WEEKLY UPDATE - NEWS

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A cura dell'Ufficio Studi IDeA Fimit sgr
Economia
Bce unanime su nuove misure - La Banca centrale europea ha iniziato la preparazione di nuove misure di stimolo, se quelle annunciate nei mesi scorsi e in via di attuazione non dovessero bastare, o se le
prospettive d'inflazione e di crescita nell'area euro dovessero peggiorare ulteriormente. Il Consiglio ha dato mandato allo staff della Bce e agli esperti delle banche centrali nazionali di avviare prontamente i lavori
preparatori. Le misure addizionali potrebbero includere l'acquisto di obbligazioni societarie e di enti sovranazionali, ma soprattutto il più controverso acquisto di titoli del debito pubblico. L'annuncio del presidente
Mario Draghi, alla conferenza stampa di giovedì 6 novembre, è stato sottoscritto all'unanimità dal Consiglio, che si aspetta che il bilancio della Bce risalga ai livelli del marzo 2012, quindi con un'espansione di circa
mille miliardi di euro rispetto ai livelli attuali. Questo, ha detto Draghi, dovrebbe consentire di riavvicinare l'inflazione, oggi allo 0,4%, all'obiettivo di stare sotto, ma vicino al 2%.
La produzione industriale torna a scendere: calo del 2,9% in un anno - La produzione industriale a settembre torna a scendere, segnando un calo del 2,9% su base annua (dato più basso da settembre 2013)
e dello 0,9% rispetto al mese di agosto. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che le variazioni negative sia congiunturali che tendenziali coinvolgono tutti i comparti. In particolare i cali peggiori sono quelli relativi alla
fabbricazione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-12,8%), seguiti dalla produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-10,1%) e dall'industria del legno, della
carta e stampa (-7,0%). Gli unici settori di attività economica che registrano una crescita tendenziale - continua l'Istat - sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica,
apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+2,6%), della fabbricazione di prodotti chimici (+2,1%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed
apparecchiature (+1,1%).
Bankitalia: a settembre prestiti in calo del 2,3%, sofferenze in aumento. E cresce ancora il risparmio: +3,6% - Credito bancario ancora in contrazione (anche se la flessione rallenta) e sofferenze sempre in
aumento a settembre. È quanto emerge dalla rilevazione di Bankitalia sulle principali voci dei bilanci bancari. In dettaglio, a settembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli
altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua del 2,3% (-2,5% ad agosto). I prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,6% sui dodici mesi (-0,7% nel mese
precedente); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 3,3 % (-3,8 % ad agosto). Ancora in crescita le sofferenze bancarie a settembre. Secondo la rilevazione di Bankitalia sulle
principali voci dei bilanci bancari a settembre le sofferenze - senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche -registrano un tasso di crescita del 19,7 % sullo stesso mese
dell'anno scorso, mentre ad agosto l'incremento era stato del 20%. A settembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,6 % (3,1 % ad agosto).
Risparmio Gestito
Opa su fondo Europa Immobiliare 1 - Sp 101 Finance, veicolo di cartolarizzazione irlandese, e Capstone Equities Capital Management, fondo di investimento americano, hanno annunciato mercoledì l'intenzione
di promuovere un'Opa volontaria e parziale su 37.423 quote massime del fondo Europa Immobiliare 1, gestito da Vegagest, ad un prezzo pari a 710 euro. L'Opa è pari al 33%+1 delle quote in circolazione. Il
prezzo offerto è superiore del 22,4% rispetto alla chiusura del giorno precedente, ma risulta a sconto di ben il 54,5% sul Nav del fondo al 31 giugno scorso. Il fondo italiano investe in immobili con varia
destinazione d’uso, in maggioranza non residenziale, in Italia e all’estero, con prevalenza nei Paesi appartenenti all’Unione europea.
Già al capolinea il rimbalzo dei fondi immobiliari - L'andamento dei mercati degli ultimi mesi ha riportato a fine ottobre il valore delle quote dei fondi immobiliari quotati a Piazza Affari sui livelli di gennaio 2014,
bruciando così la crescita registrata dei primi mesi dell'anno. Questo il responso dell'indice Bnp Paribas Reim Sgr sui veicoli che investono sul mattone. "Tutti i fondi hanno visto il loro valore della quota diminuire,
tranne Delta, Tecla, Beta e Amundi Re Europa - ha commentato i dati Simone Roberti, responsabile dell'Ufficio studi di Bnp Paribas Reim Sgr. Al contrario, fondo Olinda ha fatto registrare pochi scambi una stabilità
del valore della quota, in quanto verrà liquidato tra meno di due mesi. Lo sconto sul NAV dei fondi quotati è pertanto ulteriormente cresciuto, attestandosi al 50,97% a fine ottobre. La capitalizzazione di tutto il
settore rappresenta soltanto 2,116 miliardi di euro".
