Il Sole 24 Ore - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Giovedì, 19 giugno 2014
Giovedì, 19 giugno 2014
Prime Pagine
19/06/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
19/06/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
19/06/2014 Prima Pagina
3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Enti locali
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
4
Debiti Pa, infrazione Ue sui ritardi dei pagamenti Padoan: incomprensibile
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
5
30 giorni
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
MARZIO BARTOLONI
Debiti Pa, scontro sull' infrazione Ue
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
8
Decreto attuativo e convenzione in stand by
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
10
Nella sanità al Sud ancora ritardi di oltre mille giorni
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
GIOVANNI PARENTE
Prove di fisco facile dall' Iva agli appalti
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
GIOVANNI NEGRI
Al debutto azioni con 2 voti
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
CARMINE FOTINA
Investimenti, bonus fruibile dal 2016
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
CARMINE FOTINA
Un credito d' imposta orientato al manifatturiero
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
ALESSANDRO MERLI
Merkel avverte: il patto di stabilità non...
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
AUGUSTO CAPITANUCCI, DIEGO TAMONE
Orologi di personalità, 19 modi di distinguersi
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13
GIORGIO SANTILLI
Appalti, prime mosse di Cantone
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15
SARA MONACI
Il governo azzera il direttivo del Consorzio
CLAUDIO TUCCI
Garanzia giovani per l' alto apprendistato
ILARIA VESENTINI
L' Italia rilancia l' intesa Ue­Golfo
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23
PAOLA DEZZA
Eire sfida pubblico e privati
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28
41
43
48
Contratto «pro­stranieri»
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28
49
Londra Victoria acquista valore
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
51
Lettere
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 35
53
«Dalla Bce una spinta a dare più credito»
ANDREA BIONDI
Tiscali punta alla gara per i servizi alla Pa
Iren apre al risiko delle utility Piano...
39
47
la fiera in numeri 400 gli operatori A Fieramilanocity sono attesi oltre...
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39
37
45
Focus sul mondo del turismo
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
33
35
Resta il rebus sui fondi per l' Expo
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 20
26
31
Renzi «restringe» il Senato: solo 100 i componenti
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19
23
29
Orlando: «Fase due sui tribunalini, correttivi a settembre»
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 16
21
28
Ralph Lauren.
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15
19
25
SCONTRO INTERNO
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
16
18
INVESTIMENTI
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
12
14
Semplificazioni strada obbligata per evitare l' ingorgo fiscale
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
6
CHEO CONDINA
56
58
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
60
I contenuti 80 EURO L' importo Sì definitivo al bonus in busta paga...
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
GIANNI TROVATI
Prove di trasparenza sui bilanci pubblici
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
62
SU INTERNET
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
63
Un aiuto per dipendenti e imprese
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 48
64
Bonus per redditi medio­bassi
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 48
LUCA DE STEFANI
Con ruoli scaduti per ora vietata la compensazione
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 48
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 50
70
I fondi indivisibili non pagano l' Imu
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 50
71
IN SINTESI ALIQUOTE IN FLESSIONE Per effetto del Dl 66 convertito dal...
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 50
72
Punti chiave 01|LA TEMPISTICA Il decreto è divenuto definitivo a...
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 50
73
Sconto Irap «pieno» solo dal 2015
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 50
75
Sul tax rate benefici maggiori dello 0,4%
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 51
77
6 miliardi Le risorse aggiuntive per il Fondo sblocca debiti saranno...
BENEDETTO SANTACROCE
Fatture elettroniche con più informazioni
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 51
ALESSANDRO SACRESTANO
Garanzia statale sui crediti ceduti
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 52
ANTONIO IORIO
Iva evasa, paga il professionista
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 2
EDOARDO NARDUZZI
Da 30 anni la politica fiscale italiana è sequestrata dal duo...
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 4
ALESSANDRA RICCIARDI
Riforme, Renzi è certo di farcela
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 11
BONIFACIO BORRUSO
Trappole anti israeliane a Milano
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 26
FRANCO ADRIANO
Assicurazioni, credito alle pmi
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 26
VALERIO STROPPA
Quotazioni semplificate
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 27
CINZIA DE STEFANIS
Bollette tagliate del 10%. Fotovoltaico, incentivi spalmati
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 27
BEATRICE MIGLIORINI
In porto il bonus 80 euro Fisco a rate retroattivo
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 31
GIUSY PASCUCCI
Nodo risorse sulle metropoli
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 31
FRANCESCO CERISANO
P.a., via ai risparmi sugli affitti
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 32
VALERIO STROPPA
Banche lombarde all' incasso
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 34
Revisione, arriva l' equipollenza
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 37
Fatturazione elettronica in linea
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Sui debiti p.a. comuni in tilt
19/06/2014 Italia Oggi Pagina 29
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Banche, Regioni senza maxi Irap
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 53
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Il credito viene riconosciuto in automatico dal sostituto
19/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 51
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BENEDETTA PACELLI
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Web
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
L'Italia che cambia, il progetto CambiaVento
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
La nuova Giunta del Comune di Lugo......
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Anche alcuni lughesi nella delegazione dei Verdi che ha incontrato il...
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Aumenti del 100 per cento delle tariffe delle palestre della Provincia
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Ranalli si congratula con Andrea Poli
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
L'Area commerciale Naviglio
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19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Alfonsine: si è insediato il Consiglio Comunale
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Sciopero generale dei dipendenti pubblici
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
A Massa Lombarda tornano le feste mercato
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Quasi storie
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Lugo: al "Globo" le copie della guida al Canale dei Mulini
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Alfonsine: la V edizione del concerto benefico per Filippo
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Cotignola: viaggio a Hüttlingen, per la Festa del Muffigel
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
Oggi giovedì 19 giugno a Lugo modifiche alla viabilità
19/06/2014 PavaglioneLugo.net
I prossimi appuntamenti di Acrylico a Bagnacavallo
19/06/2014 Lugonotizie.it
Area Naviglio di Bagnacavallo: le associazioni del commercio insistono per...
19/06/2014 Lugonotizie.it
Approvata l'area commerciale di Bagnacavallo, consiglieri provinciali...
19/06/2014 Lugonotizie.it
Alfonsine, si è insediato il Consiglio comunale
19/06/2014 Lugonotizie.it
Mario Nanni da Bizzuno al Museo Gucci di Firenze
19/06/2014 Lugonotizie.it
Domani alle 16 alle Pescherie della Rocca inaugura "La nostra...
19/06/2014 Lugonotizie.it
Massa Lombarda: tornano le feste mercato nei venerdì di giugno e...
19/06/2014 Lugonotizie.it
I Verdi lughesi incontrano in Toscana il Dalai Lama
19/06/2014 Lugonotizie.it
Legambiente distribuisce al "Globo" di Lugo le ultime copie delle "Guida...
19/06/2014 Lugonotizie.it
Estate in Moda a Lugo, modifiche alla viabilità in piazza Baracca
19/06/2014 Lugonotizie.it
Bagnacavallo, i prossimi appuntamenti di Acrylico
19/06/2014 Lugonotizie.it
Lugo, il Sindaco si congratula con Andrea Poli, nuovamente campione...
19/06/2014 Lugonotizie.it
A Villanova di Bagnacavallo prima edizione della Festa dello Sport
19/06/2014 Lugonotizie.it
Ad Alfonsine il 20 giugno V edizione del concerto promosso...
19/06/2014 Lugonotizie.it
Cotignolesi in viaggio a Hüttlingen per la Festa del Muffigel
19/06/2014 Più Notizie
Sport­ Lugo, il sindaco Ranalli si congratula con Adnrea Poli
19/06/2014 Più Notizie
Cultura e Spettacoli­ Lugo, al via la sesta edizione della rassegna "La...
19/06/2014 Settesere.it
Birra, musica e spettacolo a Lugo
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Esame di Maturità, prima prova per 2.500 studenti ravennati
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Anche la Nazionale Cantanti al concerto benefico per Filippo
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Cinquanta Cotignolesi in partenza per "la gemella" Hüttlingen
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Naviglio, via libera da Provincia e Regione. I Commercianti: "Non è...
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
A Lugo è "Estate in Moda"
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Alfonsine, prima seduta per il nuovo consiglio comunale
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Pattinaggio artistico, Andrea Poli trionfa ai Campionati Italiani
18/06/2014 Ravenna24Ore.it
Ravenna Night Run, seconda vittoria per Gianluca Borghesi
18/06/2014 RavennaNotizie.it
Arriva il concorso "Avis: non solo sangue!"
18/06/2014 RavennaNotizie.it
Spadoni: "Approvata l' area commerciale di Bagnacavallo, consiglieri...
18/06/2014 RavennaNotizie.it
Ravenna Night Run: Gianluca Borghesi concede il bis, tra le donne vince...
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Il Resto del Carlino Ravenna
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8
161
Pronto soccorso trasparente
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 18
CARLO RAGGI
Lega, in archivio la posizione dell'onorevole Pini
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
163
Addio a Giuseppe Tampieri. Isola: «Ha raccontato il 900»
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
164
Cefal, la porta per il lavoro Un allievo su due lo trova subito
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
165
Le figure da "creare'
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
166
Canale dei Mulini, distribuita la guida
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
MONTANARI LORENZA
Giunta, a giorni l' annuncio di Ranalli Casamento in pole per il ritorno
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
BAGNOLI PAOLO, ROSSI ELISA
Il Consiglio si è insediato
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22
MONTANARI LORENZA
Area Naviglio, no anche dalle associazioni
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22
162
DONDI GILBERTO
Regione ed Hesperia: confronto in Procura C' è una registrazione
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 22
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Stasera c' è "Estate in moda' a Bagnacavallo cambia la...
19/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 25
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GULLIVER DI ALFONSINE I "CORTI' DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA ORIANI
Corriere di Romagna Ravenna
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
175
Operazione Naviglio Commercianti furiosi: «Progetto deleterio»
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
176
Alfonsine, s' insedia il consiglio comunale
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
177
Il sindaco Ranalli si congratula con Andrea Poli Il pattinatore lughese si...
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
178
Modifiche alla viabilità per "Estate in Moda"
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
179
Dalle bici al Mundial AcrYlico sempre aperto
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
180
Tornano le feste mercato nei venerdì d' estate
19/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 26
181
LUGO
La Voce di Romagna Ravenna
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 33
182
Studenti pittori e registi nel nome dell' Avis
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
E' morto Tampieri grande artista faentino
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Pattinaggio Andrea Poli si conferma campione italiano E anche il neo...
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Lugo Legambiente distribuisce al Globo le guide sul Canale Mulini
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
'No al centro commerciale nella Naviglio'
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
ESTATE IN MODA CAMBIA VIABILITÀ
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio comunale
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Neonato morto dottoressa a giudizio
19/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Debutta la festa all' insegna dello sport
GIUSEPPE SANGIORGI
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Italia Oggi
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Scontro tra il Pd e il commissario Tajani.
Debiti Pa, infrazione Ue sui ritardi dei pagamenti
Padoan: incomprensibile
La Ue ha aperto una procedura d' infrazione
contro l' Italia «perché non applica
correttamente» la direttiva Ue sui pagamenti
da parte della Pa. Padoan: «Incomprensibile la
procedura avviata dal commissario uscente
Tajani», dopo i nostri sforzi. Il Pd attacca
Tajani: getta fango sul governo.
Bartoloni e Fotina u pagina 2.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
30 giorni
Il paletto fissato dalla Ue.
I LIMITI EUROPEI E I RITARDI REGISTRATI I
tempi di pagamento della Pa pervisto dalla
direttiva europea 180 giorni La stima 2013 di
Banca d' Italia Tempi medi di pagamento della
Pa in base alle indagini campionarie 210 giorni
I tempi nei lavori pubblici Secondo la Ue in
questo settore i pagamenti sono ancora più
lenti.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le vie della ripresa.
Debiti Pa, scontro sull' infrazione Ue
Tajani avvia la procedura di messa in mora ­ L' ira di Padoan: sorprendente e
incomprensibile.
Marzio Bartoloni L' Ue non fa retromarcia e
mette ufficialmente nel mirino l' Italia per i
ritardi nei pagamenti.
Il nostro Paese resta il peggior pagatore d'
Europa con i 6 mesi di media per onorare i
suoi debiti e così ieri dopo i tanti annunci dei
mesi scorsi è scattata la procedura d'
infrazione contro il nostro Paese, colpevole di
non aver applicato la nuova direttiva dei
pagamenti che dal 1 gennaio dello scorso
anno non fa più sconti: la Pa deve saldare le
sue fatture ai fornitori entro 30 giorni o al
massimo in 60 per casi specifici (è il caso
delle fatture delle Asl). Pena il pagamento di
una mora dell' 8% più il tasso della Bce
quando si sforano i tempi previsti.
Quella del ritardo dei pagamenti alle imprese
da parte della Pa è in realtà la cronaca di un'
infrazione annunciata, arrivata su iniziativa del
commissario Ue all' industria Antonio Tajani
che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia
negli ultimi 2 anni e arriva praticamente come
ultimo atto simbolico del suo mandato a
Bruxelles visto che dal primo luglio lascierà l'
incarico per diventare eurodeputato tra le fila
di Forza Italia nel Parito popolare europeo.
Una coincidenza, questa, che non è passata inosservata e ha scatenato reazioni furenti, anche all'
interno del Governo dove l' avvio della procedura d' infrazione con una lettera di messa in mora è stata
ritenuta «francamente incomprensibile» dal ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan, che si è detto
«sorpreso» in quanto «se c' è una cosa che è stata fatta» dal Governo «è una decisa spinta proprio ai
pagamenti delle Pa». Anche il sottosegretario Sandro Gozi ha parlato senza mezzi termini di una
«grave strumentalizzazione dell' Europa e un atto di irresponsabilità contro l' Italia» da parte del «neo
europarlamentare di Forza Italia Tajani». E con Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi, che dalle
fila delle opposizioni ha preso le difese di Tajani, segnalando come i dati Ue sui ritardi dei pagamenti in
base ai quali Bruxelles ha aperto la procedura erano già contenuti nella relazione di Bankitalia.
Polemiche a parte l' apertura della procedura d' infrazione ­ che non riguarda i debiti pregressi, altro
capitolo spinoso su cui più di un Governo si è scontrato (vedi articolo in basso) ­ parte da un dato di
fatto incontrovertibile: sono ancora circa 6 i mesi che ci mette in media la Pa italiana a pagare le sue
fatture. Centottanta giorni che salgono fino a 210 giorni per i lavori pubblici. Ma che in certi casi, a
esempio nella martoriata Sanità, superano i mille giorni, come nelle Asl del Sud. Un abisso di attesa,
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Continua ­­>
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
rispetto alla media Ue (58 giorni) e ai Paesi più vicini, come Francia (59) o Germania (35). E più lungo
anche rispetto a Spagna e Grecia dove i fornitori aspettano tra i 154 e i 155 giorni per vedersi pagare le
loro fatture dalla pubblica aministrazione.
La Commissione Ue, in base alle segnalazioni ricevute ha riscontrato nella pratica un' applicazione non
corretta della direttiva sui tempi, più pratiche scorrette su tassi di mora e rapporti d' avanzamento dei
lavori pubblici finalizzati a ritardare i pagamenti. Ora l' Italia ha due mesi per rispondere a Bruxelles e se
non lo farà in modo soddisfacente l' iter dell' infrazione, partita ieri con l' invio della lettera di messa in
mora, andrà avanti fino all' extrema ratio delle sanzioni economiche decise dalla Corte Ue. Per ora è
certo che le misure previste dal decreto Irpef convertito ieri ­ a cominciare dalle sanzioni per gli enti che
ritardano nelle certificazioni dei debiti ­ non bastano: «Sono già state valutate e sono insufficienti a
rispondere alle contestazioni», ha spiegato ieri Tajani, secondo cui le azioni previste sono «positive»,
ma «non risolvono il problema dei pagamenti in ritardo». Respinte al mittente dal commissario Ue in
scadenza anche le accuse di partigianeria («non è una questione con il gverno ma di aziende che
falliscono perché non vengono pagate») assicurando di avere mantenuto «la stessa posizione con i
governi Berlusconi, Monti, Letta e Renzi». Parole bocciate dal sottosegretario di Palazzo Chigi Graziano
Delrio che accusa Tajani di non aver preso in considerazione le misure approvate dal Governo e di aver
agito «per motivi politici, per dare l' immagine di un Paese che non ha messo a posto le cose». I debiti
della Pa, secondo Delrio, «vengono pagati mano mano che vengono certificati», come prevede il
decreto Irpef: «Siamo pronti a pagarli da subito: non abbiamo problemi».
Per Paolo Buzzetti, presidente dell' associazione dei costruttori, tra i più colpiti dai ritardi, c' è invece
una sola via d' uscita: «È necessario allentare il Patto di stabilità interno per gli investimenti: altrimenti
nessuna soluzione a questa piaga sarà efficace e duratura».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il piano Renzi. Da sbloccare i provvedimenti per la cessione dei crediti a banche e Cassa
depositi e prestiti.
Decreto attuativo e convenzione in stand by
ROMA La procedura Ue punta il dito sui ritardi
di pagamento.
Quindi sui tempi record con i quali la Pa, a
partire dal 2013, paga le imprese italiane. Ma il
tema non si può considerare disgiunto dallo
smaltimento degli arretrati e, dunque, dal
volume pagato.
Lo spiegano a più riprese i tecnici della
Ragioneria dello Stato e del Tesoro impegnati
sull' attuazione dei precedenti piani d i
pagamento, messi a punto dai governi Monti e
Letta per cancellare 47 miliardi di debiti
accumulati al 31 dicembre 2012. Se le
amministrazioni sono concentrate a pagare il
pregresso ­ spiega una fonte della task force
sui debiti Pa ­ non pagano, o comunque
pagano con minore lena, il corrente. In
sostanza la loro capacità di spesa rimane la
stessa: un cane che si morde la coda.
È chiaro che può rappresentare uno scenario
limite, ma questo ragionamento induce
comunque ad analizzare il fenomeno nella sua
globalità. Dopo Monti e Letta, è stato il
governo Renzi a intervenire per smaltire gli
arretrati, anche successivi al 2012, con una
serie di norme inserite nel decreto Irpef. Poco
meno di 9 i miliardi stanziati direttamente dal decreto, mentre attraverso il meccanismo di cessione dei
crediti alla banche e, in ultima istanza alla Cassa depositi e prestiti, il governo punta ad arrivare a quota
13 miliardi (aggiunti ai 47 miliardi dei vecchi piani porterebbero il pagato a 60 miliardi).
La macchina attuativa però ­ almeno per una parte del pacchetto varato da Renzi ­ non è ancora
decollata. Manca, infatti, il decreto del ministero dell' Economia che dovrebbe fissare il tasso massimo
di sconto che le banche possono praticare nelle operazioni di cessione da parte delle imprese e le
condizioni di operatività della garanzia statale che coprirà l' intero meccanismo. Il Dl Irpef prevedeva l'
emanazione del provvedimento attuativo entro 30 giorni, ormai superati già da quasi tre settimane. L'
orientamento del governo, a quanto pare, è stato quello di attendere la conversione in legge del decreto,
avvenuta ieri. E a questo punto è possibile un' accelerazione.
Per il decreto ma anche per l' altro atto fondamentale per far partire il piano: la convenzione tra Abi e
Cassa depositi e prestiti che fisserà le modalità dell' intervento e il plafond annuale che la Cdp potrà
mettere a disposizione. Sia fonti del governo sia il presidente della Cdp, Franco Bassanini, confidano
comunque di poter ancora tagliare in tempo il traguardo del 21 settembre, che Renzi aveva fissato
come data ultima per il pagamento degli arretrati.
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Enti locali
Nel frattempo, l' aggiornamento ufficiale dei debiti accumulati al 2012 e già pagati segna ancora 23,5
miliardi (dato del 28 marzo). Non sono arrivati in questi mesi ulteriori aggiornamenti, anche sa dal Mef
si stima che almeno altri 2 miliardi siano affluiti alle imprese. E, come segnale di una situazione ormai
rassicurante sui vecchi debiti, l' Economia cita anche il dato relativo all' ultima tranche di anticipazioni di
liquidità disponibili per i Comuni. Su 1,8 miliardi messi a disposizione nel bando per il 2014, sono
arrivate domande per un importo inferiore, pari a 1,34 miliardi, «tutte soddisfatte».
C.Fo.
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Tempi lunghi. Ritardi rilevanti anche per l' edilizia.
Nella sanità al Sud ancora ritardi di oltre mille giorni
Chi glielo spiega ai fornitori dell' azienda
ospedaliera Mater Domini di Catanzaro che
aspettano la bellezza di 1.332 giorni per
essere pagati che in realtà dovrebbero
attenderne solo 60? Di sicuro non si consolano
sapendo che chi fornisce siringhe, garze o Tac
all' azienda sanitaria provinciale di Cosenza o
all' Asl Napoli 1 ne aspetta poco di meno per
vedersi saldare una fattura: rispettivamente
1.110 giorni e 1.035 giorni. In pratica quasi 3
anni.
Questi casi, la punta di iceberg di un
fenomeno molto vasto ben monitorato da
Assobiomedica (l' associazione che riunisce le
imprese delle tecnologie biomediche),
raccontano di un Paese che, soprattutto al
Sud, è ancora molto lontano dall' Europa e dai
suoi moniti. E dove la lettera di messa in mora
spedita ieri da Bruxelles rischia di restare,
senza giri di parole, lettera morta. La sanità è
sicuramente uno dei settori che per vecchie
consuetudini e vizi difficilmente riuscirà,
soprattutto al Mezzogiorno, a mettersi presto
in regola con i paletti europei. Anche se anche
qui non mancano le oasi felici: l' Asl 4 medio
Friuli così come l' azienda sanitaria di Rimini
pagano addirittura in anticipo rispetto ai tempi previsti (2 mesi) saldando le loro fatture in 44 e 46 giorni.
La sanità non è comunque da sola a soffrire queste eterne attese che spesso si traducono in costi diretti
e indiretti per le imprese. Anche l' edilizia sconta ritardi che in media si aggirano sui 210 giorni, ma
anche qui si allungano soprattutto al Sud a dismisura. L' Associazione dei costruttori punta il dito
soprattutto contro il collo di bottiglia del patto di stabilità: secondo il loro monitoraggio nell' 80% dei casi,
infatti, i ritardati pagamenti nel settore dei lavori pubblici non sono stati provocati dalla mancanza di
cassa ma dai vincoli troppo stringenti del Patto di stabilità interno che strozzano le Pa.
L' Ance segnala anche le prassi scorrette seguite dalle pubbliche amministrazioni nei contratti e che
sono finite anche sotto la lente di Bruxelles perché violano i paletti fissati dalla direttiva Ue sui
pagamenti.
A fronte di solo un quarto delle imprese che segnalano di aver riscontrato il rispetto della direttiva, si
moltiplicano le prassi gravemente inique che disattendono esplicitamente le regole Ue: circa i due terzi
delle imprese (il 62%) fa sapere che le pubbliche amministrazioni con cui hanno interloquito chiedono di
accettare, in sede di contratto, tempi di pagamento superiori ai 60 giorni. Non solo la metà delle
imprese indica inoltre che le Pa chiedono di ritardare l' emissione degli stati di avanzamento lavori o
dell' invio delle fatture. Infine, al 17% delle imprese viene chiesto di rinunciare agli interessi di mora in
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caso di ritardo.
Un punto, quest' ultimo, non di poco conto visto che la sanzione per i ritardi (8% di interessi più il tasso
di sconto della Bce: in pratica 8,15%) costringe Regioni, Comuni e Pa centrali a pagare un conto salato
in caso di sforamento dai tempi massimi di pagamento di 30­60 giorni. Difficile stimare il costo
complessivo di questi interessi di mora per tutti i rami della pubblica amministrazione. È certo però che
se le nostre Pa continueranno a pagare in ritardo come è successo finora ­ 180 giorni di media secondo
Bankitalia ­ il conto finale con gli interessi di mora (sempre se saranno pagati) rischia di essere molto
pesante: quasi quanto un' Imu o una Tasi.
Mar. B.
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Le vie della ripresa.
Prove di fisco facile dall' Iva agli appalti
Domani in cdm il decreto attuativo della delega ­ Maxi­Ires solo dopo 5 anni in perdita.
Marco Mobili Giovanni Parente ROMA I
rimborsi Iva cercano la semplificazione: non
sarà più necessario prestare una fideiussione
o una garanzia fino a 15mila euro e oltre
questo importo servirà il visto di conformità.
Non vengono, però, eliminati del tutto gli oneri
a carico delle imprese per ottenere gli importi
spettanti. Inoltre saranno necessari da tre a
cinque bilanci in rosso di fila per far scattare il
maxi­prelievo fiscale Ires al 38 per cento. La
scelta dei regimi per il consolidato o per la
trasparenza fiscale non richiederà più una
comunicazione a p a r t e m a s i p o t r à f a r e
direttamente nella dichiarazione dei redditi.
Stop alla responsabilità solidale per il mancato
versamento delle ritenute da parte del
subappaltatore. Tetto più alto per l' invio al
Fisco dell' elenco delle operazioni con Paesi
black list. E ancora viene parificata la soglia
per la deducibilità ai fini delle imposte sui
redditi e per la detrazione Iva delle spese per
omaggi. Lo schema di decreto attuativo della
delega fiscale sulla dichiarazione precompilata
­ atteso al Consiglio dei ministri di domani ­
contiene anche un corposo pacchetto di
semplificazioni per le imprese.
Una delle principali novità riguarda l' alleggerimento delle procedure sui rimborsi Iva. Le disposizioni
attuali prevedono, infatti, un obbligo di prestare garanzie quando l' importo supera i 5mila euro (in realtà
l' importo è ancora espresso in lire). Garanzie che possono consistere in una cauzione sotto forma di
titoli di Stato o garantiti dallo Stato o di una fideiussione rilasciata da un' azienda o istituto di credito o da
un' impresa commerciale che a giudizio dell' amministrazione finanziaria offra adeguate garanzie di
solvibilità o ancora di una polizza fideiussoria rilasciata da un istituto o impresa di assicurazione. La
garanzia serviva essenzialmente all' Erario per tutelarsi nel caso in cui successivamente il rimborso
risultasse non dovuto a seguito di controlli. La semplificazione ­ già comparsa nelle prime bozze del
decreto Pa di venerdì scorso ­ risponde anche all' obiettivo di chiudere la partita dell' infrazione aperta
in sede comunitaria contro l' Italia.
La correzione non elimina tutti gli oneri a carico delle imprese ma stabilisce che fino all' importo di
15mila euro non sarà più necessario alcun adempimento per ottenere l' importo spettante, oltre questa
cifra servirà il visto di conformità ossia il "bollino di qualità" apposto da Caf e professionisti abilitati per
certificare che i dati della dichiarazione da cui risulta il credito siano veritieri. Sono previste delle
eccezioni in presenza delle quali la garanzia resta necessaria: è il caso delle imprese o delle attività
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produttive che sono a inizio o fine attività, quelle a cui sono state raggiunte da avvisi di accertamento e
naturalmente quelle che sono prive del visto di conformità sulla dichiarazione.
Ma non è la sola modifica che l' attuazione della delega è destinata a introdurre sul fronte dei rimborsi.
Perché in tutti i casi in cui si attende la restituzione di un importo dall' agente della riscossione non
bisognerà più presentare due richieste separate per ottenere l' importo e l' altra per gli interessi
maturati, ma ne basterà solo una.
Lo schema di decreto legislativo del Governo punta a vincere anche le ultime resistenze per cancellare
definitivamente la solidarietà sugli appalti in ambito fiscale (resterà invece quella per i contributi
assistenziali e previdenziali), eliminando anche quella per l' omesso versamento delle ritenute da parte
del subappaltatore: un onere che, secondo le stime di Cna, vale 1,23 miliardi di euro all' anno.
Un altro dei ritocchi in arrivo riguarda il periodo di perdita continuata che può far scattare il regime delle
società di comodo con un aggravio anche sull' aliquota d' imposta da pagare (l' Ires rischia di salire al
38 per cento): si punta, infatti, a spostare da tre a cinque anni il periodo di perdita reiterata in base alla
quale l' impresa può essere considerata dal Fisco una "finta" società.
Semplificazioni anche per le comunicazioni al Fisco. La comunicazione delle operazioni con Paesi black
list (ossia ritenuti paradisi fiscali dall' Italia) dovrebbe diventare annuale (e non più mensile o trimestrale
come ora) e la soglia a partire dalla quale andrà effettuata potrebbe addirittura essere elevata a 10mila
euro, secondo alcune ipotesi allo studio. Per tutta una serie di regimi opzionali ­ dal consolidato alla
trasparenza fiscale ­ non ci sarà più bisogno di una comunicazione a parte ma la scelta si potrà
effettuare direttamente in dichiarazione dei redditi.
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GIOVANNI PARENTE
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Il Sole 24 Ore
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L' ANALISI.
Semplificazioni strada obbligata per evitare l' ingorgo
fiscale
Dino Pesole I n un paese in cui il pagamento
delle imposte è una corsa a ostacoli, con tanto
di ingorghi fiscali all' insegna del caos e della
confusione, ne consegue che la prima vera
riforma fiscale deve passare attraverso una
drastica semplificazione degli adempimenti.
Strada obbligata se si intende sul serio avviare
una nuova stagione all' insegna di un dialogo
costruttivo tra fisco e contribuenti, e puntare
proprio per questa via ad accrescere la «tax
compliance», vale a dire l' adesione spontanea
al pagamento delle imposte. La bozza del
decreto legislativo che con ogni probabilità
verrà approvato domani dal Consiglio d e i
ministri contiene da questo punto di vista
alcune novità di indubbio interesse.
Si introduce in via sperimentale, a partire dal
2015, la dichiarazione dei redditi
"precompilata" da parte dell' Agenzia delle
entrate, che verrà recapitata direttamente a
lavoratori dipendenti e pensionati che
presentano il 730. È un primo passo. Non
mancheranno i problemi applicativi, sia per
quel che riguarda i sostituti d' imposta che per
gli stessi uffici del fisco, e tuttavia la novità può
aprire una breccia, in linea peraltro con quanto
avviene da anni in diversi paesi europei Francia e Germania in primo luogo.
Occorre puntare all' intervento diretto dell' amministrazione finanziaria nella fase preliminare, quella che
prelude alla definizione della dichiarazione dei redditi vera e propria, e che si fonda su alcuni criteri il cui
scopo è agevolare l' adempimento della gran massa dei contribuenti, siano essi persone fisiche,
dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi, esercenti un' attività economica e d' impresa. Al contrario da
noi il fisco agisce «ex post», con una miriade di controlli formali che vanno anch' essi drasticamente
semplificati (qualche novità al riguardo è nella bozza del decreto legislativo). In Francia sono disponibili
diverse «applicazioni differenziate» per soggetti «con questioni fiscali complesse e semplici», provviste
di interfacce «user­friendly». In molti casi ­ segnala la Corte dei conti ­ è possibile presentare la
dichiarazione «con soli tre click». Anche in Germania e Danimarca la strategia dell' amministrazione
fiscale punta alla precompilazione delle dichiarazioni, mentre nei Paesi Bassi le piccole imprese e i
lavoratori autonomi possono contare su una gestione della contabilità on line a cura della stessa
amministrazione fiscale.
Uno dei problemi del nostro sistema fiscale è al contrario l' assoluta mancanza di fiducia reciproca: il
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fisco non si fida dei contribuenti, i contribuenti si sentono vessati, e per molti versi a ragione se si
considera che la pressione fiscale effettiva che pesa sui cittadini onesti supera in molti casi il 50 per
cento. L' evasione fiscale, ormai al record dei 140 miliardi l' anno (ma stime ufficiali non ve ne sono)
oltre a provocare effetti gravemente distorsivi dell' attività economica, costringe i contribuenti onesti a un
aggravio d' imposta ormai intollerabile. Le file agli uffici postali e bancari per pagare la mini­Imu a
gennaio, o l' autentica grandinata di tasse di lunedì scorso, costituiscono un ulteriore vulnus, da non
replicare. Se il sistema è complesso, se l' adempimento tributario non è ispirato a criteri di semplicità,
correttezza e certezza dei tempi e delle modalità di pagamento, il cittadino onesto si sente doppiamente
vessato e in qualche modo "legittimato" a evadere. È una delle tante facce di un fenomeno
profondamente radicato nel nostro paese.
Non è la prima volta che si prova a semplificare un sistema fiscale arcaico, che dai modelli "lunari" degli
anni Novanta è passato alla moltiplicazione esponenziale degli adempimenti. Il governo Renzi ora ci
riprova. Poi si passerà alla fase applicativa, la più complessa. Solo allora potremo verificare se la svolta
sarà effettiva.
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Le vie della ripresa.
Al debutto azioni con 2 voti
Vantaggio per i titolari da almeno 24 mesi ­ Consob con cinque componenti.
Giovanni Negri MILANO Due voti per azione. A
patto che siano detenute da almeno 2 anni.
Riduzione del capitale sociale per costituire
una spa.
E poi norme su misura nel Tuf per le Pmi.
Sulle obbligazioni restano i limiti del Codice
civile ma si prova a utilizzare la leva fiscale
per favorirne l' emissione. Il testo del decreto
che prevede le norme per lo sviluppo nel
quale è confluita (rivista) una parte del
"decretone" pubblica amministrazione varato
venerdì dal Consiglio dei ministeri, modifica l'
assetto del nostro diritto societario su aspetti
cruciali. L' obiettivo è quello di una parziale
liberalizzazione e adeguamento alla disciplina
in vigore presso altri Paesi di capitalismo
avanzato.
Si muove in questa direzione l' intervento più
innovativo che, dopo avere fatto cadere il
divieto del Codice civile all' emissione delle
azioni a voto multiplo, apre alla possibilità per
gli statuti di attribuire un massimo di 2 voti ad
azione, per i titoli detenuti dal medesimo
soggetto per almeno 2 anni. Detto che Consob
dovrà fissare con proprio regolamento la
disciplina attuativa e che dovrà essere
introdotto un elenco specifico, il decreto legge prevede anche che il diritto di voto maggiorato si
conserva in caso di successione per morte del titolare e in caso di fusione e scissione del medesimo
titolare; il diritto si estende poi alle azioni di nuova emissione in caso di aumento di capitale.
Con riferimento alle partecipazioni rilevanti si è chiarito che, come richiesto dalla Direttiva
Transparency, la maggiorazione del voto fa sorgere gli obblighi di comunicazione. Per quanto riguarda
la disciplina dell' Opa obbligatoria, in linea con l' articolo 3, lettera a), della Direttiva 2004/25/CE in
materia di offerte pubbliche di acquisto e come previsto in Francia per le loyalty shares si è attribuita
rilevanza al superamento della soglia per maggiorazione dei diritti di voto anche in assenza di acquisti,
salvo che esistano ipotesi di esenzione per superamenti di soglia temporanei.
Via libera anche alla riduzione da 120mila a 50mila euro del capitale minimo per la costituzione di una
società per azioni.
L' intenzione della norma è dichiaratamente quello di ridurre, almeno nella fase di start up, la distanza
tra il modello della società a responsabilità limitata, assolutamente privilegiato, e la società per azioni
che costituisce invece il modello di riferimento per l' accesso al mercato del capitale di rischio e di
debito. In ogni caso, l' importo minimo previsto in sede comunitaria è ancora più basso (25mila euro) e
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nel Regno Unito, in Francia e in Germania, sono previsti importi ancora inferiori.
Sul versante delle obbligazioni, invece, è rimasto il limite del doppio del valore di capitale e riserve
come tetto massimo all' emissione. In una prima versione del decreto, i due articoli (2412 e 2413) del
Codice civile sulla materia erano stati cancellati, liberalizzando totalmente il rilascio di bond. Ora, a
essere utilizzata, è piuttosto l' imposta sostitutiva che viene estesa anche agli interessi e agli altri
proventi delle obbligazioni (ma anche titoli assimilabili e cambiali finanziarie) emesse da società non
quotate e detenute da investitori qualificati. In questo modo dovrebbe essere cancellata una delle
ragioni che compromettono il successo delle operazioni di private placement.
Disciplina su misura poi per le Pmi, delle quali viene inserita una definizione nel Tuf. Per incentivare la
quotazione delle piccole imprese a proprietà familiare vengono inserite nel Tuf deroghe al regime dell'
Opa e alla disciplina delle partecipazioni incrociate.
Ma nel decreto legge c' è spazio anche per un ritorno della Consob al "vecchio" assetto, con 5
commissari, considerata la delicatezza del ruolo di vigilanza della commissione sul mercato dei capitali.
Del resto, le Autorità corrispondenti nei principali mercati finanziari hanno un organo di vertice costituito
da più di 3 componenti.
Rivisto ancora il sistema di vigilanza su consulenti e promotori finanziari con l' istituzione di un Albo
unico.
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Dentro il decreto.
INVESTIMENTI
Credito d' imposta al 15% Il principale
intervento delle norme sulla competitività è il
credito d' imposta del 15%(valore complessivo
1,2 miliardi), per gli investimenti delle imprese
in macchinari.
Investimenti andranno fatti entro il 30 giugno
2015 mentre si potrà usufruire del beneficio in
compensazione a partire dal 2016 e in tre
quote annuali CAPITALE Aiuto alla crescita
economica Con il decreto competitività arriva
anche il via libera all' ampliamento della
detassazione Ace (l' Aiuto alla crescita
economica varato dal governo Monti per
incentivare la patrimonializzazione delle
imprese). Nel caso di soggetti incapienti Ires,
potrà essere trasformato in un credito d'
imposta sull' Irap QUOTAZIONE Scatta il
«super­Ace» Scatterà anche un "super Ace":
per tre periodi d' imposta una maggiorazione
del 40% della variazione in aumento del
capitale per le società ammesse alla
quotazione. Copertura mista per le norme Ace:
280 milioni dal fondo di sviluppo e coesione
nei primi 4 anni, e dal 2019 aumento possibile
dell' aliquota dell' accisa sui carburanti
ENERGIA Sconto del 10% per le Pmi Sconto
sulla bolletta del 10% alle Pmi. Torna a 24 anni, invece che 25, lo slittamento dei rimborsi agli impianti
fotovoltaici sopra i 200 chilowatt con una riduzione progressiva del 20%. Passa dal 10 all' 8% il taglio
secco dei rimborsi dal 2015 per chi sceglierà di mantenere la cadenza ventennale CREDITO L'
alternativa alle banche Sostegno al credito attraverso fonti di finanziamento alternative alle banche. Una
serie di misure del pacchetto competitività puntano a garantire, secondo le prime stime, circa 20
miliardi. Come la possibilità per assicurazioni e società di cartolarizzazione di finanziare le imprese
CARTOLARIZZAZIONI Finanziamenti più facili L' obiettivo di liberalizzare il credito passa anche per le
società di cartolarizzazione, sinonimo di Abs (Asset backed securities), sponsorizzate dalla Bce. Ora
potranno erogare direttamente finanziamenti alle imprese, senza limitarsi ad acquistare crediti esistenti
ed erogati da altriù RITENUTE Sconto sugli interessi Eliminando la ritenuta d' acconto sugli interessi
delle obbligazioni si consentirà alle società di cartolarizzazione di agire come mini fondi di credito.
Semplificazioni anche ai meccanismi con cui vengono creati i veicoli fuori bilancio attraverso i quali
transitano i crediti cartolarizzati CORPORATE BOND Corporate bond più semplici Eliminati gli articoli
del codice civile con cui si apre la strada a tutte le imprese ­ Spa e Srl ­ che vogliono emettere di titoli
obbligazionari: meno vincoli alla quotazione dei bond fuori dai mercati regolamentati e apertura della
sottoscrizione anche a investitori non qualificati.
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Investimenti, bonus fruibile dal 2016
Padoan: coperture certe su tutte le misure ­ Sul debito: «No a soluzioni polacche»
Carmine Fotina Dino Pesole ROMA Spinta agli
investimenti del manifatturiero (con un credito
d' imposta che vale in complesso 1,2 miliardi),
alla patrimonializzazione delle imprese, con il
rafforzamento dell' Ace, al credito (con norme
di deregulation per Borsa e canali non
bancari), alle Pmi (con il taglio del 10% della
bolletta). I ministri dell' Economia, Pier Carlo
Padoan, e dello Sviluppo economico, Federica
Guidi, assicurano che le norme per la
competitività, a quasi una settimana dall'
approvazione del consiglio dei ministri, sono
finalmente definite.
«Anche sulle coperture non ci sono problemi»
sottolinea Padoan in conferenza stampa.
Il pacchetto ha avuto una gestazione piuttosto
lunga, diverse norme sono entrate e poi uscite
dalle bozze, altre sono riapparse in forma
modificata.
Il risultato finale è un provvedimento che
abbina alcune misure di costo ­ "bonus"
investimenti e Ace ­ e, di fronte alla difficoltà di
reperire coperture aggiuntive, altre a costo
zero che puntano sulla deregulation. «Ma
sarebbe sbagliato ­ osserva Padoan ­ pensare
che queste incidano di meno. Vanno invece
incontro alle principali richieste che ci arrivano dagli investitori esteri».
Il principale intervento, in termini di impatto, è il credito d' imposta per gli investimenti in macchinari: gli
investimenti andranno fatti entro il 30 giugno 2015 mentre si potrà usufruire del beneficio in
compensazione a partire dal 2016 e in tre quote annuali. Per il ministro Guidi il pacchetto potrà
comunque rispondere all' obiettivo principale, «dare uno choc positivo alle imprese e rilanciare gli
investimenti». La nuova versione dell' Ace, invece, «facilitare il rafforzamento del sistema aziendale,
soprattutto delle Pmi». La stessa Guidi spiega poi che il preannunciato taglio della bolletta ­ quasi 1,5
miliardi appannaggio delle piccole e medie imprese ­ sarà «completamente operativo da qui a un
anno». «Circa 800 milioni ­ prosegue ­ sono già disposti direttamente dal decreto, per il resto si
interverrà con un decreto ministeriale, con atti di indirizzo all' Autorità e atti amministrativi». La cornice ­
è il ragionamento di Padoan ­ è definita, ma un ruolo decisivo devono svolgerlo le banche. Il ministro
avverte: «Le banche non devono solo gestire il presente, ma trasformare le risorse a disposizione in
crediti concessi». Chiaro il riferimento all' iniezione di liquidità che sta per essere immessa nel sistema
produttivo europeo dalla Bce. Reduce dalla riunione tenutasi presso l' Abi, Padoan rende noto di aver
percepito «un crescente cambiamento di fiducia delle banche. Atteggiamento positivo che deve essere
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convertito in credito alle imprese nei prossimi mesi».
Ora che il semestre di presidenza italiana dell' Ue sta per cominciare, s' impone una svolta per
privilegiare politiche attive in direzione della crescita e dell' occupazione. Il punto ­ osserva Padoan ­
non è modificare il Fiscal compact, ma dare spazio alle riforme strutturali, «e su questo l' Italia ha fatto
passi in avanti». Come dire che il vero biglietto da visita per contrattare in sede europea spazi di
flessibilità, peraltro già previsti dalla disciplina di bilancio, è costituito proprio da riforme strutturali in
grado di spingere l' acceleratore sul versante della crescita. L' invito è a non riaprire l' ennesimo capitolo
«dell' austerità sì o no o del patto di stabilità. È un dibattito riduttivo».
Tutte le misure varate venerdì scorso dal Consiglio dei ministri ­ assicura il ministro dell' Economia ­
«non pongono problemi di copertura». È atteso un effetto propulsivo sul Pil già nei prossimi trimestri,
anche se è di difficile quantificazione. Nessun commento sull' eventualità che Jean­Claude Junker sia
chiamato a presiedere la Commissione europea («non sta a me»), né sui "rumors" che lo vedono
commissario europeo: «Di certo un viaggio lo devo fare. Vado all' Ecofin, poi torno». L' economia
italiana si sta riprendendo ma «ha bisogno di sostegno» e dal governo «non ci sono bacchette magiche
ma uno sforzo articolato». Non è nei programmi alcuna soluzione sul modello polacco per ridurre il
debito: questa la precisazione di Padoan a una domanda di un banchiere nel corso dell' incontro con l'
Abi.
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CARMINE FOTINA
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L' ANALISI.
Un credito d' imposta orientato al manifatturiero
Carmine Fotina I l "bonus" investimenti vale
1,2 miliardi, si applicherà a spese per
apparecchiature e macchinari (esclusi
capannoni, computer, software e brevetti) di
almeno 10mila euro. Arriva alla configurazione
definitiva il pacchetto imprese messo a punto
dai ministeri dello Sviluppo economico e dell'
Economia; via libera anche all' estensione dell'
Ace per favorire la patrimonializzazione, alle
misure fiscali per favorire il credito da
investitori esteri e al primo passo della
deregulation per i finanziamenti diretti di
assicurazioni e società di cartolarizzazioni. Dal
menù, invece, manca il rifinanziamento per
500 milioni del Fondo di garanzia presente
nelle prime bozze.
