documento 15 maggio elet

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
Guglielmo Marconi
Verona
Anno scolastico 2013/2014
ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Documento finale del C.d.C.
5 CE
Profilo del Perito industriale in Elettronica e Telecomunicazioni............................................................ 2
Preparato a:.................................................................................................................. 2
In grado di: ................................................................................................................... 2
Presentazione dell'Istituto...................................................................................................... 3
Il personale della scuola ..................................................................................................... 3
L'Autonomia scolastica: obiettivi strategici perseguiti dall'Istituto ....................................................... 3
Il contesto sociale, culturale, economico del territorio .................................................................. 4
L'integrazione scuola territorio: attività e progetti........................................................................ 4
Strumenti tecnologici, multimediali e loro utilizzo nella scuola .......................................................... 5
Presentazione della classe ...................................................................................................... 6
Breve descrizione della composizione della classe e della sua storia .................................................... 6
Breve descrizione degli atteggiamenti e comportamenti (freq., partecipazione, interesse)............................. 6
Numero di alunni e grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, alla data del 15 Maggio ............................ 6
Composizione del corpo docente ............................................................................................. 8
Iniziative/Corsi integrativi cui hanno partecipato alunni della classe ..................................................... 8
Effettuazione stage .......................................................................................................... 9
Area di progetto ................................................................................................................ 9
Metodologie didattiche adottate dal C.d.C ................................................................................. 11
Tipo di attività ............................................................................................................. 11
Valutazione degli apprendimenti .............................................................................................
Lessico relativo alla valutazione ..........................................................................................
Indicatori utilizzati per la valutazione delle verifiche ....................................................................
Criteri per la determinazione della valutazione .............................................................................
11
11
12
12
Numero delle prove (media per alunno) effettuate utilizzando le diverse tipologie di verifica indicate ...............
Simulazioni di prima e seconda prova ....................................................................................
Prove pluridisciplinari secondo le tipologie previste per le terze prove dell'Esame di Stato .........................
Simulazione del colloquio interdisciplinare del nuovo esame di stato .................................................
Criteri per la valutazione dei crediti interni .............................................................................
Criteri per la valutazione dei crediti formativi ..........................................................................
13
13
13
14
14
14
Allegati ........................................................................................................................ 14
Autore
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Profilo del Perito industriale in Elettronica e Telecomunicazioni
Preparato a:
- Svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti
- Documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici
del proprio lavoro
- Interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e commerciali
dell'azienda in cui opera
- Aggiornare le sue conoscenze anche al fine della eventuale conversione di attività
In grado di:
-
Analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari
Analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione
Elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati
Progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma completi, di automazione e di
telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica
presente sul mercato. (Ministero Pubblica Istruzione: programmi di insegnamento)
Autore
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Presentazione dell'Istituto
ITIS G. MARCONI
Indirizzo: Piazzale Guardini 1 – 37138 Verona
Telefono 0458101428 – 045573497
E-mail [email protected]
Codice Istituto VRTF03000V
Indirizzi:
• Elettronica e Telecomunicazioni
• Informatica Abacus
I nostri alunni e la nostra scuola
Classi
Alunni
Alunne
Numero complessivo
Totale
60
1380
67
1447
Il personale della scuola
docenti
146
Tecnici
11
amministrativi
11
Coll. Scol.
19
L'Autonomia scolastica: obiettivi strategici perseguiti dall'Istituto
•
•
•
•
prevenzione della dispersione scolastica
centralità dell'apprendimento
differenziazione dell'offerta formativa
orientamento educazione alla progettualità
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Il contesto sociale, culturale, economico del territorio
La scuola accoglie studenti da tutto il territorio provinciale con una percentuale di alunni
stranieri dell’11%; il contesto economico è composto da piccole industrie, agricoltura e
artigianato diffuso, nonché da un ricco terziario.
Il contesto sociale è sinteticamente rappresentato dai seguenti diagrammi:
casalinghe disoccupati e
pensionati
15%
dirigenti
1%
Lavoratori Dipendenti (operai impiegati)
Lavoratori in proprio (artigiani commercianti e
imprenditori agricoltori)
casalinghe disoccupati e pensionati
Lavoratori in proprio (artigiani
commercianti e imprenditori
agricoltori)
23%
Lavoratori Dipendenti (operai
impiegati)
61%
dirigenti
Titoli studio Genitori
Licenza Media
34%
Diploma di Maturità
38%
Diploma di Maturità
Diploma di Qualifica Professionale
Laurea
Licenza Elementare
Licenza Media
Licenza Elementare
4%
Laurea
12%
Diploma di Qualifica
Professionale
12%
L'integrazione scuola territorio: attività e progetti
Aree di Progetto
Stage
Reti di Istituti per progetti particolari (TANTE TINTE)
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Strumenti tecnologici, multimediali e loro utilizzo nella scuola
L’Istituto è dotato di 350 computer collegati in rete locale LAN, vi sono aule multimediali e
classi provviste di LIM, laboratori speciali, un laboratorio linguistico multimediale e un
sistema di controllo con badge per gli alunni. Dall’a.s. 2011/2012 è attivo il registro
elettronico utilizzato dai docenti e consultabile dalle famiglie per il controllo delle assenze e
dei voti.
Ai docenti viene fornito account di accesso alla rete e account di posta elettronica.
L’istituto è inoltre dotato di:
• sito interno/esterno www.marconivr.it/,
• sito per la didattica online http://campus.marconivr.it/
• portale di tipo collaborativo http://portal.marconivr.it
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Presentazione della classe
Breve descrizione della composizione della classe e della sua storia
A.S.
Classe
Composizione classe (n. alunni, provenienza ed esiti finali)
2011/2012
3CE
23 alunni di cui n. 3 ripetenti
2012/2013
4CE
26 n. 19 provenienti dalla 3CE + n.5 provenienti dalla 3AE + 2
ripetenti.
2013/2014
5 CE
La classe e’composta da 25 alunni, tutti provenienti 4 CE, nella 5 CE si
e’ritirato un alunno.
Breve descrizione degli atteggiamenti e comportamenti (freq., partecipazione,
interesse)
La classe è composta da 25 alunni, di cui uno certificato H (si rimanda alla relazione finale
depositata in segreteria). Si presenta eterogenea per quanto riguarda capacità ed impegno. Un
gruppo di alunni, motivato, dotato di buone capacità ha raggiunto un metodo di lavoro basato su
uno studio regolare e personalmente rielaborato, raggiungendo un discreto profitto. Altri alunni
sono stati meno costanti, ma la loro applicazione è progressivamente aumentata nel corso
dell’anno, consentendo loro sufficienti risultati. Si rilevano inoltre alcune situazioni di difficoltà
determinate da scarsa costanza nel lavoro domestico e da un metodo di studio non sempre
adeguato ed efficace e non sempre supportato da un personale sforzo di comprensione
approfondita. Il comportamento degli alunni, durante l’anno scolastico, è stato vivace, ma
complessivamente corretto, e la classe ha dimostrato di essere abbastanza unita.
La difficoltà riscontrata dai docenti è stata la mancanza di dialogo costruttivo sugli argomenti
trattati durante gli anni nelle varie materie, necessario per favorire un consapevole spirito critico.
La partecipazione è stata poco attiva e non sempre motivata; solo pochi alunni si sono distinti,
mostrando un interesse specifico per gli argomenti proposti . La frequenza per alcuni alunni è
stata saltuaria, per altri regolare o assidua.
Gli obiettivi didattici sono stati raggiunti dalla maggior parte degli alunni .
Numero di alunni e grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, alla data del 15
Maggio
2
3
2
6
9
4
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17
1
20
17
12
14
6
19
2
2
4
3
ottimo
Discreto /buono
sufficiente
Insufficiente
Materia
Economia e Diritto
Educazione fisica
Elettronica
Inglese
Italiano
Matematica
Gravemente
insufficiente
Numero alunni e livelli raggiunti
5
1
1
Sistemi automatici
Storia
Telecomunicazioni
T.D.P.
1
1
1
3
4
3
3
Autore
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18
12
14
14
3
8
6
6
1
1
1
Composizione del corpo docente
Materia
Cognome e Nome
Continuità Sì/No
Economia e Diritto
Piccolo Guido
SÌ
Educazione fisica
Martini Isabella
SÌ
Elettronica
Evangelista Domenico
NO
Telecomunicazioni
Adamoli Paolo
SÌ
Inglese
Visonà Luisa
NO
IRC
Bonato Giampietro
SÌ
Italiano
Vecchiato Goretta
SÌ
Storia
Vecchiato Goretta
SÌ
Laboratorio di Telecomunicazioni
Marino Bruno
NO
Laboratorio di Elettronica
Agosto Francesco
NO
Laboratorio di T.D.P.
Agosto Francesco
NO
Laboratorio di Sistemi
Marino Bruno
SÌ
Matematica
Noro M. Giuseppina
SÌ
Sistemi automatici
Provolo Sergio
SÌ
T.D.P.
Bissoli Franco
NO
Attivitá di integrazione
Saturnino Daniela
NO
Iniziative/Corsi integrativi cui hanno partecipato alunni della classe
Attività
Labirinto del Novecento
Alunni
Rappresentazione teatrale
Tutta la classe
Tutta la classe
Visita al Vittoriale
Tutta la classe
Visita al Museo della Guerra di
Rovereto
R.F.I.
Tutta la classe
Viaggio di istruzione a Budapest
VW
Progetto FIXO
Alcuni alunni
Tutta la classe
Alcuni alunni
Alcuni alunni
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Fiera di Elettronica di Modena
Tutta la classe
Corso di Automazione
Industriale
Orientamento in entrata
Tutta la classe
Alcuni alunni
Effettuazione stage
Studente
Classe
Annokye Rodrick
3 CE
Castagna Diego
3CE4CE
Ditta
Periodo di
effettuazione
AUTOSOLE
TECNOLEGNO DI FLORIO
11\06\12- 6\07\12
10\06\13-06\07\13
IMP.ELETTRICI
FERRAZZETTA
11\06\12-06\07 \12
Favotto Stefano
3AE
ELETTROSIX S.N.C.
11\06\12-06\07\12
Fazlic Eldin
3CE
IMPIANTI ELETTRICI
MELEGATTI
11\06\12-06\07\12
Grisotto Alessandro
4CE
Lavagnoli Filippo
3CE
4CE
3AT
2LS
EXOR INTERNATIONALS.P.A 18\612-13\07\12
16\07\12-20\07\12
11\06\12-29\06\12
ELETTROSYSTEM S.R.L.
