“DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO”

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
I.I.S. ”G. MONACO DI POMPOSA” CODIGORO
ESAMI DI STATO A.S. 2013/2014
“DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO”
CONSIGLIO DI CLASSE 5^ SEZ. A - GEOMETRA
PROGETTO CINQUE
Codigoro, 13 Maggio 2014
INDICE
- Presentazione I.I.S. “Guido Monaco di Pomposa“……………………. pag. 3
- Componenti del Consiglio di Classe …………………………………… pag. 4
- Elenco degli alunni componenti la classe 5^ Sez. A …………………… pag. 5
- Prospetto del quadro orario del Corso Progetto Cinque ………………... pag. 6
- Storia della classe ………………………………………………………. pag. 7
- Schede sintetiche dei programmi svolti ………………………………... pag. 13
- Simulazioni prove scritte ……………………………………………….. pag. 36
- Griglie di valutazione Ia prova scritta………………………………...
pag. 45
- Griglia di valutazione IIa prova scritta………………………………... pag. 48
- Griglia di valutazione IIIa prova scritta………………………………... pag. 53
- Elenco dei docenti firmatari il “Documento del 15 Maggio” ………… pag. 56
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PRESENTAZIONE I.I.S. “GUIDO MONACO DI POMPOSA”
L’Istituto di Istruzione Superiore “G. Monaco di Pomposa” di Codigoro (FE), presente nel territorio
del Basso Ferrarese da oltre 40 anni, occupa dal 1978, anno in cui è stato acquisito il certificato di
agibilità dell’edificio, l’ampio complesso scolastico superiore di Codigoro in Viale Resistenza n.° 3,
44021.
Esso comprende l’Istituto Tecnico Commerciale, l’Istituto Tecnico per Geometri, l’Istituto Tecnico
Industriale, la sezione associata del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “Tullio Levi Civita”,
che condividono da alcuni anni:

gli spazi interni ed esterni (come aula magna, biblioteca, palestra, laboratori, aule
multimediali, giardino, campi da gioco, parcheggio);

gli uffici del personale amministrativo e direttivo;
 il bilancio.
L’Istituto, rappresenta per la popolazione residente e per i giovani intenzionati a proseguire gli
studi di scuola media superiore, una scelta fondamentale di vita dando loro l’opportunità di
affermarsi, con gli anni e con l’esperienza, sia come Geometri liberi professionisti, sia come
tecnici in diversi campi lavorativi come imprenditori edili, direttori di cantieri, impiegati presso
vari uffici tecnici pubblici e privati, amministratori di condomini, agenti immobiliari e
assicurativi. Esso, costituisce anche una fonte culturale tecnico-pratica-scientifica adeguata tale
da permettere ai suoi utenti di potersi iscrivere a corsi Universitari al fine di raggiungere obiettivi
e traguardi professionali ancor più qualificanti.
I rapporti fra Scuola e territorio e, conseguentemente, fra Scuola ed Associazioni in esso operanti
sono sempre stati improntati ad una stretta e fattiva collaborazione, dimostrata dagli incontri che si
sono tenuti nel nostro Istituto con scrittori, registi, giornalisti e personaggi rappresentativi della vita
culturale italiana, grazie all’Associazione che fa capo al Premio letterario ‘Caput Gauri’, o alla
Biblioteca Comunale intitolata allo scrittore ferrarese Giorgio Bassani.
L’istituto mira a rafforzare i rapporti non solo con il territorio, nell’ambito dell’educazione alla
salute, della sensibilizzazione alla solidarietà sociale e dell’educazione alla legalità, ma anche a
livello internazionale, mediante scambi culturali (Home Stay) realizzati attraverso progetti europei
o internazionali (Intercultura). In tal modo, durante l’anno scolastico ed in estate non solo vengono
organizzati viaggi all’estero, ma anche ospitati studenti stranieri presso le famiglie dei nostri
studenti.
Stretti sono i contatti con i soggetti e le istituzioni territoriali. Sono state stilate, ad esempio,
apposite convenzioni, con l’Università degli Studi di Ferrara: la Scuola, ad esempio, fa
formazione, si avvale inoltre dell’opportunità per gli allievi di partecipare a convegni, stage e altre
attività didattiche o di orientamento. Particolarmente importante è il rapporto con il Collegio dei
Geometri, che consente lo sviluppo di diversi progetti volti a favorire l’acquisizione di specifiche
competenze.
Fondamentali a questo riguardo sono il periodo di Alternanza scuola lavoro previsto per le classi
quarte del Tecnico ed il progetto DOCFA PREGEO per le classi quinte.
Non mancano significative relazioni con la Banche che operano nel territorio, con l’Unione
Industriali (bandi di concorso), con la Camera di Commercio, con la CNA, le varie associazioni
di volontariato che operano in ambito sociosanitario, con la Banca Popolare di Ravenna, il
Rotary, che hanno elargito borse di studio e contribuito ad alcune iniziative.
L’offerta formativa si adatta alle peculiarità del territorio rispondendo ai bisogni formativi degli
alunni ovvero:

socializzazione e aggregazione dei giovani;

stimoli culturali e strutture adeguate;
3/56

confronto con altre realtà culturali;

conoscenza della realtà in cui si vive sotto il profilo naturalistico, storico, economico e
sociale;

informazione e orientamento in relazione alle proprie opportunità e alla futura autonomia
individuale;

acquisizione di competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro in tempi brevi;

