7 - indice della materia lavori pubblici ed espropri 1

7 - INDICE DELLA MATERIA
LAVORI PUBBLICI ED ESPROPRI
C049 La verifica e la validazione di progetti di opere pubbliche .............................................................pag. 2
C321 Espropri e sanatoria di occupazioni illegittime .................................................................................pag. 3
M101 Master in teoria e pratica dei lavori pubblici ...........................................................................pag. 5
C076 Programmazione, incarichi di progettazione e strumenti di finanziamento nei LL.PP. ..................pag. 6
C143 Procedure di affidamento e contratti nella realizzazione di lavori pubblici ....................................pag. 8
C136 Gestione tecnico-amm.va e contenziosa nell’esecuzione dei contratti di LL.PP. ..........................pag. 9
C183 Procedure negoziate e lavori in economia alla luce delle recenti novità normative ......................pag. 10
C304 L’espropriazione per pubblica utilità: procedura, prospettive e aspetti conflittuali .......................pag. 11
C322 Gli strumenti alternativi agli espropri nell’acquisizione di immobili della P.A. ................................pag. 13
C075 Pratica delle OO.PP. nella dialettica tra responsabile del procedimento e direttore lavori ..........pag. 15
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C049
La verifica e la validazione di progetti di opere pubbliche
DURATA
2 giorni
DATE
9-10 giugno 2014
ORARIO
1a giornata
9-13/14-16,30
2 a giornata
9,00 – 14,00
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORE
Arch. Massimo CAPOLLA
Esperto lavori pubblici, Aler Milano, autore di opere in materia. Membro commissione di revisione norme
UNI 10721 e UNI 10722
PROGRAMMA
Normativa di riferimento per la verifica e validazione dei progetti nel d.l.vo 163/06 s.m.i. e Regolamento di
esecuzione d.P.R. 207/2010. Qualificazione e controllo del progetto edilizio, norme UNI di riferimento: UNI
10721-UNI 10722. Cenni a sistema di gestione per la qualità di strutture progettuali pubbliche e private. Criteri di accreditamento ed operatività degli organismi di ispezione di tipo A, B, C, secondo le UNI ISO/IEC
17020 e nel d.P.R. 207/2010.
La programmazione degli interventi ai fini delle verifiche: impostazione Studi di fattibilità e DPP, disciplinari di incarico tipo per servizi di verifica dei progetti. La progettazione: interrelazione tra i vari livelli
progettuali e tipologia di affidamento dei lavori; impostazione degli elaborati tecnici ai fini delle verifiche
progettuali.
Il ruolo del RuP nella Validazione dei progetti: compiti e responsabilità ai fini della validazione del progetto;
problematiche relative alla definizione delle riserve dell’appaltatore di progetti validati. Metodologia e procedure di verifica e validazione dei progetti di opere pubbliche alla luce delle prescrizioni del Regolamento
di esecuzione d.P.R. 207/2010, delle Norme UNI e delle prescrizioni ACCREDIA per gli Organismi di ispezione.
Esercitazione: formazione di gruppi. Definizione di una procedura per la verifica e validazione dei progetti
mediante “sistema di controllo formalizzato attraverso procedure e manuali d’uso” e in sistema di qualità
UNI EN ISO 9001. Definizione di un Piano di controllo per le verifiche progettuali: cronoprogramma verifiche, team di verifica e team di progettazione, documentazione per il controllo: rapporti tecnici, verbali,
check-list ausiliarie, ecc. Validazione del progetto: verbali, documenti amministrativi.
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C321
Espropri e sanatoria di occupazioni illegittime
DURATA
2 giorni
DATE
12-13 giugno 2014
ORARIO
1ª giornata 9-13/14-16,30
2ª giornata 9,00-14
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORE
Avv. Marco MORELLI
Avvocato amministrativista del Foro di Roma. Docente per il Master universitario sul Diritto dell’ambiente,
Università di Roma La Sapienza
Nel seminario si intende analizzare nel dettaglio il tema delle espropriazioni per pubblica utilità, tema sempre
verde per le P.A. e fonte di problematiche oggettive nonostante regolamentato da un testo unico ormai datato
dieci anni. Verranno affrontati, nella loro interezza, tutti gli aspetti della procedura ablativa nonché il tema dell’indennità di esproprio e delle occupazioni illegittime da sanare, eventualmente, col rimedio dell’art. 42-bis del
d.P.R. 327/01 (anche alla luce della ordinanza delle SSU Cassazione del 13/1/2014 che ha rimesso la questione
di legittimità costituzionale della norma alla Corte Costituzionale); a tale ultimo riguardo saranno trattati argomenti di strettissima attualità come l’applica dell’imposta sugli immobili in caso di art. 42-bis, la necessità
dei frazionamenti, il procedimento relativo, la competenza all’adozione dell’atto, gli aspetti relativi alla registrazione. Il taglio pratico-operativo verrà seguito dal docente attraverso la necessaria interazione ed il confronto
coi partecipanti. Verranno illustrati casi pratici concreti ed offerta la possibilità di presentazione di questioni dai
partecipanti oltre all’esame, a richiesta, di atti e provvedimenti amministrativi.
PROGRAMMA
1. L’espropriazione per P.U. Il procedimento. Le varie fasi. L’indennizzo.- Elementi soggettivi espropri:
la individuazione della competenza in materia di espropri. Chi deve fare cosa tra autorità espropriante e
promotore. Gli atti ricognitivi della sfera di competenze e di funzioni espropriative. La delega di poteri:
contenuto e limiti. La delega di funzioni: contenuto e limiti. La competenza espropriativa nelle procedure
ordinarie.
