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Copia Omaggio
Periodico mensile del Friuli - Venezia - Giulia · Anno XXXIII n°3/2015 · Direzione e Redazione in CODROIPO (Ud) · Piazza Garibaldi, 65
INAUGURATA LA NUOVA SEDE
a CODROIPO in Via Roma, 56
Tel. 0432.912030 · [email protected]
EDITORIALE
3
SOMMARIO AUTOREVOLEZZA italiana
PAGINA
3 · EDITORIALE
4 · INFO: ORARI - TEL UFFICI PUBBLICI...
6 · CODROIPO-VILLA
ROTARY CLUB
MANIN
E CONI FVG SCUOLA MOVIMENTO SALUTE
7 · INAUGURATO
ASP ENTE MORO.
A CODROIPO
LO SPORTELLO CENTRO ALZHEIMER
ASP ENTE MORO.
NONNA CATERINA COMPIE 100 ANNI
8 · IO HO QUEL CHE HO DONATO
SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE
CASO RISOLTO?
9 · THIERRY
LETTERA APERTA ALL'AMICO
SNAIDERO
GIA' PRESIDENTE DELL'ASP ENTE MORO
SE MIO PADRE DIVENTA MIO GENERO
IL TAVAN
10 · ROBERTO ZANINI GRAZIE DI CUORE
11 · LANELSCRITTURA
MIRINO:
- LA CHIESA
ATTIVITA' DEL SODALIZIO
UN INCONTRO IMPARI
12 · ELEZIONI A VARMO
OPACITA' DEI FARI
13 · LOLA SVILUPPO
MEDIAZIONE FAMILIARE:
DELLA
RESILIENZA IN MEDIAZIONE
14 · ASSEGNO
ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE
DI MATERNITA'
15 · PRIME ISTRUZIONI APPLICATIVE DELLA PAC 2015
CONOSCERE IL LAVORO
16 · ROTARY CLUB OSPITE CARLO NORDIO
18 · EVENTO INTERNAZIONALE A BERTIOLO
Molti si stanno chiedendo quanto valga
l’Italia nella considerazione dell’Europa.
Quasi niente. In verità, nei nostri confronti,
l’opinione dei nostri cugini europei, non solo
da oggi, è sempre stata piuttosto scarsa, palesata spesso da disprezzo e talvolta pure
sputata in faccia, a causa del nostro carattere ondivago e di politici di basso livello che
finora ci hanno rappresentati nel peggiore dei
modi. E se quelli che dovrebbero essere il
meglio di una nazione, sono così, immaginiamoci che cosa possano pensare degli Italiani
in genere. Infatti l’icona con cui ci raffigurano,
è: mafia, spaghetti e mandolino, anche se di
mandolino ultimamente non si parla più, forse per il fatto che nemmeno in musica riusciamo ad esprimere più nulla. Per la verità,
nonostante tutto ce la siamo cavata, siamo
sempre riusciti a toglierci dai pasticci in cui
sconsideratamente ci eravamo cacciati. Genio e sregolatezza. Se il genio, magari con
una certa invidia e a denti stretti, ce l’hanno
sempre riconosciuto, sulla sregolatezza non
ci fanno sconti, anzi, sembra pure che con
gusto sadico, cerchino di punirci anche al
di sopra delle nostre effettive colpe. Quindi
sperare che possiamo essere considerati
autorevoli in campo internazionale, è una
favola senza senso. A onor del vero, Berlusconi era riuscito ad intessere ottimi rapporti
con molti grandi del mondo. A cena col Presidente americano ed a parlare (molto applaudito) al Congresso, finora c’è stato solo lui.
Per non parlare di Putin, ospite a casa sua,
con cui ha mantenuto ottimi rapporti di amicizia e collaborato per risolvere la crisi con
la Georgia, aumentando di molto anche gli
scambi commerciali E’ stato addirittura testimone di nozze della figlia del premier turco
Erdogan e con Gheddafi era riuscito a stipulare un trattato che ci avrebbe dato immense
opportunità di lavoro, oro colato per la nostra
economia. Già negli ultimi tempi, in Libia non
si piantava un chiodo che non fosse italiano
e si era drasticamente ridotto il numero dei
migranti, che ora stanno dilagando per merito di organizzazioni criminali e dei terroristi dell’ISIS. Uno dei nostri peggiori difetti è
anche un congenito masochismo, il piacere
della sofferenza, il voler farci del male da soli.
Per anni, abbiamo demolito la figura del nostro Presidente del Consiglio anche all’estero, fin quando siamo riusciti a distruggerlo
anche nella considerazione dei nostri part-
ners europei, per mettere al suo posto una
nullità come Monti, sostituito poi da uno che
valeva ancor meno. Ora con Renzi, pensiamo forse di acquistare prestigio ed autorevolezza? Anche se dai leaders europei è considerato un ragazzino petulante, borioso e
parolaio, abbiamo la speranza che crescendo possa diventare uno statista di rango. Ma
la stima deve guadagnarsela, D’accordo che
in un solo anno, specie in Italia non si può
fare molto, ma sono già tre anni che il paese è fermo e Renzi a parte la buona volontà,
non sembra riesca a fare granchè. Ci stiamo prendendo decine e decine di milioni
di multe, perché non osserviamo normative e prescrizioni UE per la mancata riforma
della magistratura (la riduzione delle ferie è
come una pastiglia per la gola se in gola c’è
un tumore), per la riforma del lavoro (ma qui
forse ci siamo), per la mancanza di depuratori e di inceneritori nelle città ed altre violazioni. Come si diceva, la stima e l’autorevolezza, non scendono dal cielo, né si comprano.
Renzi potrebbe acquisirle solo riuscendo a
risanare l’Italia, con provvedimenti di cui, almeno per ora, se ne scorge solo una lontana traccia. Lui sperava tanto che il semestre
italiano alla Presidenza europea, potesse
portarci un po’ di considerazione e opportunità in più. Niente di tutto questo. Peccato,
poteva essere l’occasione per eliminare certi
vincoli per far ripartire l’economia, sbloccare
la situazione assurda dei nostri Marò in India
e impedire che le industrie italiane venissero
danneggiate dalle sanzioni alla Russia, ma
non è stato fatto nulla e il nostro livello di
credibilità si è abbassato ulteriormente. Che
considerazione si può avere per chi non sa
difendere nemmeno i suoi sacrosanti diritti?
Pure la Mogherini, diventata ministro degli
esteri della UE, non si sa per quali meriti, quali alchimie o quali giochetti sottobanco, non è
stata interpellata né coinvolta nei colloqui per
la pace con Russia ed Ucraina, ed ora è stata
affiancata addirittura da un “tutor” francese.
Questo per farci anche capire cosa valiamo
e chi comanda in Europa. L’autorevolezza
si sa, se non ce l’hai, non te la puoi dare,
devi solo sperare che altri riconoscano i
tuoi meriti. Potremo rifarci una verginità solo
se riusciremo a darci un serio governo che
possa fare riforme concrete per far ripartire
la locomotiva Italia, da troppo tempo ferma
su di un binario morto.
Angelo Petri
EURORACING SEDEGLIANO.
RIPARTE LA STAGIONE
MOTORISTICA CON LE STORICHE
19 · SALVIAMO IL SALUTO?
CURARE L'ALLERGIA CON L'OMEOPATIA
E L'OMOTOSSICOLOGIA
ASSOCIAZIONE LA PANNOCCHIA.
IL GATTO MENNI
20 · CONSIGLI "GENERALI"
21 · CURATA
A BOLOGNA MOSTRA
DA VITTORIO SGARBI
DA CIMABUE A MORANDI
IL CONTRATTO DI LOCAZIONE E RIMEDI
CONTRO L'INQUILINO MOROSO
22 · AVERNE DI PALLE OVALI
23 · STRUTTURA
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MARZO 2015
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TRENITALIA
Partenze per Udine
Feriali:
00:34 ● 06:00 ● 06:34 ● 07:10 ● 07:26 ● 07:34 ● 08:10 ● 08:34 ● 09:10 ●
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Festivi:
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Partenze per Venezia
Feriali:
04:48 ● 05:22 ● 05:48 ● 06:22 ● 06:48 ● 07:17 ● 07:48 ● 08:22 ● 10.22 ●
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Festivi:
06:22 ● 06:48 ● 08:22 ● 08:48 ● 09:22 ● 10:22 ● 10:48 ● 12:22 ● 12:48 ●
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SAF
Partenze da Codroipo per Udine
06:35 ● 06:45 ● 06:30 ● 07:05 ● 07:25 ● 08:15 ● 08:50 ● 09:00 ● 09:48 ●
12:35 ● 13.20 ● 13:30 ● 13:42 ● 15:05 ● 17:05
Partenze da Udine per Codroipo
07:35 ● 07:40 ● 10:30 ● 11:20 ● 11:45 ● 12:15 ● 12:30 ● 13.25 ● 15.00 ●
17:00 ● 17:35 ● 18:00 ● 18:15 ● 19:15 ● 19:40
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Del Pozzo Bruno
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FORTE & CHIARO
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MARZO 2015
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dal 27 al 31 marzo
Guardia Farmaceutica- (0432 917012)
Idee per Pasqua
MARZO 2015
6
Rotary
Club
CodroipoVilla Manin
e CONI Fvg
Scuola Movimento Salute
“Una rivoluzione copernicana nel modo
di fare scuola”, l'ha definita la dirigente,
dr.ssa Patrizia Pavatti, riferendosi al progetto SMS (Scuola Movimento Salute)
partito con il corrente anno scolastico in
2 classi prime della scuola secondaria di
primo grado “Bianchi” dell'Istituto comprensivo di Codroipo.
Pavatti, con il suo staff di insegnanti, ha
accolto la sfida, lanciata dall'Europa, che
a partire dal 2000, va ribadendo (e richiedendo) l'importanza di una scuola in cui
si faccia più sport e nel contempo si riveda il concetto di istruzione, passando da
un apprendimento per conoscenze ad un
apprendimento per competenze in cui, accanto a quelle base (lingua, matematica,
etc) si affianchino quelle trasversali (ad
esempio imparare ad imparare), pervasive
alle varie discipline. E così è partito Sms,
un progetto che punta al benessere psicofisico dei ragazzi, alla promozione di sani
stili di vita, ma anche ad una modalità di
istruzione e formazione in cui l'educazione
motoria viene a costituire un formidabile
veicolo per l'apprendimento interdisciplinare, un punto di partenza motivante e quindi
particolarmente efficace. Se ne è parlato
ampiamente, l'altra mattina, a Codroipo,
nella sala convegni della Bcc di Basiliano,
in un convegno organizzato dal locale Rotary Club, in occasione del 110 anniversario di fondazione del sodalizio, con l'intervento dell'onorevole Giorgio Brandolin, che
ha illustrato i progetti del Coni per il Fvg.
“Una mattinata - nelle parole della presidente, Anna Fabbro - di dialogo e confronto
su temi che toccano da vicino la comunità
codroipese, e soprattutto i giovani, rispetto all’esercizio dell’attività sportiva intesa
prima di tutto nella dimensione educativa
e sociale”.
Il locale Rotary Club è un “alleato” nel progetto Sms, in quanto collabora, mettendo a
disposizione risorse e competenze professionali. Alleati di una scuola che “non vuole
e non può essere autoreferenziale”, sono
anche le associazioni sportive del territorio,
il mondo della sanità (in particolare con i
dottori Luigi Canciani e Paolo Lubrano, che
collaborano al progetto SMS), ma anche
le istituzioni, come il Comune di Codroipo,
rappresentato dal sindaco Fabio Marchetti. Da “Cenerentola” a “primadonna”: l'atti-
tua a
vità motoria educa al rispetto delle regole,
dell'ambiente, della persona, dell'altro. E
diventa il punto di partenza per imparare la
matematica, piuttosto che la storia o la geometria, con gli insegnanti delle varie discipline che dalla classe si spostano in palestra
per fare lezione. Dal “saper fare” si passa
al “sapere”. Un'utopia? Alla Bianchi, no, con
Sms tutto ciò è già realtà, come ha avuto
ampiamente modo di dimostrare la professoressa Elena Tamagnini, responsabile del
progetto, attuato ricorrendo unicamente alle
potenzialità offerte dall'autonomia scolastica e senza nemmeno 1 € di contributi. Un
progetto che coinvolge complessivamente
36 alunni, con caratteristiche molto eterogenee tra di loro, sia per quanto riguarda
l'ambiente socio-culturale di provenienza
(vi sono 6 allievi stranieri), sia per capacità
(6 allievi hanno difficoltà di apprendimento
e 2 sono diversamente abili).
