La Nota Informativa Area Ricerca novità dpi da Moto

PERIODICO DI INFORMAZIONI TECNICHE | www.certottica.it
Istituto Italiano per la Certificazione dei Prodotti Ottici
The Italian Institute for the Certification of Optical Products
MAGGIO 2014
S
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NE
FESTA DI SANTA LUCIA PELLEGRINI A ROMA
Poste Italiane S.p.a. - Autorizzazione del Tribunale di Belluno nr. 7.11.1994
Sped. in abb. Post. – 70% Filiale di Belluno
Editoriale Di Luigino Boito
Roma, Piazza San Pietro, 11 dicembre 2013
Due bellunesi, io e Cirillo Coffen Marcolin, Presidente di
ANFAO, assieme ad una dozzina di altri esponenti del
mondo dell’occhiale italiano abbiamo avuto la gioia di
incontrare Papa Francesco in occasione delle festività di
Santa Lucia, patrona della vista.
Il merito va al comune amico Alessandro Spiezia, mitico ot-
tico romano che da oltre 50 anni regna in Via del Babuino
199, nel più piccolo negozio di Roma, ma centro di gravità
permanente per tutti coloro che transitano in Piazza del
Popolo.
Il negozio è ricavato nel vano di una sacrestia della Chiesa
di Santa Maria di Montesanto (gemella all’ altra che si affaccia in Via del Corso: Santa Maria
Segue a pag.2
dei Miracoli), costruita nel 1675
novità
dpi da Moto
La Nota
Informativa
Area
Ricerca
Da pag. 4
Da pag. 6
Da pag. 11
NEWS
Le coppie di sposi, provenienti da
tutto il mondo, salutate dal Papa
per volontà di Papa Alessandro VII.
Fatto sta che da lì passa mezza curia romana e qualche
Presidente degli Stati Uniti d’America.
Tra i prelati, Spiezia ha la fortuna di farsi amico il cerimoniere Guglielmo Karcher, un Monsignor simpatico e possente che viene dall’Argentina e precisamente da Buenos
Aires, dove aveva lavorato a fianco dell’Arcivescovo Jorge
Mario Bergoglio. Oggi Padre Karcher vive in Vaticano e
cura quotidianamente la lista delle persone che incontrano
il Santo Padre. Spiezia non si fa perdere l’occasione e,
insistendo un giorno sì e l’altro ancora, riesce ad accreditare una lista di amici per l’udienza papale di mercoledì
11 dicembre, in Piazza San Pietro. Quella mattina, la fortunata brigatella si fa trovare di buon’ora davanti al portone
di Sant’Anna in attesa dell’arrivo di Mons. Karcher per le
opportune istruzioni.
L’emozione era tanta, raffreddata solo dalle gelide folate
del Ponentino.
Superato l’ingresso controllato da due pittoresche guardie
svizzere, Monsignor Karcher ci disse come comportarci
quando il Papa si sarebbe avvicinato e parlato con ognuno
di noi.
Sorridendo ci annunciò che la nostra delegazione sarebbe
stata affiancata da una argentina, così da rendere ancora più caldo l’abbraccio con Papa Francesco, primo Papa
americano, primo Papa argentino, primo Papa con il nome
di Francesco.
Così ci siamo trovati subito in buona compagnia. Questi
pellegrini in dono, oltre ad esibire souvenir folkloristici, avevano portato la maglia di calcio del “San Lorenzo de Almagro”, la squadra del cuore del Papa, vincitrice dall’ultimo
scudetto in Argentina.
Oltre alla fede, il giovane Bergoglio coltivava anche una
fede calcistica tirando di pallone, del resto la madre di cognome fa Sivori: un marchio, una garanzia, un destino.
Superato il cortile di San Damaso, siamo entrati nel loggiato della Basilica, e sistemati nell’ala destra dell’altare
all’aperto, in attesa che arrivasse il Papa.
E, finalmente, un improvviso fermento attraversa la piazza
alle ore 10 in punto.
Accolto da un solo grido: “Viva il Papa” e un ripetersi di
“Francesco”, “Francesco” arriva sulla papamobile.
E quest’uomo, vestito di bianco, subito si immerse, povero fra i poveri, fra i pellegrini più umili, quelli in fondo alla
Piazza e si fermava, parlava, benediceva e accarezzava i
malati e i bambini.
La delegazione accompagnata
da Alessandro Spiezia
(al centro della foto)
MAGGIO 2014
Salì poi sotto il baldacchino
a tenere una lezione di catechesi. Quel giorno Francesco parlò della fiducia
nella misericordia di Dio per
le opere buone che ognuno
di noi avrà compiuto e che
nel momento del Giudizio
non saremo lasciati soli.
Cristo sarà il nostro avvocato. A quelle parole ho
pensato che io avrei preferito mia madre. Così mi
è venuta in mente la bella
poesia di Ungaretti :
…..
“E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
Pag. 3
Ma questa è un’altra storia, una storia intima, una
storia che ciascuno di noi che l’ha vissuta, se vorrà,
la racconterà ai propri amici, ai propri cari.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.”
Quel giorno il Papa alla fine dei saluti ha voluto lanciare
anche un Appello contro la fame e lo spreco del cibo col
motto “una sola famiglia umana - cibo per tutti”.
E il papa ha voluto che lo ripetessimo assieme ad alta voce
aggiungendo “lo scandalo per milioni di persone che
soffrono la fame non deve paralizzarci ma spingerci
ad agire tutti, singoli, famiglie, comunità, istituzioni,
governi, per eliminare questa ingiustizia”.
Terminate queste riflessioni il Papa è tornato fra i giovani,
gli ammalati, i disabili, e solo dopo ha salito la scalinata ed
è passato davanti alle autorità. Poi ha salutato le coppie
di giovani sposi (nella foto di pag. 2) provenienti da tutto il
mondo e, finalmente, è venuto da noi: ultimi, giustamente,
perché raccomandati!
C’è da fare un’appendice.
Dopo l’incontro con il Papa, siamo stati ospiti del generoso
Alessandro Spiezia e della sua signora Annamaria in una vecchia Osteria di Via Margutta.
Al caffè è venuto a trovarci anche Monsignor Karcher per
raccogliere le nostre impressioni.
A lui, prete argentino, ho chiesto in confidenza cosa avesse
provato quando dal comignolo della Cappella Sistina fuoriuscì la fumata bianca e si apprese che il conclave aveva eletto
il nuovo Papa. A Karcher allora brillarono gli occhi e mi raccontò che quando si aprirono le porte del Conclave e vide
uscire Bergoglio dalla “stanza delle lacrime”, il suo Vescovo,
vestito di bianco, dalla sorpresa quasi svenne.
Ma la cosa più simpatica fu quando assieme agli altri prelati
lo accompagnò al balcone di San Petro per la benedizione
Urbi et Orbi.
Mons. Karcher era quello
che teneva stretta di traverso l’asta del microfono.
Quando il Papa cominciò
a parlare con la morbidezza di quell’accento latinoamericano:” Fratelli e sorelle,
buona sera…”per ben due
volte tirò l’asta più vicino a
sé e per due volte subì la resistenza di chi la teneva.
Allora il Papa si volse verso
quell’incauto prete di sua
conoscenza e con viso sorridente gli disse “Don Guillermo, non cominciamo mica
bene!!!”.
NEWS
DAL MINISTERO A
BRUXELLES PER
I DISPOSITIVI DA
MOTOCICLISMO
Motociclisti più sicuri: il
Ministero dello Sviluppo
Economico tutela produttori e consumatori
italiani nel mercato europeo. L’annosa questione
della certificazione dei
dispositivi di protezione
da motociclismo sta per
finire: grazie ad un incontro tenutosi a Roma
dal Sottosegretario, Sen.
Simona Vicari, con i rappresentanti dell’Istituto
di Certificazione Dolomiticert, l’Associazione dei
produttori di articoli sportivi,
Assosport, e alla presenza
della dirigente della direzione generale per il mercato,
la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, Antonella
D’Alessandro, è stato fatto
un importante passo avanti,
che ha trovato immediato riscontro anche ai tavoli competenti a Bruxelles.
Ma inquadriamo lo status
quo per capire il nodo della
questione.
Dalla pubblicazione del-
Dolomiticert
la guida alla direttiva “PPE
GUIDELINES” (12 Aprile
2010), gli indumenti per motociclisti e gli indumenti con
una protezione aggiuntiva
integrata (ad esempio airbag, protezioni contro l’impatto per arti, schiena, gomito o spalle, o contro tagli e
abrasioni, ...) sono considerati di Seconda Categoria in
accordo con la Direttiva EEC
89/686.
Gran parte degli indumenti
protettivi oggi in commercio
non è però coperta da certificazione di seconda categoria per l’intero capo, ma
limitata ai protettori integrati.
Per tale motivo, le autorità dei
Paesi membri potrebbero immediatamente avviare la procedura di ritiro dal mercato.
La motivazione principale di
questa situazione è che non
esiste una normativa tecnica
chiara ed adeguata per verificare e testare la conformità
di questi dispositivi alla Direttiva EEC 89/686.
Tale normativa, infatti, è in
discussione al CEN TC162
WG9 dove i massimi esperti
delle aziende, degli Enti
Notificati e degli Enti di
normazione degli Stati
membri stanno elaborando il migliore standard a
garanzia del consumatore
in termini di sicurezza “attiva” e “passiva”.
L’unica normativa oggi in
vigore è la EN 13595 del
2002 che indica i requisiti
generali per gli indumenti
di protezione per motociclisti “professionisti”
(giacche, pantaloni e tute
intere o divisibili), eccessivamente restrittiva per le
esigenze del motociclista
di tutti i giorni.
In conclusione, oggi ogni
Stato membro ha facoltà
di intervenire sul proprio
mercato domestico, in
modo non armonizzato,
adottando proprie procedure per la certificazione
dei prodotti.
Negli ultimi anni, probabilmente a scopo protezionistico e qualche volta
non rispettando le procedure internazionali, molti
dei produttori Italiani sono
stati penalizzati dai ritiri
e dalle sanzioni imposte
Dolomiticert
dalle autorità francesi.
In qualche caso, alcuni
enti hanno emesso attestati di certificazione non
del tutto corretti, applicando la marcatura CE sulle
giacche ma eseguendo le
prove solo sulle protezioni
contenute nell’indumento.
Per questo Dolomiticert,
Assosport e Confindustria
Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo
Accessori) hanno fatto
squadra per chiedere un
intervento immediato da
parte del Governo italiano: dopo un primo incontro tenutosi nella sede di
Dolomiticert a Longarone
con l’Ing. Vincenzo Correggia, dirigente della
sopra citata direzione,
esperto in Normativa Tecnica, servito ad impostare
le azioni future, anche a
livello comunitario, la cordata ha richiesto ed ottenuto tempestivamente un
colloquio con i vertici del
Ministero dello Sviluppo
economico.
