5F DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO 2014 - Isis

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO STATALE ISTRUZIONE SUPERIORE
VINCENZO GIOBERTI
RMIS014002 - DISTRETTO IX - C.F. 97198390581
Via della Paglia, 50 - 00153 ROMA
ESAME DI STATO A.S. 2013/2014
CLASSE 5^ F
INDIRIZZO: TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
L’Istituto ed il suo Territorio
L’anno scolastico 2008-09 ha segnato la nascita di una nuova importante realtà scolastica con
una forte identità professionale situata nel cuore di Trastevere nel I Municipio. A seguito delle
ristrutturazioni e dei dimensionamenti scolastici realizzati negli ultimi anni nel centro di
Roma, l’IIS Gioberti ha raccolto l’eredità di istituti di antica tradizione quali l’Istituto
Professionale “Giulio Romano”, l’Istituto Tecnico Commerciale “Quintino Sella”, l’Istituto
Tecnico Commerciale e per Geometri “Vincenzo Gioberti”, l’Istituto Alberghiero “Vittoria
Colonna”.
Attualmente l’Istituto di Istruzione Superiore Vincenzo Gioberti associa due sedi:
•
•
Via dei Genovesi (già sede associata del Vittoria Colonna) che ospita un Professionale per i
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Via della Paglia che ospita un Professionale per i Servizi commerciali e un professionale
per i Servizi Socio-sanitari; da alcuni anni, anche classi dell’indirizzo Professionale per i
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, in fortissima espansione.
La collocazione centrale, la vicinanza delle due sedi, le innumerevoli opportunità culturali e
archeologiche offerte dal territorio rappresentano occasioni uniche per la realizzazione di
iniziative interessanti e diversificate volte all’arricchimento dell’offerta formativa attraverso
l’integrazione in un unico ‘campus’.
Gli indirizzi di studio
Per effetto dell’attuazione del nuovo ordinamento sono presenti nell’Istituto i seguenti
indirizzi di studio:
Prime, seconde, terze e quarte:
• Servizi socio-sanitari
• Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
• Servizi commerciali
Quinte classi:
• Indirizzo professionale per i servizi commerciali e per i servizi turistici
• Indirizzo professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione
• Indirizzo professionale per i servizi sociali
I nostri studenti
La popolazione studentesca proviene da un bacino d’utenza molto esteso e appartiene a
famiglie di varia estrazione sociale con un livello di scolarizzazione abbastanza diversificato.
Il nostro Istituto vanta una lunga tradizione di accoglienza degli studenti diversamente abili
che richiedono interventi specializzati, per i quali è previsto un ampio ventaglio di
opportunità formative con strategie e contenuti disciplinari adeguati a favorirne
l’integrazione e l’autonomia personale.
Negli ultimi anni è aumentato il numero di studenti di altre nazionalità, la cui presenza
consente la realizzazione di un più ricco percorso educativo, finalizzato alla conoscenza ed
alla valorizzazione delle diversità etniche, culturali e religiose. Questo aspetto ha dato vita a
fecondi incontri e scambi al fine di educare gli studenti al rispetto, alla coesistenza ed alla
reciproca conoscenza.
Evoluzione e profilo della classe 5^F
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
Relazione del consiglio di classe:
La classe è formata da 24 alunni, risultato della fusione, al terzo anno, di elementi
provenienti da due diverse seconde che avevano scelto l’indirizzo cucina. Nell’anno in corso
due alunni sono stati inseriti, provenienti dal corso D, di sala, perché la quinta classe non è
stata formata. Due i ripetenti dalla 5 F dello scorso anno (non ammessi all’esame). Tre sono
gli alunni con sostegno, con caratteristiche di DSA e diverse diagnosi funzionali (vedi relazione
acclusa): secondo quanto previsto dalla normativa vigente, questi studenti usufruiranno della
presenza dell’insegnante di sostegno durante lo svolgimento delle prove d’esame.
Il gruppo classe ha sempre manifestato alte doti umane e caratteristiche di notevole
coesione: i rapporti interpersonali fra alunni e fra alunni e professori sono sempre stati
improntati a cordialità e rispetto. Gli alunni che si sono inseriti nell’anno in corso hanno
trovato un ambiente assolutamente accogliente e amichevole. Pratiche quotidiane sono state
la solidarietà e l’aiuto scambievole nello studio. Per contro, impegno discontinuo e
comportamenti frequentemente puerili hanno inficiato il rendimento profittuale di un buon
numero di studenti dalle apprezzabili potenzialità.
Dal punto di vista dell’impegno professionale, molti elementi di questa classe si sono distinti
in concorsi interni ed esterni con ottimi risultati. L’interesse per le materie pratiche è sempre
stato molto alto per tutti. Gli stage annuali previsti dal progetto d’istituto sono stati svolti in
strutture di prestigio, come il Palazzo del Quirinale, con valutazioni eccellenti (vedi quadro
riassuntivo) e in molte altre occasioni di servizi esterni gli alunni di questa classe si sono
sempre fatti apprezzare e ricercare. Altrettanto assidua è stata la frequenza ai corsi di
alternanza previsti ad integrazione della loro formazione: due moduli per un totale di 20 ore
per il quarto anno e altrettanto per il quinto anno.
Molti alunni hanno partecipato, nel corso dello scorso anno o del corrente, al corso per
l’HACCP organizzato dalla Camera di Commercio in convenzione con la scuola.
Ci troviamo in sintesi davanti ad un gruppo classe molto unito, collaborativo e partecipe, con
un buon atteggiamento affettivo-motivazionale nei confronti della scuola, molto più
interessato e produttivo dal punto di vista pratico-professionale che nelle materie teoriche.
Sono state effettuate simulazioni di prima, seconda e terza prova. In particolare, sono state
effettuate due simulazioni di terza prova con gruppi di quattro materie diverse nelle due
occasioni, secondo una tipologia mista B + C: due domande a risposta aperta, con limite di 8
righe per la trattazione, più 5 quesiti a risposta chiusa su quattro uscite, tre per i ragazzi con
sostegno.
Secondo la decisione del dipartimento di lingue straniere e come previsto dalla normativa, le
prove di lingua sono state somministrate facendo riferimento ad un testo, scritto in carattere
Verdana 12, la cui comprensione rientrava nelle capacità da valutare. Solo per la prova di
inglese, questa comprensione è stata agevolata (soprattutto per attenzione ai ragazzi DSA)
fornendo la traduzione di alcune parole-chiave.
Profilo della Classe
N°.totale studenti: 24
Maschi: 18
Femmine: 6
PROVENIENTI
N°. STUDENTI
Dai percorsi Integrati Istruzione/Formazione
//
Dall’Istituzione scolastica
24
Continuità dei Docenti nel Biennio Post-Qualifica
CONTINUITA’
MATERIA
SI
NO
Italiano
X
Storia
X
Matematica
X
Lingua francese
X
Lingua Inglese
X
Educazione fisica
X
Religione
X
Ristorazione
X
EGAR
X
Alimentazione
X
Legislazione
X
Sostegno
X
Criteri di Valutazione
Gli alunni vengono valutati in base al raggiungimento degli obiettivi formativi e alle competenze acquisite
OBIETTIVI
NON RAGGIUNTO
RAGGIUNTO PARZIALMENTE
Partecipazione
RAGGIUNTO
X
Rispetto degli altri e dei ruoli
X
Rispetto delle regole
X
Spazi Utilizzati
DISCIPLINA
AULA
Italiano
X
Storia
X
Matematica
X
Lingua francese
X
Lingua Inglese
X
LABORATORI
SALA VIDEO
BIBLIOTECA
MUSEO
X
X
X
SPAZI EST.
X
X
X
X
X
X
X
ALTRO
Educazione fisica
X
Religione
X
Legislazione
X
X
Ristorazione
X
X
EGAR
X
Alimentazione
X
X
X
Metodologie Didattiche
LEZIONE
FRONTALE
MATERIE
Italiano
X
Storia
X
Matematica
CONFERENZE
ESERCITAZ.
METODO DEI
CASI
LAVORI DI
GRUPPO
SIMULAZIONE
PROBLEM
SOLVING
X
X
X
X
X
X
X
X
Lingua francese
X
X
X
X
X
Lingua Inglese
X
X
Educazione fisica
X
X
X
X
Religione
X
X
X
X
Legislazione
X
X
X
X
Alimentazione
X
X
X
X
Ristorazione
X
X
X
EGAR
X
X
X
X
X
X
Strumenti di Verifica
MATERIA
I
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Italiano
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L
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O
X
Storia
X
Matematica
X
Lingua francese
X
X
Lingua Inglese
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Educazione fisica
Alimentazione
X
Legislazione
X
Ristorazione
X
Religione
X
EGAR
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Criteri di attribuzione del credito scolastico e del credito formativo
Il Consiglio di classe attribuisce a ogni alunno/a nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi
tre anni di corso un apposito punteggio denominato credito scolastico. La somma dei punteggi
ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai
candidati nelle prove d’esame.
Il punteggio esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto da
ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in
considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella
partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari e integrative ed eventuali
crediti formativi.
Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla
quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la
coerenza può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro
approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione. Le esperienze che
danno luogo all’attribuzione dei crediti formativi sono acquisite, al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla crescita umana, civile e
culturale della persona quali quelli relativi, in particolare:
•
•
•
alle attività culturali: conseguimento di certificazioni linguistiche, informatiche,
artistiche; superamento di esami sostenuti presso il Conservatorio; attestati di scuola
filodrammatica o simili;
alla formazione professionale: stage e tirocini in aziende o presso privati consoni al
tipo di scuola;
al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione: esperienze documentate da
associazioni pubbliche;
Criteri di attribuzione del voto di condotta
Il voto di condotta, attribuito collegialmente, giudica il comportamento dell’alunno nei
confronti della scuola, dei compagni, degli insegnanti e del personale non docente.
Vengono utilizzati i seguenti criteri:
•
•
assenze non giustificate;
ritardi e uscite anticipate che assumano significato negativo per le frequenza e la
partecipazione proficua e responsabile all’attività didattica;
• note disciplinari apposte sul registro di classe;
• precise e motivate osservazioni contenute nei giudizi presentati dai singoli docenti in
sede di scrutinio.
Elenco Docenti Classe 5 F
DISCIPLINA
Italiano
DOCENTE
Francesco De Palma
FIRMA
Storia
Francesco De Palma
Matematica
Maria Angela Varone
Lingua francese
Antonella Viola
Lingua Inglese
Adele Esposito
Educazione fisica
Fabrizio Stefanovich
Religione
Antonio Vitale
Ristorazione
Claudio Matrecano
Alimentazione
Beatrice Raponi
Legislazione
Catia Lidano
EGAR
Vincenzo Monforte
Sostegno
Alberto Bastianoni
Sostegno
Maria Rosaria Gilardi
Alunno 1
Edoardo Leopardi
Alunno 2
Andrea Migni Tuan Anh
Alunno 3
Roberto Maria Tripi
Coordinatore: Prof. Antonella Viola
Segretario: Prof. Maria Rosaria Gilardi
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa Carla Parolari )
DISCIPLINA:INGLESE
INSEGNANTE: ADELE ESPOSITO
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE:
O. Cibelli, D. D’Avino, That’s Catering, , ed. Clitt, Zanichelli
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
L'obiettivo didattico prioritario è stato quello di far acquisire agli studenti le conoscenze
necessarie per poter utilizzare la lingua inglese per i principali scopi comunicativi e operativi
del settore professionale specifico del loro corso di studi.
Ho rafforzato le strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e di messaggi, sia
scritti che orali, su argomenti noti inerenti la ristorazione e l’alimentazione. Nell’ambito
della produzione scritta, riferita a testi specifici di indirizzo, ho trattato strutture sintattiche
e lessicali inerenti al settore professionale .
Lo studente che ha completato i moduli con successo, dimostra di conoscere:
• il lessico specifico inerente il settore dell’enogastronomia e del Catering,
• i disturbi alimentari, le diete,
• il consumo sostenibile di cibo e lo spreco alimentare,
• l’industria del Catering,
• il mondo del lavoro.
