19/03/2015Approvati i risultati al 31 Dicembre 2014

ALTERENERGY project and LOCSEE project joint event
Voluntary tools and networking for the EU low carbon agenda: energy
policies in Italy and the experience of the Covenant of Mayors.
(Bari, September 9th, 2014)
Overview on Sustainable Energy Action Plans: policy and implementation in Italy
Antonio Lumicisi – Fondazione Ambiente Pulito
Roberto Vaccaro - EURAC
Sommario:
- La politica climatico-energetica dell’Unione Europea: il pacchetto Clima ed
Energia al 2020 e il ruolo del Patto di Sindaci e dei PAES.
- Gli strumenti finanziari: focus sui fondi strutturali a disposizione delle Regioni
- Il supporto tecnico-scientifico di EURAC
- Conclusioni
Verso il 2020
Pacchetto Clima-Energia (20; 20; 20):
- direttiva 29/2009 (che impone ai settori partecipanti al sistema di Emission Trading – EU ETS
- una riduzione congiunta delle emissioni del 21% rispetto ai livelli del 2005);
- direttiva 28/2009 (che impone il raggiungimento di specifici obiettivi a livello nazionale
nell’uso delle fonti di energia rinnovabile da qui al 2020);
in ITALIA: burden sharing approvato dalla Conferenza Stato-Regioni
- direttiva 27/2012 (che indirizza sui temi dell’efficienza energetica);
- decisione 406/2009, denominata Effort Sharing, (che impone una riduzione del 10% delle
emissioni di CO2 per i settori non coinvolti nel sistema EU ETS).
Mentre il sistema EU ETS viene regolato a livello comunitario, sarà responsabilità del
singolo Stato Membro il definire ed attuare politiche e misure per limitare le emissioni
nei settori nell’ambito dell’Effort Sharing. I protagonisti che potranno fornire un
contributo concreto nell’ambito dell’Effort Sharing sono proprio i Comuni che,
aderendo al Patto dei Sindaci, si assumono la responsabilità di ridurre il livello di
emissioni climalteranti. I principali settori nell’ambito dell’Effort Sharing riguardano il
residenziale, i trasporti, la piccola e media impresa e il settore civile in generale,
proprio i settori ove le città hanno una diretta o indiretta competenza.
Il Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors
Le città utilizzano circa l’80% dell’energia consumata in Europa, generando alti
livelli di emissioni di CO2
1° residenziale; 2° trasporti; 3° industria:
decisione 406/2009, denominata Effort Sharing,
che impone una riduzione media del 10% (13% per l’Italia) delle emissioni di CO2
per i settori non coinvolti nel sistema EU ETS
Le città devono quindi avere un ruolo nella lotta ai cambiamenti climatici
In base al Piano d’Azione europeo sull’efficienza energetica viene istituito il “Patto
dei Sindaci” al fine di impegnare le città (delibera del Consiglio Comunale) nel:
- raggiungere e superare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2020
(principalmente attraverso programmi di EE e FER)
- adottare un Piano d’Azione (PAES) per il raggiungimento di tali obiettivi
- fornire un Report biennale
- organizzare eventi dedicati (aspetti sociali, consapevolezza dei cittadini)
Possibilità PAES
sovra-comunale
I numeri del Patto dei Sindaci
(aggiornamento al 31/08/2014)
5.924
CITTA’ EUROPEE HANNO
ADERITO FINORA AL
PATTO DEI SINDACI
(oltre 190 milioni
di abitanti)
3.883
i PAES redatti a
livello europeo
2.778
i Comuni italiani
(46,9%)
2.023
i PAES di Comuni
italiani (52,1%)
104
248
Coordinatori
territoriali e
Sostenitori
Coordinatori
territoriali e
Sostenitori in
Italia (41,9%)
Obiettivo (% riduzione) nei PAES
(Rapporto JRC – 5year (2008-2012) assessment)
Le prime valutazioni di settore
(Rapporto JRC – 5year (2008-2012) assessment)
RESIDENZIALE
NO
YES
Proiezione sulla base dei PAES
approvati al 14/3/2013.
