Settembre - Cassa Rurale di Fiemme

Anno XIV - Numero 2 Quadrimestrale - Poste italiane SpA - Spedizione in AP 45% art 2 comma 20BL 662/96D.C.I. TRENTO -Settembre 2014
crescere insieme
ECONOMIA SOCIETÀ E CULTURA LOCALE
2 settembre 2014
n.
foto Massimo Piazzi
crescere insieme
ECONOMIA SOCIETÀ E CULTURA LOCALE
2 settembre 2014
n.
Editore/Proprietario:
Comitato di redazione:
CASSA RURALE DI FIEMME
Predazzo, via Garibaldi 10
Tel. 0462.815700
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E-mail: [email protected]
www.cr-fiemme.net
Direttore Responsabile:
MARIO FELICETTI
GOFFREDO ZANON
PIERPAOLO DELLANTONIO
PAOLO NONES
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MASSIMILIANO DEFLORIAN
DENIS VINANTE
PAOLO DEFRANCESCO
CHRISTIAN LARENTIS
MASSIMO PIAZZI
Impaginazione:
PRIMA SRL
Stampa:
LITOTIPOGRAFIA ALCIONE
Foto:
MARIO FELICETTI
MASSIMO PIAZZI
ARCHIVIO CASSA RURALE
Periodico di informazione della
Cassa Rurale di Fiemme
Banca di Credito Cooperativo
Autorizzazione Tribunale di
Trento n. 1083 del 4.05.2001
Gli interessati a ricevere
il “Crescere Insieme”
possono farne richiesta
ai nostri sportelli
crescere insieme
ECONOMIA SOCIETÀ E CULTURA LOCALE
Mettersi insieme è un inizio,
rimanere insieme è un progresso,
lavorare insieme è un successo.
Henry Ford
indice
6
14
24
Serata incentivi fiscali
Fiabe con Gellindo
Ghiandedoro
LAURA GABRIELLI
Ambasciatori
Magnifica Comunità
MARIO FELICETTI
19
LA BANCA
22
ECONOMIA
Scouting alberghiero
COMUNITà E TERRITORIO
GIOVANI
PERSONAGGIO
PRODOTTI E SERVIZI
CULTURA
SALUTE
POSTA
AREA CORPORATE
Borse e premi
di studio
laura gabrielli
28
Il falso monetario
Marianna Morandini
laura gabrielli
26
GIOVANI
La Cassa Rurale
raccontata a disegni
ECONOMIA
la banca
10
comunità
e territorio
MARIO FELICETTI
STEFANIA RIGONI
17
Assemblea 2014
ECONOMIA
la banca
8
GIOVANI
Il presidente
comunità
e territorio
In primo piano
comunità
e territorio
La banca
Progetto
HelloFiemme!
Fulvia Vinante
37
Incontro
con Don Ciotti
L’angolo della poesia
Nicolò Brigadoi Calamari
Monica Gabrielli
comunità
e territorio
“Parto per Fiemme”
I NOSTRI SOCI
39
Il ricordo
di Claudio Capovilla
MARIO FELICETTI
34
40
GENERIamo
memoria // 2
Le erbe officinali:
l’Alchechengi
salute
comunità
e territorio
comunità
e territorio
32
Fulvia Vinante
36
PRODOTTI
E SERVIZI
cultura
30
La nuova
Vetrina Immobiliare
STEFANIA RIGONI
44
POSTA
cultura
Noi con voi
La posta
LA FOTO DI COPERTINA
“Lago della Caserina”, Massimo Piazzi
cr-fiemme.net
È importante per il CdA sentire la vicinanza dei propri soci,
è uno stimolo per lavorare sempre con rinnovato vigore
L’editoriale del Presidente
>
Cari Soci,
innanzitutto vorrei ringraziarvi per la numerosa
presenza in occasione dell’assemblea generale
dello scorso maggio, questo dimostra l’attaccamento alla vostra Cassa Rurale e ci gratifica molto.
È importante per il CdA sentire la vicinanza dei
propri soci, è uno stimolo per lavorare sempre con
rinnovato vigore.
Mi è difficile parlare di crisi persistente e di economia in stallo, è da anni che ripetiamo sempre
le stesse cose, ma purtroppo anche adesso vanno
ribadite.
Il perdurare di questa situazione non fa altro che
acuire la mancanza di fiducia, minando la nostra capacità di reagire intravedendo prospettive
diverse, e allontanando così la ripresa, bloccata in
paradossale circolo vizioso.
