2461-All.R.3 Relazione Antincendio DEFINITIVO

RICHIESTA DI PARERE DI CONFORMITA’ PER REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI NEL COMUNE DI
BOLOGNA IN VIA FERRARESE, 211 - QUARTIERE NAVILE
CODICE SUAP identificazione pratica: BTTCRL67H08A944Q-0037545-1781587/0
TECNICO: Dott. Ing. Carlo BAIETTI iscritto all’Albo Ingegneri Prov. BO al n° 4754/A
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RELAZIONE GENERALE DI SICUREZZA ANTINCENDIO
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1. PRECEDENTI ATTI VV.F.
L'attività in argomento non ha precedenti in quanto trattasi di nuova attività.
2. PREMESSA
Il presente progetto è volto alla realizzazione di un nuovo Centro di Raccolta
differenziata rifiuti urbani ed assimilati a completamento del servizio di raccolta del
Quartiere Navile nel Comune di Bologna, in via Ferrarese, 211, con il preciso scopo di
incrementare e razionalizzare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ed assimilati
prodotti nel Comune di Bologna; il tutto in linea con le nuove tecnologie e programmazioni
aziendali dell’Ente Gestore del Servizio.
Si precisa che per le opere in argomento è stata già richiesta la Valutazione del
Progetto e RILASCIATO PARERE FAVOREVOLE CONDIZIONATO per l’Attività 34.1.B
(vedi Pratica n° 78330 – Prot. 1472 – Uff. Prevenzione – Rif. Prot. Richiesta n°
25574/2013).
Tuttavia il Gestore del servizio Hera S.p.A. – Direzione Servizi Ambientali – Centri di
Raccolta, ha manifestato la necessità di stoccare un quantitativo superiore di legno, sfalci
e potature (circa 75.000 Kg. anziché 20.000 Kg. come dichiarato nella precedente pratica
ai VV.F.) , nonché un quantitativo di liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti,
diatermici, di qualsiasi derivazione (minerale e vegetale) superiore ad 1 mc.
Pertanto alla luce di tutto ciò ed in virtù del D.P.R. n°151 del 01/08/2011 anche il
deposito di legno, sfalci e potature (identificato come Attività 36.1 – cat. B quantitativo in
massa superiore a 50.000 Kg. ed inferiore a 500.000 Kg), nonché il deposito di liquidi
infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di
capacità geometrica complessiva superiore a 1 mc (identificato come Attività 12.2 – cat. B
quantitativo compreso da 1mc a 50mc, ad eccezione di quelli indicati nella colonna A)
risultano soggetti alla richiesta dell’Esame Progetto al Comando dei Vigili del Fuoco.
Per il resto si possono considerare invariati i principi generali, le tipologie e
quantitativi dei materiali depositati, nonché le dotazioni antincendio già previste rispetto
alla precedente pratica di Valutazione Progetto suddetta.
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3. INQUADRAMENTO GENERALE DELL’AREA
L’area individuata per la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta, è stata valutata
preliminarmente e concordata con il Settore Ambiente del Comune di Bologna, ed è
costituita da una porzione dell’area pavimentata che era adibita all’ ex-mercato delle
scarpe e saltuariamente a parcheggio per manifestazioni, sito in via Ferrarese 211, nel
Quartiere Navile, in fregio alla Tangenziale di Bologna Casalecchio-San Lazzaro in
prossimità dello svincolo n°7 via Stalingrado.
Il C.d.R. in argomento servirà una zona ad alta densità di popolazione, costituita
prevalentemente da zone ad uso residenziale, commerciale.
L’area individuata per il Centro di Raccolta, ha forma rettangolare ed occupa la
porzione centrale della suddetta e più ampia area attualmente pavimentata in
conglomerato bituminoso adibita a parcheggio e circondata da una fascia verde ed
alberature; la superficie concessa dal Comune per lo scopo, è pari a mq. 3.650.
Attualmente l’area è già recintata ed accessibile da un cancello carrabile posto in
fregio alla via Ferrarese, con la possibilità di rendersi indipendente rispetto al futuro C.d.R.
mediante realizzazione di idonea recinzione di separazione (con passaggio/ingresso a
comune) come da planimetrie allegate.
L’area in argomento è già provvista di rete fognaria per lo smaltimento delle acque
meteoriche, (trattandosi di piazzale scoperto) con ricettore il collettore posto sulla via
Ferrarese.
Fig. 1 – Inquadramento territoriale dell’intervento
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Fig. 2 – Individuazione planimetrica della porzione d’area da destinare al centro Hera
4. DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’
L’attività svolta all’interno del nuovo Centro di raccolta è principalmente quella di accumulo
rifiuti urbani ed assimilati mediante metodologia di raccolta differenziata.
La tipologia dei rifiuti conferibili nel centro di raccolta è quella prevista nella tabella riportata
nell’elaborato grafico allegato, in coerenza con quanto disposto dal D.M. 8 Aprile 2008 e
modifica DM 13 Maggio 2009, con elencati i rispettivi CODICI CER.
Tutti i rifiuti saranno allocati in contenitori coperti da tettoie o provvisti di copertura superiore
mobile, o depositati in tre aree per lo stoccaggio dei materiali a terra (quest’area sarà
opportunamente dotata di sistema indipendente di trattamento acque meteoriche in continuo,
costituito da impianto di dissabbiatura e disoleatore).
La gestione sarà effettuata in conformità al regolamento approvato dall’assemblea
dell’Autorità d’Ambito. In particolare il conferimento da parte dei cittadini sarà programmato in
giornate ed orari prestabiliti, da definirsi all’atto del contratto di gestione e sarà coadiuvato da
personale specializzato.
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5. ATTIVITA’ SOGGETTE A CONTROLLO VV.F.
A seguito di una sempre maggiore sensibilità e rispetto per l’ambiente si riscontrano
crescenti necessità in ordine all’incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani
e assimilabili.
