Strategie innovative rispondenti ai bisogni delle - stayfresh

Strategie innovative
rispondenti ai bisogni
delle imprese nel
comparto degli
ortofrutticoli della IV
gamma
STAYFRESH
Controllo e
monitoraggio della
sicurezza e qualità
Chiara Gorni, Donatella Allemand, Paola Mariani
Convegno Conclusivo – La valerianella di IV gamma, Milano, 4 Novembre 2014
Prodotti di IV gamma: specificità
Alimenti vegetali freschi (orticoli e frutticoli) sottoposti a minime
lavorazioni che pur mantenendo invariate le caratteristiche
organolettiche e sensoriali del prodotto fresco permettono di ottenere
un prodotto pronto da consumare e semplice da utilizzare
L’umidità dell’imballaggio è condizione favorevole allo sviluppo
di microorganismi
La bassa temperatura, come antimicrobico, é difficile da mantenere in continuo e
microrganismi possono svilupparsi
Microrganismi patogeni per l’uomo possono moltiplicarsi fino
a livelli di rischio per i consumatori
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Origine della contaminazione
I patogeni più rilevanti per la IVgamma sono a trasmissione oro-fecale
(connessi alla sfera animale), ma fonti dirette e indirette sono presenti in
ogni fase del percorso dal campo alla tavola:
pre-raccolta: suolo, acqua, concimi organici non ben compostati, contatto
animale (incluso umano)
raccolta: contatto umano e di altri animali, attrezzature di raccolta,
contenitori e mezzi di trasporto, acqua
post-raccolta: contatto umano, ambiente di lavorazione, contenitori e
mezzi di trasporto, contaminazioni trasversali tra prodotti in fase di
consumo
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Fonti di contaminazione:
batteri patogeni
Microrganismi patogeni (contaminanti occasionali)
Batteri: Salmonella sp, Escherichia coli (O157:H7), Listeria
monocytogenes, Yersinia enterocolitica, Bacillus cereus,
Shigella sp, Aeromonas hydrophila
Virus: epatite A, Noravirus
Salmonella, Listeria ed E. coli O157:H7 sono i patogeni
più comuni
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Controllo e sicurezza: i test
I test possono essere sia di tipo
microbiologico classico che molecolare
(DNA)
Limiti dei test attualmente in commercio:
• tempistiche superiori alle 24-48h
• limitato numero di patogeni identificati per
test (test monopatogeno)
• identificazione solo a livello di specie
• matrice da analizzare
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Test molecolare multipatogeno
Il test mira ad identificare simultaneamente la presenza dei
seguenti patogeni:
• Salmonella spp.
• Listeria spp.
• Escherichia Coli
Il test consente anche di discriminare tra i diversi ceppi di questi
patogeni, in modo da poter rintracciare la fonte della
contaminazione
La sensibilità del test e le sue tempistiche di identificazione, in
presenza di patogeni multipli, deve essere rispondente alla
normativa vigente
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Illumina GoldenGate
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Disegno del test
Polimorfismi per i geni maggiormente informativi sono stati
identificati mediante ricerca in banca dati e sequenziamento di ceppi
commerciali
Sono state selezionate 144 sequenze per il disegno delle sonde ma
alcune sono state scartate per motivi tecnici
Il pannello finale comprende 106 sonde:
• 50 per Salmonella
• 18 per Listeria
• 38 per Escherichia Coli
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Ceppi batterici identificati
SALMONELLA
agona
gallinarum
miami
anatum
hadar
derby
reading
typhi
rubislaw
typhimurium
montevideo senftenberg
typhisuis
stanleyville
virchow
heidelberg
muenchen
enteritidis
mbandaka
tennessee
weltevreden
dublin
indiana
naestved
paratyphi A
paratyphi B
thompson
wien
duisburg
infantis
pullorum
livingstone
emek
tilene
ESCHERICHIA COLI
O157
O111
O103
O145
O26
LISTERIA
ivanovii
seeligeri
monocytogenes
grayii
monocytogenes
Div. I
monocytogenes
Div. II
monocytogenes
Div. III
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Validazione del test
157 ceppi batterici, di campo o provenienti da ceppoteche
commerciali, sono stati testati con il pannello Illumina:
• 98 ceppi di Salmonella
• 18 ceppi di Listeria
• 41 ceppi di Escherichia Coli
È stata verificata:
• ripetibilità
• qualità estrazione del DNA
La sensibilità del test è stata valutata per:
• numero minimo di CFU/ml rilevate
• numero di patogeni rilevati contemporaneamente
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Risultati della validazione
Le ibridazioni con i singoli ceppi
batterici hanno mostrato la
specificità delle sonde disegnate
Utilizzando sia estratti crudi che estrazioni di DNA con kit, i dati
