TECNICHE PER LA PORCELLANA Paperclay e colaggio MIC

TECNICHE PER LA PORCELLANA Paperclay e colaggio MIC FAENZA‐ Scuola Minardi 2014‐2015 Docente ANTONELLA CIMATTI In questo corso intensivo di tecniche per la Porcellana studieremo la porcellana nelle molteplici varianti della modalità paper clay e del colaggio. Impareremo come creare oggetti che portano la luce nella ceramica. L’uso della paperclay (argilla e carta, consente di ottenere forme sottili e traslucide con facilità rispetto ai metodi tradizionali. Il corso è rivolto a tutti gli interessati alla sperimentazione creativa sulla porcellana e alla scoperta delle magie delle trasparenze e della luce. PROGRAMMA I partecipanti verranno stimolati ad usare una personale creatività con realizzazione di alcuni oggetti e forme ad uso estetico. Sperimenteremo tecniche facili e innovative: infatti grazie ad un’opportuna miscela con carta, la porcellana acquisterà incredibili potenzialità, permettendo soluzioni progettuali impensabili con le metodologie tradizionali. Utilizzeremo stampi di gesso, di carta, o altri di materiali possibili. Normalmente si procederà con una sola cottura. E’ previsto anche un approccio su come sfruttare la magia del colore in paper clay. Infine illumineremo le nostre creazioni.
• Lezione introduttiva sulla paper clay e panoramica sugli artisti internazionali che la utilizzano, le varie metodologie, le potenzialità, analisi sulle tecniche, lo stile e le strategie che ciascuno di loro ha messo a punto. • Preparazione della porcellana con l’ausilio della carta, metodologia e applicazione. • Creazione di oggetti e forme ad uso estetico e artistico: 1. Senza l’uso dello stampo vero e proprio. 2. Con paperclay e colaggio insieme su stampi di gesso personali precedentemente preparati o forniti dalla docente. Abbinamento delle due tecniche per ottenere diversi spessori. 3. Sperimentando l’immersione di materiali organici nella porcellana a colaggio o paperclay. Sono previsti esperimenti anche attraverso l’impronta di foglie, tessuti, pizzi, garze e fili con la conseguente differente traslucidità dopo cottura. 4. Uso della gommalacca su forme realizzate a colaggio e secche, successiva erosione con la spugna per ottenere diversi livelli di spessore corrispondenti a diversi livelli di traslucidità dopo cottura. 5. Piccoli gioielli realizzati in paperclay e colaggio e rifiniti con perle di Murano.