FAQ Poli Tecnico Professionali al 20 Marzo 2014

Poli tecnico professionali di filiera
FAQ
1) SOGGETTI AMMISSIBILI
FAQ 1.1
Rispetto ai settori di riferimento dei Poli, se nel territorio provinciale si trova un solo Istituto Tecnico o
Professionale coerente con il settore specifico, come fa la rete a rispettare la composizione minima in
riferimento ai due Istituti Tecnici e/o Professionali appartenente alla medesima filiera?
Risposta
Nel Bando e nelle Disposizioni in merito ai soggetti ammissibili si parla anche di istituti tecnici e/o
professionali coerenti con la filiera: “almeno due istituti tecnici e/o professionali della filiera di
riferimento o coerenti con essa”. La scelta di tali istituti dipenderà naturalmente dallo sviluppo che si
vuole dare al Polo, individuando filiere che consentano la formazione di figure professionali
“spendibili” nel settore specifico. A titolo esemplificativo, nel settore Nautico è possibile per esempio,
oltre ad un Istituto tecnico Nautico, coinvolgere un Istituto di istruzione e formazione professionale
che abbia al suo interno qualifiche che preparano figure professionali quali “Operatore alla riparazione
di veicoli a motore”, “Operatore elettrico” “Tecnico Elettrico”, “Tecnico automazione industriale”
“Tecnico riparatore dei veicoli a motore” e così via.
FAQ 1.2
Al fine del computo del numero minimo di Istituti Tecnici e Professionali necessari per la costituzione
del Polo, vanno conteggiati gli istituti già inseriti negli ITS, qualora un ITS entri a far parte del
partenariato?
Risposta
Nel Bando, nel paragrafo 3. “Soggetti ammissibili per la costituzione dei Poli tecnico-professionali”, è
previsto che nel caso di adesione degli ITS, nel numero di istituti tecnici o professionali e di imprese
necessari per la costituzione del Polo non vanno conteggiati gli istituti e le imprese soci fondatori
dell’I.T.S.
L’ITS può fungere da promotore o partecipare come partner. Nel caso in cui gli istituti fondatori dell’ITS
esauriscano la disponibilità di istituti di formazione della filiera di riferimento, allora gli Istituti
potranno partecipare come singoli e non come appartenenti all’ITS.
Nel caso in cui l’ITS partecipi come partner o promotore e aderiscano anche istituti fondatori ad esso
appartenenti si dovrà evitare il doppio finanziamento per le stesse azioni.
FAQ 1.3
Ai sensi delle Disposizione attuative si afferma che “Ciascun soggetto aderente all’accordo di rete
potrà partecipare ad un solo Polo, pena l’esclusione”: tale esclusione fa riferimento all’esclusione
dell’intero Polo o del singolo soggetto?
Risposta
L’esclusione è riferita al singolo soggetto. Nel caso in cui l'esclusione di tale soggetto comporti
l'abbassamento della soglia minima, l'intero Polo sarà dichiarato inammissibile.
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FAQ 1.4
Quali soggetti potranno aderire successivamente alla rete del Polo?
Risposta
Potranno aderire alla rete (previa valutazione dell’organo responsabile di indirizzo e controllo del Polo
e sottoscrizione dell’Accordo di rete): ulteriori istituti scolastici del settore considerato e della
provincia di appartenenza del Polo, imprese, laboratori di ricerca, fondazioni di partecipazione – ITS,
università pubbliche e private, enti di ricerca pubblici e privati, organizzazioni professionali (ordini e
confederazioni), associazioni datoriali e sindacali, associazioni/enti di elevato profilo culturale, tecnico
e scientifico, enti locali, soggetti autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ai sensi del
D.Lgs. n. 276/2003 e s.m.i.
FAQ 1.5
All'interno del partenariato è possibile inserire una facoltà universitaria pertinente per tipologia di
settore, ma con sede in una provincia differente da quella del partenariato: es. Partenariato costituito
in provincia di Trapani che si avvale della collaborazione della Facoltà di Lingue di Palermo?