(Rapporto JRC – 5year (2008-2012) assessment)
ITALIA
Al 2020, attesa riduzione di
circa
59 MtCO2
e
47 Milioni di MWh di risparmio
energetico
Ovviamente, in attesa del
monitoraggio MEI
Il monitoraggio
Per verificare i progressi, si prepara un inventario delle emissioni di
monitoraggio (MEI) almeno con cadenza biennale.
Mentre la BEI mostra il punto di partenza per la riduzione delle emissioni, le
MEI successive mostrano i progressi verso il proprio obiettivo di riduzione delle
emissioni di CO2. Sia la BEI che le MEI devono seguire la stessa metodologia
coerente con gli anni.
L’elaborazione con cadenza regolare di inventari delle emissioni è di
fondamentale importanza poiché consente da un lato agli enti locali di
misurare l'impatto delle loro azioni sul consumo di energia, dall’altro per
mantenere alta la motivazione e l’interesse di tutte le parti che vogliono
contribuire alla realizzazione del PAES, permettendo loro di vedere i risultati dei
loro sforzi.
Le risorse economiche a disposizione
BANDI EUROPEI gestiti dalla Commissione Europea
- fino ad ora Bando EIE (Partner da 3 Paesi eligibili; 75% cofinanziamento) con sezione MLEI-PDA
(Partner unico)
adesso HORIZON 2020 il nuovo Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione (2014 2020) che sostituisce il VII Programma Quadro, il Programma Quadro per la Competitività e
l'Innovazione (CIP) e l'Istituto Europeo per l'Innovazione e la Tecnologia (EIT). Include quindi anche
la prosecuzione dei bandi “Smart Cities and Communities”.
E.L.E.N.A. (European Local Energy Assistance) (CE - BEI)
FONDI SETTORIALI: EEEF
In totale, circa il 20% del bilancio UE è destinato
ai progetti e alle politiche sul clima.
FONDI STRUTTURALI
FONDAZIONI BANCARIE – ISTITUTI DI CREDITO
FONDI NAZIONALI: Sistema incentivazione e sostegno RES ed EE; Fondo Rotativo KYOTO;
Fondo Rotativo Nazionale per l’EE)
Le risorse economiche a disposizione
a livello locale e regionale
FONDI STRUTTURALI
gestiti da Autorità di gestione nazionali o regionali per equiparare i diversi livelli di
sviluppo tra le regioni e gli Stati membri. Rappresentano il 36% del bilancio comunitario
complessivo (circa 390 miliardi di euro nel periodo 2014-2020).
Programmazione 2007-2013: Modello MOLISE - ABRUZZO – SICILIA –
SARDEGNA, EMILIA ROMAGNA, ecc.: rimodulazione dei fondi dell’Asse Energia del
POR FESR
Programmazione 2014-2020: programmazione regionale appena conclusa ed
avviata negoziazione con CE: DARE CONTINUITA’ e, soprattutto nel Sud-Italia,
aumentare la quota di utilizzo.
22/7: scadenza per presentare i Programmi Operativi Regionali alla CE (avvio fase
negoziale)
Programmazione 2007-2013
2011: 15%
2013: 40% (49% regioni Centro-Nord; 36% regioni Convergenza)
PRIMA RIPROGRAMMAZIONE DELLA SPESA: 52,7%
ORA SIAMO NEL CORSO DELLA SECONDA RIPROGRAMMAZIONE DELLA
SPESA (2007-2013).