IN TERMINI DI COMPETENZE
Ho proposto argomenti di interesse specifico di indirizzo per stimolare gli studenti a
interagire in conversazioni semplici con pertinenza lessicale e correttezza sintattica
riconducibili al livello A2/B1 del QCER.
Lo studente che ha concluso con successo i moduli, dimostra di:
comprendere globalmente e analiticamente le informazioni contenute in testi orali e scritti di
carattere specifico dell’ indirizzo dell’enogastronomia,
relazionare in modo semplice ma efficace su argomenti noti,
produrre testi brevi, semplici e sintatticamente corretti con lessico specifico,
interagire in lingua con l'insegnante in modo semplice, ma pertinente.
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
Ho adottato nel corso dell’anno un approccio comunicativo e una metodologia task based
language learning, basata sul bisogno reale di apprendimento e sulla naturale acquisizione
della lingua creando situazioni autentiche di comunicazione. Nella convinzione della necessità
della motivazione come motore per un apprendimento attivo ed efficace, ho piegato i bisogni
comunicativi dei ragazzi agli argomenti di indirizzo.
Gli studenti sono stati invitati a comprendere l'utilità della lingua inglese ai fini di una
comunicazione reale nell'ambito dell’enogastronomia che potrebbe essere la loro futura
professione. (i.e. What type of food do you usually eat and why?, Are you concerned about food waste?,
Would you support fair trade and how? Are you against or for Gmos ?). Durante l'anno sono state
sviluppate tutte e quattro le abilità linguistiche della lettura, della scrittura, del parlato e
dell'ascolto. Tuttavia ho attribuito maggiore rilevanza alla produzione orale incoraggiando gli
alunni a relazionare sui vari argomenti svolti in classe.
STUDENTI CON DSA
Molto proficua per la classe è stata la collaborazione con l’insegnate di sostegno, prof.ssa
Maria Rosaria Gilardi. In un’ottica di didattica inclusiva abbiamo messo a disposizione di tutti
gli studenti mappe concettuali per facilitare l’acquisizione dei contenuti, schede con
fotografie, per attivare l’interesse, e con il lessico specifico di indirizzo per guidare,
attraverso strutture sintattiche semplificate e ricorrenti, la graduale produzione orale e
scritta Per gli studenti DSA inoltre abbiamo attuato gli strumenti dispensativi e compensativi
necessari come previsti dalla legge 170/2010, riportati nei loro PDP, e ne abbiamo
valorizzando i piccoli progressi . Ciò ha realizzato un clima sereno di apprendimento.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione si è articolata in due momenti essenziali:
a) valutazione continua o in itinere
b) valutazione in momenti specifici o "puntuale", sommativa, oggettiva, analitica ed
effettuata con l'aiuto di griglie comuni di valutazione organizzate dai docenti del
consiglio di classe. Sono state somministrate verifiche scritte mensili organizzate anche
in base alle tipologie della terza prova dell' esame di stato.
Si riporta di seguito l'elenco delle tipologie di valutazione adottate durante l'anno sia per lo
scritto che per l'orale: test strutturati e semi strutturati a risposte singole e a risposte
multiple, summing up, reading comprehensions,Interviews.
Relativamente alla valutazione scritta e più specificatamente alle simulazioni della terza
prova, durante l'anno scolastico ho somministrato prove semistrutturate, tre per
quadrimestre, con caratteristiche che hanno ricalcato quanto suggerito dal
decreto
ministeriale del 20 novembre 2000 n. 429 art. 4 , sull'accertamento della conoscenza della
lingua straniera nell'esame di stato (terza prova ) e precisamente : “ [...]un testo in lingua
straniera della lunghezza di circa 80 parole, seguito da una o due domande intese ad
accertare la comprensione del brano e la capacità di produzione scritta”. Le domande
somministrate sono sempre state le seguenti: una di comprensione del testo per accertare la
capacità dei ragazzi di individuare e comprendere informazioni specifiche, ed una di
produzione scritta ( summing up ) in cui i ragazzi debbono dimostrare la loro capacità di
rielaborare e sintetizzare le informazioni lette. Non ho permesso l’uso del vocabolario,
essendo l’acquisizione del lessico specifico di indirizzo parte fondamentale della valutazione
delle conoscenze linguistiche.
Affinchè la prova di lingua si adattasse il più possibile alla tipologia decisa dal consiglio di
classe – e cioè tipologia mista B+C - ho anche aggiunto cinque domande chiuse a scelta
multipla. Relativamente alla valutazione orale, gli studenti sono stati abituati a
contestualizzare i singoli argomenti partendo dalla discussione e descrizione di fotografie
inerenti situazioni specifiche trattate dai contenuti disciplinari. La modalità adottata ricalca
quella suggerita dalle certificazioni europee di lingua inglese , anche detta “ Interview” .
Inoltre nella valutazione ho tenuto conto anche della continuità nella frequenza, della
partecipazione attiva in classe, dell’impegno nell’attività di studio a casa e dei progressi
registrati rispetto alla situazione di partenza.
OSSERVAZIONI GENERALI
Sono stata l’insegnate di questa classe per il triennio e ne ho seguito il progressivo percorso di
apprendimento che è stato sempre caratterizzato da un interesse vivace e da una
partecipazione attiva. Nel corso dell’ultimo anno, gli studenti hanno tuttavia mostrato un
atteggiamento talvolta superficiale, una maggiore discontinuità nell’impegno e uno studio
poco sistematico. La risposta attesa in termini di profitto è stata conseguentemente positiva
per un esiguo numero di alunni che ha saputo raggiungere discrete abilità espositive grazie a
uno studio sistematico. Un secondo gruppo ha seguito un percorso altalenante con impegno
discontinuo ma ha comunque raggiunto un livello di preparazione sufficiente. Il restante
gruppo di studenti ha mostrato difficoltà a acquisire conoscenze chiare e competenze stabili,
anche a causa di pregresse lacune, raggiungendo un livello non del tutto sufficiente. Nel
complesso ho avuto un buon rapporto con gli studenti improntato sul dialogo costruttivo e sul
rispetto reciproco.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
MODULE 1 - FOOD AND HEALTH
Guidelines for a healthy eating
The Mediterranean diet
The Pyramid of food.
Teenagers and eating habits
Eating disorders : bulimia nervosa , anorexia nervosa, compulsive eating, binge eating
Food contamination
MODULE 2 - FOOD TODAY
Food idioms
Food waste and food waste prevention
Food waste Pyramid
Organic Food vs. Genetically Modified Organisms
The Slow Food philosophy.
Slow food vs. Fast Food
Fair Trade vs. Free trade
Packaging and proper storage
MODULE 3 - THE WORLD OF CATERING
The Catering Industry
Profit Catering
Specialized Forms of Catering: Railway service, Airline service
Non Profit Catering: School canteens
MODULO 4 - APPLYING FOR A JOB
Job opportunities in the Catering Industry
Going for a Job Interview
Writing a Curriculum Vitae
NOZIONI/FUNZIONI LINGUISTICHE
Le strutture grammaticali su cui gli studenti si sono esercitati, sono quelle utilizzate in
situazioni comunicative reali del settore lavorativo del catering. Nello specifico sono state
riprese le seguenti strutture e funzioni linguistiche:
Expressing opinions, advantages and disadvantages on issues
Making comparisons: comparatives and superlatives
Expressing obligations and possibilities: modals (must, have to, should)
Giving suggestions
Making offers
DISCIPLINA: ALIMENTI ED ALIMENTAZIONE
INSEGNANTE: BEATRICE RAPONI
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE
P. PARADISI-G. CASTELLI - SCIENZA DELL'ALIMENTAZIONE - ED. LE MONNIER
CONTENUTI 5° ANNO
LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI. IGIENE DEGLI ALIMENTI.LA SICUREZZA E LA QUALITA'
DEGLI ALIMENTl. COSTRUZIONE DI UNA DIETA INDIVIDUALIZZATA.
DIETOLOGIA. DIETOTERAPIA.
STRUTTURAZIONE IN MODULI
MODULO 1 LA CONSERVAZIONE. MODULO2 IGIENE DEGLI ALIMENTI.
MODULO 3 SICUREZZA E QUALITA' DEGLI ALIMENTI. MODULO 4 COSTRUZIONE DI UNA
DIETA INDIVIDUALIZZATA. MODULO5 DIETOLOGIA. MODULO 6 DIETOTERAPIA.
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
In termini di conoscenze
Conoscere i fattori responsabili delle alterazioni degli alimenti. Conoscere le principali
tecniche di conservazione e la loro influenza sulle caratteristiche degli alimenti. Conoscere la
classificazione e le proprietà degli additivi chimici. Conoscere le tossinfezioni alimentari e le
loro modalità di trasmissione. Conoscere le norme generali sull'igiene degli alimenti.
Conoscere i criteri essenziali per la costruzione di una dieta individualizata. Conoscere i
LARN. Conoscere i tipi di diete più idonei in relazione alle fasce di eta' e a condizioni
fisiologiche particolari. Conoscere alcuni tipi di diete “alternative”. Conoscere i principi
fondamentali della dietoterapia.
In termini di competenze
Saper scegliere per ogni alimento la tecnica di conservazione più idonea. Saper riconoscere la
presenza di alterazioni attraverso l'osservazione dei contenitori e/o dei caratteri organolettici
degli alimenti. Saper distinguere le malattie di origine alimentari più comuni. Saper attuare
le norme di base inerenti all'igiene degli alimenti. Saper riconoscere le qualità degli alimenti.
Saper determinare il fabbisogno energetico e di nutrienti di un individuo sano in base al sesso,
l'età, l'attività svolta. Saper realizzare una dieta equilibrata. Saper utilizzare gli strumenti
quali formule e tabelle.
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI
E' stato organizzato un processo di apprendimento al fine di stimolare l'osservazione e la
curiosità sulle problematiche quotidiane e/o professionali. Partendo da esperienze
individuali,esamina dei contenuti disciplinari per apportare eventuali correzioni
professionalmente o salutisticamente non corretti.
METODI,MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
Lezione frontale e dialogata .Lettura selettiva del libro di testo. Distribuzione di schede
riassuntive-semplificative e mappe.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state effettuate verifiche scritte di simulazione di esame. Le verifiche orali sono state
effettuate per abituare lo studente al colloquio,per stimolarlo alla ricerca di una migliore
espressione linguistica. Hanno rappresentato elementi per la valutazione la verifica dei
contenuti, l'uso di un linguaggio preciso e pertinente, la rielaborazione personale dei
contenuti, la partecipazione, l'impegno.
OSSERVAZIONI GENERALI
Nei casi in cui gli obiettivi sono stati parzialmente raggiunti,al fine di ottenere il risultato
voluto,si
è
reso
necessario
intervenire
con
procedure
di
insegnamento
individualizzato,utilizzando una didattica facilitante. I risultati sono nel complesso sufficienti,
in alcuni casi discreti.
PROGRAMMA SVOLTO
Ripasso dei principi nutritivi e dell'acqua
La conservazione
Metodi fisici di conservazione:
• Cenni riguardanti i fattori di alterazione biologici e ambientali degli alimenti
• Metodi fisici di conservazione
• Conservazione mediante disidratazione (concentrazione-essiccazione-liofilizzazione)
• Conservazione mediante raffreddamento (refrigerazione-congelazione-surgelazione)
• Conservazione mediante calore (pastorizzazione-sterilizzazione)
• Conservazione mediante irradazione
• Conservazione mediante modificazione dell'atmosfera (atmosfera controllata-atmosfera
protetta- conservazione sotto vuoto)
Metodi chimici di conservazione:
Conservazione mediante additivi naturali (sale-zucchero-olio-alcol etilico)
•
Metodi chimico-fisici di conservazione:
• L'affumicatura
• Metodi biologici
• La fermentazione
•
Additivi chimici (coloranti-conservanti-emulsionanti-esaltatori di sapididità-addensantigelificanti-stabilizzanti-edulcoranti-aromatizzanti)
Igiene degli alimenti
La contaminazione chimica:
• Contaminazione da fitofarmaci, sali di metalli pesanti
• Pratiche zootecniche e veterinarie
• Radiazioni
• OGM nei prodotti ortofrutticoli (cenni)
La contaminazione biologica:
• Le infezioni batteriche (colera)
• Le infezioni virali (epatite A)
• Le tossinfezioni (cenni)
• Prevenzioni delle contaminazione e controllo igenico degli alimenti
• Igene del personale, dei locali, degli alimenti
•
HACCP
Sicurezza e qualità degli alimenti
•
•
Le pricipali frodi alimentari
La qualità nel settore agroalimentare
Dietologia:
• LARN
• Le linee guida per una sana alimentazione
• Diete per fasce di età (neonato-svezzamento-bimbo-adolescente-adulto-anziano)
• Diete specifiche (gravidanza-allattamento-sportivo)
• Diete particolari (dieta mediterranea-cenni sulla dieta vegetariana, vegana e
macrobiotica)
Dietoterapia:
• L'obesità e relative indicazioni dietetiche
• Ipercolesterolemia e relative indicazioni dietetiche
• L'ipertensione e relative indicazioni dietetiche
• Il diabete e relative indicazioni dietetiche
• Indicazioni dietetiche per la prevenzione dei tumori
Alimentazione e disturbi nutrizionali
• Anoressia e bulimia
• Cenni riguardanti le allergie e intolleranze alimentari
DISCIPLINA: ECONOMIA AZIENDALE
(settore ristorazione cucina)
INSEGNANTE: MONFORTE VINCENZO
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE:
Economia e gestione dell'’Impresa Turistica di De Luca,Fantozzi (ed.Liviana.)