Un chiaro segnale di tutto questo è il calo delle
richieste di prestiti. Le imprese e le famiglie sono
alla finestra, la prudenza è massima, e il clima
generale, purtroppo, non favorisce i nuovi investimenti.
Nonostante tutto, proviamo a reagire, con l’intento
di muovere e stimolare l’economia della nostra
Valle, abbiamo messo a disposizione soluzioni a
condizioni agevolate per chi vuole ristrutturare
la propria abitazione preferendo la manodopera
Goffredo Zanon
pag
6
LA BANCA
di artigiani ed imprese valligiane. Altre iniziative sono
allo studio, continueremo ad
interrogarci su come agire per
stare vicini a soci e clienti e su
quali azioni concrete mettere
in campo.
Colgo l’occasione per spendere
un paio di righe sul nuovo progetto di “Casa Moco” a Ziano
di Fiemme, dove prima c’era
un fienile a breve sorgerà un
nuovo edificio dove, tra le altre
attività, troverete la nuova
filiale della nostra Cassa.
La gara di appalto indetta
dal Comune di Ziano per la
costruzione dell’intero stabile
è stata vinta da CLA (Consorzio
Lavoro Ambiente) una società
cooperativa con sede a Trento.
Nello specifico della realizzazione della nuova filiale della
Cassa Rurale abbiamo concordato con CLA che, ad eccezione
delle opere di muratura, tutti
i lavori venissero affidati alle
Editoriale Presidente
Nonostante tutto, proviamo a reagire, con l’intento di muovere e stimolare l’economia della nostra Valle, abbiamo messo a disposizione soluzioni a condizioni agevolate per chi vuole ristrutturare la propria abitazione
preferendo la manodopera di artigiani ed imprese valligiane.
aziende locali che si fossero rese disponibili.
Questo è quello che di fatto stiamo realizzando e
vorrei ribadirlo con forza in quanto, come spesso
accade, “voci di paese” insinuano di lavori concessi ad imprese al di fuori del nostro territorio.
Non è così! E siamo rammaricati che chiacchiere
senza fondamento portino malumori tra i nostri artigiani. Chiarito questo, speriamo che i lavori possano essere ultimanti a cavallo con il nuovo anno.
Crediamo di avere contribuito alla realizzazione di
una struttura che porterà beneficio alla collettività
dell’intero paese di Ziano di Fiemme.
Le iniziative a favore dei nostri soci e clienti non
finiscono qui, sfogliando le pagine seguenti del
nostro Crescere Insieme potrete scoprire quelle
già realizzate e quelle in programma.
Negli ultimi tempi, Banca d’Italia ci impone continue nuove normative con lo scopo di garantire una
sana gestione della nostra Cassa. Ormai le regole
che dobbiamo recepire ci pareggiano alle grandi
Banche Nazionali che spesso, come risaputo, in
passato hanno causato problemi di non poco conto.
pag
7
kk
Il nostro impegno sarà
quello di rispettare
queste regole senza
rinunciare al nostro
ruolo storico di banca
della comunità, con la
sensibilità che l’essere
amministratori di una
Cassa Rurale, ci impone
di avere.
Conservare questa principale
identità sarà la missione che
vogliamo perseguire anche in
futuro.
