CORAGGIO, LA PAROLA DEL FUTURO

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SI CHIUDE LA ROUTE
DÌ LA TUA
CORAGGIO, LA PAROLA DEL
FUTURO
10/08/2014 Lo ha sottolineato il premier Renzi, alla fine di una Route tutta
DISCUTI SUL TEMA
LO SCOUTISMO È UNA
PROPOSTA ANCORA
ATTUALE?
dedicata dagli scout al coraggio e alla voglia di pensare al bene comune. Le
parole del cardinale Bagnasco e la Carta redatta dal Parlamentino.
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I VOSTRI COMMENTI
Laura Bellomi
CORAGGIO, LA PAROLA DEL
FUTURO
FC RACCONTA
Gli scout a fine Route (foto Sara Sabatino).
«Se qualcuno oggi in Italia immagina che i ragazzi
siano dei bamboccioni, pigri e sdraiati, voi siete la
risposta per far capire che quel qualcuno sta
sbagliando. Se qualcuno pensa che la paura sia la
parola chiave dell'Italia, si sbaglia. La parola del
futuro non può che essere coraggio». Parla
da presidente del consiglio, Matteo Renzi ma,
grazie alla lunga esperienza nello scoutismo,
comunica come un “fratello maggiore” ai 30 mila
giovani dell’Agesci che lo ascoltano a San Rossore.
"Il mondo ha bisogno di giovani
coraggiosi"
Cattolici, ritorno al prepolitico
E la folla urla: "Uno di noi"
Scout: benvenuti nella città del
coraggio
Viaggio nella città delle tende
Boldrini: reagite all'industria della
paura
Quella volta che Matteo si perse nel
bosco
Un premier tra gli scout
Pupi Avati: «Ci sembrava di essere
un po’ dei cow boy»
Giuliano Pisapia e la magia dello
scoutismo
Matteo Maffucci: «Che nostalgia al
ritorno dai campi»
Enrico Brizzi: «Continuo a camminare
come quando ero scout».
Elio: «E' un classico che non passa
mai di moda»
«L'Italia è in Route», dice utilizzando una
metafora cara allo scoutsimo. E, se l’Italia è in
Route, è normale che ci sia qualcuno che dice che
la strada è troppo lunga e che lo zaino pesa troppo. Ma proprio per questo i giovani volenterosi, come
gli scout, devono rimanere in Italia. «Votate chi volete, quando c’è da cambiare il Governo perché non
vi piace, cambiate Governo. Ma non lasciate l’Italia, aiutateci fare di questo Paese il Paese più
bello. L’Italia ha bisogno di voi, della vostra fatica, della vostra speranza, della vostra bellezza. Non la
lasciate in mano il futuro a chi ha paura». Temi, questi, che Renzi aveva già toccato il giorno
precedente quando, sotto un tendone, aveva concesso un’intervista “a porte chiuse” ai ragazzi della
redazione di Camminiamo insieme (www.camminiamoinsieme.agesci.org/renzi-agli-scout-provate-a-
Lorenzo T Può essere attuale ora
come allora, avvicina alla natura...
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Rover Mi scusi, ma anche Lei anziché
guadagnarsi il pane con...
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0
Nadia Certo che e` valido ancora!
Sono stata capo scout...
Mi piace
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IL BLOG DEL DIRETTORE
Don A n t on i o Sci or t i n o
Direttore di Famiglia Cristiana
Don Sciortino risponde
ARTICOLI CORRELATI
Scout: benvenuti nella città del
coraggio
cambiare-il-mondo-voi-potete-farlo), la rivista scout di cui il premier stesso era stato
direttore (con lo pseudonimo di Zac).
È da poco finita la Messa, a cui il Renzi ha partecipato assieme alla moglie Agnese e ai figli, cantando e
ricevendo la comunione, quando il presidente del Consiglio viene invitato sul palco, assieme alle
autorità della Chiesa e ai rappresentati dell’associazione, per ricevere la Carta del coraggio, il
documento che 456 ragazzi hanno elaborato a partire dalle esperienze e dai pensieri dei Rover e delle
Scolte di tutta Italia.Un testo profondo, sentito, vero. Sorprendente se si pensa che è stato scritto da
ragazzi che hanno dai 16 ai 20 anni.