Il sostegno fiscale agli investimenti consiste in
un credito d' imposta secco al 15% (senza
"rubinetto") sulle spese sostenute in
eccedenza rispetto alla media degli
investimenti in beni strumentali realizzati nei 5
periodi di imposta precedenti, con la
possibilità di escludere dal calcolo della media
il periodo in cui l' investimento è stato
maggiore. Ma il beneficio non sarà subito
usufruibile ed è questo il punto centrale, per
capire il reale impatto della misura sulle intenzioni di investimento delle imprese. La norma, infatti,
stabilisce che gli investimenti vanno effettuati dall' entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2015,
ma contemporaneamente precisa che il credito d' imposta va utilizzato in compensazione in tre quote
annuali, la prima delle quali è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del secondo periodo di imposta
successivo a quello in cui è stato effettuato l' investimento (quindi non prima del 2016). I beni agevolabili
sono quelli definiti dalla divisione 27 della tabella Ateco, quindi macchinari e apparecchiature destinati
prevalentemente al manifatturiero. La soglia di spesa per importo unitario piuttosto elevata (10mila euro,
superiore anche ai 7mila apparsi nelle precedenti bozze) lascia intendere che il vero obiettivo della
misura sono soprattutto le medie imprese.
La relazione tecnica stima in 8,2 miliardi i beni agevolabili per il periodo 2014­2015 e fornisce dettagli
sui relativi oneri per le finanze pubbliche: 204 milioni per il 2016, 408 milioni per gli anni 2017 e 2018, e
204 milioni per il 2019. In totale poco più di 1,2 miliardi che il governo intende coprire con le risorse del
Fondo per lo sviluppo e coesione, programmazione 2014­2020.
Servirà invece una copertura mista per l' estensione del raggio d' azione dell' Ace. In questo caso infatti,
si attinge sempre al Fondo sviluppo e coesione ma solo per 280 milioni nei primi quattro anni, perché
dal 2019, il testo prevede un aumento dell' aliquota dell' accisa sui carburanti: per 140,7 milioni il primo
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anno, 146,4 nel 2020 e 148,3 a decorrere dal 2021. Un intervento ­ fanno sapere i tecnici dell' esecutivo
­ reso necessario dall' impossibilità di impegnare risorse del Fsc oltre il 2018, ma l' aumento dell' accisa
potrà essere evitato con successivi interventi per coperture alternative entro il 2019. Queste risorse
serviranno a coprire un doppio intervento che, comunque, per le difficoltà incontrate nel reperire
coperture maggiori, appare ridimensionato rispetto agli obiettivi iniziali. A ogni modo, scatterà un "super
Ace": per tre periodi di imposta una maggiorazione del 40% della variazione in aumento del capitale
proprio per le società che vengono ammesse alla quotazione dalla data di entrata in vigore del decreto.
Per tutte le imprese, poi, viene introdotta la facoltà, sia per i soggetti Irpef sia Ires, di fruire di un credito
d' imposta commisurato all' eccedenza del rendimento nozionale non utilizzato nel periodo di imposta
per incapienza del reddito complessivo netto. Il credito d' imposta è fruibile in cinque anni nei limiti dell'
Irap dovuta in ogni esercizio. La possibilità è prevista a partire dal periodo d' imposta al 31 dicembre
2014, quindi da Unico 2015.
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CARMINE FOTINA
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Germania. La cancelliera sconfessa il vice Gabriel.
Merkel avverte: il patto di stabilità non cambia
Alessandro Merli FRANCOFORTE. Dal nostro
corrispondente È intervenuta personalmente il
cancelliere tedesco Angela Merkel a bloccare
le aspirazioni di quanti, in Francia e in Italia,
puntano a rendere più flessibili le regole di
bilancio per i Paesi dell' eurozona, aspirazioni
alimentate nei giorni scorsi da dichiarazioni del
suo vice, il socialdemocratico Sigmar Gabriel.
«Non c' è la necessità di cambiare il patto di
stabilità ­ ha detto ieri in una conferenza
stampa la signora Merkel ­ tutta la flessibilità
di cui abbiamo bisogno per superare i
problemi è già contenuta nell' attuale patto». E
ha aggiunto di aver parlato con Gabriel e che
sono d' accordo su questo.
Schierandosi quindi apertamente con la linea
di conservazione del rigore fiscale già
espressa nei giorni scorsi dal suo ministro
delle Finanze, Wolfgang Schäuble, il
cancelliere ha ottenuto il doppio risultato di
frenare il dibattito che si stava sviluppando in
Europa e di rimettere al suo posto il partner di
coalizione.
Gabriel, che oltre che vice­cancelliere è
ministro dell' Economia, aveva addirittura
p a r l a t o d i u n piano franco­tedesco da
presentare alla prossima Commissione europea, nel quale vengano consentiti più ampi margini sui
conti pubblici ai Paesi che abbiano dimostrato di mettere in atto riforme strutturali. Per quanto negli
ambienti vicini al cancelliere ci sia preoccupazione per il recente risultato delle elezioni europee in
Francia con la vittoria degli euroscettici del Front National, c' è anche un certo scetticismo sulla capacità
dell' attuale Governo di Parigi, che ha già ottenuto il rinvio della riduzione del disavanzo pubblico sotto il
3%, di fare le riforme necessarie. E, soprattutto, la signora Merkel è preoccupata dei possibili
contraccolpi interni di concessioni ai partner europei, soprattutto dopo che alle europee in Germania il
partito anti­euro Alternative für Deutschland (AfD) ha raccolto il 7% dei voti e si presenta quindi
rinvigorito ai voti regionali dei prossimi mesi. Il cancelliere ha anche voluto recuperare l' iniziativa che,
secondo le accuse all' interno del suo stesso partito, ha perso nei mesi scorsi a favore dei
socialdemocratici, quando il Governo ha varato una serie di misure, a partire da salario minimo, che
erano nel manifesto della Spd. Tra l' altro, le dichiarazioni di Gabriel avevano immediatamente sollevato
polemiche di stampa. Lo stesso leader socialdemocratico, attraverso il suo portavoce, ha dovuto fare
ieri una sostanziale marcia indietro, precisando che è d' accordo che il patto d i stabilità non vada
cambiato e che si riferiva, con le sue parole, al dibattito in corso in altri Paesi.
La questione di regole di bilancio più flessibili resterà probabilmente sul tavolo del semestre europeo di
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presidenza italiana, ma la linea riaffermata ieri dal cancelliere Merkel e già espressa da Schäuble è che
tutta la flessibilità necessaria è già stata accordata.
In mattinata, il portavoce della signora Merkel, Steffen Seibert, era stato ancora più esplicito, ricordando
che «il Governo è unito» sul fatto che il patto non debba essere cambiato e che nell' eurozona servono
crescita e lavoro, ma che per raggiungere questi obiettivi si deve continuare nella riduzione dei deficit
pubblici, nelle riforme e nel mantenimento degli accordi già presi.
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ALESSANDRO MERLI
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SCONTRO INTERNO
SCONTRO INTERNO Tensione nella grosse
Koalition Il vicecancelliere tedesco e ministro
dell' Economia, Sigmar Gabriel, lunedì aveva
lanciato da Tolosa la proposta di escludere «i
costi generati da tutte le misure di riforma» dal
calcolo del deficit nei Paesi dell' Eurozona. Il
socialdemocratico Gabriel aveva parlato
a n c h e d i u n piano f r a n c o ­ t e d e s c o d a
presentare alla prossima Commissione
europea, nel quale vengano consentiti più
ampi margini sui conti pubblici ai Paesi che
abbiano dimostrato di mettere in atto riforme
strutturali. Ieri in un' intervista a Bild Gabriel ha
insistito sulla necessità di concedere più
tempo ai Paesi impegnati nella riduzione del
debito Una apertura sconfessata dal
cancelliere Angela Merkel: «Non c' è la
necessità di cambiare il patto di stabilità tutta
la flessibilità di cui abbiamo bisogno per
superare i problemi è già contenuta nell'
attuale patto»
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Vetrina / Gli sportivi di classe.
Orologi di personalità, 19 modi di distinguersi
Una selezione di modelli per l' estate, caratterizzati da stile e grinta, che riecheggiano le
grandi passioni per il calcio, le regate e i motori.
Augusto Capitanucci e Diego Tamone Mondiali di calcio, Festival del cinema di Cannes, gare
automobilistiche e tornei del Grande Slam. Ovunque si accendano i riflettori su un evento che conta,
oggi gli orologi sono ormai protagonisti tanto quanto le star che li sfoggiano. L' estate 2014 è sinonimo
di sportivi di classe che spiccano per lo stile prima ancora che per il colore. Come l' Oris Big Crown
ProPilot Day Date: movimento a carica automatica Calibro 752, numeri e datario sovradimensionati per
la massima visibilità in una cassa da 45 mm (1.280 euro). O come Eberhard & Co, che reinterpreta il
Contograf, successo degli anni 60, oggi con cinturino in acciaio, cassa da 42 mm custode del calibro
8147 e lunetta unidirezionale (4.420 euro). In completo all black è il Polo Fortyfive, icona di Piaget, con
cassa da 45 mm e cinturino in titanio nero ADLC e acciaio. Ha cronografo flyback con movimento
automatico calibro 880P (16.950 euro). L' Aquatimer Chronograph Edition "Expedition Charles Darwin"
di IWC (9.900 euro) sceglie il bronzo, metallo che rievoca l' HMS Beagle, brigantino che condusse il
naturalista sulle isole Galapagos. Avventuriero come il Romain Jerome PinUp­DNA, che mostra il
quadrante camouflage e nasconde sul fondello immagini un tempo portafortuna per i piloti d' aereo. In
soli 99 pezzi, costa 9.950 euro. In Plasma High­Tech Ceramic è invece forgiato l' Hyperchrome
Automatic Chronograph di Rado (3.950 euro). Meccanico a carica automatica, è impermeabile fino a
100 metri. E c' è Bulgari, che guarda alla Seleçao con l' Octo Bi­Rétro Brazil in serie limitata di 50
esemplari. Ha cassa da 43 mm in acciaio con inserti in ceramica e rodio e movimento di manifattura con
riserva di marcia di 45 ore (15.500 euro). Pelle di alligatore o caucciù: questa la scelta per il cinturino da
abbinare all' Overseas Cronografo di Vacheron Constantin (19.200 euro): ospita un movimento
cronografico meccanico a carica automatica in una cassa da 42 mm. Intanto, JeanRichard incontra i
Gunners e ciò che ne scaturisce è un Aeroscope in tiratura limitata di 250 pezzi con cassa in titanio
sabbiato da 44 mm (5.300 euro). L' effetto 3D è invece il pezzo forte dell' Hamilton Khaki X­Wind
Limited Edition. Multidimensionale il suo quadrante proposto in quattro cromie, ognuna limitata a 1.999
pezzi (1.800 euro). Festeggia i 30 anni del Chronomat la serie speciale Airborne di Breitling con lunetta
satinata e cavalieri in rilievo. Il calibro di manifattura è il Breitling 01, la cassa è in acciaio da 41 o 44 mm
(6.960 euro). Omaggia poi l' Italia il Classic Racing Mille Miglia 2014 di Chopard con cassa in acciaio da
42 mm, in serie limitata pari al numero dell' anno in corso (4.260 euro). Movimento meccanico
automatico certificato COSC, cassa da 39 mm in acciaio invecchiato, cinturino effetto consumato:
questa la lettura in chiave safari di Ralph Lauren per il suo RL67 Chronometer (2.590 euro). Il modello
Yacht Timer Regatta Countdown di Alpina si fa forte di un calibro "in­ house module" per garantire la
funzione countdown regatta in una cassa in acciaio inossidabile da 44 mm (2.550 euro). Richiama
invece il fascino delle auto classiche l' Historiador Racing di Cuervo y Sobrinos con il suo quadrante che
rimanda ai cerchi a raggi con gallettone (2.700 euro). Ha 28.800 alternanze/ora e riserva di carica di 42
ore, il Frederique Constant in edizione limitata a 1.888 esemplari dedicato ai viaggiatori con planisfero
sul quadrante (2.895 euro). Esprime identità sportiva il Pontos S Supercharged di Maurice Lacroix
(4.100 euro) grazie a una grande cassa da 48 mm con quadrante sabbiato e cinturino che abbina pelle
e pelle gommata con impunture a contrasto. Nasce in simbiosi con una motocicletta neo­retro il
Bell&Ross BR­01 B­Rocket, cronografo imponente da 46 mm motorizzato da un movimento meccanico
a carica automatica (5.500 euro). Torna infine un Paul Picot storico degli Anni 80: lo Yachtman è in oro
rosa e acciaio con corona e fondello chiusi a vite e impermeabilità fino a 200 metri (4.810 euro). ©
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AUGUSTO CAPITANUCCI, DIEGO TAMONE
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Ralph Lauren.
Ralph Lauren. Cassa da 39mm in acciaio invecchiato e cinturino effetto consumato per l' RL67
Chronometer (2.590 euro) Oris. Il Big Crown ProPilot Day Date ha movimento a carica automatica
Calibro 752, numeri e datario sovradimensionati e cassa da 45mm (1.280 euro) Eberhard & Co. La
manifattura reinterpreta il Contograf, successo degli Anni 60. Oggi si presenta con cinturino in acciaio,
cassa da 42mm custode del calibro 8147 e lunetta unidirezionale (4.420 euro) Piaget. All black, il Polo
Fortyfive ha cassa da 45mm e cinturino in titanio nero ADLC e acciaio. E anche un cronografo flyback
con movimento automatico (16.950 euro) IWC SCHAFFHAUSEN. L' Aquatimer Chronograph Edition
Expedition Charles Darwin di IWC Schaffhausen (9.900 euro) sceglie il bronzo, che rievoca l' HMS
Beagle (brigantino che condusse il naturalista alle Galapagos) Romain Jerome. L' orologio PinUp­DNA
mostra un quadrante camouflage e nasconde sul fondello immagini un tempo portafortuna per i piloti d'
aereo. In soli 99 pezzi costa 9.950 euro Alpina. Il modello Yacht Timer Regatta Countdown si fa forte di
un calibro "in­house module" per garantire la funzione countdown regatta in una cassa in acciaio
inossidabile da 44mm (2.550 euro) Cuervo y Sobrinos. Richiama il fascino delle auto classiche l'
Historiador Racing della casa orologiaia con il suo quadrante che rimanda ai cerchi a raggi con
gallettone (2.700 euro) Frederique Constant. Ha 28.800 alternanze/ora e riserva di carica di 42 ore
questo orologio che si presenta in edizione limitata a 1.888 esemplari, dedicato ai viaggiatori con
planisfero sul quadrante (2.895 euro) Maurice Lacroix. Il Pontos S Supercharged (4.100 euro) ha una
grande cassa da 48mm con quadrante sabbiato e cinturino che abbina pelle e pelle gommata con
impunture a contrasto Bell&Ross. Nasce in simbiosi con una motocicletta neo­retro il BR­01 B­Rocket,
cronografo imponente da 46mm motorizzato da un movimento meccanico a carica automatica (5.500
euro) Paul Picot. Torna un Paul Picot storico degli Anni 80: lo Yachtman in oro rosa e acciaio con corona
e fondello chiusi a vite e impermeabilità fino a 200 metri (4.810 euro) Bulgari. La Maison guarda alla
Seleçao con l' Octo Bi­Rétro Brazil in serie limitata di 50 esemplari. Cassa da 43mm in acciaio con
inserti in ceramica e rodio e movimento di manifattura con riserva di marcia di 45 ore (15.500 euro)
Vacheron Constantin. Pelle di alligatore o caucciù, questa la scelta per il cinturino da abbinare all'
Overseas Cronografo (19.200 euro). Ospita un movimento cronografico meccanico a carica automatica
in una cassa da 42mm JeanRichard. Incontra i Gunners e ciò che ne scaturisce è un Aeroscope in
tiratura limitata di 250 pezzi con cassa in titanio sabbiato da 44mm (5.300 euro) Hamilton. L' effetto 3D è
il pezzo forte dell' Hamilton Khaki X­Wind Limited Edition. Multidimensionale il suo quadrante, proposto
in quattro cromie, ognuna limitata a 1.999 pezzi (1.800 euro) Breitling. Festeggia i 30 anni del
Chronomat la serie speciale Airborne con lunetta satinata e cavalieri in rilievo. Il calibro di manifattura è
il Breitling 01, la cassa è in acciaio da 41 o 44mm (6.960 euro) Chopard. Omaggia l' Italia il Classic
Racing Mille Miglia 2014 con cassa in acciaio da 42mm, in serie limitata pari al numero dell' anno in
corso (4.260 euro)
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Geografia giudiziaria. «Ma non si torna indietro»
Orlando: «Fase due sui tribunalini, correttivi a
settembre»
ROMA Sulla nuova geografia giudiziaria «non
credo che si debba tornare indietro» dice il
ministro della Giustizia Andrea Orlando.
Sembrerebbe un altolà alle pressioni. E invece
no. Subito dopo, infatti, il guardasigilli
aggiunge che ci sarà «una fase due» entro la
fine del mese per «riflettere sulla
razionalizzazione e sul recupero di alcune
situazioni» e che «entro settembre saranno
introdotti i correttivi necessari».
Il guardasigilli rompe così 12 giorni di silenzio:
tanti ne sono trascorsi da quando, il 6 giugno,
gli è stata consegnata l' attesa relazione della
Commissione monitoraggio sullo stato di
attuazione del taglio dei "Tribunalini", di cui ha
dato ampia notizia Il Sole 24 ore dell' 11
giugno. L' annuncio di «correttivi» ­ sia pure
dopo l' affermazione di non voler fare passi
indietro ­ sembra andare in direzione opposta
alle conclusioni della relazione del 6 giugno, a
cui Orlando aveva detto di volersi attenere. La
commissione monitoraggio ­ composta da
magistrati, rappresentanti Anci, funzionari
ministeriali e dal consigliere economico del
ministro Roberto Rao ­ ha lavorato per otto
mesi durante i quali ha ascoltato tutti, in
particolare le voci critiche, e ha concluso escludendo correttivi poiché le «criticità tecniche» rilevate
sono residuali e tali da non giustificare né il ripristino di uffici soppressi né il mutamento delle
circoscrizioni. Ha invece suggerito al ministro, di qui a settembre, interventi di «supporto» nonché l'
apertura di tavoli tecnici, istituzionali, politici per sciogliere i nodi esistenti. Evidentemente, però, le
valutazioni politiche di Orlando sono diverse.
Una conferma o meno dell' Orlando­pensiero potrebbe arrivare già oggi: il ministro è atteso in
commissione Giustizia, alla Camera, dove più di un mese fa fu subissato di domande sui Tribunalini e
sulle sue intenzioni. Di fronte alle numerose richieste di ripristinare questo o quell' ufficio (ogni forza
politica ha il suo), il guardasigilli aveva però rinviato tutto alla lettura della relazione della commissione
monitoraggio. E lo aveva ripetuto i primi di giugno, durante un question time: «È del tutto evidente ­
aveva detto ­ che in costanza di un' attività del gruppo di lavoro, l' attività discrezionale del ministro è
totalmente inibita, dovendosi attendere quelle conclusioni, in assenza delle quali anche qualunque
provvedimento rischierebbe una palese illegittimità rispetto a un lavoro che deve essere, per quanto
possibile, tecnico, neutrale e in grado di fotografare una realtà che si è venuta a determinare». Alle
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spinte politiche si aggiungono le mai sopite pressioni degli avvocati: ieri l' Organismo unitario (Oua) ha
contestato «l' obiettività» della relazione, chiedendo a Orlando, «nell' ottica di rinnovata collaborazione
che sta caratterizzando in questa fase i rapporti con gli avvocati», di «intervenire «personalmente» con
un monitoraggio «più esaustivo».
Peraltro, il ministro aveva già preannunciato una «fase due», che però avrebbe dovuto riguardare il
taglio di alcune Corti d' appello. Operazione che ­ se davvero il governo cederà sui Tribunalini ­ rischia
di essere niente più che un annuncio.
D. St.
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Riforme. Il premier: «A un passo dalla chiusura»
Renzi «restringe» il Senato: solo 100 i componenti
Emilia Patta ROMA. Un Senato delle
Autonomie di soli 100 membri. Da 315 che
sono attualmente (al netto dei senatori a vita) e
da 143 che erano nel Ddl del governo adottato
come testo base in commissione. Il Senato dei
100: un numero semplice, anche
mediaticamente d' effetto. Matteo Renzi
"restringe" i senatori proprio mentre stringe
sulle riforme, dopo il vertice goveno­Pd di
martedì notte, e incassa pubblicamente i l
rinnovato sostegno al patto del Nazareno da
parte di Silvio Berlusconi. L' ex Cavaliere, che
ha rilanciato sul presidenzialismo senza
tuttavia farne una conditio sine qua non, ha
parlato chiaro e tondo di Senato non elettivo. L'
elezione dei nuovi senatori sarà dunque di
secondo grado, come da sempre vuole il
premier. I dettagli saranno messi a punto in un
incontro nelle prossime ore tra la ministra per
Riforme Maria Elena Boschi e il capogruppo
azzurro in Senato Paolo Romani, ma il punto è
salvo. E già nei 21 emendamenti congiunti che
stanno predisponendo i relatori in
commissione, Anna Finocchiaro (Pd) e
Roberto Calderoli (Lega), c' è la possibile
soluzione: sarebbero i consigli regionali a
scegliere i nuovi senatori tra gli stessi consiglieri regionali e tra i sindaci. Modello tedesco, dunque,
invece del francese che prevede un largo coinvolgimento anche dei consigli comunali. Renzi impone un
Senato snello e non elettivo, dunque.
Ma in cambio concede (alla Lega, a Fi e ai governatori) più peso alle Regioni rispetto ai Comuni nella
composizione (una proporzione di 2/3 o addirittura di 3/4 laddove nel testo del governo era metà e
metà) e il ritorno alle Regioni di qualche competenza nell' ambito del Titolo V (ad esempio in materia di
turismo e beni culturali, anche se la tutela resta allo Stato).
Il rinnovato asse sulle riforme con Silvio Berlusconi non ha solo l' effetto di sbloccare il Ddl in Senato
(ieri la Capigruppo, forse un po' troppo ottimisticamente, ha indicato nel 3 luglio l' approdo in Aula), ma
anche quello ­ per Renzi fondamentale ­ di mettere in sicurezza l' impianto dell' Italicum. Nei contatti
informali avuti in questi giorni, infatti, Berlusconi ha garantito il suo sì al meccanismo del ballottaggio
nazionale tra le prime due coalizioni nonostante i dubbi espressi dopo le elezioni europee. Piuttosto si
limeranno un po' le soglie: dal 38% al 40% quella per accedere al ballottaggio e soglia unica di
sbarramento tra il 4 e il 5%. E con il ballottaggio è salva la governabilità e la certezza di un vincitore,
che invece sono a rischio con la proposta sostanzialmente proporzionalista dei grillini. Insomma, solo l'
appoggio di Fi salva il bipolarismo in un Parlamento percorso da fortissimi venti proporzionalisti. Da qui
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la soddisfazione espressa ieri sera con i suoi dal premier: «Siamo a un passo dalla chiusura». Quanto
al presidenzialismo rilanciato dall' ex Cavaliere, è «inutile e inopportuno» infilarlo ora nella discussione.
Prima si approva la riforma di Senato e Titolo V, poi si discute di presidenzialismo. O meglio di
premierato, soluzione da sempre più gradita al Pd.
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Lavori pubblici. Nel corso di un' audizione alla Camera il presidente dell' Autorità anticorruzione
scandisce le sue priorità.
Appalti, prime mosse di Cantone
Commissari in vista nelle imprese coinvolte nella bufera delle tangenti Expo.
Mauro Salerno Giorgio Santilli ROMA
Commissari al più presto nelle imprese
coinvolte nella bufera delle tangenti Expo,
revoche degli appalti alle imprese "corrotte"
rendendo obbligatori per le grandi opere i
protocolli di legalità oggi troppo lacunosi,
abolizione del sistema di qualificazione
"privatistico" basato sulle Soa (società
organismo di attestazione) per tornare a una
qualificazione tutta pubblica delle imprese
appaltatrici, stretta sulle varianti in corso d'
opera, trasferimento della gran parte dei poteri
dell' Autorità di vigilanza sui contratti pubblici
(Avcp) all' Autorità nazionale anticorruzione
(Anac) da lui guidata. Così si è presentato
Raffaele Cantone per la prima volta in
audizione parlamentare da quando il governo
ha deciso di farne l' uomo che dovrebbe
riportare legalità ed efficienza negli appalti
pubblici: u n ' o r a e m e z z a d a v a n t i a l l a
commissione Ambiente della Camera, utile per
approfondire non solo gli aspetti patologici
emersi negli appalti dell' Expo, ma anche il
sistema generale di vigilanza sugli appalti che
Cantone ha in mente con la fusione delle due
attuali Autorità. L' invito rivoltogli dalla
commissione riguardava il tema della riforma degli appalti ad ampio raggio e Cantone non ha lesinato
le risposte, incassando poi il pieno sostegno» del presidente, Ermete Realacci. Cantone ha anzitutto
confermato la volontà di usare lo strumento del commissariamento delle aziende implicate nelle
inchieste Expo. Riferendosi alla misura prevista dal decreto Pa alle ultime limature, Cantone non ha
negato profili delicati per il diritto d' impresa, ma ha chiarito che «la utilizzeremo sicuramente, e non è
un annuncio, è una cosa scontata, per le imprese ad oggi coinvolte in fatti di corruzione». Cantone ha
poi definito «giusta» la scelta operata dal Governo con il decreto Pa che prevede «l' eliminazione e l'
incorporazione» dell' Avcp nell' attuale Autorità anticorruzione (vedi le anticipazioni nel Sole 24 Ore di
ieri). Valutazione positiva «sui poteri di controllo». Giudicati «significativi» anche se «si tratterà di capire
come calarli nella realtà». La nuova Avcp si occuperà più «di vigilanza e controllo sugli appalti, meno di
contenzioso e attività consultiva». Bene anche la norma che impone alle stazioni appaltanti di
comunicare all' Anac tutte le varianti di tutti gli appalti in corso autorizzate dalle stazione appaltanti. «Si
tratterà di numeri molto rilevanti ­ ha detto Cantone ­ . Questa norma funzionerà da deterrente in un
primissimo periodo, poi rischia di trasformarsi nell' ennesima comunicazione formale senza
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conseguenze».
Dunque, la sfida «è riuscire a limitare subito il numero delle varianti autorizzate».Anche riducendo il
numero degli enti appaltanti «per garantire migliori condizioni di gara».
Quanto ai sistema di aggiudicazione, Cantone ha auspicato commissari «estratti a sorte» tra esperti
segnalati da ordini Università. Le deroghe devono essere ammesse in casi eccezionali, «ma l' uso e i
casi di applicazione devono essere codificati». Senza aggiunte successive, come accaduto finora.
Anche qui non sono mancati i riferimenti all' Expo, che ha largamente beneficiato di deroghe al codice
appalti «alcune accordate con semplice ordinanza» ha segnalato l' ex magistrato, che ha stigmatizzato
anche quelle appena concesse al progetto Pompei. Ma ora sarebbe sbagliato fermare tutto. Bisogna
invece «applicare il principio» secondo cui «nessuno debba poter ottenere profitto dal proprio reato».
Bisognerebbe anche rendere obbligatorio «almeno nei grandi appalti» il rispetto dei patti di integrità
attraverso i bandi di gara «prevedendo sanzioni pecuniarie fino alla revoca dell' appalto in caso di
violazioni: chi vince l' appalto utilizzando tangenti deve perdere il contratto» .«Se questo fosse stato
fatto ­ ha specificato Cantone ­ non ci sarebbe stato bisogno di inserire il commissariamento nel
decreto». Un meccanismo «intelligente e innovativo» difeso da Cantone «perché consente un
commissariamento limitato al singolo appalto, con l' accantonamento degli utili a garanzia di azioni
risarcitorie attivabili anche dallo Stato». Cantone si è anche detto favorevole «al ritorno di una norma sul
falso in bilancio e. sull' autoriciclaggio e ha salutato con favore la norma che prevede per lo Stato il
divieto di transazioni con società con sede nei paradisi paradisi fiscali.
Passaggio finale sul sistema di qualificazione dei costruttori agli appalti pubblici. Le Soa sono state
«una scelta sbagliatissima» ha detto Cantone. «Visto che sono poche e fanno solo controlli formali non
vedo perché questi controlli non possano essere fatti in modo oggettivo e automatico direttamente dalla
banca dati sui contratti pubblici, riducendo anche i costi carico delle imprese».
E questo ha aggiunto «sarà oggetto di una mia precisa proposta di modifica normativa».
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GIORGIO SANTILLI
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Verso il 2015. Nell' ultima bozza del decreto Pa non c' è più traccia dei 60 milioni per
ricapitalizzare la società di gestione.
Resta il rebus sui fondi per l' Expo
MILANO Ancora tutte da chiarire le risorse
finanziarie disponibili per l' Expo di Milano nel
decreto sulle misure urgenti per la Pa. Tre
giorni fa si parlava di un fondo infrastrutturale
dotato di 2 miliardi, che in parte poteva essere
utilizzato anche per completare le opere dell'
evento universale del 2015; poi lunedì è
circolata l' ipotesi dell' inserimento in qualche
articolo di 60 milioni per ricapitalizzare la
società di gestione, che il commissario unico
Giuseppe Sala chiede da tempo al fine di
compensare la lacuna finanziaria lasciata dalla
Provincia di Milano; ieri, invece, nell' ultima
bozza del decreto non c' era più traccia di
queste risorse. Non tutto è perduto: i 60
milioni, corrispondenti a quel 10% della
società Expo a cui la Provincia di Milano ha
deciso di rinunciare, potrebbero ricomparire.
O nel decreto sulla Pa o in quello dedicato alla
competitività.
I tecnici sono ancora a lavoro, e nulla è
scontato.
La questione delle risorse finanziarie sta per
tornare di grande attualità nella città che ospita
l' Expo. Oltre a questi 60 milioni, Palazzo
Marino è ancora in attesa di capire se e
quando riceverà 130 milioni per riorganizzare la città in vista dell' evento.
Si tratta delle cosiddette "city operations", ovvero il miglioramento del servizio d i trasporto pubblico,
della sicurezza e dell' attività di pulizia e decoro cittadino, a cui si aggiunge l' organizzazione di nuovi
eventi e mostre. Solo per il Tpl sono chiesti circa 30 milioni, indispensabili, dicono i vertici dell'
amministrazione guidata da Giuliano Pisapia, per rafforzare i turni della metropolitana e permettere ai
20 milioni di visitatori attesi per l' Expo di raggiungere il sito espositivo di Rho. Appena risolta la partita
del decreto, il Comune di Milano ricomincerà a fare pressing sul governo.
Mentre Milano aspetta 130 milioni, le regioni e i ministeri beneficeranno intanto di 20 milioni per la
promozione dei territori in vista del 2015.
Il governo sta infatti studiando 25 itinerari regionali "del gusto e della cultura", che affiancheranno l' Expo
di Milano in una sorta di "partnership" interregionale. I protagonisti saranno 70 produzioni tipiche, 20 siti
Unesco e oltre 150 tra musei statali e luoghi di interesse culturale. Da ricordare infatti che il tema dell'
Expo è l' alimentazione e l' energia sostenibile.
Coinvolti nel progetto anche 125 scuole e 7mila studenti degli istituti di agraria, alberghieri e licei
artistici, cento ricercatori del settore food& healt e 320 comuni. Intanto ieri il sindaco di Roma Ignazio
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Marino e il commissario Sala hanno firmato il protocollo "Roma verso Expo Milano 2015", per
promuovere Roma come vetrina d' eccezione e per assicurare all' Expo la massima diffusione e il
coinvolgimento del grande pubblico.
S. Mo.
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Il Sole 24 Ore
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L' inchiesta Mose. L' esecutivo Renzi impone al Cvn il rinnovo del cda ­ Restano presidente e
dg, già garanzia della discontinuità.
Il governo azzera il direttivo del Consorzio
Fabris: «Presto un tavolo di confronto con l' esecutivo, l' opera va completata»
Sara Monaci MILANO Dopo l' inchiesta
giudiziaria sul sistema di corruzione e fondi
neri cresciuto intorno al Mose (con 35 persone
in custodia cautelare), il Consorzio Venezia
Nuova e il governo si preparano a rinnovare
completamente il consiglio d' amministrazione,
tecnicamente il "direttivo". È la decisione presa
di comune accordo dai vertici del Cvn e l'
esecutivo guidato da Matteo Renzi.
Il dossier è in mano al ministero delle
Infrastrutture.
Si parla di preservare gli incarichi del
presidente Mauro Fabris e del dg Hermes
Redi, nominati un anno fa e quindi già garanti
per il governo della discontinuità aziendale con
il passato, ma di azzerare i consiglieri,
scegliendo personalità "terze". Per terze,
concretamente, si intende qualcuno non
interno alle imprese consorziate, i cui nomi
sono finiti al centro delle indagini dei
procuratori veneziani.
La decisione è per ora ufficiosa. La prassi
impone che i vertici del Cvn inviino una lettera
al ministero guidato da Maurizio Lupi, offrendo
la disponibilità a rivedere il direttivo. Cosa che
dovrebbe avvenire già entro il fine settimana, o
comunque nel giro di pochi giorni. Poi il governo dovrà indicare dei nomi, concordandoli con il
Consorzio, trovando così una nuova squadra. La selezione delle nuove personalità di garanzia
dovrebbe essere fatta in tempi rapidi.
Il fatto che venga nominato un nuovo direttivo, estromettendo i consorziati, è una scelta piuttosto forte da
parte dell' esecutivo: non è tecnicamente un commissariamento (di cui molti sottolineano le difficoltà
normative) ma prevede comunque l' ingresso di nuove figure di nomina governativa, alternative rispetto
alle imprese associate. La decisione peraltro arriva subito dopo quella di abolire il Magistrato alle
Acque, come scritto nel decreto sulle misure urgenti per la Pa, su cui l' esecutivo sta lavorando in questi
giorni. Una rapida rivoluzione per Venezia, visto che lo stesso Consorzio è concessionario del
Magistrato alle Acque (dipendente a sua volta dal ministero delle Infrastrutture).
I membri che dovrebbero lasciare l' incarico nel direttivo sono otto: Duccio Astaldi, Romeo Chiarotto,
Giampaolo Chiarotto, Omer Degli Esposti, Francesco Giorgio, Americo Giovarruscio, Giovanni
Salmistrari, Salvatore Sarpero, più un altro membro in attesa di designazione (il nome di Degli Esposti
era già noto alle cronache per essere stato indagato e rinviato a giudizio per concussione dalla procura
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Il Sole 24 Ore
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di Monza per il "sistema Sesto", uscito dal processo per sopraggiunta prescrizione del reato).
Ieri il presidente del Cvn Fabris ha voluto dare delle rassicurazioni: «Abbiamo già avviato la
discontinuità col passato ­ sottolinea Fabris ­. Siamo stati convocati ad un tavolo di confronto con il
governo per discutere quali opportune iniziative intraprendere, come l' eventuale rinnovo della
governance e la possibile ulteriore riduzione dei costi finali dell' opera oltre ad ogni altra attività che si
renderà necessaria per mettere a riparo il Mose dalle conseguenze delle inchieste in corso. In questo
senso, abbiamo preso impegno di formulare una proposta, che presenteremo nei prossimi giorni. Non
si parla di un commissariamento, di cui tra l' altro sarebbe tutta da verificare l' immediata praticabilità».
Inoltre Fabris chiede che l' opera possa essere completata: «Il sistema di dighe mobili è ormai all' 85%
e quasi del tutto finanziato».
Intanto l' ex presidente del Magistrato alle Acque Patrizio Cuccioletta, accusato di corruzione, è stato
interrogato dai pm e avrebbe ammesso le sue responsabilità nei mancati controlli al Consorzio a fronte
di dazioni di denaro.
Ieri inoltre il tribunale del Riesame di Venezia ha posto agli arresti domiciliari tre indagati nell' inchiesta
sul Mose, tra cui Luciano Neri e Federico Sutto, i due ex funzionari del Cvn, accusati di aver consegnato
materialmente il denaro che Giovanni Mazzacurati avrebbe distribuito ai politici per facilitare i lavori del
Mose.
La misura della detenzione domiciliare è stata concessa anche a Stefano Boscolo. Resta invece in
carcere Stefano Tomarelli, ex componente del consiglio direttivo del Cvn.
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SARA MONACI
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Il Sole 24 Ore
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Formazione. Incontro Crui­Miur per rilanciare lo strumento finora poco utilizzato.
Garanzia giovani per l' alto apprendistato
Claudio Tucci Rendere obbligatorio, nei corsi
di studio, il tirocinio curriculare visto che l'
esperienza in azienda fa aumentare del 14% la
probabilità di trovare lavoro. Chiarire il ruolo
delle università all' interno del programma
"Garanzia giovani" per consentire anche agli
studenti (purchè inoccupati) la possibilità di
usufruire degli stage (con rimborso diretto dei
tirocini attivati). E per far decollare l'
apprendistato di alta formazione e ricerca
coinvolgere direttamente gli atenei nell'
elaborazione del progetto formativo (perché
meglio conoscono, a differenza delle Regioni,
il piano di studi dei ragazzi e le necessità delle
imprese).
La Crui, la Conferenza dei rettori, ha incontrato
il sottosegretario all' Istruzione, Gabriele
Toccafondi, per illustrare una prima serie di
proposte per rendere più appetibili tirocini e
alto apprendistato, che oggi non decollano.
I tirocini per gli studenti (i curriculari) sono
gratuiti. C' è grande richiesta da parte delle
aziende che però offrono esperienze full time e
per lunghi periodi (3/6 mesi) poco compatibili
con gli impegni universitari. Gli stage post
laurea (o extracurriculari) sono frenati invece
delle diverse normative regionali e dalla previsione di una indennità da corrispondere al ragazzo. Un
"vincolo" che nei fatti ha azzerato i tirocini nella Pa (non ci sono risorse) e ha condotto a un uso distorto
di questo strumento: i casi di trasformazione in assunzioni vere e proprie sono pochissime. Sul fronte
poi dell' apprendistato di alta formazione, gli atenei lamentano un gap di informazione e una generale
difficoltà di formare profili professionali in linea con le effettive esigenze del mercato del lavoro
(considerata la competenza oggi in mano agli enti territoriali).
Di qui la richieste al Miur, e quindi al governo, di correggere il tiro.
«Il raccordo scuola­lavoro è fondamentale ­ ha sottolineato il professore di diritto del lavoro della Luiss,
Roberto Pessi ­. Per questo va aperta una riflessione su Garanzia giovani che offre tirocini solo a
ragazzi Neet, senza più collegamenti con la formazione. Il rischio è che questi rapporti poi non
proseguano. E quindi bisogna investire pure su chi è ancora nel percorso di studi». Quanto all' alto
apprendistato, ha aggiunto Pessi, «va rafforzato il ruolo dell' università e il dialogo con l' azienda. In
Luiss puntiamo molto su questo collegamento e da settembre partiremo con il progetto "La biografia
dello studente" rivolto a tutte le 1.400 matricole a cui sarà offerto un percorso formativo integrato in base
alle esigenze delle imprese».
L' obiettivo «è arrivare a una vera contaminazione tra formazione e lavoro anche all' università ­ ha detto
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Enti locali
il sottosegretario Toccafondi ­. Siamo pronti a lavorare per trovare gli strumenti più opportuni, partendo
dalle esperienze proficue di alternanza già in piedi in alcuni atenei».
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CLAUDIO TUCCI
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Il Sole 24 Ore
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Mercati arabi. Continua a crescere il numero di aziende che sbarcano negli Emirati, soprattutto
nelle zone franche di Dubai.
L' Italia rilancia l' intesa Ue­Golfo
Roma nel semestre europeo vuole chiudere i negoziati di libero scambio fermi da anni.
Ilaria Vesentini La presidenza italiana dell'
Unione e u r o p e a , a l v i a d a l p r i m o l u g l i o ,
riprenderà le trattative per chiudere l' accordo
di libero scambio tra Ue e Paesi del Golfo al
centro di negoziati da più di vent' anni. Lo ha
annunciato al Business forum Italia­Emirati
arabi uniti (Eau) di Senigallia il viceministro
dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.
L' accordo, che liberalizzerebbe l' accesso
r e c i p r o c o a beni, servizi e c o m m e s s e
pubbliche tra le due macro­aree, avrebbe un
impatto significativo: si potrebbe arrivare alla
riduzione o abolizione di dazi sul 90% dei beni
in entrata e in uscita e a un maggiore accesso
al mercato in servizi, investimenti e appalti
pubblici.
Intanto, l' interscambio 2013 è stato pari a 152
miliardi di euro (dai 100,6 del 2010), cui va
aggiunta una quarantina di miliardi di servizi.
E la torta è destinata a lievitare, in vista dei
forti investimenti per l' Expo 2020 a Dubai e
per realizzare l' ambizioso piano Vision 2030
degli Emirati (con l' ampliamento colossale, tra
l' altro, del Dubai World central international
airport).
L' abolizione di dazi avrebbe effetti rilevati per
le esportazioni europee verso i Paesi del Golfo ( Emirati arabi, Arabia Saudita, Bahrain, Kuwait, Oman e
Qatar).
«Le imprese italiane, in particolare, potrebbero esportare ben oltre gli 11 miliardi di beni e servizi attuali,
visto l' enorme interesse per il made in Italy, dall' agroalimentare alla moda, dalle tecnologie green all'
oreficeria», ha detto Calenda a Senigallia, davanti alla delegazione di 400 esponenti del Governo e della
business community emiratini giunti nel Conero per la maratona a cavallo Marche endurance lifestyle.
«Bisogna mettere in condizione le nostre imprese, che pagano il prezzo di un costo dell' energia del
30% superiore ai competitor europei e di un aggravio di tasse e burocrazia senza pari, di liberare il loro
potenziale, che è enorme ed è ammirato in tutto il mondo», ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture,
Maurizio Lupi, in una Senigallia rialzatasi in tempo per la stagione turistica dal nubifragio che l' ha
messa in ginocchio a maggio. Quanto all' accordo in vista tra la compagnia di bandiera emiratina Etihad
e Alitalia, Lupi si è dichiarato impressionato dall' ambizioso business plan e fiducioso che la firma finale
arrivi entro luglio. Le aziende italiane hanno ben compreso il potenziale enorme di business negli
Emirati e stanno aprendo sedi a raffica, soprattutto nelle 14 zone franche di Dubai (a tasse zero, si
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
pagano solo i servizi municipali e poco altro).
Comporta solo un piccolo aggravio di burocrazia il fatto che gli Emirati siano un Paese black list per la
fiscalità agevolata.
Gli investimenti, intanto, stanno già fruttando. Le esportazioni italiane negli Eau sono cresciute (nel 2013
sul 2012) soprattutto nell' agroalimentare (+20,3%, a quota 240 milioni), nell' oreficeria (+27,3%, per
1,35 miliardi), nei mezzi di trasporto (+50%, per 370,4 milioni), nelle tecnologie (+41,2%, per 294
milioni), nel tessile­abbigliamento (+21,5%, per 234 milioni), nelle calzature e pelletterie (+23,3%, per
181 milioni).
In prima fila, ci sono proprio le aziende marchigiane, che nel triennio 2011­2013 hanno visto crescere l'
export verso Abu Dabhi, Dubai e gli altri cinque emirati del 55 per cento. «Frutto anche delle relazioni
personali create durante le tre edizioni della Marche endurance lifestyle», ha sottolineato il principale
sponsor della manifestazione, il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, definendo
«impressionanti» i risultati incassati in quattro giorni: 6,8 milioni di giro d' affari sul territorio, 65mila
presenze, 485 incontri B2B tra aziende marchigiane e arabe con visite emiratine a un centinaio di
aziende dei distretti.
Spacca ha sottolineato l' importanza strategica di ospitare nelle Marche una delegazione di 518
esponenti arabi ai massimi livelli, dal primo ministro e vicepresidente degli Emirati e governatore di
Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, al Principe alla Corona Sheikh Hamdan bin
Mohammed bin Rashid Al Maktoum, dal ministro dell' Economia, Sultan Bin Saeed Al Mansouri, al Ceo
del Khalifa fund Abdullah Al Darmaki. «Attirati dalla bellezza dei percorsi attraverso il Conero, ma anche
dal richiamo dello stile italiano», ha commentato l' organizzatore Gianluca Laliscia, Ceo della società
sistemaeventi.it e campione di endurance, che ha realizzato «l' utopia di mettere in relazione una
regione italiana con un Paese come gli Emirati».
Alla prossima edizione dell' evento l' accordo per l' area di libero scambio potrebbe essere già realtà.
«Noi ci crediamo e ci lavoreremo, al fianco della presidenza italiana dell' Unione europea», ha
dichiarato il ministro dell' Economia Al Mansouri, prima di ripartire con gli altri emiratini e i loro 40 cavalli
su sette voli privati.
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ILARIA VESENTINI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
appuntamenti.
Eire sfida pubblico e privati
Alla fiera milanese che inizia il 24 giugno in scena la riqualificazione dell' esistente, ma
per la ripresa servono progetti e regole chiare.
Paola Dezza a È un quadro profondamente
cambiato quello che si prepara quest' anno ad
accogliere Expo Italia Real Estate, la
kermesse italiana del settore immobiliare
arrivata alla sua decima edizione, in
programma dal 24 al 26 giugno a
Fieramilanocity.