LA BANCA
In calo gli utili ma solido il patrimonio netto, vera garanzia per soci e clienti
Rurale Fiemme: bilancio positivo
approvato dall’Assemblea di maggio
[Quasi 1000 soci (748 presenti fisicamente, con 240 deleghe)
hanno partecipato lo scorso 10 maggio a Predazzo nell’ampio salone
dello Sporting Center, all’assemblea annuale della Cassa Rurale di Fiemme]
££ Mario Felicetti
In primo piano naturalmente il bilancio chiuso al
31 dicembre scorso ed illustrato dal presidente
Dino Zanon e, nei dettagli tecnici, dal direttore
Paolo Defrancesco. Chiude con un utile di esercizio di 797.892 euro, molto inferiore ai 2.287.823
del 2012,con un calo pari al 65,12%. Visti i tempi
che corrono comunque, un risultato sicuramente
positivo, come hanno confermato le due relazioni,
con un patrimonio netto che ormai ha raggiunto
i 77 milioni di euro. Tra le cifre più significative,
902 milioni di masse amministrate, in calo di 25
milioni rispetto all’anno precedente, a confermare una situazione di crisi generale che è ancora
lontana dal suo epilogo, 530 milioni di raccolta
totale, costituita per l’80,6% dalla raccolta diretta
di 426.969.743, con un aumento dello 0,6%, e per
il 19,4% dalla raccolta indiretta per 103.054.000
euro. In sensibile calo invece gli impieghi, pari a
fine anno scorso a 375.713.450 euro, meno 6,7%
rispetto ai 402.699.601 del 2012, a confermare
una evidente rarefazione della domanda. A fine
pag
8
LA BANCA
2013, i clienti utilizzatori di
credito erano 3.752 (in leggero calo rispetto ai 3.792 del
2012), ed i prestiti concessi
alle famiglie pari al 28,6%
degli impieghi. Le nuove pratiche sono state 1.128 (solo 17
respinte), rispetto alle 1.166
del 2012, e 2.861 i rinnovi
(26 le pratiche non accettate),
rispetto a 2.983, con richieste
in calo. Ben 53 aziende e 27
privati hanno beneficiato delle
moratorie (sospensione temporanea della rata e pagamento
dei soli interessi), mentre 10
aziende e 12 privati hanno
chiesto ed ottenuto la proroga
delle scadenze. Interessante
anche lo spread tra i tassi sui
prestiti e quelli sui risparmi,
Assemblea 2014
kk
pari all’1,51% rispetto al 2,21 applicato dalla
media delle Casse Rurali trentine. In aumento
le sofferenze, dal 2,50% al 3,20%, con l’edilizia
a rappresentare il settore maggiormente colpito
dalla crisi. Particolarmente importante la presenza
dell’istituto fiemmese nel mondo del sociale, con
ben 471.870 euro di sponsorizzazioni a sostegno
di 232 iniziative. Dopo l’intervento del presidente
del Collegio Sindacale Renato Dal Palù, il bilancio è stato approvato all’unanimità. Confermati i
quattro amministratori in scadenza, Franco Dellagiacoma di Predazzo, Denis Vinante di Tesero,
Walter Gilmozzi di Panchià e Claudio Demarchi di
Molina.
pag
9
SOCI FEDELI
DA 50 ANNI
In apertura
dell’assemblea, la Cassa
Rurale di Fiemme ha
premiato i soci che
hanno raggiunto i 50
anni di iscrizione.
Sono Filippo Brigadoi,
Maria Dellantonio,
Giuseppe Guadagnini
e Maria Varesco di
Predazzo, Giuseppe
Cristellon di Ziano,
Simone Deflorian e
Alessandro Soverini di
Panchià, Pietro Cristel,
Felicina Deflorian,
Anna Delladio e Adolfo
Vanzetta di Tesero ed
Enrico Pedot di Capriana.
LA BANCA
A volte la matita, più della parola, riesce a raccontare storie:
di persone, di luoghi, di lavoro
La Cassa Rurale raccontata in disegno
[In queste tavole, la mano esperta di Tomaso Baldassarra, artista della valle,
ha delineato i contorni della nostra Cassa Rurale, raccontando il nostro essere
e il nostro fare, la nostra organizzazione, presentata
in occasione delle pre-assemblee del 2014]
TAV. 2
>
££ Laura Gabrielli
Tavola 1: La Valle
La valle con le 9 filiali della
Cassa Rurale di Fiemme: Predazzo, Predazzo 2, Ziano, Panchià, Tesero, Castello, Molina,
Valfloriana, Capriana.
La Cassa Rurale è legata al
territorio, da cui nasce e con
cui cresce, tramite un’attività
imprenditoriale “a responsabilità sociale”, che promuove
il benessere della comunità
locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale.
Tavola 2: Il consulente
(Area Retail - Area Private - Area Corporate)
Il consulente della Cassa Rurale di Fiemme è uno
degli uomini/donne nella cordata: lavora fianco a
fianco di soci, clienti, aziende e privati, offrendo le
sue competenze e il suo sostegno. Lavorare insieme con il territorio presuppone un legame forte:
camminare, a volte arrampicare, condividendo
viaggio e meta.
>
TAV. 1
pag
10
LA BANCA
Tavola 3: Servizi specialistici Finanza, Crediti,
Bancassicurazione
Il Servizio Finanza raccoglie
i “mattoncini” dal territorio
per consegnarli al servizio
Crediti che li ridistribuisce
sul territorio. Il credito cooperativo si caratterizza infatti
per il reinvestimento della
raccolta sul territorio. Fiducia,
Sostegno, Protezione sono le
parole costruite con i mattoni.