Il vincolo preordinato all’esproprio. Il vincolo conformativo: la necessità di variante. La reiterazione del vincolo: istruttoria, motivazione, indennizzo, copertura finanziaria. La partecipazione degli interessati. Le comunicazioni avvio procedimento: avvisi pubblici o raccomandate a/r? La partecipazione degli interessati alla
procedura di apposizione del vincolo: quale posizione per i soggetti diversi dal proprietario(enfiteuti, livellari, affittuari). I vincoli discendenti dai piani attuativi.
La dichiarazione di pubblica utilità: come e quando viene apposta. La pubblica utilità discendente dai piani
attuativi: la necessità di ultimazione interventi nei limiti piano. La pubblica utilità discendente dal dato progettuale: quale valore per i progetti preliminari, definitivi ed esecutivi. Le novità sulla progettazione esecutiva previste dal Governo Monti. Il piano particellare grafico, descrittivo ed i tipi di frazionamento.
Le procedure: quelle ordinarie e quelle accelerate. Gli artt. 20, 22 e 22-bis TU: analogie e differenze. Analisi del procedimento ordinario ex art. 20 : presupposti ed applicazione. L’art. 20 secondo TU ed i modi per
“ridurre” i tempi del procedimento. L’acconto dell’80% sull’indennità. L’occupazione d’urgenza preordinata
all’esproprio. Le procedure accelerate: collocazione nell’ambito del procedimento espropriativo. Il vantaggio – per la P.A. – delle procedure accelerate nell’immissione in possesso. Art. 22 e procedimento ordinario.
Art. 22 bis e procedimento ordinario. La scelta “strategica” tra il decreto di esproprio ed il decreto di oc-
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cupazione. Le condizioni per il ricorso alle procedure accelerate. Come utilizzare in senso esteso l’art. 22.
Numero dei destinatari superiore a 50. L’urgenza “semplice” dell’art. 22 e “particolare” dell’art. 22 bis. Il
concetto di urgenza. Il frazionamento.
La conclusione del procedimento: il decreto, la cessione. Il decreto di esproprio: i presupposti; contenuto
ed effetti; notifica ed esecuzione; registrazione. Gli effetti dell’espropriazione nei confronti dei terzi. La cessione volontaria.
Presupposti ed operatività. I termini entro i quali può essere stipulata la cessione volontaria. La mancata stipula dell’atto di cessione entro i termini di legge: modalità di tutela per la P.A. La forma, la invalidità eventuale, l’utilità pratica della cessione. Incidenza sull’indennità di esproprio.
Indennità di esproprio. Il procedimento per la determinazione ed il pagamento dell’indennità provvisoria e
definitiva. Indennità per le aree edificabili, edificate ed agricole. L’indennità di espropriazione aree edificabili dopo le sentenze n. 348 e 349 del 2007 della Corte Costituzionale e la legge finanziaria 2008. Indennità ed IMU: effetti e limitazioni. Indennità ed IVA. Indennità e regime fiscale: la ritenuta del 20% alla fonte.
Indennità aggiuntive. Indennità per servitù.
Gli espropri isolati e funzionalizzati: le regole poste dalla modifica della Finanziaria 2008. Il concetto di
esproprio “isolato”. Il concetto di esproprio “funzionalizzato” e di intervento di riforma economico sociale.
I problemi dell’abbattimento del 25%, della maggiorazione del 10% ed i giudizi pendenti. La sentenza n.
181/11 della Corte Costituzionale: suoi effetti sui procedimenti ed i giudizi in corso. Conseguenze della sentenza per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Effetti della sentenza n.181/11 sulle maggiorazioni
e sulle indennità aggiuntive. Il danno alla azienda agricola.
Come redigere le nuove stime: l’importanza dell’accesso ai fondi. La sentenza n. 338 del 22/12//2011 della
Corte Costituzionale sulla verifica ICI: effetti e conseguenze pratiche.
2. Le occupazioni illegittime. La “sanatoria”. L’art. 42-bis d.P.R. 327/01, come e se utilizzarlo. prospettive di riforma e di soluzione dopo la questione di legittimità costituzionale sollevata da SSU Cassazione
il 13/1/14.- Il nuovo atto di acquisizione coattiva ex art. 42-bis del d.P.R. n. 327/01: sanatoria o meno? Analisi dell’art. 42-bis: dalla natura giuridica dell’atto ai presupposti per la sua applicazione. Analogie e differenze con l’art. 43. L’indennizzo per danno patrimoniale. L’incremento del 10% per il danno non patrimoniale.
I casi di incremento del 20% del danno non patrimoniale: recenti indicazioni del Consiglio di Stato. La trasmissione del nuovo atto acquisitivo alla Corte dei Conti. Il risarcimento del danno ex art. 42-bis per il periodo di occupazione illegittima. Come redigere un atto di acquisizione ex art. 42-bis: il procedimento da
seguire, la motivazione dell’atto, la individuazione e la eliminazione di alternative possibili. Le soluzioni alternative al 42-bis. Gli accordi bonari, la riedizione del procedimento ablativo, l’usucapione, la l. 448/98,
la l. 410/01: le posizioni più recenti assunte dal Consiglio di Stato in pronunciamenti successivi al nuovo art.