23\07\12-31\07\12
ONE STOP STUDIO
10\06\13-8\07\13
11\06\12-6\07\12
ONE STOP STUDIO
Logica Enrico
4CE
A.G.F. di LONARDI
LORIX
6\06\11-29\06\11
10\06\13-6\07\13
2FS
AZIENDA OSPEDALIERA
6\06\11-1\07\11
Quinones Kevin
3CE
ELETTRO 90
11\06\12-6\07\12
Quintarelli Alberto
3AE
STOBAG ITALIA
11\06\12-6\07\12
Righetti Stefano
3CE
MURARI IMPIANTI
11\06\12-6\07\12
3CE
A.R ELETRONIC
13\06\11-8\07\11
4CE
2BS
PERETTI SERVICE
IEM S.R.L.
10\06\13-6\07\13
6\06\11-1\07\11
Puggia Mattia
Sartorari Marco
Zambelli Pietro
Autore
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Zampieri Matteo
3CE
2FS
VICENTINI S.P.A
ADAWEN S.R.L.
11\06\12-7\07\127\07\12-13\07\12
6\06\11-30\06\11
Area di progetto
Titolo:
Stampante 3D
Docente referente:
Provolo S., Marino B.
Committente:
I.T.I.S. G. Marconi
Esperti di supporto:
Esperti esterni:
Ditta Plumake
Materie coinvolte:
Sistemi Automatici
Finalità
Integrazione trasversale di attività di progettazione tra le varie materie
del corso
Descrizione
Modellizzazione solida, montaggio, collaudo, messa in servizio di
stampante in 3D
Prodotto realizzato
Kit stampante 3D e oggetti realizzati con la medesima tecnica
Criteri e strumenti di
Vedi relazione area di progetto
valutazione
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Metodologie didattiche adottate dal C.d.C
Le attività di insegnamento nelle varie discipline sono riassunte nella seguente tabella. Per gli
obiettivi, i contenuti, i tempi, gli spazi e i materiali dell'insegnamento rimandiamo alla relazione
delle singole materie.
Esercitazione guidata
Esercitazione con “peer tutoring”
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Esercitazione di laboratorio
Studio autonomo e presentazione di un
argomento concordato e discusso con
l’insegnante
Educazione
Fisica
X
T.D.P.
X
X
Sistemi
X
X
Telecomunicazioni
Lezione interattiva
Lavori di gruppo
Intergruppo
Elettronica
X
Economia e Diritto
X
Matematica
Storia
Lezione frontale
Inglese
Italiano
Tipo di attività
X
Valutazione degli apprendimenti
Lessico relativo alla valutazione
Il C.d.C. ha stabilito di schematizzare i risultati ottenuti attraverso tre livelli di preparazione:
conoscenza, competenza, capacità.
Il significato di questi termini viene così brevemente riassunto
Conoscenza
(Sapere)
Competenza
(Saper fare)
Capacità
(saper essere)
Acquisizione di contenuti, principi, teorie, concetti, termini, regole,
procedure, metodi, tecniche. È l'insieme di alcune conoscenze
teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari.
Utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situa-zioni
problematiche o produrre nuovi oggetti
(inventare, creare)
Utilizzazione significativa e responsabile di determinate com-petenze
in situazioni organizzate in cui interagiscono più fat-tori e/o soggetti e
si debba assumere una decisione
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Indicatori utilizzati per la valutazione delle verifiche
Verifiche scritte
Verifiche orali
Verifiche pratiche
• Grado di comprensione dell’argomento e chiarezza espositiva
• Conoscenza e utilizzazione consapevole dei contenuti, delle
tecniche e delle procedure apprese
• Pertinenza alle consegne
• Capacità di utilizzare in contesti nuovi le opportune acquisizioni
• concettuali
• Capacità di analisi, sintesi, valutazione.
• Originalità e riflessione personale motivata
• Ricorda e usa correttamente le informazioni apprese
• Ricorda ed usa in modo corretto i termini
• Risponde in modo completo
• Risponde in forma chiara e logica
• Rielabora in forma personale
• Conoscenze dei procedimenti
• Realizzazione di un prodotto funzionante e documentato
• Capacità di utilizzare metodi, linguaggi e strumenti
Per quanto riguarda l’attribuzione del voto in decimi, ogni insegnante espone agli studenti il suo
metodo e, in genere, lo esplicita chiaramente nella verifica stessa.
Tutti comunque si attengono alla seguente “griglia”:
Criteri per la determinazione della valutazione
Gravemente
insufficiente
(voto 3 o 4)
Insufficiente
(voto 5)
Sufficiente
(voto 6)
Discreto / Buono
(voto 7/8)
Ottimo (voto 9/10)
• Compito in bianco / non consegnato /
rifiuta l’interrogazione;
• Non conosce l’argomento o lo conosce in maniera molto confusa
• Non sa risolvere i più semplici esercizi applicativi
• Conosce l’argomento solo a grandi linee e lo espone in mo-do
confuso
• Risolve con fatica ed in modo non sempre corretto semplici
esercizi
• Conosce i contenuti essenziali
• Si esprime con un lessico elementare ma corretto e chiaro
• Sa risolvere semplici esercizi
• Dimostra competenze ed abilità nella applicazione e rielaborazione
delle conoscenze
• Dimostra capacità di elaborazione delle conoscenze in termini di
analisi critica e di sintesi
Per la dichiarazione, relativa ad ogni contenuto, del livello minimo accettabile o livello di minima
sufficienza e gli strumenti di verifica utilizzati si rimanda alla programma-zione modulare pubblicata
sul sito dell’Istituto.
Autore
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Numero delle prove (media per alunno) effettuate utilizzando le diverse tipologie di
verifica indicate
Storia
Inglese
Matematica
Economia e Diritto
Elettronica
Telecomunicazioni
Sistemi
T.D.P.
Educazione Fisica
Interrogazione orale
Trattazione breve di argomenti
Tipologie previste dalle prove
scritte degli esami conclusivi
(A,B,C,…)
Analisi e soluzione di un problema
Prove pratiche in laboratorio
Progetti
Prove strutturate
Quesiti a risposta multipla
Quesiti a risposta aperta
Quesiti a risposta Vero-Falso
Completamento
Collegamento
Italiano
Tipologia \ Materie
4
6
3
4
2
4
1
1
2
1
8
2
6
4
2
3
2
7
4
6
4
5
4
1
2
2
4
2
2
Simulazioni di prima e seconda prova
Discipline coinvolte
Tipologia della Prova
Periodo di
effettuazione
I Prova
Tip. A,B,C,D
06/05/14
II Prova
Tip. Ministeriale
16/05/14
Prove pluridisciplinari secondo le tipologie previste per le terze prove dell'Esame di
Stato
Discipline coinvolte
Matematica,telecomunicazio
ni, inglese,
sistemi.
TDP,
diritto,matematica,sistemi.
Tipologia della Prova
Periodo di
effettuazione
Tip. B
03/04/14
Tip. B
09/05/14
In base ai risultati ottenuti, il C.d.C. adotta come tipologia della terza prova
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La tipologia B
Simulazione del colloquio interdisciplinare del nuovo esame di stato
Non è stata tenuta la simulazione del colloquio
Criteri per la valutazione dei crediti interni
Si tiene conto della media dei voti, dell’assiduità, della partecipazione al dialogo educativo e alle
attività integrative e complementari interne alla scuola.
Criteri per la valutazione dei crediti formativi
Facendo riferimento ai criteri previsti dalla legge, sono certificate le tipologie delle attività
concordate con le altre classi del Triennio in coerenza con i criteri approvati dal C.D.. Può inoltre
essere tenuto conto di eventuali attività proposte autonomamente dagli studenti purché
chiaramente documentate e valutate dal C.d.C.
Allegati
In questo documento:
• Programmi svolti delle singole materie
• Griglie di valutazione relative alla 1a, 2a, 3a prova e al colloquio
• Testo della simulazione della prima prova
• Testo della simulazione della seconda prova
• Testi delle simulazioni delle terze prove
Il coordinatore del C.d.C.
VECCHIATO GORETTA
Autore
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I Docenti del C.d.C. della classe
COGNOME e NOME (in ordine alfabetico)
ADAMOLI PAOLO
AGOSTO FRANCESCO
BISSOLI FRANCO
BONATO GIAMPIETRO
EVANGELISTA DOMENICO
MARINO BRUNO
MARTINI ISABELLA
NORO GIUSEPPINA
PICCOLO GUIDO
SATURNINO DANIELA
VECCHIATO GORETTA
VISONA’ LUISA
Autore
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Firma
PROGRAMMA DI ITALIANO
CLASSE 5CE
ANNO SCOLASTICO 2013\14
MATERIA ITALIANO
OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
A . Conoscere i principali autori della letteratura italiana relativamente alla loro ideologia , poetica e
alle loro opere:
- Riconoscere l’appartenenza dei vari autori alle varie epoche storiche e correnti culturali .
- Calare le conoscenze teoriche nei testi, parafrasando il testo e riconoscendo le principali
caratteristiche formali, fornendo un adeguato commento.
- Conoscere le caratteristiche di tutte le tipologie testuali richieste per lo svolgimento della prima
prova dell’Esame di Stato ( articolo di giornale , saggio breve , testo argomentativo e analisi testuale
)e produrre una tipologia di prova scritta dimostrando pertinenza alla traccia ,conoscenza dei
contenuti , forma corretta, utilizzo del dossier di documenti ( tipologia B ) con una elaborazione
personale adeguata .
- Esporre oralmente le proprie argomentazioni con correttezza , chiarezza ed efficacia.
B . METOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Gli argomenti del programma sono stati affrontati dall’ ‘insegnante in classe principalmente
attraverso lezioni frontali e dialogate , facendo costante riferimento al testo e fornendo fotocopie
laddove si sono ritenute necessarie delle integrazioni. Gli alunni . Gli alunni hanno avuto poi il
compito di rielaborare le tematiche trattate dalla docente a casa esaminando gli appunti ed
integrando gli appunti con l’ausilio del manuale adottato . L ‘insegnante ha cercato di favorire il
confronto tra gli studenti , stimolando l’interesse per la materia attraverso collegamenti con
l’attualità’.
C . STRUMENTI
- Manuale in adozione ;
- appunti delle lezioni;
-fotocopie fornite dalla docente .
D . TIPOLOGIA DELLE PROVE
Sono state utilizzate come forme di verifica scritta la stesura di elaborati riguardanti tutte le
tipologie previste dall’Esame di Stato ; per l’orale il colloquio e questionari scritti su argomenti di
letteratura .
E . MODALITA’DI RECUPERO/SOSTEGNO
L’insegnante ha svolto attività di recupero in itinere durante l’anno scolastico , rivolte all’intera
classe e ha consigliato agli alunni particolarmente in difficoltà uno sportello.
F . CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state utilizzate le griglie di valutazione adottate dal Dipartimento di materia.
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO LA STORIA , LA SOCIETA’, LA CULTURA
L’età’ dell’imperialismo e del Naturalismo : la situazione economica e politica , gli intellettuali e
l’organizzazione della cultura .
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La situazione economica e politica in Europa e in Italia .
