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Relazioni e bilancio 2010
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Indice
Cariche Sociali al 10 marzo 2011........................................................................... 7
Convocazione Assemblea Ordinaria.................................................................... 9
RELAZIONI E BILANCIO CONSOLIDATO 2010 . ........................................ 13
Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione del Gruppo..... 15
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 ......................................................... 48
Nota Integrativa Consolidata.............................................................................. 67
Relazione della Società di Revisione................................................................ 196
RELAZIONI E BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO 2010............................ 199
Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione ....................... 200
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010.......................................................... 215
Nota Integrativa.................................................................................................. 233
Relazione del Collegio Sindacale...................................................................... 352
Relazione della Società di Revisione................................................................ 362
Bilanci delle Società Controllate e Collegate................................................... 364
Delibere Assemblea............................................................................................. 388
Cariche Sociali..................................................................................................... 390
Elenco Soci........................................................................................................... 391
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Assemblea
del 6 maggio 2011
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Cariche Sociali
al 10 marzo 2011
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente:
Vice-Presidenti:
▪ Giovanni De Censi
▪ Roberto Romanin Jacur
Fabrizio Viola
Michele Stacca
Consiglieri: Franco Baronio Giovanni Berneschi
Luca Bronchi
Miro Fiordi
Divo Gronchi
Victor Massiah
Lorenzo Pelizzo
▪
▪
▪Fiorenzo Dalu
▪Eugenio Garavini
▪Giulio Magagni
▪Flavio Trinca
▪ Membri del Comitato Esecutivo
COLLEGIO SINDACALE
Presidente: Giuliano Buffelli
Sindaci effettivi: Paolo Lazzati Giovanni Salsi
Sindaci supplenti: Attilio Guardone Anselmo Pizzi
DIREZIONE GENERALE
Direttore Generale: Giuseppe Capponcelli
Vice Direttore Generale Vicario: Pier Paolo Cellerino
Vice Direttore Generale: Giovanni Damiani
Vice Direttore Generale: Domenico Santececca
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Convocazione Assemblea Ordinaria
I Signori Soci sono convocati in Assemblea Ordinaria il giorno 29 aprile 2011 (alle ore
8.30) in prima convocazione in Milano, Via Verziere n. 11 e, occorrendo, il giorno 6
maggio 2011 (alle ore 10,30) in seconda convocazione in Milano, Via Verziere n. 11, per
trattare il seguente
ORDINE DEL GIORNO
1. Bilancio al 31 dicembre 2010; relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione; relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; proposta di destinazione dell’utile d’esercizio; deliberazioni relative.
2. Nomina del Consiglio di Amministrazione previa determinazione del numero e
della durata in carica degli amministratori. Determinazione dei relativi compensi;
deliberazioni relative.
3. Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente. Determinazione dei relativi
compensi; deliberazioni relative.
4. Politiche di remunerazione del Gruppo ICBPI; deliberazioni relative.
5. Proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie; deliberazioni relative.
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Relazioni e bilancio
Consolidato
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Relazioni e bilancio consolidato
dell’esercizio 2010
STRUTTURA
DEL GRUPPO
Al 31 dicembre 2010 la composizione del Gruppo risulta essere la seguente:
▪ Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A., Capogruppo, iscritta all’albo delle Banche.
▪ CartaSi S.p.A., società finanziaria iscritta nell’elenco speciale degli
intermediari finanziari ex art. 107 del D.Lgs. 385/93, partecipata
con una quota del 91,81% dalla Capogruppo e con una quota del
3,32% da Key Client.
▪ Key
Client Cards & Solutions S.p.A., società finanziaria iscritta
nell’elenco speciale degli intermediari finanziari ex art. 107 del
D.Lgs. 385/93, partecipata con una quota del 96,20% dalla Capogruppo.
▪ Help Line S.p.A., società strumentale, partecipata con una quota
del 70% dalla Capogruppo.
▪ Oasi
Diagram – Outsourcing Applicativo e Servizi Innovativi
S.p.A., società strumentale, partecipata al 100% dalla Capogruppo.
▪ Centrosim S.p.A., società di intermediazione mobiliare, partecipata
con una quota del 91,51% dalla Capogruppo.
▪ Iconcard S.p.A., società finanziaria iscritta nell’elenco speciale degli intermediari finanziaria ex art. 107 del D.Lgs. 385/93, controllata indiretta, partecipata con una quota del 100% da CartaSi.
▪ SIRE Business Service LTD, società strumentale controllata indiretta, partecipata con una quota del 100% da CartaSi.
PERIMETRO DI
CONSOLIDAMENTO
Nell’area di consolidamento del bilancio del Gruppo ICBPI al 31 dicembre 2010 rientrano, oltre alle società del Gruppo, le seguenti società:
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▪ Equens SE, partecipata dalla Capogruppo con una quota del 20%.
▪ Hi-Mtf S.I.M. S.p.A., partecipata dalla Capogruppo con una quota del 20% e dalla controllata Centrosim S.p.A. con una quota del
20%.
▪ Siteba S.p.A., partecipata dalla controllata CartaSi con una quota
del 46,64%.
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Relazione del Consiglio
di Amministrazione
sulla gestione del Gruppo
Signori Soci,
ECONOMIA
INTERNAZIONALE
il 2010 è stato un anno di moderata ripresa per l’economia internazionale. Le stime del Fondo Monetario Internazionale indicano che
l’output mondiale nel 2010 è aumentato del 4,8%, coinvolgendo tutte
le principali aree economiche del pianeta, con il PIL statunitense che
è salito del 2,8%, quello giapponese del 4,3%, e quello dell’area euro
dell 1,7%. Incrementi decisamente più sostenuti hanno interessato le
economie emergenti e, in particolare, Cina, India e Brasile, dove il PIL
è cresciuto rispettivamente del 10,5%, del 9,7% e del 7,5%.
ECONOMIA
ITALIANA
L’andamento dell’economia italiana nel 2010 è stato più lento di quello registrato dall’economia internazionale. Le stime più recenti indicano una variazione del PIL dell’1,1%, causata da un aumento dei
consumi dello 0,5%, e dal rafforzamento degli investimenti fissi lordi,
che sono cresciuti del 5%, oltre al positivo andamento delle esportazioni.
La situazione del mercato del lavoro permane delicata. Il tasso di disoccupazione è pari all’8,7%, in aumento dello 0,4%. Il dato è al di
sotto di quello medio dell’area euro (10%). Il tasso di disoccupazione
giovanile è al 28,9%, in crescita del 2,4 %.
L’andamento dei prezzi al consumo è stato dell’1,9%, leggermente inferiore rispetto alla crescita del 2,2% registrata nell’area euro.
Per quanto riguarda i conti pubblici il rapporto deficit/PIL nel 2010
dovrebbe attestarsi attorno al 5%, inferiore al valore medio dell’area
euro del 6,3% ed in diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al
2009.
Il rapporto debito/PIL ha raggiunto il 118,9%, in crescita rispetto
all’anno precedente di circa 3 punti percentuali. La dinamica è miglio-
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re di quanto avvenuto nell’area euro, in cui tale rapporto è aumentato
dal 79,1% all’84,1%.
CREDITO
POPOLARE
Nel 2010 l’attività del Credito Popolare è cresciuta a ritmi superiori
rispetto alla media nazionale. Continua a essere premiato lo sforzo di
rimanere accanto alle famiglie e alle imprese sul territorio, in coerenza
con il modello di intermediazione tipico della Banca Popolare.
In termini di sportelli, la quota di mercato sale lievemente, portandosi
al 28,3%. Nelle 110 province italiane la quota di sportelli del Credito
è maggiore del 25% mentre in 39 risulta compresa tra il 10% e il 25%.
Soltanto in 5 province tale quota è inferiore al 10%.
Della categoria delle Banche Popolari fanno attualmente parte 99
aziende di credito. Di queste 38 hanno mantenuto la forma giuridica
di società cooperativa e, tra esse, 16 sono a capo di gruppi bancari di
matrice popolare ai quali sono riferibili 61 Banche controllate aventi
forma giuridica di società per azioni.
Sul versante degli impieghi, gli affidamenti sono saliti del 7%, contro una media di sistema del 3,6%. L’incremento è stato maggiore nel
Nord rispetto al Centro e al Sud e continua a essere sostenuto dai
mutui, saliti di oltre il 10%.
La rischiosità, misurata dal rapporto sofferenze impieghi, è stata pari
al 4,3% per le Banche Popolari e al 4,5% per il sistema bancario.
Anche quest’anno il Credito Popolare è apparso in grado di coniugare
il sostegno all’economia con il controllo della stabilità. La crescita delle sofferenze per il Credito Popolare si è mostrata più contenuta nel
meridione, mantenendosi stabile nelle altre aree.
La raccolta è cresciuta del 6% per le Banche Popolari a fronte del 2,8%
del sistema bancario, con un incremento negli ultimi mesi dell’anno
dei contratti pronti contro termine e delle obbligazioni, rispettivamente del 50% e del 9%. L’incremento della provvista è stato generalmente omogeneo nelle varie aree geografiche, a eccezione del NordEst dove si sono registrati gli aumenti più alti. Per quanto riguarda
la componente a lungo termine, questa ha conosciuto una sostenuta
crescita al Sud, specialmente nel corso degli ultimi mesi dell’anno.
Il grado d’intermediazione, espresso dal rapporto impieghi provvista
è cresciuto per le Banche Popolari in un anno di oltre 4 punti percentuali, dal 74,2% al 78,8%, una variazione più elevata di quella registrata per il sistema, il cui valore è aumentato dal 78,4% al 79,9%.
La dinamica dei tassi d’interesse è stata stabile nella prima parte
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dell’anno, con una leggera tendenza al rialzo nei mesi successivi. Le
Banche Popolari hanno mostrato rispetto al sistema risultati più favorevoli per la clientela. Facendo riferimento alla raccolta, il tasso sui
depositi alle famiglie è stato più alto per il Credito Popolare, con un
valore medio dello 0,40% a fronte dello 0,29% del sistema bancario.
Anche il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) per l’acquisto di abitazioni ha fatto registrare nello scorso anno un valore medio per le
banche della Categoria del 2,73%, leggermente inferiore a quello del
sistema bancario, pari al 2,80%. Le Banche Popolari praticano migliori condizioni anche guardando i tassi sui prestiti inferiori al milione
di euro, che approssimano il costo del credito per le PMI. Il valore
medio del tasso d’interesse è stato pari al 2,94% contro il 3,08% del
sistema bancario; lo spread si è mantenuto stabilmente su un valore di
15 punti base più basso. Tale minor costo che il Credito Popolare offre
alla propria clientela di PMI rappresenta un dato ormai consolidato
da diversi anni.
Le stime sui risultati di conto economico finora disponibili indicano
risultati moderatamente positivi, grazie a una stabilità del margine
d’intermediazione e al contenimento dei costi operativi.
I corsi azionari delle Banche Popolari hanno registrato una minore
perdita di valore, rispetto a quella riportata complessivamente dalla
borsa italiana e dai titoli bancari. L’indicatore Assopopolari registra
una volatilità media dei titoli delle Banche Popolari pari al 15,9%, inferiore a quella dell’indice FTSE MIB Italia (16,8%) e ancor più bassa
rispetto a quella riportata dai titoli del settore bancario (21%) e dalle
principali altre banche quotate (24,7%).
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Signori Soci,
EVOLUZIONE
DEL GRUPPO
L’anno 2010 ha visto il Gruppo ICBPI impegnato nella realizzazione del Progetto di integrazione del gruppo CartaSi, avviato nella seconda parte del precedente esercizio a seguito dell’acquisizione del
controllo, e del conseguente inserimento nel Gruppo Bancario, di Si
Holding S.p.A. e delle società che alla stessa facevano capo.
Non sono, peraltro, mancate iniziative dirette a delineare e a realizzare
nuove evoluzioni della struttura del Gruppo, in particolare nell’ambito delle attività riconducibili al ruolo di “Banca di sistema”; sono
state infatti definite e perfezionate l’acquisizione del controllo di Centrosim S.p.A. e l’acquisizione delle attività di banca depositaria dei
gruppi Banca Carige e Banca Sella, quali passaggi di un programma
di sviluppo dell’attività dei Securities Services già avviato sul finire
del precedente esercizio.
Sempre in corso d’esercizio, è stato completato il percorso previsto
dagli accordi di partnership stipulati nel 2008 con Equens S.E., attraverso la cessione della totalità della partecipazione detenuta da ICBPI
in Equens S.p.A. (già Equens Italia) e il contestuale consolidamento
della presenza nella compagine sociale di Equens S.E., ora partecipata da ICBPI con una quota del 20%, e negli organi di governo della
medesima.
Anche in tale contesto fortemente dinamico, le società del Gruppo
hanno confermato, pur nel persistere di una delicata congiuntura macroeconomica, il proprio posizionamento e la capacità di competere
sul mercato assicurando nel contempo servizi di qualità alla clientela
e solidi ritorni economici agli azionisti.
PIANO DI
INTEGRAZIONE
DEL GRUPPO
CARTASI
Gli obiettivi del Piano di integrazione del Gruppo CartaSi, approvato
nel giugno 2009, sono stati traguardati attraverso l’omologo Progetto,
avviato nella seconda metà del precedente esercizio e le cui attività
si sono svolte regolarmente e nel rispetto dei tempi pianificati anche
nell’anno 2010.
Le attività dei cantieri del Progetto di integrazione erano dirette, in
particolare, alla validazione bottom-up degli obiettivi di Piano, al disegno dei processi a regime, alla realizzazione del Percorso di riassetto del Gruppo e degli altri interventi individuati.
Dalle attività progettuali è emersa la sostanziale conferma dei livelli di
sinergie nette previste dal Piano di integrazione. Tenuto conto anche
dei risultati conseguiti nell’esercizio 2009 e delle previsioni di evolu-
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zione delle attività di business gestite dalle Società del Gruppo sono
quindi state aggiornate le previsioni di risultato economico triennale
del Gruppo. Il nuovo Piano economico 2010-2012 del Gruppo ICBPI,
approvato dal Consiglio della Capogruppo in avvio d’esercizio, fissa
obiettivi di Risultato operativo a fine triennio ancora più ambiziosi e
sfidanti.
Nel corso dell’esercizio è infine stato completato il Percorso di riassetto societario e industriale del Gruppo, approvato sul finire dell’esercizio 2009, ossia l’insieme sistemico di operazioni di natura “straordinaria” (societarie e partecipative) finalizzate a realizzare l’assetto
obiettivo del Gruppo, quale delineato dal Piano di integrazione.
L’avvio delle operazioni societarie è stato preceduto, in data 3 febbraio 2010, dall’accordo con le rappresentanze sindacali sul riassetto
societario del Gruppo e sulla gestione delle eccedenze degli organici;
tale accordo ha altresì disciplinato le modalità di accesso al Fondo di
Solidarietà e Sostegno al Reddito. Le risorse interessate sono 175, la
cui uscita è prevista in un orizzonte temporale triennale (fino al 30
giugno 2014).
Dal punto di vista degli assetti industriali e societari, il Piano di integrazione prevedeva di strutturare il Gruppo in cinque società (una
Capogruppo operativa e quattro società operative), perseguendo tre
principali obiettivi:
I.
la concentrazione nella Capogruppo delle attività di indirizzo,
coordinamento e controllo, con accentramento in ICBPI anche
delle attività di supporto amministrativo e di holding di partecipazione, già svolte da ICBPI e da Si Holding;
II. la creazione di società specializzate che gestiscano il business
della monetica del Gruppo, mediante la concentrazione presso
CartaSi dei servizi di issuing e acquiring con licenza e presso
Key Client dei servizi di issuing e acquiring servicing, gestione
carte di debito, terminali ATM e POS;
III. la creazione di un’unica struttura di help desk, mediante la concentrazione presso un’unica società di tutte le attività di call center del Gruppo.
Per traguardare la creazione di un’unica Capogruppo sono state realizzate le seguenti operazioni societarie:
I.1) Cessione del ramo d’azienda “Servizi” da Si Holding a ICBPI.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia dal 1° giugno
2010. Il ramo trasferito è composto da beni materiali e immateriali e rapporti giuridici (inclusi n. 154 rapporti di lavoro subordinato) organizzati per erogare servizi amministrativi (compresi
i servizi di tesoreria), di occupancy e ICT, servizi già prestati da
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Si Holding alle proprie controllate sulla base di contratti di servizio ceduti a ICBPI con il ramo.
I.2) Fusione per incorporazione di Si Holding in CartaSi.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia civilistica dal 1°
settembre 2010 (e retrodatazione contabile e fiscale al 1° gennaio
2010). Con la fusione (inversa) è in particolare stata traslata in
CartaSi la compagine sociale dell’incorporata Si Holding (che
controllava al 100% l’incorporante).
I.3) Cessione del ramo d’azienda “Supporti amministrativi” da Key
Client a ICBPI.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia dal 30 giugno
2010. Il ramo trasferito riguarda le attività, svolte da n. 39 risorse,
di Amministrazione, Affari legali e societari, ICT e Servizi generali; a seguito della cessione tali attività sono svolte dalla Capogruppo in favore di Key Client sulla base di un nuovo rapporto
di servizio.
Per traguardare il riassetto delle società che gestiscono il business della monetica del Gruppo sono state realizzate le seguenti operazioni
societarie:
II.1) Conferimento del ramo d’azienda “Licenze internazionali” da
Key Client a CartaSi.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia 1° ottobre 2010. Il
ramo conferito riguarda le attività, svolte da n. 37 risorse, dirette
a fornire alle banche clienti strumenti e servizi di pagamento relativi all’issuing e all’acquiring con licenza propria delle carte di
credito e delle carte prepagate.
II.2) Fusione per incorporazione di Carta Facile in CartaSi.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia civilistica dal 7
giugno 2010 (e retrodatazione contabile e fiscale al 1° gennaio
2010), senza impatti sulla compagine sociale dell’incorporante
(essendo entrambe le società interamente partecipate, all’epoca,
da Si Holding).
II.3) Fusione per incorporazione di Si Servizi in Key Client.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia civilistica dal 31
dicembre 2010 (e retrodatazione contabile e fiscale al 1° gennaio
2010), consentendo di concentrare nell’incorporante Key Client
tutte le attività di servicing carte e gestione terminali del Gruppo.
Per traguardare la creazione di un’unica struttura di help desk di
Gruppo sono state realizzate le seguenti operazioni societarie:
III.1)Fusione per incorporazione di Help Phone in Si Call.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia civilistica dal 1°
aprile 2010 (e retrodatazione contabile e fiscale al 1° gennaio
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2010). La società ha quindi fissato la propria Sede sociale a San
Giovanni al Natisone (UD) e la Direzione Generale a Milano ed
ha assunto la nuova denominazione di Help Line S.p.A..
III.2)Conferimento del ramo d’azienda Help Desk da CartaSi a Help
Line.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia dal 1° maggio
2010. Il ramo conferito riguarda le attività di contact center, svolte da n. 89 risorse a favore dei clienti CartaSi, ovvero, titolari di
carte, esercenti convenzionati, banche partner.
III.3)Cessione del ramo d’azienda “Call center Roma” da Help Line a
società esterna al Gruppo.
L’operazione è stata perfezionata con efficacia dal 1° maggio
2010 ed ha consentito di razionalizzare le sedi operative della
società, le cui attività sono ora concentrate prevalentemente sui
poli di San Giovanni al Natisone (UD) e di Cassina de Pecchi
(MI). Il Ramo ceduto era comprensivo di n. 51 rapporti di lavoro
subordinato.
Il percorso di riassetto è stato completato attraverso operazioni
di cessione a favore della Capogruppo delle partecipazioni detenute dalle società del Gruppo in altre società del Gruppo. La
concentrazione nella Capogruppo di tutte le partecipazioni sulle
società rientranti nel perimetro obiettivo del Gruppo ha consentito di razionalizzare la struttura partecipativa, favorendo l’attività di indirizzo, coordinamento e controllo.
Tale azione di razionalizzazione è stata condotta anche con riferimento a partecipazioni detenute da altri soggetti nelle Società
del Gruppo. ICBPI si è infatti reso disponibile, sempre in accoglimento di istanze originate dai soci delle società del Gruppo,
a porre in essere operazioni di acquisizione e/o di cessione di
quote di minoranza delle controllate. In tale contesto sono state
perfezionate:
- l’acquisizione, da parte di ICBPI, delle azioni detenute in Key
Client da ICCREA Banca e da Banca Sella Holding, delle azioni
detenute in CartaSi da UBI Banca e di parte delle azioni detenute
in CartaSi da Banca Carige. L’uscita e/o il ridimensionamento
della presenza nella compagine sociale delle controllate da parte
di tali soggetti è stata posta in essere dagli stessi in quanto già
presenti anche nella compagine sociale di ICBPI e/o in relazione
al loro ingresso nella medesima, come meglio evidenziato nel
prosieguo della presente relazione;
- la cessione, per il tramite della controllata Key Client, di quote di minoranza di Help Line a Banca di Cividale e, in avvio
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dell’esercizio 2011, di quote di minoranza di CartaSi a favore di
Banca Popolare di Sondrio, Banca del Piemonte e Sofibar. Tutte
le operazioni sono state poste in essere per consentire ai soggetti
acquirenti di accrescere la propria partecipazione nelle citate società del Gruppo.
Sono state parallelamente condotte le attività finalizzate all’uscita dai business del credito al consumo e della riassicurazione,
non rientranti nelle linee strategiche del Gruppo. CartaSi Capital è stata ceduta a società terza nel luglio 2010, mentre per Sire
Limited sono in via di definizione e attuazione, da parte della
controllante diretta CartaSi, le modalità ottimali per dare corso
al disimpegno delle attività.
In corso d’anno è stata posta in essere l’acquisizione, attraverso CartaSi, della partecipazione totalitaria in Iconcard S.p.A. (in
precedenza partecipata al 50%), società finanziaria nata da una
joint venture con American Express, i cui presupposti originari
sono venuti meno. La controllata, attualmente inattiva, non rientra nel perimetro obiettivo del Gruppo. Anche per tale società
sono in via di definizione e attuazione le modalità ottimali per
dare corso al disimpegno delle attività.
Al completamento delle operazioni previste dal Percorso e del
programma di dismissione delle attività delle partecipate Si.Re.
e Iconcard, il Gruppo ICBPI dovrebbe risultare strutturato come
segue:
a) ICBPI S.p.A. (Banca), Capogruppo, concentra per il Gruppo le
attività di Supporti amministrativi e l’attività Finanziaria e creditizia e svolge, per il mercato, Servizi di pagamento e Securities
Services;
b) CartaSi S.p.A. (Finanziaria ex Art. 107 TUB), svolge servizi di
Issuing e Acquiring con licenza;
c) Key Client S.p.A. (Finanziaria ex Art. 107 TUB) svolge servizi di
Issuing e Acquiring servicing, gestione Carte di debito, terminali ATM e POS;
d) Oasi Diagram S.p.A. (Strumentale), svolge servizi di Outsourcing
sicurezza, segnalazioni e fondi;
e) Help Line S.p.A. (Strumentale), svolge attività di call center per
il Gruppo.
SVILUPPO
SECURITIES
SERVICES
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L’esercizio 2010 ha segnato il concreto avvio di un processo di evoluzione strategica del centro di competenza Securities Services, operante – anche nel ruolo di “banca di sistema”, definito dalla mission del
Gruppo - attraverso una specifica direzione operativa di ICBPI.
Le iniziative intraprese sono state in particolare finalizzate a completare la catena del valore dell’offerta nel comparto ed a dare un forte
impulso alle attività di Banca depositaria, con l’obiettivo di posizionare il Gruppo fra i principali player di mercato.
In chiusura dell’esercizio 2009 era già stata positivamente valutata la possibile acquisizione del controllo di Centrosim S.p.A., quale
strumento per consentire a ICBPI di iniziare il suddetto percorso di
sviluppo dei Securities Services e, nel contempo, per assicurare una
prospettiva di evoluzione sostenibile delle attività della partecipata
Centrosim (di cui ICBPI deteneva il 9,35% del capitale sociale), tramite la costituzione di un polo per l’offerta integrata di servizi (trading,
settlement, custody).
In tale contesto, nel mese di febbraio 2010 l’Istituto, completate le attività di due diligence, ha inviato a ciascuno dei soci di Centrosim
un’offerta irrevocabile e vincolante avente ad oggetto l’acquisto delle
partecipazioni dagli stessi detenute nella società.
L’offerta è stata accettata da parte di soci titolari, nel complesso, di
una partecipazione pari all’82,16% del capitale sociale di Centrosim.
Completate le prescritte procedure di comunicazione e/o autorizzative nei confronti dell’Organo di Vigilanza e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in data 23 luglio 2010 ICBPI ha perfezionato l’acquisizione del controllo di Centrosim, divenendo titolare
di una partecipazione complessivamente pari al 91,51% del capitale
della società.
Nelle more del processo di acquisizione del controllo, ICBPI ha avviato un progetto per l’integrazione di Centrosim in ICBPI, definendo
le linee guida dell’integrazione (societaria, business, organizzativa,
sistemi, risorse e controlli) e le correlate responsabilità di governo del
Progetto medesimo.
Sul fronte societario, in attuazione delle linee guida di progetto, nel
mese di dicembre 2010 è stata deliberata, dall’Assemblea di Centrosim e dal Consiglio di Amministrazione di ICBPI (ai sensi dell’art.
2501-ter c.c.), la fusione per incorporazione di Centrosim in ICBPI. La
fusione avrà efficacia civilistica dal 6 giugno 2011 (e retrodatazione
contabile e fiscale al 1° gennaio 2011).
L’integrazione viene realizzata sulla base del modello organizzativo
già in uso nel Gruppo ICBPI, portando le risorse e le attività di controllo e supporto di Centrosim nelle strutture accentrate di Gruppo e
riconducendo nell’ambito della Direzione Securities Services le attività di business dell’incorporanda, i cui servizi continueranno a essere
erogati al mercato senza alcun impatto sui clienti.
23
Per effetto dell’acquisizione del controllo di Centrosim, il Gruppo è
venuto inoltre a detenere complessivamente il 40% della società HiMtf, società che svolge attività di gestione di sistemi multilaterali di
negoziazione ai sensi dell’art. 1, comma 5, lettera g) del TUF.
I rapporti tra i soci di Hi-Mtf (Centrosim, ICBPI, Iccrea Banca, Banca
Aletti, Banca Sella, tutti detentori di una quota del 20%) sono regolati
da un patto parasociale che prevede, tra l’altro, impegni relativi allo
svolgimento dell’attività per Hi-Mtf da parte degli stessi.
Considerato il convergente interesse dei soci ad assicurare l’operatività della società Hi-Mtf e dei mercati dalla stessa gestiti in continuità
con la situazione attuale e con quanto previsto dagli accordi parasociali, si è perfezionato l’accordo tra i soci per il “riequilibrio” delle
quote partecipative, attraverso la cessione proporzionale delle azioni
detenuta da Centrosim. Ad esito della fusione tra ICBPI e Centrosim,
la compagine sociale di Hi-Mtf sarà, quindi, composta da quattro soci,
tutti detentori di una quota del 25% del capitale sociale della collegata.
Il Consiglio di Amministrazione di ICBPI, nel mese di luglio 2010,
ha preso in esame e approvato un piano di sviluppo delle attività di
Banca depositaria, già svolte dal Gruppo attraverso le strutture della
Direzione Securities Services di ICBPI.
Il mercato dei Securities Services, e quello della Banca Depositaria in
particolare, vivono un momento di particolare effervescenza e sono
stati oggetto di numerose operazioni di consolidamento, legate anche al processo in atto di separazione tra produzione, distribuzione
e amministrazione e controllo nel mercato dell’Asset Management.
Attori di riferimento delle operazioni di consolidamento sono risultati i principali player internazionali, che detengono circa l’80% del
mercato nazionale.
Le valutazioni condotte hanno portato a ritenere che esista nel comparto della Banca depositaria lo spazio per la costituzione di un polo
italiano a supporto dei clienti medio/piccoli e a definire, quindi, un
piano di crescita, per linee interne ed esterne, che consenta a ICBPI
di divenire il quarto operatore del mercato domestico e il primo di
matrice italiana.
In attuazione di tali linee di intervento, ICBPI ha, quindi, definito e
concluso sul finire dell’esercizio 2010, due importanti operazioni di
acquisizione di attività di banca depositaria.
La prima ha avuto a oggetto il ramo di azienda che svolge le attività di
banca depositaria di Banca Carige, cui sono riferibili circa 4 miliardi
di Euro di Asset Under Management, in prevalenza gestite da Carige
SGR. L’operazione è stata regolata mediante corrispettivo in denaro.
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La seconda operazione ha riguardato il ramo di azienda di Banca Sella
Holding che svolge l’attività di banca depositaria dei fondi gestiti da
Sella Gestione SGR, cui sono riferibili circa 2 miliardi di Euro di Asset
Under Management. Per il perfezionamento dell’operazione, è stato
posto in essere un aumento di capitale di ICBPI riservato a Banca Sella
Holding, da liberarsi mediante il conferimento del ramo di azienda (e
della partecitazione dalla stessa detenuta in Key Client), come meglio
specificato nel prosieguo della presente relazione.
Le attività di sviluppo del comparto sono state perseguite anche attraverso accordi commmerciali, che hanno consentito, tra gli altri, di
acquisire i contratti di servizio delle attività di banca depositaria dei
Fondi Norvega, già svolte da Cassa di Risparmio di Ferrara e da Cassa di Risparmio di San Miniato (cui sono riferibili circa 2 miliardi di
Euro di Asset Under Management).
PARTNERSHIP
CON EQUENS S.E.
OPERAZIONI
SUL CAPITALE,
GOVERNANCE E
COMPAGINE
SOCIALE DI ICBPI
Sul finire dell’esercizio 2010, ICBPI ed Equens S.E., in attuazione degli
accordi sottoscritti nel 2008, hanno perfezionato il passaggio alla fase
finale (c.d. “Fase II”) della partnership, in anticipo di nove mesi sul
termine massimo triennale previsto dai citati accordi per la chiusura
della fase iniziale (c.d. “Fase I”).
Ciò ha comportato l’incremento dal 10% al 20% della quota azionaria
detenuta da ICBPI nel capitale sociale di Equens SE (permettendo a
ICBPI di divenire il secondo azionista della società dopo DZ Bank) e
l’uscita di ICBPI dalla compagine sociale Equens Italia S.p.A., attraverso il conferimento della partecipazione ivi detenuta, pari al 50%, a
Equens SE (che quindi ora detiene il 100% della società). A seguito di
tale operazione, Equens Italia ha assunto la nuova denominazione di
Equens S.p.A..
Per quanto concerne i diritti di governance, con il passaggio alla Fase
II dell’operazione, ICBPI ha acquisito il diritto a designare due membri del Supervisory Board di Equens SE (in Fase I era presente un
unico rappresentante di ICBPI) e un membro del Board of Directors
di Equens SE (come in Fase I).
Il Consiglio di Amministrazione di Equens S.p.A. è composto dai
membri del Board of Directors di Equens SE e da due amministratori
designati da ICBPI, che rimarranno in carica per due anni.
Il perseguimento delle citate linee di sviluppo del Gruppo ICBPI ha
portato al consolidamento di rapporti già intrattenuti con alcune realtà bancarie del mercato di riferimento, che ha favorito l’allargamento
25
della compagine sociale della Capogruppo ICBPI, nel solco di un processo di rafforzamento delle relazioni con soggetti espressione delle
“banche del territorio”.
L’esercizio 2010 ha infatti segnato l’ingresso nella compagine sociale
di ICBPI di Banca Carige e di Banca Sella Holding.
Nell’aprile 2010 il Consiglio di Amministrazione di ICBPI, avendo
positivamente valutato l’istanza per l’ingresso nella compagine sociale avanzata da Banca Carige, ha deliberato di cedere alla stessa di
n. 100 azioni, in attuazione della delega conferita dall’assemblea dei
soci per l’alienazione, entro determinati parametri, di azioni proprie.
Banca Carige ha successivamente perfezionato, con due primari azionisti di ICBPI, operazioni di acquisto che l’hanno portata a incrementare la propria quota nel capitale sociale di ICBPI sino al 2%.
L’ingresso di Banca Sella Holding nella compagine sociale di ICBPI si
è invece realizzato nell’ambito della citata operazione di acquisizione
delle attività di Banca depositaria.
L’assemblea dei soci di ICBPI, riunitasi in sede straordinaria il 23 dicembre 2010, ha, infatti, deliberato un aumento di capitale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi e per gli effetti
dell’art. 2441, co. 4, cod. civ., per complessivi 7,728 milioni di Euro,
mediante emissione di n. 135.549 azioni ordinarie, per un prezzo unitario di emissione pari a Euro 57,01, di cui Euro 54,01 a titolo di sovraprezzo, riservato a Banca Sella Holding S.p.A. (“BSH”), da liberarsi
mediante il conferimento (i) del ramo di azienda che svolge l’attività
di banca depositaria dei fondi gestiti da Sella Gestione SGR S.p.A.; e
(ii) di n. 60.368 azioni, pari allo 0,39% del capitale sociale della società
Key Client S.p.A..
L’operazione, perfezionata nell’esercizio 2010, ha consentito a Banca
Sella Holding di divenire titolare di una quota pari allo 0,93% del capitale di ICBPI, quota incrementata a inizio del 2011 fino al 2% attraverso un’operazione di acquisto azionario da primario socio.
Nel corso dell’esercizio 2010 è stata deliberata, ma non ancora perfezionata, un’ulteriore operazione incidente sul capitale sociale di
ICBPI. Si tratta della già citata fusione per incorporazione di Centrosim in ICBPI, deliberata dal Consiglio di Amministrazione di ICBPI
(ai sensi dell’art. 2501-ter c.c.) in data 17 dicembre 2010.
A servizio della fusione è infatti stato, contestualmente, deliberato un
aumento del capitale sociale per massimi nominali Euro 57.750,00,
mediante emissione di massime n. 19.250 azioni ordinarie, da nominali Euro 3,00 ciascuna, in applicazione del rapporto di cambio e delle
modalità di assegnazione delle azioni individuate dal Progetto di fusione. Ai soci di Centrosim (tutti già azionisti anche di ICBPI) spetta
26
il diritto di recesso ai sensi degli articoli 2437 e seguenti del codice
civile.
ASSETTI
DI GOVERNO
E CONTROLLO
In parallelo alla riorganizzazione societaria del Gruppo, nel mese di
maggio la Capogruppo ha deliberato una profonda ristrutturazione
del vertice esecutivo del Gruppo con l’obiettivo di impostare i processi decisionali e gestionali secondo criteri di massima efficienza.
Risolto consensualmente il rapporto con l’Amministratore Delegato
delle società Si Holding, CartaSi e Si Servizi, con contestuale abbandono di tutte le cariche all’interno del Gruppo, il Signor Natale Capone, già Vice Direttore Generale Vicario dell’Istituto e Amministratore
Delegato di Key Client, ha assunto il ruolo di Amministratore Delegato delle stesse società.
La direzione generale della Capogruppo è stata, quindi, rafforzata,
attribuendo al Signor Pier Paolo Cellerino il ruolo di Vice Direttore
Generale Vicario e assumendo due nuovi Vice Direttori Generali.
Accanto, quindi, al Direttore Generale Signor Giuseppe Capponcelli e
al Vice Direttore Generale Vicario, fanno parte della Direzione Generale il Signor Giovanni Damiani, che è stato altresì nominato Amministratore Delegato della controllata Key Client, e il Signor Domenico
Santececca, incaricato di sviluppare e innovare l’area dei servizi di
pagamento.
Nel mese di aprile è stato istituito il Comitato Scientifico, composto da
esponenti del mondo accademico e chiamato a svolgere l’importante
compito di monitorare lo sviluppo tecnologico, la normativa bancaria
e finanziaria e l’evoluzione organizzativa delle banche, promuovendo
e partecipando a dibattiti e convegni e, in generale, intervenendo alle
iniziative utili a tenere vivo il discorso attorno alle banche popolari e
al loro divenire.
Il Comitato nel corso dell’esercizio ha condotto una analisi approfondita sulle novità regolamentari previste dal Comitato di Basilea e gli
impatti delle stesse sulle banche popolari.
ASSETTI
ORGANIZZATIVI
DEL GRUPPO ICBPI
Nell’ambito dei Cantieri del Progetto di Integrazione dei Gruppi
ICBPI e CartaSi, nel primo semestre dell’anno è stata completata la
revisione delle Funzioni di Supporto Accentrate in Capogruppo: sono
stati, quindi, definiti il perimetro delle attività che ciascuna Funzione
Accentrata svolge per la Capogruppo e per le Società del Gruppo,
nonché la relativa struttura organizzativa.
27
In ragione della ristrutturazione societaria del Gruppo sono stati conseguentemente emanati il nuovo Regolamento di Gruppo e delle singole Società e sono stati definiti gli accordi intercompany dei servizi
erogati dalle Funzioni Accentrate di Supporto e Controllo alle Società
del Gruppo. E’ stata inoltre predisposta un’apposita procedura organizzativa che disciplina le modalità di monitoraggio e rendicontazione dell’erogazione dei servizi da parte della Capogruppo.
In relazione al quadro legislativo e regolamentare in materia di Gruppi Bancari, è stato altresì emanato il Regolamento di Gruppo di Governance Operativa, contenente i principi e le regole generali volti ad
assicurare il rispetto della citata regolamentazione, nonché la funzionalità operativa del Gruppo ICBPI nel suo insieme e nelle sue diverse
espressioni societarie.
Con riferimento all’integrazione con l’“ex Gruppo CartaSi”, nell’anno
2010 è stato, inoltre:
➢ portato a termine il progetto volto ad attivare le nuove modalità di
gestione dei flussi finanziari di CartaSi e Si Servizi;
➢ avviato il progetto per la definizione del nuovo processo accentrato degli acquisti;
➢ realizzato un Progetto avente come obiettivo l’ottimale assolvimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di registrazione nell’Archivio Unico Informatico (AUI) e di segnalazione
delle operazioni sospette, all’interno dell’operatività di CartaSi e
in coerenza col modello di presidio dell’antiriciclaggio adottato
dal Gruppo. Il progetto, che si è concluso il 31 dicembre 2010, ha
portato al raggiungimento dei seguenti risultati:
- il censimento delle problematiche relative alle registrazioni AUI
del triennio 2007-2009 e la correzione delle stesse anche con il coinvolgimento delle banche collocatrici per il recupero dei dati errati
o mancanti;
- l’adeguamento delle procedure a supporto del presidio antiriciclaggio, l’adozione della procedura di diagnostico pre-AUI già utilizzata dalle altre società del Gruppo (PANTERA) e la migrazione
dello stesso AUI CartaSi in ambiente BanKadati;
- l’adozione di soluzioni organizzative atte a rinforzare il presidio
antiriciclaggio, in particolare l’avvio di una Unità Operativa dedicata alla corretta tenuta dell’AUI di CartaSi che opera in stretta
collaborazione con l’Ufficio Antiriciclaggio della Capogruppo;
28
- la predisposizione di un Regolamento Antiriciclaggio e Antiterrorismo aggiornato agli ultimi provvedimenti normativi.
Le soluzioni tecnico organizzative adottate hanno consentito di migliorare la corretta registrazione delle informazioni relative ai nuovi
rapporti accesi da CartaSi sia lato issuing che acquiring.
Relativamente alle disposizioni attuative emanate da Banca d’Italia
per la tenuta dell’Archivio Unico Informatico entrate in vigore il 1°
giugno 2010, sono stati realizzati gli interventi di adeguamento tecnico-organizzativi per le società del Gruppo interessate.
Sono state superate con esito positivo le verifiche per la conferma della Certificazione ISO 9001 per la Capogruppo e per le controllate Key
Client, Help Line, CartaSi, Si Servizi e Oasi.
STRUTTURA
DEI CONTROLLI
INTERNI
DI GRUPPO
Nel corso dell’anno, oltre a consolidare le nuove strutture accentrate
di Gruppo di Audit, Compliance e Risk Management, sono proseguiti
i lavori di ulteriore rafforzamento del Sistema dei Controlli Interni del
Gruppo svolti in stretta collaborazione con il Collegio Sindacale e il
Comitato per il Controllo Interno della Capogruppo.
E’ proseguita la ricognizione dei processi operativi dell’Istituto e delle
Società del Gruppo, che nell’ambito del presidio del Rischio Operativo è volta ad individuare eventuali criticità e a sollecitarne la rimozione con l’adozione di adeguate misure di mitigazione.
Il Comitato Rischi, riunitosi cinque volte, ha analizzato i rischi cui è
esposto il Gruppo, verificando la rispondenza dei presidi ovvero promuovendo azioni correttive.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha inoltre approvato l’aggiornamento della Risk Policy per tenere conto del mutato
perimetro societario e di business a seguito dell’acquisizione del controllo di Centrosim e in considerazione dell’avvio del servizio di Banca Depositaria per i Fondi Comuni.
In merito ai presidi volti a garantire la trasparenza e correttezza delle
operazioni con parti correlate, sono stati svolti approfondimenti da
parte delle competenti funzioni di supporto e di controllo finalizzati
ad analizzare gli impatti derivanti dall’introduzione delle nuove disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia, tuttora in corso di consultazione.
29
Inoltre, nel corso dell’anno è stato realizzato il documento di “liquidity policy” di Gruppo e allo stesso tempo è stato adottato un “Contigency Fund Plan” di Gruppo.
Infine, in materia di Business Continuity, sono stati completati gli interventi di aggiornamento e revisione della continuità operativa della
Capogruppo e sono state condotte puntuali azioni tese a ridefinire e
coordinare i piani di continuità operativi delle controllate.
RISORSE UMANE
Sul fronte delle risorse umane, gli organici di Gruppo al 31 dicembre
2010 assommano a n. 1.846 risorse, a fronte delle 1.897 del 31 dicembre 2009, e sono così distribuiti tra le singole società:
INFORMAZIONI
ATTINENTI AL
PERSONALE E
ALL’AMBIENTE
Lo scostamento dal 31/12/2009 è di -51 risorse, ed è dovuto principalmente a:
– uscita di 51 risorse in seguito alla cessione di ramo d’azienda Si
Call sede di Roma alla società Bassnet;
– 29 assunzioni;
– 38 assunzioni a tempo determinato;
– acquisizione di Centrosim (67 risorse);
30
– cessazioni con risoluzione incentivata di 52 dipendenti che hanno
aderito all’Accordo sindacale stipulato il 3 febbraio 2010;
– cessazione di 47 dipendenti aderenti al Fondo di Solidarietà e Sostegno al reddito, disciplinato dall’accordo citato;
– 35 altre cessazioni.
Al fine di dare attuazione ai piani di riassetto societario del Gruppo,
in data 17 febbraio 2010 è stato siglato l’accordo sindacale relativo alla
cessione del ramo d’azienda da Si Call Roma a favore di Bassnet. La
cessione ha avuto decorrenza 1° maggio 2010.
Nel mese di maggio 2010 è stato stipulato un accordo sindacale propedeutico al rimborso parziale, a carico del Fondo di Solidarietà e
Sostegno al Reddito, delle spese per formazione effettuata negli anni
2007, 2008 e 2009.
Nel mese di giugno e luglio 2010 sono state recepite le modifiche legislative intervenute relativamente alla disciplina pensionistica pubblica con appositi accordi sindacali.
La formazione e lo sviluppo del personale hanno costituito una delle
leve più importanti per supportare la riorganizzazione societaria del
Gruppo. Obiettivo perseguito è stato lo sviluppo e la valorizzazione
dei fattori distintivi del Gruppo consolidando il patrimonio di conoscenze esistente, riconvertendo le risorse e incrementando le competenze.
In questa prospettiva, mediante il Piano di Formazione 2010, sono stati identificati tre importanti e prioritari ambiti di attività e intervento.
La prima area di intervento riguarda il progetto formativo, approvato
nel febbraio 2010, rivolto alle aree professionali e al middle management, e ha riguardato tutte le attività relative alla formazione obbligatoria, alla formazione specialistica e a quella manageriale.
Sono stati identificati corsi/percorsi diretti a tutta la popolazione
aziendale in ragione del ruolo, delle responsabilità, dell’attività svolta, delle priorità legate al contesto e all’aumento della complessità.
Il secondo ambito di attività, ugualmente riservato alle aree professionali e al middle management, è stato caratterizzato da attività di
training on the job e formazione per le risorse di Gruppo che - in seguito ai processi di riorganizzazione, ridisegno, razionalizzazione e
fenomeni significativi di esodo di personale a fronte del Fondo di Solidarietà e Sostegno al Reddito – hanno cambiato mansione/attività/
ruolo.
31
Il terzo settore di intervento ha riguardato tutti i Dirigenti del Gruppo
ICBPI e ha sensibilizzato il management sull’importanza dei valori di
integrazione, comunicazione e innovazione come facilitatori e acceleratori di un processo di conoscenza interpersonale, di focalizzazione
e governo delle trasformazioni avvenute e in divenire.
Le attività formative hanno interessato complessivamente 7.700 risorse per un totale di 55.234 ore di formazione, di cui il 22 % di formazione obbligatoria, il 43% di formazione specialistica e il 35% di formazione manageriale, con una media di 4.1 giornate uomo su un totale
di 1.779 dipendenti.
Al fine di uniformare e armonizzare le attività di prevenzione e gestione, con decorrenza 1° aprile 2010 è stato istituito un unico Servizio
Prevenzione e Protezione di Gruppo e si è provveduto alle nomine
dei Datori di Lavoro, del Delegato Unico alla Sicurezza sul luogo di
lavoro, del Medico Competente Unico di Gruppo e del Responsabile
Unico del Servizio Prevenzione e Protezione.
Inoltre, si è provveduto all’aggiornamento dei Documenti di Valutazione dei Rischi delle Società coinvolte nelle operazioni di riassetto
del Gruppo ed è stato attuato il piano di interventi in conformità alle
disposizioni del Decreto Legislativo 81/2008 in materia di tutela della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le attività della banca hanno ridotti impatti ambientali.
INVESTIMENTO
NEL FONDO
ITALIANO DI
INVESTIMENTO
Nel mese di marzo l’Istituto ha deliberato di aggregarsi a un progetto
promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, a cui hanno
aderito Intesa San Paolo, Unicredit Group, Cassa Depositi e Prestiti,
Banca Monte dei Paschi di Siena, ABI e Confindustria.
L’iniziativa ha portato alla costituzione di una SGR per la gestione di
un fondo finalizzato a sostenere, a condizioni di mercato, lo sviluppo
delle imprese con ambizioni di crescita dotandole di patrimonializzazione sufficiente ad affrontare le sfide della competitività internazionale. Obiettivo dimensionale del Fondo è di 3 miliardi di Euro.
L’Istituto si è impegnato a sottoscrivere quote del Fondo per 100 milioni di Euro.
Nel mese di luglio anche alcune banche socie ICBPI (UBI Banca, Credito Valtellinese, Banca Popolare dell’Emilia, Banca Popolare di Milano e Banca di Cividale) hanno aderito al Fondo con una quota di 20
milioni di Euro cadauna.
32
L’investimento di ICBPI e delle banche indicate è stato accompagnato
dal riconoscimento di adeguati presidi di governance, in particolare il
diritto di nominare un amministratore nell’ambito del Consiglio di
Amministrazione della SGR.
Nel primo semestre 2011 l’Istituto, previa autorizzazione dalla Banca
d’Italia, acquisirà una quota partecipativa pari al 12,50% del capitale
sociale della SGR con un investimento di 500 mila Euro.
MASTERCARD
In relazione all’istruttoria avviata nel luglio 2009 dall’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato nei confronti di MasterCard e
di alcune banche tra cui l’Istituto, l’Autorità con provvedimento del 3
novembre 2010 ha accertato a carico di tutte le parti del procedimento
presunte violazioni delle disposizioni comunitarie in materia di intese restrittive della concorrenza, comminando sanzioni pecuniarie per
un totale di Euro 6,03 milioni (la sanzione per l’Istituto ammonta a
Euro 490 mila). L’Istituto è parte del procedimento in ragione della
posizione di Capogruppo di CartaSi e Key Client, società licenziatarie
Mastercard e che hanno in concreto posto in essere i comportamenti
attualmente all’esame dell’Autorità.
A fine dicembre Mastercard e le banche hanno presentato ricorso al
Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per l’annullamento
del provvedimento previa sospensione del pagamento della sanzione
comminata. In data 26 gennaio 2011 il TAR Lazio ha accolto la richiesta di sospensione, fissando al giugno 2011 l’udienza di trattazione
della causa nel merito.
RATING
In data 3 dicembre 2010 l’agenzia Standard & Poor’s, confermando la
valutazione del precedente esercizio, ha attribuito a ICBPI un rating
pari a “BBB/A-2 con outlook stabile”. Stesso rating pari a “BBB/A-2
con outlook stabile” è stato attribuito alla controllata CartaSi. I rating
attribuiti riflettono, come indicato dalla stessa società di rating, “...il
ruolo centrale svolto da ICBPI nel prestare servizi a un numero elevato di
banche italiane, in particolare banche popolari; la solida adeguatezza patrimoniale e la limitata propensione al rischio di credito”.
OPERAZIONI CON
PARTI CORRELATE
I rapporti finanziari e commerciali intrattenuti tra la Capogruppo e le
altre società del Gruppo rientrano nell’ambito della normale gestione
e sono stati conclusi in linea con le condizioni di mercato esistenti al
momento del loro perfezionamento.
Gli organi amministrativi hanno adottato regole che assicurano tra-
33
sparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con
parti correlate.
Nella nota integrativa (parte H) sono riepilogate le operazioni con
parti correlate (intendendosi per “parti correlate” quelle previste dal
principio contabile internazionale IAS n. 24) perfezionate nel corso
dell’esercizio.
COMUNICAZIONE
E RELAZIONI
ESTERNE
Il Servizio Comunicazione accentrato nella Capogruppo ha operato
nell’ambito delle seguenti aree:
▪
▪
▪
▪
comunicazione istituzionale (corporate);
comunicazione di marketing;
comunicazione finanziaria;
comunicazione interna.
In coerenza con l’evoluzione del piano industriale, con la contestuale
riorganizzazione interna del Gruppo e con le nuove operazioni societarie, sono state poste in essere attività di comunicazione funzionali
al chiaro e corretto posizionamento del Gruppo e dell’offerta presso i
diversi interlocutori esterni (azionisti, clienti, opinion leader, media)
e interni.
Si è dunque continuato a dare corso alla realizzazione del progetto
di Immagine Coordinata (Corporate Identity) e brand promotion di
Gruppo per:
▪
▪
AZIONI PROPRIE
ICBPI
34
legare con maggiore coerenza i contenuti alle forme di comunicazione/strumenti specifici, aumentando la credibilità e la forza di
penetrazione della comunicazione del Gruppo nel suo complesso;
essere visibili all’esterno, con uno stile coordinato e curato.
Si informa che nel corso del 2010, in attuazione di delibera consiliare
della Capogruppo del 23 aprile 2010 sono state alienate n. 100 azioni
proprie. Alla data attuale residuano conseguentemente nel portafoglio dell’Istituto n. 75.291 azioni proprie, per un valore annuale unitario di E 3,00 che determinano una quota indispensabile della riserva
pari ad E 32.239.
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO E
DELLE SOCIETÀ
DEL GRUPPO
Di seguito vengono illustrate le risultanze di Bilancio e le iniziative
della Capogruppo e delle Società controllate (CartaSi, Key Client,
Help Line, Oasi, SIRE Business Service LTD, Iconcard, soggette all’attività di direzione e coordinamento dell’Istituto) e delle principali
partecipate (Siteba, Hi-Mtf Sim ed Equens SE rientranti nel perimetro
di consolidamento).
ICBPI S.P.A.
L’Istituto presenta un utile di esercizio pari a € 41,635 milioni.
CARTASI S.P.A.
La Società, di cui l’Istituto detiene il 91,81% del capitale sociale, ha
chiuso l’esercizio con un Utile netto pari a € 45,479 milioni. Lo scorso
anno il Risultato netto, peraltro influenzato da componenti straordinarie, era pari a € 71,719 milioni.
L’esercizio appena concluso è stato caratterizzato dall’attività di implementazione di quanto previsto dal Piano Industriale di integrazione di Gruppo approvato nel corso del 2009.
Nell’ambito di tale percorso la Società è stata coinvolta in numerose
operazioni che hanno portato alla definizione dell’assetto attuale ed
all’adozione, nel quarto trimestre, di una nuova struttura organizzativa, articolata in quattro Direzioni per consentire un adeguato presidio delle attività di sviluppo commerciale, di gestione del cliente, di
comunicazione e relazione istituzionale, di relazione verso la Capogruppo e di supporto al business.
Sul fronte dei risultati operativi, gli indicatori di business, che recepiscono gli effetti delle attività del ramo d’azienda acquisito da Key
Client il 1° ottobre 2010, hanno registrato nell’esercizio 2010 le seguenti dinamiche:
▪
▪
il parco carte ha mostrato una sostanziale stabilità rispetto al 2009
(-0,6%), attestandosi a fine anno a 6.520 mila unità. Nel corso
dell’anno sono state emesse oltre 600 mila nuove carte. L’apporto
del ramo d’azienda Key Client ha di fatto compensato la riduzione di stock derivante dalla migrazione verso prodotti proprietari
dei Gruppi bancari che hanno ceduto la loro partecipazione nella
Società;
lo speso complessivo dei titolari ha registrato, rispetto al 2009, una
flessione del 2,5%; lo speso medio per carta risulta tuttavia in cre-
35
▪
▪
scita (+1,8%), anche in conseguenza dell’attività di incentivazione
all’utilizzo della carta effettuate sui titolari;
i volumi di negoziato acquiring si sono attestati a quasi 29 miliardi
di Euro, con un incremento del 5,4% rispetto al 2009. Anche in questo caso l’apporto del ramo d’azienda Key Client ha compensato la
riduzione dei volumi dei Gruppi bancari che hanno ceduto la loro
partecipazione nella Società;
l’impatto dell’acquisizione del ramo d’azienda da Key Client si riflette anche in una decisa crescita (+13,7%) del numero delle transazioni gestite.
Dagli indicatori economici emerge quanto segue:
▪
▪
▪
▪
▪
i ricavi da servizi si sono attestati su un valore pari a 313 milioni di
Euro, valore allineato a quello dello scorso anno;
a seguito della contrazione dei costi variabili (-5,8%), dovuta ai
processi di efficientamento che hanno portato alla riduzione dei
costi operativi (-3,8%) e, soprattutto, al positivo andamento di frodi e perdite su crediti (-36,2%), il margine di contribuzione (153,4
milioni di Euro) si presenta con un miglioramento del 5,4% rispetto al 2009;
l’EBITDA si attesta ad un valore di 67,8 milioni registrando una
crescita rispetto all’anno precedente dell’8,5%;
l’EBIT si attesta ad un valore di 63,1 milioni registrando una crescita rispetto all’anno precedente del 3,1%;
il Risultato ante imposte è pari a 72,5 milioni di Euro, in flessione
rispetto al valore dell’anno precedente condizionato da componenti straordinarie quali la plusvalenza di 26,4 milioni di Euro, al
netto delle attività di negoziazione, realizzata dalla vendita delle
partecipazioni detenute in Visa e MasterCard; nell’anno si registra
anche l’impatto positivo del rilascio delle eccedenze dei “fondi outflow gruppi bancari” e dei “fondi di incentivazione”(15,5 milioni
di Euro).
Il confronto dei risultati economici 2010 con quelli previsti in sede di
Piano Industriale, evidenzia un andamento decisamente migliorativo, con un EBIT superiore di circa il 29% (maggiori ricavi netti, +3,2%;
minori costi variabili, -4,2%).
Lo Stato Patrimoniale, il cui totale sull’attivo è pari a 3,411 mld € risulta influenzato dalle operazioni di riassetto societario avvenute nel
corso del 2010; in particolare si segnala:
36
▪
▪
▪
l’ingresso delle partecipazioni detenute in Siteba S.p.A., Iconcard
S.p.A. e Si Reinsurance Limited precedentemente detenute da Si
Holding;
l’incremento delle attività materiali, per effetto dell’acquisizione
degli immobili di Corso Sempione e di Assago, a seguito della fusione inversa per incorporazione di Si Holding;
la riduzione complessiva dei Fondi per rischi ed oneri, per effetto
dell’azzeramento dei fondi per incentivazioni ed Outflow gruppi
bancari ricostituiti a debito, parzialmente compensato dall’incremento del Fondo rischi ed oneri.
Nell’esercizio è stata posta particolare attenzione al posizionamento
competitivo della Società che ha portato allo sviluppo di specifiche
iniziative di sponsorizzazione e/o di comunicazione tese a valorizzare il brand della Società e a promuovere l’utilizzo di CartaSi facendo
leva su vantaggi tangibili.
Sul fronte strettamente operativo, nel corso del 2010 l’attività è stata focalizzata sulla riorganizzazione di alcuni processi operativi, con
particolare riferimento alla gestione dei rischi di credito e frode, sul
monitoraggio dei livelli di servizio e sulla relazione proattiva con la
clientela.
Attraverso l’attivazione di azioni di incentivazione, è stata rivolta
particolare attenzione ai clienti (banche, titolari ed esercenti) compresi quelli acquisiti da Key Client, in relazione ai quali sono in corso le
attività necessarie alla integrazione dei prodotti e dei processi informatici, operativi e di assistenza.
KEY CLIENT S.P.A.
La controllata Key Client S.p.A., di cui ICBPI detiene il 96,20% del
capitale sociale, ha registrato al 31 dicembre 2010 un utile netto di €
30,6 milioni.
Il Bilancio di esercizio evidenzia un margine di intermediazione di €
98,8 milioni, costituito da un Margine d’interesse negativo pari a € 0,9
milioni, da Commissioni nette attive per € 94,8 milioni, da Dividendi
per € 4,5 milioni e da cessione di attività finanziarie disponibili per la
vendita pari a € 0,4 milioni.
Le Spese amministrative ammontano a € 153,1 milioni. Le rettifiche
di valore nette su attività materiali e immateriali sono pari a € 15,9
milioni, gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono negativi per € 2,7 milioni.
Gli Altri proventi e oneri di gestione ammontano a € 117,1 milioni. Il
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risultato netto della gestione operativa è di € 44,4 milioni. Considerando gli utili da cessione di investimenti per € 1,9 milioni, si perviene ad un Utile dell’operatività corrente, al lordo delle imposte, pari a
€ 46,2 milioni. Al netto delle imposte sul reddito dell’esercizio, pari
a € 15,7 milioni, si perviene al richiamato Utile netto d’esercizio di €
30,6 milioni.
Il totale dell’Attivo ammonta complessivamente a € 595,1 milioni. In
particolare le attività finanziarie disponibili per la vendita sono pari
a € 11,4 milioni, i crediti, strumentali alla operatività aziendale, a €
416,7 milioni, le attività materiali e immateriali a € 28,4 milioni, le
altre attività € 138,6 milioni.
Tra le passività, i debiti verso Banche (per la maggioranza debiti verso
ICBPI) ammontano a € 248,6 milioni, le passività € 153,6 milioni, il
fondo trattamento di fine rapporto per il Personale a € 2,0 milioni, il
fondo per rischi e oneri a € 5,3 milioni.
Il Patrimonio netto (prima dell’utile d’esercizio) ammonta complessivamente a € 154,9 milioni.
Nel corso del 2010 tutte le aree di business hanno fatto registrare una
costante crescita dei volumi, della redditività ed un progressivo incremento della clientela.
Il perimetro societario è cambiato più volte nel corso dell’anno e pertanto l’andamento dei servizi non risulta facilmente comparabile con
quello dell’anno precedente.
Di seguito sono illustrati separatamente i risultati di Key Client e della Società Si Servizi incorporata il 31 Dicembre 2010.
Carte di credito: issuing processing
I volumi di spesa gestiti (carte emesse con licenza di altri issuer) sono
stati 10,8 miliardi di euro, con un incremento del 14,2% rispetto al
2009.
Le carte attive gestite sono 3.284 mila, con una crescita del 13,1% rispetto allo stock rilevato un anno fa.
Le nuove carte emesse sono state 883 mila, con un incremento del 32%
rispetto allo scorso esercizio.
Carte prepagate
Alla fine dell’esercizio, le carte attive prepagate emesse da altri issuer
e gestite da Key Client ammontano a 920 mila.
Carte di credito: acquiring e acquiring processing
A tutto settembre 2010, prima della cessione del ramo acquiring diretto a CartaSi, sono stati gestiti volumi di spesa per 15 miliardi di euro,
con un incremento del 7,5% rispetto al 2009.
38
I terminali attivi (numero medio dei terminali POS che hanno generato flussi di acquiring da inizio anno a tutto settembre 2010) sono stati
280.352, con un incremento del 4,9% rispetto ai valori riscontrati nello
scorso esercizio.
Per quanto riguarda l’attività di acquiring processing Key Client ha
gestito nell’anno volumi di spesa per 2,2 miliardi con uno scostamento del 15,6% su base annua.
Terminali POS
I POS gestiti (ex-CIM) ammontano alla fine dell’esercizio a 379 mila.
La crescita in dodici mesi è stata di 43 mila POS, pari al 12,6%.
I POS a microchip ammontano ormai quasi alla totalità (99%) dei POS
di proprietà.
Terminali ATM
Gli ATM gestiti alla fine dell’esercizio sono 10.002, con un incremento
dello 0,3% rispetto al dato di fine 2009.
Carte di debito nazionale
Le transazioni per le carte di debito nazionali sono ammontate complessivamente nel 2010 a 734 milioni, con un incremento dell’8,6% sui
volumi del 2009.
Più in particolare, le transazioni Bancomat sono state 249 milioni,
mentre le transazioni PagoBancomat sono state 486 milioni.
e-Commerce
I POS virtuali (e-Commerce) ammontano alla fine dell’anno a 3.045.
Il loro numero è cresciuto del 31% rispetto alla fine dell’anno precedente.
Frodi
Le frodi riscontrate, al netto dei recuperi e con riferimento all’intero
parco delle carte gestite, sono ammontate a 6,6 milioni di euro, con
una riduzione del 3% rispetto alle frodi del 2009. L’ammontare delle
frodi rapportato ai volumi di spesa gestiti (carte di credito), genera
una incidenza di frode pari allo 0,059%, contro una percentuale dello
0,069% riscontrata nel 2009.
Si Servizi
Issuing processing
Le carte gestite in full service sono state 290.579 superiori rispetto allo
scorso anno dell’1,7%.
Il numero di transazioni gestite è stato pari a 11,9 milioni (+7,0% rispetto al budget e + 13,4% rispetto al 2009).
Acquiring processing
L’attività di acquiring processing è focalizzata sulla gestione di American Express.
39
Sono state gestite 661.690 posizioni esercenti con una crescita del 6,3%
rispetto al 2009.
Il numero di transazioni è stato pari a 43,9 milioni sostanzialmente in
linea con i valori del 2009.
POS
I POS gestiti ammontano alla fine di dicembre a 25.946, inferiori al
2009 del 7,9%.
Attività di servicing
L’attività di servicing ha presentato un buon andamento per quanto riguarda l’Area di personalizzazione carte e l’Area Contact Center
grazie al prolungamento di alcuni contratti originariamente previsti
in uscita nel corso del 2010.
Anche l’Area Dispute presenta buoni risultati specialmente nel lato
issuing; anche in questo caso la mancata dismissione di un importante cliente ha permesso il conseguimento dei risultati.
L’Area Risk Management e l’Area Lavorazioni con OutBound presentano alcune criticità dovute ad una generale contrazione dei volumi e
alla dismissione di un importante cliente a fine settembre.
HELP LINE S.P.A.
La controllata Help Line S.p.A., di cui ICBPI detiene il 70% del capitale sociale, ha registrato al 31 dicembre 2010 un utile netto di € 609
mila.
Il risultato dell’attività corrente al lordo delle imposte è stato pari ad
€ 924 mila, ed evidenzia in particolare spese amministrative per €
33,6 milioni, ammortamenti per € 743 mila e proventi/oneri di gestione positivi per € 33,7 milioni. Le imposte sul reddito ammontano ad
€ 315 mila, per giungere ad un utile netto di € 609 mila. Il patrimonio
netto, comprensivo dell’utile di periodo, ammonta a € 5,3 milioni.
Nell’esercizio si sono verificati eventi che hanno mutato la struttura
della Società, sia dal punto di vista dimensionale che operativo, consolidando le posizioni acquisite e delineando importanti scenari di
crescita ed evoluzione.
La Società ha mantenuto sostanzialmente stabili i volumi inerenti ai
servizi resi, nonostante la diminuzione dei volumi operativi relativi al
comparto delle carte di credito gestite per il Gruppo Intesa Sanpaolo.
I volumi sono rimasti relativamente costanti rispetto all’anno precedente soprattutto in relazione all’attività InBound. Il mix degli stessi
ha subito alcune variazioni dovute all’uscita nel corso della seconda
metà dell’anno dei clienti Amex e Mediaset. La riduzione dei volumi
è stata compensata dall’incremento dei volumi generato dai clienti
40
CartaSi e del Gruppo Unicredit. Un significativo incremento dei volumi gestiti, soprattutto nel corso dell’ultimo trimestre, è legato al
numero di e-mail ricevute, legate al cliente CartaSi. In relazione al
servizio Prevenzione Frodi, rispetto all’esercizio 2009, si segnala un
incremento della gestione delle pratiche. Una diminuzione significativa ha invece interessato, sia le attività di back office, che sono rientrate presso il cliente Key Client, sia quelle di OutBound.
I costi sono stati tenuti costantemente sotto controllo e risultano essere
in leggera diminuzione rispetto a quanto previsto nel budget del piano di Integrazione del Gruppo ICBPI. Gli investimenti fatti nel corso
dell’anno sono stati proiettati all’omogeneizzazione dei due sistemi
informativi che insistevano su diverse e non compatibili piattaforme
hardware e software nell’ambito delle diverse Società che sono andate a costituire la nuova Help Line.
Il nuovo assetto di Help Line S.p.A., all’esito delle operazioni societarie perfezionate nel primo semestre 2010, prevede la presenza di tre
sedi operative:
▪ San Giovanni al Natisone (UD);
▪ Cassina de’ Pecchi (MI);
▪ Anzola dell’Emilia (BO).
OASI - DIAGRAM
S.P.A.
La controllata Oasi S.p.A., di cui ICBPI detiene il 100% del capitale
sociale, ha registrato un risultato operativo pari a € 6,032 milioni a
fronte di € 5,713 milioni del precedente esercizio (+5,57%). Nel dettaglio, i ricavi operativi sono pari a € 24,586 milioni, maggiori di €
2,046 milioni (+9.08%) rispetto al 2009; mentre i costi operativi ammontano a € 18,554 milioni, contro € 16,827 milioni dell’anno precedente (+10,27%). Valori che portano il risultato operativo a € 6,032.
Si evidenzia che nell’esercizio è stato attivato il fondo di sostegno al
reddito che ha comportato un costo pari a € 1,141 milioni che oltre
alle imposte correnti ed anticipate che impattano per € 1,942 milioni,
portano a un utile netto di € 2,949 milioni. Con tale utile il patrimonio
netto, comprensivo dell’utile del periodo, ammonta a € 15,291 milioni, rispetto agli € 14,142 milioni del 31 dicembre 2009.
La Società, che opera a favore di Banche, Assicurazioni, Finanziarie,
Sim, Sgr e altre imprese fornendo servizi e prodotti in materia di antiriciclaggio e compliance, segnalazioni di vigilanza e fondi pensione,
ha conseguito un importante risultato nonostante i condizionamenti
generati dalla crisi economica sugli investimenti e sui budget di spesa
dei clienti.
41
In particolare:
- sull’antiriciclaggio sono stati portati avanti significativi progetti speciali, è stato avviato lo sviluppo di un nuovo applicativo GIANOS per
le imprese assicuratrici ed è stato realizzato il modulo GIANOS per i
controlli interni che, nel completare la linea dei prodotti rivolti al monitoraggio della clientela, permette l’analisi dell’operatività interna;
- sui fondi pensioni, dopo la messa a regime delle attività di service
del Fondo aperto ARCA S.g.r., il più popolato del Paese, e il conseguente adeguamento degli organici e delle infrastrutture dedicate è
stato ampliato il servizio con ulteriori attività e con l’estensione della
scadenza contrattuale, realizzando così un completo ed efficace modello di servizio replicabile anche in altre realtà;
- per le segnalazioni di vigilanza, oltre all’adeguamento dei prodotti
alle normative, rilevante è stato l’impegno derivato dall’acquisizione
in outsourcing di oltre cinquanta nuovi utenti.
La Società, con le predette azioni, oltre a far registrare un ulteriore
crescita in termini dimensionali ed economici, conferma la propria
leadership in materia di antiriciclaggio, si colloca tra i gestori di fondi
al terzo posto nelle graduatorie del Paese e aumenta la penetrazione
nell’area delle segnalazioni posizionandosi saldamente come secondo
operatore del mercato.