Un progetto che funzionerà come volano straordinario per la comunità: si pensi ai
ragazzi che, una volta a casa, chiederanno
ai familiari di applicare i sani stili di vita appresi a scuola.
Silva Dorigo
In caso di incidente di qualsiasi genere, lo stato d’animo di chi ne è vittima è particolarmente vulnerabile. Ed
è proprio in quel momento che si ha bisogno di avere a
fianco qualcuno di cui ci si può fidare e che si muova nei
meandri della burocrazia con grande esperienza e professionalità. Doti, queste, che il BARALDI GROUP se le
è create in 35 anni di attività nel settore dell’infortunistica a
366°. Baraldi Group Italia s.r.l. anticipa le spese mediche
e non chiede ai clienti onorari per la gestione dei danni
riportati dal veicolo. Garantisce inoltre consulenze stradali, assicurative, tecniche e perizie in tutti i rami. Perché
non non esistono “danni giusti” spiega Cesare Baraldi partendo da questo semplice principio abbiamo deciso
di dare vita ad un’associazione che si ponesse come
obiettivo quello di tutelare i diritti di tutte le persone che
hanno subìto danni garantendo loro, al contempo, un
equo risarcimento. Rigraziamo tutti i clienti che in questi
anni ci hanno dato fiducia, sono ritornati e, visto che sono
usciti dalla nostra porta soddisfatti, ci portano altri clienti”.
In 35 anni di attività il Baraldi Group ha difeso
migliaia di danneggiati, molte le testimonianze che
si possono leggere: www.Infortunisticabaraldi.it
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7
Inaugurato a Codroipo lo sportello a sostegno
delle famiglie. Accolti fino a 35 ammalati
Avviati anche corsi di auto - aiuto
Centro Alzheimer modello per il Fvg
Foto MMMI
Il centro Alzheimer di Codroipo potenzia
i suoi servizi. Ieri mattina è stato inaugurato
lo sportello informativo rivolto alle famiglie
che quotidianamente devono affrontare la
malattia. A mariti, mogli, figli, nipoti saranno
fornite gratis le info utili per chi deve accudire un parente che soffre di questa patologia. Lo sportello Gestito dall’associazione di
volontariato Perusini-Alzheimer, ubicato al
piano superiore del centro Alzheimer, sarà
aperto ogni sabato dalle 9.30 alle 10.30. Si
vuole dare così un aiuto concreto alle famiglie che spesso non sanno come affrontare
l’evolversi dell’Alzheimer offrendo loro una
consulenza qualificata. Presenti ieri il presidente dell’Asp Moro, Thierry Snaidero, («Il
centro è un modello in Fvg»), il presidente
dell’associazione Luciano Commisso e il
socio fondatore del sodalizio Roberto Mascarin. Snaidero ha ricordato che questo ulteriore servizio alla collettività, è stato fortemente voluto dal Sindaco di Codroipo Fabio
Marchetti il quale ha contribuito fattivamente
alla sua realizzazione. I corsi di auto-aiuto
Sono stati avviati venerdì e si terranno a
cadenza mensile. I corsi di auto-aiuto, ai
quali partecipano in media dalle 20 alle 25
persone quasi tutte provenienti dal Medio
Friuli, rappresentano un ulteriore aiuto per
chi convive con un malato. Un modo per conoscere altre esperienze, per raccontare la
propria, per ascoltare. Le storie Ogni storia
è diversa. Come quella di Roberto Mascarin. Nel 1994 scopre che la sua mamma è
malata di Alzheimer. All’inizio non è facile.
Cerca ovunque informazioni senza però
trovare risposte. Finchè incontra Luciano
Commisso e inizia a partecipare a corsi.
Poi la scelta di fondare l’associazione. Per
accudire la madre è costretto a lasciare il lavoro di barista e a iniziarne un altro con turni
più facile da gestire. Un cambio di vita per
esserle sempre accanto fino al 2008, quando è venuta a mancare. Il centro diurno, in
cui ogni giorno sono ospitate in media 20
persone, è stato realizzato a seguito dei lavori di ristrutturazione di un vecchio edificio
del 1930, mentre una parte è stata costruita
ex novo. Un intervento reso possibile grazie
a fondi regionali e parte con soldi provenienti dal bilancio dell’Asp Moro, per una spesa
di circa 2 milioni di €. Considerato che la
malattia evolve per stadi, lo stabile è stato diviso in 2 nuclei. La struttura dunque è
pronta ad accogliere nuovi ospiti ai quali viene garantito anche il trasporto dal domicilio
al Centro (per un massimo di 35 persone).
Viviana Zamarian
ASP
Ente
MORO
NONNA
“CATERINA”
Compie 100 anni
Mercoledi’ 25 febbraio 2015 la signora
Molinari Caterina ha festeggiato il suo centesimo compleanno presso la Casa di Riposo di Codroipo, circondata dall’affetto dei
parenti e dagli ospiti della struttura. Alla festa
erano presenti il presidente dell’Asp Thierry
Snaidero, il direttore generale Valentina Battiston, Nicola Locatelli, Sindaco di Camino
al Tagl.to, in rappresentanza di tutti i concittadini. Il Primo Cittadino le ha fatto gli auguri
personalmente per il bellissimo traguardo e
le ha offerto un graditissimo omaggio flore-
ale. Altro mazzo di fiori le è stato donato dal
Presidente e Direttore dell’Asp D. Moro.
Molinari Caterina è nata nel 1915 a Belgrado di Varmo. All'età di 12 anni è andata
a lavorare e cercare fortuna a Biella poi a
Milano e Torino. Infine è rientrata nella sua
amata terra e nel 1937 si è sposata con
Trevisan Quinto di Santa Maria di Varmo.
Ha avuto 3 figli e 5 nipoti. Un figlio, Remo
Trevisan, è un noto imprenditore di Glaunicco di Camino al Tagl.to nel ramo degli arredamenti conosciuto per aver esportato in
tutto il mondo i suoi prodotti. Un altro, Livio
Trevisan, è stato Sindaco di Camino al Tagliamento dal 1980-85, mentre la figlia Livia,
vive a Pasian di Prato con la sua famiglia.
Orgogliosa dei suoi figli, e della festa riservatale non ha certo rinunciato ad una fetta
di torta. Caterina, durante la Santa messa
del sabato pomeriggio, officiata da Don Nello Pecile, è sempre in prima fila e partecipa
cantando con passione .
Cara “Catine” ancora tanti, tanti Auguri!!
LA SODDISFAZIONE dei sensi...
In pochi si rendono conto che tra
le fonti di benessere importanti per
la vita animale c'è la soddisfazione
sensoriale, quel piacere che si prova
quando ritroviamo nella realtà esterna
determinate tipologie di stimoli.
Un animale ha bisogno di frugare
con il naso, riempirsi gli occhi di un paesaggio, sentire il contatto con l'erba e
le piante, di ascoltare suoni naturali...
Una giornata all'aria aperta allontana
lo stress e le frustrazioni che inevitabilmente il vivere comporta.
MARZO 2015
8
IO HO QUEL CHE HO DONATO...
Sopra la porta d’ingresso del Vittoriale,
la bellissima villa di Gabriele d’Annunzio,
posta sulla riviera di Gardone, sul lago di
Garda, spicca in bella evidenza una delle sue più celebri frasi: “Io ho quel che ho
donato”.
La villa venne donata al popolo italiano
nel 1930. E’ quindi di proprietà dello Stato
italiano, ossia nostra.
Il grande poeta, condottiero, aviatore,
sempre in contrasto con Mussolini, ha
dato agli italiani preziosi insegnamenti di
attaccamento alla Patria, di rettitudine, di
generosità materiale e intellettuale.
Ha dato prova di grande coraggio, di
indipendenza mentale, di rettitudine e di
onestà.
Oggi sembra di vivere in un altro mondo, in cui ogni cittadino italiano è potenzialmente un evasore fiscale, se non un
bandito potenziale.
Così è in realtà. Gli organi dello stato
non dimostrano il reato. Il cittadino stesso
deve dimostrare che non ha commesso il
reato. Cose bulgare del periodo staliniano.
Sulle
tracce
di
Jack
lo
squartatore,
caso
risolto?
Dal 31 agosto al 9 novembre del 1888,
nel quartiere di Witechapel dell’East End di
Londra, un fantomatico omicida seriale,
passato alla storia come il serial killer più
famoso del mondo, tagliò la gola e asportò gli organi interni a cinque prostitute (in
realtà molti studiosi sostengono che ne
avesse uccise altre 12). Ciò che sconvolse maggiormente l’opinione pubblica e la
stampa dell’epoca, oltre alla brutalità, fu la
sfrontatezza con cui sfidava apertamente
la polizia di Scotland Yard e l’incapacità di
I profughi che arrivano a valanga
dall’Africa o dai Balcani sono trattati molto
meglio degli italiani.
Ora stanno pensando al “reddito di cittadinanza”, per italiani che non lavorano e
per immigrati italianizzati. Tale reddito dovrebbe aggirarsi sugli 800 euro al mese.
Domanda: per il capo famiglia o per ogni
familiare?
Il risultato sapete qual’è: insegnare a
non lavorare, togliendo soldi in tasca, sotto
forma di tasse, a chi lavora.
Ho un amico in Germania, dove esiste
una legge di questo tipo. Da una quindicina d’anni se ne guarda bene dal cercare
lavoro. Lavoricchia qualcosa in nero, non
paga tasse, ma grida: viva il Governo tedesco.
Ultima novità del Governo è questa. Ai
clandestini che vengono coi gommoni viene fatto firmare un modulo in cui, tra le altre domande c’è anche la non appartenenza all’Isis. A noi italiani, per ottenere alcuni
sacrosanti diritti si richiede la dichiarazione
che non siamo mafiosi. Trovatemi voi letto-
quest’ultima d’identificarlo e fermarlo. Infatti, nelle lettere spedite al direttore della
Central News Agency di Londra, egli oltre a rivendicare gli omicidi e a farsi beffa
dell’operato degli investigatori, annunciava
ogni nuovo delitto firmandosi con il nome
Jack the ripper (Jack lo squartatore). Questo assassino seriale, vampiro, cannibale
e collezionista di organi umani, uccideva
solo nei fine settimana, in un area ristretta,
tra l’una e le quattro del mattino. La sua
abilità nell’utilizzare il coltello indusse gli
agenti a ritenerlo un esperto di anatomia.
Le persone sospettate dal 1888 ad
oggi sono quasi 100: tra cui un commerciante di cotone di Liverpool; un ex pescivendolo violento; un ex operaio divorziato;
un giovane barbiere ebreo polacco; l’assistente dell’obitorio di Witechapel; un giovane avvocato figlio di un medico; un folle
criminale russo che si faceva passare per
medico; un apprendista chirurgo polacco;
un ciarlatano irlandese, venditore di erbe,
che si spacciava per medico; un pittore britannico nato in Germania; il principe Alberto Vittorio, nipote della regina Vittoria, e il
suo medico personale.
Nel 2006 l’università australiana di
Brisbane, dopo aver effettuato il test del
Dna su alcuni resti di saliva presenti sui
francobolli delle lettere che Jack lo squartatore inviò a Scotland Yard, annunciò al
ri qualcosa di più cretino e ridicolo.
Ci sono stati richiesti enormi sacrifici,
senza alcun risultato. Per noi poveri peones solo rinunce di tutti i tipi. Per i politici
altre rinunce: rinuncia a farsi diminuire stipendio e prebende.
Non passa giorno che non si venga a
conoscenza di ruberie di ogni genere.
Questo vale (senza voler generalizzare)
per politici, burocrati, imprenditori e via
elencando.
