bollettino_Aprile-2014 - San Pasquale Baylon Portici

Foglio informativo della Parrocchia S. Pasquale Baylon, Piazza Granatello 12, 80055 Portici (Na)
Ciclostilato in proprio - distribuzione gratuita - APRILE 2014
Carissimi amici, buona Pasqua!
Per qualcuno forse è ancora troppo
presto per farci questo augurio.
Qualcuno penserà che ormai anche
il parroco corre e brucia le tappe.
No, la Pasqua che vi auguro di vivere non è legata al giorno in cui
mangiamo casatielli e pastiere, uova e colombe. La Pasqua a cui mi
riferisco riguarda il cuore e la vita
di ciascuno di noi e per questo non
può esserci data. Certo, c’è la celebrazione annuale della Pasqua che
ci ricorda l’evento della Risurrezione di Gesù, c’è la Pasqua settimanale vissuta nell’assemblea domenicale come memoriale della morte
e Risurrezione di Cristo; c’è la Pasqua vissuta al tramonto della vita
quando passeremo da questo mondo all’eternità. Nulla di tutto questo
però, nessuna di queste Pasque.
Oggi, voglio farvi gli auguri per
un’altra Pasqua: quella che ci fa
passare dalla timidezza di una fede
sbiadita e tiepida alla consapevolezza e alla necessità di una fede
coraggiosa e credibile.
In questi mesi vissuti tra voi ho avuto la grazia di assistere a tante Pasque: penso alla diffidenza di tante
coppie del corso prematrimoniale,
distanti dalla vita ecclesiale, trasformata in consapevolezza di un cammino nuovo iniziato con gioia; penso
all’ascolto di alcuni di voi che non si
accostavano alla Riconciliazione
sacramentale da decenni e che, tra le
lacrime, hanno accolto il perdono di
Dio; penso al coraggio di alcuni giovani che hanno vinto la timidezza di
annunziare Gesù ad altri giovani tra
la movida del sabato sera...
Certo, quante volte ci sentiamo ancora spenti, timidi, chiusi, deboli, divisi
ma ecco che la Risurrezione di Gesù
ci dona una parola non di giudizio ma di
perdono, non di condanna ma di speranza.
Cristo Risorto ci dona la Pace: Lui che fu
tradito ci dona la pace! Lui che fu lasciato
solo ci offre la possibilità di una nuova
fraternità. Ecco la nostra Pasqua. È a portata di mano. Perché continuare a vivere
nel tradimento, nelle tenebre, nella divisione, nell’egoismo, nella tristezza….? Scegliamo la fedeltà, la luce, l’unità, la condivisione, la gioia.
Siamo gente di Pasqua, cristiani col sorriso, uomini e donne consapevoli che non
camminano da soli nei vicoli oscuri della
vita ma in compagnia di Colui che “non ci
lascia più soli e ci precede in Galilea”.
Sia Pasqua nel cuore di ciascuno di noi, sia
Pasqua nella quotidianità della vita con la
fatica e i dubbi di non riconoscerlo quando
lungo il cammino Lui è accanto a noi e noi
continuiamo a cercare “tra i morti Colui
che è vivo”.
Auguri amici miei, risorgiamo con Cristo a
vita nuova per ritrovare la forza di vivere
non sconfitti ma vittoriosi!
P. Giuseppe Sorrentino, parroco
Portici, 15 marzo. E’ un sabato sera tra tanti. Uno di quelli in cui i ragazzi sono in
giro, lungo il corso Garibaldi corrono le auto e la gente va per i marciapiedi, chi
per tornare a casa chi
per
uscire, chi per prendere un caffè ad uno dei bar più noti della città. Ma su questo marciapiede
c’è una luce in più. La luce della piccola chiesa di Maria SS. della Potenza. Sono qui con la mia fraternità della Gi.fra, e da qui partiamo per andare proprio in quel bar, la Conchiglia, per vivere questa serata di evangelizzazione come giovani che vanno incontro ad
altri giovani, per raccontare di noi e per dare testimonianza di quella gioia che abbiamo conosciuto grazie al nostro incontro con Dio.
A chi ci dice che quello è un posto in cui la gente si diverte e dove la gioia c’è già infatti noi diciamo di voler portare la gioia piena.
