Avviso completo - Cooperazione Italiana allo Sviluppo

AVVISO DI SELEZIONE PER BREVE MISSIONE
Rif.: Delibera n.168 approvata dal Comitato Direzionale l’8/11/2010
1. DESCRIZIONE DELL’INCARICO
1.1.
Ente richiedente: Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della
Repubblica Italiana (DGCS).
1.2.
Profilo ricercato: Esperto Senior in Sistemi Idrici
1.3.
Posizione: Consulente per l’analisi di fattibilità e la formulazione di un
intervento per il potenziamento del sistema di approvvigionamento idrico nella
regione metropolitana di Tirana
1.4.
Paese: Albania
1.5.
Durata incarico: plurime missioni fino a un massimo di tre mesi
1.6.
Data scadenza ricerca: 20 giorni dalla data pubblicazione
1.7.
Attività da svolgere
QUADRO DI RIFERIMENTO
Nell'ambito della nuova Programmazione triennale 2014-2016 della Cooperazione
Italiana in Albania è stato concordato con le Autorità albanesi di impiegare il residuo
non utilizzato dai precedenti programmi a credito d'aiuto nel settore idrico, pari a circa
10 milioni di Euro, per la realizzazione di un intervento nello stesso settore che integri
le precedenti azioni finanziate dalla Cooperazione Italiana, allineandosi alle nuove
strategie nazionali di sviluppo per il settore.
L'iniziativa "Project Facility per Capacity Building Istituzionale (Aid.10104)" si
propone di sostenere in Albania il processo di definizione dei programmi settoriali, in
linea con le relative strategie nazionali, negli ambiti di concentrazione della
Cooperazione Italiana nel Paese e di sostenere il processo di consultazione con le
Autorità locali e con gli attori internazionali per la formulazione del nuovo
Programma Paese 2014-2016 della Cooperazione Italiana in Albania.
In tale prospettiva, nell'ambito del succitato programma di assistenza tecnica ed
istituzionale, ci si intende avvalere di un consulente per l’analisi di fattibilità e la
formulazione di un intervento per il potenziamento del sistema di approvvigionamento
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idrico nella regione metropolitana di Tirana, da finanziarsi a valere sul suddetto
residuo non utilizzato dai precedenti programmi a credito di aiuto pari a circa 10
milioni di Euro.
INTERVENTI IN ATTO O GIÀ REALIZZATI
Gli interventi della Cooperazione Italiana nel settore idrico e fognario in Albania sono
concentrati prevalentemente nell’area di Tirana. L’obiettivo generale di tali interventi,
a carattere tecnico e finanziario, è stato duplice: assicurare la disponibilità d'acqua
potabile alla popolazione della grande Tirana, sia aumentando la produzione sia
riducendo il livello delle perdite dell'acquedotto, e costituire una nuova e più moderna
azienda per i servizi idrici, oggi UKT, in grado di gestire il sistema idrico e fognario
della capitale in modo efficiente e sostenibile.
In particolare, i più recenti interventi si prefiggevano di rafforzare le capacità del
Ministero albanese dei Trasporti e Infrastrutture (MTI) – Direzione Generale delle
Acque e Sistemi Fognari, nel management della UKT, per il miglioramento della
gestione finanziaria e degli investimenti collegati nel settore idrico- fognario,
articolandosi nelle seguenti componenti, ambedue completate:
1. Componente I: interventi urgenti di riabilitazione delle reti idriche e fognarie.
L’interventoprevedeva la fornitura di attrezzature/macchinari, opere e assistenza
tecnica (AT) alla UKT;
2. Componente II: interventi diversificati, finalizzati alla riorganizzazione
dell’Azienda idrica UKT e all’elaborazione del Master Plan settoriale.
FUNZIONI DA SVOLGERE ED AZIONI DA REALIZZARE
L'esperto/a, sotto la supervisione del Direttore UTL e in stretta Collaborazione con il
personale delle istituzioni albanesi responsabili (MTI, UKT) e dell'Ufficio di
Cooperazione dell'Ambasciata d'Italia a Tirana dovrà:
 Effettuare, sulla base delle priorità indicate dal MTI per l'utilizzo dei fondi
residui dei precedenti crediti di aiuto italiani nel settore, un'analisi aggiornata
dei bisogni idrici nell’area metropolitana della città di Tirana rispetto agli
interventi in corso e programmati dalle Autorità albanesi, anche con il sostegno
dei donatori internazionali;
 Delineare, di concerto con il MTI e sulla base delle analisi di cui al punto
precedente, l'opzione migliore per l'utilizzo dei fondi residui italiani sulla base
della fattibilità tecnica, della sostenibilità economico-finanziaria e dei criteri di
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costi-benefici, dell'allineamento con le strategie nazionali e della Cooperazione
Italiana nel settore, dell'armonizzazione con altri interventi in corso o
programmati, e della gestione finalizzata ai risultati;
 Predisporre lo studio di fattibilità del progetto da finanziare con i fondi residui
italiani, che verrà sottoposto all'approvazione della controparte istituzionale.