Grazie alle indicazioni del
Sottosegretario Vicari si è
individuata una possibile
soluzione: redigere un disciplinare che dopo le opportune valutazioni, potrà
essere adottato in Italia in
questa situazione di vacatio. Il disciplinare, che
dovrà essere elaborato
da Dolomiticert e da Ricotest, l’altro laboratorio notificato in Italia per questo
tipo di certificazione, sarà
sottoposto all’attenzione
dei competenti organismi comunitari anche al
fine di dare un contributo
a quella che diventerà la
norma armonizzata a livello europeo. Ovviamente,
in questo periodo, lo staff
Dolomiticert ha verificato
e risolto le principali problematiche degli standard
attualmente in uso. La fine
del tunnel che dura da diversi anni sembra dunque
vicina.
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DOLOMITICERT
E ASSOSPORT
AGGIORNANO LE
AZIENDE DELLO
SPORTSYSTEM
A seguito delle trasferte a Roma e Bruxelles, e degli ultimi
aggiornamenti sull’andamento della normativa per i dpi da
motociclismo, Assosport, in collaborazione con Dolomiticert, ha organizzato l’incontro LE NUOVE FRONTIERE
DELLA NORMAZIONE nelle sale dell’Hotel Maggior Consiglio di Treviso. Una platea al completo ha avuto modo di
approfondire i temi trattati nella scaletta che proponiamo
di seguito:
I DPI da motociclismo
Dal 2010 ad oggi: panoramica sulla certificazione dei DPI
da motociclismo
Intervento dell’Avv. Bernardo Petroni – Legale Dainese e
Consigliere Assosport
Certificazione prodotto
aggiornamento normativo su calzature, abbigliamento, protezioni e guanti da motociclismo e dispositivi anticaduta
Intervento dell’ Ing. Tommaso Morandin – Dolomiticert Scarl
Regolamento REACH
novità riguardanti le linee generali
Intervento della dott.ssa Roberta Bertani
Gli interessati che non hanno potuto prendere
parte all’appuntamento, potranno richiedere la
documentazione scrivendo ad [email protected] o
ad [email protected].
NEWS
NOTA INFORMATIVA
SECONDO LA NORMA
EN ISO 12312-1:2013
Qui di seguito specifichiamo le informazioni che devono essere fornite all’utilizzatore con ogni occhiale
da sole e devono essere
riportate in forma di marcatura sull’occhiale o riportate su etichette, packaging.
La nota informativa, così
come riportata, tiene conto di tutte le variabili, ma
può essere modificata dal
fabbricante in funzione alle
sue esigenze specifiche
(es. posizione categoria del
filtro, pulizia, resistenza agli
impatti ecc…).
Ricordiamo che la nota
informativa deve essere
redatta in modo preciso,
comprensibile e nella o nelle lingue ufficiali dello Stato membro destinatario,
come previsto dalla Direttiva 89/686 e deve essere
redatta anche in conformità
alle informazioni previste
dalla stessa.
NOTA
INFORMATIVA
DEL FABBRICANTE
La nota informativa deve
contenere le seguenti informazioni:
–– nome e indirizzo del
fabbricante.
–– Riferimento alla norma
“Gli occhiali da sole rispondono ai requisiti essenziali
di sicurezza previsti dalla
Direttiva Europea 89/686/
CEE e successive revisioni
e sono conformi allo standard EN ISO 12312-1”.
–– campo d’impiego, ad
esempio: “Gli occhiali da
sole e/o i filtri protettivi
proteggono gli occhi dagli
effetti dannosi e sgradevoli
dei raggi del sole”.
–– tipo di filtro se fotocromatico e/o polarizzante
(indicare nella nota informativa/packaging/etichetta
o marcatura sull’occhiale
se tale prodotto ha il filtro
polarizzante o fotocromatico).
–– numero della categoria del filtro (indicare
categoria nello stato chiaro
e stato scuro per i fotocromatici) marcato preferibilmente sulla montatura o sul
filtro oppure indicato nella
nota informativa.
–– descrizione della categoria di filtro come simbolo e/o come descrizione.
L’altezza minima dei simboli deve essere di 5 mm. Se
per descrivere la categoria
del filtro vengono usati i
pittogrammi, è necessario
impiegare quelli forniti dalla
norma (li portiamo nella Tabella). I pittogrammi vanno
obbligatoriamente spiegati.
Limitazioni d’impiego
(“warning”):
Inserire nella nota informativa le seguenti frasi:
–– Non adatto per la visione diretta del sole o di
eclissi solari
–– non adatto alla protezione contro sorgenti di
luce artificiale (es. solaria)
–– non adatto alla protezione degli occhi contro
pericoli di impatti meccanici
Area MARKETING
–– non adatto alla guida
di notte o in condizioni di
scarsa luminosità.
Le sensibilità alla luce e
all’abbagliamento, soprattutto in condizioni di elevata luminosità, come sulla
neve, sulla spiaggia o in
mare aperto, sono variabili
da persona a persona ma
si deve considerare che
i filtri più chiari, categorie
0 e 1, riducono in misura
minore la radiazione solare
nel visibile, pur garantendo
la protezione nella regione
UV.
Quando il filtro non ha i requisiti per la guida e per i
filtri in categoria 4 va inserita la seguente avvertenza:
–– Non adatto all’uso in
strada e alla guida.
in forma di simbolo e/o per
iscritto. L’altezza minima
del simbolo deve essere di
5 mm.
Aggiungere ogni altra restrizione ritenuta idonea
ad essere comunicata al
consumatore (es. aumento
o diminuzione della trasmittanza di lenti fotocromatiche a causa di alte o basse
temperature).
Conservazione
Indicare la modalità di conservazione degli occhiali.
Esempio aggiungere le frasi:
“gli occhiali da sole vanno
conservati ad una temperatura compresa tra i -10°C e
+35°C nella propria custodia”;
“Evitare l’esposizione al
sole in ambienti chiusi non
condizionati (es. cruscotto
dell’auto) perché le temperature che si raggiungono
in queste condizioni possono danneggiare la funzionalità dell’occhiale”;
In caso di usura (es. graf-
fi, opacità) dei filtri solari si
consiglia si sostituirli (con
ricambi originali);
“Non sono previsti ricambi
originali”;
“Sostituire dopo 5 anni di
normale utilizzo”.
Pulizia
Indicare le modalità di pulizia previste per gli occhiali.
Esempio:
“utilizzare un panno umido
e un normale detergente
neutro e asciugare con un
panno morbido pulito”
“Evitare l’impiego di solventi (es. alcol e acetone) e detergenti chimici aggressivi
che possono compromettere la funzionalità dell’occhiale”.
Marcatura
Indicare le informazioni che
si trovano sulla marcatura
dell’occhiale da sole.
Qualora le informazioni
(quali ad esempio: l’identificativo del modello, la tipologia del filtro -polarizzante
e/o fotocromatico- e il numero della categoria del
filtro -stato chiaro e stato
scuro per i fotocromatici-)
-vengano marcate sull’occhiale è preferibile esplicitarne il loro posizionamento
nella nota informativa. Per
esempio: “L’identificativo
del modello, la tipologia e il
nr della categoria del filtro
sono informazioni marcate
sull’asta destra dell’occhiale”.
La norma prevede anche
che siano rese disponibili
su richiesta anche le seguenti informazioni supplementari e non obbligatorie:
Spiegazione dei marchi che
non siano universalmente
riconosciuti o intuibili dagli
utilizzatori
Area MARKETING
La posizione del punto di
riferimento quando sia diverso da quello definito in
questa EN ISO 12312-1.
Il paese di origine (es.
“made in …….”).
Il valore nominale di trasmittanza luminosa.
I requisiti di trasmissione
applicabili a questo prodotto.
L’efficienza di polarizzazione nel caso di filtri polarizzanti.
Il materiale base dei filtri e
della montatura.
Si conferma, infatti, la suddivisione delle informazioni
in due sezioni:
–– la prima (12.1 ISO
12312) che comprende le
informazioni chiare e semplici che devono essere
fornite al consumatore finale e quindi accompagnare
obbligatoriamente ogni occhiale da sole;
–– la seconda (12.2 ISO
12312) che comprende
tutte le informazioni tecniche più complesse che
il fabbricante deve fornire
su richiesta. Tali informazioni devono quindi essere
riportate nella scheda tecnica inclusa nel fascicolo
tecnico.
INFORMATION
AND LABELLING
ACCORDING THE
STANDARD EN ISO
12312-1:2013
The manufacturer shall
provide all the information
of the product to the users
with each pair of sunglasses. This information can be
in the form of markings on
the frame or separate information on labels or packaging.
We are providing you with
the information you have to
take into account when you
revise your leaflet, according to the new ISO 12312.
We remind you that this
document has to be adapted to your sunglasses features.
We would like to remind
you that your information note must be precise,
comprehensible and pro-
vided at least in the official
language(s) of the Member
State of destination as foreseen in Directive 89/686/
ECC.
Moreover it has to be in
compliance also with what
provided for in the Directive
89/686/ECC.
INFORMATION AND
LABELLING
Name and address of the
manufacturer.
Reference to the standard
“Sunglasses comply with
the essential safety requirements set by European
Directive 89/686/EEC and
subsequent revisions and
meet the EN ISO 12312-1
standard”
Field of use: for example:
MAGGIO 2014
Pag. 7
TABELLA ESPLICATIVA DELLE CATEGORIE DEL FILTRO
Nel caso di utilizzo dei pittogrammi, essi vanno spiegati.
In questa tabella non abbiamo riportati i simboli dei pittogrammi (4° colonna) poiché essi sono coperti da copyright
lasciando solo il riferimento normativo. Per maggior informazioni contattare l’Ufficio Commerciale.
“Sunglasses or protective
filters protect the eyes from
the harmful and unpleasant
effects of the sun’s rays”
Type of filter, if photochromic and/or polarizing ( indicate in the leaflet / packaging / labels or markings on
the frame if the product has
photochromic or polar filter)
Number of the filter category (for photochromic
filters in both the faded and
darkened states) marked
preferably on the frame or
on the filter or added in the
note for users.
If the pictograms are used,
the ones provided for by
the standard (see table
herewith attached) have to
be used. An explanation
of the significance of them
shall also be available.
Description of the filter category in the form of a symbol and/or verbal description. In case of the use of
the symbol, the minimum
height shall be 5 mm. If
it is used pictograms it’s
mandatory to explain the
symbols and it must be
used the pictograms of the
standard ( see the table);
Limitations
of
use
(“warning”) which shall
include at least the following
This product is:
Not for direct observation
of the sun or for viewing of
solar eclipses;
Not for use as protection
against artificial light sources (e.g. solaria);
not for use as eye protection against mechanical impact hazards;
Not suitable for driving in
twilight or at night”
or
“Not suitable for driving at
night or under condition of
dull light”.