preparazione culturale comunque propedeutica al conseguimento degli studi.
COMPONENTI CONSIGLIO DI CLASSE 5^A GEOMETRA
E RELATIVE MATERIE INSEGNATE
Presidente del Consiglio di Classe: Prof.ssa Elke Anders (Dirigente Scolastico)
Docente delegato a presiedere il Consiglio di Classe: Prof.ssa Maria Mancino
Segretario del Consiglio di Classe: Prof. Antonio Bucci
N.
NOMINATIVO
MATERIE INSEGNATE
1
BERRA SAVERIO
TOPOGRAFIA E FOTOGRAMMETRIA
2
BUCCI ANTONIO
DISEGNO E PROGETTAZIONE
3
GRASSI ANNALISA
MATEMATICA ED INFORMATICA
4
GRAZIANI SIMONETTA
EDUCAZIONE FISICA
5
MANCINO MARIA
ELEMENTI DI DIRITTO ED ECONOMIA
6
MANZOLI ROBERTO
RELIGIONE
7
MASSARENTI MARCELLINO
COSTRUZIONI
8
MAZZA CLARA
INGLESE
9
PATANE ’ GIUSEPPE
GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ED ESTIMO
10
SANI STEFANO
IMPIANTI
11
TAGLIATI PAOLA
INSEGNANTE DI SOSTEGNO
12
TROMBINI ALDO
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA E STORIA
4/56
ELENCO DEGLI ALUNNI COMPONENTI LA CLASSE 5^ SEZ. A
GEOMETRA E LINGUA STRANIERA STUDIATA
N.
COGNOME
NOME
LINGUA STRANIERA
1
BEANI
GIACOMO
INGLESE
2
BELLANI
LUCA
INGLESE
3
BELLOTTI
DAVIDE
INGLESE
4
BERTI
SILVIA
INGLESE
5
COLLEONI
FRANCESCO
INGLESE
6
CROCIARA
CRISTIAN
INGLESE
7
DE BIAGGI
SILVIA
INGLESE
8
FOLI
MATTIA
INGLESE
9
LAFORGIA
VALENTINA
INGLESE
10
LAI
DEBORA
INGLESE
11
LUCCHI
ROBERTO
INGLESE
12
MARANGON
MANUEL
INGLESE
13
MARTELLOZZO
LUCA
INGLESE
14
MODENA
LORENZO
INGLESE
15
RICCI
BEATRICE
INGLESE
16
ROBUSTINI
NICOLA
INGLESE
17
ROLFINI
MICHELE
INGLESE
18
ROMANI
CRISTIANO
INGLESE
19
RONCONI
MATTEO
INGLESE
20
TAGLIATI
GIANLUCA
INGLESE
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QUADRO ORARIO DELLE LEZIONI SETTIMANALE
CLASSE 5A ORE
PROVE
RELIGIONE
1
O
LINGUA E LETTERE ITALIANE
3
STORIA
2
LINGUA STRANIERA
2
ELEMENTI DI DIRITTO ED ECONOMIA
2
MATEMATICA ED INFORMATICA
2
MATERIE DI INSEGNAMENTO
FISICA E LABORATORIO
S
O
O
S
O
O
S
O
S
O
GEOGRAFIA/SCIENZE/LABORATORIO
O
CHIMICA E LABORATORIO
S
O
DISEGNO E PROGETTAZIONE
3
SG
O
COSTRUZIONI
4
SG
O
TOPOGRAFIA E FOTOGRAMMETRIA
4
SG
O
IMPIANTI
3
SG
O
GEOPEDOLOGIA/ECONOMIA/ESTIMO
4
S
O
EDUCAZIONE FISICA
2
TOTALE ORE
32
Legenda:
- Religione: può essere sostituita da un’attività alternativa.
- Disegno e progettazione: la prova orale è prevista solo nel triennio.
- Geopedologia/economia/estimo: la prova scritta non è prevista al terzo anno.
- S = scritto
- O = orale
- SG = scritto-grafica
- P = pratica
6/56
P
P
STORIA DELLA CLASSE
A) Composizione della classe ed analisi della situazione iniziale e finale del percorso scolastico
La classe 5^ A geometri, nell’anno scolastico 2013/2014, è composta da venti alunni, di cui
quindici maschi e cinque femmine eterogenei nella motivazione allo studio, nel grado di
partecipazione e nell’impegno.
Nel corso del triennio l’avvicendamento dei docenti di Impianti, Matematica e Inglese, in parte, di
Italiano, Storia, Disegno e progettazione, ha condizionato in qualche caso il raggiungimento degli
obiettivi didattici e ha prodotto un inevitabile processo di adattamento degli alunni ai diversi metodi
di insegnamento. All’interno del gruppo classe si possono delineare tre livelli di preparazione. Un
primo livello comprende quegli alunni che, con un adeguato metodo di studio, hanno affrontato le
varie discipline con interesse, impegno e serietà partecipando attivamente al dialogo educativo.
Pertanto il loro profitto risulta nel complesso buono. Un secondo livello è rappresentato da quella
parte di studenti che ha raggiunto una preparazione più che sufficiente, avendo studiato con
impegno ed interesse costanti. Infine il terzo livello è costituito da quegli alunni che hanno
raggiunto un profitto globalmente sufficiente seppure in presenza di alcune criticità, diversificate a
seconda delle discipline.
La classe nel complesso evidenzia:
 un comportamento corretto nei rapporti interpersonali e nel rispetto dei ruoli e delle regole,
 una eterogeneità nella partecipazione al dialogo educativo,
 frequenza regolare,
 un livello di apprendimento complessivamente sufficiente nella maggior parte delle
discipline,
 capacità critico – rielaborative differenziate.
Per chiarimenti su casi specifici si rimanda alla documentazione allegata.
I programmi delle varie discipline, seppure con qualche difficoltà, sono stati svolti conformemente
ai piani di lavoro iniziali, con approfondimenti specifici grazie a materiali aggiornati forniti dai
docenti, in occasione anche di visite guidate e realizzazioni di progetti didattici.
B) Composizione del corpo docente nel triennio
Classe 3 A Geometri a.s. 20011/2012
Disciplina
Docente
Religione
prof. Manzoli Roberto
Lingua e letteratura italiana
prof.ssa Boarin Sonia
Storia
prof.Zagni Marco
Inglese
prof.ssa Alvisi Elena
Elementi di Diritto ed Economia
prof.ssa Mancino Maria
Matematica
prof. Francia Stefano
Disegno e progettazione
prof. Bucci Antonio
Costruzioni
prof. Massarenti Marcellino
I.T.P.
prof. Menegatti Silvano
Topografia e fotogrammetria
prof. Berra Saverio
Impianti
prof. Leati Marco
Ecologia e Geopedologia
prof. Patanè Giuseppe
Educazione Fisica
prof.ssa Graziani Simonetta
Sostegno
proff.ssa Tagliati Paola
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Classe 4 A Geometri a.s. 2012/2013
Disciplina
Docente
Religione
prof. Manzoli Roberto
Lingua e letteratura italiana
prof. Zagni Marco
Storia
prof.ssa Boarin Sonia
Inglese
prof. ssa Buozzi Eszter Iringo
Diritto
prof.ssa Mancino Maria
Matematica
prof. ssa Grassi Annalisa
Disegno e progettazione
prof. Massarenti Marcellino
Costruzioni
prof. Massarenti Marcellino
Topografia e fotogrammetria
prof. Berra Saverio
Impianti
prof. Samaritani Alex
Economia Estimo
prof. Patanè Giuseppe
Educazione Fisica
prof.ssa Graziani Simonetta
Sostegno
proff.ssa Tagliati Paola
Classe 5 A Geometri a.s. 2013/2014
Disciplina
Docente
Religione
prof. Manzoli Roberto
Lingua e letteratura italiana
prof. Trombini Aldo
Storia
prof. Trombini Aldo
Inglese
prof.ssa Mazza Clara
Diritto
prof.ssa Mancino Maria
Matematica
prof.ssa Grassi Annalisa
Disegno e progettazione
prof. Bucci Antonio
Costruzioni
prof. Massarenti Marcellino
Topografia e fotogrammetria
prof. Berra Saverio
Impianti
prof. Sani Stefano
Geopedologia Economia Estimo
prof. Patanè Giuseppe
Educazione Fisica
prof. ssa Graziani Simonetta
Sostegno
prof.ssa Tagliati Paola
C) Metodi di lavoro utilizzati e libri di testo
Per quanto riguarda i metodi di lavoro utilizzati si può affermare che ogni insegnante, in base alla
propria disciplina e agli argomenti di volta in volta proposti, in rapporto anche alla propria
esperienza e capacità personale, si è attivato con impegno, condividendo quasi sempre l’operato dei
colleghi. Interessanti e proficue a tal proposito si sono rivelate tutte le seguenti proposte di lavoro:
lezione frontale, lezione frontale dialogata, discussione guidata con partecipazione degli allievi al
confronto, la spiegazione con l’ausilio di esercizi svolti alla lavagna, le dimostrazioni delle attività
8/56
pratiche, le esercitazioni di laboratorio linguistico e di informatica, di disegno e progettazione, di
pratica topografica, le simulazioni delle varie prove di esami sia in forma individuale, sia in forma
collettiva mediante gruppi di lavoro organizzati e/o autonomamente costituiti. In riferimento ai libri
di testo, si fa presente che ogni insegnante ha utilizzato quelli indicati nelle schede sintetiche più
avanti riportate dei programmi svolti.
D) Materiali e strumenti utilizzati per l’apprendimento
Nel triennio sicuramente quelli sotto indicati:
-
Libri di testo
-
Appunti scritti
-
Film
-
Testi integrativi
-
Dibattiti
-
Spettacoli teatrali
-
Prontuari
-
Incontri con esperti
-
Riviste specializzate
-
Manuali tecnici
-
Visite guidate
-
Fotocopie
-
Dizionari
-
DVD
-
Strumenti Topografici
-
Quotidiani
-
Riviste
-
Calcolatrici non
programmabili
-
Computer
-
Tavole finanziarie
-
Tavoli da disegno
-
CD - Chiave USB
-
Attrezzature sportive
interne ed esterne
-
Biblioteca d’istituto
con modalità e frequenza tali da accontentare sempre tutti quanti secondo criteri di scelta collegiale,
ma anche personali condivisi.
E) Verifiche e valutazioni
In riferimento alle verifiche e valutazioni, momenti particolarmente significativi della vita scolastica
di ogni singolo allievo, il Consiglio di classe ha individuato dei punti comuni, prima come elementi
di riferimento educativi e cognitivi da inserire nella programmazione curriculare d’anno, poi come
criteri oggettivi condivisi per misurarne quantità e qualità allo scopo di non generare confusione e
sperequazione fra i componenti di uno stesso Consiglio di Classe, stabilendo un numero minimo di
prove orali (almeno due per quadrimestre), scritte (almeno due per quadrimestre), grafiche e
pratiche, anch’esse in un congruo numero da effettuare rispettivamente nei due quadrimestri e una
corrispondenza di voti secondo una griglia di valutazione convenuta all’inizio dell’anno scolastico
(di seguito riportata) al fine di garantire parità di trattamento in rapporto alle conoscenze acquisite,
abilità raggiunte, competenze dimostrate, correttezza linguistica, uso terminologico appropriato,
sintesi, rielaborazione dei contenuti, impegno, interesse, partecipazione attiva e progresso
dimostrato.
9/56
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ESPRESSA IN DECIMI PER VOTI
COMPRESI TRA 3 E 10 CONCORDATA DAL C.d.C. AD INIZIO A.S.
2013/2014
Voto 3
Verrà assegnato per evidenziare situazioni molto gravi:
- Consegna in bianco di una prova scritta, grafica, pratica.
- Rifiuto della prova orale.
Voto 4
Verrà assegnato agli studenti che manifestano una condizione di insufficienza grave