Alla quota comunitaria si aggiungeranno:
- il cofinanziamento nazionale a carico del Fondo di
rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987, inserito nella
Legge di Stabilità per il 2014 nella misura di 24 miliardi di
euro;
- la quota di cofinanziamento regionale da destinare ai POR
(quantificabile in una cifra pari al 30 per cento del
cofinanziamento complessivo del programma);
- le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, il cui
rifinanziamento per il periodo 2014-2020 è inserito nella
legge di Stabilità 2014 per un importo complessivo di circa
55 miliardi di euro.
(FESR + FSE)
Totale 43,3 MLD € + cofinanziamento nazionale/regionale (circa 50%)
Fonte: MISE-DPS, 2014
La nuova programmazione europea FSE/FESR 2014-2020
11 obiettivi tematici:
1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
2. Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle
medesime
3. Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e
dell’acquacoltura
4. Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori
5. Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi
6. Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse
7. Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete
8. Promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori
9. Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione
10. Investire nell’istruzione, formazione e formazione professionale, per le competenze e l’apprendimento permanente
11. Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un’amministrazione pubblica efficiente.
ITALIA: allocazione agli OT per Fondi FESR e FSE
(Fondi 2014-2020, solo risorse comunitarie, Meuro, prezzi correnti)
Fonte: Accordo di Partenariato 2014-2020 - ITALIA
ITALIA: allocazione agli OT per categoria di Regioni
(Fondi 2014-2020, solo risorse comunitarie, Meuro, prezzi correnti)
Fonte: Accordo di Partenariato 2014-2020 - ITALIA
La nuova programmazione europea FSE/FESR 2014-2020
OBIETTIVO TEMATICO 4
L’Accordo di partenariato Italia - Commissione Europea ha dato il via alla
preparazione dei Programmi Nazionali e Regionali (FESR) con cui si potrà dare
concreta attuazione agli interventi ed azioni di investimento, previsti dalle Regioni
per l’OT 4 (settore efficienza energetica).
Le Risorse per l’Italia a valere su questo obiettivo ammontano a circa 3 mld/€ di
cui 0,748 mld/€ per le Regioni più sviluppate; 2,165 mld/€ per quelle meno
sviluppate, il restante (0,141 mld/€) per le Regioni in transizione.
Tuttavia, considerato il fabbisogno finanziario per gli investimenti relativi
all’obiettivo tematico n.4 per una “Transizione verso un'economia a basse
emissioni di carbonio”, tali risorse non saranno comunque sufficienti a
soddisfare la domanda.
Occorre individuare da subito
strategie, metodi, strumenti innovativi che sappiano stimolare il mercato dei capitali
partendo dalle cospicue risorse stanziate dai fondi strutturali.
La nuova programmazione europea FSE/FESR 2014-2020
OBIETTIVO TEMATICO 4
L’OT 4 al suo interno ha due importanti priorità su cui probabilmente le Regioni
concentreranno le risorse per investimenti FESR:
1) Il miglioramento dell’efficienza energetica negli usi finali e promuovere l’energia
intelligente, e
2) L’incremento della mobilità sostenibile nelle aree urbane
Coniugare le risorse FESR con meccanismi di partenariato tra
pubblico e privato (PPP) in grado di incrementare l’effetto leva delle
risorse e stimolare investimenti da parte del settore privato,
coinvolgendo le ESCO e le nuove forme contrattuali specifiche quali il
Contratto a Prestazione Energetica (CPE).
Partendo da un approccio integrato di mobilità urbana multimodale sostenibile, il FESR potrà
cofinanziare tra l’altro: materiale rotabile, sistemi di trasporto intelligenti (priorità semaforica,
bigliettazione integrata); piccole infrastrutture urbane (parcheggi, piste ciclabili, aree pedonali, corsie
preferenziali). Il finanziamento del materiale rotabile di superficie deve concentrarsi su veicoli a basso
impatto ambientale ed energetico e deve essere accompagnato da una serie di misure complementari
(corsie preferenziali, bigliettazione elettronica, ecc.).
