Michele Emiliano

Brindisi
Masseria Marziale ~ sabato 21 Marzo 2015
La sagra del p rogramma
Il governo della Puglia lo decidono i pugliesi
La Sagra del Programma ha messo in moto un’energia incredibile. Tutte le idee e le proposte emerse durante questo primo
grande evento sono raccolte qui, tra queste pagine, nero su bianco. Un patrimonio inestimabile di contenuti, il primo passo di
un processo partecipativo che porteremo avanti per tutta la campagna elettorale e che toccherà le sei province della regione.
Per me è anche un’occasione di apprendimento unica, perché mi dà la possibilità di osservare la Puglia attraverso gli occhi di
chi la vive ogni giorno e di conoscerla più a fondo. Avere già adesso, a discussione appena concula, la sintesi di questo lavoro
(ovviamente con qualche errore di battitura), che ha visto impegnati fianco a fianco cittadini, sindaci, politici, rappresentanti
del mondo dell’associazionismo, delle professioni, della cultura, in una riflessione collettiva e plurale, dà il senso che stiamo
facendo sul serio.
La Sagra del Programma non è un’operazione di facciata da campagna elettorale, ma la sperimentazione di un nuovo metodo
di governo che vede nella partecipazione dei cittadini alla vita pubblica un elemento essenziale.
IL PROCESSO PARTECIPATIVO PER IL CANDIDATO MICHELE EMILIANO “Il SINDACO DI PUGLIA”
Il processo partecipativo per Michele Emiliano “Sindaco di Puglia” ha l’obiettivo duplice di raccogliere idee e proposte delle/degli abitanti pugliesi per il programma della coalizione del candidato alla presidenza della Regione e di indicare, già in
campagna elettorale, che il ricorso a metodologie partecipative sarà una costante del nuovo metodo di governo teso a superare il distacco che separa chi governa e chi è governato. Michele Emiliano chiama a raccolta i pugliesi per costruire il
programma del centrosinistra. Non più un elenco di proposte imposte dall’alto. Ma una guida ragionata e soprattutto collettiva su come dovrà essere la Puglia dei prossimi anni. La Sagra del programma è la più grande consultazione popolare che sia
mai stata fatta durante una campagna elettorale in Puglia e in Italia e coinvolge cittadini, sindaci, amministratori, partiti, comitati, movimenti, associazioni, che come in una grande sagra della democrazia potranno dare il proprio contributo. Benché
fondate su tecniche e tecnologie rigorose le giornate di partecipazione descritte a grandi linee offrono a chi vi presenzia un’opportunità di convivialità e soprattutto, possono favorire l’emergere di una visione della Puglia che esprima principi guida,
priorità, preferenze sostenibili per i prossimi anni. Come mostra l’esperienza, il mosaico di chi partecipa a simili percorsi deve essere ampio e diversificato: ricercare il benessere di ciascuno e una democrazia sostanziale esige che abbiamo voce
tutti. Il coordinamento scientifico e metodologico del processo partecipativo è stato affidato ad un soggetto terzo, Team Town Meeting, spin off di Laboratorio Urbano di Bologna esperto di pratiche partecipative, e allargato a professionisti e
volontari pugliesi. Intreccia due linee d’intervento: incontri diretti faccia a faccia e interazioni virtuali articolate in
Il Percorso partecipativo e deliberativo che comprende eventi di natura diversa:
La Sagra virtuale, un diario di viaggio che raccoglie online le tracce di piccole e grandi iniziative legate alla campagna di Emiliano sui territori delle Puglie;
sei eventi partecipativi provinciali aperti a 300 componenti iscritti liberamente che durano un giorno nel quale avviene l’incontro tra i partecipanti e la raccolta di visioni, strategie e idee sui temi in discussione; le conclusioni dei lavori vengono
subito consegnate al candidato in un instant report;
l’evento deliberativo conclusivo di due giorni, aperto a iscritti/e agli eventi provinciali, che interseca le dimensioni interattive diretta e virtuale prevedendo il voto sulle visioni, strategie, idee raccolte negli eventi provinciali. L’esito della
votazione è subito consegnato al candidato.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: matteo petruzzella - Facilitatore: Andrea Potenza
DI COSA PARLIAMO?
RIFORME ISTITUZIONALI REGIONE CITTA’ METROPOLITANA AREE VASTE E COMUNI
VISIONI
Le riforme istituzionali rappresentano un meccanismo delicato e il sistema del fai da te rischia di creare problemi seri al funzionamento delle stesse. Istituzioni quali Regioni e Comuni vengono spesso abbandonate a sé stesse e il loro sistema
interno volte non è ben analizzato. Il vuoto generato non può essere colmato solamente dalle azioni individuali, che risulterebbero del tutto scollegate in mancanza di azioni di coordinamento e supervisione. Nella legislazione regionale è presente una
buona parte dei provvedimenti provinciali. SLOGAN : REGIONE PUGLIA PIU’ REGISTA MENO ATTRICE
STRATEGIE
REGIONE RISOLUTRICE E REGOLATRICE / REGIONE SEMPLIFICATRICE RAZIONALIZZATRICE / REGIONE ATTRATTIVA COORDINATRICE
IDEE
– ANALISI DELLA “QUESTIONE” PROVINCIALE
– ASSENZA DI COMUNICAZIONE INTERNA
– COINVOLGIMENTO DELLA POPOLAZIONE SULLA QUESTIONE DELLE GRANDI OPERE
– ABOLIZIONE DELLA RIFORMA DEI CONSORZI ED ENTI DI SECONDO GRADO
-TESTI UNICI E REVISIONE STATUTO
-RAZIONALIZZAZIONE PARTECIPATE
-RIDEFINIZIONE AREE VASTE SU BASI DI AGGREGAZIONE DIFFERENTI
-NECESSITA’ DI SPORTELLI UNICI/ DECISORE UNICO
-VALORIZZAZIONE DELLE IDENTITA’ LOCALI
-COINVOLGIMENTO DEGLI ENTI NELLE SCELTE FINANZIARIE
-COORDINAMENTO POLITICO SUI SETTORI DELL’ ENERGIA, DEL TURISMO E DEI TRASPORTI
-ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE
– ELIMINARE I CONSORZI E RIDARE LE AREE INDUSTRIALI AI COMUNI
-APPROVARE UNA LEGGE SUL DIBATTITO PUBBLICO
-ATTRARRE INVESTIMENTI VALORIZZANDO LE RISORSE ALI FINE DI POTENZIARE LA RETE DELLE CITTA MEDIO PICCOLE
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Tommaso Gioia - Facilitatore: Mario Tagliaferro
DI COSA PARLIAMO?
Città, campagna, mare, montagna: equità territoriale e giustizia sociale
VISIONI
Limitare l’abbandono di rifiuti nelle zone turistiche
Riduzione del rischio idrogeologico
Combattere le discariche abusive
Utilizzare modalità di smaltimento innovative
Centralizzazione regionale della gestione dei rifiuti
Recupero danni alluvione/incendi nella zona del gargano
Rivedere il piano assetto idrogeologico
Gestione del sistema dell’immigrazione
Utilizzazioni dell’ immigrato come risorsa
Risolvere il problema della xilella
Tutela del turismo di qualità
STRATEGIE
Attivare un piano di prevenzione per il settore agricoltura
Riduzioni pesticidi
Istituzione del marchio Puglia per i prodotti agroalimentari
Immigrazione. Incentivare la regione a contattare gli organi di competenza per favorire un riequilibrio socio-economico nei paesi d’origine.
Limitare l’impatto delle infrastrutture per tutelare il turismo non di massa, bensì di nicchia.
Riduzione rischio idrogeologico. Spostamento di tubature in zone non a rischio.
Messa in sicurezza delle coste per limitare il rischio idrogeologico e tutela del turismo.
IDEE
Verificare la fondatezza scientifica del fenomeno xylella
Immigrazione. Attivare i lavori socialmente utili nella fase iniziale di inserimento dell’immigrato nella società.
Immigrazione. Maggiori ricadute economiche sul territorio riguardo ai salari percepiti dagli immigrati
Mettere un freno all’afflusso degli immigrati.
Turismo. Incentivi sulla mobilità pubblica.
Non costruire la strada statale 275 Maglie Leuca. Occorre puntare su un turismo di qualità
Reindirizzo dei finanziamenti per le zone ad effettivo rischio idrogeologico
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Alessandra Cocciolo - Facilitatore: Francesco Cannalire
DI COSA PARLIAMO?
Le problematiche del nostro territorio.
Il turismo nel territorio brindisino.
Lavoro.
Agricoltura.
Cultura.
Sviluppo urbano.
VISIONI
La provincia deve investire maggiormente nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Inoltre vi è una scarsa, se non addirittura assente, conoscenza delle opportunità potenziali.
Occorre sviluppare una visione di insieme territoriale allargata a tutto il Salento in cui il territorio brindisino diventi la piattaforma principale.
Sviluppo di un’offerta formativa universitaria confacente ai bisogni delterritorio.
Sistema significa mettere insieme le sinergie e le forze del territorio dando primaria importanza al dialogo tra aziende e territorio.
Il nostro territorio deve porre in essere nuove strategie al fine di consentire nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani.
Il rilancio del territorio, al fine di renderlo più appetibile, creando conseguentemente nuove opportunità di lavoro. Ed è qui che turismo e nuova occupazione si incontrano.
STRATEGIE
Spazi di Coworking, visione smart.
Recupero delle aree ampiamente infrastrutturate della zona industriale.
Potenziamento del compendio della Cittadella della ricerca.
Contratto di programma tra Comune, Provincia e Regione sulla valorizzazione del compendio della Cittadella della Ricerca.
Accordo di programma in merito al turismo con maggior attenzione a quello sostenibile, potenziando i trasporti ecofriendly.
Innovazione tecnologica inerente l’agricoltura.
Accordo con la Città di Matera, vincitrice a Capitale della Cultura 2019.
IDEE
Potenziamento della offerta turistica, anche e soprattutto nei periodi di destagionalizzazione, con particolare riferimento al settore enogastronomico.
Calibrare i contributi della Regione in modo più equo con particolare sensibilità verso gli eventi tradizionali distribuiti sull’intero territorio.
Potenziamento delle ciclovie.
Occorre incentivare lo sviluppo di cooperative nel settore dell’agricoltura, al fine di far conoscere tali realtà predisponendo strumenti idonei.
Maggiore conoscenza dei prodotti tipici locali come l’olio d’oliva.
Sull’agricoltura si è fatto abbastanza, ma non troppo. Bisogna coinvolgere maggiormente gli addetti ai lavori nel settore in questione.
Riconvertire una parte delle strutture oggi esistenti in chiave intelligente sfruttando le nuove tecnologie innovative, quali ad esempio il collegamento wifi, che risulta sempre più essenziale.
Rendere più efficienti i collegamenti tra i porti di Taranto e Brindisi.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Alessandra Cocciolo - Facilitatore: Francesco Cannalire
DI COSA PARLIAMO?
Cultura
Sviluppo urbano
VISIONI
La cultura come motore propulsivo del futuro.
Sostenibilità dello sviluppo urbano, il quale deve partire dal basso, ovvero dalle esigenze dei cittadini.