per:
- difficoltà di apprendimento e incomprensione del testo;
- incoerenza dei contenuti esposti e limitate conoscenze di base;
- evidenti difficoltà espressive e di collegamento;
- consegna di un elaborato erroneamente eseguito o minimamente sviluppato;
- esecuzione errata di una prova grafica o pratica.
Voto 5
Verrà assegnato a chi manifesta un livello di insufficienza non grave, per:
- l’uso non sempre appropriato dei termini tecnici propri di ogni disciplina di
studio;
- insicurezza di esposizione e poca coerenza nei collegamenti;
- consegna di un elaborato svolto superficialmente o in maniera parziale con degli
errori;
- esecuzione di una prova grafica o pratica non esaustiva.
Voto 6
Verrà assegnato agli alunni che:
- comprendono ed espongono con sufficiente chiarezza un discorso, un testo;
- conoscono gli elementi essenziali della disciplina;
- consegnano ed eseguono adeguatamente una prova;
- dimostrano normali capacità di analisi e sintesi dei contenuti studiati;
- elaborano e consegnano prove abbastanza coerenti e concrete.
Voto 7
Verrà assegnato a chi:
- dimostra una discreta comprensione del testo ed espone gli argomenti studiati in
modo coerente e corretto;
- usa un lessico corretto e sviluppa prove coerenti con i temi assegnati;
- ha acquisito discrete capacità di analisi e sintesi, ma anche adeguate competenze
teorico-pratiche.
Voto 8
Verrà assegnato a chi:
- dispone di una buona capacità di apprendimento generale, di analisi, sintesi e
rielaborazione personale dei contenuti studiati;
- si impegna con continuità e interesse costante;
- consegna ed esegue prove sempre coerenti e corrette rispetto ai quesiti proposti;
- dimostra di avere padronanza di collegamento tra le varie discipline di studio e
acquisito buone competenze.
Voto 9/10
Verrà assegnato agli alunni che:
- Dispongono di un linguaggio tecnico appropriato.
- Presentano ottime capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale dei
contenuti appresi.
- Dimostrano di avere acquisito una ottima preparazione di base, sviluppano e
svolgono la prova sempre in maniera articolata coerente corretta e con soluzioni
originali.
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F) Programmazione didattica del Consiglio di Classe
Obiettivi generali di carattere educativo
a. Sapersi confrontare in modo costruttivo con i compagni, gli insegnanti e con tutto il personale
non docente
b. Dimostrare correttezza e precisione, nonché senso di responsabilità nello svolgimento
quotidiano delle attività proposte
c. Saper stimare il proprio livello di apprendimento, di conoscenza e abilità dimostrando
capacità critiche ed autocritiche
Obiettivi generali di carattere cognitivo
a. Capacità di costruire e di progettare in modo organico e ben strutturato un discorso o un
elaborato scritto-grafico
b. Capacità di organizzare un lavoro, un progetto ma anche di riorganizzare contenuti e
conoscenze apprese in vari campi del sapere
c. Capacità di analizzare e di sintetizzare un problema, un fenomeno, una tabella, elementi tutti
essenziali della forma mentis di un tecnico
Obiettivi trasversali alle varie discipline
A parte i normali intrecci interdisciplinari che coinvolgono sempre e comunque tutte le
discipline di un corso di studi scolastico è evidente che, in alcuni casi e per certe materie di
insegnamento più affini, quali ad esempio Italiano e Storia, Estimo e Diritto, Impianti e Costruzioni,
Costruzioni e Disegno, la complementarità è più diffusa e giustificata. A tal proposito, in un
discorso di collaborazione comune, il Consiglio di Classe ha individuato, nell’ambito delle
discipline professionali e umanistiche, dei progetti e percorsi comuni ripartiti tra corso
PREGEO/DOCFA, (allegato 1) e altre attività quali Autocad 2D, orientamento universitario,
incontri con esperti, il tutto nell’ambito del 15% del monte ore totale di lezione.
G) Attività svolte durante il Triennio
-
Le mafie nell’Italia del nuovo millennio
Premio Caput Gauri-incontro con l’autore
Quotidiano in classe
Cinema e teatro
Alternanza scuola-lavoro
Progetto DOCFA/PREGEO
Autocad 2D
Minimat
Gruppo sportivo e campionati studenteschi
Orientamento post Diploma
Attività sportiva in piscina
Attività sportiva in montagna
Incontro con l’Arma dei Carabinieri sul tema della “legalità”
Incontro con la Guardia di Finanza
Attività di rafting e trekking
Incontro scuola ( A.V.I.S., A.I.D.O., A.D.M.O., S.E.R.T.)
Progetto cinema spirituale
Teatro in lingua inglese
Visita al SAIE di Bologna
Certificazioni P.E.T. e F.C.E.
Progetto INAIL
Progetto LEGEND
11/56
H) Simulazioni prove scritte
Simulazione
Data
1a prova scritta Italiano
sabato
10 maggio 2014
2a prova scritta Geopedologia Economia Estimo
mercoledì
07 maggio 2014
3a prova scritta
martedì
29 aprile
2014
Il Consiglio di Classe ha deciso di valutare le prove simulate, come se fossero delle normali prove
di verifica scritta, allo scopo di impegnare seriamente gli alunni e di non sottovalutare l’aspetto
didattico, né tanto meno quello formale e tempistico.
Per le terze prove il Consiglio di Classe si è orientato verso la scelta di domande a risposta singola
con un numero limitato di righe: massimo 10 (tipologia B).
12/56
SCHEDE SINTETICHE DEI PROGRAMMI SVOLTI NELL’A. S. 2013/2014
L’ordine delle materie segue l’ordine alfabetico dei docenti.
DOCENTE: Prof. Berra Saverio
MATERIA: Topografia e Fotogrammetria
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
MODULO
N°
LIBRO DI TESTO: QUADRANTE 3 – LABORATORIO DI TOPOGRAFIA E FOTOGRAMMETRIA
AUTORE: C. PIGATO
EDITORE: POSEIDONIA
1
CONTENUTI
( Blocchi Tematici)
Agrimensura
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE
COMPETENZE E CAPACITA’
DIVISIONE DELLE AREE:
Divisione di aree a forma triangolare a valore unitario
costante:
Dividenti parallele a un lato; Uscenti da un vertice;
Uscenti da un punto (interno o su un lato);
Divisione di aree a forma poligonale a valore unitario
costante:
Dividenti per un punto (su un lato o interno); Dividenti
con direzione assegnata (problema del trapezio);
ATTIVITÀ
ESERCITATIVE E
PROGETTUALI
L’aggiornamento
degli atti catastali è
stato oggetto di un
corso specialistico
nel quale la scuola si
è avvalsa di
consulenti ed esperti
esterni all’Istituto
VERIFICHE
Esercizi
scritti e
domande
orali
SPOSTAMENTO E RETTIFICA DI CONFINI:
Spostamenti di confini rettilinei per un punto assegnato e
per direzione assegnata di terreni di ugual valor unitario;
Rettifica di confine bilatero (soluzione grafica e
analitica) di terreni di ugual valor unitario;
Rettifica di confine poligonale (per un punto o con
direzione assegnata) fra terreni di ugual valor unitario;
2
3
Sistemazioni di Calcolo dei volumi e dei solidi;
terreni ed invasi Spianamenti di piani quotati con piani orizzontali con
quota di progetto assegnata o con compenso fra scavi e
riporti;
Caso particolare di volume di invaso;
Strade e canali Cenni di Storia ed elementi costitutivi;
Cenni sulla progettazione delle strade: procedimento
generale; elementi della progettazione (velocità di
progetto; traffico della XXX ora; Moto dei veicoli in
curva;pendenza)
ANDAMENTO PLANIMETRICO:
Fasi della progettazione stradale: tracciolino;
rettificazione e poligonale d’asse; raccordi circolari
(classificazione);
Raccordi circolari monocentrici: Elementi costitutivi e
relazione matematiche e geometriche; Curve vincolate
(tangenti internamente e esternamente a tre rettifili; per un
punto assegnato; pendenza assegnata);
Picchettamento dell’asse stadale: cenni ai criteri generali;
Picchettamenti delle curve circolari: metodo generale
(punto di stazione su vertice poligonale d’appoggio);
metodi classici (perpendicolari alla corda e alla tangente);
13/56
Esercizi
scritti e
domande
orali
.
Esercizi
scritti e
domande
orali
ANDAMENTO ALTIMETRICO :
Approccio al problema classico; Livellette; Centro di
compenso; Livellette di compenso (assegnata la quota
iniziale o la quota finale o quota di un punto intermedio;
caso di compenso con una spezzata formata da due
livellette);
Raccordi parabolici di due livellette: classificazione
(concavi/sacche e convessi/dossi); calcolo analitico dei
raccordi parabolici; Rappresentazione grafica;
SEZIONI TRASVERSALI E VOLUME DI UN
TRONCO STRADALE (TRATTAZIONE SOLO
TEORICA):
Descrizione, cenni alle metodologia di rilievo e
rappresentazione grafica; Classificazione (sterro, riporto e
miste); Illustrazione teorica del calcolo delle aree di una
sezione stradale e del volume del solido fra due sezioni
(calcolo analitico fra sezioni consecutive anche
parzializzate);
Cenni ai diagrammi di occupazione delle aree;
Parallelismo con il caso dei canali;
MOVIMENTI TERRA (TRATTAZIONE SOLO
TEORICA):
Problemi connessi con la movimentazione del terreno
(rigonfiamento e costipazione);
Problema del compenso (trasversale e longitudinali; cave
di deposito e prestito);
Cenni a Diagramma delle aree; Profilo di Bruckner;
Cantieri di compenso e fondamentale di minima spesa;
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI: Costruzioni;Disegno; Impianti; Diritto; Estimo.
14/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof. Bucci Antonio
MATERIA: Disegno e progettazione
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO 1: Disegno e Progettazione 3tomo2- Disegno e Progettazione
AUTORE: G.L.Rinaldi
EDITORE: Zanichelli
LIBRO DI TESTO 2: Il disegno, l’architettura del moderno – volume unico
AUTORE: E.Marasso
EDITORE: Electra. B.Mondatori
CONTENUTI
MODULO
N°
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI METODOLOGIA E
STRUMENTI
DI CONOSCENZE, COMPETENZE
VERIFICHE
E CAPACITA'
ELEMENTI DI STORIA