42-bis. I problemi di diritto transitorio e per i provvedimenti adottati prima della dichiarazione di incostituzionalità del vecchio art. 43. Conseguenze in caso di mancata adozione dell’atto acquisitivo ex art. 42–bis.
L’art. 42-bis ed il regime fiscale: si applica l’imposta sugli immobili? Gli strumenti a tutela del privato: dalla
tutela restitutoria a quella risarcitoria.
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M101
MASTER IN TEORIA E PRATICA DEI LAVORI PUBBLICI
- ALLA LUCE DEL CODICE E DEL REGOLAMENTO CONTRATTI
DURATA
9 giorni, articolato in quattro moduli frequentabili anche singolarmente
PERIODI DI SVOLGIMENTO
10-11-12-13-14 novembre 2014 - 9-10-11-12 dicembre 2014
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 1.680,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Avv. Lorenzo ANELLI
Avvocato amministrativista in Roma
Avv. Stefano de MARINIS
Avvocato amministrativista in Roma, Esperto in materia di contrattualistica pubblica
Avv. Cesare LORIA
Avvocato amministrativista, Esperto in diritto delle opere pubbliche ed autore di pubblicazioni in materia
Avv. Nicola MARCONE
Avvocato amministrativista in Roma
Avv. Matteo MAZZONE
Avvocato amministrativista, già Docente di Legislazione delle opere pubbliche Università LUISS “Guido Carli”
Cons. Roberto PROIETTI
Magistrato TAR Lazio e Consigliere giuridico presso il Ministero delle Infrastrutture
Obiettivo del Master, articolato in 4 seminari fruibili anche singolarmente, è fornire un utile contributo alla
formazione e all’aggiornamento di professionalità integrate sotto il profilo giuridico, economico e tecnico,
idonee a governare la complessa gestione dei lavori pubblici secondo il nuovo ordinamento risultante dal Codice dei contratti pubblici, dal regolamento (d.P.R. 207/2010), dalla disciplina comunitaria, dalle leggi regionali e dalle recenti pronunzie della Corte costituzionale.
PROGRAMMA
1° modulo (C076):
10-11-12 novembre 2014
Fonti normative, programmazione, incarichi di progettazione e strumenti di finanziamento nei lavori
pubblici
2° modulo (C143):
13-14 novembre 2014
Procedure di affidamento e contratti nella realizzazione di lavori pubblici
3° modulo (C136):
9-10 dicembre 2014
Gestione tecnico-amministrativa e contenziosa nell’esecuzione dei contratti di appalto di LL.PP.
4° modulo (C183):
11-12 dicembre 2014
Procedure negoziate e lavori in economia alla luce delle recenti novità normative
VALUTAZIONE FINALE
A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione finale espressa in sessantesimi a chi:
• abbia frequentato l’intero Master
• o affronti gli argomenti trattati in una prova finale
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C076
Programmazione, incarichi di progettazione e strumenti
di finanziamento nei lavori pubblici
- LE FONTI NORMATIVE
DURATA
3 giorni
DATE
10-11-12 novembre 2014
ORARIO
8,45 - 14,45
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 640,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Avv. Stefano de MARINIS
Avvocato amministrativista in Roma
Esperto in materia di contrattualistica pubblica
Cons. Roberto PROIETTI
Magistrato TAR Lazio
In base alle più recenti modifiche normative ed alle indicazioni interpretative dell’AVCP e della giurisprudenza il seminario si propone quale utile riferimento per orientare le scelte di come intervenire per la realizzazione di un’opera pubblica in base ai problemi che derivano dalla pratica quotidiana. Ampi riferimenti
verranno compiuti in merito alla organizzazione degli uffici dell’amministrazione chiamati a cooperare con
i responsabili del procedimento nella realizzazione dei contratti. Analoga attenzione sarà riservata alla fase
della programmazione e alle opportunità che si aprono per le imprese di partecipare alle iniziative inerenti
ai futuri assetti dei territori interessati. Ancora, puntuali riferimenti di tipo manageriale e tecnico-finanziario saranno svolti in relazione alle formule contrattuali più innovative quali strumenti idonei a realizzare
la formula del Partenariato Pubblico Privato. Saranno analizzati, infine, tutti i limiti ed i vantaggi che possono derivare dalle singole opzioni organizzative.
PROGRAMMA
Le fonti normative in materia di lavori pubblici: normativa statale, regionale, comunitaria. Il Regolamento,
di cui al d.P.R. 207/2010. L’organizzazione degli uffici delle Stazioni appaltanti: gestione interna ed
esterna, unitaria e frazionata, delle singole fasi dei processi realizzativi e gestionali delle opere da realizzare; confronto tra le diverse opzioni e principio della complessità crescente. Efficienza ed efficacia dell’attività amministrativa: i costi.
Le risorse finanziarie e la programmazione. La programmazione triennale e annuale dei lavori pubblici: il
responsabile della programmazione. Responsabile del procedimento e funzionari preposti alla gestione. Responsabile del procedimento e incentivi per le attività tecniche eseguite senza ricorso ad esterni. Il responsabile della prevenzione e della corruzione ai sensi della l. 190/12.
La progettazione: affidamento interno o esterno dei relativi incarichi: la disciplina di cui all’art. 91 del Codice e gli affidamenti in economia. I concorsi di progettazione. Il criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa e le modalità applicative di cui alle linee guida dell’AVCP. Illustrazione del metodo del confronto a
coppie. I concorsi di idee. L’offerta anomala nell’affidamento dei servizi di ingegneria. La verifica delle offerte anormalmente basse.
