43. rass stampa 26-27-28 luglio 2014

RASSEGNA
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26-27-28 luglio 2014
SOMMARIO
Repubblica – La grande stangata delle Università. 1000 euro tra iscrizioni e test
Repubblica – L’intervista. Lagalla: “Ma per evitare gli abbandoni servono nuove iniziative”
GdS – Ruba l’auto del rettore, fugge, si schianta
Repubblica – Appena scarcerato ruba l’auto blu del rettore, si schianta e viene arrestato
La Sicilia – Esce dal carcere, ruba l’auto del rettore e causa incidente
La Sicilia – “Fatti un selfie e iscriviti all’Università”
GdS – Università, spot realizzato dagli studenti
Repubblica – Posti letto dimezzati e divisioni chiuse, manca il personale e le corsie vanno
in tilt
Repubblica – Il Teatro Massimo va in trasferta allo Steri con Brahms
GdS – Steri. Orchestra e coro. Schumann sul podio
GdS – Steri. Nardis Quintet con due voci
GdS – La macchina dei sogni si tinge di verde: dal 31 all’Orto Botanico
GdS – Emergenza cinghiali, arriva il piano cattura
La Sicilia – In sinergia per l’ex ospedale
La Sicilia – Cardinale al Consiglio Superiore di Sanità
GdS – Lumsa. Master per esperti in politica e relazioni
La Sicilia – Per il trasferimento dei dipendenti Pa non occorre più la motivazione
La Sicilia – Test d’accesso, scelta irrinunciabile, garantisce la collocazione lavorativa
La Sicilia – Individuare le proprie aspirazioni
Ufficio Comunicazione Istituzionale - Responsabile per la Rassegna stampa Giusi Inzinna - [email protected]
LA REPUBBLICA
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Prima pagina
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TASSE ~rum DEL 69 PELI MIO M DIECI Meli
La grande stangata delle università
1.000 euro tra iscrizione e test
SALVO INTRAVAIA
u atenei statali fanno cassa con
gli studenti. Tra tasse di iscrizione e immatricolazione, quote per i test di ammissione e tassa regionale per il diritto allo studio, le famiglie sono tartassate. Dal 2003 al
2013, gli introiti delle università dovuti a contributi e altri balzelli sono
aumentati del 57%, mentre il numero degli stessi diminuiva del 7. Così, le
tasse a carico di ogni iscritto sono passate in media dai 683 euro del 2003 ai
1.151 del 2013, lievitando del 69%.
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LA REPUBBLICA
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Attualità
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in ateneo
iscnzione e quiz
mille euro l'anno
Tasse per gli studenti cresciute del 70 per cento dal 2003
E le facoltà fanno cassa col numero chiuso: più 274 per cento
m atenei statali fanno
cassa con gli studenti.
Tra tasse di iscrizione e
immatricolazione, "contributi" per sostenere i
test di ammissione ai corsi a numero chiuso e tassa regionale per il diritto allo studio, le famiglie sono tartassate. In dieci anni, dal 2003 al
2013, gli introiti delle università statali dovuti a contributi e altri balzelli versati dagli iscritti — studenti,
dottorandi, specializzandi, che siano — sono aumentati del 57 per cento, mentre il numero degli stessi diminuiva del 7 percento. Così, le tas-
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Gli introiti delle statali
dovuti a contributi e altri
balzelli versati dagli iscritti
aumentati del 57 per cento
se a carico di ogni iscritto sono passate in media dai 683 euro del 2003
ai 1.151 del 2013, lievitando del 69
per cento. Ma gli atenei non alleggeriscono soltanto le tasche dei nuclei familiari con ragazzi intenti a
raggiungere la laurea. Riescono ad
arrotondarei bilanci anche con altre
voci, un tempo inesistenti, come
l'organizzazione dei corsi Tfa —
acronimo che sta per Tirocinio formativo attivo per coloro che, una
volta laureati, aspirano ad ottenere
l'abilitazione all'insegnamento nella scuola. Una voce che garantisce alle università 20 milioni di euro l'anno. Ci sono poi gli introiti relativi ai
corsi di dottorato, quelli per i corsi di
specializzazione e per i master.
Proprio in questi giorni, le famiglie sono alle prese con i primi balzelli da sborsare: l'iscrizione ai test
di ammissione allefacoltà a numero
chiuso, che sono la maggior parte
dei corsi organizzati dalle università italiane. Per iscriversi occorre
sborsare da 15 a 100 euro. Tutte
somme "non rimborsabili a nessun
titolo", precisano tutti bandi pubblicati per l'anno accademico
2014/2015, e che hanno fatto lievitare la relativa voce dà bilancio degli
atenei del 274 per cento negli ultimi
dieci anni.
Superati i test, sarà la volta delle
tasse vere e proprie. In pochi annidai 2008 al 2013 — il Fondo di finanziamento ordinario si è assottigliato del 10 per cento— passando a
6.695 milioni — e il numero degli
studenti ha subito lo stesso destino:
meno 7 percento. Così, gli atenei sono stati "costretti" a rivolgersi alle
famiglie per fare quadrare i bilanci e
le t asse versate dai soli studenti si sono impennate del 51 per cento. Per
Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell'Unione degli universitari, «a
supplire ai tagli dei fmanziamenti
sono solo ed esclusivamente gli studenti». «Nonostante — continua —
ci siano in discussione due proposte
di legge per rimodulare la contribuzione studentesca, ad oggi, il governo, come i precedenti, non ha detto
nulla su un tema fondamentale per
il Paese». Ma, per evitare la fuga dagli atenei, qualcosa si muove. Alla
Sapienza di Roma dal prossimo settembre le tasse saranno personalizzate: in base al proprio Isee. E non
per fasce di reddito. Ed è stato riconfermato il bonus-fratelli —uno sconto sulle tasse fino al 30 percento, in
base al reddito—per chi ha più figli
nello stesso ateneo e anche l'esenzione per gli studenti meritevoli.
RPRODUZION E RISERVATA
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Attualità
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LINIERVISTA
"Ma per evitare gli abbandoni
servono nuove iniziative"
«LE università sono costrette a rivolgersi alle famiglie per i tagli ai finanziamenti statali, ma così si rischia di incrementare
gli abbandoni». Lo chiarisce Roberto Lagalla, vicepresidente
della Conferenza deirettorie acapo dell'universitàdi Palermo,
uno degli atenei che ha incrementato maggiormente le tasse.
«È vero, ma siamo ancora il penultimo ateneo in fatto di tassazione. Noi facciamo pagare agli studenti in media 479 euro
all'anno, contro quasi mille a livello nazionale».
Ma perché ci sono stati questi aumenti?