La Cassa Rurale non sostiene
La Cassa Rurale a disegni
TAV. 5
>
>
TAV. 3
solo il “fabbricare” materiale,
ma anche lo sviluppo sociale,
economico e culturale del territorio: il “fabbricare” fiducia.
Il servizio Bancassicurazione
è l’albero: la garanzia contro il
verificarsi di eventi rischiosi.
Tavola 6: Sviluppo
organizzativo
Il servizio Sviluppo Organizzativo costruisce un puzzle
(l’organizzazione aziendale)
che forma la parola identità.
I pezzi, che compongono
l’organizzazione, sono diversi fra loro, ma devono essere
combinati in modo da rispettare valori e identità aziendale,
legata al territorio.
TAV. 6
>
Tavola 4: Marketing
Il servizio marketing è un sarto
che utilizza il tessuto, fatto di
valori e identità, per realizzare
abiti su misura (prodotti e servizi). I suoi strumenti sono: il
metro (misura), la lente (analisi), la clessidra (tempo – pianificazione), ago e filo (strumenti
per la costruzione di prodotti e
servizi).
Tavola 5: Amministrazione e Supporti
Il mulino è il nostro servizio Amministrazione e
Supporti. Gli ingranaggi rappresentano L’ufficio
SIA (Sistema Informativo Aziendale): l’insieme dei
metodi e delle tecnologie che realizzano i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di
informazioni.
Centro Servizi e Ufficio Tecnico trasportano i sacchi di farina, sostenendo l’attività di back office.
La contabilità conta i sacchi che entrano ed escono
dal mulino, a rappresentare le attività di bilancio e
controllo di gestione.
>
TAV. 4
pag
11
LA BANCA
La Cassa Rurale a disegni
TAV. 7
>
Tavola 7: Conformità
Normativa e Controllo Rischi
Il Controllo Rischi è l’uomo che
si occupa del presidio dei rischi
(nella metafora del sentiero di
montagna, segnalando un dirupo o preoccupandosi di mettere in sicurezza il sentiero).
Il servizio di Conformità Normativa si occupa del check
point: verifica che le persone
abbiano “abbigliamento”, conoscenze e preparazione adatti
per affrontare la montagna
(conformità alle norme).
Tavola 9: Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale
La fase dell’elezione del Consiglio di Amministrazione: i consiglieri rappresentano in maniera
proporzionale tutti i Soci residenti nei paesi del
territorio, in modo da garantirne e tutelarne la
massima rappresentatività.
Ogni socio ha diritto ad un voto (una testa un
voto).
Il nostro Consiglio di Amministrazione è composto
da Goffredo Zanon, Pierpaolo Dellantonio, Brigadoi
Tavola 8: Direzione
La Direzione della Cassa Rurale, come il capitano di una
nave, deve avere la capacità
di navigare nelle nostre acque
(l’oggi) mantenendo però lo
sguardo “lungo”, verso opportunità e rischi del domani.
Clotilde, Capovilla Tullio, Deflorian Massimiliano, Dellagiacoma Franco, Demarchi Claudio,
Gilmozzi Valter, Lazzeri Mauro,
Nones Paolo, Tomasini Luca,
Varesco Andrea, Vinante Denis.
Il Collegio sindacale rappresenta l’organo di controllo
dell’azienda ed è composto da
Dalpalù Renato, Delladio Carlo,
De Zordo Mario.