L’organizzazione della cultura ( la scuola ,editoria ,riviste.)
La cultura filosofica e il Positivismo da Comte a Darwin .
Flaubert e il Realismo .
MODULO I GENERI DELLA LETTERATURA
IL ROMANZO E LA NOVELLA
E. Zola : L’inizio dell’Ammazzatoio.
G. de Maupassant : I due amici .
MODULO INCONTRO CON L’AUTORE
G. VERGA
La rivoluzione stilistica e tematica del Verga . La vita e le opere .
Da Vita dei campi : Rosso Malpelo . La lupa .
Da Novelle rusticane : La roba .
Romanzi - Mastro don Gesualdo : struttura e trama
Gesualdo e Diodata : la legge della roba e l’impossibilità degli affetti .
I Malavoglia : struttura e trama
MODULO LA STORIA , LA SOCIETA’, LA CULTURA
L’età del Simbolismo e del Decadentismo : i temi dell’immaginario , la posizione dell’intellettuale
e dell’artista , la filosofia , le poetiche .
INCONTRO CON GLI AUTORI
G. PASCOLI
La vita : tra il “nido” e la poesia . La poetica del Fanciullino e l’ideologia borghese.
IL FANCIULLINO
MYRICAE : Composizione e storia del testo. Struttura e organizzazione interna .
Temi.
Lavandare , X Agosto , L’assiuolo, Novembre.
G. D’ANNUNZIO
D’Annunzio: la vita inimitabile di un mito di massa . L’ideologia e la poetica. Il panismo
estetizzante del superuomo . Le poesie . Il grande progetto delle Laudi
ALCYONE : Composizione e storia del testo . I temi .
La pioggia nel pineto, I Pastori
Romanzo IL PIACERE Ritratto di un esteta : Andrea Sperelli
IL DISAGIO DELLA CIVILTA’
La psicoanalisi di Freud.
MODULO INCONTRO CON GLI AUTORI.
LUIGI PIRANDELLO
Coordinate storiche e culturali, il contrasto tra vita\forma,la poetica dell’umorismo.
Il fu Mattia Pascal : struttura e trama
Lettura della novella: Il treno ha fischiato
ITALO SVEVO
La nascita del romanzo d’avanguardia in Italia. La vita e le opere .
La coscienza di Zeno : La composizione del romanzo ,la pubblicazione e l’organizzazione dl
racconto.
La vicenda : la morte del padre .
Lo schiaffo del padre .
La vicenda : il matrimonio di Zeno.
La proposta di matrimonio.
Scrittura e psicoanalisi . Il significato della conclusione
La vita è una malattia.
Autore
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LA POESIA DEL NOVECENTO : MOVIMENTI, POETICHE .
Il futurismo : i manifesti di Marinetti
INCONTRO CON GLI AUTORI
G. UNGARETTI
La vita , la formazione e la poetica .
L’Allegria : composizione ,struttura, temi , stile .
San Martino del Carso ,Veglia ,Mattina ,Soldati.
L’ITALIA : L’ ERMETISMO
S. Quasimodo: vita, opere e poetica
Ride la gazza nera sugli aranci , Milano, agosto 1943.
LA NARRATIVA NOVECENTESCA
Il neorealismo : caratteristiche principali .
I RAPPRESENTANTI DEGLI ALUNNI
DOCENTE
VECCHIATO GORETTA
Testo adottato:
“La scrittura e l’interpretazione “ di Luperini Cataldi
Casa Editrice Palumbo
Autore
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PROGRAMMA STORIA
OBIETTIVI DIDATTICI DELLA MATERIA
ANNO SCOLASTICO 2013\14
A . Conoscere gli aspetti fondamentali di ciascun fenomeno storico studiato , individuandone le cause e le conseguenze.
Saper studiare gli argomenti avvalendosi di più fonti.
Saper ricostruire un quadro storico connettendo fenomeni economici , politici e culturali .
Saper distinguere diverse posizioni storiografiche .
B . METODOLOGIA E TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Gli argomenti sono stati trattati mediante lezioni frontali . La lezione ha mantenuto una forma dialogica per favorire la
rielaborazione e la riflessione critica .
C . STRUMENTI
- Manuale in adozione;
- appunti delle lezioni;
- fotocopie fornite dalla docente
D . TIPOLOGIA DELLE PROVE
Sono state utilizzate come forma di verifica il colloquio e i questionari scritti
E . MODALITA’ DI RECUPERO
Il recupero e’stato svolto in itinere mediante esercitazioni e impostando le prove orali come indispensabile momento di
comprensione e di ripasso
F . CRITERI DI VALUTAZIONE
Indicatori
1. Conoscenza dei contenuti
2. Proprietà lessicale e terminologia espressiva
3. Capacità di collegamento ,rielaborazione ed argomentazione
PROGRAMMA SVOLTO
Modulo 1: Il mondo di fine secolo
• La “ Seconda Rivoluzione Industriale”
• Imperialismo nazionalismo
Modulo 2: La Prima Guerra Mondiale
• La grande Guerra
• La rivoluzione bolscevica e i suoi sviluppi
Modulo 3: La crisi economica, politica e i totalitarismi
•
•
•
•
•
Il dopoguerra in Italia e in Europa
Fascismo
Nazismo
Stalinismo
Franchismo
Autore
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Modulo 4: La Seconda Guerra Mondiale
•
•
•
•
La situazione europea e la discussione sulle cause
La Seconda Guerra Mondiale
La Resistenza in Italia ed Europa
Il nuovo ordine mondiale del secondo dopoguerra
Modulo 5: La divisione Est-Ovest e la ricostruzione in Italia
•
•
•
•
•
•
•
•
Il mondo dopo Yalta
La Guerra Fredda
La crisi cubana
L’Italia del dopoguerra: Costituzione e Ricostruzione
La decolonizzazione in Asia ed Africa
La guerra del Vietnam
India e la conquista dell’indipendenza
La globalizzazione
Modulo 6: Nel labirinto del Novecento
Approfondimenti fra storia e cronaca
– Giornata della memoria
I RAPRESENTANTI DEGLI ALUNNI
`
TESTO ADOTTATO
De Luna : La scena del tempo Vol. 3 Ed. Paravia
Autore
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DOCENTE
VECCHIATO GORETTA
I S T I T U T O
T E C N I C O
I N D U S T R I A L E
S T A T A L E
G U G L I E L M O
M A R C O N I
V E R O N A
PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2013/2014
CLASSE 5Ce
MATERIA:
DOCENTI:
Elettronica
Evangelista D., Agosto F.
Autore
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Amplificatori Operazionali
Generalita’
•
•
•
•
Simbolo e modello
parametri ideali e reali
alimentazione
dinamica di uscita
Funzionamento ad anello aperto
•
•
Transcaratteristica
rivelatore di passaggio per lo zero
Funzionamento ad anello chiuso
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Cenni sulla reazione negativa
cortocircuito e massa virtuale
amplificatore invertente
limitazione di corrente
sommatore invertente
amplificatore non invertente
inseguitore di tensione
sommatore non invertente
amplificatore differenziale
Convertitori I/V e V/I
•
Convertitore V/I con carico flottante e con carico a massa
Integratore e derivatore
•
•
•
•
Integratore ideale e reale
derivatore ideale e reale
risposte nel tempo e in frequenza
studio in frequenza tramite diagrammi asintotici di Bode per il modulo
Amplificatori operazionali e diodi
•
•
•
•
•
•
Raddrizzatori di precisione ad una semionda
raddrizzatore con un diodo
raddrizzatore invertente con due diodi
raddrizzatore di precisione a doppia semionda
limitatore ad un livello con diodo zener
transcaratteristiche
Comparatori
•
•
•
•
Il rumore nei comparatori
trigger di Schmitt invertente e non invertente
soglie ed isteresi
transcaratteristiche
Autore
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Generatori di forme d’onda
Tecniche circuitali
•
•
•
•
•
Carica e scarica di un condensatore
multivibratori
generatore d’onda quadra astabile
generatore di impulso monostabile
generatore d’onda triangolare
Timer 555
•
Struttura e funzionamento da astabile e monostabile
Acquisizione ed elaborazione dei segnali
Sistema di acquisizione ed elaborazione dati
•
Schema a blocchi generale
Trasduttori
•
•
Trasduttore di temperatura LM335
circuito di condizionamento a ponte
Condizionamento del segnale
•
•
Amplificatore per strumentazione
regolazione dell’offset e del fondo scala
Conversione D/A
•
•
•
Convertitore a resistori pesati
convertitori a scala R-2R normale ed invertita
glitch
Conversione A/D
•
•
•
•
•
•
•
•
Quantizzazione
Campionamento
Codifica
utilizzo del sample and hold
comparatori flash
comparatori ad approssimazioni successive
convertitori a rampa digitale
convertitori ad integrazione a singola e doppia rampa
Convertitori V/f e f/V
• Convertitori a integrazione con comparatore e monostabile
Autore
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LABORATORIO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
utilizzo amplificatore operazionale µA741 ad anello aperto (comparatore)
comparatore con isteresi
raddrizzatore di precisione
montaggio e verifica del funzionamento di un oscillatore a sfasamento
astabile e monostabile con NE555 e con operazionale con duty cycle
variabile
utilizzo NE555 come monostabile e astabile
utilizzo trasduttore di temperatura LM335 per rilievo di temperatura
variabile tra 0 e 100 ºC
circuiti di condizionamento del segnale utilizzando amplificatori
operazionali
progetto di un VCO
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1) Autori: E. Cuniberti – L. De Lucchi
Titolo: Elettronica analogica (vol. A e B)
Editore: PETRINI
(Adottato)
2) Autore: S. Zocca
Titolo: Elementi ed esercizi di elettronica analogica
Editore: I QUADERNI DEL MARCONI
(Consigliato)
3) Autori: G. Biondo – E. Sacchi
Titolo: Manuale di elettronica e telecomunicazioni
Editore: HOEPLI
(Consigliato)
Alunni (p.p. visione):
Docenti:
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Verona,
15 maggio 2014
Autore
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I STITUTOT ECNICOI NDUSTRIALES TATALE
G u g l i e l m o Ma r c o n i
Verona
PROGRAMMA DI
SISTEMI di Controllo Elettronici Automatici
Classe 5Ce a.s. 2013/14
Docenti: Provolo Sergio, Marino Bruno
Testo: Sistemi volume 1, volume 3, G. Licata Thecna Ed.
Appunti dalle lezioni.
MODULO 0: MICROCONTROLLORE 8051 (svolto in Laboratorio)
U.D. 1 Microcontrollore 8051.
Ripasso generale: Struttura, Caratteristiche, Funzionamento, Port I/O.
Piedinatura dei Port e significato dei pin. Caratteristiche 89C51RD2, risorse interne.
Registri base 8051, registro dei flag: PSW.
Registri SFR: nome, indirizzo, funzione.