All’inizio dobbiamo vincere quel po’ di timidezza e il timore della reazione dell’altro. Non sempre veniamo ascoltati, ma anche a chi
non ne vuole sapere di accoglierci cerchiamo comunque di lanciare un segnale di gioia. Noi non vogliamo convincere nessuno, non
dobbiamo vendere nessuna enciclopedia, vogliamo solo far conoscere alla gente quello che viviamo. Anche perché fino a un po’ di
tempo fa ero come loro, ero dall’altra parte, e grazie al cammino in questa fraternità ho scoperto che è possibile cambiare, che il seme
può dare frutto. Non siamo diversi dagli altri giovani che incontriamo, ma abbiamo un punto fisso, ed è bello condividerlo con le persone con le quali ci fermiamo a parlare tra i tavoli del bar. È una occasione anche per me, per fare quella esperienza di Dio che ricordi, per sperimentare qualcosa di grande in quegli sguardi e in quelle parole da cui ricevo più di quello che riesco a dare. Abbiamo
cercato di restituire qualcosa, anche portando un po’ di allegria con la chitarra. Nella chiesetta vicina si continua a pregare. Questa
preghiera ci sostiene. Ci sentiamo come accompagnati, presi in braccio. Anche con la preghiera e con quella porta della chiesa aperta
facciamo testimonianza. C’è il sostegno dei frati. Padre Giuseppe che ci ha guidati e accompagnati, e in chiesa ci sono Padre Luigi e
Padre Antonio. La famiglia francescana ci sostiene, anche l’Ofs è venuto a pregare in adorazione con noi. Questa serata mi aiuterà a
vincere la paura di dire ciò che sono e quello che vivo. Perché la gioia per portarla fuori dobbiamo prima averla dentro, non deve
essere letta da una scritta dietro la maglia, ma da noi, e voglio continuare a testimoniarla nella mia vita quotidiana.
(Donato Bartiromo)
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Nei mesi passati, quando pensavamo al corso prematrimoniale, lo consideravamo
nient'altro che un obbligo da adempiere, una delle tante formalità pre-matrimonio, fatta di
interminabili ore di catechesi, parroci moralisti con una visione un po’ limitata, antica e a
senso unico, chiacchiere scontate e fini a sé stesse. Insomma un'inutile perdita di tempo.
Invece quest'esperienza si è rivelata una piacevole sorpresa. Abbiamo incontrato per la
prima volta dei religiosi in grado di ascoltare, accogliere e comprendere anche persone
con visioni, ideali e modi di vivere diversi, senza mai giudicare; un parroco, padre Giuseppe, vicino alla gente, desideroso di condividere con noi la sua esperienza di fede, che ci ha saputo trasmettere il vero senso del
matrimonio cristiano. La cosa che abbiamo apprezzato di più è stata proprio la condivisione. Abbiamo condiviso esperienze vissute,
modi di pensare, di agire, di fare, cose che ci hanno aiutato a rendere più concrete ed attuali quelle verità universalmente note che diamo tutti un po' per scontate,
ma che poi, all'atto pratico, ci rendiamo conto di attuare poco o male, cose come
l'ascolto, il dialogo, la fiducia, il rispetto, la pazienza. E per la prima volta, grazie
anche alla giornata trascorsa insieme domenica scorsa, abbiamo potuto sperimentare un'idea di comunità che, per un motivo o per un altro, non avevamo mai
avuto modo di fare nostra. Grazie a tutti per aver disatteso le nostre poco rosee
aspettative e per averci fatto ricredere! Con la speranza di poter proseguire con
tutti voi questo nostro nuovo cammino, porteremo questi 4 mesi sempre nel cuore. (Rosario e Stefania)
Corso prematrimoniale.... Una parola, anzi un corso, un "cammino" visto come una cosa lontano
dai miei ideali... La chiesa: un pò per la visione avuta da piccolo, un pò per i comportamenti della
stessa, lontani dagli insegnamenti di Cristo, un pò per colpa mia e per gli avvenimenti che nella
mia vita mi hanno accompagnato e che difficilmente uno riesce a spiegarsi, sicuramente l'ho vista
sempre lontana da me... Ho sempre creduto in Dio, in Cristo e ho sempre vissuto cercando di aiutare gli altri, di essere sempre presente x le persone a me care, di perdonare il prossimo ma purtroppo non mi rivedevo nella Chiesa... Poi si è iniziato questo corso, non facendo parte di questa
chiesa, e ho incominciato a vedere che esiste anche un'altra Chieda, la vera Chiesa. Che esiste
un gruppo di Frati capaci di arrivare al cuore di noi con semplici parole, semplici gesti, con un'apertura totale verso il mondo... Durante questo corso si è dialogato di varie cose, alcune forse da
evitare , ed altre forse da aggiungere, e man mano che si andava avanti mi convincevo che pur nella "fortuna" della scelta ero sempre più convinto della strada intrapresa... Ho riempito il mio cuore di gioia, ho iniziato una vita più piena, più pura insieme a colei che
sarà la donna che mi accompagnerà per tutta la mia vita. Certo purtroppo continuerò ad essere un uomo con i miei difetti e peccati
ma con questo corso ho imparato che vivendo in Dio, anzi facendo vivere Dio in noi, si avrà la forza di
affrontare e di superare i problemi della vita, della società attuale. Cosa importante è anche aver conosciuto tante coppie ed aver trovato persone che posso definire senza retorica veri amici che saprò di poter contare per ogni cosa. Infine ma non per ultimo come importanza ho conosciuto P. Giuseppe che più
che considerarlo il nostro frate, lo considero e lo reputo come un fratello, proprio come ci insegna Gesù.