Risposta
Se tra gli Enti esterni all'accordo di Rete si vuole coinvolgere una Facoltà Universitaria, nulla osta a
stabilire una collaborazione specifica con Facoltà di altra Provincia.
FAQ 1.6
Dalla lettura del Bando si evince che al Polo può aderire un solo organismo di formazione
professionale. Per la scelta di tale organismo risulta quindi necessario ricorrere ad una procedura
selettiva di evidenza pubblica. E’ corretta questa interpretazione? E se sì, considerando che siano
necessari non meno di 25 giorni, come si conciliano i tempi di tale procedura con i tempi previsti per la
presentazione della candidatura?
Risposta
Per l’individuazione dell’organismo di formazione professionale, così come delle aziende, aderenti
all’accordo di rete ciascun istituto scolastico o ITS capofila del Polo seguirà la procedura che ritiene più
opportuna e che adotta solitamente per la partecipazione a progetti quali PON e POR per il
coinvolgimento di partner esterni. Il fatto che si tratti di un solo organismo di formazione professionale
non incide sul meccanismo della scelta, che comunque sarebbe stata necessaria anche se fossero stati
più di uno.
FAQ 1.7
I soggetti partner del costituendo Polo (centro di ricerca, università, associazione, ecc.) possono
sottoscrivere l’accordo di rete? Dalla lettura del bando, tali soggetti non possono sottoscrivere
l’accordo di rete (o dichiarare di impegnarsi a farlo). Essi dovrebbero / potrebbero sottoscrivere un
“accordo di collaborazione” con il costituendo Polo. In fase di candidatura cosa occorre presentare?
Basta una dichiarazione nella quale il soggetto (università, centro di ricerca ecc. ) si impegna, in caso di
ammissione a finanziamento, a sottoscrivere un accordo di collaborazione con il Polo? O occorre
stabilire sin da adesso l’oggetto ed i contenuti della collaborazione?
Risposta
I soggetti esterni partner del Polo possono presentare una lettera di intenti o qualunque forma di
accordo di collaborazione con il Polo, posto che tale accordo non contempla alcuna partecipazione al
budget del Polo, che è ripartito esclusivamente tra i soggetti ammissibili alla costituzione del Polo
firmatari dell’Accordo di Rete. Saranno gli stessi soggetti ammissibili a stabilire, evidenziandolo anche
nel Piano triennale, il tipo di collaborazione ed il ruolo specifico di ogni ente esterno.
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FAQ 1.8
I soggetti partner collaboratori (non sottoscrittori dell’accordo di rete) possono collaborare con più
poli?
Risposta
Sì.
FAQ 1.9
In riferimento al punto 3 del Bando e al paragrafo “Soggetti ammissibili per la costituzione dei Poli
tecnico-professionali” delle disposizioni attuativi (pag. 7 e ss.) - (2 istituti di cui uno capofila, un ente di
formazione e minimo due imprese) - si chiede se un organismo di formazione professionale accreditato
con diverse sedi operative nel territorio regionale può aderire alla rete partenariale di 2 distinti
progetti di poli tecnici professionali in due distinte province: per esempio a Siracusa per il Polo turistico
e a Enna per il polo alimentare.
Risposta
NO. Se con "rete partenariale" si intende la stipula dell'Accordo di rete, come previsto dalle
Disposizioni Attuative, sezione Soggetti ammissibili, “Ciascun soggetto aderente all’Accordo di rete
potrà partecipare ad un solo Polo, pena l’esclusione”, a prescindere dalla Provincia in cui è ubicato.
FAQ 1.10
Posto che i Poli possono avvalersi di ulteriori collaborazioni partenariali di soggetti pubblici e privati, si
chiede se un ente di formazione accreditato possa aderire a uno o a più Poli in tale veste.