Da ciò la necessità di realizzare piattaforme di recupero temporaneo di più materiali,
individuati dal D.M. dell’8 aprile 2008 e successivo del 13 maggio 2009, stoccati
separatamente in appositi contenitori, sotto coperture mobili o direttamente a terra e
periodicamente inviati agli impianti di recupero/riciclaggio o smaltimento.
Dall’analisi approfondita degli elementi, dei quantitativi e dell’ambiente/infrastrutture
verificandole con le caratteristiche delle attività descritte nel D.P.R. n°151 del 01/08/2011
soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi, non sono stati riscontrati elementi
per classificare la presente attività nelle varie casistiche proposte e contenute nel DPR
stesso.
Pertanto, si ritiene congruo classificare la presente attività, non trovando uno
specifico riferimento alle varie categorie di cui al DPR suddetto, paragonandola per
analogia a depositi di materiale in considerazione dello stoccaggio provvisorio dei
materiali, separati secondo la tipologia ed in considerazione della quantità di materiale
stoccato.
Pertanto alla luce di quanto detto, di seguito vengono individuate le attività soggette
al controllo dei Vigili del Fuoco con le rispettive classificazioni secondo la vigente
normativa.
I materiali giudicati potenzialmente a rischio incendio che saranno stoccati ed
accumulati temporaneamente nel centro in appositi cassoni metallici provvisti di chiusura,
o in apposite aree direttamente a terra, saranno periodicamente portati in discarica
autorizzata e consisteranno nelle seguenti quantità massime (dati forniti da Hera Gestore
dell’impianto):
-
imballaggi in plastica – 4.500 Kg
-
pneumatici – 3.000 Kg
-
liquidi infiammabili e/o combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi
derivazione (minerale e vegetale) – quantità compresa fra 1 e 50 mc. (Att. 12.2
cat.B in quanto il punto di infiammabilità di alcuni liquidi o olii è inferiore a 65°C ),
indicativamente con le seguenti quantità:
oli vegetali 500 litri
oli minerali 500 litri
filtri olio motore 120 litri
vernici e inchiostri 1,2 mc
acidi muriatici, cloridrici, solforici 120 litri
detergenti domestici ed igienici 120 litri
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alcalini 120 litri
solventi 120 litri
pesticidi 120 litri
-
carta e cartone – 15.000 Kg (Att. 34.1 cat.B)
-
legno-sfalci e potature vegetali – 75.000 Kg (Att. 36.1 cat.B)
ATTIVITA’ DI CUI AL D.P.R. n° 151 del 01/08/2011 - CATEGORIA
12 – Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o
combustibili
qualsiasi
e/o
oli
derivazione,
lubrificanti,
di
diatermici,
capacità
di
geometrica
2.B
compresa da 1mc
a 50mc, ad
eccezione di
complessiva superiore a 1 mc
quelli indicati
nella cat. A
34 – Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici,
archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi
1.B
per la cernita della carta usata, di stracci di cascami
Fino a 50.000 Kg
e di fibre tessili per l’industria della carta, con
quantitativi in massa superiori a 5.000 Kg.
36 – Depositi di legnami da costruzione e da
lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno,
1.B
di canne, di fascine, di carbone vegetale e minerale,
Fino a 500.000 Kg
di carbonella, di sughero e di altri prodotti affini, con
quantitativi in massa superiori a 50.000 Kg. Con
esclusione dei depositi all’aperto con distanze di
sicurezza esterne superiori a 100 m.
Pertanto, alla luce della classificazione di cui al suddetto DPR 151/2011 ed ai
quantitativi di materiali depositati, si ritengono assoggettabili alla richiesta al Comando
dei Vigili del Fuoco dell’Esame Progetto ai fini della Prevenzione Incendi le seguenti
attività:
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-
attività 12.2 Categoria B - Depositi e/o rivendite di liquidi infiammabili e/o
combustibili e/o oli lubrificanti, diatermici, di qualsiasi derivazione, di
capacità geometrica complessiva superiore a 1 mc (compresa da 1mc a
50mc, ad eccezione di quelli indicati nella colonna A), in quanto il punto di
infiammabilità di alcuni liquidi o olii è inferiore a 65°C
-
attività 34.1 Categoria B - Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici
ecc.. (per quantità comprese fra 5.000 e 50.000 Kg.)
-
attività 36.1 Categoria B - Depositi di legnami da costruzione e da
lavorazione, di legna da ardere, di paglia, di fieno, di canne, di fascine ecc..
(per quantità comprese fra 50.000 e 500.000 Kg.)
Le restanti Attività descritte sopra (per le quali non sussiste l’obbligatorietà della
richiesta dell’esame progetto al Comando dei VVF, poichè rientranti nelle categorie A)
ovviamente saranno soggette e sottoposte ai controlli di prevenzione incendi secondo
quanto disposto dal DPR 151/2011 ed in relazione ai quantitativi di materiali depositati.
6. INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI DI INCENDIO
6.1 Descrizione delle opere di progetto e dei locali ricezione e stoccaggio materiali
Il progetto consiste nella realizzazione di un complesso idoneamente recintato, reso
autonomo dall’attuale piazzale circostante, in tutto e per tutto anche dal punto di vista
impiantistico.
Verrà mantenuto l’attuale accesso carrabile dalla via Ferrarese e garantita una porzione di
viabilità a comune tra il nuovo centro di raccolta e la rimanente porzione di parcheggio che nel
frattempo potrebbe essere anche temporaneamente utilizzata come parcheggio temporaneo, in
occasione di eventi e manifestazioni.
L’area circostante, in particolar modo sul lato prospiciente la via Ferrarese, è attualmente già
caratterizzata da una fascia di mitigazione a verde, costituita da aiuole sistemate a prato e
piantumata con alberature anche piuttosto consistenti, tali da garantire un’ottima schermatura
ed attenuare l’impatto visivo del nuovo Centro Raccolta e si precisa che comunque sulla
recinzione perimetrale dell’area sarà opportunamente messo in opera anche un ombreggiante
di colore verde; il tutto visibile nella simulazione fotorealistica di seguito riportata.