(Crispino e Stefania)
Inizialmente per me fare il corso prematrimoniale era una scocciatura,da sbrigare il prima possibile,invece grazie a Padre Giuseppe, ad Antonio e Pino e alle testimonianze ascoltata è stato un percorso che mi ha fatto capire davvero l'importanza del matrimonio ed non ho vergogna a dirlo ad "aprire la Bibbia per la prima volta" ora sento che c’è qualcuno
che ci guida dall'alto dandoci la forza per affrontare le difficoltà della vita. Ho incontrato dei nuovi
amici a cui voglio bene ed ora che è finito sento la nostalgia di rivivere quei giorni…(Elvira)
Quattro mesi di corso: non immaginavo di appassionarmi così tanto a questo cammino. Ho capito tante cose:soprattutto che al di fuori della festa, del viaggio di nozze ecc... c'è molto di più...il vero momento sarà la celebrazione
in chiesa per consacrare il mio amore con quello del mio futuro marito. Ci siamo avvicinati tanto alla chiesa e a Dio...sono sempre
stata credente,ma prima di conoscere padre Giuseppe e gli altri frati, non comprendevo la vera importanza della preghiera e soprattutto cosa vuol dire essere un buon cristiano...cioè non solo pregare,ma mettere in atto ciò
che Gesù ci ha insegnato: il perdono,la carità,l'amore...tanti piccoli gesti che sembrano
insignificanti possono farti avvicinare alla chiesa:vedere un frate che saluta dando la mano
a tutti i fedeli alla fine della messa,fare l'omelia con parole facili che arrivano al cuore,diventare suo amico e magari mangiarci una pizza insieme!Grazie P. Giuseppe per questa magnifica esperienza. Finisce un capitolo ma ne inizia un altro insieme tra noi sposi e la
parrocchia di San Pasquale. (Elena e Michele)
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ore 18:30 Incontro con le catechiste
M ore 19:30 Catechesi sui 10 Comandamenti
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M ore 17:00 Incontro con il Centro Missioni
ore 17:30 Incontro con la Caritas (ex banco alimentare)
G ore 19:30 Non di solo pane vive l’uomo: Parola ed Eucarestia
ore 18:30 S. Messa
V ore 19:00 Via Crucis P.za Granatello/Via Marittima
V Dom. di Quaresima SS. Messe ore 7:30; 10:00; 12:00; 19:00
D Raccolta offerte per il rifacimento della sede della Caritas parrocchiale
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L ore 18:30 Incontro Lettori - ore 19:30 Consiglio Pastorale
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M ore 17:00 Via Crucis con i bambini
ore 19:30 Non di solo pane vive l’uomo: Parola ed Eucarestia
10 G ore 20:30 Incontro con i Ministranti
11 V ore 19:30 in chiesa Adorazione della Croce con i giovani ricordando Giovanni Paolo II
Domenica delle Palme, SS. Messe ore 7:30; 10:00; 12:00; 19:00
13 D ore 10 Benedizione delle palme e processione solenne
RITIRO PARROCCHIALE IN PREPARAZIONE ALLA PASQUA
Ore 17:30 Esposizione Eucaristica e confessioni individuali
14 L Ore 19:00 S. Messa - Ore 19:30 Catechesi e confessioni individuali - Ore 20:30 Agape fraterna
16 M ore 18:30 S. Messa crismale in Duomo con il Cardinale Arcivescovo
Giovedì Santo ore 19 Messa nella Cena del Signore e lavanda dei piedi
17 G ore 22:30 Adorazione comunitaria
Venerdì Santo ore 8:00 Lodi Mattutine ore 12:00 Ufficio delle Letture
ore 15:30 Ufficio della Passione di S. Francesco
18 V ore 19:00 Azione liturgica della Passione del Signore e Adorazione della Croce
19 S Sabato Santo ore 8:00 Lodi Mattutine - ore 23:00 Veglia Pasquale e Battesimi
20 D
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Pasqua di Risurrezione SS. Messe ore 7:30; 10:00; 12:00; 19:00
L
Lunedì dell’Angelo S. Messa ore 7:30
8° Anniversario Ordinazione Sacerdotale di P. Giuseppe.