Risposta:
Sì. Un Polo può, se necessario, avvalersi della collaborazione di soggetti esterni in grado di trasferire
know-how o ottimizzare l’efficacia delle attività. La Regione Siciliana valuterà le candidature anche in
relazione alla tipologia di organismi esterni eventualmente coinvolti attraverso lettere di intenti,
convenzioni e al loro effettivo e qualificato contributo all’attivazione dei servizi offerti (privilegiando un
partenariato più ampio in termini di eterogeneità e complementarietà dei soggetti coinvolti). Si
specifica che soltanto i soggetti inseriti nell’Accordo di rete potranno beneficiare del contributo
finanziario previsto dal Bando.
FAQ 1.11
Quali sono i requisiti per i centri di formazione privati e la documentazione occorrente per poter
accedere al bando "Poli Tecnico Professionali di Filiera”?
Risposta:
Come specificato nelle “Disposizioni attuative – Soggetti ammissibili”, nella composizione dell’Accordo
di rete di ciascun Polo è necessario inserire un organismo di formazione professionale accreditato con
sede operativa nell’area del territorio di riferimento del Polo, con specifica esperienza, almeno
triennale, nel settore considerato (che assicuri un raccordo con i servizi formativi e/ o del lavoro).
La documentazione necessaria è, altresì, indicata espressamente nella sezione specifica dello stesso
documento.
FAQ 1.12
Gli I.T.S. possono partecipare ad un solo Polo, oppure possono partecipare a più Poli?
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Risposta:
Ciascun soggetto aderente all'accordo di Rete potrà partecipare ad un solo Polo, pena l'esclusione del
singolo soggetto stesso da tutti i Poli in cui è inserito. Nel caso in cui l'esclusione di tale soggetto
comporti l'abbassamento della soglia minima, l'intero Polo sarà dichiarato inammissibile.
FAQ 1.13
Visto che non è stato previsto nessun Polo nautico possiamo noi del nautico di Riposto aderire al Poli
nautico di Messina o Siracusa?
Risposta
NO per quanto riguarda l'Accordo di Rete, dato che Il Bando e le Disposizioni prevedono che gli istituti
tecnici e/o professionali della filiera di riferimento o coerenti con essa debbano avere sede nell’area
del territorio di riferimento del Polo.
E' possibile invece aderire al Partenariato.
FAQ 1.14
Il Presidente del Polo può essere un privato (importante operatore/istituzione/ente del territorio) o
deve essere per forza interno alla istituzione scolastica capofila?
Risposta
Visto il ruolo del soggetto capofila (indicato nell’accordo di rete, allegato n.5), il ruolo di Presidente
deve essere imputato al Legale rappresentante dell’Istituto scolastico statale capofila del Polo che è il
soggetto gestore beneficiario del finanziamento, cui si intesterà la responsabilità amministrativa,
gestionale e finanziaria.
FAQ 1.15
In riferimento al Bando, considerato che i Poli dovranno garantire ai fini dell’ammissibilità “una
particolare attenzione alla collaborazione multi-regionale ed alla dimensione europea”, qualora
nell’ambito della Provincia di riferimento non esista un I.T.S. operante nel settore della filiera, è
possibile includere tra i soggetti aderenti un I.T.S. con sede operativa in altra Provincia?
Risposta
NO, l’ITS, come gli istituti tecnici o professionali e l’ente di formazione aderenti all’Accordo di rete,
deve appartenere al territorio di riferimento del Polo. Soltanto le aziende possono avere sede in altro
territorio.
FAQ 1.16
La candidatura presentata da un istituto tecnico e un istituto professionale, con codici meccanografici
differenti, facenti parte di un ISIS istituto d’istruzione secondaria superiore, soddisfa il requisito
minimo di almeno 2 istituti tecnici e/o professionali?