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La conformazione interna della nuova stazione ecologica, prevede un’area di accesso
pedonale e carrabile (per la prima parte a comune come suddetto) con una viabilità interna ed
aree di sosta e parcheggi (con inserimento anche di parcheggio handicap) pavimentata in
conglomerato bituminoso con idonea segnaletica stradale orizzontale e verticale; in prossimità
del cancello di acceso, sarà predisposta e realizzata una pesa interrata, mentre sotto i
parcheggi in adiacenza verrà posizionata la vasca per la raccolta e trattamento della acque di
prima pioggia.
Saranno previste anche delle superfici con pavimentazione in cls. a finitura industriale sulle
quali saranno alloggiate le seguenti dotazioni:
-
contenitori e cassoni scarrabili per la raccolta delle varie tipologie di rifiuti e tre cassoni
compattatori
-
tre coperture mobili con telaio in acciaio e copertura in pvc (copri/scopri) per
alloggiamento cesti con rifiuti sotto tettoia tipologia RUP e R.A.E.E.
-
prefabbricato costituito da locale con relativo servizio igienico, spogliatoio e tettoia a
protezione dell’accesso e pesa per materiali di ridotte dimensioni
-
n°3 aree contigue per stoccaggio materiali a terra quali legno, sfalci, potature vegetali e
rifiuti ingombranti (escluso ferro) opportunamente dotate di trattamento in continuo delle
acque meteoriche.
In corrispondenza della viabilità di accesso di via Ferrarese, sarà mantenuto il cancello
carrabile attuale, ma verrà realizzata una piccola porzione di viabilità interna di penetrazione a
comune tra il nuovo centro di raccolta e la restante porzione del parcheggio comunale,
mediante apposizione di recinzione ed impianto di illuminazione dedicato, nonché il rifacimento
della pavimentazione bitumata e idonea segnaletica stradale orizzontale e verticale; al termine
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della porzione a comune, saranno posti in opera due cancelli carrabili per l’accesso alle due
relative tipologia di utenza e proprietà.
I rifiuti conferiti sono stati elencati negli elaborati grafici di progetto.
La progettazione è stata effettuata tenendo conto dei parametri dettati dalla normativa
vigente in materia di strade, parcheggi ed eliminazione delle barriere architettoniche, nonché
secondo le esigenze del gestore anche sulla scorta delle precedenti esperienze per impianti
analoghi come quello costruito nel Quartiere Borgo Panigale o quello presso il CAAB nel
Quartiere San Donato attualmente già funzionanti.
Il Centro di Raccolta in progetto non è assoggettabile alla Delibera di Consiglio Regionale
dell’Emilia- Romagna 156/2008 in materia di contenimenti energetici invernali, in quanto gli unici
ambienti riscaldati in progetto, quelli del fabbricato ricezione/servizi, costituiscono un fabbricato
isolato con superficie utile totale inferiore a 50mq.
Sulla restante porzione di parcheggio non sarà prevista alcuna ulteriore opera, altresì per la
realizzazione del Centro di Raccolta sono state previste in progetto tutta una serie di altre opere
accessorie, come di seguito riportato.
L’area sarà recintata mediante recinzione metallica posta in opera su muretto in c.a. lungo
tutto il perimetro dell’intervento per un’altezza totale di 2,00 m. In particolare per il confinamento
della zona di deposito a terra dei rifiuti è stato previsto un muretto di H= 1,00 m + 1 m di
recinzione metallica, mentre, nella restante parte il muretto avrà una altezza di 0,50.
Lungo tutta le rete di tipo Orsogril perimetrale è stata inoltre prevista l’apposizione di idoneo
telo ombreggiante di colore verde per mitigazione ulteriore dell’impatto visivo, ed accessibile
mediante la previsione del nuovo accesso carrabile, arretrato rispetto la viabilità di riferimento,
realizzato con cancello scorrevole manualmente, larghezza mt 9.00; lungo il perimetro della
recinzione sono stati predisposte delle uscite di sicurezza costituenti le vie di fuga verso
l’esterno in caso di incendio.
Sull’intera superficie è stata prevista la demolizione della pavimentazione bitumata, la
rullatura e regolarizzazione del piano di fondazione stradale, il rifacimento delle pendenze per il
deflusso delle acque ed il rifacimento del sistema fognario per la raccolta delle acque
meteoriche, con parziale modifica dell’attuale rete di raccolta delle acque del parcheggio.
La viabilità interna ed esterna in accesso sarà opportunamente dotata di idonea segnaletica
orizzontale e verticale, nonché saranno eseguite le modifiche all’attuale accesso dalla via
Ferrarese quali rettifica dell’attraversamento in prossimità della ciclopedonale e realizzazione di
un isola divisionale rialzata in prossimità dell’incrocio con obbligo di svolta a destra per i veicoli
in uscita.
E’ stata prevista la posa di cartello dell’impianto e cartellonistica raffigurante orari e
informazioni sulla nuova stazione ecologica, come da simulazione fotorealistica allegata.
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L’area sarà autonomamente illuminata mediante corpi illuminanti standard (compreso anche
l’illuminazione della porzione di viabilità a comune con un impianto sezionato per l’eventuale
accensione indipendente); nella predisposizione dell’impianto elettrico, saranno garantite tutte
le alimentazioni per i compattatori e le predisposizioni per eventuale impianto di
videosorveglianza ed automazione cancello, il collegamento ed alimentazione dell’impianto di
trattamento delle acque di prima pioggia nonché il collegamento ad un terminale posto
all’interno del prefabbricato, per la registrazione dei dati della stazione di pesatura (delle
dimensioni di mt 3.00x8.00, portata 40 t, costituita da bilancia a ponte modulare metallica a
celle di carico).