Uno scenario che negli ultimi mesi ha
registrato numeri positivi. Da un lato, come ha
certificato nell' ultima nota trimestrale l'
agenzia delle Entrate, si è verificato un ritorno
alle compravendite residenziali, salite nei primi
tre mesi del 2014 del 4,1%, anche se il dato è
inevitabilmente influenzato dai rogiti posticipati
da fine 2013 per usufruire della più
conveniente imposta di registro. Dall' altro lato
l' incrementarsi via via che passano le
settimane dei deal nel nostro Paese, che si è
lasciato definitivamente alle spalle l'
immobilismo degli ultimi semestri. Anche se l'
Italia per il momento si presta come terreno di
caccia soprattutto dei grandi fondi
opportunistici internazionali, sembra che il
sentiment possa cambiare a breve e riportare
il nostro Paese nel mirino degli investitori di
lungo periodo. Come dimostra quello che
potrebbe essere il deal più importante dell' anno: il portafoglio da 800 milioni di euro costituito da 21
immobili Fip che Cbre sta collocando sul mercato e al quale sono interessati Blackstone, Cerberus e
George Soros. Un portafoglio a reddito con contratti "blindati" alla Pubblica amministrazione fino al
2022. Gli operatori interessati, che hanno già effettuato investimenti in Italia negli ultimi mesi (Blackstone
ha oggi un portafoglio di due miliardi di euro se si considera anche la quota del 40% del fondo Atlantic 1
acquisita tramite Opa mentre Soros ha comperato qualche mese fa il 5% di Igd, una delle due Siiq
quotate a Piazza Affari), da opportunistici potrebbero diventare investitori in cerca in investimenti a
reddito.
A Fieramilanocity ci si prepara a mettere in vetrina quanto il mattone italiano può offrire in termini di
progetti e di opportunità di investimento con oltre 400 operatori coinvolti. Il leitmotiv che quest' anno
vuole accomunare i progetti presentati è quello della rigenerazione. Nei tre giorni di Eire saranno quindi
illustrati i migliori progetti di refurbishment destinati a inaugurare, nel Paese, nuovi poli di attrazione
nelle aree commerciali, industriali e logistiche, ma anche nel segmento hotel.
«La grande scommessa italiana è la valorizzazione del proprio patrimonio pubblico e privato ­ spiega
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi. ­. Nel nostro Paese non c' è bisogno di costruire, in linea di
massima, o di consumare nuovo suolo, e lo dimostrano le migliaia di centri storici e borghi da
riqualificare.
Abbiamo invece bisogno di una nuova politica abitativa, di una classe imprenditoriale che porti avanti
progetti proficui e una Pubblica amministrazione chiamata a fare un salto di qualità, a essere flessibile e
operativa, non bloccata sulla burocrazia ma capace di visione e trasformazione». Se il mondo
imprenditoriale italiano non avrà la forza finanziaria per supportare progetti e sviluppi allora bisognerà
cercare di favorire la quotazione, di rafforzare la capacità finanziaria delle imprese, di fare
aggregazione. E infine attirare capitali esteri. «L' Italia è tornata nel mirino degli investitori internazionali
­ dice ancora Intiglietta ­. Il contesto geopolitico in cui oggi vertiamo crea grande attenzione per il nostro
Paese, ma dobbiamo essere all' altezza di tale attenzione».
Anche quest' anno viene riproposto l' appuntamento con gli "Investors' days".
Quest' anno un' area sarà interamente dedicata agli investitori internazionali con l' obiettivo di radunare
anche in questa edizione le quasi 90 società raggruppate lo scorso anno.
L' evento sarà promosso, anche quest' anno, con la collaborazione con lo studio legale DLA Piper.
E in questo mercato che aspetta un riscatto definitivo tornano tutti i grandi gruppi che si occupano di
advisory: Cbre, Colliers International, Cushman & Wakefield, JLL e World Capital, oltre che Ipi e GVA
Redilco, società che rappresenteranno il mondo della consulenza immobiliare. Gruppi che oggi sono
tornati in piena attività. La ripresa delle trattative in Italia vede oggi grande attenzione anche per i
portafogli dei fondi in scadenza come Orazio di Finanziaria Internazionale, Iref di Beni Stabili Sgr e
ancora Olinda, per il quale sembra che Prelios Sgr sia ormai alle battute finali con Axa real estate
pronta a offrire una cifra di circa 310 milioni di euro.
I grandi filoni tematici vedono in testa l' housing, con CDP Investimenti Sgr, Fondazione Housing
Sociale e Polaris Sgr che illustreranno i più recenti investimenti, come il progetto di Beni Stabili a
Villafranca Padovana e l' iniziativa di Meldola di Polaris. Il filone dell' housing sociale vede protagonista
proprio il Fia, fondo per l' abitare, promosso da Cdpi Sgr nel 2009 con due miliardi di euro di dotazione.
Le premesse per la ripresa del settore immobiliare in Italia oggi ci sono, in termini di idee e capitali
soprattutto esteri. Adesso la prossima mossa tocca agli imprenditori e al Governo, che dovrà farsi
carico delle numerose richieste per ora inascoltate, promosse anche dalle associazioni, da Ance ad
Assoimmobiliare. «Eire l' anno prossimo ci sarà se ci sarà un mercato di cui parlare» conclude
Intiglietta.
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PAOLA DEZZA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ospitalità.
Focus sul mondo del turismo
In cerca di finanziamenti le terme di Acqui, Chianciano e un health resort nella zona di
Madonna di Campiglio.
aÈ sul settore del turismo che Eire si propone
di mettere quest' anno un accento, viste le
peculiarità del nostro Paese in termini di
attrattività e di location che si prestano a
catalizzare flussi di turisti.
Nonostante il settore quest' anno non abbia
ancora attirato cospicui investimenti ­ gli ultimi
in ordine di tempo sono stati l' acquisizione
dell' hotel Eden a Roma da parte del sultano
del Brunei e l' acquisto del San Clemente a
Venezia da parte del gruppo turco Permak (di
cui Starwood ha appena assunto la gestione) ­
il segmento resta vivace (nel 2013 si sono
chiusi deal nel segmento lusso per 487 milioni
di euro secondo Jll, nel 2014 ne sono attesi
per 600 milioni). Nuove transazioni sono
quindi attese nei prossimi mesi, soprattutto da
parte di acquirenti esteri.
«Tourism for Italy», la sezione dedicata al
segmento durante Eire, sarà un vero e proprio
marketplace sul mondo dell' hospitality dove
soggetti pubblici e privati potranno condividere
contenuti innovativi.
Tra le novità che si potranno visionare come
opportunità d' investimento le formule dell'
albergo diffuso, che in Italia ha già validi
esempi realizzati, e del resort integrato, che coniuga turismo tradizionale e organizzazione di eventi
paralleli e la valorizzazione del patrimonio naturalistico.
Nel contesto del rilancio dell' Italia come destinazione turistica si inquadra anche il progetto Dimore
Paese del Demanio, la pianificazione della riconversione in chiave turistica di 200 dimore in parte dello
Stato e in parte degli Enti locali. In vetrina ci saranno beni di pregio come la Villa Favorita a Ercolano
(Napoli), il Castello Orsini a Soriano nel Cimino (Viterbo) e il progetto Fari, torri ed edifici costieri,
circuito in via di definizione dedicato alle «Dimore del mare» in Sicilia, Sardegna, Puglia e Campania.
Tra gli altri verranno presentati anche progetti in corso sulle dimore di proprietà dei Comuni come il
Castello Nelson a Bronte (Catania) e il Grand Hotel di S. Pellegrino Terme (Bergamo).
Altri progetti in cerca di capitali per vedere la luce sono la ristrutturazione delle terme di Acqui ­ in cerca
di investitori che si prendano in carico la riqualificazione dei diversi beni immobiliari e la gestione degli
stessi per un periodo di almeno 30 anni ­, la valorizzazione della caserma delle Viote in Trentino pronta
a diventare un health resort e la riqualificazione del waterfront Lameziaeuropa con tanto di marina,
campo da golf e strutture ricettive. Invest in Tuscany presenterà una ventina di progetti, alcuni dei quali
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
con connotazione turistica come il recupero delle terme di Chianciano. Le Marche presentano invece il
recupero dei piccoli borghi storici dell' interno.
Anche alcune aziende estere di promozione turistica hanno scelto Eire come vetrina: è il caso per
esempio della vicina Slovenia che viene a presentare e cercare capitali per alcuni progetti turistici.
In vetrina anche la rigenerazione del Rione Terra per il quale la Regione Campania cerca investitori per
la gestione alberghiera (la zona ospitò, nei secoli scorsi, uno tra i primi porti di Roma rinvenuto, oggi,
grazie agli scavi).
Le migliori ristrutturazione di alberghi esistenti in ambito urbano saranno premiate nell' ambito dell'
award «Tourism for Italy». ­ P. De.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
la fiera in numeri 400 gli operatori A Fieramilanocity
sono attesi oltre 400 operatori del ...
la fiera in numeri 400 gli operatori A
Fieramilanocity sono attesi oltre 400 operatori
del settore, italiani e internazionali. Quest'
anno alla kermesse parteciperà anche una
nutrita delegazione di investitori asiatici.
16mila metri quadri coperti Sono gli spazi
della Fieramilanocity a disposizione della
kermesse di Eire. Spazi mantenuti stabili
rispetto allo scorso anno.
5 2 g l i enti pubblici attesi Sicilia, Calabria,
Campania, l' Azienda regionale per l' edilizia
della Provincia di Genova, Toscana
Promozione e Patrimonio del Trentino Spa
saranno protagonisti.
Oltre alle società a capitale misto
(Finpiemonte Partecipazioni e Arexpo Spa) e
ai Comuni (tra i quali spiccano Milano, Torino,
Firenze e Salerno) e le Province.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
le agevolazioni.
Contratto «pro­stranieri»
a «Nonostante la crisi, le prevendite degli
appartamenti verso gli italiani vanno molto
bene» spiega Anthony Cardella, responsabile
del mercato italiano di Pierre & Vacances.
Questo succede grazie al trattamento fiscale di
favore che lo Stato francese concede agli
investitori esteri che acquistano immobili
senza averne l' usufrutto, ma lo lasciano in
gestione a società che si occupano di affittarlo
per vacanze brevi, secondo la formula detta
Lmnp (Locazione ammobiliata non
professionale). Tutti i costi condominiali, di
assicurazione e di manutenzione ordinaria
restano in capo alla società, a fronte di un
canone di affitto prefissato (di solito è intorno
al 4­5%, come nel progetto Villages Nature),
rivalutabile ogni anno.
A livello fiscale, il primo importante sgravio
riguarda l' Iva sul prezzo d' acquisto: Parigi
concede la restituzione totale dell' imposta (al
19,6%), a patto che il contratto di gestione duri
minimo 10 anni. Rispetto alle imposte sui
redditi da affitto (che si pagano in Francia,
secondo il principio di evitare la doppia
imposizione tra Paesi Ue), in sostanza il fisco
francese considera l' immobile una sorta di
impresa, per cui le imposte si pagano sulla differenza tra ricavi e costi. Dunque dalla somma percepita
ogni anno ci sono diverse voci che vanno in detrazione: l' ammortamento del prezzo d' acquisto (circa il
4% annuo), gli eventuali interessi sul mutuo, il costo del commercialista francese che presenta la
dichiarazione (costa 250/300 euro) e anche la Tax Fonciere, la tassa di possesso francese, in pratica la
nostra vecchia Imu, che nell' ipotesi di un appartamento da 60 mq costa circa 12 euro al metro. «In
pratica, l' acquirente italiano che percepisce 9­10mila euro l' anno di locazione, nei primi dieci anni finirà
per avere un saldo zero e non pagare nulla», aggiunge il responsabile di Pierre & Vacances. Per quanto
riguarda il fisco italiano, la proprietà va dichiarata nel quadro RW, ma il reddito come detto è soggetto
alle imposte d' Oltralpe. Resta da pagare l' Ivie, l' imposta sugli immobili posseduti all' estero.
L' aliquota è pari allo 0,76% del valore catastale. Anche in questo caso, però, è possibile detrarre dalla
somma l' ammontare della Tax Fonciere francese. ­ A. Lo.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
riqualificazioni.
Londra Victoria acquista valore
I prezzi sono ancora più bassi di quelli delle zone vicine ma si prevedono prossimi
aumenti.
Nicol Degli Innocenti a Per decenni il quartiere
londinese di Victoria è stato un luogo di
passaggio, stretto tra il prestigio di
Westminster e il lusso di Belgravia. Un posto
di lavoro comodo e centrale, ma decisamente
non bello, con decine di palazzoni anni
Sessanta occupati da ministeri, uffici comunali
e qualche multinazionale. Milioni di pendolari e
di turisti passano dalla stazione di Victoria,
dove arrivano e partono treni per l' aeroporto
di Gatwick e per le cittadine del sudest dell'
Inghilterra, rendendola una zona conosciuta da
tutti ma amata da pochi.
Ora invece è in corso un progetto di
rigenerazione da 2,2 miliardi di sterline ( 2,75
miliardi di euro) che sta trasformando il brutto
anatroccolo in un elegante cigno. La stazione
stessa è in fase di ristrutturazione e intorno
molti edifici anonimi sono stati demoliti per
fare spazio ad avveniristici palazzi di vetro
creati da architetti e destinati a essere
appartamenti e non più solo uffici. Nel giro di
pochi anni verranno creati 300mila mq di nuovi
appartamenti, uffici, ristoranti e negozi nell'
ambito di un ambizioso "masterplan" messo a
punto da Land Securities, un colosso dell'
edilizia britannica.
Oltre cinquanta anni fa Land Securities aveva costruito i palazzi di uffici di Victoria all' insegna della
funzionalità senza fronzoli post bellica. Nel 2002, alla scadenza dei contratti di leasing per gli edifici, il
gruppo ha deciso di cogliere l' occasione per ripensare l' architettura del quartiere con l' obiettivo di
trasformarlo in una destinazione, non solo un luogo di passaggio. Il progetto, che si prevede sarà
completato nel 2019, prevede la creazione di una serie di nuclei collegati con 125mila mq di uffici,
19mila di negozi e 800 nuovi appartamenti.
Victoria Street, la strada principale che va dall' omonima stazione all' abbazia di Westminster e
Parliament Square, è già irriconoscibile. Cardinal Place, un centro commerciale chic tutto di vetro che è
stato il primo progetto realizzato del masterplan, ha trasformato la strada. I cambiamenti sono evidenti,
sia nei nuovi palazzi e in quelli in via di costruzione sia nell' atmosfera del quartiere, che ora è "vivo"
anche di sera e nel fine settimana dato che ha più appartamenti e quindi più residenti e una grande
offerta di ristoranti e negozi.
I prezzi di Victoria sono ancora inferiori a quelli dei suoi vicini illustri, Westminster, Belgravia e Chelsea:
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si possono ancora acquistare appartamenti a 16mila sterline al mq, contro le 50mila sterline/mq di
Belgravia o Knightsbridge, ma gli esperti prevedono un aumento a 20mila/mq in tempi rapidi. Secondo
l' agenzia immobiliare Savills i prezzi saliranno di oltre il 20% entro il 2018, mentre la previsione d i
Knight Frank è di un incremento del 25% entro il 2016. Le agenzie immobiliari concordano che il ritmo di
crescita di Victoria sarà superiore alla media del centro di Londra.
Questo mese Residential by Land Securities lancia sul mercato gli attici e superattici di Kingsgate
House, ex sede del Comune di Westminster a Victoria Street che è stata trasformata in palazzina
residenziale di lusso di quindici piani con cento appartamenti. I quattro superattici, tutti di oltre 300 mq,
si sviluppano su tre piani, hanno finestre a tutt' altezza e terrazzi sul tetto di quasi 100 mq per sfruttare
al massimo la vista spettacolare sul centro città. Ci sono garage sotterranei e un servizio di concierge
24 ore al giorno. Gli appartamenti di Kingsgate House, che saranno finiti a metà 2015, partono dai 3,4
milioni di sterline.
Il prossimo megaprogetto è Nova, un complesso di cinque edifici collegati proprio di fronte alla stazione
ferroviaria che punta a essere un "villaggio urbano". Il primo palazzo, che sarà abitabile dal 2016, ha
170 appartamenti di varie dimensioni, un giardino comune sul tetto, un cinema privato e una palestra
riservata ai residenti. Land Securities ha anche avuto il via libera per trasformare Portland House, il
grattacielo più alto di Victoria, da uffici in 206 appartamenti. «Stiamo reinventando il quartiere in modo
che non sfiguri accanto ai suoi distinti vicini di casa di Belgravia e Knightsbridge ­ spiega Tom Eshelby,
responsabile del settore residenziale di Land Securities ­. Era un posto vivo solo dal lunedì al venerdì e
dalle 9 alle 5, ora sta diventando un centro vitale sette giorni a settimana e 24 ore al giorno.
Come sempre succede l' investimento di Land Securities ha creato un circolo virtuoso portando alla
realizzazione di altri progetti immobiliari. Edifici d' epoca sono stati ristrutturati e trasformati, come l' ex
sede delle Poste di Howick Place che ospita ariosi loft in stile newyorchese, mentre altri edifici sono stati
costruiti ex novo, come l' adiacente 5 Howick Place che ha un mix di appartamenti e uffici. La domanda
è in aumento sia da investitori stranieri sia da gente del posto: non bisogna sottovalutare il prestigio di
vivere nel codice postale SW1, lo stesso della Regina.
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Lettere
Gli sforzi di Malpensa Lo sforzo per fare un
salto di qualità al Terminal 1 di Malpensa
rischia di essere squalificato da situazioni
temporanee che il passeggero vive come
incomprensibili. Il tema della sicurezza negli
aeroporti porta disagi, ma è una tematica
diversa dalla burocrazia PA. A Malpensa sono
applicate normative internazionali anti­
terrorismo: i viaggiatori con voli classificati ad
alto rischio devono fare check­in in aree
dedicate e «remote».
Possiamo rassicurare i passeggeri che la
nuova configurazione dell' aeroporto, pronta a
marzo 2015, renderà i percorsi più agevoli. Se
resterà il vincolo di doversi registrare in un'
area remota, 15 minuti sarà il tempo massimo
previsto per raggiungere i gate più distanti.
Nei mesi dei lavori, non è possibile offrire ai
passeggeri una scorciatoia. L' attuale percorso
nasce dalla necessità di limitarne ulteriori
modifiche in corso d' opera: ogni variazione
richiede iter autorizzativi complessi (ci preme
sottolineare tuttavia la necessità di non
confondere la rigidità della regolamentazione
sulla sicurezza con lassismo burocratico).
Nella situazione a regime gestiremo
selettivamente anche il passeggero che ha tempi ristretti per raggiungere l' imbarco. Speriamo di aver
chiarito le ragioni di una situazione temporanea che porterà una migliore esperienza di viaggio ai
passeggeri che utilizzeranno lo scalo di Malpensa al termine della ristrutturazione.
Ufficio Stampa SEA L' incarico in Regione Nell' inchiesta «Le polizze delle Ulss venete finiscono al
Consiglio di Stato», pubblicata sul Sole 24 Ore martedì 17 giugno, Mariano Maugeri scrive che
«...Valentina Galan, sorella di Giancarlo, "transita" nel ruolo dirigenziale a tempo indeterminato senza
alcun bisogno di passare al vaglio di un concorso pubblico». Questa è un' affermazione incauta,
contraria alla verità, lesiva della mia dignità. Per lavorare in Regione del Veneto ho sostenuto due
concorsi pubblici. Con il primo, nel 1997, sono stata assunta come funzionario amministrativo. Con il
secondo concorso pubblico, che ho sostenuto e superato nel 2003, sono stata inquadrata prima come
dirigente a tempo determinato a causa del blocco delle assunzioni; poi, nel novembre del 2007, come
dirigente di ruolo a tempo indeterminato. Sono tornata in Regione da poco più di un anno, dopo un'
esperienza maturata in altri settori diventando anche giornalista professionista; ora lavoro nella Sezione
Attività Culturali e Spettacolo, occupandomi di materie come teatro, danza, musica, cinema. Tra l' altro,
sempre nella stessa identica fascia dirigenziale di partenza.
Valentina Galan Nessuno ha contestato i concorsi precedenti affrontati con successo dalla dottoressa
Galan. Abbiamo solo scritto, e lo confermiamo, che il passaggio all' incarico di dirigente a tempo
indeterminato avviene grazie a una delibera della giunta regionale, la numero 2625 del 7 agosto 2007.
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Atto di cui naturalmente siamo in possesso. (M.Mau) Per assoluta mancanza di spazio la rubrica di
Guido Gentili sarà pubblicata nei prossimi giorni.
Ci scusiamo.
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Banche. Il presidente del cdg di Ca' de' Sass: «Finora poca domanda di prestiti sani dalle
aziende, focus su minibond e nuovi strumenti finanziari»
«Dalla Bce una spinta a dare più credito»
Gros­Pietro: Intesa Sanpaolo pronta a erogare 170 miliardi all' economia in quattro anni.
Marco Ferrando «Parliamo lo stesso
linguaggio e ci siamo capiti perfettamente». Di
ritorno dal l' esecutivo Abi, dove ieri mattina ha
incontrato insieme agli altri banchieri il Ministro
dell' Economia, Pier Carlo Padoan, il
presidente del Consiglio di Gestione di Intesa
Sanpaolo, Gian Maria Gros­Pietro sembra
aver già archiviato la frecciata giunta poche
ore prima dal Premier Renzi, con il suo
richiamo alle banche a fare più credito, ora che
la Bce ha cancellato ogni alibi: «Il Ministro ci
ha ascoltato e ha preso nota delle nostre
istanze», dice in questa intervista a Il Sole 24
Ore. «Ci rivedremo presto, all' assemblea dell'
Abi (in calendario per il 10 luglio, ndr) o forse
anche prima. Ma quel che conta è che il
governo, dopo aver creato molte aspettative,
stia iniziando a soddisfarle con provvedimenti
concreti: è determinante per dare vigore alla
ripresa, che dipende dal clima di fiducia che si
può instaurare in Italia». Ma non ci è rimasto
male alle parole del Premier? «Niente affatto. Il
nostro piano industriale prevede l' erogazione
di 170 miliardi di nuovo credito in quattro anni:
credo che ci stiamo muovendo esattamente
nella direzione sollecitata dal Premier. Il tema,
comunque, esiste: Renzi ha ragione quando dice che è necessario tornare a far affluire risorse alle
imprese».
Quindi la colpa è delle banche?
Evitiamo di scaricarci vicendevolmente le colpe. Pensiamo piuttosto a smuovere tutti insieme il circuito
del credito, facendo in modo che non si intoppi.
Ma a chi tocca il primo passo?
A tutti. Le banche devono fare la loro parte, e le misure annunciate di recente dalla Bce favoriscono in
maniera importante il fluire di nuova liquidità; le imprese devono rilanciarsi e gli imprenditori investire di
più nelle loro aziende, spesso sottocapitalizzate; la politica, attraverso la funzione legislativa e la P.A.,
deve creare un contesto più competitivo per le une e le altre. Ed è qui che è fondamentale il clima: se le
aspettative sono buone, ogni attore tende a fare la propria parte nella presunzione che anche gli altri si
muoveranno allo stesso modo.
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Ma la ripresa stenta.
Il dato relativo al Pil del primo trimestre è stato peggiore delle aspettative, ma ci sono altri indicatori che
ci dicono il contrario; personalmente, girando per l' Italia vedo segnali positivi, di ritorno agli investimenti
da parte delle aziende: è da qui che può innescarsi quel circolo virtuoso da cui possono arrivare
benefici per l' occupazione, e quindi per i consumi e a cascata per la produzione.
Quindi è ottimista? Molto: l' Italia finora ha recuperato meno dell' Europa dall' inizio della crisi, adesso
può compiere uno scatto in avanti. Per questo non mi stupirei se ci fosse qualche sorpresa positiva nel
terzo o quarto trimestre dell' anno.
Veniamo al credito: perché i volumi restano così bassi?
Perché, come ha detto il presidente dell' Abi, Antonio Patuelli, la domanda è scarsa. O meglio, latita la
domanda di credito buono: finché le imprese ci chiederanno nuovi prestiti solo per finanziare il
circolante o coprire le perdite, i riscontri non potranno essere positivi. Dopo aver chiesto grossi sacrifici
ai nostri azionisti, in termini di aumenti di capitale o di svalutazioni non possiamo impiegare risorse in
crediti che, in parte, potrebbero non essere rimborsati.
Però le nuove operazioni preannunciate dalla Banca centrale europea potrebbero aiutare a rompere
questo circolo vizioso, come dice Renzi.
Sicuramente forniscono fondi supplementari a tassi interessanti.
In particolare, c' è molta attesa per le Tltro che partiranno a settembre. Come si muoverà Intesa
Sanpaolo, che comunque ha dichiarato di avere già in casa le risorse per 170 miliardi di nuovi
impieghi per quattro anni?
Valuteremo nel prossimo futuro. In linea teorica, quello che posso dire è che quanto più sono bassi i
tassi a cui le banche ricevono i fondi dalla Bce, tanto più si allarga il perimetro dei clienti cui si può
prestare del denaro.
Quindi la Bce potrebbe favorire, effettivamente, maggior credito?
Credo proprio di sì, anche se non dobbiamo ragionare solo in termini di credito quando si parla di
sostegno alle imprese.
In che senso? La questione non è nuova, ma ora che il contesto sembra migliorare non possiamo più
permetterci di rinviarla: va incrementato il ricorso ai minibond, ai fondi di fondi e a tutti gli strumenti che
consentono di avvicinare il risparmio alle imprese, due mondi che in Italia sono ricchi e variegati. E una
banca come la nostra, leader nel risparmio e nella consulenza alle aziende, può dare un contributo
importantissimo nel fare incontrare rischi diversi a diverse esigenze d' investimento. Non a caso, se in
questi anni si sono create masse enormi di crediti in sofferenza, è anche perché i clienti sono stati
trattati tutti allo stesso modo dimenticandosi che una posizione problematica merita un approccio
diverso.
A proposito: nonostante i ripetuti inviti, anche da parte della Vigilanza, di alleggerire i portafogli di crediti
deteriorati il mercato degli Npl in Italia sembra ancora viaggiare a una velocità modesta.
È solo una questione di prezzi, e quindi di tempo: prepariamoci a nuovi deal.
Altro tema caro alla Banca d' Italia, la governance: a inizio settimana il responsabile della Vigilanza,
Carmelo Barbagallo, ha ricordato che una buona governance aiuta ad attrarre capitale.
Che ne pensa?
Condivido assolutamente.
Per quanto ci riguarda, mi limito a ricordare che Intesa Sanpaolo ha già una governance sofisticata, che
tiene conto della richiesta dei regolatori di diversificare le funzioni di gestione, di definizione delle
strategie e di controllo.
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Rispetto a un modello tradizionale, di fatto, partiamo avvantaggiati.
Però la banca è stata oggetto di qualche appunto da parte della Vigilanza, ancora nei giorni scorsi.
Ci dicono che gli organi sono pletorici, e ci adegueremo entro la fine del mandato. A partire dai prossimi
mesi, con l' impegno degli Organi Societari competenti, formuleremo una serie di proposte.
Pensa che alla fine Intesa Sanpaolo abbandonerà il duale?
Non è questo il punto. D' altronde, come ha confermato l' indagine effettuata da Georgeson su incarico
della Compagnia di San Paolo, gli investitori non hanno preferenze quanto al modello di governance: a
loro interessa che la gestione sia efficace ed efficiente.
Come procede l' attuazione del piano Messina?
Bene. Abbiamo nominato un nuovo Coo (Eliano Omar Lodesani, ndr) e il Cfo, Stefano Del Punta, è stato
inserito nel consiglio di Gestione; inoltre, è stato individuato un capo del Centro per l' innovazione,
Maurizio Montagnese, che il Ceo ha voluto mettere a suo diretto riporto. Sono nomine che vanno nel
segno del rinnovamento e ne seguiranno altre nei prossimi mesi.
Procede il progetto di accorpamento delle banche locali?
Deve procedere per forza. È scritto nel piano e ce lo chiede la Vigilanza: da 17 banche scenderemo a 6,
come previsto.
Nel piano si prevede anche la completa dismissione delle partecipazioni. E' di questa settimana
la richiesta di scioglimento di Telco, che vi riporterà il controllo diretto della quota in Telecom
Italia: visto il momento di mercato, crede che si possa chiudere in anticipo con le cessioni?
Bisogna valutare, caso per caso. Nel caso di Telecom, in particolare, dobbiamo prima attendere di
rientrare in possesso delle nostre azioni. Poi si deciderà, in base al mercato e all' evoluzione del settore.
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Tlc. Operatori critici sul bando Consip.
Tiscali punta alla gara per i servizi alla Pa
Andrea Biondi MILANO Dopo l' approvazione
d e l bilancio, Tiscali guarda ora alla gara
Consip per la fornitura di servizi pubblici d i
connettività (Spc) nella Pa per 7 anni. La gara
­ con base d' asta di 2,4 miliardi ­ prevede che
quattro operatori si spartiscano il mercato. Al
vincitore andrà il 52%, seguito dal 16%
ciascuno per gli altri tre classificati. Il primo
round è andato proprio a Tiscali, il più piccolo
e per certi versi meno infrastrutturato degli
operatori in partita, con un' offerta di 264,9
milioni.
Un ribasso del 90% rispetto alla base d' asta.
La classifica degli aggiudicatari vede poi Bt
(424 milioni offerti), Fastweb (716 milioni) e
Telecom Italia (746 milioni). A seguire Wind e
Vodafone.
Ora c' è attesa per l' esito, al massimo a
novembre, e Tiscali è oggetto di verifica per
eccesso di ribasso. «Da sempre ­ spiega Luca
Scano, direttore generale Tiscali ­ offriamo
servizi innovativi alle aziende, compresi quelli
in fibra ottica, disponendo di una rete che
supera largamente i requisiti posti dal bando
di gara. Con l' offerta più economica
presentata, vogliamo restituire alla Pa il valore
della disponibilità a basso costo dei servizi tecnologici, favorendo diffusione e modernizzazione dei
sistemi informativi, convinti che sia un contributo importante anche per la spending review».
La gara però è oggetto di critiche da parte degli operatori maggiori. Telecom ha anche presentato
ricorso. In buona sostanza gli operatori puntano l' indice contro requisiti di copertura e di collegamento
ritenuti non adeguati ai tempi e che potrebbero rivelarsi inferiori a quanto le publiche amministrazioni
già ora ricevono. Un esempio: la previsione, nel bando 2005, di una velocità minima garantita per i
Comuni capoluogo di provincia, è sparita dal bando 2013.
E così , da capitolato, la massima velocità garantita sarebbe di 4 Mbps, il che non vuol dire certo fibra,
con l' effetto che i dati nella Pa potrebbero viaggiare a una velocità inferiore a quella nelle case. Senza
troppi tecnicismi, alla Consip si contesta insomma che con la mancanza di certi obblighi di copertura si
vadano a vanificare tutti i discorsi sulla leva digitale della Pa. Proprio in un momento in cui l' attenzione
è massima (anagrafe unica o fatturazioni elettroniche).
«Lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto ­ precisano da Consip ­ è cosa diversa dalla fornitura del
servizio di connettività, oggetto della gara». Inoltre: «A prescindere dalla tecnologia di collegamento sia
i Comuni che hanno già attivi collegamenti di tipo veloce, sia quelli che intendano aumentare la loro
velocità trovanon nel nuovo contratto quadro gli strumenti per soddisfare i loro bisogni, senza alcuna
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Enti locali
diminuzione».
Una sponda a Consip viene dalla seconda classificata Bt: «La struttura della gara ­ spiega l' ad
Gianluca Cimini ­ consentiva ai concorrenti di proporre un' ampia gamma di opzioni tecnologiche. E per
la loro offerta i partecipanti avevano a disposizione un listino con un centinaio di capitoli da combinare
con oltre 300 voci economiche».
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ANDREA BIONDI
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Enti locali
Municipalizzate. Ieri l' assemblea dei soci a Reggio Emilia.
Iren apre al risiko delle utility Piano di acquisizioni
mirate
Cheo Condina REGGIO EMILIA La grande
stagione del risiko tra municipalizzate n e l
settore delle utiliy, con le big che potrebbero
procedere a diverse aggregazioni con entità
più piccole e in difficoltà economiche, sarebbe
finalmente pronta a partire.
Ad annunciarlo, dal palco dell' assemblea
annuale di Iren a Reggio Emilia, è stato ieri il
presidente Francesco Profumo, confermando
le dichiarazioni di principio formulate nelle
scorse settimane dal Governo Renzi. «Con il
ministro Zanonato ­ ha sottolineato ­ era stato
aperto un tavolo sul tema con Federutility e
Anci, tavolo che ora sta per ripartire. E Iren ci
sarà, speriamo che i tempi siano brevi». A
questo proposito, ha aggiunto a Radiocor, «il
tutto dovrebbe concludersi entro l' anno, il
Governo sta cercando un veicolo normativo»
per avviare al processo. Con due ipotesi che
paiono più plausibili di altre: l' introduzione di
eventuali incentivi ai Comuni per utilizzare le
risorse derivanti dalla cessione di quote per
investimenti e fuori dal patto d i stabilità;
oppure la creazione di una holding in cui
confluiranno tutte le partecipazioni nelle
m u l t i u t i l i t y , i n c a m b i o g l i enti locali
riceverebbero azioni che potranno poi mettere sul mercato.
Si tratta, a dire il vero, di scenari che erano già stati ventilati in passato, per esempio sotto il governo
Monti, quando Profumo era ministro dell' Istruzione e Corrado Passera, allora allo Sviluppo Economico,
commissionò a McKisney uno studio per creare la cosiddetta "Grande utility italiana", che tuttavia
nasceva dalla fusione tra Iren e A2A con il contestuale intervento di Cassa Depositi e Prestiti. Ma le
aggregazioni tra big, secondo Profumo, potranno avvenire eventualmente dopo un processo di
semplificazione del settore ormai ineludibile, alla luce di numeri oggettivi. «In Italia ­ ha chiarito ­ ci sono
oggi circa 1350 tra utility e multiutility, ma il 50% del fatturato fa capo alle quattro grandi quotate (A2A,
Iren, Hera e Acea); inoltre 650 di esse hanno un giro d' affari sotto i 4 milioni e il 60% è in difficoltà
economica». Di qui la necessità di un consolidamento che metterebbe così in sicurezza anche i conti
dei piccoli Comuni, dipendenti in buona parte dai dividendi delle municipalizzate. Anche le altre grandi
multiutility, del resto, si stanno muovendo in questa direzione: A2A ha appena deliberato in assemblea l'
autorizzazione a un buy back azionario fino al 10% del capitale da investire, eventualmente, in
acquisizioni coerenti con il piano strategico, mentre Hera non ha fatto mistero di volersi ancora muovere
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con acquisizioni mirate di aziende contigue dal punto di vista territoriale.
Ciò detto, l' assemblea di Iren, ieri, ha approvato il bilancio 2013 e la distribuzione di un dividendo pari a
0,0523 euro per azione.
A margine dell' assise, interpellato sull' andamento dei negoziati (in corso da tempo) con F2i per l'
ingresso del fondo nel capitale di Iren Ambiente, l' ad Nicola De Sanctis ha chiarito che l' obiettivo è
chiudere la partnership nel secondo semestre, visto che lo stesso F2i è «un alleato storico nel settore
dell' acqua e dei rifiuti». Per quanto riguarda invece il nuovo piano industriale, «verrà approvato dal cda
dopo l' estate alla luce delle mutate condizioni del mercato energetico con l' ulteriore calo dei margini di
generazione».
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I contenuti 80 EURO L' importo Sì definitivo al bonus
in busta paga di 80 euro a partire da ...
I contenuti 80 EURO L' importo Sì definitivo al
bonus in busta paga di 80 euro a partire da
maggio per chi percepisce redditi fino a
24mila euro l' anno La promessa L'
emendamento approvato prevede che nella
l e g g e d i stabilità 2 0 1 5 s a r a n n o
prioritariamente previsti interventi di natura
fiscale che privilegino, in particolare, le
famiglie mono­reddito con due o più figli a
carico PASSAPORTI Raddoppia la tassa
Arriva un sostanzioso aumento del contributo
amministrativo per il rilascio dei passaporti,
che sale a 73,50 euro (ma con la contestuale
abolizione del contributo annuale per i viaggi
in Paesi extra Ue) dagli attuali 40,29 euro
Cittadinanza Il decreto stabilisce anche che,
per ottenere il riconoscimento della
cittadinanza italiana, i maggiorenni dovranno
versare 300 euro TASI La proroga È stato
inserito tra le ultime modifiche al Dl Irpef i l
rinvio al 16 ottobre del versamento della prima
rata della Tasi per i comuni che non hanno
deliberato l' aliquota Il termine per le delibera I
Comuni sono tenuti a inviare le deliberazioni,
esclusivamente in via telematica, entro il 10
settembre. In caso contrario si pagherà con l'
aliquota standard dell' 1 per mille IMPRESE Irap Risparmio Irap del 10% per aziende private e
professionisti Asset L' imposta sostitutiva per le imprese che hanno rivalutato i propri asset sarà
frazionata in tre rate: 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre Debiti della Pa Le imprese che potranno
beneficiare di due mesi dalla legge di conversione per presentare la certificazione RENDITE E FONDI
L' aumento Tra le altre novità dell' ultima ora c' è l' aumento dell' imposizione sui fondi pensione, che
passa dall' 11% all' 11,5 per cento Le rendite L' aumento serve a sterilizzare gli effetti dell' innalzamento
della tassazione sulle rendite finanziarie al 26% per le Casse previdenziali privatizzate, previsto anch'
esso nel decreto legge EQUITALIA Rateazione I contribuenti ritardatari, che non hanno rispettato i
termini di pagamento delle cartelle Equitalia, potranno accedere di nuovo alla rateazione. I contribuenti
decaduti dal beneficio della rateazione potranno chiedere una dilazione in massimo 72 rate Il termine La
richiesta dovrà essere presentata entro il 31 luglio di quest' anno.
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Lo strumento di Internet.
Prove di trasparenza sui bilanci pubblici
Gianni Trovati Per tagliare le tasse bisogna
ridurre la spesa pubblica, e per farlo occorre
mettere i dati in piazza, perché in questo modo
si può provare a evitare che la spending
review si perda in un labirinto inestricabile tra
promesse ambiziose, realizzazioni timide e
regole contraddittorie.
Sembra rispondere a questa logica una delle
novità introdotte un po' in sordina nell' esame
parlamentare del decreto Irpef. All' articolo 8 la
legge di conversione approvata ieri in via
definitiva chiede alle Pubbliche
amministrazioni di pubblicare sul proprio sito
Internet tre cose: i bilanci (preventivi e
consuntivi) in forma integrale, ma anche per
aggregati ed elaborazioni grafiche che li
rendano comprensibili, i dati su spese ed
entrate, in formato tabellare elaborabile, e un
indicatore con i tempi medi di pagamento, da
aggiornare ogni tre mesi a partire dal
prossimo anno. L' idea è semplice: se non c' è
un controllo pubblico diffuso, e facile da
realizzare, i bilanci della Pa continueranno a
rimanere un mistero per i più, e a nascondere
le reali condizioni delle varie amministrazioni
nell' ombra oppure, ma è lo stesso, nel diluvio
di tabelle illeggibili messe a disposizione da chi ha adempiuto a qualche precedente obbligo di
pubblicazione già comparso nelle regole degli ultimi anni.
La sfida è importante perché passano anche da qui molte delle chance di realizzare gli obiettivi di
spending review citati ormai inevitabilmente da ogni decreto, ma finora rimasti quasi impalpabili a
consuntivo. Anche il decreto Irpef non manca all' appuntamento, chiede 2,1 miliardi di euro alle diverse
Pa tra razionalizzazione degli acquisti, revisione dei contratti, centrali uniche di committenza e così via,
e soprattutto ipoteca cifre ancora più consistenti per il futuro quando si tratterà di rendere strutturale il
bonus da 80 euro.
La cura della trasparenza investe anche il Siope, il sistema dell' Economia che rileva i flussi di cassa
delle Pa e che ora è accessibile liberamente: fino a ieri era consultabile con password riservate e,
curiosamente per un sito Internet, chiudeva alle 18.
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GIANNI TROVATI
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Enti locali
SU INTERNET
Quotidiano del Diritto IMMEDIATO E
COMPLETO Domani il restyling con nuova
grafica e approfondimenti A sei mesi dal lancio
il quotidiano del Diritto cambia veste: la nuova
impaginazione su due calate accorcia la
lunghezza dell' home page e consente di
scorrere più velocemente gli argomenti del
giorno. Ogni articolo sarà inoltre arricchito
dagli approfondimenti provenienti dalla banca
dati Lex24 e dai contributi ad hoc ­ che
saranno evidenziati ­ e che si andranno ad
aggiungere all' offerta attuale quotidiana
comprendente i contributi del Sole 24 Ore, di
Guida al Diritto e di Lex24.
www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com
Q u o t i d i a n o d e l F i s c o G L I
APPROFONDIMENTI Focus sull' Irap e s u i
compensi agli amministratori Oggi un' analisi
di Luca Gaiani sull' Irap, un articolo di Laura
Ambrosi sui compensi agli amministratori e
uno di Michele Brusaterra sull' Iva delle auto
aziendali.
www.quotidianofisco.ilsole24ore.com.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Decreto Renzi. Convertito il Dl con le misure sul bonus di 80 euro per i redditi medio­bassi e sul
taglio dell' Irap per le attività produttive.
Un aiuto per dipendenti e imprese
Nel provvedimento anche il rinvio Tasi nei Comuni che non hanno deciso le aliquote.
Il Governo ce l' ha fatta anche questa volta,
collezionando martedì l' ennesimo voto di
fiducia in pochi mesi sul decreto legge
66/2014, quello del bonus Irpef (342 sì e 201
no) sugli emendamenti e ieri il sì definitivo
della Camera sul provvedimento nel suo
complesso con 322 voti sì, 149 no e 8 astenuti.
Al momento del voto finale hanno aderito alla
legge di conversione anche i deputati di Sel.
Passa, quindi, con amplio consenso, il bonus
da 80 euro mensili in busta paga (si veda a
pagina 46). E in più la promessa di allargare,
con la prossima legge di stabilità, la platea dei
beneficiari a nuclei mono­reddito con più figli,
pensionati e incapienti.
Di fatto questo testo è quello uscito dalle
commissioni Bilancio e Finanze del Senato e a
Montecitorio questa volta è toccato il ruolo del
notaio.
Tra i principali contenuti la proroga al 16
ottobre il pagamento della Tasi per i Comuni in
ritardo con le delibere.
Rilevante anche la riapertura della
rateizzazione delle cartelle Equitalia per i
contribuenti che non erano riusciti a star dietro
al sistema della rateazione in 72 tranche. Poi c'
è l' aumento nel 2014 dell' imposizione sui fondi pensione, che sale dall' 11% all' 11,50% con lo scopo di
sterilizzare gli effetti sulle casse di previdenza dell' aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (si
veda a pagina 47). Anche per le imprese ci sono vantaggi: il risparmio del 10% dell' Irap e l a
rateizzazione in tre tranche (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre) del versamento dell' imposta sulla
rivalutazione dei beni d' impresa (prima previsto in un' unica soluzione). Poi ci sono due mesi dalla
conversione in legge del Dl 66 per usufruire della certificazione per ottenere il pagamento dei debiti
della Pa. Salve, infine, le sedi regionali Rai dai tagli all' azienda, da cui dovranno comunque arrivare
150 milioni. Le nostre sedi diplomatiche dovranno poi svolgere attività di promozione nel mondo del
made in Italy.
N. T.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
DECRETO RENZI.
Bonus per redditi medio­bassi
Il beneficio spetta per intero fino a 24mila euro e decresce fino a 26mila.
Antonino Cannioto Giuseppe Maccarone La
riduzione del cuneo fiscale per lavoratori
dipendenti e assimilati, introdotta dal Dl 66/14,
è stata approvata definitivamente. Di
conseguenza, per tutto l' anno in corso, i
lavoratori titolari di redditi medio bassi
potranno contare sul bonus (80 euro in
genere) con cui, almeno nelle intenzioni, l'
esecutivo tenta di dare slancio ai consumi e, di
riflesso, all' economia.
Oltre ai contribuenti (privati e pubblici) titolari
di reddito da lavoro dipendente (ex articolo 49,
comma 1, del Tuir), sono potenzialmente
beneficiari del credito i titolari di redditi
assimilati a quelli di lavoro dipendente
(articolo 50, comma 1, del Tuir), quali ­ ad
esempio ­ i compensi percepiti dai lavoratori
soci delle cooperative; le somme corrisposte a
titolo di borsa di studio, premio o sussidio per
fini di studio o addestramento professionale; i
redditi derivanti da rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa, nonché i compensi
per lavori socialmente utili in conformità a
specifiche disposizioni normative.
La misura si riferisce al 2014; diverrà
strutturale e dunque applicabile anche agli
anni successivi, con la legge di stabilità per il 2015, mediante l' utilizzo di un apposito fondo costituito
allo scopo.
Il meccanismo previsto per l' erogazione è relativamente semplice. Il bonus viene riconosciuto solo ai
dipendenti che ricevono, nel 2014, un reddito di lavoro dipendente e/o assimilato, non superiore a
26mila euro. Nella determinazione del limite reddituale si può escludere il reddito dell' unità immobiliare
adibita ad abitazione principale e quello delle relative pertinenze. Il credito viene erogato se, dopo l'
applicazione della detrazione fiscale riconosciuta per lavoro dipendente, al reddito residua un imposta
dovuta all' erario.