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«Dal 2008 c'è stato un taglio dei trasferimenti statali del 13 percento. Solo Palermo ha
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«Come sta facendo l'attuale ministro, mi occuperei di rifinanziare gli atenei».
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Roberto Lag al I a
rettore
dell'università
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Intanto, ci sono studenti che non ce la fanno a pagare e abbandonano gli studi.
«Purtroppo èvero.Alcuni ragazzi danno esami che poi il cervellone cancella perché non figurano le tasse pagate».
Cosa possono fare gli atenei per allentare la morsa su famiglie e studenti?
«Ciascuno ha le sue iniziative. A Palermo, supporteremo gli
studenti con corsi di recupero per evitare che vadano fuori-corso. E faremo pagare le tasse agli studenti in base ai crediti che
pensano di ottenere: se anziché 60 crediti un ragazzo prevede
di poterne ottenere 30, pagherà metà delle tasse annuali».
(si.)
RIPROOUZIO. RISITNATA
Il boom delle tasse universitarie degli atenei statali
> Gli iscritti
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Attualità
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(se riscossa dagli atenei)
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FONTE
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BILANCIO DI PREVISIONE DEL MIUR
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Giornale di Sicilia
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Fatti & Notizie
-
TERRORE A PALERMO
I MILITARI HANNO SPERONATO LA LANCIA CHE AVEVA IL LAMPEGGIANTE INSERITO. PAURA TRA GLI ABITANTI DELLA ZONA
Ruba l'auto al rettore, fugge, si schianta
O Inseguito dai carabinieri, l'uomo si è lanciato in una folle corsa dallo Steri a via Messina Marine:ferito alla testa, è in ospedale
Fermato e catturato il pregiudicato Giuseppe Carbonaro di 56 anni, originario déi Borgo Vecchio,
scarcerato giusto ieri mattina da
Pagliarelli e inviato ai domiciliari, dai quali è subito evaso.
Virgilio Fagone
PALERMO
••• In fuga con l'auto del rettore dell'Università di Palermo, semina il panico in città. Una folle corsa dallo Steli, in piana Marina, sino a via Messina Marine interrotta dai carabinieri
al culmine di un rocambolesco inseguimento. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri, quando alla centrale
operativa del comando provinciale
dell'Arma è giunta la segnalazione
del furto della Lancia Delta di Roberto Lagalla, con tanto di lampeggiante, dal rettorato, a due passi dalla sta-
COME DENTRO UN FILM
UN FURGONE E ALTRI 3
VEICOLI NON RIESCONO
A EVITARE L'IMPATTO
zione dei carabinieri di piazza Marina. I militari hanno organizzato una
manovra a tenaglia per intercettare il
fuggitivo, che a tutta velocità si è diretto verso la zona del mare. Il ladro,
il pregiudicato Giuseppe Carbonaro
di 56 anni, originario del Borgo Vecchio, scarcerato giusto ieri mattina
da Pagliarelli e inviato ai domiciliari,
è stato individuato invia Messina Marine, non lontano dall'ospedale Buccheri La Ferla, dove, dopo avere urtato tre auto e il furgone di un panettiere, è stato speronato da una «gazzella» e immobilizzato. Nell'urto l'uomo è rimasto ferito alla testa. Soccorso da un'ambulanza, è stato trasportato all'ospedale Civico. Per lui, dopo
le medicazioni, è scattato l'arresto.
Le varie fasi dell'intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile e
della stazione di piazza Marina sono
state riprese da un nostro lettore, Mario Federico, che, dopo avere terminato il suo turno di lavoro in un negozio di frutta e verdura di via Marconi,
stava facendo rientro a casa e si è improvvisato reporter per documentare un caso di cronaca nera (pubblichiamo a fianco le sue foto).
Ieri pomeriggio i carabinieri hanno sbarrato con il nastro a strisce
bianche e rosse il tratto di via Messina Marine in cui è stato fermato il fuggitivo. Sul posto, anche per via dei
danni provocati dalla Lancia Delta, è
andato avanti un lungo sopralluogo.
Gli investigatori si sono messi al lavoro per comprendere come il pregiudicato, che ha subito violato la misura
degli arresti domiciliari, sia riuscito a
impossessarsi dell'auto utilizzata dal
rettore e perché abbia preso di mira
la vettura con il lampeggiante, come
quelle utilizzate dalle scorte. A dare
l'allarme è stato l'autista di Lagalla.
La folle corsa del fuggitivo, con le
gazzelle dei militari alle calcagna, ha
seminato il panico tra gli automobilisti e i passanti. Qualcuno ha dovuto
compiere improvvise manovre per
sta, è stato immobilizzato in attesa
dell'arrivo di un'ambulanza. L'uomo
è stato sistemato su una barella per
essere condotto in ospedale. Giuseppe Carbonaro, che ha sul groppone
una lunga lista di precedenti penali
per reati contro il patrimonio, è stato
trasferito al Civico in stato di arresto.
A piantonarlo sono stati i carabinieri.
Adesso si aprirà la fase dei risarcimenti dei danni. Ma, visto che la macchina è stata rubata, bisognerà comprendere se le assicurazioni garantiranno
copertura. In serata arriva il «grazie»
di Lagalla: «Esprimo il più vivo ringraziamento all'Arma dei carabinieri dice il rettore - che è intervenuta tempestivamente». Lagalla annuncia l'avvio di una «verifica interna per ricostruire le circostanze del furto e accertare eventuali responsabilità del sistema di vigilanza».
LE FASI DELLA CATTURA
RIPRESE DA UN
LETTORE. E SI CONTANO
I DANNI DA RISARCIRE
evitare di avere la peggio, mentre chi
andava a piedi sui marciapiedi ha cercato riparo. La Delta dopo avere urtato diverse macchine si è intraversata.
Su una fiancata è arrivato il muso di
una gazzella. Carbonaro, ferito alla te-
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Fatti & Notizie
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data
LA REPUBBLICA
pag
Palermo cronaca
27/7/2014
VI
ruEstamarroROCASSIMESCO DALLO SIERI AVIA MFSSEVA MARINE. L'UOMO ÈFIANIONATO JN OSPEDALE
Appena scarcerato ruba l'auto blu del rettore, si schianta e viene arrestato
GIUSISPICA
Carbonaro, 56 anni, un
lungo curriculum criminale alle
spalle, ha appena varcato l'uscita
del carcere Pagliarelli. Il giudice
gli ha concesso i domiciliari dopo
una condanna per furto ma lui, invece di imboccare la strada dicasa, mette subito a segno un altro
colpo. E stavolta la preda è l'auto
di rappresentanza in uso al rettore dell'università di Palermo Roberto Lagalla, parcheggiata dentro i -viali di Palazzo Steri. Peccato
che proprio mentre ingrana la
marcia, una gazzella dei carabinieri insospettita dalle sue mosse
decida di alzare la paletta. L'uomo non frena. Anzi, calca il piede
sull'acceleratore. Dando il via a
un rocambolesco inseguimento
che manda in tilt il traffico in via
GIUSEPPE
Messina Marine e finisce con un
incidente.