Risposta
Se hanno la stessa personalità giuridica e il medesimo rappresentante legale non possono considerarsi
due istituti differenti, ma uno solo.
FAQ 1.17
Soggetti ammissibili per la costituzione dei Poli tecnico-professionali.
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....OMISSIS.... I soggetti aderenti al Polo definiscono un accordo di rete nella forma dell’atto pubblico o
della scrittura privata autenticata (ATS) a cui aderiscono soggetti pubblici e privati, inizialmente anche
in forma di dichiarazione di intenti alla costituzione dello stesso.
INTERPRETAZIONE:
Considerato che le ATS prevedono per i partecipanti (governance ) una responsabilità in solido anche
senza avere un ruolo nell’attività di gestione;
Ritengo corretto, che il fatto che ATS sia scritto tra parentesi non esclude altre forma sociali? Ad
esempio una Società Consortile a responsabilità limitata dove vengano definiti tra atto, statuto e
regolamento il ruolo di ogni singolo partecipante e le modalità di gestione del polo. Tra l'altro ritengo
che tale forma sia foriera di una governance del costituendo Polo con basi più solide e soprattutto con
una prospettiva che vada ben oltre ai tre anni previsti dal bando.
Risposta
L’indicazione dell’ATS è esemplificativa. Per il momento è necessario sottoscrivere l’Accordo di rete
(Allegato 5), “inizialmente anche in forma di dichiarazione di intenti alla costituzione dello stesso” (cfr.
Disposizioni Attuative). Successivamente potete scegliere la forma societaria che più risponde alle
vostre esigenze, tenendo conto però che trattandosi di fondi pubblici è importante che stabiliate nello
statuto che le attività portate avanti non sono a fini di lucro.
FAQ 1.18
L’istituto capofila del raggruppamento di partner che avanza una proposta di candidatura deve
necessariamente scegliere i partner dell’accordo di rete mediante indizione di bando pubblico di
selezione partner, oppure, nell’ambito della propria autonomia, può liberamente costituire il
partenariato con gli altri soggetti previsti dall’avviso?
Risposta
Può scegliere nell’ambito della propria autonomia i soggetti che favoriscono il raggiungimento dei
propri obiettivi.
FAQ 1.19
Nel Bando al punto 3 Soggetti ammissibili si dichiara che "Ciascun soggetto aderente all'accordo di rete
potrà partecipare ad un solo Polo, pena l'esclusione". Si intende ad un solo Polo in senso assoluto o
uno per ciascuna filiera????
Risposta
Ad un solo Polo in senso assoluto.
FAQ 1.20
Nelle Disposizioni attuative in Soggetti ammissibili per la costituzione dei Poli tecnico-professionali,
vengono menzionate le Fondazioni di partecipazione "Possono, inoltre, aderire ai Poli o promuoverli le
fondazioni di partecipazione – ITS. In tal caso, nel predetto numero di istituti tecnici o professionali e di
imprese non vanno conteggiati gli istituti e le imprese soci fondatori dell’I.T.S.. Tuttavia, nel primo
triennio di attuazione, la partecipazione degli I.T.S. non è requisito vincolante per la costituzione del
Polo". Può essere chiarita la partecipazione delle Fondazioni? Ed inoltre nell'allegato 6 , le Fondazioni
vanno incluse nella sezione D (Imprese associate alla rete)?
Risposta
Si intende la fondazione di partecipazione che gestisce un ITS – Istituto Tecnico Superiore. Altri tipi di
fondazioni possono partecipare soltanto come partner esterni, non nell’accordo di rete.
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FAQ 1.21
E' possibile che un Distretto produttivo partecipi a due Poli differenti (nautico ed agroalimentare)
previsti nella medesima provincia?
Risposta
No. Il distretto, in quanto entità socio-economica che raggruppa aziende di una filiera, costituita
ufficialmente e dotata di propria personalità giuridica, può aderire ad un solo Polo in qualità di singola
azienda. Ad altri Poli eventualmente possono aderire le singole aziende che lo costituiscono
individualmente.
2) CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
FAQ 2.1
E’ possibile prevedere una specializzazione ulteriore del Polo nell’ambito della filiera individuata? Ad
esempio, nel caso di un Polo agroalimentare, è possibile prevedere una specializzazione nell’ambito
della gestione di strutture agrituristiche, fattorie didattiche, agricoltura sociale, unendo le competenze
di un Istituto Alberghiero o Tecnico per il Turismo e di un Istituto Agrario?
Risposta
Si, è possibile che i Poli presenti nel territorio siciliano si specializzino in modo diverso da provincia a
provincia, formando figure professionali comunque attinenti alla filiera principale di riferimento.
FAQ 2.2
La proposta che vorremmo avanzare interessa, per la parte privata, gli operatori del turismo,
alberghiero ed agrituristico.
Il quesito è: Il settore agrituristico è una attività connessa all'agricoltura! rientra nel Polo Turistico o
viene considerato restrittivamente Agricoltura?
La questione a parere dei Distretti turistici che aderiranno alla proposta di bando non sussiste, poiché
se al momento della creazione dei distretti turistici, quindi tematici, per turismo si intende la fruizione
del territorio che è strettamente connessa alla presenza di aziende agricole (ambiente presidiato) che
producono e vendono prodotti in azienda, Agriturismi, Fattorie didattiche è imprescindibile la loro
partecipazione al partenariato.
Potreste per cortesia fornire una interpretazione autentica se gli agriturismi, fattorie didattiche,
aziende agricole organizzate per la vendita/mescita in loco (ad es. vitivinicole, normalmente inserite
nei tuor turistici dei tuor operator) possono partecipare alla costituzione del partnariato?
Risposta
Riteniamo che visto il taglio che vorrete dare al vostro Polo, il settore agrituristico può rientrare a
pieno titolo nel settore turistico, così come fra l’altro vi è stato indicato anche dai Distretti turistici.
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3) COSTI AMMISSIBILI E ARTICOLAZIONE DEL BUDGET
FAQ 3.1
Le spese attinenti alla gestione amministrativa (ivi compreso l’utilizzo di personale ATA) a quale
macrovoce faranno riferimento fra quelle indicate nel paragrafo “Risorse finanziarie disponibili e Piano
finanziario”?
Risposta
Per la presentazione dei progetti, tali voci devono essere ripartite sulle singole macro-voci di
riferimento individuate nella tabella riportata nel paragrafo “Risorse finanziarie disponibili e Piano
finanziario” e nelle apposite voci del Formulario.
Un Piano finanziario di dettaglio, suddiviso per macrovoci di spesa, verrà successivamente richiesto in
fase di progettazione esecutiva degli interventi.
FAQ 3.2
Quali sono i criteri e le regole per la gestione e la rendicontazione degli interventi?
Risposta
Come indicato nelle Disposizioni “Con successivo provvedimento amministrativo potranno essere
specificati criteri e le regole per la gestione e rendicontazione dei progetti finanziati in conformità alla
normativa vigente”.
FAQ 3.3
In quale macrovoce di budget è previsto il finanziamento per le azioni di progettazione e realizzazione
di iniziative di formazione continua per lavoratori delle imprese partner del Polo e/o di imprese
appartenenti alla filiera produttiva, finalizzate al miglioramento delle competenze e all’aggiornamento
specialistico (prevista nelle Azioni di supporto allo sviluppo della competitività delle imprese)?
Risposta
Come indicato nelle Disposizioni, alla tabella del paragrafo “Risorse finanziarie disponibili e Piano
finanziario” relativa alla ripartizione economica del budget fra le macrovoci e alle percentuali di costo
ammissibile per ogni macrovoce, tali spese vanno inserite nella macrovoce “E - Iniziative di
aggiornamento dei docenti, dei dirigenti scolastici, del personale ATA, degli operatori del Polo, del
personale delle aziende impegnato nelle attività didattiche, compresi tutor formativi e tutor aziendali
- max 4%”.
