nota informativa del 16 febbraio scorso - Enti Locali

Documento generato il 17/02/2015 - Ora: 13.43
Titolo: La previdenza complementare per i dipendenti pubblici
I lavoratori del pubblico impiego come i lavoratori del settore privato, possono costruirsi una trattamento di previdenza
complementare aderendo ad un fondo negoziale o ad una delle forme di previdenza individuali.
Attualmente i fondi negoziali dedicati ai dipendenti pubblici sono:
Espero, per i dipendenti del comparto scuola;
Fopadiva, al quale possono aderire anche i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a carattere locale della regione autonoma Valle
d’Aosta;
Laborfonds, al quale possono aderire anche i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a carattere locale della regione autonoma
Trentino Alto Adige;
Perseo Sirio, nato dalla fusione del fondo Perseo e del fondo Sirio precedentemente istituiti: per il personale delle Regioni, degli Enti
locali e del Servizio sanitario nazionale, nonché per il personale dei Ministeri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Agenzie
fiscali, degli Enti pubblici non economici, dell’Università e della Ricerca, del Cnel e dell’Enac.
Sono esclusi dall’adesione a questi fondi i lavoratori delle categorie “non contrattualizzate” che possono comunque aderire ad uno degli
altri fondi non negoziali.
Tali categorie di lavoratori sono:
Avvocati dello Stato;
Docenti e ricercatori universitari;
Magistrati;
Personale della carriera diplomatica e prefettizia;
Personale delle forze armate;
Personale delle forze di polizia a ordinamento civile e militare;
Vigili del fuoco.
Per quanto riguarda le regole che disciplinano l’utilizzo del TFR/TFS dei lavoratori del pubblico impiego si rimanda alla sezione dedicata
Gestione dipendenti pubblici - Previdenza complementare
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