Sembrano le sequenze di un
film poliziesco quelle che ieri pomeriggio hanno messo sottoscacco un'intera area della città. Pa-
Appena dimesso tornerà
in cella. Il bilancio:
cinque macchine sono
rimaste distrutte
ralizzata da decine di gazzelle che
hanno accerchiato il malvivente.
Per fermare la sua corsa disperata al volante dell'auto di rappresentanza del rettore, una Lancia
Delta grigia dotata di paletta e
lampeggiante con la scritta "Ministero dell'Università", la cen-
L'INCIDENTE NEI PRESSI DEL BUCCHERI LA FERLA
L'auto blu del rettore Lagalla dopo l'incidente
trale operativa dei carabinieri ha
chiamato le ga77elle della zona
avvisandole in diretta sulle mosse di Carbonaro. Per prenderlo i
militari hanno bloccato il traffico
per più di un'ora in via Messina
Marine. Anche gli autobus dell'Amat e dell'Ast sono stati deviati.
Lui, il ladro, è stato "aiutato"
dagli ignari automobilisti che gli
facevano spazio, pensando che
fosse un'auto blu. Fino a quando
si è schiantato su quattro auto
parcheggiate, a pochi passi dall'ospedale Buccheri La Farla. La
macchina del rettore è andata distrutta. Ma ad avere la peggio è
stato Carbonaro, trasportato all'ospedale Civico per un trauma
cranico. Per lui, dopo le dimissioni, si riapriranno le porte del Pa°RIPRODUZIONE RISERVATA
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA SICILIA
Palermo
data
27/7/2014
pag 37
PREGIUDICATO 57ENNE NON SI FERMA ALL'ALT DEI CARABINIERI E Si SCHIANTA IN VIA SALVATORE CAPPELLO
Esce dal carcere, ruba auto del rettore e causa incidente
".
UN POSTO DI BLOCCO DEI CARABINIERI
Neanche il tempo di uscire dal carce- non solo di furto ma anche di evasiore e respirare l'aria di libertà che un ne dagli arresti domiciliari. L'indapregiudicato 57enne del Borgo vec- gato, una volta uscito dal carcere, dochio è tornato a delinquere con una po poche ore, ha rubato un'auto di
storia che sta facendo il giro dei siti rappresentanza posteggiata davanti
giornalistici e dei social network che allo Steri, in piazza Marina. Una Landeidcano pagine a storie paradossali. cia Detta, dotata di lampeggiante e
Dopo che il gip gli ha concesso i paletta, probabilmente in dotazione
domiciliari il protagonista di questa all'ufficio del Rettore. Notato dai caratragicomica vicenda non ha perso binieri ed invitato a fermarsi, si è datempo e ha cercato un'auto rubata. to alla fuga lungo via Messina MariVecchio del mestiere, è riuscito a tro- ne, in direzione dell'ospedale Bucvare la preda ma, questa volta, l'im- cheri La Ferla. Ne è nato un inseguiprevisto gli ha giocato un brutto mento, e mentre imboccava via Salscherzo. E' stato scoperto dai carabi- vatore Cappello, il fuggitivo ha perso
nieri e si è dato alla fuga. Ma al termi- il controllo della vettura e si è schianne di un inseguimento si è schianta- tato contro quattro auto posteggiate
to contro quattro vetture in sosta fi- lungo la strada. Rimasto ferito, è stanendo in ospedale. L'uomo, che ha ri- to soccorso e trasportato in ospedale,
portato un trauma cranico, si trova dove si trova adesso piantonato dai
adesso piantonato dai carabinieri al- carabinieri.
LEONeZINGALES
l'ospedale Civico. Dovrà rispondere
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA SICILIA
Palermo
data
26/7/2014
pag
32
L'INIZIATIVA. Gli studenti realizzano uno spot per i social network: «Raccontiamo la vita dell'Ateneo»
«Fatti un selfie e iscriviti all'Università»
Da oltre tre anni, grazie ad uno spot realizzato dagli studenti, l'Ateneo palermitano promuove le iscrizioni. I temi trattati sono quelli che più colpiscono di questi
tempi i giovani. Per l'anno accademico 2014- 2015 sarà
il selfie, l'autoscatto conio smartphone, che imperverserà sui social network.
Due minuti che raccontano le diverse fasi della vita
universitaria, dall'ammissione al corso di laurea fino al
giorno della proclamazione, immortalate con i selfie e
poi condivise attraverso diversi hashtag. L'idea della
condivisione, particolarmente attuale, intende rimarcare il concetto di Università come centro di condivisione di esperienze, idee e cultura. Quest'anno lo spot per
le immatricolazioni è stato interamente ideato e realizzato, in tutte le sue fasi, da 50 studenti del corso di lau-
rea magistrale in Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità dell'Ateneo.
Nessun professionista dietro la camera: a indirizzare il lavoro dei ragazzi che si sono occupati di tutte le fasi della realizzazione del video, dall'ideazione alla regia,
dalla segreteria di produzione alla fotografia e alle riprese, dal trucco ai costumi fino alle comparse. «L'Università si racconta attraverso il talento e le competenze dei
suoi studenti - ha detto il rettore Roberto Lagalla ieri nel
corso della presentazione - ai quali è affidata la campagna di iscrizioni dell'Ateneo. Un passaggio di testimone da giovani a giovani, un altro passo nel segno di quella Univercittà che abbatte i paletti, anche di linguaggio,
tra l'Ateneo e la città».
I ragazzi sono stati coordinati dal professore di
Semiotica, Gianfranco Marrone, e da Marcello Orlando, docente di Tecniche di creazione dello spot
pubblicitario.
«Anche quest'anno abbiamo voluto far progettare lo
spot per gli studenti di domani agli studenti di adesso
- ha sottolineato il professore Gianfranco Marrone-. E
così abbiamo ottenuto due risultati: un prodotto finalizzato al pubblico dei giovani a cui deve essere rivolto,
ma anche un prodotto che esce fuori da un'università
che sa fare insieme cultura e comunicazione».
Alla regia Pietro Galvagno, classe 1987, con la fissazione per la tecnologia e la multimedialità. Lo spot è stato presentato ieri nell'ambito del programma di Univercittà e messo on line con un clíck dallo stesso rettore.