Il manufatto prefabbricato per la ricezione dell’utenza sarà realizzato con n°3 moduli
prefabbricati delle dimensioni in pianta di mt 5,00x2,50 fissati tra loro con apposite giunzioni con
struttura portante in acciaio zincato preverniciato e pannellatura in alluminio coibentata, infissi in
alluminio preverniciato con taglio termico, ante scorrevoli, vetrocamera.
Il locale sarà costituito da ufficio, wc e spogliatoio con doccia sarà dotato di impianto idrico,
elettrico, idro-sanitario con boyler elettrico per acqua calda e impianto di condizionamento a
pompa calore (caldo/freddo); il tutto conforme alle Norme Tecniche per le costruzioni di cui
D.M.14 gennaio 2008 e Circolare n.617 del 2 febbraio 2009, nonché alle disposizioni normative
relative agli impianti come indicato e specificato nella specifica relazione impiantistica.
Si specifica che l’ufficio verrà utilizzato, dall’operatore addetto alla registrazione dei cittadini
che accedono al servizio, pertanto le attività svolte all’interno del locale si debbono considerare
marginali, in quanto, compito prevalente dell’operatore, è quello di assistere gli utenti all’atto
del conferimento e/o ritiro di beni e oggetti. Il personale operante all’interno del Centro
(contemporaneamente per turno si prevedono al massimo quattro operatori) al bisogno, ma non
necessariamente, potrà fruire anche dello spogliatoio con doccia all’interno del locale suddetto.
All’interno della porzione centrale dell’area con pavimentazione in cls. a finitura industriale
saranno realizzate e poste in opera di tre coperture mobili tipo “Copriscopri” ciascuna avente
dimensione in pianta di mt 8,00x8,50 e altezza mt 3,60/4,50 realizzata con struttura metallica in
acciaio zincato, tipo S235 JRK con fyk = 235 N/mmq, composta da due testate frontali a doppi
archi mobili, carrelli centrali mobili e ruote in alluminio con cuscinetti a sfera a tenuta stagna,
scorrevoli su binario. La chiusura del “Copriscopri” , superiormente e lateralmente, è ottenuta
con teloni avente tessuto di supporto PES (DIN ISO 2076) e filato 1100 dtex (en iso 2060) con
spalmatura PVC su entrambi i lat, avente le seguenti caratteristiche tecniche: peso 900 g/mq,
resistenza a trazione 4300/4000 N50 mm, s = 40000 N/m, autoestinguenti di classe II (due). La
struttura sarà conforme alle Norme Tecniche per le costruzioni di cui D.M.14 gennaio 2008 e
Circolare n.617 del 2 febbraio 2009. All’interno della copertura sarà installato un impianto con
doccia di soccorso per lava occhi e viso.
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Per quanto riguarda i servizi, si prevede la fornitura diretta delle utenze direttamente dalle
linee poste in fregio alla via Ferrarese con specifici contatori dedicati al solo Centro di raccolta,
quali acqua, linea telefonica ed energia elettrica; si precisa che le relative richieste di
allacciamento ai pubblici servizi dovranno essere inoltrate e monetizzate direttamente ai i
rispettivi Enti Gestori dei sevizi.
La rete idrica interna al Centro, sarà costituita da tubazione del una dorsale in anello del DN
2” in PE 100 PN 16 per l’alimentazione del servizio igienico e doccia all’interno del manufatto
ricezione, della doccetta con lava occhi di emergenza all’interno del telone copri/scopri e delle
prese di acqua per lavaggio piazzali alloggiate all’interno di pozzetti in calcestruzzo con
copertura in ghisa sferoidale a traffico pesante.
All’interno dell’impianto sarà previsto un sistema di estinzione incendi e idonea cartellonistica
di sicurezza riportate nell’elaborato grafico allegato e secondo le specifiche e modalità
concordate con il Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna.
Infine sarà realizzata una nuova la rete fognaria ad esclusivo servizio del nuovo Centro di
Raccolta e totalmente indipendente, costituita essenzialmente dalla rete delle acque nere per il
servizio igienico del locale ricezione/accettazione e dalla rete di raccolta delle acque meteoriche
dei piazzali e dei coperti, con trattamento di acque di prima pioggia, mediante installazione di
idonea vasca di trattamento con impianto disoleatore, nonché rete di raccolta acque meteoriche
delle piazzole per il deposito dei materiali a terra con trattamento in continuo mediante impianto
costituito da sedimentatore e disoleatore.
6.2 Sostanze pericolose presenti
La tipologia dei rifiuti conferibili nel centro di raccolta è quella prevista nella tabella riportata
nell’elaborato grafico allegato, in coerenza con quanto disposto dal D.M. 8 Aprile 2008 e
modifica DM 13 Maggio 2009, con elencati i rispettivi CODICI CER.
Tutti i rifiuti saranno allocati in contenitori coperti da tettoie o provvisti di copertura superiore
mobile, nonché depositati direttamente a terra con le modalità descritte ai punti precedenti.
6.3 Impianti di processo
Non sono previsti impianti di processo.
6.4 Impianti produzione calore e refrigerazione
Non sono presenti impianti di produzione calore e refrigerazione se non quello di
climatizzazione del locale accettazione con unità dotate di pompa di calore ed impianto
idrosanitario con boyler elettrico per produzione di acqua calda.
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6.5 Impianti elettrici
L'impianto e i dispositivi elettrici saranno eseguiti a regola d'arte, in osservanza alle norme
CEI e secondo le procedure previste dal D.M. n. 37 del 22 gennaio 2008.
L'impianto elettrico sarà realizzato in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti
accidentali con elementi sotto tensione, impiegando conduttori adeguati in ogni punto
dell'impianto alla tensione di rete, con messa a terra degli impianti e delle strutture metalliche
presenti.
L'impianto sarà realizzato secondo schemi elettrici costituiti da cavi adeguati per sezione,
tipologia antincendio e percorsi seguiti, questi ultimi opportunamente articolati in dorsali
principali e secondarie alloggiate in idonee canalizzazioni e confluenti in cassette o quadri
elettrici dalle caratteristiche fisiche e dimensionali conformi alle specifiche normative ed
adeguati a sopportare i carichi elettrici realizzati dai punti di elettrificazione degli apparecchi e
dai punti luce.