STRATEGIE
Fino ad ora si è operato per reparti, invece si dovrebbe creare una certa sinergia tra i vari ambiti. Occorre in principal modo investire sulle attrattive quale effetto trainante per la cultura del territorio.
Investire sui laboratori urbani affinchè i cittadini possano partecipare in prima persona a quella che è l’idea di sviluppo urbano e di condivisione dell’idea di territorio come cosa comune.
IDEE
Occorre puntare su una incisiva promozione del territorio brindisino, in quanto ricco di luoghi talvolta sconosciuti o poco considerati.
La Regione deve potenziare le sovvenzioni a vettori internazionali in modo che possano arrivare a Brindisi persone da tutto il mondo a prezzi low cost.
Maggiore definizione sulla destinazione d’uso finalizzata ai beni da rivalutare, allo scopo di poter sfruttare al meglio le loro potenzialità.
Investire sul turismo sportivo. Utilizzare i parchi, soprattutto quelli presenti nelle città, come punto di riferimento dove poter far nascere campi da golf e altre aree (sportive e non) attrezzate, fruibili da tutti i cittadini e turisti.
Investire sulle masserie didattiche attraverso l’utilizzo del marketing territoriale.
Facilitare la sinergia tra i maggiori teatri del Salento per ottimizzare l’offerta e razionalizzare i costi.
Riqualificare i quartieri periferici attraverso lo sviluppo di politiche ed investimenti volti a creare infrastrutture che permettano la realizzazione di un collegamento di tali zone al centro città.
Utilizzare i fondi per i corridoi ecologici che diventano, in questo modo, cerniera tra le diverse zone interne della città.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Vito Brugnola - Facilitatore: Esther Paola Tattoli
DI COSA PARLIAMO?
Ambiente, Agricoltura, Artigianato e Autoimpiego
VISIONI
RICONVERSIONE ECOSOSTENIBILE DEL TERRITORIO BRINDISINO CHE RESTITUISCA DIGNITA’ E RISPETTO AI CITTADINI.
Un futuro alternativo:
Nuovo modello di Sviluppo che si aspetta da 30 anni per una Brindisi decarbonizzata.
Ama te stesso e difendi il tuo ambiente.
L’internazionalizzazione come opportunità di impiego e sviluppo del territorio brindisino.
L’agricoltura come forza amica del paese.
Per un nuovo modello di Sviluppo di Brindisi Alternativo
Lavorare per un lavoro “decontaminato”.
STRATEGIE
L’autodeterminazione delle città nella gestione del territorio.
Bisogna ripartire dalla formazione delle giovani generazioni sull’importanza della terra come opportunità di lavoro e di crescita: anche attraverso consorzi e reti d’impresa. Tale processo si può innescare attraverso la modernizzazione del concetto
d’agricoltura.
Coordinamento e programmazione strategica di aree tematiche normalmente considerate separate che potrebbero esser interconnesse: agricoltura, turismo, artigianato, ambiente ed attività portuale.
Partendo dalla realtà che abbiamo: il territorio brindisino è segnato dalla chimica, dal carbone e questo condiziona tutte le attività locali. Bisogna programmare la sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili consentendo al territorio di
risanare il territorio e decontaminarlo riportandolo alle sue vocazioni naturali.
Recupero della figura professionale dell’agricoltore quale custode e sentinella del territorio.
Recupero ed utilizzo delle risorse già presenti sul territorio che diventino parte integrante dei gruppi decisionali della regione.
Nell’artigianato c’è la necessità di recuperare tutte le competenze artigianali collegate storicamente all’attività dell’agricoltore e al territorio: i muretti a secco (edilizia sostenibile).
Partiamo dal concetto di Perma-Cultura (Cultura Permanente) per iniziare a realizzare una fascia tampone (area verde) tra la città e la zona industriale che faccia da polmone verde, per attutire l’impatto ambientale e visivo della città.
Creare un ecosistema interattivo dove ci sia una contaminazione delle diverse attività tra loro: presentazione di vini, olio, carciofi e prodotti locali all’interno di realtà che promuovano ecologia e ambiente ect…
Arricchire l’offerta formativa con corsi di studio e professionali (oltre che la facoltà di agraria) con materie di carattere agricolo-ambientale
IDEE
Promuovere uno sviluppo innovativo dell’agricoltura, utilizzando la grande quantità delle energie rinnovabili già presenti sul territorio, integrandola con l’energia dell’idrogeno, il tutto applicato alle attività agricole (celle di accumulazione di energia
pulita da utilizzare per l’economia agricola).
Promozione di una cultura dell’edilizia sostenibile, attraverso l’uso di sgravi che favoriscano la scelta di costruire in modo innovativo: serre, stalle, abitazioni civili.
Nell’ambito dell’autoimpiego e della riqualificazione sociale si possono destinare suoli agricoli ed aree incolte al reinserimento di soggetti disoccupati e soggetti sottoposti a regime di detenzione (case circondariali) affidandogli attività di tipo
produttivo.
Recupero di tutte le strutture storiche e agricole (frantoi ipogei, cantine, ect) attraverso un piano strategico e una semplificazione dell’iter burocratico e dei vincoli all’edificare, finalizzato al riutilizzo produttivo-turistico e sociale del bene comune.
Recupero delle acque pluvie e gestione della dispersione delle acque per un riutilizzo delle stesse in agricoltura, soprattutto in un territorio ad accentuata desertificazione e salinizzazione.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Vito Brugnola - Facilitatore: Esther Paola Tattoli
VISIONI
I cittadini di brindisi sono stanchi delle discussioni dall’alto, solo incentrate sul polo industriale che inquina e che non ha di fatto risolto i problemi occupazionali del territorio.
Brindisi è considerata area SIN (Sito di Interesse Nazionale) da oltre 30 anni e non ha bisogno di ricevere un nuovo elemento di rischio di incidente rilevante (Trans Adriatic Pipeline – TAP -).
A differenza delle problematiche ambientali di Taranto, prevalentemente legate all’ILVA, le problematiche ambientali di Brindisi sono varie, complesse e puntiformi in uno spazio ristretto di territori (SIN).
Fin dagli anni ’90 il Ministero della sanità e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno condotto studi su Brindisi, in merito all’incidenza di alcune patologie che causano malformazioni neo/prenatali.
Ad oggi la legge del 2012 relativa alla Valutazione del danno Sanitario è entrata in operatività solo per Taranto.
Tutto ciò è dannoso per Brindisi, città in cui vi è una pressione cumulativa degli agenti inquinanti che costituiscono in ingente problema sanitario- ambientale che vincola ad applicare un principio di precauzione per cui non si debba attendere la
dimostrazione del nesso di casualità.
Xylella: così come impostate le politiche per combattarla non funzionano
STRATEGIE
C’è un ottimo piano varato dall’Assessore regionale Barbanente,(Piano Paesaggistico Territoriale Regionale – PPTR -) che dovrebbe esser attuato e che prevede un risanamento costiero (TAP incompatibile con la riqualificazione di quella costa) e, dal
punto di vista portuale, si deve tornare ad una visione polifunzionale libera dall’esclusività del comparto chimico e petrolifero e non dedicato soltanto al transito di merci per il chimico e del carbone.
Inoltre, si dovrebbe prendere in considerazione l’istituzione di un’apposita commissione regionale che si occupi di queste tematiche.
Dovrebbe anche esser dato seguito alla raccolta firme (11.000 firme consegnate al comune di Brindisi) per la realizzazione di un’indagine epidemiologica in considerazione del fatto che l’area industriale è grande 2 volte la città.
Maggior controllo degli appalti pubblici, soprattutto per territori come Micorosa (è stato fatto un appalto vinto con un ribasso di oltre il 70%). Accendere i riflettori su questo tipo di assegnazioni.
Realizzazione di una banca dati con competenze territoriali che effettuino il monitoraggio dei pesticidi usati in agricoltura.
Per fare questo bisogna applicare normative già vigenti (Es. leggi sulle api che vieta l’uso di fitofarmaci sulle piante fiorite), che consentano di mettere in pratica la realizzazione di una banca dati.
E’ necessario che la Regione percepisca il Piano di Azione Nazionale – PAN – per la mitigazione dell’uso dei fitofarmaci in agricoltura.
Adeguamento delle strutture dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente – ARPA – o di altri istituti decentrati, affinché vengano migliorate le funzioni di formazione e controllo in tema ambientale.
Per quanto riguarda l’agricoltura e il commercio, sarebbe auspicabile il rientro delle aziende nel sistema di certificazione bio, ammettere anche i prodotti dell’agricoltura biologica in quella tradizionale e il riequilibrio degli oliveti dal punto di vista
agronomico (aratura, potatura, bruciatura ect…).
Qualora dovesse esserci l’eradicazione degli olivi, si dobrà vietare l’edificabilità dei terreni per 50 anni.
IDEE
Consideriamo l’ agricoltura biologica e lo sviluppo rurale come risorse per il territorio: bisogna ragionare sull’inquinamento e sull’uso dei pesticidi in agricoltura, ad oggi incontrollato vista la mancanza di una banca dati.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Daniela de Palo - Facilitatore: Simonetta Dellomonaco
DI COSA PARLIAMO?
Annalia Cavaliere, di Mesagne cambiaverso
Buone Pratiche per ripartire per generare un cambiamento positivo che possa portare Benessere e quindi tendere alla Bellezza;
Valorizzazione delle periferie e dei piccoli centri urbani per contrastare sacche di degrado e criminalità, devianza minorile;
La Politica crea Bellezza attraverso la diffusione di Buone Pratiche di politiche giovanile, mirate allo sviluppo (Bollenti Spiriti etc..); nonché alla valorizzazione dei territori, sia in termini paesaggistici che economico-sociali.
Come la Musica e l’Arte possano entrare in modo sistemico nell’organizzazione della Bellezza e dei Beni Comuni, e nella struttura economica e sociale della società
Parlando di Bellezza non si può non tener conto dell’Arte e in particolar modo della musica;
Un’amministrazione forte, che non cada nel clientelismo, può creare buone Pratiche; la Trasparenza come vettore di Legalità.
Metodi di Legalità per la creazione di Buone Pratiche
Attrarre e utilizzare risorse europee per contrastare la “fuga dei cervelli”; gestire i fondi esistenti al meglio, per impedire la fuga dei giovani verso il nord o l’estero.
la Legalità come punto di partenza per condurre una Buona Vita ed esercitare le Buone Pratiche.
Beni Comuni, Piano Paesaggistico = il territorio come Bene Comune
Convertendo i luoghi degradati in nuovi attrattori culturali e sportivi si può contrastare la criminalità, aumentando la consapevolezza dell’appartenenza ad un territorio che ha una precisa identità.