Sensitivity to light and
glare, especially in cases of bright sunlight and
strong sun glare, such as
on snowfields, at the beach
or at sea, varies from one
person to another but it
NEWS
must be considered that
the lightest filters, categories 0 and 1, reduce solar
radiation only slightly in the
visual field whilst guaranteeing excellent protection
in the UV area.
When the filter does not
meet the necessary requirements for driving and
for filter category 4, the following warning:
“Not suitable for driving and
road use”
in the form of the symbols
shown and/or in writing.
The minimum height of the
symbol shall be 5 mm.
Add any other restrictions
deemed appropriate to be
communicated by the manufacturer, (e.g. increased or
decreased transmittance of
photochromic glasses due
to high or low temperatures
or to low light conditions).
Storage and Maintenance
Add the method of storage
and maintenance
Following some examples:
“Store the sunglasses in
their case at a temperature between -10°C and
+35°C”;
“Keep away from direct
sunlight and avoid exposure to high temperatures,
such as the heat in a car
without conditioning (e.g.
car dashboard), because
high temperatures may
alter the features of the
glasses”;
“Replace the sun filters if
damaged (e.g. scratched,
opaque). (Use only original accessories and spare
parts”);
or
“There are no spare parts”
“Replace after 5 years”
Cleaning
Add instructions for care
and cleaning and if the
wrong use of cleaning
products might damage
the sunglasses and a list
of damaging products not
suitable for cleaning.
For examples:
“Use a damp cloth and mild
soap to clean the glasses,
then dry them with a soft,
clean cloth”
“Do not use solvents (e.g.
alcohol, acetone) or aggressive detergents which
may alter the features of
the glasses”.
Marking
Provide a description of the
marking of the sunglasses.
If the information of the
model identification, number and type of filter category, are marked on the
frame of the sunglasses,
it shall be explained in the
leaflet.
For example:
“The model identification,
number and type of filter
category are marking on
the inside of the temple”
The standard provides
also with the following additional information, which
shall be available from the
manufacturer on request:
a) An explanation of the
trademarks that are not
universally recognized or
foreseen by the users of
this part of ISO 12312.
b) The position of the reference point when different
from the one defined in this
part of ISO 12312.
c) The country of origin
(e.g. “made in …….”).
d) The nominal value of luminous transmittance.
Area MARKETING
e) Transmission requirements applicable to this
product.
f) Polarization efficiency in
cases of polarizing filters.
g) The base material of filters and frame.
If the pictograms are used, an explanation of the significance of them shall also be available.
In this table the symbols of pictograms (4th column) are
not reported, as they are copyrighted. We have just mentioned the normative reference. Please get in touch directly
with the marketing dept for more information on this.
Area MARKETING
MAGGIO 2014
PROROGATA LA
PRESUNZIONE DI
CONFORMITÀ PER LA
NORMA EN 1836
Dopo la discussione in UE
all’interno del Gruppo di lavoro PPE (Personal Protective
Equipment), è stato deciso di
estendere ancora ad un anno
la presunzione di conformità
per la norma EN 1836.
La nuova norma ISO 123121 entrerà perciò in vigore il
28 febbraio 2015.
La proroga permetterà di
smaltire con più facilità le
scorte di occhiali a magazzino testati secondo EN 1836
4
After the discussion
within
the
Working
Group PPE (Personal
Protective Equipment),
it was decided to extend even to one year
the presumption of conformity to the standard
EN 1836 and the validity of which will be until
February 28, 2015.
Such extension will
make
it
C 57/7
n
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f the Euro
28.2.201
EXTENSION OF THE
PRESUMPTION OF
COMPLIANCE WITH
STANDARD EN 1836
e relativa nota informativa.
Nel frattempo, entrambi gli
standard ISO 12312-1 e EN
1836 manterranno la validità
di norme armonizzate, mentre dal 28 febbraio 2015 solo
l’ISO 12312-1.
In questo periodo di sovrapposizione tra le due norme,
il fabbricante potrà decidere
quale standard applicare valutando la conformità dell’occhiale da sole con i requisiti
della Direttiva Europea.
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possible to manage
the supply on hand of
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compliant with standard
EN 1836 and the relevant information note.
Meanwhile, both the
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EN
ISO
12312-1:2013 and EN
1836:2005 + A1: 2007
keep the status of the
harmonized standard,
while from February
28, 2015 only EN ISO
12312-1:2013 has the
status of the harmonized standard.
In this period of overlapping of the two
standards (until 28th
February
2015),
the manufacturer
can decide which
standard to be
applied to evaluate the compliance of the sunglasses with the
requirements of
the European
Directive.
NEWS
MARCATURA CE
La marcatura CE richiede
un’attenzione
particolare
perché disciplinata da Direttive Europee e, di conseguenza, è sottoposta a controlli da parte delle Autorità
preposte alla sorveglianza
del mercato.
Le direttive di riferimento,
corredate di allegati in cui è
descritto come deve essere
fatta la marcatura, sono:
- la Direttiva 89/686 per gli
occhiali da sole
- la Direttiva 93/42 per gli occhiali da vista
In breve, il simbolo grafico
CE (apposto sull’occhiale e
riportato sull’eventuale nota
informativa e imballaggio)
deve avere le seguenti caratteristiche:
• Indelebile
• Leggibile
• Visibile
• I diversi elementi della
marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa
dimensione verticale uguale
a 5mm
• In caso di riduzione o ingrandimento della marcatura dovranno essere
rispettate le
proposizioni
indicate nelle Direttive
per il simbolo graduato.
CE MARKING
The CE marking must
be affixed to the product
and has to be:
• Visibly
• Legibly
• Indelible
• If the marking is reduced or enlarged, the
proportions must be respected.
• The various components of the CE marking
must have substantially
the same vertical dimension, which may not be
less than 5 mm.
• This minimum dimension may be waived for
small-scale
devices.
However, where this is
not possible or not warranted on account of
the nature of the product, it must be affixed
to the packaging, if any,
and to the accompanying documents, where
the directive concerned
provides for such documents.
IL NUOVO
AMMINISTRATORE
UNICO DI VENETO
INNOVAZIONE,
GABRIELE MARINI, IN
VISITA A CERTOTTICA
E DOLOMITICERT
A seguito dell’elezione ad
Amministratore Unico di
Veneto Innovazione SpA da
parte della Giunta Regionale, Gabriele Marini è stato in
visita istituzionale a Certottica e Dolomiticert
Certottica è infatti tra le
partecipate di Veneto In-
novazione Holding, nata
nel 2008 come spin-off di
Veneto Innovazione, che ne
detiene il 100%.
Come dicevamo, Marini,
commercialista di Verona
con grande esperienza nella gestione delle pubbliche
amministrazioni, è ora, alla
guida di Veneto Innovazione Spa, agenzia in house
della Regione del Veneto
istituita con l’obiettivo di
promuovere e sviluppare la
ricerca applicata e l’innovazione all’interno del sistema produttivo veneto.
Veneto Innovazione ha come
mission quella di raccogliere
e coordinare le risorse scientifiche, organizzative e finanziarie esistenti o confluenti
nel Veneto e di stimolare la
crescita tecnologica delle
piccole e medie imprese.
Area RICERCA
MAGGIO 2014
Pag. 11
LA RICERCA È QUI
LUNEDÌ 24 FEBBRAIO ore 11.00
Più di 3milioni di euro impegnati nella ricerca, per 8 progetti affidati ad altrettanti giovani ricercatori: il 24 febbraio
Certottica e Dolomiticert hanno promosso un evento per presentare al pubblico gli ambiziosi studi che interessano
parti del processo e del prodotto, ma anche i protagonisti degli stessi.
Proponiamo di seguito i dettagli dei singoli progetti.
“VALIDAZIONE ANALISI CROMO”
“SINTERING TECHNOLOGIES FOR SHOES”
POR CRO parte FESR 2007-2013 Azione 1.1.3 – Misura
II “Contributi alle imprese per il ricorso a strutture qualificate di ricerca”
Ricercatore: Manuela Chenet (Feltre) – laurea in Chimica all’Università di Padova
Tecnologie di sinterizzazione applicate alle calzature
Por Cro parte FESR 2007-2013 Azione 5.1.1 Bando n.
1/2013
“Cooperazione interregionale”
Ricercatore: Livio Salvadori (La Valle Agordina) – laurea
in Ingegneria dei Materiali all’Università di Trento
“SVILUPPO DI RIVESTIMENTI
DECORATIVI NON IRIDESCENTI”
Interreg IV Italia Austria IV° Call
Ricercatore: Alessia Amadio (Belluno) – laurea in Scienze dei Materiali all’Università di Padova
“SVILUPPO DI PROCESSI DI VERNICIATURA
ALL’ACQUA”
Interreg IV Italia Austria V° Call
Ricercatore: Giuseppe Da Cortà (Pieve di Cadore)
COORDINATORE AREA RICERCA CERTOTTICA – laurea in Chimica all’Università di Padova
“SAFE-A-HEAD”
Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera innovativi per l’aumento della sicurezza/diffusione nella pratica dell’attività sportive
Interreg IV Italia Austria IV° Call
Ricercatore: Michele Olivier (Longarone) – Perito Elettrotecnico
“AIR-SKI”
Sviluppo di metodologie di prova e qualificazione di sistemi con tecnologie Airbag applicati a sciatori in pista
Interreg IV Italia Austria V° Call
Ricercatore: Tommaso Morandin (Santa Giustina) – laurea in Ingegneria Meccanica all’Università di Padova
“PRO-FIT-BOOT”
Metodologie integrate di caratterizzazione di scarponi da sci e sciatori per l’incremento di sicurezza e
comfort in pista
Interreg IV Italia Austria V° Call
Ricercatore: Luca Tamburlin (Mel) – laurea in Ingegneria
Meccanica all’Università di Padova
“SAFERALPS”
Studio di una Linea Guida per la messa in sicurezza
delle vie ferrate e di sentieri attrezzati nell’arco alpino
Interreg IV Italia Austria V° Call
Ricercatore: Leano Viel (Quantin) – laurea in Ingegneria
Ambiente e Territorio all’Università di Trento
NEWS
Area RICERCA
Progetto:
ID 6002 - Development Water Varnish Processes (D.W.V.P.)