CENTROSIM S.P.A.
La Società, di cui l’Istituto detiene il 91,51% del capitale sociale, ha
chiuso l’esercizio con un utile netto di 1.643 mila Euro (-4.622 mila
Euro nel 2009).
Il risultato della gestione operativa è stato negativo di 1.538 mila Euro
(-4.507 mila Euro nell’esercizio precedente), in parte per l’impatto di
fattori non ricorrenti (svalutazione dell’avviamento del ramo d’azienda acquisito nel 2003 da BPL Santander Sim e accantonamento per
incentivi all’esodo), ma soprattutto per l’evoluzione sfavorevole dello
scenario di riferimento; la lentezza della ripresa economica, il timore
di un possibile default di alcuni paesi europei, le incertezze sulla solidità delle banche hanno infatti inciso fortemente sui mercati in termini di quotazioni, volatilità e volume degli scambi.
D’altra parte, in vista della fusione con ICBPI, che favorirà un miglioramento della redditività consentendo di realizzare importanti sinergie, sono state iscritte a bilancio imposte anticipate per 3.286 mila
Euro. Detratti i 76 mila Euro dovuti per l’IRAP, le imposte sul reddito
42
dell’esercizio hanno registrato un saldo attivo di 3.210 mila Euro, che
ha ampiamente controbilanciato la perdita operativa.
L’evoluzione sfavorevole dei mercati ha influito negativamente su
tutti i principali comparti di attività di Centrosim. Nel complesso, il
margine di intermediazione è stato pari a 17.165 mila Euro, in calo del
13% rispetto al 2009.
Le commissioni nette generate dalla negoziazione conto terzi, che costituisce il core business della Società, sono scese a 13.646 mila Euro, il
7,7% in meno rispetto all’anno precedente. Ha pesato la flessione del
lavoro nel comparto azionario.
L’attività di Capital Market ha fortemente risentito dello scarsissimo
numero di operazioni di collocamento rivolte al pubblico indistinto.
I proventi netti si sono ridotti a circa 225 mila Euro, a fronte dei 1.124
mila Euro incassati nel 2009.
L’operatività in conto proprio ha fruttato 2.600 mila Euro (-13,3% rispetto all’esercizio precedente).
La contrazione dei volumi intermediati, gli interventi di razionalizzazione degli applicativi informatici, nonché l’attenzione posta al
contenimento dei costi, hanno determinato una riduzione delle spese amministrative, pari a 18.490 mila Euro, il 20,9% in meno rispetto
all’esercizio precedente. E’ scesa soprattutto la spesa per il personale,
che si è attestata a 6.515 mila Euro (in calo del 33,8%); hanno altresì
registrato riduzioni significative la spesa per il sistema informatico
utilizzato per le attività di front office (-29%) e, in misura minore, i
costi direttamente inerenti l’attività effettuata sui mercati (execution,
clearing, settlement, back-office).
ICONCARD S.P.A.
Nel corso dell’anno sono state valutate le prospettive di alcuni specifici business che prevedono l’emissione diretta di carte prepagate rivolte a target finalizzati e con canali di distribuzione ad hoc, differenti
dalla rete bancaria.
Sulla base delle prime stime disponibili è stata elaborata un’ipotesi di
Business Plan a 5 anni (periodo 2011-2015) che ha evidenziato però un
non soddisfacente ritorno economico.
E’ in corso di valutazione l’operazione di fusione per incorporazione
della Società nella controllante CartaSi S.p.A..
43
SIRE BUSINESS
SERVICE LTD
Nel 2010 la Società ha conseguito un risultato di € 105.130 di perdita.
ALTRE SOCIETÀ
RIENTRANTI
NEL PERIMETRO
DI CONSOLIDAMENTO
Di seguito vengono illustrate le risultanze di Bilancio delle altre società partecipate rientranti nel perimetro di consolidamento.
EQUENS SE
Il 2010 è stato per Equens SE, società partecipata dall’Istituto con
una quota del 20% del capitale sociale, un anno di ulteriore crescita,
tradottasi in volumi di processing che hanno sfiorato i 10 miliardi di
transazioni di pagamento e i 4 miliardi di transazioni di carte di credito e debito, oltre ad un numero di terminali gestiti che ha raggiunto
i 700.000 per i POS e i 21.000 per gli ATM.
Sono in corso gli adempimenti finalizzati alla liquidazione della Società.
I citati volumi afferiscono a una base clienti estesa su un perimetro
geografico che ha raggiunto 11 paesi in Europa in aggiunta ai tre mercati domestici di Germania, Italia e Olanda.
Da un punto di vista operativo, l’impegno progettuale è stato focalizzato sullo sviluppo delle soluzioni di processing richieste dai clienti,
sulla implementazione di nuove soluzioni di prodotto/servizio da
offrire ai propri clienti e sull’ottimizzazione delle componenti infrastrutturali e applicative presenti in Germania, Italia e Olanda a supporto delle attività di processing di pagamenti, carte e terminali, in
ottica di ottimizzazione e ricerca di efficienza.
Per l’Italia in particolare, si evidenziano, tra le altre, le seguenti attività progettuali condotte da Equens S.p.A. a beneficio del Gruppo
ICBPI:
-
-
44
è stato avviato il programma di migrazione dei volumi di CartaSi (acquiring e issuing) sulle piattaforme di processing di Equens
S.p.A.. Il programma, il cui completamento è previsto nel corso del
prossimo triennio, ha visto nel 2010 l’avvio del gruppo di lavoro
congiunto ICBPI (servizio ICT), CartaSi ed Equens S.p.A., sotto la
supervisione del Comitato Guida e la definizione dell’approccio
alla migrazione e dei requisiti di business;
è stata completata la realizzazione della soluzione per il processing
dei SEPA Direct Debit (SDD) originati da ICBPI e dalle banche sue
clienti, per la quale Equens SE ed Equens S.p.A. hanno operato in
via integrata. In aggiunta sono state sviluppate sia per il SEPA Cre-
dit Transfer (SCT), sia per il SEPA Direct Debit (SDD) le evoluzioni
delle procedure secondo il Rulebook 4.0;
- dal punto di vista dell’infrastruttura tecnologica, nel corso
dell’esercizio è stato completato, con l’integrazione degli ambienti
nei siti di Settimo Milanese e Pero, il progetto di internalizzazione dell’infrastruttura mainframe precedentemente ospitata presso
IBM Germania.
Sul medesimo fronte, si è dato altresì avvio ad un progetto di completa revisione dell’architettura tecnologica IBM Mainframe, basato su componenti di nuova generazione. Tale intervento, il cui
completamento è previsto per l’estate 2011, produrrà tra l’altro benefici in ordine alla performance degli ambienti di disaster recovery, riducendo in modo sensibile i tempi di ripartenza dei servizi.
Quanto alle operazioni straordinarie, oltre alla anticipazione della
Fase II della partnership con ICBPI che ha portato Equens SE ad acquisire il 100% del capitale di Equens S.p.A. (già Equens Italia S.p.A.),
e ICBPI al 20% di Equens SE, nel corso del 2010, si segnala:
− l’acquisizione da Commerzbank del 100% di Montrada, società attiva nel commercial acquiring e nella fornitura e processing di terminali POS che opera nel mercato domestico tedesco e nei mercati
dell’est Europa;
− la vendita delle attività di issuing di Paysquare e la successiva integrazione nel gruppo della società (in particolare le componenti
riferibili all’attività di acquiring svolta sul mercato olandese).
Tutto quanto sopra descritto ha consentito ad Equens SE di chiudere il
bilancio 2010 con un utile netto di Euro 26.536.000, superiore rispetto
alle stime di budget, e con un valore dell’equity che si attesta a Euro
346.911.000.
HI-MTF SIM
La Società è partecipata dall’Istituto al 20% del capitale (altri soci, con
quote paritarie, sono Banca Aletti, Banca Sella Holding, Centrosim e
Iccrea Banca) ed ha chiuso l’esercizio 2010 con un utile netto di Euro
546.910.
Tra gli eventi di rilievo del 2010, che ha rappresentato il secondo anno
di attività completa per il Mercato gestito da Hi – Mtf, si segnala quanto segue.
▪
E’ proseguito l’incremento del numero dei titoli quotati che a inizio 2010 erano 594 e sono diventati 615, di cui 97 titoli di Stato
italiani.
45
▪
▪
▪
46
Il controvalore totale scambiato sul segmento “quote driven” è
stato pari a 16.977,5 milioni di Euro raddoppiando il valore del
2009; in particolare il controvalore scambiato sulle obbligazioni
societarie è stato pari a 4.502,6 milioni di Euro, con un incremento
del 7% sul valore 2009, mentre particolarmente significativo è stato
l’incremento per i titoli di Stato italiani pari al 186% per un controvalore totale di 12.474,8 milioni di Euro. Il numero dei contratti
conclusi è passato da 171.348 a 372.116 pari al 117% di incremento
anno su anno.
Sul segmento “order driven” sono quotate a fine 2010 12 azioni,
rispetto alle 10 di fine 2009 ed hanno concluso 9.504 contratti (con
un incremento del 6%). Dal 29 aprile è attivo il segmento “order
driven” obbligazionario; su tale segmento sono quotati, a fine
2010, 7 titoli che hanno prodotto un controvalore scambiato di 45,7
milioni di Euro corrispondenti a 1.668 contratti.
Il 29 novembre la società Thomson-Reuters ha iniziato a diffondere alla propria clientela i prezzi del mercato Hi-Mtf in tempo reale,
aggiungendosi in questa attività alla società Bloomberg.
Si riporta di seguito una tabella rappresentativa dei principali indici riferiti al bilancio
consolidato al 31 dicembre 2010.
Consolidato ICBPI - Dati di sintesi e principali indicatori
Anno 2010 Anno 2009
Dati patrimoniali di sintesi (migliaia di Euro)
Crediti verso clientela
3.174.449 3.498.328 Crediti verso banche
1.852.594 2.101.718 Attività finanziarie
689.060 505.864 Immobilizzazioni (materiali, immateriali e finanziarie)
420.383 335.171 Totale dell’attivo
6.894.937 7.021.309 Raccolta diretta da clientela
1.831.050 1.578.141 Raccolta indiretta da clientela (risparmio amministrato)
7.808.710 7.210.579 Patrimonio netto di gruppo
617.860 544.186 Dati economici di sintesi (migliaia di Euro) (*)
Margine d’interesse
21.533 15.614 Commissioni nette e ricavi per servizi
595.864 447.433 Proventi operativi
598.121 474.941 Costi del personale dipendente
127.047 99.841 Costi operativi
491.085 373.312 Risultato operativo
107.036 101.628 Utile d’esercizio
94.766 58.147 Indici di struttura (%)
Crediti verso clientela/Totale attivo
46,0% 50,7% Crediti verso banche/Totale attivo
26,9% 30,5% Attività finanziarie/Totale attivo
10,0% 7,3% Raccolta diretta da clientela/Totale attivo
26,6% 22,9% Raccolta indiretta da clientela/Raccolta globale da clientela
81,0% 82,0% Indici di redditività (%)
Utile netto/(patrimonio netto - utile netto) (ROE)
18,1% 12,0% Margine d’interesse/Proventi operativi
3,6% 3,3% Commissioni e ricavi per servizi/Proventi operativi
99,6% 94,2% Costi operativi/Proventi operativi (Cost income ratio)
82,1% 78,6% Indici di rischiosità del credito (%)
Crediti deteriorati netti verso clientela/
Crediti netti verso clientela
0,0% 0,0% Rettifiche di valore su crediti clientela/
Esposizione lorda clientela attività deteriorate
94,4% 93,0% Attività deteriorate nette totali/Patrimonio netto
0,2% 0,3% Indici di produttività (migliaia di Euro)
Numero medio dei dipendenti (unità)
1.693 1.333 Proventi operativi/Numero medio dei dipendenti
353 356 Risultato operativo/Numero medio dei dipendenti
63 76 Costo del personale dipendente/Numero medio dei dipendenti
75 75 Coefficienti patrimoniali (%)
Patrimonio di Vigilanza
390.324 439.343 Attività di rischio ponderate
3.387.789 3.110.342 Patrimonio di base/totale attività ponderate (Tier 1 capital ratio)
10,9% 13,1% Patrimonio di vigilanza/totale attività ponderate (Total capital ratio)
11,5% 14,1% Var. %
- 9,3%
- 11,9%
36,2%
25,4%
- 1,8%
16,0%
8,3%
13,5%
37,9%
33,2%
25,9%
27,2%
31,5%
5,3%
63,0%
27,0%
- 0,8%
- 17,1%
0,2%
- 11,2%
8,9%
(*) I dati economici si riscontrano nel Conto Economico gestionale riportato nella relazione sulla gestione.
47
Signori Soci,
RISULTATI DI
BILANCIO
rappresentiamo in sintesi i risultati del bilancio consolidato al 31 dicembre 2010.
Nel corso dell’esercizio è entrata nel perimetro di consolidamento del
Gruppo Icbpi la partecipata Centrosim. Il contributo della società al
conto economico consolidato è stato considerato dalla data di acquisizione del controllo (23 luglio 2010).
STATO PATRIMONIALE
(dati in mln di Euro)
Attivo
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Partecipazioni
Immobilizzazioni
Altre attività
Totale attivo
31/12/2010
679,3
162,6
9,7
31/12/2009
492,6
174,2
13,3
1.852,6
2.101,7
135,2
63,8
3.174,4
3.498,3
285,2
271,4
6.894,9
7.021,3
595,9
406,0
(dati in mln di Euro)
Passivo
Debiti verso banche
Debiti verso clientela
Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
Titoli in circolazione
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi
Patrimonio
Patrimonio di terzi
Risultato d'esercizio
Totale passivo
48
31/12/2010
3.319,2
1.831,1
16,0
10,0
31/12/2009
4.055,9
1.578,1
10,1
0,0
1.016,1
675,0
42,2
79,9
19,8
23,5
523,1
486,0
94,8
58,1
22,7
6.894,9
54,5
7.021,3
Le consistenze patrimoniali al 31 dicembre 2010 evidenziano un “totale attivo” pari a € 6.894,9 milioni, contro € 7.021,3 milioni al 31.12.09.
In particolare, dall’esame degli aggregati che concorrono alla formazione dell’attivo patrimoniale, risulta che:
▪ le “attività finanziarie detenute per la negoziazione” sono pari a
€ 679,3 milioni contro € 492,6 milioni al 31.12.09. La variazione è
ascrivibile ad un maggiore impiego in titoli di proprietà rispetto
alle giacenze di fine esercizio precedente oltre che all’apporto di
attività finanziarie detenute per la negoziazione di Centrosim per
€ 9,6 milioni, entrata a far parte del perimetro di consolidamento;
▪ le
“attività finanziarie detenute sino a scadenza” ammontano
a € 162,6 milioni contro i € 174,2 milioni del 31 dicembre 2009 e
sono rappresentate da titoli obbligazionari bancari. La variazione
è ascrivibile all’effetto combinato di titoli che sono stati oggetto di
rimborso oltre che all’apporto di titoli htm rivenienti dalla partecipata Centrosim per € 9,4 milioni;
▪ le “attività finanziarie disponibili per la vendita” ammontano a
€ 9,7 milioni, contro € 13,3 milioni del precedente esercizio. La variazione in diminuzione è ascrivibile alla vendita di Visa da parte
di Icbpi e di Key Client oltre alla partecipazione in Centrosim che
è entrata a far parte del Gruppo ed è stata consolidata col metodo
integrale;
▪ i “crediti verso banche” sono pari a € 1.852,6 milioni, contro €
2.101,7 milioni del precedente esercizio. La variazione è ascrivibile
principalmente a minori depositi della Capogruppo con banche;
▪ i “crediti verso clientela” ammontano a € 3.174,4 milioni, a fronte
degli € 3.498,3 milioni dell’esercizio 2009;
▪ le “partecipazioni” si ragguagliano a € 135,2 milioni, contro €
63,8 milioni al 31.12.09. L’incremento delle partecipazioni è riferito
all’acquisizione di un’ulteriore quota del 10% di Equens Se a fronte
della cessione della partecipata Equens Italia. Nel dettaglio sono
costituite da Equens SE per € 125,6 milioni, dalla partecipata Siteba
per € 7,9 milioni, e dalla partecipata Hi-Mtf per € 1,7 milioni;
▪ le “immobilizzazioni materiali e immateriali” sono pari a € 285,2
milioni, a fronte di € 271,4 milioni al 31.12.09. L’incremento è riferito all’iscrizione di avviamenti per € 27,9 milioni per l’effettuazione
di operazioni straordinarie riferite all’attività di banca depositaria;
▪ le “altre attività” assommano a € 595,9 milioni contro € 406,0 mi-
lioni e sono rappresentate da “cassa e disponibilità liquide” per €
0,05 milioni, “attività fiscali” pari a € 47,2 milioni, di cui le attività
49
per imposte anticipate assommano a € 38,4 milioni, e “altre attività” pari a € 556,4 milioni. L’incremento delle altre attività è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori, nella giornata di fine
anno, connesse all’esecuzione di disposizioni di pagamento che si
sono poi regolate nei giorni successivi.
Per quanto concerne le voci del passivo:
▪ i “debiti verso banche” sono pari a € 3.319,2 milioni, a fronte di €
4.055,9 milioni al 31.12.09. Il decremento si riferisce principalmente
alla minore esposizione per debiti verso banche di CartaSi;
▪ i “debiti verso clientela” ammontano a € 1.831,1 milioni, contro €
1.578,1 milioni del precedente esercizio. La variazione in aumento
è dovuta principalmente alla presenza di una maggiore raccolta sui
conti correnti;
▪ le “passività finanziarie detenute per la negoziazione” sono pari
a € 16,0 milioni contro gli € 10,1 milioni del 31.12.2009. Alla voce
contribuiscono anche le passività finanziarie di negoziazione detenute da Centrosim entrata a far parte del perimetro di consolidamento;
▪ i “titoli in circolazione ” sono pari a € 10,0 milioni e si riferisce al
prestito obbligazionario emesso e detenuto da Centrosim;
▪ le “altre passività” assommano a € 1.016,1 milioni, contro € 675,0
milioni del 2009, e sono composte da “passività fiscali” per € 24,5
milioni, di cui e 23,5 milioni da imposte differite; e da “altre passività” pari ad € 1.004,7 milioni. L’incremento delle altre passività è
ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori, nella giornata
di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni di pagamento
che si sono poi regolate nei giorni successivi;
▪ il “trattamento di fine rapporto”ammonta a € 19,8 milioni contro
€ 23,5 milioni del precedente esercizio;
▪ i “fondi” sono pari a € 42,2 milioni, a fronte di € 79,9 milioni del
31.12.09. La diminuzione è relativa all’utilizzo dei fondi outflow;
▪ il “patrimonio di gruppo” ammonta a € 523,1 milioni, a fronte di
€ 486,0 milioni al 31.12.09. Tale variazione è riferita all’incremento
delle riserve per l’utile dell’esercizio 2009 al netto della distribuzione dei dividendi;
▪ il “patrimonio di terzi” è pari a € 22,7 milioni contro € 54,5 milioni
del 31.12.2009.
A tali valori si cumula l’utile consolidato che è pari a € 94,8 milioni, la
cui origine è dettagliata nei prospetti di “Conto Economico”.
50
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
I risultati economici gestionali consolidati vengono illustrati a partire
dalle evidenze di Conto Economico gestionale di seguito riportato.
Il comparativo dei risultati economici esposti al 31 dicembre 2010 è
scarsamente significativo per effetto delle variazioni di perimetro avvenute nell’anno 2009 che ha visto il primo consolidamento di CartaSi, che ha contribuito al conto economico del Gruppo Icbpi a partire
dal secondo semestre 2009.
Gruppo ICBPI - Bilancio 2010
Voce C.E. Gestionale Gruppo
Margine d’interesse
Commissioni nette servizi bancari/finanziari
Ricavi da vendite e prestazioni altri servizi
Dividendi su partecipazioni e AFS
Risultato attività di negoziazione/copertura
Ricavi operativi
Spese per il personale
Spese di produzione
Spese generali
Spese amministrative
Rettifiche di valore attività mat. e imm.
Altri oneri/proventi di gestione
Accantonamenti operativi netti a fondi
Costi operativi
Risultato operativo
Utile (Perdita) su partecipazioni e AFS
Altre componenti
Utile (Perdita) al lordo delle imposte
Imposte sul reddito
Utile (Perdita) d’esercizio di terzi
Utile (Perdita) di pertinenza del Gruppo
(dati in migliaia di Euro)
Anno 2010
Anno 2009
21.533
421.952
173.912
1.730
- 21.006
598.121
- 127.047
- 271.636
- 76.891
- 475.575
- 28.368
47.896
- 35.038
- 491.085
107.036
42.276
730
150.042
- 42.804
- 12.472
94.766
15.614
293.456
153.977
1.005
10.888
474.941
- 99.841
- 195.322
- 53.811
- 348.974
- 26.578
29.984
- 27.743
- 373.312
101.628
22.196
- 21.968
101.857
- 36.593
- 7.117
58.147
Variazione
percent.le
37,91%
43,79%
12,95%
72,15%
- 292,92%
25,94%
27,25%
39,07%
42,89%
36,28%
6,73%
59,74%
26,29%
31,55%
5,32%
90,46%
- 103,32%
47,31%
16,97%
75,25%
62,98%
51
Il conto economico scalare consolidato al 31 dicembre 2010 presenta
un utile netto di € 94,766 milioni, contro € 58,147 milioni del 31 dicembre 2009 (+62,98%).
Dalle risultanze contabili, emerge in particolare:
▪ “margine di interesse” pari a € 21,533 milioni, rispetto a € 15,614
milioni alla stessa data dell’anno precedente (+37,91%);
▪ “commissioni nette servizi bancari/finanziari” ammontano a €
421,952 milioni rispetto a € 293,456 milioni del 31 dicembre 2009
(+43,79%). La variazione è dovuta alle componenti di conto economico delle società dell’ex Gruppo CartaSi che hanno contribuito al
conto economico consolidato a partire dal 2° semestre 2009;
▪ “ricavi da vendite e prestazioni di altri servizi” ammontano a €
▪
173,912 milioni rispetto a € 153,977 milioni del 31 dicembre 2009
(+12,95%);
“dividendi e altri proventi” ammontano a € 1,730 milioni rispetto
a € 1,005 milioni del 31 dicembre 2009 (+72,15%);
▪ “risultato attività di negoziazione/copertura” pari a negativi €
21,006 milioni contro i positivi € 10,888 milioni al dicembre 2009.
La somma di tali poste determina un totale di “ricavi operativi”
pari a € 598,121 milioni rispetto a € 474,941 milioni del 31.12.2010
(+25,94%).
Di seguito:
▪ “spese amministrative” sono pari a € 475,575 milioni rispetto a €
348,974 milioni a dicembre 2009 (+36,28%).
Nel dettaglio le “spese per il personale” sono pari a € 127,047 milioni, rispetto € 99,841 milioni alla stessa data dell’esercizio precedente (+27,25%). La variazione è dovuta alle componenti di conto
economico delle società dell’ex Gruppo CartaSi che hanno contribuito al conto economico consolidato a partire dal 2° semestre
2009, oltre che all’apporto dei costi del personale di Centrosim.
Le “spese di produzione” ammontano a € 271,636 milioni rispetto
€ 195,322 milioni al 31.12.2009 (+39,07%). La variazione è dovuta alle componenti di conto economico delle società dell’ex Gruppo CartaSi che hanno contribuito al conto economico consolidato
a partire dal 2° semestre 2009, oltre che all’apporto delle spese di
produzione di Centrosim;
Le “spese generali” ammontano a € 76,891 milioni rispetto €
52
53,811 milioni al 31.12.2010 (+42,89%). La variazione è dovuta alle
componenti di conto economico delle società dell’ex Gruppo CartaSi che hanno contribuito al conto economico consolidato a partire dal 2° semestre 2009, oltre che all’apporto delle spese generali
di Centrosim.
▪ “rettifiche di valore attività materiali e immateriali”sono pari a
€ 28,368 milioni rispetto a € 26,578 milioni del 31 dicembre 2009
(+6,73 %). La variazione è dovuta alle rettifiche di valore su attività materiali e immateriali delle società dell’ex Gruppo CartaSi che
hanno contribuito al conto economico consolidato a partire dal 2°
semestre 2009, oltre agli ammortamenti di Centrosim;
▪ “altri oneri/proventi di gestione” ammontano a € 47,896 milioni
▪
rispetto a € 29,984 milioni a dicembre 2010 (+59,74%). La variazione è dovuta alle componenti di conto economico delle società
dell’ex Gruppo CartaSi che hanno contribuito al conto economico
consolidato a partire dal 2° semestre 2009;
“accantonamenti operativi netti ai fondi” sono pari a € 35,038
milioni rispetto a € 27,743 milioni del dicembre 2010 (+26,29%).
L’incremento si riferisce alle poste rettificative dei crediti e alle perdite su utilizzi fraudolenti dalle carte di credito relative principalmente alla società CartaSi.
La somma di tali poste negative determina un totale “costi operativi” pari a € 491,085 milioni contro € 373,312 milioni del 31 dicembre
2010.
Ricavi e costi operativi determinano il “risultato operativo” pari
a € 107,036 milioni rispetto a € 101,628 milioni del dicembre 2010
(+5,32%).
Al “risultato operativo” vanno ad aggiungersi le “altre componenti”
per € 730 mila.
Le “imposte sul reddito” pari a € 42,804 milioni e l’ “utile di terzi”
pari a € 12,472 milioni portano a un “utile d’esercizio” pari ad
€ 94,766 milioni contro i € 58,147 milioni del dicembre 2009 (+62,98%).
53
Riconciliazione voci di patrimonio netto e di risultato d’esercizio
della Capogruppo e voci di patrimonio netto e di utili consolidati
Saldi al 31/12/2010 come da bilancio
della Capogruppo
Differenze di valutazione rispetto ai
valori di carico:
- Società consolidate con il metodo integrale o proporzionale
- Società consolidate con il metodo del
patrimonio netto
Dividendi incassati nell’esercizio
Saldi al 31/12/2010 come da bilancio
consolidato
54
Patrimonio
netto
di cui: utile
d’esercizio
516.389
41.635
96.370
85.753
5.102
2.356
-34.978
617.860
94.766
PREVEDIBILE
EVOLUZIONE
DELLA GESTIONE
Pur in un contesto macroeconomico e finanziario che si prefigura ancora complesso per il settore bancario, nel 2011 il Gruppo ICBPI intende perseguire le proprie strategie di penetrazione di mercato e di
incremento della redditività, rafforzando ulteriormente il posizionamento sui mercati di riferimento, nel rispetto delle politiche di rischio
definite.
DOCUMENTO
CONGIUNTO
BANCA D’ITALIA/
CONSOB / ISVAP N. 4
DEL 3 MARZO 2010
E N. 2 DEL 6 FEBBRAIO
2009
Si forniscono di seguito informazioni sulla continuità aziendale della
Capogruppo e delle società del Gruppo, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo delle stime.
CONTINUITÀ
AZIENDALE
Considerando i seguenti indicatori relativi alla Capogruppo e alle società del Gruppo:
Indicatori finanziari
▪ non si è manifestata alcuna situazione di deficit patrimoniale o di
capitale circolante netto negativo;
▪ non sussistono prestiti a scadenza fissa e prossimi alla scadenza
senza che vi siano prospettive verosimili di rinnovo o di rimborso;
non vi è eccessiva dipendenza da prestiti a breve termine per finanziare attività a lungo termine;
▪ non vi sono indicazioni di cessazione del sostegno finanziario da
parte dei finanziatori e altri creditori;
▪ non vi sono bilanci storici o prospettici che mostrano cash flow negativi;
▪ i principali indici economico-finanziari non sono negativi;
▪ non vi sono consistenti perdite operative o significative perdite di
valore delle attività che generano cash flow;
▪ non si è verificata alcuna mancanza o discontinuità nella distribuzione dei dividendi;
▪ sussiste la capacità di saldare i debiti alla scadenza;
▪ sussiste la capacità di rispettare le clausole contrattuali dei prestiti;
Indicatori gestionali
▪ non si è manifestata alcuna situazione di deficit patrimoniale o di
capitale circolante netto negativo;
55
▪ non sussistono prestiti a scadenza fissa e prossimi alla scadenza
senza che vi siano prospettive verosimili di rinnovo o di rimborso;
non vi è eccessiva dipendenza da prestiti a breve termine per finanziare attività a lungo termine;
Altri Indicatori
▪ non si è verificata riduzione del capitale al di sotto dei limiti legali
o non conformità ad altre norme di legge;
▪ non sussistono contenziosi legali e fiscali che, in caso di soccombenza, potrebbero comportare obblighi di risarcimento che le società del Gruppo non sono in grado di rispettare;
▪ non vi sono modifiche legislative o politiche governative dalle quali si attendono effetti sfavorevoli alle società del Gruppo.
Si ha la ragionevole aspettativa che il Gruppo continuerà con la sua
esistenza operativa in un futuro prevedibile. Il bilancio consolidato è
stato, quindi, predisposto nel presupposto della continuità aziendale; le eventuali incertezze rilevate, e indicate nei paragrafi successivi,
non risultano essere significative e non generano dubbi sulla continuità aziendale.
INFORMAZIONI SUI
RISCHI FINANZIARI
Si forniscono di seguito informazioni in merito alla natura e all’entità
dei rischi finanziari cui il Gruppo è esposto.
RIDUZIONE DI
VALORE DELLE
ATTIVITÀ
Si specifica che nella nota integrativa sono esposte le informazioni
richieste dal documento congiunto, riguardanti il processo di valutazione delle attività oggetto di verifica dell’eventuale perdita di valore
(impairment test) in tema di assunzioni di base, metodologie e parametri utilizzati.
Inoltre in tema di disclosure, sempre nella Nota integrativa, sono presenti informazioni fondamentali sui seguenti elementi:
▪ Definizione delle unità generatrici di cassa (CGU);
▪ Allocazione dell’avviamento alle singole CGU;
▪ Illustrazione del criterio di stima del valore recuperabile, quando
questo si basa sul valore d’uso;
▪ Illustrazione del criterio di stima del valore recuperabile, quando
questo si basa sul fair value;
▪ Descrizione dell’analisi di sensitività del risultato dell’impairment
test rispetto alle variazioni degli assunti di base;
56
▪
RISCHIO DI
CREDITO
Considerazioni in ordine alla presenza di indicatori esterni di perdita di valore in assenza di svalutazioni degli attivi a seguito della
procedura di impairment.
L’esposizione al Rischio di Credito è caratterizzata dalla peculiarità
dell’Istituto quale banca di c.d. “secondo livello” e cioè una banca il
cui “core business” è rappresentato dall’offerta di prodotti e servizi
al sistema bancario e finanziario e a primaria clientela “corporate”
essenzialmente nel comparto dei sistemi di pagamento e dei servizi
amministrativi di custodia, amministrazione e regolamento titoli. Ne
consegue che l’erogazione del credito è sempre strettamente strumentale all’erogazione di tale tipologia di prodotti e servizi e non costituisce una finalità di business a sé stante.
Le metodologie di misurazione del rischio di credito adottate e il relativo processo di controllo sono caratterizzati da criteri di snellezza
e semplicità in ragione del limitato numero di esposizioni. Sono state
adottate precise norme organizzative per l’istruzione delle pratiche
di affidamento e per la periodica revisione: le posizioni vengono esaminate dal Comitato Crediti ed autorizzate dal Consiglio di Amministrazione.
Gli organi deliberanti, sulla base delle risultanze della relativa istruttoria, possono decidere di subordinare la concessione della linea di
credito all’acquisizione di idonee garanzie.
Non sono presenti posizioni in sofferenza, come peraltro registrato
nei precedenti esercizi.
Le posizioni a Rischio di Credito sono costituite per il 77% da depositi
interbancari con intermediari vigilati ed il restante 3% a Società Corporate erogatrici di servizi pubblici: trattasi di linee di credito strumentali connesse all’esecuzione di disposizioni di incasso.
RISCHIO DI
MERCATO
La “naturale” attività dell’Istituto ha determinato nel tempo la progressiva crescita dell’operatività sul mercato interbancario, comportando
una crescita sia della raccolta che degli impieghi prevalentemente in
depositi interbancari a breve e brevissima scadenza. Peraltro le attività finanziare dell’Istituto sono dipendenti dalle attività sui Sistemi
di Pagamento e sulla Monetica; il Portafoglio Titoli è caratterizzato
dalla presenza di norma di Titoli di Stato ed Obbligazioni Bancarie
utilizzate per lo più per costituire le garanzie da detenere e vincolare
al fine di poter operare sui Sistemi di Regolamento.
57
Nel periodo in esame si è provveduto a mantenere ridotta la durata
dei depositi interbancari.
I rischi di mercato sulla tipologia di portafoglio detenuta sono contenuti e misurati con un sistema VaR.
RISCHIO DI
LIQUIDITÀ E DI
VARIAZIONE DEI
FLUSSI FINANZIARI
L’attività “core” dell’Istituto contribuisce di norma a generare liquidità a vista che viene impegnata in depositi interbancari con un orizzonte temporale che non supera il mese. Nel corso dell’esercizio la
liquidità è stata soprattutto utilizzata per finanziare le esigenze delle
Società del Gruppo che erogano servizi di monetica (KeyClient e CartaSi). La struttura dei flussi impiegati in scadenze e importi consente
di limitare il rischio di liquidità con un equilibrato rientro delle posizioni in essere.
FATTI DI RILIEVO
AVVENUTI DOPO
LA FINE
DELL’ESERCIZIO
In avvio del 2011 la Banca d’Italia ha disposto nei confronti del Gruppo ICBPI un accertamento ispettivo mirato a verificare eventuali “rischi operativi, con particolare riferimento al rispetto della normativa
antiriciclaggio - anche a seguito delle iniziative assunte in esito al precedente accertamento ispettivo presso la controllata CartaSi - nonché
alle funzioni di banca depositaria e al comparto della monetica”.
In data 31 gennaio 2011, è stata presentata, dalle controllate CartaSi
e Key Client istanza alla Banca d’Italia per l’iscrizione all’Albo degli
Istituti di Pagamento di cui all’art. 114-septies del T.U.B..
L’iter autorizzativo si è reso necessario al fine di proseguire le attività
attualmente svolte in quanto il il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010
n. 11, in attuazione della direttiva 2007/64/CE, ha modificato il T.U.B.
riservando, ai sensi dell’art. 114 sexies, lo svolgimento dei servizi di
pagamento alle banche, agli istituti di moneta elettronica e agli istituti
di pagamento.
Nessun socio di Centrosim ha esercitato il diritto di recesso ai sensi
degli articoli 2437 e seguenti del codice civile né l’opzione di vendita
prevista nel progetto di fusione e pertanto la misura dell’aumento del
capitale sociale ICBPI al perfezionamento della fusione per incorporazione di Centrosim nella Capogruppo sarà pari a n. 19.241 azioni.
Milano, 10 marzo 2011
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
58
Schemi di bilancio consolidato
al 31 dicembre 2010
59
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
31/12/2010
31/12/2009
10.
20.
40.
50.
60.
70.
100.
120.
130.
140.
150.
160.
Cassa e disponibilità liquide
5.427 4.145
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione 679.342 492.563
Attività finanziarie disponibili
per la vendita
9.718 13.301
Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza 162.588 174.198
Crediti verso banche 1.852.594 2.101.718
Crediti verso clientela 3.174.449 3.498.328
Partecipazioni 135.210 63.811
Attività materiali 172.158 185.014
Attività immateriali 113.015 86.346
avviamento
105.226 79.484 Attività fiscali
47.207 46.704
a) correnti
8.758 6.361 b) anticipate
38.449 40.343 Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- 7.651
Altre attività 543.229 347.530 TOTALE DELL’ATTIVO 6.894.937 7.021.309
(dati in migliaia di Euro)
60
PASSIVO
10.
20.
30.
40.
80.
90.
100.
110.
120.
140.
170.
180.
190.
200.
210.
31/12/2010
Debiti verso banche 3.319.210 4.055.907
Debiti verso clientela 1.831.050 1.578.141
Titoli in circolazione
9.982 Passività finanziarie di negoziazione
15.983 10.072
Passività fiscali
24.542 35.937
a) correnti
850 12.324 b) differite
23.692 23.613 Passività associate a gruppi di attività
in via di dismissione
- 755
Altre passività 991.605 638.340
Trattamento di fine rapporto
del personale
19.800 23.487
Fondi per rischi ed oneri
42.197 79.939
a) quiescenza e obblighi simili
1.302 1.182 b) altri fondi
40.895 78.757 Riserve da valutazione
46.863 49.521
Riserve 285.521 253.536
Sovrapprezzi di emissione 148.242 140.921
Capitale
42.500 42.093
Azioni proprie (-)
-32 -32
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-)
22.708 54.545
220. Utile (Perdita) d’esercizio (+/-)
31/12/2009
94.766 58.147 TOTALE DEL PASSIVO 6.894.937 7.021.309
(dati in migliaia di Euro)
61
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
CONTO ECONOMICO
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
100.
120.
130.
140.
180.
190.
200.
210.
220.
230.
240.
260.
270.
280.
290.
300.
320.
330.
340.
2009
Interessi attivi e proventi assimilati 72.462 Interessi passivi e oneri assimilati -53.070 Margine di interesse 19.392 Commissioni attive 933.390 Commissioni passive -548.148 Commissioni nette 385.242 Dividendi e proventi simili 11.928 Risultato netto dell’attività
di negoziazione -32.861 Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
782 b) attività finanziarie disponibili
per la vendita
782 19.524 Margine di intermediazione 384.483 Rettifiche di valore nette
per deterioramento di: -11.946 a) crediti
-11.946 -16.214 b) attività finanziarie disponibili
per la vendita
0 -288 Risultato netto della gestione finanziaria 372.537 Spese amministrative: -539.472 a) spese per il personale
-164.008 -101.302 b) altre spese amministrative
-375.464 -227.547 Accantonamenti netti ai fondi
per rischi e oneri 18.481 Rettifiche di valore nette
su attività materiali -23.252 Rettifiche di valore nette
su attività immateriali
-5.116 Altri oneri/proventi di gestione 284.118 Costi operativi -265.241 Utili (Perdite) delle partecipazioni
42.777 Rettifiche di valore dell’avviamento
-54 Utili (Perdite) da cessione
di investimenti -27 Utile (Perdita) della operatività
corrente al lordo delle imposte 149.992 Imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente -42.754 Utile (Perdita) della operatività
corrente al netto delle imposte 107.238 Utile (Perdita) d’esercizio 107.238 Utile (Perdita) d’esercizio
di pertinenza di terzi -12.472 Utile (Perdita) d’esercizio
di pertinenza della capogruppo 94.766 (dati in migliaia di Euro)
62
2010
69.758
-54.819
14.939
641.994
-367.967
274.027
482
-7.314
19.524
301.658
-16.502
285.156
-328.849
-3.620
-22.573
-4.005
172.166
-186.881
3.652
0
-80
101.847
-36.583
65.264
65.264
-7.117
58.147
Prospetto della redditività complessiva (in migliaia di euro)
2010
10. Utile (Perdita) d’esercizio
94.766
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
20. Attività finanziarie disponibili per la vendita
-2.658 30. Attività materiali
110. Totale altre componenti reddituali al netto
delle imposte
- 2.658 120. Redditività complessiva (Vove 10 + 110)
92.108 130. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza di terzi
-110 140. Redditività consolidata complessiva
di pertinenza del gruppo
91.998
2009
58.147
-4.371
-1.913
-6.284
51.863
148
52.011
63
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2009
Capitale:
a) azioni ordinarie
33.148 2.199 5.582 8.945 42.093 b) altre azioni
-
- - -
Sovrapprezzi
di emissione
18.974 782 121.947 140.921 Riserve:
a) di utili
186.980 4.628 55.708 2.180 31.920 242.688 b) altre
10.848 - 10.848 Riserve da valutazione:
a) disponibili per
la vendita
7.377 - 12 - 4.371 133 3.005 b) copertura flussi
finanziari
-
- -
c) altre (da dettagliare) 48.429 - - 1.913 15 46.516 Strumenti di capitale
-
- -
Azioni proprie
- 32 - - 32 Utile (Perdita)
di esercizio
66.757 3.164 - 55.708 - 11.049 - 2.180 - 984 58.147 7.117 58.147 Patrimonio netto
372.481 10.761 - - 11.049 - - 984 - 37.502 130.892 58.147 7.117 - 6.284 148 544.186 64
Patrimonio netto al 31.12.09 di terzi
Patrimonio netto al 31.12.09
Redditività complessiva dell’esercizio
31.12.2009 di terzi
Redditività complessiva dell’esercizio
31.12.2009
Utile (Perdita) di Esercizio 31.12.09 di terzi
Utile (Perdita) di Esercizio 31.12.09
Operazioni
sul
patrimonio
Emissione nuove azioni
Variazioni di riserve di terzi
Variazioni
dell’esercizio
Variazioni di riserve del gruppo
Dividendi di terzi
Riserve di terzi
Dividendi e altre destinazioni
del gruppo
Allocazione risultato
esercizio precedente
Riserve del gruppo
Patrimonio netto al 01.01.09 di terzi
Pa trimonio netto al 01.01.09 del gruppo
PATRIMONIO NETTO 31/12/2009 Variazioni dell’esercizio
7.781
782
38.728
121
15
7.117
54.544
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 2010
Capitale:
a) azioni ordinarie
42.093 7.781 - 2.738 407 42.500 b) altre azioni
- -
Sovrapprezzi
di emissione
140.921 782 - 518 7.321 148.242 Riserve:
-
a) di utili
242.688 38.728 45.281 4.109 - 13.296 - 37.934 274.673 b) altre
10.848 10.848 Riserve da valutazione:
-
a) disponibili
per la vendita
3.005 121 - 2.658 - 99 347 b) copertura
flussi finanziari
- -
c) altre (da dettagliare) 46.516 15 - 11 46.516 Strumenti di capitale
- -
Azioni proprie
- 32 - 32 Utile (Perdita)
di esercizio
58.147 7.117 - 45.281 - 12.866 - 4.109 - 3.008 94.766 12.472 94.766 Patrimonio netto
544.186 54.544 - - 12.866 - - 3.008 - 13.296 - 41.190 7.728 94.766 12.472 - 2.658 - 110 617.860 Patrimonio netto al 31.12.10 di terzi
Patrimonio netto al 31.12.10
Redditività complessiva dell’esercizio
31.12.2010 di terzi
Redditività complessiva dell’esercizio
31.12.2010
Utile (Perdita) di Esercizio 31.12.10 di terzi
Utile (Perdita) di Esercizio 31.12.10
Operazioni
sul
patrimonio
Emissione nuove azioni
Variazioni di riserve di terzi
Variazioni
dell’esercizio
Variazioni di riserve del gruppo
Dividendi di terzi
Riserve di terzi
Dividendi e altre destinazioni
del gruppo
Allocazione risultato
esercizio precedente
Riserve del gruppo
Patrimonio netto al 01.0110 di terzi
Pa trimonio netto al 01.01.10 del gruppo
PATRIMONIO NETTO 31/12/2010 Variazioni dell’esercizio
5.043
264
4.903
22
4
12.472
22.708
65
Rendiconto finanziario
RENDICONTO FINANZIARIO
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
Importo
2010
2009
1. Gestione
136.462 - risultato d’esercizio (+/-)
94.766 - plus/mininusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
23.673 - rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-)
11.946 - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
28.368 - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
-18.481 - imposte e tasse non liquidate (+)
42.754 - altri aggiustamenti (+/-)
-46.564 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
406.448
- attività finanziarie detenute per la negoziazione
-200.831 - attività finanziarie disponibili per la vendita
2.352 - crediti verso banche
465.349 - crediti verso clientela
320.256 - altre attività
-180.678 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (+/-) -431.237 - debiti verso banche
-791.686 - debiti verso clientela
87.560
- passività finanziarie di negoziazione
2.689,8 - altre passività
270.200 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa A (+/-) 111.673 B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da (+) (+)
- dividendi incassati su partecipazioni
1.901 - rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
21.067 - vendite di attività materiali
0
2. Liquidità assorbita da (-) (-)
- acquisti di partecipazioni
-32.884 - acquisti di attività materiali
-10.396 - acquisti di attività immateriali
-3.174 - operazioni straordinarie
-74.039 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento B (+/-) -97.525 C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
-12.866 - emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
- distribuzione dividendi e altre finalità
-12.866 LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO D=A+/-B+/-C1.282 -1.739
RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
Cassa e disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio 4.145 Liquidità totale netta generata/assorbita nell’esercizio
1.282 Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell’esercizio G=E+/-D+/-F 5.427 66
137.433
58.147
-7.472
16.502
26.578
3.620
36.583
3.475
144.091
-99.137
84.587
700.475
-618.517
76.682
-264.389
-517.828
258.340
-19.620
14.719
17.136
1.156
20.541
80
0
-14.923
-2.960
-141.627
-137.734
118.859
0
130.892
-12.033
5.884
-1.739
4.145
Nota integrativa consolidata
Parte A – Politiche contabili
Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
Parte C – Informazioni sul conto economico consolidato
Parte D – Redditività consolidata complessiva
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
Parte H – Operazioni con parti correlate
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
Parte L – Informativa di settore
67
BILANCIO CONSOLIDATO
Nota Integrativa
Parte A - Politiche contabili
A.1 - PARTE GENERALE
SEZIONE 1 – DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI
CONTABILI INTERNAZIONALI
Il Gruppo Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 ha redatto il presente bilancio
consolidato al 31 dicembre 2010 predisposto sulla base delle “Istruzioni per la redazione
del bilancio dell’impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie
capogruppo di gruppi bancari” emanate dalla Banca d’Italia con Circolare 262/05.
Queste Istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di contabilizzazione.
SEZIONE 2 – PRINCIPI GENERALI DI REDAZIONE
Il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della
redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa ed è inoltre correlato da una Relazione degli
amministratori sull’andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il bilancio è redatto utilizzando l’Euro quale moneta di conto e i prospetti contabili sono
espressi in migliaia di Euro, come i dati riportati nella Nota Integrativa. Il bilancio al 31
dicembre 2010 è redatto con l’applicazione dei criteri di iscrizione e valutazione previsti
dai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea, nonché in
aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione
e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
I criteri di valutazione sono adottati nell’ottica della continuità dell’attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell’informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.
Non sono state effettuate deroghe all’applicazione degli IAS/IFRS.
I Prospetti contabili e la Nota Integrativa presentano, oltre agli importi relativi al periodo
di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2010. Nella
relazione sulla gestione e nella Nota Integrativa, sono fornite le informazioni richieste dai
principi contabili internazionali, dalle Leggi e dalla Banca d’Italia, oltre ad altre informa-
68
zioni non obbligatorie ma ritenute ugualmente necessarie per dare una rappresentazione
corretta e veritiera della situazione del Gruppo.
CONTENUTO DEI PROSPETTI CONTABILI
Stato patrimoniale e conto economico e prospetto della redditività complessiva
Gli schemi dello stato patrimoniale, del conto economico e della redditività complessiva
sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nel conto economico
i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono preceduti da segno meno.
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto riporta la movimentazione dei conti
di patrimonio netto intervenuta nell’esercizio di riferimento del bilancio suddivisi tra il
capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione ed il risultato economico.
Le azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non
sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
Altri aspetti
L’acquisto della partecipazione di Centrosim avvenuta a fine Luglio da parte di Icbpi,
si configura come una business combination e di conseguenza il rientra nell’ambito di
applicazione dell’Ifrs 3.
Le attività, passività e passività potenziali dell’entità acquisita sono state iscritte pertanto
al loro fair value disponibile alla data di acquisizione, determinando così il valore dell’aggregazione aziendale.
In fase di prima applicazione del suddetto principio contabile internazionale, è stato
iscritto quindi un avviamento pari ad € 58 mila, derivante dal confronto tra il patrimonio
rettificato alla data di acquisto della società acquisita e il costo sostenuto per l’acquisizione della partecipazione.
Il principio contabile prevede inoltre che la contabilizzazione iniziale di un’aggregazione aziendale possa essere determinata provvisoriamente. Si potranno pertanto rilevare
le rettifiche dei fair value delle attività e passività acquisite entro dodici mesi dalla data
dell’acquisizione.
Eventualmente entro i dodici mesi dall’acquisto tale importo verrà rettificato sulla base
dell’eventuale disponibilità di nuovi elementi.
In riferimento alla partecipazione in Equens Italia, di cui Icbpi deteneva il 50% ad inizio
anno è stata ceduta in chiusura di esercizio, a fronte del perfezionamento dell’acquisto
della seconda tranche di Equens Se, che ha portato all’acquisizione di un’ulteriore quota
del 10% del capitale della società. Equens Italia ha contribuito con il metodo proporzionale al conto economico consolidato nel corso dell’esercizio ed è stata dismessa a fine
esercizio.
69
RENDICONTO FINANZIARIO
Il rendiconto finanziario riporta i flussi di cassa dell’esercizio ed è predisposto secondo il
metodo indiretto.
CONTENUTO DELLA NOTA INTEGRATIVA
La nota integrativa comprende le informazioni previste dalla Circolare 262/2005 della
Banca d’Italia e le ulteriori informazioni previste dai principi contabili internazionali.
I criteri di valutazione di seguito descritti sono stati adottati per la determinazione di
tutte le informazioni contenute nel presente Bilancio.
SEZIONE 3 – AREA E METODI DI CONSOLIDAMENTO
Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2010 della Capogruppo
e delle Società consolidate, opportunamente riclassificati ed adeguati per tener conto delle esigenze di consolidamento e per uniformarle ai principi contabili internazionali IAS/
IFRS.
Società controllate
Sono controllate quelle società nelle quali:
1) si possiede, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, più della
metà dei diritti di voto di un’impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
2) si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:
a) il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
b) il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell’entità in virtù di una
clausola statutaria o di un contratto;
c) il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell’equivalente organo di governo societario, e la gestione dell’impresa compete a quel consiglio o organo;
d) il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di
amministrazione.
L’esistenza e l’effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o
convertibili sono presi in considerazione all’atto di valutare se una società ha il potere o
meno di governare le politiche finanziarie e gestionali di un’altra impresa.
70
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale che prevede l’aggregazione “linea per linea” degli aggregati di stato patrimoniale
e di conto economico delle situazioni contabili delle società controllate. A tale fine sono
apportate le seguenti rettifiche:
(a) il valore contabile delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e la corrispondente
parte del patrimonio netto sono eliminati;
(b) la quota di patrimonio netto e di utile o perdita d’esercizio di pertinenza di terzi è
rilevata in voce propria.
Le differenze risultanti dalle rettifiche di cui sopra, se positive, sono rilevate – dopo
l’eventuale imputazione a elementi dell’attivo o del passivo della controllata – come avviamento nella voce “130 Attività Immateriali” alla data di primo consolidamento. Le
differenze risultanti, se negative, sono imputate al conto economico.
I rapporti patrimoniali attivi e passivi, le operazioni fuori bilancio, i proventi e gli oneri,
nonché i profitti e le perdite intercorsi tra società incluse nell’area di consolidamento sono
elisi.
I costi e i ricavi di una controllata sono inclusi nel consolidato a partire dalla data di acquisizione del controllo. I costi e i ricavi di una controllata ceduta sono inclusi nel conto
economico consolidato fino alla data della cessione, vale a dire fino al momento in cui si
cessa di avere il controllo della partecipata.
Le partecipazioni detenute in società a controllo congiunto sono rilevate sulla base del
metodo proporzionale. Tale metodo prevede l’aggregazione “linea per linea” per la quota
di propria pertinenza degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle
situazioni contabili delle società controllate congiuntamente.
Per controllo congiunto si intende la condivisione, stabilita contrattualmente, del controllo su un’attività economica ed esiste unicamente quando per le decisioni finanziarie e
gestionali strategiche relative all’attività è richiesto il consenso unanime di tutte le parti
che condividono il controllo.
Società collegate
Le partecipazioni sulle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ossia sulle quali
esercita il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali
senza peraltro averne il controllo o controllo congiunto, sono valutate con il metodo del
patrimonio netto.
Il metodo del patrimonio netto prevede l’iscrizione iniziale della partecipazione al costo e
il suo successivo adeguamento sulla base della quota di pertinenza nel patrimonio netto
della partecipata. Il pro quota dei risultati d’esercizio della partecipata è rilevato in una
specifica voce del conto economico consolidato.
Al 31 dicembre 2010 la composizione del Gruppo Bancario risulta essere la seguente:
71
▪ Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A., Capogruppo, iscritta all’albo
delle Banche.
Key
Client Cards & Solutions S.p.A., Società finanziaria iscritta nell’elenco speciale
▪
degli intermediari finanziari ex art. 107 del D.Lgs. 385/93, partecipata con una quota
del 96,20% dalla Capogruppo.
▪ Oasi Diagram – Outsourcing Applicativo e Servizi Innovativi S.p.A., Società strumentale, partecipata al 100% dalla Capogruppo.
Help
Line S.p.A., Società strumentale partecipata al 70 % dalla Capogruppo.
▪
▪ CartaSi S.p.A., società finanziaria controllata indiretta iscritta nell’elenco speciale degli
intermediari finanziari ex art. 107 del TUB, partecipata con una quota del 91,81 % dalla
Capogruppo e una quota del 3,32 % da Key Client.
▪ SIRE Business Service LTD, società strumentale controllata indiretta, partecipata con
una quota del 100% da CartaSi.
▪ Iconcard S.p.A., società finanziaria iscritta nell’Elenco speciale ex art. 107 del TUB,
partecipata con una quota del 100% da CartaSi.
▪ Centrosim S.p.A., società di intermediazione mobiliare, partecipata con una quota del
91,51% dalla Capogruppo.
Nell’area di consolidamento del bilancio del Gruppo ICBPI al 31 dicembre 2010 rientrano, oltre alle società del Gruppo Bancario sopra elencate consolidate col metodo integrale, le seguenti società:
▪ Siteba S.p.A., partecipata da CartaSi con una quota del 46,64% (consolidata col metodo
del patrimonio netto).
▪ HI-mtf S.p.A., partecipata dalla Capogruppo con una quota del 20% e da Centrosim
con un’altra quota del 20% (consolidata col metodo del patrimonio netto).
▪ Equens SE, partecipata dalla Capogruppo con una quota del 20% (consolidata col metodo del patrimonio netto).
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
CRITERI DI VALUTAZIONE
1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Criteri di classificazione:
Un’attività finanziaria è classificata come detenuta per la negoziazione se:
▪ è acquisita sostanzialmente allo scopo di vendita nel breve termine;
▪ è parte di un portafoglio di specifici strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente
e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
▪ è un derivato (ad eccezione dei derivati che risultino essere efficaci strumenti di copertura).
72
I derivati sono inclusi fra le attività quando il loro fair value è positivo e fra le passività
quando negativo.
Criteri di iscrizione
I titoli di debito e di capitale sono iscritti in bilancio alla data di regolamento mentre gli
strumenti finanziari derivati alla data di negoziazione.
All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono
iscritte al fair value, rappresentato normalmente dal costo dell’operazione, senza considerare i costi di transazione direttamente attribuibili allo strumento.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value. Gli effetti dell’applicazione di tale criterio di valutazione
sono imputati nella voce 80 del Conto Economico “Risultato dell’attività di negoziazione”. Gli interessi maturati sulle attività classificate in questa categoria, vengono rilevati
nella voce 10 del Conto Economico “Interessi attivi e proventi assimilati”.
Per la determinazione del fair value dei titoli quotati si rimanda alla sezione 17 – Altre
Informazioni. I titoli di capitale e gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di
capitale per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile sono
mantenuti al costo.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non costitute da strumenti
derivate e non diversamente classificate come Crediti, Attività detenute fino a scadenza,
Attività detenute per la negoziazione o Attività valutate al fair value.
Criteri di iscrizione
Sono rilevate inizialmente alla data di regolamento e misurate al fair value comprensivo
dei costi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione della stessa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività disponibili per la vendita, sono valutate al fair value, con rilevazione a conto economico del valore corrispondente al costo
73
ammortizzato e con imputazione degli effetti di variazione del fair value in una specifica
riserva di patrimonio netto fino al momento in cui l’attività viene cancellata o viene rilevata una perdita di valore al momento della dismissione, le plusvalenze/minusvalenze
iscritte a patrimonio netto vengono rilevate a conto economico.
Le plusvalenze/minusvalenze realizzate, vengono rilevate nella voce 100 del Conto Economico “Utili/perdite da cessione o riacquisto”.
Il fair value viene determinato in base ai criteri già illustrati per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
I titoli di capitale inclusi in questa categoria e gli strumenti derivati che hanno per oggetto
titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile,
sono mantenuti al costo.
Ad ogni data di bilancio si procede a verificare l’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. In particolare se la riduzione di valore è significativa o permanente
si procede a contabilizzare a conto economico la perdita di valore come differenza tra il
valore di carico (costo di acquisto al netto di eventuali perdite per riduzioni di valore già
in precedenza rilevate a conto economico) e il fair value. Le riduzioni di valore sono considerate significative se eccedenti il 20% del costo e prolungate se la durata eccede i 9 mesi.
Se, in un periodo successivo, il fair value di uno strumento di debito aumenta e l’incremento può essere oggettivamente correlato ad un evento che si è verificato in un periodo
successivo a quello in cui la perdita per riduzione di valore era stata rilevata nel conto
economico, la perdita viene ripresa, rilevando il corrispondente importo alla medesima
voce di conto economico. Il ripristino di valore non determina in ogni caso un valore
contabile superiore a quello che risulterebbe dall’applicazione del costo ammortizzato
qualora la perdita non fosse stata rilevata. Le perdite per riduzione di valore di titoli
azionari, rilevate a conto economico, non sono successivamente ripristinate con effetto a
conto economico, ma direttamente a patrimonio netto.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Criteri di classificazione
Sono classificati nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza. Se in seguito ad un cambiamento di volontà o di capacità non risulta più appropriato mantenere
un investimento come detenuto sino a scadenza, questo viene riclassificato tra le attività
disponibili per la vendita.
74
Criteri di iscrizione
All’atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al costo, inteso come il fair value dell’importo scambiato, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Se la rilevazione in questa
categoria avviene per riclassificazione dalle attività disponibili per la vendita, ai sensi
dell’Amendment del 2008 allo Ias 19, il fair value dell’attività alla data di riclassificazione
viene assunto come nuovo costo ammortizzato dell’attività stessa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili o le perdite riferiti alle variazioni del fair value delle attività detenute sino a
scadenza sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate.
In sede di chiusura del bilancio, viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione durevole di valore. Se sussistono tali evidenze l’importo della perdita
viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei
futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario.
L’importo della perdita viene rilevato nel conto economico. Qualora i motivi della perdita
di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto
economico. Al 31 dicembre 2010 e negli esercizi precedenti non sono stati rilevate perdite
durevoli di valore.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
Le attività finanziarie detenute sino a scadenza iscritte in bilancio fanno riferimento
principalmente a titoli obbligazionari bancari trasferiti in tale portafoglio dalla modifica apportata dall’Amendment allo las 39 del 2008 che aveva introdotto la possibilità di
trasferire attività finanziarie dal portafoglio detenuto per trading ad altra categoria che
prevedeva la valutazione al costo o al costo ammortizzato.
4 - Crediti verso Banche e verso Clientela
Criteri di classificazione
Sono attività finanziarie non costitute da strumenti derivati con pagamenti certi o determinabili e scadenza fissa che non sono quotate in un mercato attivo.
Nella voce crediti, rientrano, inoltre, i crediti commerciali e le operazioni pronti contro
termine con obbligo di rivendita a termine.
75
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione di un credito avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che
normalmente coincide con la data di erogazione, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all’ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente
riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché
liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche
suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del
tasso di interesse effettivo.
Gli interessi vengono rilevati nella voce 10 del Conto Economico “Interessi attivi e proventi assimilati”.
Ad ogni data di bilancio si procede a verificare quali crediti, a seguito di eventi occorsi
successivamente alla rilevazione iniziale, mostrino oggettive evidenze di una possibile
“perdita di valore”. L’evidenza di perdita di valore deriva da uno o più eventi che si sono
verificati dopo la rilevazione iniziale dell’attività che comportano un impatto attendibilmente misurabile sulla stima dei flussi di cassa futuri dell’attività finanziaria o di un
gruppo di attività finanziarie.
Rientrano tra i crediti assoggettati a valutazione analitica, gli strumenti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, incaglio o ristrutturato sulla base della normativa di Banca
d’Italia. Le attività che sono state valutate individualmente e per le quali non siano state
rilevate perdite di valore sono assoggettate a valutazione collettiva.
Nella valutazione analitica la perdita è misurata dalla differenza fra il valore di carico
e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati scontati al tasso di interesse effettivo
originario sulla posizione.
La stima dei flussi di cassa tiene conto delle garanzie che assistono l’esposizione debitoria
e della probabilità della loro liquidazione. Nel caso in cui l’attivazione delle garanzie non
sia probabile si fa riferimento al loro valore corrente, mentre se esiste la probabilità della
loro attivazione tiene conto del loro valore di realizzo al netto delle spese da sostenere per
il relativo recupero.
La rettifica di valore è iscritta a conto economico, nella voce 130 “Rettifiche/Riprese di
valore nette per deterioramento”.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in
cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica
stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze di perdita sono
sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene
per categorie omogenee in termini di rischio e le relative percentuali di perdita sono sti-
76
mate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latenti in ciascuna categoria
di crediti. Nella valutazione si tiene conto, altresì, della rischiosità connessa con il paese
di residenza della controparte. Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono
imputate nel conto economico.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
7 - Partecipazioni
I criteri di iscrizione e valutazione delle partecipazioni sono regolate dagli IAS 27 Bilancio
consolidato e separato, 28 Partecipazioni in collegate e 31 Partecipazioni in joint ventures.
Le restanti partecipazioni - diverse quindi da controllate, collegate e joint ventures sono
classificate quali attività finanziarie disponibili per la vendita e trattate in maniera corrispondente (si veda cap. 2).
8 - Attività materiali
Criteri di classificazione
Le attività materiali includono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Sono incluse in questa voce
anche i beni utilizzati nell’ambito di contratti di leasing finanziario.
Criteri di rilevazione
Le immobilizzazioni materiali acquistate sul mercato sono iscritte come attività nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti. L’iscrizione iniziale
avviene al costo comprensivo di tutti gli oneri di diretta imputazione.
I terreni sono rilevati separatamente anche quando acquistati congiuntamente al fabbricato adottando un approccio per componenti. La suddivisione fra il valore del terreno e
quello del fabbricato avviene sulla base di perizie esterne.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri
costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni materiali (strumentali e non strumentali) sono successivamente valutate al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite e ripristini di valore.
77
Il valore ammortizzabile degli immobili, impianti e macchinari, pari al costo dei beni in
quanto il valore residuo al termine del processo di ammortamento è ritenuto non significativo, è ripartito sistematicamente in quote costanti lungo la stimata vita utile secondo
un criterio di ripartizione che riflette la durata tecnico - economica e la residua possibilità
di utilizzazione dei singoli elementi.
La vita utile con riferimento alle principali categorie di immobilizzazioni è la seguente:
- mobili, macchine ordinarie d’ufficio, arredamento, impianti e attrezzature varie: 8 anni;
- immobili strumentali: 33 anni;
- immobili non strumentali: 33 anni.
Non si procede ad ammortizzare i terreni, poiché hanno vita utile indefinita, e il patrimonio artistico in quanto la sua vita utile non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.
L’impresa valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se esiste qualche indicazione che
dimostri che le immobilizzazioni materiali possano aver subito una perdita di valore. In
caso di evidenza di perdita si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile inteso come il maggiore tra fair value e valore d’uso.
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni materiali vengono cancellate quando sono dismesse o quando non
ci si attendono benefici economici futuri dall’utilizzo o dalla dismissione.
9 - Attività immateriali
Criteri di classificazione
Le attività iscritte tra le immobilizzazioni immateriali sono attività non monetarie, prive
di consistenza fisica, identificabili e in grado di generare benefici economici futuri controllabili dall’impresa.
Criteri di rilevazione
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione nel momento in cui
i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti, solo se è probabile che i relativi
benefici economici futuri si realizzino e se il costo può essere attendibilmente misurato.
In caso contrario il costo viene rilevato a conto economico nell’esercizio in cui è sostenuto.
Criteri di valutazione
Tutte le immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio diverse dall’avviamento sono
considerate a vita utile finita e sono conseguentemente ammortizzate considerando il
costo delle singole attività e la relativa vita utile.
Il valore residuo delle varie attività è assunto pari a zero.
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Criteri di cancellazione
Un bene immateriale viene cancellato quando dismesso o quando non ci si attendono
benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.
Avviamento
L’avviamento sorto in occasione di operazioni di aggregazione aziendale rappresenta il
differenziale fra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, e il fair value, alla
data di acquisizione, delle attività e passività della società acquisita. Se positivo, è iscritto
al costo come attività (avviamento) rappresentando un pagamento effettuato dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono
essere identificate individualmente e rilevate separatamente. Se negativo è rilevato direttamente a conto economico (eccedenza sul costo).
L’avviamento è rilevato in bilancio al costo, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate e non è assoggettato ad ammortamento.
Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l’avviamento viene annualmente sottoposto ad impairment.
Le rettifiche di valore dell’avviamento sono registrate nel conto economico alla voce 260.
“Rettifiche di valore dell’avviamento” e non sono eliminate negli esercizi successivi nel
caso in cui si verifichi una ripresa di valore.
11 - Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti non ancora pagate alla data del bilancio, in tutto o in parte, sono inserite tra le passività fiscali dello stato patrimoniale. Se il versamento per le imposte correnti dell’esercizio in corso o per quelli precedenti ha ecceduto il relativo debito di imposta,
l’eccedenza deve essere inserita tra le attività dello stato patrimoniale.
Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce 290. “Imposte sul
reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”, ad eccezione di quelle relative a profitti
o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui variazioni di valore sono
direttamente nelle riserve da valutazione al netto delle tasse.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono rilevate a livello patrimoniale a saldi
aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce “Attività fiscali” e le seconde nella voce “Passività fiscali”.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una previsione
dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla basse delle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i
corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Dato che la controllante e le Società del Gruppo hanno redatto il bilancio individuale in applicazione dei previgenti principi contabili
italiani, le imposte anticipate e differite sono state calcolate considerando anche tutte le
79
differenze temporanee deducibili o imponibili derivanti dall’applicazione dei principi
contabili internazionali ai fini del bilancio consolidato.
Per le differenze temporanee deducibili che si riverseranno nei prossimi tre esercizi è
stata rilevata un’attività fiscale anticipata (voce 140.b)) in quanto si ritiene, anche sulla
base dei piani strategici del gruppo, probabile che in tale arco temporale si realizzerà un
reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata tale attività.
Le passività per imposte differite vengono calcolate su tutte le differenze temporanee
imponibili, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d’imposta, in quanto, considerando l’entità delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione, si ritiene che non
saranno effettuate operazioni che ne comporteranno la tassazione.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali
che si prevede saranno applicabili nell’esercizio nel quale sarà realizzata l’attività fiscale
o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore.
Le attività e passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente
valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote, sia di eventuali diverse situazioni soggettive del Gruppo.
12 - Fondi per rischi e oneri
Fondi quiescenza e per obblighi similari
I fondi di quiescenza interni costituiti in attuazione di accordi aziendali si qualificano
come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinate sulla base di ipotesi attuariali applicando la metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method”, che prevede
la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva
demografica e l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse
di mercato.
Il tasso impiegato per attualizzare le obbligazioni (finanziate o non finanziate) connesse
ai benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro varia a seconda del Paese di allocazione della passività e viene determinato in base ai rendimenti di mercato alla data di
riferimento del bilancio di obbligazioni di aziende primarie con durata media in linea con
quella della passività stessa.
Più precisamente, l’importo contabilizzato come passività alla voce 120.a) è pari al totale
netto fra il valore attuale dell’obbligazione alla data di riferimento del bilancio, la somma
di eventuali profitti o perdite attuariali, dedotto ogni costo previdenziale relativo alle
prestazioni di lavoro passate non ancora rilevato e il valore corrente alla data di chiusura
del bilancio d’esercizio di beni a servizio del programma, se presenti, che serviranno a
estinguere direttamente le obbligazioni.
Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
80
Fondo Tfr
Per quanto concerne il trattamento di fine rapporto esso è una forma di retribuzione
del personale a corresponsione differita alla fine del rapporto di lavoro. Esso matura in
proporzione alla durata del rapporto costituendo un elemento aggiuntivo del costo del
personale.
Poiché il pagamento è certo, ma non il momento in cui avverrà, il TFR, al pari dei piani a
prestazione definita, è classificato quale beneficio successivo alla cessazione del rapporto
di lavoro.
