quì - "A. Pacinotti" di Pontedera

ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO “ A. PACINOTTI ”
- PONTEDERA VIA SALCIOLI 11
Tel.0587/21081- Fax 0587 /210840
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE V^ GA
TECNICO GESTIONE AZIENDALE
INDICE GENERALE
PRIMA PARTE
COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE…………………………...………pag 3
PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO…………………………………...……… pag. 4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE………………………………….………… pag 5
PIANO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE………………………....……..pag 6
RELAZIONE FINALE SULL’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO DI CLASSE.…… pag 10
ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI……………………………………………… pag. 12
CREDITO FORMATIVO……………………………………………………...…… pag. 13
RELAZIONE DELLA CLASSE PER MATERIA………………………………….. pag 14
SECONDA PARTE
PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI…………………………………………..….. pag 24
ALTERNANZA SCUOLA_LAVORO: TIROCINI FORMATIVI……………..…… .pag 42
SCHEMA RICADUTA GIUDIZIO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO….….….. pag 44
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO ORALE…………………..…… pag.45
TERZA PARTE
Simulazioni delle prove scritte d’esame:
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA……………………………….......…… pag 46
GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA PRIMA PROVA…………………...........….pag. 47
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA …………………………....…...…..pag 50
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA………… ….......…. pag 51
SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA: TIPOLOGIA E
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ……………………………………..........…...…… pag 52
PROGRAMMI SVOLTI ( Allegato a parte )
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
“A. PACINOTTI” - PONTEDERA(PISA)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico 2013 – 2014
CLASSE V^ GA
Componenti del Consiglio di classe:
Barzacchini Manuela
Italiano e Storia
Coordinatore
Carugi Mauro
Economia Aziendale
Donnarumma Teresa
Lingua inglese
Landi Luciano
Religione
Macchia Maria
Laboratorio Economia Aziendale
Pizzi Cinzia
Matematica
Quinzani Silvia
Diritto e Economia
Roberti Patrizia
Informatica Gestionale
Tronchin Claudio
Educazione Fisica
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PRESENTAZIONE PROFILO PROFESSIONALE
Il percorso formativo del TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE, innestandosi
direttamente sui risultati conseguiti nel triennio di qualifica di “ Operatore della gestione
aziendale “, prepara una figura professionale capace di intervenire attivamente nella
amministrazione di un'azienda sul piano dell'organizzazione, della gestione e del controllo.
Il tecnico della gestione aziendale ha competenze polivalenti e flessibili, conosce le
strutture organizzative ed i meccanismi operativi aziendali.
Le abilità acquisite gli consentono di essere elemento attivo e consapevole nel sistema
operativo aziendale, di rapportarsi al territorio per proporre nuove soluzioni, valorizzare le
risorse esistenti, fornire risposte adeguate alle problematiche aziendali utilizzando anche
le nuove tecnologie informatiche.
La preparazione culturale e professionale gli consentono lo svolgimento di mansioni
esecutive nei lavori d'ufficio, anche con margini di autonomia operativa.
La polivalenza e la flessibilità della sua preparazione offrono una garanzia di
adeguamento alle esigenze del mondo del lavoro e di aderenza alla dinamica della
riconversione lavorativa.
Il tecnico della gestione aziendale saprà svolgere con autonomia tutte le principali mansioni d'ufficio
all'interno di aziende commerciali e di servizi quali , ad esempio:
la redazione della corrispondenza ordinaria,
l'uso della posta elettronica anche in lingua straniera,
il protocollo,
l'archivio di dati e documenti,
la compilazione di documenti,
l'esecuzione e la rielaborazione delle rilevazioni contabili,
conoscere le fasi tipiche della gestione aziendale e dei principali software dell’office automation.
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
V GA
La classe V GA , articolata con la V ELA, è composta da n.12 alunni, tutti provenienti dalla classe IV
GA tranne uno che proviene da un altro Istituto.
Nella classe sono inserite due alunne di nazionalità marocchina ma da molti anni residenti in Italia, per
cui esse non hanno particolari problemi nella lingua italiana, sia nell’orale che nello scritto.
La classe, nel complesso, ha manifestato nel corso dell’anno un atteggiamento sostanzialmente corretto
ma passivo, poco collaborativo alla costruzione del dialogo educativo anche quando si è trovata unita al
gruppo ELA con il quale, tra l’altro, non si è mai integrata positivamente.
Alcuni alunni hanno fatto numerose assenze compromettendo così la loro preparazione e valutazione.
Sul piano delle competenze gli alunni presentano caratteristiche eterogenee: sono presenti discenti con
discrete capacità, anche se non sempre valorizzate dall’impegno, ed alunni, invece, con gravi lacune
pregresse e difficoltà nelle attività di analisi e sintesi e sul piano linguistico.
Lo studio generale si è rivelato superficiale, finalizzato prevalentemente alle verifiche e limitato a
quanto viene svolto in classe.
Il Consiglio di classe nel suo percorso didattico-formativo ha cercato, pur con notevoli difficoltà, di
stimolare la partecipazione della classe e del singolo allievo nell’attività scolastica, proponendosi di
variare le modalità di approccio ai temi trattati.
Particolarmente complessa è stata l’attività degli insegnanti dell’area comune i quali si sono trovati a
lavorare con un numero elevato di alunni e con bisogni diversificati.
Gli studenti però non sempre hanno risposto in modo proficuo: i tempi necessari all’acquisizione delle
conoscenze e delle competenze spesso si sono allungati, la discontinuità e la superficialità nello studio
hanno reso alquanto difficile il compito degli insegnanti nello svolgere i programmi preventivati e nel
contempo recuperare e colmare le carenze nella preparazione di base.
Per questo le lezioni sono state spesso “ripetitive”, individualizzate”, mirate al continuo recupero delle
conoscenze e competenze, limitando così i contenuti della programmazione e i livelli degli obiettivi
disciplinari.
Sulla base degli obiettivi generali formativi e cognitivi fissati e dei criteri di valutazione, all’interno
della classe si possono distinguere tre fasce di livello: pochi alunni che hanno raggiunto globalmente gli
obiettivi in modo soddisfacente, un’altra, più numerosa, che evidenzia ancora incertezze ma la cui
preparazione globale può reputarsi sufficiente ed una terza costituita da alcuni discenti che presentano
evidenti lacune di base ed un profitto complessivo non sufficiente.
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PIANO DI LAVORO PREVENTIVO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V GA
Articolazione della programmazione didattica ed educativa:
Obiettivi educativi-comportamentali, cognitivi e didattici trasversali comuni a tutte
le discipline
Obiettivi educativi e comportamentali trasversali:
Rafforzare la socializzazione:
· potenziare le capacità di autocontrollo promuovendo l’ascolto e l’intervento
· integrare gli allievi nel gruppo classe attraverso l’accettazione dei compagni senza preclusioni
di carattere fisico ed intellettivo
· accettare osservazioni e opinioni diverse dalle proprie sia dai compagni che dagli altri
· rispettare gli orari stabiliti e le regole dell’Istituto
· intervenire nelle discussioni in modo coerente ed equilibrato rispettando il proprio turno e le
opinioni altrui.
Promuovere comportamenti corretti nei confronti delle altre persone (personale della
scuola,ecc.):
· rispettare le strutture e le attrezzature dell’Istituto
. favorire la scoperta di una personalità autonoma
· potenziare la propria autostima
· assolvere gli impegni con senso di responsabilità senza dipendere dagli altri
· favorire l’autovalutazione
· prendere coscienza dei propri limiti per reagire in modo costruttivo
· orientarsi motivatamente verso scelte future ed assumere decisioni consapevoli e documentate
· evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica
Obiettivi cognitivi trasversali
Acquisizione dei concetti base delle varie discipline per arrivare a:
· saper ragionare sugli argomenti svolti e superare la tendenza allo studio metodico e
nozionistico
· saper elaborare in modo autonomo le conoscenze acquisite in modo da poter affrontare casi
ed applicazioni nuove;
· saper collegare gli argomenti trattati nelle varie discipline, nonché quelle d’indirizzo
Arricchimento ed approfondimento del proprio patrimonio culturale:
· potenziare le capacità di attenzione e di ascolto;
· potenziare le capacità di espressione, osservazione, analisi;
· potenziare le capacità di riflessione e di sintesi
· potenziare le capacità di organizzare e sistemare le conoscenze acquisite;
· potenziare gli interessi per i fatti culturali in genere, intesi come patrimonio fondamentale
dell’uomo.
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Obiettivi didattici trasversali:
· individuare le informazioni essenziali attraverso la lettura e selezionare le informazioni in
correlazione con il precedente sapere
· conoscere e utilizzare il lessico di base e quello specifico di ogni disciplina
· potenziare l’esposizione orale attraverso l’esercizio
· analizzare le situazioni problematiche e saperle risolvere utilizzando strumenti adeguati
· rafforzare il lavoro individuale e di gruppo:
· fare proposte nella progettazione di un lavoro sia individuale che di gruppo rafforzando così la
propria autostima
DEFINIZIONE OBIETTIVI COGNITIVI MINIMI ( conoscenze, competenze, capacità)
CONOSCENZE: conoscenze essenziali, non approfondite; esprime i concetti con un minimo di
sicurezza ed un linguaggio semplice con sporadici errori.
COMPETENZE: esegue compiti semplici senza errori sostanziali, applica le regole, pur se con qualche
incertezza.
CAPACITA’: coglie il significato essenziale, esatta interpretazione di semplici informazioni, incontra
qualche difficoltà nelle operazioni di analisi e sintesi, pur individuando i principali nessi logici.
Strumenti
Il Consiglio di Classe, per la realizzazione dei sopra citati obiettivi, utilizzerà i seguenti strumenti:
·
·
·
·
·
·
·
·
·
·
Libri di testo
Libri di diversa tipologia
Giornali e riviste
Internet
Fotocopie di appunti
Audiovisivi
Materiale multimediale e software specifici
Strumenti di laboratorio tradizionale
Laboratori dell’Istituto
Attività culturali e formative in genere.
Criteri di valutazione
Nella valutazione complessiva si terrà conto di quanto previsto dalla scheda di valutazione
dei seguenti parametri :
· Attraverso le verifiche si porrà particolare attenzione all’accertamento:
a) dello scarto significativo rispetto alle condizioni di partenza (per evitare, ove possibile, che
le lacune pregresse invalidino il risultato);
b) del raggiungimento degli obiettivi indicati nelle singole programmazioni dei docenti.
· Partecipazione ed interesse dimostrati in classe;
· Regolarità nello svolgimento dei compiti a casa e impegno nello studio
Solo per la misurazione numerica delle verifiche svolte durante l’anno si concorda di usare la
valutazione numerica in decimi e i mezzi voti.
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Tipologie di verifica e modalità di recupero e potenziamento
A scelta del docente sono state utilizzate, nel corso dell’anno, le seguenti tipologie di prova con le
seguenti finalità e modalità:
Prove formative: al termine delle singole unità didattiche o di una parte del Modulo :
· Interrogazioni e colloqui orali.
· Prove scritte di comprensione, memorizzazione e applicazione dei concetti trattati (strutturate e non)
· Interventi personali.
· Ricerche personali e/o di gruppo.
· Attività di laboratorio e relative relazioni.
· Attività al computer
Prove sommative al termine del singolo Modulo :
· Prove scritte (strutturate e non)
· Interrogazioni
.
Recupero e potenziamento
Il recupero verrà effettuato nel corso dell’anno in itinere per tutte le discipline. Per gli alunni che
evidenziano maggiori lacune, soprattutto nelle discipline scientifiche e professionali, saranno effettuati
corsi di recupero a cadenza settimanale nei mesi di dicembre ed aprile-maggio.
RELAZIONE FINALE SULL’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di classe ha perseguito gli obiettivi programmati all’inizio dell’anno scolastico con buon
coordinamento tra i docenti delle varie discipline: Per il perseguimento degli obiettivi programmati sono
stati utilizzati tutti gli strumenti previsti nel documento iniziale.
Obiettivi educativi e comportamentali trasversali raggiunti
Gli obiettivi educativi e comportamentali trasversali possono considerarsi raggiunti solo per una parte
della classe. Sono infatti presenti alcuni alunni che nel secondo quadrimestre hanno continuato a fare
numerose assenze e a non essere puntuali e responsabili nell’esecuzione dei compiti assegnati.
Obiettivi cognitivi e didattici trasversali raggiunti
Gli obiettivi cognitivi e didattici possono considerarsi raggiunti solo parzialmente in quanto i risultati
relativi al profitto sono eterogenei.
Per alcuni alunni il recupero delle lacune ed incertezze è stato solo parziale, nonostante gli interventi di
recupero organizzati dal Consiglio di classe. Anche per quanto riguarda il rafforzamento del metodo di
studio, i miglioramenti sono stai lievi dal momento che lo studio individuale, nel complesso, non è
apparso quantitativamente adeguato.
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Criteri di valutazione adottati
Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quelli programmati all’inizio dell’anno scolastico.
Attività di recupero
L’attività di recupero è stata effettuata in itinere per tutte le discipline.
Nel mese di maggio è stata espletata un’attività di recupero nella fascia pomeridiana in Italiano .
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ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
- Partecipazione al Meeting Diritti umani 2013 a Firenze al Forum Mandela sul tema: “ Diritti delle donne”.
- Partecipazione alla Giornata mondiale dell’AIDS alla Leopolda a Pisa.
- Partecipazione all’Attività di orientamento universitario , svoltasi nell’ambito del Villaggio scolastico.
- Incontro con esponenti dei seguenti corpi militari: Esercito e Finanza.
- Incontro con l’AVIS.
- Partecipazione al Progetto TO-COOP ( modulo di n.20 ore) sul tema: L’Impresa cooperativa” con esperti
esterni.
- Partecipazione alla Fiera di San Luca con stand della scuola e prodotti realizzati dagli alunni.
- Visita al Museo del calcolo a Pisa.
- Incontro con esponenti dell’ANED sul tema “ Viaggio nella Memoria”: gli studenti riportano l’esperienza
del pellegrinaggio nei campi di sterminio nazisti.
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CREDITO FORMATIVO
CRITERI DI ATTRIBUZIONE
esperienza formativa qualificata acquisita al di fuori della scuola di appartenenza che
incida sulla formazione dello studente e favorisca la sua crescita umana, civile e culturale.
 documentazione delle esperienze.
 coerenza con il tipo di corso.