Per l'installazione (ove previsto) di lampade spia o pulsanti luminosi, si dovrà tenere conto
delle seguenti colorazioni:
SEGNALE
Pericolo
Avvertimento
Funzionamento o marcia
Generici di controllo
COLORAZIONE
Rosso
Giallo
Verde
bianchi, blu
L’impianto di illuminazione esterno sarà realizzato mediante armature stradali costituite da
telaio inferiore in alluminio pressofuso, copertura in tecnopolimero, schermo con coppa in vetro
piano temperato ed ottica in alluminio anodizzato e brillantato 99,85% fissato nella copertura
superiore e il portalampada potrà essere regolato in quattro posizioni diverse per la regolazione
del fuoco della lampada.
Tali apparecchi avranno un grado di protezione IP 66 e avranno caratteristica di doppio
isolamento.
All’interno dei locali accettazione gli impianti saranno realizzati interamente a vista mediante
distribuzione dorsale e terminale quota parte con tubazioni rigide in PVC posate a parete/soffitto
complete di scatole di derivazione e accessori atti a garantire il grado di protezione IP55, e
parte con canaletta isolante a tre scomparti con coperchio avvolgente completa di accessori
porta apparecchi posata a cornice o battiscopa. All’interno dei sistemi portacavo saranno
utilizzati cavi unipolari senza guaina non propaganti l’incendio a norme CEI 20-22/II tipo N07VK aventi tensione nominale di isolamento 450V/750V.
L’impianto sarà dotato di un sistema di sgancio d’emergenza comandato da un pulsante
installato all’esterno dell’ufficio accettazione.
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Il sistema di sgancio d’emergenza interverrà sull’interruttore generale del quadro vano
contatore QVC mediante bobina di sgancio del tipo a lancio di corrente.
Il dispositivo di sezionamento dovrà essere dotato di spia di colore verde atta alla
segnalazione del’integrità del circuito di sgancio.
Si provvederà infine ad installare presso ciascun luogo di lavoro, presso ciascun passaggio
e via di esodo ed infine in prossimità di ciascuna uscita di emergenza un sistema di
illuminazione di emergenza a lampade autoalimentate che entri in funzione in caso di
mancanza improvvisa di energia elettrica.
6.6 Lavorazioni e processi produttivi
Non sono previste lavorazioni processi produttivi, ma solo attività di stoccaggio rifiuti e
conferimento in discarica autorizzata.
6.7 Macchinari, apparecchiature ed attrezzi
Non sono previsti macchinari, apparecchiature ed attrezzature particolari, ad eccezione di:
-
stazione di pesatura (delle dimensioni di mt 3.00x8.00, portata 40 t, costituita da
bilancia a ponte modulare metallica a celle di carico);
-
tre contenitori metallici scarrabili con sistema di compattatori interni.
6.8 Movimentazioni interne
La gestione sarà effettuata in conformità al regolamento approvato dall’assemblea
dell’Autorità d’Ambito. In particolare il conferimento da parte dei cittadini sarà programmato in
giornate ed orari prestabiliti, da definirsi all’atto del contratto di gestione e sarà coadiuvato da
personale specializzato.
Inoltre dovranno essere svolti i seguenti compiti:
-
Identificazione dell’utenza;
-
ricevimento, verifica ed accettazione del rifiuto conferito direttamente dal cittadino;
-
compilazione del modulo di accettazione, con indicato tipologia e quantità conferita;
-
assistenza
all’utenza
all’atto
del
conferimento
con
indicazione
dell’apposito/i
contenitore/i, box all’interno di copertura mobile o dell’apposita area dedicata allo stoccaggio a
terra in base alla tipologia di rifiuto conferito;
-
sorveglianza affinché siano evitati danni alle strutture, alle attrezzature, ai contenitori e
quant’altro presente nell’area;
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-
mantenimento dell’ordine generale all’interno della SEA;
-
assistenza e controllo durante le fasi di carico ed allontanamento dei rifiuti da ditte
autorizzate;
-
manutenzione ordinaria, con la pulizia periodica dell’area in particolare intorno ai
cassoni scarrabili inclusa l’area coperta con coperture mobili (copri/scopri) a ricovero dei rifiuti;
-
monitoraggio della rete fognaria comprendente il controllo delle vasche di accumulo.
L’orario di apertura del Centro, da definire con il Settore Ambiente del Comune, si ipotizza
analogo a quello del Centro di Borgo Panigale, di recente realizzazione, su sei giorni la
settimana per mezza giornata eccetto il sabato, così suddiviso:
Martedì, Giovedì e Sabato dalle 14,00 alle 18,00 - Mercoledì, Venerdì e Sabato 9,00 alle
13,00 - Lunedì chiuso. Le attività del centro di raccolta in progetto possono essere riassunte:
1.
conferimento rifiuti da parte dell’utenza privata, coadiuvata da operatori per lo
stoccaggio dei rifiuti;
2.
allontanamento dal centro dei rifiuti raccolti, a mezzo di scarrabili, per il successivo
smaltimento definitivo.
La prima fase di lavoro, quella del conferimento dei rifiuti da differenziare da parte dei privati,
avviene in modo casuale, durante gli orari di apertura del centro: non sono infatti previsti sistemi
di prenotazione né altro tipo di regolamentazione nei conferimenti, che avverranno, per
l’appunto, a titolo volontaristico, da parte dell’utenza.
Detti conferimenti si svolgono mediante utilizzo del mezzo proprio (auto): una volta giunto
l’utente presso il centro, ne viene pesato il mezzo (comprendendo cioè il rifiuto ivi caricato) e
successivamente è sempre l’utente medesimo, con la propria auto, a portarsi presso il cassone
di raccolta del suo specifico rifiuto, ove procede allo scarico manuale dello stesso.
Successivamente, previa nuova pesata del mezzo, l’utente esce dal centro.
