Renato Zambello

LA GESTIONE DEGLI EFFETTI
COLLATERALI
DEI TRATTAMENTI, TERAPIA DI SUPPORTO E IL
CONCLUSIONI
CONTROLLO DEL DOLORE
Mario Boccadoro,
Giorgina
Specchia,
Renato Zambello
AngeloVacca
Ematologia
e Immunologia Clinica
Università di Padova
LE NUOVE SFIDE NEL MIELOMA
MULTIPLO
1. MIGLIOR CONTROLLO DELLA MALATTIA
• IL PAZIENTE VIVE DI PIÙ
2. MIGLIORARE LA QUALITÀ DI VITA DEI PZ
• IL PAZIENTE DEVE CONDURRE
UNA VITA NORMALE
Snowden et al BJH 2011,154: 76-103
Terapia di supporto in quali aree?
Dolore
Citopenie da terapia
Complicanze ossee
Infezioni
Neuropatia periferica
Trombosi
Tossicità
gastroenterologica
Tossicità cutanea
Il dolore nel mieloma
• Il dolore è percepito in modo diverso da
ciascuno di noi
• Il dolore non è sempre costante, può
variare nell’arco della giornata e sulla
base delle attività svolte
• Quasi tutti i dolori possono essere
alleviati
Mieloma Multiplo – Sintomi all’esordio
1960-1970
1985-1998
Nr pazienti
869
1027
Età mediana
62 aa
66 aa
Dolore osseo
68%
58%
Astenia
66%
32%
Infezioni
14%
7%
Kyle et al, Mayo Clinic Proceedings 1975 e 2003
80% dei pazienti durante la storia naturale di
malattia sviluppano lesioni scheletriche
Cranio 40%
Bacino 30%
Ossa lunghe
25%
Vertebre 65%
Costole 45%
Causa di dolore in paziente con MM:
compressione midollare
Gestione del dolore in pazienti con Mieloma
Multiplo
Cosa deve sapere il medico riguardo al
vostro dolore ?
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Dove sente male?
Quanto forte è il dolore?
Come è il dolore: acuto, sordo, lancinante?
Quando incomincia e quando cessa?
Cosa allevia o fa peggiorare il dolore?
Usate antidolorifici?
Quanto questi alleviano il dolore?
SCALA ANALOGICO VISIVA
DEL DOLORE
Dolore lieve
0
1
2
Dolore grave
3
4
5
Dolore moderato
6
7
8
9 10
IL GIUSTO FARMACO PER IL TIPO DI
DOLORE
0
Dolore lieve
Dolore grave
Paracetamolo
Morfina
Ossicodone
1
2
3
4
5
6
Codeina + paracetamolo
Ossicodone+ paracetamolo
Dolore moderato
7
8
9 10
Oppioidi
Ci sono molti oppioidi diversi, tra cui la morfina, la
codeina, l’ossicodone, il fentanil, buprenorfina
Le differenze tra questi medicinali comprendono
Il tempo di durata
A breve durata di azione
A lunga durata di azione
Il tempo che impiegano a fare effetto
Azione immediata
Azione ritardata
La via di somministrazione
Orale
Rettale
Iniezione sottocutanea
Transdermica
Effetti collaterali
Terapie con Oppioidi (morfina e derivati)
ƒ Conservare le medicine alla giusta temperatura
lontano dalla portata dei bambini
ƒ Misurare le dosi in modo preciso e accurato
ƒ Prendere i medicinali al giusto orario
ƒ Interferenza con alcolici
ƒ Interferenza con la guida e uso di macchinari
ƒ Comunicare gli effetti collaterali o insoliti
Neuropatia periferica
…formicolii
alle dita…
…bruciore alla
pianta del piede…
COMPONENTE MONOCLONALE
…NON riesco ad
abbottonarmi…
TERAPIA
NEUROPATIA PERIFERICA
Quanto è importante la neuropatia periferica
nel mieloma?
ƒ Frequente effetto collaterale della terapia del mieloma
ƒ Impatta fortemente sulla qualità della vita del paziente:
• fisica: disturbo, dolore, riduzione delle atttività
• sociale
• psicologico
ƒ difficile da prevenire
ƒ difficile da curare
ƒ Interferisce con la terapia perchè determina
• una riduzione di dose
• una interruzione del trattamento
Gestione della neuropatia da talidomide e da
bortezomib
Terapia Farmacologica
Vitamine: vitamina B6 e B12
Integratori: glutamina, L‐carnitina, acido α‐lipoico
Farmaci:
Antidepressivi triciclici: amitriptiline, nortriptilina
anticonvulsivanti: gabapentin, pregabalin
oppioidi: tramadolo, ossicodone, morfina, fentanyl
Inibitori uptake serotonina/norepinefrina: duloxetina
Ma anche…
ƒ Esercizio fisico:
• riduce i crampi
• migliorare la forza muscolare
ƒ Sospensione del Fumo:
• il fumo causa vasocostrizione
ƒ Attenzione nella cura personale: • attenta cura di ferite nelle sedi
Si raccomanda un attento monitoraggio
clinico in modo da anticipare la comparsa del
dolore. Un’attenzione particolare va posta alla
comparsa del bruciore notturno alla pianta dei
piedi, preludio molto spesso del dolore
neuropatico.