“Sviluppo di processi di
verniciatura all’acqua”
Programma Interreg IV Italia-Austria - V° Call
Lead partner: Certottica Scrl - Istituto Italiano per la Certificazione dei Prodotti Ottici
Partner del progetto: W3C - Wood Kplus Centro carinziano di competenza sul
Elsy research srl hi-tech coatings
28 marzo 2014 – ore 15.00
Certottica, Z.I. Villanova, 7 - Longarone (BL)
Tavola Rotonda
VERNICI
ALL’ACQUA:
VANTAGGI,
LIMITI,
PROSPETTIVE
Luigino Boito
Direttore Generale – Certottica
Saluti di benvenuto
Giuseppe Da Cortà
Responsabile Area Ricerca - Certottica
Introduzione
Andrea Gambaro
Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica Università Ca’ Foscari
Vernici ed inquinamento atmosferico
Mauro Gajo
Elsy Research
Il futuro delle vernici ad acqua
Silvio Panceri e Paolo Marchesi
Vernici Caldart
Verniciatura occhiali in materia plastica: esperienze e sviluppi
Lauro Gatti
Direttore Vendite - Airprotec s.r.l.
Applicazione di rotoconcentratori nel settore dell’occhialeria per
la verniciatura di particolare materiale plastico
Massimo Santori
Commercial Vehicles Manager - Ideatore del progetto “Carrozzeria Ecosostenibile”
AKZO NOBEL
Colorificio COLOR POINTS SRL rivenditore per le province di
Belluno e Trento marchi SIKKENS e LESONAL
I benefici derivanti dall’utilizzo di a prodotti vernicianti all’acqua
Antonella Bortoluzzi
Responsabile U.O. Fonti di Pressione - ARPAV DAP Belluno
Inquadramento normativo e tecnico della direttiva solventi
Vi invitiamo a confermare la Vostra partecipazione contattando Certottica
al numero 0437/573157, o via mail ad [email protected]
Il convegno promosso da
Certottica ha riscosso notevole interesse tra le aziende
del settore.
Vi proponiamo di seguito la
sintesi dell’intervento di Giuseppe Da Cortà, responsabile della ricerca di Certottica.
E’ possibile richiedere le slide
degli altri relatori scrivendo a
[email protected].
Il progresso degli ultimi anni
ha permesso di raggiungere
tre obiettivi fondamentali:
• miglioramento delle caratteristiche tossicologiche dei
prodotti vernicianti;
• riduzione dell’impatto ambientale attraverso la formulazione di nuovi prodotti a più
basso tenore di solventi (polvere, vuoto, a base acquosa) e riduzione degli sprechi
di prodotto, con diminuzione
di rifiuti e delle emissioni atmosferiche;
• miglioramento della resistenza alla corrosione con
conseguente maggior durata dei manufatti e loro migliore utilizzo.
Nel 2011, più di metà delle
vernici processate nel mon-
do sono state waterbased e
il volume consumato è previsto in aumento nei prossimi anni.
Questa tendenza è spinta
da nuove legislazioni e da
una crescente consapevolezza ambientale da parte
dei consumatori.
La vernice all’acqua è diventata sinonimo di prodotto
“sano” o “ecologico”, tuttavia
vi sono dei casi in cui questo
non è esatto: per esempio,
se vengono utilizzate etilammine per emulsionare la
resina con l’acqua e questa
contiene nitriti si formano nitrosammine estremamente
cancerogene.
Nei prodotti a base acqua,
questa sostituisce circa il
40-50 % dei solventi organici, inoltre quelli impiegati
hanno caratteristiche chimico fisiche diverse da quelli
che vengono utilizzati dai
prodotti a base solvente. Ad
esempio il toluene e gli altri
idrocarburi aromatici, il tricloroetilene con il gruppo dei
clorurati, il n-esano e simili
idrocarburi alifatici o aliciclici,
di cui abbiamo approfondito
gli effetti tossici per numerosi
decenni non sono utilizzabili
nelle vernici ad acqua specie
per la loro spiccata liposolubilità.
Alcuni tipi di solventi per le
vernici “ad acqua” (glicoli,
eteriglicolici, N-metilpirrolidone ecc.) pongono nuovi
problemi culturali dal punto
di vista tossicologico: i sol-
venti idrosolubili presentano
strutture chimiche piuttosto
complicate e per alcuni non
sono noti i principali metaboliti e vi sono poche indicazioni dei limiti in relazione al
possibile monitoraggio biologico Il Community Rolling Action
Plan elenca le sostanze per le
quali esiste il sospetto che la
loro produzione e/o il loro uso
possa costituire un rischio
per l’uomo o l’ambiente.
La valutazione di tali sostanze da parte delle autorità
competenti degli Stati Membri mira a chiarire i potenziali
rischi.
Lo Xilene e i suoi isomeri e il
methyl-2propan-2ol sono in
questa lista e con molta probabilità andranno ad ingrossare l’elenco dei prodotti
soggetti a restrizioni.
Vantagggi dei Water based
coatings
• I solventi organici sono
generalmente pericolosi per
l’ambiente
• I prodotti a base d’acqua
non sono infiammabili
• I rischi per l’utilizzo sono
minori
• Si riduce il consumo quindi
l’energia impiegata per l’abbattimento dei vapori
• I solventi organici derivano
dai prodotti fossili che sono
una risorsa critica
Settore decorativo
• Consumi limitati
• Grande variabilità di soluzioni
• Numerosi requisiti richiesti
30 maggio 2014 - Certottica
EVENTO FINALE PROGETTO
“Sviluppo di rivestimenti decorativi non iridescenti”
H.P.P.P. (Hybrid Plant PVD PECVD)
Progetto: ID 5063 –CUP B25E11000270007
Per informazioni, vi invitiamo a contattare Certottica allo 0437/573157 o via mail ad [email protected]
Area RICERCA
MAGGIO 2014
Pag. 13
Con la collaborazione della
Con la collaborazione della
Distretto delle Energie Rinnovabili
16 MAGGIO
Distretto delle Energie Rinnovabili
ore 10.00
Cortina
Dipartimento Interdisciplinare
di Sport e Scienze Motorie
Dipartimento Interdisciplinare
di Sport e Scienze Motorie
Dipartimento di
Ingegneria Meccanica
Dipartimento di
Ingegneria Meccanica
Progetto:
ID 5063 –CUP B25E11000270007 SAFE-A-HEAD
“Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera
innovativi per l’aumento della
sicurezza/diffusione
Progetto:
nella
pratica
delle
attività sportive”SAFE-A-HEAD
ID
5063
–CUP
B25E11000270007
Programma Interreg IV Italia-Austria IV Call
“Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera
innovativi per l’aumento della sicurezza/diffusione
nella pratica delle attività sportive”
La S.V. è invitata all’evento
finale
del progetto
Programma Interreg
IV Italia-Austria
IV Call
Le statistiche degli inInterverranno:
fortuni sulle piste, ed in
generale nella pratica di
SCUOLA SCI CORTINA e
DOLOMITICERT saluti introduttivi
discipline sportive nelle aree alpine, pongono
UNVERSITA' DI PADOVA
Interverranno:
analisi FEM sul prototipo
all’attenzione i temi della
prevenzione degli inforDI SALISBURGO
SCUOLA SCIPARTNER
CORTINA
e
tuni e dell’aumento della
ricerca di mercato, disegno del
DOLOMITICERT
saluti
introduttivi
prototipo, innovazione tecnologisicurezza.
Quest’ultima
ca del casco
deve essere incremenUNVERSITA' DI PADOVA
DOLOMITICERT
tata tramite l’utilizzo di
analisi FEM sul
prototipo
coordinamento del progetto e
dispositivi di protezione
verifica delle caratteristiche del
maggiormente
ergonoPARTNER DIcasco
SALISBURGO
mici e confortevoli, così
ricerca di mercato, disegno del
prototipo, innovazione tecnologida permetterne una larga
ca del casco
diffusione e un aumento
degli utilizzatori. I maestri
DOLOMITICERT
di sci, per esempio, oggi
coordinamento del progetto e
non utilizzano il casco
verifica delle caratteristiche del
protettivo. Le motivazioni
to della
casco
tivi per l’aumen
va
no
in
a
er
sono da ricercarsi nelle
ch
di una mas
tive”
nuovo casco e
lle attività spor
caratteristiche del dispode
a
ic
at
pr
“Sviluppo di un
lla
ione ne
sitivo stesso: ingombransicurezza/diffus
te, pesante, poco ergonomico, fastidioso ed
antiestetico. La presente
indagine è maturata proprio su segnalazione e ria seguire Buffet
chiesta dei professionisti
del settore e di numerose
Vi invitiamo a confermare la Vostra partecipazione contattando Dolomiticert
numero 0437/573407,
viaospitare
mail ad [email protected]
Istituzioni di tutto l’aringombro ridotto, al
ergonomici,
in gradoo di
sistemi tecnologicamente avanzaco alpino, interessate al
ti (GPS bidirezionale, sistema di segnalazione sotto-valanga, biosensori, sistema a
progetto. Per migliorare
led per il miglioramento della visibilità, sistema accelerometrico, collegamento tipo
la situazione appena de“walkie-talkie”, ecc…) e di mantenere o incrementare gli standard di sicurezza richiescritta, Dolomiticert, con i
sti oggi dalle normative nella pratica dello sci alpino.
Partner dell' Università di
Salisburgo e dell' UniverI risultati finali (i prototipi, i metodi di prova e le apparecchiature sperimentali
sità di Padova ha portato
messe a punto nell’ambito del progetto) verranno divulgati al pubblico nell’eavanti il Progetto Interreg
vento di presentazione che avrà luogo venerdì 16 maggio alle 10.00 nella Sala
“Safe a Head”, con l’odelle Regole di Cortina.
biettivo principale di ideare i prototipi di un nuovo
casco e di una nuova maVi invitiamo a confermare la Vostra partecipazione contattando Dolomiticert
schera da sci con caratteal numero 0437/573407, o via mail ad [email protected]
ristiche di leggerezza, di
La S.V. è invitata all’evento finale del progetto
D
A
E
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SAFE-A
D
A
E
H
A
E
F
A
S
venerdì 16 maggio 2014 ore 10.00
Sala delle Regole di Cortina
lla
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i per l’aumento
v
ti
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sicurezza/diffu
venerdì 16 maggio 2014 ore 10.00
Sala delle Regole di Cortina
a seguire Buffet
NEWS
Area Formazione
LA REGIONE VENETO RIAPRE GLI SPORTELLI PER LA FORMAZIONE AZIENDALE
DGR n. 361 del 25/03/2014 - Attività Fondo Sociale Europeo in sinergia con FESR
INNOVAZIONE E SVILUPPO DELL’IMPRESA
VENETA- Anno 2014
Le proposte progettuali devono prevedere attività formative ed eventuali attività di
accompagnamento, rivolte a:
–– lavoratori occupati nelle imprese private operanti in unità localizzate sul
territorio regionale
–– liberi professionisti, titolari e coadiuvanti d’impresa
–– lavoratori disoccupati/non occupati, detentori di competenze tecniche,
utili all’impresa
Possono essere realizzati:
–– progetti monoaziendali, relativi al fabbisogno di una sola impresa;
–– progetti pluriaziendali, relativi al fabbisogno di più imprese appartenenti
alla medesima filiera e/o comparto/distretto.