ONORIO ABRUZZO
.Apv,
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
Cronaca di Palermo
I
data
26/7/2014
pag
22
• Immatric•lazioni
Università,
spot realizzato
dagli studenti
mie La condivisione dei momenti
più belli della propria carriera universitaria, dai primi esami sostenuti alla
laurea. Sono solo alcuni dei frammenti del nuovo spot, interamente
realizzato dagli studenti dell'Università per promuovere l'ateneo e la
campagna per le immatricolazioni
2014-2015. «Sono contentissimo di
questa iniziativa, perchè l'Università
non è un luogo dove sostenere gli
esami e basta, ma deve essere un luogo di condivisione», ha affermato il
rettore Roberto Lagalla (nella foto).
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
data 26/7/2014
LA REPUBBLICA
pag III
Palermo
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PIANTE ORGANICHE BLOCCATE; ECCO LE CONSEGMZE
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PRONTO soccorso
in tilt, posti letto
dimezzati a Ferragosto, unità
operative per le emergenze che
non accettano ricoveri urgenti e
persino reparti per bambini che
chiudono i battenti perché in corsia non ci sono medici. Succede
anche questo negli ospedali siciliani che da quasi due anni non assumono più camici bianchi e infermieri per il blocco del turnover. Uno stillicidio senza via d'uscita. Almeno per ora: dopo lo
stop del ministero sulla nuova rete ospedaliera, i tempi rischiano
di allungarsi. Perché lo sblocco di
quasi mille assunzioni è legato
proprio al varo del decreto che ridisegna la mappa dei posti letto.
Prima di allora le aziende sanitarie e ospedaliere dovranno contare solo sulle proprie forze per
far fronte a un'estate che, tra ferie e malattie, si annuncia caldissima. L'ultimo servizio a chiudere i battenti è l'Ortopedia pediatrica dell'ospedale dei Bambini di
Palermo. Gli unici due camici
bianchi in servizio si sono ammalati e non c'era nessuno che potesse sostituirli. Il neomanager
Giovanni Migliorehaottenutoun
incontro urgente in assessorato
per chiedere di spostare il reparto di Ortopedia pediatrica dell'ospedale Cervello al Di Cristina. Da
piazza Ottavio Ziino stanno valutando il da farsi. «Se l'ospedale
trova spazi idonei — dicono dall'assessorato —emaneremo una
circolare per spostare l'attività,
in modo da avere chirurgia e ortopedia pediatrica in un'unica
struttura».
Un'ipotesi che ha scatenato
una guerra tra il Civico e il Cervello, per nulla intenzionato a cedere un reparto considerato strategico per il pronto soccorso pediatrico. «Nel 2013— spiegano i
vertici aziendali — abbiamo effettuato 838 interventi e 2.500
prestazioni ambulatoriali. I nostri chirurghi generali sono perfettamente in grado, come già accaduto, di intervenire anche sui
bambini». Come dire, l'ortopedia
non si tocca. «Lo spostamento in
blocco delle attività — dice il direttore sanitario Salvatore Requirez — risulterebbe penalizzante per i pazienti». Ma al Civico
è già caccia ai locali per ospitare il
POLICLINICO DI PALERMO
Ad agosto il Policlinico di
Palermo ridurrà i letti nelle
chirurgie e nelle medicine
Trenta degenze in meno
nel periodo di Ferragosto
tra medicine e chirurgie
del Policlinico di Palermo
Al Di Cristina
l'ortopedia pediatrica
è stata costretta
a sospendere l'attività
nuovo reparto prima ospitato
dentro la chirurgia pediatrica,
senza nemmeno un posto letto
dedicato.
Anche al Policlinico di Palermo
è allarme per cérenza di infermieri e anestesisti. Nelle due settimane a ridosso di Ferragosto
chiuderanno una trentina di postiletto nelle chirurgiee nelle medicine e verranno interrotti gli interventi programmati. Ma la situazione più allarmante riguarda la Cardiochirurgia, un reparto
nuovo di zecca costato quattro
milioni di euro e aperto da oltre
un anno. Peccato che non sia mai
stato autorizzato ad accettare le
emergenze che arrivano al pronto soccorso ma solo operazioni
non urgenti. Mancano rianimatori e infermieri e i bandi per i concorsi atempo sono andati avuóto.
«Non ci sono anestesisti disposti
a venire per sei mesi o un anno»,
spiegano dall'azienda.
Anche nei Pronto soccorso si
naviga a Vista. La situazione più
critica è a Villa Sofia, dove mancano dieci medici rispetto ai 33
previsti in organico, e al Cervello,
dove ci sono appena diciassette
camici bianchi in servizio. Risultato? I tempi d'attesa al triage si
allungano, con picchi di dieci ore
per i codici verdi e fino a sette per
i gialli. Ma anche al Civico la situazione non è idilliaca: su 50 infermieri previsti nell'area di
emergenza, ce ne sono appena 42
e mancano anche gli operatori socio-sanitari: dovrebbero - essere
28, sono la metà.
Cambia la provincia ma l'allarme resta lo stesso. A Modica, nel
Ragusano, ha chiuso i battenti il
reparto di Pediatria. Sono bastati
un medico in malattia e uno in
maternità a determinare lo stop
totale all'attività. Il neo-direttore
generale Maurizio Aricò ha invocato l'intervento dell'assessorato: «Siamo in difficoltà, abbiamo
chiesto di velocizzare le nuove selezioni del personale, ottenendo
rassicurazioni». Il reparto dovrebbe comunque riaprire a fine
mese. Ma all'ospedale Maggiore
non è l'unica unità in crisi. Porte
chiuse anche in Oculistica per
OSPEDALE DEI BAMBINI
L'ospedale dei Bambini ha
chiuso l'Ortopedia pediatrica
perché i medici sono malati
OSPEDALE DI MODICA
All'ospedale di Modica hanno
chiuso Pediatria e Oculistica
per mancanza di medici
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
l'attività chirurgica programmata a causa della carenza di personale.
L'sos arriva anche da Agrigento: «Nei periodi in cui era possibile espletare i concorsi — denuncia l'Asp diretta da Salvatore Lucio Ficarra— questa azienda non
ha provveduto e il personale in
servizio è in gran numero a tempo determinato, con gravissime
difficoltà a mantenere i servizi essenziali». Il neo-manager ha inviato una lettera in assessorato
per chiedere lo sblocco quanto
meno in Pronto soccorso e Arie-,
stesia.