TAV. 8
>
TAV. 9
>
pag
12
LA BANCA
L’organigramma
Ed ecco la Cassa Rurale di
Fiemme nella sua rappresentazione più tecnica: l’organigramma. La Cassa Rurale
è un’organizzazione complessa, per poter essere
all’altezza delle esigenze di professionalità della
propria clientela e rispondere alla normativa vigente. Ma prima di ogni altra cosa, la Cassa Rurale di
Fiemme è fatta da persone che lavorano per le perCOLLEGIO
SINDACALE
COLLEGIO DI
AMMINISTRAZIONE
RISK
MANAGEMENT
SERVIZIO
MARKETING
CONFORMITà
NORMATIVA FUNZIONE
ANTIRICICLAGGIO
SERVIZIO
SVILUPPO
ORGANIZZATIVO
FUNZIONE ICT
Responsabile
sicurezza logica
SERVIZIO
FINANZA
SERVIZIO
CREDITI
ISTRUTTORI
II° LIVELLO
SEGRETERIA
FIDI
CONTROLLO
CREDITI
UFFICIO
ESTERO
SERVIZIO
BANCASSICURAZIONE
COMITATO
AMMINISTRATORI
INDIPENDENTI
COMITATO
ESECUTIVO
DIREZIONE
GENERALE
Direttore Generale
Vice Direzione Generale
INTERNAL AUDIT
esternalizzato FTC
SERVIZIO
AMMINISTRAZIONE
E SUPPORTI
CONTABILITà
CENTRO
SERVIZI
SISTEMA
INFORMATIVO
AZIENDALE
UFFICIO TECNICO
MAGAZZINO
ECONOMATO
sone. Ogni “casella”, così come
ogni tavola, trova il suo senso e
il suo significato solo se messa
in relazione con le altre e con il
territorio in cui opera.
COMITATO
CONTROLLI
COMITATO
FINANZA/ALM
COMITATO
COMMERCIALE
COMITATO
DI CRISI
segreteria
di direzione
gestione
risorse umane
e progetti
AREA CORPORATE
pag
AREA PRIVATE
13
AREA RETAIL
FILIALE ALTA
FILIALE CENTRO
FILIALE BASSA
DIPENDENZE
Predazzo, Predazzo 2,
Ziano
DIPENDENZE
Tesero, Panchià
DIPENDENZE
Castello, Molina,
Capriana, Valfloriana
LA BANCA
Giovedì 24 luglio la Cassa Rurale di Fiemme, in collaborazione
con l’Associazione Artigiani della Valle di Fiemme, ha incontrato i suoi soci
e clienti in una serata informativa sulle detrazioni fiscali, gli incentivi
per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica.
Ristrutturazione e riqualificazione:
risparmio fiscale e risparmio energetico
[Un appuntamento molto partecipato dove sono stati affrontati in modo semplice
i temi di detrazioni fiscali e risparmio energetico connessi agli interventi
di ristrutturazione e riqualificazione degli immobili]
££ Stefania Rigoni
Dopo i saluti dei rappresentanti degli enti organizzatori, la serata è iniziata con Marco Felicetti, amministratore delegato di Fiemme 3000 srl che ha
sottolineato l’importanza della ricerca della qualità
per migliorare, fare sistema e provare ad uscire da
questo momento difficile.
Il dottore commercialista Mario De Zordo ha proseguito illustrando in maniera semplice e completa, gli aspetti e le agevolazioni fiscali legate alle
ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche.
De Zordo ha chiarito che gli
incentivi fiscali non sono
rimborsi di denaro da parte
dello Stato ma è una riduzione
dell’imposizione fiscale all’interno della dichiarazione dei
redditi, una sorta di “sconto”
dell’Irpef. Ha poi specificato
che gli adempimenti formali
non sono un aspetto da tra-
L’importanza della ricerca della qualità per migliorare, fare sistema e provare ad uscire da questo momento difficile
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14
COMUNITà E TERRITORIO
Serata incentivi fiscali
scurare, per godere di tutti i
benefici fiscali e non rischiare
di perderli, è bene valutare
prima l’intervento, magari rivolgendosi a consulenti
esperti in grado di consigliare
se procedere per un intervento
di recupero di un immobile o
di riqualificazione energetica.
Massimo Cerquettini, p.i. dello
Studio Tecnico ass.to Delta che
ha spiegato come gli interventi
di ristrutturazione e di riqualificazione possano, non solo
ridurre il fabbisogno energetico della nostra casa, ma anche
restituirci un’abitazione più sana, più salubre e più
confortevole. Cerquettini ha poi fatto una panoramica sui possibili interventi, dagli impianti di
riscaldamento a quelli per la ventilazione – una famiglia di 4 persone produce circa 10 litri di acqua
al giorno – dall’isolazione dell’immobile alla scelta
giusta dei serramenti, fino all’importanza di una
buona e costante manutenzione degli stessi.
Ha concluso la serata l’intervento di Christian
Larentis, responsabile marketing della Cassa
Rurale di Fiemme, che ha illustrato le soluzioni
di finanziamento che la Cassa Rurale offre, con
una particolare attenzione al Mutuo Valore Casa,
a condizioni agevolate per sostenere le spese di
ristrutturazione e riqualificazione della casa ed
incentivare lo sviluppo economico locale.