Attraverso la Bellezza (della politica amministrativa) si possono convertire i luoghi vuoti (di idee) in luoghi vivi, vivaci, ricchi di opportunità; a partire dal recupero dei Beni Comuni si può creare occupazione e sviluppo
STRATEGIE
Trasparenza nei bandi di gara pubblici per contrastare la Corruzione
Concepire l’Arte non solo come Intrattenimento, ma come disciplina strutturante l’individuo, che contribuisca al progresso e all’emancipazione sociale
Migliorare la capacità pubblica di Comunicare ai vari target destinatari di azioni, tendendo ad avvicinarsi a loro quanto più possibile e a rendere sempre più trasparente la Informazione della PA
Valorizzare il patrimonio Comune architettonico per la creazione di attrattori Culturali
La Bellezza perseguita secondo percorsi di Rigenerazione Urbana da effettuarsi nei piccoli centri urbani e nelle periferie delle grandi città
Valorizzazione delle piccole realtà artistiche e culturali all’interno delle azioni e dei regolamenti che regolano le AGENZIE PARTECIPATE E LE FONDAZIONI CULTURALI
IDEE
Formazione Politica per i Giovani per creare partecipazione e Buone Pratiche
Utilizzo della Cultura, di iniziative culturali per il contrasto alla Criminalità
Ampliare l’accesso ai bandi regionali destinati alla Cultura, anche attraverso misure specifiche che non prevedano requisiti limitanti, quali una esperienza pluriennale, che i giovani artisti non hanno.
Selezione del personale della PA e dei beneficiari di bandi pubblici secondo criteri qualitativi e non quantitativi; la premialità deve andare alla competenza e non all’esperienza
Stop al Consumo di Suolo.
Bisogna ripartire dalla messa in sicurezza e dal recupero e valorizzazione dell’esistente
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Daniela de Palo - Facilitatore: Simonetta Dellomonaco
DI COSA PARLIAMO?
Puntare sulla Bellezza per ciò che rappresenta e per quello che può produrre in termini di indotto economico
Fare rete, anche con i privati, per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi pubblici
Capacità e competenze, Talenti dei pugliesi
BELLEZZA è tutto ciò che edifica l’Uomo
La BUONA VITA come Diritto alla Salute, bene Pubblico
BELLEZZA è il pieno godimento dei diritti
VISIONI
La Bellezza come costruttore di Diritti del Cittadino;
La BELLEZZA è un Diritto; ogni cittadino pugliese ha il diritto di vivere in un luogo Bello
Le Tradizioni e le identità culturali come BENI COMUNI da recuperare e valorizzare
La politica regionale dovrebbe perseguire la BELLEZZA in quanto pieno godimento dei diritti di ogni cittadino; rimuovere ogni ostacolo all’esercizio completo della Democrazia da parte di tutti
La Puglia per i cittadini, la Bellezza di un Territorio che piega anche le volontà dei cittadini
Puglia Meritocratica e Solidale-Leale
Puglia Giovane
Puglia Bella e Consapevole
STRATEGIE
Rigenerare e recuperare aree e beni architettonici, per contribuire a rendere gli spazi più Belli, quindi, per generare benessere per i residenti
Introduzione di un diffuso senso civico, e presa in carico dei beni comuni da parte della libera cittadinanza
Introdurre gli studenti di scuola media inferiore e superiore, e, – perché no?- delle elementari, alla Educazione alla Bellezza; farli diventare protagonisti del proprio Territorio per trasformarli in Testimoni di Bellezza
IDEE
Promuovere azioni di turismo esperienziale per incrementare la consapevolezza di vivere in un luogo BELLO, e produrre benefici economici per la collettività
Introduzione di strumenti Meritocratici che consentano una opportuna corrispondenza tra competenze e ruoli / mansioni delle risorse della PA
Reintroduzione di corsi di Formazione specifica sulla Educazione Civica
Introduzione di misuratori di performance all’interno della PA, che possano, in modo trasparente, ristabilire equità nelle opportunità ed efficienza dei servizi erogati
Sanzionare le bad practices; multare le cattivi abitudini; previa informazione e comunicazione di nuovi regolamenti e discipline da attuarsi per OGNI BENE PUBBLICO
Promuovere la rete e trasformare in Buone Pratiche esperienze anche dei Privati, senza ostacolarli
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Serena Brandi - Facilitatore: Mino Pica
DI COSA PARLIAMO?
Disattenzione verso le questioni culturali, da svilupparsi nel lungo periodo.
Non si riesce a coltivare un settore culturale sul lungo periodo.
richiesta di grande attenzione all’arte contemporanea e ambientale su questo territorio. Lo strumento suggerito è la costruzione di un rapporto forte tra università e territorio (centralità dell’istituzione universitaria). Maggiore attenzione
all’imprenditoria culturale.
Innovazione, tecnologia come beneficio per la comunità (cultura e innovazione)
VISIONI
Creazione di una cabina di regia regionale che gestisca il lavoro di tutti gli operatori culturali. Riorganizzazione del settore, eliminando l’attuale frammentazione.
strategia delle politiche culturali: organizzazione che sostenga tutta la struttura culturale regionale (sia su base laica che religiosa)
strategia per coordinare dall’alto le politiche culturali, avendo prima monitorato le attività effettuate dalla Regione in precedenza; creazione di un albo degli operatori culturali, per effettuare un censimento degli stessi (privo però di campanilismo)
La Puglia e le Puglie. La diversità è un’opportunità, valorizzare le diversità. Esiste la cultura ma anche le culture. Connettere sforzandosi di far in modo che i diversi comparti si connettano, intreccino e diano un risultato innovativo
Rapporto di riequilibrio di valore dei territori e dignità delle persone.
STRATEGIE
la strategia deve essere riequilibrata e personalizzata in base ai diversi territori. Tutto questo attraverso una mappatura del territorio
Ripensare ai luoghi, agli spazi, mantenendo la specificità di ogni territorio. è la rete che contribuisce a mantenere tale specificità
Sistema cultura: defiscalizzazione molto utile in campo culturale (cfr legge Franceschini).
cultura sostenuta da reti formali e informali: comuni riuniti in consorzi
distinzione tra associazionismo e impresa culturale
Formazione del pubblico con grande dialogo tra territori e istituzioni
IDEE
Castello Alfonsino da valorizzare al massimo
Nuovo mecenatismo culturale
Creatività e innovazione: strettissimo legame da ricostruire
Settimana della cultura pugliese, in tutte le città e i paesi di Puglia
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Gabriella Ligorio - Facilitatore: Pica Mino
DI COSA PARLIAMO?
Cultura, Crescita, Connessione, Partecipazione
VISIONI
Scuola: negli ultimi 10 anni la situazione scolastica è peggiorata. Vi è mancanza di percorsi formativi. La scuola, al di là della situazione infrastrutturale, attraversa uno dei momenti più difficili della sua storia.
C’è il bisogno di un intervento regionale.
Teatro: 11 dei 20 comuni della provincia di brindisi hanno un teatro comunale, una risorsa maggiore e migliore rispetto ad altri territori che meriterebbe una maggiore sostenibilità.
Comunicazione:la regione puglia riceve il maggior numero di contributi pubblici per le tv locali (43 milioni dal 2011 al 2013). Tuttavia si riscontra una “crisi” del settore, anche occupazionale. A questo si aggiunge un alto numero di laureati in
comunicazione ed il proliferare di web tv.
Comunicazione: operare una riflessione sulla bandoregionale 2012 emanato per sostenere il passaggio delle TV al digitale, atto che ha scontato un deficit di partecipazione, nonostante la puglia sia la prima regione nel pacchetto tv locale
STRATEGIE
Scuola.
Maggiori finanziamenti. Alternanza scuola-lavoro.
Puntare sull’apprendistato.
Rendere più facili gli accreditamenti formativi.
Teatro: mappatura territoriale dei teatri sparsi nella regione.
Favorire una maggiore responsabilità sociale d’impresa. Coinvolgimento dei consumatori di gestori telefonici in ottica di connessione/agevolazione cittadini utilizzatori.
IDEE
Cultura: la Regione, alla luce di un progressivo “disimpegno” dello stato, dovrebbe programmare iniziative e risorse al passo con il quadro Europeo.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Vincenzo Sanapo - Facilitatore:
DI COSA PARLIAMO?
Democrazia, diritti di cittadinanza, differenze, divario digitale.
VISIONI
Abbattimento delle differenze, abbattimento della discriminazione del cittadino straniero, dignità e uguaglianza dei diritti per tutti.
Abbattimento del divario digitale nella sanità.
Abbattimento del divario digitale generale per implementare il lavoro giovanile.
Visione della Puglia tra 10 anni: Sanità 3.0
Aumentare la diffusione dell’accesso a internet sul territorio.
STRATEGIE
Occorre una integrazione con il lavoro per i migranti.
Informatizzazione della sanità pubblica Pugliese.
Cooperazione tra regione Puglia e cittadini.
IDEE
Creazione in un elenco di aziende virtuose che con il sostegno della Regione Puglia possano permettere l’integrazione.
Aggiornamento del personale sanitario per informatizzare la sanità pugliese promuovendo una formazione obbligatoria a spese della regione. Occorre la creazione di un portale unico della sanità dove attingere informazioni.
Aggiornamento dati, manutenzione dati nella sanità promovendo un programma di assunzione di disoccupati pugliesi che possano occuparsi di questo.
Sanità: Prenotazione e pagamento delle prestazioni online, collegamento dei dati clinici con la proria tessera sanitaria.
Digitalizzazione di tutte le cartelle cliniche. Il cittadino attraverso un portale potrà accedere con le proprie personali credenziali ai propri dati.
In ogni comune creazione di luoghi dove poter accedere a internet.
Creazione di un Portale del lavoro con libero accesso a tutti i dati.
Creazione di cooperative agricole, di servizi.
Creazione di cooperative sociali che offrano servizi ai comuni integrando il personale con detenuti. Secondo il modello di cooperativa di Latina.
Creazione di un format per l’inclusione dei detenuti e integrazione con servizi e contenuti. Integrazione “fuori dalle sbarre”.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Roberto Pinto - Facilitatore: Giuseppe Luongo
VISIONI
Avere una visione globale per lo sviluppo complessivo della Puglia che non sia Bari-centrica.
Una Puglia a economia integrata tra i settori.
STRATEGIE
Svillupare innovazione tecnologica a supporto del contesto territoriale.
Sviluppare strategie di coordinamento e controllo degli investimenti.
Puntare sulla semplificazione burocratica.
Puntare sulla ricerca scientifica e sulla formazione interdisciplinare.
Sviluppare le infrastrutture a supporto del contesto imprenditoriale e sociale.
IDEE
Puntare sul rafforzamento del settore aeronautico.
Presidi stabili di ricerca e sviluppo per il settore agricolo e zootecnico.
I rifiuti possono diventare energia e quindi da problema diventare una risorsa.
Puntare sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici a partire da quelli scolastici per consentire un notevole risparmio economico.
Creare sul territorio le competenze necessarie per i settori dell’eccellenza industriali presenti come ad esempio il settore aeronautico.
Incentivare l’uso dell’energia rinnovabile anche a fini turistici, sempre più turisti cercano strutture ricettive sensibili alla tutela dell’ambiente.
Riqualificare le aree industriali dismesse a supporto della logistica commerciale per i settori navale, aeronautico e ferroviario.
Istituire una “zona franca urbana” per il porto di Brindisi.
Utilizzare per le aziende l’energia prodotta sul territorio attraverso delle misure di agevolazione.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Sabrina Birtolo - Facilitatore: Miriam Martini
DI COSA PARLIAMO?
Senza formazione e senza futuro non esiste la famiglia.
I partecipanti del tavolo si presentano spiegando le motivazioni della loro partecipazione, sono presenti docenti e presidi quindi si parla di formazione.
VISIONI
Le risorse per la formazione provengono in parte dalla famiglia ed integrate dai fondi strutturali dell’UE che consentono di sviluppare la pianificazione del futuro.
