sclerosi multila nuova terapia orale

SCLEROSI MULTIPLA, L'UE APPROVA IL
DIMETILFUMARATO, NUOVA TERAPIA ORALE
03 febbraio 2014
La Commissione Europea oggi ha approvato il dimetilfumarato, un nuovo farmaco orale
efficace per la terapia della sclerosi multipla noto anche con la sigla BG-12. Sviluppato da
Biogen Idec, il farmaco sarà messo i commercio con il marchio Tecfidera. Il farmaco è
stato approvato dall'Fda nel marzo del 2013.
Il dimetilfumarato sarà messo in commercio in Europa già nelle prossime settimane, a
partire dalla Germania e poi via via nei vari Paesi man mano che si espleteranno le
procedure per la rimborsabilità del farmaco.
Si tratta del terzo farmaco orale approvato in Europa per la terapia della sclerosi multipla
recidivante remittente, dopo il fingolimod di Novartis e la teriflunomide di Sanofi. Per ora
solo fingolimod è disponibile nel nostro Paese.
BG-12 (dimetilfumarato) è una terapia orale sviluppata per il trattamento della sclerosi
multipla recidivante-remittente (RRMS), la forma più comune di sclerosi multipla. BG-12 è
il primo farmaco che ha dimostrato di attivare la trascrizione del gene Nrf2 che difende
dallo stress ossidativo che porta alla morte neuronale, protegge la barriera ematoencefalica e sostiene il mantenimento dell'integrità della mielina nel sistema nervoso
centrale.
L’approvazione europea si basa sui dati di un vasto programma di sviluppo clinico che ha
incluso due studi di Fase 3 globali, DEFINE e CONFIRM, che hanno coinvolto oltre 2.600
pazienti SMRR, così come uno studio di estensione in corso in cui alcuni pazienti sono
stati seguiti per più di quattro anni.
Nello studio DEFINE, dimetil fumarato, somministrato due volte al giorno, ha ridotto
significativamente la percentuale di pazienti con recidiva del 49% (p<0,0001), il tasso
annualizzato di ricadute (ARR) del 53% (p<0,0001) e la progressione della disabilità,
mantenuta a 12 settimane valutata con la scala EDSS (Expanded Disability Status Scale),
del 38% (p=0,0050) a due anni rispetto al placebo.
Nello studio CONFIRM, dimetil fumarato, somministrato due volte al giorno, ha
significativamente ridotto il tasso annualizzato di ricadute (ARR) del 44% (p<0,0001) e la
percentuale di pazienti con ricadute del 34% (p<0,0001) rispetto al placebo a due anni.
Sebbene non abbia raggiunto la significatività statistica, dimetil fumarato ha mostrato una
riduzione del 21% della progressione della disabilità mantenuta a 12 settimane nello
studio CONFIRM. Inoltre, entrambi gli studi hanno mostrato che dimetil fumarato ha
significativamente ridotto il carico lesionale cerebrale rispetto al placebo, come dimostrato
dalle indagini di risonanza magnetica (RMI).
I più comuni effetti collaterali associati con dimetil fumarato osservati negli studi clinici
sono rossore cutaneo ed eventi gastrointestinali (GI) (ad esempio, diarrea, nausea e dolori
addominali). Altri effetti indesiderati comprendono una riduzione media della conta
linfocitaria durante il primo anno di trattamento, che poi si stabilizza. Non si è riscontrato
alcun aumento del rischio di infezioni serie o neoplasie associate al trattamento con
dimetil fumarato né sono state osservate infezioni opportunistiche