Ruba tu che rubo anch’io. Come scrissi
qualche tempo fa, chi ruba poco va in galera, chi ruba molto fa carriera.
Anche per i grandi ladri talvolta si aprono le porte della gattabuia. Ma dopo poche
settimane di soggiorno nelle patrie galere
se ne escono col bottino intatto.
Penso a come si rivolta nella tomba il
grande Gabriele d’Annunzio. Riferendosi
a questi bravi signori, oggi sull’ingresso
del Vittoriale avrebbe scritto, riferendosi ai
galantuomini sopra citati: ”Io ho quel che
ho rubato”.
Pietro Pittaro
mondo che questo serial killer era una donna Londinese, Mary Pearcey (1866-1890),
condannata e impiccata per un duplice
omicidio perpetrato con un modus operandi simile a quello di Jack. Questa scoperta
non fu avallata da tutti poiché mancava la
prova che la lettera fosse dell’assassino.
Nel 2006 lo studioso Russel Edward
acquistò all’asta lo scialle appartenuto a
una delle vittime del celebre serial killer.
Nel 2014, dopo anni di ricerca, i test condotti permisero d’isolare il Dna del presunto omicida e la sua identità sembrò finalmente svelata: Aaron Kominski, il barbiere
ebreo polacco che nel 1888 aveva 23 anni
e viveva a Witechapel con la famiglia. Stando agli appunti dell’allora assistente capo
di Scotland Yard, Sir Melville Macnaghten,
Kominski, morto in manicomio nel 1899,
provava “un grande odio per le donne con
forti tendenze omicide”. Sebbene l’esame
fosse stato eseguito dal biologo molecolare
Jari Louhelainen, esperto di fama mondiale dell’università di Liverpool, altri esperti di
fama internazionale si sono detti perplessi
attribuendo a Louhelainen un calcolo sbagliato o “errore di nomenclatura” nell’analisi
del Dna, stando a quanto riportato dal quotidiano The Indipendent. Tutto da rifare, il
mistero di questo cold case rimane irrisolto!
Franco Altan - Scrittore, criminalista
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Lettera aperta
all'amico Thierry Snaidero
già Presidente
dell'ASP Ente Moro
Caro Thierry,
Giulio Cesare morì pugnalato alle
spalle dai propri amici, quelli di cui
si fidava di più. E se tutti sappiamo
quanto possa far male essere traditi,
sappiamo altrettanto bene che il dolore raddoppia quando a tradire è un
amico, una persona di cui ci si fidava
ciecamente.
Chissà da quanto tempo stavano tramando alle tue spalle, anche se negli
ultimi mesi uno strano silenzio avvolgeva la tua figura istituzionale.
D'altronde eri stato avvertito, ne
avevamo parlato più di una volta. Conoscevi i rischi di chi avendo preso in
carico un'azienda in pericolo, la risana
e la porta in eccellenza. Troppe sono
le invidie, troppe le paure di venir scavalcati, di perdere parte del consenso
locale a scapito di qualche emergente. Sembra che in politica la cosiddetta pugnalata alle spalle sia la norma.
Ecco perché alcuni molto navigati si
sono storicamente difesi con i dossier
sugli amici. Non c'è spazio per i puri di
cuore, è dai presunti amici che arrivano i pericoli, non dagli avversari.
Naturalmente essi avranno e manifesteranno le loro ragioni, diranno che
eri diventato un elemento destabilizzante, ingombrante, che eri diventato
un creatore di problemi. La lista delle
falsità con la quale tenteranno di giustificare la tua brutale defenestrazione la immaginiamo così lunga che la
lasciamo a mezzo. Ma noi, forti della
concretezza del tuo operato gliele rigetteremo in faccia queste falsità.
MERCATINO
dell'Usato
12 Aprile
CODROIPO
Piazza Garibaldi
Riconoscimenti trasversali che tutti ti
riconoscono:
Hai risanato economicamente l'Ente
Moro.
Hai ricostruito il management con le sue
regole.
Hai messo a norma di legge e in sicurezza tutti i reparti.
Hai portato a termine il centro Alzheimer
Hai introdotto un sistema moderno e professionale di operare.
Hai sempre agito in concordia con il CDA
Hai ricevuto molti attestati di stima da
parte dei vertici di molte istituzioni pubbliche e private.
Testa alta quindi amico, anche se noi, più
cattivelli, diciamo che arriverà anche la
resa dei conti perchè il tempo è galantuomo.
Bruno Del Pozzo e amici
Se mio Padre
diventa mio
Genero
Un uomo si è tolto la vita ed ha lasciato questa lettera:
“Mi sono sposato con una vedova.
Questa aveva una figlia.
Mio padre si è innamorato della mia
figliastra e l’ha sposata.
In tal modo mio padre è diventato
mio genero.
Di conseguenza la mia figliastra è
diventata la mia matrigna, essendo
moglie di mio padre.
Mia moglie poi, da me, ha avuto
un figlio, che è cognato di mio padre,
dato che è fratello di sua moglie, che
in realtà è mia figlia.
Anche mio figlio è diventato mio zio,
perché è fratello della mia matrigna.
Inoltre la moglie di mio padre ha
partorito un bambino che naturalmente è mio fratello, (perché è figlio
di mio padre) e contemporaneamente
mio nipote in quanto figlio della mia
figliastra.
Ecco la ragione per cui mia moglie
è anche mia nonna (in quanto madre
della mia matrigna).
E siccome è mia moglie, io sono diventato allo stesso tempo, suo marito
e suo nipote.
Poiché il marito della nonna è naturalmente il nonno, sono perciò diventato mio nonno.
In queste condizioni non posso più
vivere e mi uccido”.
9
iL TAVAN
1
Per favore, basta, non parlatemi
più di corruzione, tangenti, mazzette.
Ormai ne ho piene le tasche!
2
La Presidenta Boldrina, grande
moralista, per la scorta personale, usa
27 uomini, con un costo di 1.100.000
euro all’anno. La struttura di comunicazione della Camera, aveva già sei giornalisti, lei ne ha assunti altri quattro. In
più, cerca un fotografo a 150.000 euro
al mese. Il buon esempio e la morale
sono serviti.
3
La tenace opposizione di verdi e
grillini, alla costruzione di adeguati inceneritori per i rifiuti, ci ha fatto pagare
40.000.000 di euro di multa. Li pagheranno loro?
4
Poveri idioti, perché non capite?
Perché non volete capire? Ve lo dicono in
tutte le salse, anche molti politici, anche
il Vaticano: “l’Islam è una religione di
pace”. Lo dicono perfino gli integralisti
e per farvelo capire meglio sono perfino
disposti ad uccidervi.
5
Il Sindaco Marino, vuol creare a
Roma, un quartiere riservato alle prosti-
tute. Non serviva. Lui, già da tempo, ha
mandato a puttane l’intera città!
6
Se l’ONU continua a fare le orecchie
da mercante, sulla situazione dei nostri
Marò in India, sarebbe il caso di ritirare i
nostri soldati da tutte le missioni di pace.
7
Ai funerali di Pino Daniele, D’Alema è stato cacciato dalla camera ardente.
Incredibile il fatto, che ad un uomo
politicamente morto, sia stato rifiutato
l’obitorio.
8
“L’uscita dall’Euro, sarebbe una
catastrofe”, dicono molti economisti.
Probabilmente è cosi, ma anche entrarci
è stata una catastrofe. Certo è che due
catastrofi, una dietro l’altra, l’Italia non
riuscirebbe a reggerle.
9
Pensierino della sera.
Non fa paura ciò che dicono gli stupidi,
fa paura il loro numero. Non fa paura
ciò che dice l’ISIS, fa paura che tutti questi stupidi, non capiscano ciò che dice.
10
MARZO 2015
Roberto Zanini: Grazie di Cuore
Foto MMMI
Foto fatta durante la diretta televisiva di Telefriuli: il Sindaco Fabio Marchetti e Roberto Zanini
Roberto Zanini, il presidente dell’Università
al passo con i tempi prescindendo dall’età, trodella Terza Età del Codroipese, all’età di 68
vavano in lui un professore competente, ma soanni è venuto a mancare. Nato e vissuto a Seprattutto molto appassionato della formazione,
degliano, dove lo scorso anno è stato nominato
dell’elevazione culturale. A lui piaceva condiviassessore all’ambiente, salute e territorio, polidere con tutti le sue conoscenze ed era felice
tiche sovracomunali e politica comprensoriale,
soprattutto in aula. Il suo impegno con l’incarico
era attivo con impegni costanti e quotidiani sotdi presidente gli dava tante preoccupazioni, con
to il profilo sociale, che solo la malattia riusciva
cinque sedi sparse nel territorio del Medio Friuli,
a fermare. Il suo incarico di presidente dell’Unima affrontava sempre tutto con la sua calma, la
versità T.E. Codroipese l’ha visto per anni octranquillità di chi sapeva che con la dedizione,
cupato nella gestione di una struttura di dimenla passione e la buona volontà, si risolve tutto.
sioni enormi, con quasi 1500 iscritti, per i quali
Proprio lo scorso anno fu riconfermato al vertiera sempre disponibile. Dopo aver insegnato
ce dell’organizzazione con votazione unanime
per tanti anni scienze matematiche, ramo in cui
da parte di tutti i rappresentanti.
aveva conseguito la laurea a Trieste nel 1971,
Già sofferente durante l’anno accademico
e in seguito aver ricoperto l’incarico di preside
precedente, appariva nuovamente in forza fino
e dirigente scolastico negli istituti pubblici del
alla scorsa settimana, con la grinta e la cautela
Codroipese, raggiunta l’età della pensione,
del grande pensatore che era. Un malore tra
aveva proseguito nell’insegnamento all’interno
sabato e domenica ce l’ha portato via. Lasciandell’U.T.E. Ogni lunedì alle 15 teneva il suo cordoci la tristezza nel cuore per la perdita di un
so d’informatica per coloro che, volendo restare
amico, di un luminare, un punto di riferimento
per tutti. Qualsiasi ambiente frequentasse era
influenzato dalla sua saggezza, tutti ascoltavano con piacere e illuminazione le sue parole,
spesso inattese, rivoluzionarie e risolutive. Presentare un problema, una difficoltà a lui, significava aver già trovato la soluzione, uscendone
tutti vincitori. La comunità di Sedegliano, quella
di Codroipo e tutto il Medio Friuli rimangono
orfani di un maestro, un trascinatore, una persona che con la sua intelligenza ed esperienza aveva sempre le giuste indicazioni per tutti.
Grazie Roberto per quanto hai fatto per noi, ma
soprattutto per quanto continuerai a fare grazie
ai tuoi insegnamenti, che lasceranno il segno
per sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Giovedì 26 febbraio si sono tenuti i funerali a
Redenzicco. La partecipazione affollata e commossa di tante persone che volevano porgere
l’ultimo saluto a Roberto, ha costretto molti a
rimanere all’esterno della piccola chiesetta.
Grazie alle condizioni meteo favorevoli e all’impianto di amplificazione posto all’esterno tutti
hanno potuto comunque seguire la cerimonia
funebre sino al corteo che ha accompagnato il
professore nel suo ultimo viaggio.
Mi considero onorato di averlo conosciuto,
della nostra amicizia e in virtù di tale rapporto,
della confidenza che ci legava, lasciatemi dire
che Roberto era un incosciente. Non si rendeva minimamente conto dell’importanza che
aveva rivestito per la vita di tantissime persone,
dai ragazzini che lo ebbero quale professore,
agli anziani frequentatori dell’Università della
Terza Età, dai suoi concittadini di Sedegliano,
a tutti i residenti del Medio Friuli. Proprio grazie
alla sua inconsapevolezza era sempre pronto
a sottovalutarsi, con la sua pacatezza e la voce
fioca di chi riesce a dispensare saggezza, senza farlo pesare mai.. L’ultima telefonata fu per
invitarlo a partecipare al programma di Telefriuli, alla quale rispose con titubanza, esternando
la sua perplessità, mi chiese perché proprio lui.