I fondi dell’UE sono importanti per la scuola e per creare opportunità con un utilizzo differente. E’ importante agire a monte intervenendo sulle cause e armonizzando il sistema di formazione scolastica ormai obsoleto.
Non sempre la formazione post diploma è di qualità e produttiva.
Migliorare la scuola, la quale deve connettersi con il territorio e divenire luogo partecipato e aperto anche all’impresa come fosse un incubatore colmando la distanza tra studente e mondo del lavoro.
La scuola è fondamentale luogo di crescita nel quale attraverso il profitto si formano le professionalità future e quindi necessario adeguare anche i percorsi scolastici ed i modelli formativi alle attuali e future tipologie di interazione.
STRATEGIE
Invertire paradigma, i docenti e gli alunni devono entrare in un processo di apprendimento reciproco ed anche l’organizzazione della scuola deve cambiare di conseguenza. Rielaborazione dei percorsi formativi non più statici ma dinamici e talvolta
anche personalizzati ed attenti alle attitudini ed interessi del singolo studente.
Ruolo attivo degli studenti e delle famiglie nella programmazione dei percorsi scolastici. I consigli non sono più utili perchè non c’è più utilità di collegialità.
La formazione con la scomparsa delle Provincie appare nuovamente centralizzata in capo alle regioni e quindi distante dalle peculiarità e dalle necessità territoriali. E’ necessario rivisitare l’autonomia scolastica attraverso la creazione di una cabina
di regia strettamente legata al territorio con strumenti per rendere più agile i procedimenti e le decisioni amministrative, uniformando i percorsi formativi a livello europeo.
IDEE
Il nuovo modello pugliese dovrà essere tutto diverso, avere spazi aperti con gruppi di competenza per facilitare la partecipazione dal basso, e coinvolgere i ragazzi in un ruolo attivo e creativo stimolando la ricerca di nuovi percorsi.
Osservazione dei modelli innovativi e delle buone pratiche in alcune scuole del territorio che che possono essere modelli di riferimento per tutti.
un modello di scuola innovativo utilizzano il contatto con il territorio, anche con autonomia esistente con attenzione agli alunni. con attenzione ai ragazzi di oggi rispentando delle esigenze familiari. Apprendimenti precisi per studente
Mettere a disposizione le strutture delle scuole per fare start-up. Grazie al contributo di tutor aziendali volontari attivare percorsi di training on the job”.
Una scuola che preveda fab-lab interne con approfondimenti di informatica, lingue straniere.
Operatore professionale che si configuri direttamente per gestione fondi.
La puglia deve sviluppare Nidi di microcredito da applicare anche nella scuola e creare una rete. Creare punti informativi oltre il” tavolo Cnel”.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Sabrina Birtolo - Facilitatore: Miriam Martini
DI COSA PARLIAMO?
In questo momento si parla dell’importanza della formazione come processo educativo non solo a livello scolastico.
Un sostegno importante per sviluppare una coscienza imprenditoriale viene dai fondi europei come strumento per rendere indipendenti i giovani e le donne. Tutto questo dovrebbe essere integrato da un processo di formazione che sia svincolato
dai modelli tradizionali d’impresa familiare.
VISIONI
Se esistono già sportelli regionali per bandi e non se ne conosce l’esistenza significa che non funzionano e non viene portato a conoscenza del territorio il loro servizio.
Nella visione del futuro non si pensa al futuro individuale ma collettivo della nostra regione.
La visione della famiglia rappresenta ancora il perno dinamico della vita della società, senza il nucleo originale non si vede una costruzione del futuro.
Molto spesso non si può partecipare ai convegni perchè le aziende non mettono a disposizione baby-sitter. Emerge una scarsa considerazione della maternità.
Ci dovrebbe essere per il futuro un migliore approccio formativo e di crescita finalizzato alla creazione di una classe dirigente più propensa all’imprenditoria, all’impegno e alla responsabilità con una consapevelezza del rischio d’impresa e non
dovrebbe essere solo visto come un’attesa d’impiego.
STRATEGIE
Una strategia che emerge è la semplificazione degli accessi ai bandi attraverso la costituzione degli sportelli unici che devono dare informazioni e consulenza a chi è interessato.
Nelle possibili strategie sicuramente c’è quella di migliorare l’attribuzione, l’acquisizione e la verifica dei fondi previsti dai bandi per le P.A.
Per le famiglie pugliesi ci dovrebbe essere un maggiore accesso al lavoro delle donne mediante l’istituzione di servizi di supporto.
Per il futuro si vorrebbero più risorse utilizzabili per una formazione extra-scolastica mirata alla emersione di talenti e professionalità.
IDEE
Una soluzione potrebbe essere l’impiego di info-point, costituiti da esperti a disposizione dal Comune dislocati presso assessorati locali con delega allo sviluppo.
Un’idea sarebbe anche la formazione di corsi sui bandi di finanziamento UE da proporre agli studenti nel percorso scolastico e con temi legati alle attività professionali, soprattutto in scuole con indirizzo tecnico commerciale ed in istituti
professionali. Inserendo materie relative al finanziamento attraverso i fondi europei si da possibilità agli studenti di comprendere davvero la grande possibilità di sviluppo sostenuta dalle politiche europee.
Ci sarebbe bisogno di un maggior numero di asili nido, scuole d’infanzia con aperture prolungate e più ludoteche per aiutare le donne che lavorano.In questo modo si favorirebbe l’occupazione giovanile e soprattutto femminile.
Nel prolungamento delle ore degli asili nido ci dovrebbe essere una condivisione dei costi e dei benefici per creare una vera cooperazione tra famiglia ed enti.
Si dovrebbe favorire la costruzione di asili nido aziendali compartecipati, chiedendo se necessario anche fondi direttamente dall’Unione Europea.
Si spera nella creazione di specifici PON con personale specializzato esterno alla scuola con evidenti caratteristiche e predisposizioni che vanno nella direzione delle richieste dei partecipanti.
Facilitare l’accesso ai fondi per le imprese (micro e medie) per favorire l’internalizzazione, ammodernamento e commercializzazione dei prodotti del territorio.
Semplificare i testi dei bandi e delle normative Europee.
Un’altra idea sarebbe quella di creare una figura professionale e di raccordo come quella di proget-manager.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: ANGELO LEUCI - Facilitatore: PAOLO PATICCHIO
DI COSA PARLIAMO?
Il nostro territorio visto dai giovani.
VISIONI
I giovani devono valorizzare il proprio territorio e viceversa.
I giovani devono valorizzare il settore agricolo.
STRATEGIE
E’ necessario mettere a disposizione del fermento giovanile spazi pubblici.
Agricoltura e sviluppo eco sostenibile per la crescita economica della Puglia.
La rappresentanza politica che ascolta i giovani.
L’importanza delle arti nella nostra regione.
IDEE
Gli Enti Locali devono favorire lo sviluppo della Facoltà di Agraria nel Salento ed impegnarsi a dare disponibilità di utilizzo dei terreni incolti ai giovani per agevolarli nell’utilizzo dei fondi a disponibili per favorire l’auto imprenditorialità nel settore
agricolo.
Le scuole a disposizione dei ragazzi nelle ore extra scolastiche dando maggior risalto alle tecniche dei cantieri di cittadinanza.
Curare maggiormente il marketing territoriale.
Consolidare l’esperienza formativa del Parlamento regionale dei giovani.
Creare una rete di informazione per i giovani presente in tutto il territorio pugliese.
Politiche di sostegno per dare spazio ai settori del cinema e del teatro giovanile nella nostra regione.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Ferdinando Margherita - Facilitatore: Angelo Leuci
VISIONI
Crescita e sviluppo del territorio.
Avvicinare i giovani alla politica.
Favorire la governance dell’area di competenza con l’interazione e l’integrazione sinergica delle “eccellenze” presenti nelle diverse zone geografiche del territorio (province), di modo che l’Ente Regione sia in grado di mettere in relazione zone tra loro
realtà geograficamente separate (accorciare la Puglia).
STRATEGIE
Maggiore interazione tra aziende ed istituti formativi e scolastici.
Coinvolgere i giovani nella vita politica e responsabilizzarli al contempo.
Equidistribuzione nella rappresentanza politica (evitare che una singola provincia abbia maggior peso di altre).
Razionalizzare il sistema dei trasporti pubblici mediante accorpamenti di aziende attualmente separate.
Migliorare la qualità dei servizi pubblici (sanità, trasporti, cultura, istruzione..) attraverso la misurazione degli obiettivi raggiunti per ogni anno solare di esercizio.
IDEE
Intercettare nuovi fondi (P.O.N.) – Maggiore attenzione ai fondi (scadenze) da parte delle PP.AA.
Maggiore e migliore informazione sull’esistenza e l’utilizzo dei fondi UE.
Bandi più trasparenti – Maggiori aiuti alle Piccole e medie imprese.
Mentoring – Scuole di formazione
Istituire un Parlamento regionale per i giovani.
Dare maggiori possibilità di rappresentanza ai Comuni capoluogo.
Dotarsi di una legislazione in materia elettorale che favorisca i candidati più giovani.
Fare in modo che il singolo eletto venga valutato a fine mandato dagli elettori del territorio che gli hanno conferito il mandato elettorale, sulla base della avvenuta attuazione o meno dei punti del programma politico (modello statunitense).
Incentivare l’azionariato popolare in settori nei quali la P.A. non può intervenire per carenza di fondi.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Eugenia Pecoraro - Facilitatore: Daniele Morciano
DI COSA PARLIAMO?
Parliamo di impresa sviluppo e finanziamenti.
VISIONI
Esiste in Puglia la possibilità di coniugare cultura, turismo, impresa e attività produttive. Le periferie dovrebbero essere equiparate alle aree centrali.
Occorre un sostanziale snellimento burocratico.
I rapporti tra finanziatori e imprenditori è ostacolato dalla mancanza di liquidità.
Occorre un sistema regionale di finanziamento “tutelato” come volano per la produzione di valore.
Un’economia basata sul “made in Puglia” e nuovi business.
STRATEGIE
Il primo passo da fare sta nel semplificare i rapporti tra regione e comuni.
Impignorabilità e insequestrabilità delle somme erogate per i finanziamenti. Oltre alle garanzie concesse dallo Stato.
Integrare i nuovi investimenti con la specificità del sistema imprenditoriale locale.
IDEE
Il gruppo suggerisce di snellire le pratiche relative alle autorizzazioni. Rendere i fondi certi ed esigibili.
Bisogna essere in grado di valorizzare il proprio territorio in base alle proprie caratteristiche, favorire la produzione di prodotti locali che sono un mezzo da veicolare ancora poco utilizzato.
C’è l’esigenza di un sistema di finanziamenti a tutto tondo. Dove finanziatori e impresa cooperino per la produzione di ricchezza. La Regione deve garantire per questi finanziamenti in modo tale da tutelare l’occupazione.
Banda larga in tutto il territorio.
La creazione di un mercato virtuale tra gli operatori economici pugliesi.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Luigi D'Oriano - Facilitatore: Ida Carolla
DI COSA PARLIAMO?
Si parla di Innovazione e Turismo.
Si sostiene la necessità di utilizzare il turismo come elemento di traino per lo sviluppo economico locale.