Le proposte devono riguardare una sola delle seguenti azioni
IMPRESA INNOVATIVA: Innovazione di prodotti/servizi/processi produttivi e valorizzazione delle capacità di innovazione
dell’impresa attraverso marchi e certificazioni volontarie.
IMPRESA LEAN: riqualificazione e adattamento delle competenze ai cambiamenti organizzativi, derivanti dall’adozione di
modelli di ottimizzazione dei processi aziendali di lean production e lean organisation.
IMPRESA SOSTENIBILE: razionalizzazione delle risorse naturali impiegate, tutela del capitale naturale, riduzione del’inquinamento e sostenibilità ambientale dei prodotti/servizi e dei processi aziendali.
IMPRESA EFFICIENTE: Ottimizzazione delle performance economiche dell’impresa, miglioramento della gestione delle politiche finanziarie e della capacità di accesso al credito
IMPRESA COMMERCIALE: Sviluppo di strumenti innovativi di marketing e di comunicazione, potenziamento delle capacità
commerciali.
IMPRESA INTERNAZIONALE: Potenziamento delle strategie di internazionalizzazione e della presenza nei mercati esteri
delle imprese venete.
IMPRESA CHE SI MUOVE: Adozione di soluzioni di mobilità delle merci, di logistica e intermodalità sostenibili e intelligenti.
IMPRESA CONDIVISA: Sperimentazione di nuove modalità di partecipazione dei lavoratori attraverso l’accesso al capitale
sociale e/o il coinvolgimento nella gestione dell’impresa.
IMPRESA INTERGENERAZIONALE: sostegno alla gestione del passaggio intergenerazionale e alla continuità d’impresa.
IMPRESA RESPONSABILE: Sperimentazione di nuovi modelli di gestione del personale di diversity management e welfare
aziendale, adottando i principi della Responsabilità Sociale di impresa.
Nel caso di progetti pluriaziendali dovranno essere previsti percorsi interaziendali in grado di rispondere a fabbisogni comuni
alle imprese partner, pari ad almeno il 40% del monte ore di attività previsto dal progetto. I percorsi interaziendali devono prevedere il coinvolgimento di società tra di loro autonome e indipendenti, appartenenti al medesimo settore/filiera.
Il progetto può essere costituito da più interventi di formazione di durata compresa tra 2 e 160 ore.
Il progetto formativo viene finanziato al 100%, anche secondo il regime de minimis (le imprese interessate sono invitate a
verificare la capienza).
Si possono presentare progetti ogni 15 giorni, a partire dal 1 aprile 2014. L’esito della valutazione regionale arriva dopo 15 gg
e l’avvio delle attività va effettuato entro 30 gg. dall’approvazione.
CERTOTTICA è disponibile ad incontrare le imprese interessate per valutarne le specifiche esigenze formative
e tradurle in proposte progettuali finalizzate al raggiungimento di obiettivi formativi duraturi, efficaci, misurabili.
Area Formazione
MAGGIO 2014
CONOSCENZA CONDIVISA PER IL CONTENIMENTO
CONOSCENZA CONDIVISA PER IL CONTENIMENTO
DEI CONSUMI ENERGETICI E SVILUPPO DI ENERGIE
DEI CONSUMI ENERGETICI E SVILUPPO DI ENERGIE
RINNOVABILI A SCALA URBANA
RINNOVABILI A SCALA URBANA
CONOSCENZA
CONDIVISA
PER ILInterreg
CONTENIMENTO
Progetto
cofinanziato
dal programma
IV Italia – Austria 2007 – 2013
CONOSCENZA
CONDIVISA
PERIVIL
CONTENIMENTO
DEI CONSUMI
ENERGETICI
E SVILUPPO
DI ENERGIE
Progetto cofinanziato
dal programma
Interreg
Italia
– Austria 2007 – 2013
RINNOVABILI A SCALA URBANA
DEI CONSUMI ENERGETICI E SVILUPPO DI ENERGIE
RINNOVABILI A SCALA URBANA
Continuano le attività
del progetto inserito nel programma Interreg
IV Italia-Austria denominato
“URBAN IL
CONOSCENZA
CONDIVISA
PER
Continuano le attività del progetto inserito nel programma Interreg IV Italia-Austria denominato “URBAN
ENERGY WEB”. Nel mese di febbraio 2014 èCONTENIMENTO
stata
ultimata
la
seconda
campagna
di
rilevazione
termografica
Progetto cofinanziato dal programma Interreg IV Italia – Austria 2007 – 2013
Continuano le attività del progetto inserito nel programma Interreg IV Italia-Austria denominato “URBAN
ENERGY WEB”. Nel mese di febbraio 2014 è stata ultimata la seconda campagna di rilevazione termografica
Progetto cofinanziato dal programma Interreg IV Italia – Austria 2007 – 2013
DEI CONSUMI ENERGETICI
E SVILUPPO DI ENERGIE
Continuano
le attività
del progetto
nel èprogramma
IV Italia-Austria denominato “URBAN
particolare
per quanto riguarda
la dispersione
termica. In inserito
questo progetto
stata prevista la Interreg
realizzazione,
RINNOVABILI
A
SCALA
URBANA
particolare
quanto
riguarda
laprivati,
dispersione
termica.
In questo
progetto
è stata prevista la realizzazione,
di termografie
sia su
edifici pubblici
che che
che verranno
poi
inserite in un
web in un sistema web
di gratuita,
termografie
siaper
su
edifici
pubblici
privati,
che
verranno
poisistema
inserite
prevista dal ENERGY
progetto
edifici 2014
della
città
di Feltre
percampagna
dare completezza
alla parte di raccolta dati
WEB”.diNelalcuni
mese di febbraio
è stata
ultimata
la seconda
di rilevazione termografica
dalCon
alcuni
edifici
della
città
Feltre
per
dare completezza
parte
dal progetto
diprogetto
alcuni
edificidi
della
città didi
Feltre
per
dare completezza
alla parte
di raccolta
dati
denominata prevista
Cityprevista
Sensing.
questa
tecnica
rilevazione
si èdivoluto
evidenziare
lo stato deglialla
edifici,
in di raccolta dati
denominata
City Sensing.
ConSensing.
questa tecnica
di rilevazione
sitecnica
è voluto evidenziare
lo stato degli
edifici,
in evidenziare lo stato degli edifici, in
denominata
City
Con
questa
di
rilevazione
si
è
voluto
particolare per quanto riguarda la dispersione termica. In questo progetto è stata prevista la realizzazione,
gratuita,
ENERGY WEB”. Nel mese di febbraio 2014 è stata ultimata la seconda campagna di rilevazione termografica
condiviso
e pubblico.
gratuita,
di
termografie sia su edifici pubblici che privati, che verranno poi inserite in un sistema web
condiviso e pubblico.
prevista
progetto di alcuni edifici della città di Feltre per dare completezza alla parte di raccolta dati
condivisodal
e pubblico.
ambito
denominata City Sensing. Con questa tecnica di rilevazione si è voluto energetico
evidenziare loinstato
degliurbano
edifici, in
Pag. 15
“analisi dei requisiti utente”.
L’obiettivo è quello di interrogare gli attori e le comunità
locali per fornire i profili dei
requisiti utente alle attività
che si occupano di sviluppare il portale Geoweb3D.
A tale proposito sono stati
organizzati alcuni incontri tra
cui quello svolto presso la
sede di Certottica il giorno
20/03/2014 dove sono stati
invitati i rappresentanti degli
ordini professionali e di categoria nonché liberi professionisti, imprese operanti nel
territorio e il rappresentante
dell’amministrazione del Comune di Feltre.
primo allestimento, proprio da una scuola tecnica superiore, che ha il compito di formare le professionalità
future anche nel settore del contenimento energetico.
Le attività svolte da Certottica, in collaborazione con i partner di progetto, si sono concentrate anche nella
fase preliminare allo sviluppo della piattaforma chiamata “analisi dei requisiti utente”. L’obiettivo è quello
di interrogare gli attori e le comunità locali per fornire i profili dei requisiti utente alle attività che si
occupano di sviluppare il portale Geoweb3D. A tale proposito sono stati organizzati alcuni incontri tra cui
quello svolto presso la sede di Certottica il giorno 20/03/2014 dove sono stati invitati i rappresentanti degli
ordini professionali e di categoria nonché liberi professionisti, imprese operanti nel territorio e il
rappresentante dell’amministrazione del Comune di Feltre.
attraverso
i 9 pannelli
espoparticolare per quanto riguarda la dispersione termica. In questo progetto
è stata prevista
la realizzazione,
sitivi
descrivono
e visuagratuita, di termografie sia su edifici pubblici che privati, che verranno
poiche
inserite
in un sistema
web
lizzano le fasi del progetto
“Urban Energy Web”. Si è
scelto di partire, come primo
Continuano le attività del
dere il progetto Interreg “Urallestimento, proprio da una
inserito
pro- e sensibilizzare
ban Energy
Venerdìe del scuola tecnica superiore,
Alprogetto
fine di coinvolgere
a vari livellinel
la cittadinanza
il territorioWeb”,
sul tema dell’energia
risparmio
energetico
nonché IV
diffondere
il progetto Interreg
“Urban Energy Web”,
Venerdì
dicembre che ha il compito di formare
gramma
Interreg
Italia-Au13 dicembre
2013
è 13
stato
2013 è stato organizzato un incontro con gli studenti dell’Istituto Itis Negrelli-Forcellini, presso la palestra
stria denominato “URBAN
organizzato un incontro
le professionalità future angrande, cui è seguita la presentazione di una mostra. Il percorso della mostra ha voluto sensibilizzare le
ENERGY WEB”. Nel mese
con gli studenti dell’Istituto
che nel settore del conteninuove generazioni rispetto al tema del risparmio energetico in ambito urbano attraverso i 9 pannelli
di
febbraio
2014
è
stata
ultiItis
Negrelli-Forcellini,
presmento energetico.
espositivi che descrivono
visualizzano
le fasi del progetto
Energy Web”.ilSi territorio
è scelto di partire,
Al fine di coinvolgere
a vari elivelli
la cittadinanza
e “Urban
sensibilizzare
sulcome
tema dell’energia e del
mata
la
seconda
campagna
so
la
palestra
grande,
cui
è
Le attività
svolte
da CertotAl fine di coinvolgere a vari livelli la cittadinanza e sensibilizzare il territorio
sul tema
dell’energia
e del
risparmio energetico nonché diffondere il progetto Interreg “Urban Energy Web”, Venerdì 13 dicembre
di risparmio
rilevazione
termografica
seguita
la presentazione
di Energy
tica, in
collaborazione
con i
energetico
nonché diffondere
il progetto
Interreg “Urban
Web”,
Venerdì 13 dicembre
2013 è statoprevista
organizzato
incontrodicon
gli studenti
Negrelli-Forcellini,
presso ladipalestra
dalun
progetto
alcuunadell’Istituto
mostra. Il Itis
percorso
della
partner
progetto, si sono
2013 è stato organizzato un incontro con gli studenti dell’Istituto Itis Negrelli-Forcellini, presso la palestra
grande, cui èniseguita
presentazione
di una mostra.
