«Gesù in croce sia il centro della nostra riflessione»

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MARTEDÌ 15 APRILE 2014
SANT'ANGELO
il Cittadino
PASSIONE n L’INVITO DEL VESCOVO MERISI
DURANTE LA SUGGESTIVA RAPPRESENTAZIONE
SERATA
SUGGESTIVA
Costumi,
scenografie e
figuranti: tutto
è stato curato
nei minimi
particolari
e l’evento
ha richiamato
una folla
commossa
domenica al
quartiere
San Rocco,
trasformato
nei luoghi
della Passione
«Gesù in croce
sia il centro
della nostra
riflessione»
LETIZIA VITALONI
n Una folla commossa quella che
ha accompagnato gli ultimi istanti
della vita di Gesù durante la celebrazione della “Passione di Cristo”
che si è tenuta domenica sera. La
suggestiva rappresentazione è nata
dall’impegno e dal lavoro, come da
cinque anni a questa parte, del
gruppo “Nuovi Orizzonti” e si è
snodata a partire dalle 20.45. Il
gruppo, nato nel 2007 e che si occupa di animazione liturgica e di teatro, è formato in prevalenza dagli
adolescenti e dai giovani che frequentano l’oratorio San Rocco e che
condividono ideali di amicizia, di
servizio e di testimonianza della figura di Gesù attraverso il richiamo
ai momenti fondamentali della sua
esistenza.
RAPPRESENTAZIONE DI FEDE
La rappresentazione, assolutamente priva di finalità semplicemente
folcloristiche e teatrali, si è proposta come una riflessione, momento
imprescindibile alla vigilia della
Santa Pasqua, e ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza il vescovo di Lodi monsignor Giuseppe Merisi e di una grande moltitudine di
fedeli. Il quartiere San Rocco si è
animato con le scene degli ultimi
attimi della vita di Gesù, dalla preghiera nell’orto del Getsemani al
tradimento di Giuda, per passare
poi attraverso il processo del giudice Caifa, il rifiuto di Pilato, l’episodio di Erode, per finire con la crocifissione di Gesù e la sua deposizione, momento culminante di
sofferenza ed emozione. A prendere vita sono stati tutti i luoghi più si-
VESCOVO DI LODI C’era anche Sua
Eccellenza monsignor Giuseppe
Merisi durante la rappresentazione
allestita dal gruppo “Nuovi
Orizzonti”, nato in oratorio
gnificativi del borgo di San Rocco: il
quartiere popolare Pilota, via Cavour, le scale della chiesa parrocchiale, per concludersi nel cortile
dell’oratorio.
LA SCELTA DEL PILOTA
«Ci è sembrato bello cominciare dal
Pilota - ha commentato il parroco
don Angelo Manfredi - perché qui
la Passione di Gesù continua ogni
giorno, nella ricerca di un lavoro,
nello sconforto della disoccupazione, nella solitudine degli anziani,
nelle paure delle famiglie, per ricordare tutti insieme che Gesù è
qui, con le persone che soffrono». I
ragazzi di “Nuovi Orizzonti” hanno
riportato in vita gli episodi più significativi interpretando i personaggi principali, il popolo, i soldati
romani e persino le ballerine alla
corte di re Erode. A rendere possibile la Passione sono stati anche i
tanti ragazzi che hanno curato gli
aspetti più tecnici “nell’ombra”,
come il servizio d’ordine, l’audio e
le musiche. La celebrazione si è
conclusa con la benedizione di
monsignor Merisi, che si è complimentato con la comunità di per la
riuscita della rappresentazione.
«Gesù sulla croce - ha detto - deve
essere il centro della nostra riflessione, il vero messaggio che ci prepara alla Santa Pasqua».
sintesi si chiama “partecipazione”, atto essenziale per vivere in
una società democratica». I temi
proposti erano tre, dedicati all’Expo, al concetto “mutante” di
famiglia e per ultimo alla sfida giovani-lavoro 2.0. A giudicare i lavori è stata una giuria composta
da: la giornalista de “Il Cittadino”
Greta Boni, le insegnanti Pinuccia
Bracchi e Pinuccia Danova, il professor Matteo Fratti e Antonio Saletta della redazione “Il Ponte”. Il
cui direttore nonché giornalista de
“Il Cittadino”, Lorenzo Rinaldi, ha
ripercorso con i ragazzi le fasi salienti della storia del giornalismo
e dato qualche dritta sulle regole
della scrittura giornalistica. Hanno
portato il loro saluto anche il vicesindaco Aldo Cafiso, il commissario della Provincia di Lodi Cristiano Devecchi e il parroco don Ermanno Livraghi.
Ma veniamo all’esito del concorso.
Tutta giocata all’istituto Morzenti,
la gara nella sezione primaria è
stata vinta dalla quinta C, la quinta
A e la quinta B sono arrivate seconde, mentre la D terza. Nella sezione medie il primo premio è andato a Simone Arrigoni, Alice Cerri, Andrea Ferrari, Matteo Ferrari,
Elena Moroni e Meliha Obic della
Concorso di giornalismo:
tutti gli studenti premiati
CONCORSO
A destra
gli studenti
premiati nelle
varie sezioni,
a sinistra
il pubblico
intervenuto
all’auditorium
Bpl sabato
pomeriggio
n Curiosità, amore per le parole
e un po’ di “mestiere”. Per diventare un buon giornalista occorre
una miscela di tutti e tre gli ingredienti e hanno mostrato di avere
talento da vendere i giovani partecipanti al concorso “Giornalista
anch’io” organizzato dalla “Società della Porta” di Sant’Angelo, cui
fa capo il giornale “Il Ponte”. I primi due requisiti, si può dire, sono
innati, il terzo invece lo si apprende sul campo e avranno tutto il
tempo di farlo i giovani che decideranno d’intraprendere questa
strada. Alla sua terza edizione, il
concorso ha visto quest’anno un
centinaio di partecipanti, dalle
classi quinte della scuola primaria
alle superiori, che hanno presentato elaborati singoli, di gruppo
oppure di classe. Sabato pomeriggio, nell’auditorium della Bpl a
Sant’Angelo si sono tenute le premiazioni. «La nostra proposta invita i ragazzi a mettersi per una
volta nei panni di un giornalista ha spiegato Giancarlo Belloni,
presidente di “Società della Porta”
-. Ciò significa porsi delle domande, cercare delle risposte e provare
a spiegarle agli altri. In pratica,
mettersi al servizio degli altri, cioè
fare un esercizio che in estrema
terza G dell’istituto comprensivo
Collodi, secondi classificati sono
Marco Fattori, Martina Imbimbo,
Stefania Medaglia, Stefano Pasetti,
Giulia Sciortino, Marco Scuderi e
Andrea Tonali della terza F, mentre il terzo posto è di Silvia Gasti
della seconda L dello stesso istituto.
Infine, la sezione scuole superiori,
con due soli iscritti: a spuntarla è
stata Valentina Scuseri della quarta liceo al Maffeo Vegio di Lodi,
mentre il secondo classificato è
Andrea Malinverni, al quarto anno
del liceo scientifico di Lodi.
Laura Gozzini