Trattamento dei disturbi del sonno con Laser Er:YAG Fotona

28 Speciale
Laser Tribune Italian Edition - Maggio 2014
Trattamento dei disturbi
del sonno con Laser Er:YAG Fotona
Katarina Svahnström
General Dentistry Clinic, Uppsala, Sweden
Introduzione
Russare è un problema comune. Gli
studi stimano che il 45% degli uomini e il 30% delle donne russano in maniera regolare e che quasi tutti russano occasionalmente1. Il russamento si
veriica quando il lusso d'aria attraverso la bocca e il naso è isicamente
ostruito. Può essere causato da una
combinazione di fattori, tra i quali
vie nasali ostruite durante la stagione
delle allergie o infezioni sinusali, setto nasale deviato, polipi nasali, scarso
tono muscolare nella gola e nella lingua, tessuto della gola grosso e spesso,
grosse tonsille e adenoidi ingrossate,
palato molle o ugola troppo lunghi2-5.
La maggior parte delle persone non
pensa al problema del russare come
a qualcosa di realmente preoccupante. Un russare rumoroso e fastidioso
è, nel migliore dei casi, un problema
che può inluenzare le relazioni sociali, ma per molti uomini, donne e addirittura bambini che russano sonoramente e abitualmente può essere
il segnale di un disordine potenzialmente pericoloso6-8. Le persone che
russano abitualmente possono essere
a rischio di gravi problemi di salute,
tra cui perdita del sonno, mancanza
di concentrazione, diminuzione della
libido, problemi psicologici e sociali,
irritabilità e apnea del sonno ostruttiva (OSA), che può causare sonnolenza
durante il giorno, emicrania al mattino, alterazioni dell’umore, disfunzioni sessuali, perdita della memoria
a breve termine e allucinazioni9-12. La
sindrome dell’apnea del sonno, inoltre, incrementa signiicativamente
il rischio di ictus o morte dovuto ad
altre cause8-13.
Per il trattamento delle roncopatie e
della OSA esistono molteplici opzioni8-9. In alcuni casi è possibile trattare questi disturbi modiicando le
proprie abitudini di vita, quindi attraverso diete, esercizio isico, riducendo fumo e alcol o cambiando la
posizione in cui si dorme14-17. Alcune
persone utilizzano anche dispositi-
vi orali o odontoiatrici che aprono
le vie aeree superiori18. Per i casi più
gravi, i medici generalmente prescrivono un dispositivo Continuous
Positive Airway Pressure (CPAP), che
fornisce un lusso costante di aria
all’interno della bocca e del naso,
consentendo al paziente di respirare
più facilmente durante il sonno19. Tra
le altre opzioni non chirurgiche, è
possibile elencare anche compresse
per via orale o spray nasali contenenti diversi principi farmaceutici20. Per
trattare i casi più gravi di roncopatia
e apnea, esistono poi diverse soluzioni chirurgiche. Alcune di queste
meno invasive, come la procedura
pillar, l’iniezione snoreplasty, varie
procedure basate sulla radiofrequenza, l’uvuloplastica laser (LAUP)
e la riduzione del volume dei tessuti
con radiofrequenza (RFTVR)21-23. Altre
soluzioni, come la uvulopalatofaringoplastica (UPPP), richiedono un’anestesia generale24.
La maggior parte di questi tratta-
menti presenta dei limiti, ad esempio percentuali di successo basse e
non predicibili (UPPP, farmaci, perdita di peso), scarsa adattabilità del
paziente (CPAP), fastidio (tracheostomia, CPAP), costi elevati (UPPP,
procedura pillar), disagio (CPAP, chirurgia ricostruttiva), dolore postoperatorio (chirurgia ricostruttiva),
sensazione di corpo estraneo (procedura pillar), parziale estrusione
ed effetti collaterali come bocca secca, congestione nasale, irritazione
della pelle, incubi notturni e scariicazione (CPAP, medicinali, chirurgia
ricostruttiva)25-28. Ma il limite più
importante per il paziente è rappresentato dal fatto che molti dei trattamenti hanno un effetto non permanente, che richiede di ripetere la
procedura26. Recentemente è stato
presentato NightLase™, un nuovo
metodo minimamente invasivo e
più eficace per il trattamento della
roncopatia e apnea del sonno29-31. Da
quando utilizziamo con successo il
laser odontoiatrico LightWalker AT
(Fotona, Slovenia), abbiamo conosciuto molti pazienti che riportavano problemi di russamento durante
il sonno. Per questo abbiamo deciso
di acquistare un manipolo Er:YAG
aggiuntivo, per testare il nuovo metodo proposto e valutare correttamente i suoi beneici.