Il percorso
dellasensibilizmostra ha voluto
sensibilizzare anche
le
edificiladella
città di Feltre
mostra
ha voluto
concentrate
nella
è seguita laa presentazione
di una mostra.
Il percorso della
mostrasul
ha volutodell’energia
sensibilizzare
le
Al fine
dicui
coinvolgere
laenergetico
cittadinanza
sensibilizzare
territorio
e del
pergrande,
dare
completezza
allalivellizare
le nuove
ri-ilattraverso
fase
preliminare
nuove generazioni
rispetto
al tema delvari
risparmio
in egenerazioni
ambito
urbano
i 9 tema
pannelliallo sviluppo
nuove
rispetto
al tema
del ilrisparmio
energetico
in ambito
urbano
attraverso
i 9dicembre
pannelli
di generazioni
raccolta
dati
denospetto
al
temaEnergy
del
risparmio
della
piattaforma
chiamata
risparmio
nonché
progetto
Interreg
“Urban
Energy
Web”,
Venerdì
espositivi cheparte
descrivono
eenergetico
visualizzano
le fasi diffondere
del progetto
“Urban
Web”.
Si è scelto
di partire,
come 13
minata
City
Sensing.
Con
espositivi
che
descrivono
e
visualizzano
le
fasi
del
progetto
“Urban
Energy
Web”.
Si
è
scelto
di
partire,
come
2013 è stato organizzato un incontro con gli studenti dell’Istituto Itis Negrelli-Forcellini, presso la palestra
questa tecnica di rilevazione
grande, cui è seguita la presentazione di una mostra. Il percorso della mostra ha voluto sensibilizzare le
si è voluto evidenziare lo stanuove generazioni rispetto al tema del risparmio energetico in ambito urbano attraverso i 9 pannelli
to degli edifici, in particolare
descrivonolae visualizzano
le fasi del progetto “Urban Energy Web”. Si è scelto di partire, come
perespositivi
quantocheriguarda
dispersione termica. In questo
progetto è stata prevista la
realizzazione, gratuita, di termografie sia su edifici pubblici che privati, che verranno poi inserite in un sistema
web condiviso e pubblico.
Al fine di coinvolgere a vari
livelli la cittadinanza e sensibilizzare il territorio sul tema
dell’energia e del risparmio
energetico nonché diffoncondiviso e pubblico.
In tale occasione si è potuto constatare l’interesse da parte dei presenti relativamente ai contenuti del
progetto e sono state raccolte le osservazioni/suggerimenti scaturite da questa proficua concertazione.
In tale occasione si è potuto constatare l’interesse da
parte dei presenti relativamente ai contenuti del progetto e sono state raccolte
le osservazioni/suggerimenti
scaturite da questa proficua
concertazione. Oltre alla visione dei dati disponibili è
stata presentato il possibile prototipo di piattaforma
Geoweb3d:
Oltre alla visione dei dati disponibili è stata presentato il possibile prototipo di piattaforma Geoweb3d:
NEWS
Area Formazione
Progetto cofinanziat
Progetto
cofinanziato
dal programma
IV Italia2007
– Austria
2013 previste dal pro
Proseguono
Progetto
cofinanziato
dal programma
Interreg IVInterreg
Italia – Austria
– 20132007le–attività
Progetto cofinanziato dal programma Interreg IV Italia – Austria 2007 – 2013
to market” riguardanti lʼanalisi del proc
In particolare si sono concretizzate le
Progetto cofinanziato dal programma Interreg IV Italia – Austria 2007 – 2013
aspetti del processo di innovazione.
Proseguono
le attività
dal progetto
IV Italia-Austria
“Rapid
Open Innovation
speeding tim
Proseguono
le attività
previstepreviste
dal progetto
Interreg Interreg
IV Italia-Austria
“Rapid Open
Innovation
- speeding -time
stionario rilevandone altresì
l’attenzione dei presenti su
territorio
bellunese per portare a cono
eguono le attività previstetodal
progetto
Interreg
IV Italia-Austria
Open
Innovation
- speeding
time
to market”
riguardanti
lʼanalisi
del “Rapid
processo
di
Open
Innovation
emodello.
relativo
market”
riguardanti
lʼanalisi
del processo
di Open
Innovation
e relativo
la preparazione
nel poterli
comemodello.
gestire un procesRapid
Open
Proseguono
le attività
previste dal progetto
Interreg
IV Italia-Austria
Openmodello.
Innovation
- speeding
time interno.
capacità
di
innovazione
prodotto e
arket” riguardanti
lʼanalisi
delparticolare
processo
Open
Innovation
ele“Rapid
relativo
affrontare
al proprio
so
complesso
come
quello
In
sidisono
azioni
la definizione
dei fabbisogni
delle
imprese
in
relazione
agli
In particolare
siconcretizzate
sono
concretizzate
leper
azioni
per
la
definizione
dei fabbisogni
delle
imprese
indi
relazione
ag
to market”
riguardanti lʼanalisi del processo
di speeding
Open Innovation e relativo modello.
Innovation
I
dati
raccolti
hanno
permesdell’innovazione
all’interno
n.
8
aziende
che
aventi
i
requisiti
sta
rticolare si sono
concretizzate
le
per
la
dei
delle
imprese
ineun
relazione
agli
aspettiaspetti
delazioni
processo
di definizione
innovazione.
Eʼfabbisogni
stato Eʼ
predisposto
e diffuso
apposito
bando
rivolto
alle rivolto
PMI delalle PMI d
del
processo
di innovazione.
stato
diffuso
un
apposito
bando
In particolare si sono concretizzate
le azioni
per la definizione
dei fabbisogni delle
imprese
inpredisposto
relazione agli
so l’elaborazione della madella propria realtà aziendatime
to
market
da
Certottica.
aspetti
processo
di innovazione.
Eʼ stato
ea
un apposito
rivolto
alle PMI
del dalalle
territorio
bellunese
perpredisposto
portare
conoscenza
lebando
opportunità
offerte
progetto
volto
al pianificate
miglioramento
delle
tti del processo
di del
innovazione.
Eʼ
stato
predisposto
ediffuso
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un apposito
bando
rivolto
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del
territorio
bellunese
per portare
a conoscenza
opportunità
offerte
progetto
voltolealcriticità
miglioramento
del
trice dileposizionamento
dei dal
individuandone
territorio bellunese per portare a conoscenza le opportunità offerte dal progetto volto al miglioramento delle
SiSono
èselezionate
svolto
il giorno
18/12/2
capacità
diInterreg
innovazione
di –
prodotto
e
di processo
dellevolto
aziende
locali.
Sono
state
in graduatoria
Progetto
cofinanziato
dal programma
IVopportunità
Italia
Austria
2007
– 2013
orio bellunese
per portare
a conoscenza
le
offerte
dal
alinnovazione
miglioramento
delle
fabbisogni
di
dilocali.
attraverso
unapertanto
simulazione
innovazione
di2007
prodotto
eprogetto
diselezionate
processo
delle
aziende
state
selezionate
in graduator
capacità
innovazione capacità
diInterreg
prodotto e di
di processo
aziende
locali.–Sono
graduatoria
getto
cofinanziato
dal di
programma
IV
Italia
–delle
Austria
2013state
Progetto
cofinanziato
dal
programma
Interreg
IVinItalia
– Austria
2007 – di
2013
inanziato
dal programma
Interreg
IV
Italia
–
Austria
2007
–
2013
ogni
singola
azienda.
L’
intergruppo
applicata
sulla
n.aventi
8 aziende
che
i requisiti
stabiliti
dal
bando
conseguendo
dirittoInnovation
diil partecipare
alle attività
di attività
Working
Labs alle
(OIWL)
ave
n. 8 aziende
che
stabilitiaventi
dal
bando
eaziende
conseguendo
il diritto
di partecipare
alle
attivitàedi conseguendo
cità di innovazione
di prodotto
processo
delle
locali.
Sono
state
selezionate
in ilgraduatoria
n.ierequisiti
8di aziende
che
aventi
i requisiti
stabiliti
dalebando
diritto di
partecipare
Proseguono
le da
attività
previ8 aziende che aventi i requivento al gruppo di aziende
rappresentazione grafica del
progetto pianificate
Certottica.
progetto
pianificate
da Certottica.
aziende,
il posizionamento delle stess
aziende che ste
aventi
i requisiti
stabiliti
bando
e dal
conseguendo
il diritto
partecipare
alle attività
di dell’innovazione.
progetto
pianificate
IVdal
siti
stabiliti
hanno
del 2°di(BL)
OIWL
stato tenuto
funnel
Si è dal
svoltoprogetto
pertanto il Interreg
giorno
18/12/2013
presso
la da
sedeCertottica.
dibando
Certottica
scrl a Longarone
il 2°eOpen
Si“Rapid
è svolto
pertanto
il giorno
18/12/2013
presso
sede
di Certottica
scrl aconsiderate
Longarone le
(BL)
Open
fasiil di2°“foresight”
di 18/12/2013
partedal la
Prof.
Giovanni
Bernardi
Innovation
Working
LabsSi(OIWL)
avente conseguito
lo
scopo di
individuare
attraverso
un questionario
compilato
etto
pianificate
da
Certottica.
èOpen
svolto
pertanto
ilil diritto
giorno
la dalle
sede
di Certottica
scrl a Longarone
(BL) il 2°“idea
Ope
tà previste
dalItalia-Austria
progetto
Interreg
IV
Italia-Austria
“Rapid
Open
Innovation
-presso
speeding
time
previste
dal
progetto
Interreg
IV
Italia-Austria
“Rapid
Open
Innovation
speeding
time
aziende,
il posizionamento
delletime
stesse
incipare
relazione
a(OIWL)
4attività
definite fasi
del processo
di
innovazione.