Ma tant'è. Ad agosto la situazione rischia di precipitare. Tanto che l'assessorato regionale alla Salute è corso ai ripari diffidando le aziende a chiudere reparti,
dimezzare posti letto e bloccare
gli ambulatori. Un richiamo a cui
non tutti sono riusciti a rispondere.
g.sp.
e RIPRODUZIONE FUSEFIVATA
LA REPUBBLICA
data 27/7/2014
pag
Appuntamenti
IX
IL CONCERTO
Il Teatro Massimo
va in trasferta
allo Steri con Brahms
ADRIANA FALSONE
N'ORCHESTRA itinerante che abbraccia la città
coinvolgendo diversi luoghi. Dopo la formula del
concerto nel foyer con aperitivo finale, il Massimo
esce dal teatro e va 'in trasferta": oggi Orchestra e Coro
del Massimo raggiungono il cortile Abatelli di palazzo
Steri (piazza Marina) per la rassegna UniverCittà in
Festiva]. Alle 21,15 sul podio dell'Orchestra del Teatro
Massimo, salirà il tedesco Christian Schumann per un
programma interamente dedicato a Brahms: in apertura
l' Ouverture tragica op. 81, quindi lo Schicksalskedop. 54
U
sull'omonimo testo di Holderkli e in chiusura /a Sinfonia
n. 3. Martedì prossimo sempre allo Steri interverrà
anche il coro di voci bianche su musiche di Rossini,
Chilcott e Bernstein. L'estate del Teatro Massimo si
concluderà venerdì 1 agosto con Nicola Piovani che
proporrà le sue più celebri colonne sonore per i film.
Il direttore. Christian Schumann dirige stasera l'Orchestra
del Massimo allo Steri
C RIPRODUZIONE RISERVATA
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
I
Appuntamenti
data
27/7/2014
pag
30
O neri
Orchestra e coro
Schutnann sui podio
**e Stasera alle 21,15 nel cortileAbatelli dello Sten, concerto dell'Orchestra
del Teatro Massimo, Sul podio salirà il
tedesco di origini ungheresi Christian
Schumann per un programma interamente dedicato a Johannes Brahms: in
apertura l'Ouverture Tragica op. 81»,
quindi lo «Schicksalsfied op.54» («Canto del destino») dall'omonimo testo di
Holderkli con la presenza del coro del
Massimo diretto da Piero Monti e in
chiusura la celebre «Sinfonia n. 3 op.
go». Martedì toccherà invece a Coro e il
Coro di voci bianche del Massimo diretti da Piero Monti. Biglietti:8 euro.
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
I
data
26/72014
pag
28
Appuntamenti
O Steri
Nardis Quintet
con due voci
mio Proseguono gli appuntamenti
dì Univercìttà:stasera alle 21,15 al Cortile Abatelli dello Steri, il NardisQuintet, gruppo che punta sulla rivisitazione di standard e song della tradizione jazz attraverso l'uso di due voci leader che si contaminano reciprocamente nel tentativo di diventare
un unico strumento supportato da
una formazione che gioca sul dinamismo dei linguaggi. Nel gruppo,
Francesca Caruso e Massimiliano Castellana (voce), Angelo di Leonforte
(piano), Stefano India (basso elettrico) e Paolo Vicari (batteria). Ingresso
5/3 euro.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
ez
data
27/7/2014
pag 35
Cultura & Spettacoli
La trentunesima edizione della rassegna dedicata al teatro di figura e di
ruota intorno al tema della natura che sarà al centro degli spettacoli proposti
La Macchina dei Sogni
si tinge di verde:
dal 31
Botanico
Lo scenario dell'Orto Botanico,
carico di tutti i simbolismi che gli
sono propri, trova nell'arte l'elemento ispiratore. Conoscere i significati nascosti della natura fra
teatro, letteratura e scienza.
Giovanna Cirino
PALERMO
*se Si colora di verde la 31a edizione
de «La Macchina dei Sogni», il festival
di teatro di figura e di narrazione diretto da Minimo Cuticchio. Verde come i
ficus, le cycas, le felci e le palme dei viali dell'Orto Botanico di Palermo, che
ospiterà la manifestazione dal 31 luglio al 3 agosto, dalle 18 alle 21. Il più
antico Orto Botanico d'Europa, progettato nel 1789, in stile neoclassico, da
Léon Dufourny, luogo ideale di bellezza e di quiete, si sposa perfettamente
con la letteratura epico-cavalleresca,
diventando metafora dell'esistenza e
del teatro.
Il progetto di Mimmo Cuticchio Tra
i sentieri, sotto la luna, ha entusiasmato i «colleghi» provenienti da tutta Italia, che daranno vita a numerosi spettacoli e il repertorio sarà legato al tema
del «verde»: le Guarattelle napoletane
di Bruno Leone, il cunto su I fatti di Angelica, proposto dallo stesso Minimo
Cuticchio che con la potenza dell' im-
maginazione animerà piante e fiori, il
Teatro delle Mani di Marcel Gorgone, i
Figli d'Arte Cuticchio che presenteranno con i pupi La pazzia di Orlando, sulle musiche originali di Giacomo Cuticchio eseguite dal vivo da GliArchiEnsemble, le sonorità medievali del gruppo In Tabenia, le ombre del Teatro degli Incompatibili che racconteranno
frammenti dell'opera teatrale Ubu Re
di Jarry. La novità di questa edizione sarà data dagli interventi di tre intellettuali, Corrado Bologna, Giuseppe Barbera e Gabriello Montemagno. In chiusura la messinscena dei bambini che
partecipano al laboratorio condotto
da Giovanni Guarino. Mettendo in gioco ancora una volta la sua poetica teatrale, Cuticchio propone un connubio
inedito e originale fra La chanson de geste e la Natura.
Lo scenario dell'Orto Botanico, carico di tutti i simbolismi che gli sono propri, trova nell'arte l'elemento ispiratore. Tutelare la natura e le sue forme è
un invito a riconoscere i significati nascosti, coni' aiuto del teatro, della letteratura e della scienza. Alla luce del tramonto, i punto di riferimento del Festival saranno il gymnasium, il papiro egizio, l'erbario, il planetario, i carrubbi,
nel rispetto assoluto del verde e degli
alberi secolari. «La Macchina dei Sogni», ancora una volta, si integra con il
luogo che la ospita, valorizzandolo,
scoprendo i suoi segreti e prendendosene cura. La letteratura epico-cavalleresca, fonte principale del repertorio
dell'Opera dei Pupi e del cunto, è ricca
di descrizioni naturalistiche: boschi,
valli e brughiere fanno da sfondo ai
convegni d'amore di eroi ed eroine e ai
combattimenti dei cavalieri. Ma il «verde» è imprescindibile anche per il Don
Chisciotte del Cervantes, e persino per
Galileo Galilei che, grazie al suo primo
cannocchiale, descrisse un'improbabile vegetazione lunare, mutuata dalla
fantasia dell'Ariosto.
