Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Settore Trasporto Aereo

Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro
del Settore del Trasporto
Aereo Servizi ATM
diretti e complementari
di Cico Amorosi
responsabile Relazioni Industriali, Contenzioso del Lavoro e Privacy
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opo oltre 30 anni dalla sua costituzione come
ente giuridico, ENAV, passando attraverso la
progressiva e spesso caotica disciplina di regolamenti, circolari e accordi sindacali prima e di accordi aziendali poi è, finalmente, giunta a dotarsi di
un vero e proprio contratto collettivo di lavoro.
È quanto avvenuto con l’accordo del 27 maggio u.s.
con cui ASSOCONTROL in rappresentanza delle associate ENAV, Techno Sky e SICTA e le organizzazioni
sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT e UGL-T, hanno sottoscritto la Parte Specifica del Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro del Settore del Trasporto Aereo,
relativa ai Servizi ATM diretti e complementari.
L’accordo in questione assume particolare rilevanza se si considera che è stato il primo ad essere
sottoscritto all'interno del settore, dando così l'avvio
all'ambizioso progetto di un coinvolgimento di tutti
gli attori del comparto aereo nell’impegno ha dotarsi di un unico contratto collettivo comune e valido
per l'intera industria del trasporto aereo nazionale
(circa 55mila addetti) sia pure tenendo conto delle
rispettive ed autonome discipline di riferimento che
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caratterizzano le diverse attività del settore.
L’accordo rappresenta una tappa fondamentale
verso la definizione del Contratto Collettivo Nazionale
di Lavoro per l’intero del settore del trasporto aereo
e conferma l’efficacia del nuovo modello di relazioni
industriali adottato dalle parti sociali – organizzazioni
sindacali e associazioni datoriali di riferimento
(Assaereo, Assocontrol, Assareoporti, Assohandling,
Assocatering e FAIRO) – che unitamente alla partecipazione delle Autorità Istituzionali che governano il
settore hanno offerto un rilevante sostegno nel determinare le condizioni per un confronto fondato su
una visione “alta” e di “sistema”, in grado di fornire il
necessario riequilibrio del settore e di garantire il
mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione nell’industria del trasporto aereo nazionale.
I lavori del tavolo sul trasporto aereo, attivati
presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
sin dal 2011 e proseguiti sotto la guida dell’attuale
Ministro, Maurizio Lupi, hanno consentito di pervenire, in data 6 dicembre 2012, alla firma del protocollo per la stipula del contratto di settore dell’indu-
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Contratto Collettivo Nazionale
stria del trasporto aereo nazionale. Il protocollo sottoscritto da Governo, Associazioni datoriali e
Organizzazioni sindacali più rappresentative (CGIL,
CISL, UIL e UGL) ha segnato un importante risultato
per tentare di restituire al settore il suo naturale ruolo
di protagonista dello sviluppo economico e sociale, da
troppi anni mortificato da interessi esplicitamente corporativi o locali.
Il primo risultato concreto di questa nuova filosofia
di confronto tra le parti sociali più sensibili, è stata la
sottoscrizione della Parte Generale del contratto collettivo nazionale del settore del trasporto aereo del 2
agosto 2013, con cui, per la prima volta in Italia, si è inteso definire un quadro comune di regole e tutele finalizzato a salvaguardare tutta la filiera del trasporto
aereo nazionale, nella comune convinzione che l’interdipendenza dei suoi diversi comparti ne rappresenti un
carattere distintivo ineludibile.
Con l’accordo sulla Parte Specifica dei Servizi ATM,
si è raggiunto anche l’ulteriore importante traguardo di
portare a coerente conclusione il percorso per la definizione contrattuale di tutte le attività, dirette ed indirette, che fanno capo all’assistenza al volo con la partecipazione delle aziende associate ad ASSOCONTROL
(ENAV, Techno Sky e SICTA) le cui rispettive aree di business hanno trovato la loro coerente allocazione all’interno di rispettive sezioni.