omogeneità con i contenuti tematici del corso.

ESPERIENZE RITENUTE VALIDE AI FINI DELL’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO:
tirocini formativi ed esperienze di lavoro espletate nell’ultimo biennio.
di volontariato.
 approfondimento ed ampliamento dei contenuti tematici del corso nella loro concreta attuazione.

esperienze nel campo artistico e dei beni culturali.
 vincitori di concorso su temi legati ai contenuti del corso di studi.
 altri titoli di studio posseduti che attestino competenze aggiuntive e/o complementari al corso di
studi.

 esperienze
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RELAZIONE DELLA CLASSE PER MATERIA
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CLASSE V TGA
ITALIANO E STORIA
RELAZIONE DELL’ANDAMENTO DIDATTICO
Prof.ssa Barzacchini Manuela
La classe, articolata con la V ELA, durante le lezioni di Italiano e Storia, ha mostrato per tutto l’anno
scolastico una partecipazione nel complesso passiva, poco stimolante al dialogo educativo,
evidenziando maggiore interesse e curiosità per le tematiche attuali, sia di natura storica che politicosociale. Alcuni alunni hanno effettuato un numero elevato di assenze compromettendo così la loro
preparazione in ambito disciplinare. Lo studio, nel complesso, si è rivelato discontinuo, finalizzato
prevalentemente alle verifiche, solo pochi discenti si sono distinti per costanza nell’impegno e
nell’esecuzione dei compiti. Alcuni alunni, a causa di evidenti lacune di base pregresse e di una scarsa
attitudine alla lettura , presentano ancora un’incompleta competenza linguistico-grammaticale,
particolarmente evidente nelle prove scritte, dove non mancano incertezze ortografiche e sintattiche ed
una difficoltà ad argomentare in modo ampio e adeguato .
L’attività in classe si è presentata davvero complessa, dato l’elevato numero di alunni e l’eterogeneità
dei bisogni formativi e delle specifiche competenze dei discenti. Per questo il programma riguardante la
letteratura è stato ridotto rispetto alla programmazione preventivata e il lavoro è stato mirato soprattutto
al potenziamento delle abilità di scrittura sia sotto il profilo strettamente linguistico che di
organizzazione ordinata e congruente delle idee. L’attività metodica e continua ha permesso comunque
in alcuni alunni di conseguire un miglioramento nelle competenze di base, tanto che questi hanno
riportato in sede finale risultati migliori rispetto ai livelli di partenza..
I programmi hanno seguito un impianto modulare.
Il programma di Italiano ha riguardato solo parzialmente l’aspetto storico della Letteratura in quanto si
è cercato di promuovere l’abilità ad analizzare testi e ad inserirli nel tema del modulo.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla produzione scritta con un modulo specifico che ha
previsto lo sviluppo di competenze progettuali, linguistiche ed espressive, consone alla trattazione delle
varie tipologie previste dalle indicazioni ministeriali.
Il programma di Storia ha seguito sostanzialmente un impianto manualistico. Alcuni argomenti sono
stati però trattati in modo più ampio e specifico, facendo riferimento a documenti, filmati e pagine di
critica storica .
In entrambe le discipline i metodi utilizzati sono stati i seguenti: lezione frontale, lezione interattiva,
lettura di testi, lettura e analisi di documenti, visione di filmati.
Obiettivi didattici minimi condivisi dall’Area di Lettere ( Italiano e Storia)
_ L’alunno comprende i principali elementi espliciti ed impliciti di un testo
- L’alunno riconosce le informazioni essenziali di vari tipi di testo
- L’alunno si esprime in modo sufficientemente corretto rispetto al contesto comunicativo
- L’alunno produce elaborati pertinenti alla traccia ed accettabili nella forma
- L’alunno conosce i dati essenziali di un autore, di un genere e di un movimento letterario
- L’alunno riconduce un evento storico a specifiche categorie ( economiche, politiche,sociali, culturali)
In Italiano non tutti gli studenti hanno raggiunto pienamente gli obiettivi disciplinari sopra indicati.
Nella classe solo alcuni alunni si sono distinti per l’interesse e l’impegno conseguendo risultati buoni.
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La disciplina non ha rappresentato oggetto costante di studio per diversi alunni che, pur possedendo
capacità, hanno conseguito risultati alterni a seconda dell’interesse dell’argomento di studio. Un numero
ridotto di alunni presenta ancora difficoltà espositive nello scritto e non ha raggiunto la correttezza
ortografica e sintattica, alcuni di essi hanno però compiuto un percorso formativo sufficiente grazie
all’impegno dimostrato nello studio orale della disciplina..
In Storia vi è stato un maggiore interesse per gli eventi contemporanei grazie anche alla visione di
filmati e alla partecipazione a conferenze su temi del Novecento , per questo i risultati sono
complessivamente positivi.
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RELAZIONE SULL’ ANDAMENTO DIDATTICO
V GA
AREA LINGUISTICA
LINGUA INGLESE
Prof.ssa Donnarumma Teresa
La classe si compone di tredici alunni, di cui cinque maschi, uno però si è ritirato ufficialmente dalle
lezioni, e otto femmine. E’ una classe articolata e le ore di lingua inglese sono state svolte insieme ad un
altro gruppo di alunni appartenenti alla 5ela (elettrotecnici). L’attività didattica, per quanto riguarda la
disciplina, è cominciata nell’ultima settimana di settembre, in quanto gli studenti fino ad allora sono stati
impegnati allo stage aziendale. Sin dall’inizio dell’anno scolastico la classe ha dimostrato diverse
difficoltà nell’uso della lingua inglese, sia orale che scritta. Si sono mostrati, inoltre, poco propositivi,
partecipando, direi, quasi passivamente all’attività didattica svolta in classe. Col tempo, l’attenzione e
l’impegno ha riguardato solo un ristretto numero di alunni che ha lavorato costantemente ottenendo
risultati positivi per tutto l’anno scolastico.
Molte le lacune pregresse per la maggior parte degli studenti per i quali la competenza linguisticocomunicativa risente di molte incertezze a livello grammaticale sia nella produzione scritta che orale, e
della mancanza di rielaborazione personale e autonoma dei contenuti proposti per quel che concerne la
produzione orale. Per questo motivo sono state svolte molte esercitazioni allo scopo di colmare le lacune
presenti e consolidare le strutture linguistiche.
La produzione scritta ha riguardato prevalentemente la comprensione di brani con domande
aperte, domande aperte su argomenti svolti in classe, esercizi di T/F e multiple choice. La produzione
orale è stata incentrata su interazioni volte sia a migliorare e stimolare la produzione in L2 che ad
accertare la conoscenza degli argomenti e la capacità degli studenti di veicolare messaggi in L2 in
maniera adeguata.
Alla fine dell’anno scolastico solo un ristretto numero di studenti ha nel complesso raggiunto
risultati adeguati. La maggior parte degli studenti presenta ancora incertezze, soprattutto a livello orale,
dovute principalmente alla carenza di impegno e a scarso interesse per la disciplina.
In virtù della natura “articolata” della classe, non si è potuto potenziare specifiche competenze
legate all’ambito tecnico della gestione aziendale. Si è scelto di sviluppare un programma imperniato
sulla lingua generica, con un taglio al plurilinguismo, multiculturalismo e alla storia.
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RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO
Prof.ssa
Pizzi Cinzia
MATEMATICA
CLASSE V GA/ELA
Prima di tracciare il profilo della classe ed esporre il piano di lavoro svolto, è importante evidenziare le
gravi carenze che la maggior parte degli studenti dell’istituto manifestano nel campo della matematica.
È frequente che, nel corso del primo anno e anche negli anni successivi, si osservi che la conoscenza
delle tabelline sia lacunosa, che la padronanza delle proprietà delle operazioni sia insufficiente e
l’orientamento spaziale nel piano cartesiano sia poco acquisito. Anche operare con le frazioni risulta
impegnativo. Difficile far acquisire una correttezza espositiva ed abituarli all’uso di una terminologia
specifica.
La classe da tre anni risulta articolata da due diverse indirizzi, la V ELA (formata esclusivamente da
maschi) e la V GA (formata prevalentemente da femmine). È costituita da gruppi di alunni
estremamente eterogenei, sia dal punto di vista della preparazione di base che, soprattutto, della
partecipazione, motivazione ed impegno. Alcuni in particolare hanno dimostrato un impegno ed
attenzione certamente inadeguati e non esemplari. In generale l’atteggiamento più diffuso era piuttosto
apatico, poco interessato e scarsamente partecipe.
In ragione alla premessa fatta, inizialmente l’insegnante ha preferito dedicarsi ad una fase di ripasso allo
scopo di rafforzare le nozioni essenziali per il proseguimento del percorso didattico programmato. Già in
questa fase la classe ha evidenziato grande difficoltà alla concentrazione durante le lezioni e la tendenza
a ridurre al minimo indispensabile lo studio al di fuori dell’orario scolastico, limitandolo ai periodi
immediatamente precedenti una verifica.
La scarsa capacità di concentrazione di alcuni e la poca disponibilità all’impegno ed allo studio
individuale ha reso necessaria un’attività di recupero in itinere continua.
Pochi sono gli alunni che hanno mostrato impegno e partecipazione allo svolgimento del dialogo
formativo. Più frequenti, invece, sono stati i momenti in cui gli alunni hanno avuto atteggiamenti
infantili e irresponsabili.
In seguito alle difficoltà sopra espresse, allo scopo di evitare che gli alunni che incontravano maggiori
difficoltà si scoraggiassero e abbandonassero la materia, l'insegnante ha preferito rinunciare
all’approfondimento di alcuni argomenti e ha scelto di trattarli più dal punto di vista pratico e
applicativo che puramente teorico. Il linguaggio e gli strumenti utilizzati sono stati molto semplici e di
facile comprensione e consultazione, visto anche le difficoltà che la maggior parte di loro incontrava
nell’uso di una terminologia e di un linguaggio specifici.