La conferenza di servizi ed il comma 1 bis dell’art.97 del Codice. La realizzazione delle opere progettate
e la scelta dell’esecutore: il problema dei lotti. Le procedure aperte, ristrette, negoziate; dialogo competitivo; accordi quadro e contratti esecutivi degli stessi. Le diverse forme giuridiche degli operatori econo-
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mici; il nuovo art. 112 bis del Codice; criteri di aggiudicazione; modalità di aggiudicazione: massimo ribasso
o offerta economicamente più vantaggiosa. La strada dell’appalto integrato: affidamento su progetto definitivo o sul solo preliminare. Differenze ai fini della gestione della successiva fase di affidamento: gli artt.168
e 169 del Regolamento ed il recepimento delle richieste dell’amministrazione da parte del progetto aggiudicatario. Natura del contratto ed effetti sulla relativa disciplina e sulla qualificazione degli assuntori.
L’appalto del terzo tipo: l’affidamento a contraente generale: il prefinanziamento degli interventi e la
loro realizzazione unitaria; il coinvolgimento delle PMI secondo la l. 180/11; la qualificazione. La libertà
delle forme nella fase realizzativa.
La locazione finanziaria per i lavori: regime comune applicabile; norme speciali. L’esecuzione tramite concessione e la nozione di Partenariato Pubblico Privato: caratteristiche dei contratti; l’applicazione più ampia
del ricorso a terzi per il finanziamento, la progettazione, la realizzazione e la gestione di un’opera pubblica. Le caratteristiche dei contratti di PPP e la recente figura del contratto di disponibilità. Vantaggi e
svantaggi del ricorso alle formule contrattuali più evolute. Le società pubbliche di progetto.
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C143
Procedure di affidamento e stipula dei contratti di lavori pubblici
- NEI CONTRATTI DI LAVORI DI IMPORTO INFERIORE E SUPERIORE ALLA SOGLIA EUROPEA (D.L.VO 163/06
E D.P.R. 207/2010)
DURATA
2 giorni
DATE
13-14 novembre 2014
ORARIO
9,00-14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Avv. Lorenzo ANELLI
Avvocato amministrativista in Roma
Avv. Nicola MARCONE
Avvocato amministrativista in Roma
Il seminario propone un’attenta ricognizione delle forme di realizzazione dei lavori pubblici alla luce delle
fonti normative, della giurisprudenza, della prassi. Saranno formulate indicazioni operative anche in relazione alle singole realtà amministrative di appartenenza dei partecipanti.
PROGRAMMA
La fase interna del procedimento contrattuale per l’esecuzione dei lavori pubblici. Le deliberazioni a contrattare. I rapporti con la programmazione triennale; la determinazione dell’oggetto del contratto. Il contenuto del contratto: schemi grafici e capitolato. La compilazione del capitolato speciale. Le clausole a
corpo e a misura: gli effetti sulla retribuzione del contratto. Disciplina comune applicabile ai contratti
sopra e sottosoglia. Disciplina specifica per i contratti di lavori pubblici sotto soglia. Le norme introdotte dal d.l. 70/11 e dai successivi decreti. Le forme di appalto con progettazione: in particolare, l’appalto integrato dopo l’emanazione del regolamento. Bandi, avvisi, capitolati speciali, verbali di
aggiudicazione: criteri per la loro compilazione, clausole discrezionali e obbligatorie. L’art. 81, comma 3,
del codice dei contratti: i limiti al potere di non aggiudicare. La qualificazione delle imprese alla luce delle
novità introdotte dal regolamento 207/2010. L’istituto dell’avvalimento e la sua concreta attuazione nelle
procedure di affidamento dei lavori. Le novità introdotte dalla l. 80/14.
Le procedure di gara: procedura aperta, ristretta, negoziata, dialogo competitivo, accordi quadro. I limiti
al potere di selezionare nella procedura ristretta. La procedura ristretta semplificata.
I criteri di aggiudicazione: modalità di applicazione del prezzo più basso e del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Varianti progettuali in sede di offerta.
Operazioni di gara: seggio di gara, commissione di gara, sedute pubbliche, sedute riservate, vicende patologiche. La disciplina dell’offerta anomala. Le modalità di verifica delle offerte anomalmente basse.
L’aggiudicazione definitiva, le comunicazioni obbligatorie, l’accesso agli atti di gara, il termine “stand
still”. Ricorsi giurisdizionali avverso l’aggiudicazione definitiva, l’esclusione dalla gara, ecc. Il preavviso
di ricorso. La reintegrazione in forma specifica ed in forma equivalente.
La stipula dei contratti, le nuove modalità prescritte a pena di nullità. La responsabilità dei funzionari,
dei tecnici e del responsabile del procedimento nell’attività contrattuale della pubblica amministrazione: esame ragionato della giurisprudenza.
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C136
Gestione tecnico-amministrativa e contenziosa nell’esecuzione
dei contratti di appalto di LL.PP.