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
L’alunno dovrà apprendere il sistema delle aziende dal punto di vista aziendalistico con
particolare
riferimento alle quattro fasi della gestione. I Finanziamenti,Gli Investimenti,La Produzione,Il
Disinvestimento.
Attraverso lezioni e verifiche frontali e pratiche il discente dovrà conoscere e mettere in atto
eventuali analisi delle composizioni delle quantità aziendali. Alla fine del corso le conoscenze
complessive formeranno l’alunno ad affrontare situazioni aziendali nello specifico settore di
competenza(Ristorazione,Somministrazione)così da interloquire con i soggetti esterni
all’azienda.
Il Bilancio aziendale in termini generali fornirà il compendio di tutte le conoscenze acquisite
nel
corso dell’anno.
IN TERMINI DI COMPETENZE
Essendo gli alunni in un corso specifico,e con risvolti pratici delle materie studiate e messe in
atto,
le competenze dovranno riferirsi e formarsi in connessione e parallelamente allo specifico
settore a per cui si sono acquisite le stesse competenze. Programmare in fase iniziale di
impianto aziendale una attività nel settore ristorativo e di somministrazione in generale,e
successivamente nel corso della vita aziendale adottare tutti i criteri necessari per effettuare
dei calcoli e delle previsioni sull’attività da un punto di vista economico,fiscale e
finanziario,così da poter ottenere i massimi benefici possibili in termini di costi/profitti,e di
efficienza generale della propria azienda.
Competenze e conoscenze(obiettivi raggiunti)
-Redazione Bilancio d’esercizio e conoscenza delle voci principali;
-Conoscenza dei concetti di reddito e patrimonio;
-Saper effettuare una analisi dei costi aziendali;
-analisi comparativa su costi benefici per attuare le scelte aziendali;
-Effettuare analisi ctritiche su documenti contabili ed amministrativi proposti;
Elaborare concetti sintetici su temi finanziari ed economici proposti;
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI.
-Lezioni frontali con risvolti di dialogo all’interno della classe e con il gruppo classe.
-Verifiche scritte con cadenza mensile o bimestrale a seconda dell’argomento trattato.
-Esercitazioni pratiche di gruppo che facilitano il confronto tra gli alunni
Durante le lezioni si sono svolto precipuamente lezioni frontali e dialogate con attività di
esercizio
nel campo del problem solving e con le classiche esercitazioni scritte;
Gli strumenti di lavoro adottati sono stati i libri di testo,le fotocopie che sono servite
all’occorrenza
e delle mappe concettuali discusse frontalmente con gli alunni e con esemplificazioni
spiegate alla
lavagna.
Le verifiche si sono svolte in un ambito di collaborazione tra docente ed alunni,tramite
tests,relazioni,monitoraggio in itinere,ed interrogazioni orali.
Le verifiche scritte sono risultate un punto essenziale di verifica e di confronto sulle tecniche
apprese durante il corso.
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
Libri di testo,prove strutturate a risposta multipla ed aperta,testi di esercitazione orali e
scritti al fine di affinare qualità pratico-operative.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche si sono programmate in maniera frontale e diretta con l’alunno per affrontare il
tema dell’esposizione degli argomenti e la loro comprensione con un voto finale sia nella
parte orale che nelle verifiche scritte. Aderendo alla programmazione in relazione agli esami
di stato da sostenere,si sono messe in atto diverse prove simulate che rispecchiavano quelle
da sostenere nel corso degli esami,con valutazioni specifiche nelle prove.
Gli strumenti di valutazione si sono principalmente concentrati nelle verifiche orali e scritte
dando merito alle seguenti attività dell’alunno:
• Esposizione
• Capacità di collegamento tra i contenuti
• Capacità di analisi e di sintesi
• Capacità di interpretazione
• Possesso di adeguate conoscenze relative all’argomento scelto che al quadro di
riferimento generale
PROGRAMMA SVOLTO (per argomenti)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il Fenomeno turistico;
La legislazione turistica;
La Moneta e le cause dell'inflazione;
Il Mercato turistico;
Diverse tipologie di imprese turistiche;
Le società commerciali;
L’aspetto qualitativo e quantitativo del capitale;
La gestione economica e l’analisi dei costi e dei ricavi;-La ripartizione dei costi comuni;
Il Break Even Point e la determinazione delle quantità minime;(esemplificazioni pratiche);
La struttura finanziaria dell'impresa;
Analisi ed utilizzo delle fonti di finanziamento;
La contabilità aziendale;
La contabilità generale e di settore;
Analisi ed utilizzo della partita doppia;
Fatti di gestione;
La chiusura generale dei conti;
•
•
•
•
•
•
•
•
Le rilevazioni contabili e le scritture obbligatorie
Il Bilancio d’esercizio;
Principi di redazione e criteri di valutazione;
Stato Patrimoniale e Conto Economico,Nota Integrativa;
Gli allegati di Bilancio e la valutazione economico-aziendale dei documenti;
La normativa turistica nazionale e regionale
La normativa sulla sicurezza;
L’organizzazione turistica pubblica;
LIVELLI DI APPRENDIMENTO
Le conoscenze,la padronanza dei quadri concettuali e le competenze risultano da costanti
verifica
tecnico-didattiche di livello medio
METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE:
Durante le lezioni si sono svolto precipuamente lezioni frontali e dialogate con attività di
esercizio
nel campo del problem solving e con le classiche esercitazioni scritte;
Gli strumenti di lavoro adottati sono stati i libri di testo,le fotocopie che sono servite
all’occorrenza
e delle mappe concettuali discusse frontalmente con gli alunni e con esemplificazioni
spiegate alla
lavagna.
Le verifiche si sono svolte in un ambito di collaborazione tra docente ed alunni,tramite
tests,relazioni,monitoraggio in itinere,ed interrogazioni orali.
Le verifiche scritte sono risultate un punto essenziale di verifica e di confronto sulle tecniche
apprese durante il corso.
OSSERVAZIONI GENERALI
La classe (18 maschi e 6 femmine) ha seguito in modo quasi continuo l’insegnante,e
rispettando le esigenze di pratiche di stage al di fuori della struttura scolastica. La materia
per quanto pratica,non viene percepita all’inizio con la dovuta importanza disciplinare,anche
per le difficoltà di linguaggio insite nell’economia aziendale. Nel corso dell’anno le
conoscenze di base acquisite,hanno facilitato l’apprendimento successivo ed operativo, e
si è potuto insieme approfondire meglio molti argomenti già trattati in modo generale.
Ovviamente,l’esperienza pratica successiva al percorso scolastico, rimane di
fondamentale importanza per il completamento al meglio della formazione della persona
alunno.
DISCIPLINA: LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
INSEGNANTE: ANTONELLA VIOLA
LIVELLI DI PARTENZA
La classe rispetto alla IV F dello scorso anno, risulta diminuita di alcuni elementi ed è quindi
composta di 24 elementi.. Tre alunni con sostegno.
Nel complesso la classe è un gruppo abbastanza motivato e partecipe, in cui però, quanto alla
mia materia, non spiccano elementi di eccellenza. La classe è molto coesa e il clima è molto
piacevole, anche se spesso gli atteggiamenti dei ragazzi risultano puerili.
La classe risulta piuttosto interessata alla mia materia. Il rapporto interpersonale fra gli
alunni e alunni-professori è generalmente buono.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONOSCENZE
•
•
•
•
Conoscere la struttura e il funzionamento dell’azienda ristorativo-alberghiera, nei luoghi,
personale e documentazione.
Conoscere le caratteristiche delle regioni francesi di maggiore richiamo turistico, con
particolare riferimento alle produzioni in ambito enogastronomico
Conoscere a grandi linee la legislazione che regolamenta le aziende ristorative in Italia e
in Francia in termini di igiene e sicurezza (HACCP), di regolamentazione alimentare e di
denominazioni di garanzia
Conoscere documenti e mezzi di comunicazione relativi alla gestione dell’azienda, ai
rapporti con i fornitori e al reclutamento del personale
CAPACITA’
•
•
•
•
Comprendere globalmente o analiticamente le informazioni contenute in testi orali o
scritti di carattere generale e specifico.
Saper riferire i contenuti appresi in forma orale o scritta con sufficiente chiarezza logica,
anche se con errori, che non compromettano però il senso del discorso.
Saper produrre testi scritti di carattere generale con sufficiente coerenza e correttezza
formale globale, con attenzione al registro linguistico.
Saper decifrare o redigere documenti dell’ambito specifico dell’azienda ristorativa.
COMPETENZE
•
•
Sostenere una conversazione non complessa su argomenti generali e professionali,
funzionalmente adeguata al contesto e alla situazione comunicativa.
Utilizzare in modo personale quanto appreso, in contesti e situazioni diverse.
SONO DA RITENERSI OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO:
•
•
•
•
Conoscere gli essenziali elementi relativi all’azienda ristorativo-alberghiera.
Comprendere globalmente ed analiticamente le informazioni principali contenute in testi
orali o scritti di carattere generale e specifico
Saper riferire i contenuti appresi in forma orale o scritta in modo comprensibile, anche se
con errori
Saper produrre semplici testi di carattere generale e specifico con sufficiente chiarezza,
•
•
anche se con errori.
Sostenere una breve conversazione su argomenti professionali, funzionalmente adeguata
al contesto e alla situazione comunicativa.
Descrivere situazioni con sufficiente chiarezza.
METODI E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Secondo il metodo comunicativo, le abilità di comprensione orale saranno sviluppate
presentando testi di vario tipo (informativo, descrittivo, prescrittivo, esplicativo,
argomentativo, ecc.) . Si abitueranno gli studenti a cogliere il significato generale di
conversazioni, relazioni, trasmissioni e film in lingua straniera. Saranno incrementate le
attività di esposizione orale in classe .
Si approfondiranno le tematiche di confronto tra realtà italiana e quella straniera, ampliando,
se necessario, la gamma dei testi proposti.
Per quanto riguarda l'abilità di produzione orale e scritta si abitueranno gli alunni a
relazionare oralmente o per iscritto sui vari argomenti svolti in classe, spingendoli ad usare la
lingua in modo personale come effettivo mezzo di comunicazione.
Per favorire il
coinvolgimento di tutti gli studenti si farà ricorso anche a lavori di gruppo.
Dopo ogni modulo di trattazione è prevista una pausa didattica variabile tra le tre e le sei ore
di lezione per permettere una revisione ed un eventuale recupero; ogni lezione di nuovo
argomento prevede comunque un piccolo ambito (10-15 minuti) per rivedere argomenti,
soprattutto morfosintattici, che necessitano attenzione .
Si stabiliranno raccordi con le altre discipline (alimentazione, ristorazione, inglese, e.g.a.r.,
ma anche diritto e italiano-storia) in modo che i contenuti proposti nella lingua straniera
abbiano carattere trasversale nel curricolo.