MARCO MASCIOLI
CIRCOLO CULTURALE · LA TRIBUNA
NEL MIRINO:
La Scrittura
Scrivere, per l’individuo, è una necessità
assoluta e imprescindibile. Ai tempi del liceo il professore d’Italiano stroncò ogni mia
ambizione con un quattro alla prima prova
scritta dell’anno, spiegandomi poi che con
la mia ottima padronanza del linguaggio
avevo aggirato e disatteso la trattazione
del tema. “La scrittura è solo uno strumento - aggiunse - uno strumento al servizio
delle idee”. L’esperienza, però, ha ridimensionato il di lui assunto e ho compreso il
grande potere delle parole. Per scrivere
bisogna lasciarsi sedurre dal linguaggio:
nulla è più scandaloso, rivoluzionario e trasgressivo del linguaggio.
Un consiglio posso dare ai giovani che
si avventurano nella carriera, laddove essi
siano chiamati ad esprimersi per iscritto o
produrre letteratura come un racconto, un
libro o più semplicemente un articolo o, al
limite, un promemoria per il superiore: è
importante come dite le cose, più che cosa
dite.
G.M.
La Chiesa
Nell’ascoltare una messa in TV rilevai
una particolare invocazione - fra quelle della litania che i fedeli enunciano durante la
funzione - dedicata agli operai sottopagati.
Francamente fu per me una sorpresa, ma
convenni che la rete d’informazioni di cui
dispone la Chiesa non ha niente da invidiare ai servizi segreti di stato. L’enunciazione non era casuale e il 28 febbraio scorso
l’evidenza ci è pervenuta direttamente da
Papa Francesco. E’ pur vero che la Chiesa
riconosce l’obbligo di dare a Cesare quel
che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio,
ma con le sue parole il Pontefice ha chiarito alcuni confini delle pertinenze divine,
entro i quali ha posto con implacabile determinazione la difesa dei più deboli dalle
prepotenze dei più forti. Le sue parole, pronunciate davanti ai settemila rappresentanti di ventimila imprese cooperative, non
si prestano a malintesi. Il Papa, per capirci,
parla fuori dai denti e con esempi pratici:
“Tu cerchi lavoro? Vieni in questa ditta,
dieci, undici ore di lavoro, 600 €. Ti piace?
No? Vattene a casa, tanto c’è la fila…”.
Egli poi invita a “combattere la cultura
dello scarto coltivata dai poteri che reggono le politiche economico finanziarie del
mondo globalizzato, dove al centro c’è il
dio denaro” e alza la voce su “un certo liberismo che crede sia necessario produrre
prima ricchezza, non importa come” e poi
elargire “ briciole della ricchezza accumulata”.
Nelle conclusioni papali ritroviamo l’invocazione dei fedeli: “pagare salari giusti”.
Nessun commento da parte mia alle parole
del Pontefice, troppo alta è la sua autorità e
troppo chiaro il suo pensiero. Inoltre le mie
fonti d’informazione sono troppo modeste
per contraddire o confermare quelle del
Papa. Se però quest’ultime corrispondono
al vero esiste una ragione in più per comprendere la perdurante anemia dei consumi e reclamare che gli addetti alla gestione
politica del Paese ne tengano conto, più in
fretta che sia possibile.
G.M.
11
ATTIVITA’ DEL SODALIZIO
Nella riunione soci del 24 febbraio scorso sono stati trattati vari argomenti, tra i
quali la crescente migrazione sul suolo italiano dall’altra sponda del Mediterraneo.
La discussione si è accalorata soprattutto
sulle possibili misure di contrasto a tale fenomeno. Sul manifesto di Salvini, e cioè
“Vanno salvati ma non sbarcati in Italia”,
la discussione ha evidenziato la difficoltà
di attuarne la seconda parte. A tal proposito il presidente ha ricordato che dopo il
salvataggio le navi italiane non hanno legale accesso ad alcun approdo straniero,
compreso quello libico, se motivato dall’intenzione di sbarcarvi quel carico umano,
a meno di specifici accordi tra i due Stati,
come fu per i ‘respingimenti’ di recente
memoria. Nei fatti tali respingimenti consistevano esattamente in quello che auspica Salvini: i migranti venivano salvati in
alto mare e imbarcati sulle nostre Unità.
Esse poi dirigevano non verso l’Italia bensì verso la Libia, dove li sbarcavano - e qui
sta la differenza - in base a un accordo intercorso tra il nostro governo e Gheddafi.
Il socio Lucien Zinutti riferisce sul convegno del 13 febbraio scorso a Villa Manin,
nell’ambito del quale è stata presentata
una nuova forma di comunicazione, basata su nuove tecnologie che consentono di riprodurre virtualmente in 3D un
arredamento d’epoca. Una tecnica molto
evoluta che la relatrice Carla Garozzo
ha prospettato alle autorità presenti, tra
le quali l’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti e il sovrintendente di
Villa Manin Piero Colussi, come un’ipotetica soluzione alla perdurante assenza
d’ogni adeguato arredamento nella Villa.
A tal proposito il socio Zinutti esprime il
suo totale dissenso da quella ipotesi, sia
per l’onere presunto (circa 3 mln €), sia
perché un progetto simile metterebbe in
secondo piano il valore storico, artistico
e architettonico di Villa Manin. Oltretutto
- egli aggiunge - nell’attuale congiuntura,
Uno scontro
impari
Chiunque fosse chiamato a scommettere
su chi, in caso di scontro, avrebbe avuto la
peggio - due carabinieri armati in servizio di
pattuglia sull’autostrada oppure due uomini
e due donne disarmati e diligentemente discesi da una vettura per un controllo - non
esiterebbe a porre una cifra sui carabinieri.
E avrebbe perso. Vedi il servizio del Messaggero da Pontebba (7.3.2015) per credere: i due carabinieri, malmenati, all’ospedale con prognosi di 30 giorni; la comitiva
che registra un sensibile calo dei prezzi
sul mercato dell’arte, la metà di quell’importo consentirebbe di reperire arredi di
gran pregio, antichi e originali del XVIII
secolo, più adatti al prestigio della Villa.
L’attività del sodalizio, infine, include
l’incontro con il prof. Stefano Miani, docente di economia e finanza presso l’ateneo udinese, centrato sulle conseguenze
dell’Unione Bancaria Europea (UBE).
L’incontro, promosso dalla Tribuna con il
patrocinio della Città di Codroipo, ha avuto luogo nella sala conferenze della BCC
di Basiliano, filiale cittadina, lo scorso 26
febbraio. Il relatore, con eccellente capacità espositiva, ha introdotto anzitutto
l’UBE ponendo in rilievo un particolare
aspetto di questa recente istituzione comunitaria: la vigilanza sulle banche nazionali dell’UE non è più esercitata dalla
Banca Centrale del proprio Stato, bensì
dalla Banca Centrale Europea (BCE) con
conseguenze rimarchevoli specialmente
per l’unicità normativa delle operazioni di credito. Una norma in particolare è
stata indicata dal relatore come sensibile
per il nostro Paese: per un finanziamento richiesto a una Banca l’impresa deve
produrre il flusso di cassa dei futuri otto
anni, in base a una previsione gestionale che sia giudicata solida e convincente
da parte della Banca stessa. Una norma
quest’ultima che espone la Banca erogatrice del credito, ove non adempiente, ai
fulmini della BCE. La prolusione del prof.
Miani ha incluso inoltre ampie dissertazioni su situazioni di economia di stretta
attualità, seguite da un animato dibattito
con i convenuti, riscuotendo un successo reso evidente dal lungo applauso.
La serata si è conclusa in un momento
di convivio gentilmente offerto, assieme
all’uso della sala conferenze, dalla Banca
ospitante, alla quale qui rivolgo il grazie
da parte del Sodalizio.
Gino Monti [email protected]
dei quattro, da Pontebba fino
in Austria senza intoppi. L’esame dei fatti crea sconcerto. I
due militari, fermata la vettura
ed esaminati i documenti dei
quattro, si mettono in contatto
con la banca dati; scoprono
che si tratta di zingari romeni
con una sfilza di precedenti penali e ricercati su ordine
della magistratura per furto,
ricettazione e rapina; quindi
proseguono con le telefonate
per chiedere rinforzi. Apparentemente non ritengono di
dover, almeno uno di loro, tenere a bada la comitiva, mano alla fondina: l’iniziativa, infatti, passa agli zingari che
con mani e piedi danno loro una lezione.
I carabinieri in difesa un successo l’hanno
ottenuto: come precisa il giornale “riescono
ad evitare che i malviventi si impossessino
delle loro pistole”. Troppo poco per militari addestrati alla lotta contro una malavita
organizzata e agguerrita, se poi a fronte di
quattro ragazzi rom disarmati debbono farsi
crocchiare per difendere la pistola. Concludo stendendo un velo pietoso sul via libera
con cui la comitiva ha raggiunto l’Austria
senza incontrare alcun ulteriore controllo o
posto di blocco, frontiera inclusa.
G.M.
12
MARZO 2015
ELEZIONI a VARMO
A maggio a Varmo si voterà per il rinnovo
dell’amministrazione locale.
Lo aveva già deciso da tempo, ma ora Sergio Michelin il Sindaco uscente ufficializza la
propria ricandidatura a primo cittadino.
Sign. Sindaco come mai questa decisione?
Prima di tutto devo ringraziare chi mi ha
sostenuto in questi cinque anni, chi ha voluto
la mia scesa in campo nel 2010 mi è sempre
stato fedele e ha dato la possibilità di portare
avanti un programma che ci eravamo posti e
che in gran parte siamo riusciti a rispettare.
Certamente una legislatura corre velocemente e i tempi della burocrazia in questi anni non
sono accorciati e quindi non si riesce a fare
quello che un’amministrazione si pone perciò una seconda tornata certamente serve
per completare quello che abbiamo iniziato e
non siamo riusciti a finire. Secondo credo sia
doveroso dare continuità alla stabilità amministrativa raggiunta, la nostra comunità ne aveva bisogno. Terzo punto mi ricandido perché
me lo chiede la gente quando cammino per
le strade e costantemente mi fermo a parlare
con delle persone , mi chiedono di tornare e
questo certamente mi ha dato la spinta giusta
per riprovare a mettermi in gioco insieme alla
squadra che mi ha accompagnato.
Stà quindi lavorando per preparare delle
liste?
Le liste sono già pronte, il programma in
continuità con il passato e proiettato al futuro
è già stilato, sarà un programma in linea con
i tempi, dico io fattibile, in linea con la politica
di contenimento degli sprechi, rivolto al mantenimento dei servizi, con alcuni spunti di miglioramento, con particolare riguardo al mondo degli anziani delle persone bisognose e
alle problematiche giovanili. Ci saranno delle
facce già conosciute e tante facce nuove.
Quindi un rinnovamento nella continuità?
Nelle nostre liste, ci saranno volti noti e
volti nuovi, ma tutti saranno visibili e avranno il loro spazio perché tutti sono portatori di
esperienze. È stato bello chiedere alle persone se aderivano alle nostre liste, da tutti
abbiamo ottenuto parole di stima e di incoraggiamento.
Ora si parla tanto di UTI? come vi ponete?
La legge 26 del 12 dicembre 2014 sulle
Unità territoriali intercomunali ormai ha iniziato il suo percorso, noi siamo inseriti nella UTI
del Codroipese Medio Friuli, che è la nostra
sede naturale composta da 11 Comuni e ca
50.000 persone, con alle spalle la condivisione di diversi servizi, vedi socio assistenziali (
ASP Moro) ufficio unico del personale, ufficio
informatico, la vigilanza, l’ufficio Europa. Per
stare insieme nella scuola ( quattro comuni,
Codroipo, Bertiolo, Camino e Varmo), abbiamo voluto e mantenuto un mega istituto
comprensivo di 1.800 ragazzi, proprio perché
crediamo a queste sinergie messe assieme.
Naturalmente tutti dovremo vivere in maniera certamente critica perché secondo me la
legge ha dei punti oscuri, serve però più collegialità più condivisione, perché tutto questo
funzioni, non vedo a corto medio termine nessun risparmio misurabile, non mi pare venga
risolto il problema burocrazia, anzi ci saranno
più enti coinvolti e quindi non ci saranno vantaggi per i cittadini. Dopi tanto inutile parlare di
fusioni con comuni limitrofi abbiamo visto che
le UTI danno riferimenti diversi.