- ALLA LUCE DEL REGOLAMENTO 207/2010 E DEL D.L. 70/11
DURATA
2 giorni
DATE
9-10 dicembre 2014
ORARIO
1° giorno: 9-13/14-16
2° giorno: 9,00-14,00
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Avv. Cesare LORIA
Avvocato amministrativista
Avv. Matteo MAZZONE
Avvocato amministrativista
già Docente di Legislazione opere pubbliche Università LUISS “Guido Carli”
Il seminario ha carattere pratico e si rivolge ai RUP, ai D.L., ai tecnici che comunque partecipano all’esecuzione dei lavori sia delle amministrazioni sia delle imprese appaltatrici fornendo loro, tra l’altro, il quadro
normativo essenziale (codice civile e normativa appalti) cui fare riferimento nell’espletamento della loro attività. Naturalmente, il corso si rivolge anche ad amministrativi, avvocati e funzionari in genere, pubblici e
privati, interessati all’approfondimento della materia. Nel contesto del corso ampio spazio viene riservato
a quesiti ed interventi dei partecipanti.
PROGRAMMA
Principi generali sull’interpretazione del contratto di appalto. Vigilanza, ingerenza e cooperazione della
stazione appaltante. Direzione dei lavori e responsabile del procedimento. L’appaltatore come esecutore
qualificato e conseguenze sul piano della responsabilità. La consegna dei lavori: modalità, effetti, mancata
consegna, consegna frazionata, consegna per parti. Appalti a corpo e appalti a misura. I lavori in economia.
Il corrispettivo dell’appalto: acconti, rata di saldo, pagamento materiali, ritardo nei pagamenti, eccezione
di inadempimento. Le varianti: le varianti arbitrarie, le tipologie di varianti, lo ius variandi dell’amministrazione ed i suoi limiti. L’imprevisto geologico. Il termine di esecuzione: cronoprogramma e programma
esecutivo, i ritardi, la penale, l’ultimazione dei lavori, termini suppletivi, i vari tipi di sospensione dei lavori. I danni da forza maggiore. Il collaudo dell’opera: procedimento, collaudo provvisorio, collaudo definitivo, effetti del collaudo. Il recesso dell’amministrazione.
Risoluzione del contratto per colpa dell’appaltatore: varie tipologie, provvedimenti conseguenti alla risoluzione. Risoluzione per colpa dell’amministrazione. Le riserve dell’appaltatore: modalità e tempi di iscrizione, contenuto, decadenza, riserve per fatti continuativi, deduzioni del direttore dei lavori. L’accordo
bonario come mezzo ordinario di risoluzione delle riserve, sia in corso d’opera, sia al collaudo dei lavori:
presupposti, procedimento, conclusione. La transazione: sua utilizzabilità in via generale, procedimenti.
L’arbitrato. Casi concreti di contenzioso prospettati dai partecipanti.
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C183
Procedure negoziate e lavori in economia
- GUIDA PRATICA PER LA CORRETTA GESTIONE E REDAZIONE DEI CONTRATTI E DEGLI AFFIDAMENTI
SENZA GARA
DURATA
2 giorni
DATE
11-12 dicembre 2014
ORARIO
9,00 - 14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Avv. Lorenzo ANELLI
Avvocato amministrativista in Roma
Avv. Nicola MARCONE
Avvocato amministrativista in Roma
PROGRAMMA
Le procedure negoziate secondo il codice dei contratti. La nuova fattispecie di cui all’art. 122, comma 7
del codice, introdotta dal d.l. 70/11, conv. in l. 106/11.
Procedure negoziate previa pubblicazione di bando e procedure senza previa pubblicazione. La casistica
concreta. La scelta dei soggetti con cui trattare. Il ruolo del responsabile del procedimento. La determina
a contrarre.
L’esecuzione dei lavori in economia: per cottimi e in amministrazione diretta; quando è consentita, in che
cosa si differenzia dall’appalto. Natura e struttura del contratto di cottimo. I regolamenti per l’esecuzione
dei lavori in economia: criteri per la redazione, per l’individuazione delle tipologie e per la scelta del contraente. I limiti previsti dalla legge per l’esecuzione dei lavori in economia: l’art. 125 del codice dei contratti.
Lavori di urgenza e di somma urgenza: concetto; disciplina; procedura per l’affidamento; autorizzazione; rendicontazione. Tipologie di cottimi: a misura, a corpo. La procedura di affidamento dei lavori a
cottimo: in particolare l’individuazione degli organi amministrativi competenti ad autorizzare, deliberare e
negoziare. Modalità e requisiti per la tenuta di un elenco aperto di imprese per gli affidamenti in economia: il punto di vista comunitario. Vicende del rapporto di cottimo: la vigilanza, la direzione lavori, la
risoluzione di controversie. La contabilità dei lavori in economia. Il rendiconto finale delle spese. Il responsabile del procedimento nei lavori in economia: adempimenti e livelli di responsabilità. Esame di modelli ed
esemplificazioni pratiche. Risoluzione quesiti.
Conseguenze discendenti dall’utilizzo delle procedure negoziate ed in economia fuori dai casi consentiti dalla vigente normativa: dichiarazione di inefficacia del contratto, sanzioni alternative, conseguenze risarcitorie.
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C304
L’espropriazione per pubblica utilità: procedura, prospettive e aspetti
conflittuali
DURATA
2 giorni
DATE
13-14 novembre 2014
ORARIO
9,00-14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
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RELATORE
Dott. Diego SABATINO
Consigliere di Stato
Il seminario si prefigge l’illustrazione istituzionale organica della disciplina dell’espropriazione per pubblica
utilità, facendo perno sul d.P.R. 8/6/01 n. 327 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di espropriazione per pubblica utilità”, come inciso dalle modifiche legislative recenti ed interpretato alla luce della giurisprudenza costituzionale ed europea.