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15
kk
L’incontro ha contribuito
a conoscere per
utilizzare al meglio e in
modo consapevole gli
incentivi e le opportunità
messe a disposizione.
COMUNITà E TERRITORIO
Mutuo Valore Casa
Il finanziamento a condizioni agevolate della Cassa Rurale per sostenere le spese
di ristrutturazione e riqualificazione della casa e incentivare lo sviluppo economico locale
È stato sancito a fine luglio, con la firma ufficiale del contratto, il matrimonio
fra Magnifica Comunità di Fiemme e Casse Rurali di Fiemme e Fassa
I primi ambasciatori del Palazzo
della Magnifica Comunità di Fiemme
[Accrescere la qualità percepita di tutto il sistema costituito dall’ente
e dalle aziende stesse]
££ MARIO FELICETTI
Rappresentate per l’occasione dai tre Presidenti:
Goffredo Zanon per la Cassa Rurale di Fiemme
accompagnato dal Vice Direttore Massimo Piazzi,
Marco Misconel per la Cassa Rurale Centrofiemme-Cavalese con il Vice Direttore Massimo Antoniolli e Carlo Vadagnini per la Cassa Rurale Val di
Fassa e Agordino. A fare gli onori di casa lo Scario
Giuseppe Zorzi ed il Regolano Filippo Bazzanella,
ideatore e curatore del progetto “Ambasciatori del
Palazzo”. Un’idea nata alcuni mesi fa per creare
una sinergia forse unica nel suo genere fra il palazzo storico della Magnifica Comunità di Fiemme
e le aziende più prestigiose degli ambiti territoriali
che fanno parte di questo Ente.
Il tutto si concretizzerà con la veicolazione di
un’immagine coordinata che permetterà di riconoscere a palazzo le aziende ambasciatrici. Verrà
istituito anche un logo ambasciatore che le aziende stesso potranno utilizzare, mentre infine la cosa
forse più prestigiosa è la possibilità di utilizzare il
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17
kk
Un’idea nata alcuni
mesi fa per creare una
sinergia forse unica nel
suo genere fra il palazzo
storico della Magnifica
Comunità di Fiemme e le
aziende più prestigiose
degli ambiti territoriali
che fanno parte di
questo Ente.
COMUNITà E TERRITORIO
Ambasciatori Magnifica Comunità
Lo scopo finale è quello di far conoscere il palazzo sempre più e meglio. Si tratta di un luogo esclusivo,
raffinato e pregno di storia.
conoscere il palazzo sempre più e meglio. Si tratta
di un luogo esclusivo, raffinato e pregno di storia.
L’intenzione del Consiglio dei Regolani della Magnifica Comunità, appoggiando questo progetto, è
quella di sostenere il piano di gestione del palazzo,
che evidentemente con le sole risorse pubbliche
non può avere un futuro sereno. Il coinvolgimento
dei privati e nella fattispecie del mondo delle imprese ne è una diretta conseguenza con dei risvolti
assolutamente positivi. Non è una novità fuori dal
Trentino dove cultura e mondo dell’impresa vanno
a braccetto ormai da molti anni.
L’attenzione degli amministratori della Magnifica Comunità di Fiemme è rivolta soprattutto alle
modalità di queste partnership, per non svilire
palazzo per eventi o iniziative
particolari legate ad esigenze
dirette delle aziende, come
workshop, conferenze, seminari, ma anche per iniziative verso i propri clienti o fornitori.
Non appena costituito il gruppo delle aziende sarà avviato
un tavolo di lavoro operativo per analizzare e valutare
anche delle iniziative comuni,
coinvolgendo anche altri enti
territoriali come Comuni e Apt,
e istituzioni extra territoriali.
Lo scopo finale è quello di far
pag
18
COMUNITà E TERRITORIO
quello che rappresenta un
luogo unico, anzi, abbinando
la sua immagine con altrettante prestigiose aziende locali
che hanno relazioni in tutto il
Mondo, accrescere la qualità
percepita di tutto il sistema
costituito dall’ente e dalle
aziende stesse.
Altre aziende hanno manifestato interesse ad entrare nel
progetto e quanto prima saranno chiusi gli accordi per partire
con gli allestimenti e con tutto
il programma operativo.