Dopo la riforma della previdenza complementare, di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n.
252, le quote del trattamento di fine rapporto del personale maturate a partire dal 1° gennaio 2007 vengono determinate senza applicare alcuna metodologia attuariale essendo
l’onere a carico delle aziende limitato alla contribuzione a loro carico definita dalla normativa prevista dal Codice Civile (piano a contribuzione definita in base allo IAS 19). Il
fondo di trattamento di fine rapporto maturato alla data del 31 dicembre 2006 continua
invece ad essere trattato contabilmente come un piano a benefici definiti secondo quanto
previsto dallo IAS 19.
Altri fondi
I fondi rischi ed oneri sono rilevati quando:
▪ l’impresa ha un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento
passato;
▪ è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione
e
▪ può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Laddove l’elemento temporale sia rilevante, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L’accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore
temporale sono rilevati a conto economico. In particolare nei casi in cui sia stato rilevato il
valore attuale del fondo, l’incremento del valore dell’accantonamento iscritto in bilancio in
ciascun esercizio per riflettere il passare del tempo è rilevato fra gli interessi passivi.
I fondi accantonati, nonché le passività potenziali, vengono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Qualora la necessità dell’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all’obbligazione non sia più probabile, il fondo viene stornato con contropartita a conto economico.
13 - Debiti
Criteri di classificazione
Uno strumento finanziario emesso è classificato come passività quando, sulla base della
sostanza dell’accordo contrattuale, si detiene un’obbligazione contrattuale a consegnare
denaro o un’altra attività finanziaria ad un altro soggetto.
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I debiti verso banche e verso clientela raccolgono la provvista effettuata sul mercato interbancario e con la clientela anche attraverso pronti contro termine e il collocamento di
titoli obbligazionari e certificati di deposito.
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dal Gruppo in qualità di locatario nell’ambito di operazioni di leasing finanziario.
Criteri di iscrizione
Le operazioni con banche sono contabilizzate alla data di sottoscrizione del contratto,
che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte e della
emissione dei titoli di debito.
Le passività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value, normalmente coincidente
all’ammontare incassato o al prezzo di emissione, più i costi/proventi direttamente attribuibili. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Gli interessi vengono registrati nella voce 20 del conto economico “Interessi passivi e
oneri assimilati”.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie, o parti di esse, sono cancellate quando vengono estinte, ossia
quando l’obbligazione è adempiuta, cancellata o scaduta.
Inoltre una passività finanziaria è cancellata in seguito al riacquisto della stessa sul mercato. La differenza tra il valore della passività estinta e l’ammontare corrisposto per l’acquisto viene registrato a conto economico.
La successiva rivendita sul mercato di titoli propri è considerata come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.
14 – Passività finanziarie di negoziazione
La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato
della valutazione nel conto economico.
I criteri di valutazione e di rilevazione sono analoghi a quelli descritti con riferimento alle
“Attività finanziarie di negoziazione”.
16 - Operazioni in divisa estera
Rilevazione iniziale
Le operazioni in valuta estera sono convertite, al momento della rilevazione iniziale, nel-
82
la moneta di conto applicando all’ammontare in valuta estera il cambio corrente alla data
dell’operazione.
Rilevazione successiva
Al momento della rilevazione alla successiva data di bilancio:
- gli elementi monetari sono convertiti al cambio corrente alla data di bilancio;
- gli elementi non monetari valutati al costo storico sono convertiti al cambio alla data
dell’operazione;
- gli elementi non monetari valutati al fair value sono convertiti al cambio alla data di determinazione del fair value stesso.
Le differenze di cambio relative ad elementi monetari sono iscritte nel conto economico
nel momento in cui emergono, quelle relative ad elementi non monetari sono iscritte nel
patrimonio netto o nel conto economico coerentemente con la modalità di iscrizione degli
utili o delle perdite che includono tale componente.
I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio vigente al momento della contabilizzazione oppure, se in corso di maturazione, al cambio corrente alla data di bilancio.
18 - Altre informazioni
Azioni proprie
Le azioni emesse riacquistate sono portate a diretta riduzione del patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante dall’acquisto, dalla vendita, dall’emissione o estinzione di
tali strumenti deve essere registrato a conto economico. Ogni importo pagato o ricevuto
per tali strumenti è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Si procede comunque all’iscrizione della specifica riserva ex art. 2357 ter c.c..
Determinazione del fair value degli strumenti finanziari
Il Fair value degli strumenti finanziari è stato determinato attraverso l’utilizzo di prezzi di
acquisti dai mercati finanziari, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, o mediante
l’utilizzo di modelli valutativi interni per gli altri strumenti finanziari.
Per mercato attivo si intende un mercato in cui i prezzi di quotazione, rappresentanti
effettive e regoli operazioni di mercato verificatesi in un congruo periodo di riferimento,
sono prontamente e regolarmente disponibili .
Per gli strumenti quotati sui mercati attivi viene utilizzato il prezzo “corrente” di offerta
(“denaro”) per le attività finanziarie e il prezzo corrente richiesto (“lettera”) per le passività finanziare, rilevato alla chiusura del periodo di riferimento.
Il fair value degli strumenti finanziari non quotati su mercati attivi è stato determinato
attraverso l’utilizzo del prezzo di recenti transazioni di mercato di strumenti con caratteristiche similari e attraverso l’utilizzo di tecniche di valutazione basate prevalentemente
sull’attualizzazione dei flussi di cassa. Le tecniche di valutazione utilizzate incorporano
tutti i fattori che il mercato considera nello stabilire il prezzo. A tal fine i modelli tengono
83
conto del valore finanziario del tempo al tasso privo di rischio quotato sul mercato, dei
rischi di insolvenza, dei rischi di pagamento anticipato, della volatilità dello strumento
nonché eventualmente dei tassi di cambio di valute estere.
Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di
mercato o soggettive dell’emittente lo strumento finanziario.
Per i titoli obbligazionari ed i contratti derivati, sono stati definiti modelli valutativi basati su parametri desumibili dal mercato. Inoltre il modello di calcolo tiene conto della
necessità di incorporare il rischio di credito della controparte.
In particolare i titoli obbligazionari vengono valutati con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti dal piano contrattuale del titolo, utilizzando a tal
fine i tassi di mercato.
La stessa metodologia viene utilizzata per la valutazione dei derivati, costituti da Interest
Rate Swap (IRS) e da Overnight Interest Rate Swap (OIS).
Per i titoli azionari è prevista una gerarchia ed un ordine di applicazione dei metodi di
valutazione che considera innanzitutto eventuali transazioni significate sul titolo registrate in arco temporale sufficientemente breve rispetto al periodo di valutazione, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e l’applicazione di metodi
di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.
Per i rapporti creditizi attivi e passivi rilevati in bilancio al costo o al costo ammortizzato
il fair value riportato nella Nota Integrativa viene determinato secondo la seguente metodologia:
- per le attività e passività a tasso fisso a medio lungo termine: attualizzazione dei
flussi di cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato e rettificato per includere il
rischio di credito;
- per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine, il valore
contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato
una buona approssimazione del fair value in quanto incorpora la variazione dei tassi
e la valutazione del rischio creditizio della controparte;
- per le passività a tasso variabile e per quelli a tasso fisso a breve termine, il valore
contabile è considerato una buona approssimazione del fair value per le ragioni sopra indicate;
- per le passività a tasso fisso a medio lungo termine: attualizzazione dei flussi di
cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato. Non si tiene conto della variazione del
proprio spread creditizio, in considerazione della scarsa rilevanza.
Determinazione del fair value per le attività non finanziarie
Per quanto riguarda gli immobili di investimento, il cui fair value è determinato solo ai fini
dell’informativa in nota integrativa, si fa riferimento ad un valore determinato attraverso
perizie esterne, considerando operazioni a prezzi correnti in un mercato attivo per attività immobiliari similari, nella medesima localizzazione e condizione nonché soggette a
condizioni simili per affitti ed altri contratti.
84
Modalità di determinazione delle perdite di valore
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Le partecipazioni non significative (non inserite nel perimetro di consolidamento) sono
classificate Available for sale (AFS) e, in quanto tali devono essere valutate al fair value
(con impatti a Patrimonio netto e liberazione a Conto Economico al momento della vendita) ad ogni data di bilancio. Per quanto riguarda le regole di impairment si rimanda alla
sezione 2- Attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il fair value della partecipazioni quotate in un mercato attivo è pari a quello corrispondente al prezzo corrente delle azioni.
Per le partecipazioni valutate al costo (in quanto il fair value non è determinabile in modo
attendibile) viene effettuato l’impairment test (IAS 36). In tali occasioni, ICBPI verifica se
ci sono elementi indicativi della necessità di procedere (IAS 36) all’impairment dei suoi
asset (un asset deve essere svalutato quanto il suo Valore di carico supera il Valore recuperabile) e in caso affermativo procedere alla stima del Valore recuperabile degli stessi
(ove il valore di recupero è definito come il maggiore tra corrispettivo, teorico, netto di
cessione - fair value less cost to sell - e valore d’uso stimato dal possessore – value in use).
Ove il Valore di carico superi il Valore recuperabile, tale minor Valore viene iscritto a
Conto economico tra le componenti negative di reddito, mentre il Valore recuperabile
costituisce il nuovo valore a cui viene iscritta la partecipazione nell’attivo dello Stato
patrimoniale.
Modalità di determinazione delle perdite di valore dell’avviamento
La modalità di determinazione delle perdite di valore dell’avviamento è il metodo finanziario del Discount cash flow.
Garanzie rilasciate
Il valore di prima iscrizione delle garanzie rilasciate e dei derivati su crediti ad esse assimilati ai sensi dello IAS 39, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale
deterioramento, sono rilevati alla voce 100. “Altre passività”.
Conto economico
Interessi attivi e passivi
Gli interessi attivi e passivi ed i proventi ed oneri assimilati sono relativi alle disponibilità liquide, alle attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione e a quelle
valutate al fair value, alle attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute fino alla
scadenza, ai crediti, ai debiti e ai titoli in circolazione.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel conto economico per tutti gli strumenti valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo.
Commissioni
Le commissioni sono iscritte in base al criterio della competenza.
85
In particolare, le commissioni di negoziazione derivanti dall’operatività in titoli sono rilevate al momento della prestazione del servizio.
Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che sono rilevate tra gli interessi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la
distribuzione.
Altri proventi e oneri
Gli altri proventi e oneri sono iscritti in base al criterio della competenza.
In particolare i proventi derivanti dalla negoziazione di assegni circolari vengono rilevati
alla prescrizione del diritto cartolare.
In riferimento alle modalità di applicazione dei principi contabili utilizzati, si evidenzia
che non stati riscontrati presupposti che implichino stime che potrebbero presentare un
elevato rischio di dar luogo, entro il prossimo esercizio a significative rettifiche dei valori
contabili delle attività e delle passività esposte in bilancio.
Business combination
Le attività e passività derivanti da business combination vengono iscritte al loro fair value
al momento dell’acquisizione. Dopo aver allocato il costo dell’acquisizione su attività,
passività e passività potenziali dell’impresa acquisita esprimendo il loro fair value, l’eventuale eccedenza positiva, viene rilevata come avviamento. Dopo l’iscrizione iniziale l’avviamento, viene sottoposto a impairment test.
Se l’attribuzione del valore di acquisizione su le attività e passività (anche potenziali)
dell’impresa acquisita, eccede il costo di acquisizione determina un’eccedenza negativa
questa viene rilevata a conto economico.
Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio d’esercizio
Gli aggregati di bilancio sono valutati secondo i principi sopra indicati.
L’applicazione di tali principi, comporta talora l’adozione di stime ed assunzioni in grado di incidere significativamente sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto
economico.
Nel ribadire che l’impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione
del bilancio senza che ne venga intaccata l’attendibilità, si segnalano qui di seguito le voci
di bilancio in cui è più significativo l’utilizzo di stime ed assunzioni:
▪ valutazione di attività finanziarie non quotate sui mercati attivi;
▪ valutazione di attività intangibili e di partecipazioni;
▪ quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri;
▪ quantificazione della fiscalità differita.
A tale proposito, si evidenzia, inoltre, come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti delle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuo-
86
ve informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. L’eventuale mutamento della stima è
applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell’esercizio in
cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
Il presente esercizio non è caratterizzato da mutamenti significativi nei criteri di stima già
applicati per la redazione del bilancio al 31.12.2009.
A.3.1 TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI
Non sono stati effettuati trasferimenti nel corso del 2010 dal portafoglio di negoziazione
a quello AFS o da questi al portafoglio Crediti.
A.3.2 GERARCHIA DEL FAIR VALUE
La scala gerarchica del fair value è composta dai seguenti livelli:
▪ Livello 1 – prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
Livello
2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osserva▪
bili per l’entità o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
▪ Livello 3 – dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati
di mercato osservabili (dati non osservabili).
A.3.2.1. Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value
31/12/2010
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
Attività finanziarie detenute
per la vendita
Attività finanziarie sino
alla scadenza
Totale
Passività finanziarie
di negoziazione
Totale
31/12/2009
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
651.418
25.329
2.595
435.363
57.200
-
-
9.719
-
-
13.301
-
9.354
149.215
-
-
172.260
-
660.772
184.263
2.595
435.363
242.761
-
3.105
12.762
117
-
10.072
-
3.105
12.762
117
-
10.072
-
87
A.3.2.2 Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value (livello 3)
Attività finanziarie
1. 2.
2.1
2.2
2.2.1
Esistenze iniziali
Aumenti
Acquisti
profitti imputati a:
Conto economico
- di cui plusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
3.1 Vendite
3.2 Rimborsi
3.3 Perdite imputate a:
3.3.1 Conto economico
- di cui minusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni
in diminuzione
4. Rimanenze finali
88
Attività finanziarie Attività finanziarie Attività finanziarie
detenute per la
disponibili per la detenute sino alla
negoziazione
vendita
scadenza
-
2.595
-
-
2.595
-
-
A.3.2.3 Variazioni annue delle passività finanziarie valutate al fair value (livello 3)
Passività finanziarie
Passività finanziarie
detenute per la negoziazione
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
2.1 Emissioni
2.2 perdite imputate a:
2.2.1 Conto economico
- di cui minusvalenze
2.2.2 Patrimonio netto
2.3 Trasferimenti da altri livelli
2.4 Altre variazioni in aumento
3. Diminuzioni
3.1 Rimborsi
3.2 Riacquisti
3.3 Profitti imputate a:
3.3.1 Conto economico
- di cui plusvalenze
3.3.2 Patrimonio netto
3.4 Trasferimenti ad altri livelli
3.5 Altre variazioni in diminuzione
4. Rimanenze finali
-
117
-
117
A.3.3 Informativa su cd. “day one profit/loss”
Con riferimento a quanto previsto da IFRS 7 par. 28 e da IAS 39 AG 76, viene stabilito che
uno strumento finanziario deve essere iscritto inizialmente per un valore pari al suo fair
value che, salvo evidenze contrarie, è pari al prezzo pagato/incassato nella negoziazione.
Nella pratica si riscontrano casi in cui i due valori divergono. Il sopra citato principio disciplina tali situazioni stabilendo che è legittima l’iscrizione dello strumento finanziario
ad un fair value diverso dall’importo pagato/incassato solo se il fair value è determinato:
▪ facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili nel medesimo strumento;
89
▪ attraverso tecniche di valutazione che utilizzano esclusivamente, quali variabili, sol-
tanto dati derivanti da mercati osservabili.
In altri termini, la presunzione dello IAS 39, secondo cui il fair value è pari al prezzo
pagato/incassato, può essere superata solo nel caso in cui sussistano evidenze oggettive
che il prezzo pagato/incassato non sia rappresentativo del reale valore di mercato dello
strumento finanziario oggetto della negoziazione.
Dette evidenze devono essere desunte unicamente da parametri oggettivi e non confutabili, eliminando in questo modo ogni ipotesi di discrezionalità in capo al valutatore.
La differenza tra fair value e il prezzo negoziato, solamente al ricorrere delle condizioni
sopra riportate, è rappresentativa del c.d. “day one profit” ed è iscritta immediatamente
a conto economico.
Non sono rilevabili operazioni ascrivibili alla fattispecie in parola.
Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Peraltro non vi sono eventi successivi che possano generare impatti significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo ICBPI o che comunque comportano aggiustamenti ai dati di bilancio.
Sezione 5 – Altri aspetti
Non ci sono aspetti significativi da segnalare.
90
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
31/12/10
a) Cassa
b) Depositi liberi presso Banche
Centrali
Totale
31/12/09
5.427
4.145
5.427
4.145
91
Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori
31/12/10
L1
L2
31/12/09
L3
L1
L2
L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
651.199 8.421 2.595 435.363 47.087 1.1 Titoli strutturati - - - - - 1.2 Altri titoli di debito 651.199 8.421 2.595 435.363 47.087 2. Titoli di capitale 82 905 - 0
- 3. Quote di O.I.C.R.
20 473 - - - 4. Finanziamenti
- - - - - 4.1 Pronti contro termine attivi
- - - - - 4.2 Altri
- - - - - Totale A
651.302 9.799 2.595 435.363 47.087 -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari:
117 15.530 -
- 10.112 1.1 di negoziazione
117 15.530 -
- 10.112 -
1.2 connessi con la fair value option
1.3 altri 2. Derivati su crediti:
2.1 di negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 connessi con la fair value option
2.3 altri
-
-
-
-
-
-
- - 117 651.418 15.530 25.329 Totale B
Totale (A+B)
92
-
-
- - -
- - 10.112 2.595 435.363 57.200 -
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
31/12/10
31/12/09
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
575.475 b) Altri enti pubblici
643 c) Banche
85.433 d) Altri emittenti
664 435.363
214
46.873
-
2. Titoli di capitale a) Banche 136 b) Altri emittenti:
851 - imprese di assicurazione
- - società finanziarie
-
- imprese non finanziarie
851 - altri
- -
3. Quote di O.I.C.R.
-
493 4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri Enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
Totale A
663.695 482.450
B. Strumenti derivati
a) Banche
14.570 - fair value
14.570 b) Clientela
1.077 - fair value
1.077 10.111
10.111
1
1
Totale B
15.647 10.112
Totale (A + B)
679.342 492.563
93
2.3 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione: variazioni annue
Titoli di
debito
A. Esistenze iniziali 482.450 Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
-
Finanziamenti
- Totale
- 482.450
B. Aumenti
B1. Acquisti
4.221.092 1.329.188 62.286 - 5.612.565
B2. Variazioni positive di fair value 5.737 179 18 - 5.934
B3. Altre variazioni
205.856 3.059 693 - 209.608
C. Diminuzioni
C1. Vendite 4.031.550 1.285.778 62.421 C2. Rimborsi
486 - - C3. Variazioni negative di fair value 24.855 45.056 78 C4. Trasferimenti ad altri portafogli
- - - C5. Altre variazioni
196.028 605 6
D. Rimanenze finali
94
662.216 987 492 5.379.749
486
69.988
196.639
- 663.695
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
Voci/Valori
31/12/10
L1
L2
31/12/09
L3
L1
L2
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati -
-
-
-
-
1.2 Altri titoli di debito
-
-
-
-
-
2. Titoli di capitale -
-
- 2.1 Valutati al fair value
-
9.719 - - 13.301 2.2 Valutati al costo -
-
-
-
-
3. Quote di O.I.C.R.
-
-
-
-
-
4. Finanziamenti
-
-
-
-
-
Totale - 9.719 - - 13.301 L3
-
-
La riduzione è connessa alla riclassificazione nelle partecipazioni della partecipata Centrosim di cui se ne è acquisito il controllo nel corso del 2010 ed è stata consolidata col
metodo integrale oltre alla riduzione de fair value delle altre partecipazioni.
95
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori
31/12/10
31/12/09
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
-
b) Altri enti pubblici
-
c) Banche
-
d) Altri emittenti
-
-
2. Titoli di capitale a) Banche 154 b) Altri emittenti:
9.565 -imprese di assicurazione
-
-società finanziarie
2.466 -imprese non finanziarie
7.098 -altri
-
154
3.974
9.173
-
4. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
-
b) Altri Enti pubblici
-
c) Banche
-
d) Altri soggetti -
-
3. Quote di O.I.C.R.
Totale 96
-
9.719 -
13.301
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di
debito
Titoli di
capitale
A. Esistenze iniziali B. Aumenti
B1. Acquisti
-
B2. Variazioni positive di FV -
B3. Riprese di valore -
B4. Trasferimenti da altri portafogli
-
- attività finanziarie detenute
per la negoziazione
-
- attività finanziarie detenute
sino a scadenza
-
B5. Altre variazioni
-
C. Diminuzioni
C1. Vendite
C2. Rimborsi
C3. Variazioni negative di FV C4. Svalutazioni da deterioramento
- imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
C5. Trasferimenti ad altri portafogli
C6. Altre variazioni D. Rimanenze finali
- -
-
-
-
-
-
-
-
- Quote di
O.I.C.R.
13.301 1.591 881 -
-
-
Finanziamenti
Totale
- - -
-
-
-
-
-
-
-
13.301
1.591
881
-
-
-
-
-
-
709 -
-
-
-
709
- - 5.174 1.516 -
2.270 -
-
-
-
1.388 9.718 - -
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
5.174
1.516
2.270
1.388
9.718
Le altre variazioni in diminuzione sono dovute alla partecipazione in Centrosim che è
entrata a far parte del Gruppo ed è stata consolidata col metodo integrale.
97
Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50
5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica
31/12/10
VB
L1
FV
L2
31/12/09
L3
VB
L1
FV
L2
1. Titoli di debito - strutturati - altri
2. Finanziamenti
- - - - 162.588 9.354 149.215 - 174.198 - 172.260 - - Totale
162.588 9.354 149.215 - 174.198 - 172.260 L3
-
5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti
tipologia operazioni/valori
31/12/10
1. Titoli di debito a) Governi e Banche
-
b) Altri enti pubblici
-
c) Banche
153.131 d) Altri emittenti
9.457 2. Finanziamenti
a) Governi e Banche
-
b) Altri enti pubblici
-
c) Banche
-
d) Altri soggetti
-
Totale 98
162.588 31/12/09
174.198
-
174.198
5.4 Attività detenute sino alla scadenza: variazioni annue
Titoli di debito
A. Esistenze iniziali Finanziamenti
174.198 B. Aumenti
B1. Acquisti
- B2. Riprese di valore - B3. Trasferimenti da altri portafogli
- B4. Altre variazioni
10.384 C. Diminuzioni
C1. Vendite
- C2. Rimborsi
21.994 C3. Rettifiche di valore
- C4. Trasferimenti ad altri portafogli
- C5. Altre variazioni
- D. Rimanenze finali
162.588 Totale
174.198
10.384
21.994
-
162.588
Sezione 6 – Crediti verso banche – Voce 60
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
31/12/10
31/12/09
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati
-
2. Riserva obbligatoria
354.952 3. Pronti contro termine attivi
-
4. Altri
-
B. Crediti verso banche
-
1. Conti correnti e depositi liberi
748.724 2. Depositi vincolati
292.538 3. Altri finanziamenti:
456.367 3.1 Pronti contro termine attivi
23.641 3.2 Locazione finanziaria
-
3.3 Altri
432.726 4. Titoli di debito 13 4.1 Titoli strutturati
-
4.2 Altri titoli di debito
13 308.353
1.360.524
415.782
17.040
17.040
19
19
2.101.718
Totale (valore di bilancio)
Totale (fair value)
1.852.594 1.852.594 2.101.718
99
Sezione 7 – Crediti verso clientela – Voce 70
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
1. Conti correnti
2. Pronti contro termine attivi
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti personali
e cessioni del quinto
5. Leasing finanziario
6. Factoring 7. Altre operazioni 8. Titoli di debito 8.1 Titoli strutturati 8.2 Altri titoli di debito
100
Totale (valore di bilancio)
Totale (fair value)
31/12/10
Bonis
Deteriorate
31/12/09
Bonis
Deteriorate
127.914 48.606 -
108.376 241.829 - 399
-
137 3.054.235 -
- -
- 273 92.280 -
-
-
- -
- 807
402
-
2.808.912 -
-
188.209 -
-
-
3.173.640 3.173.640 399 -
-
809 3.496.720 809 3.496.720 1.608
1.608
Sezione 10 – Le partecipazioni – Voce 100
10.1 Partecipazioni in società controllate in modo congiunto (valutate al patrimonio netto)
e in società sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazioni
Tipo di
Sede
rapporto
Rapporto di parteciopazione
Impresa
Quota %
partecipante
Disponibilità
A. Imprese
1. Hi.Mtf Spa
Milano
1
Icbpi/Centrosim
38
2. Equens SE
Utrecht
1
Icbpi
20
3. Siteba
Milano
1
CartaSi/Key Client
46,64
voti %
38
20
46,64
(1) Influenza notevole
(2) Controllo congiunto
10.2 Partecipazioni in società controllate in modo congiunto e in società sottoposte ad influenza
notevole: informazioni contabili
Denominazioni
Totale
attivo
Ricavi totali
Utile (Perdita)
Patrimonio
netto
A. Imprese valutate
al patrimonio netto
A.2 sottoposte ad
influenza notevole
1. Hi.Mtf Spa
21.153 22 724 5.408 2. Equens SE*
379.006 288.924 34.256 276.658 3. Siteba*
26.213 14.443 1.081 17.572 Valore di
bilancio
consolidato
1.729
125.581
7.900
* I dati sono relativi al 31 dicembre 2009
101
10.3 Partecipazioni: variazioni annue
31/12/10
A. Esistenze iniziali
31/12/09
63.811 B. Aumenti
B.1 Acquisti
70.776 B.2 Riprese di valore
-
B.3 Rivalutazioni
-
B.4 Altre variazioni
935 C.
C.1
C.2
C.3
Diminuzioni
Vendite
-
Rettifiche di valore
-
Altre variazioni
312 D. Rimanenze finali
E. Rivalutazioni totali
F.
Rettifiche totali
52.883
10.928
-
135.211 63.811
-
-
-
-
La variazione in aumento è dovuta principalmente all’acquisizione dell’ulteriore 10% di
Equens SE a fronte della cessione del 50% di Equens Italia.
Non sono state effettuate svalutazioni per perdite durevoli di valore.
In particolare per le partecipazioni di importo più rilevante si è ricorso a valutazioni effettuate da periti esterni.
102
Sezione 12 - Attività materiali – Voce 120
12.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo
31/12/10
Attività/Valori
A. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà a) terreni
28.738 b) fabbricati
53.685 c) mobili
1.138 d) impianti elettronici
23.322 e) altre
2.093 1.2 acquisite in locazione finanziaria
a) terreni
3.136 b) fabbricati
11.108 c) mobili
- d) impianti elettronici
7.385 e) altre
- Totale A
130.605 B. Attività detenute a scopo di investimento
2.1 di proprietà a) terreni
22.926 b) fabbricati
18.042 2.2 acquisite in locazione finanziaria
a) terreni
327 b) fabbricati
258 Totale B
Totale (A + B) 41.552 172.157 31/12/09
28.737
55.993
1.351
26.035
5.176
3.136
11.514
10.822
-
142.764
22.926
18.730
327
268
42.251
185.015
103
12.3 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni
A. Esistenze iniziali lorde
A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette Fabbricati
31.873 80.092 - 12.666 31.873 67.426 Mobili
Impianti
elettronici
4.115 150.042 2.763 113.104 1.351 36.937 Altre
Totale
16.377 282.497
11.200 139.734
5.176 142.764
B. Aumenti
B.1 Acquisti
- 38 11.547 613 12.198
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
- - - - B.3 Riprese di valore
- - - - B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
- - - - a) patrimonio netto
- - - - b) conto economico
- - - - B.5 Differenze positive di cambio
- - - - B.6 Trasferimenti da immobili
detenuti a scopo di investimento
- - B.7 Altre variazioni 177 275 - 452
- operazioni di aggregazione aziendale
322 -
1.050 1.372
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
- 301 641 2.685 3.627
C.2 Ammortamenti
- 1.535 406 16.880 2.004 20.825
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento
imputate a:
1.097 44 531 58 1.730
a) patrimonio netto
- - - - b) conto economico
- - - - C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
- - - - a) patrimonio netto
- - - - b) conto economico
- - - - C.5 Differenze negative di cambio - - - - C.6 Trasferimenti a:
- - - - a) attività materiali detenute
a scopo di investimento
- - - - b) attività in via di dismissione
- - - - C.7 Altre variazioni - - - - - operazioni di aggregazione aziendale
-
-
-
-
D. Rimanenze finali nette
31.873 64.794 D.1 Riduzioni di valore totali nette 14.201 D.2 Rimanenze finali lorde
31.873 78.996 1.138 30.707 3.169 129.985 4.307 160.691 2.093 130.604
13.204 160.559
15.297 291.164
E. Valutazione al costo
-
Nella voce operazioni di aggregazione aziendale rientrano le attività materiali della partecipata Centrosim. Gli incrementi sono riferiti principalmente agli acquisti di pos.
104
12.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
A. Esistenze iniziali
B.
B.1
B.2
B.3
B.4
B.5
B.6
B.7
C.
C.1
C.2
C.3
C.4
C.5
C.6
C.7
22.926 Aumenti
Acquisti
-
Spese per migliorie capitalizzate
-
Variazioni positive di fair value
-
Riprese di valore
-
Differenze di cambio positive
-
Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
-
Altre variazioni
-
Diminuzioni
Vendite
-
Ammortamenti
-
Variazioni negative di fair value
-
Rettifiche di valore da deterioramento
-
Differenze di cambio negative
-
Trasferimenti ad altri portafogli di attività
-
a) immobili ad uso funzionale
-
b) attività non correnti in via di dismissione -
Altre variazioni
-
D. Rimanenze finali
22.926
fabbricati
terreni
Totale
18.729
687
-
18.042
105
Sezione 13 - Attività immateriali - Voce 130
13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Attività/Valori
31/12/10
Durata
Durata
definita indefinita
31/12/09
Durata
Durata
definita indefinita
A.1 Avviamento 105.226 79.484
A.2 Altre attività immateriali
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
7.789 6.862 A.2.2 Attività valutate al fair value:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale 7.789 105.226 Non vi sono impegni all’acquisizione di immobilizzazioni immateriali.
106
6.862 79.484
Avviamento
13.2 Attività immateriali: variazioni annue
Altre attività
immateriali:
generate
internamente
DEF
INDEF
A. Esistenze iniziali
79.484 A.1 Riduzioni di valore totali nette
A.2 Esistenze iniziali nette 79.484 Altre attività
immateriali: altre
DEF
Totale
INDEF
27.565 107.049
20.703 20.703
6.862 86.346
B. Aumenti
B.1 Acquisti
27.895 6.399 34.294
B.2 Incrementi di attività
immateriali interne
- - B.3 Riprese di valore
- - B.4 Variazioni positive di fair value
- - - a patrimonio netto
- - - a conto economico
- - B.5 Differenze di cambio positive - - B.6 Altre variazioni - - - operazioni di aggregazione aziendale
511 511
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
- - C.2 Rettifiche di valore
- - - Ammortamenti - 5.116 - Svalutazioni
- - + patrimonio netto
- - + conto economico
- - C.3 Variazioni negative di fair value
- - - a patrimonio netto
- - - a conto economico
- 320 C.4 Trasferimenti alle attività
non correnti in via di dismissione
- - C.5 Differenze di cambio negative - - C.6 Altre variazioni 2.153 547 - operazioni di aggregazione aziendale
5.116
320
2.700
D. Rimanenze finali nette
105.226 -
- 7.789 - 113.015
D.1 Rettifiche di valore totali nette 25.819 25.819
E.
F.
Rimanenze finali lorde
105.226 33.608 138.834
Valutazione al costo -
Legenda
DEF = a durata definita
INDEF = a durata indefinita
Nella voce operazioni di aggregazione aziendale rientrano le attività immateriali della partecipata Centrosim. 107
Impairment test
Valore d’uso
Gap valore d’uso/
avviamento
Variazione perc. TdA
(*)
Tasso di crescita
Valore
d’uso
Bdg 11 - Pagamenti 11,11%
P.I. 10/12
1,00%
70.552
58.232
29,11%
162,0%
Ramo E- Banking
1.418
Valore
d’uso
Bdg 11 - Pagamenti 10,63%
P.I. 10/12
1,00%
3.569
2.151
24,62%
131,6%
Ramo Euros - Out.
Applicativo
1.582
Valore
d’uso
Bdg 11 - Outsourcing 10,63%
P.I. 10/12 Applicativo
1,00%
17.196
15.614
76,52%
619,8%
B. Depositaria B.ca
Sella Holding
6.677 Fair value
Securities
services
6.677
0
B. Depositaria B.ca
Carige
20.109 Fair value
Securities
services
20.109
0
59 Fair value
Securities
services
59
0
3.347 Fair value
Monetica
83.790
80.443
Key Client
59.715 Fair value
Monetica
93.767
34.052
Totale consolidato
105.226
Centrosim
CartaSi
Tasso di attual.ne
12.320
Settore
Metodologia
Ramo Pagamenti
Oggetto
Piani
Avviamento
Tasso di attual.ne (*)
La tabella seguente sintetizza oltre al dettaglio degli avviamenti iscritti in bilancio, i dati
di sintesi, i parametri e i risultati dei processi di determinazione del valore d’uso.
(*) Variazione del tasso di attualizzazione che, utilizzato nella formula valutativa, rende il valore recuperabile della CGU pari al valore dell’avviamento iscritto a bilancio.
Nel dettaglio, si precisa che per l’avviamento iscritto relativo:
▪
al Ramo Pagamenti la CGU è identificata dal settore di attività Pagamenti (come
meglio descritta nella Parte L - Informativa di settore), nei suoi diversi comparti,
riferibile al ramo di azienda acquisito da Banca Eurosistemi nel giugno 2004;
▪ al Ramo E-Banking la CGU è identificata dal settore di attività Pagamenti, in particolare dai servizi infrastrutturali per il collegamento delle banche e delle imprese
attraverso strumenti di electronic banking, riferibile al ramo di azienda “E-banking”
già di proprietà della controllata Cim Italia, di cui è stata acquisita la quota delle
minoranze nel dicembre 2007;
▪ al Ramo Euros la CGU è identificata dal settore di attività Outsourcing applicativo,
in particolare dalle attività e servizi per la gestione dell’antiriciclaggio, della sicurezza e dei controlli, riferibili al ramo d’azienda “Euros” acquisito dall’omologa società
nel maggio del 2004;
108
▪
▪
▪
▪
▪
a Banca Depositaria B.ca Sella Holding la CGU è identificata dal settore di attività
“Securities Services”, nei suoi diversi comparti, riferibile al ramo di azienda acquisito da Banca Sella Holding a dicembre 2010. Per tale comparto non è stato effettuato
il test di impairment in quanto l’attività è stata acquisita a fine esercizio e per supportare i valori iscritti sono state utilizzate le valutazioni effettuate in fase di acquisto;
a Banca Depositaria B.ca Carige la CGU è identificata dal settore di attività “Securities Services”, nei suoi diversi comparti, riferibile al ramo di azienda acquisito
da Banca Carige a dicembre 2010. Per tale comparto non è stato effettuato il test di
impairment in quanto l’attività è stata acquisita a fine esercizio e per supportare i
valori iscritti sono state utilizzate le valutazioni effettuate in fase di acquisto;
a Key Client la CGU è identificata dal settore di attività Monetica, nei suoi diversi
comparti, riferibili alla società Key Client, il cui controllo è stato acquisito nel settembre 2006 e ampliato in successive operazioni sul capitale. Per tale comparto non
è stato effettuato il test di impairment in quanto sono state utilizzate le fairness opinion effettuate in fase di realizzazione del progetto di ristrutturazione del Gruppo
nel corso dell’esercizio;
a CartaSi la CGU è identificata dal settore di attività monetica, nei suoi diversi comparti, il cui controllo è stato acquisito nel giugno 2009. Per tale comparto non è stato
effettuato il test di impairment in quanto sono state utilizzate le fairness opinion
effettuate in fase di realizzazione del progetto di ristrutturazione del Gruppo nel
corso dell’esercizio;
a Centrosim la CGU è identificata dal settore di attività “Securities Services”, in
particolare da tutte le attività e i servizi offerti dalla controllata, di cui è stata acquisita la quota di maggioranza nel mese di luglio 2010. Per tale comparto non è stato
effettuato il test di impairment in quanto sono state utilizzate le fairness opinion
effettuate in fase di realizzazione del progetto di ristrutturazione del Gruppo nel
corso dell’esercizio.
I singoli avviamenti, allocati nelle relative CGU (vedasi tabella), sono riferibili ad operazioni straordinarie specifiche e pertanto sono allocati direttamente nelle singole CGU
di appartenenza.
A seguito del conferimento del ramo licenze avvenuto in data 1 ottobre 2010 l’avviamento esistente al 31 dicembre 2009 per € 1,747 milioni è stato considerato nelle attività trasferite a CartaSi. Esso infatti si riferiva al “Ramo Bes Monetica” la cui CGU era
identificata dal settore di attività Monetica, in particolare nelle attività di issuing carte
prepagate e processing carte di debito, riferibile al ramo di azienda acquisito da Banca
Eurosistemi nel giugno 2004.
La stima del valore d’uso è stata condotta, di regola, sulla base del cosiddetto “metodo
reddituale” che esprime il valore del capitale economico in funzione dei redditi che la
Cash Generating Unit appare in grado di produrre in futuro.
Il metodo reddituale è stato applicato secondo un modello “levered”, nella formulazio-
109
ne a due fasi. La formula valutativa è risultata la seguente:
W =∑ Va Rn + TV(1+i) -n
dove i simboli hanno il seguente significato:
- ∑ Va Rn =
valore attuale dei redditi di piano per ciascuno degli “n” esercizi nei quali è articolato il piano;
-n
- TV(1+i) = valore attuale del Terminal Value (TV); il TV è a sua volta calcolato attualizzando su un orizzonte temporale infinito una figura di reddito normalizzato a regime stimato alla fine del periodo di piano.
Ai fini della stima del tasso di attualizzazione – che nel modello “levered” esprime il costo del capitale azionario - si è operato seguendo l’approccio del CAPM (“Capital Asset
Pricing Model”), con la nota relazione Ke = rf + β (rm - rf ), dove Ke è il costo opportunità
del capitale azionario, rf il tasso di investimenti senza rischio, β il parametro indicatore
del rischio sistematico e il differenziale (rm - rf ) misura il premio per il rischio di mercato
(rm).
I flussi di cassa sono stati determinati:
- in maniera analitica sulla base delle evidenze del Piano economico di Gruppo 20102012 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, e per quanto di
competenza, dai corrispondenti organi delle Società del Gruppo;
- in maniera sintetica (sulla base di un tasso medio di crescita permanente applicato ai
flussi finanziari dell’ultimo anno del Piano) con riferimento al c.d. terminal value, determinato su un orizzonte temporale infinito.
I dati previsti dal Piano economico sono stati valutati, ed eventualmente rettificati in via
prudenziale, alla luce delle evidenze derivanti dal processo di budget 2011.
Per quanto attiene il Ramo Pagamenti, tenuto conto della natura “bancaria” del business
di riferimento, e quindi dell’esigenza di assolvere agli obblighi regolamentari previsti
dalla normativa di vigilanza in tema di rispetto dei requisiti patrimoniali minimi, il metodo reddituale è stato applicato nella variante DDM (Dividend Discount Model). Alla
misura dei flussi reddituali è stata quindi correlata una stima dello sviluppo delle attività
di rischio e, sulla base di un requisito obiettivo del 10,0% (PdV/RWA) è stato definita la
misura del flusso reddituale distribuibile.
Per tutte le valutazioni, quale risk free rate si è assunto il rendimento dei BTP con scadenza 10 anni; esso risulta pari, alla data di rilevazione, al 4,70%. Il premio per il rischio
di mercato è stato considerato nella misura del 5,0%, secondo una diffusa prassi. Il Beta
è stato posto pari alla media di un campione di società comparabili, identificate caso per
caso in relazione alla natura del business gestito. E’ stata inoltre prevista, ove ritenuta
necessaria in relazione in particolare della dimensione del business gestito, una maggiorazione per rischio specifico fissata in un range compreso tra l’1,00% ed il 2,00%.
110
Il flusso terminale è stato costruito considerando quale dato di riferimento iniziale il reddito previsto nell’ultimo anno di piano. Il tasso di crescita (g) è stato posto pari a 1,00%.
Al termine di ogni valutazione è stata quindi condotta una analisi di sensitività diretta
ad evidenziare:
- l’eccedenza del valore recuperabile della CGU rispetto al valore contabile;
- il valore assegnato agli assunti di base;
- la variazione percentuale del tasso di attualizzazione dei flussi monetari che rende il
valore recuperabile della CGU pari al valore dell’avviamento iscritto a bilancio, rispetto al tasso utilizzato nella determinazione del valore d’uso.
Invece, per quanto concerne le metodologie valutative utilizzate in riferimento agli avviamenti iscritti in bilancio al fair value, vengono utilizzate le valutazioni effettuate dai
periti al fine di supportare la consistenza dei valori iscritti.
Si evidenzia che non sono presenti indicatori esterni che possano segnalare un’eventuale
perdita di valore degli attivi oggetto di valutazione.
111
Sezione 14 – Le attività fiscali e le passività fiscali – Voce 140 dell’attivo e Voce 80 del
passivo
14.1 Attività per imposte anticipate: composizione
IRAP
Accantonamenti per revocatorie fallimentari
Perdite su crediti
Ammortamenti
Altre
IRES
Accantonamenti per revocatorie fallimentari
Perdite su crediti
Ammortamenti
Altre
31/12/10
31/12/09
600
19
37.849
1.747
38.577
14.2 Passività per imposte differite: composizione IRAP
Plusvalenze da realizzo
Avviamento
Altre
IRES
Plusvalenze da realizzo
Avviamento
Altre
112
31/12/10
31/12/09
2.748
2.204
20.943
1.213
20.196
14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) 31/12/10
1. Importo iniziale
40.343 2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi -
b) dovute al mutamento di criteri contabili
- c) riprese di valore
-
d) altre
13.825 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
2.3 Altri aumenti
4.383 3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
-
a) rigiri
20.051 b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
- c) mutamento di criteri contabili - d) altre
- 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
- 3.3 Altre diminuzioni
50 4. Importo finale
38.449 31/12/09
13.169
1.459
33.037
4.464
40.343
14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) 31/12/10
1. Importo iniziale
23.563
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi -
b) dovute al mutamento di criteri contabili -
c) altre
531 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
-
2.3 Altri aumenti
- 3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
a) rigiri
506 b) dovute al mutamento di criteri contabili -
c) altre
-
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
-
3.2 Altre diminuzioni
48
4. Importo finale
23.540 31/12/09
15.833
2.820
5.427
517
23.536
113
14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/10
1. Importo iniziale
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
a) rigiri
-
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
c) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale
- 31/12/09
732 732
-
14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) 31/12/10
1. Importo iniziale
51
2. Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento dei criteri contabili
c) altre
136
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti 3. Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
a) rigiri
35
b) dovute al mutamento di criteri contabili c) altre
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni 4. Importo finale
152 114
31/12/09
170
21
140
51
Sezione 15 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività
associate - Voce 150 dell’attivo e voce 90 del passivo
15.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di
attività
31/12/10
A. Singole attività A.1 Attività finanziarie
A.2 Partecipazioni A.3 Attività materiali
A.4 Attività immateriali
A.5 Altre attività non correnti
Totale A
- B. Gruppi di attività (unità operative dismesse)
B.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value
B.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita
B.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
B.5 Crediti verso banche
B.6 Crediti verso clientela
B.7 Partecipazioni
B.8 Attività materiali
B.9 Attività immateriali
B.10 Altre attività
Totale B
-
C. Passività associate a singole attività in via di dismissione
C.1 Debiti
C.2 Titoli
C.3 Altre passività
Totale C
-
D. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione
D.1 Debiti verso banche
D.2 Debiti verso clientela
D.3 Titoli in circolazione
D.4 Passività finanziarie di trading
D.5 Passività finanziarie valutate al fair value
D.6 Fondi
D.7 Altre passività Totale D - 31/12/09
-
7.651
7.651
-
755
755
115
Sezione 16 - Altre attività – Voce 160
16.1 Altre attività: composizione
Crediti verso l’Erario per ritenute relative a interessi
31/12/10
31/12/09
a clientela e altri crediti verso l’Erario
35.016 98.156
Assegni negoziati da regolare
10.629 14.200
3.470 14.860
33.084 3.830
Commissioni e altri proventi da addebitare
157.850 72.254
Birel, bonifici, flussi Setif, messaggi pervenuti da addebitare
163.999 50.709
Partite diverse e poste residuali
139.180 93.521
Corrispondenti per titoli e cedole scaduti da incassare
Scarti valuta su operazioni di portafoglio
Totale 543.229 347.530
L’incremento delle altre attività è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori,
nella giornata di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni di pagamento che si
sono poi regolate nei giorni successivi.
116
PASSIVO
Sezione 1 – Debiti verso banche - Voce 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
31/12/10
1.
2.
2.1
2.2
2.3
Debiti verso banche centrali
274.852 Debiti verso banche
-
Conti correnti e depositi liberi
2.570.804 Depositi vincolati 407.399 Finanziamenti
9.108 2.3.1 leasing finanziario
2.3.2 altri
59.352 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti
patrimoniali -
2.5 Altri debiti
6.802 Totale 3.319.210 Fair value 3.319.210 31/12/09
216.809
3.447.503
367.792
23.391
413
4.055.908
4.055.908
L’incremento della voce 2.5 è principalmente connesso ai depositi cauzionali.
Sezione 2 – Debiti verso clientela – Voce 20
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
31/12/10
1. Conti correnti e depositi liberi
2. Depositi vincolati
3. Finanziamenti
3.1 pronti contro termine passivi
3.2 altri 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri
strumenti patrimoniali 5. Altri debiti Totale Fair value 1.359.064 -
-
-
-
-
471.986 1.831.050 1.831.050 31/12/09
930.673
186.211
461.257
1.578.141
1.578.141
117
Tipologia titoli /
Valore
Componenti del gruppo Bilancio
A. Titoli
1. Obbligazioni
1.1 strutturate
1.2 altre
9.982
2. Altri titoli
2.1 strutturati
2.2 altri
Totale
9.982
31/12/10
Fair value
L1
L2
L3
Valore
Bilancio
31/12/09
Fair value
L1
L2
L3
9.982
-
-
9.982
-
-
-
-
Legenda
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I titoli in circolazione sono rappresentati dal prestito obbligazionario emesso da Centrosim.
118
Sezione 4 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 40
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia titoli /
Componenti del gruppo
VN
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
Gruppo bancario
Gruppo bancario
31/12/10
31/12/09
L1
FV
L2
L3
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre obbligazioni
3.2.1 Strutturati
Totale A
1. Derivati finanziari
3.105
X
1.1 Di negoziazione
1.2 Connessi con la fair value option
1.3 Altri
2. Derivati creditizi
X
X
-
12.762
X
2.2 Connessi con la fair value option
Totale B
Totale (A + B)
-
L2
L3
FV*
X
X
X
X
117
X
X
-
X
X
X
X
X
12.762
3.105 12.762
X
X
X
-
X
X
X
X
X
-
-
X
2.1 Di negoziazione
2.3 Altri
L1
FV
X
3.2 Altri titoli
B. Strumenti derivati
VN
3.105
3. Titoli di debito
3.2.2 Altri
FV*
117
117
X
X
X
X
10.072
X
-
X
-
X
-
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
-
10.072
10.072
-
X
X
X
Legenda:
FV = fair value
VN = valore nominale o nozionale
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla
data di emissione.
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Sezione 8 – Passività fiscali – Voce 80
Vedi sezione 14 dell’attivo.
119
Sezione 9 - Passività associate ad attività in via di dismissione – Voce 90
Vedi sezione 15 dell’attivo.
Sezione 10 - Altre passività - Voce 100
10.1 Altre passività: composizione
31/12/10
Debiti tributari, ritenute d’acconto da versare e altri debiti da versare
Assegni, flussi check truncation da accreditare
Operazioni in titoli, cambi e premi pagati per opzioni, da accreditare
Scarti valuta su operazioni di portafoglio
Debiti verso dipendenti
Altri debiti per spese, commissioni interessi da pagare
Monte moneta carte di debito
Birel, bonifici, flussi di pagamento da accreditare
Partite diverse e poste residuali
Totale 7.836 17.067 104.240 - 34.721 130.564 28.177 400.071 268.930 991.605 31/12/09
4.825
15.221
14.322
-
5.675
78.123
136.618
293.533
90.024
638.340
L’incremento delle altre passività è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori,
nella giornata di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni di pagamento che si
sono poi regolate nei giorni successivi.
Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue 31/12/10
A. Esistenze iniziali
23.487 B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell’esercizio
1.376 B.2 Altre variazioni in aumento
5.445 C. Diminuzioni C.1 Liquidazioni effettuate
3.685 C.2 Altre variazioni in diminuzione
6.823 D. Rimanenze finali 19.800 120
Totale 19.800 31/12/09
14.958
1.094
10.703
2.199
1.069
23.487
23.487
Metodologia attuariale di valutazione
Lo Ias 19 stabilisce che la passività da riconoscere in bilancio debba essere determinata
sulla base di uno specifico metodo (il Projected Unit Credit Cost). Secondo tale metodo la
passività è calcolata in misura proporzionale al servizio già maturato alla data di bilancio
rispetto a quello che presumibilmente potrebbe essere prestato in totale. Tale metodo,
inoltre, determina la passività senza considerare il valore attuale medio dei futuri contributi eventualmente previsti.
La valutazione delle prestazioni secondo i principi IAS 19 si compone delle seguenti
fasi:
- proiezione sulla base di una serie di ipotesi economiche-finanziarie delle possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di
pensionamento, decesso, invalidità, dimissioni, richiesta di anticipazione, ecc. La stima
include anche i futuri accantonamenti annui e le future rivalutazioni;
- calcolo alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e
della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore
attuale medio delle future prestazioni;
- definizione della passività individuando la quota del valore attuale medio delle future
prestazioni riferita al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della
valutazione;
- individuazione, sulla base della passività determinata e della riserva accantonata in
bilancio, della riserva riconosciuta valida ai fini IAS.
In base alla Legge Finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006) che anticipa al 1° gennaio 2007
l’entrata in vigore del d.lgs. n. 252/2005 sulla disciplina le forme di previdenza per l’erogazione dei trattamenti pensionistici complementari e prevede la possibilità di destinare
alle forme di previdenza complementare il TFR maturando, l’Ordine degli Attuari ha
predisposto un documento tecnico “Nota dell’Ordine degli Attuari sulla valutazione del
TFR secondo il principio contabile IAS 19” (di seguito Nota) in cui sono esaminati gli
effetti della suddetta normativa sulle valutazioni attuariali del TFR secondo il Principio
Contabile Internazionale IAS 19.
E’ stato inoltre pubblicato dall’ABI un documento su “La modalità di contabilizzazione
del TFR a seguito della riforma della previdenza complementare per le imprese che applicano gli IAS/IFRS” (di seguito documento ABI), in cui si affrontano alcune questioni
relative al cambiamento del trattamento contabile da applicare al TFR a seguito della
riforma per le banche e le altre imprese che applicano i principi contabili internazionali
IAS/IFRS nella redazione del bilancio. In particolare, le tematiche affrontate riguardano
il trattamento contabile da applicare alle quote di TFR maturate al 31.12.2006 e a quelle
maturande dall’1.1.2007 (versate a forme di previdenza complementare ovvero destinate
al Fondo di Tesoreria INPS), le modalità di contabilizzazione dell’impatto della riforma
ed infine il trattamento contabile delle quote di TFR maturande dall’1.1.2007 fino al mo-
121
mento dell’eventuale scelta da parte del dipendente.
Ai fini della valutazione attuariale della passività connessa all’erogazione del TFR in base
al principio contabile IAS 19, nella Nota dell’Ordine sono fornite le seguenti indicazioni,
diversificate a seconda della fattispecie da valutare.
1. destinazione del TFR maturando alla previdenza complementare:
In tale situazione dovrà essere valutata ai fini IAS solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un’entità separata (forma pensionistica complementare) senza che tali versamenti comportino
ulteriori obblighi a carico dell’azienda connessi all’attività lavorativa prestata in futuro
dal dipendente. In base alle disposizioni dello IAS 19 riguardanti la specifica situazione,
la passività connessa al TFR maturato dovrà essere attuarialmente valutata senza applicazione del pro-rata del servizio prestato, essendo la prestazione da valutare già interamente maturata; di conseguenza per il futuro il Current Service Cost è nullo.
2. mantenimento del TFR maturando in azienda (per aziende con meno di 50 addetti):
In tale situazione dovrà essere valutata ai fini IAS la passività relativa a tutto il TFR (quota
maturata e quota maturanda); la valutazione attuariale sarà effettuata in base agli usuali
criteri previsti dallo IAS 19 e quindi non si verificano cambiamenti rispetto alle precedenti valutazioni attuariali effettuate fino al 31.12.2006.
3. trasferimento del TFR maturando al Fondo tesoreria dell’INPS (per coloro che pur
avendo scelto di non destinare il TFR maturando alla previdenza complementare, lavorano presso un’azienda con almeno 50 addetti).
Per tale situazione il quadro regolamentare non è ancora definito; gli operatori del mercato stanno completando gli approfondimenti necessari per delineare tutti gli aspetti giuridici e tecnico-contabili; allo stato dell’arte, da una lettura puramente tecnica della norma,
tale fattispecie apparirebbe assimilabile a quella di cui al punto 1. e quindi richiederebbe
l’applicazione degli stessi criteri metodologici ivi previsti.
IPOTESI DEMOGRAFICHE
- per le probabilità di morte del personale in servizio, quelle della popolazione italiana
rilevate dall’ISTAT del 2000 ridotta del 25%, distinte per sesso;
- per la probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore
di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di
invalidità correntemente usata nella pratica riassicurative, distinte per età e per sesso;
- per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del
primo dei requisiti pensionabili validi per l’ Assicurazione Generale Obbligatoria;
122
- per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti sono state stimate le frequenze annue, sulla base di dati aziendali e di mercato,
su un periodo di osservazione dal 2003 al 2010 e fissate, in accordo con il management
aziendale, pari al 3,50% annuo;
- per la probabilità di richiesta di anticipazione, in base ai dati forniti dall’Azienda, si è
supposto un valore annuo del 3,00%, con un’aliquota media di anticipazione pari al
50,00%.
IPOTESI ECONOMICO-FINANZIARIE
Lo scenario macroeconomico utilizzato per le valutazione viene descritto dalla seguente
tabella:
PARAMETRI
Tasso di aumento delle retribuzioni
Tasso di inflazione
Tasso di attualizzazione
IPOTESI DINAMICA
4,00%
2,00%
3,75%
123
Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri - Voce 120
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Voci/Componenti
31/12/10
1. Fondi di quiescenza aziendali
1.302 2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 controversie legali 2.2 oneri per il personale
2.3 altri 40.895 Totale 42.197 31/12/09
1.182
78.757
79.939
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Voci/Componenti
31/12/10
Fondi di
Altri fondi
quiescienza
A. Esistenze iniziali
1.182 78.757 B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell’esercizio
202 13.407 B.2 Variazioni dovute al passare
del tempo
- 88 B.3 Variazioni dovute a modifiche
del tasso di sconto
- - B.4 Altre variazioni
- - C. Diminuzioni - C.1 Utilizzo nell’esercizio
82 48.193 C.2 Variazioni dovute a modifiche
del tasso di sconto
- 2.346 C.3 Altre variazioni
- 818 D. Rimanenze finali 1.302 40.895 31/12/09
Fondi di
Altri fondi
quiescenza
1.170 -
85 19.421
33.036
13 238
-
-
-
86 54.924
28.863
-
-
1.182 78.757
L’utilizzo dei fondi deriva principalmente dal rilascio dei fondi outflow gruppi bancari
iscritti. Nella voce accantonamenti dell’esercizio sono state iscritte le passività potenziali che si
ritengono probabili dover essere pagate negli esercizi futuri.
124
12.3 Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita
1. Illustrazione dei fondi Il fondo di quiescienza aziendale a prestazione definita è costituito dagli accantonamenti
effettuati a fronte dell’impegno assunto dall’Icbpi nei confronti dei propri cessati. Il debito attuariale stimato al 31 dicembre 2009 è pari a € 1.182 mila. Il calcolo attuariale è stato effettuato avvalendosi della collaborazione professionale di un attuario. Si evidenzia
inoltre, che tale piano è basato su un’unica retribuzione (retribuzione forfettaria)/sull’ultima retribuzione/su piani medici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
2. Variazioni nell’esercizio dei fondi Il valore attuale dell’obbligazione a benefici definiti ammontava al 31 dicembre 2008 a €
1.170 mila. Nel corso dell’esercizio sono stati erogati benefici per un totale di € 86 mila,
sono stati effettuati accantonamenti pari a € 85 e interessi d’attualizzazione pari ad € 13
mila che portano il fondo a € 1.182 mila.
3. Variazioni nell’esercizio delle attività a servizio del piano e altre informazioni 4. Riconciliazione tra valore attuale dei fondi, valore attuale delle attività a servizio del
piano e le attività e passività iscritte in bilancio 5. Descrizione delle principali ipotesi attuariali Per le valutazioni attuariali sono state adottate le seguenti ipotesi demografiche ed economico - finanziarie:
IPOTESI DEMOGRAFICHE:
- per le probabilità di morte dei pensionati per anzianità o vecchiaia, quelle relativa alla
popolazione italiana rilevate dalla Ragioneria Generale dello Stato sulla generazione
dei nati nel 1948, distinte per sesso;
- per le probabilità di morte dei pensionati per invalidità assoluta e permanente, quelle
adottate nel modello INPS per le proiezioni 2010, distinte per sesso;
- per le probabilità di lasciar famiglia, quelle, distinte per sesso, pubblicate nei suddetti
rendiconti degli Istituti di Previdenza;
- per le probabilità di passaggio in seconde nozze dei vedovi e delle vedove, quelle dedotte dalle tavole di nuzialità 1960/62 dell’ISTAT;
- per le probabilità di morte dei vedovi e delle vedove quelle della popolazione italiana
rilevate dall’Istat nell’anno 1992, distinte per sesso, mentre per gli orfani minori si sono
supposte nulle le probabilità di morte.
125
IPOTESI ECONOMICO - FINANZIARIE:
Lo scenario macroeconomico utilizzato per le valutazione viene descritto dalla seguente
tabella:
PARAMETRI
IPOTESI DINAMICA
Tasso di aumento delle pensioni Fondo
1,50%
Tasso di aumento delle pensioni Inps
1,50%
Tasso di inflazione
2,00%
Tasso di incremento del PIL
3,00%
Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato nelle valutazioni riconducibili sotto
lo IAS 19, si è fatto riferimento alla struttura per scadenza dei tassi di interesse osservata
al 30.12.2010 e derivata con metodologia di tipo bootstrap dalla curva dei tassi swap rilevata al 30.12.2010 (Fonte: il Sole 24 ore) e fissato rispetto ad impegni passivi con durata
media residua pari a anni 14.
Passività potenziali
Procedimento avviato dall’Antitrust
Con riferimento al procedimento avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato nei confronti delle società MasterCard Incorporated oltre a primarie banche italiane tra cui l’Istituto quale Capogruppo di CartaSi e Key Client, inteso ad accertare se
la definizione delle interchange fees domestiche per l’Italia da parte di MasterCard possa configurare un’intesa in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento
dell’Unione Europea (“TFUE”) e se i contratti di licenza tra il circuito MasterCard e gli
acquirer determinano una fattispecie restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 TFUE, limitando il confronto competitivo nel mercato dell’acquiring. Si è provveduto ad accertare una sanzione nelle società interessate per un importo totale di € 478
mila.
Processo verbale di constatazione Direzione Regionale Entrate
Sulla base di parere richiesto al fine di verificare la necessità di effettuare accantonamento in bilancio in riferimento al processo verbale di constatazione notificato in data 12
giugno 2009, da parte della Direzione Regionale delle Entrate, si può evidenziare quanto
segue: in riferimento ai rilievi mossi nel processo verbale di constatazione si è ritenuta
probabile la definizione della controversia mediante accertamento con adesione parziale.
Si è stimato un accertamento pari a € 912 mila sulla base della menzionata ipotesi.
126
Altri Fondi
Tra gli altri fondi sono inclusi gli accantonamenti ai fondi rischi derivanti dalle perdite su
transazioni anomale già perfezionate a tutto il 31/12/2010 e dalle transazioni fraudolente calcolate su base statistica rivenienti da CartaSi. Tra gli altri fondi sono incluse anche
claim/cause per le quali si ritiene probabile il pagamento delle stesse.
Sono state prese in esame passività potenziali per le quali l’Istituto Centrale delle Banche
Popolari, sulla base anche di pareri esterni, ha valutato il rischio come possibile e per il
quale non sono stati di conseguenza effettuati stanziamenti in bilancio. Tale rischio, che
afferisce alla prestazione di uno dei servizi tipici dell’ICBPI, è stato stimato in un ammontare di E 1,0 milioni.
Sezione 15 – Patrimonio del gruppo – Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220
15.1 “Capitale” e “Azioni proprie”: composizione
Voci/Valori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
31/12/10
Capitale 42.500 Sovrapprezzi di emissione
148.242 Riserve
285.521 (Azioni proprie)
a) capogruppo
32 b) controllate
-
Riserve da valutazione
46.863 Strumenti di capitale -
Utile (Perdita) d’esercizio
94.766 Totale 617.860 31/12/09
42.093
140.921
253.536
32
49.521
58.147
544.186
127
15.2 Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
A.
Voci/Tipologie
Ordinarie
Azioni esistenti all’inizio dell’esercizio - interamente liberate
14.031.000 - non interamente liberate - A.1 Azioni proprie (-)
75.391 A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
13.955.609 B. Aumenti - B.1 Nuove emissioni
- - a pagamento:
- - operazioni di aggregazioni di imprese
- - conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Annullamento C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
C.4 Altre variazioni D. Azioni in circolazione: rimanenze finali D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell’esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate - - 135.549 - - - - - - - - 100,00 - - 14.091.258 75.291 14.166.549 14.166.549 -
Altre
-
Le azioni in circolazione, tutte interamente liberate, sono pari al n. 14.166.549. Le azioni
proprie in portafoglio sono pari al n. 75.291
128
Sezione 16 - Patrimonio di pertinenza di terzi – Voce 210 16.1 Patrimonio di pertinenza di terzi: composizione Voci/Valori
1. Capitale 2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve 4. (Azioni proprie)
5. Riserve da valutazione
6. Strumenti di capitale
7. Utile (Perdita) dell’esercizio
di pertinenza di terzi
Totale 31/12/10
5.043 264 4.903 31/12/09
7.781
782
38.728
26 136
12.472 7.117
22.709 54.544
Altre informazioni
1. Garanzie rilasciate e impegni
Operazioni
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria a) Banche
b) Clientela
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
a) Banche
b) Clientela
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi a) Banche i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
b) Clientela
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti:
vendite di protezione 5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 6) Altri impegni Totale
31/12/10
3.044 3.044 -
115 90 25 - - - - - - - 31/12/09
3.126
3.126
595
582
13
6.432
30
30
6.402
6.402
- - 52.551 55.710 10.153
129
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Portafogli
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
5. Crediti verso banche
6. Crediti verso clientela
7. Attività materiali
31/12/10
73.953
31/12/09
71.683
5. Gestione e intermediazione per conto terzi: gruppo bancario
Tipologia servizi
31/12/10
1. Negoziazione di strumenti finanziari per conto di terzi
a) Acquisti
1. regolati
28.063.259 2. non regolati
b) Vendite
1. regolate
24.883.234 2. non regolate
2. Gestioni patrimoniali
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento
di banca depositaria (escluse le gestioni patrimoniali)
9.336.025 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
- 2. altri titoli
9.336.025 b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali):
altri
19.185.967 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
- 2. altri titoli
19.185.967 c) titoli di terzi depositati presso terzi
28.498.477 d) titoli di proprietà depositati presso terzi
897.609 4. Altre operazioni
- 130
31/12/09
-
4.104.081
4.104.081
20.129.209
32.922
20.096.287
24.108.262
584.796
-
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato
Sezione 1 – Gli interessi - Voci 10 e 20
31/12/09
Totale
Totale
31/12/10
Altre operazioni
Finanziamenti
Titoli di debito
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
8.593 8.593 5.829
2. Attività finanziarie valutate al fair value - 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
- 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.688 2.688 4.701
5. Crediti verso banche
8.964 188 9.152 27.742
6. Crediti verso clientela 7.524 44.189 51.713 31.083
7. Derivati di copertura - - 8. Altre attività
- 268 48 317 403
Totale 11.281 16.757 44.425 72.462 69.758
131
1. Debiti verso banche centrali
2. Debiti verso banche
3. Debiti verso clientela
4. Titoli in circolazione
31/12/09
31/12/10
Altre operazioni
Titoli
Voci/Forme tecniche
Debiti
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
- - 40.813 - 40.813 42.689
9.564 - 9.564 8.500
916 75 991 -
5. Passività finanziarie di negoziazione
- - - 6. Passività finanziarie valutate al fair value
- - - 7. Altre passività e fondi
827 143 732 1.701 3.631
8. Derivati di copertura
- - Totale 52.121 143 807 53.070 54.819
132
Sezione 2 – Le commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Settori
a) garanzie rilasciate
b) derivati su crediti c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
‘1. negoziazione di strumenti finanziari
‘2. negoziazione di valute
‘3. gestioni di portafogli
3.1. individuali
3.2. collettive
‘4. custodia e amministrazione di titoli
‘5. banca depositaria
‘6. collocamento di titoli
‘7. attività di ricezione e trasmissione di ordini
‘8. attività di consulenza
8.1. in materia di investimenti
8.2. in materia di struttura finanziaria
‘9. distribuzione di servizi di terzi
9.1. gestioni di portafogli
9.1.1. individuali
9.1.2. collettive
9.2. prodotti assicurativi
9.3. altri prodotti
d) servizi di incasso e pagamento
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
f) servizi per operazioni di factoring
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
i) tenuta e gestione dei conti correnti
j) altri servizi
Totale 31/12/10
119 -
-
2
0
-
-
-
7.193 2.756 -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
915.210 -
-
-
-
-
8.109 933.390 31/12/09
149
1
6.483
2.453
623.701
9.206
641.994
133
2.3 Commissioni passive: composizione
31/12/10
Servizi/Settori
a) garanzie ricevute
b) derivati su crediti c) servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
3. gestioni di portafogli:
3.1 proprie
3.2 delegate da terzi
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento e) altri servizi Totale
-
-
-
50 97 -
-
-
3.716 -
-
542.094 2.193 548.149 31/12/09
69
88
3.987
-
362.984
838
367.967
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili - Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Voci/Proventi
31/12/10
31/12/09
Proventi da
Proventi da
Dividendi
quote
Dividendi
quote
di O.I.C.R.
di O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
B. Attività finanziarie disponibili
per la vendita C. Attività finanziarie valutate al fair value
D. Partecipazioni Totale 134
11.718 -
6
-
211 -
-
11.928 -
-
-
- 476 - -
482 -
Sezione 4 – Il risultato netto dell’attività di negoziazione - Voce 80
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
Perdite da negoziazione
(D)
Minusvalenze
(C)
Utili da negoziazione
(B)
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione
1. Attività finanziarie di negoziazione
1.1 Titoli di debito
339 3.260 -23.947 -943 -21.292
1.2 Titoli di capitale
-
299 -
-31 268
1.3 Quote di O.I.C.R.
29 163 -121 -27.054 -26.983
1.4 Finanziamenti
-
-
-
-
1.5 Altre
-
-
-
-
2. Passività finanziarie di negoziazione -
-
-
-
2.1 Titoli di debito
-
-
-8 -
-8
2.2 Debiti
-
-
-
-
2.3 Altre
-
-
-
-
3. Altre attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X
X
X
X
953
4. Strumenti derivati
-
-
-
-
4.1 Derivati finanziari:
-
-
-
-
- Su titoli di debito e tassi di interesse
-
612 -
-638 -27
- Su titoli di capitale e indici azionari
86 20.407 -78 -6.189 14.227
- Su valute e oro X
X
X
X
- Altri -
-
-
-
4.2 Derivati su crediti -
-
-
-
Totale 454 24.740 -24.153 -34.856 -32.861
135
Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche
2. Crediti verso clientela 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito 3.2 Titoli di capitale
782 3.3 Quote di O.I.C.R.