Un bilancio ci questi suoi primi 5 anni?
Certamente una esperienza unica, importante con tantissimi lati positivi e qualche momento di sconforto per le impotenze che si
vengono a creare, dico che tanta gente che
giustamente critica chi opera nella pubblica
amministrazione dovrebbe concedersi qualche ora su quelle sedie per capire le problematiche dovute alla burocrazia alla difficoltà
di interpretazione di leggi complicate. Ritengo
comunque di poter fare un bilancio positivo
tenuto conto del periodo nel quale ci siamo
trovati ad avere la responsabilità di amministrare, comunque l’ultima parola credo sia
dovuta alla gente con il voto, se la gente non
si lascerà attrarre dalle sirene che invadono
in questi giorni Varmo ma come credo giudicherà con razionalità arriverà anche dai concittadini un responso favorevole. Ma la cosa
nella quale più io credo è la serenità che mi
sento convinto di aver dato quanto nelle mie
possibilità ma soprattutto mi sento con la coscienza a posto per aver messo in pratica
l’onestà alla quale mi sono sempre attenuto.
Mi auguro quindi che questa sia la scelta
giusta, non tanto per il sottoscritto ma per la
comunità di Varmo, facendo tesoro dell’esperienza maturata in questi cinque anni ne trarrà beneficio la popolazione stessa.
OPACITÀ
DEI FARI
A partire dagli anni '90 l'arrivo dei fari
anteriori in plastica ha portato molti vantaggi per i possessori di un'auto (resistenza a urti lievi, leggerezza, possibilità
di forme esteticamente più complesse)
e, in caso di incidente,anche a pedoni o
ciclisti grazie alla minore rigidità e assenza di schegge di vetro. Un aspetto che
rappresenta una sorta di rovescio della
medaglia consiste nel possibile deterioramento della superficie esterna che
provoca un progressivo ingiallimento e
opacizzazione del faro stesso. La causa
è dovuta sostanzialmente alla rovina del
primo strato protettivo del policarbonato.
Esposizione agli agenti atmosferici , prodotti o metodi di pulizia aggressivi, raggi
UV, alto calore sviluppato anche in conseguenza dell'utilizzo dei fari anche di
giorno, magari in pieno solo estivo, sono i
pricipali imputati di tale fenomeno.
Il problema interessa trasversalmente
molte case costruttrici e, proprio perchè le
cause sono principalmente esterne, non
sarebbe corretto circoscrivere il problema
solo ad alcuni modelli di auto. Le conseguenze sono sostanzialmente due. La
prima è puramente estetica; i fari opachi
"invecchiano" indubbiamente l'auto dando nonostante una pulizia perfetta esterna un'aria di trascuratezza. La seconda,
in realtà più importante della prima, è la
minore intensità e definizione del fascio
luminoso. Spesso questo rappresenta
il motivo che spinge chi si trova a fare i
conti con questo problema a cercare una
soluzione.
Nei casi più gravi è motivo di rifiuto di
revisione periodica obbligatoria dell'auto.
La soluzione più facile è la sostituzione
dei proiettori ma, come spesso sono le
situazioni più facili rappresentano anche
le più onerose. Per fortuna la tecnica ci
permette ormai di arrivare a una soluzione con una spesa decisamente inferiore.
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deteriorato e la successiva verniciatura
con prodotti tecnici si ottiene un ottimo
ripristino della brillantezza dei proiettori,
spesso paragonabile al nuovo.
Il risultato è duraturo e garantito e va
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La mediazione
familiare:
Lo sviluppo
della resilienza
in mediazione
La resilienza è un concetto che non nasce nelle scienze sociali ma che è stato
trasfuso dalla fisica, dove sta ad indicare la
capacità dei metalli di resistere agli urti ed
ai colpi senza frantumarsi.
Nelle scienze sociali le definizioni sono
numerose, tra le più interessanti quelle che
la identificano con:
• la capacità umana di affrontare le avversità della vita, superarle e uscirne rinforzato o, addirittura, trasformato. (Grotberg,
1996);
• la capacità personale di elaborare strategie per raggiungere gli obiettivi, dimostrando una valida autostima, autofiducia,
ed abilità per evitare situazioni sociali sfavorevoli. (Rutter, 1993).
La possibilità dunque, di far fronte e superare le situazioni difficili nasce dentro di noi
ed è solo grazie ad una specifica combinazione di numerosi fattori che dimostriamo di
essere dei resilienti.
Proviamo allora a stilare una sorta di profilo del perfetto resiliente. La persona resiliente si identifica in:
1) un individuo che possiede un temperamento flessibile in virtù del quale
non solo ha sviluppato una forte capacità
di adattamento alle situazioni più impervie,
ma ad essa aggiunge la capacità di trasfor-
mare quegli eventi in occasioni di crescita;
2) un individuo che possiede una buona
autostima;
3) un individuo che ha la capacità di
prendere decisioni e che ha una buona capacità di trovare una soluzione ai problemi che lo affliggono.
La resilienza è quindi non solo la semplice capacità di resistere alle circostanze
difficili ma è anche la capacità di reagire
positivamente alla difficoltà con la voglia di
costruire, utilizzando la forza interiore propria degli esseri umani. E' anche la capacità di usare l’esperienza nata da situazioni
difficili per costruire il futuro, imparando a
sviluppare competenze e a rafforzare la fiducia in sé e nel proprio agire.
Anche nello “spazio di mediazione” si
può incoraggiare la resilienza ma per poter
far riacquistare questa capacità alle parti,
il Mediatore deve mettere in atto la tecnica “dell’empowerment” e “del problem
solving”, ossia del potenziamento e della
responsabilizzazione, volti a favorire nelle
parti la presa di coscienza dei propri reali
bisogni e la ricerca delle soluzioni più appropriate.
Quando i litiganti vengono in Mediazione
- e questo vale non solo per la mediazione
familiare e scolastica ma anche per quella
civile, - sono molto confusi in merito ai propri bisogni, sanno quello che non vogliono
più ma non sanno prefigurarsi una soluzione per il futuro.
Scopo quindi è restituire agli individui il
senso dei loro valori, dell’energia e della
capacità di gestire i problemi della vita. Ma
per fare questo il Mediatore dovrà porre
degli obiettivi alle parti, far emergere le abilità e le risorse necessarie per raggiungerli
e convincerli del fatto che solo modificando
il proprio schema di pensiero è possibile
modificare i comportamenti e i sentimenti.
Molte situazioni oggi ci invitano a pensare che la risorsa della resilienza è spesso
carente nel mondo che ci circonda: i fenomeni di cattiva convivenza nelle famiglie,
le separazioni, i fenomeni di bullismo nelle
scuole, la conflittualità nelle relazioni sociali e in ambito lavorativo, sono tutte situazioni che dimostrano la mancanza di una comunicazione efficacie, di rispetto di regole
e di una capacità di saper gestire lo stress.
Ma la resilienza è un’abilità che può
essere accresciuta se fin dall’infanzia trasmettiamo i valori ai figli e li educhiamo a
trovare dentro di sé le risorse per affrontare
le difficoltà.
Maria Antonietta Canestrino
mediatrice familiare
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A Sedegliano, in via Roma 10, ha aperto un nuovo servizio dedicato ad anziani,
disabili, autosufficienti e non, malati di
Alzheimer. Pensato dalla professionalità
dell’operatrice Ornella Savorani, che ha
deciso di mettere a disposizione la sua
esperienza nel settore assistenziale, cosciente che l’aspetto umano, dell’ascolto e
aiuto concreto nel momento delle difficoltà
è innanzitutto una soluzione, ma anche la
più importante cura per qualsiasi patologia. Con questa sicurezza nel cuore, parte
il nuovo servizio pensato su misura. L’assistenza è organizzata tempestivamente dal
momento della richiesta e i servizi sono
erogati da personale selezionato, con
comprovata esperienza nel settore. Solo
professionisti, seri affidabili e amorevoli. I
servizi a domicilio di assistenza anziani, di
qualsiasi tipo, sono sempre personalizzati
e concordati con l’assistito e la sua famiglia. Preparazione dei pasti, compagnia,
assistenza alla mobilitazione (aiuto nell’alzata e messa a letto delle persone assistite), assistenza domiciliare anche notturna,
igiene personale, cure mediche, trasporto
per visite, analisi, spesa o qualsiasi altra
esigenza di spostamento, senza bisogno
di chiamare il 118.
L’assistenza agli anziani può essere sia
programmata sia occasionale. In entrambi
i casi è sempre garantito il miglior servizio
possibile. Soddisfazione a 360 gradi, con
efficienza, competenza e professionalità,
scegliendo la badante più idonea alle esigenze: durante il periodo in cui prestano
servizio presso le abitazioni degli assistiti,
il personale si distingue sempre per serietà, competenza e dedizione, senza mai
provocare un sia pur minimo disservizio o
lamentela da parte degli assistiti. Le persone affette da Alzheimer, necessitano di
aiuto e assistenza da parte di chi ha seguito corsi specifici dal Dott. Schiavo e si
possa prendere cura di loro in modo progressivo, come richiede l’evoluzione stessa della malattia. I familiari devono poter
pianificare le assistenze più adeguate alle
diverse fasi. Insieme a Serenity Assistenza
sarete in grado di pianificare un intervento
domiciliare adeguato alle diverse esigenze
dell’assistito.
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MARZO 2015
14
ASSEGNO
per il nucleo
familiare e
assegno di
maternita’
L’INPS, con la Circolare n. 48 del 20 febbraio 2015, ha comunicato gli importi delle
prestazioni sociali (assegno per il nucleo
familiare e assegno di maternità con almeno tre figli minori) e i nuovi limiti di reddito
applicabili per le domande riferite all’anno
2014, ma presentate successivamente al 1°
gennaio 2015.
In particolare, i cittadini che presentano dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015
- una domanda di assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minorenni (anno
di competenza 2014) spetterà un assegno
mensile di 141,02 €. Per averne diritto è
necessario possedere un ISEE, per l’anno
2014, non superiore a 8.538,91 €.
Per quanto riguarda, invece, i soggetti
che presentano la domanda di assegno di
maternità, successivamente al 1° gennaio
2015, per figli nati precedentemente a tale
data, spetta un assegno complessivo di
1.691,05 € (pari a 338,21 € per cinque mensilità). In quest’ultimo caso, il valore ISEE da
tenere in considerazione per le nascite, gli
affidamenti e le adozioni senza affidamento
avvenuti nel 2014, è pari a 16.921,11 €.
È bene precisare sin da ora, che gli importi menzionati si riferiscono a un nucleo familiare standard (composto cioè da cinque
persone, di cui almeno tre minorenni). Mentre per nuclei familiari con diversa composizione, il requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza
stabilita dal D.Lgs. n. 109/1998.
PREMESSA
A seguito dell’incremento dell’indice
ISTAT dei prezzi al consumo (FOI), pari
all’1,1% per il 2014, sono stati resi noti le
nuove soglie dell’ISEE da applicare:
• all’assegno di maternità, di cui all’art. 74,
comma 1, del D.Lgs. n. 151/2001;
• all’assegno per i nuclei familiari numerosi (con almeno tre figli minorenni), di cui
all’art. 65 della L. n. 448/1998.
La recente riforma dell’ISEE, oltre a comunicare le nuove soglie di reddito - che ora
si riferiscono all’ISEE e non più all’ISE – ha
fornito altresì le modalità di calcolo da applicare dal 1° gennaio 2015 per le suddette
prestazioni economiche. In particolare, esse
si differenziano a secondo che le domande
siano presentate prima o dopo il 31.12.2014
e se esse siano riferite all’anno 2014 o
2015, come di seguito descritto.
Domande entro il
31.12.2014 (anno 2014)
Con riferimento alle domande di assegno
Foto MMMI
Conoscere il Lavoro
Tra le realtà produttive più importanti della
regione, che da oltre 50’anni vediamo percorrendo la statale Pontebbana da Pordenone a
Udine, la RHOSS impiega oltre 1200 dipendenti e genera un fatturato che nell’ultimo
anno è risultato perfettamente suddiviso tra
di maternità e assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori presentate
entro il 31.12.2014, bisogna tener conto dei
seguenti limiti ISE (Indicatore della Situazione Economica):
• 25.384,91 € (assegno al nucleo familiare);
• 35.256,84 € (assegno di maternità).