UTILIZZO DEI LIBRI DI TESTO E DEI SUSSIDI
Si utilizzerà il libro di testo: NOUVELLES ESCAPADES GOURMANDES – Monaco, Bailly, Ed
Eurelle. La revisione e l’approfondimento morfosintattico sarà effettuato sul libro già in
possesso dei ragazzi: GRAMMAIRE EN SITUATION, Beneventi, Ed.Zanichelli. Il vocabolario
bilingue costituirà l’appoggio essenziale per l’ampliamento della conoscenza lessicale, base
delle abilità orali. Nel laboratorio saranno visionati film in lingua. .
STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE
VERIFICA E VALUTAZIONE FORMATIVA
Le verifiche tenderanno ad accertare in quale misura gli studenti abbiano raggiunto gli
obiettivi prefissati nella programmazione e a determinare la validità dell’approccio
metodologico e delle tecniche da me impiegate.
Si effettueranno verifiche scritte alla fine ed orali durante ogni unità didattica. Normalmente
una verifica orale e una scritta hanno cadenza più o meno mensile: dopo avere interrogato
tutta (o quasi) la classe su un argomento, si effettua la verifica scritta.
Per quanto riguarda le verifiche orali, nella valutazione delle abilità ricettive si prenderà in
considerazione la capacità degli studenti di comprendere le informazioni principali contenute
nei messaggi; nella valutazione delle abilità produttive si accerterà la capacità degli studenti
di esprimersi in modo corretto ed appropriato e l'acquisizione dei contenuti proposti. Si terrà
conto, inoltre, delle capacità di inferenza, di rielaborazione personale dei contenuti e di
collegamenti interdisciplinari: a questo proposito, l’ultima parte dell’anno sarà dedicata alla
preparazione al colloquio d’esame e dell’argomento di approfondimento introduttorio. Le
interrogazioni (dei volontari) si svolgeranno secondo uno schema più o meno fisso e la
valutazione terrà conto di alcuni parametri chiaramente esplicitati. La discussione
sull’autovalutazione, in ragazzi già grandi, ritengo sia importante.
Le verifiche scritte riguarderanno in modo particolare la comprensione di testi di carattere
specifico con susseguenti prove strutturate e semistrutturate e la produzione, più o meno
guidata, di testi attinenti agli argomenti via via studiati . Inoltre, appena conosciuta la natura
della seconda prova d’esame, i compiti in classe saranno di tipologia analoga a quella della
prova da sostenere (seconda o terza prova) per preparare i ragazzi in modo adeguato ed
eliminare parte della variabile di emotività che penalizza i risultati finali.
VERIFICA E VALUTAZIONE SOMMATIVA
La valutazione quadrimestrale e finale terrà conto principalmente dei risultati delle prove
effettuate in itinere e del raggiungimento degli obiettivi disciplinari prefissati. L'impegno
nello studio e la partecipazione consapevole all'attività didattica contribuiranno alla
formulazione del giudizio finale.
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE: PERIODO SETTEMBRE – DICEMBRE 2013
OBIETTIVI
CONOSCENZE
CONTENUTI
Revisione grammatica e sintassi
COMPETENZE
CAPACITA’
v. parte generale
Verifica sulla revisione
Stage aziendale : tre settimane
(7/10/2013 – 25/10/2013)
Dossier 5 : La Région PACA
TEMPI
15 ore circa
8 ore circa
Dossier 6 : La Région Rhône-Alpes
8 ore circa
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE: PERIODO GENNAIO 2014 – MARZO 2014
OBIETTIVI
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
v. parte generale
CONTENUTI
Révision générale
TEMPI
4ore circa
Dossier 7 Le Monde francophone –
Que mangerons-nous demain?
12 ore circa
Histoire
de
française
la
gastronomie 9 ore circa
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE: PERIODO APRILE – MAGGIO 2014
OBIETTIVI
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
v. parte generale
CONTENUTI
Revisione generale 4° e 5° anno
Preparazione
lavori
approfondimento d’esame
TEMPI
10 ore circa
di
10 ore circa
DISCIPLINA: ITALIANO
INSEGNANTE: DE PALMA
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE
Letteratura+
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
•
•
•
•
•
acquisizione di capacità di sintesi, di ricapitolazione, di schematizzazione
raggiungimento di un buon grado di auto-organizzazione testuale
consapevolezza della differenza dei generi letterari e conoscenza delle loro
caratteristiche
comprensione del rapporto tra produzione letteraria di varia natura e contesto storico
scoperta delle finalità di un testo letterario
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI
Fra gli strumenti didattici disponibili si sono privilegiati, oltre ai libri di testo, le lezioni
frontali e la lettura di testi teatrali e/o narrativi (uno per periodo).
Ecco l’elenco relativo a ciascun alunno:
Lussu
Tabucchi
Acheng
Boell
Levi
Puig
Kafka
Swarup
Hemingway
Rahimi
Pasolini
Presser
Fallaci
Pasolini
Coetzee
Kourouma
Dongala
Japrisot
Allende
Gordimer
Garcia Marquez
Koestler
Barricco
Skarmeta
Silone
Vittorini
Schnitzler
Wu Ming
Greene
Un anno sull’altopiano
Sostiene Pereira
Il re dei bambini
Il treno era in orario
Cristo si è fermato ad Eboli
Il bacio della donna ragno
Lettera al padre
Le dodici domande
Il vecchio e il mare
Terra e cenere
Ragazzi di vita
La notte dei girondini
Niente e così sia
Una vita violenta
Aspettando i barbari
I soli delle indipendenze
Johnny mad dog
Una lunga domenica di passioni
La casa degli spiriti
L’aggancio
L’autunno del patriarca
Buio a mezzogiorno
Novecento
Il postino di Neruda
Fontamara
Uomini e no
La signorina Else
Timira
L’americano tranquillo
ALBANESI
ALBANESI
ALLEMANINI
ALLEMANINI
BARONE
BARONE
BAUDO
BAUDO
BELLENGHI
BELLENGHI
BIAGIOLI
BIAGIOLI
BOTTI
BOTTI
CALSELLI
CALSELLI
CANNELLI
CANNELLI
CASTELLI
CASTELLI
CECCOTTI
CECCOTTI
DATTILO
DATTILO
DI MITRI M
DI MITRI M
GIACOMI
GIACOMI
GIULIANI
Schneider
Fenoglio
Wiesel
Fallada
Remarque
Dunmore
Lussu
Harris
Orwell
Buzzati
Maurensig
Allende
Cassola
Jonasson
Lessing
Tolstoj
Barfuss
Kadaré
Huxley
Orwell
Il rogo di Berlino
Primavera di bellezza
La notte
Ognuno muore solo
Niente di nuovo sul fronte occidentale
L’assedio
Marcia su Roma e dintorni
Fatherland
La fattoria degli animali
Il deserto dei Tartari
La variante di Lueneburg
D’amore e ombra
La ragazza di Bube
Il centenario che saltò dalla finestra e …
Il diario di Jane Somers
La morte di Ivan Ilic
Cento giorni
Aprile spezzato
Il mondo nuovo
1984
GIULIANI
GIZZI
GIZZI
LEOPARDI
LEOPARDI
MIGNI
MIGNI
NEBBIA
NEBBIA
RICCIARDI
RICCIARDI
RONGONE
RONGONE
SERRA
SERRA
SINIBALDI
SPREGA
SPREGA
TRIPI
TRIPI
Diop
Murambi, il libro delle ossa
ZANCHETTI
Fink
Il viaggio
ZANCHETTI
Strategie particolari sono state programmate ed avviate nei confronti degli alunni che
avessero necessità di un approccio più individualizzato.
Le verifiche sono consistite in componimenti scritti a tema e in questionari aperti su ampie
parti del programma (almeno uno al mese). Oltre alla misurazione delle capacità si è cercato
di spingere gli alunni ad una corretta autovalutazione. Allo scopo di preparare i ragazzi alla
prova di esame si sono eseguite più simulazioni di prima prova.
OSSERVAZIONI GENERALI
La classe si è configurata, nel suo complesso, come un buon gruppo. Notevole è stata
la partecipazione al dialogo didattico-educativo: la classe ha risposto bene
quando si sono affrontati temi di attualità, ovvero quando si è cercato di andare
più nel fondo delle questioni. Al tempo stesso, però, l’impegno è sempre stato
piuttosto carente e i risultati ottenuti attraverso lo studio sono stati in generale
poco soddisfacenti.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il naturalismo francese
Il verismo
Verga (Rosso Malpelo, La prefazione ai Malavoglia, La roba)
De Roberto
Il decadentismo
Pascoli (Il fanciullino, X agosto, Novembre, Il lampo, L’assiuolo, Il gelsomino notturno, La
grande proletaria si è mossa)
D’Annunzio
Il futurismo
L’ermetismo
Ungaretti (Veglia, Fratelli, Mattina, Soldati; san Martino del Carso, Non gridate più)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Montale (Non chiederci la parola…, Spesso il male di vivere ho incontrato, Meriggiare
pallido e assorto, Cigola la carrucola nel pozzo)
Quasimodo (Come potevamo noi cantare …)
Svevo (l’ultima pagina della Coscienza di Zeno)
Pirandello (La patente, La carriola, Il treno ha fischiato, Il fu Mattia Pascal, l’ultima
pagina dell’Enrico IV)
Saba (La capra, A mia moglie, Città vecchia, Amai, Goal)
Moravia
Buzzati
Il meridionalismo tra le due guerre
Il neorealismo e la sua crisi
Primo Levi (Se questo è un uomo)
Sciascia
Tomasi di Lampedusa
Pasolini
DISCIPLINA: STORIA
INSEGNANTE: DE PALMA
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE
Chiaroscuro 3
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
•
•
•
•
•
corretta collocazione temporale dei fenomeni storici
comprensione dei rapporti di causalità
comprensione del rapporto che lega storia e geografia
scoperta della fonte storica
scoperta dei meccanismi che regolano i fenomeni sociali ed economici
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI.
Fra gli strumenti didattici disponibili si sono privilegiati, oltre ai libri di testo, le lezioni
frontali, le visite d’istruzione ed i sussidi audiovisivi. Strategie particolari sono state
programmate ed avviate nei confronti degli alunni che avessero necessità di un approccio più
individualizzato.
Le verifiche sono consistite in questionari aperti su ampie parti del programma (almeno uno al
mese), e in interrogazioni orali. Oltre alla misurazione delle capacità si è cercato di spingere
gli alunni ad una corretta autovalutazione. Allo scopo di preparare i ragazzi alla prova di
esame si è eseguita una simulazione di terza prova.