La previsione di tre sezioni specifiche (impianti strategici, impianti a basso traffico e servizi complementari) rappresentano l'assoluta novità nell'architettura
contrattuale della Parte Specifica dei Servizi ATM, all'interno della quale, fermo restando la disciplina comune del rapporto di lavoro, le tradizionali tematiche
di confronto sindacale sulla classificazione del personale, sull'articolazione dell'orario di lavoro e sugli
aspetti retributivi trovano la loro peculiare declinazione.
A tale soluzione anche Confindustria sta offrendo il suo
contributo, orientando l’intero sistema associativo a ricercare una armonizzazione dei contenuti contrattuali
e a contrastare, per migliorare la competitività dell’intero sistema industriale nazionale, la proliferazione,
ormai antistorica, di contratti collettivi di categoria,
anche in ragione della sempre più incerta possibilità di
classificazione che connota ormai molti settori indu-
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striali e in particolare quelli più innovativi, il tutto entro
le più ampie possibili cornici regolative e che, come nel
caso del contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto aereo, possano ricomprendere interi settori industriali.
Di particolare rilievo è la sezione dedicata agli impianti a basso traffico che, prendendo spunto dal Piano
Nazionale degli Aeroporti, costituisce lo strumento contrattuale per la realizzazione del progetto di ENAV sulla
razionalizzazione degli aeroporti a minor traffico, fondato su logiche di redditività e di auto remunerazione,
così come è di significativa importanza, per l’approccio
innovativo adottato, la sezione relativa all’area di business, di insostituibile supporto all’attività “core” di
ENAV, in cui si gestiscono tutti i sistemi dedicati alla
progettazione, sviluppo, conduzione e manutenzione
delle infrastrutture e piattaforme tecnologiche utilizzate per i servizi ATM, e forniti dalle società Techno Sky
e SICTA del Gruppo ENAV. In particolare, il nuovo assetto contrattuale degli aeroporti a basso traffico, determinerà un duplice effetto virtuoso con la riduzione
delle tariffe da terminale e la creazione di nuova occupazione a minor costo. Infatti, per tali impianti, l’accordo in questione consentirà una riduzione complessiva dei costi di esercizio di circa il 40% che sarà utilizzato per un contenimento strutturale delle tariffe da
terminale, a tutto vantaggio delle compagnie aeree,
senza dover più ricorrere all’eccezionale utilizzo del
fondo di stabilità delle tariffe come avvenuto nel corso
dell’ultimo biennio (con circa 40 milioni di euro).
Nel contempo, tale nuovo assetto offrirà anche
nuove prospettive di occupazione per il personale neo
assunto e di sviluppo professionale per coloro che, oggi
presenti su tali impianti, saranno riqualificati attraverso un percorso di crescita professionale verso gli
impianti strategici a più elevata professionalizzazione
e con migliori riconoscimenti economici.
Con tale approccio si è inteso tutelare l’occupazione
sull’intero perimetro ENAV, scongiurando la marginalizzazione delle realtà operative meno produttive.
Veniamo ora al dettaglio dei contenuti contrattuali più
importanti.
Decorrenza e durata
Il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore
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del trasporto aereo - indipendentemente dalla diversa
tempistica nella sottoscrizione delle rispettive parti
specifiche – avrà una durata comune di tre anni con
decorrenza dal 1 gennaio 2014 e scadenza al 31 dicembre 2016, sovrapponendosi, nel caso che ci riguarda, alla vigenza del contratto ENAV (2102/2014)
e dei contratti di Techno Sky e di SICTA (entrambi con
vigenza 2013/2015). Sia l’attuale contratto di ENAV
che quelli di Techno Sky e SICTA continueranno, pertanto, a spiegare tutti i loro effetti sino alle rispettive
scadenze.