Materiali e metodi
All’interno della nostra clinica, abbiamo visitato 117 pazienti con problemi di roncopatia, per un periodo
di due anni. È stata loro spiegata la
procedura minimamente invasiva
NightLase™ ed è stato fatto loro irmare il consenso informato. I fattori
di esclusione sono i seguenti: farmaci
fotosensibili, gravidanza, gola stretta,
cicatrici, obesità, aspettative troppo
alte, malattie e pazienti minorenni.
I pazienti con allergie al polline sono
stati trattati alla ine della stagione.
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Speciale 29
Laser Tribune Italian Edition - Maggio 2014
Fig. 1 - Classiicazione di Mallampati.
Fig. 2 - Classiicazione di Mallampati per i 75 pazienti trattati.
Fig. 3 - Prima del trattamento (Classe 4).
Fig. 4 - Immediatamente dopo il primo
trattamento (Classe 2).
Fig. 5 - Dopo tre trattamenti (Classe 1).
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informazioni riguardo ai risultati. In
base alla classiicazione di Mallampati, 21 dei 75 pazienti sono stati giudicati di Classe 4, 36 di Classe 3, 16 di
Classe 2 e 2 di Classe 1 (Fig. 2). Durante la procedura i pazienti non hanno
riportato disagio o dolore e, dopo il
trattamento, nessun paziente ha riportato effetti collaterali. Le seguenti
immagini presentano un tipico caso
clinico (Figg. 3-5). La percentuale di
successo dopo tre trattamenti è stata
del 90%, con solo il 10% dei pazienti
non soddisfatti del trattamento. Il
33% dei pazienti (25) ha dichiarato di
essere molto soddisfatto, il 44% (33)
di essere soddisfatto, il 13% (10) ha
dichiarato di essere in qualche modo
soddisfatto del trattamento (Fig. 6).
Oltre all’alto tasso di soddisfazione,
più dell’80% dei pazienti ha dichiarato di respirare molto meglio dopo
il trattamento e di essere più attento
e concentrato. Inoltre ha notato una
diminuzione dei rilessi faringei, la
scomparsa dei disturbi dovuti alla
pressione durante il volo, una riduzione dell’emicrania, un miglioramento
dell’attività sessuale e in generale una
maggiore sensazione di benessere. Riguardo all’ossigenazione del sangue,
nel complesso non si è osservata una
differenza signiicativa nella quantità
di ossigeno nel sangue, prima e dopo
il trattamento. Allo stesso tempo
tuttavia, alcuni pazienti avevano un
punteggio dell’ossigeno nel sangue
signiicativamente migliore dopo il
trattamento e nessuno dei pazienti
aveva punteggi inferiori.
non-ablativo, le aree da trattare. Ciò
determina un rassodamento delle
ibre di collagene e, di conseguenza,
favorisce il passaggio dell’aria attraverso la bocca e il naso, riducendo i
problemi di roncopatia e apnea29-31.
Prima del trattamento, è stato effettuato un raggruppamento anatomico
utilizzando la classiicazione di Mallampati e i pazienti sono stati suddivisi in 4 classi: Classe 1 – piena visibilità
delle tonsille, dell’ugola e del palato
molle; Classe 2 – visibilità del palato
duro e molle, porzione superiore delle
tonsille e dell’ugola; Classe 3 – visibilità del palato duro e molle e della base
dell’ugola; Classe 4 – visibilità del solo
palato duro (Fig. 1). In seguito alla classiicazione, è stato effettuato per tre
volte in un periodo di 45 giorni un rassodamento non-ablativo dei pilastri
mandibolari anteriori, del palato molle, dell’ugola, della parte inferiore del
palato duro, dei pilastri mandibolari
posteriori e delle tonsille, del dorso e
dei lati della lingua. Tutti i trattamenti
sono stati effettuati con il laser Er:YAG
(LightWalker AT, Fotona, Slovenia), utilizzando il manipolo PS04 con un raggio frazionato in modalità non-contact. Sono stati rispettati il protocollo e
i parametri stabiliti dal produttore29-31.