Sulla base di tale documento l'esperto dovrà redigere una bozza di valutazione
tecnica economica, predisposta sulla base degli standard DGCS, a sostegno del
proposto utilizzo dei fondi residui non utilizzati dai precedenti programmi a
credito d'aiuto nel settore idrico, da sottoporre all'approvazione del Comitato
Direzionale della Cooperazione Italiana.
RISULTATI ATTESI
Redazione di uno Studio di fattibilità e di una Nota Tecnica, da sottoporre all’esame
del Comitato Direzionale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo
del MAECI, analitica sulla condizione dei Programmi del settore idrico nella regione
metropolitana di Tirana che comprenda una valutazione tecnico-economica della
proposta di utilizzo dei fondi residui disponibili.
1.8. Compenso
Il compenso è regolato dal Decreto Ministeriale n. 863 del 19 febbraio 1988 e varia a
seconda del titolo di studio e dell’esperienza maturata.
1.9. Divieto di esercitare altre attività
Il soggetto selezionato non dovrà avere svolto, nel corso dell’ultimo triennio, alcuna
attività imprenditoriale nel Paese di servizio, né trovarsi in situazione di conflitto,
anche potenziale, di interessi che pregiudichino l’esercizio imparziale delle funzioni
così come previsto dall’articolo 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001, come
novellato dalla legge n. 190 del 2012. L’Amministrazione si riserva di verificare, pena
l’esclusione, la rispondenza di quanto dichiarato a tale proposito da parte del soggetto
selezionato.
L’Amministrazione può interrompere la missione in ogni momento, qualora emergano
motivati elementi che giustifichino l’interruzione dell’incarico sottoscritto.
2. REQUISITI ESSENZIALI DI AMMISSIONE ALLA SELEZIONE
I candidati devono possedere al momento della scadenza del bando i requisiti elencati
nella presente sezione.
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2.1. Titolo di studio
Diploma di Laurea (o Laurea Specialistica o Magistrale equivalenti) in Ingegneria
Idraulica/Ingegneria Civile per la gestione delle acque. Altre lauree potranno essere
prese in considerazione se accompagnate dalla richiesta esperienza.
Pur non trattandosi di pubblico concorso, i candidati possono valersi delle
equipollenze ai fini dell’ammissione ai pubblici concorsi, pubblicate nel sito web del
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca www.miur.it. I titoli
accademici conseguiti all’estero devono essere equipollenti a quelli conseguiti in Italia
come previsto dalla Delibera del Comitato Direzionale della DGCS n. 168 dell’8
novembre 2010. Il candidato deve fornire, nella domanda, gli estremi del
riconoscimento del titolo di studio.
Anni dal conseguimento della laurea - minimo richiesto: 10 anni.
2.2. Lingue straniere
Conoscenza dell’inglese, scritto e parlato almeno al livello B.2 (“post intermedio”) del
quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
2.3. Esperienze informatiche
Conoscenza dei principali strumenti informatici in particolare del pacchetto MS
Office.
2.4.
Esperienza lavorativa
2.4.1 Esperienza professionale in progettazione, gestione e valutazione di progetti
nel settore idrico di almeno 10 anni;
2.4.2 Un giudizio di “insufficiente” oppure il non rinnovo o l’interruzione
anticipata di una precedente missione di qualsiasi durata per fatto imputabile al
candidato comporta l’esclusione da brevi missioni per cinque anni nello stesso
Paese e per due anni nel resto del mondo. Tale circostanza può essere rilevata in
qualsiasi stato del procedimento fino all’effettiva assunzione delle funzioni in
loco.
2.5. Altri requisiti(ATTENZIONE: USARE NUOVO MODELLO DI
AUTOCERTIFICAZIONE)
2.5.1 Età non superiore ai 65 anni al momento dell’invio in missione.
2.5.2 Cittadinanza italiana, con esclusione di qualsiasi equiparazione.
2.5.3 Godimento dei diritti civili e politici.
2.5.4 Non avere riportato condanne penali e non essere destinatario di
provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di
decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale.
2.5.5 Non essere sottoposto a procedimenti penali o contabili.
2.5.6 Essere in possesso di documento di viaggio valido per l’espatrio.
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2.5.7 Non essere incorso nella destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento
da impiego presso una pubblica amministrazione.