La seconda fase si svolge con l’ingresso di un mezzo scarrabile vuoto che passa dalla pesa
e, dopo aver scaricato il cassone vuoto, carica quello pieno; ripassa dalla pesa ed esce dal
centro, per avviarsi al successivo smaltimento.
Per quanto riguarda invece le aree di deposito dei rifiuti a terra esse saranno periodicamente
svuotate mediante automezzi dotati di ragno idraulico a benna mordente.
Numericamente parlando, le movimentazioni attese presso il centro, ragionando per
analogia con altri centri già attivi sulla città, oltre che dimensionalmente e tipologicamente simili
al presente, sono le seguenti (informazione fornita da parte degli addetti Hera, facendo
riferimento, in particolare, al centro attivo a Borgo Panigale):
13
S:\Documenti\2461 Hera - Prog. e DL centro raccolta\2461_DEFINITIVO Maggio 2014\2461-All.R.3 Relazione Antincendio DEFINITIVO.doc
-
conferimenti da parte dei privati, secondo una media di 10 utenti su base oraria, valore
che porterebbe a stimare un indotto giornaliero medio, cautelativo, pari a 100 veicoli leggeri in
entrata/uscita dal centro;
-
presenza di n.9 cassoni scarrabili, 3 strutture mobili (copri/scopri) e 3 aree per
stoccaggio e deposito dei materiali a terra sull’area, dove il 50% degli stessi viene svuotato una
volta alla settimana; il restante 50% ogni 2 giorni. In termini di cautela si potrebbe stimare un
traffico massimo pari a 2 veicoli pesanti al giorno, in entrata/uscita dal centro, pertanto si andrà
a generare un impatto per traffico pesante minimale rispetto alle normali condizioni di
circolazione veicolare.
7. CONDIZIONI AMBIENTALI E CARATTERISTICHE DEL CENTRO RACCOLTA
7.1 Sistema di vie d’accesso e viabilità
La viabilità interna ed esterna in accesso sarà opportunamente dotata di idonea segnaletica
orizzontale e verticale, nonché saranno eseguite le modifiche all’attuale accesso dalla via
Ferrarese quali rettifica dell’attraversamento in prossimità della ciclopedonale e realizzazione di
un isola divisionale rialzata in prossimità dell’incrocio con obbligo di svolta a destra per i veicoli
in uscita. L’area sulla quale si svolge l’attività del Centro Raccolta è all’aperto e confinata
esternamente con la viabilità ciclopedonale adiacente dalla via Ferrarese (lato nord/ovest) e per
i restanti tre lati dalla porzione residua dell’attuale area destinata a parcheggio in disuso.
Non sono presenti fabbricati per abitazione e produttivi/artigianali/commerciali in adiacenza
alla recinzione dell’area in argomento.
7.2 Materiali depositati
La tipologia dei rifiuti conferibili nel centro di raccolta è quella prevista nella tabella
riportata nell’elaborato grafico allegato, in coerenza con quanto disposto dal D.M. 8 Aprile 2008
e modifica DM 13 Maggio 2009, con elencati i rispettivi CODICI CER.
Per le tabelle dei quantitativi di materiale che sarà soggetto a controllo dei Vigili del
Fuoco, si fa riferimento alla tabella di cui al D.P.R. n°151 del 01/08/2011.
7.3 Aerazione ed illuminazione
Premesso che l’intera area di svolgimento delle operazioni di deposito e classificazione
dei rifiuti è completamente all’aperto, si precisa che l'areazione naturale del locale ricezione è
garantita dai rapporti aero-illuminanti previsti dal regolamento edilizio.
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7.4 Affollamento dell’attività
Secondo dati forniti dal responsabile dell’attività e in analogia a norme specifiche di
prevenzione incendi di altre Stazioni ecologiche già presenti sul territorio, si ipotizza una
affluenza dell’utenza privata su una media di 10 utenti su base oraria, valore che porterebbe a
stimare un indotto giornaliero medio, cautelativo, pari a 100 veicoli leggeri in entrata/uscita dal
centro; gli operatori HERA (previsti 4 per ogni turno), assisteranno tutte le eventuali persone
con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali (visive o uditive).
7.5 Percorsi di esodo e vie di fuga
Premesso che in caso di incendio trattasi di attività all’aperto, tuttavia per raggiungere un
luogo sicuro esterno all’area recintata, saranno predisposti dei percorsi di esodo bidirezionali
ed orizzontali, la cui lunghezza sarà compresa fra 30 e 50 mt.; non saranno presenti corridoi
ciechi.
In base all’affollamento massimo previsto all’interno del Centro di raccolta, il numero delle
uscite di sicurezza risulta più che sufficiente rispetto alla densità di persone presenti, per motivi
logistici e funzionali.
Le uscite e i percorsi d’esodo relativi all’area produttiva sono stati progettati in modo che:
- le uscite di sicurezza abbiano una larghezza minima di 0,90 m., generalmente
comunque pari a 1,20 metri, ed un’altezza libera di almeno 2,00 metri;
- le porte presentino apertura nel senso dell’esodo e siano dotate di maniglione di
apertura a spinta;
- il numero e la posizione delle uscite verso l’esterno sia tale da consentire un rapido e
sicuro esodo delle persone presenti;
- le uscite di sicurezza siano dimensionate in relazione alla presenza di moduli tipo;
- il modulo tipo ha larghezza di 0,60 metri;
- tutte le vie ed i percorsi d’esodo saranno opportunamente segnalati mediante idonea
certellonistica e le uscite di sicurezza illuminate con lampade autoalimentate.
Il tutto come individuato nell’elaborato grafico allegato.
8. VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO
Per la valutazione del rischio di incendio sono stati considerati e valutati gli aspetti e
misure che si riportano di seguito:
-
tipologia e quantità dei materiali potenzialmente infiammabili (carta, cartone, materiale
da imballaggio, plastiche, sostanze oleose, etc..) che risultano stoccate e contenute in
cassoni scarrabili in acciaio o sotto tettoie copri/scopri realizzate con struttura metallica
in acciaio zincato e copertura con teloni aventi tessuto di supporto PES (DIN ISO 2076)
e filato 1100 dtex (en iso 2060) con spalmatura PVC su entrambi i lati autoestinguenti di
classe II (due).