Mercato immobiliare
Una rivoluzione nel mondo delle locazioni non abitative - Il decreto Sblocca Italia, convertito in legge dal Senato il 5 novembre 2014 apporta una modifica radicale alla legge 392/78 sulle locazioni non abitative.
Assieme alle molte norme ampiamente discusse sui giornali, infatti, è stata ratificata anche la riforma delle “grandi locazioni” che abbiano ad oggetto immobili non residenziali e pertanto negozi e centri commerciali,
ma anche showroom, hotel, poli logistici, industriali e naturalmente uffici. La riforma prevede che le parti possano derogare alla disciplina protettiva del conduttore prevista dalla legge 392/78 per locazioni con
canone annuo superiore a 250mila euro. Pertanto le disposizioni su durata minima, rinnovo automatico, prelazioni, recesso per gravi motivi, indennità a fine locazione e indicizzazione del canone possono oggi
essere oggetto di libera contrattazione tra le parti. In particolare la possibilità di pattuire durate inferiori e canoni crescenti avrà un sicuro effetto sul mercato delle locazioni commerciali, impattando anche sulle
prassi utilizzate per assicurarsi le location.
Di seguito il testo della norma:
1. All’articolo 79 della legge 27 luglio 1978, n. 392, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente:
«In deroga alle disposizioni del primo comma, nei contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, anche se adibiti ad attività alberghiera, per i quali sia
pattuito un canone annuo superiore a euro 250.000, e che non siano riferiti a locali qualificati di interesse storico a seguito di provvedimento regionale o comunale, è facoltà delle parti concordare contrattualmente
termini e condizioni in deroga alle disposizioni della presente legge. I contratti di cui al periodo precedente devono essere provati per iscritto».
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai contratti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Ai giudizi in corso alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto continuano ad applicarsi a ogni effetto le disposizioni previgenti.
Renzi all'Anci: al lavoro per la local tax sulla casa - Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando a conclusione della prima giornata dell'assemblea Anci a Milano ha cercato di placare le preoccupazioni
espresse dalla platea dei sindaci soffermandosi innanzitutto sul tema della tassazione immobiliare: “Il Governo è al lavoro per arrivare ad avere una sola tassa locale, chiamatela local tax, dal prossimo anno",
imposta che "dal 2016 arriverà precompilata a casa". "È giusto che parte dell'addizionale Irpef passi allo Stato, e parte della tassazione immobiliare è giusto che resti ai Comuni".
Porto Trieste: al via i lavori per piattaforma logistica - Con la simbolica posa della prima pietra è iniziata sabato la fase dei lavori per la realizzazione della piattaforma logistica del Porto di Trieste. La presidente
dell'Autorità Portuale, Marina Monassi, ha consegnato al concessionario l'area da 121.000 mq in cui sarà realizzato il nuovo Terminal multifunzione. Dopo il termine della progettazione esecutiva il cantiere avrà
una durata prevista di 852 giorni, per un valore dell'intervento di 132,4 mln di euro. Di essi 70 mln stanziati dall'Autorità Portuale, 32 mln da delibera del Cipe, 30 mln a carico del titolare della concessione, la
cordata formata da Interporto di Bologna, Cosmo Ambiente, Icop e Parisi.
Fondo Strategico Italiano (Cdp) investe in Rocco Forte Hotels - Un'allenza di cui si parlava da tempo e che si inserisce nella strategia di Cassa depositi e prestiti (Cdp) per un polo del turismo italiano che
rafforzi il settore alberghiero nel nostro Paese. Il Fondo Strategico Italiano - FSI (partecipato all'80% da Cdp e al 20% da Banca d'Italia) entrerà nel capitale del gruppo Rocco Forte Hotels con un investimento da
76 mln di euro. L’accordo prevede l’ingresso di FSI e FSI Investimenti (società detenuta per circa 77% da FSI e per circa 23% da Kuwait Investment Authority) nel 23% della società alberghiera, con sede a Londra,
per un importo di 60 milioni di sterline, pari a circa 76 milioni di euro. L’operazione sarà interamente effettuata in aumento di capitale.
In vendita l'ex sede Inps di Roma per 130 mln di euro - A Roma, secondo quanto appreso da fonti qualificate di MF-Milano Finanza, sta per finire sul mercato quella che oggi è l'imponente sede centrale dell'Inps
di piazza Augusto Imperatore. Il palazzo (17.609 mq di superficie) è in portafoglio al fondo Fip, gestito da Investire Immobiliare Sgr. A curare quella che sarà con ogni probabilità un'asta competitiva è stato
chiamato l'advisor Cushman & Wakefield. L'operazione di valorizzazione del palazzo che si affaccia su cinque strade della Capitale parte da una base d'asta di 130 mln di euro. Prenderanno parte all'asta, con
ogni probabilità, tutti i principali player italiani ed esteri del mercato immobiliare, e anche qualche fondo d'investimento. Anche perché il palazzo sarà consegnato vuoto al nuovo acquirente, dopo che l'Inps avrà
cambiato sede, e con tutta probabilità verrà poi modificata la destinazione d'uso: da commerciale e terziaria ad alberghiera.