L’insegnante ha dato molta importanza all’impegno e alla partecipazione attiva in classe e nella
valutazione ha tenuto conto dei progressi che i singoli alunni hanno evidenziato nel corso di tutto l’anno
scolastico rispetto ai loro livelli di partenza.
In conclusione, si registrano tre gruppi all’interno della classe articolata: uno, esiguo, formato da alunni
molto motivati, interessati e con una buona preparazione di base che hanno raggiunto mediamente la
sufficienza, uno formato da alunni poco predisposti verso la materia e con una preparazione di base più
lacunosa che ha appena raggiunto la sufficienza ed un ultimo formato da alunni con una scarsa
preparazione di base ed una evidente difficoltà alla concentrazione. Quest’ultimo gruppo è riuscito a
raggiungere pochi degli obiettivi prefissati e pertanto risulta insufficiente.
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RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO DELLA CLASSE
INFORMATICA GESTIONALE
Prof..ssa Roberti Patrizia
La classe, nel complesso, ha partecipato al dialogo educativo con un interesse appena sufficiente: il
livello di apprendimento raggiunto risulta, comunque, eterogeneo in termini di conoscenze, competenze,
capacità, impegno e diversificato anche in relazione ai differenti argomenti trattati.
Per alcuni alunni la preparazione complessiva è risultata buona e sono ora in grado di effettuare
anche una autonoma rielaborazione dei contenuti oggetto del programma; altri hanno raggiunto
una preparazione discreta, anche a causa di un impegno non sempre continuo ed attivo; altri
ancora presentano una preparazione appena sufficiente e superficiale: per questi studenti il
profitto ha risentito del modesto impegno, della mancanza di continuità nello studio e, in alcuni
casi, delle numerose assenze.
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RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO
DIRITTO ED ECONOMIA
Prof.ssa Silvia Quinzani
La classe, composta da un esiguo numero di ragazzi, ha partecipato alle attività didattiche con un
atteggiamento spesso passivo.
Gli allievi non hanno evidenziato, se non con pochissime eccezioni, interesse nei confronti della
disciplina o nei confronti di argomenti di attualità che si sono affrontati nel corso dell’anno scolastico.
Pur cercando di coinvolgerli anche in attività interdisciplinari, soprattutto con l’economia aziendale, la
preparazione raggiunta si attesta sugli obiettivi minimi per la maggior parte degli allievi.
OBIETTIVI GENERALI MEDIAMENTE RAGGIUNTI
-
Conoscere le principali caratteristiche dei contratti tipici e atipici
-
Analizzare il ruolo della Banca nell’economia
-
Acquisire la consapevolezza dell'importanza dell'intervento dello stato come correttore degli
squilibri e promotore, insieme agli altri operatori, di appropriate strategie di sviluppo
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RELAZIONE DELL’ANDAMENTO DIDATTICO
ECONOMIA AZIENDALE
Prof. Carugi Mauro
Prf.ssa Macchia Maria
Ho conosciuto la classe lo scorso anno scolastico salvo un alunno che proviene da un altro Istituto.
Il lavoro durante l’ anno è sempre stato continuo, la maggior parte della classe ha partecipato al dialogo
educativo , anche se continuamente stimolata ad in intervento più attivo e costruttivo alle lezioni.
L’attività didattica è stata svolta in modo da tornare varie volte sugli argomenti analizzati le lezioni
precedenti; lo studio individuale si è rilevato per molti superficiale, poco approfondito , limitato al
lavoro svolto in classe. Solo una piccola parte ha partecipato in modo attivo sia in classe che
nell’impegno domestico.
.Questo modo di operare ha rallentato l’ attività programmata e non ha permesso di sviluppare in modo
esauriente e completo alcune parti del programma , come è stato evidenziato negli ultimi consigli di
classe.
La classe ha comunque raggiunto gli obiettivi minimi. Per quanto riguarda il profitto si distinguono
alcuni alunni con risultati soddisfacenti perché hanno manifestato interesse ed impegno e una restante
parte, più numerosa, con risultati alterni, ma nel complesso sufficienti.
Laboratorio: le ore di laboratorio sono state utilizzate per completare ed approfondire le lezioni svolte in
classe; il comportamento, durante tale attività, si è rivelato analogo a quello registrato nelle lezioni
teoriche.
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RELAZIONE ANDAMENTO DIDATTICO
EDUCAZIONE FISICA
Classe 5^ GA
a.s. 2013 – 2014
Docente: prof. Claudio Tronchin
La mia programmazione didattico-educativa ha considerato, per la stragrande maggioranza dei casi, una
certa disabitudine degli studenti all’impegno motorio, una non del tutto soddisfacente capacità di
autocontrollo e di autentici rapporti interpersonali.
La necessità primaria che ho individuato è stata quella di sviluppare una maggiore consapevolezza del
proprio ruolo all’interno del rapporto educativo attraverso un continuo e sano dialogo e sull’elevazione
della “motivazione” che è apparsa scarsa (per qualche caso nulla) nei confronti della disciplina. La
crescita e la stabilità di tali comportamenti negativi è stata data, nel tempo, anche dalla difficoltà relativa
all’accorpamento con gli studenti della classe 5^ ELA nelle stesse ore di lezione, studenti che hanno
evidenziato le identiche problematiche.
Gli studenti, in genere, hanno dimostrato all’inizio dell’anno scolastico di avere una cultura sportiva che,
solo per pochi, andava più in là del “gioco calcio”; in tutti gli altri risultava carente (in qualche caso
nullo) l’interesse e la motivazione di cimentarsi nell’attività motoria scolastica organizzata.
Considerata la scarsa disponibilità degli studenti ad adeguarsi a svolgere una regolare,
minima, normale, lezione di educazione fisica, ho dovuto rifugiarmi (quindi essere io ad adeguarmi)
nella pratica del gioco pallavolo.
La pratica di questo sport, in modo organizzato e talvolta guidato, anche con squadre miste maschifemmine, volta ad elevare il grado di educazione sociale come disciplina interiore, proprio perché non
intesa in senso strettamente competitivo ma come impegno a dare il meglio di sè nel confronto con gli
altri, nella prospettiva di un’acquisizione di una coscienza critica nei riguardi di comportamenti estranei
alla vera essenza dello sport, non si è rivelata del tutto positiva.
Ho privilegiato sempre il lavoro di gruppo come mezzo di socializzazione poiché nello svolgimento del
mio ruolo di insegnante ho anteposto quello di educatore con la responsabilità di stabilire una relazione
favorevole allo sviluppo della personalità dei ragazzi.
Durante quest’anno scolastico, anche se con fatica e con momenti di sconforto, ho lavorato affinché si
instaurasse tra gli studenti e me un buon canale di comunicazione ed un clima di fiducia reciproca su una
forte coerenza di idee, sul rispetto reciproco dei ruoli e delle singole dignità personali
indipendentemente dalla disciplina insegnata. In altri termini volevo che si capisse che la figura
dell’insegnante di educazione fisica non poteva ridursi a quella di “balia” o di “accompagnatore” ma
doveva essere quella di un valido professionista e altresì un valido interlocutore informato, capace e
competente riguardo i problemi della crescita psicologica dei giovani in oggetto.
Mi sono accostato al problema relazionale, con tutta la sua complessità, considerando la necessità di
tentare di elevare l’autostima globale dei miei studenti e che comprende, naturalmente, l’attenzione
all’autostima riferita all’immagine del proprio corpo, al rapporto con i pari, tenendo sempre conto del
livello di sviluppo e dei bisogni individuali degli stessi.
Alcune volte ho adottato strategie che rispondevano a tecniche cognitivo-comportamentali,
ho cercato di aiutare i miei studenti a chiarirsi cognitivamente ed emotivamente stimolandoli
successivamente ad una riflessione critica nella prospettiva di dover affrontare con più consapevolezza
le diverse situazioni della vita.
Mio malgrado, però, i miei forzi hanno portato solamente a risultati minimamente sufficienti nella resa
scolastica, soprattutto a causa del comportamento del gruppo per tutto l’anno scolastico, che, secondo il
mio modesto parere, mai è stato adeguato alla maturità richiesta in questa tappa della crescita.
22
RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DIDATTICO
MATERIA: I.R.C. (RELIGIONE)
CLASSE 5^ GA + 5^ ELA
PROF. LANDI LUCIANO
La classe e’ composta da quasi tutti gli alunni/e iscritti/e, infatti molti si avvalgono dell’insegnamento
dell’ IRC.
Durante tutto l’anno scolastico, se si escludono limitati episodi di distrazione, la classe ha lavorato con
discreta attenzione e partecipazione. Positiva è stata anche la diretta partecipazione e il dialogo
interpersonale.
Alcuni argomenti trattati sono stati oggetto di approfondimenti e riferimenti alle tematiche storiche,
geografiche, scientifiche e letterarie.
Inoltre sono stati affrontati e discussi alcuni temi di etica come il senso del Bene e del Male ed altri
argomenti che interrogano la coscienza della persona.
Importante è stato anche il lavoro da parte della classe di acquisire un minimo di conoscenza in merito
al lessico specifico allo scopo di utilizzare terminologie corrette ed appropriate.
PONTEDERA
LI 15-05-2014
.
23
PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI
24
Docente: Prof.ssa Manuela Barzacchini
Classe VGA
MATERIA: ITALIANO
Anno scolastico 2013 -14
Libro di testo adottato: A. Bertolotti, O Saviano- La prima prova scritta - Ed. Minerva Italica
Altri sussidi didattici: manuali di Storia della Letteratura e di produzione scritta, fotocopie da altri testi, documenti, giornali.
Macro argomenti
svolti nell’anno.
Eventuali
altre
discipline
coinvolte.
Attività
integrative
o extrascolastiche
svolte a
supporto.
Obiettivi
inizialmente
fissati.
Tipologie
delle prove di
Criterio di
verifica
sufficienza
utilizzate per
adottato.
la
valutazione.
Numero delle
prove svolte
sull’argomento
Ore assegnate per lo
svolgimento delle
prove.
MODULO n.1
Storia
TECNICHE DI
SCRITTURA: le
tipologie delle
prima prova scritta.
Produrre testi
di varia
tipologia che
presentino:
organicità,
coerenza,
