Lucidi Correzione Radiometrica

Correzione radiometrica
University of Pavia
Remote Sensing Group
Correzione delle immagini
I dati raccolti dai sensori per telerilevamento necessitano, prima dell’utilizzo
nelle applicazioni, di una serie di correzioni per eliminare o limitare i
disturbi e le distorsioni introdotte durante l’acquisizione e la trasmissione.
Questa fase di pre-elaborazione può essere divisa in due classi principali di
correzioni:
Correzioni radiometriche
Correzioni geometriche
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Correzione delle immagini
Durante queste fasi di correzione, il dato acquisito dal sensore, che
rappresenta la radianza incidente e viene registrato in forma digitale come
DN ad un certo numero di bit, viene trasformato in una informazione
relativa alla superficie indagata.
In pratica, con le correzioni si passa da un segnale registrato al sensore ad
una caratteristica della superficie reale.
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Risultati
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Correzioni radiometriche
Servono a calibrare i sensori, eliminare gli errori dovuti al loro cattivo
funzionamento e ridurre l’influenza dello strato di atmosfera interposto tra
sensore e terra.
Possono essere divise in:
Calibrazione radiometrica
Equalizzazione del sensore
Linee e pixel saltati
Correzione atmosferica
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Calibrazione radiometrica
Serve a trasformare il valore del DN in una grandezza fisica assoluta che
molto spesso è la radianza.
Ll [Wm-2sr-1mm-1]
guadagno
rumore
Livelli di grigio
0
255
L! = rumore! + DN! " guadagno!
La funzione lineare utilizzata è del tipo:
[Wm-2sr-1µm-1] University of Pavia
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Equalizzazione della risposta del sensore
Nei sistemi a scansione ottico meccanica, ad ogni oscillazione
dello specchio il singolo rivelatore
regista una linea di pixel. Per varie
cause, può accadere che le funzioni
di trasferimento dei dati dal
sensore al registratore non siano
identiche per tutti i rivelatori.
Questo comporta un effetto di
striatura regolare nell'immagine
(striping), visibile soprattutto sulle
superfici omogenee quali ad
esempio la neve e l'acqua. University of Pavia
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Equalizzazione (2)
Tale effetto può essere ridotto mediante l'uso di dati di calibrazione di bordo o
attraverso tecniche statistiche. S
S
DN (c) = DN (nc) + ( M ! M i )
Si
Si
Mi e Si = media e deviazione standard relative alle righe del rivelatore
M e S = media e deviazione standard di tutta l'immagine
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Linee e pixel saltati
Può accadere che durante la scansione di una scena da satellite, per cadute di
tensione o per perdite del segnale, si presentino degli errori sulle immagini,
costituiti di solito da delle righe nere o uniformemente grigie (Drop Line) o
da pixel con valori anomali. University of Pavia
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Linee e pixel saltati
Per la correzione di questi disturbi si usano tecniche abbastanza semplici:
• nel caso di un pixel saltato, il suo valore viene sostituito con la media
di quelli vicini, prendendo in esame finestre di 3x3 o 5x5
• quando invece l'errore riguarda un'intera linea, si sostituisce con i
valori della linea precedente o di quella successiva oppure con la
media di queste; i valori risultanti sono logicamente artefatti ma
vengono inclusi nei dati originali senza invalidare la loro correttezza.
Esistono anche metodi più complessi che si basano sulla correlazione tra i
valori del pixel in altre bande eventualmente disponibili.
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Correzione atmosferica
Per determinare la radianza Lsλ e l’irradianza Egλ a livello della superficie è
necessario modellare il processo di trasporto della radiazione solare
attraverso l’atmosfera, allo scopo di determinare la trasmittanza e la radianza
dell’atmosfera. La trasmittanza è una misura della trasparenza
dell’atmosfera, il valore massimo è pari ad uno (atmosfera perfettamente
trasparente); la radianza dell’atmosfera è invece un termine che va sottratto
alla radianza registrata dal sensore sole
Radianza atmosfera
Radianza al
sensore
Irradianza solare extratmosferica
atmosfera
Irradianza alla superficie
Radianza alla
superficie
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Correzione atmosferica
Per fare questo tipo di correzioni, in funzione che si disponga o meno di dati
sulle caratteristiche dell’atmosfera al tempo di acquisizione dell’immagine,
si possono seguire diverse procedure.
Le metodologie più accurate sono quelle che ricorrono a modelli estesi
all’intera colonna atmosferica che, per essere calibrati, necessitano di alcuni
dati sulle condizioni atmosferiche (temperatura dell’aria, umidità, visibilità,
ecc.). Questi modelli, i più conosciuti sono i codici 6S, Lowtran e Modtran,
forniscono accurati valori della trasmittanza e della radianza atmosferica per
calcolare Lsλ ed Egλ. Metodi meno complessi, ma comunque molto usati poiché non necessitano
di alcune misure sui parametri atmosferici, sono quelli che derivano
informazioni sulle caratteristiche ottiche dell’atmosfera a partire
dall’immagine medesima. University of Pavia
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Correzione atmosferica (Dark pixel)
Tra i metodi che non richiedono misure atmosferiche il più conosciuto, è
senz’altro quello denominato “dark pixel” (pixel scuro).
Questo pixel si trova in corrispondenza di un oggetto che, per sua natura, è
molto poco riflettente, per cui si ipotizza che la radianza registrata dal
sensore in corrispondenza di questo pixel sia relativa alla sola atmosfera.
A partire da questo dato esistono diversi metodi che permettono di
determinare la trasmittanza e la radianza dell’atmosfera: il più semplice
assume la trasmittanza uguale ad uno e la radianza dell’atmosfera uguale
alla radianza del dark pixel.
I dark pixel comunemente usati per queste correzioni sono le acque
oligotrofiche (bassa riflettività nel visibile) e le foreste di conifere (bassa
riflettività nelle bande del blu e rosso). University of Pavia
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Rapporti
•  Se la diffusione atmosferica e l’illuminazione sono spazial-mente variabili, ma
diversi da banda a banda solo per un fattore moltiplicativo, allora
•  A questo punto, dividendo (pixel per pixel) una banda per l’altra si ottiene
una nuova immagine
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Rapporti e “dark pixel”
•  Se la radianza atmosferica è sostanzialmente nulla, allora
•  e, di conseguenza, si ottiene
•  La nuova immagine sarà insensibile alle variazioni sia di illuminazione che
della troposfera.
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Alla fine …
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