In particolare, si riconoscono in Brindisi-Sud delle criticità nel settore turistico.
Si ritiene che gli inserimenti industriali abbiano inevitabilmente un impatto negativo nella zona Brindisi-Sud e Lecce-Nord.
Occorre una valorizzazione del bene paesaggistico locale attraverso incentivi indirizzati alla definizione di strategie turistiche più vicine al territorio ed alle pratiche agricole locali.
Occore, altresì, una valorizzazione del bene paesaggistico locale attraverso la sponsorizzazione e la valorizzazione con maggiore intensità sul modello “Cantine Aperte”.
Si identificano nelle infrastrutture le maggiori barriere turistiche per il territorio.
Il turismo è una risorsa poco utilizzata, che va opportunamente valorizzata. In Puglia ci sono tutte
le condizioni favorevoli per il rilancio del turismo, per storia e per bellezze naturali.
Questo passa anche attraverso una giusta educazione civica, diffondendo quindi una giusta educazione culturale, anche dal punto di vista alimentare per incentivare i consumi del territorio.
La burocrazia è un aspetto da tenere in considerazione, in quanto la valorizzazione turistica passa attraverso interventi migliorativi sui processi burocratici attinenti.
Si propone di puntare sul trasporto su treno per il turismo. Occorrono progetti di potenziamento delle infrastrutture.
Punti di Forza: Disponibilità della popolazione, le risorse del territorio, il clima e storia, l’enogastronomia, il patrimonio culturale e le diversità territoriali.
Punti di Debolezza: burocrazia, regolamenti comunali inadeguati, carenza infrastrutturale, mancanza di conoscenza della lingua inglese, scarsa continuità dei progetti finanziati, mancanza di strategie per attrarre investimenti, mancanza di utilizzo
di fondi europei diretti.
Opportunità: Sviluppo turismo, valorizzazione territorio, nuova occupazione di qualità.
Difficoltà: Difficoltà, non solo nel reperimento, ma nella gestione dei fondi europei diretti.
Manca un approccio culturale non ancora adeguato al turista. Mancano strutture che agevolino gli investimenti sul territorio. C’è una difficoltà ad intraprendere investimenti sul territorio.
VISIONI
Rafforzare le infrastrutture in modo intelligente e sostenibile.
Le infrastrutture andrebbero riqualificate e rafforzate per promuovere il turismo in maniera capillare.
Una Puglia SMART e FELICE, leader nel Turismo e nelle produzioni AGROALIMENTARI.
STRATEGIE
Valorizzazione del territorio attraverso la bonifica dei siti industriali inquinati.
Investire nell’educazione culturale e nella formazione degli operatori della filiera turistica
Attirare nuovi investimenti, anche recependo strumenti di finanziamento europei di tipo diretto.
Completamento, riqualificazione, integrazione e modernizzazione delle infrastrutture di trasporto.
Potenzimento e integrazione dei servizi di mobilità e trasporto a supporto dei turisti, anche attraverso le nuove tecnologie ICT.
Integrare, nell’offerta dei servizi turistici, anche azioni a supporto del turismo di crociera.
Portare innovazione nell’ordinamento giuridico regionale
IDEE
Attuare i progetti di caratterizzazione, mesa in sicurezza e bonifica del sito inquinato di interesse nazionale di Brindisi Sud.
Attuare percorsi di educazione ambientale, culturale e civica della popolazione locale negli istituti scolastici.
Costituire una accademia della formazione rivolta agli addetti al turismo, incentivando e rafforzando la conoscenza della lingua inglese.
Progettare e attuare workshop destinati a soggetti pubblici e privati, finalizzati all’attrazione degli investimenti.
Inserire figure culturali addetti al turismo in ogni comune, che possano agire in concerto su tutta la regione Puglia, per offrire un programma coerente ed armonizzato.
Adottare nuovi strumenti normativi per facilitare gli adeguamenti dei regolamenti urbanistici comunali.
Potenziare i servizi di collegamento ferroviario e i servizi di navetta dalle stazioni ai centri cittadini, utilizzando mezzi di trasporto su gomma correttamente dimensionati e sostenibili.
Progettare ed offrire nuovi itinerari turistici per promuovere l’ambiente rurale, storico e culturale dell’intero territorio provinciale Brindisino, in sinergia con il turismo di crociera.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Luigi D'Oriano - Facilitatore: Ida Carolla
DI COSA PARLIAMO?
Si ritiene che a Brindisi il costo per lo smaltimento dei rifiuti sia troppo alto e che questo sia sicuramente dipendente dalla carenza di impiantistica attiva per lo smistamento dell’umido.
Una gestione carente dei rifiuti incide negativamente
sulla qualità della vita di generazioni presenti e future. Va studiata una politica economica specifica, per innovare il ciclo di gestione e smistamento dei rifiuti in modo da garantire una sostenibilità ecologica ed economica delle attività in essere.
Una possibile soluzione sarebbe implementare concretamente la filiera corta nella gestione dei rifiuti, con meccanismi incentivanti e premiali incentrati sul cittadino.
D’altro canto, per migliorare il servizio bisogna considerare che la cittadinanza non è particolarmente attiva sul tema in oggetto.
Bisognerebbe sensibilizzare il senso civico su questo tema, immaginando meccanismi incentivanti che possano invogliare il cittadino ad optare per una più efficiente raccolta.
Si conviene che il tema debba essere una priorità della prossima politica regionale: la gestione dei rifiuti, se virtuosamente gestito, potrebbe migliorare indicatori ambientali trasformando al tempo stesso perdite in rendimenti economici.
A questo fine, si sostiene che l’informazione scolastica sia sottovaluta questi aspetti: non ci sono state fino ad ora sull’argomento delle strategie di comunicazione e diffusione efficaci, per quanto concerne gli aspetti sia tecnici che civici.
VISIONI
Un Puglia più intelligente e sostenibile nella gestione dei rifiuti.
Concepire il rifiuto come risorsa: un impegno comune per ogni comune
Una Puglia meno burocratica nella gestione dei rifiuti: un gestore unico.
STRATEGIE
Educazione civica ed ambientale per la collettività locale, partendo dalle scuole
Promuovere nuovi meccanismi premianti nella raccolta differenziata.
Regolamentare il packaging, ove possibile, allo scopo di prevenire e/o ridurre la produzione di rifiuti.
Favorire l’insediamento di nuovi impianti di compostaggio pubblici, in grado di valorizzare l’intera quantità di compost del territorio brindisino.
Accorpare gli organi di gestione della raccolta e dell’impiantistica per un servizio più efficiente.
IDEE
Attuare campagne di sensibilizzazione in favore della collettività che utilizzino le nuove tecnologie digitali per essere efficaci e per rispondere ai bisogni concreti.
Utilizzo di tecnologie innovative, anche utilizzando fondi regionali, per la tracciabilità dei rifiuti nella raccolta differenziata, e conseguentemente applicare meccanismi premiali.
Favorire il dialogo tra le imprese di packaging e i centri di innovazione specializati nell’ecodesign di nuovi imballaggi sostenibili.
Realizzare nuovi impianti pubblici di compostaggio sul territorio brindisino.
Unificare, su Brindisi, le autorità degli ARO e degli OGA in un gestore unico.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Antonio V. Gelormini - Facilitatore: Francesco Galasso
DI COSA PARLIAMO?
Migrazioni – Mercato – Mediterraneo – Movimenti.
Il Mediterraneo come crocevia di flussi “plurali”. Persone: migranti, turisti, maestranze, militari, pescatori. Merci ed energia. Mercati: finanziari, economici, prodotti e intelligenze, risorse umnane.
VISIONI
Rendere sostenibili i flussi migratori.
Separare e gestire la clandestinità dall’immigrazione .
Migranti percepiti come risorsa, ma non trattati come tale. L’opportunità sono i migranti!
STRATEGIE
Risolvere le difformità presenti nei territori. Anche se non abbiamo una quantità di sbarchi come Lampedusa, il Fondo Europeo andrebbe utilizzato. Superare il veto regionale e l’insufficienza organizzativa che tende a registrare gli arrivi con
“lentezza”, favorendo in pratica la fuga, per non sopportare in toto il peso della normativa Dublino che vuole il paese di primo approdo quale soggetto che si fa carico del “problema”.
Area Salento più sovraccaricata. Potenziare le aree di primo approdo e favorire i processi di inserimento. L’accoglienza e l’integrazione sono garanzia di tranquillità. L’investimento dovrebbe essere fatto su questo fronte.
Provare a creare azioni parallele per non gestire solo l’emergenza, ma nel contempo indicare indirizzi e coordinamento per i soggetti che agiscono sui terriori.
Superare la logica del business e delle appartenenze. Il paradosso delle associazioni d’ispirazione leghista che operano nell’accoglienza va affronato di petto.
Non avere il peso come Lampedusa del sovraffollamento, deve favorire l’opportunità per attrezzarci meglio a gestire l’accoglienza.
Destinare fondi per la formazione e nel contempo per favorire la predisposizione dei soggetti locali all’accoglienza, alla sensibilizzazione e facilitare i percorsi burocratici di partneriato.
I mercati se devono essere globali lo siano trasversalmente, attraverso le sinergie e le uniformità nelle procedure e i tempi per l’impresa, ma anche nella contrattualistica, nelle procedure d’assunzione e nella gestione contributiva dei lavoratori
dipendenti.
IDEE
Dopo i corsi per lavorare la cartapesta, in Salento stanno avviando quelli per pizzaioli.
Tirocinii formativi: andrebbero allargati anche ai contratti a tempo determinato (bar, pizzerie etc…), perché i tirocinii sono sempre più rari.
Trovare forme di contratti lavorativi nuove che favoriscano l’integrazione. Coordinarsi con le forze sindacali e imprenditoriali per farne strumento di rilancio del lavoro e di nuovi equilibri contributivi.
Cogliere l’opportunità del nuovo Senato, per fare delle istanze vissute nei territori, un tema concreto di intervento nazionale.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Tiziana Crovella - Facilitatore: Felicia Magliocchi
DI COSA PARLIAMO?
Siamo qui per discutere di occupazione nel settore agricoltura.
La necessità della formazione prima del lavoro.
Stage-apprendistato.
VISIONI
Situazione di vuoto operativo: ci sono i finanziamenti, ma non il conseguente incontro di Domanda e Offerta di lavoro.
Si afferma la mancanza presso i centri per l’impiego di servizi efficienti.
Le aziende ricercano esperienza.
I centri per l’impiego non garantiscono la partecipazione degli stakeholders.
Assenza di coordinamento tra gli assessorati in materia di lavoro, perchè ognuno lavora per se.
STRATEGIE
Collaborazione aziende-scuola. Le aziende devono collaborare con la scuola per garantire la formazione prima del diploma. Formazione e collaborazione a monte.
I centri per l’impiego devono diventare degli osservatori permanenti del lavoro.
IDEE
Introdurre i giovani agli antichi mestieri: piccole botteghe d’arte per non
estinguere i piccoli artigiani.
Introdurre lo stage obbligatorio nelle aziende per conoscere le realtà aziendali.
Potenziare e rivedere lo Statuto delle Cooperative per non farle diventare fine a se stesse.
Più fondi per dare incentivi economici alle aziende per assumere.
Collaborazione con le agenzie interinali (private) per garantire l’occupazione non solo dal punto di vista pubblico ma anche privato.