Effetti contrattuali che - nel caso di ENAV - verranno
definitivamente a cessare alla scadenza del 31 dicembre 2014. Pertanto, il contratto collettivo nazionale di
lavoro del settore del trasporto aereo – Servizi ATM diretti e complementari - seppure sottoscritto nel
corso del 2014 diventerà esigibile, nel caso di ENAV,
solo a far data dal 1 gennaio 2015 mentre per quanto
attiene Techno Sky e SICTA a far data dal 1 gennaio
2016.
Il modello contrattuale e la sua applicazione
Ferma restando la parte generale già sottoscritta circa
un anno fa da tutte le associazioni del settore, che se
per un verso regolamenta più dettagliatamente materia già previste dal contratto ENAV (es.: relazioni industriali, mercato del lavoro) dall’altro introduce significative tutele di cui il contratto ENAV ne era sprovvisto
(es.: appalti, tutela della privacy, molestie sessuali, mobbing, lavoratori disabili, clausola sociale), la struttura
contrattuale per la parte Servizi ATM si articola nel seguente modo.
Parte Generale
Relazioni industriali;
Tutele sociali;
Mercato del lavoro;
Previdenza complementare.
Parte Specifica Servizi ATM
Disposizioni generali;
Procedure per la regolamentazione dei conflitti;
Diritti sindacali;
Svolgimento del rapporto di lavoro;
Elementi della retribuzione;
Doveri del dipendente;
Risoluzione del rapporto di lavoro.
La Parte Specifica a sua volta si articola in tre ulteriori
sezioni specifiche riferite a:
Sezione specifica “Impianti strategici”;
Sezione specifica “Impianti a basso traffico”;
Sezione specifica “Servizi complementari”.
Disposizioni finali
Inscindibilità delle norme contrattuali;
Decorrenza e durata.
Nell'articolazione sopra esposta, limitata nella rappresentazione ai soli capitoli e non dettagliata nei singoli articoli che li compongono, merita di essere evidenziato che in ciascuna delle tre autonome sezioni
specifiche sono contenute esclusivamente norme che
fanno riferimento alla classificazione del personale, al-
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l'orario di lavoro ed agli elementi retributivi che ne caratterizzano le relative diversità.
Tenuto conto della sovrapposizione temporale dei
contratti in precedenza evidenziata ed al fine di non modificare l'attuale impianto normativo del contratto
ENAV (2012/2014), in vigore sino al 31 dicembre
2014, non sono state apportate modifiche di rilievo né
alla Parte Specifica né alla sezione specifica relativa
agli “Impianti strategici”; pertanto per tutto il personale di ENAV attualmente in servizio il nuovo contratto
non comporta alcuna modifica rispetto alla precedente
normativa applicata. Decisamente diversa è la situazione per quanto riguarda, invece, le sezioni specifiche
relative agli “Impianti a basso traffico“ ed ai “Servizi
complementari” (vero e proprio risultato di una negoziazione contrattuale).
Per quanto riguarda il personale appartenente alla
sezione degli agli impianti a basso traffico la nuova disciplina contrattuale è riferita esclusivamente alle
norme relative alla classificazione, all’orario e agli
aspetti retributivi contenute nella sezione stessa, mentre per tutto il resto trovano applicazione le norme comuni contenute sia nella Parte Generale che in quella
Specifica –Servizi ATM. La suddetta nuova disciplina
contrattuale troverà applicazione a far data dal 1 gennaio 2015 nei confronti di tutto il personale di nuova
assunzione e di quella parte di personale già in servizio
presso i suddetti aeroporti che a quella data o a date
successive (in funzione dell'implementazione del piano
aeroporti minori) dovesse decidere di permanere, comunque, sull'impianto. Per quanto riguarda, invece, il
personale appartenente alla sezione dei servizi complementari la disciplina contrattuale di riferimento per
quanto riguarda la classificazione, l’orario e gli aspetti
retributivi resta quella attualmente utilizzata da Techno
Sky e SICTA di provenienza settore metalmeccanico
(seppure adattata ad un profilo più aderente al settore
servizi piuttosto che di tipo industriale), mentre per
tutto il resto trovano integrale applicazione le norme
comuni contenute sia nella Parte Generale che in quella
specifica – Servizi ATM sostituendo, così, integralmente la precedente normativa contrattuale del settore metalmeccanico.