Saranno oggetto di disamina le sentenze della Corte costituzionale in merito alla quantificazione delle indennità in materia (Corte cost. n. 348/2007 e n. 349/2007 sul valore di mercato; Corte Cost. n. 181/2011 e
n. 338/2011 sul valore agricolo medio e sulla denuncia I.C.I.) e gli esiti della riforma dell’istituto dell’acquisizione sanante, come ora vigente nell’art. 42 bis del Testo unico (introdotto dal d.l. 6/7/11 n. 98), come
interpretato e applicato nella lettura data dal Consiglio di Stato.
In particolare, la prima parte si tratterrà sul quadro ordinamentale, percorrendo l’evolversi del procedimento amministrativo, e sulla struttura per fasi della procedura, secondo la scansione seguita dal Testo
unico. La seconda si soffermerà con maggiore attenzione sugli aspetti conflittuali della vicenda, sotto i diversi profili della disciplina delle indennità dovute, del recupero alla legalità dei comportamenti amministrativi illegittimi e della tutela giurisdizionale delle posizioni dei privati incisi dall’azione pubblica.
PROGRAMMA
1. Il quadro ordinamentale del procedimento amministrativo dell’espropriazione e le fasi della procedura. Istituto dell’espropriazione per pubblica utilità: principi generali ed evoluzione dell’istituto fino al
Testo unico sulle espropriazioni (d.P.R. 8/6/01 n. 327). Ambito e contenuti del Testo unico e suoi rapporti con
gli istituti della pianificazione territoriale. La tutela della proprietà nel procedimento espropriativo, con
particolare attenzione alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.
2. I profili oggettivi, soggettivi e concettuali dell’espropriazione. Ambito di applicazione: opera pubblica
e pubblica utilità dell’opera; beni espropriabili, beni non espropriabili, beni espropriabili in casi particolari
(beni demaniali, beni gravati da usi civici, beni del patrimonio indisponibile, beni di altri soggetti). Soggetti
dell’espropriazione: espropriato, autorità espropriante, beneficiario e promotore dell’espropriazione. Organizzazione procedimentale: l’ufficio per le espropriazioni e il responsabile del procedimento (natura
giuridica, obblighi e responsabilità, strumenti operativi in raccordo con la legge 241 del 1990).
3. Le fasi principali del procedimento espropriativo: la fase della sottoposizione a vincolo. Fasi che precedono il decreto di esproprio: sottoposizione del bene al vincolo preordinato all’esproprio. Fonti del vincolo: piani generali, attuativi e altri atti impositivi del vincolo. Caratteri del vincolo preordinato all’esproprio,
in particolare durata e sua possibile reiterazione. Rapporti con la strumentazione urbanistica: adozione di
variante in via generale e per via semplificata. Partecipazione procedimentale dei soggetti interessati.
4. La fase della dichiarazione di pubblica utilità: struttura, natura, contenuto ed effetti. Fonti della dichiarazione di pubblica utilità: tipicità degli atti e tipicità degli effetti; elenchi di atti impositivi. Contratti
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pubblici, progetti ed espropriazione. Redazione del progetto: fasi preliminari, attuative e di efficacia (accesso alle aree, redazione e deposito). Approvazione del progetto: schema procedurale, partecipazione e conclusione del procedimento. Profili di sovrapposizione con la disciplina contrattualistica pubblica: affidamento
delle attività espropriative a terzi; programmazione triennale dei lavori; lavori relativi a infrastrutture strategiche, insediamenti produttivi strategici ed infrastrutture strategiche private di preminente interesse nazionale.
5. La fase dell’emanazione del decreto di esproprio. Disciplina del decreto di esproprio: presupposti, contenuto ed effetti. Profili procedurali: notifica, esecuzione, registrazione e trascrizione. Effetti dell’espropriazione nei confronti dei terzi. La retrocessione totale e parziale: aspetti definitori e profili funzionali.
6. La determinazione delle indennità: profili sostanziali. Indennità definitiva. Determinazione dell’indennità di esproprio: aree edificabili, aree legittimamente edificate e aree non edificabili. Criteri di calcolo: giurisprudenza costituzionale in materia (Corte cost. n. 348/2007 e n. 349/2007 sul valore di mercato; Corte
Cost. n. 181/2011 e n. 338/2011 sul valore agricolo medio e sulla denuncia I.C.I.).
7. La determinazione delle indennità: profili procedurali. Indennità provvisoria: procedura e patologia
della determinazione della indennità provvisoria: quantificazione, comunicazione, accettazione e rifiuto.
Cessione volontaria e procedimento autoritativo. Indennità definitiva: Fase di stima: procedimento peritale
e determinazione da parte della Commissione provinciale espropri. Fase contenziosa: opposizione alla stima
e determinazione giudiziale dell’indennità. Pagamento dell’indennità di espropriazione: deposito dell’indennità provvisoria, urgente e definitiva Procedimento di pagamento: autorizzazione al pagamento, pagamento in caso di opposizione alla stima, determinazione giudiziale e svincolo delle indennità.
8. Le modifiche alla tempistica: proroga, urgenza e temporaneità nelle fasi procedimentali. I provvedimenti di proroga in generale e in relazione alla diverse fasi procedimentali. Profili di urgenza nelle procedure. Artt. 22 e 22 bis: espropriazione anticipata e occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione.
Occupazione temporanea: funzione dell’istituto, presupposti, indennità dovuta per l’occupazione temporanea.
