Acqua, stangata in arrivo «I sindaci non la votino»

TARIFFE Valdegamberi contro Acque veronesi: «Dirigenti strapagati»
Acqua, stangata in arrivo
«I sindaci non la votino»
Stangata sulle bollette dell'acqua. Oggi l'assemblea dell'Autorità d'ambito del servizio
idrico porterà in approvazione aumenti del 13 per cento
delle bollette di Acque Veronesi. Il consigliere regionale di
Futuro popolare, Stefano Valdegamberi, si appella però ai
sindaci affincheé «non votino
un salasso ingiustificato e ingiustificabile». E accusa: «Acque veronesi spende milioni
di euro l'anno in dirigenti e
non realizza le opere previ-
Si parla di noi
ste».
Il nuovo piano tariffario sottoposto oggi all'assemblea dell'Ato prevede per gli utenti di
Acque veronesi aumenti delle
bollette del 13 per cento in due
anni (6,5 nel 2014 e 6,5 nel
2015) «che vanno a sommarsi», aggiunge Valdegamberi,
«all'incremento del 9,4 per
cento attuato lo scorso anno».
«Le tariffe», afferma Valdegamberi, «non vengono imposte da Roma, come ci vogliono
raccontare, ma su di esse le
amministrazioni locali hanno
un margine di discrezionalità.
Ebbene per quanto riguarda
Acque Veronesi vengono applicate al massimo, con la giustificazione che così si fanno investimenti. Lo scorso anno sui
14 milioni di opere previste»,
continua, «l'azienda ne ha avviate solo 8. Allora se questa è
la logica, credo che le bollette
invece eli aumentare dovrebbero essere diminuite».
Il presidente di Futuro popolare si chiede poi «dove vada-
no a finire i soldi (per l'altra
azienda che si occupa di servizio idrico nel Veronese, la Gardesana servizi, l'aumento previsto è di circa ila per cento)
anche se poi mi viene in mente che in Acque veronesi si
spende più di un milione l'anno per pagare ruoli dirigenziali ed apicali e che nessun'altra
azienda del settore in Veneto
ha un numero così alto di "capi" come quella veronese». E
conclude: «I sindaci non consentano che si facciano pagare
ai cittadini le assunzioni volute da Tosi, poiché il Comune di
Verona detiene tramite Agsm
quasi la metà della proprietà,
senza dimenticare che Acque
veronesi decide da sola quando e dove fare le opere senza
consultare i Comuni». •
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