OSSERVAZIONI GENERALI
La classe si è configurata, nel suo complesso, come un buon gruppo. Notevole è stata
la partecipazione al dialogo didattico-educativo: la classe ha risposto bene
quando si sono affrontati temi di attualità, ovvero quando si è cercato di andare
più nel fondo delle questioni. Al tempo stesso, però, l’impegno è sempre stato
piuttosto carente e i risultati ottenuti attraverso lo studio sono stati in generale
poco soddisfacenti.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Lo scontro tra Germania e Gran Bretagna
La Grande Guerra
La rivoluzione russa
La pace di Versailles
Il fascismo in Italia
Il revisionismo in Europa negli anni Venti e Trenta
L’Unione Sovietica nell’epoca staliniana
Il continente americano tra le due guerre
La grande depressione
Il nazismo in Germania
Verso la seconda guerra mondiale: dall’Anschluss al patto Molotov-Ribbentrop
L’Asia tra le due guerre mondiali
La seconda guerra mondiale
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Da Yalta alla guerra fredda
L’Italia durante la guerra fredda
La decolonizzazione
Percorsi e problemi del Terzo Mondo
Le politiche delle due superpotenze tra gli anni Settanta ed Ottanta
L’Italia degli anni di piombo
La fine della prima Repubblica in Italia
Il crollo del comunismo e la fine dell’Unione Sovietica
Il risveglio dell’Islam
L’ascesa della Cina e le difficoltà degli Stati Uniti
DISCIPLINA: MATEMATICA
INSEGNANTE: MARIA ANGELA VARONE
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE:
Lineamenti di analisi di Bergamini M., Trifone A. – Zanichelli
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Definire una funzione
Riconoscere una funzione
Classificare una funzione
Definire il campo di esistenza di una funzione
Definire il segno di una funzione
Definire intuitivamente il limite finito di una funzione per x che tende a x0 a + ∞ e a -∞
Definire intuitivamente il limite infinito di una funzione per x che tende a x0 a + ∞ e a -∞
Definire intuitivamente limite destro e sinistro di una funzione
Enunciare i teoremi sui limiti (somma, prodotto, quoziente, reciproco)
Definire una funzione continua in un intervallo
Definire la funzione crescente (decrescente)
Definire il rapporto incrementale di una funzione
Definire la derivata di una funzione
Comprendere il significato geometrico di derivata di una funzione
Definire il massimo e minimo relativo e assoluto di una funzione
Definire gli asintoti verticali, orizzontali e obliqui
IN TERMINI DI COMPETENZE
•
•
•
•
•
•
•
•
Rappresentare i punti nel piano cartesiano
Risolvere equazioni di I e II grado
Saper applicare i metodi per la risoluzione dei sistemi lineari
Risolvere disequazioni di I e II grado
Risolvere disequazioni fratte
Determinare il campo di esistenza, il segno e le intersezioni con gli assi di una funzione
ax 2 + bx + c
y
=
con a, b, c, a1 , b1 , c1 ∈ ℜ
razionale del tipo
a1 x 2 + b1 x + c1
Eseguire operazioni sui limiti riconoscendone le forme indeterminate (Limite della somma
algebrica di funzioni. Limite del prodotto di due funzioni. Limite del reciproco di una
funzione. Limite del quoziente di due funzioni )
Calcolare i limiti di funzioni razionali riconoscendone le forme indeterminate del tipo
∞ − ∞,
•
•
•
•
•
∞
∞
Determinare gli asintoti (verticali, orizzontali) di una funzione
Calcolare la derivata di una funzione algebrica elementare (y = n, y = x, y = x2, y = xn)
Calcolare la derivata di una somma e del quoziente di funzioni
Calcolare la derivata di una funzione in un punto.
Determinare gli intervalli in cui una funzione è crescente (decrescente).
•
•
•
Ricercare le ascisse dei punti di minimo (massimo) relativo.
Eseguire lo studio completo di una funzione razionale del tipo
ax 2 + bx + c
y=
con a, b, c, a1 , b1 , c1 ∈ ℜ e rappresentarne il grafico nel piano cartesiano.
a1 x 2 + b1 x + c1
Riconoscere le principali caratteristiche dal grafico di una funzione.
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI.
Gli argomenti sono stati organizzati secondo la logica della modularità. Ogni modulo
costituisce una parte significativa, altamente omogenea ed unitaria del percorso formativo.
I contenuti sono stati proposti prendendo spunto da esempi, usando un linguaggio chiaro e
rigoroso, ma soprattutto semplice. Si è arrivati poi con gli alunni alle conclusioni e alla
riformulazione dei concetti astratti, favorendo in questo modo il dialogo e la collaborazione
degli allievi.
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
Gli alunni sono stati il più possibile coinvolti nella lezione e chiamati spesso ad intervenire e
sono stati messi a confronto con un complesso di esperienze che li hanno portati a contatto
diretto con la metodologia tipica della matematica: osservare – analizzare – schematizzare –
simbolizzare – ordinare – formalizzare – dedurre – estrapolare - applicare.
Pur non escludendo del tutto lo svolgimento di esercizi di tipo ripetitivo come rinforzo per
l'apprendimento, si è cercato di mettere gli allievi di fronte a situazioni e problemi nuovi.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione della progressiva acquisizione delle nozioni e degli obiettivi è stata effettuata
quotidianamente mediante l’esame e la correzione del lavoro svolto a casa, attraverso
continui colloqui individuali, di gruppo e utilizzando i risultati delle verifiche formative di
diverse tipologie. Alla fine di ogni modulo e/o di ogni unità didattica è stata effettuata ad
una verifica scritta di tipo strutturata e/o tradizionale. Le verifiche orali sono state fatte per
ad accertare, oltre alla conoscenza dei contenuti, la correttezza e la chiarezza espositiva.
Sono intese come verifiche orali anche tutti gli interventi spontanei e/o sollecitati durante la
lezione. La valutazione non ha avuto, comunque, come unico obiettivo quello di produrre una
selezione degli allievi, bensì quello di cercare un percorso didattico – educativo il più vicino
possibile alle loro esigenze.
Elementi per la valutazione progressiva e finale sono stati: livello di partenza - impegno e
partecipazione - risultati raggiunti in relazione agli obiettivi stabiliti - presenza alle lezioni rielaborazione personale a casa - capacità di esporre - conoscenza delle tecniche di calcolo acquisizione delle principali nozioni matematiche - capacità di trasferire conoscenze e abilità
in situazioni differenti da quelle affrontate con il docente
OSSERVAZIONI GENERALI
La classe si è dimostrata nel corso dell’anno motivata nello studio e collaborativa nel lavoro
in classe. Tale atteggiamento si è lentamente evoluto nel corso dei cinque anni, nel corso dei
quali è maturato negli studenti un atteggiamento più positivo relativamente alla
partecipazione al dialogo educativo. Solo pochi preferiscono ancora l'ascolto passivo, la
maggior parte è attenta, interessata e partecipa attivamente alle lezioni. Relativamente
all’impegno di studio individuale, alcuni alunni hanno maturato un metodo di studio
autonomo ed apprezzabile per qualità e quantità ed hanno raggiunto una buona preparazione
in termini di conoscenze, competenze e capacità logico-critiche. Una più cospicua parte della
classe è invece su un livello di piena sufficienza, e un ultimo gruppo si è attestato su livelli di
profitto appena sufficiente, a causa di una fragilità culturale di base e di una mancanza di
autonomia nello svolgimento dei compiti assegnati.
Il comportamento è sempre stato leale e corretto.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
Tenendo presente le finalità di questo indirizzo nello sviluppo del programma si è cercato di
curare la formazione dei concetti senza tuttavia appesantire il calcolo. In linea di massima gli
argomenti trattati sono stati i seguenti:
•
•
•
recupero del concetto di funzione e delle disequazioni;
classificazione delle funzioni, ricerca dell’insieme di esistenza di semplici funzioni
razionali;
nel presentare il concetto di limite, si è ritenuto opportuno seguire un iter metodologico
di tipo induttivo, introducendo l’argomento in maniera intuitiva attraverso la
presentazione di opportuni esempi (limite di una funzione razionale, proprietà dei limiti,
operazioni con limiti infiniti, il calcolo con i limiti, forme indeterminate del tipo
∞
∞ − ∞, );
∞
i teoremi sui limiti sono stati solamente enunciati , approfonditi però attraverso
numerosi esempi;
asintoti orizzontali , verticali, obliqui;
la derivata di una funzione razionale, operazioni relative, derivata di funzioni razionali
intere e fratte;
massimi e minimi assoluti e relativi di una funzione
•
studio completo di una semplice funzione razionale del tipo y =
•
•
•
•
ax2 +bx+c
cona,b,c,a1,b1,c1 ∈ℜ
a1x2 +b1x+c1
DISCIPLINA: IRC
INSEGNANTE: VITALE ANTONIO
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE :
- M. CONTADINI – A. MARCUCCINI – A. P. CARDINALI, Nuovi confronti. Percorsi di riflessione di cultura
religiosa per la scuola secondaria di 2º grado, Elledici, Torino 2005.
-M. SALANI, Il Maestro di Tavola, Moduli interdisciplinari di religione per gli Istituti Alberghieri
e Turistici. EDB.
(Il testo si rivolge agli Istituti a indirizzo turistico-alberghiero. È strutturato in dieci moduli,
otto dei quali dedicati a questioni "alimentari": la carne di maiale, l'alimentazione
vegetariana, il pane, il riso, l'olio, il vino conoscono implicazioni di tipo religioso a molte
latitudini del globo. Due moduli sono riservati agli spostamenti per motivi religiosi, che
talora originano un autentico"turismo". L'itinerario didattico è ad ampio spettro, in grado
di coinvolgere più discipline).
-La Bibbia.
-Appunti dell’insegnante
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
(Principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche)
• Ragione- Fede: un rapporto controverso nel corso dei secoli.
• Nascita dell'ateismo moderno.
• La fede che viene espressa dalla ragione.
• La donna e la sua dignità come persona nella cultura moderna : problematiche emergenti
nella cultura occidentale ed in quella orientale.
IN TERMINI DI COMPETENZE
(L’utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere problematiche o produrre “oggetti”.
E’ l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche)
Gli studenti sono stati abituati a discutere riguardo alla tematica legata al rapporto tra Fede
e Ragione.
Hanno imparato a discutere in maniera critica il tema della donna nelle diverse culture,
riuscendo ad esporne le problematiche moderne.
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
METODI
(Lezioni frontali, lezione dialogata, dibattito di classe, esercitazioni individuali in classe,
esercitazioni in gruppo, insegnamento per problemi, ecc…)
Lezioni frontali.
Letture guidate in classe.
Conversazione guidata.
MEZZI E STRUMENTI
(Computer, audiovisivi, testi, fotocopie, sistemi multimediali, ecc..)
•
Lezioni scritte del docente.
•
•
•
Fotocopie.
Testi di autori vari.
Video su I-pad o PC portatile.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Test di verifiche orali, attraverso conversazioni guidate.
Criteri per la valutazione formativa, criteri per la valutazione sommativa: OTTIMO
OSSERVAZIONI GENERALI
La classe 5F è attualmente composta da 16 studenti avvalentesi dell’IRC.
Nel corso del presente anno, la classe, si è mostrata unita e piuttosto matura nell’affrontare
l’attività didattica con attenzione. Anche il lavoro di rielaborazione personale, spesso
finalizzato alla mera preparazione delle singole verifiche, è stato adeguato nella maggior
parte dei casi.
La maggior parte degli studenti sono in grado di avere una visione completa della disciplina,
la cui preparazione ottimale presuppone una conoscenza globale degli argomenti. Gli alunni
hanno mantenuto un atteggiamento diligente ed un impegno costante sia in classe sia a casa,
seguendo lo svolgimento dei programmi, evidenziando una discreta capacità espositiva e
acquisendo maggior senso critico.
Il profitto di preparazione può considerarsi a livello ottimale; gli studenti, infatti, si
presentano in possesso di buone conoscenze e competenze.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
CONTENUTI (UNITA’ DIDATTICHE) (Prima del 15 maggio 2014)
Dio esiste? Analisi.
Le ragioni degli atei.
Le ragioni dei credenti.
L'ateismo moderno.
Pensieri sull'esistenza di Dio.
TEMPI (h)
H8
La condizione della donna nella cultura Occidentale.
La condizione della donna nella cultura Orientale.
H8
Problematiche di cultura religiosa generale.