9. Le patologie del procedimento e la realizzazione dell’opera pubblica. Occupazione sine titulo. Evoluzione storica: occupazione appropriativa e occupazione usurpativa prima del Testo unico; occupazione sine
titulo ed acquisizione sanante nell’art. 43 del Testo unico; dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 43
(Corte cost. n. 293/2010). Disciplina dell’art. 42 bis del Testo unico: ambito applicativo, danno risarcibile (patrimoniale e non), struttura e presupposti dell’atto acquisitivo, procedimento espropriativo in sanatoria,
giurisdizione. Il commissario ad acta nel giudizio amministrativo e le attribuzioni conseguenti dell’amministrazione.
10. La giurisdizione in materia di espropri. Tutela giurisdizionale ed espropriazioni. Riparto di giurisdizione: giurisdizione esclusiva e giudice amministrativo nella fase procedurale; giurisdizione ordinaria e determinazione dell’indennità di esproprio. Risarcimento e quantificazione del danno in materia espropriativa:
tipologia delle fattispecie.
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C322
Gli strumenti alternativi agli espropri nell’acquisizione di immobili
della P.A.
DURATA
2 giorni
DATE
17-18 novembre 2014
ORARIO
1ª giornata 9-13/14-16,30
2ª giornata 9,00-14
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORE
Avv. Marco MORELLI
Avvocato amministrativista del Foro di Roma. Docente per il Master universitario sul Diritto dell’ambiente,
Università di Roma La Sapienza
Il corso intende analizzare, nella sua interezza, le problematiche immobiliari che interessano gli enti locali
dal lato della acquisizione, alternativi agli espropri.
Verranno prese in rassegna diverse e particolari forme di acquisizioni che rappresentano le problematiche di
maggiore criticità per gli enti locali. In tal senso si studieranno le acquisizioni di immobili per l’attuazioni di
convenzioni di lottizzazione e in adempimento di atti unilaterali d’obbligo, le acquisizione di strade ed aree
di uso pubblico, le acquisizioni per la realizzazione di interventi connessi a procedure autorizzative di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, fino ai piani di zona ed ai piani per gli insediamenti produttivi ed agli usi civici. Sarà anche affrontato il tema della acquisizione di immobili abusivi a seguito di
ordinanze di demolizioni non ottemperate.
Spazio sarà riservato allo studio degli strumenti a tutela delle posizioni delle P.A. e dei rimedi contro possibili pretese di privati.
Il taglio pratico-operativo verrà seguito dal docente attraverso la necessaria interazione ed il confronto coi
partecipanti. Verranno illustrati casi pratici concreti ed offerta la possibilità di presentazione di questioni
dai partecipanti oltre all’esame, a richiesta, di atti e provvedimenti amministrativi.
PROGRAMMA
Acquisizioni di immobili collegati a convenzioni di lottizzazione ed atti unilaterali d’obbligo. Le convenzioni di lottizzazione e l’obbligo di cessione delle aree. L’inadempimento all’obbligo, previsto da convenzioni
di lottizzazione, di cessione gratuita di aree ai Comuni: come agire da parte dell’ente per il rispetto delle
previsioni di convenzione vigenti o scadute. Gli atti unilaterali d’obbligo di trasferimento di aree alla pubblica amministrazione. L’inadempimento agli atti unilaterali d’obbligo: come agire in caso di validità o meno
dell’atto d’obbligo. Come comportarsi di fronte agli inadempimenti a convenzioni di lottizzazione e ad atti
unilaterali d’obbligo dinanzi ad avvenuti trasferimenti del bene a terzi: le diverse posizioni (quella del dante
causa, dell’avente causa e della pubblica amministrazione).
Acquisizioni particolari: la realizzazione di impianti alimentati da energie rinnovabili. L’iter autorizzatorio delineato dal d.l.vo 387/03. L’autorizzazione unica. La localizzazione degli impianti: la scelta del sito
e la sua “disponibilità”. La disponibilità delle aree ed il rapporto con le procedure espropriative.
Acquisizioni particolari: la realizzazione di piani di zona e dei piani per gli insediamenti produttivi. La procedura per la realizzazione dei PDZ. L’acquisizione delle aree destinate ad edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata. L’iter acquisitivo, la durata dei piani in relazione alla pubblica utilità dell’intervento.
La possibilità di avviare le procedure espropriative connesse ai piani di zona. L’inadempimento. La procedura
per l’acquisizione di immobili strumentali alla realizzazione di PIP.
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Acquisizioni particolari: strade e beni di uso pubblico. Conseguenze anche sul tema della responsabilità civile delle P.A. Come acquisire un strada privata ad uso pubblico da anni: le diverse soluzioni. L’espropriazione
per la realizzazione o l’allargamento stradale. Il problema delle fasce di rispetto e la necessaria variante.
Le occupazioni illegittime di aree destinate a strade o ad uso pubblico: le soluzioni possibili (dalla riattivazione della procedura espropriativa in sanatoria, all’art. 42-bis del d.P.R. 327/01, agli accordi traslativi) ed
i profili di responsabilità amministrativa e contabile connessi. Gli strumenti a tutela del privato per la propria difesa dinanzi ad occupazioni illegittime di aree destinate a strade o a beni di uso pubblico: dalla tutela restitutoria a quella risarcitoria. L’istituto giuridico dell’usucapione per l’acquisizione di strade o beni
di uso pubblico. La dicatio ad patriam. L’immemorabile. Le servitù di uso pubblico. Gli indici sintomatici
della pubblicità di strade e piazze. Le ricognizioni dei beni di uso pubblico. Deliberazioni ricognitive da parte
degli Enti. Il valore degli atti dichiarativi-ricognitivi di situazioni immobiliari. La l. 448/98 e la l. 410/01: le
c.d. usucapioni amministrative in senso lato. La responsabilità per cattiva manutenzione di strade secondo
l’orientamento tradizionale. La responsabilità da cose in custodia nel Codice Civile. La tesi dell’applicazione
della responsabilità del custode alla pubblica amministrazione titolare delle strade. La responsabilità per
omessa o cattiva manutenzione delle autostrade. La responsabilità per omessa o cattiva manutenzione di
strade per i lavori dati in appalto. Il concorso di colpa del danneggiato nel sinistro provocato dalla omessa o
cattiva manutenzione di strade. Aspetti penalistici della omessa o cattiva manutenzione di strade.
