Formazione Capi e Tirocinio

Argomento: Formazione Capi
Mozione n. ___
L’assemblea dei soci adulti AGESCI della Zona Roma NE “Auriga”, riuniti in sessione
straordinaria in data 12 Gennaio 2015, presso la Parrocchia di _____
VISTO
L'art.40 del Regolamento Agesci (Formazione Capi - Finalità della formazione dei soci
adulti) che afferma che "I bambini, i ragazzi e i giovani hanno il diritto di essere educati da
adulti che abbiano compiuto scelte solide ed acquisito adeguate competenze";
L'art. 49 del Regolamento (Formazione Capi - Il Tirocinio) che recita che " il tirocinio è il
momento iniziale del cammino di formazione del socio adulto" e che la Zona interviene in
sostegno dei tirocinanti offrendo "esperienze di scoperta dell ’appartenenza associativa e di
partecipazione alle scelte e introduce la modalità del confronto più ampio come occasione
di formazione."
L'art. 50 del Regolamento ( Formazione Capi - Il Campo di Formazione Tirocinanti - CFT)
che recita: "Il CFT è un’occasione formativa che si colloca all ’interno del tirocinio da vivere
preferibilmente nel momento iniziale di inserimento in Comunità Capi ed è necessario per
poter partecipare al Campo di Formazione Metodologica."
CONSIDERATO
- che l'Associazione richiede che le Unità siano autorizzate entro il 15 novembre ed è
possibile che - in caso di necessità - i tirocinanti siano indicati come "capi unità";
- che le teorie per la formazione degli adulti insistono sulla necessità di prevedere delle
occasioni di "rinforzo", dopo "l'evento formativo istituzionale", per mantenere viva la
riflessione sui temi trattati nel corso dell'evento;
- che il Progetto di Zona, per l'Area Identità del Capo, ha fra i suoi obiettivi quello di
"Riflettere, condividere e rafforzarsi sui punti essenziali dell’essere capo oggi e ragionare su
come sfruttiamo gli spazi di sostegno formativo che la zona fornisce ai capi";
CHIEDE
che le azioni di Comunità Capi e di Zona, indicate nell'art. 49 del Regolamento, siano
maggiormente integrate, in modo che il tirocinante possa sfruttare, in maniera più efficace,
le occasioni che i due livelli associativi propongono per la verifica delle sue scelte e per il
suo inserimento nelle dinamiche associative.
E DA MANDATO
al Comitato di Zona di:
 Coinvolgere il Consiglio di zona - ad inizio anno - nella definizione dei bisogni specifici
dei tirocinanti dell’anno, anche condividendo il percorso che ogni singola Comunità
Capi ha previsto per i propri tirocinanti;
 Realizzare il CFT ad inizio anno, novembre - massimo inizio dicembre, in modo che
sia anche il “lancio” della partecipazione alla vita di Zona;
 Prevedere, nelle assemblee e nelle riunioni di branca, momenti specifici in cui i
tirocinanti possano lavorare sugli stessi temi con modalità più adeguate alla loro
consapevolezza associativa e conoscenza del metodo scout;
 Dedicare l’ultimo incontro dell’anno, che normalmente coincide con la riunione di
verifica di branca, alla verifica del percorso di tirocinio realizzato insieme in Zona.
il/i proponente/i:
firme