Gli importi menzionati si riferiscono a un
nucleo familiare standard (composto cioè da
cinque persone, di cui almeno 3 minorenni).
Per nuclei familiari con diversa composizione, il requisito economico è riparametrato
sulla base della scala di equivalenza stabilita dal D.Lgs. n. 109/1998.maternità).
Domande dopo il 1.1.2015
(anno 2014)
Per quanto riguarda, invece, le domande
presentate dopo il 1° gennaio 2015, ma riferite all’anno 2014, le soglie ISEE (Indicatore
della Situazione Economica Equivalente) da
rispettare sono:
• 8.538,91 € (assegno al nucleo familiare
con almeno tre figli minorenni);
• 16.921,11 € (assegno di maternità).
Mentre i valori, per l’anno 2014, sono pari a:
• 141,02 € mensili (assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minorenni);
• 338,21 € mensili (assegno di maternità).
Domande dopo il 1.1.2015
(anno 2015)
Infine, per le domande presentate dopo il
1° gennaio 2015, ma riferite all’anno 2015,
le soglie ISEE e gli importi delle prestazioni in oggetto saranno resi noti con apposta
circolare INPS, che verrà preceduta da un
comunicato del Dipartimento della famiglia.
Patrizia Venuti
dott. commericialista - revisore
[email protected]
interno ed estero. Lorenza e Alessandro Zen,
con Fabrizio Rossi, di Rhoss - Irsap, hanno
fatto gli onori di casa per la visita del sindaco
Fabio Marchetti con l’assessore alle attività
produttive Michelangelo FRANCESCONI e
quello ai lavoro pubblici Giancarlo BIANCHINI. Un occasione per scambiarsi domande e
proposte per migliorare, scoprire le peculiarità
dell’azienda e quali saranno i prossimi passi.
Da alcuni mesi l’accordo con i cantieri di
Monfalcone ha consentito alla Rhoss di installare i propri impianti nell’ultima nave da
crociera varata, ma soprattutto sarà piacevole scoprire i loro climatizzatori in tutte le future
navi prodotte in Friuli Venezia Giulia e che
solcheranno i mari di tutto il mondo.
In realtà non essendo emerse grandi richieste nei confronti del governo cittadino,
abbiamo trascorso una classica visita aziendale, piacevolmente illuminata da una giornata di sole stupendo, al termine della visita,
con la consueta sfrontatezza, ho chiesto al
primo cittadino di Codroipo Fabio Marchetti
qual è la notizia?
Perché siamo venuti qui?
Così mi ha spiegato che il suo intendimento era solamente far sentire la presenza
dell’amministrazione nei loro confronti, rendersi disponibili a qualsiasi confronto, anche
senza un problema concreto da affrontare.
Per tutta la cittadinanza, aziende multinazionali come la Rhoss, rappresentano la linfa
vitale e qualsiasi azione tesa a migliorare e
garantirne la permanenza nel territorio, raffigura un dovere sociale imprescindibile.
Marco Mascioli
www.ilpaesecodroipo.it
PRIME
ISTRUZIONI
APPLICATIVE
della PAC 2015
L’anno 2015, come già noto, è il primo
della nuova regolamentazione della politica comunitaria per i prossimi anni. Le
modifiche sostanziali dell’architettura della
nuova PAC sono già state abbondantemente rese note sulla stampa specializzata
e pertanto in questo articolo prenderemo in
considerazione le prime istruzioni applicative di recentissima pubblicazione da parte
di AGEA.
Ricognizione preventiva il 15 aprile
AGEA comunicherà ai CAA (Centri di Assistenza Agricola) l’elenco delle aziende che
potranno presentare domanda; da questo
momento sarà necessario controllare la
situazione aziendale sia dal punto di vista
della consistenza terreni sia dal punto di vista della forma giuridica, ed eventualmente
procedere a comunicare ad AGEA le avvenute modifiche rispetto al 2014.
Pioppicoltura la coltivazione del pioppo da cellulosa monofusto con turno di
durata pari a 8-9 anni NON è ammissibile
all’abbinamento con i titoli PAC, mentre l’allevamento del pioppo a rotazione rapida,
ovvero allevato a ceppaia (per la produzione di biomassa), è ammissibile all’abbinamento con i titoli PAC.
Agricoltore attivo possono essere
identificati 2 casi :
a) persone con iscrizione all’INPS come
coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni o mezzadri;
b) persone in possesso della partita IVA
attiva in campo agricolo e, a partire dal
2016, con dichiarazione annuale IVA relativa all’anno precedente. Per le aziende con
superfici agricole ubicate, in misura maggiore al cinquanta per cento, in zone montane e/o svantaggiate è sufficiente il possesso della partita IVA in campo agricolo.
Tali casi NON si applicano quando l’importo dei pagamenti diretti percepiti nell’anno precedente non superano €. 5.000,00
per le aziende le cui superfici agricole
sono, in misura maggiore al cinquanta per
cento, ubicate nelle zone svantaggiate e/o
di montagna e €. 1.250,00 negli altri casi.
Dimensione minima della particella per poter essere inserita in domanda la particella catastale deve avere una
dimensione minima di 0.02.00 Ha. (200
mq).
Requisiti minimi nel 2015 e nel 2016
non verranno pagate le domande che
comportano importi inferiori a €. 250,00;
dal 2017 in poi tale importo sarà pari a €.
300,00.
Chi può ricevere i nuovi
titoli PAC:
1) chi ha avuto diritto ai pagamenti diretti
per l’anno 2013
2) chi non ha percepito pagamenti diretti
per l’anno 2013 e produceva ortofrutticoli, patate da consumo, patate da seme o
piante ornamentali su una superficie minima di cinquemila metri quadrati, o coltivavano vigneti
15
3) che nell’anno 2014 ha avuto assegnati
diritti all'aiuto dalla riserva nazionale
4) chi non ha mai avuto, in proprietà o in
affitto, titoli PAC ed è in grado di documentare che, al 15 maggio 2013, esercitava attività di produzione, allevamento o coltivazione di prodotti agricoli, anche attraverso
la raccolta, la mungitura, l'allevamento e la
custodia di animali per fini agricoli.
Superficie minima per presentare domanda PAC: 0.50.00 Ha.
Affitto titoli senza terra dal 2015
è possibile affittare i titoli senza un corrispondente ammontare di terreno; in questo
caso, però, il 30% del valore dei titoli affittati viene riversato nella Riserva Nazionale.
Terreni lasciati a riposo per terreno
lasciato a riposo s’intende un seminativo,
incluso nel sistema di rotazione aziendale, ritirato dalla produzione agricola per un
periodo minimo continuativo di otto mesi
nell’anno di domanda; fermo restando l’obbligo del rispetto delle norme sulla condizionalità, il terreno lasciato a riposo
prevede comunque un’attività di gestione
e può essere:
a) terreno nudo totalmente privo di vegetazione;
b) terreno coperto da vegetazione spontanea;
c) terreno seminato esclusivamente per
la produzione di piante da sovescio o per
la produzione di compost, ammendanti o
fertilizzanti naturali.
Sui terreni a riposo utilizzati come aree
d’interesse ecologico è vietato lo sfalcio e
ogni altra operazione di gestione del suolo,
nel periodo compreso fra il 1° marzo e il
31 luglio di ogni anno.
Fatto salvo quanto sopra, sul terreno a
riposo sono ammesse lavorazioni meccaniche nei seguenti casi:
a) pratica del sovescio, in presenza di
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MARZO 2015
ROTARY CLUB
Ospite Carlo Nordio
Martedì 24 febbraio, al ristorante del
Doge di Passariano, per festeggiare i 110
anni della fondazione del Rotary, il Club
Codroipo-Villa Manin, ha organizzato un
importante meeting con la presenza del Governatore Rosabianca e la partecipazione
dei circoli di Udine Patriarcato, Udine Nord,
Rotarac di Udine Nord e Gemona. La Presidente, avv. Anna Fabbro, dopo una breve
prolusione su legalità e giustizia, ha premiato i quarant’anni di partecipazione al Club,
di Renato Tamagnini, che ne è stato socio
fondatore e tuttora attivo e collaborante.
Prestigiosa la ricorrenza e prestigioso
anche l’ospite e relatore della serata: Carlo
Nordio, procuratore aggiunto del Tribunale
di Venezia.
Uomo di profondo spessore giuridico,
Nordio, è stato titolare di clamorose inchieste, tra le altre, quelle sulle Brigate Rosse,
sulle commistioni tra Cooperative e politica
ed ora sta occupandosi della Tangentopoli veneta relativa al M.O.S.E. Ha scritto
pure numerosi libri, collabora con giornali
specializzati ed ha avuto parte importante nella stesura del nuovo Codice Penale,
che purtroppo sta ammuffendo nei cassetti
del Ministero della Giustizia. L’argomento
giustizia, di questi tempi, è piuttosto scottante, ma Nordio ha saputo trattarlo con
tatto e serenità, pur ammettendo che talvolta può esister un lacerante scontro tra
giustizia ed individuo, nei tempi, nei metodi e nelle sentenze. Le 200.000 leggi che
abbiamo in Italia (Inghilterra solo 20.000),
spesso si sovrappongono e si contrastano
e certamente non agevolano il lavoro dei
magistrati costretti spesso, per far rispettare la legalità, a confliggere con l’etica e la
coscienza, in un mondo che sta cambiando
velocemente anche nei principi morali.
In merito alla corruzione, che sta devastando il Paese, Nordio ritiene che non serva molto inasprire le pene, Per i reati minori,
l’obbligo ai servizi sociali fino ad esaurimento di pena, potrebbe risolvere l’affollamento
delle carceri. Per quelli maggiori, un grosso
deterrente potrebbe essere la totale confisca dei beni, anche se in molti casi sono già
stati dilapidati o portati all’estero.
Ha concluso, ribadendo il concetto che
per tutti è necessario un maggiore senso
civico e un maggior impegno delle famiglie
nell’insegnare che il rispetto delle regole è
doveroso per ogni cittadino.
Prima e dopo il momento conviviale, numerosissime domande e chiarimenti, hanno tenuto impegnato l’ospite fino a tarda
serata.
A.P.
BUONA
PASQUA
ANO
specie da sovescio o piante biocide,
b) terreni interessati da interventi di ripristino di habitat e biotopi;
c) colture a perdere per la fauna;
d) lavorazioni del terreno allo scopo di
contenere le piante infestanti o di ottenere
una produzione agricola nella successiva
annata agraria;
e) lavorazioni di affinamento sui terreni
lavorati allo scopo di favorirne il successivo
migliore inerbimento spontaneo o artificiale;
f) lavorazioni funzionali all’esecuzione
d’interventi di miglioramento fondiario.
Prati permanenti gli agricoltori non
possono convertire i prati permanenti senza essere preventivamente autorizzati da
AGEA.
Sostegni accoppiati i sostegni accoppiati (ovvero erogati in concomitanza di
una specifica azione di coltivazione o allevamento) interessanti per la nostra Regione sono i seguenti :
a) latte: l’aiuto spetta per il numero di vacche detenute durante l’anno e che hanno
partorito nell’anno. Il massimale di aiuto previsto è di 56 €/capo ed è limitato ai produttori
di latte per i capi appartenenti ad allevamenti
iscritti, nell’anno di riferimento della domanda, nei Libri genealogici o nel Registro Anagrafico delle razze bovine ed iscritti ai controlli funzionali latte; per le zone montane il
massimale dell’aiuto arriva a 106 €/capo.
b) carne bovina: l’aiuto spetta
1) alle vacche nutrici di razze da carne o
a duplice attitudine, iscritte nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze
bovine, che partoriscono nell’anno; il massimale di aiuto previsto è di 202 €/capo.