«La Macchina dei Sogni» che è, per
riconoscimento ministeriale, festival
di interesse nazionale, avrà anche
quest'anno il patrocinio e il supporto
di Rai RadioTre, che registrerà tutti gli
avvenimenti e realizzerà dirette radiofoniche con giornalisti, studiosi e altre
personalità coinvolte. Precedono il festival due laboratori: il primo Tra campagne, valli, pianure e monti, diretto
da Mimmo Cuticfhio con quindici attori-narratori in cui i percorsi e gli spazi dell'Orto Botanico diventeranno
pretesto, contesto e oggetto di drammatizzazione scenicail secondo, condotto da Giovanni Guarino è dedicato
ai più piccoli e liberamente tratto dal libro di Daniela Zurlan Storia di un Girasole. (.611
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
Se z
data
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Cronaca di Palermo
27/7/2014
26
IL CASO. Un anno e mezzo fa il ritrovamento delle prime tracce: ora Comune, Università, Corpo forestale e Istituto zooprofilattico sono pronti a siglare l'intesa peri
lavori
Emergenza cinghiali, arriva il piano di cattura
O Gli interventi riguarderanno non solo la riserva di Monte Pellegrino, ma anche la zona dell'Addaura e di Vergine Maria
11 piano dovrà passare In commissione ed essere approvato darlspra e
dal Consiglio Regionale per la Protezione dei Patrimonio Naturale. E
soprattutto non dovrà arrecare danni o effetti collaterali all'ambiente.
Carla Andrea Fundarotto
•m* Dopo più di un anno e mezzo
dal ritrovamento delle prime tracce lasciate dai cinghiali su Monte Pellegrino, la vicenda sembra che cominci a
prendere una svolta: il piano di cattura, infatti, sembrerebbe essere in arrivo. A stipularlo saranno: l'assessorato
al Territorio e all'Ambiente, l'assessorato all'Agricoltura, il Comune di Palermo e l'ente gestore della Riserva,
avvalendosì della collaborazione del
Corpo Forestale, dell'Istituto Zooproffiattico e dell'Università dì Palermo.
Nei prossimi giorni, infatti, tutti gli
organismi coinvolti nella stipulazio-
ne del piano, firmeranno un protocollo d'intesa e daranno il via ufficialmente ai lavori. La decisione è emersa ieri nel corso di un tavolo tecnico
indetto dall' assessorato al Territorio
e all'Ambiente, per fare il punto sull'
emergenza cinghiali nel monte sacro
e nelle zone limitrofe.
«Finalmente dopo più di un anno
e mezzo e circa una trentina di note,
trasmesse in questo lasso di tempo
agli assessorati di competenza, si sta
compiendo un primo passo — afferma
il direttore della Riserva, Salvatore Palascino — per noi questo significa certamente un piccolo traguardo raggiunto».
La buona notizia è che il piano di
cattura, al quale tutti gli organismi
coinvolti lavoreranno, riguarderà anche la zona dell 'Addaura e di Vergine
Maria, quindi non soltanto la riserva
di Monte Pellegrino: «Se non si fa
qualcosa anche nelle zone circostanti
la riserva — ha tenuto a sottolineare il
direttore Palascino - tutto il lavoro
condotto all'interno di essa andrebbe
perso, perché inevitabilmente gli animali tornerebbero a ripopolare il
Monte. Quindi è opportuno che il piano di cattura coinvolga anche le zone
limitrofe alla riserva, nonostante esse
non ne facciano parte. Anche perché
dobbiamo ricordare che in queste zone gli animali si spingono nelle vicinanze dei centri abitati e costituiscono quindi un grosso ed evidente rischio per i residenti».
«Certamente ancora non siamo in
grado di fornire maggiori dettagli sui
tempi — specifica l'assessore all'Agricoltura, Ezechia Reale— ma quel che è
certo, è che la zona dell'Addaura non
resterà scoperta e il piano di cattura
verrà stipulato nel minor tempo possibile».
Tra gli esperti che potrebbero essere chiamati in campo per fornire il loro contributo alla stipulazione del piano di cattura, ci sarebbe il professore
Mario Lo Valvo dell'università di Palermo.
Una volta stipulato, il piano dovrà
poi passare in commissione ed essere
approvato dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e dal Crppn (Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale). Oltretutto «dovrà contenere i requisiti validi per la tutela
del Sic (Sito di Interesse Comunitario) - sottolinea Palascino - perché ricordiamo che la riserva è riconosciuta come tale. Quindi in sostanza il piano non dovrebbe arrecare danni o effetti collaterali all'ambiente nel quale
viene messo in atto». CCAAFT)
rangers Santo Anita e Salvatore Tullio nella riserva di Monte Pellegrino
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
LA SICILIA
data
pag
ez
Agrigento
27/7/2014
3
In sinergia per l'ex ospedale
Via Atenea. Intesa tra Comune, Università e Soprintendenza per un Progetto di recupero
Finalmente qualcosa si muove per la ristrutturazione e riqualificazione dell'ala ancora incompleta del vecchio ospedale di via Atenea.
L'altro ieri pomeriggio, a Palermo, infatti, si è tenuto un incontro esplorativo tra il Rettore dell'Ateneo palermitano, Roberto Lagalla, la Soprintendente dei beni culturali di Agrigento,
Caterina Greco, e l'Assessore comunale dei beni e delle attività culturali, Maurizio Masone.
La riunione si è svolta a seguito ad una nota
che alcune settimane fa il Rettore aveva inviato
all'Amministrazione comunale per chiedere la
partecipazione della città di Agrigento al completamento della ristrutturazione dell'immobile, di proprietà dell'Università di Palermo che ha
a disposizione a tal fine la somma di circa 2,8
milioni di euro che risulta tuttavia insufficiente
per l'esecuzione dei lavori. Il Comune di Agrigento però, come si sa, non ha le capacità economiche necessarie ed ha proposto alla Soprintendenza di verificare la possibilità d'intervento al
riguardo, in considerazione della finalità dell'o-
pera orientata a diventare un polo di eccellenza
per i beni culturali e archeologici.
La collaborazione fra i tre organismi dovrebbe concretarsi, si è stabilito, attraverso un progetto e diversi stralci attuativi che consentano di
impegnare immediatamente le somme già disponibili da parte dell'Università. Per lunedì
prossimo è stato concordato un primo sopralluogo congiunto.
