La crisi non risparmia il Meeting Italia Oggi

17/04/2015
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Italia Oggi
Cronaca
Scelta una nuova data per attrarre più visitatori e avviata una campagna di raccolta fondi.
La crisi non risparmia il Meeting
Sponsor in calo, alcuni dipendenti in cassa integrazione.
Tempi duri per il Meeting per l' Amicizia fra i
popoli di Rimini costretto a mettere in cassa
integrazione alcuni dipendenti a causa della
difficile congiuntura economica. La
Fondazione che organizza la storica kermesse
ciellina di fine agosto si è vista costretta a
ricorrere agli ammortizzatori sociali da
febbraio fino a giugno per 4 dei suoi 14
dipendenti e per un totale di 150 ore, come
riportato dal Corriere Romagna.
All' origine di tali scelte c' è innanzitutto la
riduzione delle sponsorizzazioni da parte delle
aziende partner o sostenitrici della
manifestazione di Comunione e liberazione. È
questa infatti la linfa principale che in termini
economici tiene in piedi l' evento, senza
dimenticare il fondamentale apporto delle
migliaia di volontari che ne permettono il
concreto svolgimento. Tuttavia, trattandosi di
un appuntamento internazionale capace di
attirare circa 800mila presenze in pochi giorni,
il Meeting richiede un team di lavoro che
possa dedicarsi alla sua complessa
organizzazione nel corso di tutti i 12 mesi dell'
anno. Ed è proprio qui che (per ora) sono
arrivati gli interventi di riduzione dei costi da
parte della Fondazione organizzatrice.
Anche la decisione comunicata nel novembre
scorso di modificare la data rientra in un' ottica di ottimizzazione delle risorse. Da quest' anno infatti, in
occasione della 36° edizione, il Meeting non si terrà più come da tradizione nell' ultima settimana di
agosto, con l' inaugurazione fissata la domenica mattina quando è l' arcivescovo di Rimini a celebrare la
santa messa di apertura della kermesse che si conclude poi il sabato successivo. La nuova formula
prevede invece l' avvio della manifestazione nel pomeriggio di giovedì 20 agosto per poi concludersi
alle 24 del mercoledì successivo (il 26).
Quindi sempre sei giorni, ma comprendenti un intero fine settimana, così da assecondare le richieste
degli operatori del turismo (in primis albergatori) per i quali risultava più difficile vendere pacchetti
senza la presenza di un weekend intero e nell' ultima settimana di agosto, quando riprendono molte
attività professionali e lavorative. In tal modo gli organizzatori della kermesse contano di aumentare il
numero di presenze e quindi di introiti in termini di consumazioni interne, dato che l' ingresso nei
padiglioni (così come il parcheggio) è ancora gratuito, caso più unico che raro nel panorama fieristico
nazionale.
A segnare un' ulteriore svolta nella politica economica della Fondazione c' è anche la decisione di aprire
la manifestazione al sostegno dei suoi partecipanti, quel cosiddetto popolo del Meeting che ogni anno
affolla incontri, convegni, concerti e mostre.
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Da qui l' avvio di una campagna di raccolta fondi declinata in vari modi, tra cui la creazione di una
community in grado di coinvolgere e rendere protagonisti i piccoli sostenitori.
«Siamo in tempi non facili e ci siamo assunti la responsabilità di continuare a fare il Meeting», spiega
infatti la presidente della Fondazione, Emilia Guarnieri, nel video promozionale di questa campagna di
fundraising. «Chiediamo a tutti quelli che hanno a cuore una iniziativa come questa, che pensano che
un punto di amicizia, di incontro e di positività nella società sia utile, che ci diano una mano, che
facciano da partner al Meeting, che ci aiutino a creare altre partnership presso aziende conosciute, che
guardino il nostro sito all' icona Sostieni il Meeting dove sono sciorinate tutte le possibili iniziative di
fundraising, addirittura quest' anno abbiamo chiesto anche ai volontari se possono e se vogliono di
sostenere la loro presenza al Meeting pagando interamente la quota».
Resta infine pendente l' accusa di truffa aggravata pendente su tre amministratori e collaboratori, attuali
o passati, della Fondazione per quello che è stato ritenuto dalla Guardia di finanza e dalla Procura di
Rimini un illecito recepimento di fondi pubblici. Dopo il rinvio a giudizio del gip, nel novembre scorso è
iniziato il processo tuttora in corso.
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RAFFAELE PORRISINI
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