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività 782
-
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela
3. Titoli in circolazione
Totale passività -
-
136
Risultato netto
Perdite
Utili
31/12/09
Risultato netto
Utili
Perdite
31/12/10
Voci/Componenti reddituali
- - - - - 782 19.436 19.436
- 88 88
- - 782 19.524
- 19.524
- - - - -
-
-
-
Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione Di portafoglio
Altre
Di portafoglio
A
A. Crediti verso banche
B
A
(3)=(1)–(2)
Specifiche
(2)
31-12-09
(1)
(3)=(1)–(2)
Specifiche
Cancellazioni
Operazioni/Componenti
reddituali
Riprese di valore
31-12-10
Rettifiche di valore
B
- Finanziamenti
- Titoli di debito
B. Crediti verso clientela
- Finanziamenti
- Titoli di debito
C. Totale
11.946 16.214
11.946
-
-
- 11.946
-
-
-
- 11.946 16.214
Legenda
A = da interessi
B = altre riprese
Le rettifiche di portaglio si riferiscono principalmente alle svalutazioni operate da CartaSi con riferimento alle carte revolving e ai rischi di credito assunti.
8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita:
composizione
Operazioni/ Componenti
reddituali
A. Titoli di debito
B. Titoli di capitale
C. Quote OICR
D. Finanziamenti a banche
E. Finanziamenti a clientela
F. Totale
Rettifiche di valore
(1)
Specifiche
Cancellazioni
Riprese di valore
(2)
Specifiche
Altre
A
B
0
-
-
-
-
Totale
31-12-10
Totale
31-12-09
(3)=(1)–(2)
(3)=(1)–(2)
0
288
-
288
Legenda
A = da interessi
B = altre riprese
137
Sezione 11 - Le spese amministrative - Voce 180
11.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spesa/Settori
31/12/10
1) Personale dipendente
a) salari e stipendi
96.584 b) oneri sociali
23.929 c) indennità di fine rapporto
-
d) spese previdenziali
795 e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
8.139 f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili: - a contribuzione definita
132 - a benefici definiti
2.263 g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
0
- a contribuzione definita
1.453 - a benefici definiti
347 h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri
strumenti patrimoniali
i) altri benefici a favore dei dipendenti
24.869
2) Altro personale in attività
1.372 3) Amministratori e sindaci
4.126 4) Personale collocato a riposo
Totale 164.008 31/12/09
68.104
22.055
748
1.170
2.452
1.008
288
1.293
616
3.568
101.302
11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria:
31/12/10
a)dirigenti
b)quadri direttivi
c)restante personale dipendente
138
60 488 1.145 31/12/09
52
362
920
11.5 Altre spese amministrative: composizione
Tipologia di spesa
- elaborazioni dati
- postali, trasporto valori e corrieri
- services esterni
- traffico rete interbancaria
- collegamenti telematici e costi per l’automazione
- spese per servizi professionali
- moduli assegni circolari in bianco
- spese di manutenzione e locazione
-spese condominiali, fitti, riscaldamento e illuminazione
- cancelleria e stampati
- assicurazioni
- telegrafiche, telefoniche e telex
- lavorazione carte
- contributi associativi
- vigilanza locali e pulizia uffici
- altre spese
- imposte e tasse
Totale 31/12/10
36.929 37.405 5.684 18.704 11.610 9.907 295 34.867 5.077 4.973 3.106 8.602 62.924 595 985 56.746 77.154 375.463 31/12/09
18.136
21.891
5.165
8.875
11.744
7.197
342
27.996
3.074
1.603
1.947
5.455
64.506
471
1.827
31.405
15.912
227.547
La variazione è dovuta alle componenti di conto economico delle società dell’ex Gruppo
CartaSi che hanno contribuito al conto economico consolidato a partire dal 2° semestre
2009 oltre che all’apporto dei costi di Centrosim.
139
Di seguito sono indicati i corrispettivi per i servizi resi alla Società di revisione:
Servizi corrisposti alla Capogruppo Icbpi
(importi in migliaia di €)
Corrispettivi fatturati
nel 2010 (incluse spese)
Società di revisione KPMG S.p.A.
268
18
- Servizi di revisione contabile
- Servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione (*)
Servizi corrisposti alle Società controllate
Società di revisione KPMG S.p.A.
259
46
- Servizi di revisione contabile
- Servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione (**)
Servizi corrisposti al Gruppo Icbpi
Società appartenenti al network della società di revisione KPMG
994
- Consulenza fiscale
- Altri servizi (***)
* La voce include i corrispettivi per lo svolgimento delle attività di verifica connesse
alle dichiarazioni fiscali, nonché i corrispettivi connessi a verifiche richieste dal CdA
dell’Icbpi.
** La voce include i corrispettivi per lo svolgimento delle attività di verifica connesse
alle dichiarazioni fiscali, nonché i corrispettivi corrisposti per il rilascio del parere di
congruità (ex art.2437)
*** La voce include principalmente i corrispettivi per lo svolgimento dei servizi di supporto all’implementazione del processo interno di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale oltre ad attività di assessment IT.
Sezione 12 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 190
12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
Tipologia di spesa
Accantonamenti ai fondi
Totale
31/12/10
31/12/09
-18.481 3.620
-18.481 3.620
La voce è stata impattata positivamente dal rilascio dei fondi outflow dell’anno 2009 che
in seguito alla conclusione dell’accordo sindacale sono stati iscritti a debito. Tale effetto
positivo è stato compensato dagli accantonamenti delle passività potenziali effettuati
che si ritengono probabili dover essere pagati negli esercizi futuri.
140
Sezione 13 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 200
13.1 Rettifiche di valore nette si attività materiali: composizione 13.1.1 di pertinenza del gruppo bancario Attività/Componenti reddituali
Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
Risultato
netto
(a + b – c)
13.421
688
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà
- Ad uso funzionale
13.421 - Per investimento
688 A.2 Acquisite in leasing
finanziario
- Ad uso funzionale
9.133 - Per investimento 10 Totale 23.252 - - 9.133
10
23.252
Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 210
14.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
14.1.1 di pertinenza del gruppo bancario
Attività/Componenti reddituali
Ammortamento
(a)
Rettifiche di
valore per
deterioramento
(b)
Riprese di
valore
(c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà
- Generate internamente dall’azienda
- Altre
5.116 A.2 Acquisite in leasing
finanziario
Totale 5.116 -
-
Risultato
netto
(a + b – c)
5.116
5.116
141
Sezione 15 – Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 220
15.1 Altri oneri di gestione: composizione
Assegni circolari prescritti pagati
Altri oneri
Totale
31/12/10
31/12/09
31/12/10
31/12/09
17 33.169 33.186 21
59.211
59.232
15.2 Altri proventi di gestione: composizione
Fitti attivi
Proventi da servizi
Recupero bolli da clientela e spese postali
Altri proventi
Totale
1.530 290.472 7.353 17.949 317.304 1.607
212.950
7.517
9.323
231.398
La variazione è dovuta principalmente alle componenti di conto economico delle società
dell’ex Gruppo CartaSi che hanno contribuito al conto economico consolidato a partire
dal 2° semestre 2009.
142
Sezione 16 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 240
16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Componenti reddituali/Settori
31/12/10
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi
1. Rivalutazioni 2. Utili da cessione
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni 2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
-
4. Altri oneri
Risultato netto
-
2) Imprese sottoposte a inflenza notevole
A. Proventi
1. Rivalutazioni 2. Utili da cessione
39.957 3. Riprese di valore
4. Altri proventi
2.820 B. Oneri
1. Svalutazioni 2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
4. Altri oneri
Risultato netto
Totale
42.777 42.777 31/12/09
-
-
3.652
3.652
3.652
La voce si riferisce quasi interamente alla vendita di Equens Italia a completamento della fase 2 del progetto Equens, come descritto nella relazione sulla gestione.
143
Sezione 18 – Rettifiche di valore dell’avviamento - Voce 260
18.1 Rettifiche di valore dell’avviamento: composizione Iconcard
Totale
31/12/10
54
54
31/12/09
0
0
Sezione 19 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 270
19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione
Componenti reddituali/Settori
A. Immobili
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
B. Altre attività
- Utili da cessione
- Perdite da cessione
Risultato netto 31/12/10
-
- 27 - 27 31/12/09
27
- 107
- 80
Sezione 20 - Le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 290
20.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/Settori
Imposte di competenza dell’esercizio (-)
144
31/12/10
42.754 31/12/09
36.583
Sezione 22 – Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi - Voce 330
22.1 Dettaglio della voce 340 “utile d’esercizio di pertinenza di terzi”
31/12/10
Key Client Spa
2.594 Help Phone
Help Line
135 Gruppo CartaSi
CartaSi
9.546 Iconcard
-8 Centrosim
222 Sire
-19 Totale
12.472 31/12/09
2.470
133
4.514
7.117
145
Parte D – Redditività consolidata complessiva
Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva
10.
20.
30.
40.
50.
60.
70.
80.
90.
100.
110.
120.
130.
140.
146
Importo
lordo
Imposta sul
reddito
Utile (Perdita) d’esercizio X
X
Altre componenti reddituali
Attività finanziarie disponibili per la vendita
a) variazioni di fair value
-2.230 37 b) riigiro a conto economico:
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
-472 8
c) altre variazioni
Attività materiali
Attività immateriali Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
Copertura dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
Attività non correnti in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti
Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico:
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
Totale altre componenti reddituali -2.702 44 Redditività complessiva (Voce 10 + 110)
-2.702 44 Redditività consolidata complessiva
di pertinenza di terzi
-111 1
Redditività conolidata complessiva
di pertinenza della capogruppo
-2.813 45 Importo
netto
94.766
-2.193
-465
-2.658
92.108
-110
91.998
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Nel rispetto delle vigenti previsioni normative (in particolare di quelle emanate dalla Banca
d’Italia), il Gruppo ICBPI si è dotato di un Modello di Governance che regola - in una visione
integrata - le linee guida del sistema dei controlli interni, da intendersi come ambito organizzativo, regolamentare e metodologico al fine di poter esercitare, in modo efficace ed economico,
le attività d’indirizzo e di controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo.
La responsabilità del sistema dei controlli interni di ICBPI è affidata allo stesso Consiglio di
Amministrazione, che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l’adeguatezza
e l’effettivo funzionamento. Allo scopo di assicurare un ottimale espletamento da parte del
Consiglio di Amministrazione dei compiti ad esso affidati, è stato inoltre costituto un Comitato
per il Controllo Interno, composto da tre consiglieri e avente funzioni consultive e di proposta
nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di controlli interni. Va segnalato il
ruolo fondamentale rivestito dall’Area Auditing di Gruppo, posta a diretto riporto del Comitato per il Controllo Interno e del Collegio Sindacale, responsabile dei controlli di “terzo livello”
e allo stesso tempo osservatore/verificatore dell’intero impianto dei controlli interni. Il Servizio Compliance di Gruppo effettua il costante presidio del Rischio Reputazionale. Infine, il presidio di secondo livello sulle diverse tipologia di Rischi, ad esclusione del Rischio
Reputazionale, è esercitato dal Servizio Risk Management che è funzione accentrata per tutto
il gruppo.
La Capogruppo si è dotata di una Risk Policy approvata dal Consiglio di Amministrazione
della Capogruppo ICBPI e recepito da tutte le Società del Gruppo. La Policy viene aggiornata
ogni volta che muta il profilo di Rischio del Gruppo.
A livello di Gruppo, il capitale disponibile per l’allocazione viene definito come l’aggregato del
patrimonio consolidato di base e supplementare (nonché del Tier 3 per la parte ammissibile a
copertura dei rischi di mercato) detenuto a fronte dell’esposizione al rischio complessiva, con
obiettivi di patrimonializzazione definiti sia in termini di Tier 1 che di “total capital ratio”.
Tale capitale è destinato a coprire tutti i rischi identificati all’interno delle singole Società e a
livello di Gruppo.
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Per rischio di credito “si intende la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio delle controparti affidate determini l’inadempienza delle controparti stesse, producendo
perdite impreviste relativamente alle esposizioni per cassa o di firma”. 147
Le modalità di gestione del rischio di credito dipendono dalle politiche di erogazione e copertura adottate dalla banca. In tale contesto, è necessario inquadrare le stesse nell’ambito della
più ampia “politica del credito” di una banca di c. d. “secondo livello” quale l’Istituto Centrale
delle Banche Popolari Italiane. Infatti, il “core business” dell’Istituto è rappresentato dall’offerta di prodotti e servizi al sistema bancario e finanziario e a primaria clientela “corporate”
principalmente nel comparto dei sistemi di pagamento e dei servizi amministrativi di custodia, amministrazione e regolamenti titoli, oltre che garantire linee di credito specifiche verso le
Società del Gruppo per sostenerne l’attività. Ne consegue che l’erogazione del credito non costituisce per il Gruppo un obiettivo principale
di business, ma è strumentalmente e strettamente connessa all’erogazione di tale tipologia di
prodotti e servizi. In altri termini, il Gruppo non svolge come ruolo primario quello di erogatore di finanziamenti, ma la concessione di linee di credito è indirizzata fondamentalmente
alle terze parti che, in relazione ai prodotti/servizi loro erogati ed alle regole operative/economiche degli stessi, manifestano l’esigenza di usufruire di un affidamento nelle forme proprie
dell’erogazione di denaro (fidi per cassa) o sotto forma di impegni (crediti di firma).
Per le attività svolte da CartaSi il Rischio di Credito si può ricondurre a:
▪ Issuing Bancario: crediti verso i titolari, per movimenti successivi al quinto giorno rispetto
al blocco “F” per insolvenza;
▪ Acquiring: crediti derivanti da anomalia operativa per i movimenti contestati dal titolare e
quelli soggetti a charge-back a qualsivoglia titolo e che siano opponibili agli esercenti;
▪ Issuing Diretto dove scaturisce a seguito di inadempienza del titolare.
Il Gruppo inoltre non opera in prodotti finanziari innovativi quali i derivati su crediti.
Coerentemente con la predetta politica adottata in materia di concessione del credito, le metodologie di misurazione del rischio di credito adottate dal Gruppo ICBPI ed il relativo processo
di controllo andamentale dei vari rapporti sono ispirati a criteri di snellezza e semplicità, anche
in ragione del limitato numero di esposizioni normalmente assunte.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
2.1 Aspetti organizzativi
La fase di gestione e monitoraggio del credito coinvolge tutta la struttura organizzativa dell’Istituto; particolare attenzione viene posta al monitoraggio dei crediti problematici.
Dal punto di vista organizzativo interno, i rischi creditizi sono gestiti e presidiati, in accordo
alle attribuzioni della normativa interna, da:
148
▪ Consiglio di Amministrazione
▪ Direttore Generale
▪ Comitato Crediti
▪ Servizio Crediti e Sportelli
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La politica di affidamento prevede l’effettuazione di un’analisi del merito creditizio che si basa
principalmente sull’analisi dei bilanci, sulle informazioni presenti in Centrale Rischi, sull’analisi dell’andamento dei precedenti rapporti e sull’analisi e valutazione di eventuali garanzie. Sulla base di tali informazioni si provvede ad istruire la pratica di affidamento che viene successivamente sottoposta all’approvazione dell’organo competente. Al riguardo si segnala che
il Consiglio di Amministrazione ha fissato un sistema di delega che attribuisce l’onere di approvare l’affidamento a diversi soggetti in funzione dell’importo e della forma tecnica. Per le
erogazioni di importo più significativo, la decisione finale spetta al Consiglio di Amministrazione.
Il successivo processo di monitoraggio del rischio di credito è affidato al Servizio Crediti e
Sportelli. L’attività di monitoraggio prevede che il Responsabile del Servizio prenda visione
giornalmente delle posizioni in debordo e degli scoperti di conto verificatisi acquisendo tutti
gli elementi conoscitivi sulla posizione. Tale attività viene svolta prendendo visione dei tabulati giornalieri prodotti dal Sistema Informativo. Accertata l’effettiva esistenza dello sconfino o
dell’eventuale scoperto di conto, il Responsabile del Servizio relazioni procede alla immediata
segnalazione dello stesso all’Organo facoltizzato competente per le relative autorizzazioni. Il
monitoraggio del rispetto dei massimali operativi concessi alle banche viene eseguito giornalmente come controllo di secondo livello dal Servizio Risk Management.
Periodicamente il Servizio Crediti e Sportelli procede alla verifica che i requisiti del soggetto
richiedente siano in linea con quelli che hanno consentito inizialmente la concessione della
linea di credito. A tal scopo, le Unità Organizzative competenti sulla clientela, qualora rilevino
anomalie operative o acquisiscano informazioni negative che fanno ritenere di essere in presenza di un “aggravamento del rischio”, si attivano per sottoporre a riesame la posizione in
oggetto.
Data la dimensione e la natura del rischio di credito/controparte assunto dalla Banca, non
sono utilizzati sistemi di scoring o sistemi basati su rating esterni e/o interni.
Per quanto riguarda CartaSi il Rischio di Credito viene monitorato costantemente verificando che le esposizioni rientrino nei limiti di budget prefissati ad inizio di ogni esercizio. Viene
inoltre espletato un attento scoring prima di effettuare ogni convenzionamento di un nuovo
esercente o di un nuovo titolare per l’Issuing Diretto. 2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Al fine di mitigare il rischio di credito, gli organi deliberanti, sulla base delle risultanze della
149
relativa istruttoria possono decidere di subordinare la concessione della linea di credito all’acquisizione di idonee garanzie. Acquisite le garanzie richieste, prima del perfezionamento ed
erogazione della linea, viene esperito un esame amministrativo e di merito delle garanzie acquisite.
La banca non utilizza accordi di compensazione relativi ad operazioni in bilancio e “fuori bilancio”.
La banca non utilizza strumenti derivati per la copertura del rischio di credito.
Le garanzie acquisite sono costituite principalmente da:
▪ titoli in pegno (titoli governativi - sovranational area euro - obbligazioni eligible per
B.C.E);
▪ contratto di garanzia finanziaria;
▪ fidejussione;
▪ lettere di patronage.
Le garanzie acquisite non presentano particolari vincoli contrattuali che ne possano minare la
validità giuridica.
Non si segnalano significativi cambiamenti nella modalità di gestione delle garanzie rispetto
all’esercizio precedente.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Periodicamente tutte le posizioni potenzialmente anomale sono esaminate analiticamente dal
Comitato Credito che nell’ambito delle proprie attribuzioni delibera le azioni di recupero da
intraprendere nonché i cambiamenti di status del credito, tenuto conto dell’andamento storico della posizione, dell’anzianità, delle informazioni qualitative e quantitative disponibili sul
debitore. Tali deliberazioni sono periodicamente sottoposte all’esame del Consiglio di Amministrazione.
La classificazione delle attività per qualità dei debitori avviene secondo le categorie previste
dalla Banca d’Italia (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati e crediti in bonis).
Per quanto riguarda le posizioni deteriorate sono state apportate le rettifiche di valore scaturite
da una valutazione analitica delle singole posizioni.
Per quanto riguarda le svalutazioni collettive si è proceduto alla stima delle perdite in base alle
perdite storiche realizzate dall’ICBPI normalizzato dagli eventi straordinari. In base a tale analisi non si è rilevata nessuna necessità di effettuare rettifiche di valore per cui vi sia già obiettive
evidenze di perdita.
Per quanto riguarda CartaSi le rettifiche da apportare ai valori di bilancio vengono effettuate
in base ad una valutazione collettiva; la valutazione avviene per categorie di credito omogenee
e le percentuali di perdita sono stimate tenendo conto delle serie storiche che consentono di
procedere alla stima delle perdite latenti.
150
SEZIONE 1 – RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. QUALITA’ DEL CREDITO A.1 ESPOSIZIONI DETERIORATE E IN BONIS: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI VALORE,
DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate
al fair value
7. Attività finanziare in corso
di dismissione
8. Derivati di copertura
Totale 31/12/2010
Totale 31/12/2009
Totale
Altre attività
Esposizioni scadute
Esposizioni
ristrutturate
Incagli
Portafogli/qualità
Sofferenze
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
(valori di bilancio)
- - - - 679.342 - - - - - - 949 - - - - - - - 162.588 162.588
- 1.852.594 1.852.594
- 3.173.500 3.174.449
- - - - - - 949 399 - - - 203 -
-
9.718 - 679.342
9.718
-
- - 5.877.743 5.878.692
3.979.715 6.285.814
151
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori
lordi e netti)
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate
al fair value
7. Attività finanziare in corso di
dismissione
8. Derivati di copertura
Totale (esposizione netta)
-
-
-
679.342
679.342
-
-
-
9.718
-
9.718
9.718
-
-
-
162.588
-
162.588
162.588
-
-
- 1.854.347
1.753
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.689
3.086
16.954 16.005
Rettifiche
di portafoglio
949 3.189.816 16.315
949 5.216.469 18.068
602 5.822.693 37.491
Esposizione netta
-
Esposizione lorda
-
Totale 31/12/2010 16.954 16.005
Totale 31/12/2009
152
Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
Esposizione lorda
Portafogli/qualità
In bonis
Rettifiche specifiche
Attività deteriorate
1.852.594 1.852.594
3.173.500 3.174.449
5.877.743 5.878.692
6.285.212 6.285.814
A.1.3 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
a) Sofferenze
-
-
-
-
c) Esposizioni ristrutturate
-
-
-
-
b) Incagli
-
d) Esposizioni scadute
e) Altre attività
-
TOTALE A
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Altre
-
TOTALE B
TOTALE A+B
-
2.097.379
-
-
2.095.626
-
-
1.753
-
-
-
-
-
X
2.115.083
-
17.704
-
1.753
2.097.379
17.704
-
2.095.626
-
17.704
1.753
2.113.330
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
17.704
A.1.6 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze
b) Incagli
d) Esposizioni scadute
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Altre
16.005
-
949
-
-
-
-
-
TOTALE A
TOTALE B
Rettifiche
di valore
specifiche
16.954
-
c) Esposizioni ristrutturate
e) Altre attività
Esposizione
3.782.785
-
-
3.766.470
-
16.005
16.315
-
-
-
-
-
1.102
X
-
16.315
3.799.739
1.102
-
-
3.767.419
1.102
1.102
153
A.1.7 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
Causali/Categorie
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
Sofferenze
24.516
Incagli
203
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
999
5.887
1.339
-
13.606
1.144
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
154
38
16.954
203
-
-
999
-
A.1.8 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
23.996
Incagli
Esposizioni Esposizioni
ristrutturate
scadute
999
B. Variazioni in aumento
B.1. rettifiche di valore
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3. altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
5.615
C.1. riprese di valore da valutazione
C.2. riprese di valore da incasso
C.3. cancellazioni
C.4 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.5. altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
73
13.533
16.005
999
155
A.3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA
A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite
Totale (1+2)
Altri soggetti
Governi e banche centrali
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
Governi e banche centrali
CNL
Altre garanzie reali
Titoli
Crediti di firma
Banche
Derivati su crediti
Altri enti pubblici
Garanzie personali
(2)
Altri derivati
Immobili
Valore esposizione
Garanzie reali
(1)
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
1.1. totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2. parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie
“fuori bilancio” garantite:
2.1. totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2. parzialmente garantite
- di cui deteriorate
156
4.646
4.628
18 4.628
B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DEL CREDITO
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valore di bilancio)
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Società finanziarie
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Altri enti pubblici
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizioni/
Controparti
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Governi e Banche
Centrali
A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze
- - - - - - 399 A.2 Incagli
- - - - - - - - -
A.3 Esposizioni
ristrutturate
- - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute - - - - - - - - -
- -
A.5 Altre esposizioni
575.475 - - 7.374 - - 313.835 TOTALE A
575.475 - - 7.374 - - 314.234 B. Esposizioni
“fuori bilancio”
3.086 3.086 -
-
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
89 - - 290 - - 121 - -
TOTALE B
89 - - 290 - - 121 - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 575.564 - - 7.664 - - 314.354 3.086 -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 435.363 - - 119 - - 1.967.739 3.086 -
157
Rettifiche valore
specifiche
Rettifiche valore di
portafoglio
12.919
-
- -
-
-
- - - - -
- - - - -
A.1 Sofferenze
-
-
-
-
-
-
A.2 Incagli
- - - - - A.3 Esposizioni
ristrutturate
- - - - A.4 Esposizioni scadute - - - - A. Esposizioni per cassa
Esposizione netta
Rettifiche valore di
portafoglio
Altri soggetti
550
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Imprese
non finanziarie
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizioni/
Controparti
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Imprese di
assicurazione
A.5 Altre esposizioni
5.859 - - 23.620 - - 2.840.307 TOTALE A
5.859 - - 23.620 - - 2.840.857 B. Esposizioni
“fuori bilancio”
- 16.315
12.919 16.315
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
- - - 25 - - 578 - -
TOTALE B
- - - 25 - - 578 - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 5.859 - - 23.645 - - 2.841.435 TOTALE (A + B) 31/12/2009 16.773 - - - - 158
8.521 9.185 12.919 - 16.315
-
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valori di bilancio)
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
- A.3 Esposizioni
ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre esposizioni
949 16.005 Rettifiche valore
complessive
Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
Esposizione netta
Resto
del mondo
Asia
Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta
Rettifiche valore
complessive
Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta
America
Esposizione netta
Altri paesi
europei
Italia
Esposizione netta
Esposizioni/
Aree geografiche
- - - - - - - -
- - - - - - - - -
- - - - - - - - - -
- - - - - - - - - -
3.646.973 16.315 86.849 - 32.549 - 99 - - -
TOTALE 3.647.922 32.320 86.849 - 32.549 - 99 - - -
- - -
B. Esposizioni
“fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
B.2 Incagli
- - - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
1.012 - 2
- 89 - - - - -
TOTALE 1.012 - 2
- 89 - - - - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 3.648.934 32.320 86.850 - 32.638 - - - -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 2.397.728 3.086 32.344 - 215 - - - -
- - - - - - - 99 - 159
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso banche (valore di bilancio)
Esposizione
netta
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Resto
del mondo
Asia
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
America
Rettifiche valore
complessive
Altri paesi
europei
Italia
Rettifiche valore
complessive
Esposizioni/
Aree geografiche
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
- - - - - - - - - -
A.2 Incagli
- - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni
ristrutturate
- - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute
- - - - - - - - - -
A.5 Altre esposizioni
1.894.774 1.753 149.122 - 33.442 - 5.611 - 12.677 -
TOTALE 1.894.774 1.753 149.122 - 33.442 - 5.611 - 12.677 -
B. Esposizioni
“fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
16.353 - 1.351 - - - - - - -
TOTALE 16.353 - 1.351 - - - - - - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 1.911.127 1.753 150.472 - 33.442 - 5.611 - 12.677 -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 1.489.779 - 32.666 - 1.076 - 14.021 -
- 133.129 B.4 Grandi rischi
31/12/10
a) Ammontare
b) Numero
160
31/12/09
538.532
10
44.662
1
D. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO
“Il rischio di mercato è di perdita generato dall’operatività sui mercati riguardanti gli strumenti
finanziari (portafoglio di negoziazione), le valute e le merci, derivante dall’andamento dei fattori
di mercato (tassi d’interesse e prezzi) o dalla situazione dell’emittente.
Tale rischio risulta connaturato all’attività bancaria in quanto insito nel processo di trasformazione nel tempo, nello spazio e nella forma delle risorse finanziarie.
La “naturale” attività dell’Istituto, ha determinato nel tempo la progressiva crescita dell’operatività sul mercato interbancario, comportando una crescita sia della raccolta che degli impieghi
prevalentemente in depositi interbancari a breve e brevissima scadenza. Inoltre la banca svolge
attività di trading su attività finanziarie. Si evidenzia che l’Istituto non detiene prodotti finanziari
innovativi o complessi. L’operatività in derivati riguarda essenzialmente attività di negoziazione pareggiata per conto
della clientela ed ha per oggetto Interest Rate Swap. L’Istituto inoltre utilizza gli Overnight Interest Rate Swap per la copertura del rischio di tasso connesso ai depositi bancari a medio-lungo
termine. L’operatività in valuta riguarda essenzialmente attività di negoziazione pareggiata per conto della clientela.
Ne consegue che per le esigenze di controllo in questo ambito si focalizzano sul rischio derivante
dall’operatività nei mercati monetari, mobiliari, delle valute e degli strumenti derivati, rappresentato dall’aleatorietà dei risultati futuri derivante da variazioni sfavorevoli delle condizioni di
mercato.
Le caratteristiche finanziarie (tasso variabile e duration limitata), la qualità del credito (titoli di
stato e obbligazioni di emissione bancaria) e l’incidenza limitata degli investimenti nel comparto
azionario delineano per definizione un profilo di rischio contenuto nel rispetto dei limiti e degli
stop loss stabiliti dal Regolamento Interno.
Il monitoraggio delle posizioni in Titoli e delle Operazioni in Cambi viene eseguito dal Servizio
Risk Management tramite VaR correlato al 99% su un orizzonte temporale di 10 giorni, calcolato
quotidianamente utilizzando un modello parametrico (metodologia Riskmetrics di JP Morgan,
Varianza/Covarianza). Ulteriore controllo viene esercitato giornalmente sui limiti di detenibilità delle diverse tipologie di strumenti e sui limiti di stop-loss.
2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO – PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
Ai fini della compilazione della presente Parte, rientrano nel “portafoglio di negoziazione”, come
161
definito nella disciplina relativa alle segnalazioni di Vigilanza, il portafoglio degli strumenti finanziari soggetto ai requisiti patrimoniali per i rischi di mercato.
Tutte le attività detenute dalla Banca rientrano nel “Portafoglio di negoziazione”. Tale portafoglio accoglie tutti gli strumenti finanziari soggetti ai requisiti patrimoniali per i rischi di mercato,
come definito nella disciplina relativa alle segnalazioni di vigilanza.
Non vi sono modifiche di impostazione rispetto all’esercizio precedente; il rischio di tasso permane estremamente limitato in considerazione del naturale matching tra poste dell’attivo e del
passivo, derivante dall’attività tipica dell’ ICBPI. Gli obiettivi per i quali essi vengono acquistati
sono stati illustrati in premessa.
162
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari 1. Attività per cassa
durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia/durata residua
a vista
Valuta di denominazione: Euro
Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
-
-
-
-
-
-
-
-
200.588
221.263
206.931
318
17.767
7.538
4.599
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 P.c.t. passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passivita
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
184.922
375
-
-
-
28.933
-
+ posizioni corte
-
369.466
374
-
-
-
28.933
-
altri
1.2 Altre attivita
2 Passività per cassa
3 Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
163
durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia/durata residua
a vista
Valuta di denominazione: altre divise
Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010
1. Attività per cassa
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso anticipato
altri
1.2 Altre attivita
2 Passività per cassa
2.1 P.c.t. passivi
2.2 Altre passivita
3 Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
5
-
-
19
77
120
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
75.301
384.294
-
-
-
-
-
-
-
492.517
-
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
164
2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO - PORTAFOGLIO BANCARIO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo sul portafoglio bancario.
Rappresenta il rischio di perdita di valore del portafoglio bancario derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse e di prezzo.
Per valutare l’impatto di tale rischio viene utilizzata una metodologia basata sulle lineee guida
nell’allegato C del Titolo III, Capitolo I della Circolare B.I. 263/2006 che valuta l’assorbimento
in termini di capitale interno di una traslazione di 200 punti base della curva dei rendimenti sul
portafoglio bancario, ponderando le varie esposizioni a seconda della loro vita residua.
165
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle
passività finanziarie
1 Attività per cassa 1.1 Titoli di debito - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 64.013 76.707 - 6
7.610 14.264 1.2 Finanziamenti e banche 1.099.640 601.939 - - - - 1.3 Finanziamenti e clientela - - - - - - - c/c 117.969 - - - - - - Altri finanziamenti - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 2.625.158 104.557 83.005 114.250 51.236 3.337 2 Passività per cassa - - - - - - 2.1 Debiti verso clientela - - - - - - - c/c 1.158.694 - - - - - - altri debiti - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 63.585 - - - - - 2.2 Debiti verso banche - - - - - - - c/c 2.382.808 - - - - - - altri debiti 475.805 321.809 - - 10.215 - 2.3 Titoli di debito - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 2.4 Altre passività
- - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altre - - - - - - 3 Derivati finanziari - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - Opzioni - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - Opzioni - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - 166
Durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia / Durata residua
a vista
Valuta di denominazione: Euro
9.599
-
-
1. Attività per cassa 1.1 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 1.2 Finanziamenti e banche 71.723 79.279 - - - - 1.3 Finanziamenti e clientela - c/c 2.979 - - - - - - Altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 14.858 - - - - - 2 Passività per cassa 2.1 Debiti verso clientela - c/c 182.476 - - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 14.368 - - - - - 2.2 Debiti verso banche - c/c 37.275 - - - - - - altri debiti - 75.240 67 69 - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 2.4 Altre passività
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 3 Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - -
Durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia / Durata residua
a vista
Valuta di denominazione: altre divise
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
167
2.3 RISCHIO DI CAMBIO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Il Rischio di Cambio è determinato sulla base dei mismatch esistenti fra attività e passività in
valuta (per cassa e a termine), riferiti a ciascuna divisa out.
L’esposizione al rischio di cambio – determinata a partire dalla posizione netta in cambi, attraverso una metodologia che ricalca la normativa di Vigilanza – si attesta su valori trascurabili.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Il portafoglio di negoziazione risulta interamente coperto in modo puntuale con posizioni spot
forexB. Il Rischio di Cambio viene in ogni caso monitorato giornalmente dal Sevizio Risk Management
verificando che il VaR sulle posizioni in essere sia sempre entro il limite fissato dal Regolamento
Finanza. Il VaR viene eseguito tramite VaR correlato al 99% su un orizzonte temporale di 10 giorni, calcolato quotidianamente utilizzando un modello parametrico (metodologia Riskmetrics di
JP Morgan, Varianza/Covarianza). 168
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
Voci
Valute
Dollari
Usa
A. Attività finanziarie
A.1 Titoli di debito
Franchi
svizzeri
Sterline
223
2
-
A.3 Finanziamenti a banche
81.542
7.560
A.5 Altre attivita finanziarie
-
-
A.2 Titoli di capitale
A.4 Finanziamenti a clientela
B. Altre attività
C. Passività finanziarie
C.1 Debiti verso banche
C.2 Debiti verso clientela
C.3 Titoli di debito
C.4 Altre passività finanziarie
D. Altre passivita
E. Derivati finanziari
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
Totale attività
Totale passività
Sbilancio
5
11.068
0
1.517
Dollari
Australiani
Yen
Altre
valute
-
-
20.672
19.599
12.853
8.775
-
-
-
-
-
779
380
479
34
103.459
2.575
3.060
1
1.986
-
988
-
153
1.500
-
26
101
326
636
2.623
73.123
40.887
20.868
23.677
11.978
37.025
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
333.801
47.244
21.611
40.018
20.841
49.778
427.018
56.803
43.096
61.604
34.708
60.307
2.181
1.020
-
257.401
433.982
6.964
-
-
20.016
21.189
63.478
45.118
6.675
2.022
-
39.781
63.784
-
23.114
35.728
-
26.186
65.834
5.527
169
2.4 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI A. DERIVATI FINANZIARI
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
1. Titoli di debito e tassi d’interesse
a) Opzioni
b) Swaps
31/12/10
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
-
-
-
163.104
c) Forward
d) Futures
-
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
-
-
-
-
-
c) Forward
-
-
-
e) Altri
-
3. Valute e oro
-
a) Opzioni
b) Swaps
c) Forward
d) Futures
4. Merci
5. Altri sottostanti
Valori medi
170
-
679.854
-
-
-
6.318
374.141
-
-
13
-
-
894.226
-
-
Totale
-
-
-
e) Altri
-
-
51.165
-
-
13
d) Futures
Controparti
Centrali
92.575
103
-
Over the
counter
-
a) Opzioni
b) Swaps
31/12/09
27
-
-
13
-
-
473.034
-
13
A.3 Derivati finanziari: fair value
Portafogli/Tipologie derivati
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
a) Opzioni
b) Interest rate swaps
31/12/10
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
-
-
-
12.551
c) Cross currency swap
d) Equity swap
-
e) Forward
2.291
31/12/09
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
-
-
-
-
10.009
-
-
-
-
2.055
600
89
100.813
780
di copertura
-
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
-
-
f) Futures
-
g) Altri
B. Portafoglio bancario a) Opzioni
-
c) Cross currency swap
-
d) Equity swap
-
e) Forward
-
f) Futures
-
g) Altri
-
C. Portafoglio bancario altri derivati
a) Opzioni
c) Cross currency swap
g) Altri
Valori medi
-
-
-
-
-
-
-
Totale
-
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
-
-
15.441
-
89
-
112.877
-
-
780
171
A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti
Portafogli/Tipologie derivati
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
a) Opzioni
b) Interest rate swaps
31/12/10
Over the
counter
Controparti
Centrali
68
10
-
-
12.550
c) Cross currency swap
d) Equity swap
-
e) Forward
56
f) Futures
-
g) Altri
156
B. Portafoglio bancario -
31/12/09
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
-
-
-
-
10.010
-
-
-
49
-
13
-
-
-
di copertura
-
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
-
-
-
a) Opzioni
-
c) Cross currency swap
-
d) Equity swap
-
e) Forward
-
f) Futures
-
g) Altri
-
C. Portafoglio bancario altri derivati
a) Opzioni
c) Cross currency swap
g) Altri
Valori medi
172
-
-
-
-
-
-
-
Totale
-
-
-
-
-
f) Futures
-
-
-
-
-
e) Forward
-
-
-
-
-
d) Equity swap
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
-
12.830
-
10
-
10.072
-
1) Titoli di debito e tassi
di interesse
Altri soggetti
Imprese
non finanziarie
Assicurazioni
Società finanziarie
Banche
Enti pubblici
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
Governi e Banche
Centrali
A.5 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali, fair value lordi
positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
- Valore nozionale
-
- 163.104
-
-
-
-
- Fair value negativo
-
-
-
-
-
-
- Fair value positivo
-
- Esposizione futura
2) Titoli di capitale e indici
azionari
-
-
12.551
-
868
12.550
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
-
-
-
-
-
-
- Fair value negativo
-
-
-
-
-
-
-
- Fair value positivo
-
- Esposizione futura
-
3) Valute e oro
- Valore nozionale
-
- Fair value negativo
-
- Fair value positivo
-
-
-
13.465 696.077
-
18.788
162
21
-
-
6
119
2.326
- Valore nozionale
-
-
-
-
- Fair value negativo
-
-
-
-
- Fair value positivo
- Esposizione futura
-
Totale
-
-
-
-
4) Altri valori
-
-
-
2.019
- Esposizione futura
-
-
2.689
290
23
-
-
89
-
-
13.897 889.746
4
-
-
2.713
-
-
578
-
188
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19.560
173
A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali Fino a 1
anno
Sottostanti/Vita Residua
Oltre 1
anno e
fino a 5
anni
Oltre 5
anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi d’interesse
105.237 - e indici azionari
117 - - -
- - - -
e tassi d’interesse
- - - -
e indici azionari
- - - -
B.4 Derivati finanziari su altri valori
- - - -
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su altri valori
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
Totale 31/12/2010
Totale 31/12/2009
731.019 - - 836.373 415.167 57.867 - - - - - - - - 57.867 57.867 -
-
894.240
473.034
A.10 Derivati finanziari OTC: rischio di controparte/rischio finanziario - Modelli interni
SEZIONE 3 – RISCHIO DI LIQUIDITÀ
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il Rischio di Liquidità rappresenta il rischio di non essere in grado di fare fronte ai propri impegni di pagamento per l’incapacità sia di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk) sia di
smobilizzare i propri attivi (market liquidity risk) - a causa del fenomeno della trasformazione
delle scadenze.
La gestione della Liquidità è accentrata nella Capogruppo ICBPI.
Le attività tipiche dell’Istituto quale Banca di Secondo livello generano una strutturale dispo-
174
nibilità di fondi, che, peraltro, vengono impegnati per finanziare alcune significative attività di
business quali la Monetica. L’attività della Monetica ha un ciclo mensile, pertanto nel periodo di
minor utilizzo ICBPI provvede a collocare la liquidità in depositi con durata a breve (massimo un
mese). La struttura dei flussi impiegati in termini di scadenze ed importi consente di limitare il rischio
di liquidità con un equilibrato rientro dalle posizioni in essere fermo restando la elevata capacità
dell’Istituto di finanziarsi nel brevissimo periodo (1-3 giorni).
La gestione del rischio di liquidità è principalmente affidata al Servizio Tesoreria e Finanza che
effettua sul mercato operazioni di impiego e raccolta. ICBPI effettua un monitoraggio giornaliero
della liquidità mediante la tecnica della Maturity Ladder costruita secondo le indicazioni dettate
dalla Banca d’Italia nelle disposizioni di Vigilanza prudenziale e verificando che gli indici di
equilibrio fissati dal Regolamento Finanza siano sempre rispettati. Tale monitoraggio è completato dall’applicazione di scenari di stress test definiti dalla normativa interna e svolti giornalmente dal Servizio Risk Management. E’ stato inoltre predisposto un documento di “Liquidità
Policy e Contingency Funding Plan” finalizzato a definire tra l’altro le soglie di attenzione che
segnalano il passaggio dal NORMALE CORSO DEGLI AFFARI ad una situazione di STRESS e di
CRISI. Infine, con cadenza settimanale ICBPI predispone una segnalazione costruita secondo
indicazioni della Vigilanza della Banca d’Italia e che tiene conto sia degli impegni in essere ma
anche di previsionali in ingresso e in uscita.
175
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Attività per cassa
a.1 Titoli di Stato
-
-
a.3 Quote di O.i.c.r.
-
-
a.2 Altri titoli di debito
a.4 Finanziamenti
banche
clientela
Passività per cassa
b.1 Depositi e conti correnti
banche
-
-
-
posizioni corte
posizioni corte
c.5 Garanzie finanziarie rilasciate
176
indeterminata
18
-
-
4.406
19.764
-
-
-
-
-
-
-
-
3.337
949
2.851.811
-
-
321.809
-
-
-
10.215
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- 354.952
-
-
11.862
18.999
60.281
375
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.601
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
124.577
-
14
-
47.941
51.236
7
-
162.796
114.250
47.505
-
oltre 5 anni
-
11.177
-
a 5 anni
-
-
-
da oltre 1 anno fino
da oltre 6 mesi fino
a 6 mesi
da oltre 3 mesi fino
a 3 mesi
da oltre 1 mese fino
a 1 mese
da oltre 15 giorni
a 1 anno
158.673
83.005
12.639
12.550
-
c.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
posizioni lunghe
416.802
104.532
2.751.777
c.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
posizioni lunghe
-
106.983
174.906
c.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
Posizioni corte
a 15 giorni
-
c.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
posizioni lunghe
-
2.511
-
59.912
34.545
Posizioni corte
-
-
-
10.010
b.3 Altre passivita
posizioni lunghe
-
70.081
1.181.560
Operazioni fuori bilancio
-
1.099.640
clientela
b.2 Titoli di debito
da oltre 7 giorni
a 7 giorni
a vista
Voci/scaglioni temporali
da oltre 1 giorno
Valuta di denominazione: Euro
-
-
-
-
11.885
-
-
-
91.991
-
-
-
12.778
-
-
-
374
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Attività per cassa
A.1 Titoli di Stato
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote di O.i.c.r.
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
A.4 Finanziamenti
- banche
- clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passivita
Operazioni fuori bilancio
-
-
Posizioni corte
Posizioni corte
posizioni corte
-
indeterminata
a 5 anni
da oltre 1 anno fino
a 1 anno
oltre 5 anni
-
-
-
-
-
19
77
129
-
-
-
-
33.610
28
28
75.094
90
67
69
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
156.185
-
10.061
-
-
344.400
1.846
1.582
-
C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
34.649
-
-
-
3.947
16.321
-
-
-
1.687
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
posizioni lunghe
-
-
-
38.996
-
-
-
-
11.738
94.376
13.043
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
293.356
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
posizioni lunghe
-
-
-
56.785
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
posizioni lunghe
-
da oltre 6 mesi fino
a 6 mesi
da oltre 3 mesi fino
a 3 mesi
da oltre 1 mese fino
a 1 mese
da oltre 15 giorni
a 15 giorni
da oltre 7 giorni
a 7 giorni
a vista
Voci/scaglioni temporali
da oltre 1 giorno
Valuta di denominazione: altre divise
-
-
11.739
-
-
19.537
-
-
60.811
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
177
SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI
Informazioni di natura qualitativa A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Il rischio operativo è il rischio di perdite generate da inefficienze nei processi aziendali, malfunzionamenti nei sistemi tecnologici, comportamenti delle risorse umane ed eventi che causano
o potrebbero causare perdite oggettive misurabili per la banca tali per cui sia possibile rintracciarne l’impatto a conto economico. Tale definizione include il rischio legale, ma non considera
quello reputazionale e strategico. Il presidio di tali rischi avviene attraverso:
▪ un’idonea organizzazione aziendale con linee di competenze e responsabilità definite assicurando la separazione dei ruoli tra le funzioni di controllo e quelle operative;
▪ l’adozione di controlli di primo livello per ogni processo al fine di:
▪ monitorare il corretto svolgimento delle attività;
▪ rilevare con tempestività eventuali anomalie e, se del caso, provvedere alla sollecita sistemazione;
▪ identificare difettosità tecnico-organizzative e chiederne una tempestiva analisi e correzione;
▪ il recepimento di un codice etico e di comportamento dei dipendenti;
▪ la normativa interna;
▪ la traslazione del rischio mediante coperture assicurative mirate; un processo di self-risk assessment (SRA).
In merito agli aspetti inerenti la sicurezza del sistema informativo è stato predisposto un progetto
di Disaster Recovery e di Business Continuity. In materia di rischi operativi, l’Istituto ha adottato, in conformità con quanto segnalato dalle
disposizioni della Banca d’Italia in merito alla Vigilanza Prudenziale, una metodologia di identificazione e classificazione dei rischi operativi aziendali e dei relativi controlli sulla base di una
mappatura di alcuni processi aziendali.
A tale scopo, si è provveduto a pervenire ad una classificazione dei processi aziendali stessi e
ad individuare le relative priorità di mappatura iniziando dai processi di business a più elevata
esposizione. In particolare, per ognuno dei processi aziendali sottoposti ad analisi si è provveduto a:
- definire e individuare l’evidenza dei vari contributi delle diverse Unità organizzative all’output
intermedio/finale e censimento dei prodotti/servizi venduti sul mercato oppure forniti all’interno ad altre funzioni aziendali per consentirne il funzionamento;
- individuare e misurare “qualitativamente” i rischi operativi insiti in ciascuna attività censita
178
nell’attività di mappatura dei processi. La tassonomia dei rischi in argomento e le tecniche di misurazione sono state realizzate secondo la metodologia adottata dal Servizio Risk Management
ed in linea con i principi dettati da Basilea II. In particolare, per ognuna delle attività evidenziate,
è stato rilevato il relativo “fattore di rischio” (risorse, sistemi, processi, eventi esterni) e il relativo
“evento tipo”, nonché valutato il Rischio inerente così come definito dal predetto Modello di
Auditing. Per ogni Fattore di Rischio è stata valutata la probabilità di accadimento e l’impatto,
in termini di perdita di valore degli asset, secondo la seguente scala predisposta dall’Internal
Audit:
▪ valore = 1 Rischio Basso
▪ valore = 2 Rischio Medio
▪ valore = 3 Rischio Alto
▪ valore = 4 Rischio Molto Alto
▪ valore = 5 Rischio Grave (potenzialmente catastrofico)
- evidenziare per ciascun rischio il pressing di controllo effettuato dalle unità operative aziendali
e l’allocazione dei controlli di I° livello (controlli di linea). Il pressing di controllo è stato valutato sulla base della seguente scala di valutazione:
▪ valore = 1 controllo di efficacia nulla (0%)
▪ valore = 2 controllo di efficacia scarsa (10%)
▪ valore = 3 controllo parzialmente efficace (30%)
▪ valore = 4 controllo efficace (60%)
▪ valore = 5 controllo molto efficace (90%)
- esprimere, sulla base della misurazione del rischio inerente e del relativo pressing dei controlli,
per ogni attività aziendale un giudizio “qualitativo” di sintesi sulla relativa rischiosità residua secondo una scala dei valori opportunamente allestita.
Al termine di ogni analisi il Servizio Risk Management provvede a restituire un ‘feedback’ al
process owner richiedendo di avviare azioni correttive finalizzate a mitigare le eventuali criticità
emerse nel corso dell’assessment.
I processi vengono risottoposti periodicamente ad una verifica di self assessment almeno ogni
due anni.
179
Parte F – Informazioni sul patrimonio
Sezione 1 – Il patrimonio consolidato
A. Informazioni di natura qualitativa
Si evidenzia che l’aggregato patrimoniale disponibile ai fini del processo di allocazione è quello
di vigilanza. In quest’approccio le regole di vigilanza rappresentano un vincolo minimale. In
particolare la politica del patrimonio adottata dal Gruppo ICBPI si fonda sul pieno rispetto dei
requisiti dettati dalla normativa di vigilanza che individua nel patrimonio il principale presidio
a fronte delle possibili perdite inattese originate dai diversi rischi (di credito, di mercato e operativi) assunti dalle banche. La disponibilità di patrimonio è quindi un indispensabile supporto ai
progetti di sviluppo del Gruppo.
Gli uffici preposti, in accordo alle previsioni delle procedure interne, rilevano periodicamente
l’assorbimento patrimoniale ed il rispetto dei relativi requisiti patrimoniali. Tali informazioni,
con diversa periodicità, sono riportate all’alta direzione ed al Consiglio di Amministrazione, soggetti deputati, in accordo alle deleghe di poteri, al governo delle modalità con cui il Gruppo ICBPI
persegue i propri obiettivi di gestione del patrimonio. Parimenti, a fronte di nuove iniziative con
potenziali impatti sull’assorbimento patrimoniale, si provvede a simulare in sede previsionale gli
effetti sul patrimonio e la relativa adeguatezza.
Si rileva, infine, che anche le politiche di destinazione degli utili di esercizio sono improntate a
garantire un adeguato grado di patrimonializzazione, coerente con gli obiettivi di sviluppo.
B. Informazioni di natura quantitativa
31/12/10
Riserve da valutazione
46.863
Azioni rimborsabili
-
Strumenti di capitale
-
31/12/09
49.521
-
Riserve
285.521
253.536
Capitale
42.500
42.093
Sovrapprezzi di emissione
148.242
Azioni proprie (-)
Utile (Perdita) d’esercizio (+/-)
180
-32
Totale
94.766
617.860
140.921
-32
58.147
544.186
Capitale
Sovrapprezzi di emissione
Totale
Elisioni e aggiustamenti
da consolidamento
Altre
imprese
Imprese di
assicurazione
Voci/valori
Gruppo
bancario
B.1 Il patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa
47.543 47.543
148.506 148.506
Strumenti di capitale
-
Riserve
(Azioni proprie) 290.425 290.425
-32 -32
369 369
- Attività immateriali
-
Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Attività materiali
- Copertura di investimenti esteri
- Copertura di flussi finanziari
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di dismissione
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani
previdenziali a benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione relative
alle partecipate valutate
al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (Perdita) d’esercizio del gruppo e di terzi
Patrimonio netto
46.520 94.766 628.097 0
0
0
-
-
46.520
94.766
628.097
181
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
Totale 31/12/2009
Elisioni e
Riserva positiva
Riserva negativa
Riserva positiva
consolidamento
369
369
Totale
Riserva negativa
Altre imprese aggiustamenti da
Riserva negativa
Riserva negativa
Riserva positiva
Riserva negativa
assicurazione
Riserva positiva
Imprese di
bancario
Riserva positiva
Attività/valori
Gruppo
369
-
-
-
-
-
-
-
369
-
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli
di debito
1. Esistenze iniziali
Titoli
di capitale
Quote
di O.I.C.R.
3.126 2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value
2.2 Rigiri a conto economico di riserve negative
da deterioramento
da realizzo
2.3 Altre variazioni
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiri a conto economico da riserve positive:
da realizzo
3.4 Altre variazioni
4. Rimanenze finali
182
2.757 369 Finanziamenti
SEZIONE 2 - IL PATRIMONIO E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA BANCARI
2.1 - Ambito di applicazione della normativa
In conformità a quanto disposto dalle Istruzioni di vigilanza, la composizione e la consistenza del
patrimonio di vigilanza differiscono da quelle del patrimonio netto. Si richiamano brevemente le
principali ragioni di tali differenze:
- a differenza del patrimonio netto, il patrimonio di vigilanza non include la quota di utile da
distribuire sotto forma di dividendi;
- avviene la deduzione sia dell’avviamento, sia delle altre attività immateriali;
- sono computabili, a condizione che siano rispettati i requisiti imposti dalla normativa prudenziale, i prestiti subordinati;
- le plusvalenze nette su titoli di capitale disponibili per la vendita, contabilizzati alla voce 140
“Riserve da valutazione” sono computabili, nel patrimonio supplementare, per un ammontare
limitato al 50% del controvalore;
- vanno dedotte qualunque sia il portafoglio contabile di allocazione le partecipazioni in banche
e società finanziarie.
2.2 - Patrimonio di vigilanza bancario
A. Informazioni di natura qualitativa
1. Patrimonio di base
Esso è costituito da:
Elementi positivi: il patrimonio netto esclusi la riserva di valutazione e la quota di utili da distribuire sotto forma di dividendi.
Elementi negativi: sono riferiti ad avviamento ed altre immobilizzazioni immateriali.
Elementi da dedurre dal patrimonio di base: sono le interessenze azionarie e gli strumenti subordinati posseduti in banche e società finanziarie, qualunque sia il portafoglio contabile di allocazione (negoziazione, disponibile per la vendita ecc.) al 50%.
2. Patrimonio supplementare
Gli elementi del patrimonio supplementare del Gruppo Icbpi si riferiscono alle riserve di valutazione computabili secondo la disciplina dei filtri prudenziali e dall’ulteriore 50% degli elementi
da dedurre.
3. Patrimonio di terzo livello
Il Gruppo ICBPI non ha strumenti finanziari computabili nel patrimonio di terzo livello.
183
B. Informazioni di natura quantitativa
A. Patrimonio di base prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
B. Filtri prudenziali del patrimonio base:
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
31/12/10
397.698 - - - 31/12/09
421.844
-
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A+B)
397.698 421.844
E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C-D)
367.659 406.546
-184 -1.563
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
F. Patrimonio supplementare prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:
G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
30.039 52.889 - 184 15.297
49.657
-
1.563
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F+G)
52.705 48.094
L. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (H-I)
22.665 32.797
I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
30.039 - 15.297
-
N. Patrimonio di vigilanza (E+L-M)
390.324 439.343
P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
390.324 439.343
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
- -
2.3 Adeguatezza patrimoniale
A. Informazioni di natura qualitativa
Per quanto concerne l’adeguatezza patrimoniale, va evidenziato come il Gruppo ICBPI disponga
di una dotazione patrimoniale superiore ai requisiti regolamentari.
184
B. Informazioni di natura quantitativa
Importi
non ponderati
31/12/10
31/12/09
Importi ponderati/
requisiti
31/12/10
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
1. Metodologia standardizzata
6.485.907 7.456.438 1.447.282 2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte
115.783 B.2 Rischi di mercato
1. Metodologia standard
6.320 2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.3 Rischio operativo
1. Metodo base
74.460 2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.4 Altri requisiti prudenziali
B.5 Altri elementi di calcolo
74.460 B.6 Totale requisiti prudenziali
271.023 C. ATTIVITA’ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 3.387.789 C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
10,85%
C.3 Patrimonio di vigilanza incluso Tier 3
Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
11,52%
31/12/09
1.157.729
92.618
2.553
76.828
76.828
248.827
3.110.342
13,07%
14,13%
185
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
Ifrs 3 sulla business combination relativa all’acquisizione della partecipazione in Centrosim
L’operazione che ha visto Icbpi rilevare il pacchetto di controllo di Centrosim (91,51%),
avvenuta in data 23 luglio, si configura come una business combination, e di conseguenza, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 è stato applicato il principio contabile
internazionale Ifrs 3.
L’Ifrs 3 (nella versione del 2004, in vigore alla data di acquisizione) prevede che dopo aver
determinato il fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali dell’impresa acquisita, l’eventuale eccedenza positiva del costo rispetto a tale valore deve essere
rilevata come avviamento. Dopo l’iscrizione iniziale non si può procedere all’ammortamento dell’avviamento, ma quest’ultimo dovrà essere sottoposto a impairment test (IAS
36 – Perdita di valore dell’attività).
In fase di applicazione del suddetto principio contabile internazionale, si viene a determinare in Icbpi un avviamento pari ad € 59 mila, derivante dal confronto tra il patrimonio
acquisito e il costo complessivo di acquisizione della partecipazione.
L’importo riferito all’avviamento potrebbe subire variazioni nell’ipotesi in cui vengano
revisionati i valori e gli assets patrimoniali acquisiti o vengano rilevate delle passività
potenziali. Infatti, il principio contabile internazionale prevede che la contabilizzazione iniziale di un’aggregazione aziendale possa essere determinata provvisoriamente, in
quanto possono determinarsi solo provvisoriamente i fair value da assegnare ad attività,
passività o passività potenziali identificabili dell’acquisito ovvero il costo dell’aggregazione.
Successivamente, così come disciplinato dall’Ifrs 3, l’acquirente deve rilevare le rettifiche
di tali valori provvisori in seguito al completamento della contabilizzazione iniziale, entro dodici mesi dalla data di acquisizione e a partire dalla data di acquisizione.
Al netto del patrimonio attribuibile alle minorities percepito emerge un patrimonio rettificato pari ad € 10,8 milioni da confrontare con un valore della partecipazione pari ad €
10,9 milioni.
Pertanto, in fase di redazione del bilancio al 31 dicembre 2010 si procede ad iscrivere
un avviamento pari ad € 59 mila; eventualmente entro i dodici mesi dall’acquisto tale
importo verrà eventualmente rettificato sulla base della disponibilità di nuove evidenze.
Come descritto nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda per ulteriori dettagli, per
effetto dell’acquisizione del controllo di Centrosim il Gruppo ha acquisito un’ulteriore
quota partecipativa del 20% in Hi-Mtf.
186
Parte H – Operazioni con parti correlate
1. Informazioni sui compensi degli dirigenti con responsabilità strategiche
Nella tabella che segue sono riepilogati i compensi erogati dal Gruppo Icbpi agli amministratori,
ai direttori e dirigenti con responsabilità strategica come definiti nella parte 2.
Compensi ad amministratori
Compensi ad altri dirigenti con funzioni strategiche e organi di controllo
Totale
31/12/10
4.833
7.941
12.773
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate La finalità del Principio Contabile Internazionale n. 24 (Informativa di bilancio sulle
operazioni con parti correlate), è quella di assicurare che il bilancio di un’entità contenga le informazioni integrative necessarie ad evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finanziaria ed il suo risultato economico possano essere stati alterati
dall’esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti.
In base a tali indicazioni, applicate alla struttura organizzativa e di governance del Gruppo Icbpi, sono considerate parti correlate:
- le società collegate, società nelle quali la Capogruppo esercita direttamente o indirettamente influenza notevole, come definita dallo IAS 28;
- i dirigenti con responsabilità strategiche e gli organi di controllo;
- altre parti correlate: società che esercitano influenza notevole su Icbpi.
Gli effetti delle operazioni poste in essere con le parti correlate come sopra definite sono
rappresentati nella tabella riepilogativa seguente.
Gli effetti relativi alle transazioni concluse con le società controllate non sono riportati in
quanto il loro consolidamento integrale comporta l’elisione dei saldi e delle operazioni
infragruppo. I rapporti con le altri parte correlate rientrano nella normale attività bancaria e sono di norma regolati a condizioni di mercato.
187
(dati in migliaia di €)
transazioni con parti correlate
voce di bilancio
importo totale
amministratori
dirigenti e organi
di controllo
altre parti
correlate
60. Crediti verso banche
1.852.594 8.425 10. Debiti verso banche
3.319.210 99.961 72.462 68 20. Debiti verso clientela
10. Interessi attivi e proventi assimilati 20. Interessi passivi e oneri assimilati 180. Spese amministrative
220. Altri oneri/proventi di gestione
1.831.050 53.070 539.472 284.118 380 8.454 880 1.629 6
12.773
Si precisa che tali rapporti sono regolati sulla base di specifici accordi contrattuali che - fermo restando l’obiettivo di ottimizzare le sinergie e le economie di scale e di scopo - fanno riferimento a
parametri oggettivi e costanti nel tempo improntati a criteri di trasparenza ed equità sostanziale.
La quantificazione dei corrispettivi a fronte dei servizi erogati è definita e formalizzata secondo
parametri che tengono conto dell’effettivo utilizzo da parte di ciascun utente finale.
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
Non sono stati posti in essere accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali.
188
Parte L – Informativa di settore
L’informativa di settore è stata redatta in conformità alla direttiva IFRS 8, la cui introduzione non
ha comportato cambiamenti sostanziali nell’individuazione dei segmenti operativi e nelle modalità di reporting dei dati alla Direzione rispetto a quanto precedentemente effettuato nel rispetto
dello IAS 14.
L’informativa per settore di attività riflette la struttura organizzativa e industriale con la quale il
Gruppo ICBPI ha operato nel corso del 2010 in conformità a quanto indicato nel Piano industriale
e previsto nel Regolamento del Gruppo.
Non è stata presentata l’informativa relativa alla distribuzione geografica in quanto l’attività del
Gruppo è svolta esclusivamente in Italia. Di conseguenza non risulta significativo presentare
l’informativa sulla ripartizione territoriale dei dati economici e patrimoniali.
Nell’informativa per settori di attività sono quindi previsti, in ordine di prevalenza, i centri di
competenza individuabili nell’ambito dell’organizzazione di Gruppo, e quindi, in particolare:
Settore di attività “Monetica”
E’ operante attraverso le società CartaSi, Key Client, Help Line e si occupa in forma integrata:
- dei servizi finanziari e operativi connessi all’emissione e all’accettazione delle carte di pagamento e dei connessi servizi di gestione;
- dei servizi per la gestione dei terminali per l’accettazione delle carte di pagamento (POS e
ATM).
Settore di attività “Pagamenti”
E’ operante attraverso una divisione operativa della Capogruppo, che si occupa in forma integrata:
- dei servizi di pagamento di natura bancaria e dei connessi servizi di back-office a favore di
Banche, Società ed Enti;
- dei sistemi di pagamento interbancari per Società ed Enti e dei connessi servizi di gestione,
oltre che dell’Electronic banking;
- dei servizi di natura informatica e telematica connessi ai sistemi di pagamento.
Settore di attività “Securities Services”
E’ operante attraverso una divisione operativa della Capogruppo e la società Centrosim, che si
occupa in forma integrata:
- delle attività legate ai servizi di custodia e amministrazione di valori mobiliari;
- delle attività legate ai servizi di investimento prestate a favore di controparti qualificate e
clientela professionale;
- delle attività legate ai servizi di Banca depositaria.
Settore di attività “Outsourcing applicativo e servizi innovativi”:
E’ operante attraverso la società Oasi, che sviluppa e governa in forma integrata i Sistemi:
- informatici legati alle Segnalazioni di Vigilanza ed ai Sistemi di direzione;
189
- per la gestione dell’antiriciclaggio, della sicurezza e dei controlli;
- per l’amministrazione dei Fondi e dei connessi servizi di gestione.
Settore di attività “Altre attività di Gruppo”:
Tale settore gestisce le attività diverse da quelle di servizio proprie delle Business Unit della Capogruppo. In particolare:
▪ Attività creditizia e finanziaria strumentale ai centri di competenza.
▪ Attività di gestione patrimonio immobiliare;
▪ Attività di gestione partecipazione;
▪ Attività di direzione e coordinamento del Gruppo;
▪ Altre attività di società consolidate e di società in dismissione.
A.1 Distribuzione per settori di attività: dati economici
Lo schema sottostante riporta il risultato economico riferito all’esercizio 2010 per ogni singolo
settore di attività dianzi esposto.
Bilancio
consolidato
Rettifiche
di consolida.to
Altre attività
di Gruppo
Securities
Services
Outsourcing
applicativo
Pagamenti
(dati in migliaia di Euro)
Monetica
Bilancio consolidato 2010: informativa di settore
Margine d’interesse
- 8.408 2.572 1.013 - 30 26.386 - 21.533
Commissioni per servizi
378.455 35.277 11.102 -3
340 - 3.218 421.952
Ricavi vendite e servizi
110.949 41.436 1.089 24.637 27.448 - 31.648 173.912
Dividendi su partecipazioni
471 -
-
-
1.259 -0
1.730
Proventi su titoli e cambi
185 -
896 - - 22.086 - - 21.006
Ricavi operativi
481.651 79.285 14.101 24.604 33.346 - 34.866 598.121
Spese per il personale
- 65.158 - 11.790 - 7.342 - 7.569 - 35.201 13 - 127.047
Altre spese amministrative
- 307.493 - 38.003 - 9.465 - 9.429 - 41.046 56.908 - 348.528
Rettifiche su immobilizzazioni
- 20.296 - 308 - 442 - 1.433 - 5.822 - 67 - 28.368
Altri oneri/proventi
46.368 - 12.971 - 1.581 - 96 38.165 - 21.988 47.896
Accant. operativi netti a fondi
- 35.151 -
-
-
113 - - 35.038
Costi operativi
- 381.730 - 63.072 - 18.829 - 18.528 - 43.791 34.866 - 491.085
Risultato operativo
99.920 16.214 - 4.729 6.076 - 10.445 0 107.036
Utile (Perdita) partecip. e altre
-
-
-
- 42.276 - 42.276
Altre componenti
-
-
-
-
730 -
730
Utile corrente lordo
99.920 16.214 - 4.729 6.076 32.561 0 150.042
Imposte sul reddito - 42.804
Utile (Perdita) d’eserc. di terzi - 12.472
Utile (Perdita) pert. Gruppo 94.766
(dati in migliaia di Euro)
190
Si evidenzia che quanto esposto sotto la voce Margine d’interesse rappresenta il contributo al
margine di interesse aziendale da parte dei settori operativi quale risultante dalla somma algebrica degli interessi reali attivi e passivi, rilevati dal sistema contabile, e degli interessi figurativi,
calcolati nell’ambito del sistema di Pianificazione e controllo, mediante la tecnica del “Pool centrale di tesoreria” e sulla base di un tasso interno di trasferimento (TIT). Il tasso utilizzato per
il calcolo delle componenti figurative è unico per divisa e rilevabile direttamente sul mercato
interbancario.
Per completezza d’informazione si riporta, settore di attività, l’ammontare dei ricavi operativi
riferiti ai clienti esterni e riferibili a transazioni con altri settori operativi appartenenti alla medesima entità.
Pagamenti
Securities Services
Otsourcing applicativo
-
5.108 -
253 39.443 44.804
-
-
-
-
8.365 8.365
-
- 18.550
- 14.531 598.121
126 -
-
-
51 -
-
-
Altre attività di Gruppo
- 20.410 1.089 - 337 1.108 Clienti esterni
501.935 73.037 24.940 12.740 Ricavi oper. vs altri settori
Totale ricavi operativi
Totale Gruppo
Altre attività
di Gruppo
Outsourcing
applicativo
Pagamenti
Monetica
Monetica
Securities Services
Bilancio consolidato 2010: Ricavi Operativi
- 20.284 481.651 6.248 79.285 - 337 24.604 1.361 14.101 69 -
47.878 33.346 196
51
34.866
632.987
(dati in migliaia di Euro)
Riconciliazione schema gestionale e bilancio consolidato
L’informativa di settore è stata predisposta in coerenza con i principi e le regole di funzionamento del Sistema di Pianificazione e Controllo di Gruppo, emanato dalla Direzione Generale
diretto ad assicurare una rendicontazione gestionale omogenea delle diverse attività e strutture
del Gruppo.
Il Sistema in argomento è ispirato al principio di riconducibilità dei dati e delle rendicontazioni
gestionali alle evidenze del Sistema di Contabilità Generale. Considerata la natura della Capo-
191
gruppo ed i connessi obblighi di redazione del Bilancio consolidato, il Conto economico gestionale di Gruppo assume l’impostazione generale di quello utilizzato nei Bilanci dei Gruppi bancari.
Al fine di assicurare una migliore rappresentazione gestionale dell’attività e dei risultati del
Gruppo, vengono adottate, nell’ambito del Sistema di P&C, alcune regole di aggregazione dei
dati difformi da quelle del sistema di Contabilità Generale ed in deroga ai richiamati criteri generali di riconducibilità delle voci gestionali a quelle dei Bilanci individuali e consolidato. Le
principali differenze nelle aggregazioni dei dati sono relative a:
▪ le componenti positive di reddito classificate contabilmente tra gli Altri proventi/oneri di
gestione (voce 220 del Bilancio consolidato) e riconducibili all’erogazione di servizi (non
bancari/finanziari) rientranti nell’attività tipica dei Settori in cui si articola il Gruppo, vengono gestionalmente inserite nella voce Ricavi da vendite e prestazioni altri servizi;
▪ la riconciliazione tra voci gestionali relative alle commissioni per servizi e le voci 40 e 50
del bilancio consolidato è volta ad uniformare dal punto di vista gestionale componenti
positive e negative aventi caratteristiche comuni tra le Società del Gruppo;
▪ le componenti relative a Dividendi e proventi simili (voce 70 del Bilancio consolidato) percepiti su titoli azionari detenuti a fini di negoziazione vengono gestionalmente inserite
nella voce “Risultato attività di negoziazione/copertura”.