1
DELL'ARCHITETTURA



La città e gli edifici più
significativi del periodo
seguente la rivoluzione
industriale.
La rivoluzione industriale,
le utopie di fine secolo, le
avanguardie storiche e
figurative.
La nascita del movimento
moderno ed i suoi più
noti rappresentanti, la
situazione attuale.
conoscenza. delle principali
linee di tendenza
dell'architettura dell'ottocento e
del novecento in Europa e negli
Stati Uniti mediante lo studio
degli insegnamenti dei Maestri
dell'Architettura.





lezione
frontale;
discussione in
classe;
analisi di
esempi;
libri di testo;
manuale e
prontuario.

lezione
frontale;
discussione in
classe;
analisi di
esempi;
libri di testo;

lezione
frontale;
discussione in
classe;
analisi di
esempi;
libri di testo;


Interrogazione con
colloquio allargato alla
classe
questionario
ELEMENTI DI ANALISI

2
TERRITORIALE E
STRUMENTAZIONE
URBANISTICA



Uso del suolo urbano ed
extraurbano, carte
tematiche.
Principi fondamentali
della legislazione
urbanistica vigente.
Strumenti urbanistici
generali ed esecutivi,
programmi pluriennali di
attuazione, normativa
conoscenza della funzione

programmatrice dell'urbanistica
nelle scelte dello sviluppo del

territorio;


conoscenza del quadro di

riferimento delle principali leggi
urbanistiche italiane;

conoscenza dei principali
strumenti per la richiesta di
pratiche urbanistiche ed
edilizie.

conoscenza del principale
quadro normativo;
conoscenza dei diritti e degli
obblighi dei soggetti interessati;
conoscenza delle principali
norme di sicurezza sulla
"direttiva cantieri".

Interrogazione con
colloquio allargato alla
classe
questionario
.
edilizia
SICUREZZA IN CANTIERE
3

Quadro sintetico ed
approccio alla sicurezza
sui luoghi di lavoro, in
particolare nei cantieri
edili


15/56





Interrogazione con
colloquio allargato alla
classe
questionario
EDIFICI DI ABITAZIONE

4




Norme sull’edilizia
residenziale.
Tipologie edilizie.

Progettazione
architettonica ed impatto
ambientale.

Cenni di bio-architettura.
conoscenza dei principi
organizzativi e distributivi come
caratteristiche comuni a tutti gli
edifici collettivi;
saper impostare uno
predimensionamento
localizzazione delle funzioni;
saper disegnare una pianta su
maglia strutturale
prefabbricata.

Essere in grado di analizzare
un problema, formulare delle
proposte progettuali che
coinvolgono più discipline
professionali.





lezione
frontale;
discussione in
classe;
analisi di
esempi;
libri di testo;
materiale in
supporto
elettronico.


Interrogazione con
colloquio allargato alla
classe
questionario
discussione in
classe;
analisi di
esempi;
confronto e
dialogo sugli
argomenti
portati dagli
alunni.

Dagli elaborati
REDAZIONE DI UN

5
PROGETTO





Computo e verifica del
volume costruito e da
costruire nel rispetto delle
norme.
Disegni di progetto.
Elaborati grafici esecutivi.
Computo metrico
estimativo preventivo e
consuntivo.
Relazione tecnica
illustrativa.


COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI: Costruzioni;Topografia; Impianti; Diritto; Estimo.
16/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof.ssa Grassi Annalisa
MATERIA: Matematica
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: “Corso base giallo di matematica” Volume B moduli UVWTY
AUTORE: BERGAMINI-TRIFONE
EDITORE: Ed. ZANICHELLI
Obiettivi
raggiunti
in termini di
conoscenze
abilità e
competenze
Mod N°
Contenuti Conoscenze)
1

Metodi e
strumenti
Verifiche
Studio di funzioni: razionali intere e fratte,
Studiare le singole
Lezione
Prova scritta.
irrazionali intere e fratte e relativi grafici.
caratteristiche di
frontale.
Interrogazione
una funzione.
Applicazioni.
orale.
Saper eseguire lo
Libro di testo.
studio completo di
Esercizi a
una funzione e
casa.
rappresentarla
graficamente.
2

Funzioni goniometriche: senx, cosx, tgx e
Conoscere le
Lezione
Prova scritta.
loro grafici.
caratteristiche e
frontale.
Interrogazione
Formule di degli angoli associati, somma,
proprietà delle
Applicazioni.
orale.
differenza, duplicazione e bisezione.
principali funzioni
Libro di testo.

Risoluzione di triangoli.
goniometriche.
Fotocopie

Teoremi dei seni e di Carnot.
Sapere applicare i
fornite dalla
teoremi e le
docente.
formule della
Esercizi a
trigonometria alla
casa.

risoluzione di
triangoli.
3

L’integrale indefinito e le sue proprietà.
Calcolare l’integrale Lezione
Quesiti a

Gli integrali indefiniti immediati.
indefinito di una
frontale.
risposta

Integrali delle funzioni goniometriche,
funzione,
Applicazioni.
aperta.
logaritmiche ed esponenziali e delle
utilizzando i metodi Libro di testo.
Prova scritta.
circolari inverse.
adeguati.
Esercizi a
Interrogazione
L’integrale la cui primitiva è una funzione
Calcolare e
casa.
orale.