Memoria di programma.
Modi di indirizzamento 8051: immediato, diretto, indiretto, a registro, implicito
U.D. 2 Ambiente di sviluppo PV32 per Microcontrollore 89C51
Introduzione all'ambiente di sviluppo PV32.
Cenni alla programmazione in Assembly.
Editor del linguaggio c, compilazione, simulazione e debug.
Richiami di sintassi e programmazione in linguaggio c.
Trasferimento file .hex.
MODULO 1: Teoria dei Sistemi
U.D. 1 Teoria dei sistemi.
Definizioni di sistemi, parametri, variabili, stato, segnali.
Rappresentazioni e classificazione dei sistemi in base a: origine, parametro, tipologia delle variabili.
Definizione di Modello e classificazione.
Modelli di sistemi: modelli matematici e grafici, schemi a blocchi.
Relazione ingresso/uscita, sistemi lineari.
MODULO 2: TRASFORMATA DI LAPLACE
U.D. 2 Trasformata di Laplace
Segnali canonici e loro trasformata: Impulso unitario; gradino unitario; rampa unitaria; parabola unitaria.
Utilizzo dello strumento di trasformazione per lo studio dei sistemi.
Definizione di Trasformata di Laplace.
Proprietà e teoremi della Trasformata di Laplace: derivazione, integrazione, valore iniziale e finale.
Risoluzione di equazioni differenziali.
Trasformate di funzioni elementari con l'utilizzo delle tabelle.
Trasformate dei segnali canonici.
U.D. 3 Antitrasformata di Laplace
Antitrasformata con l'utilizzo delle tabelle.
Antitrasformata di funzioni razionali fratte, sviluppo in frazioni parziali (Heaviside): poli reali semplici; poli reali
multipli; cenno a poli complessi coniugati (con l’utilizzo delle tabelle).
U.D. 4 Applicazione della trasformata di Laplace a circuiti elettrici.
Trasformata dei componenti circuitali: Resistore, Condensatore, Induttore, Generatori.
Esempi circuiti RC, RL, LC, integratore e derivatore con Amplificatore Operazionale.
Risposta nel dominio del tempo di circuiti utilizzando la trasformata di Laplace (funzioni esponenziali decrescenti);
Discussione del caso di funzioni esponenziali e legame con la stabilità del sistema.
Autore
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MODULO 3: Risposta nel Dominio del tempo
U.D. 1 Funzione di trasferimento
Definizione di funzione di trasferimento di un sistema.
Esempi di calcolo di una F.d.T. di circuiti.
U.D. 2 Sistemi lineari
Sistemi del 1° ordine: definizione, caratterizzazione.
Risposta al gradino, alla rampa, definizione di costante di tempo, tempo di salita, di ritardo, di assestamento.
Esempio circuito RC.
Cenno della risposta alla rampa.
Sistemi del 2° ordine: definizione, caratterizzazione, forma canonica della F. di T.
Esempio circuito RCL serie.
Risposta al gradino, poli reali distinti, poli reali coincidenti, poli complessi coniugati, fattore di smorzamento,
pulsazione naturale, definizione di valore a regime, tempo di salita, di ritardo, di assestamento e di overshoot.
Caso di polo dominante.
Risposta al gradino e sua dipendenza dai poli e loro posizione sul piano complesso.
MODULO 4: RISPOSTA NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA
U.D. 1 Diagrammi di Bode
Funzione di trasferimento e risposta in frequenza.
Forma di Bode della F.d.T.
Tracciamento diagrammi asintotici di modulo e fase.
Funzioni elementari: costante moltiplicativa; zeri e poli nell'origine (con molteplicità); zeri e poli reali semplici e doppi;
poli complessi coniugati.
Esempi di tracciamento di Diagrammi di funzioni di trasferimento di sistemi lineari.
U.D. 2 Diagrammi di Nyquist
Rappresentazione nel piano di Gauss, diagrammi polari.
Procedura e regole di tracciamento a partire dalla funzione di trasferimento.
Punto iniziale (ω = 0): modulo e fase; punto finale (ω = ∞): modulo e fase; punto finale
Tracciamento qualitativo e analisi di semplici diagrammi.
MODULO 5: SISTEMI DI CONTROLLO e Stabilità
U.D. 1 Sistemi di controllo
Sistemi di controllo di processo.
Sistema di controllo a catena aperta (comando).
Sistema di controllo a catena chiusa (regolazione).
Variabile di controllo, controllata, errore.
Regolazione manuale; regolazione automatica a valore fisso, a valore programmato, a valore asservito.
Architettura di un sistema di controllo.
Esempio di controllo di un serbatoio (esempio del testo).
U.D. 2 Stabilità dei Sistemi di Controllo
Sistemi di controllo a catena chiusa in retroazione negativa, vantaggi, svantaggi.
Definizione di stabilitá dei sistemi lineari, stabilitá BIBO, semplice, asintotica.
Criterio generale di stabilità.
Stabilità sistemi di controllo a catena chiusa, F.d.T a catena aperta W(s).
Il criterio di Nyquist generale e ridotto, Sistemi a fase minima.
Influenza del guadagno statico e della posizione dei poli nel piano di Gauss.
Margine di Guadagno e di Fase.
Criterio di stabilitá di Bode.
Esempi ed esercizi.
MODULO 6: Studio del comportamento in regime permanente.
U.D. 1 Errore a Regime
L’errore statico a regime, studio alle T.di L. con la f.d.t. a catena aperta W(s) e teorema del valore finale.
Definizione di errore in base alla tipologia dell'ingresso: errore di posizione, di velocità, di accelerazione.
Autore
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Definizione di tipo di sistema.
Calcolo dell'errore a regime (di posizione, di velocità e accelerazione) sistemi di tipo zero, uno, due.
Dipendenza dal tipo di sistema e del guadagno statico.
U.D. 2 Disturbi additivi
Generalità sui disturbi additivi nei sistemi a catena chiusa.
Contributo dell'errore a regime, errore additivo in uscita.
Cenno al disturbo additivo nella catena diretta.
Cenno ai disturbi parametrici.
Esercitazioni di LABORATORIO
Utilizzo software PV32 per simulazione e sviluppo di programmi per Microcontrollore 89C51.
Esercitazione sui modi di indirizzamento del microcontrollore 89C51, in assembly.
Esercitazione con Micro 8051 programmazione Port di I/O on/off di led in sequenza, in c.
Utilizzo dell'ambiente AVR Studio 6 per programmazione in c standard AVR del microcontrollore Atmega 328 della
scheda Arduino uno.
Introduzioni alle istruzioni del linguaggio c ottimizzato per AVR: gestione porte, lettura e scrittura dei singoli bit.
Esercitazione con microcontrollore Atmega 328, programmazione port di I/O on/off di led in sequenza.
Esercitazione con microcontrollore Atmega 328, gestione port di I/O: on/off di led in sequenza comandati con pulsante.
Esercitazione con microcontrollore Atmega 328, pilotaggio display 7 segmenti.
Realizzazione in laboratorio di Sistemi dell'Area di Progetto: montaggio kit stampante 3D e realizzazione stampe di
piccoli oggetti da progetto Solidworks.
Docenti ___________________________
Rappresentanti Alunni _____________________
___________________________
Verona, 15 Maggio 2014
Autore
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______________________
Istituto Tecnico Industriale Statale
Guglielmo Marconi
Verona
Classe 5Ce
A.S.2013-2014
PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE
Module 1
MICROPROCESSORS
-What is a microprocessor? Projects by Quintarelli,Lavagnoli,Adami,Annokie.
-Digital processing Project by S. Favotto e Z. Gaspari
-The cell
-ARDUINO Project by K.Quinones
Module 2
ELECTRONICS CIRCUITS
-Amplifiers Project by A.Grisotto e E. Fazlic
-Datasheet operational amplifier
-Oscillators Projects by Bejinaru,Logica,Sibilla,Turazza,Sartorari,Cappelletti,Zampieri .
Module 3
TRANSMISSION LINES
-Coaxial cables and optical fibres
-Aerials
-Laser beam Project by S.Favotto e Z. Gaspari.
-Bluetooth
Module 4
ROBOTICS
-How a robot works
-Varieties of robots
-Robots in manufacturing
-Automation at home
ADDITIONAL TOPICS
Nanotechnology
Gli alunni
Autore
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La docente
Visoná Luisa
Anno scolastico 2013/14
Economia industriale ed elementi di diritto
Classe 5Ce
Testo adottato::economia industriale ed elementi di diritto
Modulo 1
Unita didattica 1 imprenditore e società
Contenuti:definizione di imprenditore art.2082c.c., classificazione: imprenditore piccolo,agricolo e
commerciale l’impresa familiare.
Lo statuto dell’imprenditore commerciale. il fallimento. contratto di società classificazione:società
di persone e capitali ; -S.n.c. ;sas, S.p.a.;procedimento costitutivo;diritti ed obblighi degli azionisti
bilancio di esercizio S.r.l.-Sapa
Obiettivi: sapere individuare la figura giuridica dell’imprenditore ed i requisiti necessari a
classificarlo;conoscere la procedura fallimentare,classificare le società in base alla personalità
giuridica, alla responsabilità per le obbligazioni sociali. distinguere tra azioni ed obbligazioni.
conoscere gli organi della Spa e le loro funzioni.
Tipo di prove: verifiche orali ; prove semistrutturate ;ore impiegate 20
Unità didattica 2 il sistema azienda ed i suoi elementi
Contenuti:nozione economica di azienda. azienda come sistema aperto, sottosistemi aziendali
soggetto giuridico e soggetto economico,ditta,insegna marchio. repressione della concorrenza
sleale
Obiettivi:conoscere l’azienda sotto il profilo giuridico ed economico. descrivere i sottosistemi
aziendali. Distinguere tra soggetto giuridico ed economico nelle società di persone e di capitali.
conoscere la funzione dei segni distintivi come collettori di clientela. conoscere la funzione
dell’antitrust.
Tipo di prove: verifiche orali ; prove semistrutturate ;ore impiegate 4
Modulo 2
Unità didattica 1 l’organizzazione aziendale
Contenuti: la strutture organizzativa :organi e funzioni. le teorie organizzative:evoluzione storica.
Obiettivi:conoscere e saper distinguere organi volitivi, direttivi, e operativi e le loro funzioni.
conoscere l’evoluzione storica della organizzazione aziendale con particolare riferimento al
taylorismo e dalla sua applicazione
Tipo di prove: verifiche orali ; prove semistrutturate ;ore impiegate 4
Unità didattica 2 Il progetto organizzativo e la struttura organizzativa: modello
plurifunzionale e divisionale
Contenuti:divisione del lavoro all’interno dell’azienda;organigrammi e mansionari ;funzioni
aziendali,divisioni aziendali .
Obiettivi:saper individuare e rappresentare un organigramma,saper individuare e rappresentare una
struttura per funzioni,prodotti,per aree geografiche.