2) ai bovini macellati in età compresa tra
12 e 24 mesi e allevati presso le aziende
dei richiedenti per un periodo non inferiore
a sei mesi prima della macellazione il massimale di aiuto previsto è di 46 €/capo;
c) colture proteiche e proteaginose (semi
oleosi): per la soia il massimale di premio
previsto è di 99 €/Ha. per i primi 5 Ha, ridotto al 10% per gli ettari superiori a 5. La
soia deve portare a maturazione la granella ed essere coltivata secondo le normali
tecniche agrarie.
Piano colturale da quest’anno occorre indicare nella domanda, oltre ai dati
identificativi delle varie particelle catastali,
anche il genere e la specie coltivata, nonché il periodo di semina effettuata o prevista; per facilitare la previsione, occorre
indicare solo la quindicina di semina (es.
prima o seconda quindicina di maggio).
Stante la complessità della riforma della
PAC e la necessità di chiarimenti anche in
funzione di eventuali domande contestuali
(ad es. misura agroambientali del PSR), i
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EURORACING
Sedegliano.
Riparte la
STAGIONE
MOTORISTICA
con le Storiche
EVENTO
internazionale
a BERTIOLO
Concerto della Filarmonica la Prime lus
1812 con musiche e direzione di Philipe
Sparke.
Un compositore di fama internazionale e
la collaborazione di tre bande regionali per
un evento di grande interesse musicale:
questo il biglietto da visita del concerto che
si è tenuto domenica 1 marzo presso l’Auditorium Comunale di Bertiolo. Il concerto é
il culmine di un progetto della durata di tre
giorni (27-28 febbraio, 1 marzo), ovvero un
masterclass di direzione, organizzato dalla
Scuola di Musica del Gruppo Folkloristico di
Passons, dall’Associazione Culturale Musicale di Bertiolo “Filarmonica la Prime Lûs
1812 e della banda “ex Alpina” di Coia.
Tale progetto si inserisce all’interno del
corso di direzione tenuto da Chiara Vidoni e Francesco Zorzini presso la Scuola di
Musica di Passons. A tenere il masterclass,
che ha visto la partecipazione di 10 maestri
provenienti non solo dalla nostra regione,
ma anche dal resto d’Italia e da altri paesi
europei, é Philip Sparke, celebre direttore
e compositore inglese. Il Maestro, che ha
studiato composizione, tromba e pianoforte
al Royal College of Music, è stato tre
volte vincitore del concorso di composizione per orchestra di fiati della BBC,ha vinto
nel 1997 il premio Sudler e come direttore
e giurato opera in numerosi paesi europei,
in Australia, Nuova Zelanda, Giappone e
USA. È attualmente uno dei più rinomati
compositori di musica per orchestra di fiati.
L’intento delle tre bande coinvolte, infatti,
è di favorire la formazione e l’aggiornamento
dei maestri, degli insegnanti e degli allievi/
musicisti delle proprie associazioni. Grazie
al progetto finanziato dal FVGSolidale e
patrocinato dalla Provincia di Udine questo
master ha potuto avere luogo nella nostra
Regione. La collaborazione tra queste tra
associazioni vede anche la realizzazioni
di altri corsi di formazione di propedeutica,
clarinetto, chitarra a pianoforte, che saranno realizzati nel corso dei prossimi tre mesi.
Al concerto, il mastro Sparke, nome tra i più
conosciuti a livello mondiale, ha diretto uno
dei sei brani in programma, tutti di sua composizione: un evento eccezionale che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente.
Menù di Pasqua
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Il Consiglio direttivo dell’associazione sportiva motoristica Euroracing di Sedegliano capeggiato dal presidente Antonino Rinaldi e dai
collaboratori Gianni Mezzavilla, Tiziano Tonial
e Enis Venier per quest’anno ha delineato un
nutrito programma di manifestazioni patrocinato dal Comune di Sedegliano.
Raduni. Si comincia con il raduno di pasquetta per autostoriche a calendario per lunedi 6 aprile con la collaborazione di Ruote del
Passato; il programma prevede l’allineamento
ed una prova di abilità in piazza a Sedegliano,
si prosegue fino a Rive d’arcano con visite al
forno Arcano e al forte Col Roncone per poi
chiudere la giornata a Fagagna con il pranzo
ai Casali Cjanor. La manifestazione è aperta a
chi possiede un’auto storica per un massimo
di 60 vetture (informazioni e preiscrizioni presso tabacchino-edicola Trevisan Raffaela tel.
0432916634). Sempre con la collaborazione
di Ruote del Passato, ed in affiancamento
ai festeggiamenti della locale Pro loco, sono
previsti per inizio settembre un raduno di moto
storiche con prove di abilità in piazza e giro
turistico ed un raduno di fuoristrada storici con
percorso a road-book e prove di abilità su sterrato e nella pista di cross a Pannellia.
Pista di cross. E’ stato fatto un gran lavoro per ripristinare il tracciato e la recinzione
della pista di cross di Pannellia che adesso è
utilizzabile per allenamenti e prove ma solo
per i soci dell’Euroracing (quota associativa € 10); info ed iscrizioni Gianni Mezzavilla
3355928075 o Antonino Rinaldi 3287499337.
Squadra corse. Dopo i brillanti risultati
dello scorso anno si continuerà ad appoggiare i piloti Sandrini (Renault Clio), Albano
(Renault Clio)e Del Negro (VW Polo) che si
cimenteranno nel campionato regionale e nel
trofeo europa di Formula Driver in pista e salita, inoltre gli equipaggi Sandrini-Mezzavilla
e Albano-Mezzavilla debutteranno nei rally
storici nel Trofeo Tre Regioni (Alfasud Sprint
quadrifoglio verde 1,6).
Gianni Mezzavilla
www.ilpaesecodroipo.it
SALVIAMO
IL SALUTO?
Quanto costa un saluto? Zero.
Perché, allora, ci si
saluta sempre meno?
Costa forse fatica
fisica? Sembrerebbe
proprio di sì, a giudicare da come le persone si salutino sempre
meno. Si passano accanto, di striscio, guardano avanti, quasi con
imbarazzo, o peggio,
con una sensazione
di fastidio. Spero che
qualcuno mi smentisca ma a me pare che il
saluto sia in una fase calante. Chi saluta di
più sono le persone baciate dall’anagrafe ma
lo fanno, a volte, in modo timido, quasi con il
timore di invadere spazi privilegiati che non
competono loro. Che il saluto sia passato di
moda è evidente perfino nelle scuole, il luogo
principe dell’educazione e delle buone maniere. Genitori che guardano la porta prima
e l’armadietto del proprio figlio poi. Come se
attorno a loro non ci fosse nessuno. A volte
sono le persone adulte, perfino tra gli educatori, a salutarsi poco. Come possono imparare i bambini il piacere del saluto se crescono
in assenza di questo rituale che vuol dire
riconoscimento, accoglienza, rispetto, augurio? Può accadere anche nel luogo più felice
per eccellenza, l’Asilo Nido che, ad esempio,
una madre educata saluti con un “Buongiorno” e trovi, come risposta, l’indifferenza.
La stessa che si respira entrando in qualche negozio o ufficio dove ci si meraviglia
se qualcuno fa un sorriso, saluta, accoglie e
si arriva addirittura a ringraziarlo per la gentilezza. Ma non dovrebbe essere un consuetudine normale?
Nel corso dei secoli, dai primissimi segni
lasciati sulle pareti delle grotte, fino al celestiale saluto dell’angelo a Maria di Nazareth,
il saluto ha sempre avuto un grande significato nella comunicazione umana.
E’ il segno per eccellenza con cui entriamo in relazione con il nostro prossimo e il
proverbio “Il saluto non si nega a nessuno,
nemmeno a un cane” la dice lunga a tal proposito. Non dico che si debba dover necessariamente salutare chiunque e dovunque.
Ma, semplicemente, impegnarsi a ridare
dignità a questo gesto antico che accompagna l’uomo dalla notte dei tempi. Ritengo
meriti ancora di essere un segno di riconoscimento insostituibile e mi rattrista constatare che lo sia sempre meno. Mi sembra che
il saluto stia scomparendo nel silenzio dei
nostri paesi e dalle città. Sta scomparendo, e nel silenzio, un segno di civiltà. Certo, i problemi più gravi sono altri, ma credo
che salvando questi valori di base, semplici
quanto efficaci, possiamo sperare in una
società migliore.
Il semplice augurarci “buongiorno”, segnala che ci siamo accorti della presenza
dell’altra persona. Le abitudini cortesi ci
semplificano la vita, distribuiscono minimi
segnali di quel riconoscimento di cui tutti
abbiamo bisogno. Perché mai dovremmo
privarcene?
Pierina Gallina
www.pierinagallina.it
pierinagallina.blogspot.com
CURARE L’ALLERGIA CON
L’OMEOPATIA e L’OMOTOSSICOLOGIA
Come si sa, l’Omeopatia cura il malato e
non solo la malattia, cioè cerca di correggere quel difetto in parte costituzionale, in parte determinato dall’ambiente, che ha portato
il Sistema Immunitario del soggetto allergico
ad essere sbilanciato e quindi a rispondere
in maniera anomala nei confronti di sostanze normalmente innocue. Oggi si dispone di
farmaci omeopatici molto efficaci. È sempre
buona regola rivolgersi al proprio medico o al
proprio farmacista(specializzati in omeopatia
e omotossicologia) prima dell’utilizzo del medicinale omeopatico più indicato.
Chi soffre di allergia non trova tregua nemmeno d’inverno: bastano pochi raggi di sole
perché la diffusione di polline di nocciolo e
pioppo raggiunga livelli altissimi. E chi vive in
città corre rischi ancora maggiori in quanto le
polveri sottili possono traghettare gli allergeni più in profondità fino a raggiungere i bronchioli. Prurito, starnuti, occhi che lacrimano e
difficoltà respiratorie sono le manifestazioni
più diffuse e i dati indicano un incremento del
numero di persone che soffrono di patologie
allergiche con punte fino al 30% nei paesi più
industrializzati, con fastidi crescenti all’ avvicinamento della primavera.
Oggi la medicina offre importanti strumenti
anche per le forme più acute grazie agli antistaminici e ai cortisonici. Si tratta tuttavia
di terapie fondamentalmente sintomatiche
che non risolvono il problema all’origine. Utili
anche i vaccini antiallergici che consentono
di aumentare la tolleranza del soggetto nei
confronti di determinati allergeni. L’omeopatia
e l’omotossicologia offrono invece un valido
aiuto curando il malato e non solo la malattia.
Oggi disponiamo di farmaci omeopatici che
nel tempo svolgono un compito di riequilibrio
del sistema immunitario, aumentando la resistenza del paziente. Inoltre, per aumentare la
tolleranza, Si è dimostrato di grande efficacia
un altro farmaco antiallergico omeopatico che
combina pollini e altri allergeni adeguatamente diluiti a bassissimi dosaggi. Infine, poiché
spesso i soggetti allergici mostrano un alto
grado di intossicazione, è consigliabile un
prodotto di profondo drenaggio per ripulire
l’organismo.
Dott. Ihab Armali
19
Associazione
La Pannocchia
il gatto
Menni
Menni è un gatto rosso
che amava il suo ambiente;
abitava in una casa lontano in un paesino
con Alka, sua padrona,
che un giorno, per lavoro,
dovette cambiare posto.
Lesta caricò il gatto
nello zaino, sulle spalle,
e via col motorino verso la nuova meta.
Perché nessuno disse al povero animale
che era sempre amato e
non sarebbe stato abbandonato?
Fuggì da una porta aperta
In un mondo tutto nuovo
Terrore senza fine,
in una zona sconosciuta,
povero gatto rosso,
dove mai finirà? “Io torno a casa mia”..
Per giorni, settimane e mesi
Alka lo ha cercato:
nella sua vecchia casa,
nei campi e nei giardini
lungo le strade nuove.
Chiese notizie a tutti però non lo trovò.
La fata dei gatti volle proteggere la sua vita
nelle battaglie con gli altri,
nella ricerca del cibo, lo riparò dal freddo,
dalla pioggia e dalla neve,
col sole lo scaldò.
Tutto è finito bene per il rosso gattone.
Ha ritrovato casa, una calda coperta,
Alka, la sua padrona.
Le battaglie che ha fatto non lo turbano più.
E, ora che può mangiare,
la fame che ha patito,
non la ricorda più.