Contiene uno sguardo sul nostro Paese, dove «disinformazione, mancata valorizzazione delle risorse,
tendenza a disinteressarsi talvolta del bene comune portano a considerare l’essere cittadino più un
onere che un onore», e diversi impegni per il futuro. «Decidiamo di impegnarci nella politica, non
come osservatori passivi ma come cittadini attivi», scrivono, «facendo rete e promuovendo organi
comunali consultivi giovanili». Mettono nero su bianco cosa sta loro a cuore: legalità, istruzione
(«il più importante veicolo di riscatto dell’individuo»), lavoro come espressione della
vocazione e non come spirale di guadagno e competitività, dignità per senza tetto, disabili e fratelli
bisognosi, famiglia – intesa come un qualunque rapporto basato su amore e rispetto – come comunità
primaria e strumento di formazione «senza discriminare chi vive esperienze di divorzio o
convivenza».
E non sono solo parole. Gli scout s’impegnano a recuperare un bene culturale per Regione, a farsi
portatori di un’immagine nuova dei carcerati, ad esempio, priva di stereotipi, a essere «membra vive
nella Chiesa, mamma e comunità di tutti i cristiani». Si impegnano, ma chiedono, son esigenti con le
autorità: «Vi chiediamo di aiutarci ad aiutare. Fate in modo che ogni parola che vi stiamo
lasciando trovi terreno fertile e possa germogliare». Ascoltato l’intervento dei giovani alfieri, Renzi ha
dato la sua parola perché il Governo si renda possibile il servizio civile volontario per tutti i ragazzi che
lo vogliono fare. Poi i complimenti ai ragazzi: «Se qualcuno pensa che voi siate semplicemente il
futuro, sta sbagliando tutto: voi siete il presente!».
3 0 m ila r a g a zzi, u n o div er so
da ll'a lt r o, h a n n o cr ea t o u n a
"cit t à " in cu i la pa r ola d'or din e è
"cor a g g io". T r a v a lor i con div isi...
24 COMMENTA
"Il mondo ha bisogno di
giovani coraggiosi"
Fr a n cesco h a r a g g iu n t o i 3 0 m ila
scou t di Sa n Rossor e v ia t elefon o.
E a lor o h a det t o: "Il m on do h a
bisog n o di g iov a n i cor a g g iosi, n on
di pen sion a t i". La Messa del ca r din a le
Ba g n a sco.
24 COMMENTA
Lungo la strada del
coraggio
Si sv olg er à da l 1 a l 1 0 a g ost o la
Rou t e n a zion a le A g esci 2 0 1 4 . Il
ca m po fisso sa r à a llest it o n el
Pa r co r eg ion a le di Sa n Rossor e
(Pisa ), ex t en u t a pr esiden zia le. Pr ev ist a la
pa r t ecipa zion e di 3 0 .0 0 0 g iov a n i.
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Pupi Avati: «Ci sembrava di essere un
po’ dei cow boy»
La pr a t ica della Bu on a A zion e pot r à a n ch e
esser e der isa secon do il r eg ist a , scou t del
Bolog n a 1 6 n el Dopog u er r a , m a è u t ile...
Anche il cardinale Bagnasco ha ringraziato i ragazzi: «Conosciamo il vostro ardimento e il senso di
sacrificio, grazie per questo lavoro intenso e intelligente».
Si chiude così, dopo dieci giorni fra cammino e campo fisso, la Route nazionale Agesci. Gli scout
rinnovano il loro impegno recitando tutti assieme la Promessa, poi ammainano le bandiere
dell’associazione, dell’Europa e dell’Italia. Nei giorni il cibo avanzato è stato destinato alla Cittadella
della solidarietà, quartiere Cep di Pisa. Il materiale, dai tubi per l’acqua ai computer, verranno
venduti. La tenuta di San Rossore viene perlustrata palmo per palmo per restituirla all’ente Parco
come (se non meglio) è stata trovata.
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La Route è finita, ma dall’entusiasmo dei ragazzi si capisce che lo slancio al coraggio non finisce
schiacciato negli zaini fra sacco a pelo e biancheria da lavare. Da San Rossore sono in partenza
500 pullmann e tanti altri si incamminano verso la stazione: il coraggio non finisce, le 30 mila
sentinelle della positività si diffondono in tutta Italia.
TAG:
Bagnasco, renzi, Route, San Rossore, scout
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DISCUSSIONI IN CORSO
Quanto sta succedendo oggi ai
cristiani in Iraq è in qualche modo
colpa dell'intervento americano?
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Secondo voi come dev'essere lo
scambio della pace durante la Messa?
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C'è ancora una speranza di pace tra
israeliani e palestinesi?
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I bambini disabili delle scuole paritarie
hanno diritto al sostegno?
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attuale?
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I cristiani vivevano meglio con le
dittature di Saddam Hussein e Assad?
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