Come si ricorderà, l'ala nord del complesso
edilizio è stata ristrutturata nell'arco di tempo
che va dal 2005 al 2010. In quei locali sono state ricavate 25 stanze più alcuni servizi (cucina,
sale lettura, sala conferenze, ecc) capaci di ospitare 35 persone che nelle intenzioni iniziali dovevano essere adibite a residence universitario
ma che poi - visto che non si iusciva ad affidarne la gestione - sono state concesse ad un privato autorizzato ad aprirvi un bed and breakfast
con condizioni privilegiate per gli studenti. L'accesso è dal vicolo Cavalieri di Malta. Il lato sud,
invece, quello che dà su via Atenea, per inten-
derci, è ancora in condizioni di abbandono ed
attende di essere recuperato e ristrutturato, ma
serve una spesa consistente. Il progetto preliminare è già pronto, ma i soldi disponibili non bastano. Per questo l'Università ha chiesto aiuto.
Tornando alla riunione dell'altro ieri, l'assessore Masone ha dichiarato che "Questa è un'opportunità unica perché sblocca un'opera importantissima per l'Università ad Agrigento e
per il recupero, la riqualificazione e il rilancio del
centro storico. Far rivivere questo immobile
vuol dire far rivivere Girgenti. Poi, se questa opportunità la leghiamo agli impegni già avviati in
questi mesi, come l'inizio dei lavori del primo
stralcio per il completamento del Museo civico,
della riqualificazione di piazza San Giuseppe, di
piazza Lena e di via Bac Bac, oltre ai due milioni e mezzo già disponibili per un progetto di recupero degli ipogei, e ai lavori per le chiese di
San Giuseppe e Santa Caterina, allora possiamo
dire che la strada intrapresa è quella giusta.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
SALVATORE FOCA
data 27/7/2014
LA SICILIA
pag 10
ez
i Fatti
Cardinale al Consiglio
Superiore di Sanità
ROMA. li professore Adelfio Elio
,
Cardinale - già preside della facoltà di
Medicina di Palermo e
sottosegretario alla Salute del
Governo Monti - è stato nominato e
Alit•
confermato componente del
Consiglio Superiore di Sanità. La composizione del
Consiglio è stata ridotta da 40 a 30 unità, con una
diminuzione del 25%. Su 30 membri nominati dal ministro
della Salute Beatrice Lorenzini, 14 sono donne. «Il
Consiglio superione di Sanità, supremo organo consultivo
del Ministro della Salute - ha detto il ministro lorenzini sarà in grado di garantire un fondamentale contributo per
i pareti necessari per le decisioni del Governo».
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
Giornale di Sicilia
Appuntamento
I
data
28/7/2014
pag
16
O Lumsa
Master per esperti
in politica e relazioni
eas L'Università Lumsa (che ha una sede didattica anche in città) promuove il
master universitario di il livello per
«Esperti in politica e in relazioni internazionali»: un percorso formativo che apre
orizzonti professionali stimolanti e gratificanti. Per facilitare l'accesso al master
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di studio a copertura totale delle quote
di iscrizione e io a copertura parziale. informazioni: wvvw.lumsa.itimaster.
Università degli studi di Palermo — Servizio Stampa
data 28/7/2014
LA SICILIA
-
pag 2
la Politica
• EMENDAMENTO AL DL. PROTESTA LA CGIL
Per il trasferimento
dei dipendenti Pa
non occorre più
la motivazione
Il trasferimento di un dipendente pubblico da un fifficio all'altro
potrà avvenire senza che siano fornite spiegazioni di alcun tipo. Sembra proprio questa la conseguenza
di un emendamento al decreto legge Pubblica amministrazione, che
cancella quanto previsto dal codice
civile, secondo cui in casi di spostamento da un'unità produttiva a
un'altra è necessario mettere sul tavolo «comprovate ragioni tecniche,
organizzative e produttive». Ora invece il passaggio non dovrà essere
giustificato e potrà quindi scattare
in qualsiasi situazione, purché non
ROMA.
..
modifica saltata fuori, tra le tante
che hanno portato a un restyling
del dl, supererebbe quanto stabilito
dal codice civile, nell'ultima parte
dell'articolo 2103, in materia di
mansioni del lavoratore.
Per il responsabile Settori pubblici Cgil, Michele Gentile, così facendo si aprirebbe a una mobilità libera. Insomma, sostiene Gentile, anche stavolta «piuttosto che utilizzare le norme già esistenti» si preferisce «costruire nuove leggi, con cui si
creano pesanti precedenti su misure relative sia al lavoro pubblico sia
privato». Il sindacalista si riserva
,
4
IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA MARIANNA
venga superato il limite di distanza
fissato a 50 chilometri. La modifica,
passata in commissione Affari costituzionali alla Camera, non piace alla Cgil, secondo cui ciò aprirebbe a
una «mobilità assolutamente discrezionale», con «un'inaccettabile
violazione» delle regole del codice.
Insomma sulla mobilità obbligatoria, che fin da subito ha rappresentato uno dei punti caldi della
riforma, spunta un'altra novità, che
sembra ampliare le possibilità di ricorso a questo strumento. Gli altri
emendamenti, approvati in settimana, hanno invece ammorbidito le
previsioni, ridando voce ai sindacati per la definizione dei criteri di
mobilità e salvando i genitori con figli piccoli o sotto legge 104. L'ultima
un'analisi più approfondita del testo
ma sta di fatto che nell'emendamento salta il riferimento all'unità
produttiva e si esplicita la «non applicazione» di quanto previsto dal
codice per il trasferimento.
Oggi il decreto preparato dal ministro della Funzione pubblica Marianna Madia arriverà nell'Aula di
Montecitorio per la discussione generale. Intanto sono attesi i pareri
della commissione Bilancio sulle
modifiche già apportate, con diverse novità sul fronte pensioni: tra
l'altro, fino al 2017 niente penalizzazioni per chi ha raggiunto l'anzianità
contributiva, con il superamento del
concetto di anzianità effettiva (valgono quindi i riscatti).
MARIANNA BERTI
data
LA SICILIA
Speciale Università e formazione
pag
27/7/2014
12
Test d'accesso, scelta irrinunciabile
garantisce la collocazione lavorativa
Test d'ingresso, si volta pagina. Lo
scorso aprile l'annuncio del ministro
dell'Istruzione, Stefania Giannini.
«Entro la fine di luglio formulerò la
proposta e le nuove regole» aveva
spiegato la titolare del dicastero di
viale Trastevere riferendosi al test per
l'accesso a Medicina. Dunque modello francese (che prevede una frequenza al primo/secondo anno del corso a
tutti i richiedenti l'ammissione al suddetto
corso, con prova selettiva da svolgersi al termine del primo/secondo
anno di corso) o «suo
adattamento al contesto
italiano» ha osservato il
ministro parlando di
«cambiamento imp ortante e necessario».
