Eurocarne cambia formula. La 26a edizione è in programma dal 10

AGRO INDUSTRIA
● OPPORTUNITÀ PER I PRODUTTORI DI GRANO DURO
Pasta Zara si espande
nelle Marche
La realtà di Pasta Zara
Il pastificio veneto
offre la possibilità
alle aziende agricole
e commerciali
marchigiane
di stipulare
dei contratti
di fornitura
per il prossimo raccolto
C
on una superficie coltivata
di circa 120.000 ha e un raccolto medio annuo di oltre
500.000 t, le Marche rappresentano, dopo la Puglia e la Sicilia, la
terza regione italiana per la produzione di grano duro.
Uno dei principali problemi della durogranicoltura marchigiana è lo squilibrio esistente tra la produzione agricola e la trasformazione industriale
presente nella regione, la quale impiega complessivamente circa 220.000
t all’anno.
Accorciare la filiera
Il surplus produttivo fa sì che buona parte dell’offerta marchigiana debba essere destinata a molini ubicati
in altre regioni del Centro-nord, con
una notevole penalizzazione in termini economici per via delle maggiori
spese di trasporto.
Un contributo importante all’accorciamento della filiera potrebbe venire
dal molino di Santa Maria Nuova (Ancona), che è stato riattivato due anni
fa, dopo un periodo di crisi, mediante
un accordo sottoscritto tra Pasta Zara e una società che gestisce la macinazione in esclusiva per il pastificio veneto.
Pasta Zara nel panorama dell’industria pastaria nazionale è una delle
principali realtà: 1500 t al giorno di
produzione di paste alimentari, destinate prevalentemente all’export,
240 milioni di euro di fatturato, 3 stabilimenti
ubicati nel Nord-est
nei quali lavorano
400 dipendenti.
L’idea di un’integrazione «a monte» della fi liera, che interessi anche l’attività molitoria, nasce
dall’esigenza di un maggior controllo
della filiera produttiva, anche mediante l’approvvigionamento diretto della
materia prima.
Il molino
di Santa Maria Nuova
La capacità di macinazione giornaliera dello stabilimento di Santa Maria Nuova è di circa 450 t, che all’anno
vuol dire oltre 150.000 t di grano duro. Lo stabilimento è inoltre dotato di
una capacità di stoccaggio di 70.000 t.
Si tratta di numeri molto importanti
se rapportati alla produzione regionale, viste anche le problematiche logi-
FIERE ED EVENTI
Eurocarne
cambia formula
La 26a edizione è in programma
dal 10 al 13 maggio 2015 e sarà
sempre più orientata verso
l’internazionalizzazione
Maggiore flessibilità, più internazionalità
con una rete di delegati esteri che copre
i 5 Continenti, i vantaggi di una gestione
diretta con un team di lavoro rafforzato e
dedicato. Ma anche una comunicazione
potenziata su tutte le piattaforme media e
una vocazione spiccata al comparto agroalimentare. Questo è il biglietto da visita
di Eurocarne. La 26a edizione si terrà dal
stiche che l’agricoltura e il commercio
cerealicolo delle Marche si trovano ad
affrontare tutti gli anni.
Nuovi
contratti di fornitura
Date queste premesse, Pasta Zara
intende potenziare l’approvvigionamento locale. A tal fine il pastificio
veneto offre la possibilità alle aziende agricole e commerciali marchigiane di stipulare dei contratti di fornitura per il prossimo raccolto, accordi
che prevedono tra l’altro la possibilità di depositare il prodotto direttamente presso lo stabilimento di
Santa Maria Nuova già
durante la trebbiatura, con un evidente vantaggio in termini di spese di trasporto e stoccaggio.
I contratti, mirati all’acquisto di
grano duro locale di qualità standard,
prevedono un prezzo legato al listino
della Borsa merci di Bologna e delle
modalità di vendita diversificate a seconda della tipologia di fornitore
(vendita per quote mensili per i commercianti e le cooperative, formula
del «conto vendita» per le aziende
agricole).
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Per ulteriori informazioni:
Pasta Zara spa
Via Castellana, 34
31039 Riese Pio X (Treviso)
www.pastazara.it
Mulino Tesa - Via Pradellona 60030 Santa Maria Nuova (Ancona)
Tel. 0731.247011
10 al 13 maggio 2015 e cambia formula anche sul calendario, puntando fortemente al
settore business: attivato un sistema di trade matching e una selezione accurata per i
buyers di alto profilo.
Anche l’approccio al mercato è stato potenziato grazie alle «giornate del business per la
gdo», visto l’elevato interesse che sta riscuotendo la grande distribuzione organizzata nella
vendita di carne.
Una manifestazione che vedrà la partecipazione di tutta la filiera: associazioni allevatoriali
italiane ed estere, servizi di mediazione e per
import-export, industria e settore del meat
processing, associazioni di categoria e consorzi, consorzi di prodotto, grande distribuzione,
grossisti, laboratori artigianali.
Per ulteriori informazioni:
www.eurocarne.it
26/2014 • L’Informatore Agrario
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