-
caratteristiche e tipologia dell’attività;
15
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-
Assenza di lavorazioni con fiamme libere, inneschi, scintille etc..
-
l'illuminazione di emergenza;
-
verifica posizione degli estintori portatili e carrellati;
-
la fruibilità dei percorsi d'esodo;
-
predisposizione di sistemi di emergenza mediante realizzazione di paratoie manuali
alloggiate dentro pozzetti di fine linea atti a gestire particolari situazioni anomale, quali
per esempio sversamenti accidentali di sostanze inquinanti sui piazzali (perdite di
carburanti, lubrificanti, olio idraulico ecc.), con successivo recupero delle sostanze
mediante autospurgo;
-
distribuzione ordinata del materiale all'interno dei cassoni;
-
la visibilità della segnaletica di salvataggio;
-
informazione e formazione dei lavoratori (personale generico e squadre di emergenza);
-
informazione dell’utenza e del pubblico mediante idonea cartellonistica contenente
norme generali di comportamento, obblighi e divieti
-
Piano di Emergenza Interno;
-
impianti realizzati alla regola d'arte e corretta manutenzione periodica;
-
divieto di fumo e di utilizzo fiamme libere etc..
In fase di accertamento preliminare dei rischi, a monte del presente intervento di
progettazione, sono stati individuati tutti i pericoli presenti. Per ognuno dei pericoli
identificati, e non valutato di livello accettabile e come tale ritenibile, è stata valutata la
possibilità di abbassare il livello di pericolosità riscontrato, applicando i seguenti concetti
operativi:
-
eliminazione totale del pericolo;
-
riduzione del pericolo;
-
sostituzione dell'elemento pericoloso con alternativa più sicura;
-
segregazione della fonte di pericolo dai catalizzatori in grado di trasformare il pericolo
potenziale in danno.
In sede di progettazione antincendio e di organizzazione del lavoro sono state
intraprese tutte le azioni tese all'eliminazione o alla riduzione dei pericoli non accettabili.
In tal modo si è quindi realizzata una serie di interventi mirati, volti ad eliminare alla
fonte i pericoli o a limitarne la presenza allo stretto indispensabile, al termine dei quali si è
verificato che:
-
tutti i materiali combustibili presenti sono indispensabili ed in quantità minima
necessaria;
-
nessuno dei materiali combustibili presenti può essere sostituito con altro più sicuro;
-
le fonti di ignizione presenti sono le minime necessarie per lo svolgimento dell'attività;
-
nessuna delle fonti di ignizione può essere segregata o sostituita con altra più sicura;
-
le eventuali fonti di ignizione presenti (attrezzature, macchine e apparecchiature) sono
installate e utilizzate secondo le norme di buona tecnica e munite di marcatura CE;
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-
il numero delle persone presenti non può essere ulteriormente limitato.
Con riferimento anche ai precedenti paragrafi della presente relazione tecnica,
tenuto conto dell'assetto generale previsto per il nuovo insediamento, l'attività stessa e i
relativi luoghi di lavoro e depositi possono essere considerati a livello di rischio di incendio
MEDIO; tale rischio d’incendio riguarda principalmente le materie in deposito e non tanto le
persone in quanto contemporaneamente non vi sono più di quattro addetti e l’affluenza di
pubblico stimata è di circa 10 persone all’ora.
Il titolare dell’attività provvederà comunque ad effettuare la valutazione dei rischi di
incendio prevista dal D.Lgs. 81/2008 e 106/2009 e successive modificazioni, e dal D.M.
10/03/98 (art. 2) secondo i criteri dell' Allegato I.
9. CONCLUSIONI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO
Per ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio sono stati già adottati in
azienda i seguenti provvedimenti di natura prevenzionistica anche in via di stesura del
progetto, quali:
-
adozione di impianti elettrici realizzati a regola d'arte;
-
messa a terra di impianti;
-
realizzazione di condizioni di aerazione e ventilazione adeguate per il locale ricezione.
Inoltre, in modo particolare:
-
installazioni, ed ubicazione delle diverse sostanze e materiali depositati secondo criteri
tali da ridurre al minimo i rischi d'incendio;
-
assistenza da parte di operatori specializzati alla pubblica utenza nello svolgimento
delle attività di deposito e differenziazione del materiale, ed idonea formazione ed
informazione su obblighi e divieti nonché sulle norme comportamentali;
-
assenza di generatori di calore, e lavorazioni che producono scintille;
-
in situazioni di emergenza è prevista la possibilità di interrompere l'alimentazione
dell'impianto elettrico.
All’interno del Centro di Raccolta saranno inoltre sempre seguiti i seguenti criteri di
prevenzione generali:
-
vietare di fumare, anche all'esterno;
-
vietare l'accesso alle persone non autorizzate;
-
evitare il deposito di sostanze facilmente combustibili in luogo non idoneo;
-
evitare l'accumulo di rifiuti, carta od altro materiale combustibile che può essere
incendiato accidentalmente o deliberatamente;
-
evitare la presenza di fonti di innesco e l'uso di apparecchi generatori di calore e/o di
apparecchiature che possano dar luogo a surriscaldamento all'interno dei luoghi di
lavoro;
-
evitare di fare uso di impianti elettrici difettosi o non adeguatamente protetti;
-
evitare di eseguire riparazioni o modifiche di impianti elettrici;
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-
evitare l'utilizzo di apparecchi di riscaldamento portatili;
-
prevenire negligenze di appaltatori o degli addetti alla manutenzione;
-
immettere rifiuti diversi da quelli prescritti per le singole tipologie dei contenitori;
-
conferire ed accedere al di fuori degli orari di esercizio, tranne per le operazioni legate
al carico e smaltimento dei rifiuti eseguite e controllate da operatori autorizzati;
-
accedere ai contenitori ed ai luoghi di stoccaggio senza la debita autorizzazione;
-
abbandonare materiali o rifiuti al di fuori del centro e degli apposi contenitori;
-
asportare dai contenitori materiali precedentemente introdotti ed effettuare cernite;
-
seguire le indicazioni riportate nella segnaletica appositamente predisposta;
Per ridurre la gravità delle conseguenze di un eventuale incendio sono già state
predisposte misure a livello progettuale e sono stati definiti gli aspetti necessari a ridurre la
velocità di propagazione di un eventuale incendio:
-
adottando distanze di sicurezza adeguate e organizzando il layout aziendale in maniera
coerente;
-
adottando materiali costruttivi aventi idonee caratteristiche di reazione al fuoco.