pertinenza,
correttezza
ort.e
morfo.sint,
proprietà
lessicale,
apporto
personale.
25
Si rimanda
alla griglia
di
correzione
della prima
prova
Tutte quelle
previste dal
Ministero per
lo
svolgimento
della prima
prova
d’esame di
stato.
N.8 in classe e
alcune
esercitazioni
assegnate per
casa.
H 4 per ciascuna
prova.
H 6 per la
Prova simulata
Materia: ITALIANO
Classe
V^GA
Anno scolastico 2013/2014
Libro di testo adottato: Sambugar- Salà- L M – Il Novecento- ediz. La Nuova Italia
Macro
argomenti
svolti
nell’anno.
MODULO n.2
Incontro con
l’autore: G.
PASCOLI.
Eventuali
altre
discipline
coinvolte.
STORIA
MODULO n.3
L’intellettuale e
la guerra.
G.Ungaretti. S. STORIA
Quasimodo, P.
Levi
MODULO n.4
Incontro con
l’autore:
L.Pirandello.
MODULO n.5
Incontro con
l’autore: E.
Montale.
MODULO n.6
La parabola del
Neorealismo
STORIA
STORIA
Attività
integrative
o
extrascolastiche
svolte a
supporto.
Obiettivi
inizialmente
fissati.
Criterio di
sufficienza
adottato.
- Acquisire
consapevolezza
delle differenze
tra lingua
letteraria e
quotidiana.
Raggiungimento
- Giungere ad
obiettivi minimi
una semplice
interpretazione
dei testi.
- Definire le
caratteristiche
principali dei
generi, forme
poetiche,
correnti, scuole,
etc.
- Collocare cron.
un autore,
una corrente, una
scuola, etc.
- Riferire in
modo corretto gli
aspetti
fondamentali
delle biografie e
delle poetiche
degli autori.
-Saper
parafrasare in
modo corretto i
testi.
Tipologie delle
prove di verifica
utilizzate per la
valutazione.
Ore
assegnate per
lo
svolgimento
delle prove.
TIPOLOGIA A
Verifiche
semistrutturate e
aperte.
2
H:4
1
H:4
TIPOLOGIA A
TIPOLOGIA B
(ambito artisticoletterario).
Verifiche orali.
2
2
H:4
TIPOLOGIA A
Verifiche
semistrutturate e
aperte
Verifiche orali
1
H:4
2
H:2
Tipologia A
H:4
1
Verifiche orali
26
Numero delle
prove svolte
sull’argomento
Materia: STORIA
Classe
Anno scolastico 2013/2014
V GA
Docente: Prof.ssa Manuela Barzacchini
Libro di testo adottato: R. Balzani, B.Bolocon – FORUM STORIA: Il Novecento- Ed. ARCHIMEDE
Altri sussidi didattici: fotocopie da altri testi, documenti, audiovisivi.
Macro
argomenti svolti
nell’anno.
Eventuali
altre
discipline
coinvolte.
Attività
integrative o
extrascolastiche
svolte a
supporto.
MODULO n.1
ITALIANO
L’età
dell’Imperialism
o
ITALIANO Partecipazio
MODULO n.2
ne a
La prima e la
convegni e
seconda guerra
conferenze
mondiale
Obiettivi
inizialmente
fissati.
-
-
ITALIANO
MODULO n.3
I Totalitarismi
MODULO n.4
L’età della
Guerra Fredda
-
ITALIANO
MODULO n.5
L’Italia
repubblicana.
-
Acquisire la
capacità di
conoscere e
comprender
e fatti e
momenti
del passato
e del
presente.
Saper
individuare
le
connessioni
tra passato e
presente.
Comprender
ee
utilizzare il
linguaggio
specifico
Esprimere
semplici
valutazioni
sugli
avvenimenti
storici.
27
Criterio di
sufficienz
a adottato.
Tipologie delle
prove di verifica
utilizzate per la
valutazione.
Verifiche scritte
semistrutturate.
Verifiche orali .
Testi di
Raggiungi TIPOLOGIA C e B
mento
Verifiche orali e
obietivi
semistrutturate
minimi
Verifiche
semistrutturate.
Verifiche orali.
Testi di
TIPOLOGIA C
Verifiche
semistrutturate .
Verifiche orali
Testi
di
TIPOLOGIA C,D
Numero
delle
prove
svolte
sull’argomento
1
Ore
assegnate
per lo
svolgiment
o delle
prove.
H:2
2
H:4
1
H:2
1
H:2
2
H:4
1
H:2
2
H:4
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE - INFORMATICA GESTIONALE
Docente: Patrizia Roberti
Modulo 1: Gli archivi di dati
Periodo di svolgimento: Settembre, Ottobre
10 ore
Conoscenze
Obiettivi
Gli archivi:
 definizione
 operazioni sugli archivi
 tracciato record
Comprendere l’importanza dell'archiviazione dei
dati nella pratica lavorativa.
Supporti fisici di archiviazione dati
 memorie di massa: magnetiche, ottiche ed
elettroniche
 organizzazione fisica dei dati: accesso diretto e
sequenziale
 sistemi di fault tolerance
Saper distinguere fra i diversi tipi di supporti di
memorizzazione e conoscere vantaggi/svantaggi
di ciascuno di essi.
Organizzazione logica degli archivi:
 sequenziale
 diretta
 sequenziale con indici
Saper individuare l'organizzazione logica più
adatta per risolvere un problema specifico.
Saper definire il tracciato record per descrivere i
dati di realtà concrete.
Le applicazioni software per la gestione dei dati.
Modulo 2: Modellazione dei dati e progettazione di DB
Periodo di svolgimento: Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo
30 ore
Contenuti
Obiettivi
Introduzione ai Data Base
 sistemi informativi e sistemi informatici
 dati e informazioni
 DB e DBMS
Comprendere l’importanza della modellazione
dei dati, i concetti e le tecniche per la
progettazione delle basi di dati.
Progettazione di un DB
- modellazione dei dati
- Il modello concettuale E/R: entità, attributi,
associazioni
- Il modello relazionale: derivazione delle relazioni
Saper disegnare il diagramma E/R a partire
dall'analisi della realtà.
Saper trasformare un diagramma E/R in uno
schema relazionale.
28
dal modello E/R
- le operazioni relazionali
- 1°, 2° e 3° forma normale di una relazione
- regole di integrità
Il linguaggio SQL
 cenni alle caratteristiche generali del linguaggio
 i comandi per la creazione, modifica e
cancellazione di tabelle
 comando SELECT nelle forme più semplici
Saper leggere e interpretare uno schema
relazionale.
Applicare i metodi acquisiti per modellizzare
una base di dati.
Saper riconoscere e interpretare una semplice
linea di comandi SQL, anche in collegamento
con l'uso del DBMS.
Modulo 3: Uso di un DBMS
Periodo di svolgimento: Ottobre, Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile
35 ore
Conoscenze
Abilità
Uso di un DBMS:
 Creazione delle tabelle
 Proprietà di campi e tabelle
 Input di dati da un foglio di calcolo
 Associazioni tra le tabelle
 Le maschere
 Creazioni di query
 I report
Comprendere e saper utilizzare le funzionalità di
un software per la gestione delle basi di dati
Applicare le conoscenze acquisite per analizzare,
modellizzare e realizzare una base di dati
partendo da un problema reale.
Sviluppo di un progetto individuale.
Modulo 4: La sicurezza in azienda
Periodo di svolgimento: Aprile, Maggio
8 ore
Conoscenze
La Sicurezza nelle reti aziendali:
 Sicurezza dei dati in rete;
 Protezione dagli attacchi;
 Strumenti di crittografia;
 Firma digitale: certificatori e certificati
Abilità
Essere consapevoli dei rischi legati all’utilizzo
dei dati in rete.
Conoscere i principali metodi per favorire la
sicurezza dell’informazione e della privacy.
METODOLOGIE E ATTIVITÀ DIDATTICHE SVOLTE
Le ore di lezione settimanali nella classe sono 3, due delle quali svolte nel laboratorio di informatica.
Si è cercato di favorire l’apprendimento degli allievi con un’alternanza di contenuti teorici e pratici. Alle
lezioni in classe, in cui si sono approfonditi gli aspetti teorici, si sono alternate lezioni in laboratorio:
queste ultime con lo scopo di approfondire e verificare i contenuti teorici mediante l’utilizzo di
programmi applicativi, creando quindi un raccordo tra le nozioni teoriche e le applicazioni pratiche.
L’attività didattica è stata svolta tenendo conto degli obiettivi generali e stimolando gli alunni
all’acquisizione logica dei contenuti.
STRUMENTI DIDATTICI
Libro di testo, schede e appunti forniti dall’insegnante, attività di laboratorio.
Testo adottato : A. Lorenzi, D. Rossi – La gestione dei dati aziendali - ATLAS
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
29
La valutazione di fine periodo ha tenuto conto dei risultati delle singole prove, della progressione
nell’apprendimento, dell’impegno e della partecipazione
Sono state effettuate interrogazioni orali e prove pratiche al PC, prove scritte strutturate e
semistrutturate.
PROGETTO DI LABORATORIO
A partire dalla fine del mese di gennaio ciascun alunno ha sviluppato un progetto individuale in
laboratorio: partendo dall'osservazione di un caso reale e definendo i contorni di un sottoinsieme del
problema, è stata effettuata l'analisi, lo schema E/R, lo schema relazionale; successivamente è stata fatta
l'implementazione del database utilizzando l'applicativo Open Office Base. Ciascun lavoro ha
comportato la creazione e il popolamento delle tabelle, l'individuazione delle associazioni fra esse, la
creazione di query, maschere e report. Al termine del progetto, il lavoro è stato documentato con una
relazione tecnica ed è stato oggetto di valutazione.
30
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Prof.ssa QUINZANI SILVIA
DIRITTO
Modulo I: I CONTRATTI TIPICI (ottobre-febbraio)
OBIETTIVI SPECIFICI
-
Conoscere i caratteri essenziali dei contratti tipici
-
Saper definire, per ogni contratto, le categorie di appartenenza ed i principali effetti giuridici
-
Saper confrontare e collegare le tipologie contrattuali fra loro evidenziandone le differenze e le
affinità.
Modulo II: I CONTRATTI ATIPICI (marzo)
OBIETTIVI SPECIFICI
-
Definire la nozione di contratto atipico
-
Individuare nuovi modelli contrattuali atipici più diffusi in campo commerciale
-
Analizzare i caratteri essenziali e le modalità operative dei principali contratti atipici
ECONOMIA
Modulo I: LO SVILUPPO ECONOMICO (aprile-maggio)
OBIETTIVI SPECIFICI
-
Descrivere le varie fasi dei cicli economici ed i fenomeni relativi
- Conoscere le caratteristiche dello sviluppo economico italiano con riferimenti multidisciplinari
31
METODI ADOTTATI E STRUMENTI UTILIZZATI NEL PERCORSO DI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
La metodologia seguita si basa su una strutturazione modulare dei contenuti disciplinari. All’interno di
ogni modulo sono state utilizzate lezioni frontali, lezioni partecipate e discussioni guidate su quegli
argomenti maggiormente legati all’attualità sia economica che giuridica.
1.1
Strumenti utilizzati : Libro di testo –Leggi e sistemi economici (classe 5)
1.2
Autori: Maria Rita Cattani - Casa Editrice: Paramond
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche formative durante lo svolgimento del programma sono state effettuate attraverso domande
collettive, colloqui individuali e prove scritte per le quali sono state utilizzate prove sia della tipologia B
che della tipologia C .
La valutazione finale ha tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi cognitivi ma anche dei livelli di