▪ le componenti positive e negative di reddito riconducibili a sopravvenienze e insussistenze
attive e passive, classificate nei bilanci delle società bancarie e finanziarie nella voce in cui
si è generata la posta, vengono gestionalmente inserite nella voce Altri oneri/proventi di
gestione;
▪ le componenti positive e negative di reddito riferibili ad eventi di natura straordinaria e/o
ritenute gestionalmente non tipiche per il Gruppo ICBPI vengono ricondotte tra le Altre
componenti pur se contabilizzate in altre voci nell’ambito del Sistema di contabilità generale.
192
Nella tabella seguente, viene riportato, lo schema del Conto economico gestionale consolidato
di Gruppo, con evidenza dei criteri generali di riconducibilità delle voci gestionali a quelle del
Bilancio Consolidato:
Interessi attivi e proventi assimilati
72.462 Voce
consolidato
Civilistico
31/12/10
Riconciliazione
Voce C.E. Gestionale
Anno 2010
Gruppo ICBPI - Bilancio 2010
-0
72.462 10
19.392 30
Interessi passivi e oneri assimilati
- 50.929 - 2.141 - 53.070 Commissioni attive servizi bancari/finanziari
936.367 - 2.977 933.390 - 36.710 385.242 10.198 11.928 Margine d’interesse
Commissioni passive servizi bancari/finanziari
Commissioni nette servizi bancari/finanziari
Ricavi da vendite e prestazioni altri servizi
Dividendi su partecipazioni e AFS
Risultato attività di negoziazione/copertura
Ricavi operativi
21.533 - 514.415 421.952 - 2.141 - 33.733 - 548.148 173.912 - 173.912 1.730 - 21.006 - 11.855 598.121 - 214.420 -
- 32.861 383.701 Spese per il personale
- 127.047 - 36.961 - 164.008 Spese amministrative
- 475.575 - 63.897 - 539.472 Altre spese amministrative (*)
Rettifiche di valore attività mat. e imm.
Altri oneri/proventi di gestione
Accantonamenti operativi netti a fondi
Costi operativi
Risultato operativo
Utile (Perdita) su partecipazioni e AFS
Altre componenti
Utile (Perdita) al lordo delle imposte
Imposte sul reddito
Utile (Perdita) d’esercizio di terzi
Utile (Perdita) di pertinenza del Gruppo
- 348.528 - 28.368 47.896 - 35.038 - 491.085 107.036 - 26.936 - 375.464 -0
236.222 41.573 -
70
80
180a
180b
200-210
220
6.535 130a-190
- 811 - 81 260-270
50 - 42.754 290
0
94.766 - 50 94.766 60
106.514 150.042 - 12.472 50
- 522 1.283 - 42.804 284.118 40
213.898 - 277.187 42.276 730 - 28.368 20
-0
43.559 100b-240
149.992 - 12.472 330
(dati in migliaia di Euro)
(*) Somma dei raggruppamenti gestionali “Spese di produzione” e “Spese generali”
193
Securities Services
Pagamenti
Outsorcing applicativo
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Monetica
A.2
(dati in migliaia di Euro)
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività finanziarie
Partecipazioni
Attività materiali
e immateriali
Altre poste
Totale Attivo
Debiti verso banche
Debiti verso clienti
Fondi e altre passività
Patrimonio
Totale Passivo
194
2010
2009
2010
2009
649.911
666.131
605.713
599.627
11.510
1.737
-
-
2.977.038 3.130.893
11.230
10.544
80.542
94.313
277.457
13.580
-
15.814
818.788
700.350
12.769
377.477
391.597
301.419
-
0
199.495
3.086.778 3.470.158
-
4.007.688 4.117.687
420.259
428.208
-
14.067
214.069
72.442
16.170
333.341
4.007.688 4.117.687
441.311
818.788
2010
1.929
5.356
2009
580.720
318.860
-
19.079
-
-
775.493
367.071
-
582.998
352.749
14.301
14.631
-
0
-
700.350
15.287
22.611
-
20.202
-
7.324
1.000
33.351
27.729
15.284
308.753
135.986
3.326
15.325
-
2009
1.593
68.740
22.611
2010
5.901
20.202
10.979
54.989
122.875
775.493
-
14.860
-
14.322
367.071
Bilancio consolidato
Rettifiche di consolida.nto
Distribuzione per settori di attività: dati patrimoniali
Altre attività di Gruppo
A.2
(dati in migliaia di Euro)
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività finanziarie
Partecipazioni
Attività materiali
e immateriali
Altre poste
Totale Attivo
Debiti verso banche
Debiti verso clienti
Fondi e altre passività
Patrimonio
Totale Passivo
2010
2009
2.218.047
1.818.665
- 2.170.201
- 1.500.751
516.193
318.953
- 393.213
- 265.686
95.852
66.106
62.056
285.172
271.360
48.251
831.797
91.372
109.308
517.264
678.325
102.137
2010
- 33.931
- 10.737
- 16.702
2009
2010
2009
- 1.757
1.852.594
2.101.718
-1
851.649
680.061
- 9.058
3.174.449
135.210
595.862
3.498.328
63.811
406.030
3.829.035
3.531.196
- 2.558.678
- 1.715.197
6.894.937
7.021.309
879.862
827.618
- 81.728
- 6.592
1.831.050
1.578.141
2.302.241
123.945
522.987
3.829.035
2.090.642
122.933
490.002
3.531.196
- 2.124.799
- 11.606
- 340.545
- 2.558.678
- 1.504.892
3.279
- 206.992
- 1.715.197
3.319.210
1.104.108
640.569
6.894.937
4.055.907
788.530
598.731
7.021.309
195
196
197
198
Relazioni e bilancio
della Capogruppo
199
Relazione del Consiglio
di Amministrazione
sulla gestione
Signori Soci,
nel corso del 2010, l’Istituto ha confermato i positivi risultati
economici degli ultimi esercizi e il forte impegno nell’attuazione e nel
completamento del Piano di integrazione dell’ex Gruppo CartaSi.
ASSETTI
ORGANIZZATIVI
In ragione della citata ristrutturazione societaria del Gruppo, è stata
rivista la struttura organizzativa della Capogruppo che vede, oltre al
citato accentramento nella Capogruppo delle Funzioni di Supporto:
- una nuova distribuzione delle Aree di responsabilità fra i membri
della Direzione Generale di ICBPI;
- la revisione della struttura organizzativa della Direzione Securities
Services, che ha portato alla eliminazione di sovrapposizioni
operative e che risponde ai principali requisiti previsti dalla Banca
d’Italia in termini di separatezza e autonomia delle strutture;
- una più precisa definizione dei rapporti di dipendenza dei Servizi
di Controllo.
Nell’ambito della gestione della Continuità Operativa, in ICBPI è
stata rivista la relativa struttura di presidio - costituita dal Comitato di
Gestione della Crisi, dal Business Continuity Manager e dal Business
Continuity Management Team – ridefinendo i ruoli e i compiti
assegnati alle diverse funzioni.
Al fine di presidiare con maggiore efficacia la realizzazione degli
interventi correttivi conseguenti le verifiche effettuate dalle Funzioni
di Controllo, è stato formalizzato un apposito processo organizzativo
che prevede, tra l’altro, per gli interventi correttivi che assumono
la caratteristica di progetto, il censimento degli stessi nel piano dei
progetti “prioritari”, costantemente monitorati. Nel corrente anno
sono stati avviati in ICBPI circa 40 progetti prioritari, di cui 21 risultano
conclusi.
200
SISTEMA
INFORMATIVO
L’evoluzione del Sistema Informativo ha visto la messa in opera delle
implementazioni necessarie a rispondere agli adempimenti normativi
in materia di Antiriciclaggio quali la classificazione dei soggetti in
base al nuovo codice ATECO e il trattamento del Titolare Effettivo del
Rapporto.
In ambito Risk Management sono state completate le attività per
l’attivazione di nuove funzionalità atte a meglio gestire il rischio
di tasso e la maturity ladder (determinazione degli sbilanci e della
Posizione finanziaria Netta), e per la predisposizione del cruscotto di
tesoreria per il controllo della liquidità del conto di gestione.
Sul fronte Sistemi di Pagamento, le applicazioni dell’Istituto – che
opera nella qualità di ACH SEPA Credit Transfer e SEPA Direct Debit sono state adeguate alla nuova Matrice Valutaria, alla normativa PSD,
al nuovo Rule Book dell’EPC (European Payment Council). Sono
stati inoltre completati una serie di interventi volti ad efficientare
e automatizzare i processi operativi, anche attraverso lo sviluppo
di funzionalità che consentiranno ai clienti di utilizzare i servizi
dell’Istituto attraverso il canale WEB, a partire dai primi mesi del 2011.
Inoltre, il servizio è stato dotato di una nuova applicazione – al
momento utilizzata nell’ambito degli assegni circolari - a supporto
del processo di fatturazione elettronica, che consente in automatico la
collezione dei dati operativi e del calcolo delle commissioni.
Per quanto concerne i servizi offerti dalla Direzione Securities Services,
in ambito Banca Depositaria - Fondi Pensione, le applicazioni hanno
visto importanti interventi finalizzati a rispondere al nuovo modello
di servizio, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la tempestività e il
grado di affidabilità dei controlli.
Relativamente all’ambito Banca Depositaria - Fondi Comuni, si
è proceduto ad aggiornare il Sistema Informativo con una nuova
applicazione funzionale alla migrazione Fondi Comuni acquisiti nel
corso dell’esercizio, le cui attività positivamente conclusa con l’avvio
in produzione di tutti i fondi all’inizio del 2011.
E’ stata inoltre attivata una nuova applicazione, finalizzata ad elevare
la qualità e la completezza delle informazioni anagrafiche e di
prezzo sugli strumenti finanziari, che sarà progressivamente estesa a
supporto degli altri ambiti funzionali della Securities Services.
In ambito Global Custody, sono state implementate nuove funzionalità
in linea con le esigenze del mercato, si evidenzia in particolare la
nuova gestione degli eventi amministrativi, un ampliamento delle
funzionalità informative ed operative disponibili alla clientela e
201
l’integrazione diretta con il canale di comunicazione standard SWIFT
che facilita l’apertura dei servizi dell’Istituto verso strutture extranazionali.
Da ultimo si è dato corso ad un progetto di adeguamento del
Sistema Informativo, sia nelle componenti applicative sia in quelle
tecnologiche e infrastrutturali, coerentemente alle linee guida del
progetto di integrazione dell’ex Gruppo CartaSi.
ADEMPIMENTI
NORMATIVI
Nell’ambito delle iniziative definite dal Consorzio Patti Chiari:
- il 1° Marzo ICBPI ha attivato - sia in veste di Banca “passiva”
(Banca Originaria), sia in veste di Banca “attiva” (Nuova Banca)
- il servizio “Trasferibilità automatica dei bonifici”, previsto dalla
Fase 2 delle nuove iniziative “Impegni per la Qualità”. In relazione
agli adempimenti previsti dall’adesione all’”Impegno”, sono state
redatte specifiche istruzioni operative e attività info-formative
rivolte ai dipendenti.
- nel mese di dicembre è stato attivato, inizialmente con tre Banche
Pilota, il servizio di SMS Alert sulle carte prepagate, previsto
nell’ambito dell’iniziativa “Protezione utilizzi indebiti carte”.
In coerenza con le disposizioni emanate da Banca d’Italia in materia
di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e di
corretta relazione tra gli intermediari e i clienti, sono stati aggiornati i
contratti e i documenti relativi alla trasparenza per tutte le società del
Gruppo.
In ottemperanza all’entrata in vigore della Direttiva Europea sui
Servizi di Pagamento (PSD) - recepita nell’ordinamento nazionale con
l’emanazione del Dgls n° 11 del 27/01/10:
- in data 1° Marzo sono stati attivati gli adeguamenti tecnicoorganizzativi inerenti le modifiche introdotte in materia di
esecuzione dei bonifici. Sempre in tale ambito si é provveduto alla
revisione della contrattualistica con la clientela ed alla produzione
di apposita informativa;
- in data 5 Luglio sono stati attivati gli adeguamenti tecnicoorganizzativi inerenti le modifiche introdotte sui servizi di incasso.
In seguito alla emanazione da parte di Banca d’Italia delle nuove
disposizioni di vigilanza in materia di modalità di registrazione in
Archivio Unico Informatico di cui all’art. 37 del D.lgs. 231/2007, sono
stati attivati e conclusi i progetti di adeguamento tecnico-organizzativo
per le tre società del Gruppo interessate: ICBPI, CartaSi, Key Client.
202
In particolare:
▪
▪
▪
è stato attivato il processo di acquisizione dei dati sui titolari
effettivi dei nuovi rapporti nei casi previsti dalla normativa;
sempre relativamente ai titolari effettivi, è stato attivato il processo
di recupero del pregresso (rapporti attivati tra il 29 dicembre
2007 e il 31 maggio 2010) per cui, a fronte dell’estrazione delle
posizioni interessate, si è proceduto all’invio ai clienti e alle banche
collocatrici delle richieste dei dati sui titolari effettivi.
sono stati realizzati gli interventi sulle procedure (estrattori
settoriali e diagnostico pre-AUI) necessari ad adeguare dal 1°
giugno 2010 l’alimentazione degli AUI delle tre società secondo
quanto richiesto dalla nuova normativa. Le principali novità
introdotte riguardano la registrazione dei dati anagrafici dei
titolari effettivi, la registrazione e gestione del codice Ateco per
le persone giuridiche e la registrazione dettagliata dei movimenti
finanziari relativi alla monetica.
E’ stata completata la revisione del “Modello Organizzativo ai sensi
del D.Lgs. 231/01”, approvato dal Consiglio di Amministrazione
nella seduta del 22 ottobre 2010, che recepisce l’introduzione nella
normativa di riferimento di nuove tipologie di reato.
Il documento programmatico per la sicurezza, previsto dall’art. 34 del
D. Lgs. 30/06/2003 n. 196 e dalla regola 19 del disciplinare tecnico
– Allegato B – del suddetto D.Lgs., è stato aggiornato nei termini di
legge.
Si segnala, infine, che, conseguentemente alla nuova Delibera Consob
n° 17297 del 28/04/10 sugli obblighi informativi dei soggetti vigilati,
si é provveduto ad emanare apposita normativa interna, ridefinendo
le attività e le funzioni di ICBPI competenti all’assolvimento dei
relativi obblighi di informativa a Consob.
STRUTTURA DEI
CONTROLLI INTERNI
Di seguito si riporta la sintesi delle attività svolte dal Comitato per il
Controllo Interno e dall’Organismo di Vigilanza 231, rimandando alla
corrispondente parte della relazione sul Bilancio Consolidato per le
attività progettuali sviluppate.
Il Comitato per il Controllo Interno, costituito in seno al Consiglio
di Amministrazione e avente funzioni consultive e propositive nei
confronti dello stesso in materia di controlli interni, si è riunito nel
periodo 10 volte, incontrando esponenti della Direzione Generale
e dei Servizi di Supporto e controllo della Capogruppo. Ai lavori
203
del Comitato ha partecipato un componente del Collegio Sindacale
appositamente nominato e il Responsabile del Servizio Audit della
Capogruppo. Inoltre, dal corrente anno, partecipano in veste consultiva
ai lavori del Comitato due esponenti dei Consigli di Ammistrazione
delle controllate CartaSi e Key Client. Le tematiche affrontate
hanno riguardato l’analisi delle risultanze delle verifiche svolte dal
Servizio Audit e dal Servizio Compliance nel corso del precedente
esercizio, la verifica dei presidi volti a garantire la trasparenza e la
correttezza delle operazioni con parti correlate, il monitoraggio dei
lavori del cantiere “CartaSi-Antiriciclaggio”, l’esame del Contingency
Funding Plan e della Liquidity Policy, il monitoraggio del progetto di
sviluppo del Sistema dei Controlli Interni di Gruppo, il monitoraggio
dell’evoluzione delle azioni correttive riguardo la normativa sulla
privacy da applicare alle carte di credito, il monitoraggio del progetto
di mappatura dei rischi operativi, la valutazione dell’adeguatezza
del Servizio Compliance, l’esame della relazione di aggiornamento
per la Banca d’Italia in ordine alle azioni correttive adottate per la
ristrutturazione del Sistema dei Controlli Interni, il monitoraggio delle
verifiche di Audit e Compliance in materia di usura e trasparenza
bancaria applicata alle carte revolving in CartaSi e Key Client.
Sono, inoltre, state condotte audizioni con la Società di revisione
in merito alla valutazione dell’adeguatezza e correttezza dei criteri
contabili utilizzati e della loro omogeneità ai fini della redazione del
bilancio consolidato, con i responsabili dei Servizi Audit e Compliance
in merito alle attività svolte nel corso del primo semestre del 2010, con
il responsabile del Servizio Risk Management in merito alle attività di
predisposizione del Resoconto ICAAP relativo all’anno 2009, con il
Business Continuity Manager in merito allo stato di avanzamento del
piano di continuità operativa.
L’Organismo di Vigilanza 231 si è riunito nel periodo 7 volte. Ai lavori
dell’Organismo ha partecipato un componente del Collegio Sindacale
appositamente nominato e il Responsabile del Servizio Audit della
Capogruppo. I principali argomenti esaminati sono stati i seguenti:
monitoraggio dei lavori di aggiornamento del Modello Organizzativo
231 dell’Istituto e delle Società controllate, esame dei flussi informativi
derivanti dalle diverse strutture aziendali e relativo adeguamento
dei presidi 231, esame flussi informativi antiriciclaggio, esame degli
adempimenti in merito alla diffusione del Modello Organizzativo 231
e sullo svolgimento del relativo Piano di Formazione, presa visione del
Modello Organizzativo adottato dalle società controllate ed esame del
flussi informativi da parte degli Organismi di Vigilanza delle stesse.
204
RISORSE UMANE
L’organico della Capogruppo si attesta al 31 dicembre 2010 a n. 644
risorse.
Dirigenti
Quadri dir.
Impiegati
Tempi determinati
Contratti
Inserimento
Totale
teste
dic-09
ICBPI
26
131
262
2
---
FTE
26,0
130,9
253,6
2,0
---
421
412,5
teste
dic-10
33
234
375
2
---
FTE
33,0
230,2
358,3
2,0
---
644
623,5
L’incremento rispetto al precedente esercizio è dovuto prevalentemente
all’acquisizione dei rami di azienda provenienti da Si Holding e Key
Client relativi all’accentramento presso la Capogruppo delle attività
di controllo e di supporto.
Si è provveduto all’aggiornamento del Documento di Valutazione dei
Rischi dell’Istituto e attuato il piano di interventi in conformità alle
disposizioni del D. Lgs. 81/2008 in materia di tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le attività della banca hanno ridotti impatti ambientali.
ATTIVITÀ DI SVILUPPO
COMMERCIALE
La revisione della struttura organizzativa, conseguente alla
ristrutturazione societaria, è stata finalizzata anche a migliorare
l’efficacia dell’azione commerciale e a rilanciare l’azione di marketing
per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, mantenendo al
contempo un adeguato controllo dei costi.
E’ stato avviato un progetto per l’evoluzione del posizionamento
e dell’offerta ICBPI. Sono stati, quindi, focalizzati possibili nuovi
servizi da sviluppare, riferiti a specifici clienti target, correlati alle
funzionalità supportate dall’ICBPI.
ATTIVITÀ DI
MARKETING E
INNOVAZIONE
Nell’esercizio sono proseguite, quindi, le iniziative volte a sfruttare
nuove opportunità di business potenziale.
Sono state realizzate attività di promozione e supporto alla vendita
per il servizio di fatturazione elettronica FAST.Invoice a cui si è cercato
205
di dare maggiore risalto e visibilità partecipando attivamente sia a
convegni a livello nazionale ed europeo sia ad eventi come lo SMAU
2010.
Il Servizio ha coordinato le attività di analisi, pianificazione e sviluppo
con riferimento al lancio di nuovi servizi quali il Money Transfer e
l’erogazione dei Voucher INPS per le prestazioni occasionali.
Sono stati poi condotti studi di mercato e analisi delle innovazioni
nell’ambito dei pagamenti e della monetica, avviando un percorso di
sperimentazione e riqualificazione dell’offerta negli ambiti considerati
più promettenti, incluso il mercato della Pubblica Amministrazione.
ANDAMENTO
DELLA GESTIONE
I risultati dell’esercizio 2010 hanno potuto beneficiare dell’apporto
dei singoli Servizi nei termini di seguito illustrati.
DIREZIONE
PAGAMENTI
L’intera operatività della Direzione Pagamenti (Servizi di Pagamento
e Servizi Banca – Impresa) ha contribuito in modo significativo alla
determinazione dei ricavi dell’esercizio per circa 76,7 mln/euro.
Rispetto al 2009 si è registrata una flessione complessiva dei ricavi pari
a circa il 3,4%. Tale flessione sconta i previsti effetti di aggregazioni
societarie avvenute all’interno di grandi gruppi non clienti dell’Istituto.
SERVIZI DI
PAGAMENTO
Le attività relative ai Servizi di Pagamento sono state complessivamente, per volumi e per ricavi, stabili. Nel comparto dei pagamenti
tradizionali si è registrata una flessione fisiologica in linea con i trend
di mercato, dovuta al naturale progressivo calo delle forme tecniche
di incasso e pagamento legate alla materialità a vantaggio di quelle
più innovative basate sul concetto dello “Straight-through processing” che, peraltro, vedono il Gruppo leader di mercato. Proprio in
questi nuovi ambiti e sulle soluzioni competitive offerte si è potuta
registrare quella compensazione che ha permesso di mantenere i medesimi margini dell’esercizio precedente.
Ad aprile 2010 è scaduta la convenzione triennale con INPS per il
pagamento delle pensioni all’estero. Tuttavia, ICBPI continuerà ad
erogare tutti gli attuali servizi su richiesta dell’INPS, fino a quando
la nuova banca aggiudicataria non avrà completato le fasi di startup;
al momento si prevede di erogare detti servizi almeno fino ad agosto
2011.
Le operazioni trattate nel 2010 dal comparto delle Grandi Utenze
(pagamento pensioni in Italia ed all’Estero, RID Telepass, Viacard,
206
Bonifici AGEA, ARBEA, ARCEA, Cash letter) ammontano a Euro
20,5 milioni contro i 22,5 milioni del 2009 con una diminuzione del
9%. La diminuzione è dovuta al minor numero di pagamenti INPS
effettuati (- 1,5 milioni di rate pagate) a causa dell’uscita dal servizio
di tramitazione ICBPI di banche controllate da un grande gruppo.
Nel corso del 2010 è stata completata la revisione delle condizioni
previste dall’ INPS sulle commissioni del servizio pagamento pensioni
che ha comportato una riduzione delle commissioni lorde incassate
dall’ INPS stessa.
I volumi del comparto assegni bancari hanno avuto un incremento
del 3,8%, dovuto all’ingresso di nuovi clienti.
I volumi del comparto effetti hanno subito una flessione del 14,2%,
per effetto dei richiamati processi di aggregazione in atto nei grandi
gruppi bancari.
A dicembre 2010 è stato attivato il servizio di gestione Caveau effetti
(circa 400.000 effetti).
Complessivamente gli assegni circolari emessi nel 2010 sono stati n.
2.540.079 con una flessione di n. 220.745 assegni pari all’8% rispetto
all’anno precedente, dovuta, in larga misura, al forte decremento del
servizio di pagamento delle prestazioni temporanee INPS.
ICBPI eroga il servizio di tramitazione a 78 Banche per la procedura
interbancaria degli Incassi Commerciali (ICI) e a 82 Banche per i
Bonifici Ordinari (BON).
Per i suddetti servizi, nel 2010, il comparto Pagamenti Elettronici
ha registrato complessivamente un calo delle operazioni del 10,48%
rispetto al 2009, con una diminuzione delle commissioni pari al
12,90%. Il numero delle operazioni in calo sugli Incassi Commerciali
ammonta a 3,7 milioni, sui Bonifici a 3,4 milioni.
Detta flessione va imputata, tra l’altro, anche al progressivo passaggio
all’utilizzo del nuovo canale SEPA.
Il Servizio Incassi Clientela (RID) ha invece registrato un aumento di
circa 3,1 milioni di operazioni, pari al 19,00% rispetto al 2009 con un
incremento di commissioni pari a 436 mila euro, pari all’8,47%.
Detto aumento è riveniente soprattutto dall’integrazione di CartaSi e
Si Servizi.
Sul circuito Qui Multibanca, sezione telepagamenti tramite ATM e
Home Banking, si è registrato un calo delle transazioni pari a 586 mila
unità rispetto al 2009, con una riduzione del 3,6%.
Il servizio di tramitazione Sepa Credit Transfer, ha riscontrato nel
207
2010 un notevole aumento dei volumi; rispetto al 2009 e le operazioni
trattate sono passate da 2.846.000 a 6.736.000. In particolare sono
aumentati i bonifici in ricezione - da 1.034.000 a 3.746.000 -, mentre
quelli in spedizione sono incrementati da 1.812.000 a 2.989.000. Per
la gestione di questo servizio si registrano ricavi pari a 515 mila euro
dovute a canoni ed una tantum di attivazione.
Il servizio di tramitazione SEPA Direct Debit non registra ancora
volumi di esercizio degni di nota, tuttavia nel 2010 si è registrata
l’adesione di 115 banche mandanti alle ACH ICBPI-ICCREA ed EBA
Step2, a riprova di buone potenzialità del servizio. L’ammontare di
commissioni, pari a 223 mila euro, è dovuto a canoni ed una tantum
di attivazione.
Da febbraio 2010 è stato avviato un nuovo servizio che fornisce un
insieme di funzioni per la realizzazione delle fasi di Automated
Payment Initiation e Payment Processing delle transazioni effettuate
mediante carte presso le delegazioni ACI.
Sui Servizi di Clearing si segnala una leggera flessione complessiva del
traffico del Centro Applicativo compensato in parte da una notevole
crescita di quello dell’ACH Sepa Compliant.
Infatti, sul Centro Applicativo la procedura Bonifici ha registrato circa
263 milioni di operazioni e quella degli Incassi Commerciali circa 440
milioni, con una diminuzione media di circa l’1,8 % rispetto al 2009.
Per contro le operazioni processate nel 2010 dall’ACH (Sepa Credit
Transfert) ammontano a circa 8 milioni con una crescita di oltre il
170% rispetto al 2009.
Si evidenzia per il mese di dicembre 2010 una media giornaliera di
operazioni di circa 48.000 con un traffico cross border di circa 3.000
bonifici.
Nel corso del 2010 sono proseguite le attività volte alla finalizzazione
dell’accordo di interoperabilità con il CSM Bundesbank, il cui avvio
operativo è previsto entro i primi mesi del 2011.
Il traffico sull’ACH relativo ai Sepa Direct Debit è stato anche nel 2010
privo di nota. Si segnala l’incremento progressivo nel corso del 2010
del numero di aderenti che ammonta oggi a 12 partecipanti Diretti e
425 partecipanti Indiretti.
Tale aumento è collegato anche all’obbligo normativo per le banche,
della “raggiungibilità passiva” ovvero della gestione in ricezione dei
Direct Debit Core Sepa a far data dal 1/11/2010.
In merito agli interventi infrastrutturali effettuati sul comparto si
ricordano: i) l’adeguamento del Centro Applicativo alle modifiche
208
decise in ambito interbancario per l’entrata in vigore dal 5/7/2010
della Direttiva sui Sistemi di Pagamento (PSD), ii) l’adeguamento
conforme dell’ACH ai Rule Book SCT e SDD, predisposti dell’EPC
con validità dal 1/11/2010, iii) l’attivazione dell’interoperabilità SDD
con il CSM estero Equens SE a partire dal mese di giugno 2010.
SERVIZI BANCA –
IMPRESA
Nel comparto Servizi Banca-Impresa, pur nelle difficoltà generali del
mercato, i ricavi del 2010 si sono mantenuti complessivamente in linea
con quelli dell’esercizio precedente. In quest’area, i ricavi attesi dalle
nuove soluzioni realizzate in ambito Supply Value Chain non si sono
ancora realizzati nella misura auspicata a causa del procrastinarsi
dell’approvazione dell’impianto normativo da parte del Legislatore.
I servizi di e-banking, che rappresentano il volume maggiore in
termini di ricavi (circa il 60%) nel corso del 2010 si sono ulteriormente
consolidati. In questo comparto ICBPI nel corso dell’esercizio in parola
ha erogato il servizio ad oltre 60 banche mettendo a disposizione
dei loro clienti circa 175.000 postazioni CBI. Nell’ambito di questa
infrastruttura sono state gestite: i) circa 17 milioni di operazioni di
pagamento (disposizioni ed esiti), ii) circa 37 milioni di operazioni di
incasso, iii) oltre 390 milioni di disposizioni informative per un totale
complessivo di oltre 444 milioni di disposizioni.
A luglio è stato avviato il progetto “Nuova Rete CBI” che si è concluso
a gennaio 2011, permettendo a ICBPI di rafforzare il proprio ruolo
di struttura di riferimento nel mercato nazionale dei servizi CBI,
divenendo, in particolare, il gestore delle anagrafiche di sistema che
regolano la veicolazione delle disposizioni su tutta la rete CBI. Tutto
il servizio, che vale complessivamente 3,6 milioni di Euro/anno per
cinque anni, sarà quindi gestito attraverso l’accordo RTI con SIASSB e si appoggia per l’infrastruttura tecnologica a Equens SpA. Il
servizio di “Nodo CBI” ICBPI, come componente sistemica della rete
interbancaria CBI, nell’esercizio 2010 ha gestito complessivamente:
i) circa 137 milioni di disposizioni relative a pagamenti e incassi
con un incremento del 12% rispetto al 2009, ii) circa 870 milioni di
disposizioni informative con un incremento di oltre il 9% rispetto al
2009, garantendo l’accesso al sistema a circa 300.000 aziende di oltre
100 banche clienti ICBPI.
Il comparto del “Pagamento Pensioni e Riscossioni” ha mantenuto
stabile il proprio mercato ed i relativi ricavi. Si ricorda che i Servizi
offerti da ICBPI attraverso i prodotti PAPEN e GEPA per il pagamento
209
delle pensioni INPS sono utilizzati da 565 banche (delle quali circa
450 tra BCC e Raiffeisen). Le 20 banche alle quali ICBPI ha erogato il
servizio diretto nel corso del 2010 hanno gestito circa 3,1 milioni di
rate di pensioni.
Nelle more dell’approvazione e revisione della normativa del comparto
da parte del legislatore, il settore della fattura elettronica segna il
permanere di una situazione di difficoltà dovuta allo scarso stimolo
ad avviare il processo da parte delle industrie ed aziende commerciali,
che si ripercuote nella stagnazione dei volumi e dei ricavi. Tuttavia,
pure in questo contesto ancora poco positivo, è giunto un importante
e significativo riconoscimento della competitività del servizio offerto
da ICBPI, dovuto all’avvio di un importante operatore del settore della
grande distribuzione organizzata. Nel corso dell’esercizio, tuttavia,
le aziende che hanno aderito al servizio “in nuce” sono state oltre
25.000 portando complessivamente il portafoglio delle Aziende a
circa 55.000. Le fatture gestite nel 2010 sono state circa 800.000 e quelle
che hanno subito anche il trattamento di conservazione sostitutiva a
norma di legge sono state oltre 710.000.
UFFICIO GARE
Nella seconda parte dell’esercizio è stato avviato il nuovo Ufficio Gare,
con lo scopo di supportare, la ricerca e l’ampliamento degli sbocchi di
mercato nell’ambito dei servizi offerti alla Pubblica Amministrazione
(centrale e locale) e alle Large Corporate. La nuova struttura ha
il compito di sistematizzare i processi di partecipazione alle gare e
proporre/definire le collaborazioni e le cooperazioni propedeutiche
alla partecipazione alle gare.
Già in questa fase di avvio l‘unità operativa ha contribuito
all’aggiudicazione della gara (in RTI) indetta dal Ministero per lo
Sviluppo Economico per la gestione del Fondo di Garanzia per le PMI.
DIREZIONE
SECURITIES
SERVICES
Nell’area di business dei Securities Services (custodia, amministrazione
e regolamento valori mobiliari, back-office titoli e banca depositaria)
le attività erogate a favore di Banche, SIM, SGR e Fondi nel corso del
2010 hanno confermato il trend positivo che aveva caratterizzato il
precedente esercizio, registrando una crescita sia dei volumi tramitati
sia del patrimonio complessivo.
Nel corso del 2010 con il potenziamento delle strutture di Global
Custody e di Banca depositaria è proseguito il percorso di sviluppo
del Centro di competenza dei Securities Services finalizzato a fare di
ICBPI il primo player italiano del settore in grado di giocare un ruolo
210
primario nel processo di evoluzione verso Target 2-Securities.
Al fine di offrire alla clientela l’intera filiera dei servizi di Global
Custody l’offerta è stata integrata con i servizi di Negoziazione,
attraverso l’acquisizione del controllo di Centrosim e l’avvio del
relativo progetto di integrazione, mentre per la Banca depositaria
si è perfezionato il completamento della catena del valore con
l’ampliamento della gamma dei servizi offerti ai fondi comuni e con
l’avvio dell’iter autorizzativo per il servizio di calcolo del NAV.
GLOBAL CUSTODY
I servizi di Global Custody, erogati a 72 Clienti Istituzionali rispetto
ai 65 del 2009, hanno registrato una crescita significativa a livello di
portafoglio amministrato, principalmente dovuta alle operazioni di
acquisizione per linee esterne, ed una più contenuta a livello di servizi
di regolamento.
Il portafoglio dei titoli in custodia e amministrazione, nel suo valore
nominale, si attesta a 30,1 miliardi di Euro, di cui quasi un terzo
rappresentato da titoli esteri, con un incremento del 22,84% rispetto ai
valori dell’esercizio precedente. La consistenza dello stesso al valore
di mercato, pari a 35,29 miliardi di Euro, registra invece una crescita
più significativa, pari al 26,04%.
Nel segmento delle attività di regolamento, si continua a registrare la
decisa crescita delle operazioni sui mercati esteri (+12,38%) a fronte
di una sostanziale stabilità del numero delle operazioni liquidate in
Express II. Complessivamente i volumi operativi in questo settore si
attestano a più di 4 milioni di regolamenti, con una crescita del 2,18%.
Nell’ambito del servizio di riscontro e rettifica giornaliero, si evidenzia
una diminuzione delle operazioni del 5,60% mentre nel settore dei
derivati il servizio di Clearing presenta una crescita del 7,52%.
BACK OFFICE TITOLI
Il Servizio Back Office Titoli registra una diminuzione complessiva
delle operazioni del 10,47%, attestatesi su circa 8,3 milioni di
registrazioni, dovuta alla minore operatività di Centrosim rispetto al
2009, in linea con l’andamento del mercato.
BANCA DEPOSITARIA
Il Servizio di Banca Depositaria Controlli ha registrato nel periodo un
significativo incremento dei patrimoni, attestatisi a circa 17 miliardi
di Euro rispetto ai 7 miliardi del 2009, per un totale di 112 fondi
gestiti (rispetto ai 30 del 2009), a conferma del considerevole piano di
sviluppo intrapreso nell’esercizio.
211
I fondi pensione gestiti sono 31 con un patrimonio totale di 9,4 miliardi
di Euro (rispetto ai 28 fondi del 2009 con 7 miliardi di patrimonio),
a riprova del ruolo di importante operatore di mercato rivestito
dall’Istituto nel settore dei fondi pensione e delle casse di previdenza,
ove l’Istituto si conferma leader di mercato per masse e numero di
fondi gestiti.
Gli accordi perfezionati nel corso dell’esercizio hanno consentito a
ICBPI di acquisire a fine anno le attività di 5 nuove SGR, incrementando
considerevolmente il portafoglio dei fondi armonizzati che conta ora
62 fondi comuni, 12 fondi di fondi e 7 fondi immobiliari.
Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 sono stati trasferiti in ICBPI i
titoli e la liquidità dei fondi Carige SGR (15 fondi comuni e 1 fondo
pensione con 4 comparti), NorVega SGR (26 fondi comuni) e altre SGR
minori (1 fondo comune e 6 fondi immobiliari) portando a oltre E 35
MLD le masse complessive amministrate dalla Direzione Securities
Services di ICBPI, di cui oltre E 15 MLD le masse dei fondi pensione,
comuni e immobiliari per le quali ICBPI svolge il servizio di banca
depositaria.
L’attività è stata condotta regolarmente, nei termini pianificati.
SERVIZI TESORERIA
E FINANZA
Il portafoglio di proprietà della Capogruppo, costituito principalmente
da titoli di Stato italiani e in minor misura da titoli obbligazionari
di emittenti bancari italiani, ha fortemente risentito del clima di
instabilità europeo, registrando nel corso del 2010 una consistente
minusvalenza.
In particolare, l’esercizio in parola ha registrato forti minusvalenze
sui certificati di credito del tesoro a portafoglio.
Il posizionamento sul comparto è stato comunque gradualmente
incrementato in corso d’anno su livelli di mercato decrescenti e
inferiori al prezzo di rimborso, al fine di beneficiare del positivo
margine di interesse derivante dai flussi cedolari.
Sono stati acquistati titoli di Stato a tasso variabile regolarmente
impiegati sul mercato dei pronti contro termine con finalità di
rifinanziamento e titoli “corporate” emessi da Istituti di Credito aventi
rendimenti sensibilmente superiori ai tassi medi espressi dal mercato.
Con il ritorno alla normalizzazione nella circolazione della liquidità, il
Servizio Tesoreria e Finanza della Capogruppo ha adottato una politica
di contenimento dei rischi volta a garantire il costante bilanciamento
tra entrate e uscite in base monetaria mediante una gestione dinamica
dei flussi di impiego e raccolta.
212
Il progressivo rafforzamento della presenza nel settore monetica, con
l’ulteriore aumento delle linee di credito concesse a Società partecipate
ha prodotto una sensibile diminuzione dei volumi intermediati sul
mercato interbancario e-Mid.
Ciononostante ICBPI si è confermato come uno dei principali
contributori dell’e-Mid operando in prevalenza con finalità di raccolta
a tassi competitivi rispetto a quanto espresso dal mercato.
CREDITI
L’esposizione al Rischio di Credito è caratterizzata dalla peculiarità
della Capogruppo quale Banca di c.d. “secondo livello”, cioè una
banca il cui “core business” è rappresentato dall’offerta di prodotti e
servizi al sistema bancario e finanziario nonchè a primaria clientela
“corporate” essenzialmente nel comparto dei sistemi di pagamento e
dei servizi amministrativi di custodia, amministrazione e regolamento
titoli.
Ne consegue che l’erogazione del credito è strettamente strumentale
all’erogazione di tale tipologia di prodotti e servizi e non costituisce
una finalità di business a sé stante.
Le metodologie di misurazione del rischio di credito adottate e il
relativo processo di controllo sono caratterizzati da criteri di snellezza
e semplicità in ragione del limitato numero di esposizioni.
Le linee guida per la gestione del credito sono comunque improntate
a principi generali di prudenza, di corretta ed accurata gestione e
conformità delle disposizioni normative e regolamentari al momento
vigenti.
Sono state adottate precise norme organizzative per l’istruzione delle
pratiche di affidamento e per la periodica revisione: le posizioni,
istruite dall’Ufficio Crediti, vengono esaminate dal Comitato Crediti e
deliberate dal Consiglio di Amministrazione o dal Comitato Esecutivo.
Gli organi deliberanti, sulla base delle risultanze della relativa
istruttoria, possono decidere di subordinare la concessione della linea
di credito all’acquisizione di idonee garanzie.
Non sono state utilizzate operazioni con strumenti derivati per la
copertura del rischio di credito.
Le posizioni in essere vengono monitorate quotidianamente ed
eventuali debordi sono oggetto di immediate analisi ed azioni come
stabilito nelle disposizioni e regolamenti interni.
Nell’esercizio in corso non sono state classificate posizioni in sofferenza,
213
mentre è in corso di definizione la ristrutturazione del debito di
un’unica posizione relativa ad una banca in stato di amministrazione
controllata.
A seguito dello sviluppo delle attività nel settore Banca Depositaria, si
è avuto un incremento delle linee di credito concesse a fondi comuni
di investimento nell’ambito della normativa di cui al Regolamento
sulla Gestione Collettiva del Risparmio emanata con provvedimento
della Banca d’Italia del 14 Aprile 2005.
Le posizioni con Linee di Credito sono costituite per il 64% da linee
di credito e massimali operativi con intermediari vigilati, il 29% da
linee di credito concesse a Società appartenenti al Gruppo ICBPI, il
4% da linee di credito concesse a OICR e SIM ed il 3% da linee di
credito concesse a Società Corporate erogatrici di servizi pubblici:
trattasi quasi esclusivamente di linee di credito strumentali connesse
all’esecuzione di disposizioni di incasso.
Gli utilizzi complessivi ammontano a fine esercizio al 30% delle linee
di credito in essere e sono rispettivamente ripartiti: 10% crediti verso
banche e 20% crediti verso Clientela.
214
Si riporta di seguito una tabella rappresentativa dei principali indici
riferiti al bilancio al 31 dicembre 2010.
ICBPI - Dati di sintesi e principali indicatori
Anno 2010
Anno 2009
Var. %
2.358.738 1.173.136 678.666 5.319.660 1.832.830 1.868.186 1.435.751 504.127 4.584.311 1.571.964 26,3%
- 18,3%
34,6%
16,0%
16,6%
7.803.263
516.389 7.210.579 482.049 8,2%
7,1%
Dati economici di sintesi (migliaia di Euro) (*)
Margine d’interesse
30.016 Commissioni nette e ricavi per servizi
83.781 Proventi operativi
122.374 Costi del personale dipendente
43.627 Costi operativi
95.292 Risultato operativo
27.083 Utile d’esercizio
41.635 17.569 84.826 123.967 31.520 90.008 33.959 24.019 70,9%
- 1,2%
- 1,3%
38,4%
5,9%
- 20,2%
73,3%
Dati patrimoniali di sintesi (migliaia di Euro)
Crediti verso clientela
Crediti verso banche
Attività finanziarie
Totale dell’attivo
Raccolta diretta da clientela
Raccolta indiretta da clientela
(risparmio amministrato)
Patrimonio netto
Indici di struttura (%)
Crediti verso clientela /
Totale attivo
44,3% Crediti verso banche /
Totale attivo
22,1% Attività finanziarie /
Totale attivo
12,8% Raccolta diretta da clientela /
Totale attivo
34,5% Raccolta indiretta da clientela /
Raccolta globale da clientela
81,0% Indici di redditività (%)
Utile netto /
(patrimonio netto - utile netto) (ROE)
Margine d’interesse / Proventi operativi
Commissioni e ricavi per servizi /
Proventi operativi
Costi operativi /
Proventi operativi (Cost income ratio)
40,8%
31,3%
11,0%
34,3% 82,1%
8,8% 24,5% 5,2%
14,2%
68,5% 68,4%
77,9% 72,6% Indici di rischiosità del credito (%)
Crediti deteriorati netti verso clientela /
Crediti netti verso clientela
0,0% 0,0%
Rettifiche di valore su crediti clientela /
Esposizione lorda clientela attività deteriorate
88,6% 88,6%
Attività deteriorate nette totali /
Patrimonio netto
0,1% 0,1%
Indici di produttività (migliaia di Euro)
Numero medio dei dipendenti (unità)
503 Proventi operativi /
Numero medio dei dipendenti
243 Risultato operativo /
Numero medio dei dipendenti
54 Costo del personale dipendente /
Numero medio dei dipendenti
87 Coefficienti patrimoniali (%)
Patrimonio di Vigilanza
Attività di rischio ponderate
Patrimonio di base /
totale attività ponderate (Tier 1 capital ratio)
Patrimonio di vigilaza /
totale attività ponderate (Total capital ratio)
334.075 1.084.273 394 27,9%
315 - 22,8%
86 - 37,7%
80 + 8,2%
395.409 921.916 - 15,5%
17,6%
30,8%
40,6%
30,8%
42,9%
(*) I dati economici si riscontrano nel Conto Economico gestionale riportato nella relazione sulla gestione.
215
Signori Soci,
RISULTATI DI
BILANCIO
i fatti aziendali illustrati trovano riscontro nelle risultanze di Stato Patrimoniale e di Conto Economico di seguito evidenziate.
Risultati di Bilancio
Stato Patrimoniale
(dati in mln di Euro)
Attivo
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Immobilizzazioni
Passivo
Trattamento di fine rapporto del personale
Patrimonio
Risultato d'esercizio
Totale passivo
31/12/2009
492,6
11,6
174,2
1.173,1
1.435,8
516,2
319,0
5.319,7
Debiti verso clientela
Fondi
153,1
307,5
Totale attivo
Altre passività
8,9
132,3
Altre attività
Debiti verso banche
669,7
2.358,7
Partecipazioni
(dati in mln di Euro)
31/12/2010
31/12/2010
2.302,2
1.832,8
641,8
9,6
16,7
1.868,2
106,7
176,4
4.584,3
31/12/2009
2.090,6
1.572,0
414,0
8,4
17,2
474,8
458,0
5.319,7
4.584,3
41,6
24,0
Le consistenze patrimoniali al 31 dicembre 2010 evidenziano un “totale attivo” pari a E 5.319,7 milioni, contro E 4.584,3 milioni al 31.12.09.
In particolare, dall’esame degli aggregati che concorrono alla formazione dell’attivo patrimoniale, risulta che:
▪ le “attività finanziarie detenute per la negoziazione” sono pari a
E 669,7 milioni contro E 492,6 milioni al 31.12.09. La variazione è
ascrivibile ad un maggiore impiego nella voce titoli di proprietà
rispetto al precedente esercizio;
216
▪ le
“attività finanziarie disponibili per la vendita” ammontano
a E 8,9 milioni, contro E 11,6 milioni al 31.12.09 ; la variazione è
ascrivibile principalmente all’acquisto del pacchetto di controllo di
Centrosim; ciò ha comportato il trasferimento del valore della partecipata nella voce Partecipazioni;
▪ le “attività finanziarie detenute sino a scadenza” ammontano a E
153,1 milioni contro E 174,2 milioni del 31.12.2009 e sono rappresentate da titoli obbligazionari bancari. La variazione è ascrivibile
alla scadenza di titoli che sono stati oggetto di rimborso;
▪ i “crediti verso banche” sono pari a E 1.173,1 milioni, contro E
1.435,8 milioni del precedente esercizio. La variazione è ascrivibile
principalmente a minori depositi con banche;
▪ i “crediti verso clientela” ammontano a E 2.358,7 milioni, a fronte
degli E 1.868,2 milioni dell’esercizio 2009. L’incremento è relativo
al finanziamento concesso alla partecipata CartaSi;
▪ le “partecipazioni” si ragguagliano a E 516,2 milioni, contro E
319,0 milioni al 31.12.2009. Le variazioni sono ascrivibili alle operazioni straordinarie e agli acquisti effettuati nel corso dell’esercizio
che hanno portato Icbpi ad aumentare le proprie quote partecipative in Key Client e CartaSi, acquisire il controllo di HelpLine e
Centrosim, oltre che all’acquisizione dell’ulteriore 10% di Equens
Se a fronte della dismissione della partecipata Equens Italia;
▪ le “immobilizzazioni materiali e immateriali” sono pari a E 132,3
milioni, a fronte di E 106,7 milioni al 31.12.09. La variazione è ascrivibile all’acquisizione del ramo riveniente da Si Holding avvenuto
in data 1° giugno 2010;
▪ le “altre attività” assommano a E 307,5 milioni e sono rappresen-
tate da “cassa e disponibilità liquide” per E 1,2 milioni, “attività
fiscali” pari a E 21,7 milioni, di cui imposte anticipate per E 10,3
milioni, oltre ad “altre attività” pari a E 284,5 milioni. L’incremento
della voce è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori,
nella giornata di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni
di pagamento che si sono poi regolate nei giorni successivi.
Per quanto concerne le voci del passivo:
▪ i “debiti verso banche” sono pari a E 2.302,2 milioni, a fronte di €
2.090,6 milioni al 31.12.09. La variazione in aumento è dovuta a una
maggiore giacenza sui conti correnti di corrispondenza con banche
residenti;
217
▪ i “debiti verso clientela” ammontano a E 1.832,8 milioni, contro €
1.572,0 milioni del precedente esercizio. La variazione in aumento
è dovuta principalmente alla presenza di una maggiore raccolta sui
conti correnti;
▪ le “altre passività” assommano a E 641,8 milioni, contro E 414,0
milioni del 2009, e si riferiscono a “passività finanziarie detenute
per la negoziazione” per E 12,7 milioni, “passività fiscali differite”
per E 17,6 milioni, e ad “altre passività” pari ad E 611,4 milioni. La
variazione è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori,
nella giornata di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni
di pagamento che si sono poi regolate nei giorni successivi;
▪ il “trattamento di fine rapporto”ammonta a E 9,6 milioni contro
E 8,4 milioni del precedente esercizio. L’incremento è relativo alle
operazioni straordinarie di acquisizione del Ramo Servizi da Si
Holding e del Ramo Supporti da Key Client;
▪ i “fondi” sono pari a E 16,7 milioni, a fronte di E 17,2 milioni del
31.12.09. La diminuzione di tale voce è la risultante dell’effetto
combinato del rilascio dei fondi riferiti agli oneri del personale
iscritti in Icbpi e dall’accantonamento ai fondi rischi di passività
potenziali;
▪ i “conti di patrimonio netto” si attestano a E 474,8 milioni, a fronte
di E 458,0 milioni al 31.12.09. Tale variazione è riferita all’incremento delle riserve E 11,1 milioni derivanti dall’utile dell’esercizio
2009, dall’aumento di capitale a fronte dell’acquisizione del ramo
banca depositaria di Banca Sella per E 7,7 milioni, oltre che dalla
diminuzione della riserva delle attività finanziarie disponibili per
la vendita per E 2,1 milioni e dall’utile di esercizio pari a E 41,6
milioni, la cui origine è dettagliata nei prospetti di “Conto Economico”.
218
Conto Economico
I risultati economici gestionali di Icbpi vengono illustrati a partire
dalle evidenze di Conto Economico gestionale di seguito riportato.
I comparativi dei risultati economici esposti al 31 dicembre 2010 rispetto a quelli dello stesso periodo dell’esercizio precedente sono
poco significativi, in quanto sono riferibili a perimetri di attività non
omogenee, a seguito della realizzazione delle operazioni straordinarie di acquisizione da parte di Icbpi del Ramo Servizi di Si Holding
con decorrenza dal 1° giugno 2010 e del Ramo Supporti di Key Client
con decorrenza dal 30 giugno 2010.
Dall’esame del Conto economico gestionale individuale, riportato
nella tabella seguente, ICBPI presenta al 31 dicembre 2010 un Risultato operativo pari a € 27,083 milioni, inferiore rispetto a € 33,959
milioni del consuntivo al 31 dicembre 2009 (-20,2%) e un Risultato
netto di € 41,635 milioni contro € 24,019 milioni dello stesso periodo
dell’anno precedente.
Voce
ICBPI - Conto economico scalare al 31 dicembre 2010
Margine d’interesse
Commissioni nette servizi bancari/finanziari
Ricavi da vendite e prestazioni altri servizi
Dividendi e proventi simili su partecip.ni e AFS
Risultato netto attività di negoziazione/copertura
Ricavi operativi
Spese per il personale
Spese di produzione
Spese generali
Spese amministrative
Rettifiche di valore su attività materiali e imm.
Altri oneri/proventi di gestione
Costi operativi
Risultato operativo
Utile (Perdita) su partecipazioni e AFS
Altre componenti
Utile (Perdita) al lordo delle imposte
Imposte sul reddito
Utile (Perdita) d’esercizio
Anno 2010
Anno 2009
YTD
YTD
30.016 17.569 41.256 42.190 42.526 42.635 30.663 10.701 - 22.086 10.871 122.374 123.967 - 43.627 - 31.520 - 42.686 - 37.316 - 27.544 - 24.577 - 113.857 - 93.413 - 4.522 - 3.122 23.087 6.526 - 95.292 - 90.008 27.083 33.959 30.098 - 102 - 18.323 2.348 38.859 36.205 2.777 - 12.186 41.635 24.019 Scost. %
70,9%
- 2,2%
- 0,3%
186,5%
- 303,2%
- 1,3%
38,4%
14,4%
12,1%
21,9%
44,9%
253,7%
5,9%
- 20,2%
- 29.659,8%
- 880,2%
7,3%
- 122,8%
73,3%
219
Con riferimento a tali evidenze, per quanto attiene le componenti che
concorrono alla formazione dei Ricavi operativi, si sottolinea quanto
segue:
▪ il Margine d’interesse si attesta a € 30,016 milioni, contro € 17,569
milioni del 31 dicembre 2009 (+70,9%). Nel dettaglio la contribuzione al margine di interesse deriva dal comparto sistemi di pagamento per € 1,926 milioni, dall’apporto di patrimonio banche
e clientela per € 21,583 milioni e dal portafoglio titoli per € 6,507
milioni;
▪ le Commissioni nette per servizi bancari/finanziari risultano pari
a € 41,256 milioni, contro € 42,190 milioni del 31 dicembre 2009
(-2,2%);
▪ i Ricavi da vendite e prestazione di altri servizi risultano pari
a € 42,526 milioni, contro € 42,635 milioni del 31 dicembre 2009
(-0,3%);
▪ i Dividendi e proventi simili su partecipazioni e AFS risultano
pari a € 30,663 milioni, contro € 10,701 milioni del 31 dicembre
2009 (+186,5%). L’incremento deriva dai maggiori dividendi erogati dalle società partecipate;
▪ il Risultato netto attività di negoziazione e copertura registra un
risultato negativo pari a € 22,086 milioni, contro i positivi € 10,871
milioni dello stesso periodo dell’anno precedente; il risultato esposto comprende utili su cambi per € 879 mila e proventi e oneri
realizzati da negoziazione di attività finanziarie e risultato della
valutazione al fair value delle stesse pari a negativi € 22,966 milioni. Il risultato dell’attività di negoziazione risente dell’andamento
negativo dei mercati.
Per quanto attiene le componenti che concorrono alla formazione dei
Costi operativi, si evidenzia quanto segue:
▪ le Spese per il personale si attestano a € 43,627 milioni rispetto
ai € 31,520 milioni del dicembre 2009 (+38,4%). L’incremento è relativo all’acquisizione del Ramo Servizi di Si Holding e del Ramo
Supporti di Key Client oltre al potenziamento delle strutture di
controllo e della Direzione aziendale;
▪ le Altre Spese Amministrative si attestano a € 70,230 milioni, risultano superiori rispetto a € 61,893 milioni del consuntivo dello
stesso periodo dell’anno precedente (+13,5%). L’incremento è do-
220
vuto principalmente ai costi derivanti dall’acquisizione del Ramo
Servizi di Si Holding;
▪ le Rettifiche di valore su attività materiali ed immateriali sono
pari a € 4,522 milioni, a fronte dei € 3,122 milioni del consuntivo
al 31 dicembre 2009 (+44,9%). La voce si è incrementata per effetto
degli ammortamenti relativi ai beni acquisiti dal Ramo Servizi di Si
Holding e diminuita per il completamento del processo di ammortamento di alcuni beni di Icbpi;
▪ gli Altri oneri/proventi di gestione risultano pari a € 23,087 mi-
lioni, rispetto ai € 6,526 milioni alla stessa data dell’esercizio precedente. I maggiori proventi derivano dall’acquisizione del Ramo
Servizi che a partire dal mese di giugno presta i servizi centralizzati
a favore delle società del Gruppo e dai servizi svolti dalle strutture
di controllo di gruppo.
I Costi operativi risultano quindi pari a € 95,292 milioni, rispetto ai €
90,008 milioni del dicembre 2009 (+5,9%).
Tali fattori determinano un Risultato Operativo pari a € 27,083 milioni rispetto a € 33,959 milioni del consuntivo 2009 alla stessa data
(-20,2%).
Al risultato operativo vanno ad aggiungersi i componenti straordinari positivi per € 11,776 milioni, così suddivisi:
▪ utile
derivante dall’iscrizione al fair value dell’ulteriore 10% di
Equens SE a fronte della cessione della partecipata Equens Italia
per € 29,870 milioni;
▪ utile derivante dalla cessione della partecipazione di Visa per € 118
mila, dalla liquidazione della società BP Invest per € 99 mila e per
la liquidazione della società Euros per € 11 mila;
▪ oneri netti relativi all’adesione al
fondo solidarietà per l’incentivazione all’esodo del personale per € 10,297 milioni;
▪ rettifica svalutazione crediti per € 1,753 milioni relativo all’esposizione di Ber Banca;
▪ rettifica avviamento E-Banking a fronte di impairment test negativi
per € 2,718 milioni;
▪ oneri derivanti dall’accantonamento ai fondi rischi per € 2,948 mi-
221
lioni, a fronte delle passività potenziali che si ritiene probabile debbano essere pagate;
▪ proventi attuariali netti per € 91 mila riferiti al trattamento di fine
rapporto e al fondo di quiescenza;
▪ oneri relativi al Long term incentive per € 658 mila;
▪ altre componenti negative ammontano ad € 39 mila.
Tali fattori determinano un “utile ante imposte” pari a € 38,859 milioni che al netto delle imposte sul reddito pari a positivi € 2,777 milioni riportano al richiamato Utile netto di periodo di € 41,635 milioni.
L’effetto positivo delle imposte è riferito all’iscrizione di imposte anticipate Ires sulla perdita fiscale maturata nell’esercizio per € 3.359 a
fronte dei presupposti che ne assicurano la recuperabilità negli esercizi futuri. La perdita fiscale si è generata principalmente per l’esenzione per il 95% dei dividendi e delle plusvalenze da partecipazioni
che godono della partecipation exemption oltre che dall’effetto combinato della movimentazione di fondi tassati e dall’iscrizione di oneri
riferiti ad incentivazione all’esodo del personale interamente deducibili nell’esercizio.
222
PREVEDIBILE
EVOLUZIONE
DELLA GESTIONE
Si prevede per il 2011 un andamento economico-patrimoniale in linea
con quello del 2010.
FATTI DI RILIEVO
AVVENUTI DOPO
LA FINE
DELL’ESERCIZIO
In avvio del 2011 la Banca d’Italia ha disposto nei confronti del Gruppo ICBPI un accertamento ispettivo mirato a verificare eventuali “rischi operativi, con particolare riferimento al rispetto della normativa
antiriciclaggio – anche a seguito delle iniziative assunte in esito al precedente accertamento ispettivo presso al controllata CartaSi – nonché
alle funzioni di banca depositaria e al comparto della monetica”.
L’Istituto, nel suo ruolo di Capogruppo, continuerà ad essere impegnato nella direzione e nell’attuazione del riassetto organizzativo del
Gruppo capitalizzando le scelte compiute negli ultimi due anni e proseguendo nell’adozione di politiche di bilancio rigorose in tema di
valutazione dei rischi.
Al fine di dare positivo riscontro all’invito, specificatamente formulato dalla Banca d’Italia, a modificare le previsioni statutarie in materia
di nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
con l’introduzione di soluzioni che conferiscano agli azionisti eventualmente interessati l’effettiva possibilità di esprimere propri esponenti negli organi sociali, sono state approvate in data odierna alcune
modifiche statutarie volte a disciplinare la procedura di nomina di
amministratori e sindaci attraverso il meccanismo del voto di lista.
ALTRE
INFORMAZIONI
Si comunica che l’Istituto non è assoggettato ad attività di direzione
e coordinamento da parte di un’altra società o ente, secondo quanto
stabilito dagli artt. 2497-sexties e 2497-septies del codice civile.
Si informa, inoltre, che nell’esercizio 2010 l’Istituto non ha effettuato
attività di ricerca e sviluppo.
AZIONI PROPRIE
Si informa che nel corso del 2010, in attuazione di delibera consiliare
del 23 aprile 2010, sono state alienate n. 100 azioni proprie.
Alla data attuale residuano conseguentemente nel portafoglio
dell’Istituto n. 75.291 azioni proprie, per un valore nominale unitario
di € 3,00 che determinano una quota indisponibile della riserva pari
a € 32.239.
223
Signori Soci,
RIPARTO UTILE
NETTO
il bilancio che sottoponiamo al Vostro esame e che Vi invitiamo ad
approvare riporta un utile netto di € 41.635.487,00.
La proposta di destinazione dell’utile d’esercizio è stata elaborata
all’esito di un attento processo di valutazione delle poste del bilancio
e del profilo patrimoniale della banca, in ottemperanza alle prescrizioni della Vigilanza circa la necessità e opportunità di destinare una
parte adeguata degli utili potenzialmente distribuibili al rafforzamento del patrimonio.
Vi proponiamo, pertanto, di attribuire agli azionisti un dividendo
unitario di € 1 per le azioni con godimento pieno n. 14.031.000 e, conseguentemente, di ripartire l’utile di esercizio come segue:
-alla Riserva disponibile, per elevarla a
€ 184.886.774,21
€
27.604.487,00
-dividendo da assegnare agli azionisti €
14.031.000,00
Totale
€
41.635.487,00
Milano, 10 marzo 2011
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
224
Schemi di Bilancio
al 31 dicembre 2010
225
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
31/12/2010
31/12/2009
10. Cassa e disponibilità liquide
1.237.288 4.093.587
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
60. Crediti verso banche
1.173.135.599 1.435.750.995
70. Crediti verso clientela
2.358.737.548 1.868.186.182
100. Partecipazioni
110. Attività materiali
120. Attività immateriali
avviamento
669.721.019 492.562.672
8.945.179 11.564.293
153.130.848 174.197.680
516.193.394 318.953.190
85.954.151 86.940.046
150. Altre attività
46.329.851 19.790.631
42.674.191
18.606.150 21.719.419 5.136.128
11.385.568 - 10.333.851 5.136.128 284.555.442 167.135.877
Totale dell’attivo
5.319.659.738 4.584.311.281
130. Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
(Dati in Euro)
226
PASSIVO
31/12/2010
31/12/2009
10. Debiti verso banche
2.302.241.390 2.090.641.868
20. Debiti verso clientela
40. Passività finanziarie di negoziazione
12.761.942 10.072.049
80. Passività fiscali
a) correnti
b) differite
17.637.252 - 9.047.659 17.637.252 17.580.635 26.628.294
100. Altre passività
110. Trattamento di fine rapporto del personale
9.628.800 8.393.848
120. Fondi per rischi ed oneri
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
16.741.960 1.301.637 1.181.810 15.440.323 16.062.545
17.244.355
130. Riserve da valutazione
48.776.196
160. Riserve
170. Sovrapprezzi di emissione
180. Capitale
42.499.647 42.093.000
190. Azioni proprie (-)
-32.239 -32.282
200. Utile (Perdita) d’esercizio (+/-)
41.635.487 24.018.876
Totale del passivo e del patrimonio netto
5.319.659.738 4.584.311.281
1.832.829.758 1.571.964.474
611.429.816 377.317.776
46.616.675 237.427.078 226.271.656
148.242.172 140.921.171
(Dati in Euro)
227
CONTO ECONOMICO
CONTO ECONOMICO
31/12/2010
10. Interessi attivi e proventi assimilati 31/12/2009
47.824.403 44.930.704
20. Interessi passivi e oneri assimilati -17.855.151 -27.019.018
30. Margine di interesse 29.969.252 17.911.686
40. Commissioni attive 67.155.191 70.213.898
50. Commissioni passive -25.747.495 -27.677.748
60. Commissioni nette 41.407.696 42.536.150
70. Dividendi e proventi simili 30.663.576 10.707.135
80. Risultato netto dell’attività di negoziazione -22.039.734 10.153.612
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
228.780 228.780 186.596
186.596 120. Margine di intermediazione 80.229.570 81.495.179
130. Rettifiche di valore nette per deterioramento di:
-1.753.014 -288.418
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la vendita
-1.753.014 - 140. Risultato netto della gestione finanziaria - -288.418 78.476.556 81.206.761
150. Spese amministrative: -132.916.718 -93.498.914
a) spese per il personale
-64.210.577 -32.336.512 b) altre spese amministrative
-68.706.141 -61.162.402 160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 226.541 -1.402.016
170. Rettifiche di valore nette su attività materiali -2.427.536 -1.949.600
180. Rettifiche di valore nette su attività immateriali
-2.094.535 -1.172.228
190. Altri oneri/proventi di gestione 70.440.229 53.015.149
200. Costi operativi -66.772.019 -45.007.609
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni
29.869.604 0
230. Rettifiche di valore dell’avviamento
-2.718.000 0
240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2.386 5.992
38.858.527 36.205.144
2.776.960 -12.186.268
al netto delle imposte
41.635.487 24.018.876
290. Utile (Perdita) d’esercizio 41.635.487 24.018.876
250. Utile (Perdita) della operatività corrente
al lordo delle imposte
260. Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività
corrente 270. Utile (Perdita) della operatività corrente
(Dati in Euro)
228
Prospetto della redditività complessiva
2010
10. Utile (Perdita) d’esercizio
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
20. Attività finanziarie disponibili per la vendita
30. Attività materiali
110. Totale altre componenti reddituali
al netto delle imposte
120. Redditività complessiva (Voce 10 + 110)
2009
41.635.487
24.018.876
-2.159.521
-5.210.004
-1.912.588
-2.159.521
-7.122.592
39.475.966
16.896.284
229
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2009
Emissione nuove azioni
Acquisto azioni proprie
Operazioni
sul patrimonio
netto
Patrimonio netto al 31.12.09
Utile (Perdita) di Esercizio 31.12.09
variazioni dell’esercizio
Variazioni di riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve
Esistenze al 01.01.09
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Reddititvità complessiva
dell’esercizio 31.12.2009
PATRIMONIO NETTO 31/12/2009 Variazioni dell’esercizio
Capitale:
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione:
a) disponibili per la vendita
b) copertura flussi finanziari
c) altre (da dettagliare)
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio netto
230
33.148 8.945 42.093
0 0
18.974 121.947 140.921
0 0
176.376 39.049 215.425
10.848 10.848
0 0
7.470 -5.210 2.260
0 0
48.429 -1.913 46.516
0 0
-32 -32
50.098 -39.049 -11.049 345.311 0
-11.049 0 130.892 0
24.019 24.019 24.019
-7.123 482.050
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 2010
Emissione nuove azioni
Acquisto azioni proprie
Operazioni
sul patrimonio
netto
Patrimonio netto al 31.12.10
Utile (Perdita) di Esercizio 31.12.10
variazioni dell’esercizio
Variazioni di riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve
Esistenze al 01.01.10
Allocazione
risultato esercizio
precedente
Reddititvità complessiva
dell’esercizio 31.12.10
PATRIMONIO NETTO 31/12/2010 Variazioni dell’esercizio
Capitale:
a) azioni ordinarie
b) altre azioni
Sovrapprezzi di emissione
Riserve:
a) di utili
b) altre
Riserve da valutazione:
a) disponibili per la vendita
b) copertura flussi finanziari
c) altre (da dettagliare)
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio netto
42.093 407 42.499
0 0
140.921 7.320 148.241
0 215.425 11.153 0
2 226.580
10.848 10.848
0 0
2.260 -2.159 101
0 0
46.516 46.516
0 0
-32 -32
24.019 -11.153 -12.866 482.050 0 -12.866 0
7.727 2
41.635 41.635 41.635
-2.159 516.389
231
Rendiconto finanziario
A. ATTIVITÀ OPERATIVA
Importo
2010
1. Gestione
10.534 - risultato d’esercizio (+/-)
41.635 - plus/mininusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
23.673 - rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-)
1.753 - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-)
7.240 - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
-229 - imposte e tasse non liquidate (+)
-2.777 - altri aggiustamenti (+/-)
-60.762 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
-401.393 - attività finanziarie detenute per la negoziazione
-200.831 - attività finanziarie disponibili per la vendita
-578 - crediti verso banche
418.705 - crediti verso clientela
-490.551 - altre attività
-128.137 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (+/-) 459.677 - debiti verso banche
136.098 - debiti verso clientela
103.022 - passività finanziarie di negoziazione
2.690 - altre passività
217.867 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa A (+/-) 68.818 B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da (+) (+)
- rimborsi di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
21.067 - dividendi incassati su partecipazioni
30.664 - operazioni straordinarie
72.950 - vendite di attività materiali
2
2. Liquidità assorbita da (-) (-)
- acquisti di partecipazioni
-162.777 - operazioni straordinarie
-20.109 - acquisti di attività materiali
-146 - acquisti di attività immateriali
-460 Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento B (+/-) -58.808 C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA
-12.866 - emissioni/acquisti di azioni proprie
- emissioni/acquisti di strumenti di capitale
0
- distribuzione dividendi e altre finalità
-12.866 LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL’ESERCIZIO D=A+/-B+/-C -2.856 RICONCILIAZIONE
Voci di bilancio
Cassa e disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio 4.094 Liquidità totale netta generata/assorbita nell’esercizio
-2.856 Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell’esercizio G=E+/-D+/-F 1.237 232
2009
22.647
24.019
-7.472
288
3.122
902
12.186
-10.398
-484.303
-105.523
14.701
1.071.123
-1.502.185
37.580
455.641
127.467
264.433
-6.973
70.713
-6.015
20.541
10.398
0
0
-145.977
0
-34
-540
-115.612
119.842
130.892
-11.049
-1.785
5.879
-1.785
4.094
Nota integrativa
Parte A – Politiche contabili
Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale
Parte C – Informazioni sul conto economico
Parte D – Redditività complessiva
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Parte F – Informazioni sul patrimonio
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
Parte H – Operazioni con parti correlate
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 233
Parte A - POLITICHE CONTABILI
A.1 - PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
L’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane in ottemperanza a quanto previsto dal
Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 ha redatto il presente bilancio al 31
dicembre 2010 in osservanza degli IAS – IFRS, in applicazione di quanto previsto dalla
Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 emanata dalla Banca d’Italia (primo aggiornamento
di novembre 2009).
