Debora Dalfovo - Trentino Arcobaleno

Domenica, 21 Settembre 2014
Caro diario,
è da un po' che non scrivo più nulla sulle tue pagine, ma sapessi che cosa mi è
capitato in questi giorni! Riesci a immaginarlo se ti dico che in questo periodo
ho perso quasi due chili? E non mi lamento certo..... anzi, voglio proprio
prendermi il tempo di registrare gli ultimi avvenimenti per non dimenticarli in
futuro!!!
Tempo fa, la cara vecchia Saxò, che tanto pazientemente ha subito per più di
sei mesi le mie “agili” manovre da neopatentata, ha deciso di ribellarsi alla sua
sfruttatrice e non ha più voluto uscire dal garage nel quale con tanta premura
era stata faticosamente parcheggiata.... e questa sarebbe stata la condizione
ideale per partecipare a quel concorso di cui ti avevo parlato. Il fatto è che da
un po' era andato in pensione anche il mio comodissimo abbonamento e non
avevo trovato il tempo di rinnovarlo.
Abitando in quella grande metropoli che è Mosana, è d'obbligo spostarsi con
qualche mezzo di trasporto anche solo per fare la spesa. E , come sai,
quest'estate io e mia sorella, insieme alla nostra instancabile mamma, ci siamo
fatte le nostre belle passeggiate fino alla cooperativa dei paesi più vicini, nei
momenti in cui il tempo pazzerello ci ha concesso un po' di tregua tra tutte le
sue interminabili tristissime lacrime...
E fino a due settimane fa, con abbonamento o Saxò andavo e venivo da Trento
comodamente.
L'altro giorno invece, tutti e due mi hanno abbandonata e mi sono dovuta
arrangiare in un altro modo! Ebbene sì, caro diario, ho deciso di partecipare al
concorso servendomi solo delle mie gambe!!! E devo ammettere che in fin dei
conti sono felicissima di aver fatto questa scelta, perché ho passato la
settimana più movimentata di tutta l'estate!
Sapevo che per arrivare a Lavis, da dove abito io, esiste un comodo sentiero,
nel bosco, e che si riesce a raggiungerlo percorrendo solo un piccolo tratto di
stradone. Ricordavo anche però che, anni fa, quando non abitavamo ancora
qui, io e la mia famiglia eravamo venuti a trovare alcuni nostri parenti proprio
per quella strada e che mi era sembrato di compiere un'impresa. Non
conoscendo il posto, arrivare a piedi in val di Cembra, e attraversare luoghi
ricoperti di vigneti che si spingono fin sopra il torrente Avisio, sentire sopra di
noi il verso delle poiane e addirittura incrociare una famiglia di caprioli, mi era
sembrato qualcosa di così affascinante e unico da segnarlo sul diario che allora
tenevo, come una camminata indimenticabile e da accompagnarlo con un bel
disegno coloratissimo!!
Insomma, arrivare a piedi, dove di solito vado in macchina o con la corriera,
non mi sembrava possibile in una sola mattina! Poi però, visto che i mezzi di
trasporto che uso di solito erano fuori portata e visto che gli impegni non si
fanno mai aspettare, ho pensato di provare a ripetere l'impresa. Ho studiato
bene il percorso, cercando di calcolare tutte le coincidenze e mettere in
programma più commissioni possibile. Avrei portato anche il pranzo al sacco, in
modo da poter usare meglio il tempo a disposizione. La mattina, mi sono
armata di comode scarpe da ginnastica e del solito immancabile ombrello
tascabile e verso le 8.30 mi sono avviata nel caro bosco vicino casa.
Non so ripeterti la sorpresa, quando alle 9.15 mi sono ritrovata in piazza a
Lavis! Ci avevo messo solo quaranta minuti...e lungo il sentiero il mio unico
incontro è stato un bellissimo scoiattolo!!!! La strada si è rivelata semplicissima
e agevole (tradotto: non mi sono persa!) e in un batter d'occhio sono giunta
alla meta! Quanto dovevano essere piccole le mie gambe ai tempi della
“grande impresa”!! Sbrigate le faccende a Lavis, ho pensato che, visto che ero
in onda di movimento, avrei potuto proseguire verso Trento....Sapevo che da
poco era stata fatta una lunga ciclabile che collega Lavis a Gardolo e ho deciso
di tentare!
In sintesi ci ho messo di più a trovare l'imbocco di quest'ultima che a
percorrerla!! 30 minuti precisi! Verso le 11 ero arrivata! E mi sentivo davvero
bene! Per nulla stanca perché il percorso fino adesso era stato in discesa o in
pianura soltanto!!!! A questo punto mi sono accorta che nei miei progetti avevo
calcolato male i tempi, dato che mi trovavo in anticipo di almeno un'ora, così
ho potuto fare in tutta tranquillità le fototessere che mi servivano per la
smart-card da rinnovare!