Garantire una formazione mirata grazie alla collaborazione con le agenzie private.
Creare uno sportello regionale che garantisca l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Prevedere e introdurre più sgravi fiscali alle categorie di lavoratori più svantaggiati (donne-lavoratrici madri-giovani- over 50).
Garantire lavoro alle persone che sono prossime all’età pensionabile ma non hanno i contributi per andare in pensione.
Delegare l’Assessore al lavoro ad organizzare tavoli di concertazione periodici per fare il punto della situazione sullo stato occupazionale dei singoli assessorati e proporre nuovi incentivi all’occupazione.
Creare un portale informatico che colleghi domanda e offerta di lavoro, che informi sugli incentivi all’occupazione ed eventuali corsi di formazione.
Creare un portale che informi sugli incentivi all’occupazione, corsi di formazione, suddiviso per sezioni. Prima sezione: agenda- convegni, seconda sezione:bandi,terza sezione: imprese e agevolazioni, quarta sezione: normativa sul lavoro, quinta
sezione: agenzie per il lavoro, centri per l’impiego.
Rafforzare e incrementare i servizi dell’ufficio Politiche attive del lavoro. L’ufficio dovrebbe occuparsi di: finanziamenti europei, nazionali e regionali sul lavoro. Gestire gli incentivi alle imprese, interventi per l’emersione del lavoro nero, incentivi per
le aree svantaggiate.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Tiziana Crovella - Facilitatore: Felicia Magliocchi
DI COSA PARLIAMO?
Con gli stessi partecipanti del tavolo mattutino, si apre la discussione su occupazione e i legami con il territorio.
VISIONI
Il mercato del lavoro nel territorio e nell’area di Brindisi.
Le aziende non sono incentivate ad investire sul territorio brindisino, molte aziende dell’indotto dell’aeroporto assumono persone da fuori provincia. La stessa situazione si verifica nel settore dell’industria aeronautica.
I bandi pubblici non sono, nella maggior parte dei casi, pubblicati attraverso i canali accessibili a tutti, perché non tutte le persone hanno la possibilità di accedere a Internet.
A Brindisi non ci sono tante agenzie interinali. Tuttavia, le agenzie che ci sono non danno informazioni sulle opportunità lavorative di tutta la Regione Puglia.
IDEE
Maggiore collegamento tra scuola- lavoro, prevedendo stage formativi che alternino scuola con l’esperienza del mondo del lavoro.
Per quanto riguarda il settore agricolo, bisogna prevedere tassi agevolati per prestiti da concedere ai giovani che vogliono continuare l’attività agricola di famiglia.La Regione dovrebbe intervenire anche per coprire
parzialmente i costi di gestione e di affitto dei terreni agricoli.
Alle unioni di imprese, bisognerebbe concedere incentivi economici per abbassare i costi e impedire di chiudere le attività, mantenendo i posti di lavoro.
Pubblicizzare le risorse esistenti del territorio, per fare in modo che le aziende aprano le proprie filiali sul territorio.
Slogan: Il vecchio che ritorna! Per l’artigianato locale ci vorrebbero più corsi di formazione nel settore dell’artigianato locale e più incentivi per i giovani che vogliono aprire una bottega. Rilanciare i vecchi mestieri di una volta.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Nicola Desimini - Facilitatore: Antonio Prota
DI COSA PARLIAMO?
Parliamo di norme sul paesaggio e delle loro applicazioni.
Parliamo dell’agenzia per la casa e l’abitare.
VISIONI
La Puglia vista come Hub per il Mediterraneo.
La persona al centro della pianificazione piuttosto che il settore edilizio.
STRATEGIE
Costruire delle opportunità per i luoghi e gli strumenti di partecipazione, al fine di condividere e costruire la politica di governo
Pianificazione del paesaggio tenendo conto della competitività e dell’attrattività, non sul piano della mano d’opera , ma sul piano dei servizi e della logistica
Nelle scelte pianificatorie, armonizzare le scelte tenendo conto delle vocazioni dei vari paesaggi.
Programmazione integrata tra i comuni, considerando la specificità dei territori caratteristici e cercando anche di includere i comuni meno virtuosi.
Partecipazione e coinvolgimento del settore privato nei processi programmatori sul riutilizzo e recupero del patrimonio.
Innescare l’osmosi tra centro e periferia
IDEE
Riprendere la filosofia dei contratti di quartiere, non più soltanto sulle strutture fisiche, ma mettendo al centro la persona umana.
Recuperare i centri storici fatiscenti anche attraverso incentivi di carattere economico per contenere il consumo di suolo.
Incentivare l’utilizzo dei fondi sociali europei al fine del recupero dei centri storici e della città consolidata o esistente.
Il patrimonio deve essere oggetto di recupero per evitare il consumo del territorio.
I comuni devono dotarsi di una struttura tecnica, che possa occuparsi specificamente della programmazione ed utilizzo dei fondi comunitari.
Costituzione di uffici per lo studio e la programmazione per ogni comune o unione di comuni che si occupino di ricercare gestire programmare e mettere in atto i fondi europei.
Ipotesi di riproposizione di una terza versione del “contratto di Quartiere” , al fine del recupero delle periferie tenendo al centro le persone.
Costruire opportunità luoghi e strumenti di partecipazione attiva.
Costruire opportunità, luoghi e strumenti di partecipazione al fine di condividere e costruire la politica di governo.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Nicola Desimini - Facilitatore: Antonio Prota
DI COSA PARLIAMO?
La tutela e salvaguardia delle periferie.
VISIONI
La visione strategica di una Puglia unita nelle sue diversità.
La salvaguardia del paesaggio.
STRATEGIE
Il coinvolgimento delle periferie nei processi decisionali.
Incentivi alla tutela del paesaggio.
La promozione del paesaggio a fini turistici.
Stimolare l’ adozione del patrimonio pubblico da parte di soggetti a partecipazione privata.
Semplificazione delle leggi di tutela del paesaggio e patrimonio, per diffonderle in modo capillare riducendo eccessivi tecnicismi.
Creare dei servizi di tutoraggio e monitoraggio di supporto alle aggregazioni giovanili coinvolte in progetti e start up, per garantirne la continuità e l’efficacia nel territorio.
IDEE
L’eliminazione di barriere amministrative locali creando aree vaste omogenee.
Ci devono essere maggiori servizi per le periferie, per esempio, potenziando i collegamenti a livello metropolitano e avvicinando i comuni periferici ai centri.
Promuovere il turismo esperienziale, valorizzando le tradizioni contadine e il turismo rurale.
Il patrimonio pubblico, ad esempio i suoli, potrebbero essere messi a disposizione per iniziative di carattere imprenditoriale finalizzate al recupero delle tradizioni contadine: ad esempio coltivazione biologica ed ecocompatibile.
La tutela ed incremento delle aree verdi rendendole vivibili, affidandole in gestione a soggetti che se ne prendano cura,cioè una sorta di adozione dei parchi, dei boschi e più in generale del paesaggio.
La creazione di figure o soggetti intesi come sentinelle attive che vigilano e gestiscono il paesaggio e il patrimonio.
L’esperienza dei laboratori urbani è stata deludente perché ha creato dei contenitori , invece di dotare i territori di strumenti operativi concepiti come “cassette degli attrezzi” utili alla crescita imprenditoriale delle persone.
Creare strumenti operativi per favorire la crescita delle persone per l’autoimpiego.
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Addabbo Maria Chiara - Facilitatore: Turrisi Domenico
DI COSA PARLIAMO?
Problema culturale sui rifiuti e sul riciclo, riprogrammazione della raccolta, trasparenza del ciclo di smaltimento.
Rifiuto come Risorsa, difficoltà tra Legge e Attuazione, Riciclo come Risparmio.
Incentivi per le aziende che attraverso i rifiuti creano materie prime.
Comportamento dei cittadini che è alla base del problema dei rifiuti, del riuso e della rigenerazione.
VISIONI
Continuare il percorso già intrapreso dalla Regione per il mondo della Ricerca attraverso bandi e finanziamenti.
Riutilizzo acque provenienti dai processi industriali.
Chiusura ciclo dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata al fine di far diventare il riuso una risorsa economica.
STRATEGIE
Riprogrammazione degli stili di vita dei cittadini Pugliesi per produrre meno rifiuti.
Più che punizioni occorrerebbe una sensibilizzazione ad ampio raggio che costringa alla differenziazione dei rifiuti.
Educazione ambientale nelle scuole, valorizzazione dei materiali riciclabili, applicazione della Legge RONCHI.
Finanziare ampliamento rete acquedotti rurali per utilizzo acque riciclate per uso agricolo
Creare impiantistica compatibile sotto il profilo ambientale che consente il trattamento dei rifiuti trasformandoli in materie prime. Discarica zero!
IDEE
Incentivazione dei prodotti alla spina per diminuire gli imballaggi
Ancorare formazione professionale alle reali esigenze delle imprese.
Sanare tutte le discariche esaurite
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Angelo Raffaele Colucci - Facilitatore: Pierpaolo Caliandro
DI COSA PARLIAMO?
Edilizia e qualità del vivere, dell’abitare e del territorio
Gestione delle acque
Raccolta differenziata e ciclo dei rifiuti
Erosione delle coste e loro tutela: presupposto per lo sviluppo del territorio
Tutela delle coste presupposto per lo sviluppo del territorio
Filiere produttive corte
Sistema Puglia è un sistema unico
VISIONI
Sviluppo sostenibile come punto di equilibrio tra sviluppo e tutela, custodia, cura
Equilibrio tra fare e tutelare
STRATEGIE
Ripristino equilibrio idrico
Chiudere il ciclo dei rifiuti
Integrazione di Piano della costa, Piano di tutela della costa, Piano di Assetto Idrogeologico
Governance e gestione unica per la gestione idrica regionale per tutti gli usi (agricoltura, potabile, industria)
Filiera corta e cicli chiusi come chiave per lo sviluppo locale
Ridefinire i criteri di premialita’ e le buone pratiche per la raccolta differenziata
IDEE
Un impianto di affinamento per ogni impianto di depurazione
Messa in funzione della diga Pappadai e funzionalizzazione dell’impianto di ultraffinamento Gennarini-Bellavista di Taranto liberando risorse idriche per tutta la Puglia
Adozione di norme regionali che attribuiscano ad un unico soggetto pubblico la gestione regionale delle acque per tutti gli usi
Coinvolgimento dei Comuni con implementazione di strategie di comunicazione e modalità partecipative dei cittadini
Implementazione di modelli organizzativi e finanziari interdisciplinari e trasversali tra Enti diversi e assessorati regionali
Incentivi per l’iniziativa privata e pubblica al fine di far nascere impianti di trasformazione e riutilizzo dei materiali riciclati
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Angelo Raffaele Colucci - Facilitatore: Pierpaolo Caliandro
DI COSA PARLIAMO?