Bertossi Lisetta
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21
IL CONTRATTO
di locazione e i rimedi
contro l’inquilino moroso
A Bologna la
mostra curata
da Vittorio Sgarbi
"Da Cimabue
a Morandi"
Tra le più belle esposizioni che attualmente si
possono visitare in Italia, troviamo la mostra “Da
Cimabue a Morandi”. Allestita e curata da Vittorio
Sgarbi nel capoluogo emiliano, annovera ben 180
capolavori di pittura e alcune opere di scultura, a
ripercorrere 7 secoli di storia dell'arte bolognese.
Le opere provengono da alcuni musei e chiese
della città, altre da antiquari e collezioni private,
compresa quella dello stesso Sgarbi. La superlativa mostra ha aperto il battenti a palazzo Fava
a Bologna lo scorso 14 febbraio e avrebbe dovuto chiudersi il 17 maggio; invece, considerato
il grande interesse suscitato, verrà protratta sino
a fine agosto. Spero che il successo di questa
mostra sia d’esempio per tutti gli organizzatori
di mostre d’arte e che sia d’ispirazione per tutti
coloro che, invocando una presunta modernità,
rinnegano ignorantemente la propria cultura, dimostrando solamente disarmante provincialità.
Eppure, è curioso che, di fronte a una mostra di
tale successo e qualità, 130 professori abbiano
firmato contro l’iniziativa di Sgarbi, rivolgendosi al
Ministro Franceschini. E Sgarbi li ha querelati tutti. Secondo il gruppo di docenti firmatari, capitanati da Daniele Benati, i musei pubblici della città
sarebbero vilipesi da iniziative come queste e dalle scelte dell’assessore alla cultura, che invece
di battersi per salvare e rilanciare i civici musei,
acconsente che si spostino opere d’arte da questi
in strutture private. Un’accusa ridicola, mossa da
invidia e meschinità: per merito di Sgarbi queste
opere dimenticate o sconosciute verranno riscoperte e arricchiranno culturalmente ognuno di
noi. Il prof. Sgarbi risponde all’accusa: “farebbero
meglio a preoccuparsi che non si spostino certe opere quale la Madonna di Annibale Carracci
venduta presso la casa d’aste viennese Dorotheum a poco meno di 400 mila €, uscita dall’Italia con l’autorizzazione del Soprintendente per i
beni artisti e storici di Bologna, Daniele Benati,
che ho denunciato ai carabinieri di Roma, come
persona informata dei fatti, e per omissione di tutela su questo dipinto di notevole interesse storico-artistico, soprattutto per Bologna, città in cui
opera Benati”. E ancora: “La parola privato non
può essere solo sinonimo di banalmente furtivo.
Chi mi critica torni a scuola!” Tra gli artisti esposti,
ne citiamo solo alcuni: Raffaello, Giotto, Guido
Reni, Carracci, Donato Creti, Niccolo Dall'Arca,
Faccioli, Basoli, Amico Aspertini, DenijsCalvaert,
Guido Cagnacci, Bartolomeo Passerotti, Teodoro
d’Errico, fino a Giorgio Morandi. Infine, un fuori
programma: un omaggio a Vasco Bendini, recentemente scomparso. Concludendo, una grandiosa mostra che valorizza Bologna, rende gloria al
suo curatore e sta riscuotendo enorme successo.
Il biglietto intero costa 12 €.
L. Zinutti - [email protected]
Il contratto di locazione è l’accordo con
il quale una parte (c.d. locatore) si obbliga a far godere all’altra (c.d. conduttore o
locatario) un bene mobile o immobile per
un dato tempo e verso un determinato
corrispettivo.
Tale figura contrattuale trova la sua
disciplina negli art. 1571 e ss del Codice Civile, nonché, per quel che qui interessa, nella L. n. 392/1978 (Locazioni di
immobili urbani) e nella L. n. 431/1998
(Locazioni ad uso abitativo).
Obbligazione caratterizzante la figura
del conduttore è, tra le altre, quella di corrispondere al locatore il canone pattuito
in contratto che, nella maggior parte dei
casi, ha cadenza mensile.
Qualora il locatario venga meno a tale
obbligo, al proprietario del bene sono riconosciute due strade: la prima è quella
che va dal semplice sollecito di pagamento al ricorso al Tribunale per ottenere
un decreto ingiuntivo che gli permetta di
recuperare il proprio credito; la seconda,
percorribile solo nelle ipotesi in cui oggetto di contratto di locazione sia un bene
immobile, è quella del c.d. sfratto per morosità, strumento regolato dagli artt. 657
e ss c.p.c.
Con l’intimazione di sfratto per morosità
si va ad incidere direttamente sul piano
contrattuale nel senso che tale strumento
è finalizzato alla risoluzione del contratto
di locazione, che implica la cessazione
degli effetti di quest’ultimo, e al “recupero”
del bene locato che torna nella disponibilità del proprietario/locatore.
Materialmente, lo sfratto per morosità
consiste in un atto di citazione da notificare al conduttore con cui si intima a
quest’ultimo di sgomberare l’immobile e
lo si invita a comparire innanzi al Tribunale competente che è quello del circondario ove si trova la cosa locata.
All’udienza prefissata il conduttore citato può decidere di non comparire ed in
tal caso il Tribunale convalida lo sfratto e
fissa la data per il rilascio dell’immobile in
riferimento alla quale poi, qualora il conduttore stesso non dovesse provvedere
spontaneamente, si darà corso all’azione
esecutiva diretta allo sgombero.
Se, invece, il locatario compare questi
può chiedere un termine (c.d. “termine di
grazia”) entro il quale sanare la morosità:
il Giudice che si veda formulare simile richiesta può concedere tale termine, solo
ed esclusivamente per le locazioni aventi
ad oggetto immobili ad uso abitativo, che
in ogni caso non deve superare i 90 giorni.
Decorso inutilmente simile periodo,
come accade nella quasi totalità dei casi,
il Giudice convaliderà lo sfratto di modo
che il locatore/intimante possa dar corso
all’esecuzione per rilascio così come prevista dagli artt. 605 e ss c.p.c.
In ogni caso, accanto alla procedura
sopra descritta è concessa al proprietario la possibilità di richiedere al Tribunale, contestualmente all’intimazione di
sfratto, l’emissione di un’ingiunzione per
il pagamento di tutti i canoni di locazione
scaduti e non pagati.
Chiunque voglia procedere con lo
sfratto dell’inquilino moroso che occupa
l’immobile di sua proprietà, dunque, dovrà rivolgersi all’avvocato consegnando
a questi copia del contratto di locazione
e specificando l’ammontare della morosità del conduttore, ossia l’ammontare dei
canoni di locazione non pagati.
Come detto, una volta perfezionatasi la procedura di sfratto, per eseguire
concretamente lo sloggio bisognerà dar
corso, a meno che in tal senso non provveda autonomamente il conduttore, alla
procedura esecutiva di rilascio dell’immobile passando attraverso l’Ufficiale
Giudiziario.
Da ultimo, per quanto di massima, una
sintetica descrizione delle tempistiche:
per il completamento dell’iter processuale innanzi descritto sono necessari circa
tre mesi decorrenti dalla notificazione
dell’atto di citazione.
Per l’esecuzione materiale dello sfratto, ossia per la liberazione effettiva
dell’immobile, è difficile pronosticare una
tempistica che, ad onor del vero, potrebbe essere anche di rilevante entità soprattutto in presenza di minori occupanti
l’immobile.
Avv. Cristian Molaro
Codroipo, P.zza Garibaldi 90
MARZO 2015
22
Foto MMMI
Averne di… palle ovali
La festa della donna vissuta in compagnia, con tanti bambini felici di potersi scatenare in campo con i palloni ovali del rugby.
Questa l’idea straordinaria dell’associazione Over Bug Line - Rugby Codroipo per il
2015. Tantissimi bambini coinvolti, ancor più
i genitori, per festeggiare insieme, sin dal
mattino. Chi portò dolci, chi preparò la griglia, chi fu addetto alle bevande, tutti insieme, per festeggiare il primo anno d’attività
del rugby nel campo di Goricizza.
Un primo anno pieno di successi e soddisfazione. Varie squadre impegnate nelle
competizioni, suddivise in base alle età, fino
agli under 14 e quella dell’8 marzo è stata
un’altra grande occasione per avvicinarsi
a uno sport che appassiona tutti i giovani.
Dopo averlo vissuto in prima persona, nessuno riesce a staccarsene. Si parla di partite,
d’incontri, di campionati, di tornei, ma la definizione peculiare legata allo sport del rugby
è sempre “Terzo Tempo”. Sono importanti i
risultati conseguiti, ma non vi è classifica fino
all'Under 14, giacché queste hanno valore relativo nel campo del rugby, soprattutto
quello giovanile, dove conta maggiormente il
comportamento tenuto in campo e fuori e l’atteggiamento verso i compagni e gli avversari.
Con l’Over Bug Line - Rugby Codroipo
quest’anno per l’8 marzo c’erano oltre cinquecento persone per la presenza dei piccini under 6, under 8, under 10, ma gli under
12 e 14 erano come sempre i più impegnati,
sia per la loro passione, sia per la responsabilità nei confronti dei più giovani. Le formazioni che si affrontarono erano: San Vito al
Tagliamento; Le Api (Fogliano Redipuglia);
Bagnaria Arsa; Maniago e chiaramente i padroni di casa del Rugby Codroipo.
Adesso a seguire ci saranno altri appuntamenti in casa il 12 aprile con un altro raggruppamento e l’evento più importante sarà
il primo torneo città di Codroipo il giorno 7
giugno.
Sfogarsi in campo per volersi ancora più
bene dopo. Assolutamente propedeutico
per tutti, ma in particolare per i giovani che
oggi trovano difficilmente situazioni positive
da emulare, restando davanti al televisore.
Enorme lo sforzo organizzativo che la presidente Susana Greggio, unitamente a tutta
la sua famiglia e con decine di volontari a
collaborare per i monumentali “terzi tempi”. Con passione, impegno e dedizione
nell’educazione dei piccoli. La presidente
non sapeva quali termini usare per indicare
la disponibilità di tutti i genitori di Codroipo
e dintorni, per la perfetta riuscita di questa
festa che, data la forte affluenza, ha visto
le autovetture parcheggiate ovunque in tutta
la frazione di Goricizza e, personalmente se
fossi andato a piedi... Una domenica veramente strabiliante, stupendo il sole, la temperatura, il campo, il cibo e tutti si sono divertiti. Ognuno ha portato a casa un enorme
sorriso stampato sul volto dei bambini che,
insieme a tutti i loro amici, hanno potuto
sentirsi protagonisti anche se calpestavano
l’erba da Rugby per la prima volta.
Marco Mascioli
Menù di Pasqua
SPECIALITÀ PRONTE
DA GUSTARE
Primi
Crespelle alle erbe spontanee Euro 11,90 al Kg
Cannelloni con zucchine e noci Euro 11,90 al Kg
Lasagne con carne Euro 10,90 al Kg
Secondi
Arrotolato di vitello primavera Euro 28,00 al Kg
Capretto al forno Euro 32,00 al Kg
Bocconcini di agnello stufato alle erbe Euro 25,00 al Kg
Arista di maiale agli asparagi Euro 22,00 al Kg
Rollè di vitello al crudo Euro 28,00 al Kg
Contorni
Verdure grigliate Euro 11,80 al Kg
Patate al forno Euro 7,00 al Kg
Insalata russa Euro 10,00 al Kg
Involtino di asparagi gratinati Euro 19,90 al Kg
Per prenotazioni: Tel. 0432.906098
Macelleria Zucchiatti Rudy
P.zza Garibaldi, 110 Codroipo
ENTRO IL 31 MARZO 2015
SALUTE · SANITA’ A CODROIPO
Direttore Sanitario dottor Luigi Sant; Aut. San. prot. N. 33686/D.S.2 del 02/05/2013
23
Via Fratelli Savoia, 24 Z. A.
Piccola di Moro 2
33033 CODROIPO (UD
Tel. 0432.904342 · Fax 0432.913612
[email protected]
INFORMAZIONI SUI CORSI 2015:
www.friuliantincendi.it