L’omessa o cattiva manutenzione di strade: profili risarcitori. Responsabilità per omessa o cattiva manutenzione: aspetti processuali. La responsabilità per omessa manutenzione delle strade vicinali.
Acquisizioni particolari: l’acquisizione di immobili abusivi. L’ordinanza di demolizione e l’obbligo di ottemperanza. L’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune di immobili abusivi. Gli adempimenti necessari per l’acquisizione. La pendenza di procedure esecutive su immobili abusivi e la connessione del tema
con la problematica dell’acquisizione gratuita al Comune. Immobili abusivi all’asta: quale effetto per i Comuni che debbono procedere alla acquisizione gratuita per effetto di ordinanze di demolizione non ottemperate. Gli interventi abusivi su suoli di proprietà dello Stato e degli Enti Pubblici.
Acquisizioni particolari: beni gravati da usi civici. Gli usi civici. L’autotutela possessoria. Come acquisire.
Accordi traslativi. Compravendite. Cessioni volontarie ex art.45 TU espropri. Accordi procedimentali ex
art.11 l. 241/90.
Usucapione. La nuova disciplina dettata dal “decreto del fare” (d.l. 69/13 conv. in l. 98/13). I requisiti.
L’impatto per la P.A. Il problema del pagamento o meno di indennizzi e risarcimenti danni da mancato utilizzo. La posizione della giurisprudenza.
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C075
La pratica delle opere pubbliche nella dialettica tra responsabile
del procedimento e direttore lavori
- IL CODICE DEI CONTRATTI E LE RECENTI MODIFICHE
- RAPPORTI ESTERNI E INTERNI ALL’AMMINISTRAZIONE - POTERI, ADEMPIMENTI, CERTIFICAZIONI
- ATTIVITÀ ISTRUTTORIA - COLLAUDI IN CORSO D’OPERA
- RAPPORTI CON I DIRIGENTI E LA DIREZIONE POLITICA - REGIME DELLE RESPONSABILITÀ
DURATA
2 giorni
DATE
3-4 dicembre 2014
ORARIO
9,00 – 14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Ing. Alessandro COLETTA
Già componente l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici
Avv. Stefano de MARINIS
Avvocato amministrativista in Roma
Esperto in materia di contrattualistica pubblica
Il seminario propone una lettura alla luce del regolamento attuativo del Codice dei contratti, dei rapporti
tra responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori, collaudatori, nonché altri organi esterni e interni alle stazioni committenti che influenzano la realizzazione delle opere pubbliche.
PROGRAMMA
Fonti normative e regolamentari disciplinanti gli adempimenti del responsabile del procedimento e del direttore dei lavori: in particolare i nuovi equilibri rivenienti dall’entrata in vigore del d.P.R. 5/10/2010, n. 207.
Criteri per l’individuazione e la nomina del direttore dei lavori e dei collaudatori: il ruolo del responsabile del procedimento. La vigilanza-ingerenza del responsabile e del direttore nell’esecuzione dell’opera. Limiti e rispettivi ruoli. Le modalità di accertamento della libera disponibilità delle aree e degli immobili
necessari: potere del responsabile del procedimento di delegare il direttore dei lavori. Le modalità di consegna dei lavori alla luce; la consegna anticipata ed i limiti della normativa vigente. I rapporti con l’appaltatore e la gestione delle risorse. Ruoli del responsabile del procedimento, del direttore dei lavori e dei
collaudatori nel contenzioso amministrativo, nelle transazioni e nella gestione del contenzioso arbitrale e processuale in genere. Il collaudo in corso d’opera. Le perizie di variante, la loro ammissibilità e copertura
economica: i livelli di prestazione, qualità e prezzo dei lavori di variante. Responsabile e direttore nelle procedure di acquisizione di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni. La gestione dei poteri interni al rapporto contrattuale con l’impresa: il c.d. quinto d’obbligo. La vigilanza sul cantiere e i rapporti con gli
assistenti. L’esercizio della vigilanza-ingerenza e i profili di responsabilità connessi alle diverse figure professionali. Responsabilità e direzione nei contratti di concessione lavori, nelle opere in project finance e nei
contratti atipici come la locazione di lavori pubblici e le sponsorizzazioni. I rapporti con il dirigente dell’amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura competente, con il responsabile della programmazione; con l’ufficio di ragioneria, con l’ufficio gare e contratti; con uffici tecnici e progettisti in tema di
sicurezza. Validazione dei progetti, predisposizione di schemi contrattuali, verifiche degli adempimenti dell’appaltatore, collaudi. Obblighi e responsabilità in tema di sicurezza. Esame della giurisprudenza e delle
pronunzie dell’Authority in materia.
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