Tipo di prove:verifiche orali ,prove semistrutturate ; ore impiegate 4
Modulo 3
Unità didattica 1 la gestione
Contenuti:conoscere: il fabbisogno finanziario;le operazioni di gestione;fatti interni ed esterni di
gestione ,il patrimonio aziendale
Obiettivi:saper distinguere tra finanziamenti di terzi, finanziamento proprio ed
autofinanziamento;distinguere tra attività e passività nello stato patrimoniale, saper classificare
immobilizzazioni,attivo circolante,debiti e patrimonio netto
Autore
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Tipo di prova verifiche orali ,prove semistrutturate ,ore 4
Unità didattica 2 Il risultato economico della gestione e il bilancio
Contenuti:l’aspetto economico della gestione,il reddito di impresa,procedimento sintetico ed
analitico, funzioni del bilancio,principi di redazione. Stato Patrimoniale e Conto Economico.
Obiettivi: conoscere il concetto di equilibrio economico, cogliere la progressiva formazione del
risultato economico, conoscere la funzione informativa del bilancio
Tipo di verifica verfiche orali,prove semistrutturate ore 4
Verona 15-05-2014
Gli alunni
Autore
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L'insegnante
Piccolo Guido
Programma svolto Educazione Fisica classe 5CE a.s. 2013/2014 Prof. Martini Isabella
Approfondimento giochi sportivi convenzionali e fondamentali generali di gioco:
• Calcio a 5
• pallacanestro
• pallavolo
• badminton
• pallamano
• unihoc
Esercitazioni alle macchine isocinetiche
Esercitazioni a corpo libero e/o con piccoli attrezzi.
Teoria muscolare generale e lo stretching
Nozioni generali sull’educazione alla salute: l’alimentazione; le malattie veneree.
La cultura della donazione principi generali importanza e coinvolgimento attivo su base volontaria.
Cenni sulla metodologia BLS
Prof. Martini Isabella
_________________
Autore
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
Guglielmo Marconi
Verona
Programma
svolto
Anno Scolastico
2013/2014 Classe
5CE
Materia
MATEMATICA
Docente
Noro M. Giuseppina
Calcolo differenziale
Ripasso delle regole di calcolo delle derivate. Continuità e derivabilità di una funzione; funzioni
continue ma non derivabili in un punto: punto angoloso,cuspide,flesso con tangente verticale.
Derivata di ordine superiore al primo.
Differenziale di una funzione e suo significato geometrico.
Regola di De L’Hospital.
Studio di funzione
Dominio; intersezione con gli assi; intervalli di positività e di negatività; limiti;
asintoti: verticali, orizzontali e obliqui; crescenza e decrescenza, massimi e minimi assoluti
e relativi; concavità; flessi.
(Sono state esaminate in particolare funzioni polinomiali, razionali fratte, esponenziali ed alcune
funzioni irrazionali e logaritmiche).
Calcolo integrale
Integrale indefinito e sue proprietà; regole di integrazione immediata; integrali la cui primitiva è
una funzione composta; integrazione per sostituzione; per parti; integrazione di funzioni razionali
fratte con denominatore di grado 1 ° e 2 ° ( con discriminante positivo, nullo e negativo).
Integrale definito: definizione; teorema della media (solo enunciato ) e suo significato geometrico;
il valor medio di una funzione. La funzione integrale; teorema di Torricelli (con dimostrazione);
formula per il calcolo dell’integrale definito( con dimostrazione).
Applicazione del calcolo integrale: area della superficie compresa tra il grafico di una funzione e
l’asse delle x; area della superficie delimitata dal grafico di due funzioni.
Integrali impropri : funzione discontinua in un estremo dell’ intervallo di integrazione, integrale su
intervallo illimitato.
Equazioni differenziali
Nozioni generali sulle equazioni differenziali; integrale generale, integrale particolare, curva
integrale. Risoluzione di equazioni differenziali del 1° ordine del tipo y’= f(x) .
Libro di testo
: Trifone Bergamini Corso base verde
Trifone Bergamini Corso base verde
p.p.v. gli alunni:
vol. 4° ed. Zanichelli
vol. 5° ed. Zanichelli
Docente:
Noro Maria Giuseppina
Verona 14/5/2014
Autore
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ITIS "G. Marconi" - Verona
Anno scolastico 2013 - 2014
classe V CE
programma svolto di TELECOMUNICAZIONI
1. INTRODUZIONE AI SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI ANALOGICHE
Introduzione al concetto di spettro. Sviluppo dello spettro di un segnale in termini di seni e coseni
oppure in termini di esponenziali immaginari. Introduzione delle frequenze negative. Simmetria
hermitiana degli spettri dei segnali reali.
Scopo di un sistema di telecomunicazioni. Un sistema di telecomunicazioni come filtro. Condizioni
di non distorsione di Heaviside. Il diagramma di Bode come rappresentazione della prestazione in
frequenza di un filtro.
2. MODULAZIONE AM
Scopo dell'operazione di modulazione. Schema della modulazione AM: segnale portante, segnale
modulante, segnale modulato. Espressione analitica del segnale modulato nel caso di portante
sinusoidale. Indice di modulazione. Formula di Werner e suo impiego. Analisi della potenza in un
segnale modulato AM, con il supporto del teorema di Parseval. La distribuzione della potenza in un
segnale modulato AM nel caso di modulante sinusoidale. Descrizione generale del demodulatore
AM ad inviluppo. Cenno alla modulazione AM SSB.
3. MODULAZIONE FM
Schema della modulazione FM. Espressione analitica del segnale modulato FM. Analisi del segnale
FM nel caso di modulante sinusoidale: funzioni di Bessel. Parametri caratteristici del segnale
modulato FM. Formule pratiche: la formula di Carson. Confronto fra la banda occupata da un
segnale AM e quella occupata da un segnale FM, alla luce delle differenti prestazioni in termini di
immunità al rumore.
4. INTRODUZIONE AI SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI DIGITALI
Motivazioni per il passaggio dalle telecomunicazioni analogiche a quelle digitali. Le operazioni
necessarie per la conversione di un segnale da analogico a numerico. Enunciato e dimostrazione
intuitiva del teorema del campionamento di Shannon. La quantizzazione e la codifica.
5. TRASMISSIONE NUMERICA SERIALE
La trasmissione numerica seriale. Il teorema fondamentale di questo tipo di trasmissione: il teorema
del limite di Nyquist (enunciato e dimostrazione). Il limite di Nyquist e la velocità in baud. La
trasmissione multilivello: numero dei bit che rappresentano ciascun impulso; conseguente
definizione di una velocità di trasmissione equivalente in bit al secondo (bps). Il limite costituito dal
rumore: formula della capacità di un canale rumoroso.
Aspetti pratici della trasmissione seriale: la codifica di linea. Sconsigliabilità della codifica NRZ. La
codifica RZ. La codifica AMI. La codifica HDBn.
6. TEORIA DELL'INFORMAZIONE, CODIFICA DI SORGENTE E DI CANALE
Sorgente di simboli. Probabilità di un simbolo. Relazione fra probabilità ed informazione di un
simbolo. Entropia di una sorgente. Condizione sulla probabilità per l'entropia massima. Codifica di
sorgente: scopo. Esempio di codifica di sorgente a lunghezza variabile di una sorgente di simboli
non equiprobabili. Cenno alla codifica di canale: sua motivazione; codifica con bit di parità nel
codice ASCII da 7 ad 8 bit.
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7. TRASMISSIONE PCM
Generalità sulla conversione da analogico a numerico del segnale audio in telefonìa. Banda netta e
banda lorda del segnale audio in telefonìa. Applicazione al teorema del campionamento di Shannon.
Quantizzazione e codifica: quantizzazione non uniforme e sua motivazione. Formazione del segnale
base a 64 kbit/sec. Affasciamento nel segnale PCM di 1° livello gerarchico: composizione di 30
canali fonìa, un canale di allineamento ed uno di segnalazione. La multitrama PCM. La velocità di
cifra del segnale PCM di 1° livello gerarchico.
8. CENNI SULLE MODULAZIONI NUMERICHE
Modulazioni numeriche con portante sinusoidale: principio di funzionamento di ASK, PSK, FSK.
La modulazione QAM e il concetto di costellazione.
9. COMPLEMENTI DI ELETTRONICA
Oscillatori sinusoidali: condizione di Barkhausen. Analisi e progettazione di oscillatori per basse
frequenze (a sfasamento, a ponte di Wien) mediante l'utilizzo di amplificatori operazionali. Cenni
sugli oscillatori per frequenze più elevate (Colpitts, Hartley). Considerazioni sugli accorgimenti
necessari in un oscillatore reale.
Filtri attivi: inquadramento generale delle formule canoniche per la rappresentazione della risposta
in frequenza; la formula canonica per il filtro passa basso del secondo ordine. Condizioni sul
coefficiente di smorzamento per il filtraggio alla Butterworth, alla Chebyshev, alla Bessel. I filtri
VCVS come semplice circuito in grado di implementare questi diversi tipi di filtro: analisi della
loro risposta in frequenza e confronto di essa con quella canonica e conseguente determinazione
della pulsazione naturale e del coefficiente di smorzamento.