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il bilancio al 31 dicembre 2010 è redatto utilizzando l’Euro quale moneta di conto e i
prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro, come i dati riportati nelle nota integrativa.
Il bilancio al 31 dicembre 2010 è redatto con l’applicazione dei criteri di iscrizione e valutazione previsti dai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per
la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
I criteri di valutazione sono adottati nell’ottica della continuità dell’attività aziendale e rispondono ai principi di competenza, di rilevanza e significatività dell’informazione contabile e di prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica.
Non sono state effettuate deroghe all’applicazione degli IAS/IFRS.
I Prospetti contabili presentano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche
i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2009.
Contenuto dei prospetti contabili
Stato patrimoniale, conto economico e prospetto della redditività complessiva
Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico e il prospetto della redditività
complessiva sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi. Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono preceduti da segno
meno.
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto che riporta la movimentazione dei conti
di patrimonio netto intervenuta nell’esercizio di riferimento del bilancio al 31 dicembre
2010 è suddiviso tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione ed il
risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
234
Rendiconto finanziario
Il rendiconto finanziario riporta i flussi di cassa dell’esercizio ed è predisposto secondo il
metodo indiretto.
Contenuto della nota integrativa
La nota integrativa comprende le informazioni previste dalla Circolare 262/2005 della
Banca d’Italia (primo aggiornamento di novembre 2009) e le ulteriori informazioni previste dai principi contabili internazionali.
I criteri di valutazione di seguito descritti sono stati adottati per la determinazione di
tutte le informazioni contenute nel presente Bilancio.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Criteri di valutazione
1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Criteri di classificazione:
Un’attività finanziaria è classificata come detenuta per la negoziazione se:
▪ è acquisita sostanzialmente allo scopo di vendita nel breve termine;
▪ è parte di un portafoglio di specifici strumenti finanziari che sono gestiti unitariamente
e per il quale esiste una strategia volta al conseguimento di profitti nel breve periodo;
▪ è un derivato (ad eccezione dei derivati che risultino essere efficaci strumenti di copertura).
I derivati sono inclusi fra le attività quando il loro fair value è positivo e fra le passività
quando negativo.
Criteri di iscrizione
I titoli di debito e di capitale sono iscritti in bilancio alla data di regolamento mentre gli
strumenti finanziari derivati alla data di negoziazione.
All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono
iscritte al fair value, rappresentato normalmente dal costo dell’operazione, senza considerare i costi di transazione direttamente attribuibili allo strumento.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valutate al fair value. Gli effetti dell’applicazione di tale criterio di valutazione
sono imputati nella voce 80 del Conto Economico “Risultato dell’attività di negoziazione”. Gli interessi maturati sulle attività classificate in questa categoria, vengono rilevati
nella voce 10 del Conto Economico “Interessi attivi e proventi assimilati”.
235
Per la determinazione del fair value dei titoli quotati si rimanda alla sezione 17 – Altre
Informazioni. I titoli di capitale e gli strumenti derivati, che hanno per oggetto titoli di
capitale per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono
mantenuti al costo.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Criteri di classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non costituite da strumenti
derivati e non diversamente classificate come Crediti, Attività detenute fino a scadenza,
Attività detenute per la negoziazione o Attività valutate al fair value.
Criteri di iscrizione
Sono rilevate inizialmente alla data di regolamento e misurate al fair value comprensivo
dei costi di transazione direttamente attribuibili all’acquisizione della stessa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività disponibili per la vendita, sono valutate al fair value, con rilevazione a conto economico del valore corrispondente al costo
ammortizzato e con imputazione degli effetti di variazione del fair value in una specifica
riserva di patrimonio netto fino al momento in cui l’attività viene cancellata o viene rilevata una perdita di valore. Al momento della dismissione, le plusvalenze/minusvalenze
iscritte a patrimonio netto vengono rilevate a conto economico.
Le plusvalenze/minusvalenze realizzate vengono rilevate nella voce 100 del Conto Economico “Utili/perdite da cessione o riacquisto”.
Il fair value viene determinato in base ai criteri già illustrati per le attività finanziarie detenute per la negoziazione.
I titoli di capitale inclusi in questa categoria e gli strumenti derivati che hanno per oggetto
titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in modo attendibile,
sono mantenuti al costo.
Ad ogni data di bilancio si procede a verificare l’esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. In particolare se la riduzione di valore è significativa o permanente
si procede a contabilizzare a conto economico la perdita di valore come differenza tra il
valore di carico (costo di acquisto al netto di eventuali perdite per riduzioni di valore già
in precedenza rilevate a conto economico) e il fair value. Le riduzioni di valore sono considerate significative se eccedenti il 20% del costo e prolungate se la durata eccede i 9 mesi.
Se, in un periodo successivo, il fair value di uno strumento di debito aumenta e l’incremento può essere oggettivamente correlato ad un evento che si è verificato in un periodo
236
successivo a quello in cui la perdita per riduzione di valore era stata rilevata nel conto
economico, la perdita viene ripresa, rilevando il corrispondente importo alla medesima
voce di conto economico. Il ripristino di valore non determina in ogni caso un valore
contabile superiore a quello che risulterebbe dall’applicazione del costo ammortizzato
qualora la perdita non fosse stata rilevata. Le perdite per riduzione di valore di titoli
azionari, rilevate a conto economico, non sono successivamente ripristinate con effetto a
conto economico, ma a patrimonio netto.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Criteri di classificazione
Sono classificati nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza. Se in seguito ad un cambiamento di volontà o di capacità non risulta più appropriato mantenere
un investimento come detenuto sino a scadenza, questo viene riclassificato tra le attività
disponibili per la vendita.
Criteri di iscrizione
All’atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al costo, inteso come il fair value dell’importo scambiato, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Se la rilevazione in questa
categoria avviene per riclassificazione dalle attività disponibili per la vendita, ai sensi
dell’Amendment del 2008 allo Ias 39, il fair value dell’attività alla data di riclassificazione
viene assunto come nuovo costo ammortizzato dell’attività stessa.
Criteri di valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili o le perdite riferiti alle variazioni del fair value delle attività detenute sino a
scadenza sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate.
In sede di chiusura del bilancio, viene effettuata la verifica dell’esistenza di obiettive evidenze di riduzione durevole di valore. Se sussistono tali evidenze l’importo della perdita
viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei
futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario.
L’importo della perdita viene rilevato nel conto economico. Qualora i motivi della perdita
di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto
economico. Al 31 dicembre 2010 e negli esercizi precedenti non sono state rilevate perdite
237
durevoli di valore.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
4 - Crediti verso Banche e verso Clientela
Criteri di classificazione
Sono attività finanziarie non costituite da strumenti derivati, con pagamenti certi o determinabili e scadenza fissa e che non sono quotate in un mercato attivo.
Nella voce crediti, rientrano, inoltre, i crediti commerciali e le operazioni pronti contro
termine con obbligo di rivendita a termine.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione di un credito avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che
normalmente coincide con la data di erogazione, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all’ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi direttamente
riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché
liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche
suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del
tasso di interesse effettivo.
Gli interessi vengono rilevati nella voce 10 del Conto Economico “Interessi attivi e proventi assimilati”.
Ad ogni data di bilancio si procede a verificare quali crediti, a seguito di eventi occorsi
successivamente alla rilevazione iniziale, mostrino oggettive evidenze di una possibile
“perdita di valore”. L’evidenza di perdita di valore deriva da uno o più eventi che si sono
verificati dopo la rilevazione iniziale dell’attività che comportano un impatto attendibilmente misurabile sulla stima dei flussi di cassa futuri dell’attività finanziaria o di un
gruppo di attività finanziarie.
Rientrano tra i crediti assoggettati a valutazione analitica, gli strumenti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, incaglio o ristrutturato sulla base della normativa di Banca
d’Italia. Le attività che sono state valutate individualmente e per le quali non siano state
rilevate perdite di valore sono assoggettate a valutazione collettiva.
Nella valutazione analitica la perdita è misurata dalla differenza fra il valore di carico e
il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati scontati al tasso di interesse originario
effettivo sulla posizione.
La stima dei flussi di cassa tiene conto delle garanzie che assistono l’esposizione debitoria
238
e della probabilità della loro liquidazione. Nel caso in cui l’attivazione delle garanzie non
sia probabile si fa riferimento al loro valore corrente, mentre se esiste la probabilità della
loro attivazione si tiene conto del loro valore di realizzo al netto delle spese da sostenere
per il relativo recupero.
La rettifica di valore è iscritta a conto economico, nella voce 130 “Rettifiche/Riprese di
valore nette per deterioramento”.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in
cui vengono meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica
stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze di perdita sono
sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene
per categorie omogenee in termini di rischio e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latenti in ciascuna categoria
di crediti. Nella valutazione si tiene conto, altresì, della rischiosità connessa con il paese
di residenza della controparte. Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono
imputate nel conto economico.
Criteri di cancellazione
Le attività finanziarie o parti di esse vengono cancellate quando i diritti contrattuali sui
flussi di cassa sono scaduti o trasferiti senza che questo comporti il mantenimento dei
rischi e benefici ad essi associati.
7 - Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte e valutate nel bilancio
individuale al costo, pari al Fair value del corrispettivo pagato, salvo successive svalutazioni per perdite durevoli di valore.
Le restanti partecipazioni - diverse quindi da controllate, collegate e joint ventures sono
classificate quali attività finanziarie disponibili per la vendita e trattate in maniera corrispondente.
8 - Attività materiali
Criteri di classificazione
Le attività materiali includono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, i mobili e gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Sono incluse in questa voce
anche i beni utilizzati nell’ambito di contratti di leasing finanziario.
239
Criteri di rilevazione
Le immobilizzazioni materiali acquistate sul mercato sono iscritte come attività nel momento in cui i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti. L’iscrizione iniziale
avviene al costo comprensivo di tutti gli oneri di diretta imputazione.
I terreni sono rilevati separatamente anche quando acquistati congiuntamente al fabbricato adottando un approccio per componenti. La suddivisione fra il valore del terreno e
quello del fabbricato avviene sulla base di perizie esterne.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri
costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
Criteri di valutazione
Le immobilizzazioni materiali (strumentali e non strumentali) a vita utile definita sono
successivamente valutate al costo rettificato degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite e ripristini di valore.
Il valore ammortizzabile degli immobili, impianti e macchinari, pari al costo dei beni in
quanto il valore residuo al termine del processo di ammortamento è ritenuto non significativo, è ripartito sistematicamente in quote costanti lungo la stimata vita utile secondo
un criterio di ripartizione che riflette la durata tecnico - economica e la residua possibilità
di utilizzazione dei singoli elementi.
La vita utile con riferimento alle principali categorie di immobilizzazioni è la seguente:
- mobili, macchine ordinarie d’ufficio, arredamento, impianti e attrezzature varie: 8
anni;
- immobili strumentali: 33 anni;
- immobili non strumentali: 33 anni.
Non si procede ad ammortizzare i terreni, poiché hanno vita utile indefinita, e il patrimonio artistico in quanto la sua vita utile non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.
L’impresa valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se esiste qualche indicazione che
dimostri che le immobilizzazioni materiali possano aver subito una perdita di valore. In
caso di evidenza di perdita si procede al confronto fra il valore contabile e il valore recuperabile inteso come il maggiore tra fair value e valore d’uso.
Criteri di cancellazione
Le immobilizzazioni materiali vengono cancellate quando sono dismesse o quando non
ci si attendono benefici economici futuri dall’utilizzo o dalla dismissione.
9 - Attività immateriali
Criteri di classificazione
Le attività iscritte tra le immobilizzazioni immateriali sono attività non monetarie, prive
di consistenza fisica, identificabili e in grado di generare benefici economici futuri controllabili dall’impresa.
240
Criteri di rilevazione
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione nel momento in cui
i principali rischi e benefici legati al bene sono trasferiti, solo se è probabile che i relativi
benefici economici futuri si realizzino e se il costo può essere attendibilmente misurato.
In caso contrario il costo viene rilevato a conto economico nell’esercizio in cui è sostenuto.
Criteri di valutazione
Tutte le immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio diverse dall’avviamento sono
considerate a vita utile finita e sono conseguentemente ammortizzate considerando il
costo delle singole attività e la relativa vita utile stimata in tre anni.
Il valore residuo delle varie attività assunto è pari a zero.
Criteri di cancellazione
Un bene immateriale viene cancellato quando dismesso o quando non ci si attendono
benefici economici futuri dal suo utilizzo o dalla sua dismissione.
Avviamento
L’avviamento sorto in occasione di operazioni di aggregazione aziendale rappresenta il
differenziale fra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, e il fair value, alla
data di acquisizione, delle attività e passività della società acquisita. Se positivo, è iscritto
al costo come attività (avviamento) rappresentando un pagamento effettuato dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono
essere identificate individualmente e rilevate separatamente. Se negativo è rilevato direttamente a conto economico (eccedenza sul costo).
L’avviamento è rilevato in bilancio al costo, al netto delle eventuali perdite di valore cumulate e non è assoggettato ad ammortamento.
Anche se non si rilevano indicazioni di riduzione di valore, l’avviamento viene annualmente sottoposto a verifica di impairment.
Le rettifiche di valore dell’avviamento sono registrate nel conto economico alla voce 230.
“Rettifiche di valore dell’avviamento” e non sono eliminate negli esercizi successivi nel
caso in cui si verifichi una ripresa di valore.
11 - Fiscalità corrente e differita
Le imposte correnti non ancora pagate alla data del bilancio, in tutto o in parte, sono
inserite tra le passività fiscali dello stato patrimoniale. Se il versamento per le imposte
correnti dell’esercizio in corso o per quelli precedenti ha ecceduto il relativo debito di
imposta, l’eccedenza viene inserita tra le attività dello stato patrimoniale, nella voce 130
“Attività fiscali – a) correnti”.
Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico alla voce 260. “Imposte sul
reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”, ad eccezione di quelle relative a profitti
o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, le cui variazioni di valore sono
imputate direttamente nelle riserve da valutazione al netto delle relative imposte.
241
Le imposte anticipate e quelle differite vengono rilevate a livello patrimoniale a saldi
aperti e senza compensazioni, includendo le prime nella voce “Attività fiscali” e le seconde nella voce “Passività fiscali”.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base alla previsione dell’onere fiscale corrente, di quello anticipato e di quello differito. In particolare le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee tra
il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i corrispondenti valori assunti ai fini fiscali. Per le differenze temporanee deducibili che si riverseranno nei prossimi esercizi è stata rilevata un’attività fiscale anticipata (voce 130.b))
in quanto si ritiene, sulla base dei piani strategici, probabile che in tale arco temporale
si realizzerà un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata tale attività.
Le passività per imposte differite vengono calcolate su tutte le differenze temporanee
imponibili, con la sola eccezione delle riserve in sospensione d’imposta, in quanto, considerando l’entità delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione, si ritiene che non
saranno effettuate operazioni che ne comporteranno la tassazione.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali
che si prevede saranno applicabili nell’esercizio nel quale sarà realizzata l’attività fiscale
o sarà estinta la passività fiscale, sulla base della normativa fiscale in vigore.
Le attività e passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente
valutate per tenere conto sia di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote, sia di eventuali diverse situazioni soggettive della banca.
12 - Fondi per rischi e oneri
Fondi quiescenza e per obblighi similari
I fondi di quiescenza interni costituiti in attuazione di accordi aziendali si qualificano
come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinate sulla base di ipotesi attuariali applicando la metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method”, che prevede
la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva
demografica e l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse
di mercato.
Il tasso impiegato per attualizzare le obbligazioni (finanziate o non finanziate) connesse
ai benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro varia a seconda del Paese di allocazione della passività e viene determinato in base ai rendimenti di mercato alla data di
riferimento del bilancio di obbligazioni di aziende primarie con durata media in linea con
quella della passività stessa.
Più precisamente, l’importo contabilizzato come passività alla voce 120.a) è pari al totale
netto fra il valore attuale dell’obbligazione alla data di riferimento del bilancio, la somma
di eventuali profitti o perdite attuariali, dedotto ogni costo previdenziale relativo alle
prestazioni di lavoro passate non ancora rilevato e il valore corrente alla data di chiusura
del bilancio d’esercizio di beni a servizio del programma, se presenti, che serviranno a
estinguere direttamente le obbligazioni.
242
Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
Trattamento di fine rapporto
Per quanto concerne il trattamento di fine rapporto esso è una forma di retribuzione
del personale a corresponsione differita alla fine del rapporto di lavoro. Esso matura in
proporzione alla durata del rapporto costituendo un elemento aggiuntivo del costo del
personale.
Poiché il pagamento è certo, ma non il momento in cui avverrà, il TFR, al pari dei piani a
prestazione definita, è classificato quale beneficio successivo alla cessazione del rapporto
di lavoro.
Dopo la riforma della previdenza complementare, di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n.
252, le quote del trattamento di fine rapporto del personale maturate a partire dal 1° gennaio 2007 vengono determinate senza applicare alcuna metodologia attuariale essendo
l’onere a carico delle aziende limitato alla contribuzione a loro carico definita dalla normativa prevista dal Codice Civile (piano a contribuzione definita in base allo IAS 19). Il
trattamento di fine rapporto maturato alla data del 31 dicembre 2006 continua invece ad
essere trattato contabilmente come un piano a benefici definiti secondo quanto previsto
dallo IAS 19.
Altri fondi
I fondi rischi ed oneri sono rilevati quando:
▪ l’impresa ha un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento
passato;
è
▪ probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici
per adempiere l’obbligazione
e
▪ può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Laddove l’elemento temporale sia rilevante, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L’accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore
temporale sono rilevati a conto economico. In particolare nei casi in cui sia stato rilevato il
valore attuale del fondo, l’incremento del valore dell’accantonamento iscritto in bilancio
in ciascun esercizio per riflettere il passare del tempo è rilevato fra gli interessi passivi.
I fondi accantonati, nonché le passività potenziali, vengono riesaminati a ogni data di
riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. Qualora la
necessità dell’impiego di risorse per adempiere all’obbligazione non sia più probabile, il
fondo viene stornato con contropartita a conto economico.
13 - Debiti
Criteri di classificazione
Uno strumento finanziario emesso è classificato come passività quando, sulla base della
sostanza dell’accordo contrattuale, si detiene un’obbligazione contrattuale a consegnare
denaro o un’altra attività finanziaria ad un altro soggetto.
243
I debiti verso banche e verso clientela evidenziano la provvista effettuata sul mercato interbancario e con la clientela anche attraverso pronti contro termine e il collocamento di
titoli obbligazionari e certificati di deposito.
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti in qualità di locatario nell’ambito di operazioni di leasing finanziario.
Criteri di iscrizione
Le operazioni con banche sono contabilizzate alla data di sottoscrizione del contratto,
che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte e della
emissione dei titoli di debito.
Le passività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value, normalmente coincidente
all’ammontare incassato o al prezzo di emissione, più i costi/proventi direttamente attribuibili. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Gli interessi vengono registrati nella voce 20 del conto economico “Interessi passivi e
oneri assimilati”.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie, o parti di esse, sono cancellate quando vengono estinte, ossia
quando l’obbligazione è adempiuta, cancellata o scaduta.
14 – Passività finanziarie di negoziazione
La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato
della valutazione nel conto economico.
I criteri di valutazione e di rilevazione sono analoghi a quelli descritti con riferimento alle
“Attività finanziarie di negoziazione”.
16 - Operazioni in valuta
Rilevazione iniziale
Le operazioni in valuta estera sono convertite, al momento della rilevazione iniziale, nella moneta di conto applicando all’ammontare in valuta estera il cambio corrente alla data
dell’operazione.
Rilevazione successiva
Al momento della rilevazione alla successiva data di bilancio:
- gli elementi monetari sono convertiti al cambio corrente alla data di bilancio;
244
- gli elementi non monetari valutati al costo storico sono convertiti al cambio alla data
dell’operazione;
- gli elementi non monetari valutati al fair value sono convertiti al cambio alla data di determinazione del fair value stesso.
Le differenze di cambio relative ad elementi monetari sono iscritte nel conto economico
nel momento in cui emergono, quelle relative ad elementi non monetari sono iscritte nel
patrimonio netto o nel conto economico coerentemente con la modalità di iscrizione degli
utili o delle perdite che includono tale componente.
I costi ed i ricavi in valuta sono rilevati al cambio vigente al momento della contabilizzazione oppure, se in corso di maturazione, al cambio corrente alla data di bilancio.
17 - Altre informazioni
Azioni proprie
Le azioni emesse riacquistate sono portate a diretta riduzione del patrimonio netto. Nessun utile o perdita derivante dall’acquisto, dalla vendita, dall’emissione o estinzione di
tali strumenti deve essere registrato a conto economico. Ogni importo pagato o ricevuto
per tali strumenti è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.
Si procede comunque all’iscrizione della specifica riserva ex art. 2357 ter c.c..
Determinazione del fair value degli strumenti finanziari
Il Fair value degli strumenti finanziari è stato determinato attraverso l’utilizzo di prezzi
di acquisto dai mercati finanziari, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, o mediante l’utilizzo di modelli valutativi interni per gli altri strumenti finanziari.
Per mercato attivo si intende un mercato in cui i prezzi di quotazione, rappresentanti effettive e regolari operazioni di mercato verificatesi in un congruo periodo di riferimento,
sono prontamente e regolarmente disponibili.
Per gli strumenti quotati sui mercati attivi viene utilizzato il prezzo “corrente” di offerta
(“denaro”) per le attività finanziarie e il prezzo corrente richiesto (“lettera”) per le passività finanziare, rilevato alla chiusura del periodo di riferimento.
Il fair value degli strumenti finanziari non quotati su mercati attivi è stato determinato
attraverso l’utilizzo del prezzo di recenti transazioni di mercato di strumenti con caratteristiche similari e attraverso l’utilizzo di tecniche di valutazione basate prevalentemente
sull’attualizzazione dei flussi di cassa. Le tecniche di valutazione utilizzate incorporano
tutti i fattori che il mercato considera nello stabilire il prezzo. A tal fine i modelli tengono
conto delle scadenze degli strumenti finanziari a tassi quotati sul mercato privi di rischio,
dei rischi di insolvenza, dei rischi di pagamento anticipato, della volatilità dello strumento nonché eventualmente dei tassi di cambio di valute estere.
Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di
mercato o soggettive dell’emittente lo strumento finanziario.
Per i titoli obbligazionari ed i contratti derivati, sono stati definiti modelli valutativi basati su parametri desumibili dal mercato. Inoltre il modello di calcolo tiene conto della
necessità di incorporare il rischio di credito della controparte.
245
In particolare i titoli obbligazionari vengono valutati con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti dal piano contrattuale del titolo, utilizzando a tal
fine i tassi di mercato.
La stessa metodologia viene utilizzata per la valutazione dei derivati, costituiti da Interest Rate Swap (IRS) e da Overnight Interest Rate Swap (OIS).
Per i titoli azionari è prevista una gerarchia ed un ordine di applicazione dei metodi di
valutazione che considera innanzitutto eventuali transazioni significate sul titolo registrate in arco temporale sufficientemente breve rispetto al periodo di valutazione, le transazioni comparabili di società che operano nello stesso settore e l’applicazione di metodi
di valutazione analitici finanziari, reddituali e patrimoniali.
Per i rapporti creditizi attivi e passivi rilevati in bilancio al costo o al costo ammortizzato
il fair value riportato nella Nota Integrativa viene determinato secondo la seguente metodologia:
- per le attività e passività a tasso fisso a medio lungo termine: attualizzazione dei
flussi di cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato e rettificato per includere il
rischio di credito;
- per le attività a tasso variabile, a vista o con scadenza nel breve termine, il valore
contabile di iscrizione al netto della svalutazione analitica e collettiva è considerato
una buona approssimazione del fair value in quanto incorpora la variazione dei tassi
e la valutazione del rischio creditizio della controparte;
- per le passività a tasso variabile e per quelle a tasso fisso a breve termine, il valore
contabile è considerato una buona approssimazione del fair value per le ragioni sopra indicate;
- per le passività a tasso fisso a medio lungo termine: attualizzazione dei flussi di
cassa futuri ad un tasso desunto dal mercato. Non si tiene conto della variazione del
proprio spread creditizio, in considerazione della scarsa rilevanza.
Determinazione del fair value per le attività non finanziarie
Per quanto riguarda gli immobili di investimento, il cui fair value è determinato solo ai
fini dell’informativa in nota integrativa, si fa riferimento ad un valore determinato prevalentemente attraverso perizie esterne. Tale valore è stato determinato considerando
operazioni a prezzi correnti in un mercato attivo per attività immobiliari similari, nella
medesima localizzazione e condizione nonché soggette a condizioni simili per affitti ed
altri contratti.
Modalità di determinazione delle perdite di valore
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Le partecipazioni non significative (non inserite nel perimetro di consolidamento) sono
state classificate Available for sale (AFS) e, in quanto tali devono essere valutate al fair
value (con impatti a Patrimonio netto e liberazione a Conto Economico al momento della
vendita) ad ogni data di bilancio.
Per quanto riguarda le regole di impairment si rimanda alla sezione 2 “Attività finanzia-
246
rie disponibili per la vendita”.
Il fair value delle partecipazioni quotate in un mercato attivo è pari a quello corrispondente al prezzo corrente delle azioni.
Per le partecipazioni non quotate in un mercato attivo il fair value è determinato in base ai
criteri indicati in precedenza per gli strumenti finanziari. Ove il fair value risulti inferiore
rispetto al valore di carico e ove tale riduzione di valore sia prolungata o significativa si
procede a rilevare una svalutazione per la differenza tra i due valori.
Modalità di determinazione delle perdite di valore dell’avviamento
La modalità di determinazione delle perdite di valore dell’avviamento è il metodo finanziario del Discount cash flow.
Garanzie rilasciate
Il valore di prima iscrizione della garanzie rilasciate e dei derivati su crediti ad esse assimilati ai sensi dello IAS 39, nonché le successive svalutazioni dovute al loro eventuale
deterioramento, sono rilevati alla voce 100. “Altre passività”.
Conto economico
Interessi attivi e passivi
Gli interessi attivi e passivi ed i proventi ed oneri assimilati sono relativi alle disponibilità liquide, alle attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione e a quelle
valutate al fair value, alle attività finanziarie disponibili per la vendita, detenute fino alla
scadenza, ai crediti, ai debiti e ai titoli in circolazione.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel conto economico per tutti gli strumenti valutati secondo il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo.
Commissioni
Le commissioni sono iscritte in base al criterio della competenza.
In particolare, le commissioni di negoziazione derivanti dall’operatività in titoli sono rilevate al momento della prestazione del servizio.
Sono escluse le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, che sono rilevate tra gli interessi.
Dividendi
I dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la
distribuzione.
Altri proventi e oneri
Gli altri proventi e oneri sono iscritti in base al criterio della competenza.
In particolare i proventi derivanti dalla negoziazione di assegni circolari vengono rilevati
alla prescrizione del diritto cartolare.
247
Utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio d’esercizio
Gli aggregati di bilancio sono valutati secondo i principi sopra indicati.
L’applicazione di tali principi, comporta talora l’adozione di stime ed assunzioni in grado
di incidere significativamente sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico.
Nel ribadire che l’impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione
del bilancio senza che ne venga intaccata l’attendibilità, si segnalano qui di seguito le voci
di bilancio in cui è più significativo l’utilizzo di stime ed assunzioni:
▪ valutazione di attività finanziarie non quotate sui mercati attivi;
▪ valutazione di attività intangibili e di partecipazioni;
▪ quantificazione degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri;
▪ quantificazione della fiscalità differita.
A tale proposito, si evidenzia, inoltre, come la rettifica di una stima possa avvenire a seguito dei mutamenti delle circostanze sulle quali la stessa si era basata o in seguito a nuove informazioni o, ancora, di maggiore esperienza. L’eventuale mutamento della stima è
applicato prospetticamente e genera quindi impatto sul conto economico dell’esercizio in
cui avviene il cambiamento ed, eventualmente, su quello degli esercizi futuri.
Il presente esercizio non è caratterizzato da mutamenti significativi nei criteri di stima già
applicati per la redazione del bilancio al 31.12.2009.
A.3.1 Trasferimenti tra portafogli
Non sono stati effettuati trasferimenti nel corso del 2010 dal portafoglio di negoziazione
a quello AFS o da questi al portafoglio Crediti.
A.3.2 Gerarchia del fair value
La scala gerarchica del fair value è composta dai seguenti livelli:
▪ Livello 1 – prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività
identiche;
▪ Livello 2 – dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’entità o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia
indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
▪ Livello 3 – dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su
dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
248
A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value
31/12/10
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
31/12/09
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
650.008
19.713
-
435.363
57.200
-
per la vendita
-
8.945
-
-
11.564
-
sino alla scadenza
-
149.215
-
-
435.363
172.260
-
12.762
-
-
10.072
-
Attività finanziarie disponibili
Attività finanziarie detenute
Totale
Passività finanziarie di
negoziazione
Totale
650.008
-
177.873
12.762
-
-
241.024
10.072
-
-
A.3.3 Informativa su cd. “day one profit/loss”
Con riferimento a quanto previsto da IFRS 7 par. 28 e da IAS 39 AG 76, viene stabilito che
uno strumento finanziario deve essere iscritto inizialmente per un valore pari al suo fair
value che, salvo evidenze contrarie, è pari al prezzo pagato/incassato nella negoziazione.
Nella pratica si riscontrano casi in cui i due valori divergono. Il sopra citato principio disciplina tali situazioni stabilendo che è legittima l’iscrizione dello strumento finanziario
ad un fair value diverso dall’importo pagato/incassato solo se il fair value è determinato:
▪ facendo riferimento a transazioni di mercato correnti e osservabili nel medesimo strumento;
attraverso
tecniche di valutazione che utilizzano esclusivamente, quali variabili, sol▪
tanto dati derivanti da mercati osservabili.
In altri termini, la presunzione dello IAS 39, secondo cui il fair value è pari al prezzo
pagato/incassato, può essere superata solo nel caso in cui sussistano evidenze oggettive
che il prezzo pagato/incassato non sia rappresentativo del reale valore di mercato dello
strumento finanziario oggetto della negoziazione.
Dette evidenze devono essere desunte unicamente da parametri oggettivi e non confutabili, eliminando in questo modo ogni ipotesi di discrezionalità in capo al valutatore.
249
La differenza tra fair value e il prezzo negoziato, solamente al ricorrere delle condizioni
sopra riportate, è rappresentativa del c.d. “day one profit” ed è iscritta immediatamente
a conto economico.
Non sono rilevabili operazioni ascrivibili alla fattispecie in parola.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Peraltro non vi sono eventi successivi che possano generare impatti significativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo ICBPI o che comunque comportano aggiustamenti ai dati di bilancio.
Sezione 4 – Altri aspetti
Non ci sono aspetti significativi da segnalare.
250
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione 31/12/2010
a) Cassa
b) Depositi liberi presso Banche Centrali
31/12/2009
1.237
4.094
1.237
4.094
-
Totale
-
251
Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione - Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori
31/12/10
Livello 1
Livello 2
31/12/09
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
649.999
4.183
- 435.363 47.087
1.1 Titoli strutturati - - - - - 1.2 Altri titoli di debito 649.999
4.183
- 435.363 47.087
2. Titoli di capitale 9
-
- -
- 3. Quote di O.I.C.R.
-
-
- - - 4. Finanziamenti
- - - - - 4.1 Pronti contro termine attivi
- - - - - 4.2 Altri
- - - - - Totale A 650.008
4.183
- 435.363 47.087 -
-
-
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari:
- 15.530
-
- 10.112
1.1 di negoziazione
- 15.530
-
- 10.112
1.2 connessi con la fair value option
-
-
-
- 1.3 altri -
-
-
- 2. Derivati su crediti:
-
-
-
- 2.1 di negoziazione
-
-
-
- 2.2 connessi con la fair value option
-
-
-
- 2.3 altri
-
-
-
- Totale B
- 15.530
-
- 10.112
Totale (A+B) 650.008 19.713
- 435.363 57.200
-
252
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti 31/12/10
Voci/Valori
31/12/09
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
574.051 435.363
79.878 46.873
253 c) Banche
d) Altri emittenti
0
2. Titoli di capitale a) Banche 8 b) Altri emittenti:
214
0
-
1
0
- società finanziarie
0 -
- altri
- - imprese di assicurazione
- - imprese non finanziarie
3. Quote di O.I.C.R.
-
1
0
- -
4. Finanziamenti
-
a) Governi e Banche Centrali
- -
c) Banche
- -
b) Altri Enti pubblici
d) Altri soggetti
- Totale A
- 482.450
14.570 10.111
- fair value
14.470 10.111
- fair value
960 1
b) Clientela
-
654.191 B. Strumenti derivati
a) Banche
-
960 Totale B
Totale (A + B)
15.530
669.721 1
10.112
492.563
Gli strumenti derivati sono prevalentemente interest rate swap di negoziazione pareggiati.
253
2.3 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione: variazioni annue Titoli di
Titoli di
Quote di
FinanziaVariazioni/Attività sottostanti
debito
capitale
O.I.C.R.
Totale
menti
A. Esistenze iniziali 482.450 B1. Acquisti
291.625 27.188 318.813
184 274 457
C1. Vendite 99.036 27.381 126.416
C3. Variazioni negative di fair value 23.632 42 23.673
2
31 34
0
- - 482.450
B. Aumenti
B2. Variazioni positive di fair value B3. Altre variazioni
2.593 0 2.593
C. Diminuzioni
C2. Rimborsi
-
C4. Trasferimenti ad altri portafogli
C5. Altre variazioni
D. Rimanenze finali
654.182 9
-
-
654.191
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
31/12/10
Voci/Valori
31/12/09
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito
1.1 Titoli strutturati 1.2 Altri titoli di debito
2. Titoli di capitale 2.1 Valutati al fair value
8.945 11.564 3. Quote di O.I.C.R.
2.2 Valutati al costo 4. Finanziamenti
5. Attività deteriorate
6. Attività cedute non cancellate Totale - 8.945
-
- 11.564
-
La riduzione è connessa alla riclassificazione nelle partecipazioni della partecipata Centrosim di cui se ne è acquisito il controllo nel corso del 2010 e alla riduzione del fair value delle
altre partecipazioni.
254
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
31/12/2010
Voci/Valori
31/1/2009
1. Titoli di debito
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri emittenti
2. Titoli di capitale a) Banche 154 154
-imprese di assicurazione
-
b) Altri emittenti:
-società finanziarie
-imprese non finanziarie
1.733 7.058 -altri
3. Quote di O.I.C.R.
4. Finanziamenti
- -
2.286
9.124
-
a) Governi e Banche Centrali
-
c) Banche
-
b) Altri Enti pubblici
d) Altri soggetti Totale 8.945 -
11.564
255
4.4 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli di
debito
A. Esistenze iniziali Titoli di
capitale
Finanziamenti
Totale
- 11.564
881 881
B3. Riprese di valore -
B. Aumenti
B1. Acquisti
11.564 Quote di
O.I.C.R.
881 - B2. Variazioni positive di FV - imputate al conto economico
- imputate al patrimonio netto
B4. Trasferimenti da altri portafogli
B5. Altre variazioni
C. Diminuzioni
3.500 881
-
- 3.500
C2. Rimborsi
-
C1. Vendite
- -
2.270 2.270
- imputate al conto economico
-
C3. Variazioni negative di FV C4. Svalutazioni da deterioramento
- imputate al patrimonio netto
C5. Trasferimenti ad altri portafogli
C6. Altre variazioni D. Rimanenze finali
256
1.231 8.945 - -
1.231
8.945
Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza – Voce 50
5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica
31/12/2010
VB
31/12/2009
FV
L1
L2
L3
VB
L1
FV
L2
L3
1. Titoli di debito - strutturati - altri
2. Finanziamenti
Totale
- - - - - - - - 153.131 149.215 153.131 - 149.215 - 174.198 - 172.260 -
- 174.198 - 172.260 -
Legenda
FV = fair value
VB = valore di bilancio
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti
Voci/Valori
31/12/2010
31/12/2009
1. Titoli di debito a) Governi e Banche Centrali
-
b) Altri enti pubblici
-
c) Banche
153.131 d) Altri emittenti
-
174.198
Totale 174.198
2. Finanziamenti
a) Governi e Banche Centrali
b) Altri enti pubblici
c) Banche
d) Altri soggetti
153.131 -
257
5.4 Attività detenute sino alla scadenza: variazioni annue
A. Esistenze iniziali Titoli di debito
Finanziamenti
174.198 Totale
174.198
B. Aumenti
B1. Acquisti
- B2. Riprese di valore - B3. Trasferimenti da altri portafogli
- B4. Altre variazioni
927
927
C. Diminuzioni
C1. Vendite
- C2. Rimborsi
21.994 C3. Rettifiche di valore
- C4. Trasferimenti ad altri portafogli
- C5. Altre variazioni
- 21.994
-
D. Rimanenze finali
258
153.131 153.131
Sezione 6 – Crediti verso banche – Voce 60
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
31/12/2010
31/12/2009
A. Crediti verso Banche Centrali
1. Depositi vincolati
2. Riserva obbligatoria
- 354.952 308.353
3. Pronti contro termine
- -
4. Altri
- -
B. Crediti verso banche
1. Conti correnti e depositi liberi
501.522 702.182
2. Depositi vincolati
292.538 415.782
3. Altri finanziamenti:
24.111 9.415
3.1 Pronti contro termine attivi
- -
3.2 Leasing finanziario
- -
3.3 Altri
24.111 9.415
4. Titoli di debito 13 19
4.1 Titoli strutturati
- -
4.2 Altri titoli di debito
13 19
Totale (valore di bilancio)
1.173.136 1.435.751
Totale (fair value)
1.173.136 1.435.751
259
Sezione 7 – Crediti verso clientela – Voce 70
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori
1. Conti correnti
2. Pronti contro termine attivi
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti personali
e cessioni del quinto
5. Leasing finanziario
6. Factoring 7. Altre operazioni
8. Titoli di debito 8.1 Titoli strutturati 8.2 Altri titoli di debito
31/12/2010
Bonis
Deteriorate
2.243.423 47.501 - 937 - - 66.478 - - - 31/12/2009
Bonis
Deteriorate
399 1.539.315 - 241.829 - - -
722 - - 85.921 - - - 399
-
Totale (valore di bilancio)
2.358.339 399 1.867.787 399
Totale (fair value)
2.358.339 399 1.867.787 399
260
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti
31/12/2010
Bonis
Deteriorate
Tipologia operazioni/Valori
1. Titoli di debito
a) Governi - b) Altri Enti pubblici
- c) Altri soggetti
- - imprese non finanziarie
- - imprese finanziarie
- - assicurazioni
- - altri emittenti
- -
31/12/2009
Bonis
Deteriorate
2. Finanziamenti verso:
a) Governi - - b) Altri Enti pubblici
6.731 - 0
c) Altri soggetti
2.351.607 399 1.867.787 - imprese non finanziarie
15.007 - 2.713 - imprese finanziarie
2.329.504 399 1.847.217 - assicurazioni
5.859 - 16.773 - altri
1.238 - 1.085 399
399
-
399
Totale 2.358.339 399 1.867.787 L’incremento della voce è relativo al finanziamento concesso alla partecipata CartaSI
261
Sezione 10 – Le partecipazioni – Voce 100 10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi Denominazioni
Quota di
partecipazione
%
Sede
A. Imprese controllate in via
esclusiva
1. Oasi-Diagram SpA
Milano
100,00
2. Key Client SpA
Milano
96,20
3. CartaSi SpA
Milano
91,81
4. Centrosim SpA
Milano
91,51
5. Help Line SpA
San Giovanni
al Natisone
70,00
C. Imprese sottoposte ad
influenza notevole
1. Hi.Mtf Sim SpA
Milano
20
2. Equens SE
Utrecht
20
Disponibilità voti
%
100,00
96,20
91,81
91,51
70,00
20
20
10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili Totale
attivo
Denominazioni
A. Imprese controllate
Utile
(Perdita)
Patrimonio
netto
in via esclusiva
1. Oasi-Diagram SpA
23.844 24.548 3. CartaSi SpA
3.413.596 236.428 5. Help Line SpA
21.153 22 Ricavi
totali
2. Key Client SpA
4. Centrosim SpA
C. Imprese sottoposte
595.076 78.642 2.944 15.287 262
2. Equens SE
Totale
5.005 379.006 4.516.321 Fair
value
5.675 X
250.204 X
98.966 30.567 185.428 120.248 17.129 1.648 14.645 10.903 X
1.000 X
45.479 724 237.487 5.408 ad influenza notevole
1. Hi-Mtf Sim Spa
Valore di
bilancio
2.633 288.924 547 34.256 668.650 116.165 4.514 276.658 739.428 7.262 120.902 516.193 X
X
X
10.3 Partecipazioni: variazioni annue
31/12/2010
A. Esistenze iniziali
318.953 B. Aumenti
B.1 Acquisti
219.046
B.2 Riprese di valore
B.3 Rivalutazioni
B.4 Altre variazioni
31/12/2009
172.976
145.977
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
21.806 C.2 Rettifiche di valore
C.3 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
516.193
318.953
E. Rivalutazioni totali
F. Rettifiche totali
La variazione delle partecipazioni è connessa all’acquisto della nuova tranche in Key
Client e CartaSi, all’acquisizione delle quote di controllo in Centrosim ed Help Line e alla
cessione della partecipazione in Equens Italia a fronte di una maggiore partecipazione in
Equens SE.
Non sono state effettuate svalutazioni per perdite durevoli di valore.
In particolare per le partecipazioni di importo più rilevante si è ricorso a valutazioni effettuate da periti esterni.
263
Sezione 11 - Attività materiali – Voce 110
11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori
31/12/2010
31/12/2009
A. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà a) terreni
15.528 b) fabbricati
13.628 c) mobili
65 d) impianti elettronici
720 e) altre
216 1.2 acquisite in leasing finanziario
a) terreni
3.136 b) fabbricati
11.108 c) mobili
d) impianti elettronici
e) altre
Totale A
B. Attività detenute a scopo di investimento
2.1 di proprietà a) terreni
b) fabbricati
2.2 acquisite in leasing finanziario
a) terreni
b) fabbricati
15.528
14.320
109
5
78
3.136
11.514
-
44.402 44.690
22.926 18.042 22.925
18.730
327 258 327
268
Totale B
41.552 42.250
Totale (A + B) 85.954 86.940
264
11.3 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni Fabbricati
Mobili
Impianti
elettronici
Altre
A. Esistenze iniziali lorde
18.664 36.570 2.076 2.826 9.014 A.1 Riduzioni di valore totali nette
- 10.737 1.966 2.821 8.936 A.2 Esistenze iniziali nette 18.664 25.833 110 5
78 B. Aumenti
B.1 Acquisti
- - - 196 B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Riprese di valore
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
B.5 Differenze positive di cambio
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti
a scopo di investimento
B.7 Altre variazioni - operazioni di aggregazione aziendale
1.246 C. Diminuzioni
C.1 Vendite
1
C.2 Ammortamenti
1.097 44 531 58 C.3 Rettifiche di valore
da deterioramento imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
imputate a:
a) patrimonio netto
b) conto economico
C.5 Differenze negative di cambio C.6 Trasferimenti a:
a) attività materiali detenute a
scopo di investimento
b) attività in via di dismissione
C.7 Altre variazioni - operazioni di aggregazione aziendale
D. Rimanenze finali nette
18.664 24.736 66 720 215 D.1 Riduzioni di valore totali nette
11.834 2.010 3.352 8.994 D.2 Rimanenze finali lorde
18.664 36.570 2.076 4.072 9.209 Totale
69.150
24.460
44.690
196
1
1.730
44.401
26.190
70.592
Le altre variazioni si riferiscono ai beni acquisiti dal ramo Si Holding.
265
11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
Totale
terreni
A. Esistenze iniziali
fabbricati
23.252 B. Aumenti
18.998
B.1 Acquisti
B.2 Spese per migliorie capitalizzate
B.3 Variazioni positive di fair value
B.4 Riprese di valore
B.5 Differenze di cambio positive
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale
B.7 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
-
C.3 Variazioni negative di fair value
698
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento
C.5 Differenze di cambio negative
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività
a) immobili ad uso funzionale
b) attività non correnti in via di dismissione C.7 Altre variazioni
D. Rimanenze finali
23.252 18.300
Le attività detenute a scopo d’investimento si riferiscono agli investimenti immobiliari
di cui allo IAS 40, cioè a quegli immobili posseduti (in proprietà o in leasing finanziario)
al fine di ricavarne canoni di locazione e/o conseguire un apprezzamento del capitale
investito.
Gli immobili detenuti dall’ICBPI a scopo d’investimento sono i seguenti:
- immobile in via Verziere, 11 Milano e via Cavallotti, 14 Milano di proprietà di ICBPI,
non strumentale all’attività del Gruppo è stato concesso in locazione operativa
- immobile in via Broletto, 37 Milano di proprietà di ICBPI che è stato concesso in locazione operativa.
266
L’immobile in Via Broletto Milano deriva da un contratto di leasing finanziario.
Alla data di riferimento non esistono: - restrizioni alla realizzabilità degli investimenti immobiliari o all’incasso dei canoni
d’affitto
- obbligazioni/impegni contrattuali all’acquisto, costruzione, sviluppo, riparazioni,
manutenzioni degli immobili strumentali.
Sezione 12 - Attività immateriali - Voce 120
12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
31/12/2010
Attività /Valori
Durata
definita
A.1 Avviamento
A.2 Altre attività immateriali
Durata
indefinita
42.674
31/12/2009
Durata
definita
Durata
indefinita
18.606
A.2.1 Attività valutate al costo:
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
3.656
A.2.2 Attività valutate al fair value:
1.184
a) Attività immateriali generate internamente
b) Altre attività
Totale
3.656
42.674
1.184
18.606
Non vi sono impegni all’acquisizione di immobilizzazioni immateriali.
267
12.2 Attività immateriali: variazioni annue
Avviamento
Altre attività
immateriali:
generate
internamente
DEF
A.
Altre attività
immateriali: altre
INDEF
DEF
Totale
INDEF
Esistenze iniziali
18.606 10.422 29.028
A.2 Esistenze iniziali nette 18.606 1.817 19.791
B.1 Acquisti
26.786
992 27.778
B.3 Riprese di valore
-
- a patrimonio netto
-
B.5 Differenze di cambio positive -
A.1 Riduzioni di valore totali nette
B.
9.237 Aumenti
B.2 Incrementi di attività immateriali interne
B.4 Variazioni positive di fair value
- a conto economico
B.6 Altre variazioni -
-
-
-
3.573
3.573
C.1 Vendite
-
C.
- operazioni di aggregazione aziendale 9.237
Diminuzioni
C.2 Rettifiche di valore
- Ammortamenti -
2.094 2.094
+ patrimonio netto
-
- Svalutazioni
+ conto economico
-
2.718
2.718
- a patrimonio netto
-
C.3 Variazioni negative di fair value
- a conto economico
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in
via di dismissione
C.5 Differenze di cambio negative C.6 Altre variazioni D.
Rimanenze finali nette
42.674 -
-
E.
Rimanenze finali lorde
42.674 D.1 Rettifiche di valore totali nette
-
-
-
3.656 46.330
14.987 57.661
11.331 Legenda DEF = a durata definita - INDEF = a durata indefinita
Le altre variazioni si riferiscono ai beni acquisiti dal ramo Si Holding.
268
-
11.331
Impairment test
La stima del valore d’uso è stata condotta, di regola, sulla base del cosiddetto “metodo
reddituale” che esprime il valore del capitale economico in funzione dei redditi che la
Cash Generating Unit appare in grado di produrre in futuro.
Il metodo reddituale è stato applicato secondo un modello “levered”, nella formulazione
a due fasi. La formula valutativa è risultata la seguente:
W = ∑ Va Rn + TV(1+i)-n
dove i simboli hanno il seguente significato:
- ∑ Va Rn = valore attuale dei redditi di piano per ciascuno degli “n” esercizi nei quali è
articolato il piano;
- TV(1+i) -n = valore attuale del Terminal Value (TV); il TV è a sua volta calcolato attualizzando su un orizzonte temporale infinito una figura di reddito normalizzato a regime stimato alla fine del periodo di piano.
Ai fini della stima del tasso di attualizzazione – che nel modello “levered” esprime il costo del capitale azionario - si è operato seguendo l’approccio del CAPM (“Capital Asset
Pricing Model”), con la nota relazione Ke = rf + β (rm - rf ), dove Ke è il costo opportunità
del capitale azionario, rf il tasso di investimenti senza rischio, β il parametro indicatore
del rischio sistematico e il differenziale (rm - rf ) misura il premio per il rischio di mercato
(Rm).
I flussi di cassa sono stati determinati:
- in maniera analitica sulla base delle evidenze del Piano economico di Gruppo 20102012 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, e per quanto di
competenza, dai corrispondenti organi delle Società del Gruppo;
- in maniera sintetica (sulla base di un tasso medio di crescita permanente applicato ai
flussi finanziari dell’ultimo anno del Piano) con riferimento al c.d. terminal value, determinato su un orizzonte temporale infinito.
I dati previsti dal Piano economico sono stati valutati, ed eventualmente rettificati in via
prudenziale, alla luce delle evidenze derivanti dal processo di budget 2011.
Per quanto attiene il Ramo Pagamenti, tenuto conto della natura “bancaria” del business
di riferimento, e quindi dell’esigenza di assolvere agli obblighi regolamentari previsti
dalla normativa di vigilanza in tema di rispetto dei requisiti patrimoniali minimi, il metodo reddituale è stato applicato nella variante DDM (Dividend Discount Model). Alla
misura dei flussi reddituali è stata quindi correlata una stima dello sviluppo delle attività
di rischio e, sulla base di un requisito obiettivo del 10,0% (PdV/RWA) è stato definita la
misura del flusso reddituale distribuibile.
269
Per tutte le valutazioni, quale risk free rate si è assunto il rendimento dei BTP con scadenza 10 anni; esso risulta pari, alla data di rilevazione, al 4,70%. Il premio per il rischio
di mercato è stato considerato nella misura del 5,0%, secondo una diffusa prassi. Il Beta
è stato posto pari alla media di un campione di società comparabili, identificate caso per
caso in relazione alla natura del business gestito. E’ stata inoltre prevista, ove ritenuta
necessaria in relazione in particolare della dimensione del business gestito, una maggiorazione per rischio specifico fissata in un range compreso tra l’1,00% ed il 2,00%.
Il flusso terminale è stato costruito considerando quale dato di riferimento iniziale il reddito previsto nell’ultimo anno di piano. Il tasso di crescita (g) è stato posto pari a 1,00%.
Al termine di ogni valutazione è stata quindi condotta una analisi di sensitività diretta ad
evidenziare:
- l’eccedenza del valore recuperabile della CGU rispetto al valore contabile;
- il valore assegnato agli assunti di base;
- la variazione percentuale del tasso di attualizzazione dei flussi monetari che rende il
valore recuperabile della CGU pari al valore dell’avviamento iscritto a bilancio, rispetto al tasso utilizzato nella determinazione del valore d’uso.
Invece, per quanto concerne le metodologie valutative utilizzate in riferimento agli avviamenti iscritti in bilancio al fair value, vengono utilizzate le valutazioni effettuate dai
periti al fine di supportare la consistenza dei valori iscritti.
Si evidenzia che non sono presenti indicatori esterni che possano segnalare un’eventuale
perdita di valore degli attivi oggetto di valutazione.
Tasso di attual.ne
Tasso di crescita
Valore d’uso
Gap valore d’uso/
avviamento
Tasso di attual.ne (*)
Variazione perc. TdA (*)
12.319
Valore
d’uso
Bdg 11 - P.I. Pagamenti
10/12
11,11%
1,00%
70.552
58.233
29,11%
162,0%
Ramo E- Banking
3.569
Valore
d’uso
Bdg 11 - P.I. Pagamenti
10/12
10,63%
1,00%
3.569
-
24,62%
131,6%
B. Depositaria B.ca Sella
Holding
6.677
Fair value
Securities
services
6.677
-
B. Depositaria B.ca Carige
20.109
Fair value
Securities
services
20.109
-
Totale
42.674
Settore
Metodologia
Ramo Pagamenti
Piani
Oggetto
Avviamento
Di seguito la tabella riepilogativa degli avviamenti.
(*) Variazione del tasso di attualizzazione che, utilizzato nella formula valutativa, rende il valore recuperabile della CGU pari al valore dell’avviamento iscritto a bilancio.
270
Sezione 13 – Le attività fiscali e le passività fiscali – Voce 130 dell’attivo e Voce 80 del passivo
13.1 Attività per imposte anticipate: composizione
31/12/2010
31/12/2009
IRAP
Accantonamenti per revocatorie fallimentari
Perdite su crediti
Ammortamenti
Altre
IRES
2
9
49
462
Accantonamenti per revocatorie fallimentari
Perdite su crediti
Ammortamenti
Altre
10.283
4.665
Sono iscritte imposte anticipate per € 3,359 milioni sulla perdita fiscale maturata nell’esercizio, in quanto sussistono i presupposti di recuperabilità negli esercizi futuri.
Le altre differenze temporanee si riferiscono principalmente a stanziamenti effettuati al
Fondo Rischi.
13.2 Passività per imposte differite: composizione
31/12/2010
31/12/2009
IRAP
Plusvalenze da realizzo
Avviamento
Altre
IRES
Plusvalenze da realizzo
Avviamento
Altre
2.160
2.199
1.664
1.213
13.813
14.169
Le altre imposte differite si riferiscono principalmente alle imposte differite calcolate sulla rivalutazione degli immobili in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS-IFRS.
271
13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
31/12/2010
1. Importo iniziale
31/12/2009
5.136
5.576
6.788
1.029
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi
c) riprese di valore
b) dovute al mutamento di criteri contabili
d) altre
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
a) rigiri
c) mutamento di criteri contabili
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
284
1.824
1.469
50
10.334
5.136
Le altre variazioni in aumento sono connesse principalmente alle perdite fiscali 2010 originatesi come indicato in relazione. Le altre variazioni in diminuzione si riferiscono principalmente agli utilizzi del fondo rischi.
272
13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) 31/12/2010
1.   Importo iniziale
31/12/2009
17.544
15.359
499
789
2.   Aumenti
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi
c) altre
b) dovute al mutamento di criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
1.913
3.   Diminuzioni
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
a) rigiri
c) altre
b) dovute al mutamento di criteri contabili
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.2 Altre diminuzioni
4.   Importo finale
359
517
48
17.636
17.544
273
13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/2010
1. Importo iniziale
31/12/2009
-
732
2. Aumenti
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio
a) relative a precedenti esercizi
c) altre
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio
a) rigiri
c) dovute al mutamento di criteri contabili
732
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4. Importo finale
274
-
-
13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
31/12/2010
1.
Importo iniziale
2.
Aumenti
a) relative a precedenti esercizi
c) altre
31/12/2009
37
171
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio
b) dovute al mutamento dei criteri contabili
7
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali
2.3 Altri aumenti
3.
Diminuzioni
a) rigiri
c) altre
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio
b) dovute al mutamento di criteri contabili
35
140
2
37
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali
3.3 Altre diminuzioni
4.
Importo finale
275
Sezione 15 - Altre attività – Voce 150
15.1 Altre attività: composizione
31/12/2010
Attività /Valori
Crediti verso l’Erario per ritenute relative a interessi a clientela e
altri crediti verso l’Erario
Assegni negoziati da regolare
31/12/2009
34.147
33.399
781
14.860
10.622
Corrispondenti per titoli e cedole scaduti da incassare
Scarti valuta su operazioni di portafoglio
33.084
Commissioni e altri proventi da addebitare
Birel, bonifici, flussi Setif, messaggi pervenuti da addebitare
Partite diverse e poste residuali
Totale
14.187
3.831
46.252
13.531
16.629
45.436
143.040
284.555
41.891
167.136
L’incremento delle altre attività è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori,
nella giornata di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni di pagamento che si
sono poi regolate nei giorni successivi.
276
PASSIVO
Sezione 1 – Debiti verso banche - Voce 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica 31/12/2010
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
1. Debiti verso banche centrali
2. Debiti verso banche
2.1 Conti correnti e depositi liberi
2.2 Depositi vincolati
274.852
216.809
1.604.080
1.495.211
9.108
10.830
407.399
2.3 Finanziamenti
31/12/2009
2.3.1 pronti contro termine passivi
-
2.3.2 altri
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
-
9.108
10.830
6.802
-
-
2.5 Altri debiti
367.792
-
Totale
2.302.241
2.090.642
Fair value
2.302.241
2.090.642
1.5 Debiti per leasing finanziario
Anno 2010
Canone leasing
Interessi
2.022
Capitale
150
Debito leasing
1.872
9.108
I dati inseriti si riferiscono all’immobile in via Broletto, 37 Milano e all’immobile di Roma
in via Chianesi 110/d; quest’ultimo è stato acquisito in seguito alla fusione con Seceti.
L’ICBPI possiede i seguenti beni in leasing:
- Immobile sito in via Broletto, 37 Milano, il cui acquisto avverrà al prezzo di riscatto di
Euro 154 mila. Tale contratto prevede il pagamento di un canone mensile indicizzato
al tasso Euribor a 3 mesi.L’immobile in leasing è vincolato a garanzia del rispetto delle
obbligazioni derivanti dai contratti di leasing.
- Immobile sito in via Chianesi,110/d Roma, il cui contratto d’acquisto scadrà nel 2014.
Tale contratto prevede il pagamento di un canone mensile indicizzato al tasso Euribor
a 3 mesi. L’immobile in leasing è vincolato a garanzia del rispetto delle obbligazioni
derivanti dai contratti di leasing.
277
Sezione 2 – Debiti verso clientela – Voce 20
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
31/12/2010
Tipologia operazioni/Componenti del gruppo
1. Conti correnti e depositi liberi
1.358.991
2. Depositi vincolati
-
3. Finanziamenti
-
3.1 pronti contro termine passivi
3.2 altri
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali
5. Altri debiti
278
31/12/2009
924.497
-
-
186.211
-
-
473.838
-
461.257
Totale
1.832.830
1.571.964
Fair value
1.832.830
1.571.964
Sezione 4 – Passività finanziarie di negoziazione – Voce 40
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia titoli /
Componenti del gruppo
31/12/2010
VN
L1
FV
L2
31/12/2009
L3
FV*
VN
L1
FV
L2
L3
FV*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso clientela 3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni 3.1.1 Strutturate
X
3.1.2 Altre obbligazioni X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
X
3.2.2 Altri X
Totale A
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione
1.2 Connessi con la
fair value option
X
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la
fair value option
2.3 Altri Totale B
Totale (A + B)
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
12.762
X
- X
X
10.072 1.3 Altri 2. Derivati creditizi
X
X
X
X
X
X
12.762
12.762
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
10.072 10.072 X
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto
alla data di emissione.
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
279
Sezione 8 – Passività fiscali – Voce 80
Vedi sezione 13 dell’attivo.
Sezione 10 - Altre passività - Voce 100
10.1 Altre passività: composizione
31/12/2010
Debiti tributari, ritenute d’acconto da versare e altri debiti da versare
Assegni, flussi check truncation da accreditare
Operazioni in titoli, cambi e premi pagati per opzioni, da accreditare
Debiti verso dipendenti
5.383 2.720
16.864 14.994
26.495 4.526
104.240 Altri debiti per spese, commissioni interessi da pagare
31/12/2009
14.322
23.909 21.813
Birel, bonifici, flussi di pagamento da accreditare
393.304 282.783
Totale 611.430 377.318
Monte moneta carte di debito
Partite diverse e poste residuali
28.177 13.059 27.645
8.515
L’incremento delle altre passività è ascrivibile alle maggiori giacenze sui conti transitori,
nella giornata di fine anno, connesse all’esecuzione di disposizioni di pagamento che si
sono poi regolate nei giorni successivi.
Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
31/12/2009
31/12/2009
A. Esistenze iniziali
8.393 7.901
B.1 Accantonamento dell’esercizio
258 190
B. Aumenti
B.2 Altre variazioni in aumento
- operazioni di aggregazione aziendale
C. Diminuzioni 2.985
808
C.1 Liquidazioni effettuate
2.007 350
D. Rimanenze finali 9.629 8.393
C.2 Altre variazioni in diminuzione
154
L’incremento della voce è relativo alle operazioni straordinarie di acquisizione del Ramo
Servizi da Si Holding e del Ramo Supporti da Key Client.
280
Metodologia attuariale di valutazione
Lo IAS 19 stabilisce che la passività da riconoscere in bilancio debba essere determinata
sulla base di uno specifico metodo (il Projected Unit Credit Cost). Secondo tale metodo la
passività è calcolata in misura proporzionale al servizio già maturato alla data di bilancio
rispetto a quello che presumibilmente potrebbe essere prestato in totale. Tale metodo,
inoltre, determina la passività senza considerare il valore attuale medio dei futuri contributi eventualmente previsti.
La valutazione delle prestazioni secondo i principi IAS 19 si compone delle seguenti
fasi:
- proiezione sulla base di una serie di ipotesi economiche-finanziarie delle possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di
pensionamento, decesso, invalidità, dimissioni, richiesta di anticipazione, ecc. La stima
include anche i futuri accantonamenti annui e le future rivalutazioni;
- calcolo alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e
della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata, il valore
attuale medio delle future prestazioni;
- definizione della passività individuando la quota del valore attuale medio delle future
prestazioni riferita al servizio già maturato dal dipendente in azienda alla data della
valutazione;
- individuazione, sulla base della passività determinata e della riserva accantonata in bilancio, della riserva riconosciuta valida ai fini IAS.
In base alla Legge Finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006) che anticipa al 1° gennaio 2007
l’entrata in vigore del d.lgs. n. 252/2005 sulla disciplina le forme di previdenza per l’erogazione dei trattamenti pensionistici complementari e prevede la possibilità di destinare
alle forme di previdenza complementare il TFR maturando, l’Ordine degli Attuari ha
predisposto un documento tecnico “Nota dell’Ordine degli Attuari sulla valutazione del
TFR secondo il principio contabile IAS 19” (di seguito Nota) in cui sono esaminati gli
effetti della suddetta normativa sulle valutazioni attuariali del TFR secondo il Principio
Contabile Internazionale IAS 19.
E’ stato inoltre pubblicato dall’ABI un documento su “La modalità di contabilizzazione
del TFR a seguito della riforma della previdenza complementare per le imprese che applicano gli IAS/IFRS” (di seguito documento ABI), in cui si affrontano alcune questioni
relative al cambiamento del trattamento contabile da applicare al TFR a seguito della
riforma per le banche e le altre imprese che applicano i principi contabili internazionali
IAS/IFRS nella redazione del bilancio. In particolare, le tematiche affrontate riguardano
il trattamento contabile da applicare alle quote di TFR maturate al 31.12.2006 e a quelle
maturande dall’1.1.2007 (versate a forme di previdenza complementare ovvero destinate
al Fondo di Tesoreria INPS), le modalità di contabilizzazione dell’impatto della riforma
ed infine il trattamento contabile delle quote di TFR maturande dall’1.1.2007 fino al mo-
281
mento dell’eventuale scelta da parte del dipendente.
Ai fini della valutazione attuariale della passività connessa all’erogazione del TFR in base
al principio contabile IAS 19, nella Nota dell’Ordine sono fornite le seguenti indicazioni,
diversificate a seconda della fattispecie da valutare.
1. destinazione del TFR maturando alla previdenza complementare:
in tale situazione dovrà essere valutata ai fini IAS solo la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda, poiché la quota maturanda sarà periodicamente versata ad un’entità separata (forma pensionistica complementare) senza che tali versamenti comportino
ulteriori obblighi a carico dell’azienda connessi all’attività lavorativa prestata in futuro
dal dipendente. In base alle disposizioni dello IAS 19 riguardanti la specifica situazione,
la passività connessa al TFR maturato dovrà essere attuarialmente valutata senza applicazione del pro-rata del servizio prestato, essendo la prestazione da valutare già interamente maturata; di conseguenza per il futuro il Current Service Cost è nullo.
2. mantenimento del TFR maturando in azienda (per aziende con meno di 50 addetti):
in tale situazione dovrà essere valutata ai fini IAS la passività relativa a tutto il TFR (quota
maturata e quota maturanda); la valutazione attuariale sarà effettuata in base agli usuali
criteri previsti dallo IAS 19 e quindi non si verificano cambiamenti rispetto alle precedenti valutazioni attuariali effettuate fino al 31.12.2006.
3. trasferimento del TFR maturando al Fondo tesoreria dell’INPS (per coloro che pur
avendo scelto di non destinare il TFR maturando alla previdenza complementare, lavorano presso un’azienda con almeno 50 addetti):
per tale situazione il quadro regolamentare non è ancora definito; gli operatori del mercato stanno completando gli approfondimenti necessari per delineare tutti gli aspetti giuridici e tecnico-contabili; allo stato dell’arte, da una lettura puramente tecnica della norma,
tale fattispecie apparirebbe assimilabile a quella di cui al punto 1. e quindi richiederebbe
l’applicazione degli stessi criteri metodologici ivi previsti.
IPOTESI DEMOGRAFICHE
- per le probabilità di morte del personale in servizio, quelle della popolazione italiana
rilevate dall’ISTAT del 2000 ridotta del 25%, distinte per sesso;
- per la probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore
di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di
invalidità correntemente usata nella pratica riassicurative, distinte per età e per sesso;
- per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del
primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
- per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti sono state stimate le frequenze annue, sulla base di dati aziendali e di mercato,
282
su un periodo di osservazione dal 2003 al 2010 e fissate, in accordo con il management
aziendale, pari al 3,50% annuo;
- per la probabilità di richiesta di anticipazione, in base ai dati forniti dall’Azienda, si è
supposto un valore annuo del 3,00%, con un’aliquota media di anticipazione pari al
50,00%.
IPOTESI ECONOMICO-FINANZIARIE
Lo scenario macroeconomico utilizzato per le valutazione viene descritto dalla seguente
tabella:
PARAMETRI
IPOTESI DINAMICA
Tasso di aumento delle retribuzioni
4,00%
Tasso di inflazione
2,00%
Tasso di attualizzazione
3,75%
Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri - Voce 120
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
31/12/10
Voci/Componenti
1. Fondi di quiescenza aziendali
31/12/09
1.302
2. Altri fondi per rischi ed oneri
2.1 controversie legali
2.2 oneri per il personale
2.3 altri
Totale
1.182
15.440
16.063
-
-
-
15.440
16.063
16.742
17.244
283
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Voci/Componenti
A. Esistenze iniziali
Fondi
di quiescenza
Altri fondi
Totale
1.182 16.063 17.244
202
4.107 4.309
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
-
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell’esercizio
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo
88 B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni C.1 Utilizzo nell’esercizio
82
-
88
-
4.817 4.899
C.3 Altre variazioni
-
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto
D. Rimanenze finali 1.302 15.440 -
16.742
12.3 Fondi di quiescenza aziendali a prestazione definita
1. Illustrazione dei fondi Il fondo di quiescienza aziendale a prestazione definita è costituito dagli accantonamenti effettuati a fronte dell’impegno assunto dall’Icbpi nei confronti dei propri cessati. Il
debito attuariale stimato al 31 dicembre 2010 è pari a € 1.302 mila. Il calcolo attuariale è
stato effettuato avvalendosi della collaborazione professionale di un attuario. Si evidenzia inoltre, che tale piano è basato su un’unica retribuzione (retribuzione forfettaria)/
sull’ultima retribuzione/su piani medici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
2. Variazioni nell’esercizio dei fondi Il valore attuale dell’obbligazione a benefici definiti ammontava al 31 dicembre 2009 a €
1.182 mila. Nel corso dell’esercizio sono stati erogati benefici per un totale di € 82 mila.