FAQ 3.4
Le spese per l’acquisto di attrezzature e laboratori, compresi i lavori per adeguamento degli immobili,
possono riguardare interventi realizzati in una struttura di proprietà del Comune e messa a
disposizione del Polo a titolo gratuito?
Risposta
I laboratori devono essere preferibilmente di proprietà di uno dei soggetti firmatari dell’accordo di
rete (Istituto scolastico, aziende, ente di formazione). Se è dimostrato che nessuno di questi soggetti
dispone di locali e attrezzature da adeguare a tale scopo è possibile che l’investimento venga realizzato
in una struttura esterna per la quale bisogna dimostrare il titolo di possesso da parte del Polo
(contratto di comodato, affitto..).
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FAQ 3.5
La quota di finanziamento pubblica (591.428,00) va riportata soltanto per l’Istituto Capofila, oppure va
inserita anche per gli altri soggetti?
Risposta:
Ciascun soggetto deve indicare la quota di finanziamento di competenza, come indicato nella nota n. 2
dell’Allegato 6.
FAQ 3.6
Nella voce risorse umane in euro: come si devono considerare le risorse? sono risorse da aggiungere al
finanziamento pubblico o sono risorse che verranno successivamente retribuite attraverso il
finanziamento pubblico?
Risposta:
Come indicato nella nota 3 dell’Allegato n.6, occorre inserire in questa voce e nelle successive similari il
valore finanziario, comprensivo di eventuale co-finanziamento, delle risorse umane impiegate nel Polo,
quindi la quota parte del budget dell’ente relativo alle risorse umane.
Nella stessa tabella andrà specificato di seguito nel campo di testo la descrizione del ruolo che svolgerà
il soggetto nel Polo e dell’utilizzo dettagliato delle risorse, comprensivo del numero e della tipologia.
Nella sezione n. 10 dell’Allegato 6, nelle colonne “Quote di finanziamento pubblico” e “Eventuale
quota di co-finanziamento” sarà compresa la ripartizione della quota di risorse umane imputabili per
singola macro-azione fra i vari organismi.
FAQ 3.7
Nella voce risorse materiali in euro: come devono essere quantificate le risorse? e inoltre, sono risorse
che vanno ad essere sommate al finanziamento pubblico?
Risposta:
Questa voce corrisponde alla voce A "Beni immobili , attrezzature e laboratori” della sezione 10.
Pertanto, come indicato nella nota 4 dell’Allegato 6, occorre inserire in questa voce e nelle successive
similari il valore finanziario, comprensivo di eventuale co-finanziamento, dei locali, laboratori,
attrezzature, messi a disposizione del Polo.
Nella stessa tabella andrà specificato di seguito nel campo di testo la descrizione del ruolo che svolgerà
il soggetto nel Polo e dell’utilizzo dettagliato delle risorse, comprensivo del numero e della tipologia.
Nella sezione n. 10 dell’Allegato 6, alla riga A “Beni immobili, attrezzature e laboratori”, nelle colonne
“Quote di finanziamento pubblico” e “Eventuale quota di co-finanziamento” deve essere indicata la
ripartizione delle quote fra i vari organismi.
FAQ 3.8
Nella voce eventuale co-finanziamento: il co-finanziamento euro comprende solo somme in denaro,
oppure in questa voce sono da inserire eventuali risorse umane e materiali (quantificate in euro)
messe a disposizione dai vari soggetti?
Risposta:
Come previsto dalle disposizioni attuative un eventuale contribuzione finanziaria dei soggetti aderenti
al Polo può essere anche conteggiata con il costo delle risorse umane dipendenti impegnate nella
realizzazione dell'intervento.