Una volta verificata la presenza delle condizioni evidenziate, sulla base dei dati in suo possesso e
senza chiedere ulteriori informazioni né attendere una apposita domanda del lavoratore, il sostituto di
imposta è chiamato a erogare il bonus.
Per scelta o per necessità (dettata dalle coperture), restano fuori dal bonus una serie di soggetti tra cui i
pensionati, le partite Iva e chi, pur essendo l' unico percettore di reddito in un nucleo familiare
numeroso, è titolare di un reddito complessivo superiore a 26mila euro, nonchè i così detti incapienti
(coloro, cioè, che non devono alcuna imposta).
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Possono beneficiare del credito anche i soggetti percettori di trattamenti previdenziali. In pratica, tutti
coloro che ricevono la prestazione direttamente dall' Inps si vedranno automaticamente riconosciuto il
credito dall' Istituto.
Per determinarne l' importo, l' Inps ha già precisato (circolare 67/14) che si baserà sui dati in suo
possesso relativi ai redditi dei lavoratori, come quelli inerenti alle prestazioni erogate ovvero desunti dal
casellario delle pensioni.
Anche coloro che fruiscono della prestazione di esodo (isopensione), prevista della legge 92/12, per
facilitare l' uscita dall' azienda dei lavoratori anziani, potranno contare sul bonus; naturalmente, nel
rispetto delle condizioni reddituali.
Sono, invece, escluse dal beneficio tutte le prestazioni a sostegno del reddito soggette a tassazione
separata (articolo 17 del Tuir) come, ad esempio, l' una tantum cocopro; stessa sorte per i pagamenti
anticipati delle indennità in unica soluzione (ad esempio Aspi, mini Aspi, mobilità).
Semaforo rosso anche per i trattamenti di famiglia e per l' assegno di maternità e per il nucleo familiare
concesso dai Comuni, nonché per l' indennità di maternità in favore delle lavoratrici autonome, così
come i trattamenti di malattia e maternità per gli iscritti alla gestione separata, in qualità di liberi
professionisti e titolari di partite Iva.
In conseguenza dell' automaticità nel riconoscimento del credito, coloro che non si trovano nelle
condizioni reddituali per l' ammissione al beneficio devono comunicarlo all' Inps, il quale provvederà a
non erogare il bonus ovvero ­ ove già corrisposto ­ a recuperarlo riducendo gli importi delle prestazioni
che successivamente pagherà o in sede di conguaglio di fine anno.
Chi, infine, riceve il trattamento previdenziale dal datore di lavoro, si vedrà riconosciuto il credito da
quest' ultimo.
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Il Sole 24 Ore
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Il datore. Il denaro va comunque anticipato.
Con ruoli scaduti per ora vietata la compensazione
Luca De Stefani La conversione in legge del
decreto Irpef contenente il bonus da 80 euro
non ha risolto il problema della
compensazione in F24 del credito d' imposta
degli 80 euro da parte dei datori di lavoro con
cartelle esattoriali scadute, superiori ai 1.500
euro, i quali devono anticipare il bonus ai
dipendenti, ma non potranno recuperarlo
finché non pagheranno tutti i ruoli scaduti.
La parola all' Agenzia La soluzione a questo
problema ora può arrivare solo dall' agenzia
d e l l e Entrate, come è accaduto quando,
interpretando la norma, ha escluso dall'
applicazione di questa stretta alle
compensazioni i "debiti" relativi ai contributi e
alle agevolazioni «erogati a qualsiasi titolo
sotto forma di credito d' imposta» (circolare 11
marzo 2011, 13/E, paragrafo 2). Il chiarimento
dovrebbe riguardare anche l' applicazione o
meno di queste rigide regole ai sostituti che da
luglio 2014 anticiperanno ai propri sostituiti i
rimborsi d' imposta, derivanti dai modello 730,
e in base a quanto indicato nel decreto
semplificazioni, approvato venerdì scorso dal
Governo, potranno recuperare questi importi,
solo con una compensazione in F24.
Ruoli superiori a 1.500 euro A partire dall' 1 gennaio 2011 la compensazione di crediti «relativi alle
imposte erariali», in presenza di debiti «iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori», è vietata
fino a concorrenza dell' importo dei debiti, di ammontare superiore a 1.500 euro (articolo 31, Dl 78/10).
Vanno considerati solo i ruoli scaduti e non quelli rateizzati. Basandosi sulla norma, il divieto dovrebbe
riguardare qualunque credito relativo ad imposte erariali e dovrebbe scattare solo per la parte di credito
che non eccede le cartelle esattoriali scadute (superiori complessivamente ai 1.500 euro). In realtà, l'
agenzia delle Entrate in via interpretativa da un lato ha escluso alcuni crediti dall' applicazione di questa
norma e, dall' altro, ha vietato la compensazione anche per la parte di credito eccedente le cartelle
scadute (si veda il Sole 24 Ore del 10 giugno 2014).
Sia ai fini dell' individuazione dei crediti compensabili, sia dei debiti iscritti a ruolo, la norma parla di
«imposte erariali», che sono le imposte dirette (compresa l' Irap e addizionali), l' Iva e le «altre imposte
indirette, con esclusione dei tributi locali e dei contributi di qualsiasi natura».
Tra i «debiti per imposte erariali, che fanno scattare il divieto alla compensazione» rientrano anche
quelli per le ritenute alla fonte relative alla stessa tipologia delle imposte erariali, «trattandosi di
anticipazioni a titolo di acconto o a titolo d' imposta», mentre secondo le Entrate «sono esclusi i
contributi e le agevolazioni erogati a qualsiasi titolo sotto forma di credito d' imposta» (circolare 11
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Il Sole 24 Ore
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marzo 2011, 13/E, paragrafo 2). Questa esclusione è stata concessa solo dall' Agenzia, perché nella
norma non c' è. Inoltre, è relativa ai soli «debiti per imposte erariali», ma si ritiene estendibile anche ai
crediti, considerando che, anche per questi ultimi, la norma parla di «imposte erariali».
Ecco che in base alla norma, il credito d' imposta degli 80 euro, riferito all' Irpef (imposta erariale),
anticipato dal datore di lavoro al dipendente, rientra tra i crediti non compensabili, se vi sono ruoli
scaduti superiori ai 1.500 euro (soprattutto ora con l' obbligo normativo della compensazione in F24,
secondo il parere 1/14 dei Consulenti del lavoro).
Una sua esclusione sarà possibile, in via interpretativa, solo con una presa di posizione da parte delle
Entrate, com' è accaduto per i «debiti» relativi a «contributi e agevolazioni erogati a qualsiasi titolo sotto
forma di credito d' imposta».
Enti pubblici Con la conversione in legge del Dl 66/14, infine, è stato stabilito che gli enti pubblici e le
amministrazioni dello Stato potranno recupereranno l' anticipazione degli 80 euro non solo con la
compensazione in F24 ordinario a zero (si veda l Sole 24 Ore del 12 giugno 2014), ma «anche
mediante riduzione dei versamenti delle ritenute e, per l' eventuale eccedenza, dei contributi
previdenziali».
In quest' ultimo caso, «l' Inps e gli altri enti gestori di forme di previdenza obbligatorie interessati»
recupereranno i contributi non versati (con il modello F24 ordinario a zero) alle gestioni previdenziali,
«rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all' Erario», cioè, anche qui, con una compensazione
interna.
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LUCA DE STEFANI
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Requisiti. L' imposta deve essere superiore alla detrazione per lavoro dipendente.
Il credito viene riconosciuto in automatico dal
sostituto
I redditi che fanno sorgere il diritto al bonus
sono quelli di lavoro dipendente e assimilato
(escluse le pensioni). Presupposto
fondamentale, per il riconoscimento del
credito, è l' esistenza di un debito d' imposta a
favore dell' Erario che residui dopo aver
applicato le detrazioni fiscali. Dunque, si ha
diritto al credito solo se l' imposta lorda è
superiore alla detrazione per reddito di lavoro
dipendente spettante.
L' anno di riferimento è il 2014 (in divenire) e la
verifica va fatta su base annuale. Tuttavia, le
paghe hanno una dinamica mensile e anche il
credito, se spettante, va erogato mensilmente
nel periodo maggio­dicembre. La previsione
normativa, suffragata dalla circolari
interpretative nel frattempo diffuse, impongono
che il controllo sull' effettiva spettanza del
bonus si basi su un reddito presunto. La sua
quantificazione avviene tramite una proiezione
del reddito mensile a cui si aggiungono le
mensilità supplementari, eventuali gratifiche
una tantum e il reddito consolidato sino al
mese precedente. Si ricorda che sono previste
tre fasce reddituali: fino a 24mila euro il bonus
spetta interamente (in base al periodo di
attività nell' anno); da 24mila a 26mila euro è previsto un decalage: oltre i 26mila euro non si ha diritto al
beneficio.
Non dovrà stupire, dunque, se per coloro che hanno redditi vicini alla soglia massima si realizzerà un
andamento sinusoidale del bonus stesso. Potrà, infatti, accadere che per effetto di un incremento dell'
imponibile fiscale del mese (ad esempio per lavoro straordinario) il bonus scompaia dalla busta paga o
sia ridotto.
Ciò, tuttavia, non deve destare preoccupazioni in quanto, alla fine dell' anno o al momento della
cessazione del rapporto, verrà eseguito un conguaglio che rimetterà a posto le cose.
Nell' arco di tempo oggetto del riconoscimento del credito deve, comunque, restare alta l' attenzione sul
problema dell' erogazione anche in assenza della relativa spettanza. Il sostituto d' imposta basa il suo
operato sulle notizie che conosce ma può avvalersi anche di altre informazioni, eventualmente fornite
dal soggetto beneficiario, come ­ ad esempio ­ comunicazioni da parte del lavoratore relative ai redditi
percepiti durante altri rapporti di lavoro intercorsi nel 2014. Evidentemente il riconoscimento del bonus
anche a chi non ne ha diritto (o tale diritto lo ha perso in itinere) costringerà il sostituto al recupero,
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Il Sole 24 Ore
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recando un sensibile disagio al lavoratore. In via del tutto teorica si potrebbe immaginare di rendere
mensilmente un' informativa ai beneficiari, comunicando, singolarmente, l' ammontare del reddito
ipotizzato. Si tratterebbe, tuttavia, di un adempimento molto oneroso se curato dall' azienda
separatamente dall' elaborazione dei cedolini di paga. Le procedure di elaborazione delle retribuzioni
possono, invece, (con estrema facilità) provvedere, segnalando il reddito ipotizzato nella simulazione.
Un avviso nella bacheca cartacea o elettronica a cui accedono i lavoratori potrà anche essere di ausilio.
Si ricorda che si tratta, in ogni caso, di procedure adottate per senso di responsabilità e non perché
previste dalla norma, che invece sembra propendere per una gestione che non appesantisca oltre
modo gli adempimenti dei sostituti.
Ant. Ca.
G. Mac.
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Enti locali
Immobili. Si attende l' elenco dei comuni montani e collinari esenti.
I fondi indivisibili non pagano l' Imu
Riscritta la geografia dei comuni di collina e
montagna per i quali attualmente si applica la
esenzione da Imu.
Il comma 2, dell' articolo 22 del Dl 66/2014
conferma l' emanazione di un decreto
interministeriale dell' Economia e delle finanze
con le Politiche agricole per l' individuazione
dei comuni nei quali si applica l' esenzione da
Imu ai sensi dell' articolo 7 del Dlgs 504/1992
(Ici). Attualmente l' elenco dei comuni esenti
da Imu è stabilito dalla circolare ministeriale
9/1993.
Invece presto avremo un decreto ministeriale
che sulla base dell' altitudine riportata nell'
elenco dei comuni italiani predisposto dall'
Istat, stabilirà quali saranno i territori esenti da
Imu. Si ritiene che "l' asticella" sarà posizionata
in alto in quanto i nuovi territori dovranno
fornire 350 milioni di euro di gettito.
La nuova norma decorre dall' anno 2014 e
pertanto per i nuovi territori soggetti all'
imposta municipale (presumibilmente tutti i
territori di collina) i proprietari dovranno
versare in una unica soluzione l' imposta
municipale entro il prossimo 16 dicembre.
Invece per i terreni di collina e di montagna
che saranno per la prima volta soggetti ad imposta nel 2014, la norma non prevede scadenze
intermedie quindi si verserà l' imposta in una unica soluzione entro il termine per il saldo. D' altra parte,
per la Tasi il Governo ha deciso ieri di abbandonare il decreto Tasi che fissava il calendario per i
versamenti 2014; quindi, in assenza di una nuova norma, si andrà alla cassa il 16 dicembre (articolo 1
Dl 16/2014).
Infine, Il Dl convertito dispone che i terreni a immutabile destinazione agro­silvo­pastorale a proprietà
collettiva indivisibile e non usucapibile che non ricadranno nelle nuove zone di collina o di montagna,
saranno comunque esenti da Imu. Si tratta quindi dei terreni agricoli costituiti in compendio unico
intestati a più persone che sono esenti da Imu anche se collocati in pianura.
La norma prevede infine che per i nuovi territori soggetti ad Imu vi sarà una diversificazione per i terreni
posseduti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola in
confronto agli altri. Ricordiamo che già ora i predetti soggetti titolari della qualifica professionale
determinano la base imponibile Imu applicando il coefficiente 75 in luogo di 135 al reddito dominicale
rivalutati.
G.P.T.
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Il Sole 24 Ore
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IN SINTESI ALIQUOTE IN FLESSIONE Per effetto
del Dl 66 convertito dal Parlamento, le imprese ...
IN SINTESI ALIQUOTE IN FLESSIONE Per
effetto del Dl 66 convertito dal Parlamento, le
imprese industriali e commerciali e per i
professionisti l' Irap per il 2014 scende dal
3,9% al 3,5%; le banche e le società
finanziarie pagheranno Irap al 4,2% contro l'
attuale 4,65%, mentre le assicurazioni
passeranno dal 5,9% del 2013 al 5,3 per
cento. Le imprese agricole usufruiranno di una
aliquota ridotta all' 1,7% mentre le
concessionarie di opere diverse da autostrade
e trafori applicheranno il tributo regionale al
3,8% contro il 4,2% precedente 3,5% La nuova
aliquota base Irap Per gli acconti 2014 si
utilizzerà il 3,75%
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Punti chiave 01|LA TEMPISTICA Il decreto è
divenuto definitivo a due giorni dalla scadenza del ...
Punti chiave 01|LA TEMPISTICA Il decreto è
divenuto definitivo a due giorni dalla scadenza
del termine per l' acconto e quindi non resta
che rispettare il secondo termine del 16 luglio
con la maggiorazione dello 0,4% 02|L'
ACCONTO La norma prevede che l' acconto
deve essere anche considerato ai fini dell' Irap
anche se la norma preveda che il maggior
reddito forfetario sia rilevante ai fini Irpef e Ires
03|BIOGAS Per la produzione di energia da
biogas occorre scorporare dal corrispettivo
Iva, che riguarda la tariffa omnicomprensiva, la
quota relativa alla cessione di energia.
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Il Sole 24 Ore
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DECRETO RENZI.
Sconto Irap «pieno» solo dal 2015
L' acconto si calcola con aliquote intermedie tra quelle in vigore e le future.
Luca Gaiani Diventa definitivo, con la
conversione in legge del Dl 66, lo sconto Irap
per imprese e professionisti dall' esercizio
2014. La riduzione è generalizzata e finisce
per agevolare sia le imprese che pagano Irap
per l' indeducibilità del costo del personale e
d e g l i oneri finanziari, sia coloro che non
impiegano manodopera.
L' articolo 2 del Dl 66/2014 convertito in legge
dal Parlamento prevede una riduzione media
pari a un decimo dell' aliquota Irap c o n
decorrenza dall' esercizio successivo a quello
in corso al 31 dicembre 2013.
Per le imprese industriali e commerciali e per i
professionisti si passa dal 3,9% del 2013 al
3,5%; le banche e le società finanziarie
pagheranno Irap al 4,2% contro l' attuale
4,65%, mentre le assicurazioni passeranno dal
5,9% del 2013 al 5,3 per cento. Le imprese
agricole usufruiranno di una aliquota ridotta all'
1,7% mentre le concessionarie di opere
diverse da autostrade e trafori applicheranno il
tributo regionale al 3,8% contro il 4,2%
precedente.
Vengono inoltre rimodulate le maggiorazioni (o
le riduzioni) di aliquote previste da leggi
regionali in forza di quanto stabilito dall' articolo 16, comma 3 del Dlgs 446/1997, con una variabilità
massima che ora può arrivare allo 0,92% (contro l' 1% stabilito in precedenza).
Il Dl 66 prevede un passaggio graduale all' aliquota del 3,5% (o alle altre percentuali previste per altri
settori). Nel calcolo degli acconti previsionali 2014, infatti, occorre determinare l' Irap con una aliquota
intermedia del 3,75 per cento. In pratica chi intende ridurre il versamento in acconto rispetto al valore
del 2013 (la regola si è già applicata il 16 giugno per chi non è soggetto agli studi di settore, mentre
scatterà dal 7 luglio per chi invece li applica e si ripeterà per tutti il 30 novembre) dopo aver calcolato la
base imponibile stimata per quest' anno, deve conteggiare l' imposta preventivata al 3,75% anziché al
3,5 per cento.
Negli acconti previsionali, le banche utilizzano invece il 4,5%, le assicurazioni il 5,7%, le imprese
agricole l' 1,8% e le concessionarie il 4 per cento. Ciò significa che chi utilizza invece il metodo storico ­
e chi ritiene di non avere minori imposte da liquidare per l' anno in corso e in genere dai contribuenti
che non intendono operare calcoli previsionali per evitare errori ­ non deve modificare i conteggi,
versando l' acconto 2014 sulla base dell' Irap dovuta per il 2013.
Il taglio delle aliquote si aggiunge, sempre dall' esercizio 2014, all' incremento, già previsto dalle
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vecchie normative, per chi assume lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, in termini di deduzioni
fisse e deduzione per incremento occupazionale. In questo modo il legislatore intende ridurre il cuneo
fiscale anche in capo ai datori di lavoro. A parità di reddito erogato al dipendente, cioè, il costo (per
oneri fiscali) a carico del datore di lavoro si ridurrà in modo significativo. Dal 2014 opera infatti l'
aumento della quota fissa di retribuzione deducibile per ciascun dipendente (cresciuta a 7.500 euro su
base annua a seguito della legge 228/2012) e, soprattutto, la deduzione per incremento occupazionale
introdotta dalla legge 147/2013. L' importo deducibile dalla base imponibile regionale è pari al costo dei
nuovi assunti con contratti a tempo indeterminato, ma non può superare il tetto di 15mila euro annui per
ciascun dipendente; complessivamente la deduzione non può comunque eccedere l' incremento del
costo per lavoro dipendente iscritto nelle voci B9) e B14) del conto economico. Si può usufruire dello
sconto per l' anno di nuova assunzione e per i due successivi.
Il bonus per incremento occupazionale si cumula con la deduzione integrale dei contributi previdenziali
e assistenziali e con quella fissa di 7.500 euro a dipendente (13.500 per donne e giovani under 35),
nonché con quelle per apprendisti, disabili e personale impiegato nella ricerca e sviluppo. Nel
complesso, le deduzioni non possono comunque superare il totale degli oneri per il personale a carico
del datore di lavoro.
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L' impatto. Il vantaggio della minor aliquota è amplificato: base imponibile più ampia dell' utile
lordo.
Sul tax rate benefici maggiori dello 0,4%
Con la conversione in legge del Dl 66/2014, e
la riduzione al 3,5% dell' Irap, cala in misura
significativa il tax rate nominale complessivo
delle imprese, che passa dunque dal 31,4%
del 2013 al 31% dal 2014 in poi. Sono diverse
le ricadute del taglio alle aliquote Irap. U n
primo impatto riguarda il tax rate globale delle
imprese italiane rispetto anche a quanto
previsto in altri paesi europei. La somma delle
aliquote nominali (Ires 27,5% oltre ad Irap
3,5% dal 2014) non è esattamente
rappresentativa del reale carico fiscale sugli
utili societari, in quanto diversi oneri sostenuti
per la produzione del reddito, ed iscritti nel
conto economico, sono in tutto o in parte
indeducibili. Per l' imposta regionale, in
particolare, i contribuenti non possono scalare
dall' imponibile, tra l' altro, i costi per il
personale, le perdite su crediti e gli oneri
finanziari, il che comporta oneri fiscali anche in
presenza di bilanci in perdita. La riduzione
dello 0,4% dell' aliquota nominale Irap vale
dunque molto di più in termini di abbattimento
del tax rate effettivo delle imprese, in quanto
incide su una base imponibile generalmente
molto più alta dell' utile lordo civilistico.
Per le imprese con lavoratori subordinati, il taglio dell' Irap servirà comunque ad avvicinare la
retribuzione lorda al costo sostenuto dal datore di lavoro.
Il minor onere è sempre dello 0,4% e dunque, ad esempio, per una retribuzione annua lorda di 30.000
euro, si tratta di circa 120 euro. Se però teniamo conto delle deduzioni per incremento occupazionale e
delle quote fisse, l' effetto netto del taglio di aliquota è, in valore assoluto, inferiore. Un altro aspetto da
considerare riguarda la deducibilità parziale dell' Irap dalle imposte sui redditi (imposta riferita agli oneri
del personale indeducibile e 10% riferito agli oneri finanziari). La minore aliquota fa diminuire in valore
assoluto anche le deduzioni Ires, il che riduce in parte il beneficio netto dello sconto Irap. La nuova
aliquota Irap comporterà, dal bilancio 2014, il ricalcolo delle imposte differite attive (o passive) iscritte a
seguito di variazioni temporanee che si riversano anche ai fini dell' imponibile regionale.
A seguito dell' avvicinamento dei criteri di calcolo del valore della produzione alle regole civilistico­
contabili, non sono molti i casi di variazioni fiscali rilevanti per l' Irap. Quelli più frequenti riguardano
accantonamenti di bilancio operati a fronte di oneri futuri che, al momento della spesa, risulteranno
deducibili sia per l' Ires che per l' Irap.
Lu. Ga.
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Enti locali
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
6 miliardi Le risorse aggiuntive per il Fondo sblocca
debiti saranno ripartite tra Regioni ed ...
6 miliardi Le risorse aggiuntive per il Fondo
sblocca debiti saranno ripartite tra Regioni ed
enti locali IN SINTESI CRESCONO I FONDI
Altri sei miliardi di euro vengono introdotti nelle
varie articolazioni del Fondo sblocca­debiti
varato l' anno scorso con il decreto 35/2013. I
debiti che saranno smaltiti con questo
meccanismo sono quelli certi, liquidi ed
esigibili al 31 dicembre 2013, ma una serie di
monitoraggi sull' emissione delle fatture tenta
di impedire che si formi nuovo arretrato Le
misure principali FATTURE TRASPARENTI
Tramite la piattaforma elettronica gestita dal
ministero dell' Economia i fornitori di beni e
servizi nei confronti dello Stato potranno
comunicare i dati sulle fatture emesse a partire
dal prossimo 1° luglio per avviare un
monitoraggio puntuale IL MONITORAGGIO
Tramite la stessa piattaforma, la Pa comunica i
dati sulla ricezione delle fatture e la rilevazione
sui propri sistemi contabili, evidenziando per
questa via i debiti certi, liquidi ed esigibili per i
quali sia stato superato nel mese precedente il
termine di pagamento IL PREGRESSO Il
monitoraggio sulle fatture dei fornitori esigibili
ma non onorate riguarderà anche i documenti
già emessi prima dell' entrata in vigore delle nuove regole. In questo caso i dati saranno comunicati in
forma aggregata DEBITI DELLE SOCIETÀ Vengono assegnati due miliardi al Fondo chiamato a
sbloccare i debiti delle società partecipate.
Con queste risorse le società dovranno pagare i debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013 LA
DOTE AGGIUNTIVA Altri sei miliardi di euro verranno introdotti nel meccanismo complessivo dello
sblocca­debiti, e saranno assegnati da un decreto del ministero dell' Economia anche a chi non ha
richiesto anticipazioni in precedenza COMUNI DISSESTATI Un' anticipazione di liquidità fino a 300
milioni di euro è riservata per l' aumento della massa attiva nei Comuni che hanno deliberato il dissesto
finanziario tra il 1° ottobre 2009 e il 6 giugno 2013 CESSIONE DEI CREDITI Le cessioni dei crediti
certificati attraverso la piattaforma elettronica del ministero dell' Economia possono essere oggetto di
cessione tramite scrittura privata, esenti da imposte (tranne l' Iva) e diritti GARANZIA DELLO STATO I
crediti certificati sono oggetto di una copertura di garanzia da parte dello Stato, che diventa operativa a
partire dal momento dell' effettuazione delle operazioni di cessione o di ridefinizione dei debiti.
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Il Sole 24 Ore
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Istituito un registro unico. Registrazione entro 10 giorni dal ricevimento.
Fatture elettroniche con più informazioni
Alessandro Mastromatteo Benedetto
Santacroce Ampliamento delle ipotesi in cui
non è richiesta l' indicazione del Cig sulle
fatture elettroniche destinate alla Pa,
inserimento dei codici Cig e Cup nei contratti
di appalto, posticipo al 1° luglio 2014 dell' invio
d e i d a t i m e d i a n t e piattaforma elettronica
relativi alle fatture per somministrazioni,
forniture e appalti e a obbligazioni relative a
prestazioni professionali.
Queste le principali novità introdotte in sede di
conversione agli articoli 25 e 27 del decreto
legge 66/2014. Resta invece invariato l'
obbligo dettato dal l' articolo 42 circa l'
istituzione del registro unico delle fatture per le
pubbliche amministrazioni di cui al decreto
legislativo 165 del 2011.
Nel nuovo registro dovranno essere annotate,
dal 1° luglio 2014, entro 10 giorni dal
ricevimento, le fatture o le richieste equivalenti
di pagamento per somministrazioni, forniture e
appalti e per obbligazioni relative a prestazioni
professionali.
Oltre ad anticipare al 31 marzo 2015 l' obbligo
di fatturazione elettronica nei confronti di tutte
le pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti
locali, per assicurare la tracciabilità dei pagamenti, l' articolo 25 ha introdotto anche il divieto di saldare
le fatture della pubblica amministrazione che non riportano il Codice identificativo di gara (Cig e il
Codice unico di progetto (Cup). In sede di conversione sono state ampliate le ipotesi in cui non è
richiesta l' indicazione del Cig.
Viene infatti ora operato un richiamo alle linee guida, approvate dall' Autorità per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture con la determinazione 4 del 7 luglio 2011, sulla tracciabilità
dei flussi finanziari ai sensi dell' articolo 3 della legge 136/2010, recante il piano straordinario contro le
mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia.
Inoltre, sono stati individuati casi di esclusione dell' obbligo di indicazione del Cig attraverso l'
inserimento di una apposita tabella, allegata al decreto legge convertito, in cui sono elencate singole
tipologie di appalto per i quali opera l' esclusione. Tale tabella è soggetta ad aggiornamento periodico
da parte del ministero dell' Economia e delle finanze.
L' elenco degli appalti esclusi da indicazione di Cig ricalca in gran parte gli articoli 19 e 25 del Codice
dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui al Dlgs 163/2006, interessando, tra gli altri,
l' acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili, i servizi finanziari forniti dalla
Banca d' Italia, le prestazioni sociosanitarie e di ricovero.
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Enti locali
Attraverso l' aggiunta del comma 2­bis all' articolo 25, è disposto l' inserimento nei contratti di appalto, a
cura della stazione appaltante, dei codici Cig e Cup, insieme con la clausola di nullità assoluta dei
contratti, come prevista dall' articolo 3 comma 8 della legge 136/2010, qualora non sia previsto l'
obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari. La clausola va integrata con il riferimento esplicito agli
obblighi delle parti derivanti dall' applicazione della normativa in esame.
L' articolo 27 del Dl 66 è stato modificato posticipando al 1° luglio 2014, rispetto al 1° gennaio, la
comunicazione attraverso la piattaforma elettronica di certificazione dei crediti, da parte delle
amministrazioni pubbliche, dei dati relativi alle fatture o a richieste equivalenti di pagamento ricevute. Le
informazioni relative al primo semestre 2014 dovranno comunque essere comunicate e trasmesse in
modalità aggregata. Inoltre, dal 1° luglio 2014 occorrerà comunicare, con le medesime modalità, ed
entro il 15 di ogni mese, i dati relativi ai debiti non estinti, certi, liquidi ed esigibili per i quali, nel mese
precedente, risulta superato il termine di decorrenza degli interessi moratori.
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BENEDETTO SANTACROCE
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DECRETO RENZI.
Garanzia statale sui crediti ceduti
Il trasferimento di importi certificati avviene con scrittura privata.
Alessandro Sacrestano Diventano definitive ­
con la conversione in legge ­ le disposizioni
del Dl 66/14 sui pagamenti della Pa, proprio
mentre la Ue attiva la procedura d' infrazione
(si veda pagina 2).
Tra queste, spicca quella in cui si prevede che
i fornitori dello Stato potranno comunicare i
dati sulle fatture emesse dal 1° luglio 2014
m e d i a n t e l a piattaforma t e l e m a t i c a d e l
m i n i s t e r o d e l l ' E c o n o m i a . L a Pubblica
amministrazione comunica c o n l o s t e s s o
canale le informazioni sulla ricezione e
rilevazione sui propri sistemi contabili delle
fatture entro il 15 di ogni mese, evidenziando
anche i debiti non estinti, certi, liquidi ed
esigibili per i quali, nel mese precedente, sia
stato superato il termine di pagamento dal
quale derivano gli interessi moratori. Queste
informazioni, in forma aggregata, dovranno
essere trasmesse anche per le fatture e le
richieste di pagamento del primo semestre
2014. Un vero impegno per la Pa.
Sul fronte delle risorse messe a disposizione
della Pa per far fronte ai debiti accumulati, il
Fondo sblocca­debiti introdotto dall' articolo 1,
comma 10 del Dl 35/2013 è oggetto nelle sue
varie articolazioni di ulteriori accreditamenti.
Ad esempio, l' articolo 31 del nuovo decreto assegna due miliardi al Fondo sblocca­debiti delle società
partecipate: i debiti devono essere certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013; deve essere stata
emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro questo termine termine; nel caso di debiti
fuori bilancio, occorre che presentassero i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2013,
anche se sono stati riconosciuti in bilancio in data successiva. Le partecipate a loro volta destineranno
le risorse per l' estinzione dei loro debiti, con le stesse caratteristiche appena elencate.
Viene confermata poi l' integrazione del Fondo con altri 6 miliardi di euro. Sarà un decreto dell'
Economia a operarne la ripartizione fra i vari beneficiari, e a dettare i criteri, i tempi e le modalità per la
concessione delle risorse alle regioni e agli enti locali, compreso quelli che non hanno prima avanzato
richiesta di anticipazione di liquidità a valere sul Fondo.
L' articolo 33 interessa i Comuni che hanno deliberato, fra il 1° ottobre 2009 e il 6 giugno 2013, il
dissesto finanziario. Per questi enti è consentita un' anticipazione, fino all' importo massimo di 300
milioni di euro per il 2014, utilizzabile in aumento della massa attiva della gestione liquidatoria per il
pagamento dei debiti ammessi alla procedura.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' articolo 37 dispone che le cessioni dei crediti certificati mediante la piattaforma elettronica possono
essere stipulate mediante scrittura privata. Le cessioni si intendono notificate e sono efficaci e opponibili
nei confronti delle amministrazioni cedute dalla data di comunicazione della cessione alla Pa attraverso
la piattaforma elettronica. Questi atti, come previsto dal nuovo articolo 38­bis, sono esenti da imposte,
tasse e diritti di qualsiasi tipo, fatta eccezione per l' Iva.
Lo stesso articolo ha introdotto la garanzia dello Stato a copertura del credito certificato, operante dal
momento dell' effettuazione delle operazioni di cessione o ridefinizione dei debiti.
La garanzia opera anche per i debiti che, anche se non certificati, risultino comunque maturati al 31
dicembre 2013, purché i creditori presentino istanza di certificazione improrogabilmente entro 60 giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, utilizzando la piattaforma elettronica e si
ottenga la certificazione entro i 30 giorni successivi.
L' eventuale cessione pro­soluto del credito certificato e assistito dalla garanzia dello Stato darà diritto
all' applicazione di interessi contenuti sull' operazione di anticipo.
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ALESSANDRO SACRESTANO
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Corte costituzionale. La sentenza 177/2014 dichiara illegittima, per il 2002, l' aliquota oltre il
4,75%
Banche, Regioni senza maxi Irap
La Lombardia poteva decidere l' aumento solo dal 2003.
Giorgio Gavelli Doccia fredda in arrivo per le
Regioni che nel 2002 hanno applicato alle
banche un' Irap "maggiorata". Le Regioni che
h a n n o deliberato n e l 2 0 0 2 u n ' i m p o s t a
regionale sulle attività produttive superiore al
4,75% dovranno, infatti, restituire l' eccedenza
perché illegittima. È quanto ha deciso la Corte
costituzionale che, con la sentenza 177/2014
depositata in cancelleria il 18 giugno, ha tolto
dall' ordinamento l' articolo 1, comma 5, legge
regionale della Lombardia 18 dicembre 2001
n. 27 (Finanziaria per il 2002), aprendo le
porte al rimborso per i giudizi in corso anche
con riferimento ad altre leggi regionali dello
stesso tenore (Lazio e Marche ad esempio).
La legge regionale lombarda prevedeva, a
decorrere dal 2002, che i soggetti di cui agli
articoli 6 e 7 del decreto Irap (Dlgs 446/97),
vale a dire banche, società finanziarie e
imprese di assicurazione, applicassero al
valore della produzione netta l' aliquota del
5,75 per cento. Un istituto di credito ha però
presentato istanza di rimborso per la
differenza tra l' imposta calcolata con questa
aliquota e quella ottenuta applicando l' aliquota
ordinaria, vigente per tali soggetti, del 4,75 per
cento.
La Commissione tributaria provinciale di Mantova, a cui la banca nel 2010 aveva proposto ricorso
contro il silenzio rifiuto opposto dall' agenzia delle Entrate, ha sollevato (con ordinanza 22 maggio 2012)
questione di legittimità costituzionale, osservando come l' articolo 45, comma 2 del Dlgs 446/1997
stabilisse, per il periodo d' imposta in corso al 1° gennaio 2002, l' aliquota del 4,75% e dall' esame della
disciplina all' epoca vigente si ricavasse che la possibilità delle Regioni di aumentare l' aliquota potesse
applicarsi solo dall' anno successivo. La Corte costituzionale ha accolto il ragionamento della
Commissione mantovana, sostenendo che, se è vero che il comma 3, articolo 16 all' epoca vigente
prevedeva che «a decorrere dal terzo anno successivo a quello di emanazione del presente decreto, le
Regioni hanno facoltà di variare l' aliquota di cui al comma 1 fino ad un massimo di un punto
percentuale», è altrettanto vero che «l' aliquota di cui al comma 1» era quella del 4,25%, per cui la
facoltà di intervento regionale era limitata alle aliquote ordinarie e non a quelle transitoriamente già
maggiorate dalla legge statale (peraltro espressamente fatte salve dallo stesso comma 1 attraverso il
rinvio all' articolo 45). La Consulta boccia lo "ius variandi" regionale del 2002, ricordando che l' Irap
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
rientra nella potestà legislativa dello Stato (sentenza 296/2003) con limitata facoltà regionale di
intervento sull' aliquota, la quale non può contrastare con quanto previsto dalla legge istitutiva.
La maggiorazione transitoria settoriale è stata disposta dal legislatore avendo presente il mantenimento
dell' originaria ripartizione del carico fiscale, obiettivo che va preservato.
Non è da escludere che vi siano altri contenziosi analoghi (non solo in Lombardia) ancora pendenti,
attesa l' ampiezza del termine (decennale) per la presentazione del ricorso in caso di silenzio rifiuto dell'
Agenzia verso l' istanza di rimborso, la quale poteva essere presentata entro 48 mesi dal versamento.
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Il Sole 24 Ore
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Cassazione. Il rappresentante fiscale è riconosciuto responsabile del reato di omesso
versamento.
Iva evasa, paga il professionista
Non costituisce esimente il fatto di essere consulente esterno.
Antonio Iorio Il rappresentante fiscale risponde
del reato di omesso versamento dell' Iva da
parte della società estera da lui rappresentata,
a nulla rilevando che egli sia un professionista
esterno, estraneo alla gestione e alla decisioni
societarie. A fornire questa interpretazione è la
Corte di cassazione con la sentenza 26356
depositata ieri.
La Corte d' appello aveva confermato la
condanna inflitta in primo grado a otto mesi di
reclusione a un professionista italiano,
rappresentante fiscale di una società inglese,
per il reato previsto e punito dall' articolo 10 ter
del Dlgs 74/2000 in quanto la società estera
aveva omesso di versare Iva risultante dalla
dichiarazione annuale al di sopra la soglia di
punibilità penale (circa 184.000 euro).
La medesima Corte aveva ridotto invece le
pene accessorie comminate al professionista
(incapacità di contrattare con la Pa e
interdizione dalle funzioni di assistenza e
rappresentanza tributaria). Secondo i giudici di
secondo grado, in particolare, la responsabilità
di un rappresentante fiscale in Italia di una
società estera, ricomprende anche quella
penale in merito all' omesso versamento dell'
Iva. L' assunzione di tale responsabilità deriva, infatti, dall' accettazione della nomina, a prescindere dal
fatto che egli sia estraneo alla gestione societaria e non sia neanche autorizzato a operare sul conto
corrente della società.
Avverso tale decisione era proposto ricorso per Cassazione nel quale, in buona sostanza, veniva
lamentato che il delitto in contestazione prevede una responsabilità a titolo di dolo e non di colpa.
Poiché la governance della azienda non aveva messo il professionista nelle condizioni di pagare il
dovuto, ed essendo egli estraneo alla gestione societaria (tanto da non essere neanche autorizzato a
operare sui conti) occorreva escludere la sua responsabilità penale. La Cassazione ha invece
confermato al sentenza di appello e quindi la condanna inflitta.
I giudici di legittimità hanno innanzitutto evidenziato che, a norma dell' articolo 17 del Dpr 633/72, il
rappresentante fiscale è responsabile in solido con il rappresentato circa gli obblighi in materia di Iva.
Il delitto di omesso versamento Iva (articolo 10 ter del Dlgs n. 74/2000) riguarda «chiunque» omette di
versare l' imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale e pertanto va ricompreso anche il
rappresentante fiscale. A nulla rileva che egli risulti non interessato alla gestione societaria e non sia
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19 giugno 2014
Pagina 53
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
autorizzato a operare sui conti dell' impresa. Infatti, precisa la sentenza, dalla volontaria accettazione
della nomina scaturiscono gli obblighi di carattere fiscale in base al ripetuto articolo 17 del Dpr 633/72 e,
in ipotesi di violazione, anche le conseguenze di carattere penale.
La decisione della Cassazione deve far riflettere in quanto molti studi professionali sono rappresentanti
fiscali di società estere operanti in Italia. Va da sé che, considerazione di quanto precisato dalla
sentenza, una volta assunto tale incarico, se la società estera dovesse decidere di non versare l' Iva, il
professionista, per evitare il reato ­ e quindi la condanna penale con tutte le conseguenze anche
derivanti dall' applicazione delle pene accessorie ­ non avrebbe altra scelta che provvedere al
pagamento dell' imposta con propri fondi. Peraltro non va dimenticato che alla condanna definitiva
consegue la confisca per equivalente (nella specie nei confronti del rappresentante) di importo pari a
quello non versato.
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ANTONIO IORIO
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19 giugno 2014
Pagina 2
Italia Oggi
Enti locali
Il punto.
Da 30 anni la politica fiscale italiana è sequestrata
dal duo Tremonti­Visco
Il ministro Pier Carlo Padoan aveva fiutato la
situazione con largo anticipo e provato a
rottamare l' ormai inutile duopolio che, da tre
decenni, condiziona e tiene imprigionato in
una bolla di protagonismo vintage la politica
fiscale italiana. A metà maggio, quando il
pensionamento di Attilio Befera era già stato
formalizzato, Padoan aveva convocato al suo
dicastero il professor Mauro Marè, un' autorità
in materia di economia dei tributi e noto anche
a livello internazionale. Seduto dietro la
scrivania che fu di Quintino Sella, Padoan
chiese diretto a Marè: «Vuoi fare il direttore
dell' Agenzia delle entrate?».
Risposta negativa. Il ministro cercava una
figura super partes, fuori dai due ristretti circoli
di Giulio Tremonti e di Vincenzo Visco, e con
un' adeguata conoscenza della macchina
amministrativa. Marè aveva lavorato al Tesoro
fin dai tempi di Mario Sarcinelli, poi con
Giuliano Amato, ed era stato superispettore
del Secit dopo essersi specializzato ad
Harvard. L' intento di Padoan era quello di
sottrarre la politica fiscale ai protagonismi che
le hanno impedito di diventare moderna e
degna dell' Eurozona, piazzando ai vertici dell'
Agenzia un persona di qualità che non fosse
bollinabile come tremontiano o vischiano.
Esercizio, ovviamente, non facile visto che i due protagonisti, Tremonti e Visco, hanno occupato il ruolo,
ora di Padoan, per circa quindici anni negli ultimi venti alternandosi alla guida del ministero. Un
duopolio infinito, ormai anche controproducente per l' Italia, perché animato più da ruggini personali che
da idee e proposte di qualità e innovative, mentre la politica fiscale italiana avrebbe bisogno di lasciarsi
alle spalle questo confronto tra opposti talibanismi tributari che ha prodotto un solo vero e inconfutabile
risultato: una riforma vera e moderna della fiscalità italica è la grande assente della cosiddetta seconda
Repubblica. Dalle persone alle cose e slogan analoghi sono rimasti battute da confronto elettorale o da
talk show senza mai avere la forza di trasformarsi in riforma compiuta. Così la competitività italiana è
zavorrata dall' assurda Irap by Visco e di Tremonti si ricorda più la Robin Hood Tax che non interventi
organici.
La situazione del Pil e quella dell' occupazione, soprattutto di quella giovanile, richiedono più coraggio
in materia fiscale. Il premier, Matteo Renzi, è obbligato ad avere una visione alta e ambiziosa in materia
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19 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
fiscale.
Va bene, all' inizio, concentrarsi sugli 80 euro e su una sforbiciata dell' Irap, ma per rilanciare l' Italia
serve una rottamazione vera del fisco degli ultimi tre decenni. La riforma tributaria sarà, alla fine, il vero
banco di prova della rivoluzione renziana.
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EDOARDO NARDUZZI
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19 giugno 2014
Pagina 4
Italia Oggi
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Il premier: su senato e titolo V a un passo dalla chiusura. Il presidenzialismo? Inopportuno.
Riforme, Renzi è certo di farcela
Debiti pa, da Tajani procedura di infrazione contro l' Italia.
Renzi si dice certo che l' intesa con Forza Italia
sulle riforme è cosa fatta. La data per il via
libera al primo pacchetto, nuovo senato e titolo
V, è stata fissata ieri: il voto in aula a Palazzo
Madama è previsto per il prossimo 3 luglio.
«Siamo a un passo dalla chiusura dell'
accordo», ha confidato ai suoi Matteo Renzi,
dopo le interlocuzioni del ministro delle
riforme, Maria Elena Boschi, con il presidente
dei senatori di Fi, Paolo Romani. Insomma, l'
asse Pd­Fi regge. I due relatori della riforma,
la democratica Anna Finocchiaro, presidente
della prima commissione, e il leghista Roberto
Calderoli, avrebbero trovato i punti di intesa
per venire incontro alle richieste del
centrodestra senza superare i confini segnati
da Renzi. Ed ecco allora spuntare, tra gli
emendamenti al ddl governativo targati
Finocchiaro­Calderoli, il ripristino della
proporzionalità tra numero di senatori eletti per
regione e numero di abitanti, mentre sull' altro
fronte caldo, quella dell' elezione e
composizione del nuovo senato, si punta a una
mediazione per un ridimensionamento della
rappresentanza dei consiglieri comunali e per
una sorta di elezione indiretta dei consiglieri
regionali­senatori. Il lavoro di mediazione vede
in primo piano lo stesso Calderoli, che sull'
altro piatto della bilancia ha messo una revisione del nuovo titolo V della Costituzione, per ridare
maggiori poteri alle regioni rispetto al riaccentramento di competenze legislative in capo allo stato
previsto dal ddl Boschi. A far capire che l' aria è cambiata ieri è stato lo stesso leader di Forza Italia, che
pure ha provato a rilanciare: «Renzi e la sinistra accolgano la nostra proposta sul presidenzialismo», ha
detto Silvio Berlusconi in una conferenza stampa alla camera, «se ci fosse accordo sui nostri
emendamenti, che si possono anche cambiare, si darebbe al Paese un sistema snello». Il
presidenzialismo è una condicio sine qua non per il via libera al nuovo senato?
«Assolutamente no, perché noi abbiamo preso un impegno sul titolo V, riforma senato e legge elettorale
e noi gli impegni li manteniamo». Il Cav non perde occasione per una stilettata a Beppe Grillo, che si è
conquistato le scene in questi giorni come possibile alleato sul fronte della riforma elettorale: «Grillo ci
fa paura e basta.