ottenuti sono risultati confrontabili tra loro
+
=
+
La ripetibilità del dato viene a mancare nel caso di
contaminazioni inferiori a 20 CFU/ml o di miscele di DNA
ottenute da più di 5 ceppi batterici
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Limiti e prospettive
L’approccio tecnologico del test multipatogeno utilizzando la
tecnologia GoldenGate, mostra tuttavia limiti di tempistiche (da
campione ad analisi conclusa > 48h) e sensibilità (>20cfu/ml)
I recenti progressi nelle tecnologie molecolari permettono di
ipotizzare il trasferimento delle conoscenze sviluppate ad una
piattaforma maggiormente rispondente alle esigenze di un ciclo
produttivo, come un lab-on-chip o un sistema miniaturizzato di
next-generation sequencing (es. MinIon)
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Test monopatogeno “completo”
La normativa riguardante i patogeni alimentari richiede
generalmente la rilevazione del patogeno (Salmonella spp., E.Coli,
Listeria monocytogenes) senza la necessità di una loro
sierotipizzazione
Tuttavia nel caso di Salmonella la norma UNI EN ISO
6579 richiede, oltre all’isolamento del batterio, anche una
conferma biochimica o sierologica delle colonie isolate
I test attualmente in commercio non sono in grado di fornire una
soluzione “tutto in uno” con tempistiche compatibili con un ciclo
produttivo
Il test sviluppato per Salmonella risponde a questa necessità di
isolamento e sierotipizzazione con tempi di risposta che variano
dalle 24 alle 48 ore
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Razionale del test diagnostico
1. PCR per i 3 geni selezionati (InvA, SafC e
FimA)
1000
900
800
700
600
500
2. Purificazione delle
singole bande di interesse
InvA
SafC
FimA
400
500
250
200
150
100
50
IAC (controllo di
amplificazione
interno)
4. Sierotipizzazione mediante confronto delle sequenze
con database pubblici e database proprietario
3. Sequenziamento
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Selettività:
inclusione ed esclusione
Test di inclusione
Genere
N°
ceppi
testati
N°
diversi
sierotipi
FimA
InvA
SafC
Salmonella
138
67
129/138
138/138
104/138
Test di esclusione
PCR per geni
Inclusività 100%:
tutti i
ceppi testati di S.enterica
presentano almeno 2/3 dei
prodotti di PCR (2 geni su 3),
S.bongori 1/3 dei prodotti di
PCR
Esclusività: 96% per il gene FimA
100% per InvA e SafC
Esclusività: 100% post sequenziamento15
Accuratezza diagnostica:
specificità e sensibilità
• 16h a 37°C
• estrazione di DNA da 1 ml
• PCR per 3 geni
25 g di valerianella
1CFU S.typhimurium LT2
250 ml BHI
1µL 3µL 5µL
1µL 3µL 5µL
1µL 3µL 5µL
1µL 3µL 5µL
1µL 3µL 5µL
1µL 3µL 5µL
1000
700
500
250
200
150
IAC
50
FimA
InvA
SafC
Un alto grado di
accuratezza diagnostica
consente di rilevare in
modo preciso e veritiero
il microrganismo target
in presenza di matrice
biologica senza
interferenza di 16
microrganismi non target
Limite di rilevabilità
25 g di valerianella in 250ml di BHI +
1CFU S. typhimurium LT2
PCR
Valerianella +
S.typhimurium
Valerianella
Incubazione 37°C, 150 rpm,
prelievi a tempi prestabiliti
T=0h T=½h T=1h T=2h T=3½h T=4½h T=5½h
FimA
x
x
x
x
x
x
x
InvA
-
-
-
-
-
-
x
SafC
x
x
x
x
x
x
x
FimA
-
-
-
-
-
-
-
InvA
-
-
-
-
-
-
-
SafC
-
-
-
-
-
-
-
IAC
x
x
x
x
x
x
x
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Protocollo sperimentale
Almeno 1
banda di
interesse
No bande
interesse
No Salmonella spp
Riconoscimento
sierotipo
18
Sierotipizzazione in 48h in caso di sospetto
positivo, risultati negativi in 24h
Vantaggi
Il vantaggio di questo test è costituito essenzialmente dal fornire
una unica soluzione per l’isolamento e la sierotipizzazione, con
tempistiche entro le 48h.
Il test monopatogeno sviluppato per Salmonella può essere trasferito
direttamente a laboratori di diagnostica in quanto è stato disegnato
secondo le indicazioni ISO e risponde ai requisiti normativi (ISO
6579:2002, ISO 22174:2005, ISO 20837:2006, ISO 20838:2006)
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Prospettive
Attualmente il limite di questo test molecolare è costituito
dalla presenza di falsi positivi nel caso di batteri morti.
morto
Utilizzo di trattamenti con molecole
che “bloccano” il DNA delle cellule
morte, come ad esempio il propidio
monoazide (PMA) o altri specifici
intercalati
bloccato
vivo
non bloccato
PMA+luce
PCR
Ref. Nocker et al., 2006
Amplificazione di RNA (presente solo nelle cellule vive) con tecnica
NASBA (nucleic-acid sequence based amplification)
vivo
morto
RNA
NASBA
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Grazie per l’attenzione
www.progettoager.it
www.stayfresh/ager.com
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