23 M
Ore 19:00 S. Messa con P. Giovanni Paolo Bianco, compagno di Ordinazione
27 D II Dom. di Pasqua e della Divina Misericordia SS. Messe ore 7:30; 10:00; 12:00; 19:00
P. Giovanni Ximenez, nel 1593 cioè un anno dopo la morte di S. Pasquale (17 maggio 1592), ne scrive
la biografia e lo descrive come un uomo “... di media statura, viso non proprio bello ma grazioso, cortese e sereno ... la fronte tonda saliva ai lati con un po’ di calvizie, gli occhi chiari ... le guance ben colorite, la barba non molto densa...”. La scultura lignea ottocentesca di S. Pasquale al Granatello di Portici
sembra attenersi a questa descrizione del Santo compiuta dall’agiografo che lo ha conosciuto di persona.
Essa rispecchia l’iconografia tradizionale: rapimento estatico, occhi rivolti verso l’ostensorio apparso su
una nube sorretta da tre teste di cherubini, bocca semiaperta espressiva nel desiderio di nutrirsi
dell’Eucaristia. Lo scultore ha cercato di rendere il senso del sollevamento dalla terra verso il cielo rappresentando sotto l’abito del Santo un ammasso di rocce inglobate in un inizio di nuvola dal colore scuro, che si confonde con quello della terra. Il restauro è stato effettuato sotto la vigilanza della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli; prima di giungere a quello originario, sono stati rimossi ben
tre strati sovrapposti: un primo di colore, un secondo di stucco e un terzo di carta colorata. Sono così
tornate visibili le fattezze originarie della statua, le toppe che abitualmente erano cucite sull’abito e sul
mantello dei Frati Minori Alcantarini, di cui si erano smarrite le tracce. Il recente e paziente restauro ha
restituito all’icona del Santo movimento, agilità ed espressività che si erano perse sotto l’uniforme strato
di colore del precedente intervento. Anche l’ovale affrescato della volta della cappella è stato oggetto di
un intervento di pulitura, per cui è diventato più luminoso e visibile.
Esso è di epoca posteriore alla statua e l’autore è ignoto; rappresenta il prodigio verificatosi durante la S. Messa esequiale del
Santo, allorché, secondo la dichiarazione della teste al processo di canonizzazione Maria Ferrèe, S. Pasquale aprì occhi e bocca al
momento dell’elevazione dell’Ostia consacrata: “... vidi gli occhi del Beato aprirsi e fissarsi nell’Ostia quando vi fu l’elevazione e
poi chiudersi lentamente quando il sacerdote ebbe abbassata l’Ostia e l’ebbe posata sull’altare”. Dal 16 marzo di quest’anno i
numerosi devoti del Santo dell’Eucaristia possono contemplare nell’icona del loro patrono la loro vocazione ad essere impegnati
nell’edificazione della città degli uomini e, nello stesso tempo, protesi verso la città di Dio. (P. Luigi Ortaglio,ofm)
La nostra società diventa ogni giorno sempre più plurietnica, le nostre
strade si affollano di persone provenienti da ogni parte del mondo suscitando a volte interesse e simpatia, più spesso indifferenza ed addirittura
ostilità. L’ospedale napoletano in cui da nove anni presto servizio come
cappellano, il “Cotugno”, sotto questo profilo senza dubbio è un efficace
punto di osservazione di questo fenomeno, perché molti immigrati vi
passano per i loro problemi di salute. Così, in questi anni, ho maturato
un’esperienza umana e religiosa di grande ricchezza: ho conosciuto gente di grande umanità e spiritualità, anche se appartenenti ad altre fedi
religiose, con cui ho intrecciato rapporti di dialogo e solidarietà che in alcuni casi durano tuttora. Tra i tanti immigrati