Non credo possa portare avanti nessun progetto serio in nessuna direzione». A stretto giro, conferma,
ovviamente a modo suo, il ragionamento sulle proirità delle riforme lo stesso Renzi: «Il patto del
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19 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
Nazareno non prevedeva il presidenzialismo, atteniamoci a quel patto.
Parlare ora del presidenzialismo sarebbe inopportuno». La barra va tenuta dritta. «Renzi non si
sottragga al confronto su presidenzialismo», dice Anna Maria Bernini vice presidente vicario di Forza
Italia a palazzo Madama, «farebbe bene al paese».
Incomprensibile, l' ha definita il ministro dell' economia, Pier Carlo Padoan. L' apertura della procedura
di infrazione contro l' Italia da parte del «commissario uscente Ue Antonio Tajani». La Commissione Ue
ha aperto infatti una procedura d' infrazione in quanto ritiene che nella pratica l' Italia non applichi
correttamente la direttiva Ue sul ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Le
imprese non vengono pagate a 30­60 giorni come previsto dalle regole Ue ma con ritardi che arrivano
sino a 210 giorni.
Alcune applicano poi tassi d' interesse per i pagamenti in mora che sono inferiori a quelli previsti dalla
direttiva Ue.
Bruxelles ha quindi deciso di inviare una lettera di messa in mora all' Italia, primo passo della procedura
d' infrazione, per chiedere chiarimenti. Il governo italiano ha ora due mesi di tempo per rispondere e se
le informazioni fornite non saranno ritenute sufficienti la Commissione, constatando a quel punto la
violazione delle norme Ue, invierà un parere motivato.
Il fatto politico è che ad aprire la procedura sia stato l' italiano vice presidente uscente della
Commissione ­dovrà optare per il Parlamento Ue entro una decina di giorni­ l' azzurro Tajani. «Le
misure del decreto legge per la riforma della pa in via di conversione in parlamento sono già state
valutate e sono insufficienti a rispondere alle contestazioni della lettera di messa in mora di Bruxelles sul
ritardo dei pagamenti», ha argomentato Tajani, replicando alle critiche sulla sua decisione, «non è una
questione di governo ma di gente che perde il lavoro, di imprese che chiudono. Io condivido il testo del
decreto legge del governo, ma non ha nulla a che vedere con il problema del ritardo dei pagamenti
perché non sana la ferita che c' è». Nei confronti della questione debiti della pa «io ho mantenuto la
stessa posizione con i governi Berlusconi, Monti, Letta e Renzi».
Il ministro dell' economia si è detto «sorpreso» dell' apertura della procedura, in quanto «se c' è una
cosa che è stata fatta» dal governo «è una decisa spinta proprio ai pagamenti delle Pa». E il
sottosegretario Sandro Gozi ha parlato senza mezzi termini di una «grave strumentalizzazione dell'
Europa e un atto di irresponsabilità contro l' Italia» da parte del «neo europarlamentare di Fi Tajani».
Inevitabile la valanga di reazioni contro l' apertura dell' infrazione (che non riguarda i debiti pregressi)
da parte di Pd e Sc, e a favore da parte di Fi e Fdi­An.
Renzi ha incassato da Herman Van Rompuy, nell' incontro a palazzo Chigi, la definizione di un
documento su cui stanno lavorando a Bruxelles e nelle Cancellerie sul futuro dell' Europa con un
approccio di metodo, come ha sottolineato lo stesso Renzi, «che cambia verso al dibattito sulle nomine
che vengono dopo, solo dopo, la definizione di una Europa all' altezza delle sfide che ha davanti».
Nessun via libera, dunque, o diktat su questo o quel nome. Ma dietro le quinte, il lavoro sui nuovi vertici
europei sarebbe molto più avanti e starebbero salendo le quotazioni della candidatura di Jean­Claude
Juncker, a cui però Renzi chiede impegni per una maggiore flessibilità.
La squadra europea di Nigel Farage c' è. Il leader dell' Ukip e il suo alleato pesante italiano, il
Movimento 5 stelle, hanno messo insieme 48 eurodeputati di sette nazionalità differenti.
Quanto basta per avere un proprio gruppo all' europarlamento. Fondamentale l' apporto di Joëlle
Bergeron, la francese eletta col Fronte Nazionale che ha mollato la zarina Marine Le Pen. E del ceco
Petr Mach e il lettone Iveta Grigule. Numeri comunque risicati, dove basta un capriccio per far saltare
tutto.
I primi effetti del voto europeo si stanno vedendo. Ieri il dl Irpef, quello sui famosi 80 euro, è stato
approvato in via definitiva dalla camera con il voto a favore da parte di Sinistra ecologia e libertà di
Nichi Vendola. La decisione, annunciata in aula alla Camera dalla deputata Titti Di Salvo nel corso delle
dichiarazioni di voto finale sul provvedimento, è arrivata dopo un lungo vertice notturno a Montecitorio,
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che aveva registrato una netta spaccatura tra i 32 deputati di Sel, 17 dei quali si erano dichiarati a
favore del decreto e 15 contrari. Poi, oggi, il voto sostanzialmente compatto, dopo che il capogruppo
Gennaro Migliore aveva minacciato le dimissioni nel caso di scostamenti numerosi dalla linea votata a
maggioranza.
Ma Vendola comunque quelle dimissioni le ha accettate dopo il voto. Vendola che spiegherà poi il sì in
questo modo: «Il dl Irpef è ricco di contraddizioni e tuttavia interviene su una platea vasta che vive un
disagio sociale straordinario». E poi ha subito precisato, per allontanare le voci di un appoggio al
governo: «A un sì al dl Irpef che sia uno scivolo per progressivamente avvicinarsi all' area di governo io
dico no. Capisco che ci sia anche una forte fascinazione verso Matteo Renzi, ma noi siamo all'
opposizione».
Due parlamentari di Sel sono già passati con il Pd.
Il superpentito Antonio Iovine ha confessato che «con 250mila euro a Napoli sistemi un processo». L' ex
boss dei Casalesi ha riferito che nel tribunale di Napoli sarebbe esistita «tutta una struttura» che si
occupava di sistemare i processi di camorra. E poi cita il caso di un processo di appello per un duplice
omicidio: «C' era la possibilità di ottenere una sentenza di assoluzione e per questo occorrevano
250mila euro per comprare, per corrompere i giudici». Le parole di Iovine sono ora al vaglio dell'
autorità giudiziaria.
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ALESSANDRA RICCIARDI
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Il sindaco Pisapia balla sulle uova fra estremisti di ultrasinistra e difensori di Gerusalemme.
Trappole anti israeliane a Milano
Miccia accesa da una consigliera della Federazione della sinistra.
Non aveva finito di pronunciare un serio
richiamo alla sua maggioranza, esigendone
coerenza e coesione, che Giuliano Pisapia,
sindaco arancione di Milano, s' è trovato subito
a dover affrontare l' ennesima polemica
interna. Ancora una volta a seminare la
zizzania nella maggioranza che regge la
"giunta gentile", aggettivo con cui fu definita la
rivoluzione pisapiana del maggio 2011, è stata
la questione israelo­palestinese. Come accade
con regolarità da quando questo governo
municipale s' è insediato, quello che viene a
centinaia di kilometri da Palazzo Marino, vi
deflagra all' interno come si parlasse della
Comasina e o del Corvetto.
Stavolta la miccia l' ha accesa una consigliera
comunale della Federazione della sinistra,
Anita Sonego, la quale ha organizzato una
presentazione del libro: «Vivere con la spada,
il terrorismo sacro di Israele» di Livia Rokach,
un' israeliana, figlia di un ex­ministro degli anni
'50 assai e critica con il governo di Tel Aviv.
Un testo che, scrivono sobriamente gli
organizzatori, fra cui la Lista Sinistra per
Pisapia, «inchioda Israele ai suoi crimini».
La presentazione è avvenuta, lunedì, in un
locale comunale la Sala Appiani all' Arena.
All' idea che la presentazione avvenisse
appunto in questo ambito, ad alcuni piddini che fan parte del governo cittadino, fra cui la vicesindaco
Ada Lucia De Cesaris, si erano drizzati i capelli in testa. E alcuni erano corsi a prendere le distanze, nei
giorni precedenti. «Non è accettabile che la presentazione abbia luogo in una sala del Comune di
Milano, casa del dialogo e non di propaganda», avevano scritto a più mani i democrat Ruggeri Gabbai,
Rosaria Iardino, David Gentili e Anna Scavuzzo, oltre alla già citata De Cesaris, secondo i quali
«Questo libro e il volantino allegato usano termini falsi ed iniqui (sionismo mondiale, crimini e pulizia
etnica dei sionisti) che tendono a stigmatizzare il conflitto mediorientale come una realtà dove Israele è
il carnefice e i palestinesi le vittime innocenti».
Secondo i firmatari della lettera «la realtà israelo­palestinese è ben più complessa, gli incontri pubblici
che diffondono notizie faziose senza contraddittorio non riflettono la sensibilità e la volontà della giunta
Pisapia, nonché della maggioranza del Consiglio comunale, che da sempre ha cercato di incoraggiare il
dialogo tra le due parti». Nella lettera non lo si cita, ma aveva fatto balzare in molti sulla sedia, la
presenza, fra i relatori, di Paolo Limonta, uomo della segreteria di Pisapia, quel gigantesco signore di
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mezza età, completamente calvo, che era diventato noto ai più durante i giorni della campagna
elettorale quasi fosse un guardaspalle personale del candidato e rivelandosi invece un maestro
elementare con la passione per la politica. Nell' invito, Limonta era presentato come «attivista per il
popolo curdo».
Limonta, parlando ieri con la cronaca cittadina di Repubblica, aveva peraltro precisato che non avrebbe
potuto partecipare a quell' incontro, perché impegnato altrove, ma aveva ribadito che sarebbe andato lì,
non come collaboratore del sindaco ma, appunto, come militante «pro­Kurdistan», senza peraltro
svelare agli ignari lettori cosa c' entrasse la tragedia dei curdi con quella palestinese. Nel frattempo, alla
botta del numero due della giunta, De Cesaris, e di altri personaggi di primo piano del partito più
importante della maggioranza, aveva risposto Rifondazione comunista che a Milano esiste ancora:
«Trovo perlomeno singolare», aveva scritto il segretario Matteo Prencipe, «che (gli autori della lettera,
ndr) abbiano trovato il tempo per sindacare l' utilizzo degli spazi pubblici da parte del nostro gruppo di
un libro storico. Penso che l' amministrazione comunale possa dedicare più energie a questioni più
urgenti per il governo della città».
Tace, per adesso Pisapia. Ma forse potrebbe potrebbe fare diffondere le dichiarazioni che, sul tema, ha
dovuto fare in questi anni.
Si era appena insediato, nel giugno del 2011, che subito lo avevano tirato per la giacca per fargli
sfrattare Unexpected Israel, una rassegna di promozione turistica di Israele già programmata in piazza
Duomo. Il sindaco aveva sentito la Prefettura, le autorità di polizia, ma poi aveva tirato diritto. Fra le
polemiche di molti che lo avevano appena eletto mentre, dalla parte opposta, lo si accusò di non essersi
sufficientemente indignato della richiesta e delle minacce. L' anno dopo, a ottobre, polemiche rovesciate
per «Philistiniat», rassegna di cultura palestinese, organizzata dall' Arci, cui la giunta milanese s' era
sentita in dovere di contribuire con 120mila euro, non male in tempi di patti di stabilità.
Lo scorso anno, invece, il problema era sorto durante il Ramadan, festività islamica. Il Comune aveva
messo a disposizione l' Arena per la preghiera dei musulmani e fatto gli onori di casa con l' assessore
Francesco Cappelli, ma per giorni prima dell' evento, da parte di un' associazione ebraica cittadina, si
erano inondate le redazioni di comunicati di protesta sulle dichiarazioni bellicose dell' imam giordano,
chiamato a guidare quella preghiera: un tizio che pare avesse pubblicamente invocato la distruzione di
Isreale, bambini inclusi.
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BONIFACIO BORRUSO
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DECRETO CRESCITA/ Le misure sono state illustrate dai ministri Guidi e Padoan.
Assicurazioni, credito alle pmi
Prestiti diretti anche dalle società di cartolarizzazione.
Le compagnie di assicurazione e le società di
cartolarizzazione potranno concedere credito
diretto alle imprese.
È questa una delle misure per diversificare le
fonti di accesso al finanziamento presentate
ieri in conferenza stampa dal ministro per l'
economia, Pier Carlo Padoan e dello sviluppo
economico, Federica Guidi, che faranno parte
del pacchetto «competitività e crescita»
inserito nel decreto legge approvato venerdì
scorso, ora alla firma del presidente della
repubblica. Sempre in tema di liberalizzazione
del credito è stato annunciato un nuovo
regolamento che liberalizza il credito diretto da
parte dei fondi. È stata inoltre eliminata la
ritenuta d' acconto sui finanziamenti a medio­
lungo termine alle imprese da parte di banche,
fondi di credito e compagnie di assicurazione
localizzati all' estero.
Non è una novità in assoluto il tentativo di
coinvolgere le compagnie di assicurazione
nella vita delle imprese; ma è la prima volta
che si parla di concedere credito diretto alle
piccole e medie imprese senza gli strumenti
indiretti dei mini­bond o delle cartolarizzazioni.
Nel gennaio scorso l' Ivass, l' autorità di
controllo assicurativa guidata da Salvatore
Rossi, con una lettera al mercato, aveva
definito le regole per la discesa in campo delle assicurazioni a sostegno delle piccole e medie imprese
italiane che scelgono di utilizzare forme di finanziamento alternative al canale bancario, come per
esempio i mini­bond, introdotti dal decreto Sviluppo Italia nel 2012. In quella occasione si parlò di un'
ipotetica cifra che sarebbe stata impiegata, pari a circa 15 miliardi di euro (pari al 3% delle riserve
tecniche del sistema assicurativo che ammontano a circa 500 miliardi). A rafforzare questa idea, poi,
era intervenuto il decreto Destinazione Italia ampliandone il raggio d' azione, in particolare tramite
operazioni di cartolarizzazione. I soggetti citati furono le imprese di assicurazione, i fondi pensione e i
fondi degli enti previdenziali e assicurativi. L' impegno finanziario potenziale, tra investimento diretto e
indiretto, allora salì fino a 30 miliardi di euro. In occasione dell' ultima assemblea annuale dell' Ania, l'
associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione (che è vero si è tenuta lo scorso luglio ma
evidentemente l' argomento è tornato d' attualità e se ne parlerà di nuovo al prossimo appuntamento fra
poche settimane), il presidente Aldo Minucci affermò che le imprese erano pronte a sostenere i
finanziamenti all' economia reale, comprese le infrastrutture.
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Ma chiedevano in cambio garanzie precise e puntuali da parte dello stato. Per quanto riguarda più in
particolare i mini­bond, le assicurazioni avevano avanzato la richiesta di una compartecipazione di
primo rischio da parte della banca o della società di rating incaricate di seguire le emissioni. Come dire
che le compagnie di assicurazione erano pronte a investire le proprie risorse e quelle degli assicurati, a
condizione però di ridurre al minimo il rischio.
Al governo Renzi evidentemente questo impegno non basta. Resterebbe comunque il vincolo per le
imprese di assicurazione di non avere più del 10% delle riserve tecniche investito in strumenti non
quotati. Nel complesso il decreto legge per la finanza e la crescita dovrebbe «cubare», come ha
spiegato il ministro Guidi, «800 milioni di euro di incentivi alle imprese». «Grazie a questi
provvedimenti», ha spiegato Padoan, «ci aspettiamo un' accelerazione della crescita nei prossimi
trimestri e l' innalzamento del tasso di crescita dell' economia con una maggiore capitalizzazione delle
imprese e un aumento dello spettro delle possibili fonti di finanziamento, questo comporterà un
beneficio permanente per l' economia».
Tuttavia, Padoan (a poche ore dalla presunta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) non ha saputo
specificare a ItaliaOggi se le misure adottate «in collaborazione con il ministero dello sviluppo
economico e con la collaborazione della Banca d' Italia» saranno contenute in un unico decreto legge
omnibus (con la riforma della pubblica amministrazione) oppure se i testi saranno più di uno. In questo
caso, considerato il periodo estivo dell' anno, la conversione in legge di più testi entro agosto non
sarebbe propriamente una passeggiata.
FRANCO ADRIANO
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Quotazioni semplificate
Quotazione in borsa più semplice e con meno
costi. Per incentivare lo sbarco a piazza Affari
arriva il «super­Ace», che potrà arrivare fino al
40% della variazione in aumento del capitale
nei primi tre anni dall' ammissione al mercato
regolamentato. E per stimolare le pmi controllo
familiare si introduce la possibilità di emettere
azioni dotate di voto plurimo, che grazie a un'
alterazione del normale rapporto tra diritti di
voto e patrimoniali dei titoli consentirebbe di
mantenere il controllo dell' azienda anche a
fronte di quote minori. Sono alcune delle
misure per la competitività presentate ieri dai
ministri Padoan e Guidi. Attraverso una serie
di modifiche al Tuf, alle pmi quotate viene
concessa la possibilità di stabilire una soglia
minima per l' opa (offerta pubblica di acquisto)
obbligatoria diversa dal 30%: la nuova
percentuale dovrà essere compresa tra il 20 e
il 40%. Sempre in ottica di semplificazione e di
incentivazione degli investimenti nel capitale
delle piccole e medie imprese, la soglia per la
comunicazione delle partecipazioni rilevanti
alla Consob viene elevata dall' attuale 2% al
5%.
Tra le altre novità c' è la riduzione del capitale
sociale minimo delle spa da 120 mila a 50 mila
euro.
Facilitata l' adozione dei principi contabili internazionali Ias/Ifrs anche per le società non quotate. Per
quanto riguarda l' Ace, che garantisce un beneficio fiscale a fronte degli aumenti di capitale, arriva un
generale ampliamento della platea dei beneficiari. Per le imprese «incapienti» ci sarà la possibilità di
ottenere un credito d' imposta da compensare con l' Irap.
VALERIO STROPPA
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le misure in materia energetica.
Bollette tagliate del 10%. Fotovoltaico, incentivi
spalmati
Rimodulazione a 25 anni degli incentivi per gli
impianti fotovoltaici sopra i 200 kW e
finanziamenti agevolati garantiti da cassa
depositi e prestiti per i beneficiari della tariffa.
A partire da gennaio 2015, spalmatura dell'
incentivo da 20 a 25 anni per gli impianti
fotovoltaici superiori a 200 kWp. La
rimodulazione sarà stabilita in base al periodo
residuo di incentivazione e senza il
riconoscimento di interessi. Il beneficiario della
tariffa «potrà accedere a finanziamenti bancari
per un importo massimo pari alla differenza tra
l' incentivo spettante al 1° gennaio 2015 e l'
incentivo rimodulato». Tali finanziamenti
«possono beneficiare, sulla base di apposite
convenzioni con il sistema bancario, di
provvista dedicata o garanzia concessa dalla
cassa depositi e prestiti».
Le regioni e gli enti locali, dovranno adeguare i
permessi rilasciati alla nuova durata degli
incentivi. Questo è quanto si legge nella bozza
di decreto attuativo del decreto crescita
(illustrato ieri dai ministri Padoan e Guidi) in
relazione al taglio delle bollette per le pmi.
Gli operatori fotovoltaici, in particolare quelli di
grande dimensione (>200 kW) e di natura
finanziaria, godono di incentivi superiori sia
alle altre fonti rinnovabili, sia agli altri paesi
europei. Il 4% degli operatori beneficiano del 60% della spesa annua per incentivi. Viene previsto di
allungare obbligatoriamente il periodo di incentivazione da 20 a 25 anni, con conseguente riduzione
della spesa annua mediamente del 20%, senza riconoscere alcun tasso di interesse. Dalla misura è
atteso un gettito di 700­900 milioni di euro e i beneficiari sono le pmi. A partire dal 1° gennaio 2015, il
Gse eroga le tariffe incentivanti, comprensive di premi, di cui ai decreti del MiSe 28 luglio 2005, 6
febbraio 2006, 19 febbraio 2007, 6 agosto 2010, 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012, con rate mensili
costanti, nella misura non inferiore all' 85% su base annua del valore teorico calcolato sulla producibilità
media annua di ciascun impianto, e di conguaglio entro il 30 giugno dell' anno successivo all' anno
solare di produzione. Ricordiamo che il 13 giugno scorso è stato approvato il pacchetto di misure
rubricato «taglia bollette» in cui vengono regolato i tagli alle esenzioni delle Ferrovie dello stato.
Esenzioni che verrebbero mantenute solo per i consumi imputabili al servizio universale, eliminandole
per i servizi a mercato (come ad esempio l' alta velocità). Dal 1963 le Ferrovie dello stato godono di un
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Enti locali
regime tariffario speciale (che si somma alle altre agevolazioni riservate ai grandi consumatori) in virtù
del quale pagano l' elettricità a un prezzo significativamente ridotto. Verso la cessazione al trattamento
di favore per Vaticano (anno 2014) e San Marino (2015), una misura che porterebbe 10­20 milioni.
Il Vaticano e San Marino godono di agevolazioni sul prezzo dell' elettricità, sotto forma di riserva di
capacità di importazione.
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CINZIA DE STEFANIS
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Sui debiti p.a. comuni in tilt
«A seguito del terzo bando per l' assegnazione
di risorse finanziarie (sotto forma di
anticipazioni di liquidità) ai comuni p e r f a r
fronte al pagamento dei debiti certi, liquidi ed
esigibili maturati al 31 dicembre 2012, sono
state soddisfatte tutte le domande pervenute e
giudicate accoglibili, che ammontano
complessivamente a 1,34 miliardi». Lo ha reso
noto ieri in serata il ministero dell' economia e
delle finanze, spiegando tuttavia che «la cifra è
inferiore a quella messa a disposizione nel
bando, pari a 1,8 miliardi, che rientra nel
plafond di risorse stanziate per il 2014 dal dl
n.102/2013».
In sostanza dunque i comuni hanno chiesto
meno di quanto invece reso disponibile dalle
casse dello stato.
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Enti locali
Il via libera definitivo della camera al dl 66 dopo la fiducia.
In porto il bonus 80 euro Fisco a rate retroattivo
Via libera definitivo al dl Irpef. A porre il sigillo
definitivo sul testo del dl 66/2014 l' aula della
camera con 322 voti a favore e 149 contrari
arrivati all' indomani del voto di fiducia che si è
svolto martedì 17 giugno. Il testo, la cui
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa
per l' inizio della settimana prossima,
attribuisce per il 2014, con la previsione d i
diventare permanente nel 2015, un credito ai
lavoratori dipendenti, compresi quelli in cassa
integrazione, in mobilità e disoccupati tramite
assegno di disoccupazione, di 640 euro annui,
ovvero di 80 euro al mese per tutti coloro che
hanno un reddito inferiore ai 24 mila euro lordi.
Rinviata, invece, alla legge di stabilità 2015 l'
ampliamento dei bonus alle famiglie
numerose.
In vigore da luglio, invece, l' innalzamento dal
20 al 26% dell' aliquota della tassa sui redditi
di natura finanziaria, compresi gli interessi e
gli altri proventi derivanti da conti correnti e
depositi bancari e postali. A ottenere il via
libera definitivo, anche la riduzione del 10%
d e l l ' Irap n e l 2 0 1 5 a t t r a v e r s o u n a f a s e
progressiva nel 2014.
Sempre sul fronte fiscale, poi, il dl 66/2014
prevede che i contribuenti decaduti dal
beneficio della rateazione del pagamento delle
cartelle Equitalia, prima del 22 giugno 2013, possano usufruire della riapertura dei termini per ottenere
una rateazione di 72 mesi. Il contribuente, però, non potrà saltare i pagamenti per più di due rate. A
subire modifiche, poi, anche la tassazione sui passaporti. Per il rilascio del passaporto, infatti, l' esborso
per il saldo del contributo amministrativo sarà di 73,50 euro a cui andrà ad aggiungersi il costo del
libretto pari a 42,50 euro. È, però, eliminato il bollo nnuale prima dovuto per chi viaggiava fuori dall' Ue.
All' interno del testo è, inoltre, previsto che il governo, per arrivare nel 2015 a un incremento di almeno 2
mld di entrate dalla lotta all' evasione fiscale rispetto a quelle ottenute nell' anno 2013, dovrà attuare un
programma per la definizione di ulteriori misure. Infine, è rinviato il pagamento della prima rata della
Tasi 2014 al 16 ottobre per tutti comuni che non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio. Nei
comuni che non delibereranno le aliquote entro il 10 settembre il pagamento sarà rinviato al 16
dicembre in un' unica rata con aliquota all' 1 per mille. Per i comuni ritardatari il ministero dell' interno
provvederà ad anticipare il 50% delle entrate presunte della Tasi calcolate sull' anno, che poi saranno
recuperate dall' Agenzia delle entrate entro ottobre. È stabilito, infine, l' obbligo dal 2015 di invio dei
bollettini precompilati da parte dei comuni.
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BEATRICE MIGLIORINI
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Enti locali
Convegno sulle città metropolitane.
Nodo risorse sulle metropoli
L' incertezza sulle risorse che andranno alle
città metropolitane e sulla gestione finanziaria
derivante dall' ingresso delle province, rischia
di minare la partenza della legge n.
56/2014. E preoccupa molto i sindaci. È
quanto emerso dal seminario «Città
metropolitane: per un nuovo governo del
territorio», organizzato, a Roma, dal
dipartimento per gli affari regionali, e concluso
dal ministro Maria Carmela Lanzetta con un
invito. «Le porte del dipartimento», ha detto,
«sono aperte al dialogo, al confronto e alla
mediazione tra stato, regioni e autonomie
locali p e r f a v o r i r e l a n a s c i t a d e l l e c i t t à
metropolitane». Elezione diretta del sindaco,
governance, continuità amministrativa e
collaborazione fra enti locali sono stati i temi
più discussi.
Delle opportunità rappresentate dall'
attuazione della riforma sono tutti convinti, a
patto però che le problematiche vengano
risolte in modo condiviso e che il governo
metta mano al problema delle risorse. «È il
tema più delicato e se non si trova un rimedio
la riforma rischia di non partire», ha
sintetizzato Piero Fassino, presidente Anci e
sindaco di Torino.
«Il Mef capisca che gran parte delle province
rischia di non stare dentro il Patto di stabilità e questo avrebbe come conseguenza ulteriori tagli a causa
dello sforamento. Avremmo poi enti che entrano già fortemente indebitati». Affermazione condivisa dal
sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa che ha invitato «tutti a porre il tema in modo
ossessivo all' attenzione del governo», mentre per Giampiero Bocci, sottosegretario all' interno, «il
governo deve dare risposte certe per imprimere la svolta decisiva alla riforma». La definizione del tema
delle risorse disponibili, della regia dell' operazione e la concretizzazione della forma di governo, sono
fondamentali per il sindaco di Firenze, Dario Nardella, mentre sulla non elezione del sindaco da parte
dei cittadini sono state sollevate perplessità da Giuliano Pisapia (Milano).
Il tema dell' elezione diretta del sindaco preoccupa anche i primi cittadini di Napoli e Roma Luigi de
Magistris e Ignazio Marino, secondo cui «la sfida delle città metropolitane non può ricadere solo sulle
spalle dei comuni, ma serve una piena collaborazione col governo per la gestione dei costi».
GIUSY PASCUCCI
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Circolare dell' Agenzia. Contratti rinnovati se non ci sono beni demaniali disponibili.
P.a., via ai risparmi sugli affitti
Istanze al Demanio via Pec per ricevere il nulla osta.
Al via l' operazione risparmio sugli affitti d' oro
della p.a. Con l' approvazione dei modelli,
pubblicati sul sito dell' Agenzia del demanio,
g l i enti hanno ora tutti gli strumenti per
trasmettere all' Agenzia i dati sui contratti di
locazione da rinnovare o su quelli di nuova
stipulazione.
Le istruzioni operative alle p.a.
non statali per attuare correttamente le norme
della legge di stabilità (comma 388 della legge
147/2013) sono contenute in una circolare
firmata dal direttore centrale Paolo Maranca lo
scorso 11 giugno.
L a l e g g e d i bilancio prevede infatti che i
contratti di affitto non possano essere rinnovati
senza l' ok del Demanio che deve valutare due
condizioni: il rispetto dei prezzi medi di
mercato e l' assenza di immobili demaniali
disponibili. I contratti stipulati senza il nulla
osta sono considerati nulli.
Oltre al rispetto dei prezzi di mercato, il
presupposto per la locazione di immobili di
proprietà di terzi è dunque l' accertata
indisponibilità di immobili demaniali a cui va
data preferenza nelle scelte della pubblica
amministrazione.
La nota detta le istruzioni per chiedere il nulla
osta dell' Agenzia. Saranno gli enti a doversi
attivare presentando istanza tramite Pec alle direzioni regionali del Demanio competenti. Nel modello,
disponibile sul sito www.agenziademanio.it, gli enti dovranno formalizzare le proprie esigenze locative e
le caratteristiche dell' immobile per cui si chiede l' autorizzazione, oltre ovviamente all' importo del
canone d' affitto che l' Agenzia dovrà comparare con i prezzi di mercato.
Dopo aver ricevuto la domanda, le direzioni regionali verificheranno se vi sono immobili demaniali, o di
proprietà di altri soggetti pubblici, che fanno al caso delle amministrazioni richiedenti. Se non ve ne
sono, ciascuna direzione regionale provvederà a rilasciare il nulla osta al rinnovo del contratto, salvo
che non venga riscontrata una difformità del canone rispetto ai prezzi medi.
L' ok del Demanio deve arrivare, a norma di legge, almeno 60 giorni prima della data entro la quale l'
amministrazione locataria può avvalersi della diritto di recesso dal contratto.
Il corretto rispetto di questa tempistica è lasciato alla diligenza degli enti. «Sarà cura di ogni
amministrazione verificare il rispetto delle scadenze stabilite dal comma 388 in rapporto ai termini
contrattuali», si legge nella nota, «e interessare in tempo congruo l' Agenzia del demanio che rilascerà il
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Enti locali
nulla osta richiesto senza effettuare ulteriori accertamenti al riguardo».
Per quanto riguarda, invece, le locazioni di nuova stipulazione, le p.a potranno discrezionalmente
rivolgersi all' Agenzia per valutare la congruità del canone.
L' istanza di congruità dovrà essere corredata dal canone proposto dal proprietario dell' immobile e
corredata di una perizia del bene.
La circolare chiarisce che nell' ipotesi di valori di locazione pari o superiori a 2,5 milioni nell' arco di sei
anni, «la congruità del canone sarà effettuata dalla Commissione di congruità a cui la direzione
regionale dell' Agenzia invierà il documento ricevuto».
Qualora il canone di locazione determinato a seguito della perizia da trasmettere ai fini della congruità
risulti inferiore a quello richiesto dalla proprietà, le p.a. «dovranno acquisire da parte di quest' ultima l'
accettazione dell' importo, specificando che non ha carattere definitivo, ma dovrà essere sottoposto alla
congruità da parte del Demanio.
In ogni caso, l' Agenzia comunicherà, oltre all' esito della verifica sul canone, anche l' eventuale
disponibilità di immobili (di proprietà statale o, in subordine, di proprietà pubblica) potenzialmente
idonei alle esigenze dell' amministrazione interessata.
Le spese per questa attività autorizzativa del Demanio saranno per il momento anticipate dalla stessa
Agenzia che poi chiederà il rimborso spese al ministero dell' economia.
FRANCESCO CERISANO
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Enti locali
Sentenza della Corte costituzionale boccia la super­aliquota fissata dalla regione.
Banche lombarde all' incasso
Porte aperte al rimborso della maggiore Irap versata.
Banche e assicurazioni all' incasso in
Lombardia. Si aprono le porte del rimborso
della maggiore Irap p a g a t a i n b a s e a l l '
aumento di aliquota al 5,75% deciso dalla
Regione. La disciplina Irap r i e n t r a n e l l a
potestà legislativa esclusiva dello Stato.
Nonostante la sua denominazione di imposta
regionale sulle attività produttive, l' Irap non
può considerarsi un «tributo proprio» della
regione (cioè liberamente manovrabile). La
Corte costituzionale, con sentenza n. 177/2014
di ieri ha dichiarato illegittimo l' art. 1, c.
5 della legge della Lombardia 27/2001. Con
cui il Pirellone aveva previsto dal 2002 un
incremento dell' aliquota speciale Irap p e r
banche e assicurazioni, portandola al 5,75%.
Un aumento di un punto percentuale rispetto al
4,75% stabilito dal legislatore nazionale per gli
istituti di credito e gli altri intermediari
finanziari. Il dlgs n.
446/1997, come modificato dalla Finanziaria
2002, stabiliva infatti due differenti tipologie di
aliquote: la prima, quella ordinaria, fissata
nella misura del 4,25% ed espressamente
modificabile fino a un massimo dell' 1% dalle
regioni; inoltre, erano previste aliquote speciali
di carattere transitorio, tra le quali trovavano
spazio quelle applicabili a banche e
assicurazioni (5,4% per gli anni dal 1998 al 2000, 5% per il 2001 e 4,75% a partire dal 2002). La Banca
agricola mantovana (poi incorporata nel Monte dei Paschi di Siena) aveva versato l' Irap secondo l'
aliquota maggiorata fissata dalla regione. Tuttavia, ritenendo che quest' ultima avesse il potere di
modificare solo l' aliquota base e non anche quelle speciali, la banca aveva poi presentato istanza di
rimborso all' Agenzia delle entrate, chiedendo la restituzione di circa 1,7 dei 12,4 milioni di euro versati.
A seguito del diniego dell' ufficio, Mps aveva presentato ricorso e la Ctp di Mantova ha rimesso la
questione alla Corte. Tesi avallata dai giudici delle leggi. La Consulta, come già con sentenza n.
357/2010, evidenzia come «anche dopo la sua regionalizzazione l' Irap non è divenuto tributo proprio
regionale, nell' accezione di tributo liberamente modificabile da parte delle Regioni (o province
autonome), ma resta un tributo disciplinato dalla legge statale in alcuni suoi elementi strutturali e quindi,
in questo senso, erariale». La facoltà di variare l' aliquota Irap attribuita alle Regioni dalla legge si limita
all' aliquota ordinaria, come emerge dal tenore letterale del dlgs n. 447/1997 e dalla relazione al
decreto. La Corte afferma quindi l' immodificabilità delle aliquote speciali, bocciando la norma regionale
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Enti locali
lombarda. Una decisione che non potrà non esplicare effetti su tutti i contenziosi pendenti in materia,
come pure su eventuali richieste di rimborso che saranno presentate in futuro dai contribuenti.
VALERIO STROPPA
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Enti locali
Al consiglio di stato il regolamento giustizia­economia per l' iscrizione all' apposito registro.
Revisione, arriva l' equipollenza
Per i commercialisti una prova in più nello stesso esame.
Rispunta il provvedimento sull' equipollenza
dei titoli commercialista­revisore legale. Dopo
mesi di silenzio, infatti, l' atteso regolamento
che in attuazione del dlgs 39/10 è chiamato a
disciplinare l' esame di idoneità professionale
per l' abilitazione all' esercizio della revisione
legale, è arrivato ieri al consiglio di stato
(1124/2014). Un testo in realtà pronto da oltre
un anno, su cui si è consumato un lungo
braccio di ferro non solo tra le categorie
interessate (commercialisti e revisori), ma
anche tra governo e parlamento con un
conseguente allungamento dei tempi per la
sua emanazione. Tanto che ieri, primo giorno
di esame di abilitazione per diventare
commercialista o esperto contabile, qualche
giovane aspirante si chiedeva se fosse
possibile sostenere anche la prova per l'
accesso al registro. Oggetto della contesa è
stato proprio quel principio dell' equipollenza
tra commercialisti e revisori. La prima versione
del testo, infatti, faceva sostanzialmente tabula
rasa di questa norma che, finora, aveva
permesso agli iscritti all' albo di accedere al
registro in maniera automatica. Un aspro
dibattito parlamentare, condito da un parere
della Commissione europea secondo il quale
una eventuale norma nazionale che avrebbe
stabilito l' equipollenza senza esame integrativo si sarebbe posta in contrasto con la direttiva
2006/43/Ce, ha portato a un compromesso che, per ora, già sembra non accontentare nessuno.
Il nuovo regolamento, integrato con il principio stabilito dall' ultimo decreto mille proroghe (dl 150/13)
che prevede per i commercialisti l' accesso al registro dei revisori «senza la previsione di maggiori
oneri e di nuove sessioni di esame», non potendo prevedere un' ulteriore sessione di esame rispetto a
quella esistente (ora articolata in quattro prove, tra scritte e una orale), ha scelto, secondo fonti vicine al
ministero della giustizia, la strada di inserire per i soli commercialisti un esame aggiuntivo sulle materie
della revisione legale da svolgersi il quarto giorno. Si tratta nel dettaglio di una quarta prova scritta,
dopo le prime tre sostenute per l' esame di abilitazione al termine dei 18 mesi di tirocinio e un'
integrazione all' esame orale su principi della revisione. Il tutto durante le due sessioni stabilite ogni
anno con decreto ministeriale e quindi senza ulteriori oneri né sedute aggiuntive di esame. L' università,
poi, alla conclusione delle prove, avrà l' obbligo di inviare alla Ragioneria generale dello stato l' elenco
dei soggetti che hanno superato l' abilitazione per l' accesso al registro. Nel quale, comunque, si potrà
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accedere solo dopo aver concluso il tirocinio di 36 mesi stabilito dall' Europa per svolgere l' attività di
revisore. Gli avvocati dovranno invece sostenere una prova d' esame che attesti le conoscenze
specifiche sulle materie tecnico­professionali e della revisione. Per loro sarà, comunque, previsto l'
esonero per la prova sulle materie giuridiche.
Rimane poi, immutato l' esonero per i dipendenti pubblici, a patto che abbiano superato un esame
teorico­pratico presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione «avente per oggetto le
materie previste».
© Riproduzione riservata.
BENEDETTA PACELLI
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Il 23 giugno l' assemblea generale di Assosoftware che nel 2014 compie 20 anni.
Fatturazione elettronica in linea
Una piattaforma nazionale a disposizione del paese.
Vent' anni all' insegna della lungimiranza
tecnologica. Il 2014 è infatti l' anno in cui
Assosoftware compie 20 anni di attività. Un
ventennio che ha portato l' associazione
aderente a Confindustria a crescere sia per
numero di associati, sia per fatturato del
settore. Un ventennio caratterizzato dalla
capacità di guardare avanti in modo
innovativo, e dalla costante ricerca di soluzioni
e prodotti all' avanguardia da offrire al
mercato. Un settore, infine, che riesce ad
affrontare la crisi economica del paese con
concreti risultati di crescita.
Questi primi 20 anni di successi saranno
celebrati anche durante l' Assemblea
generale, che per la prima volta si svolgerà
presso la Comunità di San Patrignano, il 23
giugno dalle ore 15. L' assemblea sarà, oltre al
consueto momento di incontro dei soci che
oggi superano quota 100 aziende, un'
occasione per la presentazione pubblica del
nuovo «Software Hub» della associazione, una
piattaforma nazionale per la fatturazione
elettronica a cui aderiscono le più grandi
aziende italiane di sistemi gestionali. La
recente attuazione della normativa che
prevede l' obbligo per la p.a. dell' utilizzo della
fatturazione elettronica apre un fronte di
risparmio, crescita e ottimizzazione per migliaia di aziende italiane. La piattaforma, così come verrà
presentata, offre un unico sistema di transito per le fatture di clienti e fornitori, pubblici e privati e
consente ai singoli utilizzatori che aderiranno all' Hub di risparmiare tempo e risorse e di portare a un
livello prossimo allo zero il margine di errore nella registrazione delle fatture. In un particolare momento
politico, economico e sociale come quello che stiamo attraversando, un sistema di fatturazione
elettronica, in grado di registrare e controllare flussi economici, favorisce anche la trasparenza tributaria
ed è un importantissimo alleato nella lotta all' evasione fiscale. L' Hub sarà uno strumento prezioso per
le aziende, che proprio grazie all' automatismo della fatturazione e registrazione, potranno godere di
innumerevoli vantaggi e semplificazioni.
Un cambiamento che ci chiede anche l' Europa. Oggi in Europa circolano circa 32 miliardi di fatture e di
queste solo il 5% sono elettroniche ed elaborabili, con punte di eccellenza fino al 20% nei paesi
scandinavi e minimi sotto il 5% nei paesi del Mediterraneo, a partire dall' Italia. Un sistema come
Software Hub, che possiamo definire comunità virtuale di incontro tra tutte le realtà che utilizzano e
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producono sistemi di software di gestionali, permetterà di agevolare e facilitare tutti quegli step che
siamo chiamati a compiere considerando che la fatturazione elettronica è uno dei pilastri dell' Agenda
digitale europea e che, dalla sua attuazione a livello comunitario, si attendono significative ricadute a
livello di pil. La Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva sulla fatturazione
elettronica negli appalti pubblici, accompagnata da una comunicazione in cui definisce la sua idea di
piena digitalizzazione nelle procedure collegate alle gare pubbliche. Tali direttive diverranno presto un
obbligo europeo che saremo chiamati a rispettare e tra le conclusioni qualitative che Assosoftware
suggerisce vi è proprio quella di cominciare sin da ora il processo di adeguamento con accorgimenti
utili a evitare che l' Italia si trovi tra qualche anno in uno «stallo» tecnologico che potrebbe causare
pesanti sanzioni e ritardi rispetto agli altri stati membri: si tratta di un dovere che riguarda anche le
imprese, e non solo lo stato. La scelta del governo di far entrare in vigore dal 6 giugno 2014 l'
obbligatorietà della fatturazione elettronica per la pubblica amministrazione è s t a t a u n p a s s o
importante, che potrebbe porre l' Italia ai primi posti in Europa, divenendo modello di best practice, nell'
utilizzo di questa nuova tecnologia, ma è vero che il numero di fatture annualmente scambiate tra
aziende e p.a.
è pari a solo il 5% degli scambi totali di fatture tra aziende. La piattaforma nazionale per la fatturazione
elettronica, a differenza di qualsiasi altra iniziativa presente sul mercato, intende integrare B2G e B2B
rendendo vantaggioso e conveniente lo scambio di documenti elettronici fra le imprese, e permettendo
una perfetta automazione proprio perché i promotori dell' Hub sono le software house che gestiscono gli
applicativi gestionali delle singole imprese. La perfetta automazione delle informazioni da e verso i
sistemi gestionali e l' integrazione dei sistemi di incasso, pagamento e di conservazione dei documenti
renderà più efficiente l' attività delle aziende con enormi benefici per tutto il sistema paese.
Secondo Assosoftware è quindi fondamentale che siano anche i privati a fare questo passo
rivoluzionario. Un passo che potrebbe inizialmente essere percepito come «difficile» ma che in realtà
rivoluzionerà in meglio l' intero sistema fiscale italiano.
Un centesimo per ogni fattura: un aiuto concreto al Terzo Settore. Assosoftware, nel lanciare Software
Hub il 23 giugno San Patrignano, vuole affermare un ulteriore messaggio per sottolineare non solo le
ragioni tecniche ed economiche, ma anche la responsabilità sociale dell' associazione e delle aziende
aderenti, in un momento di grave crisi del paese.
Per ogni fattura che transiterà sulla piattaforma un centesimo di euro verrà donato a un' associazione
del non profit italiana, con particolare attenzione alle imprese sociali. Non si tratta di mera filantropia e di
donazioni fini a se stesse, ma della precisa volontà di dichiarare, anche in modo concreto e fattivo,
quanto l' utilizzo di sistemi altamente avanzati dal punto di vista tecnologico permetta un risparmio che
consente anche di aiutare concretamente chi in Italia è alla ricerca di investimenti per le proprie attività
sociali, spesso fondamentali per la ripresa e per il futuro del nostro paese. Il Terzo Settore, come
spesso ricordato dal governo, è una parte irrinunciabile per l' economia italiana: un settore che offre
milioni di posti di lavoro, un ambito economico che corrisponde al 4,5% del pil, non può essere
dimenticato né dallo stato né dai privati. Anche Assosoftware darà il proprio contributo. Queste dunque
le principali tematiche che verranno trattate alla Assemblea annuale di Assosoftware.
«L' obbligatorietà della fatturazione elettronica per la p.a.
ha dimostrato una reale volontà di cambiamento del governo, in linea con i 'tempi europei' e più vicina
alle aziende e con la scelta di celebrare presso la Comunità di San Patrignano la nostra Assemblea,
con le aziende che rappresento, dimostriamo una responsabilità sociale concreta e non di maniera, e
vicinanza e attenzione ad alcuni bisogni reali di cui oggi più che mai se ne avverte l' esigenza».
Con queste parole il riminese Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, invita all' Assemblea del 23
giugno.