Sono“Rapid
state
Innovation
speeding
alle
di
progetto
del
Dipartimento
di
IngegneA
seguito
del
2°
OIWL
sono
Proseguono
le
attività
previste
dal
progetto
Interreg
IV
Italia-Austria
Open
Innovation
speeding
time
Innovation
Working
Labs
avente
lo
scopo
di
individuare
attraverso
un
questionario
compilato
dalle
dal
progetto
IVdiItalia-Austria
“Rapid
Innovation
- speeding
ogni singola
azienda hacompilato
dato agli arg
svolto
pertanto
il giorno
18/12/2013
presso
la sede
di(OIWL)
Certottica
scrlloatime
Longarone
(BL) il 2°
Open
Innovation
Working
Labs
scopo
didell’Università
individuare
attraverso
un questionario
dal
nti
lʼanalisi
delInterreg
processo
Innovation
e Open
relativo
modello.
considerate
le riguardanti
fasi Open
di “foresight”
“idea generation”
“design”
lunch” edavente
è stata ria
rilevata
lʼimportanza
che
to
market”
l’anapianificate
da“market
Certottica.
Industriale
statedi organizzate
ed
effetanalisi
del
processo
di
Open
Innovation
e
relativo
modello.
aziende,
il
posizionamento
delle
stesse
in
relazione
a
4
definite
fasi
del
processo
innovazione.
Sono
state
to
market”
riguardanti
lʼanalisi
del
processo
di
Open
Innovation
e
relativo
modello.
del
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di
Open
Innovation
e
relativo
modello.
poterli
affrontare
al
proprio
interno
ogni
singola
azienda
ha
dato
agli
argomenti
trattati
dal
questionario
rilevandone
altresì
la
preparazione
nel
vation
Working
Labs
(OIWL)
avente
lo
scopo
di
individuare
attraverso
un
questionario
compilato
dalle
aziende,
delle
stesse
in
relazione
4agli
definite
fasi del
innovazione.
Sono stat
lisi del
processo
Open
In- il posizionamento
Si dei
è svolto
pertanto
il giorno
degli
diaPadova,
contuateprocesso
le visite di
aziendali
alle
o concretizzate
le azioni
perdila
definizione
fabbisogni
delle
imprese
in Studi
relazione
considerate
le fasi
di fabbisogni
“foresight”
“idea
generation”
“design”
“market
ed èimprese
stata rilevata
lʼimportanza
che
oncretizzate
le
azioni
per
la
definizione
dei
delle
imprese
in
relazione
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poterli
affrontare
al si
proprio
interno.
I dati
raccoltilehanno
permesso
lʼelaborazione
della
matrice
In
particolare
sono
concretizzate
azioni
per
larelazione
definizione
dei
fabbisogni
delle
in relazione
agli
novation
e
relativo
modello.
18/12/2013
presso
la
sede
sulente
di
Certottica.
Oltre
singole
aziende
partecipanzzate
le
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per
la
definizione
dei
fabbisogni
delle
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in
agli
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dei
fabbisogni
di inno
nde,
posizionamento
dellepredisposto
stesse
in relazione
a di
4
definite
fasi“idea
del processo
di innovazione.
Sono
stateed è stata rilevata lʼimportanza
considerate
le fasi
“foresight”
generation”
“design”
lunch”
ch
o di ilinnovazione.
Eʼ stato
e diffuso
un
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rivolto
alle
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posizionamento
dei fabbisogni
di innovazione
di
ogni
singola
azienda.
Lʼbando
intervento
al gruppo
diquestionario
aziende
ogni
singola
azienda
ha
dato
agli
argomenti
trattati
dal
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altresì
la
preparazione
nel
particolare
si
sono
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Certottica
scrl
a
Longaroa
fornire
le
necessarie
spieti
alle
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di
progetto.
In
i innovazione.In
Eʼ
stato
predisposto
e
diffuso
un
apposito
bando
rivolto
alle
PMI
del
aspetti del processo di innovazione. Eʼ stato predisposto e diffuso un apposito bando rivolto alle PMI del
azione.
Eʼ fasi
stato
predisposto
eopportunità
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un offerte
apposito
bando
rivolto
alle
PMI
deldellʼUniversità
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dal Prof. Giov
derate
le
diOIWL
“foresight”
“idea
generation”
“design”
“market
lunch”
è stata
rilevata
lʼimportanza2°
che
2°
e stato tenuto
dal
Prof.
Giovanni
Bernardi
del Dipartimento
divolto
Ingegneria
Industriale
ogni
azienda
dato
agli
argomenti
dal
questionario
rilevandone
altresì
la preparazione
n
per
portare
a cretizzate
conoscenza
le
dal
progetto
al ed
miglioramento
delle
le
azioni
persingola
laofferte
ne
(BL)
ilprogetto
2°ha
Open
Innovation
gazionitrattati
sul
metodo
utilizzato lʼelaborazione
tale
occasione
si è matrice
potuta
poterli
affrontare
al
proprio
interno.
I
dati
raccolti
hanno
permesso
della
di
portare
a
conoscenza
le
opportunità
dal
volto
al
miglioramento
delle
degli
Studi di Padova,
consulente
diportare
Certottica. a
Oltre
a fornire le necessarie
spiegazioni sulofferte
metodo utilizzato
territorio
bellunese
per
conoscenza
le
opportunità
dal
progetto
volto
al
miglioramento
delle
a conoscenza
le
opportunità
offerte
dal
progetto
volto
alstate
miglioramento
delle
degli
di l’analisi
Padova, dei
consulente
di C
singola
azienda
dato
agli fabbisogni
argomenti
trattati
dal
questionario
rilevandone
altresì
la hanno
preparazione
nel Studi
definizione
dei
Working
(OIWL)
avenl’analisi
e l’individuazione
approfondire
poterli
affrontare
alLabs
proprio
interno.
Iperdati
raccolti
permesso
lʼelaborazione
della
matrice
one
di prodotto
ehadi
processo
delle aziende
locali.
Sono
selezionate
in
graduatoria
posizionamento
dei
fabbisogni
di
innovazione
di ogni
singola
azienda. Lʼ intervento al gruppo di aziende del
edotto
di prodotto
e
di
processo
delle
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locali.
Sono
state
selezionate
in
graduatoria
capacità
di
innovazione
di
prodotto
e
di
processo
delle
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locali.
Sono
state
selezionate
in
graduatoria
delle
imprese
in relazione
teraccolti
lo state
scopo
di individuare
dei
fabbisogni di innovaziobisogni
ed iniziare a prediei requisiti
di processo
delledal
aziende
locali.
in graduatoria
li affrontare
al stabiliti
proprio
interno.
I conseguendo
datiSono
hanno
lʼelaborazione
della
matrice
posizionamento
dei
fabbisogni
innovazione
diDipartimento
ogni
singola
Lʼdiintervento al
gruppo di aziende d
venti
bando
e
ilselezionate
diritto permesso
didi partecipare
alle
attività
di diazienda.
2°
OIWL
econseguendo
stato
dal
Prof.
Bernardi
del
Ingegneria
dellʼUniversità
agli
aspetti
del
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di i tenuto
attraverso
un Giovanni
questionario
ne,
l’esperto
hadiilfocalizzato
sporreIndustriale
un report
che verrà
nti
i
requisiti
stabiliti
dal
bando
e
il
diritto
di
partecipare
alle
attività
n.
8
aziende
che
aventi
requisiti
stabiliti
dal
bando
e
conseguendo
diritto
di
partecipare
alle attività
di
uisiti
stabiliti
dal
bando
e
conseguendo
il
diritto
di
partecipare
alle
attività
di
ionamento
dei fabbisogni di innovazione
ognitenuto
singola
Lʼ intervento
al gruppo
di aziendedidel
2° OIWL
e di
stato
dalazienda.
Prof.
Giovanni
Bernardi
Dipartimento
Ingegneria
Industriale
dellʼUniversit
da
Certottica.
innovazione. degli
E’ stato
predicompilato
dalle
aziende,
il Oltre
Studi
di Padova,
consulente
di
Certottica.
a forniredel
le necessarie
spiegazioni
sul metodo
utilizzato
Certottica.
progetto pianificate da Certottica.
ca.
e stato 18/12/2013
tenuto
Prof.
Giovanni
Bernardi
del Dipartimento
di Certottica.
Ingegneria
dellʼUniversità
spostodal
e diffuso
un
posizionamento
stesse
degli
Studi
Padova,
consulente
di
fornire
le necessarie spiegazioni sul metodo utilizzat
oWL
il giorno
presso
laapposede
didi
Certottica
scrldelle
a Longarone
(BL) Oltre
ilIndustriale
2° aOpen
giorno
18/12/2013
presso
la
sede
di
Certottica
scrl
a
Longarone
(BL)
il
2°
Open
Si
è
svolto
pertanto
il
giorno
18/12/2013
presso
la
sede
di
Certottica
scrl
a Longarone (BL) il 2° Open
sito
bando
rivolto
alle
PMI
in
relazione
a
4
definite
fasi
18/12/2013
presso
lalosede
di Certottica.
Certottica
scrlattraverso
aa Longarone
(BL) il 2°spiegazioni
Open
Studi
Padova,
consulente
di
Oltre
fornire un
le necessarie
metodo utilizzato
Labs di
(OIWL)
avente
scopo
di
individuare
questionario
compilatosul
dalle
del
territorio
bellunese
per
del
processo
di
innovaziobs (OIWL)
avente
di individuare
attraverso
unloquestionario
compilato
dalle
Innovation
Working
Labs (OIWL)
scopo
di individuare
attraverso
un questionario compilato dalle
WL)
avente
scopolo discopo
individuare
unavente
questionario
compilato
dalleSono
amento
dellelostesse
relazione
ale4attraverso
definite
del
processo
di
innovazione.
state
portare ainconoscenza
opne.fasi
Sono
state
considerate
ento
delle in
stesse
in relazione
a 4 definite
fasi
del
processo
di innovazione.
Sono
aziende,
delle
stesse
in relazione
aSono
4 definite
fasistate
del processo di innovazione. Sono state
stesse
relazione
a il4posizionamento
definite
fasi del
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innovazione.
state
portunità
offerte
dal“design”
progetto
le fasilunch”
di di
“foresight”
“idea
die“foresight”
“idea
generation”
“market
ed è stata
rilevata
lʼimportanza
che
oresight”
“ideavolto
generation”
“design”
“market
lunch”
ed
è stata rilevata
lʼimportanza
che ed è stata rilevata lʼimportanza che
considerate
le
fasi didelle
“foresight”
“idea
generation”
“design”
“market
lunch”
al“design”
miglioramento
generation”
“design”
“mar”a “idea
generation”
“market
lunch”
ed
è
stata
rilevata
lʼimportanza
che
ha dato agli argomenti trattati dal questionario rilevandone altresì la preparazione nel
capacità
di
innovazione
di dato
ketagli
lunch”
ed è stata
rile-la
a
agli argomenti
trattati
dal questionario
rilevandone
nel
ogni
singola
azienda
ha
argomenti
trattati
dalpreparazione
questionario
rilevandone altresì la preparazione nel
aglidato
argomenti
trattati
dal
questionario
rilevandone
altresì
laaltresì
preparazione
nelmatrice
al
proprio
interno.
raccoltidelhanno
lʼelaborazione
della
di
prodottoI edati
di processo
vatapermesso
l’importanza
che ogni
proprio
interno.