che ho modo di incontrare ci sono anche dei “minori”, che proprio per la loro giovanissima età sono affidati a delle comunità-alloggio per tentare di sottrarli ai pericoli della strada: proprio con quelli ospiti di una di queste, denominata
“Adolescentia” di Aversa, quest’anno ho scelto di celebrare il mio compleanno insieme alla mia fraternità. Sei giovani
provenienti dal Gambia, Burkina Fasu, Senegal e Benin (Teiry, Sousou, Elaz, Massourou, Jonathan, Mouhammed), accompagnati da tre educatori (Teresa, Imma, Pino), sono stati presso il nostro convento di Portici: nella mattinata hanno
giocato a calcio sotto una fitta pioggia, dopo essersi ristorati con una doccia calda abbiamo insieme pregato e condiviso il
pranzo a refettorio, nel pomeriggio si sono trattenuti a guardare una partita di calcio alla televisione. Per un po’ di ore i
nostri ambienti hanno riecheggiato delle voci di questi giovani che intrecciavano inglese, francese, italiano e dialetto napoletano. Soprattutto abbiamo sperimentato un clima di empatia, fiducia e solidarietà reciproche, che hanno lasciato tutti
più ricchi e grati al Signore per l’esperienza della bellezza dell’incontro gratuito e dello scambio culturale al di là delle
diversità . (P. Antonio Vellutino, ofm)
Celebrare il giorno del compleanno e dell’onomastico nella cornice della festa del papà è stato davvero bello. Ho celebrato la Messa solenne
ricordando il mio papà ormai da anni in Paradiso ma ero circondato
da tanti papà che ho affidato a Dio per l’intercessione di san Giuseppe.
Rendo grazie a Dio che mi ha chiamato ad essere “padre” di questa
bella famiglia di san Pasquale. Ma quanto è difficile guidare, servire,
correggere e testimoniare il Vangelo ad una famiglia parrocchiale numerosa e variegata! Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me
questa giornata speciale, coloro che hanno pregato per me e con me e
tutti coloro che hanno fatto festa con me nella semplicità e nello stile di
una vera famiglia. O Signore, fa che, come san Giuseppe, possiamo vivere
con discrezione, con umiltà, nel silenzio, ma soprattutto con una presenza costante e una fedeltà totale, anche quando non comprendiamo la volontà di
Dio. Amen. (P. Giuseppe)
Parrocchia S. Pasquale Baylon dei Frati Minori
Piazza Granatello, 12 - 80055 Portici (Na)
tel. 081 7768380 - [email protected]
facebook: S. Pasquale al Granatello
www.sanpasqualeportici.it
Gli orari della giornata feriale:
feriale
Ore 8:00 Lodi Mattutine
ore 18:30 S. Rosario; ore 19:00 S. Messa: ore 19:30 Vespro
Gli orari della giornata festiva
SS. Messe ore 7:30; 10:00; 12:00; 19:00
La devozione a S. Pasquale il 17 feriale di ogni mese
Ore 8:00; 9:00; 10:00; 19:00 SS. Messe
Ore 10:30-12:00 / 17:30-19:00 Adorazione Eucaristica
Distribuzione pane di S. Pasquale alla fine di ogni Messa
Adorazione Eucaristica ogni giovedì dalle ore 19:30 alle 20:30
4 aprile ore 19.00:
Via Marittima/P.za Granatello
11 aprile ore 19.30: in chiesa
Adorazione della Croce
ricordando Giovanni Paolo II
RITIRO PARROCCHIALE
LUNEDÌ 14 APRILE
Ore 17:30 Esposizione Eucaristica
e confessioni individuali
Ore 19:00 S. Messa
Ore 19:30 Catechesi di P. Antonio
“Evangelii Gaudium:
cristiani dallo stile di Quaresima senza Pasqua?”
Ore 19:30 confessioni individuali
Ore 20:30 Agape fraterna
Ha ricevuto il Battesimo:
Ventimiglia Bakita
Hanno celebrato il Matrimonio:
Il 24/03: Massimo e Flavia
Il 29/03 Fabio e Andreana
Sono tornati alla Casa del Padre:
Ruocco Ciro, Ranieri Tobia
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