Sviluppo come cooperazione
Sviluppo di nuova imprenditorialità
Infrastrutture a sostegno dello sviluppo sostenibile
Infrastrutture occasioni perdute del territorio
Sviluppo come maggiore disponibilità di nuovi posti di lavoro: connessione degli interventi con le ricadute territoriali
Infrastrutture immateriali intese anche come infrastrutture sociali: HUB dell’educazione e della conoscenza di Brindisi
VISIONI
Sviluppo come valorizzazione e potenziamento delle risorse del territorio quali infrastrutture materiali ed immateriali ed umane
STRATEGIE
Sistema trasporti: collegamento delle infrastrutture esistenti con il resto del territorio
Trascuratezza delle periferie relativamente alla dotazione tecnologica di banda larga
Migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti (vedi porto)
Colmare le lacune nell’infrastrutturazione tecnologica a favore delle perifierie
Progettualità che tenga conto delle istanze territoriali: incremento posti di lavoro
Coniugare infrastrutture sociali e tecnologiche
Recupero terreni presso Cerano non disponibili per l’agricoltura
Infrastrutturazione tecnologica quale elemento per la scelta localizzativa delle imprese e quindi attrazione degli investimenti e quindi sviluppo
Controllo sistematico e costante emissioni onde elettromagnetiche
IDEE
Esperienza di Brindisi da replicare nei capoluoghi di provincia: HUB dell’educazione e della conoscenza collegato a tutte le scuole
Favorire iniziative private per ad esempio produzioni florovivaistiche in serra che utilizzino il calore prodotta da ENEL che attualmente viene disperso in mare per esigenze di ciclo dell’impianto
Mettere a disposizione dei turisti una applicazione che illustri modalità-tempi-destinazioni per il trasporto sul territorio
Azioni di incentivazione, promozione e sinergia tra trasporto pubblico e privato
Utilizzo reti esistenti quale quella della pubblica illuminazione per hot spot in wifi
Sviluppo di software ad hoc che venga utilizzato da soggetti preposti come ARPA
Introduzione di modalità partecipative in fase di proposta e di validazione di interventi pubblici
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: - Facilitatore:
DI COSA PARLIAMO?
1. SARO’ ORGOGIOSO DI ESSERE PUGLIESE QUANDO LA SANITA’ VVRA’ UNA VERA SVOLTA VERSO LA SALUTE CON LA S MAIUSCOLA;
2. PENSIONATI: SONO TRASCURATI E IGNORATI DALLE POLITICHE SOCIALI;
3. E’ PRESENTE IL DIRETTORE GENERALE SANITA’ DIMISSIONARIO DELLA PRECEDENTE LEGISLATURA: “ LE PROCEDURA MESSE IN ATTO DA VENDOLA ERA LONTANA DALL’IDEA CHE IO AVEVO DELLA SANITA’ PUBBLICA”
SICUREZZA E’ UN COMPITO DELL’ASL DAL PUNTO DI VISTA DEI CONTROLLI, IGENICO,STADALE, PROFESSIONALE, AMBIENTALE
SICUREZZA DEI CITTADINI E’ PRIMA DI TUTTO IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI
COINVOLGIMENTO DEI CORPI INTERMEDI PROFESSIONALI POSSONO POTENZIARE IL SERVIZIO SANITARI COLLABORANDO CON LE ISTITUZIONI
Riorganizzazione del territorio socio sanitario: mettere al centro le riforme della regione spostando l’ottica dalla gestione delle strutture esistenti ma l’utente – cittadino con il suo diritto all’assistenza sociosanitaria
In Puglia il problema delle demenza è disastroso, nessuna ha gestito l’emergenza, assenza di una legge ferma in commissione da 5 anni sull’argomento
Sofferenza della Sanità parte da lontano prima di vendola con la riduzione dei posti letto:
In provincia di brindisi ci sono il tre per mille di posti letto pari a 200posti in meno:
Per ripristinare il sistema sanitario è necessario partire dal personale medico e paramedico
In Puglia il problema delle demenza è disastroso, nessuna ha gestito l’emergenza, assenza di una legge ferma in commissione da 5 anni sull’argomento
La Sanità va gestita da persone competenti capaci di svolgere un lavoro di squadra
La Sanità è un problema cruciali: in Puglia qualcosa è stata fatta ma non basta sicuramente la metodologia va modificata.
Gli stessi operatori del settore non conoscono la sanità pubblica locale
e le risorse presenti sul territorio
Sociale: non può essere affidato tutto alle cooperative
chi si occupa del sociale deve essere sostenuto e supportato dalle istituzioni
concorrenza sleale tra pubblico e privato: chi produce di più va avanti
Emiliano vuole una sanità pubblica universalistica, gratuita ed efficente: allora bisogna risolvere diversi problemi: l’ambiente; il primato della prevenzione l’abbattimento delle nocività sull’ambiente e nei posti di lavoro
settore della psichiatria: nel pubblico c’è assistenza ma manca l’integrazione sociale dei soggetti
VISIONI
Proposta della NAO: maggiore coinvolgimento dei comuni nella gestione della sanità quale principale responsabile della salute dei cittadini; affiancare al direttore un consiglio generale per ridurre l’autonomia fin ora esercitata
La Sanità va gestita da persone competenti capaci di svolgere un lavoro di squadra
La Sanità è un problema cruciali: in Puglia qualcosa è stata fatta ma non basta sicuramente la metodologia va modificata.
Tre livelli di intervento: regione asl e cittadino. Tra questi non c’è controllo e confronto. Manca una comunicazione efficace tra i tre livelli. Ognuno coltiva il suo territorio e i cittdini subiscono senza poter mai interagire. E’ mettere in rete tutti i vari
livelli coinvolti, creare occasioni di confronto-scontro per creare condivisione tra le pati
superare l’attuale gestioni separatistica
riorganizzazione della sanità come problema culturale: intervenire sui processi organizzativi e non sempre e solo sulle infrastrutture
non si puo governare se non si conoscono i dati dell’ epidemologia locale
STRATEGIE
per garantire la sicurezza del cittadini attraverso il diritto alla salute: creare dei poliambulatori presso le strutture ospedalieri dismessi
Casa della Salute
recuperare il professionista in pensione: sfruttare la loro esperienza e conoscenza maturata nel percorso lavorativo investendo su di loro
puntare sulla prevenzione primaria attraverso un’unità di epidemiologia
territorialità della medicina
consiglio delle professioni sanitarie:
i pareri degli organi devono essere vincolanti
IDEE
il terzo settore deve concorrere: integrazione completa
rotazione degli incarichi: basta con i soggetti come Incalza
REINSERIMENTO ATTIVO DELLA MERITOCRAZIA
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Fedora Anzivino - Facilitatore: Luigi Rizzi
DI COSA PARLIAMO?
Rapporto tra assistenza e volontariato: organizzazione strutturata sfruttando i professionisti del settore sanitario in pensione, avvelendosi anche delle strutture dismesse.
Territorialità della medicina che sgraverebbe le strutture pubbliche dal sovraccarico delle richieste smistando i codici bianchi agli ambulatori presso gli ex ospedali
Gestione coerente e funzionale delle attrezzatture: i macchinari subiscono un processo di obsolescenza repentino e spesso vengono sostituite dalle nuove anche se le prime risultano ancora perfettamente funzionanti. Queste vanno a riempire gli
scantinati delle strutture ospedaliere gravando sulla spesa sanitaria.
Responsabilizzazione dei medici di base affinchè svolgano il loro compito oltre alla semplice prescrizione di farmaci.
Interrogare i medici di base sulle reali motivazioni dell’andamento attuale di semplici stenografi delle prescrizioni mediche
Razionalizzare la spesa sanitaria: puntare sulla prevenzione epidemiologica
Le strutture devono coordinarsi tra loro per far girare la grande macchina sanitaria
oggi esiste una grande confusione di ruoli nella sanità: cambaimento culturale. La sanità non è capace di rispondere ai nuovi bisogni
Collegamento socio-sanitario da regolamentare con una progettazione normativa a lungo termine che sia strutturata attraverso il coinvolgimento dei professionisti del settore e che sia fortemente calata nel territorio locale
La politica si deve avvicinare alle reali competenze se vogliamo che avvenga una vera rivoluzione culturale
le associazioni devono fare prevenzione per la salute attraverso vari professionisti.
agevolazioni dei disabili per le visite, le analisi e i ricoveri: creare delle corsie preferenziali.
Assistenza domiciliare : manca un’assistenza
costo del ticket a carico del cittadino: ingiusto
VISIONI
La governance della sanità deve essere smantellata: ridurre il potere nelle mani di pochi dirigenti e recuperare e valorizzare le proposte che vengono dal basso.
lo sport come forma di prevenzione primaria, come momento di aggregazione e confronto diventa un importante strumento per combattare l’obesità, l’uso di sostanze stupefacenti
la prevenzione aiuta la sanità a ridurre i costi: indirizzare le forze e il pensiero anche politico sul discorso della prevenzione primaria.
Volontariato: integrazione dei servizi in toto attraverso il coordinamento politico
rinnovare il sistema sanitario attraverso le assunzioni di personale giovane e qualificato e di ruolo
Dopo dieci anni di governo di centrosinistra è necessario fare un bilancio. Enormi progressi nei servizi sociali meno sul comparto sanitario: non è ancora capace di rispondere alla salute del cittadino.
Proseguire con il tema dell’integrazione sociassistenziale attraverso il welfare, lavorare nell’ottica dell’integrazione: Si corre il rischio che il comparto sociali divori il comparto assistenziale.
Necessità di tagliare la dove è possibile senza creare disagio e disservizi.
Prevedere degli alleati (cittadini) delle riforme: far entrare i cittadini nei vari collegi e nelle riforme
STRATEGIE
coordinare dirigenti-medici-sindaci- pazienti: organismo consultivo partecipativo
La programmazione e progettazione del settore sanitario deve avvenire attraverso l’istituzione di tavoli tecnici
i presidi assistenziali territoriali devono accogliere i medici di base i quali possono svolgere il loro compito senza dover delegare ai terzi per mancanza di strumenti idonei alla loro professione ma utilizzando le risorse struementali presenti nei presidi
Snellire la burocrazia: non gravare sul cittadino offrendo un’assistenza alle pratiche burocratiche
informatizzare gli ambienti sanitari attraverso una formazione permanente e degli addetti e dei cittadini affinchè tutti possano servirsi dei progressi informatici per sbrigare le varie pratiche amministrative
IDEE
educazione alla salute come rivoluzione culturale partendo dalla prevenzione del cittadino, del suo ambiente di vita, della scuola, del tessuto
Dare vita alla piccole comunità: ritornare a parlare e stare insieme
dobbiamo ragionare non in termini di patologia ma di salute come diritto a vivere bene di tutti i cittadini
il pensiero culturale innovativo è della gente comune: bisogna partire da questa assunzione per fare una nuova politica sociosanitaria assistenziale
la legalità all’interno della sanità: dove c’è il grosso della spesa pubblica si concentra il grosso della illegalità.
il tema della povertà come tema della salute: integrazione tra prevenzione disagio e salute
la tutela dell’ambiente come tutela della salute in termini di prevenzione: potenziare il centro ambiente salute
Sessione MATTINA
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Marina Buongiorno - Facilitatore: Gino Tafuto
VISIONI
In merito all’incoming la Puglia è carente nell’ offerta.
Il turismo sportivo appare carente.
Si evince una mancanza di conoscenza del territorio da parte dei giovani e dei pugliesi in generale.
Il grande patrimonio pugliese merita la destagionalizzazione assoluta
perchè il turismo non è solo i due mesi di mare.
Manca una visione turistica nonostante le tante risorse.