Citopenie nel mieloma
INFILTRAZIONE MIDOLLARE
TERAPIA
ANEMIA
NEUTROPENIA
PIASTRINOPENIA
Anemia e mieloma
46% dei pazienti con mieloma multiplo
alla diagnosi con Hb < 10 g/dl
MIELOMA
ERITROPOIETINA
ANEMIA
TERAPIA DEL MIELOMA
TRASFUSIONE
Neutropenia e mieloma
La causa più frequente di riduzione/sospensione dei trattamenti
Maggiormente rischio di infezioni polmonari o del tratto urinario
NEUTROPENIA
G‐CSF
ANTIBIOTICI
INFEZIONI
Infezioni e mieloma
•
La febbre è un segno raro di malattia
•
Se presente, bisogna subito pensare a un’eziologia infettiva
•
La principale causa di morbilità nel MM
•
Nel 15% dei casi sono il primo segno di malattia
•
Maggiormente a rischio i pazienti durante i primi due mesi di
trattamento, quelli con insufficienza renale e quelli con malattia
attiva
•
Pazienti febbrili: emocolture, appropriate indagini radiologiche e
terapia antibiotica.
•
Nei pazienti a rischio, profilassi con terapia antibiotica per via
orale.
Infezioni e mieloma
ƒ
Senza profilassi si osserva la riattivazione dell’
Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio) nel 20% dei
pazienti
ƒ
Durante la terapia con bortezomib il rischio aumenta
fino al 30%, per cui la profilassi antivirale con aciclovir
o analoghi è obbligatoria.
ƒ
Variabili risposte alla vaccinazioni
Trombosi e mieloma
• I pazienti con neoplasia hanno un alto rischio di sviluppare
trombosi dovute anche a immobilizzazione, uso di cateteri
venosi centrali e chemioterapia.
LENALIDOMIDE
CORTISONE
TALIDOMIDE
MM
ERITROPOIETINA
TROMBOSI
NEL MM
ETÀ AVANZATA
Trombosi e mieloma
ƒ Incidenza più alta di trombosi alla diagnosi e durante i primi
4-6 mesi di trattamento Æ terapia di profilassi.
PER LA PROFILASSI
Acido Acetisalicidico
100mg
Warfarin
1,25mg
LMWH
40mg/die sc
ƒ Un unico studio randomizzato
ƒ un’equivalenza tra acido acetilsalicilico e dosi fisse di
warfarin,
ƒ l’eparina è risultata essere più efficace
ƒ raccomandato il suo uso nei pazienti ad alto rischio
Trombosi e mieloma
Tossicità gastrointestinale e mieloma
ƒ Nausea, diarrea, stitichezza e vomito sono effetti collaterali abbastanza comuni di numerosi farmaci
ƒ introdurre per via orale un minimo di due litri di liquidi al giorno;
ƒ In caso di stitichezza utilizzare emollienti per le feci e lassativi osmotici
ƒ In caso di diarrea, dopo aver escluso infezioni, utilizzare farmaci antidiarroici. ƒ In caso di grave tossicità (grado 3/4) ridurre il dosaggio dei farmaci
Tossicità cutanea e mieloma
ƒ Lievi rush e secchezza della cute in genere dovuti a talidomide e lenalidomide.
ƒ In caso di tossicità moderata, l’interruzione dell’assunzione del farmaco risolve la problematica, ma se necessario è possibile utilizzare farmaci antistaminici e cortisonici. ƒ In caso di grave tossicità (grado 3/4) ridurre il dosaggio dei farmaci
ƒ RARE la necrolisi epidermica tossica e della sindrome di Steven‐
Johnson. Conclusioni
Le nuove opzioni terapeutiche oggi disponibili per i
pazienti con mieloma hanno permesso un sostanziale
miglioramento della sopravvivenza dei pazienti. Ed il
medico è in grado oggi di poter scegliere il miglior
trattamento per ciascun paziente bilanciando efficacia e
tossicità, nell’obiettivo di mantenere una buona qualità di
vita per un tempo più lungo possibile durante la storia della
malattia.