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L'Italia che cambia, il progetto CambiaVento
Quando circa un anno fa l'associazione
CambiaVento muoveva i suoi primi passi era
difficile prevedere ciò che sarebbe successo
nei mesi precedenti. A piccoli passi si è
sviluppata una comunità che oggi comprende
oltre 30 produttori biologici del territorio tra
Imola, Faenza e Lugo, e circa un centinaio di
consumatori. Quello che era un sogno sta
diventando realtà e l'obiettivo di dare visibilità
e slancio alle esperienze locali orientate ad un
equilibrio più sostenibile delle risorse, del
territorio e dell'ambiente e ad un modo di
consumare attento alla salute sta muovendo i
suoi passi. I punti di riferimento sono
l'economia e la comunità locale, con
particolare riferimento alla produzione agricola
di qualità e biologica, ai prodotti del
commercio equo solidale, in rapporto con la
Bottega del Giusto scambio di Imola, ed alle
attività di riparazione e rigenerazione degli
oggetti e dei materiali. L'agricoltura artigianale
senza l'uso di antiparassitari e concimi chimici,
la distribuzione a scala locale, la
trasformazione familiare e l'autoproduzione
alimentare, sono gli avamposti culturali del
nostro modello sociale ­ afferma Valerio
Zanotti, presidente dell'associazione ­. Un
modello nel quale i valori di riferimento sono la
fiducia tra le persone, il rispetto, la franchezza, la correttezza, l'equità, lo scambio, l'aiuto reciproco ed
anche, non ultimo, il lavoro. Si possono tenere in primo piano questi valori e contemporaneamente
salvaguardare l'ambiente e la salute in senso esteso', la nostra salute e quella di chi verrà dopo di noi.
Per aiutare realmente chi è in difficoltà dobbiamo costruire un nuovo sistema di relazioni e di scambio
tra chi offre (prodotti, lavori e servizi) e chi ne ha necessità, privilegiando e premiando chi condivide i
valori di riferimento. Questa, secondo noi, è la vera rivoluzione, culturale e sociale. LE ATTIVITÀ Il cuore
di CambiaVento è il suo sito, www.cambiavento.it, dove è possibile acquistare online prodotti agricoli,
alimentari e officinali di produzione locale ed ecologicamente garantita (ortaggi freschi, frutta fresca,
formaggi, prodotti trasformati quali confetture, succhi, sott'oli, sott'aceti, cereali e farine, vini, prodotti da
forno) con la possibilità di consegna a domicilio all'orario desiderato. I prodotti provengono nella
maggior parte dei casi da produttori del territorio, o dal commercio equo. E quando ciò non è possibile
(pensiamo ad arance, mandarini, limoni, ecc.) ecco allora che la comunità si allarga a realtà produttive
di altre zone d'Italia che condividono gli stessi principi e sempre e comunque nel rispetto del concetto di
filiera corta. Da alcune settimane la comunità di CambiaVento si è allargata, ed ora, accanto
all'alimentare, è possibile trovare prodotti naturali per la casa (detersivi in polvere e liquidi, confezionati
o sfusi, pulizia pavimenti, saponi, ecc.) e per la persona (shampoo, balsamo, creme corso viso,
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deodoranti, ecc.). Un ulteriore tassello è rappresentato dalle attività di carattere culturale con particolare
riferimento a quelle che operano sul sociale per la pari dignità tra i vari soggetti. Promuovere la lettura
dei testi che affrontano le tematiche ambientali, ecologiche, del consumo consapevole, del biologico, del
rapporto alimentazione salute, insomma dei temi che sono al centro della nostra attività, anche tramite
uno spazio di e­commerce all'interno del portale dove offrire servizi di e­book ed audiolibri per gli autori
tagliati fuori dai grandi circuiti editoriali. Intanto è stata aperta la sezione editoriale con circa una decina
di testi disponibili all'acquisto. GLI INCONTRI Nei mesi scorsi sono stai organizzati diversi momenti
formativi e informativi: laboratori per il pane con pasta madre, laboratori per la piadina romagnola, la
sfoglia, ecc. Inoltre incontri informativi sui temi dell'energia e del vivere sani in casa propria. Temi che
saranno riprese dopo l'estate con altri incontri aperti a tutti. L'INFORMAZIONE Nelle prossime
settimane il sit www.cambiavento.it si arricchirà di una sezione informativa con articoli e informazioni
sull'attività dell'associazione. Vi sarà uno spazio dedicato alle storie dei produttori, ai loro prodotti e una
sezione per le ricette, scritte, fotografate e riprese. IL FUTURO Nell'ottica della comunità, CambiaVento
pensa anche a un sistema per promuovere e favorire gli scambi commerciali di attività di riparazione,
manutenzione e vendita di beni rigenerati quali oggetti di arredamento, per la casa ed il tempo libero,
attrezzi per il fai da te, elettrodomestici, abbigliamento, ecc.. Così come la promozione delle attività che
offrono consulenza, metodi, soluzioni, sistemi e impianti per il risparmio energetico, la produzione locale
e l'autoproduzione di energia. Sono già diverse le realtà disponibili a fare parte del progetto e presto vi
saranno importanti novità anche su questo fronte. LA PRESENZA PUBBLICA Nelle prossime settimane
CambiaVento parteciperà, assieme a molti produttori associati, ad importanti manifestazioni sul
territorio Si comincia venerdì 23 maggio, sabato 24 e domenica 25 con il Riolo Vegan Festival a Riolo
Terme. Poi l'1 giugno saremo a Sport al centro nello splendido scenario del Parco Acque Minerali di
Imola. Il 10 giugno parteciperemo a Pedagna estate, manifestazione di spicco del quartiere Pedagna di
Imola. Infine il 20, 21,22 giugno alla Fiera agricola del Santerno al parco Sante Zennaro di Imola. Tutte
occasioni importanti di incontro con i cittadini per confrontarsi e spiegare la filosofia di questo progetto.
L'ECONOMIA SOLIDALE Il nostro agire si colloca nel contesto di quella che viene definita economia
solidale, cioè un sistema di relazioni economiche e sociali che pongono l'uomo e l'ambiente al centro,
cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità.
L'economia solidale promuove i beni comuni cercando di garantire l'utilizzo collettivo e sostenibile nel
tempo dei beni considerati un patrimonio fondamentale: la terra, l'aria, l'acqua, il paesaggio, l'energia, la
conoscenza, il patrimonio genetico, con la consapevolezza che ogni cosa su questa terra ha un suo
limite. In questo ambito le realtà che fanno riferimento a questi principi da diversi mesi A Imola hanno
avviato un percorso comune di riflessione su ciò che significa la loro presenza nel territorio e su ciò che
assieme si potrebbe fare per dare ulteriore slancio a questi principi, anche in termini di economia reale.
Si tratta di uno spazio di riflessione aperto a tutti coloro che si riconoscono in questi principi e che hanno
intenzione di impegnarsi per il loro sviluppo. Uno dei principi che ci contraddistingue è la volontà di
dialogare con più persone possibili, siano essi semplici cittadini, siano esse realtà organizzate, siano
istituzioni pubbliche. La consapevolezza è che ognuno può dare tanto allo sviluppo dell'economia
solidale e che solo assieme è possibile realmente incidere sullo stato reale delle cose, in particolare in
questo momento storico dove le vecchie ricette sono ormai incapaci di dare risposte in avanti alla
drammatica crisi che stiamo vivendo. Per ulteriori informazioni: cell. 335375457 ­ [email protected]
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La nuova Giunta del Comune di Lugo......
Umili in attesa delle decisioni del Sindaco!? di
Arrigo Antonellini Il "Totoassessori", il gioco
con cui si dilettano i nostri quotidiani locali
concorrenti non ci piace affatto, anzi ci fa
arrabbiare! Naturalmente io non ci sto a
giocare. Sono i "nostri" Assessori!. Siamo
assolutamente convinti fosse nostro diritto
sapere prima del nostro voto chi Ranalli
avrebbe scelto e che era nostro diritto
scegliere anche in base a questo non certo
"irrilevante dato". Molti dei candidati a Sindaco
a Lugo, l'avevano fatto. Al momento del
ballottaggio si conoscevano gli assessori, se
avessero vinto le Liste Civiche e forse è
questo è stato uno dei fattori che ha fatto sì
che abbiano avuto 1.300 voti in più rispetto al
25 giugno, a fronte del calo degli oltre mille di
Ranalli. Tanti dei candidati a Sindaco dei
Comuni confinanti, tanti anche del Pd, avevano
fatto sapere agli elettori i nomi, parlando
giustamente di comportamento cristallino. A
Lugo sono in corso gli incontri....tra chi, con
chi, rappresentanti di chi? Saranno Assessori
di tutti i trentamila lughesi! A Lugo si sta
giocando al "Totoassessori", gioco
d'"azzardo"? Arrigo Antonellini
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19 giugno 2014
PavaglioneLugo.net
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Anche alcuni lughesi nella delegazione dei Verdi che
ha incontrato il Dalai Lama
" Il 13 giugno scorso, a Pomaia ( Pisa),in
località Poggio alla Penna, in una ex cava
dove sorgerà un monatero buddista, Fernanda
Useri, Syusy Blady , Sauro Turroni, Paolo
Galletti ( consiglieri federali dei Verdi) e
Massimo Brundisini hanno donato a Sua
Santità il Dalai Lama la tessera onoraria dei
Verdi per ringraziarlo delle dichiarazioni in
favore dei Verdi e della Natura fatte
recentemente in Norvegia. Dichiarazioni in
piena continuità con quanto scritto già da anni
in vari testi e interviste. Sua Santità ha ricevuto
con piacere il dono simbolico accompagnato
da una piccola conchiglia consegnatogli da
Fernanda Useri , stringendo calorosamente la
sua mano e quella di Sauro Turroni. Con
grande soddisfazione la piccola delegazione
Verde ha scoperto che anche uno dei
principali responsabili della sicurezza di Sua
Santità , Helmut Knoferl, è un Verde tedesco,
appartenente alla grande famiglia dei verdi
Europei. " inoltre nel libro: Sua Santità Dalai
Lama,Edmond Blattchen La Compassione
Universale Servitium editrice Gorle (
Bergamo) 2000 pagina 23 il Dalai Lama così
interviene in merito al tema dell'ecologismo:
"Edmond Blattchen­ Santità,eccola dunque
l'immagine che lei ha ritenuto essere la più
importante del nostro secolo:la terra vista dallo spazio. Nella sua biografia,Au loin la liberté,lei scrive:"La
terra è nostra madre" Sua Santità Dalai Lama­ Sì.Anche noi facciamo parte della natura.L'ultima
necessità,credo è la sopravvivenza;ed essa dipende molto dalla terra.Una visione giusta e chiara
:penso che sia importantissimo.Così,veda,quando descriviamo il nostro pianeta come La
Madre,NOSTRA madre,viene insieme trasmessa l'idea che dobbiamo aver cura della madre
pianeta,come della nostra stessa madre. Edmond Blattchen­ Nello stesso libro lei dice ancora." Se
dovessi votare , lo farei per un partito ecologista" Dalai Lama­ Sì.Penso che la salute della terra sia
importante da moltissimi punti di vista.Non si tratta di un argomento ideologico,di questa o quella
ideologia;ma della nostra stessa sopravvivenza,del nostro progresso.Non è una scelta politica: è una
questione di sopravvivenza:Per questo considero primario il problema."
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Aumenti del 100 per cento delle tariffe delle palestre
della Provincia
Con delibera n.117 del 21 maggio 2014
pubblicata in questi giorni, la giunta
provinciale ha approvato le nuove tariffe per
l'utilizzo delle palestre scolastiche di proprietà
della Provincia. Si tratta di aumenti tariffari che
oscillano dall' 80 al 100% rispetto a quelli in
vigore dal 07.10.1998 non mai ritoccati. Ma se
si giustifica un adeguamento rispetto ai prezzi
bloccati da numerosi anni, più difficile è
comprendere il consistente rincaro i cui effetti
non favoriranno certamente le associazioni e le
società sportive. Inoltre si sta verificando
quanto ipotizzato da molti economisti: si
assiste, cioè al graduale inasprimento di tasse
e tariffe di competenza degli enti locali, per
compensare i mancati trasferimenti della
regione e dello stato. E in questa logica, ben
poco servono le 80,00 euro in busta paga se
poi, per effetto della proprietà matematica
cambiando l'ordine dei fattori, il risultato non
cambia non produce effetti di aiuto effettivo e
di rilancio economico! In altre parole il cittadino
percepisce ottanta euro in più, ma poi è
costretto a fare i conti con una serie di
aumenti, tra cui quello delle tariffe locali, i cui
risultati finali non producono certamente i
propositi attesi in termini di maggiori consumi.
D'altra parte, vale la pena di ricordare, come le
province abbiano concretante contribuito all'obiettivo del bonus di 80,00 euro, attraverso una
consistente decurtazione dei trasferimenti di risorse bloccate appositamente dallo stato per raggiungere
la copertura economica di tale provvedimento. Gianfranco Spadoni Consigliere provinciale Udc
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Ranalli si congratula con Andrea Poli
l sindaco di Lugo Davide Ranalli ha incontrato
il campione lughese di pattinaggio artistico
Andrea Poli, per congratularsi con lui per il suo
ultimo traguardo. Poli infatti ha trionfato ai
Campionati Italiani di Obbligatori, categoria
Seniores, che si sono svolti a Calderara di
Bologna e conclusi il 2 giugno. Il campione
lughese è stato anche vincitore di quattro titoli
mondiali: due titoli nel 2007 (Obbligatori e
Libero), nel 2010 (Obbligatori) e nel 2011
(Obbligatori). Quella di Calderara è stata una
gara quasi sempre dominata da Andrea, che
si trovava dopo il primo esercizio al secondo
posto, ma la rimonta non ha tardato ad
arrivare e già dal secondo esercizio è balzato
in prima posizione restandoci fino alla fine dei
quattro esercizi. Con questo titolo Poli si
riconferma campione italiano in attesa di una
forse eventuale convocazione della nazionale
ai campionati europei, che quest'anno si
terranno in Italia a Roccaraso (AQ);
soprattutto, lo aspetterà l'impegno più difficile
della stagione e cioè la convocazione ai
mondiali di Spagna, che saranno in ottobre.
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L'Area commerciale Naviglio
Bagnacavallo. Apprendiamo invece ora che
Provincia e Regione avrebbero dato il loro via
libera. Così apre una durissima nota di
Confcommercio Ascom e Confesercenti Lugo
in merito alla notizia di stampa secondo cui la
Provincia e la Regione avrebbero dato disco
verde alla conferma della delibera della Giunta
di Bagnacavallo dello scorso mese di
novembre che prevedeva che il terreno
adiacente alla rotonda della provinciale
Naviglio di accesso all'A14 liberalizzata
potesse diventare sede di una nuova grande
area commerciale, con 1.500 metri quadrati di
superficie alimentare e ulteriori migliaia di
metri destinati al commercio extralimentare.
Anche se ci sarà stato certamente il massimo
rispetto delle normative vigenti riguardo ai
processi deliberativi, è singolare notare che
sull'area Naviglio le Amministrazioni
interessate non hanno brillato per il
coinvolgimento e l'informazione dei legittimi
portatori di interessi, quali le Associazioni di
categoria del commercio. Un fatto su cui
rifletteremo e che costituirà un punto fermo nei
riguardi della nuova Amministrazione
Comunale appena insediata. In ogni caso
prosegue la nota delle Associazioni ancora
non è detta l'ultima parola: attendiamo la
risposta formale alle Osservazioni che abbiamo presentato alla Giunta di Bagnacavallo, e sulla base di
quelle valuteremo quali ulteriori iniziative adottare. Nel merito ribadiamo che si tratta di una questione
che per noi è determinante, poiché né a Bagnacavallo né in altri Comuni vi è alcuna necessità di
aumentare le superfici commerciali di medie strutture, tantomeno per il settore alimentare. E questo sia
per i recenti insediamenti commerciali avvenuti a Bagnacavallo e nelle aree limitrofe, sia per il
ridimensionamento consistente della domanda e il pesante crollo dei consumi registrato in questi ultimi
due anni. E in riferimento alla localizzazione dell'area, ribadiamo nuovamente essere in contrasto con gli
stessi obiettivi dichiarati dall'Amministrazione comunale la valorizzazione del centro urbano ­
l'ubicazione di una nuova struttura commerciale nell'area Naviglio. Stampa questo articolo alle 00:30
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19 giugno 2014
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Alfonsine: si è insediato il Consiglio Comunale
Roberto Laudini, Paolo Bagnoli ed Elisa Rossi
e Laura Beltrami nel Comune della Bassa
Romagna Nominati i consiglieri per l'Unione:
Laudini, Bagnoli e Rossi per la maggioranza,
Beltrami per la minoranza E' stata la seduta di
insediamento del nuovo Consiglio, che come
in tutti i Comuni ha provveduto ad alcuni
adempimenti previsti dalla legge, tra cui la
convalida degli eletti, il giuramento del
sindaco, la costituzione dei gruppi consiliari e
la designazione dei relativi capigruppo, la
comunicazione dei componenti della giunta e
delle relative deleghe e le elezioni della
Commissione elettorale e della Commissione
per la formazione degli elenchi dei giudici
popolari per le Corti d'assise. I capigruppo
designati sono per la maggioranza (gruppo
Uniti per Alfonsine Centrosinistra) Roberto
Laudini, e per la minoranza Laura Beltrami
(gruppo Lista Civica ­ Per Alfonsine),
Donatella Antonellini (gruppo Lista civica
Bellalfonsine), Stefano Gemignani (gruppo
MoVimento 5 Stelle) e Stefano Gaudenzi
(gruppo Alfonsine Futura). Eletti anche i
consiglieri comunali che rappresenteranno il
Comune di Alfonsine nel Consiglio dell'Unione
dei Comuni della Bassa Romagna: Roberto
Laudini, Paolo Bagnoli ed Elisa Rossi per la
maggioranza, Laura Beltrami per la minoranza. Passando alla commissione elettorale comunale, questa
sarà composta per la maggioranza da Elia Menghi ed Elena Emiliani e per la minoranza da Donatella
Antonellini. Formalizzata la presentazione degli assessori: Roberta Contoli (vicesindaco), Marzia Vicchi,
Valentina Marangoni, Pietro Vardigli e Riccardo Graziani. Una lista che punta molto sull'esperienza,
come ha sottolineato il sindaco Venturi, infatti su cinque assessori, ben quattro facevano parte anche
della giunta precedente; è alla sua prima esperienza invece la ventitreenne Valentina Marangoni.
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19 giugno 2014
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Sciopero generale dei dipendenti pubblici
L'organizzazione Sindacale Unione Sindacale
di Base Pubblico impiego ­ USB PI ha
proclamato uno sciopero generale per l'intera
giornata di oggi 19 giugno . L'Ausl informa la
cittadinanza che nella giornata dello sciopero
saranno assicurati, nel rispetto della vigente
normativa, i livelli di attività previsti dal
contratto, in caso di sciopero. Ufficio Stampa
Ravenna Manuela Dradi
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19 giugno 2014
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A Massa Lombarda tornano le feste mercato
Inizia l'estate e i venerdì di giugno e luglio a
Massa Lombarda riportano in centro le Feste
mercato. Tra vetrine a cielo aperto e
spettacoli, anche quest'anno il centro storico è
pronto ad accogliere chiunque abbia voglia di
trascorrere una piacevole serata. Gli
appuntamenti saranno il 20 e il 27 giugno e il
4, l'11 e il 18 luglio. Venerdì 20 giugno IOR e
commercianti dalle 21 organizzano una serata
dedicata alla moda e agli accessori vintage,
con una mostra­mercato lungo il corso
centrale del paese. Il 27 giugno invece il centro
storico sarà animato dalle società sportive con
tornei e gare, oltre a una speciale sfilata di Fiat
500. Venerdì 4 luglio ci sarà Aspettando il
RIOT: il grande festival musicale dedicato ai
giovani è infatti in programma dal 10 al 12
luglio, e il Coordinamento dei commercianti
anche quest'anno dedica gli un venerdì delle
Feste mercato, organizzando una serata
musicale con i Taverna de Rodas, che si
esibiranno alle 21 in piazza Matteotti. Inoltre,
alla Rosticceria divini sapori sarà organizzata
una cena di beneficenza il cui incasso sarà
devoluto alle scuole di Massa Lombarda (per
prenotazioni, 0545 84336, oppure 0545
83599). Ultimo appuntamento venerdì 18 luglio
con la Crostatona, anch'essa ormai simbolo
dell'estate massese: 200 metri di crostata lungo la centralissima via Vittorio Veneto, mentre la Stilemisto
band animerà la serata con musica funky, reggae e rock. La Festa mercato nasce all'inizio degli anni
Novanta con l'obiettivo di offrire al paese una serie di occasioni di incontro per le serate estive. Oggi è
ormai un appuntamento consolidato del cartellone estivo massese e propone appuntamenti nel segno
della gastronomia, della musica, dell'arte e dello sport e testimonia il costante impegno
dell'Amministrazione Comunale nella valorizzazione del proprio centro storico a beneficio di una forte
coesione sociale grazie al coinvolgimento dell'associazionismo locale. La Festa mercato è organizzata
da Confcommercio, CNA, Confesercenti e CIA, in collaborazione con il Comune di Massa Lombarda.
Quest'anno hanno collaborato anche le associazioni di volontariato Avis, Pro Loco, IOR, Auser, UDI.
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19 giugno 2014
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Quasi storie
Domenica 22 giugno alle 18 al Museo civico
Luigi Varoli di Cotignola in occasione
dell'ultimo giorno di apertura di "Quasi storie"
una visita guidata e a seguire si potrà bere un
bicchiere in compagnia di alcuni degli artisti
che hanno partecipato alla mostra. Se non
l'avete ancora vista, questa è una bella
occasione per recuperare sulla linea d'arrivo;
se l'avete già vista è comunque l'opportunità
per approfondire e gettare un secondo
sguardo (che male non fa) su una mostra che
ci pare molto bella, e poi potrete anche
scambiare due chiacchiere con gli autori.
http://museovaroli.blogspot.it/
https://www.facebook.com/luigi.varoli.cotignola
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19 giugno 2014
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Lugo: al "Globo" le copie della guida al Canale dei
Mulini
48 pagine per riscoprire un'opera medievale
che attraversa la Bassa Romagna da Castel
Bolognese ad Alfonsine: un itinerario storico,
naturalistico, ambientale e turistico È andata
letteralmente a ruba la guida realizzata da
Legambiente al Canale dei Mulini, un itinerario
alla scoperta della storia e del paesaggio della
Bassa Romagna, dagli appennini al Parco del
Delta del Po. Sono infatti già migliaia le copie
distribuite dall'associazione. Domani, venerdì
20 e Sabato 21 Giugno dalle 15 alle 19 i
volontari di Legambiente saranno presenti
presso il Centro Commerciale Globo di Lugo
con un punto informativo sulle attività
dell'associazione in cui sarà possibile ottenere
anche le ultime copie disponibili della guida. Il
canale rappresenta un elemento caratteristico
della pianura romagnola ­ ha dichiarato Yuri
Rambelli, Presidente del circolo Legambiente
A. Cederna ­ l'obiettivo che ci ha portato a
realizzare questa guida è la promozione della
conoscenza del territorio attraversato dal
canale, visitando le aree naturalistiche presenti
lungo il suo corso e percorrendo gli itinerari
segnalati, in modo che questa piccola eredità
di un passato nemmeno troppo lontano
continui a vivere, ad essere conosciuta,
valorizzata e tutelata. Realizzato in epoca
medievale per fornire adeguata potenza idraulica alle macine dei mulini cittadini, il canale scorre lungo
la pianura per circa 40km collegando numerosi centri abitati. Esaurita da tempo la sua funzione
primaria, il corso d'acqua rappresenta un importante, e forse unico, itinerario storico/testimoniale che
ricollega un ampio territorio della pianura romagnola e ne disegna buone possibilità di rilancio
dell'agricoltura di qualità e sviluppo di nuove attività turistiche. Lungo il corso d'acqua è possibile
riscoprire manufatti di origine medievale (mulini, opere di regimazione idraulica), aree di riequilibrio
ecologico e di interesse storico naturalistico (Ponte della Lavandaie, Parco del Loto, Bosco di
Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine). Le gallerie fotografiche e i videoreportage realizzati lungo il
canale sono inoltre visibili sul portale internet www.terramagazine.it In questi mesi la guida è andata
letteralmente a ruba ­ ha aggiunto Rambelli ­ sono già migliaia le copie distribuite e purtroppo, o per
fortuna, stiamo per esaurire le ultime copie rimaste. Questo va di pari passo con il successo delle
iniziative realizzate dalla nostra associazione per riscoprire questo territorio, come ad esempio le visite
organizzate al Bosco di Fusignano che hanno visto la partecipazione di centinaia di cittadini e intere
scolaresche, a dimostrazione di come sia vivo l'interesse per questo patrimonio. Oltre che presso il
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Continua ­­>
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19 giugno 2014
<­­ Segue
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punto informativo di Legambiente, la guida è inoltre in offerta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dei
comuni di Lugo e Fusignano e presso l'edicola di Corso Emaldi a Fusignano.
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Alfonsine: la V edizione del concerto benefico per
Filippo
Sul palco Nearco, Fio Zanotti, Matteo
Macchioni, con la partecipazione della
Nazionale Cantanti Domani, venerdì 20 giugno
alle 21 in piazza Gramsci ad Alfonsine si terrà
la quinta edizione del concerto a scopo
benefico promosso dall'associazione di
volontariato "Il mare di Filippo".Sul palco in
compagnia di Nearco si esibiranno il maestro
Fio Zanotti, Matteo Macchioni e altri cantanti di
rilievo. All'evento collaborerà anche la
Nazionale Cantanti italiana. Quest'anno il
ricavato della serata, con ingresso a offerta
libera, sarà devoluto all'associazione AIL di
Ravenna, come apertura di buon auspicio per
la Giornata nazionale contro le leucemie
linfomi e mieloma, che sarà il 21 giugno.
Durante la serata sarà inoltre possibile
degustare la sangria e acquistare una piantina
per la vita, sempre a favore di AIL. Il concerto
è organizzato con il patrocinio del Comune di
Alfonsine. Per ulteriori informazioni, contattare
il numero 333 6460182, oppure 333 4281686.
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Cotignola: viaggio a Hüttlingen, per la Festa del
Muffigel
Il 20 giugno una delegazione di cinquanta
cotignolesi visiterà i gemelli tedeschi Per
l'ottavo anno consecutivo, una folta
delegazione di cotignolesi si recherà a
Hüttlingen, in Germania, per la tradizionale
Festa del Muffigel. Il gruppo, composto da una
cinquantina di persone e guidato dal vice
sindaco Paolo Brambilla e da Otello Zama del
Comitato di Gemellaggio, partirà domani
venerdì 20 e farà rientro domenica 22 giugno.
Prosegue dunque l'ormai consolidato
gemellaggio tra Cotignola e la cittadina
tedesca: un rapporto di amicizia saldo, come
confermano i numerosi cotignolesi che durante
il viaggio soggiorneranno in famiglie, grazie ai
rapporti coltivati nel corso degli anni. Alla
Festa del Muffigel la delegazione romagnola
allestirà come ogni anno uno stand
gastronomico gestito dai volontari del centro
sociale Il Cotogno, a base di maccheroni al
ragù e sangiovese. Si terrà, inoltre, la
consueta gara podistica che vedrà la
partecipazione di Giuseppe Gorini e Maurizio
Verna della Podistica Cotignolese. Infine, la
delegazione visiterà Dinkelsbühl, pittoresca
cittadina medievale situata nell'idilliaca valle
del fiume Wörnitz. Questo viaggio sarà anche
occasione per ribadire la volontà, da parte
della nuova amministrazione comunale di Cotignola, di mantenere vivo questo gemellaggio ­ commenta
il vice sindaco Paolo Brambilla ­. Il nostro obiettivo è quello di consolidare ulteriormente il rapporto di
amicizia nato, focalizzando la nostra attenzione sui giovani e sul loro futuro, attraverso la realizzazione
di iniziative e favorendo gli scambi.
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Oggi giovedì 19 giugno a Lugo modifiche alla
viabilità
Oggi, giovedì 19 giugno dalle 18 alle 23, per
consentire la manifestazione Estate in Moda in
piazza Baracca, sarà istituito il divieto di
transito nel tratto di strada tra corso Matteotti e
via Manfredi. La viabilità prevedrà, di
conseguenza, anche le seguenti disposizioni:
in corso Matteotti l'obbligo di proseguire dritto
e divieto di svolta a sinistra; in largo Relencini
obbligo di svolta a sinistra, in via Libertà. In
caso di maltempo, i provvedimenti saranno
posticipati a martedì 24 giugno, con le
medesime disposizioni. Per informazioni,
contattare l'URP del Comune di Lugo, largo
Relencini 1, telefono 0545 38444, email
[email protected].
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19 giugno 2014
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I prossimi appuntamenti di Acrylico a Bagnacavallo
Ospite il 23 giugno il cantautore Brace con il
suo ultimo disco Nuove iniziative per AcrYlico,
il centro culturale di via Togliatti 2 a
Bagnacavallo inaugurato quest'anno a inizio
marzo.Oggi giovedì 19 giugno alle 21 una
serata dal titolo "Di bici e di altre avventure":
Anna Zanotti, autrice del blog "My Humus",
conversa con l'urban bike messenger
Pierpaolo Sartori, fondatore di UBM Bologna,
Alan Zanardi di Fixed Gear e i ragazzi
cesenati di "Scopri il mondo sui pedali",
avventurieri dell'Islanda. Domani venerdì 20
giugno dalle 17.30 Ver, comer e gostar o
fotebol, per guardare in compagnia la partita
Italia Costa Rica su megaschermo. Lunedì 23
giugno continua la rassegna Officine musicali,
che vuole mettere in luce una nuova
generazione di cantautori romagnoli. Dopo
Enrico Farnedi, Moro & tre Silent revolution,
questa sarà la volta del riccionese Davide
Rastelli, in arte Brace, che presenterà il suo
ultimo disco Puledri nello stomaco: il
cantautore pop/lo­fi ha condensato il
rock'n'roll, il grunge, ci sono gli anni Novanta e
c'è pure il pop, la canzone della riviera
romagnola, echi di balera, il suono lo­fi di una
musicassetta, il mare. Puledri nello stomaco è
un disco che scalpita, che non vede l'ora di
vedere la luce, di riabbracciare la luce. La rassegna proseguirà lunedì 30 giugno con il musicista Niente
(alternative­wave) e successivamente tutti i lunedì di luglio. AcrYlico è aperto dal lunedì al venerdì dalle
18.30. Il lunedì con le officine musicali, il mercoledì con un gioco o un laboratorio nel parco per bambini
e il giovedì con "curiosi di" un appuntamento di approfondimento culturale. Dal 9 giugno è attivo il
AcrYlico Summer, il centro estivo per i bambini nati nel 2007, 2006, 2005, 2003, 2002. Acrylico Summer
è strutturato in settimane tematiche, dal lunedì al venerdì, dove sono programmati laboratori artistici ed
espressivi, decisivi per l'integrazione tra tutti i giovani partecipanti, condotti da figure esperte, luoghi del
fare che sviluppano le capacità artistiche e manuali, favorendo una situazione dove tutti si possono
esprimere. Laboratori e attività che aiutano i bambini a scoprire nuove pratiche con un approccio ludico,
oltre allo sviluppo delle proprie capacità. Le iniziative sono organizzate con il patrocinio del Comune di
Bagnacavallo. Per informazioni, telefono 366 9506539, email info.acrylico
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19 giugno 2014
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Area Naviglio di Bagnacavallo: le associazioni del
commercio insistono per il no
"Nonostante fosse un tema importante per la
città, fino a quando non è terminato il periodo
elettorale non si è saputo più nulla a proposito
dell'area Naviglio a Bagnacavallo.
Apprendiamo invece ora che Provincia e
Regione avrebbero dato il loro via libera". Così
apre una durissima nota di Confcommercio
Ascom e Confesercenti Lugo in merito alla
notizia di stampa secondo cui la Provincia e la
Regione avrebbero dato disco verde alla
conferma della delibera della Giunta di
Bagnacavallo dello scorso mese di novembre
che prevedeva che il terreno adiacente alla
rotonda della provinciale "Naviglio" di accesso
all'A14 liberalizzata potesse diventare sede di
una nuova grande area commerciale, con
1.500 metri quadrati di superficie alimentare e
ulteriori migliaia di metri destinati al
commercio extralimentare. "Anche se ci sarà
stato certamente il massimo rispetto delle
normative vigenti riguardo ai processi
deliberativi, è singolare notare che sull'area
Naviglio le Amministrazioni interessate non
hanno brillato per il coinvolgimento e
l'informazione dei legittimi portatori di
interessi, quali le Associazioni di categoria del
commercio. Un fatto su cui rifletteremo e che
costituirà un punto fermo nei riguardi della
nuova Amministrazione Comunale appena insediata". "In ogni caso ­ prosegue la nota delle
Associazioni ­ ancora non è detta l'ultima parola: attendiamo la risposta formale alle Osservazioni che
abbiamo presentato alla Giunta di Bagnacavallo, e sulla base di quelle valuteremo quali ulteriori
iniziative adottare. Nel merito ribadiamo che si tratta di una questione che per noi è determinante,
poiché né a Bagnacavallo né in altri Comuni vi è alcuna necessità di aumentare le superfici commerciali
di medie strutture, tantomeno per il settore alimentare. E questo sia per i recenti insediamenti
commerciali avvenuti a Bagnacavallo e nelle aree limitrofe, sia per il ridimensionamento consistente
della domanda e il pesante crollo dei consumi registrato in questi ultimi due anni. E in riferimento alla
localizzazione dell'area, ribadiamo nuovamente essere in contrasto con gli stessi obiettivi dichiarati
dall'Amministrazione comunale ­ la valorizzazione del centro urbano ­ l'ubicazione di una nuova
struttura commerciale nell'area Naviglio".
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19 giugno 2014
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Approvata l'area commerciale di Bagnacavallo,
consiglieri provinciali tenuti all'oscuro"
Il consigliere provinciale: "Gli enti preposti per
la programmazione territoriale, come
prevedibile, hanno espresso il loro bene
placet" "Come se la metratura a concessione
del settore alimentare in quella realtà ­
prosegue Gianfranco Spadoni ­ non fosse
sufficientemente coperta dall'esistente". "In
tutta la documentazione programmatoria di
quel territorio ­ aggiunge Spadoni ­, tra l'altro,
non esisteva prima d'ora traccia di possibili
insediamenti alimentari, tuttavia gli stessi enti
che hanno elaborato tale progettazione sono
gli stessi che poi l' hanno modificato con un
colpo di spugna, mettendo in secondo piano ­
come spesso avviene ­ i vantaggi reali per i
cittadini. Probabilmente non sarà difficile
ipotizzare i soggetti che, prima di tutti,
beneficeranno di tale scelta ­ a cominciare
dalle proprietà dei lotti di terreno su cui
sorgerà tale struttura, sino ad arrivare al
soggetto attuatore e gestore della grande
struttura commerciale e alimentare. Sta di fatto
che l'iniziativa in programma a Bagnacavallo,
assolutamente ingiustificata sotto molti aspetti,
tenderà a sottrarre fette sostanziose di
mercato non solo alle attività esistenti in quella
città, ma anche in quelle già operative
insediate nella vicina Lugo, Faenza e Russi.
D'altra parte la Provincia di Ravenna in accordo con la Camera di Commercio assegnò a Tecnicoop
uno studio sul tema del commercio le cui linee programmatiche facevano perno sull'equilibrata
presenza delle forme e delle tipologie di vendita attraverso una politica di riqualificazione e rilancio dei
centri storici, rafforzando il ruolo della piccola e media impresa commerciale. Sia il Piano territoriale di
coordinamento adottato dalla Provincia, conosciuto con l'acronimo Ptcp, sia il citato studio elaborato da
Tecnicoop, non facevano alcun riferimento su possibili insediamenti in quella zona né tanto meno
classificavano Bagnacavallo fra le località sui cui proporre azioni concrete come l'insediamento in
oggetto. Evidentemente, vi sono alcune variabili vigorose che hanno modificato la programmazione
territoriale supportare da logiche talmente forti, da contraddire gli stessi enti locali decisi a non
aumentare le superfici di vendita su quel territorio. Rincresce, peraltro, assistere a un atteggiamento
soverchiante della giunta provinciale, così distaccata dai consiglieri eletti nelle istituzioni, sino a
procrastinare di cinque mesi una risposta ad una interpellanza sull'argomento presentata dal
sottoscritto. Si può intuire l'imbarazzo e soprattutto l'incoerenza emersa a tutto campo sulla questione di
Bagnacavallo, ma il regolamento del consiglio provinciale prevede una risposta entro trenta giorni dalla
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19 giugno 2014
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presentazione. Di qui l'assoluta mancanza di rispetto per i rappresentanti dei cittadini, ma, soprattutto,
l'indelicata sconsideratezza per le regole e i ruoli dei rappresentanti istituzionali".
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19 giugno 2014
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Alfonsine, si è insediato il Consiglio comunale
Nominati i consiglieri per l'Unione: Laudini,
Bagnoli e Rossi per la maggioranza, Beltrami
per la minoranza Martedì 17 giugno alle 20.30
si è tenuto il primo Consiglio comunale ad
Alfonsine. E' stata la seduta di insediamento
del nuovo Consiglio, che come in tutti i Comuni
ha provveduto ad alcuni adempimenti previsti
dalla legge. Tra questi, la convalida degli
eletti, il giuramento del sindaco, la costituzione
dei gruppi consiliari e la designazione dei
relativi capigruppo, la comunicazione dei
componenti della giunta e delle relative
deleghe e le elezioni della Commissione
elettorale e della Commissione per la
formazione degli elenchi dei giudici popolari
per le Corti d'assise. I capigruppo designati
sono per la maggioranza (gruppo "Uniti per
Alfonsine ­ Centrosinistra") Roberto Laudini, e
per la minoranza Laura Beltrami (gruppo "Lista
Civica ­ Per Alfonsine"), Donatella Antonellini
(gruppo "Lista civica ­ Bellalfonsine"), Stefano
Gemignani (gruppo "MoVimento 5 Stelle") e
Stefano Gaudenzi (gruppo "Alfonsine Futura").
Eletti anche i consiglieri comunali che
rappresenteranno il Comune di Alfonsine nel
Consiglio dell'Unione dei Comuni della Bassa
Romagna: Roberto Laudini, Paolo Bagnoli ed
Elisa Rossi per la maggioranza, Laura
Beltrami per la minoranza. Passando alla commissione elettorale comunale, questa sarà composta per
la maggioranza da Elia Menghi ed Elena Emiliani e per la minoranza da Donatella Antonellini.
Formalizzata la presentazione degli assessori: Roberta Contoli (vicesindaco), Marzia Vicchi, Valentina
Marangoni, Pietro Vardigli e Riccardo Graziani. Una lista che "punta molto sull'esperienza", come ha
sottolineato il sindaco Venturi, infatti su cinque assessori, ben quattro facevano parte anche della giunta
precedente; è alla sua prima esperienza invece la ventitreenne Valentina Marangoni.
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Mario Nanni da Bizzuno al Museo Gucci di Firenze
Mario Nanni, conosciutissimo a Lugo per la
sua recente opera, "La meridiana dei Popoli"
omaggia "Pitti immagine uomo 86" con la sua
poesia di luce 'Da sempre per sempre', al
museo Gucci di Firenze (da ieri fino al 20
giugno). L'artista lughese, progettista e artista
della luce di valore internazionale, riporta la
sua opera sulla facciata di Palazzo della
Mercanzia, nel 60° anniversario della nascita
del centro per la moda italiana.
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19 giugno 2014
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Domani alle 16 alle Pescherie della Rocca inaugura
"La nostra creatività"
La mostra organizzata dal centro sociale "Il
Tondo" giunge alla sua sesta edizione Si tratta
di una rassegna, con cadenza biennale, di
manufatti artistici, opere di artigianato e lavori
dell'ingegno. Sostanzialmente hobby, arte e
cultura vanno a braccetto grazie
all'organizzazione del Centro Sociale "Il
Tondo", degli amici del "Tondo" e del CUPLA.
Il pubblico non mancherà, del resto non lo ha
mai fatto nelle precedenti edizioni. Il Comune
di Lugo ha concesso il patrocinio per l'evento
che ha luogo presso Le pescherie della Rocca.
La mostra resterà aperta fino al 30 giugno
dalle ore 9,30 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle
ore 18
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Massa Lombarda: tornano le feste mercato nei
venerdì di giugno e luglio
Appuntamento il 20 e 27 giugno e il 4, l'11 e il
18 luglio tra vetrine a cielo aperto e spettacoli
Inizia l'estate e i venerdì di giugno e luglio a
Massa Lombarda riportano in centro le Feste
mercato. Tra vetrine a cielo aperto e
spettacoli, anche quest'anno il centro storico è
pronto ad accogliere chiunque abbia voglia di
trascorrere una piacevole serata. Gli
appuntamenti saranno il 20 e il 27 giugno e il
4, l'11 e il 18 luglio. Venerdì 20 giugno IOR e
commercianti dalle 21 organizzano una serata
dedicata alla moda e agli accessori vintage,
con una mostra­mercato lungo il corso
centrale del paese. Il 27 giugno invece il centro
storico sarà animato dalle società sportive con
tornei e gare, oltre a una speciale "sfilata" di
Fiat 500. Venerdì 4 luglio ci sarà "Aspettando il
RIOT": il grande festival musicale dedicato ai
giovani è infatti in programma dal 10 al 12
luglio, e il Coordinamento dei commercianti
anche quest'anno dedica gli un venerdì delle
Feste mercato, organizzando una serata
musicale con i Taverna de Rodas, che si
esibiranno alle 21 in piazza Matteotti. Inoltre,
alla Rosticceria divini sapori sarà organizzata
una cena di beneficenza il cui incasso sarà
devoluto alle scuole di Massa Lombarda (per
prenotazioni, 0545 84336, oppure 0545
83599). Ultimo appuntamento venerdì 18 luglio con la Crostatona, anch'essa ormai simbolo dell'estate
massese: 200 metri di crostata lungo la centralissima via Vittorio Veneto, mentre la Stilemisto band
animerà la serata con musica funky, reggae e rock. La Festa mercato nasce all'inizio degli anni Novanta
con l'obiettivo di offrire al paese una serie di occasioni di incontro per le serate estive. Oggi è ormai un
appuntamento consolidato del cartellone estivo massese e propone appuntamenti nel segno della
gastronomia, della musica, dell'arte e dello sport e testimonia il costante impegno dell'Amministrazione
Comunale nella valorizzazione del proprio centro storico a beneficio di una forte coesione sociale grazie
al coinvolgimento dell'associazionismo locale. La Festa mercato è organizzata da Confcommercio,
CNA, Confesercenti e CIA, in collaborazione con il Comune di Massa Lombarda. Quest'anno hanno
collaborato anche le associazioni di volontariato Avis, Pro Loco, IOR, Auser, UDI.
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19 giugno 2014
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I Verdi lughesi incontrano in Toscana il Dalai Lama
Il 13 giugno scorso, a Pomaia (Pisa), in località
Poggio alla Penna, in una ex cava dove
sorgerà un monatero buddista "Fernanda
Useri, Syusy Blady, Sauro Turroni, Paolo
Galletti (consiglieri federali dei Verdi) e
Massimo Brundisini ­ fanno sapere i Verdi di
Lugo ­ hanno donato a Sua Santità il Dalai
Lama la tessera onoraria dei Verdi per
ringraziarlo delle dichiarazioni in favore dei
Verdi e della Natura fatte recentemente in
Norvegia". "Dichiarazioni in piena continuità
con quanto scritto già da anni in vari testi e
interviste. Sua Santità ha ricevuto con piacere
il dono simbolico accompagnato da una
piccola conchiglia consegnatogli da Fernanda
Useri, stringendo calorosamente la sua mano
e quella di Sauro Turroni. Con grande
soddisfazione la piccola delegazione Verde ha
scoperto che anche uno dei principali
responsabili della sicurezza di Sua Santità,
Helmut Knoferl, è un Verde tedesco,
appartenente alla grande famiglia dei verdi
Europei".
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134
19 giugno 2014
Lugonotizie.it
Web
Legambiente distribuisce al "Globo" di Lugo le ultime
copie delle "Guida al Canale dei Mulini"
48 pagine per riscoprire un'opera medievale
che attraversa la Bassa Romagna da Castel
Bolognese ad Alfonsine: un itinerario storico,
naturalistico, ambientale e turistico È andata
letteralmente a ruba la guida realizzata da
Legambiente al "Canale dei Mulini", un
itinerario alla scoperta della storia e del
paesaggio della "Bassa Romagna", dagli
appennini al Parco del Delta del Po. Sono
infatti già migliaia le copie distribuite
dall'associazione. Venerdì 20 e sabato 21
Giugno dalle 15 alle 19 i volontari di
Legambiente saranno presenti presso il
Centro Commerciale Globo di Lugo con un
punto informativo sulle attività
dell'associazione in cui sarà possibile ottenere
anche le ultime copie disponibili della guida. "Il
canale rappresenta un elemento caratteristico
della pianura romagnola ­ ha dichiarato Yuri
Rambelli, Presidente del circolo Legambiente
A. Cederna ­ l'obiettivo che ci ha portato a
realizzare questa guida è la promozione della
conoscenza del territorio attraversato dal
canale, visitando le aree naturalistiche presenti
lungo il suo corso e percorrendo gli itinerari
segnalati, in modo che questa piccola eredità
di un passato nemmeno troppo lontano
continui a vivere, ad essere conosciuta,
valorizzata e tutelata". Realizzato in epoca medievale per fornire adeguata potenza idraulica alle macine
dei mulini cittadini, il canale scorre lungo la pianura per circa 40km collegando numerosi centri abitati.