Esperienze di laboratorio
Costruzione e verifica di un filtro passa basso attivo ad un polo con operazionale
Costruzione e verifica di un filtro passa basso VCVS del secondo ordine a coeff. di smorz. variabile
Duplicatore di frequenza con AD 633
Realizzazione di un ponte di Wien
Costruzione di un segnale modulato AM DSB SC con AD 633
Modulazione AM con portante trasmessa
Costruzione di un generatore di segnale digitale
Verifica sperimentale del limite di Nyquist
Esperienza sulla codifica AMI
Circuito per la generazione di un segnale multilivello
Comunicazione fra due Arduino
Comunicazione fra due Arduino mediante transceivers RS 485
l'insegnante teorico (Adamoli Paolo)
i rappresentanti di classe
______________________
_______________________
l'insegnante di laboratorio (Marino Bruno)
_______________________
______________________
Verona, 14 maggio 2014
Autore
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
Guglielmo Marconi
Verona
Programma Svolto
Anno Scolastico 2013/14
Materia
Tecnologia Disegno Progettazione
Classe
5Ce
Docenti
Bissoli Franco;Agosto Francesco
Materiali
didattici
Nome
documento
Modulo 1
-
Obbligatorio se diversi da Progetto disciplinare
TRASDUTTORI
Trasduttori di temperatura;
termoresistenze;
trasduttori di temperatura integrati;
trasduttori digitali di posizione;
sensori a effetto Hall;
Modulo 2 ATTUATORI
- introduzione;
- motore a corrente continua;
- principio di funzionamento;
Modulo 3 CIRCUITI DI CONTROLLO DI MOTORI IN CC
- tecnica di controllo PWM;
- semplice controllo di un motore in cc;
- circuito di comando a ponte per l’inversione di marcia
di
un motore in cc;
Modulo 4 TIRISTORI
-
Diodo controllato SCR;
struttura e funzionamento di un SCR;
parametri dei tiristori;
TRIAC principio di funzionamento;
DIAC principio di funzionamento;
applicazioni dei diac e triac;
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Modulo 5 FILTRI ATTIVI
- filtri attivi del primo ordine passa alto e passa
basso;
- filtri del secondo ordine passa alto e passa basso;
- filtri a retroazione multipla;
- filtri VCVS;
- progettazione di filtri di ordine superiore al
secondo;
- metodo di Butterworth;
Modulo 6 CONVERTITORI ADC E DAC
-
introduzione sulla conversione analogica-digitale;
convertitore a doppia rampa;
analisi del rumore in un ADC a doppia rampa;
tempo di conversione;
convertitori ad approssimazioni successive;
convertitori flash;
convertitori DAC a resistenze pesate;
convertitori DAC a scala R-2R;
Modulo 7 UTILIZZO DEI PACCHETTI SOFTWARE
-
uso dei comandi base del programma Express;
preparazione dei files per la masterizzazione;
introduzione al programma di videoscrittura Word;
realizzazione delle relazioni con Word;
Modulo 8 CAMPIONAMENTO E SAMPLE & HOLD
- teorema di Shannon;
- progettazione di un sample & hold;
- campionamento di più segnali;
Modulo 9 MICROCONTROLLORE 80C51
-
Analisi dello schema a blocchi del micro 80c51;
gestione degli interrupt esterni e interni;
modalità di lettura e scrittura in memoria esterna
istruzioni fondamentali con il linguaggio C;
analisi dei segnali presenti nelle varie porte I/O
LABORATORIO
- esercitazione
- esercitazione
- esercitazione
- esercitazione
- esercitazione
- esercitazione
- progettazione
di velocità;
sui motori in cc;
sulla modulazione PWM;
su DAC;
su DAC con micro 80C51;
su ADC;
su ADC con micro 80C51;
azionamento motore in cc con controllo
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- uso dei data-books per la scelta dei componenti;
- realizzazione degli schemi in Express;
- masterizzazione con il programma Layout;
- collaudo;
- progettazione del software per la gestione delle
singole
esperienze tramite microcontrollore 80C51;
Riferimenti bibliografici
[1]
Bove Portaluri, Tecnologie e disegno per la progettazione elettronica,Volume 3,
Tramontana, (Adottato)
p.p.v. gli alunni:
Docente/i:
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SIMULAZIONE PRIMA PROVA
PROVA DI ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche,
anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle
tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto
definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza
idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel
senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono
tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre
pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da
Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene,
scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto
italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno
parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era
invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e
Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano
insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di
Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse
dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un
elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per
la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più
o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela
straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si
mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei
confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle
persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale
paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura
del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di
altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
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TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Individuo e società di massa.
DOCUMENTI
Lascia o raddoppia?, 28 marzo 1956 Renato GUTTUSO, Calciatori, 1965 Andy WARHOL, Marilyn Monroe, 1967
«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il
fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture
particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi
modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai
modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è
compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è
la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due
rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del
sistema d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente unito la periferia al
Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più
radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così
storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice
di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli voluti
dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che
non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neolaico, ciecamente dimentico
di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.»
Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975
«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa, non ero andato come al solito all’Istituto di Chimica nella
Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora
l’indignazione che mi travolse quando presi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a caratteri cubitali:
“Una giusta sentenza”. Nel Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rimasti uccisi. Il
tribunale aveva assolto gli assassini. L’organo di stampa del partito al governo dichiarava, o meglio
strombazzava, che con quella assoluzione era stata emessa una “giusta sentenza”. Più che l’assoluzione in
quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di giustizia che esasperò enormemente gli
operai viennesi. Da tutte le zone della città i lavoratori sfilarono, in cortei compatti, fino al Palazzo di
Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi l’ingiustizia in sé. La reazione fu assolutamente
spontanea, me ne accorsi più che mai dai miei sentimenti. Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a uno
di questi cortei. Gli operai di Vienna, che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del
partito socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatti del modo esemplare in cui essi amministravano il
Comune di Vienna, agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando appiccarono il fuoco al
Palazzo di Giustizia, il borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la strada
alzando la mano destra. Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La
polizia ebbe l’ordine di sparare, i morti furono novanta. Sono passati cinquantatré anni, eppure sento ancora
nelle ossa la febbre di quel giorno. È la cosa più vicina a una rivoluzione che io abbia mai vissuto sulla mia
pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce abbagliante, lasciò in me la vera immagine della massa, la massa
che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato dominato dal tremendo fragore delle urla, urla di
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sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla diventavano più forti ogni volta che le
persone colpite crollavano al suolo. […] Non molto tempo dopo, le urla si trasferirono nelle vicinanze
della Hagenberggasse. A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, a Hütteldorf, dall’altra parte
della valle, si trovava il campo sportivo del Rapid, sul quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni di
festa vi accorreva una gran folla, che non si lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre squadra. Io
non ci avevo mai badato gran che; il calcio non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15 luglio,
era un giorno altrettanto afoso, mentre stavo aspettando visite e tenevo aperta la finestra, sentii,
all’improvviso, le grida della massa. Pensai che fossero urla di sdegno; l’esperienza di quel giorno terribile
era ancora a tal punto radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo il fuoco da
cui quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fuoco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata della
chiesa dello Steinhof. Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla dovevano venire dal campo sportivo.
[…] Le urla di trionfo erano state causate da un goal, e venivano dalla parte dei vincitori. Si sentì anche, e
suonò ben diverso, un grido di delusione. Dalla mia finestra non potevo vedere nulla, me l’impedivano alberi
e case, la distanza era troppa, ma sentivo la massa, essa sola, come se tutto si svolgesse a pochi passi da me.
Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. Non sapevo quali erano le squadre in campo, i loro
nomi non li avevo notati e neanche cercai di appurarli. Evitai perfino di leggere la cronaca sportiva sul
giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma durante i sei
anni che trascorsi in quella stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire
laggiù, alla stazione della ferrovia urbana. […] Non mi è facile descrivere la tensione con cui seguivo da
lontano la partita invisibile. Non ero parte in causa perché le parti neanche le conoscevo. Erano due masse,
questo era tutto ciò che sapevo, due masse ugualmente eccitabili, che parlavano la medesima lingua.»
Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano 2007 [ed. originale tedesca 1980]
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo con i
suoi valori di dignità e libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di introdurre nuove forme di
pianificato assoggettamento gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento,
procurando loro la soddisfazione, in termini soprattutto quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per
millenni la maggior parte dell’umanità non aveva avuto pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento).
L’acclimatazione a questo sistema di potere e di cultura si paga però con l’anestetizzazione e la
banalizzazione dell’esperienza, anche a causa dell’inflazione dei desideri così scatenata e del corrispondente
bisogno di gestire le inevitabili frustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in forme non oligarchiche,
lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca enormi potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche
più pesanti e ripetitive sulle macchine, di uscire dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far fruttare
l’eredità culturale dellegenerazioni precedenti (che cambia molto più rapidamente di quella biologica), di
disancorarsi da ruoli fissi, di acquisire consapevolezza, cultura e informazione su scala mondiale e di
conseguire una più duratura soddisfazione.»
Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002
1 Ora il chiarore si fa più diffuso.
2 Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
3 Poi appare qualcuno che trascina
4 il suo gommone.
5 La venditrice d’erbe viene e affonda
6 sulla rena la sua mole, un groviglio
7 di vene varicose. È un monolito
8 diroccato dai picchi di Lunigiana.
9 Quando mi parla resto senza fiato,
10 le sue parole sono la Verità.
11 Ma tra poco sarà qui il cafarnao
12 delle carni, dei gesti e delle barbe.
13 Tutti i lemuri umani avranno al collo
14 croci e catene. Quanta religione.
15 E c’è chi s’era illuso di ripetere
16 l’exploit di Crusoe!
Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato
quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia
intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi,
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l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca
centrale) non può semplicemente permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la
dura logica del mercato si esprima. […] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può
essere separata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era
nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte
telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero stemperate e il
Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora
ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è
ragionevolmente ben bilanciata.»
Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa
depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo
focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa
ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo
irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve periodo – sempre che una
depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno intaccando anche le prospettive di
lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se
i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di
lungo termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei
neolaureati costretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza
simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro,
declassati a lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è
il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità
produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) gestione
della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria,
senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i
banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che
arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un
“governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente
gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri
Paesi, gli americani condividono una grande fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi
benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri
Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva
tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle
grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano 2012
Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio
Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La
tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un
compromesso storico tra capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale –
può essere definita come l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo
ha attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra
l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta
Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra
su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World Trade Organization) che riguardava la libera
circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che assicurava un
largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton Woods,
sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali, grazie all’aggancio monetario al
metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura
dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del
Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dall’indebitamento
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pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano
mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione. Mi
limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti
- Capitalismo e Democrazia -che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta?
I grandi gruppi finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente
l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti,
come non cercarne le radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo
dell’illusione fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso
la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei partiti che al
socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione, attraverso la
libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale dei sistemi internazionali
attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012
3. AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: Prima Guerra Mondiale
DOCUMENTI
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in
un attentato compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna
attribuì la responsabilità dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio,
la dichiarazione di guerra ed il bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a
sostegno dello Stato balcanico; a questo atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente
alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3 agosto).»
Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972
Nove milioni di morti e sei milioni di mutilati: questo il bilancio della prima guerra mondiale,
un'immane carneficina che lasciò un segno indelebile nelle coscienze di tutta Europa. Ma fu anche
la prima guerra a creare un "fronte interno" che conobbe la mobilitazione delle donne impegnate
nell'industria bellica, registrò l'uso massiccio della censura, dovette arginare i frequenti
ammutinamenti dei soldati, produsse un'immensa quantità di ordigni e di strumenti di distruzione.