17/56

composta nei casi di prodotto e quoziente
utilizzare gli
di funzioni di cui una derivata dell’altra.
integrali definiti.
Regole di integrazione : per parti, di
funzioni razionali fratte ( quoziente di
frazioni di cui il numeratore è derivata del
denominatore e di cui il numeratore è un
polinomio
e
il
denominatore
un
monomio), per sostituzione.

Il trapezoide e la definizione di integrale
definito per funzioni positive e qualunque,
proprietà dell’integrale definito.

Teorema della media.

La
funzione integrale e il teorema
fondamentale del calcolo integrale .

La formula del calcolo dell’integrale
definito.

Calcolo di aree di superfici comprese tra
grafici di funzioni positive, negative, parti
positive e parti negative e l’asse x. Area di
superficie racchiusa tra due curve.

Studio di funzione con calcolo di aree di
porzioni di superfici.
18/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof.ssa Graziani Simonetta.
MATERIA: Educazione fisica
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
Strumenti e sussidi didattici utilizzati: attrezzi palestra e testi vari .
Laboratori e attrezzature impiegate: PALESTRA
Obbiettivi in termini Livello di sufficienza
di Conoscenze,
richiesto per
Abilità e
argomento
Argomento
Tipologie delle prove utilizzate per la
valutazione
Competenze
Miglioramento delle
Avere consapevolezza Test e osservazione diretta di prove
qualità fisiche: forza,
dei percorsi utilizzati
POTENZIAMNETO
velocità, equilibrio,
per conseguire un
FISIOLOGICO
resistenza,
miglioramento delle
coordinazione neuro-
personali capacità
individuali e di squadra.
muscolare e mobilità coordinative, di
articolare ( atletica
resistenza, di forza, di
leggera: getto del
velocità e della
peso, salto in alto,
mobilità articolare.
salto in lungo)
Lezione teorica sulla
teoria
dell’allenamento.
Evoluzione
Conoscere attività di
quantitativa e
alcuni piccoli e grandi
RIELABORAZIONE
qualitativa di nuovi
attrezzi
DELLO SCHEMA
schemi motori e
MOTORIO
arricchimento del
patrimonio motorio.
( Ginnastica artistica
e ginnastica
attrezzistica: asse
d’equilibrio, quadro
svedese, cavallo,
capovolte , verticale e
candela ecc…)
19/56
Osservazione diretta di prove individuali
Conoscere e applicare Conoscere e applicare
Test,osservazione diretta e misurazioni di
le tecniche, sia dal
prove individuali
le fasi tecniche di
ATTIVITA’
punto di vista pratico, almeno tre specialità
SPORTIVE
che teorico di alcune
INDIVIDUALI
SQUADRA
E
dell’atletica leggera
DI specialità dell’atletica anche dal punto di
leggera: getto del
vista teorico.
peso, salto in alto,
salto in lungo, corsa
veloce.
Conoscenza e
Conoscere e applicare
Osservazione diretta di prove individuali e
applicazione di
i gesti
di squadra
alcuni gesti
fondamentali di
fondamentali della
almeno due sport di
Pallavolo, Calcio,
squadra anche dal
Pallacanestro, Tennis punto di vista teorico.
20/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof.ssa Mancino Maria
MATERIA: Elementi di Diritto ed Economia
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: Diritto per geometri
AUTORE: Emiliozzi - Calimani
EDITORE: Hoepli
MODULO
N°
1
2
OBIETTIVI RAGGIUNTI
IN TERMINI DI
CONOSCENZE
COMPETENZE E
CAPACITA’
CONTENUTI
Legislazione
Urbanistica
Esecuzione di Opere
Pubbliche
-
-
-
Legislazione
Ambientale
3
METODOLOGIA
E STRUMENTI
Applicazione della
legislazione per
l’urbanistica con
particolare riguardo
alle competenze in
materie urbanistica,
agli strumenti
dell’attività edilizia
e ai piani urbanistici
-
Acquisizione del
concetto di funzione
sociale della
proprietà e dei limiti
nell’interesse
pubblico
Conoscenza dei
sistemi di
esecuzione delle
opere pubbliche,
delle modalità di
scelta della parte
contraente e di
funzione di
controllo della P.A.
-
Acquisizione delle
norme a tutela
dell’ambiente e del
paesaggio con
riferimento a:
- Beni ambientali e
culturali
- Danno ambientale
- Valutazione
dell’impatto
ambientale
21/56
-
-
-
VERIFICHE
Libri di
testo
Lezione
frontale
Interazione
Dibattito
Verifiche
orali e scritte
Libri di
testo
Lezione
frontale
Interazione
Dibattito
Verifiche
orali e scritte
Libri di
testo
Lezione
frontale
Interazione
Dibattito
Verifiche
orali e scritte
COLLEGAMENTI
INTERDISCIPLINARI
-
-
-
-
-
-
Costruzioni
Tecnologia
delle
costruzioni
Topografia
Impianti
Costruzioni
Tecnologia
delle
costruzioni
Topografia
Estimo
Costruzioni
Tecnologia
delle
costruzioni
Topografia
Impianti
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
Docente: Prof. Manzoli Roberto
MATERIA: Religione
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: Tutti i colori della vita
AUTORE: Solinas Luigi
EDITORE: SEI
MOD
CONTENUTI
OBIETTIVI
METODOLOGIA
N.
(Blocchi Tematici)
RAGGIUNTI IN
E STRUMENTI
VERIFICHE
MENTI
TERMINI DI
INTERDI-
CONOSCENZA
SCIPLINARI
COMPETENZE E
CAPACITA’
1
2
Libertà e morale. Obiettivi
Una possibile
educativi generali
risposta al mistero comportamentali:
a) Porsi in
dell’esistenza. La
relazione
libertà il peccato e
con sé e gli
l’angoscia di
altri in
modo
essere liberi.
corretto;
La Dichiarazione
b) Rispettare
Universale dei
le regole.
diritti dell’uomo.
Virtù e coscienza.
Temi di morale.
La vita come
amore: l’amore di
amicizia, l’amore
come eros,
l’amore come
carità.
Un ambiente per
l’uomo: il
problema
ecologico e le sue
COLLEGA-
Obiettivi
educativi generali
cognitivi:
a) Essere in
grado di
riconosce
re i
contenuti
essenziali
del
cristianesi
mo;
b) Saper
riconosce
re i vari
sistemi di
significat
o; saper
22/56
La
valutazione
inerente l’insegnamento
della religione cattolica, come per
ogni altra disciolina, si
fonda su
criteri oggettivi. Sono
qui di seguito
riportati i
criteri di
valutazione
utilizzati:
a) Partecipazione, intesa quale capacità di inpervenire e di
partecipare
attivamente
al
dialogo
implicanze
sull’uomo.
Un’economia per
l’uomo.
Una scienza per
l’uomo.
La bioetica: il
problema
dell’inseminazione
artificiale.
Il lavoro: etica e
lavoro.
comprendere e
rispettare
le diverse
posizioni
che le
persone
assumono
in materia
etica e
religiosa,
anche alla
luce della
nascita e
della
professione
di altre
religioni.
Obiettivi
intermedi:
a) Saper
riconoscere
il
cattolicesimo come
evento che
ha inciso
sulla storia
dell’umanità;
b) Essere in
grado di
cogliere il
significato
del
cristianesimo nella
vita umana.
23/56
educativo
con
la classe e
con
l’insegnante;
b) Interesse,
inteso come
criterio che
permette di
valutare il
grado di apprezzamento
che l’alunno
manifesta per
la disciplina
e
le tematiche
affrontate;
b) Conoscenza dei
contenuti,
quale capacità di saper
riconoscere e
rielaborare le
conoscenze
acquisite.
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof. Massarenti Marcellino
MATERIA: Costruzioni
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: Moduli di costruzioni – vol. E e F
AUTORE: Ferrosi – Zedda – Grandi
EDITORE: Arnoldo Mondadori Scuola
MODULO
N°
1
2
CONTENUTI
( Blocchi Tematici)
La spinta delle terre conoscere i vari
sistemi di calcolo
METODOLOGIA E
STRUMENTI
VERIFICHE
conoscenza e
capacita’ di
calcolare la spinta
delle terre
verifiche orali
Muri di sostegno a
gravita’ e a sbalzo
conoscenza della
comprensione e
funzionalita’ statica approfondimento
delle opere
della funzionalita’
statica delle opere
verifiche orali
Ponti in legno, in
ferro ed in c.a.
conoscenza della
comprensione e
funzionalita’ statica approfondimento
delle opere
della funzionalita’
statica delle opere
verifiche orali
Gestione e tecnica
amministrativa dei
lavori, sicurezza sul
lavoro
conoscenza della
normativa in fatto
di conduzione dei
lavori pubblici e
privati
3
4
OBIETTIVI
RAGGIUNTI IN
TERMINI DI
CONOSCENZE
COMPETENZE E
CAPACITA’
elaborati scritti
elaborati scritti
elaborati scritti
comprensione e
verifiche orali
approfondimento
elaborati scritti
della conduzione
dei lavori pubblici e
privati
COLLEGAMENTI
INTERDISCIPLINARI
Disegno e
Progettazione
Disegno e
Progettazione
Disegno e
Progettazione
Disegno e
Progettazione
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI: Disegno e Progettazione;Topografia; Impianti;
Diritto; Estimo.
24/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof.ssa Mazza Clara
MATERIA: Lingua e civiltà inglese
CLASSE: 5^ A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: A Brick in the Wall – volume unico
AUTORE: Ilaria Picciolli
EDITORE: San Marco
MODULE 3
PUBLIC WORKS
-Gardens and Parks………………………….pg. 82
-The Regent’s Park………………….……….pg. 83
-New York’s Oasis………………………….. pg. 86
-Dams…………………………………………pg. 88
- Opera Houses………………………………pg. 92
- Sidney Opera House……………………….pg. 93
- Airports……………………………………..pg. 97
- JFK Airport………………………………...pg.98
MODULE 4.
HOUSING
- Introduction..……………………………….pg. 110
- Examples of Houses – An Example of Country
Home
………………………………………………...pg. 111
- An Example of Town
Home……………………………………..…...pg. 114
- An Example of Stately Home……………....pg.116
- Prefabs Sprout Again……………….….…..pg. 124
- Small, but perfectly functional…….…….…pg.126
- Not Only Homes – Interior Design…..…....pg. 129
- Arne Jacobsen, A Master of Design......…...pg. 130
- Houseboats……………… ………….….....pg. 131
- Open or Closed………………………….… pg. 132
- Houses in Orbit……………………………..pg. 133
- Homelessness in Britain……………...….....pg. 134
- Foundations……………………………..…..pg. 144
- The basic steps of building a Foundation….pg.147
MODULE 5.
WALLS
- Introduction………………………..……….pg. 150
- Famous Walls of the
Past……………………………………............pg. 157
-The Great Walls of China………………......pg.159
- The Berlin Wall………………………….....pg. 164
MODULE 8.
TOWN PLANNING
- Introduction…..………………………….....pg. 228
- The Modern City and the Loss of Human
Dimensions………………………..……….....pg. 233
25/56
- What Should Suburbia Look
Like?........................................……………….pg. 236
- Carbonia, an Example of Fascist Town
Planning………………………….…..….........pg. 238
- London Faces Threat from Fast-growing
Population……………………………………..pg.239
MODULE 10.
MASTERS OF ARCHITECTURE
- Introduction……….…………..……………pg. 288
- Antoni Gaudì…….…………..……………..pg. 291
- Le Corbusier………………...…………..….pg. 295
- Frank Lloyd Wright………...……………...pg. 298
26/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof. Patanè Giuseppe
MATERIA: Geopedologia - Economia – Estimo
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: ESTIMO CON PRINCIPI DI ECONOMIA
AUTORE: Dino Franchi e Gian Carlo Ragagnin
EDITORE: Bulgarini
MODULO
N°
1
2
OBIETTIVI
RAGGIUNTI IN
TERMINI DI
CONOSCENZE
COMPETENZE E
CAPACITA’
CONTENUTI
( Blocchi Tematici)
Estimo generale
- Significato e
finalità
dell’estimo
- Criterio di
stima
- ed aspetti
economici dei
beni
- Stime
sintetiche
ed analitiche
-
Aspetti economici
della stima di un
bene e relative
applicazioni
- Stima dei fondi
rustici
- Stima dei frutti
pendenti e
anticipazioni
colturali
- Stima dei
fabbricati
- Stima delle
aree
fabbricabili
- Condomini e
formazione di
tabelle
millesimali
- Stima dell’
indennità per
miglioramenti
su fondo altrui
- Stima delle
servitù prediali
coattive
- Stima del
diritto di
usufrutto
- Stime relative
-
-
-
-
-
-
METODOLOGIA E
STRUMENTI
Conoscere la
natura e i
caratteri
del giudizio di
stima
Conoscere gli
aspetti
economici del
micro e macro
estimo
Saper
impostare un
procedimento
di stima
-
Saper
esprimere
giudizi di stima
relativi agli
immobili e alle
aree edificabili
Saper
esprimere
giudizi di
convenienza
sulle nuove
opere e sul
recupero
dell’esistente
Saper calcolare
il valore da
corrispondere
in caso di danni
ambientali e
limitazioni del
diritto di
proprietà
Saper leggere,
analizzare e
produrre
tabelle di vario
tipo.
-
-
-
-
VERIFICHE
COLLEGAMENTI
INTERDISCIPLINARI
-
Prove orali
Discussione
-
Diritto
Topografia
Lezione
frontale
Lezione
dialogata
Lavoro
individuale e di
gruppo
Testi alternativi
Fotocopie
Esercitazioni
alla lavagna
Visione
documenti
Libro di testo
Prove scritte
Prove orali
-
Diritto
Topografia
Disegno e
Progettazione
Lezione
frontale
Lezione
dialogata
Libro di testo
27/56
3
4
alle successioni
ereditarie
- Stime relative
ai danni da
incendio ai
fabbricati e ai
danni da
grandine in
agricoltura
- Stima dei beni
ambientali
- Stima dei danni
ambientali
Espropriazioni per pubblica utilità
- Generalità
- T.U. n. 327 del
2001
- Calcolo delle
indennità
Organizzazione
catastale
- Operazioni di
formazione,
pubblicazione,
attivazione e
conservazione
del catasto
terreni e del
catasto
fabbricati
-
Saper calcolare l’indennità di
espropriazione in base alla
legislazione
vigente
-
Lezione
frontale
Lezione dialogata
Lavoro individuale
Libro di testo
Fotocopie
Conoscere gli
atti catastali .
Saper operare
in ambito
catastale
Lezione
frontale
Lezione dialo- gata
Ciclo di lezioni
del corso
Docfa-Pregeo
con esperto
esterno
Lavoro individ.
Studio
domestico
Analisi e
visione
documenti
Libro di testo
-
-
-
28/56
-
Prove orali
Prove scritte
Produzione di
relazioni
-
Diritto
Topografia
Prove orali e
prove scritte
Dibattito
-
Diritto
Topografia
Disegno e
Progettazione
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof. Sani Stefano
MATERIA: Impianti
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: Elementi di Impianti Tecnici
AUTORE: C.Amerio, G.Silitti
EDITORE: SEI Editrice
CONTENUTI
(Blocchi Tematici)
MODULO
N°
1
OBIETTIVI RAGGIUNTI
IN TERMINI DI
CONOSCENZE
COMPETENZE E
CAPACITA’
METODOLOGIA E
STRUMENTI
VERIFICHE
Impianti di
climatizzazione
-
-
-
-
-
-
-
-
Classificazione
degli impianti di
climatizzazione
proprietà
termiche generali
le leggi delle
trasmissioni del
calore:
procedimento di
calcolo
dispersioni
termiche
attraverso le
strutture;
dimensionamento
di impianti
termici
tradizionali;
esempio di
calcolo del
fabbisogno
termico di un
alloggio:
caratteristiche
degli impianti di
distribuzione ad
acqua calda
(circolazione
forzata)
Impianto “modul”
dimensionamento
della rete di
distribuzione
dell’acqua calda e
dei corpi
scaldanti;
utilizzo di grafici
e tabelle nel
dimensionamento
degli impianti
-
-
-
-
-
-
Conoscere gli
elementi
costruttivi con
particolare
riguardo agli
elementi
costituenti
dell’involucro
edilizio.
Conoscere le
prestazioni
energetiche
dell’involucro
edilizio e i
requisiti che deve
soddisfare.
Saper utilizzare
linguaggi settoriali
specifici;
Acquisire
conoscenze di base
e specifiche
nell’ambito degli
impianti tecnici al
fine di concorrere
alla loro corretta
messa in opera;
Essere in grado di
comprendere la
funzionalità del
complessivo e dei
vari componenti
costituenti gli
impianti tecnici e
leggere semplici
schemi
impiantistici;
Conoscere i criteri
di progetto e le
problematiche
concernenti la
realizzazione degli
-
-
29/56
Lezione
frontale;
Discussione
in classe;
Esercitazioni
;
Fotocopie;
Libro di
testo;
G.U. della
Repubblica
Italiana;
Norme
U.N.I..
Prove
semistruttura
te
(quesiti a
risposta
chiusa e a
risposta
multipla e
tre esercizi);
Interrogazio
ne orale.
COLLEGAMENTI
INTERDISCIPLINARI
-
2
Centrali termiche e
Impianti gas
-
-
-
Corretta
distribuzione e
realizzazione di
una centrale
termica a gas:
classificazione
degli impianti
termici in
funzione della
potenzialità;
Le normative
vigenti in materia
di sicurezza;
Progetto e
distribuzione di
un impianto di
adduzione gasmetano.
Utilizzo di
grafici e tabelle
nel
dimensionamento
degli impianti.
-
-
-
-
-
-
-
3
impianti, sempre
nell’ottica dei
riferimenti
normativi
(
normative vigenti
in materia di
risparmio
energetico);
Acquisire la
conoscenza di
alcune delle leggi
e delle norme che
regolano il settore
impiantistico.
Centrali termiche a
gas: prescrizioni
normative.
Essere in grado di
leggere e produrre
semplici schemi
impiantistici
(Centrali termiche
– impianti di
adduzione gas)
Applicare le regole
base per il
dimensionamento
di un impianto di
adduzione gas
Essere in grado di
consultare ed
interpretare le
norme tecniche :
UNI-CIG
7129/2008 riferite
agli impianti di
adduzione gas;
D.M. 37/2008
riferito alla