H8
DISCIPLINA: LEGISLAZIONE
INSEGNANTE: Lidano Catia
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE
DIRITTO DELLA RISTORAZIONE - Autore: A. MALVASI
STRUTTURAZIONE IN MODULI
• LE OBBLIGAZIONI
• I CONTRATTI DELL’IMPRESA RISTORATIVA
• IL CONTRATTO DEL LAVORO - IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL SETTORE
TURISTICO
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
• Conoscer e comprendere i principali istituti giuridici generali e quelli attinenti allo
specifico ambito professionale
• Capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari
• Potenziamento e sviluppo della capacità espositiva con l’utilizzo di un linguaggio tecnico
specifico
• Esemplificare/schematizzare i concetti giuridici
IN TERMINI DI COMPETENZA
• Conoscenza del mercato ristorativo e i suoi principali segmenti
• Realizzare un apprezzabile interesse verso le problematiche giuridiche legate al profilo
professionale
• Collegare la normativa alla realtà professionale
• Interpretare la normativa per la realizzazione di casi semplici
• Individuare i legami tra i diversi istituti giuridici e tra questi e i contenuti delle altre
discipline di indirizzo
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
METODO D’INSEGNAMENTO:
• Spiegazioni frontali
• Utilizzo del metodo incitativo per favorire l’apprendimento e la contestualizzazione dei
contenuti
• Discussioni guidate su argomenti di attualità
STRUMENTI DI LAVORO
• Testo scolastico
• Costituzione
• Codice civile
•
STRUMENTI DI VERIFICA:
• Interrogazioni orali
• Interventi dal posto, numerosi per verificare le motivazioni e la partecipazione
• Verifiche strutturate e semistrutturate
CRITERI PER LA VALUTAZIONE:
•
•
•
•
•
Verifica dei contenuti
Precisione ed esposizione pertinente
Rielaborazione personale dei contenuti
Partecipazione, impegno e progressione nell’apprendimento
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO I
A: LE OBBLIGAZIONI
1. Il rapporto obbligatorio ed i suoi elementi
2. La prestazione
3. La classificazione delle obbligazioni
4. Le fonti delle obbligazioni
5. Le obbligazioni da fatto illecito
6. L’estinzione delle obbligazioni
7. L’adempimento
8. L’inadempimento e la responsabilità
B: L CONTRATTO
1. Il contratto in generale
2. Gli elementi essenziali
3. Gli elementi accidentali
4. L’invalidità la rescissione e la risoluzione
MODULO II I PRINCIPALI CONTRATTI DELL’AZIENDA RISTORATIVA
A:I CONTRATTI TIPICI
1. Contratto di compravendita
2. Contratto di somministrazione
3. Contratto di deposito
4. Contratto di deposito in albergo
5. Contratto di locazione
B:I CONTRATTI ATIPICI
1.Contratto di catering e banqueting
2.Contratto di franchising
MODULO III : CONTRATTTO DI LAVORO
A: IL MONDO DEL LAVORO
1. Il lavoro
2. Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo
3. Le fonti del diritto del lavoro: interne ed esterne
B: IL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
1. Il contratto individuale di lavoro
2 I Soggetti del rapporto di lavoro
3 La sospensione del rapporto di lavoro
4. La cassa integrazione guadagni
5 La cessazione del rapporto di lavoro
6 Il licenziamento
C: IL CONTRATTO COLLETTTIVO NAZIONALE DEL SETTORE TURISTICO
1. Il contratto collettivo nazionale: la struttura
2. La classificazione del personale
3. Il rapporto di lavoro
DISCIPLINA: Educazione Fisica
INSEGNANTE: Fabrizio Stefanovic
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE
“Vivere lo sport” di Virgili-Presutti - Ed. Atlas
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
Rielaborazione schemi motori di base ed acquisizione di nuovi
Miglioramento coordinazioni
Potenziamento organico generale
Miglioramento socialità
Fiducia in se
IN TERMINI DI COMPETENZE
Saper collaborare con i compagni e con l’insegnante
Saper accettare i propri ed altrui “limiti”
Saper eseguire gesti tecnici dei giochi sportivi
Saper eseguire movimenti coordinati nelle varie situazioni
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI.
L’attività didattica del docente è riferita all’intero triennio del corso di studi.
Ciò ha permesso, pertanto, di conoscere gli alunni e di instaurare con loro un rapporto
cordiale che, oltre gli aspetti inerenti la materia, tenesse in considerazione anche i loro
problemi, interessi ed argomenti di carattere generale.
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
Lezioni frontali
Lavoro di gruppo ed individuale
Metodo globale, analitico, problem solving
Le attività si sono svolte negli spazi a disposizione dell’istituto, una stanza con due postazioni
per il tennistavolo ed il cortile della scuola con uso di palloni per i giochi di squadra e da
quant’altro a disposizione.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione è stata effettuata essenzialmente in itinere, tramite una costante
osservazione dei livelli di partecipazione, dell’impegno, della costanza, del miglioramento
delle capacità e delle conoscenze tecniche, con eventuali verifiche pratiche nel corso delle
lezioni stesse.
OSSERVAZIONI GENERALI
Gli alunni, in generale, hanno partecipato alle attività proposte con buona costanza e buoni
risultati.
Pochi hanno mostrato minore impegno e frequenza alterna. I rapporti intercorsi tra loro e con
l’insegnante sono parsi sostanzialmente corretti e cordiali. Buono nel complesso il profitto.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
Esercizi di condizionamento:
corsa
andature varie
Esercizi a corpo libero:
mobilità e flessibilità articolare
stretching
coordinazione
Potenziamento muscolare:
per i vari distretti muscolari
Giochi sportivi:
pallavolo
pallacanestro
tennistavolo
calcetto
Teoria:
apparato locomotore
elementi di primo soccorso
regolamento giochi sportivi
DISCIPLINA: LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE
E GESTIONE SERVIZI RISTORATIVI
INSEGNANTE: Claudio Matrecano
LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE
L’esperto in ristorazione – Luca Santini – Poseidonia scuola
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
IN TERMINI DI CONOSCENZE
Conoscere e saper valutare i problemi della programmazione e del coordinamento del settore
ristorativo, controllando l’efficienza e l’efficacia del lavoro, svolto a favorire la
comunicazione e l’interscambio funzionale tra i vari membri, allo scopo di garantire obiettivi
di qualità all’utente finale.
IN TERMINI DI COMPETENZE
aper realizzare con continuità, beni e/o servizi di elevato valore qualitativo, utilizzando nel
modo più giusto le risorse disponibili.
Saper adattare l’organizzazione e la produttività dei servizi ristorativi in funzione del tipo di
azienda in cui sono collocati, dalle caratteristiche fondamentali che assume la domanda
dell’utenza, alle nuove possibilità che offre il mercato.
Saper realizzare, attraverso le proprie prestazioni, una sintesi concreta e di elevata qualità
tra la creatività e la standardizzazione.
CRITERI DIDATTICI ADOTTATI
I criteri didattici adottati si sono fondati sul coinvolgimento motivato di ciascun alunno,
attraverso la partecipazione diretta alle varie attività di studio e operative, sviluppando un
senso critico verso la futura professione.
METODI, MEZZI E STRUMENTI ADOTTATI
•
•
•
•
•
Lezione frontale per presentare gli argomenti di studio utilizzando il libro di testo in
adozione
Lavoro di ricerca in aula o a casa
Problem solving
Elaborazione di schemi, tabelle, schizzi, dispense elaborate dal docente che sintetizzano i
temi fondamentali studiati
Recupero in itinere dove necessario
VERIFICA E VALUTAZIONE
•
•
Scritte, per verificare la conoscenza e il grado di competenza di ogni singolo alunno con la
presenza di domande a risposta chiusa e aperta
Orali, per aiutare a valutare la loro capacità espressiva
Per il colloquio orale è stato applicato il seguente criterio di valutazione:
•
impegno e partecipazione al dialogo didattico-educativo, livello di partenza e continuità
nello studio, grado di acquisizione dei contenuti, autonomia e senso critico
Per le verifiche scritte è stato utilizzato il seguente criterio di valutazione:
•
griglie di valutazione allegate a ogni verifica scritta
OSSERVAZIONI GENERALI
Sono stati forniti agli studenti tutti i metodi e mezzi tali da poter cogliere i caratteri
fondamentali della disciplina venendo incontro alle varie esigenze, fermandosi con il
programma quando necessario, per approfondire al meglio le lezioni svolte.
PROGRAMMA SVOLTO (dettagliato)
Ripetizione e potenziamento dei contenuti del quarto anno
L’evoluzione delle abitudini alimentari
Stili di cucina (lettura)
• Classica
• Nouvelle cuisine
• Italiana
• Internazionale
• Destrutturata
• Molecolare
• Vegetariana
• Macrobiotica
• Crudista
La ristorazione e le sue forme
•
•
•
Commerciale
Neo-ristorazione
Collettiva
Il menu e le sue forme
•
•
•
•
A table d’hote
A la carte
A la grande carte
Concordato
L’approvvigionamento delle materie prime
•
•
•
•
•
L’economato
La pianificazione degli acquisti
La scelta dei fornitori
I canali di approvvigionamento
Ricevimento, accettazione, stoccaggio e gestione delle merci
Programma del quinto anno
I metodi di conservazione
•
•
•
•
Refrigerazione
Congelazione
Surgelazione
Sottovuoto con metodo classico e con atmosfera protettiva
L’igiene alimentare e la sicurezza sul lavoro
•
•
•
•
Tipi di contaminazione alimentare
Leggi sull’igiene e la sicurezza degli alimenti
L’Haccp (introduzione, applicazione, piano di autocontrollo)
Leggi in materia di sicurezza sul lavoro
I prodotti alimentari
•
•
•
•
•
•
•
•
I prodotti biologici
Gli Ogm
La lotta integrata
I marchi di qualità del settore gastronomico (Dop, Igp, Stg-As, Pat)
I marchi di qualità del settore vinicolo (Doc, Docg, Igt)
Il disciplinare di produzione
Gli additivi
Le etichette alimentari
Forme di catering
•
•
•
•
Il catering (introduzione)
Tipologie di catering (a domicilio, industriale, forme minori, su mezzi di trasporto)
Il banqueting (introduzione, pianificazione, organizzazione)
La figura del Banqueting manager
Sistemi produttivi
•
•
•
•
Il legame caldo
Il legame freddo (Cook & Chill, Cook & Freeze)
Il centro di produzione pasti o cucina centralizzata
La cucina satellite
I prodotti del beverage
•
•
•
•
•
•
•
Il vino: cenni storici, la vinificazione, il vino in cantina
Vini speciali
I super alcolici
I distillati
I liquori
La birra
Le bevande analcoliche
RELAZIONE FINALE
Dal punto di vista educativo, sin dai primi giorni di scuola si è avuto un gruppo classe coeso,
tale clima è nato da una conoscenza dei ragazzi avvenuta già dai precedenti anni scolastici.
Le lezioni si sono svolte in un clima regolare e piacevole, favorendo un buon rapporto con
l’insegnante riconoscendone il ruolo e molte volte riconoscendolo come punto di riferimento.
Il comportamento generale della classe è stato quindi sereno.
Per quanto riguarda gli argomenti teorico-tecnici gli allievi hanno dimostrato di saper
individuare i caratteri salienti della disciplina dimostrando un forte senso di responsabilità e
voglia di apprendere, consolidando tali conoscenze giorno per giorno, tranne che per una
piccola parte di alunni che ha palesato qualche difficoltà, ma quando necessario è stata cura
del docente, ma anche la maturità degli alunni, chiedere una pausa per un recupero in itinere
di alcuni argomenti trattati.
Il metodo di studio è stato funzionale per la comprensione delle tematiche affrontate,
sintomo di una voglia di “sapere”, “saper essere” e “saper fare”, anche se non sempre tutti
sono stati puntuali nello studio domestico.
L’approccio prescelto per l’insegnamento della materia ha mirato da un lato
all’approfondimento della terminologia e della tecnica, dall’altro a impostare un
collegamento tra argomenti teorici e pratici del settore turistico -alberghiero, sviluppando
senso critico verso la disciplina. Tuttavia solo pochi hanno palesato una mancanza di un
metodo di studio funzionale alla comprensione delle tematiche, ma non si sono lasciati
andare e hanno raggiunto impegnandosi livelli positivi, mentre altri hanno raggiunto livelli
superiori senza nessun problema, questo è stato possibile vista la frequenza scolastica,
l’andamento disciplinare sereno, cui si è unita una partecipazione al dialogo didattico
disciplinare.
Per questo motivo, gli alunni hanno dimostrato di saper tradurre e interpretare gli argomenti
trattati con entusiasmo accogliendo i contenuti didattici come “prospettiva” della futura
professione.
