Comunicato stampa Uil del Trentino 19/1/2015 Sani

 Comunicato stampa Uil del Trentino 19/1/2015 Sanità trentina: continuano le retromarce e le inversioni della Giunta Rossi Con le delibere della settimana scorsa l'Assessora Borgonovo Re si è rimangiata uno dei pochi annunci su cui (per quanto possa valere) aveva registrato il consenso delle parti sociali e in particolare della Uil. Lo scorso marzo, infatti, affermava che avrebbe intrapreso un'azione di governo volta al ridimensionamento del "pilastro sanitario privato" ed al rafforzamento della "sanità' pubblica". Il suo repentino ripensamento, invece, ha favorito la lobby dell'"Ospedalità privata" che già aveva maldigerito quegli annunci promettendo di attivarsi per il ripristino dei benefici da sempre previsti per la Sanità trentina privata e che ora si starà sfregando le mani. Assistiamo quindi ad un rilevante aumento dei rimborsi alle strutture private, all’adozione di tariffe ministeriali superiori a quelle finora adottate in Trentino e, soprattutto, all'eliminazione del "budget-­‐tetto" che fino ad oggi limitava l'accoglienza di pazienti provenienti da fuori provincia i quali, in questo modo, sono favoriti a discapito dei residenti. E’ un espediente, quest’ultimo, per compensare la spese (a carico della “nostra” Azienda Sanitaria) legate ai tanti trentini che per varie ragioni si recano in Veneto, in Lombardia o in Alto Adige. Nelle politiche della salute si susseguono peraltro indicazioni contraddittorie circa: • il piano ospedaliero provinciale (prima si parla di chiusure, poi di rafforzamento delle strutture periferiche, quindi di trasferimenti, accentramenti, poi decentramenti); • le difficoltà' a garantire la legge 194/78 sull'interruzione di gravidanza, a causa di evidente disorganizzazione nella gestione del personale e dell'istituto dell'obiezione di coscienza; • il provvedimento sul "fine vita", ancora mancante nonostante le affermazioni e le promesse ufficiali di Rossi; • il blocco del turn over del personale medico e paramedico (prima totale, poi del 20%, poi del 40%, poi si deciderà….) • la vicenda NOT (assoluto disorientamento della Giunta arrivata a tale "impasse" per via di errori e superficialità, perpetrate anche con l'aiuto di ben pagati consulenti e dirigenti provinciali, che discendono ancora dalla gestione dell'allora Assessore Rossi); • la mobilità' passiva (fenomeno di difficile soluzione, a giudizio della Uil, fino a quando non verrà' affrontato, con l'allargamento degli orari degli ambulatori pubblici trentini, il problema delle lungaggini nelle "liste d'attesa" per visite specialistiche ed esami diagnostici. Questi si dichiarano ostinatamente essere in linea coi famigerati "RAO", ma poi si scopre che tanti trentini vanno fuori provincia proprio per alleviare i tempi d’attesa ingrassando, appunto, le ASL confinanti.) Che dire, poi, della discussione sull'assegno di cura provinciale e della confusione – strumentale, a nostro modo di vedere -­‐ sulla vicenda della compartecipazione dei cittadini alle spese delle rette alberghiere delle RSA o, ancora, sull'ipotizzato contributo al costo C.S.R. UIL DI TRENTO via Matteotti, 71 – 38122 TRENTO – tel 0461 376111 – fax 0461 376199 e-­‐mail: [email protected] -­‐ sito web: http:// www.uiltn.it P.IVA/Cod. Fisc.: 80021160223 dell'assistenza socio sanitaria per i non autosufficienti? C’è poi la spinosa querelle relativa alla Medicina di territorio, ossia l'interazione fra i servizi di continuità assistenziale e i cosiddetti "medici di famiglia" che sempre meno riescono, nonostante il costo pubblico del servizio, a presidiare e supportare famiglie e strutture sanitarie. Sono tutte questioni aperte da mesi -­‐ alcune anche da anni -­‐ a cui la Giunta sfugge rimandando sempre la discussione a domani (o forse a dopo le elezioni amministrative comunali della prossima primavera, Pentecoste o Raduno degli Alpini permettendo). Ci auguriamo, almeno, che l'informazione alle parti sociali sulle – seppur lente -­‐ decisioni politiche e finanziarie sia considerata prioritaria trattandosi di questioni fondamentali per le conseguenze riflesse su malati, anziani e invalidi senza considerare l'impatto importante che possono avere sull'economia del territorio e sulla qualità della vita di tutta la cittadinanza trentina. Trento, 19 gennaio 2015 Walter Alotti Segretario Generale Uil del Trentino C.S.R. UIL DI TRENTO via Matteotti, 71 – 38122 TRENTO – tel 0461 376111 – fax 0461 376199 e-­‐mail: [email protected] -­‐ sito web: http:// www.uiltn.it P.IVA/Cod. Fisc.: 80021160223