Esaurita da tempo la sua funzione primaria, il corso d'acqua rappresenta un importante, e forse unico,
itinerario storico/testimoniale che ricollega un ampio territorio della pianura romagnola e ne disegna
buone possibilità di rilancio dell'agricoltura di qualità e sviluppo di nuove attività turistiche. Lungo il
corso d'acqua è possibile riscoprire manufatti di origine medievale (mulini, opere di regimazione
idraulica), aree di riequilibrio ecologico e di interesse storico naturalistico (Ponte della Lavandaie, Parco
del Loto, Bosco di Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine). Le gallerie fotografiche e i videoreportage
realizzati lungo il canale sono inoltre visibili sul portale internet www.terramagazine.it "In questi mesi la
guida è andata letteralmente a ruba ­ ha aggiunto Rambelli ­ sono già migliaia le copie distribuite e
purtroppo, o per fortuna, stiamo per esaurire le ultime copie rimaste. Questo va di pari passo con il
successo delle iniziative realizzate dalla nostra associazione per riscoprire questo territorio, come ad
esempio le visite organizzate al "Bosco di Fusignano" che hanno visto la partecipazione di centinaia di
cittadini e intere scolaresche, a dimostrazione di come sia vivo l'interesse per questo patrimonio". Oltre
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Continua ­­>
135
19 giugno 2014
<­­ Segue
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che presso il punto informativo di Legambiente, la guida è inoltre in offerta all'Ufficio Relazioni con il
Pubblico dei comuni di Lugo e Fusignano e presso l'edicola di Corso Emaldi a Fusignano
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19 giugno 2014
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Estate in Moda a Lugo, modifiche alla viabilità in
piazza Baracca
Domani, giovedì 19 giugno 2014 (in caso di
maltempo, martedì 24 giugno 2014), dalle ore
18 alle 23, per consentire la manifestazione
Estate in Moda, in piazza Baracca sarà istituito
divieto di transito nel tratto fra corso Matteotti e
via Manfredi. La viabilità prevederà, di
conseguenza, anche le seguenti disposizioni:
in corso Matteotti l'obbligo di proseguire dritto
e divieto di svolta a sinistra; in largo Relencini,
l'obbligo di svolta a sinistra, in via Libertà
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137
19 giugno 2014
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Bagnacavallo, i prossimi appuntamenti di Acrylico
Al centro culturale di via Togliatti 2, per la
rassegna "Officine musicali", sarà anche
ospite, il 23 giugno, il cantautore Brace con il
suo ultimo disco Giovedì 19 giugno alle 21
ecco però già una serata dal titolo "Di bici e di
altre avventure": Anna Zanotti, autrice del blog
"My Humus", conversa con l'urban bike
messenger Pierpaolo Sartori, fondatore di
UBM Bologna, Alan Zanardi di Fixed Gear e i
ragazzi cesenati di "Scopri il mondo sui
pedali", avventurieri dell'Islanda. Venerdì 20
giugno dalle 17.30 "Ver, comer e gostar o
fotebol", per guardare in compagnia la partita
Italia ­ Costa Rica su megaschermo. Lunedì 23
giugno continua la rassegna "Officine
musicali", che vuole mettere in luce una nuova
generazione di cantautori romagnoli. Dopo
Enrico Farnedi, Moro & tre Silent revolution,
questa sarà la volta del riccionese Davide
Rastelli, in arte Brace, che presenterà il suo
ultimo disco "Puledri nello stomaco": il
cantautore pop/lo­fi ha condensato il
rock'n'roll, il grunge, ci sono gli anni Novanta e
c'è pure il pop, la canzone della riviera
romagnola, echi di balera, il suono lo­fi di una
musicassetta, il mare. Puledri nello stomaco è
un disco che scalpita, che non vede l'ora di
vedere la luce, di riabbracciare la luce. La
rassegna proseguirà lunedì 30 giugno con il musicista Niente (alternative­wave) e successivamente tutti
i lunedì di luglio. AcrYlico è aperto dal lunedì al venerdì dalle 18.30. Il lunedì con le officine musicali, il
mercoledì con un gioco o un laboratorio nel parco per bambini e il giovedì con "curiosi di" un
appuntamento di approfondimento culturale. Dal 9 giugno è attivo il AcrYlico Summer, il centro estivo
per i bambini nati nel 2007, 2006, 2005, 2003, 2002. Acrylico Summer è strutturato in settimane
tematiche, dal lunedì al venerdì, dove sono programmati laboratori artistici ed espressivi, decisivi per
l'integrazione tra tutti i giovani partecipanti, condotti da figure esperte, "luoghi del fare" che sviluppano le
capacità artistiche e manuali, favorendo una situazione dove tutti si possono esprimere. Laboratori e
attività che aiutano i bambini a scoprire nuove pratiche con un approccio ludico, oltre allo sviluppo delle
proprie capacità. Le iniziative sono organizzate con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. Per
informazioni, telefono 366 9506539, email [email protected].
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19 giugno 2014
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Lugo, il Sindaco si congratula con Andrea Poli,
nuovamente campione italiano di pattinaggio
Davide Ranalli ha incontrato stamattina il
campione lughese per congratularsi con lui
per il suo ultimo traguardo Poli infatti ha
trionfato ai Campionati Italiani di Obbligatori,
categoria Seniores, che si sono svolti a
Calderara di Bologna e conclusi il 2 giugno. Il
campione lughese è stato anche vincitore di
quattro titoli mondiali: due titoli nel 2007
(Obbligatori e Libero), nel 2010 (Obbligatori) e
nel 2011 (Obbligatori). Quella di Calderara è
stata una gara quasi sempre dominata da
Andrea, che si trovava dopo il primo esercizio
al secondo posto, ma la rimonta non ha
tardato ad arrivare e già dal secondo esercizio
è balzato in prima posizione restandoci fino
alla fine dei quattro esercizi. Con questo titolo
Poli si riconferma campione italiano in attesa
di una forse eventuale convocazione della
nazionale ai campionati europei, che
quest'anno si terranno in Italia a Roccaraso
(AQ); soprattutto, lo aspetterà l'impegno più
difficile della stagione e cioè la convocazione
ai mondiali di Spagna, che saranno in ottobre.
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19 giugno 2014
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A Villanova di Bagnacavallo prima edizione della
Festa dello Sport
Villanova unita nello sport da giovedì 19 a
domenica 22 giugno: nella cornice del parco
del paese, si terrà infatti a Villanova di
Bagnacavallo la prima edizione della Festa
dello sport con giochi, musica e gastronomia.
Ecco il programma dettagliato: giovedì 19 a
partire dalle 18 esibizione di sport vari (tennis,
racchettone, beach volley), torneo di calcio a
undici (categoria Esordienti 2001) e, alle 21,
spettacolo musicale con Flavio e Laura Freddi.
Venerdì 20 alle 16.30 open day dedicato al
calcio per i bambini nati dal 2007 al 2009, alle
18 esibizioni sportive e per i Mondiali inizio
della partita Italia­Costa Rica. Alle 21 musica
con Vittorio Bonetti. Sabato 21 alle 18 torneo di
calcetto, mentre Jean Fabry presenterà "Capre
& Cavoli in concerto", in collaborazione con
Arci Casablanca, uno spettacolo per bambini
dai 2 anni in su; alle 21 suoneranno infine "I
Malardot". Domenica 22 dalle 18 si
disputeranno le finali dei tornei di calcetto,
tennis e recchettone, mentre alle 21 ultimo
appuntamento musicale con "Sam & Bea". Al
parco di Villanova durante le serate di festa
sarà aperto uno stand gastronomico e sarà
inoltre installato un maxi schermo per
permettere a tutti di seguire in compagnia le
partite dei Mondiali di calcio. La Festa dello
sport è organizzata dalla US Villanova Calcio in collaborazione con il Circolo tennis di Villanova, con il
patrocinio del Comune di Bagnacavallo. Per informazioni, contattare il numero 348 3868817.
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19 giugno 2014
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Ad Alfonsine il 20 giugno V edizione del concerto
promosso dall'associazione "Il mare di Filippo"
Sul palco Nearco, Fio Zanotti, Matteo
Macchioni, con la partecipazione della
Nazionale Cantanti. Il ricavato all'AIL di
Ravenna Venerdì 20 giugno alle 21 in piazza
Gramsci ad Alfonsine si terrà la quinta
edizione del concerto a scopo benefico
promosso dall'associazione di volontariato "Il
mare di Filippo". Sul palco in compagnia di
Nearco si esibiranno il maestro Fio Zanotti,
Matteo Macchioni e altri cantanti di rilievo.
All'evento collaborerà anche la Nazionale
Cantanti italiana. Quest'anno il ricavato della
serata, con ingresso a offerta libera, sarà
devoluto all'associazione AIL di Ravenna,
come apertura di buon auspicio per la
"Giornata nazionale contro le leucemie linfomi
e mieloma", che sarà il 21 giugno. Durante la
serata sarà inoltre possibile degustare la
sangria e acquistare "una piantina per la vita",
sempre a favore di AIL. Il concerto è
organizzato con il patrocinio del Comune di
Alfonsine. Per ulteriori informazioni, contattare
il numero 333.6460182, oppure 333.4281686.
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19 giugno 2014
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Cotignolesi in viaggio a Hüttlingen per la Festa del
Muffigel
Per l'ottavo anno consecutivo, una folta
delegazione di cotignolesi si recherà a
Hüttlingen, in Germania, per la tradizionale
"Festa del Muffigel". Il gruppo, composto da
una cinquantina di persone e guidato dal vice
sindaco Paolo Brambilla e da Otello Zama del
Comitato di Gemellaggio, partirà venerdì 20 e
farà rientro domenica 22 giugno. Prosegue
dunque l'ormai consolidato gemellaggio tra
Cotignola e la cittadina tedesca: un rapporto di
amicizia saldo, come confermano i numerosi
cotignolesi che durante il viaggio
soggiorneranno in famiglie, grazie ai rapporti
coltivati nel corso degli anni. Alla Festa del
Muffigel la delegazione romagnola allestirà
come ogni anno uno stand gastronomico
gestito dai volontari del centro sociale "Il
Cotogno", a base di maccheroni al ragù e
sangiovese. Si terrà, inoltre, la consueta gara
podistica che vedrà la partecipazione di
Giuseppe Gorini e Maurizio Verna della
Podistica Cotignolese. Infine, la delegazione
visiterà Dinkelsbühl, pittoresca cittadina
medievale situata nell'idilliaca valle del fiume
Wörnitz. "Questo viaggio sarà anche
occasione per ribadire la volontà, da parte
della nuova amministrazione comunale di
Cotignola, di mantenere vivo questo
gemellaggio ­ commenta il vice sindaco Paolo Brambilla ­. Il nostro obiettivo è quello di consolidare
ulteriormente il rapporto di amicizia nato, focalizzando la nostra attenzione sui giovani e sul loro futuro,
attraverso la realizzazione di iniziative e favorendo gli scambi".
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19 giugno 2014
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Sport­ Lugo, il sindaco Ranalli si congratula con
Adnrea Poli
Il lughese è nuovamente campione italiano di
pattinaggio artistico categoria Seniores Il
sindaco di Lugo Davide Ranalli ha incontrato
oggi, mercoledì 18 giugno, il campione
lughese di pattinaggio artistico Andrea Poli,
per congratularsi con lui per il suo ultimo
traguardo. Poli infatti ha trionfato ai
Campionati Italiani di Obbligatori, categoria
Seniores, che si sono svolti a Calderara di
Bologna e conclusi il 2 giugno. Il campione
lughese è stato anche vincitore di quattro titoli
mondiali: due titoli nel 2007 (Obbligatori e
Libero), nel 2010 (Obbligatori) e nel 2011
(Obbligatori). Quella di Calderara è stata una
gara quasi sempre dominata da Andrea, che
si trovava dopo il primo esercizio al secondo
posto, ma la rimonta non ha tardato ad
arrivare e già dal secondo esercizio è balzato
in prima posizione restandoci fino alla fine dei
quattro esercizi. Con questo titolo Poli si
riconferma campione italiano in attesa di una
forse eventuale convocazione della nazionale
ai campionati europei, che quest'anno si
terranno in Italia a Roccaraso (AQ);
soprattutto, lo aspetterà l'impegno più difficile
della stagione e cioè la convocazione ai
mondiali di Spagna, che saranno in ottobre.
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19 giugno 2014
Più Notizie
Web
Cultura e Spettacoli­ Lugo, al via la sesta edizione
della rassegna "La nostra creatività"
Il lughese è nuovamente campione italiano di
pattinaggio artistico categoria Seniores Il
sindaco di Lugo Davide Ranalli ha incontrato
oggi, mercoledì 18 giugno, il campione
lughese di pattinaggio artistico Andrea Poli,
per congratularsi con lui per il suo ultimo
traguardo. Poli infatti ha trionfato ai
Campionati Italiani di Obbligatori, categoria
Seniores, che si sono svolti a Calderara di
Bologna e conclusi il 2 giugno. Il campione
lughese è stato anche vincitore di quattro titoli
mondiali: due titoli nel 2007 (Obbligatori e
Libero), nel 2010 (Obbligatori) e nel 2011
(Obbligatori). Quella di Calderara è stata una
gara quasi sempre dominata da Andrea, che
si trovava dopo il primo esercizio al secondo
posto, ma la rimonta non ha tardato ad
arrivare e già dal secondo esercizio è balzato
in prima posizione restandoci fino alla fine dei
quattro esercizi. Con questo titolo Poli si
riconferma campione italiano in attesa di una
forse eventuale convocazione della nazionale
ai campionati europei, che quest'anno si
terranno in Italia a Roccaraso (AQ);
soprattutto, lo aspetterà l'impegno più difficile
della stagione e cioè la convocazione ai
mondiali di Spagna, che saranno in ottobre.
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19 giugno 2014
Settesere.it
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Birra, musica e spettacolo a Lugo
Quattro sere di spettacolo, tanta birra, un
menù ricco e un occhio vigile sulla solidarietà.
Non muta nello spirito ma aumenta le
ambizioni e cambia location la festa della birra
di Lugo, che per la sua edizione si trasferisce
dal Pavaglione al campo di largo Corelli.
«Probabilmente un luogo più adatto a una
festa del genere, ma la scelta è stata dettata
anche da esigenze organizzative e la
concomitanza delle elezioni ci ha fatto optare
per uno spazio privato» spiega Ivan Samorì
dell'Araba Fenice, associazione capofila di una
festa che coinvolge però anche gli Scout, gli
Angeli di Romagna di Faenza, il rione Ghetto e
l'associazione San Vincenzo. Alla festa
verranno servite tre qualità di birre,
accompagnate da un menò molto ricco, specie
sul versante carnivoro, e certamente gli
spettacoli sul palco avranno un ruolo di primo
piano. Giovedì 19 si partirà con una serata
musicale all'insegna del blues e del soul, con i
Cap 48 e la chiusura afficata al tributo italiano
ai Doors. Venerdì 20 suoneranno prima i
Seattle Supersonic (dopo la partita Italia­
Costarica), poi i Bleach, tribto ai Nirvana.
Sabato 21 unica serata a pagamento, 10 euro
in favore dello Ior, con tre spettacoli: il cabaret
di Duilio Pizzocchi, il concerto dei
Destinazioen Grigna (tributo a Gianluca Grignani) e il finale coi Magic Queen. Domenica 22 la festa
chiuderà con i buskers, musicisti di strada, maghi e giocolieri, che animeranno l'intera serata, mentre
nel pomeriggio si giocherà un torneo di calcetto, sempre per lo Ior, con le squadre delle associazioni
locali coinvolte nella festa. «Saremo una trentina di persone a lavorare alla festa conclude Ivan Samorì e
puntiamo in alto soprattutto per la qualità dei concerti: a Lugo suoneranno band di rilievo nazionale,
musicisti che arriveranno da Bologna, da Roma, da Perugia e dalla nostra regione. Vogliamo che anche
l'intrattenimento, oltre alla birra, sia di qualità».
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Esame di Maturità, prima prova per 2.500 studenti
ravennati
Gli scritti termineranno lunedì con il
"quizzone". Poi il via agli orali Prima prova
oggi per l' Esame di Maturità, che in queste
ore vede nei banchi circa 2.500 studenti del
territorio alle prese con il tema o il saggio
breve. Sono1.169 gli studenti interni e 22 i
privatisti che stanno sostenendo la prova a
Ravenna; 770 e 16 privatisti a Faenza; mentre
sono 487 più 12 privatisti a Lugo. Un numero
cospicuo, che ha reso necessario il
dispiegamento di 61 commissioni nelle scuole
della provincia. Dopo questo esordio che,
come da copione, inquieta non poco i
maturandi, domani sarà la volta della seconda
prova, che cambia da istituto a istituto,
andando ad appurare le competenze proprie
di ogni indirizzo, mentre lunedì si conclude la
carrellata degli scritti con il "quizzone", che
metterà alla prova gli studenti con domande di
"cultura generale" stabilite dal consiglio di
classe. Le date degli orali saranno decise
dopo la pubblicazione dei risultati degli scritti.
Nei giorni scorsi, tanti sono i metodi per tenere
"salda" la memoria e serena la mente che si
sono rincorsi nel solito tam tam su internet e
con il passaparola, ma forse la strategia più
efficace, arrivati ormai al fatidico esordio è
quella più semplice e intuitiva: affrontare la
prova con tranquillità e senza farne un dramma: "La notte prima degli esami è stato un momento
cruciale nella vita di molti di noi ­ ha spiegato il sindaco Fabrizio Matteucci nella sua lettera agli studenti
dei giorni scorsi ­ Ci hanno fatto pure un film di successo. Anch' io ci sono passato: la paura di non
farcela è grande. Eppure ­ come diceva Luca, uno dei protagonisti di quel film ­ quella notte me la
ricorderò sempre perché era una notte speciale. Cercate di non preoccuparvi troppo, affrontate questa
prova con serenità e con la consapevolezza che conquistare le cose belle della vita costa fatica e
impegno, ma una volta raggiunto l' obiettivo la soddisfazione è doppia".
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Anche la Nazionale Cantanti al concerto benefico
per Filippo
L' evento ad Alfonsine. Sul palco Nearco, Fio
Zanotti e Matteo Macchioni Venerdì 20 giugno
alle 21 in piazza Gramsci ad Alfonsine si terrà
la quinta edizione del concerto a scopo
benefico promosso dall' associazione di
volontariato "Il mare di Filippo". Sul palco in
compagnia di Nearco si esibiranno il maestro
Fio Zanotti, Matteo Macchioni e altri cantanti di
rilievo. All' evento collaborerà anche la
Nazionale Cantanti italiana. Quest' anno il
ricavato della serata, con ingresso a offerta
libera, sarà devoluto all' associazione AIL di
Ravenna, come apertura di buon auspicio per
la "Giornata nazionale contro le leucemie
linfomi e mieloma", che sarà il 21 giugno.
Durante la serata sarà inoltre possibile
degustare la sangria e acquistare "una
piantina per la vita", sempre a favore di AIL. Il
concerto è organizzato con il patrocinio del
C o m u n e d i Alfonsine. P e r u l t e r i o r i
informazioni, contattare il numero 333
6460182, oppure 333 4281686.
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Cinquanta Cotignolesi in partenza per "la gemella"
Hüttlingen
La delegazione allestirà uno stand
gastronomico con ragù e sangiovese a l l a
"Festa del Muffigel" Per l' ottavo anno
consecutivo, il 20 giugno, una delegazione di
cinquanta cotignolesi visiterà i "gemelli
tedeschi" di Hüttlingen per la tradizionale
"Festa del Muffigel". Il gruppo, composto da
una cinquantina di persone e guidato dal vice
sindaco Paolo Brambilla e da Otello Zama del
Comitato di Gemellaggio, partirà venerdì 20 e
farà rientro domenica 22 giugno. "Prosegue
dunque l' ormai consolidato gemellaggio tra
Cotignola e la cittadina tedesca ­ spiega l'
amministrazione comunale ­ un rapporto di
amicizia saldo, come confermano i numerosi
cotignolesi che durante il viaggio
soggiorneranno in famiglie, grazie ai rapporti
coltivati nel corso degli anni". Alla Festa del
Muffigel la delegazione romagnola allestirà
come ogni anno uno stand gastronomico
gestito dai volontari del centro sociale "Il
Cotogno", a base di maccheroni al ragù e
sangiovese. Si terrà, inoltre, la consueta gara
podistica che vedrà la partecipazione di
Giuseppe Gorini e Maurizio Verna della
Podistica Cotignolese. Infine, la delegazione
visiterà Dinkelsbühl, pittoresca cittadina
medievale situata nell' idilliaca valle del fiume
Wörnitz. "Questo viaggio sarà anche occasione per ribadire la volontà, da parte della nuova
amministrazione comunale di Cotignola, di mantenere vivo questo gemellaggio ­ commenta il vice
sindaco Paolo Brambilla ­. Il nostro obiettivo è quello di consolidare ulteriormente il rapporto di amicizia
nato, focalizzando la nostra attenzione sui giovani e sul loro futuro, attraverso la realizzazione di
iniziative e favorendo gli scambi".
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Naviglio, via libera da Provincia e Regione. I
Commercianti: "Non è detta l' ultima parola"
Bagnacavallo, C o n f c o m m e r c i o e
Confesercenti: "Non c' è bisogno di nuove
superfici commerciali" "Nonostante fosse un
tema importante per la città, fino a quando non
è terminato il periodo elettorale non si è saputo
più nulla a proposito dell' area Naviglio a
Bagnacavallo. Apprendiamo invece ora che
Provincia e Regione avrebbero dato il loro via
libera". Così apre la nota di Confcommercio
Ascom e Confesercenti Lugo in merito alla
notizia di stampa secondo cui la Provincia e la
Regione avrebbero dato disco verde alla
conferma della delibera della Giunta di
Bagnacavallo dello scorso mese di novembre
che prevedeva che il terreno adiacente alla
rotonda della provinciale "Naviglio" di accesso
all' A14 liberalizzata potesse diventare sede di
una nuova grande area commerciale, con
1.500 metri quadrati di superficie alimentare e
ulteriori migliaia di metri destinati al
commercio extralimentare. "Anche se ci sarà
stato certamente il massimo rispetto delle
normative vigenti riguardo ai processi
deliberativi, è singolare notare che sull' area
Naviglio le Amministrazioni interessate non
hanno brillato per il coinvolgimento e l'
informazione dei legittimi portatori di interessi,
quali le Associazioni di categoria del
commercio. Un fatto su cui rifletteremo e che costituirà un punto fermo nei riguardi della nuova
Amministrazione Comunale appena insediata". "In ogni caso ­ prosegue la nota delle Associazioni ­
ancora non è detta l' ultima parola: attendiamo la risposta formale alle Osservazioni che abbiamo
presentato alla Giunta di Bagnacavallo, e sulla base di quelle valuteremo quali ulteriori iniziative
adottare. Nel merito ribadiamo che si tratta di una questione che per noi è determinante, poiché né a
Bagnacavallo né in altri Comuni vi è alcuna necessità di aumentare le superfici commerciali di medie
strutture, tantomeno per il settore alimentare. E questo sia per i recenti insediamenti commerciali
avvenuti a Bagnacavallo e nelle aree limitrofe, sia per il ridimensionamento consistente della domanda
e il pesante crollo dei consumi registrato in questi ultimi due anni. E in riferimento alla localizzazione
dell' area, ribadiamo nuovamente essere in contrasto con gli stessi obiettivi dichiarati dall'
Amministrazione comunale ­ la valorizzazione del centro urbano ­ l' ubicazione di una nuova struttura
commerciale nell' area Naviglio".
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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A Lugo è "Estate in Moda"
L' iniziativa giovedì; cambia la circolazione in
centro Giovedì 19 giugno dalle 18 alle 23, per
consentire la manifestazione "Estate in Moda"
in piazza Baracca, sarà istituito il divieto di
transito nel tratto di strada tra corso Matteotti e
via Manfredi. La viabilità prevedrà, di
conseguenza, anche le seguenti disposizioni:
in corso Matteotti l' obbligo di proseguire dritto
e divieto di svolta a sinistra; in largo Relencini
obbligo di svolta a sinistra, in via Libertà. In
caso di maltempo, i provvedimenti saranno
posticipati a martedì 24 giugno, con le
medesime disposizioni. Per informazioni,
contattare l' URP del Comune di Lugo, largo
Relencini 1, telefono 0545 38444, email
[email protected] .
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Alfonsine, prima seduta per il nuovo consiglio
comunale
Martedì 17 giugno alle 20.30 si è tenuto il
primo Consiglio comunale ad Alfonsine. E '
stata la seduta di insediamento del nuovo
Consiglio, che come in tutti i Comuni ha
provveduto ad alcuni adempimenti previsti
dalla legge, tra cui la convalida degli eletti, il
giuramento del sindaco, la costituzione dei
gruppi consiliari e la designazione dei relativi
capigruppo, la comunicazione dei componenti
della giunta e delle relative deleghe e le
elezioni della Commissione elettorale e della
Commissione per la formazione degli elenchi
dei giudici popolari per le Corti d' assise. I
capigruppo designati sono per la maggioranza
(gruppo "Uniti per Alfonsine ­ Centrosinistra")
Roberto Laudini, e per la minoranza Laura
Beltrami (gruppo "Lista Civica ­ Per
Alfonsine"), Donatella Antonellini (gruppo
"Lista civica ­ Bellalfonsine"), Stefano
Gemignani (gruppo "MoVimento 5 Stelle") e
Stefano Gaudenzi (gruppo "Alfonsine Futura").
Eletti anche i consiglieri comunali che
rappresenteranno il Comune di Alfonsine nel
Consiglio dell' Unione dei Comuni della Bassa
Romagna: Roberto Laudini, Paolo Bagnoli ed
Elisa Rossi per la maggioranza, Laura
Beltrami per la minoranza. Passando alla
commissione elettorale comunale, questa sarà
composta per la maggioranza da Elia Menghi ed Elena Emiliani e per la minoranza da Donatella
Antonellini. Formalizzata la presentazione degli assessori: Roberta Contoli (vicesindaco), Marzia Vicchi,
Valentina Marangoni, Pietro Vardigli e Riccardo Graziani. Una lista che "punta molto sull' esperienza",
come ha sottolineato il sindaco Venturi, infatti su cinque assessori, ben quattro facevano parte anche
della giunta precedente; è alla sua prima esperienza invece la ventitreenne Valentina Marangoni.
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18 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Pattinaggio artistico, Andrea Poli trionfa ai
Campionati Italiani
Ricevuto in Municipio Il sindaco di Lugo
Davide Ranalli ha incontrato oggi, mercoledì
18 giugno, il campione lughese di pattinaggio
artistico Andrea Poli, per congratularsi con lui
per il suo ultimo traguardo. Poli infatti ha
trionfato ai Campionati Italiani di Obbligatori,
categoria Seniores, che si sono svolti a
Calderara di Bologna e conclusi il 2 giugno. Il
campione lughese è stato anche vincitore di
quattro titoli mondiali: due titoli nel 2007
(Obbligatori e Libero), nel 2010 (Obbligatori) e
nel 2011 (Obbligatori). Quella di Calderara è
stata una gara quasi sempre dominata da
Andrea, che si trovava dopo il primo esercizio
al secondo posto, ma la rimonta non ha
tardato ad arrivare e già dal secondo esercizio
è balzato in prima posizione restandoci fino
alla fine dei quattro esercizi. Con questo titolo
Poli si riconferma campione italiano in attesa
di una forse eventuale convocazione della
nazionale ai campionati europei, che quest'
anno si terranno in Italia a Roccaraso (AQ);
soprattutto, lo aspetterà l' impegno più difficile
della stagione e cioè la convocazione ai
mondiali di Spagna, che saranno in ottobre.
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18 giugno 2014
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Ravenna Night Run, seconda vittoria per Gianluca
Borghesi
Oltre 1100 i partecipanti. Tra le donne prima
Gaia Peron Piazza del Popolo invasa dai
podisti per la VII Ravenna Night Run. Oltre
1100 i partecipanti giunti nel cuore della città
per prendere parte alle varie gare in
programma (218 nella gara competitiva, 461
nella non competitiva, 415 nella camminata e
40 nelle gare giovanili). Tanto pubblico ad
incitare gli atleti lungo tutto il percorso
cittadino. I protagonisti della gara competitiva
di 5 km nelle vie del centro storico si sono dati
battaglia per tre giri e alla fine a salire sul
gradino più alto del podio è stato il riminese
Gianluca Borghesi che ha concesso il bis con
il tempo di 15'54" vincendo davanti ai fratelli
Emanuele e Elia Generali. "E' arrivata un' altra
bella vittoria qui a Ravenna ­ ha commentato a
fine gara Gianluca Borghesi ­ Dopo le fatiche
della corsa di San Giovanni sono arrivato un
po' stanco e sono partito senza strafare, poi
durante la gara sono andato in crescendo e
una volta acquistato un certo margine ho
pensato a controllare. Vincere in Romagna è
sempre una bella sensazione e anche
Ravenna si è rivelata una città fortunata per
me, sono molto contento". Borghesi dopo un
avvio tranquillo nel secondo giro ha iniziato il
suo allungo mettendosi tutti alle spalle e
controllando agevolmente fino al traguardo. Tra le donne ottima prova della forlimpopolese dell' Atletica
85 Faenza Gaia Peron che ha tagliato per prima il traguardo con il tempo di 17'26" davanti ad Ana Nanu
del Gs Gabbi (17'36") e Celeste Ferrini dell' Edera Forlì (18'46"). "Sono venuta altre volte alla Night
Run, ma non avevo mai vinto ­ ha commentato Gaia Peron ­ stavolta ci sono riuscita, è stata una buona
gara, mi sentivo bene e per me è un buon allenamento in vista dei prossimi impegni nel triathlon, che è
la mia vera specialità. Sono contenta, è bello vincere gare come la Night Run, danno morale". Nelle
categoria B bella vittoria di Davide Tirelli in 15'58" che ha commentato euforico: "Sono molto contento,
alcuni amici mi hanno convinto a riprendere a correre e questo risultato dimostra che fisicamente sto
ancora bene, è una bella soddisfazione". Alle sue spalle Alberto Lolli (Lughesina) e Patrizio Falaschi
(Avis San Sepolcro). Nella categoria C domina Moreno Martinini (Olimpia amatori Rimini) che precede
sul traguardo Giuseppe Gorini (Sp Cotignola) e Carlo Visani (Atletica 85). Infine, nella categoria D
vittoria di Aris Giordani (Atl. Castenaso) davanti a Alberto Gruppioni (Pol. Pontelungo) e Araldo Viroli
(Gp Cesenate). Nella categoria F donne primo posto per Susy Frisoni (Atletica 85), seguita da Monica
Orselli (Atl Mameli) e Tiziana Sportelli (Gs Lamone). Memorial Rivano. Al termine delle gare competitive
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18 giugno 2014
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è partita la passeggiata per le vie del centro storico insieme a "Ravenna Cammina" e si è svolta la
consegna del Memorial Rivano, quest' anno assegnato al lughese Lorenzo Bilotti. Il riconoscimento è
stato ritirato dall' allenatore Claudio Visani e dal padre di Bilotti, poiché il giovane talento lughese dopo
aver corso i 100 metri in 10"33 ai Giochi del Mediterraneo under 23 in Francia, è stato immediatamente
convocato in maglia azzurra in vista della Coppa Europa di domenica prossima, ed è partito alla volta di
Torino. CLASSIFICHE FINALI CATEGORIA A 1­ BORGHESI GIANLUCA (ATL. SACMI AVIS IMOLA)
15'14'' 2­ GENERALI EMANUELE (ATL. CASTENASO) 15'28'' 3­ GENERALI ELIA (ATL. CASTENASO)
15'30'' CATEGORIA B 1­ TIRELLI DAVIDE (AVIS CASTEL SAN PIETRO) 15'58'' 2­ LOLLI ALBERTO
(S.P. LUGHESINA) 15'59'' 3­ FALASCHI PATRIZIO (AVIS SANSEPOLCRO) 16'13'' CATEGORIA C 1­
MARTININI MORENO (OLIMPIA AMATORI RN) 15''59'' 2­GORINI GIUSEPPE (S.P. COTIGNOLA)
16'06'' 3­VISANI CARLO (ATL. 85 FAENZA) 16'46'' CATEGORIA D 1­ GIORDANI ARIS (ATL
CASTENASO) 17'18'' 2­ GRUPPIONI ALBERTO (POL. PONTELUNGO) 17'45'' 3­VIROLI ARALDO
(G.P. CESENATE) 17'47'' Donne CATEGORIA E 1­ PERON GAIA ATL. 85 FAENZA 17'26'' 2­ ANA
NANU G.S. GABBI 17'36'' 3­ FERRINI CELESTE EDERA FORLI' 18'46'' Donne CATEGORIA F 1­
FRISONI SUSY ATL. 85 FAENZA 19'18'' 2­ORSELLI MONICA ATL. MAMELI 19'20'' 3­ SPORTELLI
TIZIANA G.S. LAMONE 19'29''
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Arriva il concorso "Avis: non solo sangue!"
22 scuole e 72 classi per un totale di 293
opere selezionate al 12° concorso per studenti
di tutte le scuole di ogni ordine e grado della
provincia di Ravenna. 15 le opere vincitrici ex
equo e 5 segnalate L' Avis provinciale di
Ravenna ha in questi giorni visionato 293
opere presentate da 22 scuole e 72 classi di
ogni ordine e grado della provincia di Ravenna
al XII° Concorso "Avis: non solo sangue! ­ Il
principio della condivisione alla base di una
vita sociale migliore". 15 le opere vincenti ex­
equo e altre 5 quelle segnalate. Le bambine e i
bambini, le ragazze e i ragazzi hanno potuto
cimentarsi con diversi tipi di elaborato, dal
racconto per immagini, alla produzione scritta,
fino a presentazioni power point e video con la
collaborazione e il sostegno degli insegnanti. Il
responsabile Scuola dell' Avis Provinciale,
Adolfo Zaccari, si dichiara soddisfatto dei
risultati: «Ringraziamo i dirigenti e i docenti
delle scuole che, partecipando al Concorso, si
dimostrano sensibili alle tematiche
fondamentali dell' educazione alla cittadinanza
responsabile, ai valori della solidarietà e della
gratuità. Valori che da sempre l' Avis
promuove nelle scuole attraverso diverse
attività e interventi di volontari e medici. Un
grazie speciale ai ragazzi che si sono
impegnati in questi elaborati, per le loro riflessioni e per i loro pensieri, che hanno trasformato in parole,
disegni, video con il confronto fra loro ma anche con gli insegnanti e, perché no, con la famiglia, a casa.
Un sentito e sincero ringraziamento inoltre va ai volontari Avis, senza la disponibilità dei quali tutto
questo non sarebbe realizzabile. Come Avis ci siamo interrogati se questa formula, che conduce alla
produzione del Calendario Avis, fosse superata dopo 11 anni ­ spiega Zaccari ­ La grande risposta
avuta anche per la dodicesima edizione ci fa pensare che funzioni ancora e, oltretutto, altre Avis di altre
province e/o regioni la stanno proponendo». I vincenti ex equo SEZ. A ­ RACCONTO PER IMMAGINI
(n. 9): 2°A della Sc. Primaria "S. Giuseppe" di Lugo ­ Alunni:intera classe ­ Titolo: Puzzle dell' Avis 1°A
della Sc. Sec. I° grado "S. Giuseppe" di Lugo ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Fotofumetto 2°A della Sc.
Sec. I° grado "G. Ugonia" di Brisighella ­ Alunni: L. Samorè ­ Titolo: La strada dell' Avis 2°C della Sc.
Sec. I° grado "Don Minzoni" di Ravenna ­ Alunni: A. Fabbri ­ Titolo: Condividi 2°B della Sc. Sec. I° grado
"F. Baracca" di Lugo ­ Alunni: A. Zalamella, L. Ravaglia ­ Titolo: Solidarietà, amore, salvezza 2° della
Sc. Primaria "E. Burioli" di Savio ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Palloncini A.V.I.S. 2°D della Sc. Sec. I°
grado "Ricci ­ Muratori" di Ravenna ­ Alunni: M. Miserocchi ­ Titolo: Lego: immagini dal vivo 2°A della
Sc. Sec. I° grado "G. Pascoli" di Riolo Terme ­ Alunni: Rihem Hamdi, N. Merlini ­ Titolo: Una melodia di
solidarietà 3° della Sc. Sec. I° grado "Sacro Cuore" di Lugo ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Condivisione
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18 giugno 2014
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SEZ. B ­ PRODUZIONE SCRITTA (n. 3): 2°A della Sc. Sec. I° grado "S. Giuseppe" di Lugo ­ Alunni: M.
Zaccarini ­ Titolo: Non solo sangue 1°A della Sc. Sec. I° grado "S. D' Acquisto" di Massa L. ­ Alunni: V.
Martelli ­ Titolo: Non solo sangue 5°C della Sc. Primaria "L. Quadi" di Massa L. ­ Alunni: T. Belosi ­
Titolo: I doni di Avis SEZ. C ­ PRODUZIONE VIDEO (n.3): 1°C grafico dell' I.P.C. "Strocchi" di Faenza ­
Alunni: intera classe ­ Titolo: Avis Movie 4° dell' Ist. Tecn. "Sacro Cuore" di Lugo ­ Alunni: Emiliani,
Rebeggiani, Tedesco ­ Titolo: How to save a live 5CH e 4ELT dell' ITIS "N. Baldini" di Ravenna ­ Alunni:
E. Cordelli, F. Lelli, L. Vitali Titolo: Un regalo inaspettato I segnalati: 2°A della Sc. Sec. I° grado "S. D'
Acquisto" di Massa L. ­ Alunni: D. Gemignani ­ Titoli: E' giusto (sez. B) 5°D della Sc. Primaria "Battaglia"
di Fusignano ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Cuori Avis (sez. A) 3°F della Sc. Sec. I° grado "G. Novello"
di Ravenna ­ Alunni: E. Cavoli, G. Ravaioli, C. Bernardi ­ Titolo: Sacca di vita (sez. A) 4°A della Sc.
Primaria "E. Burioli" di Savio ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Ragnatela di solidarietà (sez. A) 3°C della
SC. Sec. I° grado "Don Minzioni" di Ravenna ­ Alunni: A. Cortesi ­ Titolo: Niente confini (sez. A)
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Spadoni: "Approvata l' area commerciale di
Bagnacavallo, consiglieri provinciali tenuti all'
oscuro"
Gianfranco Spadoni Il consigliere provinciale:
"Gli enti preposti per la programmazione
territoriale, come prevedibile, hanno espresso
il loro bene placet" "Come se la metratura a
concessione del settore alimentare in quella
realtà ­ prosegue Gianfranco Spadoni ­ non
fosse sufficientemente coperta dall' esistente".
"In tutta la documentazione programmatoria di
quel territorio ­ aggiunge Spadoni ­, tra l' altro,
non esisteva prima d' ora traccia di possibili
insediamenti alimentari, tuttavia gli stessi enti
che hanno elaborato tale progettazione sono
gli stessi che poi l' hanno modificato con un
colpo di spugna, mettendo in secondo piano ­
come spesso avviene ­ i vantaggi reali per i
cittadini. Probabilmente non sarà difficile
ipotizzare i soggetti che, prima di tutti,
beneficeranno di tale scelta ­ a cominciare
dalle proprietà dei lotti di terreno su cui
sorgerà tale struttura, sino ad arrivare al
soggetto attuatore e gestore della grande
struttura commerciale e alimentare. Sta di fatto
che l' iniziativa in programma a Bagnacavallo,
assolutamente ingiustificata sotto molti aspetti,
tenderà a sottrarre fette sostanziose di
mercato non solo alle attività esistenti in quella
città, ma anche in quelle già operative
insediate nella vicina Lugo, Faenza e Russi. D'
altra parte la Provincia di Ravenna in accordo con la Camera di Commercio assegnò a Tecnicoop uno
studio sul tema del commercio le cui linee programmatiche facevano perno sull' equilibrata presenza
delle forme e delle tipologie di vendita attraverso una politica di riqualificazione e rilancio dei centri
storici, rafforzando il ruolo della piccola e media impresa commerciale. Sia il Piano territoriale di
coordinamento adottato dalla Provincia, conosciuto con l' acronimo Ptcp, sia il citato studio elaborato da
Tecnicoop, non facevano alcun riferimento su possibili insediamenti in quella zona né tanto meno
classificavano Bagnacavallo fra le località sui cui proporre azioni concrete come l' insediamento in
oggetto. Evidentemente, vi sono alcune variabili vigorose che hanno modificato la programmazione
territoriale supportare da logiche talmente forti, da contraddire gli stessi enti locali decisi a non
aumentare le superfici di vendita su quel territorio. Rincresce, peraltro, assistere a un atteggiamento
soverchiante della giunta provinciale, così distaccata dai consiglieri eletti nelle istituzioni, sino a
procrastinare di cinque mesi una risposta ad una interpellanza sull' argomento presentata dal
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sottoscritto. Si può intuire l' imbarazzo e soprattutto l' incoerenza emersa a tutto campo sulla questione
di Bagnacavallo, ma il regolamento del consiglio provinciale prevede una risposta entro trenta giorni
dalla presentazione. Di qui l' assoluta mancanza di rispetto per i rappresentanti dei cittadini, ma,
soprattutto, l' indelicata sconsideratezza per le regole e i ruoli dei rappresentanti istituzionali".
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18 giugno 2014
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Ravenna Night Run: Gianluca Borghesi concede il
bis, tra le donne vince Gaia Peron
Gianluca Borghesi Oltre 1.100 atleti in piazza
del Popolo ieri per partecipare alla notturna nel
centro storico Piazza del Popolo invasa dai
podisti per la VII Ravenna Night Run
Tantissimi partecipanti giunti nel cuore della
città per prendere parte alle varie gare in
programma (218 nella gara competitiva, 461
nella non competitiva, 415 nella camminata e
40 nelle gare giovanili). Gaia Peron Tanto
pubblico ad incitare gli atleti lungo tutto il
percorso cittadino. I protagonisti della gara
competitiva di 5 km nelle vie del centro storico
si sono dati battaglia per tre giri e alla fine a
salire sul gradino più alto del podio è stato il
riminese Gianluca Borghesi che ha concesso il
bis con il tempo di 15'54" vincendo davanti ai
fratelli Emanuele e Elia Generali. "E' arrivata
un' altra bella vittoria qui a Ravenna ­ ha
commentato a fine gara Gianluca Borghesi ­
Dopo le fatiche della corsa di San Giovanni
sono arrivato un po' stanco e sono partito
senza strafare, poi durante la gara sono
andato in crescendo e una volta acquistato un
certo margine ho pensato a controllare.
Vincere in Romagna è sempre una bella
sensazione e anche Ravenna si è rivelata una
città fortunata per me, sono molto contento".
Borghesi dopo un avvio tranquillo nel secondo
giro ha iniziato il suo allungo mettendosi tutti alle spalle e controllando agevolmente fino al traguardo.
Tra le donne ottima prova della forlimpopolese dell' Atletica 85 Faenza Gaia Peron che ha tagliato per
prima il traguardo con il tempo di 17'26" davanti ad Ana Nanu del Gs Gabbi (17'36") e Celeste Ferrini
dell' Edera Forlì (18'46"). "Sono venuta altre volte alla Night Run, ma non avevo mai vinto ­ ha
commentato Gaia Peron ­ stavolta ci sono riuscita, è stata una buona gara, mi sentivo bene e per me è
un buon allenamento in vista dei prossimi impegni nel triathlon, che è la mia vera specialità. Sono
contenta, è bello vincere gare come la Night Run, danno morale". Nelle categoria B bella vittoria di
Davide Tirelli in 15'58" che ha commentato euforico: "Sono molto contento, alcuni amici mi hanno
convinto a riprendere a correre e questo risultato dimostra che fisicamente sto ancora bene, è una bella
soddisfazione". Alle sue spalle Alberto Lolli (Lughesina) e Patrizio Falaschi (Avis San Sepolcro). Nella
categoria C domina Moreno Martinini (Olimpia amatori Rimini) che precede sul traguardo Giuseppe
Gorini (Sp Cotignola) e Carlo Visani (Atletica 85). Infine, nella categoria D vittoria di Aris Giordani (Atl.