partenza, dei progressi conseguiti e dell’impegno dimostrato durante il percorso di apprendimento.
I criteri di sufficienza sono stati:
Conoscenza essenziale dei contenuti, capacità di collegamento, sia pure guidata dall’insegnante e
chiarezza espositiva, per le prove orali; per le prove scritte si fa riferimento ai criteri di valutazione delle
singole prove.
32
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
Prof. Carugi Mauro
Prof.ssa Macchia Maria
ECONOMIA AZIENDALE
MODULO A :
-IL FATTORE UMANO COME FATTORE STRATEGICO AZIENDALE E LA POLITICA DELPERSONALE
La gestione del personale:
Il reperimento, la selezione, la formazione, l’assunzione del personale, la valutazione; I contratti di lavoro.
L’amministrazione operativa del personale: la retribuzione; la busta paga; i rapporti con l’Erario e con gli Istituti
Previdenziali; la cessazione del rapporto di lavoro; I libri obbligatori; Le scritture in PD relative al personale.
Conoscere l'organizzazione del personale e sua gestione operativa e normativa .
MODULO B :
- IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE
- IL BILANCIO D’ESERCIZIO QUALE PRINCIPALE PRODOTTO DEL SISTEMA INFORMATIVO:
FORMAZIONE ED INTERPRETAZIONE
Le scritture di assestamento: definizione e classificazioni.
Le scritture di integrazione, le scritture di rettifica, le scritture di completamento, le scritture di ammortamento; le
scritture di epilogo dei componenti positivi e negativi di reddito a Conto Economico; la rilevazione del risultato
economico d’esercizio; le scritture di chiusura generale dei conti patrimoniali attivi e passivi e di netto.La
formazione del bilancio d'esercizio :
La struttura del Bilancio : Lo Stato patrimoniale ( art. 2424 ), il Conto Economico ( art. 2425 ), la Nota Integrativa
( art 2427 – generalità) ; la clausola generale ( art. 2423 ), i principi di redazione ( art. 2423 bis ), i criteri di
valutazione ( art. 2426 ) ; i principi contabili nazionali ed internazionali; le relazioni di accompagnamento
;adempimenti burocratici connessi al bilancio d’esercizio; il bilancio in forma abbreviata
( art. 2435 bis ); il bilancio sociale; cenni ai gruppi aziendali ; cenni alla parte relativa al reddito fiscale.
Conoscere la normativa di base del Bilancio, saperlo interpretare ed adempiere agli abblighi di legge.
MODULO C:
LE ANALISI DI BILANCIO.
La riclassificazione del bilancio d’esercizio: dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico a valore aggiunto e
costo del venduto.
L’analisi di bilancio per indici: indici strutturali, di solidità, di liquidità, di redditività, di produttività.
Saper interpretare il bilancio dopo una sua analisi per una migliore lettura ai fini gestionali.
33
MODULO D:
- LA PROGRAMMAZIONE E IL CONTROLLO DI GESTIONE
Il processo di pianificazione strategica, programmazione e controllo della gestione. Cenni alla pianificazione
strategica e le sue fasi così come al controllo di gestione attraverso il “punto di pareggio “.
Conoscere gli strumenti per l' impostazione ed il controllo di gestione dell' azienda.
34
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
IRC (RELIGIONE)
a.s., 2013-14
CLASSE QUINTA GA
Prof. Landi Luciano
Sulla base delle indicazioni ministeriali, delle linee di programmazione sperimentate per tale indirizzo di
scuola, valutando le esigenze della classe e della didattica in situazione, la preparazione di base, nonché
pregresse acquisizioni specifiche, ho ritenuto necessario fornire agli Allievi :
1.‐strumenti d’indagine consapevole idonei al conseguimento di abilità e competenze generali e
specifiche, intendendo con le prime: acquisizioni linguistico‐terminologiche, nonché capacità di
espressione personale
autonoma supportata da conoscenze e contenuti adeguatamente affrontati attraverso il confronto con i
compagni e i docenti delle aree di riferimento e della disciplina specifica.
2.‐si è sollecitata la capacità d’approfondimento critico in ordine ai principi, ai valori ed ai diversi aspetti
della cultura religiosa, dell’inculturazione nelle epoche e nell’attualità e un’adeguata lettura di quanto
espresso e diffuso dalla comunicazione mediatica, di quanto prodotto e manifestato da e attraverso i
gruppi sociali, le tendenze e le espressioni di massa a confronto con un’autentica riflessione personale e
le acquisizioni / possibilità di dialogo e confronto fra persone libere e capaci di analizzare e scegliere i
propri comportamenti e di scegliere consapevolmente.
A tal fine sono state messe in atto tecniche d’esame e di discussione, mappe concettuali,
approfondimenti di testi e di documenti , con particolare attenzione a letture e approfondimento di
scrittori e autori del novecento e contemporanei atti a supportare la crescita e la riflessione personale e di
gruppo in classe e ad affrontare la trattazione delle seguenti tematiche:
Religione e pensiero moderno: dall’ateismo all’esistenzialismo. Movimenti socio‐culturali.
Fenomeni religiosi, pseudoreligiosi e Religioni. Teocrazie. Integralismo. Estremismi.
Religioni e arte: evoluzione di stili e artisti significativi per l’arte e la religione.
Cristianesimo e dialogo interreligioso. Costruire la città degli uomini ‘con’ Dio.
Ecumenismo e movimento ecumenico. Chiese, Comunità , Confessioni religiose e Sette.
Pace e giustizia per il mondo : da Giovanni XXIII al Magistero attuale.
La Chiesa nella storia e nell’attualità: dal Concilio Vaticano II ad oggi.
Vita cristiana personale e comunitaria: aspetti e ruolo dei cristiani nella società e nel mondo.
La vita, la morte, la speranza cristiana, la sofferenza e il limite oggi. Psicoanalisi e religione.
Religioni e scienza. Fede e scienza. Contraddizioni e ‘contrapposizioni’ moderne.
Etica, deontologia e bioetica. Personalismo ed altri modelli etici.
35
Dignità umana, libertà dell’uomo e rispetto della vita. Coscienza e Legge morale.
L’uomo contemporaneo tra avere ed essere. Modelli di radicalità cristiana nella storia.
Gli aspetti esistenziali e spirituali dell’amore umano, della comunione, della solidarietà e dell’amore
evangelico. Responsabilità e impegno personale e sociale.
Pace, volontariato e ‘dono’ di sé: conversione e fratellanza in una società multietnica e globale.
Tematiche giovanili e/o d’interesse sono state affrontate su richiesta e necessità, per la formazione
dell’allievo e del cittadino, per aiutare la crescita personale ed educativa in un contesto sottoposto a
limiti di tempo. A seconda della disponibilità e delle possibilità dei laboratori, si sono usati gli strumenti
informatici e tecnologici dell’Istituto.
36
Materia: INGLESE
Insegnante: Teresa Donnarumma
A .S. 2013/ 2014 – Classe : V Ela/Ga
Libri di testo adottato: “In Business” di F. Bentini, B. Richardson, V. Vaugham, casa ed. Pearson Longman ; “New on charge” di A.
Strambo, P. Linwood, G. Dorrity, casa ed. Petrini.
Altri sussidi didattici: fotocopie da vari testi predisposte dall’insegnante
Macroargomenti
svolti
nell’anno
Eventuali
altre
discipline
coinvolte
Materials
The industrial Storia
revolution
The American
revolution
Child labour
during
Industrial
revolution
Child labour
today
Italiano
The
great
depression
Attività
integrative
o extrascolastiche
svolte a
supporto
Fotocopie
Obiettivi
inizialmente
fissati
Criterio di
sufficienza
adottato
Capacità di
comprendere
e formulare
messaggi in
lingua su
argomenti di
vario genere .
1.capacità di
formulare gli
argomenti
Conoscere gli
elementi di
grammatica.
2.conoscenza
essenziale dei
contenuti e
capacità di
veicolare un
messaggio
Comprensibile
Tipologia
delle prove
di verifica
utilizzate per
la
valutazione
Comprension
e del testo
con domande
aperte
Test con
domande
chiuse (vero
/falso)
Test con
domande
3.coerenza
aperte e a
nell’espressione scelta
multipla
Colloquio
orale
nell’ambito
della lettura
dei testi.
Si è
proceduto a
formulare
semplici
domande in
lingua alle
quali dare
risposte
essenziali
General
From
purpose
newspapers to
Internet
The internet
Networking
The Internet
timeline
Our changing
world
Globalisation
37
Numero delle Ore
prove svolte
assegnate
sull’argomento per lo
svolgimento
delle prove
3 per ogni
quadrimestre.
55 minuti
15 min. per
ogni
studente per
il colloquio
orale
Materia: Matematica
- Classe V GA/ELA
M.Re.Fraschini, G. Grazzi, C. Spezia. Ediz. ATLAS.
Altri sussidi didattici: appunti dell’insegnante
Attività
Macro
Eventuali integrative
argomenti
altre
o extrasvolti
discipline scolastiche
nell’anno coinvolte
svolte a
supporto
Disequazion
i algebriche
Le funzioni
reali di
variabile
reale
Obiettivi
raggiunti
Conoscenza
e
applicazione
delle procedure
di
calcolo
algebrico
per
risolvere
equazioni
e
disequazioni
razionali, sistemi
di equazioni e di
disequazioni
razionali.
1. Conoscenza
del concetto di
funzione reale di
una
variabile
reale,
del
dominio e del
codominio.
2. Saper
riconoscere
le
funzioni
algebriche e le
funzioni
trascendenti.
3. Saper
stabilire se un
dato grafico sul
piano cartesiano
descrive o meno
una funzione.
4. Saper
determinare
il
dominio
di
funzioni
razionali,
le
eventuali
intersezioni con
gli assi e il segno
della
funzione
data la sua legge
oppure dato il
suo grafico. In
questo
ultimo
caso
saper
determinare
anche
il
codominio.
Criteri di
sufficienza
adottati
1. Conoscenza
essenziale
dei
contenuti e del
linguaggio della
disciplina.
2. Capacità di
applicare
le
tecniche
di
calcolo in modo
sostanzialmente
corretto
in
esercizi
e
situazioni
standard.
Libro di testo: ANALISI Prof.ssa Pizzi Cinzia
Tipologia delle
Numero delle
prove di verifica
prove svolte
utilizzate per la
sull’argomento
valutazione
Verifiche orali
1.
Conosce
nza
essenziale
dei contenuti e
del
linguaggio
della disciplina.
2.
Capacità
di applicare le
tecniche
di
calcolo in modo
sostanzialmente
corretto
in
esercizi
e
situazioni
standard
38
Ore
assegnate
per lo
svolgimento
delle prove
Verifiche orali
.
Prove a risposta
aperta
Prove a risposta
chiusa
Prove di tipologia
mista
1
1
1
1
1
1
MATEMATICA
Macro
argomenti
svolti
nell’anno
I limiti delle
funzioni. Le
funzioni
continue e il
calcolo dei
limiti.
Gli asintoti
Eventual
i
altre
discipline
coinvolte
Attività
integrative o
extrascolastiche
svolte
a
supporto
Obiettivi
raggiunti
 Conos
cenza
del
concetto
di
limite.