Il piano di lavoro seguito, preventivamente presentato ai ragazzi nei contenuti, negli obiettivi
e nei criteri di valutazione, è stato concordato con i colleghi della medesima disciplina,
all’inizio dell’anno scolastico. I correttivi sono stati apportati per “individualizzare” in itinere
la programmazione e per meglio aderire alle specificità della classe. I contenuti individuati
sono stati svolti per intero con gli “alleggerimenti” quando necessario.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO E STAGE
ALUNNO
STRUTTURA 4 ANNO
ORE
VAL
STRUTTURA 5 ANNO
ORE
VAL
TOTAL
E ORE
ALTER
NANZA
ALBANESI GIACOMO
HOTEL D’INGHILTERRA
105
A
RISTORANTE IL FUNGO
105
A
40
ALLEMANINI
GIOVANNI
GALLERIA SORDI BAR
98
B
RISTORANTE IL PAGLIACCIO
90
B
40
BARONE MARCO
PALAZZO DEL QUIRINALE
105
A
PASTICCERIA DOLCI DESIDERI
90
B
40
OSTERIA DELLA FREZZA
90
A
CINE CAFFE VILLA BORGHESE
90
B
40
RISTORANTE IL GRANO
60
A
RISTORANTE LA REGOLA
60
D
40
BOTTI MATTEO
RISTORANTE LA REGOLA
78
A
RISTORANTE LA REGOLA
84
A
40
CALSELLI VALERIO
PALAZZO DEL QUIRINALE
105
B
TRIMANI WINE BAR
98
B
40
CANNELLI ROBERTA
PASTICCERIA DOLCI DESIDERI
90
A
CALIFORNIA CATERING
91
A
40
CASTELLI SARA
HOTEL QUIRINALE
90
B
PALAZZO DEL QUIRINALE
105
A
40
CECOTTI LORENZO
PASTICCERIA CARINI
105
A
DUCATI CAFFE’ ROMA
91
A
40
BAR LINO (TRASTEVERE)
98
A
DUCATI CAFFE’ ROMA
90
C
40
JOLLY VILLA CARPEGNA
90
A
RISTORANTE LE GRONDICI
91
A
40
GIACOMI MARTA
RISTORANTE CHECCO
ER CARRETTIERE
98
A
CALIFORNIA CATERING
90
A
40
GIULIANI VITTORIO
RISTORANTE LE GRONDICI
105
A
RISTORANTE BACCANO
105
A
40
GIZZI ANDREA
HOTEL LEONARDO DA VINCI
98
B
RISTORANTE LE GRONDICI
98
A
40
LEOPARDI EDOARDO
RISTORANTE GUSTO (CUCINA)
90
A
RISTORANTE IL PAGLIACCIO
90
A
40
MIGNI
ANDREA TUAN ANH
PALAZZO DEL QUIRINALE
105
A
HOTEL QUIRINALE
105
B
40
NEBBIA RICCARDO
PASTICCERIA DOLCI DESIDERI
90
A
HOTEL MELIA ROMA
105
A
40
RICCIARDI MANUEL
HOTEL D’INGHILTERRA
98
A
RISTORANTE IL FUNGO
105
A
40
RONGONE SERENA
RISTORANTE CHECCO
ER CARRETTIERE
90
A
CALIFORNIA CATERING
90
A
40
SERRA ARIANNA
HOTEL QUIRINALE
90
B
PALAZZO DEL QUIRINALE
105
A
40
SPREGA MATTEO
RISTORANTE LE GRONDICI
90
A
RISTORANTE BACCANO
105
A
40
TRIPI
ROBERTO MARIA
RISTORANTE IL VALENTINO
(HOTEL VALADIER)
91
B
RISTORANTE CAMPONESCHI
105
A
40
ZANCHETTI YLENIA
PASTICCERIA DOLCI DESIDERI
90
C
PASTICCERIA DOLCI DESIDERI
90
B
40
BELLENGHI
FRANCESCO
BIAGIOLI
ALESSANDRO
DATTILO
ALESSANDRO
DI MITRI
ALESSANDRO
LEGENDA:
A: Eccellente - B: Ottimo-Buono - C: Discreto - D: Sufficiente - E: Insufficiente
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
EDUCAZIONE FISICA – EGAR – FRANCESE – STORIA
IPSSAR VINCENZO GIOBERTI – A.S. 2013/14 – ESAME DI STATO CLASSE V F
Simulazione TERZA PROVA
EDUCAZIONE FISICA - EGAR - FRANCESE - STORIA
La prova consiste in due quesiti di Tipologia B (a risposta aperta) con limite di OTTO righe
per l’esposizione e CINQUE quesiti di Tipologia C (a risposta chiusa, con quattro
possibilità) per ogni materia.
Il tempo assegnato per l’espletamento della prova è fissato in 120’.
E’ permessa una sola correzione nelle risposte di Tip. C, con chiara indicazione della
risposta scelta definitivamente.
Il candidato scriverà con una penna indelebile di colore blu o nero. Il nome dovrà risultare
su ogni foglio della prova.
La correzione verrà effettuata secondo i criteri esplicitati nella griglia allegata.
Classe 5 Sezione F
Candidato:
SIMULAZIONE 3° PROVA
EDUCAZIONE FISICA
1. Quante sono le curve della colonna vertebrale?
a.1
b.2
c.4
d.5
2. Le curve della colonna vertebrale servono ad aumentarne la resistenza, di quante volte?
a.4
b.8
c.10
d.12
3. Nelle articolazioni le ossa sono tenute unite da:
a.tendini
b.legamenti
c.menischi
d.menischi e cartilagini
4. L’atteggiamento cifotico è:
a.l’atteggiamento curvo in avanti della colonna vertebrale nel tratto dorsale
b.l’atteggiamento tipico di chi presenta una colonna vertebrale dritta
c.l’atteggiamento tipico della colonna vertebrale con una deviazione sul piano frontale
d.l’atteggiamento della colonna vertebrale associato alle ginocchia valghe
5. L’atteggiamento scoliotico è:
a.l’atteggiamento tipico della colonna vertebrale a curva unica
b.l’atteggiamento tipico della colonna vertebrale che presenta una deviazione sul piano
frontale
c.l’atteggiamento della colonna vertebrale associato alle scapole alate
d.l’atteggiamento tipico di chi presenta una colonna vertebrale dritta
A. Che cosa è un paramorfismo? Elencane le cause di insorgenza ed i periodi più favorevoli al
loro insorgere
B. descrivi da quali elementi è formata la colonna vertebrale, cosa protegge e quali sono i
tratti da cui è formata (dall’alto al basso)
STORIA
a) Il candidato spieghi quale sia stata l’importanza della Rivoluzione d’Ottobre.
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
b) Il candidato spieghi in che modo Hitler sia riuscito a giungere al potere.
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
A) Quali stati erano legati fra loro dall’Intesa cordiale allo scoppio della Grande Guerra?
1) Francia e Russia
2) Francia e Belgio
3) Gran Bretagna e Francia
Risposta: ______
B) In che giorno i bolscevichi si impadronirono del Palazzo d’Inverno?
1) 23 ottobre 1917
2) 7 novembre 1917
3) 28 ottobre 1917
Risposta: ______
C) Quali stati nacquero ex novo, nel 1919, con la pace di Versailles?
1) Romania e Bulgaria
2) Polonia e Jugoslavia
3) Rep. Ceca e Croazia
Risposta: ______
D) Cosa prevedevano gli accordi di Monaco?
1) L’Anschluss dell’Austria da parte della Germania
2) La spartizione della Polonia tra Germania ed Unione Sovietica
3) La cessione dei Sudeti alla Germania e l’abbandono di ogni pretesa tedesca sul resto della
Cecoslovacchia
Risposta: ______
E) Chi furono i Tre Grandi della conferenza di Yalta?
1) Churchill, Stalin, Truman
2) Churchill, Roosevelt, Stalin
3) Hitler, Mussolini, Stalin
Risposta: _____
ECONOMIA AZIENDALE
(Prof. V. Monforte)
RISPOSTE CHIUSE
1) Cosa è il B.E.P.?
-Il punto dove i Ricavi sono maggiori dei Costi e quindi non c’è equilibrio;
-Il punto di equilibrio dove i ricavi sono uguali ai costi e quindi c’è equilibrio,e si comincia a
produrre utile;
-Il punto di rilevazione dei dati aziendali;
-Il punto dove i profitti sono inferiori ai ricavi;
2) Cosa sono i costi fissi?
-Sono costi proporzionali,e variano al variare della produzione;
-Sono costi non proporzionali che variano al variare della produzione;
-Sono utili che riguardano i profitti dell’esercizio;
-Sono costi che non variano a certe quantità di capacità produttiva;
3) Cosa è il costo complessivo?
-E’ la somma dei costi diretti della produzione aziendale;
-E’ la somma dei costi diretti ed indiretti della produzione aziendale;
-E’ il costo economico/tecnico;
-Si ottiene con l’aggiunta del mark-up;
4) Il Bilancio d’esercizio è formato da:
-Lo Stato Patrimoniale,Il Conto Economico e la Nota integrativa;
-Lo Stato Patrimoniale ed il Conto economico;
-Dalle scritture contabili dell’esercizio;
-Il Conto economico e La Nota integrativa;
5) Il prezzo complessivo di vendita è dato da:
-La somma dei costi diretti ed indiretti;
-Il costo economico/tecnico con aggiunta del mark-up;
-dal costo complessivo più i ricavi;
-dai prezzi complessivi meno gli Oneri figurativi;
RISPOSTE APERTE
1) Definire in breve le principali voci dello Stato Patrimoniale Attivo ed il loro significato;
………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………….
2) Analizzare in breve il funzionamento contabile della partita doppia sia in merito alle
variazioni patrimoniali che a quelle economiche;
……………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………..
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
LEGISLAZIONE – MATEMATICA – INGLESE – RISTORAZIONE
IPSSAR VINCENZO GIOBERTI – A.S. 2013/14 – ESAME DI STATO CLASSE V F
Simulazione TERZA PROVA
RISTORAZIONE - INGLESE - MATEMATICA - LEGISLAZIONE
La prova consiste in due quesiti di Tipologia B (a risposta aperta) con limite di OTTO righe
per l’esposizione e CINQUE quesiti di Tipologia C (a risposta chiusa, con quattro
possibilità) per ogni materia.
Il tempo assegnato per l’espletamento della prova è fissato in 120’.
E’ permessa una sola correzione nelle risposte di Tip. C, con chiara indicazione della
risposta scelta definitivamente.
Il candidato scriverà con una penna indelebile di colore blu o nero. Il nome dovrà risultare
su ogni foglio della prova.
La correzione verrà effettuata secondo i criteri esplicitati nella griglia allegata.
LEGISLAZIONE
Il candidato descriva le fonti delle obbligazioni
Il candidato descriva le differenze tra nullità e annullabilità del contratto
Il verificarsi della condizione risolutiva del contratto comporta
•
•
•
•
Il venir meno degli effetti del contratto
Il prodursi degli effetti del contratto
L’invalidità del contratto
Il venir meno degli effetti del contratto al verificarsi della condizione
Non è un elemento essenziale del contratto
•
•
•
•
L’accordo
La causa
L’oggetto
Il modo
Franco, creditore di Licio, rinuncia al suo credito; di conseguenza l’obbligazione:
• Non si è estinta
• Si è estinta per impossibilità sopravvenuta
• Si è estinta per compensazione
• Si è estinta per remissione del debito
Nel contratto di banqueting il rapporto impresa- cliente
• continuativo
• periodico
• occasionale
• temporaneo
Il contratto di locazione di immobili adibiti ad attività alberghiera ha la durata di:
•
•
•
•
3 anni
6 anni
9 anni
La durata è stabilita dalla volontà delle parti
Il verificarsi della condizione risolutiva del contratto comporta
• Il prodursi degli effetti del contratto
• L’invalidità del contratto
• Il venir meno degli effetti del contratto al verificarsi della condizione
Non è un elemento essenziale del contratto
• La causa
• L’oggetto
• Il modo
Franco, creditore di Licio, rinuncia al suo credito; di conseguenza l’obbligazione:
• Si è estinta per impossibilità sopravvenuta
• Si è estinta per compensazione
• Si è estinta per remissione del debito
Nel contratto di banqueting il rapporto impresa- cliente è:
• continuativo
• periodico
• occasionale
Il contratto di locazione di immobili adibiti ad attività alberghiera ha la durata di:
• 3 anni
• 9 anni
• La durata è stabilita dalla volontà delle parti
MATEMATICA
x 2 − 5x + 4
lim
=
x→ +∞
x2 +1
Per quali valori della x la
5− x
funzione f ( x ) = 2
si
x + 25
trova nel semipiano positivo
delle y?
Quale tra le seguenti funzioni è
definita per qualsiasi valore
reale della x?
In che punti la funzione
y=
x+6
3− x
incontra gli assi?