L'8 maggio è arrivata la
risposta della Conferenza permanente delle Facoltà e Scuole di Medicina, che ha approvato la
una mozione relativa all'accesso al CdLM in Medicina e Chirurgia, nella
quale si legge: «È necessario riconfermare la
scelta irreversibile e irrinunciabile del numero programmato,
basata sulle seguenti argomentazioni:
irrinunciabilità ai vincoli della Comunità Europea per il riconoscimento
della laurea certificata; legittimazione
giuridica della scelta del numero programmato; valutazione dell'efficacia
e dell'efficienza espressa attualmente
dall'area medica in relazione ai parametri di valutazione (anche ministeriali), riguardanti l'alta percentuale di
laureati (quasi prossima al 90%); la
bassissima percentuale di ritardi ed
abbandoni; l'alta positiva percentuale
di "placement" post-laurea».
La Conferenza ripropone un modello
di reclutamento che ha più volte proposto ai precedenti governi come
"processo di selezione" articolato in
tre elementi costitutivi: l'orientamento formativo nella scuola secondaria,
la valutazione del percorso scolastico,
una prova di valutazione.
La Conferenza ha espresso perplessità in caso di attivazione del "Sistema
Francese": «Vi è una difficoltà oggettiva a poter rendere omogenea la valutazione degli studenti alla fine del pri-
mo anno-di corso; parrebbe infatti -poco sensata la previsione di un test nazionale identico in tutte le sedi per
renderne omogeneo il giudizio, anche
perché si ripeterebbe, alla fine del primo anno, la stessa situazione- e le
stesse problematiche- dell'attuale test
di ingresso».
'La Conferenza all'unanimità, ha chiesto al Ministro del Miur di: analizzare
più approfonditamente il contesto internazionale dei diversi processi di
ammissione esistenti, considerato che
il cosiddetto "Modello Francese" rappresenta un esempio unico, peraltro
in via di ridiscussione; attivare un tavolo di lavoro con gli organi istituzionalmente preposti; programmare
un "processo di selezione"che sia più
applicabile alla realtà del nostro sistema pedagogico-formativo.
Sullo stesso fronte le scuole che preparano gli studenti ad affrontare i test
di accesso e che offrono una preparazione per accedere ai corsi di laurea
che prevedono selezioni in ingresso
molto severe. «La selezione è necessaria e utile - interviene Anna Cavallotto, che oltre a essere presidente dell'Ali (Associazione librai ititaliani) di Catania, è anche la coordinatrice regionale di Alpha Test, importante società
specializzata nel preparare gli studenti per l'ammissione all'università - i test ci sono da diversi armi e sono necessari, perché voluti dalla Unione europea. E a questo scopo è indispensabile la preparazione, quella che dà la
scuola dell'obbligo non è sufficiente,
in quanto molte delle domande si basano su nozioni di logica che non fanno parte dei programmi scolastici.
Inoltre ci sono tecniche di comprensione del testo e trucchi che solo un
allenamento finalizzato e realizzato
con l'aiuto di persone preparate si
possono acquisire». A questo scopo
Apha Test propone corsi per il ripasso
delle materie e per prepararsi alla
nuove. «I ragazzi partono tutti dallo
stesso livello scolastico - conclude
Anna Cavallotto- ognuno acquisisce le
abilità necessarie in base alla preparazione, alla pratica, alla frequenza dei
corsi».
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa
LA SICILIA
Speciale Università e formazione
data
pag
27/7/2014
12
• L'ORIENTAMENTO
Individuare le proprie aspirazioni
Tra le regole per scegliere la facoltà confrontarsi e partecipare agli open day
Per scegliere in maniera ponderata il
corso di studi universitario ci sono
delle regole che è bene seguire. Vediamone alcune: quali sono i tuoi obiettivi? Rifletti sulla tua preparazione e
sulle tue inclinazioni per capire che
cosa vorresti fare e individua il campo
lavorativo verso cui indirizzare la tua
formazione. Confrontati con chi ti conosce: vederti attraverso gli occhi degli altri potrebbe svelarti aspetti di te
a cui non hai mai dato peso o pareri
discordanti che forniscono spunti utili di riflessione.
Valuta i pro e i contro degli atenei. Se
il corso di laurea che ti interessa è offerto da più università, stila un elenco
di pro e contro che ti potrà aiutare a
compiere la scelta finale sull'ateneo in
cui iscriverti.
Informati sui quiz preselettivi. In alcuni casi è selettivo ed è questo il caso delle facoltà a numero chiuso; in
altri, il test è semplicemente finalizzato a verificare che la tua preparazione
di base sia adeguata rispetto al corso
di laurea che hai deciso di intraprendere. Ad ogni modo non prenderlo
sottogamba: informati in che cosa
consiste e preparati. Scopri tutte le
opportunità del tuo corso. Informati
sulle possibilità di stage e tirocini,
programmi di scambio internazionale,
attività ricreative e culturali, sport.
Vivi l'università fino in fondo: ti appassionerai, ti sentirai parte di quel
mondo e quando la dovrai lasciare ti
dispiacerà!
Esplora gli spazi della tua futura università. Verifica e scopri le strutture e
i servizi offerti dall'ateneo come ad
esempio aule, mense, laboratori, spazi studio, postazioni informatiche, accesso a internet.
Controlla a quali altri corsi dà accesso
il tuo. Bisogna essere lungimiranti.
Considera anche i percorsi formativi
successivi a quello che hai scelto: lauree magistrali, master, dottorati, corsi
di professionalizzazione e di perfezionamento. In questo modo non ti
troverai spaesato dopo la laurea triennale.
Approfondisci i contenuti e le materie
Analizza attentamente i piani di studio dei corsi a cui sei interessato e verifica cosa effettivamente andrai a studiare e imparare; individua le materie
che potrebbero risultarti problematiche e gli esami fondamentali e confrontali con la tua preparazione. Se
qualcosa non ti è chiara, parlane con
gli studenti che sono già iscritti a quel
corso. Prova a frequentare una lezione
universitaria e partecipa alle iniziative organizzate dagli atenei che ti consentono di entrare in aula, per esem-
È bene analizzare
attentamente i piani di
studio dei corsi e cosa si va
a studiare e a imparare
pio agli open week.
Impara a saper usare le informazioni
Vai all'open day con le idee chiare riguardo alle cose da chiedere. Usa i,
servizi d'informazione e comunica- ,zione delle università, individua le
iniziative di orientamento che più rispondono alle tue necessità. Molte
università dispongono di servizi più
specifici e personalizzati.
Individua i corsi di laurea di tuo interesse sul sito del Ministero dell'istruzione trovi l'intera offerta formativa
disponibile sul territorio nazionale.
Informati su quali sono le figure professionali richieste dal mercato che il
corso di studi che stai pensando di
scegliere può offrirti.
Università degli studi di Palermo —Servizio Stampa