I dati
raccolti
hanno
permesso
lʼelaborazione
della
matrice
di
poterli
affrontare
al
proprio
interno.
I ha
datidato
raccolti
hanno
permesso
lʼelaborazione della matrice di
interno.
I
dati
raccolti
hanno
permesso
lʼelaborazione
della
matrice
di
le
aziende
locali.
Sono
state
singola
azienda
agli
fabbisogni di innovazione di ogni singola azienda. Lʼ intervento al gruppo di aziende del
bisogni
di innovazione
di
singola
Lʼ intervento
al ogni
gruppo
di aziende
delLʼ intervento al gruppo di aziende del
selezionate
in ogni
graduatoria
n. azienda.
trattati
dal
queposizionamento
dei
fabbisogni
di innovazione
di
singola
azienda.
di innovazione
di ogni singola
Lʼargomenti
intervento
al gruppo
di aziende
del
nuto
dal Prof. Giovanni
Bernardiazienda.
del Dipartimento
di Ingegneria
Industriale
dellʼUniversità
dal Prof. Giovanni
Bernardi
Dipartimento
Ingegneria
Industriale
dellʼUniversità
2° OIWL
e Dipartimento
statodel
tenuto
dal
Prof.diGiovanni
Bernardi
del Dipartimento
di Ingegneria Industriale dellʼUniversità
of.
Bernardi
del
di Ingegneria
Industriale
dellʼUniversità
a, Giovanni
consulente
di Certottica.
Oltre a fornire
le necessarie
spiegazioni
sul metodo utilizzato
consulente
di Certottica.
Oltre
a le
fornire
le necessarie
spiegazioni
sula metodo
degli
Studi
di Padova,
consulente
di Certottica.
Oltre
fornire
leutilizzato
necessarie spiegazioni sul metodo utilizzato
nte di Certottica.
Oltre
a fornire
necessarie
spiegazioni
sul metodo
utilizzato
Area Formazione
poi consegnato all’azienda assieme ai risultati forniti dall’elaborazione della matrice di posizionamento dei fabbisogni di
innovazione.
MAGGIO 2014
Le attività hanno riguardato anche la mappatura dei
driver dell’innovazione che
to dal programma Interreg IV Italia – Austria 2007 – 2013
ogetto Interreg IV Italia-Austria “Rapid Open Innovation - speeding time
Pag. 17
possono rappresentare ulteriori fabbisogni non ancora percepiti dalle aziende. In
riferimento alle attività per
la definizione della struttura
della piattaforma di Open
Innovation prevista dal progetto, Certottica in collaborazione particolare con il
partner Fraunhofer Italia e il
Lead Partner T2i di Treviso,
ha proposto un primo tentativo di adattamento dei
servizi che dovranno essere
presenti nella piattaforma di
OI. Sono in corso tuttora gli
sviluppi per la realizzazione
della piattaforma che ospiterà tali servizi.
cesso di Open Innovation e relativo modello.
e azioni per la definizione dei fabbisogni delle imprese in relazione agli
Eʼ stato predisposto e diffuso un apposito bando rivolto alle PMI del
oscenza le opportunità offerte dal progetto volto al miglioramento delle
di processo delle aziende locali. Sono state selezionate in graduatoria
abiliti dal bando e conseguendo il diritto di partecipare alle attività di
2013 presso la sede di Certottica scrl a Longarone (BL) il 2° Open
ente lo scopo di individuare attraverso un questionario compilato dalle
DA CERTOTTICA
NUOVI DESIGNER PER
generation” “design”
“market LA
lunch” DIFFERENZA
ed è stata rilevata lʼimportanza che
FARE
se in relazione a 4 definite fasi del processo di innovazione. Sono state
gomenti trattati dal questionario rilevandone altresì la preparazione nel
o. I dati raccolti hanno permesso lʼelaborazione della matrice di
l’omologaziocon la
pool di del
ovazione di ogni Contro
singola azienda.
Lʼ intervento
al fattibilità:
gruppo un
di aziende
ne dei prodotti c’è solo
docenti selezionati tra i miun antidoto: il design.
gliori di ogni ambito di comCertottica. Oltre aCertottica
fornire lelonecessarie
metodo
utilizzato
sa e per spiegazioni
petenza hasul
forgiato
gli allievi
fornire alle aziende rifornendo nozioni fondamensorse in grado di far la
tali anche per la realizzaziodifferenza ha proposto il
ne degli accessori.
corso “Tecnico dello stile
Risultato? Diversi studenti
Hanno concluso positivamente il corso:
e design dell’occhiale e
fanno già parte dell’organiaccessorio moda”, conco delle aziende dove hanGiulia Cacciapuoti
Chiara Feltrin
cepito proprio su questi
no militato per il tirocinio
Anna Camin
Manuele Micheletto
dettami e proiettato a
previsto.
Roberto Da Via’
Marina Staibano
stimolare la creatività dei
Nell’evento finale del corso,
Mauro De Meio
Valeria Venturin
giovani.
imprenditori ed interessati
Liliana Di Pietro
Creatività che, non dihanno potuto apprezzare i
Daniele Meneguz
mentichiamo, deve andavideo dei lavori eseguiti dai
Elisa De Nicolò
re comunque a braccetto
partecipanti.
Anastasia Dvirnychuk
vanni Bernardi del Dipartimento di Ingegneria Industriale dellʼUniversità
NEWS
STATI UNITI: nuove prospettive
per le PMI italiane.
Formazione per le Piccole e Medie Imprese
sulle opportunità di business e gli aspetti
tecnico-operativi
SETTORE OCCHIALERIA:
MERCOLEDI’ 21 MAGGIO CERTOTTICA (14.00-19.00)
Gli Stati Uniti, alla luce del
futuro accordo di libero
scambio con l’Unione europea, attualmente in fase di
negoziazione, si ripropongono come un mercato target
privilegiato per le nostre PMI
dei settori tradizionali del
Made in Italy.
Prepararsi a cogliere le opportunità, che questa ampia area di libero scambio
dischiuderà per le nostre
imprese, appare imprescindibile fin d’ora.
In tale prospettiva, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia
ha avviato un Piano focalizzato sugli Stati Uniti - “Piano
USA” - e dedicato alle imprese non ancora presenti in
tale mercato o che vi operano in maniera discontinua o
che hanno necessità di consolidare la propria presenza.
Confindustria collabora a
pieno titolo a tale progetto
ritenendolo prioritario e strategico per le imprese.
IL PROGRAMMA
La prima fase del Piano USA
consiste nella realizzazione
di Programmi di Formazione
per le imprese con un taglio tecnico e commerciale
(con un format omogeneo
per tutte le tappe) sulle reali
caratteristiche del mercato
americano, al fine di rendere
le imprese consapevoli sia
delle opportunità che delle
criticità che questo mercato presenta. Una parte importante di tali programmi
sarà dedicata ad incontri
individuali con gli esperti (di
questioni doganali, legali e
di marketing), trade analyst,
rappresentanti di banche,
reti d’impresa, SACE e SIMEST, con i quali approfondire le materie trattate e
delineare piani di internazionalizzazione personalizzati.
I settori target del Piano USA
sono quelli dei beni di consumo tradizionali:
Agroalimentare,
TessileAbbigliamento, Calzature,
Pelletteria, Cosmetica, Occhialeria, Gioielleria, Arredo
e Componenti di Arredo.
Oltre alla formazione per le
nostre imprese, il Piano USA
prevede una serie di attività
ed iniziative volte a promuovere le nostre produzioni sui
media e presso i punti vendita negli Stati Uniti, con un
focus particolare dedicato
alle aree commercialmente
meno esplorate del Made
in Italy, come ad esempio il
Mid-West americano, dove
la presenza italiana è ancora
modesta e le potenzialità di
crescita sono ragguardevoli.
Inoltre il Piano USA prevede
l’organizzazione di visite di
operatori americani in Italia
che potranno in tal modo
approfondire la conoscenza
delle eccellenze produttive
del nostro Paese.
Al fine di massimizzare il
successo di tale iniziativa
sarà fondamentale poter
contare sulla partecipazione di aziende che possano
offrire prodotti caratterizzati
da un alto livello qualitativo
e che si riconducano alla
cultura, alla tradizione e alla
storia del nostro Paese così
da valorizzare l’unicità delle
eccellenze italiane.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione ai Programmi di Formazione per il
mercato americano è gratuita. I lavori si svolgeranno in
un orario compreso tra le ore
14:00 e le ore 19:00, anche
per consentire un video collegamento con gli Stati Uniti
con professionisti e specialisti di settore e di mercato
(che interverranno in lingua
inglese).
Per motivi organizzativi, l’iscrizione preliminare al seminario è obbligatoria.
Per informazioni:
ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle
imprese italiane
Via Liszt, 21 – 00144 Roma
Ufficio Servizi Formativi per
l’Internazionalizzazione
Tel. 06 59926628 – 6814 –
06 59929112 – 6796 - 9288
e-mail: [email protected]
CONFINDUSTRIA
Viale dell’Astronomia, 30
00144 Roma
Tel. 06 5903454
email:
c.pace@confindustria .it
Evento realizzato con il
supporto di:
MAGGIO 2014
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MORENO MORELLO di
STRISCIA LA NOTIZIA
a Certottica e
Dolomiticert
NEWS
Z.I. Villanova, 7
32013 Longarone (BL)
Tel. +39.0437.573157
Fax +39.0437.573131
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Periodico di informazioni tecniche
Direttore responsabile
Luigino Boito
Autorizzazione del
Tribunale di Belluno
nr. 7.11.1994
Sped. in abb. Post. – 70%
Filiale di Belluno
IL MARCHIO CE OGNI TANTO CI FA: portando avanti
con questo refrain una serie
di servizi sulla marcatura CE,
il popolare inviato di Stricia
la Notizia, Moreno Morello,
è approdato nei laboratori di
Certottica e Dolomiticert.
I responsabili della certifica-
zione, Giorgio Sommariva e
Tommaso Morandin, sollecitati dal simpaticissimo Morello hanno potuto chiarire
alcune lacune relative ai DPI
e alla marcatura CE.
Da Longarone per ora è
tutto, Moreno Morello, a voi
Striscia!
CAPOREDATTORE:
Angela Da Rolt
IN REDAZIONE:
Simona Agnoli, Martina Armellin,
Sara Bona, Benedetta Costantin,
Giuseppe Da Cortà, Francesca Da Rin,
Luana Fullin, Tiziana Gabas, Tommaso
Morandin, Michele Olivier, Onorato Ramorino,
Alessandra Scribani, Luca Tamburlin
ANNO XIX EDIZIONE
MAGGIO 2014