Il numero degli impulsi per paziente
è dipeso dall’anatomia della persona,
in un range compreso tra 12.000 e
17.000. La procedura veniva interrotta
quando si osservava una contrazione
della mucosa. Poiché il trattamento
non è ablativo, non vi è stata necessità
di prescrivere particolari terapie postintervento. Durante il trattamento
sono stati misurati il disagio e il dolore
dei pazienti. Dopo l’ultima sessione,
in un periodo di trattamento di 6-12
mesi, è stato chiesto ai pazienti e ai
loro partners di compilare un questionario in cui valutare soggettivamente
i risultati, utilizzando una scala da 0 a
3 (0 = non soddisfatto; 1 = in qualche
modo soddisfatto; 2 = soddisfatto; 3 =
molto soddisfatto). È stato anche misurato l’ossigeno nel sangue prima e
dopo il trattamento, per veriicare se
vi fosse stato qualche cambiamento
nell’ossigenazione sanguigna.
Risultati
Dei 117 pazienti che hanno richiesto
di essere sottoposti al trattamento, 75
hanno superato tutti i criteri di esclusione, hanno completato le tre sessioni di trattamento e ci hanno fornito
Discussione
A causa dei numerosi limiti, degli
elevati rischi, degli effetti collaterali e del basso tasso di successo delle
procedure tradizionali chirurgiche e
non, molte persone decidono di non
trattare il problema della roncopatia25-28. Tuttavia, russare può causare diverse complicazioni di salute e
provocare disordini molto pericolosi,
tanto da portare addirittura alla morte prematura8-13. Oltre alla chirurgia,
c'è un metodo più eficace e minimamente invasivo disponibile per il
trattamento di roncopatia e apnea.
Questo metodo utilizza l’energia del
laser per riscaldare in modo termico,
Nei casi presentati utilizzando la procedura NightLase™, si è osservata una
percentuale di successo del 90%. Rispetto ai metodi chirurgici e non chirurgici più aggressivi, abbiamo raggiunto risultati migliori, senza rischi
o effetti collaterali per i pazienti27.
Abbiamo scoperto che NightLase™ è
una procedura semplice da eseguire
per qualsiasi dottore e ha un’elevatissima percentuale di successo nel miglioramento del sonno. Non richiede
dispositivi da indossare durante il
sonno, né trattamenti chimici o anestesia. Nella nostra opinione, NightLase™ rappresenta un modo semplice e delicato perché i pazienti e i loro
famigliari possano ritrovare un buon
riposo notturno. Indipendentemente
dal tasso di successo, dobbiamo considerare che i risultati della terapia possono dipendere dal tipo di roncopatia
e apnea. Per queste ragioni, è essenziale effettuare un’anamnesi precisa
prima del trattamento. È necessario,
inoltre, prendere in considerazione
i criteri di esclusione. In alcuni casi,
è consigliabile combinare questa terapia con altri trattamenti. Ad esempio, nel caso in cui il paziente sia in
sovrappeso, sarebbe opportuno coinvolgere un dietologo per una migliore
risoluzione del problema.
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Fig. 6 - Soddisfazione del paziente
riguardo al trattamento (non soddisfatto; in qualche modo soddisfatto;
soddisfatto; molto soddisfatto).
Conclusioni
Il nostro studio clinico conferma che
il trattamento NightLase™ con laser
ad Erbio è un metodo sicuro ed eficace per ridurre signiicativamente le
roncopatie. Grazie a questo metodo,
possiamo approcciare con successo
una serie di problemi di salute come
le roncopatie e le OSA e prevenire
ulteriori complicazioni. Il metodo è
minimamente invasivo e non richiede una preparazione speciale, né una
terapia post-intervento. La procedura
è ben tollerata da tutti i pazienti e non
richiede anestesia. È veloce e semplice da effettuare e non è necessario un
campo operatorio sterile.
La bibliograia è disponibile presso l’autore.