sicurezza degli
impianti .
D.M – 12.04.96
“Regola tecnica di
prevenzione
incendi per la
progettazione,
costruzione ed
esercizio degli
impianti termici
alimentati da
combustibili
gassosi.”
-
Attività soggette al
controllo dei
Comandi VV.F.
prescrizioni
normative.
Essere in grado di
leggere e produrre
-
-
Lezione
frontale;
Discussione in classe;
Esercitazioni
Fotocopie;
Libro di
testo.
Prova
strutturata
(quesiti a
risposta
chiusa);
Interrogazio
ne orale;
Lezione
frontale;
Discussione
in classe;
Esercitazioni
Libro di
testo.
Prova
semistruttura
ta (quesiti a
risposta
chiusa e a
risposta
multipla).
La normativa di
Prevenzione Incendi
-
-
calcolo del carico d'incendio e della
Classe di un
edificio.
Progetto di una
rete antincendio
(Norme UNI
-
30/56
-
-
4
10779/2007)
dimensionamento
della rete di
distribuzione
antincendio;
utilizzo di grafici
e tabelle nel
dimensionamento
degli impianti
semplici schemi
impiantistici (rete
antincendio)
-
Lezione
frontale;
Discussione
in classe;
Libro di
testo.
Impianti Idrici e
Igienico - sanitari
-
-
-
-
-
Distribuzione
dell'acqua fredda
e calda negli
edifici;
Dimensionamento
di un impianto
idrico sanitario
con il metodo
delle portate
contemporanee ed
a norme UNI
9182.
dimensionamento
della rete di
distribuzione
dell’acqua calda e
fredda;
utilizzo di grafici
e tabelle nel
dimensionamento
degli impianti
Scarico delle
acque bianche e
nere;
Essere in grado di
impostare la
progettazione e la
schematizzazione
degli impianti.
-
Lezione
frontale;
Discussione in classe;
Esercitazioni
Libro di
testo.
Prova
strutturata
(quesiti a
risposta
chiusa);
Interrogazio
ne orale;
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI: Disegno e Progettazione; Costruzioni; Diritto;
Estimo.
31/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof. Trombini Aldo
MATERIA: Italiano
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: La parola letteraria dal secondo Ottocento ai giorni nostri, ( tomo A + tomo B )
AUTORE: M. MATERAZZI
EDITORE: Loescher.
Argomento
Obiettivi in termini di
conoscenze , abilità e
competenze
Livello di
sufficienza
richiesto per
argomento
Tipologia delle
prove utilizzate per
la valutazione
IL VERISMO:
CAPACITA’ DI ANALISI
COMPRENSIONE ED
VERIFICA ORALE
GIOVANNI VERGA
DELLE FORME
ESPOSIZIONE DEI
E SCRITTA
NARRATIVE
CARATTERI
Eventuali
collegamenti
interdisciplinari
STORIA
ESSENZIALI ;
CONOSCENZA DEI
TESTI LETTI E
ANALISI DEGLI
STESSI
IL DECADENTISMO IN
CONOSCERE LE LINEE
COMPRENSIONE ED
VERIFICA ORALE
ITALIA
ESSENZIALI DEL
ESPOSIZIONE DEI
E SCRITTA
- G. PASCOLI
MOVIMENTO E LE
CARATTERI
- G. D’ANNUNZIO
NOVITA’ DEL
ESSENZIALI ;
LINGUAGGIO POETICO
CONOSCENZA DEI
STORIA
TESTI LETTI E
ANALISI DEGLI
STESSI
CRISI DEI VALORI
INDIVIDUARE I MOTIVI
CONOSCERE LA
BORGHESI:
DELLA CRISI DELL’UOMO
POETICA
LUIGI PIRANDELLO
CONTEMPORANEO
DELL’AUTORE
32/56
VERIFICA ORALE
STORIA
LA POESIA ITALIANA
INDIVIDUARE I FATTORI
CONOSCERE LA
DEL SECONDO
DELLA CRISI DEL
POETICA
NOVECENTO:
SISTEMA ESPRESSIVO
DELL’AUTORE
EUGENIO MONTALE
POETICO
LE AVANGUARDIE
INDIVIDUARE I
CONOSCERE LE
DEL PRIMO
FATTORI E LE
POETICHE E
NOVECENTO:
CARATTERISTICHE
L’OPERA DI
CREPUSCOLARI E
DELLE POETICHE
GOZZANO,
FUTURISTI
PRIMONOVECENTE
CORAZZINI E
SCHE
MARINETTI
SVEVO E IL
INIDIVIDUARE I
CONOSCERE
ROMANZO DEL
FATTORI E LE
POETICA,
NOVECENTO
CARATTERISTICHE
IDEOLOGIA E
DEL ROMANZO DI
TECNICHE
INIZIO SECOLO
NARRATIVE
VERIFICA ORALE
STORIA
VERIFICA ORALE
STORIA
VERIFICA SCRITTA
STORIA
STORIA
SVEVIANE
EDUCAZIONE
ANALIZZARE E
CONOSCENZA
VERIFICHE SCRITTE ED
LINGUISTICA
PRODURRE VARIE
DELLE
ESERCITAZIONI
GUIDATE
- l’articolo di giornale
TIPOLOGIE TESTUALI
CARATTERISTICHE
- il saggio breve
DELLE TIPOLOGIE
TESTUALI TRATTATE
- il tema storico
E LORO
- il tema di ordine
generale
- analisi di testi in versi
e in prosa
UTILIZZAZIONE
PER LA
PRODUZIONE
SCRITTA
33/56
SCHEDA SINTETICA DEL PROGRAMMA SVOLTO
DOCENTE: Prof. Trombini Aldo
MATERIA: Storia
CLASSE: 5^A Geometra A.S.-2013/2014
LIBRO DI TESTO: Storia. Fatti e interpretazioni, vol. III
AUTORE: F. BERTINI
EDITORE: Mursia Scuola
Argomento
Obiettivi in termini di conoscenze,
abilità e competenze
Livello di sufficienza
richiesto per argomento
L’INIZIO DEL XX
SAPER INDIVIDUARE LE
CONOSCENZA DEGLI
SECOLO: SITUAZIONE
RELAZIONI CHE COLLEGANO
ASPETTI COSTITUTIVI
POLITICA E
I VARI FATTORI E SAPER
ED ESPOSIZIONE
FERMENTI SOCIALI
ESPORRE IN MANIERA
ADEGUATA
Delimitazione
cronologica: il “Secolo
breve”
Tipologia per le prove
utilizzate per la
valutazione
Eventuali
collegamenti
interdisciplinari
VERIFICHE ORALI
ITALIANO
VERIFICHE ORALI
ITALIANO
CRITICA, LOGICA E
CORRETTA
la Bella Epoque:
ottimismo e progresso
le novità
scientifiche,
tecnologiche e
culturali
Paesi europei e
Italia agli inizi del
secolo
le tensioni
nazionalistiche
-
l’Italia Giolittiana
LA PRIMA GUERRA
SAPER LEGGERE IL
CONOSCENZA DEGLI
MONDIALE
FENOMENO IN MANIERA
ASPETTI COSTITUTIVI
- cause e genesi del conflitto
DIACRONICA E SINCRONICA
ED ESPOSIZIONE
- la guerra di logoramento
ADEGUATA
- conclusione del
conflitto,trattati di pace e
assetto politico dell’Europa
post bellica
- il bilancio della guerra e la
delusione italiana
34/56
L’EUROPA DOPO LA
LETTURA DIACRONICA E
VERIFICHE ORALI E
QUESTIONARI
SCRITTI
ITALIANO
SINCRONICA DEI FENOMENI
CONOSCENZA DEGLI
ASPETTI COSTITUTIVI ED
ESPOSIZIONE ADEGUATA
GRANDE GUERRA
LA SITUAZIONE
LETTURA DIACRONICA E
CONOSCENZA DEGLI
VERIFICHE ORALI
ITALIANO
INTERNAZIONALE
SINCRONICA DEI FENOMENI
ASPETTI COSTITUTIVI
VERIFICHE ORALI
ITALIANO
VERIFICHE ORALI
ITALIANO
-il Fascismo al potere in
Italia
-la situazione nel resto
d’Europa ( la crisi dei
grandi imperi, la
Repubblica di Weimar, la
Francia e la Gran Bretagna )
NEGLI ANNI VENTI E
ED ESPOSIZIONE
TRENTA
ADEGUATA
- dalla crisi del sistema
coloniale al crollo di Wall
Street
- Roosevelt e il New Deal
- l’età dei totalitarismi:
l’ideologia fascista,
nazista, stalinista
IL SECONDO
SAPER INDIVIDUARE CAUSE,
CONOSCENZA DEGLI
CONFLITTO
FATTI E CONSEGUENZE E
ASPETTI COSTITUTIVI
MONDIALE:
Lo sterminio degli Ebrei;
CONTESTUALIZZARE NELLO
ED ESPOSIZIONE
SPAZIO E NEL TEMPO
ADEGUATA
IL SECONDO
SAPER
CONOSCENZA
DOPOGUERRA E LA
INDIVIDUARE
DEGLI ASPETTI
GUERRA FREDDA
CAUSE, FATTI E
COSTITUTIVI ED
CONSEGUENZE E
ESPOSIZIONE
CONTESTUALIZZAR
ADEGUATA
La Resistenza;
La Liberazione.
E NELLO SPAZIO E
NEL TEMPO
35/56
SIMULAZIONI PROVE SCRITTE
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
36/56
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “GUIDO MONACO DI POMPOSA”
ISTITUTO TECNICO STATALE E COMMERCIALE
E PER GEOMETRI
"GUIDO MONACO DI POMPOSA"
SCUOLA ASSOCIATA
LICEO SCIENTIFICO STATALE
"TULLIO LEVI - CIVITA"
SCUOLA ASSOCIATA
Viale della Resistenza, 3 - 44021 Codigoro (FE) tel. 0533712164 - fax 0533712162 / Presidenza
0533712036
Codice Fiscale 82004200380 - Codice meccanografico FEIS004001 E-Mail: [email protected]
ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 CLASSE QUINTA “A “ GEOMETRI
SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA – 10/05/2014
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fé. Cronache in due tempi, Il
Saggiatore, Milano 1966)
Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a
caratteri di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per
esempio, col futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica
distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o
poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra
impedirà all’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una
sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semidistrutto, che
risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo
diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il
progresso. Qualora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe
molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può
rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si
resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare
frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta
all’uomo d’oggi e di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi
che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca
per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi
che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o
miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio
margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo.
Perché si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche,
e soprattutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in
cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i
bisogni inutili, si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero.
“Passare il tempo” dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è
veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di
allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che
colmino quel vuoto. E poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio
in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa
serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi.
37/56
1. Comprensione del testo
Riassumi tesi e argomenti principali del testo.
2. Analisi del testo
2.1 Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
2.2 Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “ammazzare il
tempo”.
2.3 Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro
inutile”?
2.4 Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta.
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, ricerca la “visione del mondo” espressa nel testo e
approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale.
Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di
Montale sul lavoro e sul tempo.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale»,
utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati
forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con
opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di
giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il labirinto.
DOCUMENTI P.
P. PICASSO, Minotauromachia,
1935
J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943
M.C. ESCHER, Relatività, 1953
«[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco
ostello. // Di vari marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse
dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in braccio il cavalliero. / Dopo non
molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è
dentro, gli occhi gira; / né più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e
38/56
fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di qua, corre di là, né
lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa
/ ha cerco invan, su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, /
che perdessi di sotto, il tempo e l’opra. // D’oro e di seta i letti ornati vede: / nulla de
muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine
ascose e da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far
gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o quel ladro / che n’ha portato il bel viso
leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di travaglio e
di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri /
vi ritrovò ch’andavano alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si
ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti cercando il van,
tutti gli dànno / colpa di furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto,
altri è in affanno; / ch’abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e
così stanno, / che non si san partir di quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno
presi, / stati le settimane intiere e i mesi.»
Ludovico
ARIOSTO,
Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12
«Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò.
Un labirinto è un edificio costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca
di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo che imperfettamente esplorai,
l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta
finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le
incredibili scale rovesciate, coi gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente
aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza giungere ad alcun luogo,
dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che
ho enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso
sapere ormai se un certo particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che
turbarono le mie notti.»
Jorge Luis BORGES, L’immortale, in “L’Aleph”, Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. “El Aleph”, 1949)
«La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che
non sai se voglia dire: “Qui”, oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla
parte opposta”.
– La città, – insisti a chiedere.
– Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi
torniamo qui a dormire.
– Ma la città dove si vive? – chiedi.
– Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una
concrezione di poliedri opachi, all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo
spettro d’altre cuspidi.
– Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene?
– No, prova a andare ancora avanti.
Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea.
Chiedi la strada per uscire dalla città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati
come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora più rade ora
più dense.
Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una
Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c’è stato, oppure se Pentesilea è solo
periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La
domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da
Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da
un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?»
Italo
CALVINO,
Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972
«“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente
trapezoidali, con una finestra ciascuna, che girano intorno a una stanza eptagonale
39/56
senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione orientale,
ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La
stanza vuota è proprio quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro
della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che mi sembra giusto e pio.
L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella
luce, di notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran
labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due porte della stanza eptagonale. Credo
che ci orienteremo facilmente.” Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della
biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa
avvenne, ma come abbandonammo il torrione, l’ordine delle stanze si fece più
confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra, anche
quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare
verso l’interno dell’Edificio. Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli,
i volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali e non ci aiutavano certo a
riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.»
Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed.
1980)
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di
giovani lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a
pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e
l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l’occupazione
complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo
dell’occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro.
Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat sull’occupazione media, i lavoratori di
età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56
mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato
sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti
di lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il
Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»
Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di
quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media
europea è pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%. Di contro, da noi risulta decisamente più
bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e
il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove
generazioni sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro
tessuto economico, quella dell’imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara
di voler mettere su un’attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%),
Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%).
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono
oggi i lavoratori su cui grava di più il costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100
licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38 hanno
riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi
si è trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso di anzianità
aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa
azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il
40/56
43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il
23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per
trovare lavoro.»
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre
corrisponde al percorso formativo intrapreso. La coerenza tra il titolo posseduto e
quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi
lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i
laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il
titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale
scende al 65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente
necessaria all’attività lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi
sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la
laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze
acquisite per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata solo dal 58,1% dei
laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All’opposto, affermano di
essere inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale,
né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai
genitori adottivi al college di Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza.
Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a frequentare soltanto le lezioni
che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli
standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da
palchi teatrali, al look ultra minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean
Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore dell’iPod, l’iPhone e l’iPad
agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro.
Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri
degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce
interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In
qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è
secondario”. »
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene
comune, sia in rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in
rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune
secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società,
tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto
tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E
così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano in
coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna
1996
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre
all’utilità pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la
stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si
corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò
che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa
41/56
non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una
somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni, associazioni parziali a spese
della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale rispetto ai suoi
membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti
quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose,
danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione
della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non
pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo
corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al
benessere generale. Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici,
le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il
bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per
essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze
politiche.»
Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni,
Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi
restringono i propositi d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna
della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la vita come godimento
individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti
diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera
di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto
risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che il padre ha
cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce
perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in
pratica citata solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore
sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato
decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di
definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata
decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai “benefici immateriali che danno
all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la
pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche
del bene comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione
istituzionale, nazionale e anche internazionale. E la terza decisiva acquisizione è quella
relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”, una
acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi
non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono
costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella organizzazione e
valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010
42/56
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la
permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990
(ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà
scientifiche si insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la
professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti
di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui
il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la
tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un nuovo
medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente,
che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre
dall’interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno
doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non
nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper
valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una
chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza
accorgersene la fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il
sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni
se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio
Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a
vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non è
chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se
quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è
sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli
abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze
scientifiche sono mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo
sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra
prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un
valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare
immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro
desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza
tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il
mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della
popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi mattoni della scienza occorre dunque
(ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo
umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo
se ci si pensa bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che
risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico
precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri
viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la
ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni
della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio.
43/56
Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può
subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper
rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
TIPOLOGIA C - TEMA DI ORDINE STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore
generale, si sgomentò all’idea che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente,
poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei in Polonia, e propose
quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal
Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del
ministero degli esteri presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui
erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero in merito alla “soluzione totale
della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel documento. La
cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti
dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte
concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e mezzo, dopo di che ci fu un
brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari
contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi
personaggi,” fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come
grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva
preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso introduttivo di
Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu
lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i
grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in
compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi Heydrich
fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo
tanto lavoro, soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah
ARENDT, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo
settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli
ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della
vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931).
Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove
generazioni.
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
44/56
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO Tipologia A : analisi e
commento di un testo letterario
Cognome …………………………………… Nome ……………………………………………
N.B. : in grassetto i livelli di sufficienza
INDICATORI
DESCRITTORI
Comprensione analitica,
interpretazione
d’insieme del testo
1) Non coglie nessuna informazione e non fornisce risposta
2) Fraintende e coglie poco anche le informazioni esplicite
contenute nel testo
3) Coglie solo le informazioni esplicitamente fornite dal testo
4) Coglie le informazioni esplicite e riesce ad operare
qualche inferenza
5) Coglie tutte le informazioni esplicite ed anche quelle che
richiedono operazioni di inferenza
6) Coglie tutte le informazioni esplicite e quelle che richiedono
operazioni di i inferenza, dimostrando di comprendere il
significato profondo del testo
1) Non è in grado di contestualizzare il testo nell’ambito storico
culturale
2) Fornisce solo informazioni confuse per contestualizzare il
testo nell’ambito storico- culturale
3) Fornisce alcune informazioni utili ad indicare la
contestualizzazione storico- culturale
4) Contestualizza il testo dando ampie informazioni di carattere
storico- culturale
Punti : 5
b) Capacità di
contestualizzazione del
testo nell’ambito storico
culturale
Punti : 3
c) individuazione della
natura del testo, anche
nelle sue strutture
formali
Punti : 3
d) Correttezza e
proprietà linguistica,
efficacia espositiva
Punti : 4
PUNTI
0
1
2
3
4
5
0
1
2
3
1) Non è in grado di individuare la natura del testo
2) Individua solo in parte e in modo poco chiaro la natura del
testo
3)Sa individuare la natura del testo e fornendo alcune
indicazioni
4) Individua la natura del testo dando ampie indicazioni
1) L’espressione presenta gravi e numerosi errori che
compromettono la comprensione del testo
2) Sono presenti numerosi errori che compromettono la
comprensione
3)L’esposizione risulta non del tutto chiara o ripetitiva a causa di
errori e di scarsa elaborazione lessicale
4) Si esprime con sufficienti correttezza e coesione
sintattica , pur con occasionali incertezze
0
1
5) Si esprime con proprietà, buona coesione sintattica e
correttezza formale
4
45/56
2
3
0
1
2
3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO
tipologia B, C, D. : argomentazioni in vari ambiti secondo le modalità del saggio
breve,articolo di giornale, tema storico,tema di attualità
Cognome……………………………………….Nome……………………………………..
N.B. : in grassetto i livelli di sufficienza
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
Pertinenza
alla 1) Non conosce alcun contenuto e non risponde ad alcuna
traccia
e richiesta
conoscenza dei 2) Non ha capito le richieste della traccia e risponde in modo
contenuti:
confuso
3) Conosce solo contenuti superficiali e risponde in modo limitato
alle richieste
Punti : 5
4) Conosce i contenuti essenziali e risponde con aderenza
alle richieste
5) Conosce i contenuti necessari a rispondere con pertinenza
alle richieste
6) Conosce in modo approfondito i vari contenuti che gli
consentono di esprimersi con piena pertinenza
Correttezza
e 1) L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze
proprietà
linguistiche e ortografiche che compromettono decisamente
linguistica,
l’esposizione
efficacia
2) Sono presenti diversi errori ortografici e/o linguistici che
espositiva
rendono difficile la comprensione
3) L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa
Punti : 4
di alcuni errori ortografici e/o linguistici e/o di un lessico generico,
ripetitivo
4) Si esprime in modo abbastanza e/o complessivamente
corretto, con lessico perlopiù adeguato, per cui
l’esposizione risulta comprensibile
5) Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà
linguistica, per cui l’esposizione risulta efficace,fluida
Articolazione,
1) Non è assolutamente in grado di organizzare il discorso
coesione
e 2) Svolge il discorso in modo frammentario e/o poco coeso e/o
coerenza
contraddittorio e/o ripetitivo
dell’espressione 3) Svolge il discorso in modo schematico ma
Punti : 3
sostanzialmente e/o complessivamente coerente
4) Argomenta in modo abbastanza articolato, sostanzialmente
con coesione e coerenza
Capacità
di 1) Non riesce a rielaborare, né a sintetizzare
rielaborazione
2) E’ in grado di stabilire dei collegamenti ma in modo confuso e
/o semplicistico
Punti : 3
3) Riesce a rielaborare quanto espresso in modo semplice
4) Rielabora le conoscenze in modo significativo, fornendo
valutazioni personali e/o esprimendo opinioni con spunti di
originalità
46/56
0
1
2
3
4
5
0
1
2
3
4
0
1
2
3
0
1
2
3
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DI
GEOPEDOLOGIA ECONOMIA ESTIMO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “GUIDO MONACO DI POMPOSA”
ISTITUTO TECNICO STATALE E
COMMERCIALE
E PER GEOMETRI
"GUIDO MONACO DI POMPOSA"
SCUOLA ASSOCIATA
LICEO SCIENTIFICO STATALE