Nel corso dell’esercizio si è accantonato un importo pari ad € 202 mila che porta il fondo
a € 1.302 mila.
5. Descrizione delle principali ipotesi attuariali Per le valutazioni attuariali sono state adottate le seguenti ipotesi demografiche ed economico - finanziarie:
IPOTESI DEMOGRAFICHE:
- per le probabilità di morte dei pensionati per anzianità o vecchiaia, quelle relative alla
284
popolazione italiana rilevate dalla Ragioneria Generale dello Stato sulla generazione
dei nati nel 1948, distinte per sesso;
- per le probabilità di morte dei pensionati per invalidità assoluta e permanente, quelle
adottate nel modello INPS per le proiezioni 2010, distinte per sesso;
- per le probabilità di lasciar famiglia, quelle, distinte per sesso, pubblicate nei suddetti
rendiconti degli Istituti di Previdenza;
- per le probabilità di passaggio in seconde nozze dei vedovi e delle vedove, quelle dedotte dalle tavole di nuzialità 1960/62 dell’ISTAT;
- per le probabilità di morte dei vedovi e delle vedove quelle della popolazione italiana
rilevate dall’Istat nell’anno 1992, distinte per sesso, mentre per gli orfani minori si sono
supposte nulle le probabilità di morte.
IPOTESI ECONOMICO - FINANZIARIE:
Lo scenario macroeconomico utilizzato per le valutazione viene descritto dalla seguente tabella:
PARAMETRI
IPOTESI DINAMICA
Tasso di aumento delle pensioni Fondo
1,50%
Tasso di aumento delle pensioni Inps
1,50%
Tasso di inflazione
2,00%
Tasso di incremento del PIL
3,00%
Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato nelle valutazioni riconducibili sotto
lo IAS 19, si è fatto riferimento alla struttura per scadenza dei tassi di interesse osservata
al 30.12.2010 e derivata con metodologia di tipo bootstrap dalla curva dei tassi swap rilevata al 30.12.2010 (Fonte: il Sole 24 ore) e fissato rispetto ad impegni passivi con durata
media residua pari a anni 14.
Processo verbale di constatazione Direzione Regionale Entrate
Sulla base di parere richiesto al fine di verificare la necessità di effettuare accantonamento in bilancio in riferimento al processo verbale di constatazione notificato in data 12
giugno 2009, da parte della Direzione Regionale delle Entrate, si può evidenziare quanto
segue: in riferimento ai rilievi mossi nel processo verbale di constatazione si è ritenuta
probabile la definizione della controversia mediante accertamento con adesione parziale.
Si è stimato un accertamento pari a € 912 mila sulla base della menzionata ipotesi.
285
Altri Fondi
Gli altri fondi si riferiscono principalmente a claim/cause per le quali si ritiene probabile
il pagamento delle stesse.
Sono state prese in esame passività potenziali per le quali l’Istituto Centrale delle Banche
popolari, sulla base anche di pareri esterni, ha valutato il rischio come possibile e per il
quale non sono stati di conseguenza effettuati stanziamenti in bilancio. Tale rischio, che
asserisce alla prestazione di uno dei servizi tipici dell’ICBPI, è stato stimato in un ammontare di E 1,0 milioni.
Sezione 14 – Patrimonio dell’impresa – Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200
14.1 Capitale e azioni proprie: composizione
31/12/2010
Voci/Valori
1. Capitale
31/12/2009
42.500
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
148.242
140.921
32
32
237.427
4. (Azioni proprie)
42.093
226.272
5. Riserve da valutazione
46.617
48.776
7. Utile (Perdita) d’esercizio
41.635
24.019
516.389
482.049
6. Strumenti di capitale
-
Totale
286
-
14.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue
Voci/Tipologie
A. Azioni esistenti all’inizio dell’esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate
A.1 Azioni proprie (-)
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali
Ordinarie
Altre
14.031.000
75.391
13.995.609
B. Aumenti
B.1 Nuove emissioni
- a pagamento:
- operazioni di aggregazioni di imprese
- conversione di obbligazioni
- esercizio di warrant
- altre
- a titolo gratuito:
135.549
- a favore dei dipendenti
- a favore degli amministratori
- altre
B.2 Vendita di azioni proprie
B.3 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Annullamento
C.2 Acquisto di azioni proprie
C.3 Operazioni di cessione di imprese
100
C.4 Altre variazioni
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali
D.1 Azioni proprie (+)
D.2 Azioni esistenti alla fine dell’esercizio
- interamente liberate
- non interamente liberate
14.091.258
75.291
14.166.549
14.166.549
Le azioni in circolazione, tutte interamente liberate, sono pari al n. 14.166.549. Le azioni
proprie in portafoglio sono pari al n.75.291
287
Altre informazioni
1. Garanzie rilasciate e impegni
31/12/2010
Operazioni
31/12/2009
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria
126.451
121.305
123.407
118.179
90
582
a) Banche
3.044
b) Clientela
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale
532
a) Banche
b) Clientela
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi
2.524
442
1.942
-
30
-
a) Banche
i) a utilizzo certo
ii) a utilizzo incerto
6.432
30
-
b) Clientela
-
-
i) a utilizzo certo
6.402
-
ii) a utilizzo incerto
6.402
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti:
3.126
vendite di protezione
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi
-
-
-
-
-
6) Altri impegni
Totale
226.983
130.259
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
Portafogli
1.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
3.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
2.
4.
5.
6.
7.
Attività finanziarie valutate al fair value
31/12/2010
73.953
31/12/2009
71.772
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Crediti verso banche
Crediti verso clientela
Attività materiali
Le attività costituite in garanzia sono costituite principalmente da titoli di stato posti a garanzia dell’operatività della banca sui mercati di riferimento.
288
4. Gestione e intermediazione per conto terzi:
Tipologia servizi
31/12/2010
31/12/2009
1. Negoziazione di strumenti finanziari per conto di terzi
a) Acquisti
1. Regolati
2. non regolati
b) vendite
1. regolate
2. non regolate
2. Gestioni patrimoniali
a) individuali
b) collettive
3. Custodia e amministrazione di titoli
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento
di banca depositaria (escluse le gestioni patrimoniali)
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
2. altri titoli
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali) altri
9.336.025
4.587.180
-
-
9.336.025
4.587.180
20.525.995
19.393.298
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio
0
2. altri titoli
20.525.995
19.393.298
c) titoli di terzi depositati presso terzi
29.838.505
23.925.637
896.609
673.072
-
-
d) titoli di proprietà depositati presso terzi
4. Altre operazioni
289
Parte C - Informazioni sul conto economico
Sezione 1 – Gli interessi - Voci 10 e 20
1. Attività finanziarie detenute
8.319
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
4. Crediti verso banche
2.688
5. Crediti verso clientela
7. Derivati di copertura
9. Altre attività
8.778
11.006
36.818
10.530
-
-
8.778
27.049
-
-
27.772
-
268
Totale
8.319
2.688
27.772
6. Attività finanziarie valutate al fair value
Totale 31/12/2009
Totale 31/12/2010
Altre attività
Voci/Forme tecniche
Finanziamenti
Titoli di debito
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
-
-
6.983
-
268
369
47.824
44.931
L’incremento degli interessi sui crediti verso la clientela è connesso principalmente al
founding concesso alla partecipata CartaSi.
290
1. Debiti verso banche centrali
31/12/2009
31/12/2010
Altre passività
Voci/Forme tecniche
Titoli
Debiti
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
-
2. Debiti verso banche
7.505
7.505
15.118
4. Titoli in circolazione
916
-
2.425
3. Debiti verso clientela
9.797
5. Passività finanziarie di negoziazione
9.797
-
6. Passività finanziarie valutate al fair value
7. Altre passività e fondi
8. Derivati di copertura
Totale
18.219
-
-
8.676
-
553
553
800
553
17.855
27.019
-
-
291
Sezione 2 – Le commissioni - Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
31/12/2010
Tipologia servizi/Settori
a) garanzie rilasciate
b) derivati su crediti
119
149
-
-
-
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza:
‘1. negoziazione di strumenti finanziari
2
‘3. gestioni patrimoniali
-
‘2. negoziazione di valute
3.1. individuali
3.2. collettive
‘5. banca depositaria
‘7. raccolta ordini
-
-
-
-
-
9.1. gestioni patrimoniali
-
9.1.1. individuali
-
9.1.2. collettive
-
9.2. prodotti assicurativi
-
9.3. altri prodotti
-
d) servizi di incasso e pagamento
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
Totale
-
-
-
j) altri servizi
-
-
i) tenuta e gestione dei conti correnti
-
59.797
-
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio
2.453
56.313
-
f) servizi per operazioni di factoring
-
6.483
-
‘9. distribuzione di servizi di terzi
-
7.193
-
‘8. attività di consulenza
-
1
2.756
‘6. collocamento di titoli
-
0
-
‘4. custodia e amministrazione di titoli
292
31/12/2009
-
772
1.331
67.155
70.214
2.3 Commissioni passive: composizione
31/12/2010
Servizi/Settori
a) garanzie ricevute
31/12/2009
-
b) derivati su crediti
-
-
c) servizi di gestione e intermediazione:
1. negoziazione di strumenti finanziari
2. negoziazione di valute
-
50
69
-
-
97
3. gestioni patrimoniali:
3.1 portafoglio proprio
88
-
3.2 portafoglio di terzi
-
-
4. custodia e amministrazione di titoli
5. collocamento di strumenti finanziari
-
3.716
3.987
-
-
-
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi
d) servizi di incasso e pagamento
e) altri servizi
-
21.262
22.698
25.747
27.678
623
Totale
836
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili - Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
31/12/2010
Voci/Proventi
Dividendi
A.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
C.
Attività finanziarie valutate al fair value
B.
D.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
-
203
-
Partecipazioni
30.460
Totale
30.664
31/12/2009
Proventi
Proventi
da quote Dividendi da quote
di O.I.C.R.
di O.I.C.R.
-
6
-
-
-
-
996
-
9.706
-
10.707
-
-
L’incremento è connesso principalmente ai maggiori dividendi percepiti dalle società
partecipate.
293
Sezione 4 – Il risultato netto dell’attività di negoziazione - Voce 80
1. Attività finanziarie di negoziazione
1.1 Titoli di debito
258
1.2 Titoli di capitale
184
299
1.3 Quote di O.I.C.R.
- 23.673
-2
- 31
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
Perdite da
negoziazione
(D)
Minusvalenze
(C)
Utili da
negoziazione
(B)
Operazioni/Componenti reddituali
Plusvalenze
(A)
4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione
- 23.234
268
1.4 Finanziamenti
1.5 Altre
2. Passività finanziarie di negoziazione
2.1 Titoli di debito
2.2 Debiti
2.3 Altre
3. Altre attività e passività finanziarie:
X
differenze di cambio
X
X
X
953
4. Strumenti derivati
4.1 Derivati finanziari:
-
Su titoli di debito e tassi di interesse
-
Su valute e oro
-
612
Su titoli di capitale e indici azionari
X
Altri
X
-638
X
X
- 27
-
4.2 Derivati su crediti
Totale
294
258
1.094
- 23.673
- 672
- 22.040
Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto - Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Voci/Componenti reddituali
31/12/2010
Utili
Perdite
Attività finanziarie
-
-
2. Crediti verso clientela
-
-
1. Crediti verso banche
-
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.1 Titoli di debito
3.2 Titoli di capitale
-
229
3.3 Quote di O.I.C.R.
-
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Totale attività
-
-
31/12/2009
Risultato
netto
Utili
Perdite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
229
-
-
-
-
99
-
88
-
-
-
-
Risultato
netto
-
-
99
-
-
-
88
-
229
0
229
187
0
187
Passività finanziarie
-
-
-
-
-
-
2. Debiti verso clientela
-
-
-
-
-
-
1. Debiti verso banche
-
3. Titoli in circolazione
Totale passività
0
0
0
0
0
0
Tale voce è determinata dalla cessione di Visa per € 118 mila, dalla liquidazione della
Società BP Invest per € 99 mila e dalla liquidazione della Società Euros per € 11 mila.
295
Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione Riprese di valore
(1)
Specifiche
Altre
Cancellazioni
Componenti reddituali
Rettifiche di valore
A. Crediti verso banche
- finanziamenti
Specifiche
Di portafoglio
Operazioni /
(2)
Di portafoglio 31/12/10 31/12/09
(3)=(1)– (3)=(1)–
(2)
A
B
A
B
1.753
- titoli di debito
1.753
-
B. Crediti verso clientela
-
- finanziamenti
- titoli di debito
C. Totale
-
1.753
-
-
-
-
Legenda A = da interessi
B = altre riprese
Tale voce è costituita dalla svalutazione del credito in Ber Banca.
296
(2)
-
1.753
-
Sezione 9 - Le spese amministrative - Voce 150
9.1 Spese per il personale: composizione
31/12/2010
Tipologia di spesa/Settori
1) Personale dipendente
a) salari e stipendi
b) oneri sociali
31/12/2009
63.185
30.983
7.646
5.687
32.661
c) indennità di fine rapporto
d) spese previdenziali
0
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto
112
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e simili:
- a contribuzione definita
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a prestazione definita
0
-
strumenti patrimoniali
0
-
20.272
2) Altro personale
3) Amministratori e sindaci
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società
Totale
1.713
-
563
1.089
1.132
0
-
1.337
4) Personale collocato a riposo
-
1.713
0
i) altri benefici a favore dei dipendenti
-
2.237
2.237
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri
78
215
0
- a contribuzione definita
-
258
0
- a prestazione definita
22.726
1.430
-1.719
-1.427
64.211
32.337
319
218
L’incremento della voce è relativo all’acquisizione del Ramo Servizi di Si Holding oltre al
potenziamento delle strutture di controllo e della Direzione Aziendale avvenuta nel corso
del semestre, oltre che alla classificazione a costi del personale (voce i) dell’onere relativo alla procedura sindacale conclusasi nel 2010 il cui onere nel 2009 era contabilizzato a
Fondo Rischi.
297
9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria:
31/12/2010
Tipologia di spesa/Settori
a) dirigenti
31/12/2009
27
b) quadri direttivi
24
178
c) restante personale dipendente
125
299
245
9.5 Altre spese amministrative: composizione
31/12/2010
Tipologia di spesa
- elaborazioni dati
- postali, trasporto valori e corrieri
31/12/2009
22.437
22.959
3.841
5.790
512
298
1.466
- services esterni
- traffico rete interbancaria
8.920
- collegamenti telematici e costi per l’automazione
708
4.706
- spese per servizi professionali
5.065
5.639
- spese di manutenzione e locazione
5.392
2.094
251
176
- moduli assegni circolari in bianco
264
-spese condominiali, fitti, riscaldamento e illuminazione
2.632
- cancelleria e stampati
- assicurazioni
274
- telegrafiche, telefoniche e telex
481
- lavorazione carte
1.319
- outsorcing back office
-
- contributi associativi
- vigilanza locali e pulizia uffici
- imposte e tasse
Totale
1.367
297
386
-
572
457
2.307
3.455
625
- altre spese
342
610
12.348
11.878
68.706
61.163
L’incremento della voce è relativo all’acquisizione del Ramo Servizi di Si Holding oltre al
potenziamento delle strutture di controllo e della Direzione Aziendale avvenuta nel corso
del semestre.
298
Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 160
10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
31/12/2010
Tipologia di spesa
Accantonamento per rischi ed oneri diversi
Totale
31/12/2009
-227
1.402
-227
1.402
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali – Voce 170
11.1 Rettifiche di valore nette di attività materiali: composizione
Ammortamento
Attività/Componenti reddituali
(a)
A. Attività materiali
-
A.1 Di proprietà
-
- Ad uso funzionale
1.324
- Per investimento
688
A.2 Acquisite in leasing
finanziario
- Ad uso funzionale
Totale
-
Riprese di
valore
(c)
-
10
-
-
-
-
-
-
2.428
-
1.324
-
Risultato
netto
(a + b – c)
-
-
406
- Per investimento
Rettifiche di
valore per
deterioramento (b)
688
-
406
-
2.428
10
299
Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 180
12.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
Attività/Componenti reddituali
A. Attività immateriali
Rettifiche di valore
Ammortamento
per deterioramento
(a)
(b)
Riprese
di valore
(c)
Risultato
netto
(a + b – c)
A.1 Di proprietà
- Generate internamente
- Altre
finanziario
dall’azienda
2.095
A.2 Acquisite in leasing
Totale
2.095
2.095
-
-
2.095
Sezione 13 – Gli altri oneri e proventi di gestione - Voce 190
13.1 Altri oneri di gestione: composizione
31/12/2010
Oneri assegni circolari prescritti
31/12/2009
17
Altri oneri
Royalties
2.579
1.535
5.892
4.852
3.296
Totale
21
3.296
13.2 Altri proventi di gestione: composizione
31/12/2010
Fitti attivi
3.232
31/12/2009
3.241
Ricavi da servizi
61.063
48.710
Altri proventi
10.822
4.541
Recupero bolli da clientela e spese postali
1.214
Totale
76.332
1.375
57.867
I maggiori proventi per servizi derivano dai servizi centralizzati svolti da ex Si Holding
a favore delle società dell’ex Gruppo CartaSi oltre ai servizi svolti dalle strutture di controllo di gruppo.
300
Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni - Voce 210
14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
31/12/2010
Componenti reddituali/Settori
31/12/2009
A. Proventi
1. Rivalutazioni
2. Utili da cessione
29.870
-
3. Riprese di valore
4. Altri proventi
B. Oneri
1. Svalutazioni
2. Rettifiche di valore da deterioramento
3. Perdite da cessione
-
4. Altri oneri
Risultato netto
29.870
-
Sezione 16 – Rettifiche di valore dell’avviamento - Voce 230
16.1 Rettifiche di valore dell’avviamento: composizione
31/12/2010
Componenti reddituali/Valori
E-Banking
Totale
31/12/2009
2.718
-
2.718
-
Si tratta delle rettifiche dell’impairment test, avvenute in chiusura d’esercizio.
301
Sezione 17 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 240
17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione
Componenti reddituali/Valori
31/12/2010
31/12/2009
A. Immobili
-
-
- Utili da cessione
-
-
- Perdite da cessione
-
-
-
-
- Utili da cessione
2
6
- Perdite da cessione
-
-
2
6
B. Altre attività
Risultato netto
Sezione 18 - Le imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 260
18.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/Settori
1.
Imposte correnti
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-)
31/12/2010
31/12/2009
-745
-11.474
-309
0
3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio (+)
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-)
5. Variazione delle imposte differite (+/-)
6. Imposte di competenza dell’esercizio (-)
302
0
3.922
-440
-91
-272
2.777
-12.186
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio - IRES
31/12/10
Riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva:
aliquota teorica
27,50%
27,50%
8,82%
5,98%
ricavi esenti e altre diminuzioni
-47,23%
aliquota effettiva
-10,91%
costi non deducibili
31/12/2009
-8,93%
24,55%
I ricavi esenti si riferiscono principalmente a differenze permanenti relative a dividendi
e a plusvalenze esenti.
I costi non deducibili si riferiscono principalmente a oneri passivi e alla quota indeducibile degli interessi passivi.
18.3 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio - IRAP
31/12/10
Riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva:
aliquota teorica
ricavi esenti e altre diminuzioni
costi non deducibili
aliquota effettiva
4,82%
31/12/2009
4,82%
-11,22%
-2,25%
3,77%
9,11%
10,17%
6,54%
I ricavi esenti si riferiscono principalmente a differenze permanenti relative a dividendi
esenti.
I costi non deducibili si riferiscono principalmente ai costi del personale e ad altri oneri
passivi e alla quota indeducibile degli interessi passivi.
303
Parte D – Redditività omplessiva
Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci
Importo Lordo
Imposta sul
reddito
10. Utile (Perdita) d’esercizio X
X
Altre componenti reddituali
al netto delle imposte
20. Attività finanziarie disponibili per la vendita
a) variazioni di fair value
-2.101.091 33.954 b) riigiro a conto economico:
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
-93.901 1.517 c) altre variazioni
30. Attività materiali
40. Attività immateriali 50. Copertura di investimenti esteri
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
60. Copertura dei flussi finanziari
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
70. Differenze di cambio
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
80. Attività non correnti in via di dismissione
a) variazioni di fair value
b) riigiro a conto economico:
c) altre variazioni
90. Utili (Perdite) attuariali su piani
a benefici definiti
100. Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico:
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110. Totale altre componenti reddituali
-2.194.992 35.471 120. Redditività complessiva (Voce 10 + 110)
-2.194.992 35.471 304
Importo Netto
41.635.487
-2.067.137
-92.384
-2.159.521
39.475.966
Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Nel rispetto delle vigenti previsioni normative (in particolare di quelle emanate dalla
Banca d’Italia), l’ICBPI si è dotato di un Modello di Governance che regola - in una visione integrata - le linee guida del sistema dei controlli interni, da intendersi come ambito
organizzativo, regolamentare e metodologico al fine di poter esercitare, in modo efficace
ed economico, le attività d’indirizzo e di controllo strategico, gestionale e tecnico-operativo.
La responsabilità del sistema dei controlli interni di Icbpi è affidata allo stesso Consiglio
di Amministrazione, che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento. Allo scopo di assicurare un ottimale espletamento
da parte del Consiglio di Amministrazione dei compiti ad esso affidati, è stato inoltre costituto un Comitato per il Controllo Interno, composto da tre consiglieri e avente funzioni
consultive e di proposta nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di
controlli interni. Va segnalato il ruolo fondamentale rivestito dall’Area Auditing di Gruppo, posta a diretto riporto del Comitato per il Controllo Interno e del Collegio Sindacale,
responsabile dei controlli di “terzo livello” e allo stesso tempo osservatore/verificatore
dell’intero impianto dei controlli interni. Il Servizio Compliance di Gruppo effettua il costante presidio del Rischio Reputazionale. Infine, il presidio di secondo livello sui Rischi
è esercitato dal Servizio Risk Management che è funzione accentrata per tutto il gruppo.
ICBPI si è dotata di una Risk Policy approvata dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo ICBPI. La Policy viene aggiornata ogni volta che muta il profilo di Rischio.
SEZIONE 1 – RISCHIO DI CREDITO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
1. Aspetti generali
Per rischio di credito si intende la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio delle controparti affidate determini l’inadempienza delle controparti stesse, producendo perdite impreviste relativamente alle esposizioni per cassa o di firma.
Le modalità di gestione del rischio di credito dipendono dalle politiche di erogazione e
copertura adottate dalla banca. In tale contesto, è necessario inquadrare le stesse nell’ambito della più ampia “politica del credito” di una banca di c. d. “secondo livello” quale
l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane. Infatti, il “core business” dell’Istituto
è rappresentato dall’offerta di prodotti e servizi al sistema bancario e finanziario e a primaria clientela “corporate” principalmente nel comparto dei sistemi di pagamento e dei
servizi amministrativi di custodia, amministrazione e regolamenti titoli, oltre che garantire linee di credito specifiche verso le Società del Gruppo per sostenerne l’attività. Ne consegue che l’erogazione del credito non costituisce per l’Istituto un obiettivo prin-
305
cipale di business, ma è strumentalmente e strettamente connessa all’erogazione di tale
tipologia di prodotti e servizi. In altri termini, l’Istituto non svolge come ruolo primario
quello di erogatore di finanziamenti, ma la concessione di linee di credito è indirizzata
fondamentalmente alle terze parti che, in relazione ai prodotti/servizi loro erogati ed
alle regole operative/economiche degli stessi, manifestano l’esigenza di usufruire di un
affidamento nelle forme proprie dell’erogazione di denaro (fidi per cassa) o sotto forma
di
impegni (crediti di firma).
L’Istituto
inoltre non opera in prodotti finanziari innovativi quali i derivati su crediti.
Coerentemente con la predetta politica adottata in materia di concessione del credito, le
metodologie di misurazione del rischio di credito adottate in ICBPI ed il relativo processo
di controllo andamentale dei vari rapporti sono ispirati a criteri di snellezza e semplicità,
anche in ragione del limitato numero di esposizioni normalmente assunte dall’Istituto.
2. POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO DI CREDITO
2.1 Aspetti organizzativi
La fase di gestione e monitoraggio del credito coinvolge tutta la struttura organizzativa
dell’Istituto;
particolare attenzione viene posta al monitoraggio dei crediti problematici.
Dal punto di vista organizzativo interno, i rischi creditizi sono gestiti e presidiati, in accordo alle attribuzioni della normativa interna, da:
- Consiglio di Amministrazione;
- Direttore Generale;
- Comitato Crediti;
- Servizio Crediti e Sportelli
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La politica di affidamento prevede l’effettuazione di un’analisi del merito creditizio che
si basa principalmente sull’analisi dei bilanci, sulle informazioni presenti in Centrale Rischi, sull’analisi dell’andamento dei precedenti rapporti e sull’analisi e valutazione di
eventuali garanzie. Sulla base di tali informazioni si provvede ad istruire la pratica di affidamento che viene successivamente sottoposta all’approvazione dell’organo competente. Al riguardo si
segnala che il Consiglio di Amministrazione ha fissato un sistema di delega che attribuisce l’onere di approvare l’affidamento a diversi soggetti in funzione dell’importo e della
forma tecnica. Per le erogazioni di importo più significativo, la decisione finale spetta al
Consiglio di Amministrazione.
Il successivo processo di monitoraggio del rischio di credito è affidato al Servizio Crediti
e Sportelli. L’attività di monitoraggio prevede che il Responsabile del Servizio prenda
visione giornalmente delle posizioni in debordo e degli scoperti di conto verificatisi acquisendo tutti gli elementi conoscitivi sulla posizione. Tale attività viene svolta prendendo visione dei tabulati giornalieri prodotti dal Sistema Informativo. Accertata l’effettiva
306
esistenza dello sconfino o dell’eventuale scoperto di conto, il Responsabile del Servizio
relazioni procedere alla immediata segnalazione dello stesso all’Organo facoltizzato competente per le relative autorizzazioni. Il monitoraggio del rispetto dei massimali operativi
concessi alle banche viene eseguito giornalmente come controllo di secondo livello dal
Servizio Risk Management.
Periodicamente il Servizio Crediti e Sportelli procede alla verifica che i requisiti del soggetto richiedente siano in linea con quelli che hanno consentito inizialmente la concessione della linea di credito. A tal scopo, le Unità Organizzative competenti sulla clientela,
qualora rilevino anomalie operative o acquisiscano informazioni negative che fanno ritenere di essere in presenza di un “aggravamento del rischio”, si attivano per sottoporre a
riesame
la posizione in oggetto.
Data la dimensione e la natura del rischio di credito/controparte assunto dalla Banca,
non sono utilizzati sistemi di scoring o sistemi basati su rating esterni e/o interni.
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Al fine di mitigare il rischio di credito, gli organi deliberanti, sulla base delle risultanze della relativa istruttoria possono decidere di subordinare la concessione della linea
di credito all’acquisizione di idonee garanzie. Acquisite le garanzie richieste, prima del
perfezionamento ed erogazione della linea, viene esperito da parte del Servizio Crediti e
Sportelli
un esame amministrativo e di merito delle garanzie acquisite.
La banca non utilizza accordi di compensazione relativi ad operazioni in bilancio e “fuori
bilancio”.
La
banca non utilizza strumenti derivati per la copertura del rischio di credito.
Le garanzie acquisite sono costituite principalmente da:
- titoli in pegno (titoli governativi - sovranational area euro - obbligazioni eligible per
B.C.E);
- contratto di garanzia finanziaria;
- fidejussione;
- lettere di patronage.
Le garanzie acquisite non presentano particolari vincoli contrattuali che ne possano minare la validità giuridica.
Non si segnalano significativi cambiamenti nella modalità di gestione delle garanzie rispetto all’esercizio precedente.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Periodicamente tutte le posizioni potenzialmente anomale sono esaminate analiticamente dal Comitato Credito che nell’ambito delle proprie attribuzioni delibera le azioni
di recupero da intraprendere nonché i cambiamenti di status del credito, tenuto conto
dell’andamento storico della posizione, dell’anzianità, delle informazioni qualitative e
quantitative disponibili sul debitore. Tali deliberazioni sono periodicamente sottoposte
all’esame del Consiglio di Amministrazione. 307
Per quanto riguarda le posizioni deteriorate sono state apportate le rettifiche di valore
scaturite
da una valutazione analitica delle singole posizioni.
Per quanto riguarda le svalutazioni collettive si è proceduto alla stima delle perdite in
base alle perdite storiche realizzate dall’ICBPI normalizzato dagli eventi straordinari. In
base a tale analisi non si è rilevata nessuna necessità di effettuare rettifiche di valore
per cui vi siano già obiettive evidenze di perdita.
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
A. QUALITA’ DEL CREDITO A.1 ESPOSIZIONI DETERIORATE E IN BONIS: CONSISTENZE, RETTIFICHE DI
VALORE, DINAMICA, DISTRIBUZIONE ECONOMICA E TERRITORIALE
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate al fair value
7. Attività finanziare in corso
di dismissione
8. Derivati di copertura
Totale 31/12/2010
Totale 31/12/2009
308
Totale
Altre attività
Esposizioni scadute
Esposizioni
ristrutturate
Incagli
Portafogli/qualità
Sofferenze
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
(valori di bilancio)
669.721
- - - - 669.721 - - - - - - 399 - -
-
-
153.131 153.131
1.173.136 1.173.136
2.358.339 2.358.738
- -
- - 399 399 - - - 203 -
-
- - 4.363.894 4.363.670
3.981.659 3.982.261
8.945 8.945
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori
lordi e netti)
2. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
3. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
4. Crediti verso banche
5. Crediti verso clientela
6. Attività finanziarie valutate
al fair value
7. Attività finanziare in corso
di dismissione
8. Derivati di copertura
Totale 31/12/2010
Totale 31/12/2009
Totale (esposizione netta)
-
-
-
-
669.721
669.721
-
-
-
8.945
-
8.945
8.945
-
-
-
153.131
-
153.131
153.131
-
-
- 1.174.889
1.753
2.358.339 2.358.738
Rettifiche
di portafoglio
3.086
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.689
3.086
3.086
399 3.695.303
602 3.489.300
-
1.173.136 1.173.136
3.485
3.485
399 2.358.339
Esposizione netta
-
Esposizione lorda
Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
Esposizione lorda
Portafogli/qualità
In bonis
Rettifiche specifiche
Attività deteriorate
1.753
-
4.363.271 4.363.670
3.981.659 3.982.261
309
A.1.3 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
specifiche
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
a) Sofferenze
-
-
-
-
c) Esposizioni ristrutturate
-
-
-
-
b) Incagli
-
d) Esposizioni scadute
e) Altre attività
-
TOTALE A
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Altre
-
TOTALE B
TOTALE A+B
-
1.408.059
-
1.408.059
18.327
X
1.426.386
-
18.327
-
1.753
-
1.406.306
1.406.306
18.327
18.327
-
1.424.633
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
Netta
-
399
-
-
A.1.6 Esposizioni per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori
A. ESPOSIZIONI PER CASSA
a) Sofferenze
b) Incagli
d) Esposizioni scadute
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO
a) Deteriorate
b) Altre
310
3.086
-
-
-
TOTALE A
TOTALE B
Rettifiche
di valore
specifiche
3.485
-
c) Esposizioni ristrutturate
e) Altre attività
Esposizione
lorda
2.941.435
-
-
-
-
-
2.944.920
3.086
124.809
X
124.809
-
-
2.941.435
2.941.834
124.809
124.809
A.1.7 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
Causali/Categorie
A. Esposizione lorda iniziale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
3.485
Incagli
203
Esposizioni
ristrutturate
Esposizioni
scadute
B. Variazioni in aumento
B.1 ingressi da crediti in bonis
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3 altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1 uscite verso crediti in bonis
C.2 cancellazioni
C.3 incassi
C.4 realizzi per cessioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.6 altre variazioni in diminuzione
D. Esposizione lorda finale
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
3.485
203
-
311
A.1.8 Esposizioni per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie
A. Rettifiche complessive iniziali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
Sofferenze
3.086
B. Variazioni in aumento
B.1. rettifiche di valore
B.2 trasferimenti da altre categorie
di esposizioni deteriorate
B.3. altre variazioni in aumento
C. Variazioni in diminuzione
C.1. riprese di valore da valutazione
C.2. riprese di valore da incasso
C.3. cancellazioni
C.4 trasferimenti ad altre categorie
di esposizioni deteriorate
C.5. altre variazioni in diminuzione
D. Rettifiche complessive finali
- di cui: esposizioni cedute non cancellate
312
3.086
Incagli
Esposizioni Esposizioni
ristrutturate
scadute
A.3 DISTRIBUZIONE DELLE ESPOSIZIONI GARANTITE PER TIPOLOGIA DI GARANZIA
A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
1.1. totalmente garantite
- di cui deteriorate
1.2. parzialmente garantite
- di cui deteriorate
2. Esposizioni creditizie
“fuori bilancio” garantite:
2.1. totalmente garantite
- di cui deteriorate
2.2. parzialmente garantite
- di cui deteriorate
4.646
4.628
Totale (1+2)
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
Governi e banche centrali
Altri soggetti
Banche
Altri enti pubblici
Governi e banche centrali
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
Crediti di firma
Altri derivati
CNL
Altre garanzie reali
Titoli
Immobili
Valore esposizione
Garanzie reali
(1)
4.628
313
B. DISTRIBUZIONE E CONCENTRAZIONE DEL CREDITO
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valore di bilancio)
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Società finanziarie
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Altri enti pubblici
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizioni/
Controparti
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Governi e Banche
Centrali
A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze
- - - - - - A.2 Incagli
- - - - - - - - -
A.3 Esposizioni
ristrutturate
- - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute - - - - - - - - -
574.051 - - 6.984 - - 2.331.237 - -
TOTALE A 574.051 - - 6.984 - - 2.331.636 A.5 Altre esposizioni
B. Esposizioni
“fuori bilancio”
399 3.086 3.086 -
-
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
89 - - 290 - - 123.783 - -
TOTALE B 89 - - 290 - - 123.783 - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 574.140 - - 7.274 - - 2.455.419 3.086 -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 435.566 - - 119 - - 1.967.739 3.086 -
314
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Altri soggetti
Rettifiche valore di
portafoglio
Rettifiche valore
specifiche
Esposizione netta
Imprese
non finanziarie
Rettifiche valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizioni/
Controparti
Rettifiche valore
specifiche
Imprese di
assicurazione
A. Esposizioni per cassa A.1 Sofferenze
- - - - - - - - -
A.2 Incagli
- - - - - - - - -
A.3 Esposizioni
ristrutturate
- - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute - - - - - - - - -
A.5 Altre esposizioni
5.859 - - 22.066 - - 1.238 - -
TOTALE A 5.859 - - 22.066 - - 1.238 - -
B. Esposizioni
“fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
- - - 70 - - 578 - -
TOTALE B - - - 70 - - 578 - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 5.859 - - 22.136 - - 1.815 - -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 16.773 - - - - 1.567 - -
8.521 315
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso clientela (valori di bilancio)
A.1 Sofferenze
A.2 Incagli
- A.3 Esposizioni
ristrutturate
A.4 Esposizioni scadute
A.5 Altre esposizioni
2.916.625 399 3.086 Rettifiche valore
complessive
Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni per cassa
Esposizione netta
Resto
del mondo
Asia
Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta
Rettifiche valore
complessive
Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta
America
Esposizione netta
Altri paesi
europei
Italia
Esposizione netta
Esposizioni/
Aree geografiche
- - - - - - - -
- - - - - - - - -
- - - - - - - - - -
- - - - - - - - - -
- 24.555 - 253 - 1
- - -
TOTALE 2.917.025 3.086 24.555 - 253 - 1
- - -
B. Esposizioni
“fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
124.719 - 2
- 89 - - - - -
TOTALE 124.719 - 2
- 89 - - - - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 3.041.743 3.086 24.557 - 342 - 1
- - -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 2.397.728 3.086 32.344 - 215 - - - - -
316
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” verso banche (valore di bilancio)
Esposizione
netta
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Resto
del mondo
Asia
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
America
Rettifiche valore
complessive
Altri paesi
europei
Italia
Rettifiche valore
complessive
Esposizioni/
Aree geografiche
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
- - - - - - - - - -
A.2 Incagli
- - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni
ristrutturate
- - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute
- - - - - - - - - -
A.5 Altre esposizioni
1.208.687 1.753 145.889 - 33.442 - 5.611 - 12.677 -
TOTALE 1.208.687 1.753 145.889 - 33.442 - 5.611 - 12.677 -
B. Esposizioni
“fuori bilancio”
B.1 Sofferenze
- - - - - - - - - -
B.2 Incagli
- - - - - - - - - -
B.3 Altre attività
deteriorate
- - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni
16.353 - 1.974 - - - - - - -
TOTALE 16.353
- 1.974
- - - - - - -
TOTALE (A + B) 31/12/2010 1.225.040 1.753 147.863 - 33.442 - 5.611 - 12.677 -
TOTALE (A + B) 31/12/2009 1.489.779 - 32.666 - 1.076 - 14.021 -
- 133.129 B.4 Grandi rischi
31/12/10
a) Ammontare
b) Numero
31/12/09
509.970
9
-
317
C. OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE E DI CESSIONE DELLE ATTIVITA’ Il Gruppo non ha effettuato operazioni di cartolarizzazione e cessione di attività.
D. MODELLI PER LA MISURAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO L’ICBPI in ragione del particolare profilo di Rischio di Credito non si è dotato di strumenti per la
misurazione.
SEZIONE 2 – RISCHI DI MERCATO
Il rischio di mercato è il rischio di perdita generato dall’operatività sui mercati riguardanti gli
strumenti finanziari (portafoglio di negoziazione), le valute e le merci, derivante dall’andamento
dei fattori di mercato (tassi d’interesse e prezzi) o dalla situazione dell’emittente. Tale rischio risulta connaturato all’attività bancaria in quanto insito nel processo di trasformazione nel tempo
delle risorse finanziarie.
La “naturale” attività dell’Istituto, ha determinato nel tempo la progressiva crescita dell’operatività sul mercato interbancario, comportando una crescita sia della raccolta che degli impieghi
prevalentemente in depositi interbancari a breve e brevissima scadenza. Inoltre la banca svolge
attività di trading su attività finanziarie. Si evidenzia che l’Istituto non detiene prodotti finanziari
innovativi o complessi. L’operatività in derivati riguarda essenzialmente attività di negoziazione pareggiata per conto
della clientela ed ha per oggetto Interest Rate Swap. L’Istituto inoltre utilizza gli Overnight Interest Rate Swap per la copertura del rischio di tasso connesso ai depositi bancari a medio-lungo
termine. L’operatività in valuta riguarda essenzialmente attività di negoziazione pareggiata per conto della clientela.
Ne consegue che per l’ICBPI le esigenze di controllo in questo ambito si focalizzano sul rischio
derivante dall’operatività nei mercati monetari, mobiliari, delle valute e degli strumenti derivati,
rappresentato dall’aleatorietà dei risultati futuri derivante da variazioni sfavorevoli delle condizioni di mercato.
Le caratteristiche finanziarie (tasso variabile e duration limitata), la qualità del credito (titoli di
stato e obbligazioni di emissione bancaria) e l’incidenza limitata degli investimenti nel comparto
azionario di ICBPI delineano per definizione un profilo di rischio contenuto nel rispetto dei limiti
e degli stop loss stabiliti dal Regolamento Interno.
Il monitoraggio delle posizioni in Titoli e delle Operazioni in Cambi viene eseguito dal Servizio
Risk Management tramite VaR correlato al 99% su un orizzonte temporale di 10 giorni, calcolato
quotidianamente utilizzando un modello parametrico (metodologia Riskmetrics di JP Morgan,
Varianza/Covarianza). Ulteriore controllo viene esercitato giornalmente sui limiti di detenibilità
delle diverse tipologie di strumenti e sui limiti di stop-loss.
318
2.1 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E RISCHIO DI PREZZO – PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali
Ai fini della compilazione della presente Parte, rientrano nel “portafoglio di negoziazione”, come
definito nella disciplina relativa alle segnalazioni di Vigilanza, il portafoglio degli strumenti finanziari soggetto ai requisiti patrimoniali per i rischi di mercato. Tutte le attività detenute dalla Banca rientrano nel “Portafoglio di negoziazione”. Tale portafoglio accoglie tutti gli strumenti finanziari soggetti ai requisiti patrimoniali per i rischi di mercato.
Non vi sono modifiche di impostazione rispetto all’esercizio precedente; il rischio di tasso permane estremamente limitato in considerazione del naturale matching tra poste dell’attivo e del
passivo, derivante dall’attività tipica dell’ ICBPI. Gli obiettivi per i quali essi vengono acquistati
sono stati illustrati in premessa.
319
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Portafoglio di negoziazione di vigilanza: distribuzione per durata residua (data di riprezzamento) delle
attività e delle passività finanziarie per cassa e derivati finanziari. 1. Attività per cassa
durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia/durata residua
a vista
Valuta di denominazione: Euro
Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
-
-
-
-
-
-
-
-
200.588
221.103
206.529
19
15.151
3.476
4.307
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.1 P.c.t. passivi
-
-
-
-
-
-
-
-
2.2 Altre passività
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni corte
-
-
-
-
-
-
-
-
+ posizioni lunghe
-
184.922
375
-
-
-
28.933
-
+ posizioni corte
-
369.466
374
-
-
-
28.933
-
altri
1.2 Altre attività
2 Passività per cassa
3 Derivati finanziari
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
- Altri derivati
320
durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia/durata residua
a vista
Valuta di denominazione: altre divise
Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010 Dic.2010
1. Attività per cassa
1.1 Titoli di debito
- con opzione di rimborso
anticipato
altri
1.2 Altre attività
2 Passività per cassa
2.1 P.c.t. passivi
2.2 Altre passività
3 Derivati finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
5
-
-
-
-
44
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
75.301
431.475
407
-
-
-
-
-
-
533.156
407
-
-
-
-
-
3.1 Con titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
3.2 Senza titolo sottostante
- Opzioni
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
- Altri derivati
+ posizioni lunghe
+ posizioni corte
321
2.2 RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE E DI PREZZO - PORTAFOGLIO BANCARIO
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo sul portafoglio bancario.
Rappresenta il rischio di perdita di valore del portafoglio bancario derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse e di prezzo.
Per valutare l’impatto di tale rischio viene utilizzata una metodologia basata sulle linee guida
nell’allegato C del Titolo III, Capitolo I della Circolare B.I. 263/2006 che valuta l’assorbimento
in termini di capitale interno di una traslazione di 200 punti base della curva dei rendimenti sul
portafoglio bancario, ponderando le varie esposizioni a seconda della loro vita residua.
B. Attività di copertura del fair value
C. Attività di copertura dei flussi finanziari
322
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle attività e delle
passività finanziarie
Durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia / Durata residua
a vista
Valuta di denominazione: Euro
1 Attività per cassa 1.1 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 64.013 76.707 - 6
6 12.410 1.2 Finanziamenti e banche 457.165 564.956 - - - - 1.3 Finanziamenti e clientela - - - - - - - c/c 2.240.443 - - - - - - Altri finanziamenti - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 41.088 77 77 150 2.515 - 2 Passività per cassa - - - - - - 2.1 Debiti verso clientela - - - - - - - c/c 1.176.511 - - - - - - altri debiti - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 40.723 - - - - - 2.2 Debiti verso banche - - - - - - - c/c 1.750.358 - - - - - - altri debiti 99.802 321.809 - - 10.215 - 2.3 Titoli di debito - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 2.4 Altre passività - - - - - - - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altre - - - - - - 3 Derivati finanziari - - - - - - 3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - Opzioni - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - Opzioni - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati - - - - - - + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - -
9.049
-
323
1. Attività per cassa 1.1 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 1.2 Finanziamenti e banche 71.723 79.279 - - - - 1.3 Finanziamenti e clientela - c/c 2.979 - - - - - - Altri finanziamenti - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 14.858 - - - - - 2 Passività per cassa 2.1 Debiti verso clientela - c/c 182.476 - - - - - - altri debiti - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri 14.368 - - - - - 2.2 Debiti verso banche - c/c 35.574 - - - - - - altri debiti - 75.240 67 69 - - 2.3 Titoli di debito - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 2.4 Altre passività - con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - altri - - - - - - 3 Derivati finanziari 3.1 Con titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - 3.2 Senza titolo sottostante - Opzioni + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - - Altri derivati + posizioni lunghe - - - - - - + posizioni corte - - - - - - 324
Durata
indeterminata
oltre 10 anni
da oltre 5 anni
fino a 10 anni
da oltre 1 anno
fino a 5 anni
da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
fino a 3 mesi
Tipologia / Durata residua
a vista
Valuta di denominazione: altre divise
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 RISCHIO DI CAMBIO INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Il Rischio di Cambio è determinato sulla base dei mismatch esistenti fra attività e passività in valuta (per cassa e a termine), riferiti a ciascuna divisa out.
L’esposizione al rischio di cambio – determinata a partire dalla posizione netta in cambi,
attraverso una metodologia che ricalca la normativa di Vigilanza – si attesta su valori
trascurabili.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Il portafoglio di negoziazione risulta interamente coperto in modo puntuale con posizioni spot forexB. Il Rischio di Cambio viene in ogni caso monitorato giornalmente dal Sevizio Risk Management verificando che il VaR sulle posizioni in essere sia sempre entro il limite fissato
dal Regolamento Finanza. Il VaR viene eseguito tramite VaR correlato al 99% su un orizzonte temporale di 10 giorni, calcolato quotidianamente utilizzando un modello parametrico (metodologia Riskmetrics di JP Morgan, Varianza/Covarianza).
325
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
A. Attività finanziarie
A.1 Titoli di debito
A.2 Titoli di capitale
5
-
1
Altre valute
Franchi svizzeri
Sterline
Yen
51
Dollari Australiani
Valute
Dollari Usa
Voci
-
-
-
0
-
-
-
153
A.3 Finanziamenti a banche
81.542
19.599
7.560
20.672
12.853
8.775
A.5 Altre attivita finanziarie
-
-
-
-
-
-
A.4 Finanziamenti a clientela
B. Altre attività
C. Passività finanziarie
C.1 Debiti verso banche
C.2 Debiti verso clientela
C.3 Titoli di debito
C.4 Altre passività finanziarie
D. Altre passività
E. Derivati finanziari
- Opzioni
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe
+ Posizioni corte
Totale attività
Totale passività
Sbilancio
326
11.068
380
103.289
1.986
1.517
779
988
1.500
-
479
34
26
101
326
2.019
2.788
140
2.387
73.123
23.677
40.887
20.868
11.978
37.025
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
333.801
40.018
47.244
21.611
20.841
49.778
61.604
56.800
43.096
34.708
60.307
1.750
524
-
-
257.401
39.781
433.812
63.784
426.847
6.966
2.181
-
-
20.016
21.189
62.922
44.846
6.121
-
23.114
35.232
-
26.186
65.598
5.291
2.4 GLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI A. DERIVATI FINANZIARI
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi
Attività sottostanti/Tipologie
derivati
1. Titoli di debito e tassi d'interesse
a) Opzioni
b) Swaps
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
163.104
c) Forward
31/12/09
Over the
counter
Controparti
Centrali
92.575
-
d) Futures
-
e) Altri
2. Titoli di capitale e indici azionari
a) Opzioni
b) Swaps
-
c) Forward
-
d) Futures
-
e) Altri
-
3. Valute e oro
-
a) Opzioni
-
b) Swaps
51.165
c) Forward
679.854
d) Futures
-
e) Altri
-
4. Merci
5. Altri sottostanti
31/12/10
Totale
Valori medi
-
894.123
6.318
13
13
374.141
473.034
13
13
327
A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti
Portafogli/Tipologie derivati
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
a) Opzioni
31/12/10
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
b) Interest rate swaps
c) Cross currency swap
e) Forward
f) Futures
B. Portafoglio bancario di copertura
Controparti
Centrali
-
-
-
-
10.009
-
-
-
2.291
-
2.055
689
89
100.813
780
-
g) Altri
Over the
counter
12.551
-
d) Equity swap
31/12/09
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
d) Equity swap
-
-
e) Forward
-
-
f) Futures
-
-
g) Altri
-
-
C. Portafoglio bancario altri derivati
-
-
a) Opzioni
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
d) Equity swap
-
e) Forward
-
Totale
Valori medi
328
-
-
f) Futures
g) Altri
-
-
15.530
89
-
112.877
-
780
A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti
Portafogli/Tipologie derivati
A. Portafoglio di negoziazione
di vigilanza
a) Opzioni
b) Interest rate swaps
31/12/10
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
-
-
-
12.550
c) Cross currency swap
d) Equity swap
-
e) Forward
56
f) Futures
-
g) Altri
156
B. Portafoglio bancario di copertura
31/12/09
Over the
counter
Controparti
Centrali
-
-
-
-
-
10.010
-
-
-
49
-
13
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
d) Equity swap
-
e) Forward
-
f) Futures
-
g) Altri
-
C. Portafoglio bancario altri derivati
-
-
-
a) Opzioni
-
-
-
-
c) Cross currency swap
-
-
-
-
b) Interest rate swaps
-
d) Equity swap
-
e) Forward
-
f) Futures
g) Altri
Totale
Valori medi
-
12.762
-
-
10.072
-
329
Altri soggetti
Imprese
non finanziarie
Assicurazioni
Società finanziarie
Banche
Enti pubblici
Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi e Banche
Centrali
A.5 Derivati finanziari OTC - portafoglio di negoziazione di vigilanza : valori nozionali, fair value lordi
positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi
di interesse
- Valore nozionale
-
- 163.104
-
-
-
-
- Fair value negativo
-
-
-
-
-
-
- Fair value positivo
-
- Esposizione futura
2) Titoli di capitale e indici
12.551
-
868
12.550
-
-
-
-
azionari
-
-
-
-
-
-
-
- Fair value positivo
-
-
-
-
-
-
-
- Valore nozionale
-
- Fair value negativo
-
- Esposizione futura
-
3) Valute e oro
- Valore nozionale
-
- Fair value negativo
-
- Fair value positivo
-
-
-
-
13.465 696.077
-
21
-
-
6
- Valore nozionale
-
-
-
-
- Fair value negativo
-
-
-
-
- Esposizione futura
Totale
-
-
162
2.326
-
-
-
18.788
119
- Fair value positivo
-
-
-
-
-
4) Altri valori
-
-
-
2.019
23
-
2.689
290
- Esposizione futura
330
-
-
-
88,62
-
-
13.897 889.746
4
-
-
2.713
-
-
578
-
188
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
19.560
A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali Sottostanti/Vita Residua
Fino a 1
anno
Olre 1
anno e
fino a 5
anni
Oltre 5
anni
Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito
e tassi d’interesse
e indici azionari
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
A.4 Derivati finanziari su altri valori
B. Portafoglio bancario
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito
105.237 - 57.867 - - - - - - 731.019 - - - 163.104
-
- 731.019
- -
-
e tassi d’interesse
- - - -
e indici azionari
- - - -
- - - -
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro
B.4 Derivati finanziari su altri valori
Totale 31/12/2010
Totale 31/12/2009
- 836.256 415.167 - - - - 57.867 57.867 -
894.123
473.034
A.10 Derivati finanziari OTC: rischio di controparte/rischio finanziario - Modelli interni
B. DERIVATI CREDITIZI
L’ ICBPI non presenta operatività in derivati creditizi al 31 dicembre 2010.
C. DERIVATI FINANZIARI E CREDITIZI
L’ ICBPI non presenta operatività in derivati creditizi al 31 dicembre 2010.
331
SEZIONE 3 – RISCHIO DI LIQUIDITÀ
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il Rischio di Liquidità rappresenta il rischio di non essere in grado di fare fronte ai propri impegni di pagamento per l’incapacità sia di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk) sia di
smobilizzare i propri attivi (market liquidity risk) - a causa del fenomeno della trasformazione
delle scadenze.
Le attività tipiche dell’Istituto quale Banca di Secondo livello generano una strutturale disponibilità di fondi, che, peraltro, vengono impegnati per finanziare alcune significative attività di
business quali la Monetica. L’attività della Monetica ha un ciclo mensile, pertanto nel periodo di
minor utilizzo ICBPI provvede a collocare la liquidità in depositi con durata a breve (massimo un
mese). La struttura dei flussi impiegati in termini di scadenze ed importi consente di limitare il rischio
di liquidità con un equilibrato rientro dalle posizioni in essere fermo restando la elevata capacità
dell’Istituto di finanziarsi nel brevissimo periodo (1-3 giorni).
La gestione del rischio di liquidità è principalmente affidata al Servizio Tesoreria e Finanza che
effettua sul mercato operazioni di impiego e raccolta.
ICBPI effettua un monitoraggio giornaliero della liquidità mediante la tecnica della Maturity
Ladder costruita secondo le indicazioni dettate dalla Banca d’Italia nelle disposizioni di Vigilanza prudenziale e verificando che gli indici di equilibrio fissati dal Regolamento Finanza siano
sempre rispettati. Tale monitoraggio è completato dall’applicazione di scenari di stress test definiti dalla normativa interna e svolti giornalmente dal Servizio Risk Management. E’ stato inoltre predisposto un documento di “Liquidità Policy e Contingency Funding Plan”
finalizzato a definire tra l’altro le soglie di attenzione che segnalano il passaggio dal Normale
Corso degli Affari ad una situazione di Stress e di Crisi. Infine, con cadenza settimanale ICBPI predispone una segnalazione costruita secondo indicazioni della Vigilanza della Banca d’Italia e che tiene conto sia degli impegni in essere ma anche di
previsionali in ingresso e in uscita.
332
INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA 1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie
Attivita per cassa
a.1 Titoli di Stato
-
-
a.3 Quote di O.i.c.r.
-
-
a.2 Altri titoli di debito
a.4 Finanziamenti
banche
clientela
Passività per cassa
b.1 Depositi e conti correnti
-
-
-
-
2.511
2.747.347
117.586
2.290.182
47.505
70.081
-
-
416.802
157.249
-
-
-
-
-
11.016
4.004
19.465
10.016
59.927
70.052
77
150
2.515
7
14
52
77
150
2.515
-
-
-
-
10.010
59.912
70.000
-
indeterminata
-
-
-
oltre 5 anni
a 5 anni
da oltre 1 anno fino
a 1 anno
da oltre 6 mesi fino
a 6 mesi
da oltre 3 mesi fino
a 3 mesi
da oltre 1 mese fino
a 1 mese
-
-
457.165
da oltre 15 giorni
a 15 giorni
da oltre 7 giorni
a 7 giorni
a vista
Voci/scaglioni temporali
da oltre 1 giorno
Valuta di denominazione: Euro
-
152.640
-
43.587
-
- 354.952
- 354.952
-
-
-
-
10.215
-
-
-
-
-
321.809
1.176.515
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
34.545
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
posizioni lunghe
-
124.577
11.862
18.999
60.281
375
-
-
-
-
c.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
12.550
-
-
-
-
-
-
-
-
-
banche
clientela
b.2 Titoli di debito
b.3 Altre passivita
Operazioni fuori bilancio
c.1 Derivati finanziari
con scambio di capitale
Posizioni corte
posizioni lunghe
Posizioni corte
c.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
posizioni lunghe
posizioni corte
c.4 Impegni irrevocabili
erogare fondi
posizioni lunghe
posizioni corte
c.5 Garanzie finanziarie rilasciate
1.843.358
-
12.639
-
-
174.906
-
11.885
-
91.991
-
-
12.778
-
-
374
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.601
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
80.000
-
-
-
-
-
-
333
Attivita per cassa
A.1 Titoli di Stato
-
-
-
-
-
-
-
-
A.3 Quote di O.i.c.r.
-
-
-
-
-
-
-
-
A.2 Altri titoli di debito
A.4 Finanziamenti
- banche
- clientela
Passività per cassa
B.1 Depositi e conti correnti
- banche
- clientela
B.2 Titoli di debito
B.3 Altre passivita
Operazioni fuori bilancio
-
-
-
-
-
55.816
38.996
1.687
3.947
34.649
.
.
.
.
.
16.321
-
-
-
-
.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
indeterminata
-
-
-
-
-
-
-
-
69
10.061
-
-
67
-
-
-
-
90
-
-
51
-
75.094
-
-
-
-
28
-
-
-
28
-
-
.
33.610
156.185
oltre 5 anni
a 5 anni
da oltre 1 anno fino
a 1 anno
da oltre 6 mesi fino
a 6 mesi
da oltre 3 mesi fino
a 3 mesi
da oltre 1 mese fino
a 1 mese
da oltre 15 giorni
a 15 giorni
da oltre 7 giorni
a 7 giorni
a vista
Voci/scaglioni temporali
da oltre 1 giorno
Valuta di denominazione: altre divise
-
-
-
-
C.1 Derivati finanziari
con scambio di capitale
-
.
.
.
.
-
-
-
-
-
Posizioni corte
-
344.400
11.738
94.376
13.043
.
-
-
-
-
264
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.582
-
-
-
-
-
-
-
-
-
posizioni lunghe
C.2 Derivati finanziari
senza scambio di capitale
posizioni lunghe
Posizioni corte
C.3 Depositi e finanziamenti
da ricevere
posizioni lunghe
posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili
a erogare fondi
posizioni lunghe
posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate
334
1.846
-
293.356
-
11.739
-
19.537
-
60.811
-
.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
43.407
-
-
-
-
-
-
SEZIONE 4 - RISCHI OPERATIVI
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Il rischio operativo è il rischio di perdite generate da inefficienze nei processi aziendali, malfunzionamenti nei sistemi tecnologici, comportamenti delle risorse umane ed eventi che causano
o potrebbero causare perdite oggettive misurabili per la banca tali per cui sia possibile rintracciarne l’impatto a conto economico. Tale definizione include il rischio legale, ma non considera
quello reputazionale e strategico. Il presidio di tali rischi avviene attraverso:
• un’idonea organizzazione aziendale con linee di comptenze e responsabilità definite assicurando la separazione dei ruoli tra le funzioni di controllo e quelle operative
• l’adozione di controlli di primo livello per ogni processo al fine di:
- monitorare il corretto svolgimento delle attività;
- rilevare con tempestività eventuali anomalie, se del caso, provvedere alla sollecita sistemazione;
- identificare difettosità tecniche -organizzative e chiederne una tempestiva analisi e correzione;
- il recepimento di un codice etico e di comportamento dei dipendenti;
- la normativa interna;
- la traslazione del rischio mediante coperture assicurative mirate;
- un processo di self-risk assessmente (SRA).
In merito agli aspetti inerenti la sicurezza del sistema informativo è stato predisposto un progetto
di Disaster Recovery e di Business Continuity. In materia di rischi operativi, l’Istituto ha adottato, in conformità con quanto segnalato dalle
disposizioni della Banca d’Italia in merito alla Vigilanza Prudenziale, una metodologia di identificazione e classificazione dei rischi operativi aziendali e dei relativi controlli sulla base di una
mappatura di alcuni processi aziendali.
A tale scopo, si è provveduto a pervenire ad una classificazione dei processi aziendali stessi e
ad individuare le relative priorità di mappatura iniziando dai processi di business a più elevata
esposizione. In particolare, per ognuno dei processi aziendali sottoposti ad analisi si è provveduto a:
- definire e individuare l’evidenza dei vari contributi delle diverse Unità organizzative all’output
intermedio/finale e censimento dei prodotti/servizi venduti sul mercato oppure forniti all’interno ad altre funzioni aziendali per consentirne il funzionamento;
- individuare e misurare “qualitativamente” i rischi operativi insiti in ciascuna attività censita
nell’attività di mappatura dei processi. La tassonomia dei rischi in argomento e le tecniche di misurazione sono state realizzate secondo la metodologia adottata dal Servizio Risk Management
ed in linea con i principi dettati da Basilea II. In particolare, per ognuna delle attività evidenziate,
335
è stato rilevato il relativo “fattore di rischio” (risorse, sistemi, processi, eventi esterni) e il relativo
“evento tipo”, nonché valutato il Rischio inerente così come definito dal predetto Modello di
Auditing. Per ogni Fattore di Rischio è stata valutata la probabilità di accadimento e l’impatto,
in termini di perdita di valore degli asset, secondo la seguente scala predisposta dall’Internal
Audit:
▪ valore = 1 Rischio Basso
▪ valore = 2 Rischio Medio
▪ valore = 3 Rischio Alto
▪ valore = 4 Rischio Molto Alto
▪ valore = 5 Rischio Grave (potenzialmente catastrofico)
- evidenziare per ciascun rischio il pressing di controllo effettuato dalle unità operative aziendali
e l’allocazione dei controlli di I° livello (controlli di linea). Il pressing di controllo è stato valutato sulla base della seguente scala di valutazione:
▪ valore = 1 controllo di efficacia nulla (0%)
▪ valore = 2 controllo di efficacia scarsa (10%)
▪ valore = 3 controllo parzialmente efficace (30%)
▪ valore = 4 controllo efficace (60%)
▪ valore = 5 controllo molto efficace (90%)
- esprimere, sulla base della misurazione del rischio inerente e del relativo pressing dei controlli,
per ogni attività aziendale un giudizio “qualitativo” di sintesi sulla relativa rischiosità residua secondo una scala dei valori opportunamente allestita.
Al termine di ogni analisi il Servizio Risk Management provvede a restituire un ‘feedback’ al
process owner richiedendo di avviare azioni correttive finalizzate a mitigare le eventuali criticità
emerse nel corso dell’assessment.
I processi vengono risottoposti periodicamente ad una verifica di self assessment almeno ogni
due anni.
336
Parte F – Informazioni sul patrimonio
Sezione 1 – Il patrimonio dell’impresa
A. Informazioni di natura qualitativa
La politica del patrimonio adottata da ICBPI si fonda sul pieno rispetto dei requisiti dettati dalla
normativa di vigilanza che individua nel patrimonio il principale presidio a fronte delle possibili
perdite inattese originate dai diversi rischi (di credito, di mercato e operativi) assunti dalle banche. La disponibilità di patrimonio è quindi un indispensabile supporto ai progetti di sviluppo.
Gli uffici preposti, in accordo alle previsioni delle procedure interne, rilevano periodicamente
l’assorbimento patrimoniale ed il rispetto dei relativi requisiti patrimoniali. Tali informazioni,
con diversa periodicità, sono riportate all’alta direzione ed al Consiglio di Amministrazione, soggetti deputati, in accordo alle deleghe di poteri, al governo delle modalità con cui ICBPI persegue
i propri obiettivi di gestione del patrimonio. Parimenti, a fronte di nuove iniziative con potenziali
impatti sull’assorbimento patrimoniale, si provvede a simulare in sede previsionale gli effetti sul
patrimonio e la relativa adeguatezza.
Si rileva, infine, che anche le politiche di destinazione degli utili di esercizio sono improntate a
garantire un adeguato grado di patrimonializzazione, coerente con gli obiettivi di sviluppo.
B. Informazioni di natura quantitativa
31/12/10
Riserve da valutazione
31/12/09
46.617
48.776
Riserve
237.427
226.272
Capitale
42.500
42.093
Sovrapprezzi di emissione
148.242
Azioni proprie (-)
Utile (Perdita) d’esercizio (+/-)
-32
Totale
41.635
516.389
140.921
-32
24.019
482.049
337
B.1 Composizione dell’impresa: composizione
Importo
31/12/10
Voci/valori
1. Capitale
42.500
2. Sovrapprezzi di emissione
3. Riserve
- di utili
a) legale
b) statutaria
c) azioni proprie
d) altre
- altre
5. (Azioni proprie)
6. Riserve da valutazione
- Attività finanziarie disponibii per la vendita
- Attività materiali
140.921
20.000
20.000
743
743
205.836
194.681
-32
-32
101
2.260
- Attività immateriali
-
- Copertura di flussi finanziari
-
- Differenze di cambio
-
- Attività non correnti in via di dismissione
-
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali
-
a benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate
-
valutate al patrimonio netto
- Leggi speciali di rivalutazione
338
10.848
-
- Copertura di investimenti esteri
7. Utile (Perdita) d’esercizio
42.093
148.242
10.848
4. Strumenti di capitale
Importo
31/12/09
Totale
46.516
46.516
516.389
482.049
41.635
24.019
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
31/12/10
Riserva
Attività/valori
positiva
1. Titoli di debito
2. Titoli di capitale
4. Finanziamenti
Riserva
negativa
101
3. Quote di O.I.C.R.
Totale
31/12/09
-
101
-
Riserva
Riserva
positiva
negativa
2.260
-
2.260
-
-
-
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Titoli
di debito
1. Esistenze iniziali
Titoli
di capitale
2.260
Quote
di O.I.C.R.
Finanziamenti
0
2. Variazioni positive
2.1 Incrementi di fair value
2.2 Rigiri a conto economico di riserve negative
da deterioramento
da realizzo
2.3 Altre variazioni
-
3. Variazioni negative
3.1 Riduzioni di fair value
2.067
3.2 Rettifiche da deterioramento
3.3 Rigiri a conto economico da riserve positive:
da realizzo
92 3.4 Altre variazioni
4. Rimanenze finali
101
-
339
SEZIONE 2 - IL PATRIMONIO E I COEFFICIENTI DI VIGILANZA
2.1 - Ambito di applicazione della normativa
In conformità a quanto disposto dalle Istruzioni di vigilanza, la composizione e la consistenza del
patrimonio di vigilanza differiscono da quelle del patrimonio netto. Si richiamano brevemente le
principali ragioni di tali differenze:
- a differenza del patrimonio netto, il patrimonio di vigilanza non include la quota di utile da
distribuire sotto forma di dividendi;
- avviene la deduzione sia dell’avviamento, sia delle altre attività immateriali;
- sono computabili, a condizione che siano rispettati i requisiti imposti dalla normativa prudenziale, i prestiti subordinati;
- le plusvalenze nette su titoli di capitale disponibili per la vendita, contabilizzati alla voce 140
“Riserve da valutazione” sono computabili, nel patrimonio supplementare, per un ammontare
limitato al 50% del controvalore;
- vanno dedotte qualunque sia il portafoglio contabile di allocazione le partecipazioni in banche
e società finanziarie.
2.2 - Patrimonio di vigilanza
A. Informazioni di natura qualitativa 1. Patrimonio di base
Esso è costituito da:
Elementi positivi: il patrimonio netto esclusi la riserva di valutazione e la quota di utili da distribuire sotto forma di dividendi
Elementi negativi: sono riferiti ad avviamento ed altre immobilizzazioni immateriali
Elementi da dedurre dal patrimonio di base: sono le interessenze azionarie e gli strumenti subordinati posseduti in banche e società finanziarie, qualunque sia il portafoglio contabile di allocazione (negoziazione, disponibile per la vendita ecc.) al 50%.
2. Patrimonio supplementare
Gli elementi del patrimonio supplementare in Icbpi si riferiscono alle riserve di valutazione computabili secondo la disciplina dei filtri prudenziali e dall’ulteriore 50% degli elementi da dedurre.
3. Patrimonio di terzo livello
ICBPI non ha strumenti finanziari computabili nel patrimonio di terzo livello.
340
B. Informazioni di natura quantitativa
A. Patrimonio di base prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
31/12/10
409.411 B. Filtri prudenziali del patrimonio base:
31/12/09
400.616
B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
C. Patrimonio di base al lordo degli elementi da dedurre (A+B)
409.411 400.616
E. Totale patrimonio di base (TIER 1) (C-D)
334.075
374.189
-50 -1.130
D. Elementi da dedurre dal patrimonio di base
F. Patrimonio supplementare prima dell’applicazione dei filtri prudenziali
G. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare:
75.336 46.617 G.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+)
G.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-)
H. Patrimonio supplementare al lordo degli elementi da dedurre (F+G)
50 26.426
48.776
1.130
46.566 47.646
-
21.220
N. Patrimonio di vigilanza (E+L-M)
334.075 395.409
P. Patrimonio di vigilanza incluso TIER 3 (N+O)
334.075 395.409
I. Elementi da dedurre dal patrimonio supplementare
L. Totale patrimonio supplemetare (TIER 2) (H-I)
46.566 M. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare
O. Patrimonio di terzo livello (TIER 3)
26.426
2.3 Adeguatezza patrimoniale
A. Informazioni di natura qualitativa
Per quanto concerne l’adeguatezza patrimoniale, va evidenziato come il Gruppo ICBPI disponga
di una dotazione patrimoniale superiore ai requisiti regolamentari.