2.5.8 Non avere e non avere avuto, nel corso dell’ultimo triennio, la residenza nel
Paese di servizio. L’Amministrazione si riserva di verificare, pena l’esclusione, la
rispondenza di quanto dichiarato a tale proposito da parte del soggetto selezionato.
3. REQUISITI PREFERENZIALI
3.1 Dopo la scadenza del termine, l’Amministrazione comunica l’esclusione ai
candidati che hanno presentato domande irricevibili per assenza di uno o più requisiti
di ammissione o perché giunte oltre il termine di scadenza. La notizia è fornita per
posta elettronica all’indirizzo dichiarato all’atto della domanda di partecipazione.
3.2 I candidati saranno valutati sulla base dei seguenti elementi preferenziali:
- Master o corsi di specializzazione nei settori della progettazione, gestione dei
sistemi idrici;
- Esperienza professionale nella formulazione gestione di progetti nel settore di
riferimentomaturata nell’ambito della Cooperazione internazionale allo
Sviluppo;
- Esperienza professionale nell’area geografica di riferimento;
- Esperienza in formulazione di programmi di cooperazione allo sviluppo
finanziati dalla Cooperazione Italiana e conoscenza delle procedure di gestione
degli stessi.
3.3 La presenza nel CV di esperienze gestionali complesse e degli altri requisiti
preferenziali potrà essere verificata dalla DGCS mediante colloqui.
4. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
4.1 Le domande per la presentazione della candidatura di cui al presente avviso
dovranno essere inviate esclusivamente (pena l’irricevibilità) per via telematica con
messaggio di posta elettronica certificata (PEC) da inviare all’indirizzo [email protected] mediante raccomandata A/R al seguente indirizzo:
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione
Generale per la Cooperazione allo Sviluppo – Unità Tecnica Centrale – Archivio –
Via Salvatore Contarini, 25 – 00135 Roma, allegando:
- Curriculum Vitae,datato e sottoscritto ai sensi del DPR 445/00 (vedere testo
della
dichiarazione
sul
format
del
CV
presente
nel
sito
www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it
- Dichiarazione,datata e sottoscritta ai sensi del DPR 445/00, dei requisiti richiesti
ai punti1.9 e 2.5 - CONSULTARE NUOVA VERSIONEMODELLO
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AUTOCERTIFICAZIONE SUL LINK DELL’AVVISOPRESENTE SUL
SITOwww.cooperazioneallosviluppo.esteri.it
- Passaporto delle lingue;
- Scansione di un documento d’identità.
4.2 Saranno considerate prodotte in tempo utile unicamente le domande che,
citando il presente avviso: “ALBANIA – AID 10104 Project Facility per Capacity
Building Istituzionale - Settore Idrico”, perverranno tramite messaggio di posta
elettronica certificata entro il termine fissato per la scadenza. Per quelle pervenute via
posta, farà fede il timbro postale. In caso di aggiornamento del curriculum vitae, sarà
acquisito agli atti l’ultimo CV presentato entro il termine della scadenza dell’avviso.
4.3 A pena di nullità il curriculum vitae dovrà essere redatto in lingua italiana.
4.4 Si raccomanda la massima precisione nell’indicare l’inquadramento
professionale, il grado, il giorno, mese e anno iniziale e finale di ciascuna esperienza
professionale.
4.5 Non sono considerate esperienze professionali che abbiano una sovrapposizione
temporale. Il candidato dichiarerà quella ritenuta più rilevante.
4.6 I documenti presentati dai concorrenti e i requisiti di cui ai punti 1.9 e 2.5
devono essere conformi al DPR 445/00 con assunzione di responsabilità in caso di
dichiarazioni mendaci. In caso di omessa sottoscrizione, la domanda non sarà presa in
considerazione. Le domande sono considerate a tutti gli effetti dichiarazioni sostitutive
di certificazione o atto di notorietà e sono pertanto oggetto di verifiche, anche a
campione, da parte dell’Amministrazione. In caso di dichiarazioni mendaci, oltre
all’esclusione dalla selezione, l’Amministrazione procede alla denuncia all’autorità
giudiziaria.
5. VALUTAZIONE DELL’INCARICO
Entro 15 giorni solari dal termine di ogni breve missione, la persona inviata stila una
breve relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti che è oggetto di
valutazione da parte dell’Ufficio proponente. Entro il medesimo periodo, la
Rappresentanza diplomatica competente per il territorio trasmette alla DGCS una
breve nota di giudizio circa l’attività svolta in corso di missione da detta persona. I
risultati di tali valutazioni costituiscono riferimento per l’avvio di ogni successiva
missione a valere su questo bando, come anche in sede di successive selezioni per
brevi e lunghe missioni.
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