Factory Style Mag

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L’HAUTE COUTURE DI CETTINA BUCCA.
EMOZIONARE CON UN ABITO…
CETTINA BUCCA. Quando l’Haute Couture emoziona…
FACTORY STYLE MAG intervista Cettina Bucca, una designer, una stilista, una sarta…
Cettina, cosa si prova a creare un abito e quando nasce questa passione?
“Creare un abito mi emoziona. Adoro forme, colori, stampe, l’emozione sempre nuova che si prova a creare un abito in
relazione alla persona, unica, speciale, che ho davanti…
Quando ero bambina, il gioco che mi piaceva fare più di ogni altro era disegnare e poi realizzare abiti per le mie bambole
utilizzando i tessuti e le passamanerie più strane ed imprevedibili: piccoli pezzi di stoffe per tappezzeria, cordoni di
spago, treccine di rafia, ritagli di tende o copri letti, bordure lavorate a maglia o all’uncinetto.
Vecchi vestiti di nonni e di zii, odorosi di muffa e di antiche memorie, diventavano gioiosi abitini, gonne a pieghe,
scamiciati, mise da sera piene di fronzoli che non passavano mai inosservate.
Le “piccole modelle” subivano travestimenti e cambi continui senza mai protestare. Mescolavo sfumature e consistenze
creando abiti super colorati nei quali lana e seta e maglia e broccato si fondevano assieme trovando una reciproca
compatibilità che andava al di là di ogni immaginazione.”
Raccontaci come trascorrevi le tue estati…e come è nato il tuo primo abito.
“D’estate, durante i lunghi pomeriggi assolati mi nascondevo sulle spigolose e fredde scale di pietra di una vecchia casa
ormai abbandonata da decenni: sopra di esse mi accoccolavo per ore vestendo e cambiando le mie “bimbe” preferite e
sognando ad occhi aperti un futuro inesplorato al centro del quale danzavano universi di organze cangianti e sete
impalpabili. Non mi accorgevo che il sole calava piano, che fuori per strada scomparivano nell’orizzonte lontano i colori
del giorno e che tutto diveniva grigio e pieno di ombre all’improvviso.
Quella vecchia abitazione ritorna spesso nei miei sogni mantenendo sempre viva l’emozione di un abito lungo rosa con
un fiore di stoffa sopra il cuore. Tra le parole non dette c’è un nome che mi porto dentro per sempre: Anna.
Lei mi ha aiutato a “costruire” il primo piccolo abito da sera per bambole della mia vita e poi si è dileguata in un cielo
pieno di stelle…”.
Come nascono le tue creazioni?
“Creare abiti mi dona gioia, a partire dalla scelta di tessuti spesso improbabili associati tra loro con grande libertà,
continuando con le passamanerie ed i bottoni e le fibbie che spesso sono piccoli oggetti adattati appositamente per il
singolo capo o i fiocchi, i decori, le sovrapposizioni, per finire con i disegni dei modelli che svolazzano ovunque in casa
mia fino a quando non arrivano a destinazione, cioè dalla mie stupende collaboratrici che, finalmente, mettono in opera
e realizzano, trasformando ogni pezzo di stoffa informe in mille combinazioni di taglio differenti così come io avevo
immaginato in origine.
Bellissimo gioco infinito. Come vedete non sono poi tanto cambiata rispetto a quando facevo vestiti alle bambole…anche
perché le mie indossatrici preferite sono sempre le bambole, quelle che una cara e dolce amica crea appositamente per
me vestendole con gli stessi tessuti e modelli di quelli veri. Una per ogni abito. Donne spiritose, divertenti, curiose,
dispettose, piene di brio, intriganti, bugiarde, affascinanti.
Come ciò che indossano, come può essere ciascuna di noi: magnifica, imprevedibile, un universo a sé stante.”
Cettina Bucca ha voluto condividere con noi il suo sogno e la sua grande passione.
Una forte passione per la Moda fatta di creatività, di tessuti e di colori, di linee e di forme.
Creare un abito è un atto artistico. E’ emozione…
Sara Biondi
Per informazioni
Sito Web: http://www.cettinabucca.com/