Il supporto tecnico-scientifico di EURAC
EURAC
 Ente ricerca nato nel 1992
 Diviso in 11 istituti
Minoranze e
autonomie
territoriali
 Al 2013 quasi 400 collaboratori
 Bilancio intorno ai 50 M€
Tutela ambiente
alpino
Medicina e
salute
Tecnologie
Istituto Energie Rinnovabili
 70 collaboratori
 4 aree tematiche
Solare termico e fotovoltaico, efficienza
energetica in edilizia e pianificazione
energetica
Gruppo Energy strategy and Planning (ESP)
 15 collaboratori, in crescita
 Competenze multidisciplinari
 Coinvolto in diversi progetti
internazionali
 PAES di Bolzano e Bressanone
 Piano energetico Alta Val di Non
 E altro…
Progetto Sinfonia (del gruppo ESP)
Smart Cities and
Communities
 Follow Up del PAES di Bolzano
 15 M€ di investimenti sulla città
PAES Bolzano
Risultati principali IBE
18,45 MWh pro-capite
5,01 ton pro-capite
Ripartizione %
emissioni 2010
Consumi in GWh
anno 2010
Emissioni in kt
anno 2010
Obiettivi di riduzione delle emissioni
2010 vs 2020
Riduzione delle
emissioni assolute
da 520.000 a 396.000
tonnellate di CO2
-24%
assoluto
Energia termica
Tre aree intervento principali:
- Riduzione dei consumi (isolamento degli edifici ->
regolamento edilizio – bonus cubatura)
- Efficienza nella produzione e distribuzione
(contabilizzazione individuale)
- Utilizzo di fonti rinnovabili
Riduzione emissioni 9,7% circa
Fonte: energieausweis-consulting.at, TIS, Eurac
Energia Termica (teleriscaldamento)
Programmazione espansione dal 2013 al 2020:
- espansione della rete (inclusione ospedale
e numerosi impianti a gasolio);
- ottimizzazione dell’utilizzo dell’impianto
Riduzione emissioni 5,5% circa
Fonte: Fernwärme.de
Energia elettrica
Potenziale fotovoltaico 200 MW (2 kW
pro-capite). Obiettivo 20% (0,4 kW pro-capite)
riduzione delle emissioni di ca. il 3,7%
(compreso già installato al 2012)
- Sostituzione delle lampade per l’illuminazione
pubblica che porterà ad una riduzione delle
emissioni dello 0,40 %.
Interventi di sensibilizzazione, rivolte anche ai
consumi domestici, promuoveranno la sostituzione
di impianti obsoleti con più nuovi ed efficienti
Mobilità
M obilità
M 1) Completamento della rete di piste ciclabili e potenziamento dell´uso della bicicletta in cittá
M 2) Nuovo sistema di trasporto pubblico urbano e di collegamento con l´Oltradige
M 3) Attualizzazione e realizzazione del Piano parcheggi
M 4) Promozione dell´uso di biciclette e veicoli elettrici
M 5) City Logistic - Distribuzione merci in centro cittá
M 6) Gestione coordinata della mobilitá con servizio metereologico
M 7) Riqualificazione dell´illuminazione pubblica e degli impianti semaforici
M 8) Car sharing
Riduzione emissioni 4,5% circa
Conclusioni
 PAES: attività complessa (soprattutto se
include anche fattibilità economica delle
azioni
 PAES: strumento di conoscenza,
pianificazione territoriale, attuazione concreta
 Auspicabile approccio partecipato
 Coinvolgimento stakeholders
 Raccolta dati può essere criticità
 Può diventare un’opportunità per accedere
a fonti di finanziamento (es. Progetto Sinfonia
Bz)
Ruolo della formazione ed informazione all’interno della P.A. e
verso la cittadinanza
Ruolo degli Enti sovra-comunali
ruolo EM e EGE: per poter cogliere sempre e al
massimo tutte le opportunità che si presentano
continuamente.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE !!!
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