Mario Isnenghi, La grande guerra, Giunti Editore 2005
Hobsbawm introduce così il lavoro sul Novecento che lo porterà a considerare il “secolo breve” come un secolo
profondamente scandito e segnato dalla guerra, tanto da giustificare una visione, comune a molti storici, delle Guerre
Mondiali come un unico conflitto, che si protrae anche nel dopoguerra. “Entrambi [Edward Grey, ministro degli Esteri
della Gran Bretagna e lo scrittore Karl Kraus] videro nella guerra mondiale la fine di un mondo e non furono i soli. Non
fu la fine dell’umanità […] il genere umano è sopravvissuto. Tuttavia il grande edificio della civiltà ottocentesca crollò
tra le fiamme della guerra mondiale e i suoi pilastri rovinarono al suolo. Senza la guerra non si capisce il Secolo breve,
un secolo segnato dalle vicende belliche, nella quale la vita e il pensiero sono stati scanditi dalla guerra mondiale, anche
quando i cannoni tacevano e le bombe non esplodevano. La sua storia, e più specificatamente la storia della sua età
iniziale di crollo e di catastrofe, deve cominciare con i trentun anni di guerra mondiale” (Eric J.Hobsbawn, Il secolo
breve, 1995)
“… mai fu nella storia una missione piu’nobile e piu’ urgente. Non vi sono sforzi e sacrifici troppo grandi per
raggiungere questo scopo: la pace tra gli uomini. Operai ed operaie, madri e padri, vedove e orfani, feriti e storpiati, a
voi tutti, vittime della guerra, noi diciamo: al di sopra dei campi di battaglia, al di sopra delle campagne e delle
citta’devastate: Proletari di tutti i paesi, unitevi! “(dal Manifesto dell’internazionale socialista contro la guerra, 1915)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il
presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una
“ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di
100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing
Innovative Neurotechnologies” è di aiutarei ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino
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prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di
“fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti
neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa
Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal cervello, gettando
nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain”
(cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere
“ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con
aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli
Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.»
Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio
elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer
superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà
attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta
(progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la
fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un
investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram
dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di
cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul
cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori hanno
acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più
potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività
del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli
esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson,
epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli
scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del
Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com)
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei
precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento
attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di
tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto
germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere
raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole
studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo
insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia
sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse
rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad
aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della
genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e,
in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà
mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di
ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un
regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging o
neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome. Qualcuno parla di
neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha
dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata.
Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti
familiare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e
fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto,
mentre esegue un compito.»
Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011
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«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla
seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca
scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa
scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si
definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo
dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della
ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato,
aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei pazienti.»
Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento.
La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche,
tecniche; dall'altro è secolo di grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi
noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli
aggressori distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e
progredire. La vita non è quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e
creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi
di cooperazione e di coevoluzione sempre più intricati». Il candidato interpreti questa affermazione alla luce
dei suoi studi e delle sue esperienze di vita.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Autore
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SIMULAZIONE SECONDA PROVA
Il circuito di fig. converte una tensione analogica Va in una forma d’onda
quadra Vo2 la cui frequenza f dipende dal valore di Va (convertitore tensione
frequenza o VCO).
Dopo aver analizzato lo schema proposto:
a) individua le parti fondamentali del circuito e disegna un possibile schema
a blocchi di massima
b) formulando e motivando le ipotesi di lavoro che ritieni piu’ opportune
descrivi dettagliatamente il funzionamento dei singoli blocchi che hai
prima individuato
c) ricava la relazione che lega il valore di Va alla frequenza f
d) disegna, correlandoli (uno sotto l’altro), i grafici delle forme d’onda di
Vo1, Vo2, Vo3
e) indica l’eventuale valore massimo per Va esplicitandone i motivi
f) individua e giustifica i punti di forza e di criticita’ del circuito
g) descrivi la procedura per un eventuale collaudo dello schema scegliendo
anche i componenti (sigle commerciali)
h) indica un componente integrato disponibile in commercio che realizzi la
conversione effettuata descrivendone brevemente il funzionamento
Vcc
R
Rb
C
= 15 V
= 100 KΩ
= 10 KΩ
= 10 nF
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Anno scolastico 2013/14
Classe 5CE
1a simulazione terza prova
Quesiti di
matematica
Cognome e nome …………….
1) Data la funzione y =
x
:
x +3
2
a) determina campo di esistenza, segno, limiti ed eventuali asintoti;
b) svolgi lo studio completo della derivata prima;
c) traccia il grafico .
2) Che cosa rappresenta da un punto di vista geometrico l’ integrale definito di una funzione
4
4
dx .
continua e positiva nell’intervallo [a,b]? Calcola l’ integrale ∫
2
1 ( 2 x − 1)
3) Calcola il valor medio della funzione y = senx cos x nell’intervallo 0, π  .
 2
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Anno scolastico 2013/14
Classe 5CE
2 a simulazione terza prova
Quesiti di
matematica
Cognome e nome …………….
1) Data la funzione y =
x
:
ex
a) determina campo di esistenza, segno, limiti;
b) svolgi lo studio completo della derivata prima;
c) determina eventuali punti di flesso;
d) traccia il grafico .
2) Rappresenta la parabola di equazione y = − x 2 + 4 x e la retta di equazione y = − x + 4 e
calcola l’area della superficie piana da esse delimitata .
3) Risolvi l’equazione differenziale y '− x ln 3 x = 0 .
Autore
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ITIS “G. Marconi” – anno scolastico 2013 – 2014 – classe V CE – Verona, 3 aprile 2014
PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
MATERIA : TELECOMUNICAZIONI
Cognome _____________________________ Nome _________________________________
Illustrare il concetto di spettro di un segnale
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
Illustrare il concetto di codifica di linea, soffermandosi poi sulla codifica AMI
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
Autore
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_______________________________________________________________________________
Fornire l’espressione che definisce la capacità di un canale numerico, ed illustrare come essa sia
legata al limite di Nyquist
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________
Autore
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A.S. 2013/2014 SIMULAZIONE 3a Prova d'esame.
SISTEMI Elettronici Automatici
Alunno (Cognome Nome):________________________
Classe: 5Ce Data:______________
•
Considerato un sistema con la funzione di trasferimento G(s) data: indicare l’ordine del sistema,
calcolare il fattore di smorzamento la pulsazione naturale ed il guadagno statico.
Discutere della tipologia dei poli e dello smorzamento del sistema.
Calcolare zeri e poli e disegnarli nel piano complesso.
Calcolare il valore a regime, l'overshoot (se esiste), il tempo del primo picco, il tempo di assestamento al 2%.
Coerentemente con i valori trovati, disegnare il grafico della risposta al gradino unitario y(t) (in scala).
G(S ) =
•
2
s +s+6
2
Data la seguente funzione, tracciare il diagramma di Nyquist, descrivendo sinteticamente i vari passaggi:
G(S ) =
1
(s +1)(s +10)
• Dare la definizione di stabilità (B.I.B.O.) di un sistema.
Illustrare con un esempio.
Autore
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A.S. 2013/2014
SIMULAZIONE 3a Prova d'esame.
SISTEMI Elettronici Automatici
Alunno (Cognome Nome):________________________
•
Considerando un sistema retroazionato con funzione di trasferimento catena aperta W(s) data, tracciare
in modo accurato i diagrammi di Bode asintotici in modulo e fase; dire se il sistema è stabile e valutare
graficamente il margine di fase Mφ ed il margine di guadagno MG.
G( S ) =
•
Classe: 5Ce Data:______________
316,5
(1+0,1 s)(1+0,01 s)
Data la seguente funzione, tracciare il diagramma di Nyquist, descrivendo tutti i vari passaggi:
T > 0.
K
W (S ) =
s (1+ sT )
Considerando W(s) come la F.d.T a catena aperta di un sistema retroazionato, dire in quali condizioni il
sistema potrebbe essere instabile.
• Dare la definizione di margine di fase Mφ.
Illustrare con un esempio.
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Simulazione Terza Prova
Materia: Lingua Inglese
Indirizzo: Elettronica
PAPER PHONE,THE CELL OF THE FUTURE?
Tired of cracking the glass on your smartphone screen? Or carrying around the extra weight in
your pocket?A team of computer researchers believes those problems will be history,as your future
cellphone will be as thin and flexible as a sheet of paper.
Developed with help from researchers at Arizona State University,the prototype of what the
researches call a “flexible iPhone” is made of super-thin,ultralight bendable film,but it can make
calls,store books and play music.
Like Amazon’s Kindle e-reader, the PaperPhone uses electronic ink to display content but instead
of using glass,it relies on high-tech bendable plastic material developed at ASU’s Flexible Display
Center.
The futuristic phone is about as thin as a credit card,less than one-sixth the weight of an iPhone 4
and has 3.7 inch diagonal screen.Not only it is easy to hold,but the durable material is better for the
environment.Instead of pushing bottons,people could bend the phone for navigation,bending down
both sides of the phone could open up an application,dog earing the top right corner could scroll
forward.
Touchscreen will still likely be the dominant way of interacting with the phone but ,as scientists
said, it will need considerable refinement.
.For example,while they developed a flexible circuit board to enable the bend gesture control and
use flexible batteries,the processor,cable and other rigid electronics are currently just attached as an
extra handle to the phone.
And then there is the price. The current PaperPhone prototype costs 7,000- 10,000 to make but
researchers say the price could fall to a cost more suitable for the average consumer.
Although PaperPhone may capture the imagination,industry watchers say it might not be so easy to
capture the marketplace.
Greg Harper,president of technology consulting firm HarperVision,said that while no one has yet
introduced a flexible smartphone ready for public consumption,the creators of the PaperPhone are
not the first to toy with an interactive flexible digital link display.
Private companies are working on similar computing devices and a Calif.-based company has a
flexible display e-reader that is almost ready but has not yet been released because of competition.
Harper added that flexible devices are indeed on their way but there is still work to be done.
Answer the following questions.
1.What are the main features of the “paper phone”?
2.What are the advantages of this kind of phone,compared to an ordinary smartphone?
3.Industry watchers say it may be difficult to capture the market.Why? What’s your opinion?
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Anno scolastico 2013/14
Simulazione terza prova
DIRITTO
Classe 5Ce
• Responsabilità dei soci nella S.A.S.
• Spiega i segni distintivi dell’azienda.
• Quali diritti attribuisce l'azione?
Autore
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I.T.I.S. “G. MARCONI” (VR)
Specializzazione: Elettronica e Telecomunicazioni
TERZA PROVA ESAME DI STATO 2013/2014
(Disciplina: Tecnologia, Disegno e Progettazione)
COGNOME e NOME ___________________________________________________
CLASSE 5 Ce
1) Si ha
a disposizione un unico convertitore A/D con il quale, tramite un sistema a
microprocessore, si devono acquisire 4 segnali analogici. Si richiedono lo schema a blocchi del
sistema e la massima frequenza che può avere il segnale se il tempo di conversione dell'ADC è di
40 s.
2) Calcolare la massima frequenza che può avere un segnale sinusoidale con ampiezza Vmax=180mV
perchè sia possibile acquisirlo, senza S/H, con un ADC a 12 bit avente un tempo di conversione di 35 s
e una tensione di fondo scala di 5 V.
3) Progettare le resistenze R1 e R2 del trigger di Schmitt e calcolare il valore N da inserire nel DAC
a 10 bit per avere un generatore ad onda triangolare con frequenza di 3KHz. Il valore della capacità
dell’integratore è di 150nF mentre la resistenza R del DAC è di 10KΩ. Disegnare lo schema
elettrico.
