Premio speciale BE Jump “I lavori che faremo” per “Cronisti in classe”

Premio speciale BE Jump “I lavori che faremo” per “Cronisti in classe”
Contributo della classe: 3A Istituto Salesiano dell'Immacolata Firenze
SPALLA
Riflessioni
Passato, presente e futuro: le professioni che resistono nel tempo
Tra le professioni più antiche ed importanti vi sono l’avvocato, il filosofo ed il gioielliere. Perché
sono intramontabili? Il mestiere dell’avvocato è nato nell’antica Roma, ma soltanto nel Medioevo è
stato riconosciuto come un vero e proprio lavoro. Questa professione è tuttora indispensabile
(sebbene il numero degli avvocati in Italia sia eccessivo!) ed è difficile che vada scomparendo. La
figura del filosofo risale all’Antica Grecia, da cui si è diffusa in tutto il mondo. Nei secoli, c’è stata
una progressiva riduzione del tempo di lavoro necessario per rispondere ai bisogni primari, con un
contemporaneo aumento delle disponibilità economiche medie della popolazione. Si sono liberate,
così, risorse umane, economiche e di tempo, da dedicare allo studio, alla riflessione, allo scambio di
idee. Oggi, purtroppo, il ritmo frenetico di vita determina spesso la mancanza di tempo per
“esercitare il pensiero”, ma la figura del filosofo esiste ancora. Gli artigiani specializzati nella
gioielleria cominciarono a fare oggetti nel 7000 a.C., quando l'oro cominciò a essere scolpito per
adornare le persone. Nonostante la produzione di gioielli faccia ormai parte dell’industria, il valore
di un manufatto artigianale è giustificato dall’unicità del prodotto. Questa antica professione
continua ad essere praticata e gli artigiani più talentuosi vengono considerati addirittura degli artisti.
TAGLIO ALTO
La creatività ci salverà dalla disoccupazione?
Tante nuove professioni per il futuro
Quali sono i lavori del futuro? Difficile prevederlo. Secondo il Dipartimento del Lavoro degli Stati
Uniti d’America, il 65% dei posti di lavoro del futuro non sono ancora stati sperimentati.
Sicuramente il cosiddetto “posto fisso” sta scomparendo: stiamo entrando in un’epoca dove il
lavoratore cambierà posizione sempre più frequentemente e dove essere versatili sarà una
caratteristica fondamentale per adattarsi alla nuova società del lavoro. Questa “rivoluzione” ha
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come protagonista Internet, che sta cambiando praticamente ogni aspetto della vita dell’uomo.
Nessuno poteva prevedere l’arrivo di uno strumento così utile e universale. Vari mestieri sono stati
eliminati, altrettanti nuovi sono stati creati, cambiando radicalmente il panorama socio-economico.
E’ vero, molti dei lavori del futuro devono essere ancora inventati, ma alcune indicazioni hanno
permesso agli esperti del settore di creare uno schema orientativo. Robert Bednarzik, ex funzionario
del Dipartimento del Lavoro americano e autore di saggi in materia, ha dichiarato alla BBC: “Le
due tendenze più evidenti sono la tecnologia e la demografia. I lavoratori che vedremo nei prossimi
10 o 20 anni avranno una forte componente tecnologica e saranno influenzati dal fatto che le
persone avranno una vita sempre più lunga, che richiederà una sempre più vasta gamma di posti di
lavoro per assisterli”. Analizzando nello specifico i lavori del futuro, ne sono emersi vari: addetti
allo smaltimento dei dati informatici (esperti che si prenderanno cura di assicurarsi che dati e
documenti da smaltire siano definitivamente eliminati), minatori spaziali (persone che verranno
inviate nello spazio per verificare la presenza di possibili risorse utili allo sviluppo della Terra),
nostalgisti (a metà strada tra terapeuti e disegnatori di interni, ma anche un po’ storici, che
aiuteranno i ricchi anziani del 2030 a ricreare uno spazio vitale ispirato dal loro decennio preferito),
rewilder (non esattamente un “agricoltore”, ma un tecnico che dovrà occuparsi di far crescere i beni
di prima necessità in serre nel bel mezzo di città sempre più grandi). La tendenza della popolazione
mondiale sarà infatti quella di spostarsi sempre di più in centri abitati, e la produzione in loco di
frutta e verdura sarà un vero affare, magari in serre situate nelle fattorie verticali, che stanno già
iniziando a spuntare nelle grandi città. Gli esperti hanno pochi dubbi: i lavori del futuro possono
essere oggi ancora poco richiesti, ma chi si farà trovare pronto al momento della “svolta”, avrà
quella marcia in più per raggiungere il successo.
TAGLIO BASSO
Intervista immaginaria al primo telechirurgo italiano
Quando la tecnologia permette di salvare la vita
Se cercare lavoro, oggi, è diventato un problema, proiettiamoci nel futuro. Esisteranno professioni
che, al momento, sono impensabili e che useranno maggiormente la tecnologia rispetto al presente.
Una di queste è il telechirurgo, che potrà effettuare operazioni anche a distanza. Sarà un lavoro
molto utile, poiché permetterà di intervenire anche in zone inaccessibili del pianeta, semplicemente
sfruttando la tecnologia robotica.
Dottor Rossi, cosa l’ha spinta a scegliere questo tipo di professione?
La possibilità di poter salvare la vita a persone svantaggiate, che vivono in zone remote della terra.
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Che sensazioni ha provato, inizialmente, a praticare la telechirurgia?
Nonostante le prime difficoltà, è stata un’esperienza molto positiva, che mi ha permesso di aiutare
molte persone malate. Devo ammettere, però, che l’uso di questa tecnologia accresce le
responsabilità nei confronti del paziente.
In quale paese ha effettuato la prima operazione di telechirurgia?
La mia prima esperienza è stata in Italia, in un piccolo paese della Calabria; la seconda, in un
villaggio del Camerun, in una situazione di emergenza.
Ha dovuto frequentare un corso di aggiornamento prima di potersi dedicare a questa
professione?
Sì, sono stati necessari diversi corsi di specializzazione per acquisire le conoscenze e le abilità
necessarie per intraprendere questa nuova professione.
Consiglierebbe ad un giovane medico di intraprendere il percorso della telechirurgia?
Certamente! Questa professione, se esercitata con serietà e dedizione, può regalare molte
soddisfazioni, non ultima la possibilità di salvare vite umane.
LA REDAZIONE
LA PAGINA è stata realizzata dagli studenti: Bacherini Lorenzo, Bagnoli Jacopo, Belenghi
Simona, Botto Tommaso, Cappelli Cosimo, Casini Gianbattista, Cesa Bianchi Adriana, Ciullini
Marco, Colagrande Cosimo, Dosio Caterina, Esteba Turingan Steven, Montecchi Allegra, Nappi
Margherita, Penna Lorenzo, Rigoli Alberto, Rosi Viola, Rovelli Andrea, Rulli Lucilla, Saponetto
Tommaso, Sassonia Syria, Seghi Recli Matilda, Sequi Camilla, Tatini Marika, Tung Sara, Zanieri
Francesco. Il Coordinatore delle attività educative e didattiche è il professore Stefano Liccioli e la
insegnante tutor è la professoressa Lisa Gallori.
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