Conoscenza del
concetto
di
funzione
continua.

Saper
calcolare limiti
di
funzioni
razionali che si
presentano
anche in forma
indeterminata :
+∞-∞;
∞/∞¸0/0.
 Saper
stabilire se una
funzione
è
continua in un
punto o meno.
 Saper
studiare
il
comportamento
di una funzione
razionale agli
estremi degli
intervalli
di
definizione
specificando
l’equazione
degli eventuali
asintoti.
 Saper
determinare,
dato il grafico
di
una
funzione,
il
valore
dei
limiti e gli
eventuali
asintoti.
Criteri di
sufficienza
adottati
Tipologia
Numero
delle prove di delle prove
verifica
svolte
utilizzate per sull’argom
la valutazione
ento
 Conos
cenza
essenziale dei Verifiche orali
contenuti e del
linguaggio
Prove a
della disciplina.
risposta

Capaci
aperta
tà di applicare
le tecniche di
Prove a
calcolo
in
risposta
modo
chiusa
sostanzialmente
corretto
in
Prove di
esercizi
e tipologia mista
situazioni
standard.
1. Conoscenz
a
essenziale Verifiche orali
dei contenuti e
del linguaggio
Prove a
della
risposta
disciplina.
aperta
2. Capacità di
applicare
le
Prove a
tecniche
di
risposta
calcolo
in
chiusa
modo
sostanzialment
Prove di
e corretto in tipologia mista
esercizi
e
situazioni
standard
39
Ore assegnate
per lo svolgimento delle
prove
2
1
2
1
MATEMATICA
Attività
Macro
Eventual integrative o
argomenti
i altre
extraObiettivi
svolti
discipline scolastiche raggiunti
nell’anno coinvolte
svolte a
supporto
La
derivata di
una
funzione
Studio di
funzioni
razionali
fratte
1. Conoscenza
del concetto di
derivata di una
funzione in un
punto e il suo
significato
geometrico
2. Saper
calcolare
la
derivata di una
funzione
razionale.
1. Saper
trovare i punti
stazionari di una
funzione
razionale fratta.
2. Saper
stabilire se tali
punti
sono
massimi, minimi
mediante
lo
studio del segno
della
derivata
prima.
3. Saper
riassumere tutte
le informazioni
algebriche al fine
di tracciare il
grafico
della
funzione.
Criteri
sufficienza
adottati
Tipologia
Ore
Numero delle
di delle prove di
assegnate
prove svolte
verifica
per lo
sull’argoment
utilizzate per
svolgimento
o
la valutazione
delle prove
 Conoscenza
essenziale
dei
contenuti e del
linguaggio della
disciplina.
 Capacità di Verifiche orali
applicare
le
tecniche
di
calcolo in modo
sostanzialmente
corretto
in
esercizi
e
situazioni
standard
 Conoscenza
essenziale
dei
contenuti e del Verifiche orali
linguaggio della
disciplina.
Prove a
risposta
 Capacità di
applicare
le
aperta
tecniche
di
calcolo in modo
Prove a
sostanzialmente
risposta
corretto
in
chiusa
esercizi
e
situazioni
Prove di
standard
tipologia mista
40
2
2
2
2
MATEMATICA
Attività
Macro
Eventuali integrative o Obiettivi raggiunti
Criteri di
argomenti
altre
extrasufficienza
svolti
discipline scolastiche
adottati
nell’anno coinvolte
svolte a
supporto
Grafico di
una
funzione
 Saper
determinare, dato il
grafico
di
una
funzione, il dominio,
il codominio, le
intersezioni con gli
assi, gli intervalli di
positività/negatività,
i valori dei limiti, gli
eventuali asintoti e i
punti di minimo e/o
di massimo.
 Conosc
enza essenziale
dei contenuti e
del linguaggio
della disciplina.
 Capacità
di applicare le
tecniche
di
calcolo in modo
sostanzialmente
corretto
in
esercizi
e
situazioni
standard
41
Tipologia delle
prove di
Numero delle
verifica
prove svolte
utilizzate per la sull’argomento
valutazione
Ore
assegnate
per lo
svolgimento
delle prove
Verifiche orali
Prove a risposta
aperta
Prove a risposta
chiusa
Prove di
tipologia mista
1
1
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: TIROCINI FORMATIVI
42
RELAZIONE FINALE
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
CLASSE 4^ - 5^ GA
Attività svolta nell’anno scolastico 2012/2013 – 2013/2014
In Italia l’Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta come modalità di realizzazione dei percorsi del
secondo ciclo e non come sistema a sé stante (art. 4 legge delega n. 53/03). Successivamente, con il
Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile 2005, viene disciplinata l’Alternanza Scuola-Lavoro quale
metodologia didattica del Sistema dell’Istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il
quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di
lavoro. L’attività di alternanza Scuola-Lavoro ha come finalità quella di creare e stimolare nell’alunno la
cultura d’impresa e la conoscenza dei diversi ambiti lavorativi onde realizzare un’integrazione proficua
tra scuola e mondo del lavoro in stretta relazione con le esigenze del territorio.
Tale attività, inserita nel curriculum scolastico degli alunni vuole raggiungere i seguenti obiettivi:
 mettere in contatto due realtà diverse;
 permettere agli studenti di meglio valutare la propria preparazione rispetto alle richieste del mondo
del lavoro;
 favorire il processo di orientamento degli studenti;
 favorire la scoperta di capacità imprenditoriali;
 migliorare la capacità di lavorare in gruppo;
 imparare facendo (learning by doing);
 rispondere alle esigenze del territorio nella formazione professionale;
 fornire strumenti di analisi della realtà economica;
 migliorare la capacità di autovalutarsi.
La classe 5^ GA ha realizzato sei settimane di alternanza dal 27 maggio 2013 al 15 giugno 2013 (in 4^) e dal 02 settembre
2013 al 21 settembre 2013 (in 5^). Sono state svolte complessivamente 240 ore presso aziende del territorio e studi
commerciali. Durante l’esperienza gli allievi sono stati seguiti dalla sottoscritta e dal tutor aziendale.
L’esperienza è stata valutata in modo molto positivo:



sia da parte degli alunni coinvolti, che hanno ritenuto l’esperienza di alternanza scuola- lavoro tra le più significative
effettuate a scuola
sia da parte delle strutture che hanno sottolineato la disponibilità degli allievi e la serietà con cui hanno affrontato
l’esperienza,
sia da parte dei colleghi, soprattutto dell’area professionalizzante, che hanno evidenziato una ripresa di motivazione da
parte di molti alunni.
Purtroppo un’alunna e l’azienda presso la quale svolgeva l’attività di stage hanno avuto delle difficoltà. Per questo, è stata
individuata un’altra struttura dal 10 giugno fino al termine dello stage. Un’altra alunna, invece, ha prolungato l’attività di
stage su richiesta della ditta.
Referente Stage
Prof.ssa Tamara Magnani
43
SCHEDA RICADUTA GIUDIZIO ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO
(Il C. di C. attribuisce il punteggio in via prioritaria alle materie professionalizzanti e successivamente a quel le comuni nel limite
massimo di 1 punto per materia)
MEDIA DEI VOTI
NELLE MATERIE
PROFESSIONALI
M<5
5≤M<6
6≤M<7
7≤M<8
M≥8
GIUDIZIO FINALE TERZA AREA
PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE A
DISPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
0
0
0
1
0
0
0
2
0
0
1
2
0
0
2
3
0
0
3
3
44
CLASSE_____________
Griglia di valutazione del colloquio
Espre
ssion
e
lingui
stica
Cono
scenz
e
Orga
nizza
zione
delle
conos
cenze
Corre
zione
elabo
rati
CANDIDATO________________________
Non usa un linguaggio specifico
0-1
Usa un linguaggio specifico non sempre
corretto e appropriato.
2–3
Usa un linguaggio specifico
sufficientemente corretto .
4- 5
Usa un linguaggio specifico ricco e fluido.
6-8
Non conosce i temi proposti o dimostra
una conoscenza estremamente lacunosa
e frammentaria, spesso scorretta
0–1–2–3–4
Conosce parzialmente i temi proposti e in
modo non sempre corretto.
5–6–7–8
Conosce i temi proposti in modo corretto
ma scolastico.
9 – 10 – 11 - 12
Conosce ampiamente e
approfonditamente i temi proposti.
13-16
Solo se guidato, riesce ad individuare i
concetti essenziali.
0 -1
Riesce a individuare i concetti essenziali
ma ha difficoltà di collegamento e /o
elaborazione.
2
Individua i punti base e li tratta in modo
autonomo con buona capacità di
collegamento ed elaborazione personale.
3
Non sa correggere.
0
Corregge in parte.
1–2
Corregge esaurientemente.
3
PUNTEGGIO DELLA PROVA / MASSIMO
PUNTEGGIO DELLA PROVA
______ /30
..................................................
LA COMMISSIONE
45
SIMULAZIONE DELLE PROVE SCRITTE D’ESAME
46
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Sono state effettuate due simulazioni di Prima prova insieme alle altre classi quinte dell’Istituto,
nel secondo quadrimestre. La griglia di correzione è comune a tutte le altre classi quinte.
Le due prove simulate sono allegate al documento.
47
48
49
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA
- Testo della prova simulata:viene allegato al documento
- Griglia di correzione
50
Griglia di valutazione della II^ prova scritta
Classe 5 GA
Candidato …...................................................................
GRIGLIA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
INDICATORI
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO
LIVELLO DI VALORE DI
VOTO ATTRIBUITO
MASSIMO
CORRISPONDENTE
VALUTAZIONE
ALL'INDICATORE
AMMISSIBILE
AI DIVERSI LIVELLI
Conoscenza degli
argomenti e aderenza
alla traccia
8
Capacità
organizzativa
3
Elaborazione
personale e originalità
4
PUNTEGGIO
TOTALE
15
decisamente negativo
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
più che sufficiente
discreto
buono
ottimo
decisamente negativo
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto
ottimo
decisamente negativo
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto
buono
ottimo
1
2
3
4
5
6
7
8
0
1
1,5
2
2,5
3
0
1
2
2,5
3
3,5
4
PUNTEGGIO ATTTRIBUITO
51
/15
SIMULAZIONE TERZA PROVA
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di TERZA PROVA, precisamente
nel secondo quadrimestre.
La prima prova simulata ha previsto la tipologia mista (B+C) per tutte le discipline coinvolte ( cinque) ,
mentre la seconda esclusivamente la tipologia a scelta multipla ( C ) per tutte le discipline coinvolte (
quattro).
I dati emersi dalla correzione delle due prove simulate hanno indotto il Consiglio di classe a proporre la
tipologia C, più “ rispondente” alla preparazione complessiva della classe, in quanto aiuta gli alunni a
superare le difficoltà della produzione libera.
La seconda prova ha infatti registrato risultati migliori rispetto alla prima nella quale invece molti erano
stati i risultati insufficienti.
Per le discipline coinvolte, il numero dei quesiti, il punteggio assegnato alle domande, i criteri di
valutazione per i quesiti di tipo B e il tempo concesso si rimanda ai testi delle terze prove eseguite dalla
classe e di seguito allegate.
Si allega la griglia di correzione della terza prova relativa alla tipologia B
52
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
TERZA PROVA SCRITTA DELL’ESAME DI STATO
TIPOLOGIA MISTA B + C:

5 DISCIPLINE COINVOLTE

10 quesiti a risposta singola (2 per disciplina, massimo sei righi) e 20 quesiti a risposta multipla
(4 per disciplina)
CRITERI DI VALUTAZIONE
 QUESITI A SCELTA MULTIPLA
Obiettivi: accertamento della conoscenza dei contenuti e delle capacità logiche nell’individuazione della
risposta esatta
Punteggio:
0,25 punti per ogni risposta esatta
0 punti per ogni risposta errata

QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
Per la valutazione dei quesiti a risposta singola si ricorre alla seguente griglia.
Il punteggio varia da un minimo di 0 ad un massimo di 1.
LIVELLO DELLA PRESTAZIONE
INDICATORI
Nullo
0
Inadeguato
0,10
Parzialmente adeguato
0,15
Adeguato
0,20
Completo
0,25
Pertinenza della risposta
Conoscenza dei contenuti
Abilità di sintesi
Competenze linguistiche ed
uso del linguaggio specifico
TOTALE
/1
 PUNTEGGIO E VALUTAZIONE DELLA PROVA
Quesiti a risposta multipla: 0,25 X 20 = 5 pp.
Quesiti a risposta singola: 10 X 1 = 10 pp.
TOTALE massimo: 15 pp.
 INDICAZIONI PER LA CORREZIONE
L’arrotondamento per eccesso o per difetto va eseguito unicamente sulla somma finale dei
punteggi di tutte le discipline.
53
Nel caso in cui la prima cifra decimale sia 5, l’arrotondamento verrà effettuato per eccesso.
Descrizione degli indicatori:
 PERTINENZA DELLA RISPOSTA




INADEGUATO: incontra difficoltà a cogliere i problemi proposti
PARZIALMENTE ADEGUATO: coglie parzialmente i problemi proposti
ADEGUATO: coglie adeguatamente i problemi proposti
COMPLETO: coglie in maniera eccellente i problemi proposti
 CONOSCENZA DEI CONTENUTI




INADEGUATO: conoscenze molto scarse e scorrette
PARZIALMENTE ADEGUATO: conoscenze parzialmente corrette, con alcuni errori
ADEGUATO: conoscenze corrette, nonostante qualche errore
COMPLETO: conoscenze corrette ed approfondite
 ABILITÀ DI SINTESI




INADEGUATO: incontra difficoltà a sintetizzare le scarse nozioni in suo possesso
PARZIALMENTE ADEGUATO: organizza i contenuti in modo parzialmente corretto con
qualche lacuna
ADEGUATO: sa organizzare i contenuti dello studio in modo adeguato, completo ed organico
COMPLETO: sa organizzare i contenuti dello studio in sintesi complete, efficaci ed organiche
 COMPETENZE LINGUISTICHE ED USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO
54




INADEGUATO: si esprime con difficoltà; il linguaggio è lessicalmente non corretto e termino
logicamente non appropriato
PARZIALMENTE ADEGUATO: si esprime con alcune imprecisioni lessicali, non utilizzando
sempre i termini appropriati
ADEGUATO: tratta i problemi in modo sufficientemente chiaro; nonostante alcune
imprecisioni, il linguaggio è lessicalmente corretto e termino logicamente appropriato
COMPLETO: si esprime in maniera chiara, appropriata e fluente; il linguaggio è lessicalmente
corretto e termino logicamente appropriato
55
ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA e ARTIGIANATO
“ A. Pacinotti”
-Pontedera_
1^ PROVA SIMULATA ( TERZA PROVA)
CLASSE V GA
Tipologia B e C
per tutte le discipline: n.20 quesiti a risposta multipla (p.0,25 per ogni
quesito) e n.10 quesiti a risposta singola (p.1 per quesito): n.30 quesiti a risposta singola ( p.0,50
per ogni quesito)
ALUNNO__________________________
DATA: 12/03/14
Tempo concesso: 100 minuti
LINGUA STRANIERA
_____________/ 3
INFORMATICA
_____________/ 3
MATEMATICA
_____________/ 3
DIRITTO e ECONOMIA
____________/3
STORIA
_____________/3
Punteggio totale
_________/15
56
SIMULAZIONE TERZA PROVA TIPOLOGIA MISTA B+C
ENGLISH CLASSTEST
TOTAL SCORE ____/ 3
Answer to the following questions:
Find a definition for “mass production”.
_____/ 1

______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
th
Which were the most important factories in Italy, during the late 19 century ?
_______/1
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
Choose the right option, only one is correct.

The migration of people in Third World countries is mainly:
 from the cities into the countryside;
 from the cities into the suburbs;
 from the countryside into the cities;
 from the suburbs into the countryside;
____/ 0,5
Telecommunications




have improved radically in recent years because of:
more sophisticated radio and computers ;
more sophisticated TV equipment ;
the arrival of the Internet;
much faster postal services;
____/ 0,5
Globalisation




is producing a world which is:
more stable;
more uniform;
more varied;
more different.
57
____/ 0,5





European nation-states are becoming:
more centralised;
more uncertain about their role;
more influential;
more disjointed.
58
____/ 0,5
Simulazione 3° prova – Informatica Gestionale (B+C)

Descrivi brevemente le fasi di progettazione di un Database
…………………………………………………………….
……………………………………………………………
……………………………………………………………
…………………………………………………………….
…………………………………………………………….
 Fornisci
una breve descrizione di chiave candidata, chiave primaria e chiave esterna
…………………………………………………………….
……………………………………………………………
……………………………………………………………
…………………………………………………………….
…………………………………………………………….
 la
memoria di massa è:
❑Una memoria volatile di grande capacità di memorizzazione;
❑Una memoria permanente di grande capacità di memorizzazione;
❑Una memoria ad accesso lento che contiene dati direttamente elaborabili dalla CPU;
❑Una memoria ad accesso veloce che contiene dati direttamente elaborabili dalla CPU

Nell'organizzazione sequenziale con indici:
❑non è possibile riscrivere un record
❑la ricerca di un record avviene leggendo la tabella delle chiavi
❑la ricerca di un record è più o meno efficiente a seconda della sua posizione
❑non è possibile implementare dei meccanismi di fault tolerance
 L’operatore
relazionale di proiezione:
❑applicato a una tabella, ne restituisce una con un numero di righe minore o uguale a quella di
partenza, scelte in base a una condizione
❑applicato a una tabella, ne restituisce una con un numero di colonne minore o uguale a quella di
partenza
59
❑applicato a due tabelle, restituisce una tabella che contiene le sole colonne comuni alle due tabelle
❑applicato a due tabelle, restituisce una tabella che contiene le colonne della prima più quelle della
seconda
 Se,
in un dato modello concettuale, fra due entità ho un’associazione N:N, come la rappresento
nel modello logico?
❑derivo due tabelle, una da ogni entità, e in ciascuna aggiungo come chiave esterna la chiave primaria
dell’altra
❑derivo due tabelle, una da ogni entità, in cui ciascuna ha la propria chiave primaria
❑derivo due tabelle, una da ogni entità, più una terza tabella ponte in cui inserisco, come attributi, le
chiavi primarie delle altre due
❑derivo due tabelle, una da ogni entità, più una terza tabella ponte la cui chiave primaria deve essere
diversa da quella delle altre due
60
Classe 5 GA - Disciplina DIRITTO
TIPOLOGIA MISTA “B” e “C”
1) Il deposito è un contratto
 A effetti reali
 A effetti obbligatori
 Consensuale
 Presumibilmente oneroso
2) Il contratto con cui un soggetto si obbliga a concludere contratti per un imprenditore in una
determinata zona è quello di

Somministrazione

Commissione

Agenzia

Mediazione
3) Nel trasporto di cose, deve rilasciarla il mittente su richiesta del vettore
 Lettera di trasporto
 Lettera di vettura
 Lettera di spedizione
 Lettera di missione
4) Con il contratto di commissione, il committente dà al commissionario il mandato di
 effettuare contratti di acquisto o di vendita di beni
 effettuare contratti di trasporto
 promuovere affari in nome e per conto suo
 compiere un’opera in suo favore
Definire correttamente il contratto di somministrazione
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Punti_____________/1
61
Indicare i principali obblighi delle parti nel contratto di appalto
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
62
TIPOLOGIA B e C





x2 1
y

Il dominio della funzione
è:
x2 4x


x


/x

0

x

4


x


/x


2

x

2


x


/x

0

x

4


x


/x


2

x

2
 L’intervallo




 I
MATEMATICA
di positività della funzione y 
xR/x0
xR/x1



x

R
/
x


2

x

0

x


2


x

R
/
2

x


2
x1
x2 4
è:
x23
x4
sono:
x
1
punti di intersezione con gli assi cartesiani di y
;0
 4;01
 0;4 