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FAQ 3.9
Nelle Disposizioni attuative, nel paragrafo “Risorse finanziarie disponibili e Piano finanziario” si afferma
che è previsto un “ulteriore 5% destinato a riserva premiale per quei programmi di rete che avranno
nella propria compagine associativa tutti gli istituti tecnici e professionali presenti nel territorio di
riferimento del Polo e aventi indirizzi di studio coerenti con la filiera produttiva”: come fare a stabilire
se si è coinvolta la totalità degli istituti con indirizzi coerenti?
Come verrà ripartita nel dettaglio la riserva del 5% per i soggetti che ne avranno diritto?
Risposta
L’Amministrazione regionale valuterà se è presente la totalità degli istituti con indirizzi di studio
coerenti di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale.
La Quota specifica per la riserva premiale a valere sul 5% della dotazione complessiva del bando
(450.000 €, 5% di 9 meuro) sarà ripartita in parti uguali per i 14 poli (32.142 €). Ciascun Polo cui verrà
riconosciuta una compagine associativa caratterizzata dalla totalità degli istituti tecnici e professionali
coerenti con la filiera della Provincia otterrà tale riserva ed avrà, pertanto, diritto ad un incremento del
budget di € 32.142. Qualora ci siano soltanto alcuni Poli, fra i 14 finanziati, che ottengano il diritto alla
riserva di premialità la somma residua di tale fondo verrà ripartita in parti uguali tra tutti e 14 i Poli e
ridistribuita.
FAQ 3.10
Le quote percentuali massime delle singole azioni dell’Allegato 6 sono diverse da quelle delle
Disposizioni attuative. Quali sono quelle corrette?
Risposta
In merito a tale questione è già stata pubblicata l’errata corrige sul sito del Fondo sociale europeo
(http://www.sicilia-fse.it/DesktopDefault.aspx ) e a breve lo sarà sul sito del Dipartimento alla pagina
dei Poli Tecnici Professionali.
FAQ 3.11
Alcune organizzazioni, confederazioni ed enti pubblici presenti sul territorio hanno le conoscenze e le
competenze legislative riguardanti le azioni “connesse alla auto-imprenditorialità, alle competenze
manageriali e alle competenze finanziarie”, “iniziative di orientamento, per accompagnare i giovani
nelle scelte durante il ciclo di studi e al termine dello stesso, per l’inserimento nel mercato del lavoro”
(pag. 5 del Bando). Premesso che tali soggetti possono collaborare con il Polo solo come partner
esterni e non come soggetti costituenti, può essere riconosciuto economicamente l’eventuale
coinvolgimento del loro personale qualora venga appunto impegnato in interventi rivolti agli alunni?
Risposta
Se è dimostrato che le risorse interne al Polo non possono svolgere tali azioni, la scuola può assegnare
a soggetti esterni tali riconoscimenti inserendoli nella voce “Attività esterne di supporto” dell’Allegato
6 che prevede attività realizzate su commesse esterne. Un’altra possibilità è quella degli incarichi ad
esterni secondo le procedure in uso delle scuole.
FAQ 3.12
Quali sono i parametri per definire i compensi economici del personale (pubblico e privato) impegnato
nelle attività formative e nel tutoraggio?
Risposta
Può utilizzare i parametri delle attività formative del Fondo Sociale Europeo.
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4) MODALITÀ DI PRESENTAZIONE
FAQ 4.1
Nelle Disposizioni e nel Bando si indica che “Nel caso di spedizione a mezzo raccomandata, farà fede il
timbro postale ai fini dell’osservanza del termine previsto. Si specifica, tuttavia, che le candidature che
non risultino ancora pervenute alla data di insediamento del nucleo di valutazione del presente Bando
saranno considerate inammissibili”: che cosa si intende con “alla data di insediamento del nucleo di
valutazione”?
Risposta
Si intende la data della prima riunione di insediamento del nucleo di valutazione certificata dalla nota
di convocazione del Dirigente Generale.
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