"TULLIO LEVI - CIVITA"
SCUOLA ASSOCIATA
Viale della Resistenza, 3 - 44021 Codigoro (FE) tel. 0533712164 - fax 0533712162 / Presidenza
0533712036
Cod. Fiscale 82004200380 - Codice meccanografico FEIS004001 E-Mail: [email protected]
Data: 07/05/2014
Disciplina: GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
PROVA SCRITTA DI ESTIMO
Il candidato svolga il seguente tema:
Un tecnico è stato incaricato di procedere alla divisione di un patrimonio ereditario. L’apertura della
successione del de cuius, morto senza lasciare testamento, è avvenuta tre anni fa con il concorso del coniuge,
dei genitori e di una sorella.
Al momento della morte risultano di proprietà esclusiva del defunto i seguenti beni relitti:
- un appartamento, avente una superficie commerciale di mq 79,6, sito in una località balneare di
interesse turistico;
- un appartamento con una superficie commerciale di mq 76,8, situato in una città di medie dimensioni
e abitato dalla sorella;
- un fondo rustico di 4,5 ettari concesso in affitto ad un coltivatore diretto con contratto che scadrà fra
7 anni; il fondo è dotato di fabbricati (comprendenti la casa colonica, magazzini, porticato, fienile e
stalla) il cui valore di ricostruzione è stato stimato di € 120000;
- beni mobili personali per un valore di € 27000.
Il de cuius ha lasciato ancora i seguenti beni, di proprietà comune con il coniuge:
- la casa di abitazione familiare, consistente in un alloggio signorile della superficie di mq 240, situato
in una zona centrale urbana di una grande città;
- mobilio di casa, per un valore di € 130000;
- un conto bancario di € 85000;
- obbligazioni per un valore di € 200000, fruttiferi al 3,5%.
- Il coniuge ha pagato le spese per le ultime necessità del defunto, pari a € 12000.
Si è appurato che non ci sono altre somme di cui tener conto e che il valore dei beni immobili non ha
subito variazioni dall’ apertura della successione.
Assumendo i dati necessari, si determini il valore della massa dividenda, si stabiliscano le quote di diritto
e si progetti la formazione delle quote di fatto.
Tempo assegnato per lo svolgimento della prova: 5 ore (dalle ore 8.00 alle ore 13). Durante la prova è
consentita soltanto la consultazione di manuali tecnici e l'uso di strumenti di calcolo non programmabili
e non stampanti.
47/56
ESAME DI STATO A.S. 2013/2014
SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA 2a PROVA SCRITTA
Materia : GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA ED ESTIMO
Candidato_______________________________________
Classe___________________
Punti
Abilità: Conoscenza e comprensione 0 - 1
dell’argomento proposto
(max. 4 punti)
2
Livello
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Buono/Ottimo
Abilità: Capacità di applicazione delle 0 - 1
metodologie di stima
(max. 4 punti)
2
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Buono/Ottimo
Abilità:Uso del linguaggio tecnico specifico 0 - 1
(max. 3 punti)
2
3
Abilità: Sviluppo logico – concettuale della 0 - 1
relazione tecnica (max. 4 punti)
2
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Insufficiente
Sufficiente
3
Buono
4
Ottimo
TOTALE PUNTI
/15
Valutazione - Nel complesso il risultato della prova è stato:
0 - 3 Gravemente insufficiente
I COMMISSARI D’ESAME
4 - 6 Insufficiente
7 – 9 Quasi sufficiente
-________________________________________
10
Sufficiente
-________________________________________
11
Più che sufficiente
12
Discreto
13
Buono
-________________________________________
14
Ottimo
-________________________________________
15
Eccellente
-________________________________________
-________________________________________
IL PRESIDENTE:_______________________________
48/56
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
I.I.S. "GUIDO MONACO DI POMPOSA" CODIGORO (FE) A.S. 2013/2014
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Candidato:___________________________________Classe 5A Geo.
Data: 29 Aprile 2014
MATERIA: TOPOGRAFIA
1) PROGETTO STRADALE: a) Cosa intendi per tracciolino? b) Come scegli la pendenza del
tracciolino? c) Dopo aver scelto il tracciolino quali sono le fasi successive del progetto
planimetrico? d) Stabilita la tipologia della strada quali sono i tre parametri fondamentali per il
progetto che sono forniti dalla Normativa? Come li usi?
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
2) RACCORDI CIRCOLARI E PICCHETTAMENTI: a) Come determini il raggio di una curva
circolare tangente contemporaneamente a tre rettifili di cui i due lati estremi non sono
convergenti? b) A cosa serve il picchettamento di una strada? c) Dove occorre disporre sempre i
picchetti lungo una strada (quelli cioè che costituiscono il numero minimo di picchetti da
sistemare sempre)? d) In una curva circolare di raggio R noto, come faresti a progettare dove
disporre 4 picchetti sulla semicurva (cioè fra punto di tangenza e punto medio della curva),
equispaziati, con il metodo del Picchettamento alla tangente?
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
3) LIVELLETTE : a) Che cosa identifica il termine livelletta? b) Quando una livelletta è di
compenso? c) Cos’è il Centro di Compenso e come lo determini? d) Come determineresti la
pendenza di una livelletta di compenso vincolata a passare per un punto K di posizione e quota
note ?
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
49/56
I.I.S. "GUIDO MONACO DI POMPOSA" CODIGORO (FE) A.S. 2013/2014
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Candidato:___________________________________Classe 5A Geo.
Data: 29 Aprile 2014
MATERIA: IMPIANTI
1) Descrivere ed elencare i criteri di base e le modalità per eseguire il dimensionamento di un
impianto di riscaldamento a radiatori.
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
04______________________________________________________________________________________________
05______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
2) Indicare le tipologie e le caratteristiche dei diversi terminali per gli impianti di riscaldamento
differenziandole tra impianti in alta ed in bassa temperatura.
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
04______________________________________________________________________________________________
05______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
3) In osservanza al D.M. 12/04/1996 "Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la
costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi" indicare le
caratteristiche delle superfici di ventilazione riportate dalla normativa e le modalità di calcolo delle
superfici stesse.
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
04______________________________________________________________________________________________
05______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
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I.I.S. "GUIDO MONACO DI POMPOSA" CODIGORO (FE) A.S. 2013/2014
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Candidato:___________________________________Classe 5A Geo.
Data: 29 Aprile 2014
MATERIA: COSTRUZIONI
1) Quali sono le verifiche di stabilità che devono essere eseguite nei muri di sostegno e quali le formule?
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
04______________________________________________________________________________________________
05______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
2) Cosa si intende per altezza h del muro di sostegno e come viene calcolata nel caso di sovraccarico?
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
04______________________________________________________________________________________________
05______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
3) Cosa si intende per COMPUTO METRICO ESTIMATIVO ?
01______________________________________________________________________________________________
02______________________________________________________________________________________________
03______________________________________________________________________________________________
04______________________________________________________________________________________________
05______________________________________________________________________________________________
…………………………………… (seguono fino a 10)
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I.I.S. "GUIDO MONACO DI POMPOSA" CODIGORO (FE) A.S. 2013/2014
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Candidato:___________________________________Classe 5A Geo.
Data: 29 Aprile 2014
MATERIA: INGLESE
Read the following text and then answer the questions below.
Metal Roofing
Metal roofing is a really distinctive building material.
If your roof will be in a cold climate, you need to be
One of the advantages to using the product is its
concerned with condensation. Water vapor can condense
almost zero maintenance aspect. This is one reason it
on the underside of a metal roof. If this water can’t escape
is used so much in commercial and institutional work.
it can actually corrode the roof. It is not uncommon for
Companies that own businesses know how damaging
metal roofs to have some type of continuous air pathway
roof leaks can be. They al so understand the time
that allows trapped water vapor an escape route.
value of money Since they want a roof that will not
Metal roofs are available in an entire palette of colours,
cause problems for say 30 to 50 years or so, they go
shapes, textures, metals, etc. You can get steel, tin,
metal.
aluminium, and copper roofs. Old fashioned style
A metal roof is rarely just one piece or several pieces
standing seam is not a problem. Many manufacturers
of the same metal. There are special starting strips,
make this as a standard option. Look around a little more
clips, edge pieces, caps, etc. All of these components
and you will find numerous systems with panels that
make up the total roof system. Metal roofing materials
simulate shingles. Some metal roof are actually individual
move in response to changes in temperature. This
shingles that overlap hiding concealed fasteners.
movement needs to be accounted for in the design and
installation phases. If you do not take it into
(Adapted from Ask the Builder)
consideration, you will very likely get a teak at some
point. Met al roof manufactures know a!! about this
movement.
1.
What are the advantages of metal roofing?
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………(seguono fino a 10)
2.
How can the problem of condensation be avoided?
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………(seguono fino a 10)
3.
What do metal roofs look like?
………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………(seguono fino a 10)
52/56
I.I.S. "GUIDO MONACO DI POMPOSA" CODIGORO (FE)
Anno Scolastico 2013/2014
Esame di Stato
Classe 5^ Geometri
Griglia di valutazione per la terza prova scritta. Tipologia B.
Candidato/a____________________________
Punteggio
Pertinenza alla domanda e conoscenze dei contenuti: punti 6;
Indicatore
sufficienza punti 4
Non risponde ad alcuna richiesta.
Non comprende le richieste della domanda e risponde con contenuti
non pertinenti.
Ha compreso solo in parte le richieste della domanda e risponde
presentando contenuti confusi.
Conosce i contenuti essenziali e risponde in modo incompleto ma
corretto.
Conosce i contenuti essenziali e risponde con aderenza alla richiesta
Conosce tutti i contenuti
e risponde alle richieste in modo
appropriato e completo.
Correttezza linguistica ed uso di una terminologia appropriata;
uso di strumenti e tecniche di calcolo appropriati: punti 5
sufficienza punti 3
Non essendoci risposta non si può valutare o l’espressione presenta
gravi e numerose scorrettezze linguistiche e ortografiche.
Le tecniche e gli strumenti di calcolo sono inadeguati.
Si evidenziano errori gravi.
Sono presenti diversi errori ortografici e/o linguistici che rendono
difficile la comprensione della risposta. Le applicazioni e la
terminologia specifica sono usate in modo generico e con alcuni
errori lievi.
Le applicazioni richieste sono usate in modo non sempre corretto.
La risposta risulta comprensibile, nonostante alcuni errori ortografici
e/o una terminologia non sempre precisa.
Risponde con applicazioni nel complesso appropriate. Si esprime in
modo abbastanza
corretto e con una terminologia per lo più
specifica.
Si esprime in modo corretto, con proprietà linguistica e terminologia
specifica. Utilizza tecniche di calcolo e procedimenti appropriati e
precisi.
Capacità di rispondere in modo sintetico, ma esaustivo alle
richieste: punti 4; sufficienza punti 3
Non risponde o risponde in modo decisamente dispersivo, prolisso e
incompleto.
Rispetta la sintesi e non dà tutte le informazioni richieste.
Si esprime in modo abbastanza sintetico ma non del tutto completo
(o viceversa)
La risposta è completa e sintetica
1
2
3
4
5
6
Punteggio
indicatore
1
2
3
4
5
Punteggio
indicatore
1
2
3
4
Punteggio complessivo assegnato: _______________________ / 15
53/56
ALLEGATO 1
PROGETTO
ATTIVITA’
Denominazione del progetto“DOCFA PREGEO”
FINALITA’: Corso realizzato per l’utilizzo e la gestione dei
programmi informatici catastali “Docfa” e “Pregeo”.
I programmi informatici in oggetto sono indispensabili per la
determinazione delle rendite catastali delle unità urbane
“Docfa” e per l’aggiornamento e la modifica della
cartografia territoriale a livello locale “Pregeo” .
Il corso prevede l’interazione tra il Geometra Libero
Professionista
e
l’Amministrazione
Finanziaria
del
Territorio, ovvero, l’acquisizione cognitiva da parte degli
studenti
delle
metodologie
operative
obbligatorie
di
variazione ed aggiornamento della banca dati catastale,
studio della rendita catastale, applicazioni ed utilizzo,
valutazioni
immobiliari
catastali
delle
unità
urbane,
acquisizione degli elaborati grafici planimetrici, concetto di
unità e di consistenza, metro quadrato catastale; inoltre lo
studio della cartografia nazionale italiana, operazioni
preliminari di rilievo celerimetrico topografico e la
restituzione grafica catastale.
Durata:
a.s.2013-14- 20 ore (pregeo)+ 20 ore (docfa)
Indirizzato a.
classi intere V A geom.
non in rete con altre scuole ma in collaborazione con Collegio
Geometri di Ferrara
attività ed iniziative previste
Conoscere gli strumenti topografici;
conoscere programmi Docfa;
conoscere programmi Pregeo.
Saper riconoscere i principali elementi necessari al programma Docfa
e Pregeo;
saper collegare gli elementi necessari al programma Docfa e Pregeo;
Tempi :
attività concentrate in determinati periodi
Referente del progetto
Mancino Maria
Coinvolgimento di altri docenti
Docenti esterni: Dott. Geom. Frighi Filippo
Coinvolgimento A.T.A.
---------------
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Modalità di monitoraggio
Modalità di valutazione:
Discussioni frontali e prove pratiche sviluppate direttamente
dall’allievo.
monitoraggio intermedio del progetto che compari da un lato le azioni
e gli atti necessari previsti e dall’altro i tempi, i problemi e i correttivi
della fase d’attuazione
FINANZIAMENTI / CONTRIBUTI
ministeriali
Enti locali
Associazioni varie
Privati (sponsor)
Collegio Geometri di Ferrara € 1000
Utenza
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ELENCO DEI DOCENTI FIRMATARI
IL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
N.
COGNOME
NOME
FIRMA
1
BERRA
SAVERIO
2
BUCCI
ANTONIO
3
GRASSI
ANNALISA
4
GRAZIANI
SIMONETTA
5
MANCINO
MARIA
6
MANZOLI
ROBERTO
7
MASSARENTI
MARCELLINO
8
MAZZA
CLARA
9
PATANE’
GIUSEPPE
10
SANI
STEFANO
11
TAGLIATI
PAOLA
12
TROMBINI
ALDO
Codigoro, 13 Maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Elke Anders
____________________________
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