0
;

4
4
;
0

1
;
0
 
 Non ci sono punti di intersezione
x32x5
lim
è uguale a
x
0 x2







0

63
x2x
12
y

 Stabilire gli eventuali asintoti della funzione
2
x 9
x2
 Dato il seguente grafico della funzione y  2
stabilire:
x 4
Dominio:
Codominio:
Intersezione asse x
Intersezione asse y:
Intervallo positività:
Intervallo negatività:
x2
lim2 
x x 4
Punti______________/1
64
STORIA
Tipologia mista B e C
- Sintetizza brevemente i caratteri fondamentali dello stato totalitario.
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
Punti_______/1
- Delinea le tappe della persecuzione razziale intrapresa da Hitler
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
Punti_______/1
Una delle principali cause della prima guerra mondiale fu:




la secolare rivalità fra l’Austria e la Russia per il predominio nella penisola balcanica
la rivalità coloniale tra l’Italia e la Russia
il desiderio di rivincita degli inglesi nei confronti dei francesi
la presenza di varie nazionalità all’interno del Regno di Gran Bretagna
65
Il soviet era:




il
consiglio di quartiere di san Pietroburgo
un’associazione di proprietari terrieri
un’organizzazione militare
un consiglio di lavoratori
L’obiettivo di Hitler era guidare la Germania verso:




la conquista di nuovi territori a ovest, sottraendoli alla Francia
la difesa dei principi di collaborazione internazionale e di convivenza pacifica
la lotta contro il marxismo in nome della democrazia
la conquista dello spazio vitale a est, sottomettendo la razza slava
I Patti lateranensi furono:
 un accordo con le forze antifasciste per contrastare la politica di Mussolini
 un accordo con le forze politiche vicine alla Germania di Hitler
 un accordo con la Chiesa cattolica che chiudeva il vecchio contrasto tra la Chiesa e lo Stato
italiano
 un accordo con le banche italiane perché finanziassero direttamente l’industrializzazione del
Paese
66
ISTITUTO PROFESSIONALE INDUSTRIA e ARTIGIANATO
“ A. Pacinotti”
-Pontedera_
2^ PROVA SIMULATA ( TERZA PROVA)
Tipologia C
CLASSE V GA
: n.30 quesiti a risposta singola ( p.0,50 per ogni quesito)
ALUNNO__________________________
DATA: 07/05/14
Tempo concesso: 60 minuti
LINGUA STRANIERA
____________/ 4
INFORMATICA
_____________/4
MATEMATICA
_____________/3
DIRITTO
___________/4
Punteggio totale
_________/15
67
SIMULAZIONE TERZA PROVA TIPOLOGIA C
ENGLISH CLASSTEST
TOTAL SCORE
____/ 3
CANDIDATO
Choose the right option, only one is correct and gives you 0,5 score.
 Globalisation has had a major effect:
 on developing countries alone;
 on developed countries alone;
 on both developing and developed countries;
 on the USA countries alone.
___/0,50
 Which of the following is an advantage of Globalisation:
 people are losing their traditions and cultural identity;
 the environment is being damaged;
 it has the potential to increase productivity and living standards everywhere;
 there’ll be more immigration from poor to rich countries with all the problems connected to
illegal immigration.
___/ 0,50
 Companies may decide to produce their products in other countries:
 to avoid the tariffs or quotas of countries where they wish to sell their products;
 to avoid paying taxes in their own countries;
 to avoid paying salaries to their workers;
 to help poor people.
___/0,50
 The term “alliance capitalism” describes:
 subcontracting activities to an external provider;
 how multinationals coordinate their activities to protect their global market position;
 a form of “partner-ship” to save capitals;
 exploiting workers in poor countries.
___/0,50
 Which of these four organizations is an example of a supranational organisation:
 International Monetary Fund;
 European Community;
 United Nations;
 NASDAQ (National Association of Securities Dealers Automated Quotation System).
___/0,50
 Offshoring is:
 a subset of outsourcing;
 the same of outsourcing;
 a way to finance companies;
 a way governments fight poverty.
___/0,50
68
 The current phase of globalization has been determined by:
 policies that have opened up economies domestically and internationally;
 the fact that more people travel to distant countries;
 quotas and barriers on certain products;
 the economic crisis of Usa and Europe.
___/0,50
 Which of the following is not an advantage of globalization:
 there are global commercial opportunities for trade;
 capital can be moved to whatever country;
 the world is becoming an intercultural community;
 there’ll be more immigration from poor to rich countries, connected to illegal immigration.
___/0,50
69
TERZA PROVA Informatica Gestionale
CANDIDATO
Nome_________________________
Cognome______________________
TIPOLOGIA C
1. Data la tabella Anagrafica (Codice, Nome, Cognome, Indirizzo, Comune) individua la
sintassi corretta per selezionare tutti i dati delle persone che sono domiciliate a Firenze.
□
SELECT *
FROM Anagrafica
WHERE Comune = ‘Firenze’
□
SELECT *
FROM Nome
WHERE Comune = ‘Firenze’
□
SELECT Nome
FROM Anagrafica
WHERE Comune = ‘Firenze’
□
SELECT Nome
FROM Indirizzo
WHERE Comune = ‘Firenze’
2. Quali delle seguenti definizioni spiega il significato di DBMS:
□ è l’insieme degli archivi che formano una base di dati
□ è l’insieme delle operazioni che si possono eseguire su una base di dati
□ è il software che consente di costruire e gestire una base di dati
□ è la persona che si occupa della gestione di una base di dati
3. In una tabella di dati anagrafici la chiave primaria può essere:
□ il Comune di residenza
□ il Codice Fiscale
□ il Cognome della persona
□ la coppia Nome e Cognome della persona
70
4. La crittografia è utilizzata per:
□ velocizzare il trasferimento dei dati
□ nascondere l’informazione contenuta in un messaggio
□ migliorare l’aspetto grafico dei caratteri
□ semplificare la lettura di un messaggio
5. In un database di automobili quale dei seguenti è un insieme di attributi corretto:
□ Marca, Modello, Cilindrata, PrezzodiListino
□ Marca, VelocitàMedia, Potenza, PrezzodiListino
□ Peso, Lunghezza, Passo, ConsumoMedio
□ Marca, Colore, VitaMedia, Consumo
6. In SQL nel comando SELECT la parola WHERE indica:
□ la condizione da controllare sui valori delle righe
□ la tabella o le tabelle da cui si devono estrarre i dati
□ la colonna o le colonne da cui si devono estrarre i dati
□ il database da cui si devono estrarre i dati
7. Per chiave primaria si intende:
□ il primo campo di una tabella
□ il campo o l’insieme di campi di una tabella che permettono di individuare univocamente un
record
□ un campo qualsiasi della tabella
□ il campo che contiene il dato più importante della tabella
8. L’operazione JOIN fra due tabelle è possibile solo se hanno:
□ lo stesso numero di righe
□ un attributo definito sullo stesso dominio
□ lo stesso numero di colonne
□ lo stesso numero di attributi
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QUESITI DI MATEMATICA
TIPOLOGIA C
1
2
1. Il dominio della funzione y   x è uguale a




xR/x0
xR/x0
xR/x0
R
2. La funzione y 




3.
x1
x2 4
è positiva per:
xR/x0
xR/x1



x

R
/

2

x


1

x


2


x

R
/
2

x


2
14 13
La derivata della funzione y x  x è
4 3
4
3
 y' x x
3
2
 y'4x 3x
3
2
 y' x x
1
1
y' x3  x2
4
3

72
4x2 4
y

4. La funzione
x2 3x




Ammette asintoto orizzontale y  4
Ammette asintoto orizzontale y  4
Ammette asintoto verticale x  4
non ammette asintoto orizzontale
Dato il grafico della funzione y  f (x) , qui di seguito riportato, scegli quale delle seguenti
affermazioni è vera (quesiti n.05, n.06).
5. In x  0 :




C’è un punto di discontinuità eliminabile
C’è un punto di discontinuità di seconda specie;
C’è un asintoto orizzontale;
C’è un punto di discontinuità di prima specie
73
6. La funzione è crescente in :





;
x
R
/0x4
x  R ;


x

R
/x

0

x

4
;


x

R
/2

x

4

x

4
Classe 5 GA - Disciplina DIRITTO
TIPOLOGIA “C”
 La “vendita a rate” corrisponde alla vendita
a. a prova
b. con patto di riscatto
c. con riserva di proprietà
d. con riserva di gradimento
 Non è un obbligo del locatore
a. consegnare la cosa
b. garantirne il godimento
c. effettuare le piccole manutenzioni
d. mantenere la cosa in buono stato
 Il contratto di vendita con “riserva di gradimento” si conclude quando
a. il compratore riceve il bene
b. il compratore decide di accettare la vendita
c. le parti, prima della consegna del bene, si scambiano il consenso
d. il gradimento viene comunicato al venditore
 La vendita di un immobile diviene efficace
a. dal pagamento del prezzo da parte del compratore
b. dalla consegna dell’immobile da parte del venditore
c. dalla formazione dell’accordo tra le parti
d. dalla stipulazione del contratto in forma scritta
 La vendita di un bene altrui
a. è un atto illecito
b. produce il trasferimento della proprietà nel momento in cui si forma l’accordo delle parti
c. produce il trasferimento della proprietà solo nel momento in cui il venditore acquista a sua
volta la proprietà del bene
d. non produce alcun effetto giuridico
74
 Il corrispettivo che deve essere pagato dal conduttore per ogni periodo di godimento della cosa si
chiama
a. Rata
b. Quota
c. Affitto
d. Canone
 Nel contratto di compravendita costituisce un obbligo per il compratore
a. Garantire dall’evizione
b. Consegnare la cosa
c. Pagare le spese del contratto
d. Far acquistare la proprietà della cosa
 L’affitto è
a. Un contratto atipico
b. Un diverso modo di chiamare la locazione
c. Un contratto che ha per oggetto il godimento di una cosa produttiva dietro pagamento di un
corrispettivo
d. Un contratto ad effetti reali
75
V GA
TECNICO GESTIONE AZIENDALE
Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dai docenti e dagli esperti che
hanno operato con gli studenti , viene approvato e sottoscritto.
IL CONSIGLIO DI CLASSE:
-
Barzacchini Manuela……………………………………………
- Carugi Mauro…………………………………………………..
- Donnarumma Teresa…………………………………………..
- Landi Luciano …………………………………………………
- Macchia Maria………………………………………………….
- Pizzi Cinzia………………………………………………….….
- Quinzani Silvia………………………………………………….
- Roberti Patrizia……………………………………………….…
-
Tronchin Claudio………………………………………………..
Pontedera, 15 maggio 2014
Il Dirigente scolastico
Prof.ssa Daniela Mancini
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