Passeggiando per Gardolo mi è poi venuto in mente che quel pesce di mia
sorella era in piscina, come quasi ogni giorno di quest'estate e ho deciso di
andare a “pescarla” per farle una proposta...
Proprio di fronte al centro sportivo abita nostra nonna e da lei lasciamo sempre
due biciclette, comodissime per girare in città. Il fatto è che non le usiamo
quasi mai, o perché il tempo si oppone o perché gli impegni chiamano altrove...
Quel giorno però era ormai deciso che dovevo dedicarlo allo sport (anche
perché non c'erano alternative!) e sapendo che mia sorella pur di muoversi e
mangiare poco andrebbe in capo al mondo, mi sono permessa di interrompere
il suo devastante allenamento per portarmela a Trento. Potresti pensare che
questo era inutile e che a Trento potevo andarci da sola, ma capisci perché ho
avuto bisogno del supporto di una povera innocente sorellina se aggiungo che
una delle commissioni di quel pomeriggio era fare un po' di shopping? Certo
due braccia in più non sono mai un dispiacere!!!
Detto questo, posso continuare con il racconto. Come pensavo, la mia
“iperattivissima” sorella non ha esitato un istante e siamo andate a ritirare le
biciclette dalla nonna. Dopo una buona mezz'ora di raccomandazioni e qualche
leccornia in più nella borsa del pranzo ci siamo avviate verso Trento.
É stato bellissimo scoprire che la ciclabile porta agevolmente in centro città e
ancora più soddisfacente arrivare insieme all'autobus che era partito da
Gardolo molto prima di noi, ma soprattutto superaffollato come sempre!!!
Sono arrivata davanti al mio ex-liceo in bicicletta e mi sono rimproverata di non
aver tentato l'impresa qualche estate prima... Avrei potuto arrivare a scuola
molto più rilassata e con almeno un pizzico di voglia di starmene seduta sei
lunghe ore!!!!
Ritirato il diploma (questa era un'altra delle commissioni in programma), ho
dovuto cedere alle richieste del mio stomaco che da tempo reclamava il pieno,
e consumare il pranzo (consistente in gallette e carpaccio di cavallo senza
grassi... l'estate si è perennemente a dieta!!!).
In stazione poi ho consegnato le carte per il mio abbonamento e via...
A questo punto mi sono resa conto che l'idea di portarmi dietro una sorella che
trascorre la maggior parte delle ore invernali in cui ha pausa tra una lezione di
conservatorio e l'altra a curiosare nei negozi che più la interessano, non era
certo una delle migliori, perché in men che non si dica mi ha fatto fare il giro di
Trento e ci siamo ritrovate con un bel po' di acquisti da ridurre a casa! Mi
sembrava di essere un appendiabiti e davvero non so come sono riuscita ad
arrivare a Gardolo sana e salva con tutte quelle borse!!! Però è stato divertente
e il tratto di ciclabile che collega Trento a Gardolo è davvero molto molto
comodo.
Tornate a casa della nonna le abbiamo lasciato le biciclette e abbiamo deciso di
dividerci per il ritorno a Mosana. Mia sorella avrebbe preso la corriera e avrebbe
portato con sé i pacchetti più pesanti, io invece sarei ritornata a piedi...
Così ho ripercorso la ciclabile per Lavis e una volta arrivata lì mi sono avviata
su per il sentiero che porta al bosco, non prima di aver gustato uno dei
cioccolatini della nonna!!! Il tempo era nuvoloso, perfetto per una lunga
camminata in salita e in quaranta minuti ero già a casa! Una giornata davvero
piena di movimento e molto producente!
Per portare a termine la missione proposta dal concorso, mi sono avventurata
ogni giorno della settimana lungo il comodo sentiero per Lavis (da sola o con
l'immancabile sorellina) e gli unici mezzi che mi sono concessa di utilizzare per
raggiungere i luoghi in cui dovevo recarmi sono stati l'autobus o le mie gambe!
La sera ero stanca ma estremamente entusiasta e di buon umore, qualità che
la natura e i suoi colori riescono sempre ad accrescere in me!!!
Quante cose sono riuscita a fare e oltretutto senza consumare nemmeno un po'
di quell'inquinante benzina!
E pensare che una volta i nostri nonni si spostavano solamente a piedi o in
bicicletta ed erano tutti molto più attivi della maggior parte dei ragazzi moderni
e non avevano bisogno di spendere nulla per mantenersi in forma!!!
Sono certa che dopo quest'avventura utilizzerò molto meno la macchina e
cercherò di spostarmi diversamente, unendo così l'utile al dilettevole. Ma devo
forse ringraziare la vecchia Saxò per essersi ribellata al momento giusto e
avermi permesso di capire che camminando non si ha nulla da perdere, ma
solo tutto da guadagnare!
E per il momento, carissimo diario,
credo di averti raccontato proprio tutto! A presto.
Debora Dalfovo