Carenza ed inefficienza di trasporti adeguati a collegare tutto il territorio.
Favorire la ricerca e la creazione di comunità ospitanti.
Puglia è bella e i pugliesi non se ne erano accorti…speriamo comincino ora!
Tante tradizioni devono essere riscoperte innanzitutto dai pugliesi.
Segmentare l’offerta turistica per destagionalizzare.
Puglia più consapevole della propria storia.
Fare della Puglia una meta felice.
Rendere la Puglia una destinazione felice, attrattiva turisticamente tutto l’anno, partendo dalla consapevolezza dei pugliesi sui valori della loro terra.
Occorre una Puglia legata alle proprie tradizioni ed attenta alle continue innovazioni, che crei e sviluppi economie fondate sui propri valori.
STRATEGIE
Formare la popolazione e la propria cultura a partire dalle scuole.
Adeguamento ed innovazione urbanistica finalizzata agli obiettivi turistici
Segmentare le offerte turistiche per rivolgersi a più fasce di mercato (sport/natura/cultura/enogastronomia/spirituale).
IDEE
Inserire nei programmi scolastici lo studio della storia locale a partire dalle scuole primarie.
Sessione POMERIGGIO
Masseria Marziale Brindisi ~ sabato 21 marzo 2015
Segretario: Marina Buongiorno - Facilitatore: Gino Tafuto
DI COSA PARLIAMO?
Il turismo, che può essere esteso all’intero anno, è un possibile collante di tanti altri settori economici.
Inadeguatezza della viabilità e dei trasporti.
I giovani emigrano dalla Puglia nonostante l’ enorme potenziale economico (non ancora espresso) del territorio.
VISIONI
Alzare la qualità di vita in Puglia rendendola una patria felice per i residenti e destinazione di esperienze autentiche per gli ospiti con sistemi territoriali di qualità
STRATEGIE
Migliorare la intermobilità territoriale.
Miglioramento dei sistemi di qualità territoriale e dei prodotti turistici costruiti sulla valorizzazione sostenibile delle risorse territoriali materiali ed immateriali.
IDEE
Creazione di un sito dei trasporti in Puglia con un unico biglietto.
Acquisizione di risorse a tutela dei Beni Culturali.
Inserire nella provincia di Brindisi istituti di alta formazione culturale.
Cooperazione tra Università e amministrazioni locali per la creazione di ricerche storico-culturali sul territorio e successivo utilizzo per divulgazione, formazione e promozione.
Tutela e sostegno delle manifestazioni culturali legate alle tradizioni ed al territorio.
I partecipanti
Fabiano Amati; Emanuele Amoruso; Daniele Ancora; Antonio Nicola Antelmi; Carmen Antonino; Giovanni Luca Aresta; Raffaela Argentieri; Piero Argentiero; Giuseppina Arseni; Vito Attoma; Achille Azzarito; Clara Bianco; Angelo Bianco; Francesco
Blasi; Felice Blasi; Andrea Bracciale; Roberto Braga; Salvatore Brigante; Davide Bruno; Maurizio Bruno; Annalisa Bruno; Antonio Bruno; Luciano Bucci; Lorenzo Budano; Marina Buongiorno; Agostino Buongiorno; Genny Calabrese; Stefano Calderari;
Massimo Calò; Antonio Camarda; Vito Camassa; Angelo Campana; Antonio Cannalire; Cosimo Cannone; Vincenzo Cappellini; Mary Capriglia; Filomeno Caramia; Lucia Carbone Sarinelli; Andrea Carella; Alessandro Carella; Vito Carenza; Angelo
Carluccio; Vito Caroli; Mino Carriero; Maria Carrozzo; Vincenzo Catamo; Annalia Cavaliere; Antonella Celestino; Angelo Cervellera; Regina Cesta; Giuseppe Chirizzi; Aldo Chirone; Piermassimo Chirulli; Gianna Ciaccia; Flavio Comis; Cosimo Consales;
Antonio Consalvo; Achille Consalvo; Domenico Conte; Giada Coppola; Andrea Crastolla; Ada Cucinelli; Corrado D'amico; Paolo De Cesare; Patrizia De Matteis; Andrea De Mauro; Pietro De Simone; Antonello Denuzzo; Sabrina Di Carlo; Giovanni
Dilonardo; Carmine Dipietrangelo; Annarita Dippolito; Francesco Diviggiano; Giovanni Dona; Randa El Tahmy Bayoumy Amar; Francesca Epifani; Giovanni Epifani; Francesco Esperti; Paride Facecchia; Daniela Faggiano; Giovanni Farina; Antonio
Febbraro; Antonio Ferrari; Andrea Fiorentino; Luigi Foti; Dario Francavilla; Enzo Francavilla; Sara Frassanito; Stefano Fumarola; Pietro Fumarola; Alessandro Fusaro; Roberto Fusco; Roberto Fusco; Ilaria Fusco; Maria Domenica Galiandro; Giuseppe
Genghi; Marcello Gennaro; Marco Gentile; Mara Giampaolo; Alessandro Gianicolo; Salvatore Giaquinto; Salvatore Giaquinto; Gianluca Giliberto; Lucia Gioia; Tommaso Gioia; Tommaso Gioia; Salvatore Giuliano; Salvatore Giuliano; Cosimo Giulino;
Nicola Giulivo; Gianfranco Grandaliano; Gianfranco Grandaliano; Carmelo Grassi; Alfredo Grasso; Lorenzo Guadalupi; Mario Marino Guadalupi; Vincenzo Guadalupi; Massimo Guastella; Matteo Guidone; Silvestro Iaia; Amelia Ignone; Gianfranco
Ignone; Antonio Intiglietta; Onofrio Introna; Giuseppe Iurlaro; Vito La Cala; Tommaso La Notte; Agostino Lacorte; Maurizio Laforgia; Roberta Lala; Crocificco Lamarira; Antonio Lamusta; Anna Maria Lanzilotti; Antonello Laveneziana; Maria Angela
Leo; Davide Leone; Marina Leuzzi; Maria Gabriella Ligorio; Sante Livrano; Angelo Lodedo; Luciano Loiacono; Carmela Lomartire; Fabrizio Lomascolo; Vito Loperfido; Francesco Loprete; Alfonso Luparelli; Pasquale Luperti; Stefania Maglio; Anna
Maria Manco; Anna Maria Manco; Stefania Mandurino; Gianni Manfredi; Annamaria Mano; Ferdinando Margherita; Elisa Mariano; Alessandro Martina; Giuseppe Mastandrea; Antonio Matarrelli; Antonio Melcore; Fortunato Mezzapesa; Roberto
Micelli; Giovannj Miglietta; Annamaria Mogavero; Claudio Moncullo; Claudio Moncullo; Mario Monopoli; Mario Montanaro; Anna Montefalcone; Domiziana Morelli; Angelo Morelli; Fulvio Morgese; Michele Morgese; Ernesto Musio; Maria Nacci; Giovanna
Nacci; Maria Concetta Nacci; Giuseppe Negro; Francesco Nigro; Francesco Nisi; Antonio Nozzi; Pasquale Oliva; Vito Nicola Oliva; Gabriele Oriolo; Daniela Orofalo; Pier Francesco Palmariggi; Antonio Pastore; Nada Pennacchia; Mina Piazzo; Maurizio
Piro; Renato Poddi; Maurizio Portaluri; Maria Carmela Potì; Teodosio Prete; Giuseppe Principe; Giuseppe Rocco Rana; Francesco Renna; Rossella Ricciardi; Carlo Risola; Gigi Rizzi; Sebastiano Rodio; Francesco Rogoli; Carmelo Rollo; Marika Rollo;
Giuseppe Romano; Francesca Romano; Pietro Rosato; Sonia Rubini; Andrea Saffi; Luciano Sardelli; Anna Maria Scalera; Cosimo Daniele Scalera; Cosimo Scarciglia; Giacomo Scatolino; Giorgio Sciarra; Marco Scovino; Francesco Serravalle; Carmen
Sisto; Maria Antonietta Spalluti; Giuseppe Speranza; Adele Spicchiarelli; Pamela Spinelli; Gabriele Spoletini; Felice Suma; Vincenzo Tafuro; Giuseppe Tanzarella; Domenico Tanzarella; Giuseppe Tanzarella; Mimmo Tardio; Salvatore Tomaselli;
Tommaselli; Pasquale Tortella; Antonio Trono; Adolfo Tundo; Giancarlo Vecchio; Antonella Vincenti; Paolo Vinci; Gianmarco Violante; Francesco Zaccaria; Claudio Zanzarelli; Walter Zezza; Teodoro Zingarelli; Carlo Zito; Vito Zizzi; Antonio Zurlo;
Ringraziamenti
Coordinamento del Programma: Titti De Simone Coordinamento organizzativo: Domenico De Santis Gestione metodologica e scientifica: TEAM TOWN MEETING Raffaella Lamberti, Micaela Deriu, Anna Lisa Pecoriello, Fabio Berlanda, Giulia Sudano,
Francesco Terranova Facilitazione centrale: Micaela Deriu Coordinamento facilitatori/trici: Maria Giovanna Turturo Facilitazione di area: Gianni Marsico, Rosaria Pace, Giuseppe Belvedere, Monica Dal Maso Reporter: Wanda Lograno, Alvise
Marzo, Luca Scandale, Maria Lucia Pellegrino, Giuseppe Campanile Facilitatori/trici di tavolo: Giuseppe Luongo, Antonio Prota, Miriam Martini, Paola Tattoli, Mario Tagliaferro, Andrea Potenza, Francesco Cannarile, Daniele Morciano, Pier Paolo
Caliandro, Gino Tafuto, Domenico Turrisi, Luigi Rizzi, Antonio Prota, Francesco Galasso, Mino Pica, Federica Caniglia, Simonetta Dellomonaco, Ida Corolla, Paolo Paticchio, Angelo Leuci, Felicia Magliocchi. Segretarie/i di tavolo: Tommaso Gioia,
Alessandra Cocciolo, Eugenia Pecoraro, Sabrina Birtolo, Angelo Colucci, Marina Buongiorno, Francesco Rigoli, Vito Brugnola, Fedora Anzivino, Nicola Desimini, Antonio Gelormini, Roberto Pinto, Vincenzo Sanapo, Tiziana Crovella, Daniela Depalo, Luigi
D'oriano. Allestimento/Logistica: Marinella Anaclerio, Luca Langella, Caterina Laterza, Luca Rutigliano, Emidio Romano, Michele Ventrella, Coordinamento Accoglienza/Segreteria: Stefano Minerva Staff: Serena Brandi, Matteo Petruzzella, Stefano
Rossini Catering: Vito Cramarossa, Francesco Muciaccia Volontari accoglienza-desk: Marco Lasorsa, Robert Rana, Daniele Bellomo, Silvia Colonna, Angela Barberio, Giovanni Vecchio, Vincenzo Moncada, Cesare Suglia, Claudia Minervini, Gaia Neviera,
Gaia Di marzo, Noemi Castro, Iliana Bellino, Lucia Birardi, Vito Mallardo, Fabio Fumai, Angelo Mangione, Giuseppe Fumai, Flaviano Speranza, Luigi Aresta, Daniele Debenedictis, Luigi Procacci, Davide Montanaro. Comunicazione e grafica: Proforma
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