«E vi fu grande gioia in quella città» «Egli dimora presso

«E vi fu grande gioia in quella città» «Egli dimora presso di voi e sarà in voi» Nel libro degli Atti degli Apostoli si riferisce che, dopo una
prima violenta persecuzione, la comunità cristiana di
Gerusalemme, si disperse nelle regioni circostanti e Filippo, uno
dei diaconi, raggiunse una città della Samaria. Là predicò Cristo
risorto, e il suo annuncio fu accompagnato da numerose
guarigioni, così che la conclusione dell’episodio è molto
significativa: “E vi fu grande gioia in quella città”. Ogni volta ci
colpisce questa espressione, che nella sua essenzialità ci comunica
un senso di speranza; come dicesse: è possibile! E’ possibile che
l’umanità conosca la vera gioia, perché là dove arriva il Vangelo,
fiorisce la vita; come un terreno arido che, irrigato dalla pioggia,
subito rinverdisce...“E vi fu grande gioia in quella città”.
Leggendo questo brano, viene spontaneo pensare alla forza
risanatrice del Vangelo, che nel corso dei secoli ha “irrigato”,
come fiume benefico, tante popolazioni... Mentre i potenti di
questo mondo cercavano di conquistare nuovi territori per interessi
politici ed economici, i messaggeri di Cristo andavano dappertutto
con lo scopo di portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo,
sapendo che solo Lui può dare la vera libertà e la vita eterna.
Anche oggi la vocazione della Chiesa è l’evangelizzazione: sia
verso le popolazioni che non sono state ancora “irrigate”
dall’acqua viva del Vangelo; sia verso quelle che, pur avendo
antiche radici cristiane, hanno bisogno di nuova linfa per portare
nuovi frutti, e riscoprire la bellezza e la gioia della fede.
Cari amici, Giovanni Paolo II è stato un grande
missionario. Egli ha rilanciato la missione ad gentes e, al
tempo stesso, ha promosso la nuova evangelizzazione.
Affidiamo l’una e l’altra all’intercessione di Maria
Santissima. La Madre di Cristo accompagni sempre e
dovunque l’annuncio del Vangelo, affinché si moltiplichino e
si allarghino nel mondo gli spazi in cui gli uomini ritrovano la
gioia di vivere come figli di Dio.
Benedetto XVI, 29 maggio 2011
“Il mondo non lo vede e non lo conosce. Voi lo
conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi”
«Lo Spirito soffia dove vuole», dice Gesù nel famoso
colloquio con Nicodemo; non potremo perciò tracciare delle
norme dottrinali e pratiche esclusive circa gli interventi dello
Spirito nella vita degli uomini; Egli può manifestarsi nelle
forme più libere ed impensate; Egli «gioca nel cerchio della
terra»… Ma una regola c’è, un’esigenza ordinaria s’impone
per chi voglia captare le onde soprannaturali dello Spirito
Santo; ed è questa: l’interiorità. L’appuntamento per l’incontro
con l’ineffabile Ospite è fissato dentro l’anima. "Ospite dolce
dell'anima", dice il mirabile inno liturgico della Pentecoste.
L’uomo è fatto «tempio» dello Spirito Santo, ci ripete San
Paolo...
La Pentecoste ha avuto la sua novena di raccoglimento e di
preghiera. Occorre il silenzio interiore per ascoltare la Parola
di Dio, per sperimentare la presenza, per sentire la vocazione
di Dio.
Oggi la nostra psicologia è troppo estroflessa; … non
sappiamo meditare, non sappiamo pregare; non sappiamo far
tacere il frastuono interiore degli interessi esteriori, delle
immagini, delle passioni. Non v’è spazio quieto e sacro nel
cuore per la fiamma di Pentecoste. … La conclusione viene da
sé: bisogna dare alla vita interiore il suo posto nel programma
della nostra affaccendata esistenza; un posto primario, un
posto silenzioso, un posto puro; dobbiamo ritrovare noi stessi
per essere in condizione d’avere in noi lo Spirito vivificante e
santificante.
Paolo VI, Udienza generale del 17/05/1972
Avvisi
Domenica 1 giugno durante la s. Messa delle 10,30, verrà
consegnato a tutti i ragazzi del primo anno della
Cresima, il Vangelo delle Beatitudini.
Domenica 8 giugno Giornata di Ringraziamento: le
sante Messe si celebrano alle 9.00, 11.00(solenne
celebrazione) e 19.00.
Grest. 2014: dal 9 al 20 giugno.
Campo Estivo Avventura: 14 a 21 Giugno 2013 ragazzi
della 5 elementare e 1 media.
Campo Estivo Ragazzi della Cresima: dal 28 giugno al 5
luglio 2013.
Per informazioni e iscrizioni presso la
segreteria parrocchiale.
ORARI DELLA COMUNITA’
S. Messe festive
Ore 9 – 10.30 – 12 – 19
S. Messe feriali
Ore 8.30 – 19 (prefestiva ore 19)
Ufficio Letture e Lodi
Ore 7.50 in chiesa eccetto i festivi
Adorazione Eucaristica
Tutti i giovedì in chiesa ore 18
Santo Rosario
Tutti i giorni in chiesa ore 18.25
Preghiera del Vespro
Ore 19.30 in chiesa eccetto i festivi
Segreteria parrocchiale
dal lunedì al venerdì ore 16 -19
Parrocchia S. Marco in A.L. – Frati Francescani Minori Conventuali Piazza Giuliani e Dalmati 20 – 00143 Roma – Tele/Fax. 06 592.06.74 www.parrocchiasanmarco.it, e-mail: [email protected]
LA COMUNITA’
DI SAN MARCO
DOMENICA VI DI PASQUA
PARROCCHIA DI SAN MARCO EVANGELISTA IN AGRO LAURENTINO
FRATI FRANCESCANI MINORI CONVENTUALI – ROMA
DOMENICA 25 MAGGIO 2014
«L’evangelizzazione è anche ed essenzialmente connessa con la proclamazione del Vangelo a coloro che non conoscono Gesù Cristo o lo hanno sempre rifiutato. Molti di loro cercano Dio segretamente, mossi dalla nostalgia del suo volto, anche in paesi di antica tradizione cristiana. Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo. I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bensì come chi condivide una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile. La Chiesa non cresce per proselitismo ma «per attrazione». Giovanni Paolo II ci ha invitato a riconoscere che «bisogna, non perdere la tensione per l’annunzio a coloro che stanno lontani da Cristo, perché questo è il compito primo della Chiesa»... Cosa succederebbe se prendessimo realmente sul serio queste parole? Semplicemente riconosceremmo che l’azione missionaria è il paradigma di ogni opera della Chiesa. Questo compito continua ad essere la fonte delle maggiori gioie per la Chiesa: «Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione» Papa Francesco, Evangelii Gaudium III, 14-15