Transazioni recenti
IMMOBILE
The St. Regis Grand Hotel
Romaest
Forte Village Resort
Immobili storici UniCredit
Hotel Aleph
La Perla Jonica
Primo lotto "Patrimonio Uno"
Newest
DATA
21/10/2014
15/10/2014
02/10/2014
22/09/2014
22/08/2014
08/08/2014
05/08/2014
01/08/2014
PROVINCIA
RM
RM
CA
RM
CT
MI
VENDITORI
Starwood Hotels & Resorts
CBRE Global Investors Italy
IDeA FIMIT
IDeA FIMIT
Alberghi lusso Boscolo
Commissari liquidatori
Bnp Paribas REIM Sgr
CBRE Global Investors Italy
COMPRATORI
Constellation Hotels Italy
Gic Real Estate
Progetto Esmeralda Srl
Foncière LFPI Italia
Al Rayyan Tourism Inv. Company
Item Srl
Cordea Savills
Deka Immobilien Investment
VALORE
110 Mln €
205 Mln €
180 Mln €
70 Mln €
40 Mln €
35,16 Mln €
n.d.
38 Mln €
TIPOLOGIA
Alberghi
Commerciale Retail
Alberghi
Direzionale/Uffici
Alberghi
Alberghi
Altri Immobili
Direzione/Uffici
Competitor
Prelios sbarca sul mercato di Londra - Prelios secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, sta per definire un nuovo accordo strategico per lo sbarco sul mercato a Londra. Il gruppo avrebbe rilevato la
maggioranza di Negentropy Capital Partners Llp, asset manager inglese operativo sotto la supervisione e regolamentazione della Fca, dando vita così alla newco Prelios Europe. Considerando gli attuali trend del
mercato dei capitali, caratterizzati da ingenti flussi di investimento dall'estero verso l'Italia, e tenuto conto delle evoluzioni internazionali della normativa relativa alla gestione del risparmio, l'operazione potrebbe
rappresentare un volano per lo sviluppo del business di Prelios, che potrebbe quindi creare in poco tempo una piattaforma europea in linea con i parametri Aifmd. La mossa è legata alla possibilità di svolgere
attività di fund rasing sia per gli stranieri che vogliono investire in Italia, sia per operazioni immobiliari nelle migliori piazze mondiali.
Invimit investe i primi 85 milioni di euro - Invimit ha dato il via libera al richiamo dei primi 85 mln di euro di liquidità del suo fondo di fondi I3core e ha avviato la creazione dei primi cinque fondi a gestione diretta.
Dai bandi emerge che complessivamente nel mirino di Invimit ci sono 200 immobili, ubicati principalmente nel Nord e nel Centro Italia e perlopiù ad uso terziario. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza,
Invimit potrebbe acquistare anche direttamente alcuni asset in mano all'ente locale, attingendo a parte degli 85 mln di euro tirati da I3Core su una sottoscrizione complessiva di 400 mln di euro (effettuata dall’Inail).
Per gli acquisti in via diretta la Sgr potrebbe pescare in un piccolo gruppo di cespiti considerati di particolare valore: si tratta di una decina di immobili, che hanno un valore di inventario di oltre 270 mln di euro. Un
altro obiettivo dei primi investimenti di Invimit dovrebbe essere poi il fondo per le scuole costituito dal Comune di Bologna, cui dovrebbero andare parte dei 20 mln di euro che saranno richiamati per il comparto
Territorio del fondo I3core. Ma in pista ci sono anche altre iniziative, come il fondo per il polo scientifico di Torino Grugliasco, di Perugia, Ascoli, Cosenza. L'obiettivo di Invimit sarebbe chiudere le prime operazioni
entro fine anno.
Milan contatta Hines per lo stadio - Una delle priorità di Barbara Berlusconi è definire il progetto per la costruzione del nuovo stadio del Milan. Il problema, scrive MF, è che né il club rossonero ha le risorse
economiche per sostenere l'impegno, né tantomeno la holding Fininvest vuole essere coinvolta. Per questo da settimane il Milan è alla ricerca di alleati che possano portare capitali o quantomeno know-how. Da
qualche giorno, anzi, la terzogenita dell'ex premier Silvio Berlusconi avrebbe deciso di accelerare i tempi e contattato Manfredi Catella, numero uno in Italia di Hines. I contatti tra le parti si sarebbero intensificati
negli ultimi giorni ma non è detto che sfoceranno in un'intesa formale, visto che Hines avrebbe posto alcune condizioni vincolanti in vista di un eventuale accordo. Per realizzare un nuovo impianto da almeno 40
mila posti occorrono tra 300 e 400 mln di euro, e Barbara Berlusconi vuole individuare, assieme a Catella, l'area più idonea alla nascita dello stadio.
10/11/2014