primo numero - Liceo "Galileo"

Oltre il Daily Prophet della saga di Harry Potter, viene oggi prodotto La Gazzetta del Profeta
Sanremese: è un primo numero che nasce dall'esperienza dei ragazzi del corso di giornalismo
musicale che si tiene al Liceo Classico Galileo di Firenze. Un gioco che li mette nei panni di
recensori e critici del celebre festival, al quale guardano con occhio curioso, a volte distaccato: gli
abbiamo fatto assumere i panni del fustigatore dei costumi, dello storico e del sociologo, financo
quelli del finto artista. Allora partiamo proprio dal raccontarvi l'avventura della giovane Mati...
Mati a Sanremo
di Matilde Tognaccini
Chi fa da se', fa per tre e Mati finalmente a Sanremo c'e'! Dopo
lo scarto dello scorso anno, la giovane cantante fiorentina non
si e' fatta abbattere dal fior fiore di artisti chi pullulano il
festival sanremese giunto alla 64°edizione. Le aspettative sono
alte, in primis per Mati, che dopo un intenso anno di tournee' e
un duetto con Biagio Antonacci, ha posto le basi per quella
che si prevede sia la definitiva e tanto attesa celebrazione per
la promessa toscana! Sperando di "non lasciarci mai", come
Luciana Littizzetto e Fabio Fazio, in bocca al lupo Mati!
Anche per quest' anno i teenagers Mtv-dipendenti possono
dirsi dissetati. Ben 4 sono gli artisti che hanno visto la loro
ascesa negli ultimi anni e proprio su questi punteranno i
teenagers. Ma niente paura perche' ce n' e' anche per la
vecchia guardia, soprattutto per la vecchia guardia, con i
Perturbazione, Antonella Ruggero, Cristiano De Andre' ed altri
ancora. Forse la notizia dei 14 big e' rimasta amara per coloro
che speravano in Marco Mengoni che quest' anno ha
partecipato al Eurovision song contest in rappresentanza dell'
Italia. Ma niente di grave, a porsi sul palco a raccogliere voti
ed applausi dei giovani saranno Arisa, Noemi, Giusy Ferreri e
Sanremo ed il gusto dei giovani
(beato fra le donne) Francesco Renga!
di Federico Pezzatini
Noi siamo amore
di Francesco Rainero
64 anni di lyrics a Sanremo. Ma lei scrive prima il testo o la
musica?. La risposta dell’artista a questa sentita e risentita
domanda è sempre vaga ed evasiva. Perché, in effetti, il confine
tra le due componenti di una canzone, e Sanremo docet, è molto
labile. A dire la verità, l’importanza che il Festival ha dato nella
storia ai testi si è ridotta in particolar modo agli ultimi anni,
perché certamente nelle prime edizioni la grande e trascinante
componente da mettere in mostra era la melodia, che lo
spettatore potesse cantare sotto la doccia. Nelle ultime edizioni,
invece, il cantautorato ha preso piede all’Ariston: tanto per
citarne alcuni, l’atteso ritorno di Ron quest’anno, Finardi, Bersani
e l’indimenticabile, indiscusso ed indiscutibile Roberto Vecchioni.
La favola dei suoni
del Professor Fulvio Infante
La favola dei suoni, ciclo di quattro incontri con altrettanti
artisti compositori di testi per la canzone italiana (Mimmo
Cavallo, Beppe Dati, Cristiano Minellono, Simone Cristicchi), è
stato un bellissimo ponte tra la creazione artistica e il mondo
della scuola. Gli artisti hanno accettato di condividere con gli
studenti emozioni e mestiere, vita e arte. In particolare, per gli
studenti della scuola che partecipano allo stage di giornalismo
musicale, gli incontri, così come il prossimo appuntamento del
Festival di Sanremo, costituiscono un’ottima occasione per
esercitare e affinare le tecniche del mestiere.
Sanremo si prepara a tornare in televisione con lo spettacolo di
una società che ha ancora voglia di mettersi in gioco e di investire
in un futuro di pari opportunità. Come nella vetrina di un negozio
sono le offerte migliori a rivestire i manichini, così il festival
parte con la promessa di riportare sul palco la canzone italiana e
dell'intrattenimento di prima qualità, non sempre però la realtà
cantata offre al pubblico qualcosa di più di un'immagine ideale
Rapporto fra discografia e il
Festival di Sanremo
di Martina Rivituso
Sanremo e la società italiana
di Laura Nascimbene
Il Festival di Sanremo, considerato una volta evento fondamentale
per far partire la carriera di talenti emergenti (che presentavano
un disco nuovo che veniva presentato proprio in questo contesto),
da tempo non è visto più come un mezzo che automaticamente
porti alla vendita dei dischi dei cantanti tanto che si potrebbe
osare dire che spesso incida molto poco sui profitti delle industrie
musicali. Certo andare a Sanremo rimane comunque
un’esperienza utile e a volte che porta un enorme successo (basti
pensare al caso Mengoni dello scorso anno) ma ogni anno gli
artisti sul palco sono diversi così come i “prodotti” che
presentano che le case discografiche hanno imparato ad affidarsi
sempre meno al Festival della Canzone Italiana, proprio perché
non sono automatici i successi commerciali di un nuovo album.
Finalmente, come ogni anno, questa settimana l'Ariston si farà
teatro del festival italiano per eccellenza, atteso da cantanti,
giornalisti e dal pubblico tutto. Penne sfrontate e attente
fremono in attesa di poter mettere nero su bianco qualsiasi
particolare degno di nota, sia esso a beneficio o meno di chi su
quel palco si esibisce. La stampa infatti si fa promotrice o
Per gli amici solamente penna demolitrice di tutto ciò che avviene in questi cinque giorni,
a sfera, il tuo nome è diventato spesso determinando pesantemente la carriera e la fama di un
cantante e influendo sull'opinione pubblica. Ecco che quelle
una bandiera
poche righe di ogni giornalista diventeranno le più temute ed
di Benedetta Del Bigo
attese da ogni cantante che si esibisca a Sanremo.
Velate di profonda ingenuità, ammantate di sarcasmo giovanile o
pervase di slancio sognatore: i pareri che avete letto sono scritti di
getto, poche ore prima di porsi davanti ad un televisore, sperando in
chissà quale coup de théâtre da tramandare ai posteri! Con lo spirito
ci piace perorare la causa di una inventata Mati (non chiedeteci
pertanto i suoi dischi!), ma nel contempo stringere la mano al
professor Infante (per aver creduto in questo percorso didattico): in
chiusura voglio ringraziare Pippo Augliera, Massimo Giuliano ed
Antonio Ranalli, reporter puntuali di Sanremo per MusicalNews.com
Conclusioni
di Giancarlo Passarella