Indicare l’affermazione
corretta. La funzione
y=
5x
x −9
2
□
+∞
□
0
□
−∞
□
1
□ in tutto il campo di esistenza
□ {∀x ∈ ℜ : x 〉 − 5}
□ {∀x ∈ ℜ : x 〈 5}
□ {∀x ∈ ℜ : x 〈 − 5 e x 〉5}
□y=
2x + 1
x+8
□y=
2
x2 + 1
x2 +1
□ y=
3x
□ y=
x−2
x − 6x + 9
2
□ La funzione non incontra mai gli assi
□ (0,2) e (-6,0)
□ (2,-6)
□ (2,0) e (0,-6)
□ Non ha asintoti verticali
□ Ha per asintoti verticali le rette y = -3 e y = +3
□ Ha per asintoto verticale la retta x = 0
□ Ha per asintoto orizzontale la retta y=0
1) Determinare il dominio della seguente funzione
f ( x) =
2x + 1
x − 6x + 8
2
quali valori della x la funzione si trova nel semipiano positivo delle y
2) Determinare per quali valori della x la funzione
crescente/decrescente
x2 + 3
f ( x) = 2
x −2
è
e indicare per
RISTORAZIONE
SCELTA MULTIPLA
1. A quale tipo di cucina si contrappone la Nouvelle Cuisine?
Alla
Alla
Alla
Alla
cucina
cucina
cucina
cucina
macrobiotica
vegetariana
classica
molecolare
2. In un self service free flow:
Il cliente si serve da solo seguendo un percorso obbligato fino ad arrivare alla cassa
Il cliente si serve da solo
Il cliente si serve da solo muovendosi liberamente attraverso delle isole suddivise per
tipologie di alimenti
Il cliente non si serve da solo, ma segue un percorso obbligato fino ad arrivare alla
cassa
3. Quali origini ha la cucina macrobiotica?
Ha origine nell’antica Grecia
È una cucina che si sviluppa in prevalenza nelle regioni settentrionali dell’Africa
Ha origini inglesi
Ha origini orientali
4. Nel legame differito caldo durante il trasporto dei cibi la temperatura deve essere
costantemente:
Non
Non
Non
Non
inferiore
inferiore
inferiore
inferiore
ai
ai
ai
ai
45°C
55°C
65°C
95°C
5. In agricoltura gli OGM vengono utilizzati in genere per:
Ottenere prodotti più gradevoli alla vista
Aumentare la resistenza e la resa delle coltivazioni
Ottenere prodotti più buoni
Ottenere prodotti più sani
DOMANDE APERTE
1.
I sistemi di conservazione si dividono in vari metodi, a seconda del principio utilizzato per
bloccare lo sviluppo dei microrganismi e i processi enzimatici. Elenca o fai uno schema dei
vari metodi di conservazione che conosci.
2. La ristorazione collettiva: definizione e varie forme di ristorazione collettiva
Griglia di valutazione
Scelta multipla
(Ogni domanda esatta 1 punto, non data o non corretta 0)
Domanda
Domanda
Domanda
Domanda
Domanda
1
2
3
4
5
Domande aperte
Primo quesito
Punti
Il candidato non risponde al quesito
Il candidato ha conoscenze scorrette. Nell’ambito delle competenze elenca le
nozioni assimilate in modo incompleto e/o inorganico. Usa un linguaggio non
adeguato. Riguardo le capacità: espone i problemi in modo confuso e/o
inappropriato. Non usa il lessico specifico.
Le conoscenze sono non sempre corrette e comunque non approfondite. Nell’ ambito
delle competenze elenca le nozioni assimilate in modo incompleto utilizzando un
linguaggio non sempre appropriato. Riguardo le capacità: espone i problemi in modo
poco chiaro. Il lessico specifico non è sempre corretto.
Le conoscenze sono corrette nonostante qualche errore. Nell’ ambito delle
competenze sa cogliere i problemi ed organizza i contenuti dello studio in modo
sufficientemente completo. Riguardo le capacità: espone i problemi in modo
sufficientemente chiaro. Usa il lessico specifico.
Le conoscenze sono corrette. Nell’ ambito delle competenze coglie i problemi ed
organizza i contenuti dello studio in modo completo e con linguaggio adeguato.
Riguardo le capacità: si esprime in modo chiaro e corretto. Usa appropriatamente il
lessico specifico.
Le conoscenze sono corrette e approfondite. Nell’ ambito delle competenze coglie
con sicurezza i problemi preposti e sa organizzare i contenuti in sintesi complete
ed efficaci. Riguardo le capacità: si esprime in modo molto chiaro e con buona
proprietà di linguaggio. Buona conoscenza del lessico specifico.
0
1,00
2,00
3,00
4,00
5.00
Secondo quesito
Punti
Il candidato non risponde al quesito
Il candidato ha conoscenze scorrette. Nell’ambito delle competenze elenca le
nozioni assimilate in modo incompleto e/o inorganico. Usa un linguaggio non
adeguato. Riguardo le capacità: espone i problemi in modo confuso e/o
inappropriato. Non usa il lessico specifico.
Le conoscenze sono non sempre corrette e comunque non approfondite. Nell’ ambito
delle competenze elenca le nozioni assimilate in modo incompleto utilizzando un
linguaggio non sempre appropriato. Riguardo le capacità: espone i problemi in modo
poco chiaro. Il lessico specifico non è sempre corretto.
Le conoscenze sono corrette nonostante qualche errore. Nell’ ambito delle
competenze sa cogliere i problemi ed organizza i contenuti dello studio in modo
sufficientemente completo. Riguardo le capacità: espone i problemi in modo
sufficientemente chiaro. Usa il lessico specifico.
Le conoscenze sono corrette. Nell’ ambito delle competenze coglie i problemi ed
organizza i contenuti dello studio in modo completo e con linguaggio adeguato.
Riguardo le capacità: si esprime in modo chiaro e corretto. Usa appropriatamente il
lessico specifico.
Le conoscenze sono corrette e approfondite. Nell’ ambito delle competenze coglie
con sicurezza i problemi preposti e sa organizzare i contenuti in sintesi complete
ed efficaci. Riguardo le capacità: si esprime in modo molto chiaro e con buona
proprietà di linguaggio. Buona conoscenza del lessico specifico.
0
1,00
2,00
3,00
4,00
5.00
Totale________/15
GRIGLIE DI CORREZIONE PROVE SCRITTE E COLLOQUIO
GRIGLIA DI CORREZIONE 1 PROVA
CLASSE V SEZ.
NOME
COGNOME
TEMA DI ORDINE GENERALE, TEMA DI STORIA, SAGGIO BREVE ARTICOLO DI GIORNALE, ANALISI TESTUALE
TIPOLOGIA SCELTA:
Insuff. 1-7
minima 8-9
suff. 10-11 buona 12-13
ottima 14-15
Conoscenza dell’argomento
Capacità argomentativa
Uso lessico specifico
Correttezza ortografica
Correttezza sintattica
Apporto critico
Aderenza alla tipologia scelta
PER L’ANALISI TESTUALE
Comprensione del testo
Totale
FIRMA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SCIENZA E CULTURA DEGLI ALIMENTI
CLASSE V
SEZ.
NOME………………………………… COGNOME……………………………….
PUNTEGGIO
LIVELLI DI VALUTAZIONE
PUNTEGGIO VOTO ATTRIBUITO
INDICATORI
MASSIMO
PER
ALL’INDICATORE
ATTRIBUIBILE
LIVELLO
Gravemente lacunosa
1
Risposta
alla traccia ed 2
Conoscenza
esposizione essenziale
degli
5 PUNTI
Risposta alla traccia in modo
argomenti
puntuale e completo
3
proposti dalla traccia
Risponde
alla
traccia
ed 4
approfondisce
Risponde
alla
traccia,
approfondisce e manifesta senso 5
critico
Assolutamente inadeguata
1
Scarsamente pertinente
2
Corretta ma di uso improprio
3
Corretta e pertinente
4
Uso della
5 PUNTI
Corretta, pertinente ed usa
terminologia
anche un linguaggio scientifico 5
appropriato
Estremamente
carente
e 1
scorretta
Trattazione
Coerente e corretta
2
dell’argomento
Contenuti coerenti ma poco 3
5 PUNTI
organizzati
Contenuti coerenti trattazione 4
semplice
Contenuti
adeguati
e 5
svolgimento ben strutturato
nella trattazione
Voto complessivo attribuito alla prova :……………………………………/15
FIRMA
GRIGLIA DI CORREZIONE III PROVA A.s. 2013/14
CLASSE V SEZ. F
NOME
COGNOME
TIPOLOGIA B: - QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
INGLESE
PUNTI
Il candidato non risponde al quesito
0
Il candidato ha conoscenze scorrette. Nell’ambito
delle
competenze elenca le nozioni assimilate in modo incompleto
e/o inorganico. Usa un linguaggio non adeguato. Riguardo le
capacità: espone i problemi in modo confuso e/o inappropriato.
Non usa il lessico specifico.
1
Le conoscenze sono non sempre corrette e comunque non
approfondite. Nell’ ambito delle competenze elenca le nozioni
assimilate in modo incompleto utilizzando un linguaggio non
sempre appropriato. Riguardo le capacità: espone i problemi in
modo poco chiaro. Il lessico specifico non è sempre corretto.
2
Le conoscenze sono corrette nonostante qualche errore. Nell’
ambito delle competenze sa cogliere i problemi ed organizza i
contenuti dello studio in modo sufficientemente completo.
Riguardo le capacità: espone i problemi in modo
sufficientemente chiaro. Usa il lessico specifico.
3
Le conoscenze sono corrette. Nell’ ambito delle competenze
coglie i problemi ed organizza i contenuti dello studio in modo
completo e con linguaggio adeguato. Riguardo le capacità: si
esprime in modo chiaro e corretto. Usa appropriatamente il
lessico specifico.
4
Le conoscenze sono corrette e approfondite. Nell’ ambito
delle competenze coglie con sicurezza i problemi preposti e
sa organizzare i contenuti in sintesi complete ed efficaci.
Riguardo le capacità: si esprime in modo molto chiaro e con
buona proprietà di linguaggio. Buona conoscenza del lessico
specifico.
RISTORAZIONE
MATEMATICA
DIRITTO
I
II
I
II
I
II
I
II
Quesito
Quesito
Quesito
Quesito
Quesito
Quesito
Quesito
Quesito
5
TOT.
TIPOLOGIA: C - QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
INGLESE
RISTORAZIONE
MATEMATICA
DIRITTO
INGLESE
RISTORAZIONE
MATEMATICA
DIRITTO
0-5
Quesiti 1-5
TOTALE MATERIA
Media_______________
Valutazione____/15
I docenti
GRIGLIA COLLOQUIO
NOME……………………………………………………COGNOME
……………………………………………………CLASSE………………
FASE 1
DISCUSSIONE TESINA
CONOSCENZA
E
DELL’ARGOMENTO
CAPACITA’ DI ANALISI
APPROF. PERSON.
ASS. INSU MEDI SUF DISC BUON OTT
IN
F.
O
F
R
O
I
1-2 3-4 5
6
7-8 9
10
PADRONANZA
E
SINTESI-
ORIGINALITÀ
ED ORGANICITÀ DEL
LAVORO PRESENTATO
FASE 2 COLLOQUIO
ASS.
IN
1-4
SA ANALIZZARE NELLA LORO COMPLESSITÀ
I DIVERSI ARGOMENTI
SA
STABILIRE
COLLEGAMENTI
CONCETTI E FATTI DIVERSI
TRA
SA ANALIZZARE E CONTESTUALIZZARE
SA COMPIERE SINTESI E VALUTAZIONI –
APPROFONDISCE IN MANIERA PERSONALE E
CRITICA
ESPONE CON PROPRIETÀ, CHIAREZZA
ESPRESSIVA
E
CORRETTEZZA
MORFOSINTATTICA
SA SOSTENERE LE SCELTE E LE
PROCEDURE
DEGLI
ELABORATI,
COMPRENDE GLI ERRORI E SI CORREGGE
INSU MEDI SUFF DISC BUO
F.
O
R
N
115-8
9-10 12
131716
19
OTT
I
1920
TOTALE MEDIA ……………………..
FASE 1 :
PUNT.:
FASE 2 : PUNT.:
FIRMA COMMISSARI:
PRESIDENTE:
………….
………….
TOT. COLL. …………..
FIRMA