Autore
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Griglia di valutazione della prima prova
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA A – Analisi di un testo letterario, in versi o in prosa
Gravemente
Insufficiente
Sufficiente
insufficiente
INDICATORI
1-5
6 –9
10
Discreto
Buono
Ottimo
11-12
13-14
15
Aderenza alle
consegne
Comprensione e
analisi
contenutistica del
testo
Capacità di
approfondire
e contestualizzare
Correttezza e
proprietà espositiva
Capacità di analisi
formale
totale
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: l’analisi testuale non risulta aderente alle consegne. La comprensione è limitata
e in parte erronea. Capacità espositive ed analitiche confuse e limitate. Forma frequentemente scorretta.
INSUFFICIENTE: l’analisi testuale è solo parzialmente aderente alle richieste. La comprensione e l’analisi risultano
limitate e superficiali. Carente l’approfondimento, così come parziale e incompleta la contestualizzazione. Forma
espositiva non sempre chiara, correttezza formale debole.
SUFFICIENTE: analisi prevalentemente rispondente alle richieste. Comprensione e analisi dei contenuti corrette,
soprattutto relativamente agli elementi essenziali. Contestualizzazione appropriata, anche se non molto approfondita.
Analisi formale limitata, non del tutto congruente.
DISCRETO: piena aderenza alle consegne generali. Comprensione e analisi del testo corrette, sicure e abbastanza
approfondite. Analisi formale essenziale e corretta.
BUONO: assolutamente aderente alle consegne. Comprensione e analisi condotte con padronanza. Contestualizzazione
mirata e articolata. Analisi formale approfondita.
OTTIMO: disinvoltura e piena padronanza di tutte le conoscenze, capacità e competenze richieste. Scelte fortemente
efficaci, frutto di solida conoscenza e di forte rielaborazione personale.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il seguente
criterio: da 0,1 ÷ 0,4 per difetto, da 0,5 ÷ 0,9 per eccesso.
Punteggio attribuito
Autore
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Griglia di valutazione della prima prova
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA B – Articolo di giornale o Saggio breve
Gravemente Insufficiente
INDICATORI
insufficiente
1-5
6-9
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
10
11-12
13-14
15
Consegne:
destinatari,titolo,
registro linguistico,
impaginazione,aderenza
alla traccia proposta
Conoscenza dei contenuti
comprensione e utilizzo
dei documenti dati
Capacità di pianificazione
e articolazione del testo
Correttezza e proprietà
linguistica
totale
Esplicitazione dell’indicatore ADERENZA ALLE CONSEGNE:
- Destinatari: tipo di pubblico a cui è rivolto il testo.
- Titolo: da idearsi da parte del candidato; incisività e significatività ne sono gli aspetti caratterizzanti.
- Registro linguistico: livello e tono della lingua conformi a destinatario/i e contestualizzazione.
- Impaginazione: collocazione testuale simulata.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: testo non aderente alle consegne. Utilizzo dei documenti molto parziale e poco
significativo. Pianificazione disomogenea e contraddittoria. Numerose difficoltà relative alla chiarezza espositiva e alla
correttezza formale.
INSUFFICIENTE: testo non pienamente aderente alle consegne. Utilizzo dei documenti parziale e non del tutto
significativo. Pianificazione del testo poco articolata e forma non sempre corretta.
SUFFICIENTE: testo sostanzialmente aderente alle consegne. Comprensione e utilizzo dei documenti essenziali e
corretti. Organizzazione testuale semplice, ma funzionale e coerente. Forma essenzialmente corretta, con qualche
imperfezione non determinante.
DISCRETO: piena aderenza alle consegne generali. Utilizzo e riferimento ai documenti appropriati e significativi.
Organizzazione del testo ben sviluppata e coesa, esposizione scorrevole. Forma corretta. Lessico appropriato, anche se
non troppo ricco.
BUONO: assolutamente aderente alle richieste, che risultano ben sviluppate e integrate con approfondimenti e
riflessioni personali. Struttura del testo solida e ben scandita. Stile disinvolto, personale, ricco nel lessico.
OTTIMO: l’impostazione del testo risulta, oltre che pienamente rispondente a tutti i requisiti richiesti, fortemente
originale, frutto di assoluta padronanza di tutte le conoscenze, abilità e competenze relative alla comunicazione scritta.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il seguente
criterio: da 0,1 ÷ 0,4 per difetto, da 0,5 ÷ 0,9 per eccesso.
Autore
C:\Documents and Settings\nbarbetta\Desktop\documento 15 maggio elet.doc
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Griglia di valutazione della prima prova
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA C – Tema di argomento storico
INDICATORI
Gravemente Insufficiente
insufficiente
1-5
6-9
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
10
11-12
13-14
15
Aderenza alla
traccia
Conoscenza e
articolazione dei
contenuti
Contestualizzazione
e capacità di cogliere i nessi causali
Correttezza e proprietà linguistica
totale
Per questa tipologia vale appieno quanto già espresso per la tipologia B, relativamente agli apprezzamenti
dei livelli di prestazione, con la differenza che qui aderenza alle consegne si riferisce esclusivamente alla
traccia proposta e scompare la voce relativa alla comprensione e all’utilizzo dei documenti dati. Particolare
risalto assume poi la capacità argomentativa.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il
seguente criterio: da 0,1 ÷ 0,4 per difetto, da 0,5 ÷ 0,9 per eccesso.
Autore
C:\Documents and Settings\nbarbetta\Desktop\documento 15 maggio elet.doc
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Griglia di valutazione della prima prova
Classe:
Alunno: ..................................................
TIPOLOGIA D – Tema di ordine generale
INDICATORI
Gravemente Insufficiente
insufficiente
1-5
6-9
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
10
11-12
13-14
15
Aderenza alla
Traccia
Informazioni sui
contenuti
Personalizzazione
e capacità critica
Correttezza e
proprietà linguistica
totale
Per questa tipologia vale appieno quanto già espresso per la tipologia B, relativamente agli apprezzamenti
dei livelli di prestazione, con la differenza che qui aderenza alle consegne si riferisce esclusivamente alla
traccia proposta e scompare la voce relativa alla comprensione e all’utilizzo dei documenti dati. Particolare
risalto assume poi la capacità argomentativa.
La griglia richiede il calcolo della media fra le voci degli indicatori riportati, approssimando il totale con il
seguente criterio: da 0,1 ÷ 0,4 per difetto, da 0,5 ÷ 0,9 per eccesso.
Autore
C:\Documents and Settings\nbarbetta\Desktop\documento 15 maggio elet.doc
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ISTITUTO TECNICO STATALE “G. MARCONI” – VERONA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA 2° PROVA
COGNOME E NOME _______________________________________ CLASSE ___________
INDICATORI
CONOSCENZE
CAPACITÀ
COMPETENZE
Punteggio
Punteggio
descrittore
attribuito
DESCRITTORI
Conoscenze fortemente carenti degli argomenti della traccia
1-4
Conoscenze frammentarie degli argomenti della traccia
5-9
Conoscenze non del tutto complete degli argomenti della traccia
10
Conoscenze complete anche se superficiali degli argomenti della traccia
11 -13
Conoscenza completa ed approfondita degli argomenti della traccia
14 -15
Costruzione dell'elaborato slegata, con errori gravi, linguaggio tecnico inadeguato, rielaborazione assolutamente carente
1-4
Costruzione dell'elaborato non omogenea, con errori, linguaggio tecnico e rielaborazione carenti
5-9
Costruzione dell'elaborato abbastanza corretta, linguaggio tecnico e rielaborazione non sempre adeguati
10
Costruzione dell'elaborato corretta, linguaggio tecnico adeguato, rielaborazione idonea
11 -13
Costruzione dell'elaborato corretta e rigorosa, linguaggio tecnico adeguato, rielaborazione approfondita
14 -15
Non adeguata presentazione formale, errori gravi nell'uso degli strumenti propri della disciplina
1-4
Presentazione formale non sempre adeguata, errori non sostanziali nell'uso degli strumenti propri della disciplina
5-9
Presentazione formale quasi sempre adeguata, padronanza nell'uso dei più semplici strumenti propri della disciplina
10
Presentazione formale adeguata, padronanza nell'uso degli strumenti propri della disciplina
11 -13
Presentazione formale eccellente, padronanza sicura nell'uso degli strumenti, anche i più complessi, propri della disciplina
14 -15
Punteggio medio aritmetico conseguito
I COMMISSARI
IL PRESIDENTE _________________________
Autore
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Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/14
Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Marconi” – Verona
Griglia di valutazione TERZA PROVA
Cognome e nome del Candidato ______________________________________
Indicatori
CONOSCENZA
(Conoscenza dei contenuti richiesti e completezza dello svolgimento)
Classe ….
Materia : ……………
Livelli di prestazione
Descrittori
Punti
Gravemente insufficiente
1-2
Insufficiente
3
Conoscenza degli elementi basilari
Sufficiente
4
Adeguata e nel complesso corretta
Buona
5
Completa, approfondita e corretta
Ottima
6
Gravemente insufficiente
1-2
Insufficiente
3
Sufficiente
4
Nel complesso corretta ma con qualche imprecisione
Buona
5
Precisa, appropriata e dettagliata
Ottima
6
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Ricca
3
Gravemente lacunosa o non pertinente
Superficiale o non completa o non del tutto pertinente
Scorretta e imprecisa
COMPETENZE ED ABILITA’ SPECIFICHE
Inadeguata e imprecisa
(Applicazione di regole e procedure di calcolo; uso di formule;
Sufficientemente corretta ed appropriata
grafici; uso di termini e simboli specifici; correttezza grammaticale)
Elaborazione incoerente e disorganica
CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE
Analisi non approfondita , schematica capacità di sintesi
(Consequenzialità e strutturazione logica)
Elaborazione coerente e organica , capacità di sintesi
Totale
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE SCRITTE DI INGLESE
(COMPRENSIONE DEL TESTO E PRODUZIONE SCRITTA)
Prof.ssa Visona’
PUNTEGGIO MASSIMO
4
INDICATORI
Comprensione dei contenuti
4 completa
3 abbastanza completa
2 accettabile
1 non comprende l’argomento
4
Forma-Esposizione
4 corretta e scorrevole
3 comprensibile ma con alcuni errori
2 elementare,non sempre chiara
1 incomprensibile
4
Lessico specifico (microlingua)
4 ricco,adeguato e specifico
3 abbastanza adeguato e corretto
2 ripetitivo,ripreso dal testo
1 non appropriato,non corretto
3
Rielaborazione
3 personale
2 accettabile
1 non corretta
VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI E IN DECIMI
Punteggio in quindicesimi
Voto in decimi
1-5
1-3
6-9
4-5½
10
6
11
6½
12
7-7½
13
8-8 ½
14
9-9½
15
10
Autore
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