Al fine di ridurre ulteriormente le conseguenze dell'incendio l'ambiente in questione
dovrà essere presidiato da personale opportunamente addestrato all'uso dei presidi
antincendio ed in grado di intervenire prontamente sul focolaio, se in grado di farlo senza
pregiudizio per la propria o l'altrui incolumità, ovvero in caso contrario di attivare
prontamente efficaci procedure di emergenza, quali l'allontanamento tempestivo dei
materiali combustibili o infiammabili presenti nelle vicinanze o l'attivazione delle squadre di
soccorso esterne.
10. COMPENSAZIONE DEL RISCHIO DI INCENDIO (STRATEGIA ANTINCENDIO)
Tenuto anche conto della precedente valutazione qualitativa del rischio, con
riferimento alla prima parte della presente relazione tecnica, per l'attività in oggetto sono
state previste ulteriori misure di prevenzione e protezione commisurate alla natura e alla
consistenza dei rischi individuati e non del tutto eliminabili quali:
10.1
-
Interventi di protezione Passiva
Impianto elettrico con cavi non propaganti la fiamma e realizzato secondo le norme
UNI-CEI e secondo le prescrizioni della legge 186/68.
-
Collegamento a terra degli impianti, apparecchiature, strutture e masse metalliche.
-
Vie di fuga libere, ben segnalate, luci di emergenza e porte dotate di maniglione
antipanico.
-
Ordine di metodologia curatissima per lo stoccaggio e movimentazione dei materiali.
-
Pulizia assoluta dei locali e eliminazione immediata di ogni residuo di materiale, con
allontanamento all’esterno.
-
Divieto di fumare, usare fiamme libere, eseguire operazioni con produzione di scintille.
18
S:\Documenti\2461 Hera - Prog. e DL centro raccolta\2461_DEFINITIVO Maggio 2014\2461-All.R.3 Relazione Antincendio DEFINITIVO.doc
-
istruzione del personale circa le possibili cause d’incendio e loro prevenzione.
-
Presenza di adeguate aperture muniti di infisso in grado di consentire una adeguata
aerazione dei locale ricezione.
10.2
-
Interventi di protezione Attive
Realizzazione di impianto antincendio fisso costituito anello di distribuzione idrica
dedicato, n°3 idranti ad acqua del tipo UNI 45 soprasuolo alloggiati entro apposita
cassetta con idonea manichetta sufficienti a garantire la copertura di tutta la superficie
del Centro di Raccolta, nonché attacco per motopompe dei VV.F ubicato in prossimità
del cancello di accesso ed alloggiato entro apposita cassetta soprasuolo; il tutto
segnalato da apposita cartellonistica ed indicati nella documentazione grafica allegata.
-
Presenza di numerosi estintori portatili a polvere chimica da 6 Kg. e da 30 Kg., segnalati
da appositi cartelli ed indicati nella documentazione grafica allegata, posizionati
principalmente all’interno dei depositi copri/scopri ed in corrispondenza delle vie di fuga
esterne.
-
Piano di emergenza interno per mobilitare mezzi e persone atte a fronteggiare una
determinata condizione di pericolo, onde limitare le conseguenze di danno a persone e
cose a seguito di incendio. Il piano di emergenza contiene: analisi dei centri di pericolo,
analisi delle possibili situazioni di guasti, valutazione delle conseguenze delle situazioni
di guasto ipotizzate, procedure relative alle azioni da adottare per interrompere le
sequenze accidentali individuate, procedure di intervento per mitigare le conseguenze,
procedure di revisione ed aggiornamento periodico dell’efficienza degli impianti e di
registrazione delle prove svolte, elementi per predisporre il piano di emergenza esterno
quale tipo di incidente, localizzazione dello stesso, quantità di energia e massa
rilasciata, effetti sugli impianti e sulle strutture, stima della probabilità di evento
accidentale, modalità di comunicazione in emergenza, modalità di allarme alle autorità
preposte. Viene inoltre effettuata una prova annuale di evacuazione.
-
Squadra
aziendale
di
intervento
antincendio,
sarà
organizzata
con
addetti
appositamente istruiti e periodicamente addestrati per effettuare operazioni di primo
intervento, con procedure prestabilite, allo scopo di allertare, soccorrere, spegnere o
attuare ogni altra azione a protezione di persone e di beni, nonché integrare i VV.F.
nelle necessarie operazioni di soccorso e di spegnimento, ed inoltre eseguire e
registrare le prove antincendio.
10.3
Registro della sicurezza antincendio
Il responsabile dell’attività, o personale da lui indicato, registrerà i controlli e gli
interventi di manutenzione sui seguenti impianti ed attrezzature finalizzati alla sicurezza
antincendio:
•
attrezzature ed impianti di spegnimento;
•
impianti elettrici di sicurezza;
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•
uscite di sicurezza per le vie di esodo.
Sarà inoltre oggetto di registrazione l’addestramento antincendio fornito al personale.
Il registro sarà mantenuto aggiornato e reso disponibile in occasione dei controlli dell’autorità
competente.
Bologna, Maggio 2014
Il Tecnico
Dott. Ing. Carlo BAIETTI
20
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