341
B. Informazioni di natura quantitativa
Importi
non ponderati
31/12/10
31/12/09
Importi ponderati/
requisiti
31/12/10
A. ATTIVITÀ DI RISCHIO
A.1 Rischio di credito e di controparte
1. Metodologia standardizzata
6.404.798 5.037.771 1.038.219 2. Metodologia basata sui rating interni
2.1 Base
2.2 Avanzata
3. Cartolarizzazioni
B. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA
B.1 Rischio di credito e di controparte
83.058 B.2 Rischi di mercato
1. Metodologia standard
5.478 2. Modelli interni
3. Rischio di concentrazione
B.3 Rischio operativo
1. Metodo base
11.623 2. Metodo standardizzato
3. Metodo avanzato
B.4 Altri requisiti prudenziali
B.5 Altri elementi di calcolo
-13.416 B.6 Totale requisiti prudenziali
86.742 C. ATTIVITA’ DI RISCHIO E COEFFICIENTI
DI VIGILANZA
C.1 Attività di rischio ponderate 1.084.273 C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate
(Tier 1 capital ratio)
C.3 Patrimonio di vigilanza incluso Tier 3/
Attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
342
30,81%
30,81%
31/12/09
853.591
68.287
2.553
11.785
-8.872
73.753
921.916
40,59%
42,89%
Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda
SEZIONE 1 - OPERAZIONI REALIZZATE DURANTE L’ESERCIZIO Nel corso dell’esercizio ICBPI ha effettuato le seguenti operazioni di acquisizione di rami
d’azienda da società terze:
- Acquisto ramo banca depositaria da Carige, che ha comportato la contabilizzazione
di un avviamento pari a Euro 20,109 milioni rappresentato dalla differenza tra il corrispettivo pagato e fair value delle attività/passività acquisite. Il ramo è costituito da
attività/passività e contratti di banca depositaria con i fondi del Gruppo Carige. Si evidenzia che, in considerazione della natura delle attività e passività costituenti il ramo,
non è stato necessario rivalutare i valori degli stessi rispetto ai loro valori contabili.
L’avviamento iscritto in sostanza rappresenta la redditività attesa generata dai contratti
di banca depositaria inclusi nel ramo acquisito ed è identificato dal settore di attività
“Securities Services” nei suoi diversi comparti.
- Acquisto del ramo banca depositaria da Banca Sella. Tale operazione che ha comportato la contabilizzazione di un avviamento pari a Euro 6,677 milioni ed è rappresentato
dalla differenza tra il corrispettivo pagato e fair value delle attività/passività acquisite.
Il ramo “banca depositaria” è costituito da attività/passività e contratti di banca depositaria con i fondi del Gruppo Banca Sella. Si evidenzia che, in considerazione della
natura delle attività e passività costituenti il ramo, non è stato necessario rivalutare i
valori degli stessi rispetto ai loro valori contabili. L’avviamento iscritto in sostanza rappresenta la redditività attesa generata dai contratti di banca depositaria inclusi nel ramo
acquisito ed è identificato dal settore di attività “Securities Services” nei suoi diversi
comparti.
- Acquisizione del controllo di Centrosim, tramite l’acquisizione del 91,51% del CS della
stessa ad un prezzo pari al fair value della società. Si rimanda alla sezione G del bilancio
consolidato per una spiegazione degli impatti di tale operazione.
Come indicato nella relazione sulla gestione, le operazioni di acquisizione dei rami
d’azienda sopra descritti, sono state realizzate nell’ambito del progetto di ICBPI di sviluppare le proprie attività di banca depositaria.
Inoltre nel corso dell’esercizio sono state poste in essere le seguenti operazioni con società
del Gruppo volte alla realizzazione del piano di riorganizzazione del gruppo ICBPI come
meglio descritto nella relazione sulla gestione:
- Acquisizione del ramo d’azienda servizi amministrativi da Si Holding (società incorportata in CartaSi) e da Key Client avvenute rispettivamente in data 1 giugno 2010 e 30
giugno 2010. Tali operazioni hanno comportato il trasferimento di personale oltre ad
343
attività e passività relative al ramo in oggetto ed hanno comportato la rilevazione di un
avviamento pari a Euro 582 mila per Key Client ed Euro 2.780 mila per Si Holding pari
alla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore netto contabile dei rami trasferiti. Tale
avviamento risulta deducibile in 18 anni.
- Acquisizione delle partecipazioni in società il cui controllo era detenuto indirettamente
tramite controllate dirette di ICBPI. In particolare sono state acquisite le seguenti partecipazioni, contabilizzate in base al prezzo pattuito pari al fair value delle stesse:
▪ 16,57 % del capitale sociale di CartaSi in precedenza detenuto da Key Client;
▪ 70 % del capitale sociale di Help Line, in precedenza detenuto da Key Client e da Si
Holding (poi fusa in CartaSi);
▪ 100 % del capitale sociale di Si Servizi (poi fusa in Key Client), in precedenza detenuto
da Si Holding (poi fusa in CartaSi).
Come indicato nella relazione sulla gestione, le operazioni sopra descritte rientrano
nell’ambito del piano di riorganizzazione del Gruppo ICBPI ed hanno consentito di concentrare nella società le attività di issuing e acquiring diretto, attività che costituiranno il
core business della società.
Le operazioni sopra descritte, sono state contabilizzate, nel rispetto di quanto previsto
dall’OPI 1 e all’OPI 2, in continuità di valore e non hanno comportato la contabilizzazione
di avviamenti o rivalutazioni di attività.
SEZIONE 2 – OPERAZIONI REALIZZATE DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Nei primi mesi del 2011 non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale.
SEZIONE 3 – RETTIFICHE RETROSPETTIVE
Con riferimento alle operazioni sopra descritte di acquisizione di rami d’azienza “banca
depositaria”, il contratto prevede dei meccanismi di aggiustamento prezzo nel caso in cui
si realizzino determinati risultati a livello di NAV dei fondi o di commissioni da banca
depositaria incassate da ICBPI. ICBPI ha valutato, come previsto dall’IFRS 3, il fair value
di tali corrispettivi potenziali che sono stati inclusi nella determinazione del corrispettivo
pagato. Il processo di determinazione di tali valori è sostanzialmente completato alla data
di contabilizzazione delle operazioni stesse e di conseguenza eventuali successive revisioni della stima del corrispettivo potenziale, saranno contabilizzate a conto economico.
Con riferimento agli avviamenti iscritti, si segnala che ai fini del bilancio 2010 non è stato
ancora completato il processo di allocazione dello stesso alla customer list inclusa nel
ramo acquisito. Tale processo verrà concluso nel 2011 quando si procederà ad ammortizzare lungo la durata dei contratti il valore attribuito alla customer list che si ritiene sia
un’attività a vita utile definita pari alla durata dei contratti di banca depositaria acquisiti.
344
Tali ammortamenti decoreranno nel 2011 coerentemente con l’avvio delle attività di banca depositaria oggetto di acquisizione.
Con riferimento alle operazioni under common control sopra descritte, si evidenzia che
la contabilizzazione è da considerarsi definitiva, così come i valori degli avviamenti relativi ai rami d’azienda “Servizi amministrativi”.
345
Parte H – Operazioni con parti correlate
1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
Nella tabella che segue sono riepilogati i compensi erogati da Icbpi agli amministratori, ai direttori e dirigenti con responsabilità strategica come definiti nella parte 2.
31/12/10
Compensi ad amministratori
Compensi ad altri dirigenti con funzioni strategiche e organi di controllo
Totale
1.184
2.995
4.179
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate La finalità del Principio Contabile Internazionale n. 24 (Informativa di bilancio sulle
operazioni con parti correlate), è quella di assicurare che il bilancio di un’entità contenga le informazioni integrative necessarie ad evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finanziaria ed il suo risultato economico possano essere stati alterati
dall’esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti.
In base a tali indicazioni, applicate alla struttura organizzativa e di governance dell’ Icbpi,
sono considerate parti correlate:
- le società controllate, società sulle quali l’Icbpi esercita direttamente o indirettamente il
controllo, come definito dallo IAS 27;
- le società collegate, società nelle quali l’Icbpi esercita direttamente o indirettamente influenza notevole, come definita dallo IAS 28;
- le società sottoposte a controllo congiunto, società sulle quali l’Icbpi esercita direttamente o indirettamente il controllo congiunto, come definito dallo IAS 31;
- i dirigenti con responsabilità strategiche e gli organi di controllo.
Gli effetti delle operazioni poste in essere con le parti correlate come sopra definite sono
rappresentati nella tabella riepilogativa seguente.
346
Transazioni con parti correlate
(dati in migliaia di €)
60.Crediti verso banche
70.Crediti verso clientela
150.Altre attività
10.Debiti verso banche
20.Debiti verso clientela
Totale Voce
di bilancio
1.173.136
Società
controllate
Altre parti
correlate
8.425
2.358.738
2.122.474
2.302.241
6.824
99.961
9.755
-
284.555
639
Amministratori
Dirigenti e
organi di
controllo
-
1.832.830
27.176
47.824
21.150
68
20. Interessi passivi e oneri
assimilati
17.855
249
398
6
40. Commissioni attive
50. Commissioni passive
67.155
150. Spese amministrative
25.747
3.932
132.917
2.368
16.908
4.179
70.440
21.688
1.759
100.Altre passività
10. Interessi attivi e proventi
assimilati
190. Altri oneri/proventi di
gestione
611.430
854
-
863
-
Si precisa che tali rapporti sono regolati sulla base di specifici accordi contrattuali che - fermo restando l’obiettivo di ottimizzare le sinergie e le economie di scale e di scopo - fanno riferimento a
parametri oggettivi e costanti nel tempo improntati a criteri di trasparenza ed equità sostanziale.
La quantificazione dei corrispettivi a fronte dei servizi erogati è definita e formalizzata secondo
parametri che tengono conto dell’effettivo utilizzo da parte di ciascun utente finale.
I rapporti con le altri parte correlate rientrano nella normale attività bancaria e sono di norma
regolati a condizioni di mercato.
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
Non sono stati posti in essere accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali.
347
Altre Proposte da sottoporre
all’Assemblea Ordinaria
NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PREVIA DETERMINAZIONE DEL NUMERO E DELLA DURATA IN CARICA DEGLI AMMINISTRATORI. DETERMINAZIONE DEI RELATIVI
COMPENSI
Con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2010 vengono a
scadere tutti gli amministratori nominati dall’Assemblea Ordinaria
dei Soci del 9 maggio 2008.
L’Assemblea è chiamata, quindi, a determinare il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione e a eleggere gli stessi attraverso il voto di lista statutariamente previsto.
L’Assemblea è chiamata altresì a determinare la durata in carica degli
amministratori e il compenso spettante agli stessi.
348
NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE
E DEL SUO PRESIDENTE. DETERMINAZIONE
DEI RELATIVI COMPENSI
Con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2010 viene a
scadere il Collegio Sindacale nominato dall’Assemblea Ordinaria dei
Soci del 9 maggio 2008.
L’Assemblea è chiamata, quindi, a eleggere il Collegio Sindacale per
gli esercizi 2011-2013 attraverso il voto di lista statutariamente previsto.
L’Assemblea è chiamata altresì a determinare il compenso spettante al
Presidente del Collegio Sindacale e ai Sindaci effettivi.
349
POLITICHE DI REMUNERAZIONE
DEL GRUPPO ICBPI
Vengono poste all’esame dei soci:
- una informativa in merito all’attuazione nell’esercizio 2010 delle
politiche approvate dall’Assemblea dei Soci del 7 maggio 2010;
- gli esiti delle verifiche condotte dalla funzione di revisione interna
in merito sulle modalità attraverso le quali viene assicurata la conformità delle prassi di remunerazione al contesto normativo;
- la proposta di approvare le politiche di remunerazione del Gruppo
ICBPI per il 2011.
350
PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE; DELIBERAZIONI RELATIVE
Scade il mandato annuale conferito dall’Assemblea Ordinaria del
giorno 7 maggio 2010 al Consiglio di Amministrazione per la gestione
del fondo “Riserva per azioni proprie” procedendo, nel rispetto della
prefissata soglia di € 774.685, all’acquisto, a un valore non superiore
al valore di libro riferito all’ultima situazione trimestrale dei conti approvati e alla vendita, a un valore non inferiore al valore di libro riferito all’ultima situazione trimestrale dei conti approvati, delle azioni
sociali.
Si informa che nel corso del 2010, in attuazione di delibera consiliare
del 23 aprile 2010, sono state alienate n. 100 azioni proprie.
Alla data attuale residuano conseguentemente nel portafoglio
dell’Istituto n. 75.291 azioni proprie, per un valore nominale unitario
di € 3,00, che determinano una quota indisponibile della riserva pari
a € 32.239.
L’Assemblea è ora chiamata a rinnovare la delibera di autorizzazione al Consiglio di Amministrazione a gestire la “Riserva per azioni
proprie”, ai sensi degli artt. 2357 e 2357/ter del Codice Civile, fino
alla prossima Assemblea Ordinaria per l’approvazione del Bilancio
dell’esercizio 2011, indicando le modalità che dovranno essere osservate.
351
Relazione
del Collegio Sindacale
Signori Soci,
il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 e il bilancio consolidato completi della Nota Integrativa e accompagnati dalla Relazione
degli Amministratori sull’andamento della gestione sono stati dal
Consiglio di Amministrazione approvati il 10 marzo 2011 e messi a
disposizione del Collegio Sindacale in termini.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA DEL COLLEGIO SINDACALE: RIFERIMENTI NORMATIVI
Nello svolgere l’attività di controllo il Collegio Sindacale si è attenuto
alle norme dettate dal Decreto Legislativo n. 58/1998, dal Decreto Legislativo n. 39/2010, alle Istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca
d’Italia con Circolare del 21 aprile 1999 e successivi aggiornamenti
(Titolo IV, capitolo 11), alla comunicazione Banca Italia n. 264010 del
4/3/2008 e successivi aggiornamenti, alla comunicazione CONSOB
del 6/4/2001 n. 1025564, alla comunicazione CONSOB del 4/4/2003
n. DEM302158 e alla comunicazione CONSOB n. DEM/6031329 del
7/4/2006 e successivi aggiornamenti, al documento congiunto Banca Italia, CONSOB, ISVAP n. 2 del 6/2/2009 e n. 4 del 3/3/ 2010, ai
contenuti dell’art. 2429, comma 2 del Codice Civile e 153 comma 1
Decreto Legislativo n. 58/1998 nonché ai principi di comportamento
raccomandati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei
Ragionieri.
IN TERMINI DI SINTESI IL LAVORO SVOLTO SI PUÒ COSÌ RIASSUMERE:
Il Collegio Sindacale, nominato il 9 maggio 2008, anche nell’esercizio
2010 ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione.
352
In tali sedi ha ricevuto dagli Amministratori adeguate informazioni
sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico,
finanziario e patrimoniale.
Il Collegio Sindacale dà inoltre atto di avere vigilato sul rispetto della
legge, dello Statuto Sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
La partecipazione alle indicate riunioni ha assorbito l’esigenza dell’informativa almeno trimestrale da parte degli amministratori, come
previsto dall’art. 150, 1° comma del Decreto Legislativo n. 58/1998 e
dall’art. 23 dello Statuto Sociale.
Il Collegio Sindacale fornisce qui di seguito le informazioni salienti
riguardo all’attività di controllo svolta.
Sia il bilancio ordinario che quello consolidato sono stati redatti conformemente ai criteri di valutazione e di rilevazione stabiliti dagli IAS
e dagli IFRS, in ossequio alla circolare della Banca d’Italia n. 262 del 22
dicembre 2005 e successivi aggiornamenti. Il bilancio al 31/12/2010
è comparabile con quello redatto al 31/12/2009 essendo entrambi i
bilanci redatti applicando i principi contabili internazionali (si veda in
prosieguo al n.4, il riferimento alle relazioni della società di revisione).
Premesso quanto sopra vengono fornite specifiche informazioni:
1. Nel corso del 2010 il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo concluse dal Gruppo; trattasi in particolare delle operazioni attuative del Piano Industriale 2007-2010 del Gruppo ICBPI e del Piano di Integrazione
del Gruppo CartaSi e le operazioni di sviluppo del comparto dei
Securities Services, di seguito indicate:
cessione
del ramo d’azienda “Servizi” da Si Holding a ICBPI, effi▪
cace dal 1° giugno 2010;
▪ fusione per incorporazione di Si Holding in CartaSi, efficace dal 1°
settembre 2010 (con retrodatazione contabile e fiscale al 1° gennaio
2010);
conferimento
del ramo d’azienda “Licenze internazionali” da Key
▪
Client a CartaSi, efficace dal 1° ottobre 2010;
▪ acquisizione dell’82,16% del capitale sociale di Centrosim dai soci
della stessa Sim, con conseguente incremento fino al 91,51% della
partecipazione detenuta dall’Istituto, e l’avvio dell’operazione di
fusione per incorporazione di Centrosim nell’Istituto;
▪ acquisizione del ramo aziendale di Banca Carige relativo all’attività di banca depositaria;
▪ aumento di capitale per complessivi Euro 7,73 milioni diretto a realizzare l’acquisizione del ramo Banca depositaria da Banca Sella
Holding e l’ingresso di quest’ultima nel capitale sociale ICBPI.
353
Il capitale sociale dell’Istituto al 31/12/2010 all’esito delle sopraindicate operazioni è di 42,5 milioni di Euro mentre il sovrapprezzo è di
148,24 milioni di Euro.
Sulla base delle informazioni acquisite si è riscontrato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo Statuto.
2. Non è emersa l’esistenza di operazioni che possano definirsi atipiche o inusuali né con soggetti terzi, né con società del Gruppo, né
con parti correlate.
Il Collegio Sindacale ritiene che le operazioni infragruppo e con
parti correlate siano congrue e rispondenti all’interesse della banca
e del Gruppo.
3. Il Collegio Sindacale giudica adeguata l’informativa data dagli
Amministratori nella relazione sulla gestione e nella nota integrativa, anche con riferimento alle operazioni infragruppo o con parti
correlate, come definite dal principio IAS 24. In particolare, il Collegio Sindacale segnala l’assenza di affidamenti e di utilizzi concessi
dalla Capogruppo agli Amministratori, ai Dirigenti con responsabilità strategiche, ai Sindaci o alle persone fisiche o giuridiche ad
essi collegate.
Le operazioni poste in essere con le parti correlate sono rappresentate, per gruppi omogenei, nella tabella riepilogativa seguente; quelle
relative alle transazioni concluse con le società controllate non sono
riportate in quanto il loro consolidamento integrale comporta l’elisione dei saldi e delle operazioni infragruppo.
I rapporti con le altre parti correlate rientrano nella normale attività
bancaria e sono di norma regolati a condizioni di mercato.
354
TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE
(dati in migliaia di E)
voce di bilancio
importo
totale
altre
parti
correlate
amministratori
dirigenti e
organi
di controllo
60.Crediti verso banche
1.852.594 8.425
10.Debiti verso banche
3.319.210 99.961 20.Debiti verso clientela
1.831.050 1.629
10.Interessi attivi e proventi assimilati 72.462 68 20.Interessi passivi e oneri assimilati 53.070 380 180.Spese amministrative
539.472 8.454 220.Altri oneri/proventi di gestione
284.118 880 6
12.773
Nella colonna “Importo totale” sono riportati i totali delle voci di bilancio, così come rappresentati negli schemi di bilancio, interessate da
operazioni con parti correlate.
Relativamente alle “Altre parti correlate” si fa riferimento ai saldi dei
conti correnti intrattenuti dalle banche socie e ai relativi interessi attivi
e passivi su questi maturati, oltre all’elisione dei rapporti infragruppo
intrattenuti con la società Equens Italia (consolidata col metodo proporzionale) che per l’anno 2010 ha contribuito al conto economico di
Gruppo.
Relativamente agli “Amministratori, dirigenti e organi di controllo” si
fa riferimento al saldo dei conti correnti e ai relativi interessi maturati
da parte dei dirigenti del Gruppo aventi funzioni strategiche. Nella
voce spese amministrative vengono ricompresi i compensi ad amministratori, dirigenti e organi di controllo della Capogruppo e delle società del Gruppo.
Si precisa che tali rapporti sono regolati sulla base di specifici accordi
contrattuali che, fermo restando l’obiettivo di ottimizzare le sinergie e
le economie di scala e di scopo, fanno riferimento a parametri oggettivi e costanti nel tempo improntati a criteri di trasparenza ed equità
sostanziale. La quantificazione dei corrispettivi a fronte dei servizi
erogati è definita e formalizzata secondo parametri che tengono conto
dell’effettivo utilizzo da parte di ciascun utente finale.
355
4. La società di revisione ha rilasciato la propria relazione senza rilievi
e senza richiami d’informativa, sia con riferimento al bilancio individuale che al bilancio consolidato.
5. Non vi sono state denunce ai sensi dell’art. 2408 del Codice Civile.
6. Nel corso dell’esercizio 2010 non sono pervenuti esposti al Collegio
Sindacale.
7. Oltre agli incarichi di revisione legale dei conti annuali e dei conti
consolidati conferiti sia dalla Capogruppo che da società controllate, alla Società di Revisione KPMG S.p.A. (per un’entità di compensi fatturati totali pari a 527 mila Euro di cui 269 mila Euro per
la controllante ICBPI) sono stati attribuiti incarichi diversi a fronte
dei quali nell’esercizio 2010 sono pervenute fatture per gli importi
di seguito indicati:
Entità
KPMG
Società
KPMG S.p.A. Istituto Centrale
delle Banche Popolari
Italiane S.p.A
KPMG S.p.A. Istituto Centrale
delle Banche Popolari
Italiane S.p.A.
KPMG S.p.A. Istituto Centrale
delle Banche Popolari
Italiane S.p.A.
KPMG S.p.A. Oasi Diagram S.p.A.
Descrizione Servizio
Limite procedure di verifica sul Patrimonio di
vigilanza al 31-12-2009
Limite procedure di verifica sul Patrimonio di
vigilanza al 30-6-2010
Recupero spese per
review dichiarazioni
fiscali 2010
Recupero spese per
review dichiarazioni
fiscali 2010
KPMG S.p.A. Key Client Cards and Recupero spese per
Solutions S.p.A.
review dichiarazioni
fiscali 2010
KPMG S.p.A. SI Holding S.p.A.
Parere congruità
art. 2437 ter c.c.
TOTALE Corrispettivi
fatturati
nel 2010
(incluse spese)
7.600
7.700
2.600
1.550
2.600
41.800
63.850
8. Ad altri soggetti appartenenti al “network” della società di revisione indicata al precedente punto 7 la controllante e le società controllate hanno attribuito gli incarichi a fronte dei quali sono pervenute nell’esercizio 2010 le fatture per gli importi di seguito indicati:
356
Entità
KPMG
Società
Descrizione Servizio
Nolan,
Norton
Italia S.r.l.
Istituto Centrale delle Banche Assessment nell’integrazione
Popolari Italiane S.p.A.
delle componenti ICT con il
Gruppo Carta SI
Nolan,
Norton
Italia S.r.l.
Key Client Cards and
Solutions S.p.A.
Nolan,
Norton
Italia S.r.l.
Corrispettivi
fatturati
nel 2010
(incluse spese)
403.000
Istituto Centrale delle Banche Assessment alla definizione
Popolari Italiane S.p.A.
metodologica di modelli di
outsourcing IT
130.000
Nolan,
Norton
Italia S.r.l.
CartaSi S.p.A.
120.000
KPMG
Advisory
S.p.A.
Help Line
Assessment nell’integrazione
delle componenti ICT con il
Gruppo Carta SI
Assessment nell’integrazione
delle componenti ICT con il
Gruppo Carta SI
48.000
KPMG
Advisory
S.p.A.
CartaSi S.p.A.
KPMG
Advisory
S.p.A.
Istituto Centrale delle Banche Assessment processo bilancio
Popolari Italiane S.p.A.
consolidato
40.630
KPMG
Advisory
S.p.A.
Istituto Centrale delle Banche Assessment per governo accessi
Popolari Italiane S.p.A.
logici
18.000
KPMG
Advisory
S.p.A.
103.950
KPMG
Advisory
S.p.A.
Istituto Centrale delle Banche Assessment e gap analysis del
Popolari Italiane S.p.A.
modello di governo del rischio
reputazionale e del rischio
strategico ai fini ICAAP 2010
Key Client Cards and
Solutions S.p.A.
Assessment per governo accessi
logici
KPMG
Advisory
S.p.A.
SI Holding S.p.A.
Assessment sicurezza dei
sistema IT
SI Servizi
Assessment governo accessi
logici
Studio
Associato
Istituto Centrale delle Banche Tax due diligence - Centrosim
Popolari Italiane S.p.A.
KPMG
Advisory
S.p.A.
Assessment per governo accessi
logici
12.000
Assessment per governo accessi
logici
16.000
TOTALE
7.000
72.800
2.000
20.000
993.380
357
È stata accertata l’esistenza dell’indipendenza del revisore legale ex
art. 19 del Decreto Legislativo n. 39/2010 sulla base di specifica autocertificazione.
9. Il Collegio Sindacale ha rilasciato, nel corso dell’esercizio 2010, i di
seguito indicati pareri ai sensi di legge:
ai
▪ sensi dell’art. 2386 c.c. sulla nomina, in corso d’esercizio, dei consiglieri Signori Fabrizio Viola e Giovanni Alberto Berneschi, nominati dal Consiglio in sostituzione dei dimissionari Signori Donato
Masciandaro e Piero Luigi Montani;
▪ sulla nomina del responsabile aziendale antiriciclaggio;
▪ ai sensi del disposto del co. 6 art. 2441 c.c. sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni da offrire in sottoscrizione a Banca Sella Holding S.p.A. con esclusione del diritto di opzione.
10. Il Collegio Sindacale durante l’esercizio 2010 ha partecipato a tutte le n. 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Nel corso
dell’esercizio 2010 il Comitato Esecutivo non si è riunito.
Il Collegio Sindacale ha tenuto n. 17 riunioni e ha preso parte a n.
2 assemblee ordinarie e a n. 1 assemblea straordinaria.
11. Con riferimento ai principi di corretta amministrazione il Collegio
Sindacale ritiene che gli stessi siano stati costantemente osservati.
12. Nel corso dell’esercizio l’Istituto ha proseguito con impegno e determinazione il processo di rafforzamento della struttura organizzativa.
In particolare, in parallelo alla riorganizzazione societaria del
Gruppo, nel mese di maggio 2010 l’Istituto ha deliberato una profonda ristrutturazione del proprio vertice esecutivo con l’obiettivo
di impostare i processi decisionali e gestionali secondo criteri di
massima efficienza. La Direzione Generale è stata quindi rafforzata con la nomina di un Vice Direttore Generale Vicario e l’assunzione di due nuovi Vice Direttori Generali.
L’esercizio 2010 ha segnato anche il concreto avvio di un processo
di evoluzione strategica del centro di competenza Securities Services, operante attraverso una specifica direzione operativa dell’Istituto, e in particolare del comparto di banca depositaria. Detto
comparto è stato rafforzato attraverso l’inserimento di un nuovo
dirigente responsabile e l’assunzione di ulteriori quattro risorse.
358
13. Con riferimento al sistema dei controlli interni il Collegio Sindacale, anche attraverso le notizie e informazioni acquisite dal Servizio
Audit, dal Servizio Compliance e dal Servizio Risk Management e
preso atto degli esiti delle attività svolte dal Comitato per il Controllo Interno e dall’Organismo di Vigilanza 231, considerato il lavoro di rafforzamento svolto nel corso dell’esercizio 2010, anche
attraverso l’assunzione deliberata nel mese di ottobre 2010 da parte dell’organo consiliare della Capogruppo di un nuovo responsabile del Servizio Risk Management con effetti dal 1 gennaio 2011,
ritiene di poter esprimere una valutazione di sostanziale adeguatezza del sistema dei controlli interni nel suo complesso, pur nella consapevolezza dell’esistenza di alcune aree di miglioramento.
Si precisa che tale sistema verrà costantemente monitorato posti i
programmi di crescita del Gruppo.
14. Il Collegio Sindacale, anche a seguito delle specifiche informazioni
ricevute dal responsabile della pertinente Funzione, nonché delle
attestazioni rilasciate dalla società di revisione, valuta il sistema
amministrativo contabile sostanzialmente adeguato e affidabile
per la corretta rappresentazione dei fatti di gestione anche se lo
stesso dovrà considerare in proiezione futura i programmi di crescita del Gruppo.
La società di revisione ha anche rilasciato relazione “sulle questioni fondamentali” ex comma 3 art. 19 del Decreto Legislativo n.
39/2010, relazione da cui non si evidenziano carenze significative
nel sistema dei controlli interni.
La società di revisione ha infine pubblicato sul proprio sito Internet la relazione di trasparenza ex art. 18 del Decreto Legislativo n.
39/2010.
15. Nel corso dell’esercizio e sino alla data di redazione della presente
relazione il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente i responsabili della Società di Revisione con i quali ha avuto scambi
di informazioni specie riguardo all’attività: di revisione legale, a
quella finalizzata alla predisposizione del bilancio d’esercizio, del
bilancio consolidato e della relazione semestrale. Il Collegio Sindacale, nell’ambito dei detti incontri, ha anche esaminato il piano di
revisione predisposto da KPMG S.p.A., piano commisurato ai rischi tipici del Gruppo e sviluppato in coerenza ai principi contabili
di revisione. Tale piano è finalizzato all’espressione del giudizio
359
professionale che KPMG S.p.A. ha emesso sul bilancio d’esercizio
e consolidato del Gruppo.
16. Il Collegio Sindacale, per quanto specificato, non ha proposte da
fare all’assemblea ai sensi dell’art. 153 c. 2 del Decreto Legislativo
n. 58/1998.
17. Il Collegio Sindacale ha, nel corso dell’esercizio, scambiato informazioni con i corrispondenti organi delle controllate.
18. Fatti nuovi di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Ritiene il Collegio Sindacale di sottolineare, tra gli eventi successivi
alla chiusura dell’esercizio e sino alla data di approvazione da parte
del Consiglio di Amministrazione del bilancio, l’adozione di alcune
modifiche statutarie volte a disciplinare la procedura di nomina di
amministratori e sindaci attraverso il meccanismo del voto di lista.
Le citate modifiche statutarie, richieste dall’Organo di Vigilanza,
sono funzionali a conferire agli azionisti interessati la possibilità di
esprimere propri azionisti negli organi sociali della banca.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA AI SENSI DELL’ART. 19 DEL DECRETO
LEGISLATIVO N. 39/2010
Come è noto il Decreto Legislativo n. 39/2010 è intervenuto radicalmente in materia di revisione legale dei conti annuali e consolidati.
In particolare, l’art. 19 ha individuato le funzioni di vigilanza spettanti al Collegio Sindacale, funzioni che possono essere ricondotte in
quattro aree: l’informativa finanziaria; i sistemi di controllo interno,
di revisione interna e di gestione del rischio; la revisione legale dei
conti e l’indipendenza del revisore.
Anche se la relazione che precede in parte fornisce già le indicazioni
richiamate dal citato art. 19, nello specifico si precisa che dall’attività
di vigilanza riferita al processo di informativa finanziaria, al sistema
dei controlli interni e di gestione del rischio, all’attività di revisione
legale e all’indipendenza del revisore non sono emersi ulteriori elementi da segnalare.
360
CONCLUSIONI
In relazione a tutto quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale, viste
le relazioni della Società di Revisione KPMG S.p.A. datate 14 aprile
2011 relative alla revisione legale dei conti dei bilanci dell’esercizio e
consolidato 2010 e rilevato che nelle stesse è dichiarato che il bilancio
dell’esercizio e consolidato sono conformi agli International Financial
Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del Decreto Legislativo n.
38/05, che essi sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato
economico e i flussi di cassa della Società e del Gruppo, vista la proposta di distribuzione dei dividendi, ritiene che non rilevino motivi
ostativi all’approvazione del bilancio di esercizio così come redatto
dal Consiglio di Amministrazione.
Milano, 14 aprile 2011
IL COLLEGIO SINDACALE
Giuliano Buffelli
Paolo Lazzati
Giovanni Salsi
361
362
363
Bilanci delle Società
Controllate e Collegate
364
KEY CLIENT S.p.A.
10
40
60
90
100
110
120
140
ATTIVO (valori in €)
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti
Partecipazioni
Attività materiali
Attività immateriali
Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
Altre attività
Totale dell’Attivo
10
70
90
100
110
120
150
160
170
180
PASSIVO (valori in €)
Debiti
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi ed oneri:
a) quiescenza ed obblighi simili
b) altri fondi
Capitale
Sovrapprezzi da emissione
Riserve
Riserve di valutazione
Utile d’esercizio
Totale Passivo e Patrimonio Netto
31/12/2010
53.406
11.360.383
416.711.221
-
28.261.551
160.695
3.078.255
-
3.078.255
124.409.334
584.034.845
31/12/2009
1.616
1.580.377
384.243.723
1.019.673
34.535.530
2.040.480
2.834.123
2.834.123
77.336.392
503.591.914
248.653.557
680.904
428.924
251.980
141.989.180
1.997.680
5.285.605
-
5.285.605
16.037.900
5.885.550
122.800.236
10.137.680
30.566.553
584.034.845
258.725.936
348.803
237.842
110.961
143.966.858
2.630.838
3.543.031
3.543.031
15.630.500
5.885.550
51.360.784
1.879.676
19.619.938
503.591.914
365
KEY CLIENT S.p.A.
10
20
30
40
50
90
110
120
130
150
160
170
180
190
366
CONTO ECONOMICO (valori in €) Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
Commissioni nette
Dividendi e proventi simili
Utile (perdita) da cessione o riacquisto di:
a) attività
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Rettifiche di valore nette su attività materiali
Rettifiche di valore nette su attività immateriali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Altri proventi e oneri di gestione
Risultato della gestione operativa
Utili (Perdite) delle partecipazioni
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile dell’attività corrente al lordo delle imposte Imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente
Utile dell’attività corrente al netto delle imposte
Utile d’esercizio
2010
1.030.562
-1.947.670
-917.108
178.107.047
-83.272.213
94.834.834
4.522.297
525.704
525.704
-
98.965.727
-153.134.158
-22.667.863
-130.466.295
-15.761.430
-144.261
-2.721.794
117.149.008
44.353.091
1.871.341
-
46.224.432
2009
945.492
-1.439.813
-494.321
209.447.176
-107.599.182
101.847.994
9.648
377.448
377.448
101.740.769
-130.248.091
-16.044.910
-114.203.181
-17.315.002
-372.022
-437.153
81.170.611
34.539.112
-86.484
34.452.628
-15.657.879
30.566.553
30.566.553
-14.832.690
19.619.938
19.619.938
CARTASI S.p.A.
STATO PATRIMONIALE (valori in €)
31/12/2010
ATTIVO
10 Cassa e disponibilità liquide
6.844
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita
149.348
60 Crediti altri
3.203.916.384
90 Partecipazioni
14.430.015
100 Attività materiali
49.509.961
110 Attività immateriali
196.322
120 Attività fiscali
a) correnti
2.155.602
b) anticipate
19.324.541
140 Altre attività
121.772.488
TOTALE ATTIVO
3.411.461.505
PASSIVO
31.12.2010
10 Debiti altri
2.910.566.472
70 Passività fiscali
a) correnti
b) differite
3.920.544
90 Altre passività
239.195.001
100 Trattamento di fine rapporto del personale
4.102.924
110 Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
16.189.504
TOTALE PASSIVO
3.173.974.445
120
160
170
180
Capitale
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (Perdita) d’esercizio
TOTALE PATRIMONIO NETTO
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
35.526.316
156.406.564
74.950
45.479.231
237.487.060
3.411.461.505
31/12/2009
6.293
10
3.060.619.184
43.638
101.090
2.028.243
24.303.210
83.337.512
3.170.439.180
31.12.2009
2.854.178.820
89.763.249
5.743.576
34.180.467
2.983.866.112
27.000.000
87.854.282
71.718.785
186.573.067
3.170.439.180
367
CARTASI S.p.A.
10
20
30
40
50
60
90
100
110
120
130
150
160
190
368
CONTO ECONOMICO (valori in €)
31/12/2010
Interessi attivi e proventi assimilati altri
44.432.962
Interessi passivi e oneri assimilati altri
-54.039.248
Margine di interesse
-9.606.285
Commissioni attive
709.365.429
Commissioni passive
-462.608.703
Commissioni nette
246.756.726
Dividendi e proventi simili
466.440
Risultato netto dell’attività di negoziazione
-
Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie
-
b) passività finanziarie
Margine di intermediazione
237.616.881
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie
-10.139.292
b) altre operazioni finanziarie
Spese amministrative:
a) spese per il personale
-37.677.771,37
b) altre spese amministrative altre
-223.583.688
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
-2.663.860
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
-983.209
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
14.272.248,14
Altri proventi e oneri di gestione 95.640.033
Risultato della gestione operativa
72.481.342
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
72.481.342
Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente
-27.002.112
Utile (Perdite) della operatività corrente al netto delle imposte
45.479.231
Utile (Perdita) d’esercizio
45.479.231
31/12/2009
49.976.082
-70.801.563
-20.825.482
740.329.698
-478.097.880
262.231.818
346.182
-26.197.403
52.619.772
268.174.888
-19.870.815
-24.532.418
-230.715.643
-100.484
-93.641
3.173.839
93.900.239
89.935.965
89.935.965
-18.217.180
71.718.785
71.718.785
OASI DIAGRAM S.p.A.
STATO PATRIMONIALE (valori in €) PASSIVO
Patrimonio netto Capitale 3.000.000
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 2.578.492
Riserva legale 474.000
Altre riserve 966.850
Utili (perdite) portate a nuovo 5.323.451
Utile (Perdita) dell’esercizio 2.944.154
Totale Patrimonio netto 15.286.947 Passività non correnti Passività fiscali differite 205.330
Fondi per rischi ed oneri 192.736
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 919.133
Totale Passività non correnti 1.317.199 Passività correnti Debiti Debiti verso fornitori 3.947.666 Debiti verso controllanti 611.849 Debiti tributari 286.960 Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 369.579 Altri debiti correnti 2.024.201 Totale Passività correnti 7.240.255 TOTALE PASSIVO
23.844.401 31/12/2010
ATTIVO
Attività non correnti
Attività immateriali
4.322.101 Immobili, impianti e macchinari
1.034.290
Altre attività finanziarie -
Imposte anticipate
177.609 Totale Attività non correnti
5.534.000 Attività correnti
Crediti
Crediti verso clienti
14.947.180 Crediti verso controllanti
1.202.735 Crediti tributari
10.250 Altri crediti correnti
220.831 Disponibilità e mezzi equivalenti
1.929.406 Totale Attività correnti
18.310.401 TOTALE ATTIVO
23.844.401 31/12/2009
2.964.603
360.940
508.931
3.834.474
14.799.957
794.082
2.295
535.358
1.592.656
17.724.348
21.558.822
3.000.000
2.578.492
296.000
1.095.744
3.748.544
3.424.014
14.142.793
118.508
232.113
1.025.422
1.376.042
2.867.285
567.957
1.079.290
345.350
1.180.105
6.039.986
21.558.822
369
OASI DIAGRAM S.p.A.
370
CONTO ECONOMICO (valori in €) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Altri ricavi di gestione
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Costi per il personale
Ammortamenti e svalutazioni
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Oneri diversi di gestione
Proventi (oneri) finanziari
Risultato ante imposte
Imposte
a) Imposte correnti
b) Variaz. Imposte anticipate
c) Variaz. Imposte differite
Risultato netto dell’esercizio
2010
24.547.947 1.006
-2.625.271
-6.612.325
-816.230
-8.081.213
-1.433.467
4.857
-116.628
-33.578
4.835.098
-1.890.944
-1.709.279
-157.476
-24.189
2.944.154
2009
22.457.362
5.516
-2.272.363
-6.153.718
-820.556
-6.229.831
-1.117.459
-129.382
-47.779
5.691.791
-2.267.777
-2.444.332
176.555
3.424.014
HELP LINE S.p.A.
10
60
100
110
120
140
STATO PATRIMONIALE (valori in €)
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide
Crediti
Attività materiali
Attività immateriali
Attività fiscali
a) correnti
b) anticipate
Altre attività
Totale attivo
31/12/10
10
70
90
100
110
120
150
160
180
PASSIVO
Debiti 87
Passività fiscali
198.314
a) correnti
b) differite
198.314
Altre passività
10.911.568
Trattamento di fine rapporto del personale
1.596.874
Fondi per rischi e oneri:
3.537.914
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
3.537.914
Capitale
2.116.000 Sovrapprezzi di emissione
135.789 Riserve
2.432.759
Utile d’esercizio
608.882
Totale passivo e patrimonio netto
21.538.187
981
6.321.625
1.488.171
924.950
1.550.258
114.522 1.435.736
11.252.202
21.538.187
31/12/09
381
950
950
6.814.677
6.816.008
0
20.885
20.885
4.840.267
249.043
1.000
1.000
708.000
354.130
642.683
6.816.008
371
HELP LINE S.p.A.
CONTO ECONOMICO 2010 (valori in €)
10 Interessi attivi e proventi assimilati
20 Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
Margine di intermediazione 110 Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
120 Rettifiche di valore nette su attività materiali
130 Rettifiche di valore nette su attività immateriali
150 Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
160 Altri proventi e oneri di gestione
Risultato della gestione operativa
Utile della operatività corrente al lordo delle imposte 190 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente
Utile della operatività corrente al netto delle imposte
Utile d’esercizio
372
2010
27.041
-5.374
21.667
21.667
-33.560.784
-19.698.754
-13.862.030
-200.836
-542.254
1.485.783
33.720.467
924.043
924.043 -315.161
608.882
608.882
2009
22.599
-23.468
-869
-869
-14.728.938
-7.631.550
-7.097.388
15.987.568
1.257.761
1.257.761
-615.078
642.683
642.683
ICONCARD S.p.A.
10
60
120
140
40
90
100
110
120
160
180
STATO PATRIMONIALE (valori in €)
31/12/2010
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide
374
Crediti
3.330.839
ATTIVITA’ FISCALI
(a) correnti
2.267
(b) anticipate
Altre attività
254.308
TOTALE ATTIVO
3.587.788
PASSIVO
Debiti
-
Altre passività
72.568
Trattamento fine rapporto personale
26.469
Fondo per rischi ed oneri
(b) altri fondi
-
TOTALE PASSIVO 99.037
Capitale
3.301.759
Riserve
508.107
Utile (Perdita) d’esercizio
-321.115
TOTALE PATRIMONIO NETTO
3.488.751
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
3.587.788
31/12/2009
845
3.952.430
358.764
4.312.039
190.642
186.511
21.294
103.727
502.174
3.301.759
508.106
3.809.865
4.312.039
373
ICONCARD S.p.A.
10
20
30
40
100
110
120
130
150
160
190
374
CONTO ECONOMICO (valori in €)
31/12/2010
Interessi attivi e proventi assimilati
15.325
Interessi passivi e costi assimilati
-651
MARGINE DI INTERESSE
14.674
Commissioni attive
-142
Commissioni passive
100.744
COMMISSIONI NETTE
100.602
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
115.276
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
(a) attività finanziarie
-54.035
Spese amministrative
(a) spese per il personale
-107.473
(b) altre spese amministrative
-101.559
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
-
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
-
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
103.727
Altri proventi e oneri di gestione
-
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
-44.064
UTILE (PERDITA) DELL’ATTIVITA’ CORRENTE
AL LORDO DELLE IMPOSTE
-44.064
Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente
-277.051
UTILE (PERDITA) DELL’ATTIVITA’ CORRENTE
AL NETTO DELLE IMPOSTE
UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO
-321.115
-321.115
31/12/2009
6.939
-14.334
-7.395
580.818
-141.771
439.047
431.652
-676.247
-139.176
-535.747
-408
-4.824
-33.014
141.105
-816.659
-816.659
1.324.765
508.106
508.106
SIRE BUSINESS SERVICE LTD
BALANCE SHEET AS AT 31 DECEMBER 2010
31/12/2010
31/12/2009
ASSETS:
INVESTMENTS
Cash at bank
4.120.862 4.363.685
PREPAYMENTS AND ACCRUED INCOME
Accrued interest
4.316 4.233
Other debtors including tax
2
2
Reinsurance balances due
387.717 406.697
TOTAL ASSETS
4.512.898 4.774.617
LIABILITIES:
CAPITAL AND RESERVES
Called-up share capital
3.200.000 3.200.000
Profit and loss account
937.430 1.028.246
TOTAL SHAREHOLDER’S FUNDS - EQUITY INTERESTS
4.137.430 4.228.246
TECHNICAL PROVISIONS
Claims outstanding
80.988 193.565
Provision for unearned premium
994
CREDITORS: (Amounts falling due within one year)
294.480 351.812
TOTAL LIABILITIES
4.512.898 4.774.617
375
SIRE BUSINESS SERVICE LTD
PROFIT AND LOSS ACCOUNT
TECHNICAL ACCOUNT - NON - LIFE INSURANCE
BUSINESS FOR THE YEAR ENDED 31 DECEMBER 2010
2010
Earned premiums
Gross premiums written
-14.319 Outward reinsurance premium
- Gross premiums, net of reinsurance
-14.319 Change in the gross provision for unearned premiums
994 Change in the provision for unearned premiums,
reinsurer’s share
- 994 Earned premiums, net of reinsurance
-13.325 Allocated investment return transferred from the
non-technical account
67.465 Total technical income
54.139 Claims incurred, net of reinsurance:
Claims paid
79.210 Change in provision for claims - gross and net amount
-112.577 Net operating expenses
191.297 Balance on the technical account for
non - life insurance business
212.069 2009
1.999.568
1.999.568
-994
-994
1.998.574
43.866
2.042.440
-331.879
-193.565
-315.943
1.201.053
PROFIT AND LOSS ACCOUNT
NON TECHNICAL ACCOUNT
FOR THE YEAR ENDED 31 DECEMBER 2009
2010
2009
Balance on the technical account
non - life insurance business
-103.790 1.201.053
Investment income
67.465 43.866
Allocated investment return transferred to the
non - life insurance business technical account
-67.465 -43.866
PROFIT/(LOSS) ON ORDINARY ACTIVITIES
BEFORE TAXATION
-103.790 1.201.053
Taxation charge on profit/(loss) on ordinary activities
12.974 -147.179
PROFIT/(LOSS) ON ORDINARY ACTIVITIES
AFTER TAXATION
-90.816 1.053.874
376
HI-MTF SIM S.p.A.
10
60
100
110
120
140
STATO PATRIMONIALE ATTIVO (Valori in €)
31/12/2010
31/12/2009
Cassa e disponibilità liquide
350
137
Crediti 3.911.760
3.507.173
Attività materiali
54.841
49.596
Attività immateriali 38.582
20.000
Attività fiscali
143.519
38.086
a) correnti
15.892
20.000
b) anticipate
127.627
18.086
Altre attività
855.707
732.322
TOTALE ATTIVO
5.004.758
4.347.314
70
90
100
120
160
180
PASSIVO
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Capitale
Riserve
Utile (Perdita) d’esercizio
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
20.285
20.285
- 425.218
45.204
5.000.000
-1.032.858
546.910
5.004.758
32.391
32.391
319.423
28.358
5.000.000
-1.153.526
120.668
4.347.314
377
HI-MTF SIM S.p.A.
50
60
70
80
110
120
130
190
378
CONTO ECONOMICO (Valori in €)
Commissioni attive
Commissioni passive
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di intermediazione
Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
Risultato della gestione operativa
Utile (Perdita) dell’attività corrente al lordo delle imposte
Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente Utile (Perdita) dell’attività corrente al netto delle imposte
UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO
2010
2.660.994
-85.649
58.858
-1.097
2.633.105
-2.082.082
-862.839
-1.219.243
-17.390
-30.873
502.760
502.760
44.150
546.910
546.910
2009
2.051.842
-32.121
74.073
-347
2.093.447
-1.884.893
-788.140
-1.096.753
-13.494
-48.631
146.429
146.429
-25.761
120.668
120.668
CENTROSIM S.p.A.
10
20
40
50
60
90
100
110
120
140
STATO PATRIMONIALE ATTIVO (Valori in €)
31/12/2010
31/12/2009
Cassa e disponibilità liquide
2.387 4.146
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
9.621.479 13.876.606
Attività finanziarie disponibili per la vendita
- 227.029
Attività finanziarie detenute fino a scadenza
9.457.346 9.251.201
Crediti
66.704.852 114.620.577
Partecipazioni
1.000.000 1.000.000
Attività materiali
773.870 915.930
Attività immateriali
110.681 511.226
Attività fiscali
4.253.568 1.379.416
a) correnti
154.831 566.355
b) anticipate
4.098.737 813.061
Altre attività
3.618.751 1.268.461
TOTALE ATTIVO
95.542.934 143.054.591
10
20
30
70
90
100
110
120
160
170
180
PASSIVO
Debiti
Titoli in circolazione
Passività finanziarie di negoziazione
Passività fiscali
a) correnti
b) differite
Altre passività
Trattamento di fine rapporto del personale
Fondi per rischi e oneri:
a) quiescenza e obblighi simili
b) altri fondi
Capitale
Riserve
Riserve da valutazione
Utile (Perdita) d’esercizio
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
62.495.539 9.982.156 3.221.232 383.097 383.097411.783
-
3.133.904
1.527.722
168.027
- 168.027
20.000.040
-7.003.046
- 1.634.262
95.542.934 109.565.326
9.977.210
4.283.552
411.783
3.827.516
1.656.248
368.673
368.673
20.000.040
-2.381.246
-32.711
-4.621.800
143.054.591
379
CENTROSIM S.p.A.
10
30
50
60
70
80
90
110
120
130
150
160
170
180
190
200
380
CONTO ECONOMICO (Valori in €)
Risultato netto dell’attività di negoziazione
Utile/perdita da cessione o riacquisto di:
a) attività finanziarie Commissioni attive
Commissioni passive
Interessi attivi e proventi assimilati
Interessi passivi e oneri assimilati
Dividendi e proventi assimilati
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
Spese amministrative:
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Rettifiche di valore nette su attività materiali
Rettifiche di valore nette su attività immateriali
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Altri proventi e oneri di gestione
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
Utili(Perdite) delle partecipazioni
Utili(Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) dell’ attività corrente al lordo delle imposte
imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente
Utile (Perdita) dell’ attività corrente al netto delle imposte
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione
al netto delle imposte
UTILE (PERDITA) D’ESERCIZIO
2010
-28.739.510
27.688 27.688 18.057.315 -3.710.811
954.970 -1.216.058
31.791.086 17.164.680
-18.490.169
-6.788.889
-11.701.280
-263.647
-400.545
-
451.924
-1.537.756
-
-29.131
-1.566.887
3.201.149
1.634.262
2009
-11.285.740
21.389.074
-4.993.382
2.110.566
-1.953.307
14.458.800
19.726.010
-23.370.170
-10.207.148
-13.163.022
-306.741
-86.432
-51.936
-418.037
-4.507.306
-789
-4.508.095
-113.705
-4.621.800
-
1.634.262
-4.621.800
SITEBA SISTEMI TELEMATICI BANCARI S.p.A.
STATO PATRIMONIALE ATTIVO (Valori in €)
31/12/2010
31/12/2009
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIONI
I - Immobilizzazioni immateriali
2) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità
14.400 123.700
3) Diritti di brevetto industr. e di utilizzo opero ingegno
49.050 96.975
4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
746 834
Totale
64.196 221.509
II - Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e fabbricati
5.208.042 5.375.378
2) Impianti e macchinario
11.751 15.536
4) Altri Beni
1.293.117 1.471.044
Totale
6.512.910 6.861.958
III - Immobilizzazioni finanziarie
1) Partecipazioni in:
d) altre imprese
52 9.622
Totale
52 9.622
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B)
6.577.158 7.093.089
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - Rimanenze
1) Materie prime, sussidiarie di consumo
342.024 303.586
Totale
342.024 303.586
II - Crediti
1) Verso clienti (entro 12 mesi)
1.278.801 1.515.038
4-bis) Crediti Tributari (entro 12 mesi)
379.921 781.336
4-ter) Imposte anticipate (entro 12 mesi)
- 414.625
5) Verso altri:
a) esigibili entro 12 mesi
1.046.200 1.880.153
a) esigibili oltre 12 mesi
1.220.703 903.657
Totale
3.925.625 5.494.809
III - Attività finanziarie non costituenti immobil.
6) altri titoli
7.775.267 7.850.903
Totale
7.775.267 7.850.903
IV - Disponibilità Liquide
1) depositi bancari e postali
1.070.843 1.541.112
3) denaro e valori in cassa
4.590 3.146
Totale
1.075.433 1.544.258
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C)
13.118.349 15.193.556
D) RATEI E RISCONTI ATTIVI
Ratei Attivi
47.383 47.909
Risconti Attivi
52.896 40.878
TOTALE RATEI E RISCONTI (D)
100.279 88.787
TOTALE GENERALE ATTIVO
19.795.786 22.375.432
381
SITEBA SISTEMI TELEMATICI BANCARI S.p.A.
STATO PATRIMONIALE PASSIVO (Valori in €)
31/12/2010
) PATRIMONIO NETTO
A
I - Capitale Sociale
2.600.000 IV - Riserva Legale
942.844 VII - Altre Riserve:
- Riserva adeguamento POS microcircuito
3.098.742 - Riserva Straordinaria
10.116.375 - Riserva arrotondamento euro
-1 IX - Utile (perdita) dell’esercizio
521.059 TOTALE (A)
17.279.019 B) FONDI PER RISCHI E ONERI
3) altri
- TOTALE (B)
- C) TRATT. FINE RAPPORTO LAVORO SUB.
515.460 D) DEBITI
7) debiti verso fornitori
1.486.722 12) debiti tributari (entro 12 mesi)
91.645 13) debiti verso istituti previdenziali (entro 12 mesi)
179.428 14) altri debiti
- altri debiti entro 12 mesi
220.643 - altri debiti oltre 12 mesi
10.000 Totale 14)
230.643 TOTALE (D)
1.988.438 E) RATEI E RISCONTI PASSIVI
Ratei Passivi
4.386 Risconti Passivi
8.483 TOTALE (E)
12.869 TOTALE GENERALE PASSIVO
19.795.786 CONTI D’ORDINE
Beni di terzi presso terzi in deposito
3.944.124 TOTALE
3.944.124 382
31/12/2009
2.600.000
942.844
3.098.742
10.050.864
-2
1.065.511
17.757.959
635.257
635.257
531.227
2.083.841
768.279
199.709
375.466
10.000
385.466
3.437.295
4.527
9.167
13.694
22.375.432
4.028.235
4.028.235
SITEBA SISTEMI TELEMATICI BANCARI S.p.A.
CONTO ECONOMICO (Valori in €)
2010
) VALORE DELLA PRODUZIONE
A
1) Ricavi delle vendite e prestazioni
9.314.687 5) Altri ricavi e proventi
802.559 Totale (A)
10.117.246 B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) per materia prime, suss., di cons. e merci
-271.809 7) per servizi
-4.577.353 8) per godimento di beni di terzi
-59.853 9) per il personale:
a) stipendi
-1.855.157 b) oneri sociali
-604.356 c) trattamento di fine rapporto maturato
-158.276 e) altri costi
-38.673 10) ammortamenti e svalutazioni:
a) amm.to imm.ni immateriali
-183.973 b) amm.to imm.ni materiali
-1.396.827 d) svalutazione dei crediti in att. circ.
- 11) variazioni delle rimanenze: prodotti finiti
38.438 14) oneri diversi di gestione
-81.627 Totale (B)
-9.189.466 DIFFERENZA A-B
927.780 C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
16) altri proventi finanziari:
c) da titoli in attivo circol. non partecipaz.
374.518 d) diversi da precedenti
4) altri
27.198 17) interessi e oneri finanziari
d) altri
-456 17bis) utili e perdite sui cambi
b) perdite sui cambi
-8 Totale (C ) (16-17)
401.252 D) RETTIFICHE DI VALORE SU ATTIVITA’ FINANZIARIE
19) svalutazioni:
c) di titoli iscritti nell’att. circol.
-75.636 Totale rettifiche (D)
-75.636 E) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI
20) proventi straordinari
b) differenza arrotondamento all’unità di euro
1
c) altri proventi straordinari
42.187 21) oneri:
2) imposte es. precedenti
- 3) differenza arrotondamento all’unita euro
- 4) varie
-9.797 Totale partite straordinarie (E) (20-21)
32.391 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+-C+-D+-E)
1.285.787 22) imposte sul reddito d’esercizio di cui:
a) imposte correnti
-350.103 c) imposte anticipate
-414.625 Totale
-764.728 UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO
521.059 2009
11.965.662
1.054.052
13.019.714
-217.637
-6.127.960
-65.470
-2.231.180
-646.034
-157.930
-39.645
-214.979
-1.789.616
-100.000
13.050
-115.429
-11.692.830
1.326.884
269.645
86.701
-22
356.324
26.368
-6.752
-1
-40.435
-20.640
1.662.568
-678.713
81.656
-597.057
1.065.511
383
EQUENS ITALIA S.p.A.
STATO PATRIMONIALE ATTIVO (Valori in €)
31/12/2010
31/12/2009
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Impianti, macchinari ed altri beni
15.434.250 8.536.270
Attività immateriali
1.810.959 1.333.850
Attività finanziarie non correnti
2.733.120 2.858.579
Imposte anticipate attive
125.394 77.254
Totale Attività non correnti
20.103.723 12.805.953
ATTIVITA’ CORRENTI
Crediti commerciali
8.547.614 8.776.769
Crediti per imposte
1.169.412 Altre attività correnti
5.950.188 1.442.206
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8.867.626 9.673.564
Totale Attività correnti
24.534.840 19.892.540
TOTALE ATTIVO
44.638.563 32.698.493
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
5.702.000 5.702.000
Fondo sovrapprezzo azioni
5.069.085 5.069.085
Riserva Legale
257.130 16.430
Utili e (perdite) portati a nuovo
2.771.682 312.151
Utile (perdita) dell’esercizio
5.330.552 4.812.731
Totale Patrimonio Netto
19.130.449 15.912.397
PASSIVITA’ NON CORRENTI
Trattamento fine rapporto
2.619.330 2.858.797
Totale Passività non correnti
2.619.330 2.858.797
PASSIVITA’ CORRENTI
Finanziamenti a breve termine 5.734.689 Debiti Commerciali
13.930.528 8.335.928
Debiti per imposte
177.840 2.553.220
Altri debiti
2.756.900 2.839.717
Fondo reclami
288.827 198.434
Totale Passività correnti
22.888.784 13.927.299
Totale Passivo e Patrimonio Netto
44.638.563 32.698.493
384
EQUENS ITALIA S.p.A.
CONTO ECONOMICO (Valori in €)
2010
icavi delle vendite e delle prestazioni
R
54.805.953 Altri ricavi e proventi
296.681 Totale ricavi e proventi operativi
55.102.634 Costi per il Personale interno
13.967.189 Costi per il Personale esterno
1.884.216 Costi Immobili
1.554.640 Costi Impianti e Sistemi IT
21.172.437 Costi Distribuzione e Connessione
3.305.613 Costi Diretti Produzione
9.562 Altri costi operativi
813.600 Costi per reclami
192.323 Totale costi operativi
42.899.580 Risultato Lordo (EBITDA)
12.203.055 Ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore,
accantonamenti e Plusvalenze/Minusvalenze
Ammortamento Immobilizzazioni Immateriali
616.994 Ammortamento Immobilizzazioni Materiali
3.223.931 Plusvalenze (minusvalenze)
80 Totale Ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore,
ccantonamenti e Plusvalenze/Minusvalenze
3.840.845 Risultato Operativo Lordo (EBIT)
8.362.210 Gestione finanziaria
Proventi finanziari
36.237 Oneri finanziari
39 Totale gestione finanziaria
36.197 Risultato ante imposte
8.398.407 Imposte
3.067.855 Utile (perdita) dell’esercizio
5.330.552 2009
53.283.527
250.477
53.534.005
13.268.349
1.860.683
1.649.884
22.056.765
3.164.795
12.575
774.870
251.620
43.039.541
10.494.464
490.864
2.351.094
50
2.841.908
7.652.556
28.450
-0
28.450
7.681.006
2.868.275
4.812.731
385
EQUENS S.E.
Consolidated statement of financial position
ASSETS (In thousands of euro)
31/12/2010
31/12/2009
Property, plant and equipment
39,201
25,894
Intangible assets
233,844
153,272
Investments in investees 973
935
Other investments 4,410
4,936
Deferred tax assets 5,945
5,563
Total non-current assets 284,373
190,600
Inventories
1,855
4,127
Other investments 3,160
0
Current tax assets 5,124
7,189
Trade and other receivables 80,259
70,119
Cash and cash equivalents
177,659
152,096
Assets classified as held for sale 1,682
34,070
Total current assets
269,739
267,601
Total assets 554,112
458,201
EQUITY
Ordinary equity
346,911
264,185
Class B equity
0
12,473
Class C equity 0
0
Priority shares equity
0
0
Total equity attributable to equity holders of the Company
346,911
276,658
Liabilities
Loans and borrowings 4,675
2,445
Accrued personnel expenses 33,946
29,750
Provisions
734
460
Deferred tax liabilities 30,236
15,992
Total non-current liabilities 69,591
48,647
Bank overdrafts
3,247
16,475
Loans and borrowings 6,448
15,855
Accrued personnel expenses 10,350
10,497
Current tax liabilities 8,859
9,091
Provisions
2,728
4,397
Trade and other payables
105,978
74,343
Liabilities classified as held for sale 0
2,238
Total current liabilities
137,610
132,896
Total liabilities
207,201
181,543
Total equity and liabilities
554,112
458,201
386
EQUENS S.E.
CONSOLIDATED STATEMENT OF COMPREHENSIVE INCOME
(In thousands of euro)
31/12/2010
Continuing operations
Revenue 336,055
Total income from operating activities
336,055
Cost of outsourced work and other external cost 135,436
Personnel expenses 142,860
Depreciation and amortization expense
19,900
Impairment of fixed assets
3,968
Other expenses
4,869
Total expenses
307,033
Results from operating activities
29,022
Finance income
4,082
Finance costs -192
Net finance income
3,890
Share of profit of equity accounted investees (net of income tax) 9
Profit before income tax
32,921
Income tax expense
9,425
Profit from continuing operations
23,496
Discontinued operation
Profit from discontinued operation (net of income tax)
3,040
Profit for the year 26,536
Other comprehensive income
Foreign currency translation differences for foreign operations
296
Net change in fair value of available-for-sale financial assets
-1,163
Income tax on other comprehensive income
230
Other comprehensive income for the year (net of income tax)
-637
Total comprehensive income for the year
25,899
31/12/2009
337,352
337,352
136,016
137,952
15,813
1,977
4,104
295,862
41,490
2,465
-668
1,797
114
43,401
9,210
34,191
65
24,256
-282
1,655
-286
1,087
35,343
* 2009: Re-presented for reason of comparison
387
Delibere dell’Assemblea
del 6 maggio 2011
Si riportano di seguito, in sintesi, le deliberazioni adottate dall’Assemblea Ordinaria dei
Soci tenutasi in seconda convocazione il giorno 6 maggio 2011.
1)Bilancio al 31 dicembre 2010; relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; proposta di destinazione
dell’utile d’esercizio; deliberazioni relative.
L’Assemblea ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2010 come presentato dal Consiglio
di Amministrazione e la relativa destinazione dell’utile d’esercizio.
2)Nomina
del
Consiglio
di
Amministrazione
previa determinazione del numero e della
durata in carica degli amministratori; determinazione dei relativi compensi; deliberazioni
relative.
L’Assemblea ha determinato in sedici il numero dei Consiglieri e ha nominato, per gli
esercizi 2011/2012/2013, i Signori:
1) Giovanni Alberto Berneschi
2) Luca Bronchi
3) Vincenzo Consoli
4) Fiorenzo Dalu
5) Giovanni De Censi
6) Miro Fiordi
7) Eugenio Garavini
8) Divo Gronchi
9) Victor Massiah
10) Giulio Magagni
11) Mario Alberto Pedranzini
12) Lorenzo Pelizzo
13) Ottavio Rigodanza
14) Roberto Romanin Jacur
15) Pietro Sella
16) Fabrizio Viola
388
L’Assemblea ha inoltre deliberato in merito al compenso riconosciuto a ciascun
Amministratore per l’espletamento del mandato.
2)Nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente; determinazione dei relativi compensi;
deliberazioni relative.
L’Assemblea ha deliberato di nominare, per gli esercizi 2011/2012/2013, quali
componenti del Collegio Sindacale i Signori:
1)Giuliano Buffelli
2)Paolo Lazzati
3)Vito Antonio Primiceri
4)Attilio Guardone
5)Marcello Priori
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
L’Assemblea ha inoltre deliberato in merito al compenso riconosciuto a ciascun Sindaco
Effettivo per l’espletamento del mandato.
3)Politiche di remunerazione del gruppo icbpi; deliberazioni relative.
L’Assemblea ha approvato le politiche di remunerazione del Gruppo ICBPI come
proposte dal Consiglio di Amministrazione.
4)Proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie; deliberazioni
relative.
L’Assemblea ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a gestire la
riserva per l’acquisto e la vendita di azioni proprie, ai sensi degli articoli 2357 e 2357
ter del Codice Civile, fino alla prossima Assemblea ordinaria per l’approvazione del
bilancio al 31 dicembre 2011.
389
Cariche sociali
al 6 maggio 2011
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
▪ Giovanni De Censi
▪ Roberto Romanin Jacur Fabrizio Viola
Giovanni Alberto Berneschi Luca Bronchi
▪ Vincenzo Consoli
▪ Fiorenzo Dalu
Miro Fiordi
▪ Eugenio Garavini
▪ Divo Gronchi
▪ Giulio Magagni
Mario Alberto Pedranzini
▪ Victor Massiah
Ottavio Rigodanza
▪ Lorenzo Pelizzo
Presidente:
Vice-Presidenti:
Consiglieri:
Pietro Sella
▪ Membri del Comitato Esecutivo
COLLEGIO SINDACALE
Presidente:
Sindaci effettivi:
Giuliano Buffelli
Paolo Lazzati
Vito Antonio Primiceri
Sindaci supplenti:
Attilio Guardone
Marcello Priori
DIREZIONE GENERALE
Direttore Generale:
Giuseppe Capponcelli
Vice Direttore Generale Vicario:
Pier Paolo Cellerino
Vice Direttore Generale:
Giovanni Damiani
Vice Direttore Generale:
Domenico Santececca
390
Elenco Soci
Banca Popolare di ApriliaAprilia
Banca Popolare dell’Etruria e del LazioArezzo
Banca Popolare di Bari
Bari
Unione di Banche Italiane - UBI Banca Bergamo
Banca Sella Holding
Biella
Banca Popolare dell’Alto Adige
Bolzano
Banca Popolare del CassinateCassino
Banca Popolare di CividaleCividale del Friuli
Banca di CividaleCividale del Friuli
Banca Popolare di CortonaCortona
Banca Popolare del MezzogiornoCrotone
Banca Popolare di Fondi Fondi
Banca Popolare del Frusinate Frosinone
Banca CarigeGenova
Banca Popolare di Lajatico Lajatico
Banca Popolare di Lanciano e Sulmona Lanciano
Banca Popolare Lecchese Lecco
Banca Popolare di Sant’AngeloLicata
Banca Popolare di MarosticaMarostica
Banca Popolare di Puglia e BasilicataMatera
Banca Popolare di Milano Milano
Unione Fiduciaria Milano
CentrobancaMilano
Credito Artigiano Milano
391
EM.RO Popolare Modena
Veneto Banca Holding Montebelluna
Banca Cooperativa Cattolica Montefiascone
Banca Popolare Valconca Morciano di Romagna
Banca della CampaniaNapoli
Credito Siciliano
Palermo
Banca Popolare Pugliese
Parabita
Banca di Piacenza Piacenza
Banca Agricola Popolare Ragusa
Banca Popolare di Ravenna Ravenna
Banca Popolare di Roma Roma
Cassa di Sovvenzione e Risparmio fra il Personale della Banca d’Italia Roma
Associazione Nazionale fra le Banche PopolariRoma
ICCREA Holding Roma
Istituto Italiano di Credito Fondiario - Italfondiario Roma
Banca Popolare di San Felice sul Panaro
San Felice sul Panaro
Banca Popolare Vesuviana San Giuseppe Vesuviano
Credito Valtellinese Sondrio
Banca Popolare di Sondrio Sondrio
Banca Popolare di Spoleto Spoleto
Banca di Credito Popolare Torre del Greco
Banca Popolare del Lazio Velletri
Banco PopolareVerona
Holding di Partecipazioni Finanziarie Banco Popolare Verona
Banca Cooperativa Valsabbina Vestone
Banca Popolare di Vicenza Vicenza
ICBPI Milano
392