In questo caso la suddetta nuova disciplina contrattuale potrà trovare applicazione, salvo diverse intese,
alla data del 1 gennaio 2016.
Le novità della sezione specifica degli impianti a basso
traffico
Classificazione
Sono previste solo tre declaratorie professionali: controllori del traffico aereo, esperti assistenza al volo e
amministrativi, declinati nei rispettivi profili professionali di CTA Junior, CTA, (CTA istruttore), EAV , (EAV
istruttore), Operatore amministrativo e Quadro. Le
suddette declaratorie e i suddetti profili risultano analoghi nei loro contenuti a quelli previsti per il personale
degli impianti strategici fatto salvo quanto previsto per
il personale CTA che svolge anche attività di osserva-
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zioni ed informazioni meteorologiche presso le funzioni
aeroportuali.
Le classi stipendiali d'ingresso sono le stesse di
quelle previste per il personale degli impianti strategici
ma la progressione automatica di crescita si arresta
per tutti al raggiungimento dell'ottava classe, rispettivamente al compimento di 12 anni di servizio per il personale CTA, 18 anni per il personale EAV e 22 anni per
l'operatore amministrativo.
Orario di lavoro
L'orario medio settimanale resta fissato in 35 ore
per il personale, non quadro, impiegato in linea operativa (1825 ore annue) e 36 ore per il personale, non
quadro, impiegato in struttura (1877 ore annue).
L'intera esigibilità delle 1825 ore annue previste per il
personale impiegato in linea operativa si realizza attraverso la previsione, mediamente, di 19 giornate di
prestazione mensile (per il personale degli impianti
strategici sono previste mediamente 17 prestazioni ordinarie). L'orario in posizione operativa è di 150 ore su
30 giorni, di cui 6 ore di riserva a domicilio (14 ore di
resa oraria effettiva mensile in più rispetto al personale degli impianti strategici). L'orario massimo d'impiego in posizione operativa non può superare le 160
ore per 30 giorni. Per quanto attiene gli istituti della
pausa, dei criteri e modalità delle turnazioni, del riposo,
dello straordinario e delle ferie, le previsioni contrattuali previste sono le stesse di quelle applicate per il
personale degli impianti strategici.
L'istituto della reperibilità è stato, invece, sostituito
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dalla riserva a domicilio di 6 ore previste all'interno dell'orario di lavoro ordinario mensile (150ore/30 giorni).
Elementi retributivi
Fatta eccezione per il superminimo da ristrutturazione salariale e per il superminimo professionale, previsto nella misura di 250,00 euro mensili per il solo personale CTA, tutte le restanti voci che compongono la
retribuzione fissa non hanno subito alcuna decurtazione rispetto ai valori contrattuali in essere. Il personale operativo (CTA e EAV) di nuova assunzione su tali
impianti percepirà una retribuzione ridotta di circa il
28% rispetto a quella attualmente prevista.
Rinnovo della parte economica per il personale di
ENAV
La sottoscrizione del nuovo contratto del settore del
trasporto aereo per la parte Servizi ATM ha determinato nei fatti uno slittamento in avanti di due anni
(2015/2016) della scadenza del vecchio contratto
(31 dicembre 2014) sino alla nuova scadenza prevista
del 31 dicembre 2016.
A fronte di tale allungamento è previsto un riconoscimento economico complessivo di 3 milioni di euro
(1,5 milioni di euro per ciascun anno) da distribuire fra
tutto il personale di ENAV in servizio nel biennio e da
collocare su voci economiche riconducibili ad elementi
di produttività piuttosto che ad automatismi retributivi
e con una tempistica di erogazione da definire.
Inoltre, per quanto attiene al premio di risultato è
stato previsto – per il biennio 2015/2016 - il ricono■
scimento di una quota fissa di 3 milioni di euro.
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