Castenaso) davanti a Alberto Gruppioni (Pol. Pontelungo) e Araldo Viroli (Gp Cesenate). Nella
categoria F donne primo posto per Susy Frisoni (Atletica 85), seguita da Monica Orselli (Atl Mameli) e
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Tiziana Sportelli (Gs Lamone). Al termine delle gare competitive è partita la passeggiata per le vie del
centro storico insieme a "Ravenna Cammina" e si è svolta la consegna del Memorial Rivano, quest'
anno assegnato al lughese Lorenzo Bilotti. Il riconoscimento è stato ritirato dall' allenatore Claudio
Visani e dal padre di Bilotti, poiché il giovane talento lughese dopo aver corso i 100 metri in 10"33 ai
Giochi del Mediterraneo under 23 in Francia, è stato immediatamente convocato in maglia azzurra in
vista della Coppa Europa di domenica prossima, ed è partito alla volta di Torino. CLASSIFICHE FINALI
CATEGORIA A 1­ BORGHESI GIANLUCA (ATL. SACMI AVIS IMOLA) 15'14'' 2­ GENERALI
EMANUELE (ATL. CASTENASO) 15'28'' 3­ GENERALI ELIA (ATL. CASTENASO) 15'30'' CATEGORIA
B 1­ TIRELLI DAVIDE (AVIS CASTEL SAN PIETRO) 15'58'' 2­ LOLLI ALBERTO (S.P. LUGHESINA)
15'59'' 3­ FALASCHI PATRIZIO (AVIS SANSEPOLCRO) 16'13'' CATEGORIA C 1­ MARTININI
MORENO (OLIMPIA AMATORI RN) 15''59'' 2­GORINI GIUSEPPE (S.P. COTIGNOLA) 16'06'' 3­VISANI
CARLO (ATL. 85 FAENZA) 16'46'' CATEGORIA D 1­ GIORDANI ARIS (ATL CASTENASO) 17'18'' 2­
GRUPPIONI ALBERTO (POL. PONTELUNGO) 17'45'' 3­VIROLI ARALDO (G.P. CESENATE) 17'47''
Donne CATEGORIA E 1­ PERON GAIA ATL. 85 FAENZA 17'26'' 2­ ANA NANU G.S. GABBI 17'36'' 3­
FERRINI CELESTE EDERA FORLI' 18'46'' Donne CATEGORIA F 1­ FRISONI SUSY ATL. 85 FAENZA
19'18'' 2­ORSELLI MONICA ATL. MAMELI 19'20'' 3­ SPORTELLI TIZIANA G.S. LAMONE 19'29''
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19 giugno 2014
Pagina 8
Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
L' INIZIATIVA.
Pronto soccorso trasparente
SONO stati 168.388 i casi trattati nei Pronto
soccorso di Ravenna, Faenza e Lugo n e l
2013. Oggi i Ps dei tre ospedali aprono le
porte alle curiosità dei cittadini, nell' ambito di
un' iniziativa promossa dalla Società italiana di
medicina d' urgenza.
«L' obiettivo della "Settimana nazionale del
Pronto soccorso' ­ spiega la dott.ssa Maria
Pazzaglia, direttore del Dipartimento di
emergenza­urgenza di Ravenna ­ è aprire un
nuovo canale di dialogo fra i professionisti,
infermieri e medici, e la popolazione».
Saranno allestiti spazi per dare risposta alle
domande più frequenti. Ad esempio: cos' è il
triage? Perché a volte si aspettano ore in
Pronto soccorso? Cosa si può fare per
migliorare il servizio?
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19 giugno 2014
Pagina 18
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FIRME FALSE
Lega, in archivio la posizione dell'onorevole Pini
NELL' inchiesta della Procura della Repubblica di
Ravenna sulle firme false per la lista elettorale della
Lega Nord alle elezioni regionali del 2010, l' iniziale
numero degli indagati era superiore a quello dei dodici
che recentemente hanno ricevuto l' avviso di
conclusione indagine. Originariamente infatti il numero
delle persone iscritte nel registro degli indagati per
concorso nelle condotte di falso era di quattordici
ricomprendendo anche il parlamentare della Lega,
Gianluca Pini e una bagnacavallese che ha partecipato
alla recente competizione elettorale amministrativa per
la lista che raggruppava Lega Nord, Fratelli d' Italia e
Forza Italia. Per entrambe le posizioni, il pm Angela
Scorza ha effettuato lo stralcio dal fascicolo principale e
ha chiesto al gip di procedere all' archiviazione non
essendo emersi elementi tali da poter positivamente
coltivare l' azione penale.
L' iniziale coinvolgimento del parlamentare romagnolo
che dal 2008 rappresenta la Lega alla Camera dei
Deputati e della bagnacavallese, emerge dagli atti
relativi all' inchiesta principale recentemente depositati e pertanto resi pubblicabili. Pini è stato anche
interrogato quale indagato, alla presenza del difensore.
Il coinvolgimento del parlamentare è da mettere il relazione all' esposto sull' intera vicenda, che poco
meno di un anno fa presentò alla Digos il cervese Luca Ricci, uno dei primi iscritti alla Lega Nord
Romagna dalla quale si è però dimesso nel 2012.
Nell' esposto, oltre a nomi di molti di coloro che attualmente sono indagati e nei cui confronti sta per
essere esercitata l' azione penale, c' era anche quello di Pini.
MENTRE le indagini della Digos, portate avanti sia attraverso numerosissime testimonianze sia
esaminando cospicua documentazione, hanno permesso di acquisire indizi consistenti tali da
legittimare l' esercizio dell' azione penale per dodici degli indagati, nessun elemento concreto è emerso
nei confronti di Gianluca Pini, vuoi sotto forma di concorso materiale, vuoi di concorso morale, ovvero di
consapevolezza delle asserite condotte di falso e di rafforzamento del proposito c riminoso nelle
persone cui quelle condotte sono attribuite.
COME si sa, le persone indagate e con ruolo pubblico sono: Mauro Monti e Stefano Fantinelli, faentini,
Vincenzo Galassini, brisighellese, Stefano Gaudenzi, di Alfonsine, Rudi Capucci di Voltana, Luigi Nori,
cervese, Gianluigi Forte, forlivese, Oriano Casadio, faentino, Angelo Cellini, di Russi. Tutti sono
accusati di violazione dell' articolo 90 secondo comma del Dpr 570 del 1960 che sanziona le condotte di
falso nelle liste elettorali con la pena da uno a sei anni di reclusione.
Carlo Raggi.
CARLO RAGGI
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19 giugno 2014
Pagina 20
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Addio a Giuseppe Tampieri. Isola: «Ha raccontato il
900»
MARTEDÌ SERA è venuto a mancare uno
Giuseppe Tampieri, grande pittore e scultore.
Da qualche giorno il maestro, classe 1918, era
ricoverato nel reparto di ortopedia dell'
ospedale di Faenza a causa di una brutta
frattura ad un femore causata da una caduta in
casa. Martedì sera purtroppo, verso le 21.45,
Tampieri è spirato. Giuseppe Tampieri era
nato a Lugo e viste le sue inclinazioni per l'
arte aveva frequentato la scuola di disegno
Minardi e poil' Accademia di Belle Arti a
Firenze. Dal 1936 partecipa alle più importanti
rassegne artistiche nazionali, comprese la
Biennale di Venezia e la Quadriennale di
Roma. Sue opere si trovano in numerose
raccolte pubbliche e private in Italia e all'
estero.
Particolarmente significativa e importante per
la carriera di Tampieri è stata la mostra
antologica di scultura tenutasi a Faenza nell'
aprile del 2001, alla Commenda. «Giuseppe
Tampieri ­ ricorda il vicesindaco Massimo
Isola­ è stato il pittore del secondo 900 di
Faenza. Con la sua arte ha raccontato il 900;
la sua scultura affondava le radici nella storia etrusca mentre la pittura era collegata alla storia dell' arte
dal 400 ai nostri giorni. Tampieri è stato uno di quegli artisti che hanno aiutato la storia dell' arte ad
avere continuità, contribuendo a rendere più europea la pittura faentina». I funerali si svolgeranno
sabato alle 10 nella cattedrale.
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19 giugno 2014
Pagina 20
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Cefal, la porta per il lavoro Un allievo su due lo trova
subito
I dat i dei corsi gratuiti delll' ente di Formazione.
LA STRADA più veloce per trovare un posto di
lavoro passa per il Cefal, ente di formazione
che, a Faenza e a Villa San Martino, sforna
operatori meccanici, elettrici e addetti alle
vendite attraverso corsi gratuiti riservati ai 15­
18enni. Professioni di cui il tessuto produttivo
ravennate ha fame.
«In effetti è così ­ osserva Fabio Federici,
responsabile delle sedi romagnole del Cefal
squadernando, sul tavolone del laboratorio di
meccanica, grafici e tabelle ­. Al termine dei
nostri corsi, peraltro gratuiti, 1 allievo su 2
trova un contratto di lavoro ad attenderlo;
mentre, l' 80 pèr cento dei nostri allievi ha un'
occupazione a tempo pieno a distanza di 12­
18 mesi dal conseguimento della qualifica
professionale». Addirittura, ammette Federici,
«a corsi non ancora conclusi, in alcuni casi
dobbiamo chiedere alle aziende di aspettare
che finiscano il corso».
Un' autostrada di collocamento che è capace
di far incontrare domanda e offerta al punto da
avere già ?prenotato' il 30 per cento dei posti
disponibili per i tre corsi professionali da
ragazzi e ragazze del territorio faentino e del lughese DATI dietro cui si cela la ricetta occupazionale del
Cefal che, da oltre trent' anni, accompagna gli under 18 nel loro ingresso al mondo del lavoro. In primis,
la scelta di formare classi contenute, in media 15­18 ragazzi. «Preferiamo lavorare sui numeri piccoli ­
spiega Federici ­ perché questo ci consente di realizzare percorsi formativi personalizzati, tagliati su
misura del singolo studente». Secondo, un' impostazione molto pratica delle lezioni: 700 le ore di stage
in azienda nell' arco di due anni cui gli allievi arrivano dopo un' intensa teoria e un' ancor più intensa
attività nei laboratori.
A Villa San Martino e a Faenza, infatti, il Cefal ha spazi dedicati per la vetrinistica, per torni, frese e
quadri elettrici e ci stiamo dotando di un laboratorio per il fotovoltaico».
Ma non basta perché, per salire in cattedra, è d' obbligo, almeno per le materie professionalizzanti,
provenire dal mondo dell' impresa.
Un criterio che ha il merito di far sì che questi docenti «trasmettano una grande passione che garantisce
aggiornamento dei contenuti e facilità di inserimento lavorativo. Inoltre, ogni allievo viene affiancato da
uno staff di docenti e tutor esperti anche sugli aspetti educativi, in grado di sostenerli nella loro crescita
personale».
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Le figure da "creare'
L' ente di formazione con sedi a Faenza e a
villa San Martino sforna operatori meccanici,
elettrici e addetti alle vendite, attraverso corsi
gratuiri riservati a15­18enni A distanza di 12­
18 mesi dal conseguimento della qualifica l' 80
per cento dei corsisti ha un lavoro.
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Ravenna)
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Canale dei Mulini, distribuita la guida
DOMANI e sabato Legambiente distriburà al "Globo' di
Lugo (via Foro Boario 30) le ultime copie della guida al
canale dei Mulini. Sono 48 pagine per riscoprire un'
opera medievale che attraversa la Bassa Romagna: un
itinerario storico, naturalistico, ambientale e turistico.
Sono già migliaia le copie distribuite dall' associazione.
La distribuzione si farà dalle 15 alle 19. La guida si trova
anche agli urp di Lugo e Fusignano e all' edicola di
Corso Emaldi a Fusignano.
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Giunta, a giorni l' annuncio di Ranalli Casamento in
pole per il ritorno
Imminente la presentazione. Cultura a una donna under 30.
di LORENZA MONTANARI CON MOLTA
probabilità uno degli assessori della nuova
giunta del sarà Fabrizio Casamento, che
potrebbe ricoprire la delega ai lavori pubblici.
E se quello di Casamento rappresenterebbe
un "ritorno', per l' assessorato alla cultura è
molto probabile una "new entry', una donna e
"under 30'. Solo indiscrezioni, perché è difficile
avere informazioni dal nuovo sindaco, che tra l'
altro ieri ha avuto molto impegni, tra cui la
commossa partecipazione ai funerali del
consigliere provinciale del Pd Sante Seganti,
deceduto a 65 anni per una grave malattia.
Abbiamo raggiunto Davide Ranalli solo nel
tardissimo pomeriggio e ha soltanto
confermato che i nomi ci sono: «Sì, è pronta e
sarà presentata entro la fine della settimana ­
ha detto ­ Per ora posso solo dire che è stato
rispettato l' obiettivo di nominare tre assessori
donna e tre assessori uomini, e che
ovviamente è confermato Giovanni Costantini
nel ruolo di vice sindaco». Tutto qui, del resto
mancano davvero poche ore alla
presentazione della squadra che affiancherà
Ranalli, che con 29 anni è il sindaco più giovane della storia di Lugo.
IL NOME di Fabrizio Casamento come assessore sarebbe un ritorno, anche se con una delega diversa,
se fossero confermati i Lavori pubblici. Originario di Voltana, 51 anni, di professione avvocato,
Casamento è stato assessore alla Polizia Municipale a Lugo nella prima legislatura Cortesi, per poi
divenire assessore provinciale negli anni successivi, ma già da tempo si dedica esclusivamente alla
professione di avvocato, nel suo studio di via Matteotti 25 a Lugo, nello stesso stabile dove ha sede il
Pd. Una novità completa sarebbe invece la notizia dell' assessorato alla cultura assegnato a una
giovane donna Under 30. Una scelta che sarebbe in qualche modo in continuità con Marco Scardovi,
assessore uscente, che assunse il ruolo 5 anni fa, a soli 24 anni. Sarebbe la prima donna con delega
alla Cultura a Lugo. Al femminile è invece stato a lungo l' assessorato alla scuola, prima con Clara
Caravita poi con Patrizia Randi.
IN BALLO ci sono poi altre ipotesi, anche se per ora non confermate. Ci sono molti però che pensano,
per esempio, alla possibile entrata in giunta di un altro Fabrizio, ovvero Fabrizio Lolli, presidente dell'
attivissima associazione gemellaggi e rapporti internazionali "Adriano Guerrini', che ha partecipato
attivamente al comitato elettorale di Ranalli. Ora non resta che attendere al massimo un paio di giorni
per conoscere la nuova "squadra di governo' lughese.
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MONTANARI LORENZA
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ALFONSINE.
Il Consiglio si è insediato
MARTEDÌ si è insediato il consiglio comunale
d i Alfonsine, con il giuramento del sindaco
Mauro Venturi.
Capigruppo per la maggioranza Roberto
Laudini (Uniti per Alfonsine ­ Centrosinistra) e
per la minoranza Laura Beltrami (Lista Civica ­
P e r Alfonsine), Donatella Antonellini (Lista
civica ­ Bellalfonsine), Stefano Gemignani
(MoVimento 5 Stelle) e Stefano Gaudenzi
(Alfonsine Futura).
All' Unione Alfonsine sarà rappresentata da
Roberto Laudini, Paolo Bagnoli ed Elisa Rossi
per la maggioranza, Laura Beltrami per la
minoranza.
BAGNOLI PAOLO, ROSSI ELISA
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Il Resto del Carlino Ravenna
BAGNACAVALLO CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI CONTRARIE.
Area Naviglio, no anche dalle associazioni
TORNA alla ribalta la questione dell' area
Naviglio, lo spazio nel territorio
bagnacavallese dove dovrebbe sorgere un
nuovo insediamento commerciale (e fra le
attività potrebbe esserci un supermercato). A
far riparlare della discussa iniziativa è stata la
notizia del ?via libera' di Provincia e Regione
al nuovo insediamento. E dopo le critiche di
Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale
dell' Udc, arriva anche il no delle associazioni.
Confcommercio­Ascom e Confesercenti
ribadiscono sono categoriche: «Nonostante
fosse un tema importante per la cittadinanza ­
affermano ­ fino a quando non è terminato il
periodo elettorale non si è saputo più nulla.
Apprendiamo invece ora che Provincia e
Regione avrebbero dato disco verde alla
d e l i b e r a d e l l a g i u n t a d i Bagnacavallo d i
novembre».
La delibera prevede che il terreno adiacente
alla rotonda della provinciale Naviglio, di
accesso all' A14, possa diventare sede di una
nuova grande area commerciale, con 1.500
metri quadrati di superficie alimentare e
ulteriori migliaia di metri destinati al commercio extralimentare.
«ANCHE se ci sarà stato certamente il massimo rispetto delle normative vigenti ­ aggiungono ­ è
singolare notare che le amministrazioni interessate non hanno brillato per il coinvolgimento e l'
informazione dei legittimi portatori di interessi, quali le associazioni del commercio. Un fatto su cui
rifletteremo e che costituirà un punto fermo nei riguardi della nuova amministrazione comunale». In ogni
caso, hanno sottolineato, «ancora non è detta l' ultima parola: attendiamo la risposta alle osservazioni
che abbiamo presentato alla giunta di Bagnacavallo, poivaluteremo quali ulteriori iniziative adottare. Né
a Bagnacavallo né in altri Comuni vi è necessità di nuove superfici commerciali».
Lorenza Montanari.
MONTANARI LORENZA
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LA GUERRA DELLE CLINICHE.
Regione ed Hesperia: confronto in Procura C' è una
registrazione
UN CONFRONTO di tre ore, durante il quale
ognuno ha mantenuto la propria posizione,
arrivando a momenti di scontro durissimo.
Un match che ha visto anche un colpo di
scena, quando è saltata fuori la registrazione
segreta di un incontro di aprile 2013. Ieri si
sono trovati faccia a faccia in Procura a
Bologna i vertici del gruppo Garofalo e quelli
dell' Assessorato regionale alla Salute, cioè il
direttore generale Tiziano Carradori (ex dg
dell' Ausl di Ravenna) e la funzionaria Bruna
Baldassarri. Il confronto è stato deciso dal pm
Morena Plazzi nell' ambito dell' inchiesta sul
caso Hesperia, la clinica modenese del
gruppo Garofalo che ha denunciato presunte
irregolarità a favore del gruppo Sansavini nel
sistema di accreditamento sanitario della
Regione. Dopo l' esposto presentato da
Hesperia, l' assessore regionale alla Salute
Carlo Lusenti è finito indagato per falso,
mentre Carradori e Baldassarri rispondono di
concussione.
SECONDO le accuse, la Regione avrebbe
favorito tre cliniche del gruppo Sansavini (con
sede a Lugo), Villa Torri di Bologna, Villa Salus di Reggio Emilia e Maria Cecilia di Ravenna, erogando
fondi cospicui nonostante Villa Torri e Villa Salus non avrebbero avuto (secondo Hesperia) i requisiti per
mantenere l' accreditamento per l' alta specialità cardiochirurgica. I vertici di Hesperia hanno denunciato
pressioni e minacce da parte della Regione perché accettassero un accordo che favoriva i rivali del
gruppo Sansavini. I due dirigenti, interrogati nei mesi scorsi, avevano negato su tutta la linea. Perciò il
pm e i carabinieri del Nas li hanno messi e a confronto. A un certo punto il pm ha estratto la trascrizione
della registrazione effettuata da Hesperia di un incontro risalente all' aprile 2013 in cui i dirigenti, in
sostanza, invitavano Hesperia ad accettare l' accordo perché negli anni precedenti l' avevano sempre
accettato e comunque, anche in caso di rifiuto, la Regione non avrebbe avuto problemi perché, nel
settore dell' alta specialità chirurgica, è autosufficiente. Il messaggio, in sostanza, era: prendere o
lasciare, tanto anche se lasciate la Regione ce la fa lo stesso a coprire le prestazioni necessarie.
NON SOLO: dai tabulati è emerso che prima e dopo un precedente incontro sempre con Hesperia, a
febbraio, la Baldassarri aveva chiamato i vertici del gruppo Sansavini. Perché? Di fronte a questi
elementi, Carradori e Baldassarri non hanno fatto una piega, rifugiandosi dietro a qualche strategico
«non ricordo». Carradori, fermato dai cronisti all' uscita, si è rifiutato di fornire spiegazioni, mentre Maria
Laura Garofalo, presidente del gruppo, e una sua assistente, uscite poco dopo, si sono dette «molto
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Il Resto del Carlino Ravenna
soddisfatte». «Abbiamo fornito al pm ­ hanno detto i loro legali, Alessandro Diddi e Patrizia Crudetti ­
elementi inoppugnabili».
Gilberto Dondi.
DONDI GILBERTO
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
Stasera c' è "Estate in moda' a Bagnacavallo cambia
la viabilità
OGGI dalle ore 18 alle 23, per consentire la
manifestazione Estate in moda, in piazza
Baracca sarà istituito divieto di transito nel
tratto fra corso Matteotti e via Manfredi. Il
Comune infoerma che la viabilità prevederà, di
conseguenza, anche le seguenti disposizioni:
in corso Matteotti l' obbligo di proseguire dritto
e divieto di svolta a sinistra; in largo Relencini,
l' obbligo di svolta a sinistra, in via Libertà. In
caso di maltempo si recupererà la
manifestazione la sera di martedì 24.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
GULLIVER DI ALFONSINE I "CORTI' DEI RAGAZZI
DELLA SCUOLA ORIANI
"I CORTI' al cinema. Questa sera dalle 21 al
G u l l i v e r d i Alfonsine saranno proiettati i
cortometraggi realizzati dalle terze della
scuola media Oriani di Alfonsine. L' occasione
è promossa da Arci e dal Comune con l'
Istituto comprensivo Matteotti. Ingresso libero.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
NUOVO CENTRO COMMERCIALE.
Operazione Naviglio Commercianti furiosi: «Progetto
deleterio»
RAVENNA. «Nonostante fosse un tema importante per
la città, fino a quando non è terminato il periodo
elettorale non si è saputo più nulla a proposito dell' area
Naviglio a Bagnacavallo. Apprendiamo invece ora che
Provincia e Regione avrebbero dato il loro via libera».
Così apre una durissima nota di Confcommercio Ascom
e Confesercenti Lugo in merito alla notizia, data ieri dal
Corriere, secondo cui la Provincia e la Regione
avrebbero dato disco verde alla conferma della delibera
della Giunta di Bagnacavallo dello scorso mese di
novembre che prevedeva che il terreno adiacente alla
rotonda della provinciale "Naviglio" di accesso all' A14
liberalizzata potesse diventare sede di una nuova
grande area commerciale, con 1.500 metri quadrati di
superficie alimentare e ulteriori migliaia di metri destinati
al commercio extra ­alimentare.
«Anche se ci sarà stato certamente il massimo ri ­
spetto delle normative vi ­ genti riguardo ai processi
deliberativi, è singolare notare che sull ' area Navi ­ glio
le Amministrazioni interessate non hanno brillato per il
coinvolgi ­ mento e l ' in form azio ne dei legittimi
portatori di interessi, quali le Asso ­ ciazioni di categoria
del commercio. Un fatto su cui rifletteremo e che co ­
stituirà un punto fermo nei riguardi della nuova Amministrazione Comu ­ nale appena insediata». Ma le
stesse associazioni non si danno ancora per vinte: «In ogni caso ­ pro ­ segue la nota diffusa ieri ancora
non è detta l ' ulti­ ma parola: attendiamo la risposta formale alle os ­ servazioni che abbiamo
presentato alla Giunta di Bagnacavallo, e sulla ba ­ se di quelle valuteremo quali ulteriori iniziative
adottare. Nel merito riba ­ diamo che si tratta di una questione che per noi è determinante, poiché né a
Bagnacavallo né in altri Comuni vi è alcuna ne ­ cessità di aumentare le superfici commerciali di medie
strutture, tanto meno per il settore ali ­ mentare. E questo sia per i recenti insediamenti commerciali
avvenuti a Bagnacavallo e nelle aree limitrofe, sia per il ridi ­ mensionamento consi ­ stente della
domanda e il pesante crollo dei consu ­ mi registrato in questi ul ­ timi due anni». Critiche da Ascom e
Confesercenti anche sul ­ la localizzazione dell ' a­ rea: «l ' ubicazione di una nuova struttura commer ­
ciale nell ' area Naviglio è in contrasto ­ dicono ­ con gli stessi obiettivi dichia ­ rati dall ' Ammin istra zio
­ ne comunale, ovvero la valorizzazione del centro urbano».
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Alfonsine, s' insedia il consiglio comunale
Nominati i consiglieri per l' Unione: Laudini, Bagnoli e Rossi per la maggioranza.
ALFONSINE. Si insedia ufficialmente il nuovo
Consiglio comunale ad Alfonsine.
Una seduta, quella di martedì sera, che come
da "protocollo" è servita per sancire i primi atti
formali, come la convalida degli eletti, il
giuramento del sindaco, la costituzione dei
gruppi consiliari e la designazione dei relativi
capigruppo. In seguito c' è stata anche la
comunicazione dei componenti della giunta e
delle relative deleghe e le elezioni della
Commissione elettorale e della Commissione
per la formazione degli elenchi dei giudici
popolari per le Corti d' assise. I capigruppo
designati sono per la maggioranza (gruppo
"Uniti per Alfonsine ­ Centrosinistra") Roberto
Laudini, e per la minoranza Laura Beltrami
(gruppo "Lista Civica ­ Per Alfonsine"),
Donatella Antonellini (gruppo "Lista civica ­
Bellalfonsine"), Stefano Gemignani (gruppo
"MoVimento 5 Stelle") e Stefano Gaudenzi
(gruppo "Alfonsine Futura"). Eletti anche i
consiglieri comunali che rappresenteranno il
Comune di Alfonsine nel Consiglio dell' Unione
dei Comuni della Bassa Romagna: Roberto
Laudini, Paolo Bagnoli ed Elisa Rossi per la
maggioranza, Laura Beltrami per la
minoranza. Passando alla commissione
elettorale comunale, questa sarà composta
per la maggioranza da Elia Menghi ed Elena Emiliani e per la minoranza da Donatella Antonellini.
Formalizzata la presentazione degli assessori: Roberta Contoli (vicesindaco), Marzia Vicchi, Valentina
Marangoni, Pietro Vardigli e Riccardo Graziani. Una lista che «punta molto sull' esperienza», come ha
sottolineato il sindaco Venturi, infatti su cinque assessori, ben quattro facevano parte anche della giunta
precedente; è alla sua prima esperienza invece la 23enne Valentina Marangoni.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Il sindaco Ranalli si congratula con Andrea Poli Il
pattinatore lughese si conferma campione d' Italia
LUGO. Il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha
incontrato ieri il campione lughese di
pattinaggio artistico Andrea Poli (nella foto),
per congratularsi con lui per il suo ultimo
traguardo. Poli infatti ha trionfato ai
Campionati Italiani di Obbligatori, categoria
Seniores, che si sono svolti a Calderara di
Bologna fino al 2 giugno. Il campione lughese
è stato anche vincitore di quattro titoli mondiali:
due titoli nel 2007 (Obbligatori e Libero), nel
2010 (Obbligatori) e nel 2011 (Obbligatori).
Quella di Calderara è stata una gara quasi
sempre dominata da Andrea, che si trovava
dopo il primo esercizio al secondo posto, ma
la rimonta non ha tardato ad arrivare e già dal
secondo esercizio è balzato in prima posizione
restandoci fino alla fine dei quattro esercizi.
Con questo titolo Poli si riconferma campione
italiano in attesa di una forse eventuale
convocazione della nazionale ai campionati
europei, che quest' anno si terranno in Italia a
Roccaraso; soprattutto, lo aspetterà l' impegno
più difficile della stagione e cioè la
convocazione ai mondiali di Spagna, che
saranno in ottobre.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LUGO.
Modifiche alla viabilità per "Estate in Moda"
Oggi, dalle 18 alle 23, per consentire la
manifestazione "Estate in Moda" in piazza
Baracca, sarà istituito il divieto di transito nel
tratto di strada tra corso Matteotti e via
Manfredi. La viabilità prevedrà, di
conseguenza, anche le seguenti disposizioni:
in corso Matteotti l' obbligo di proseguire dritto
e divieto di svolta a sinistra; in largo Relencini
obbligo di svolta a sinistra, in via Libertà.
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19 giugno 2014
Pagina 14
Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
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BAGNACAVALLO.
Dalle bici al Mundial AcrYlico sempre aperto
Nuove iniziative per AcrYlico, il centro culturale
di via Togliatti 2 a Bagnacavallo inaugurato
quest' anno a inizio marzo. Oggi alle 21 una
serata dal titolo "Di bici e di altre avventure":
Anna Zanotti, autrice del blog "My Humus",
conversa con l' urban bike messenger
Pierpaolo Sartori, fondatore di UBM Bologna,
Alan Zanardi di Fixed Gear e i ragazzi
cesenati di "Scopri il mondo sui pedali", redici
da diversi viaggi in Islanda. Domani dalle
17.30 "Ver, comer e gostar o fotebol", per
guardare in compagnia la partita Italia ­ Costa
Rica su megaschermo.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
MASSA LOMBARDA.
Tornano le feste mercato nei venerdì d' estate
Inizia l' estate e i venerdì di giugno e luglio a
Massa Lombarda riportano in centro le Feste
mercato.
Tra vetrine a cielo aperto e spettacoli, anche
quest' anno il centro storico è pronto ad
accogliere chiunque abbia voglia di
trascorrere una piacevole serata. Gli
appuntamenti saranno il 20 e il 27 giugno e il
4, l' 11 e il 18 luglio.
Domani prima iniziativa con Ior e commercianti
che dalle 21 organizzano una serata dedicata
alla moda e agli accessori vintage, con una
mostra ­mercato lungo il corso centrale del
paese. Il 27 giugno invece il centro storico sarà
animato dalle società sportive con tornei e
gare, oltre a una speciale "sfilata" di Fiat 500.
Venerdì 4 luglio ci sarà "Aspettando il Riot": il
grande festival musicale dedicato ai giovani è
infatti in programma dal 10 al 12 luglio. Ultimo
appuntamento venerdì 18 luglio con la
Crostatona, ormai simbolo dell' estate
massese: 200 metri di crostata lungo la
centralissima via Vittorio Veneto.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LUGO
Moltissime le iniziative programmate per le giornate da
oggi fino a domenica 22, durante l' edizione del 2014
della Festa della Birra presso il largo Corelli. Dalle 19.
Libero.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Studenti pittori e registi nel nome dell' Avis
IL CONCORSO In lizza più di 290 opere. Ecco tutti i premiati.
L' Avis provinciale ha in questi giorni visionato 293
opere presentate da 22 scuole e 72 classi di ogni ordine
e grado della provincia di Ravenna al XII° Concorso
"Avis: non solo sangue! ­ Il principio della condivisione
alla base di una vita sociale migliore". Sono 15 le opere
vincenti ex equo e altre 5 quelle segnalate.
Le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi hanno
potuto cimentarsi con diversi tipi di elaborato, dal
racconto per immagini, alla produzione scritta, fino a
presentazioni power point e video con la collaborazione
e il sostegno degli insegnanti.
I vincenti ex equo Sez. Racconto per immagini: 2°A della
Sc. Primaria "S. Giuseppe" di Lugo ­ Alunni:intera
classe Titolo: Puzzle dell' Avis; 1°A della Sc. Sec. I°
grado "S. Giuseppe" di Lugo ­ Alunni: intera classe ­
Titolo: Fotofumetto; 2°A della Sc.
Sec. I° grado "G. Ugonia" di Brisighella ­ Alunni: L.
Samorè ­ Ti tolo: La strada dell' Avis; 2°C della Sc. Sec.
I° grado "Don Minzoni" di Ravenna ­ Alunni: A. Fabbri ­
Titolo: Condividi; 2°B della Sc. Sec. I° grado "F.
Baracca" di Lugo ­ Alunni: A. Zalamella, L.
Ravaglia ­ Titolo: Solidarietà, amore, salvezza; 2° della
Sc. Primaria "E. Burioli" di Savio ­ Alunni: intera classe ­
Titolo: Palloncini A.V.I.S.; 2°D della Sc. Sec.
I° grado "Ricci ­ Muratori" di Ravenna ­ Alunni: M. Miserocchi ­ Titolo: Lego: immagini dal vivo; 2°A della
Sc. Sec. I° grado "G. Pascoli" di Riolo Terme ­ Alunni: Rihem Hamdi, N. Merlini ­ Titolo: Una melodia di
solidarietà; 3° della Sc. Sec. I° grado "Sacro Cuore" di Lugo ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Condivisione
Sez. Produzione scritta: 2°A della Sc. Sec. I° grado "S. Giuseppe" di Lugo ­ Alunni: M. Zaccarini ­ Titolo:
Non solo sangue; 1°A della Sc. Sec. I° grado "S. D' Acquisto" di Massa L. ­ Alunni: V. Martelli ­ Titolo:
Non solo sangue; 5°C della Sc. Primaria "L. Quadi" di Massa L. ­ Alunni: T. Belosi ­ Ti tolo: I doni di
Avis.
Sez. Produzione video: 1°C grafico dell' I.P.C. "Strocchi" di Faenza ­ Alunni: intera classe ­ Tito lo: Avis
Movie; 4° dell' Ist. Tecn.
"Sacro Cuore" di Lugo ­ Alunni: Emiliani, Rebeggiani, Tedesco ­ Titolo: How to save a live; 5CH e 4ELT
dell' ITIS "N. Baldini" di Ravenna ­ Alunni: E. Cordelli, F.
Lelli, L. Vitali Titolo: Un regalo inaspettato I segnalati: 2°A della Sc. Sec. I° grado "S. D' Acquisto" di
Massa L. ­ Alunni: D. Gemignani ­ Titoli: E' giusto (sez. B); 5°D della Sc. Primaria "Battaglia" di
Fusignano ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Cuori Avis (sez. A); 3°F della Sc. Sec. I° grado "G. Novello" di
Ravenna ­ Alunni: E. Cavoli, G. Ravaioli, C. Bernardi ­ Titolo: Sacca di vita (sez. A); 4°A della Sc.
Primaria "E. Burioli" di Savio ­ Alunni: intera classe ­ Titolo: Ragnatela di solidarietà (sez. A); 3°C della
SC. Sec. I° grado "Don Minzioni" di Ravenna ­ Alunni: A. Cortesi ­ Titolo: Niente confini (sez. A).
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
E' morto Tampieri grande artista faentino
CULTURA IN LUTTO Cinque anni venne insignito del riconoscimento di "Faentino sotto
la Torre". Alla Scuola di disegno "Minardi" fu allievo di Francesco Nonni Realizzò
modelli per famosi ceramisti faentini tra cui Bucci, Melandri, Morelli.
Un gigante dell' arte faentina del '900. Sicuramente non
è azzardato definire in questo modo Giuseppe Tampieri,
96 anni compiuti lo scorso 9 marzo, l' artista che è
scomparso martedì sera dopo alcuni giorni di ricovero in
ospedale a seguito di una caduta in casa avvenuta otto
giorni prima. Lascia la sorella più giovane Liviana e la
figlia Barbara. Il funerale si svolgerà sabato con la
messa alle 10.15 in Duomo, quindi il trasporto al
cimitero dell' Osservanza. Cinque anni fa, Tampieri era
stato insignito del riconoscimento di "Faentino sotto la
Torre". Un premio quanto mai meritato, per l' artista che,
pur se nato a Lugo nel 1918, era di fatto sempre stato un
cittadino manfredo. Poco dopo la sua nascita infatti, la
madre preferì tornare nella sua città natale, Faenza e
qui crebbe Tampieri, che fin dall' infanzia rivelò spiccate
attitudini all' arte. Quella di Tampieri, maestro poliedrico
e dinamico, è stata una vita dedicata all' arte in tutte le
sue forme ­ pittura, disegno, scultura, grafica, ceramica,
xilografia ­ celebrata da importanti consensi e premi
nazionali e internazionali. Il "Faentino sotto la Torre" gli
fu conferito non solo per i grandi meriti artistici, ma
anche per il suo impegno culturale e civile, in particolare
per il lavoro di recupero delle opere danneggiate dalla
guerra, affidatogli da Cln e Comando Alleato, l' intensa attività dedicata agli Amici dell' Arte e le
generose donazioni ai principali istituti culturali della città. Prova di un legame forte che si manifestò
anche attraverso le donazioni fatte alla Pinacoteca comunale (quattro sculture, otto dipinti e una dozzina
di disegni), alla Biblioteca manfrediana (un migliaio di volumi) e al Museo internazionale delle
Ceramiche. A Faenza, Tampieri aveva frequentato la Scuola di disegno "Tommaso Minardi", allievo di
Francesco Nonni per completare poi la sua formazione a Firenze all' Istituto d' Arte di Porta Romana,
sotto la guida di Libero Andreotti e Bruno Innocenti. Compiuti quindi gli studi ar tistici all' Accademia di
Belle Arti fiorentina, nel 1941, conseguì l' abilitazione all' insegnamento. A Sesto San Giovanni fu ospite
dello studio ceramico del faentino Angelo Ungania. Espose per la prima volta alla Mostra Sindacale di
Ravenna nel 1936. Da allora partecipò alle più importanti rassegne artistiche nazionali, comprese la
Biennale di Venezia del 1948 e la Quadriennale di Roma. Realizzò modelli per alcuni grandi maestri
ceramisti faentini tra cui Anselmo Bucci, Pietro Melandri, Mario Morelli. Tampieri ha illustrato libri e
pubblicato suoi scritti sull' arte su quotidiani e riviste. Membro di varie istituzioni artistiche e culturali, fu
nominato nel 1987 Accademico di Merito dell' Accademia di Belle Arti di Genova, dove aveva vissuto e
insegnato dal 1950 al 1982.
Sue opere si trovano in numerose raccolte pubbliche e private in Italia e all' estero, dove ha esposto con
successo.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Giuseppe Sangiorgi.
GIUSEPPE SANGIORGI
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La Voce di Romagna Ravenna
Pattinaggio Andrea Poli si conferma campione
italiano E anche il neo sindaco Ranalli si congratula
Il sindaco di Lugo Davide Ranalli ha incontrato
nella giornata di ieri il campione lughese di
pattinaggio artistico Andrea Poli, per
congratularsi con lui per il suo ultimo
traguardo. Poli infatti ha trionfato ai
Campionati Italiani di Obbligatori, categoria
Seniores, che si sono svolti a Calderara di
Bologna e conclusi il 2 giugno. Il campione
lughese è stato anche vincitore di quattro titoli
mondiali: due titoli nel 2007 (Obbligatori e
Libero), nel 2010 (Obbligatori) e nel 2011
(Obbligatori). Quella di Calderara è stata una
gara quasi sempre dominata da Andrea, che
si trovava dopo il primo esercizio al secondo
posto. Con questo titolo Poli si riconferma
campione italiano in attesa di una forse
eventuale convocazio ne ai mondiali di
Spagna in ottobre.
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La Voce di Romagna Ravenna
Lugo Legambiente distribuisce al Globo le guide sul
Canale Mulini
È andata letteralmente a ruba la guida
realizzata da Legambiente al "Canale dei
Mulini", un itinerario alla scoperta della storia e
del paesaggio della "Bassa Romagna", dagli
appennini al Parco del Delta del Po. Sono
infatti già migliaia le copie distribuite dall'
associazione. Domani e sabato, dalle 15 alle
19, i volontari di Legambiente saranno presenti
al Centro Commerciale Globo di Lugo con un
punto informativo sulle attività dell'
associazione in cui sarà possibile ottenere
anche le ultime copie disponibili della guida.
La guida è inoltre in offerta all' Urp dei comuni
di Lugo e Fusignano.
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'No al centro commerciale nella Naviglio'
BAGNACAVALLO Le associazioni di categoria ribadiscono la loro opposizione: "La
sorpresa dopo le elezioni"
Nonostante fosse un tema importante per la
città, fino a quando non è terminato il periodo
elettorale non si è saputo più nulla a proposito
d e l l ' a r e a N a v i g l i o a Bagnacavallo.
Apprendiamo invece ora che Provincia e
Regione avrebbero dato il loro via libera". Così
si apre una durissima nota di Confcommercio
Ascom e Confesercenti Lugo sul via libera da
parte della Provincia di Ravenna e della
Regione alla conferma della delibera della
Giunta di Bagnacavallo dello scorso mese di
novembre che prevedeva che il terreno
adiacente alla rotonda della provinciale
"Naviglio" di accesso all' A14 li beralizzata
potesse diventare sede di una nuova grande
area commerciale, con 1.500 metri quadrati di
superficie alimen tare e ulteriori migliaia di
metri destinati al commercio extralimentare.
"Anche se ci sarà stato certamente il massimo
rispetto delle normative vigenti riguardo ai
processi deliberativi ­ sottolineano le
associazioni del commercio ­ è singolare
notare che sull' area Naviglio le
amministrazioni interessate non hanno brillato
per il coinvolgimento e l' informazione dei
legittimi portatori di interessi. Un fatto su cui
rifletteremo e che costituirà un punto fermo nei
riguardi della nuova Amministrazione appena
insediata. In ogni caso ­ prosegue la nota delle associazioni ­ ancora non è detta l' ultima parola:
attendiamo la risposta formale alle Osservazioni che abbiamo presentato alla Giunta di Bagnacavallo, e
sulla base di quelle valuteremo quali ulteriori iniziative adottare. Nel merito ribadiamo che si tratta di
una questione che per noi è determinante, poiché né a Bagnacavallo né in altri Comuni vi è alcuna
necessità di aumentare le superfici commerciali di medie strutture, tantomeno per il settore alimentare.
E in riferimento alla localizzazione dell' area, ribadiamo nuovamente essere in contrasto con gli stessi
obiettivi dichiarati dall' Amministrazione comuna le ­ la valorizzazione del centro urbano ­ l' ubicazione
di una nuova struttura commerciale nell' area Naviglio". La variante proposta dall' ex amministrazione
guidata da Laura Rossi rende possibile l' insediamento di una attività commerciale, anche di tipo
alimentare, con superficie di vendita non maggiore a 1.500 mq, all' interno di una porzione del
Comparto Naviglio. La variante al Piano particolareggiato dell' area Naviglio ­ nata come area produttiva
­artigianale non solo conferma un limite massimo di 20.000 mq di superficie fondiaria destinabili ad
esercizi commerciali, ma, dunque, dà l' ok anche all' attività alimentare.
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ESTATE IN MODA CAMBIA VIABILITÀ
Quest' oggi (in caso di maltempo, martedì 24
giugno), dalle 18 alle 23, per consentire la
manifestazione Estate in Moda, in piazza
Baracca sarà istituito divieto di transito nel
tratto fra corso Matteotti e via Manfredi. La
viabilità prevederà, di conseguenza, anche le
seguenti disposizioni: in corso Matteotti l'
obbligo di proseguire dritto e divieto di svolta a
sinistra; in largo Relencini, l' obbligo di svolta a
sinistra, in via Libertà.
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ALFONSINE.
Si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio
comunale
Martedì scorso, alle 20.30, si è tenuto il primo
Consiglio comunale ad Alfonsine. I capigruppo
designati sono per la maggioranza (gruppo
"Uniti per Alfonsine ­ Centrosinistra") Roberto
Laudini, e per la minoranza Laura Bel trami
( g r u p p o " L i s t a C i v i c a P e r Alfonsine"),
Donatella Antonellini (gruppo "Lista civica ­
Bellalfonsine"), Stefano Gemignani (gruppo
"MoVimento 5 Stelle") e Stefano Gaudenzi
(gruppo "Alfonsine Futura"). Eletti anche i
consiglieri comunali che rappresenteranno il
Comune di Alfonsine nel Consiglio dell' Unione
dei Comuni della Bassa: Roberto Laudi ni,
Paolo Bagnoli ed Elisa Rossi per la
maggioranza, Laura Beltrami per la
minoranza. Passando alla commissione
elettorale comunale, questa sarà composta
per la maggioranza da Elia Menghi ed Elena
Emiliani e per la minoranza da Donatella
Antonellini. Formalizzata la presentazione
degli assessori: Roberta Contoli (vicesindaco),
Marzia Vicchi, Valentina Marangoni, Pietro
Vardigli e Riccardo Graziani.
Una giunta che "punta molto sull' esperienza",
come ha sottolineato il sindaco, infatti su 5
assessori, ben quattro facevano parte anche
della giunta precedente.
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DAVANTI AL GUP.
Neonato morto dottoressa a giudizio
La morte di un neonato avvenuta nel 2012 ha
determinato il rinvio a giudizio di una
dottoressa. A deciderlo, su richiesta del pm
Stefano Stargiotti, è stato ieri mattina il gup
Piervittorio Farinella. La dottoressa è difesa
dall' avvocato Lorenzo Vagimigli.
Il precedente giudiziario risale al luglio dell'
anno scorso quando, sempre per il decesso di
un neonato, un primario era stato assolto
mentre una ginecologa era stata condannata.
In quel caso secondo i consulenti nominati
dalla procura, il piccolo era deceduto per
asfissia: ma se i medici avessero fatto il taglio
cesareo in tempo, quel bimbo, figlio
primogenito di una coppia di 40enni faentini,
sarebbe nato vivo e sano. I fatti risaliva al
maggio 2010 quando la signora era entrata in
ospedale per dare alla luce quel bimbo che
fino a quel momento sembrava non avere
manifestato problemi.
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Debutta la festa all' insegna dello sport
VILLANOVA Si parte oggi al parco con giochi, musica e gastronomia E domani in diretta
su grande schermo l' Italia mondiale.
Villanova unita nello sport da oggi a domenica
22 giugno: nella cornice del parco del paese,
si terrà infatti a Villano va di Bagnacavallo la
prima edizione della Festa dello sport con
giochi, musica e gastronomia. Ecco il
programma dettagliato: oggi dalle 18
esibizione di sport vari (tennis, racchettone,
beach volley), torneo di calcio a undici
(categoria Esordienti 2001) e, alle 21,
spettacolo musicale con Flavio e Laura Freddi.
Venerdì 20 alle 16.30 open day dedicato al cal
cio per i bambini nati dal 2007 al 2009, alle 18
esibizioni sportive e per i Mondiali inizio della
partita Italia ­Costa Rica. Alle 21 musica con
Vittorio Bonetti.
Sabato 21 alle 18 torneo di calcetto; alle 21
suoneranno infine "I Malardot".
Domenica 22 dalle 18 si disputeranno le finali
dei tornei e alle 21 ultimo appuntamento
musicale con "Sam & Bea". La Festa è
organizzata dalla US Villanova Calcio in
collaborazione con il Circolo tennis di
Villanova.
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