Sembra un argomento trattato solo dai telegiornali e molto lontano
dalla realtà del nostro Trentino
Il falso monetario
[Il fenomeno delle banconote e monete false, non conosce limiti territoriali
e tocca quindi anche le nostre zone]
££ Marianna Morandini
Un seminario, tenuto dal Tenente Colonnello Fabio
Mannucci della Guardia di Finanza, ha permesso ai
dipendenti della Cassa Rurale di Fiemme di approfondire questo tema e di individuare gli strumenti
utili volti ad intercettare le banconote sospette di
falsità, anche senza la dotazione delle sofisticate
tecnologie in possesso delle banche.
La prevenzione del fenomeno, attraverso una
maggiore attenzione da parte di ogni cittadino,
può infatti evitare spiacevoli inconvenienti.
Una persona che abbia dei dubbi sulla legittimità
di una banconota in suo possesso non deve tentare
di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato: deve invece farla esaminare
pag
19
kk
Nel secondo semestre
del 2013 la Banca
d’Italia ha riconosciuto
false 69.895 banconote
ritirate dalla circolazione
nel nostro Paese, con
un incremento del
10% rispetto al primo
semestre del 2013.
ECONOMIA
Il falso monetario
Una persona che abbia dei dubbi sulla legittimità di una banconota in suo possesso non deve tentare di
spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato.
da addetti agli sportelli delle
banche, degli uffici postali o
delle Filiali della Banca d’Italia. Costoro, se ritengono che
la banconota sia falsa, hanno
l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’Amministrazione Centrale della
Banca d’Italia, dove il Centro
Nazionale di Analisi delle banconote sospette di falsità (NAC)
la esamina per accertarne la
falsità. Se il NAC della Banca
d’Italia accerta la legittimità
della banconota, l’esibitore
viene rimborsato, senza alcuna
trattenuta. In caso contrario
all’esibitore non è dovuto alcun rimborso.
Nel secondo semestre del 2013
la Banca d’Italia ha riconosciuto false 69.895 banconote
pag
ritirate dalla circolazione nel nostro Paese, con un
incremento del 10% rispetto al primo semestre del
2013.
kk
Il taglio da 20 euro risulta ancora il
più contraffatto, poiché più facilmente
smerciabile: esso ha rappresentato il
43,5% del totale dei falsi individuati nel
periodo, seguito dal 50 euro (23,5%) e dal
100 euro (17,8%).
A livello locale, nelle nostre valli prevalentemente
turistiche, il rischio di incontrare banconote false
aumenta esponenzialmente durante i periodi di
maggior afflusso turistico, soprattutto durante la
stagione invernale.
Paradossalmente quello del falsario risulta essere
un lavoro così complesso e di precisione, richiedendo conoscenze elevate in materia di ingegneria
e microscrittura, da rendere sempre più difficile
trovare padri capaci di trasmetterne i segreti alle
nuove generazioni.
20
ECONOMIA
Il falso monetario
A livello criminale vengono
quindi preferite attività meno
impegnative e con maggiore
remunerazione: si pensi che
un falsario guadagna il 3% del
valore nominale della banconota stampata, quindi su una
banconota da 50 euro rimangono nelle tasche del falsario
circa 1,5 euro.
kk
In Italia esistono circa
una ventina di cartiere
“falsarie”, ma quelle che
riescono a riprodurre
banconote molto simili
alle vere si contano sulle
dita di una mano.
Nella maggior parte dei casi
vengono invece riscontrate
banconote contraffatte in maniera approssimativa e facilmente riconoscibili prestando
un po’ di attenzione.
La Banca d’Italia coopera con
le altre BCN (banche centrali
nazionali) dell’eurosistema e
con la BCE (Banca Centrale
Europea) nell’azione di contrasto della falsificazione delle
banconote.
Prende parte attiva alla formazione in materia di
riconoscimento delle banconote falsificate rivolta
alle forze di polizia nazionali e di altri Paesi, agli
operatori della pubblica amministrazione e ai gestori professionali del contante.
L’azione continua di sostituzione delle banconote logore in circolazione consente di mantenere
elevata la qualità del contante e di conseguenza
agevola il riconoscimento ed il ritiro dalla circolazione delle falsificazioni.
La conoscenza degli elementi di sicurezza delle
banconote è infatti il mezzo più efficace per proteggersi dalle falsificazioni e per evitare la perdita
economica che deriva dall’accettazione di una
banconota falsa. Le banconote in euro sono dotate
di diverse caratteristiche di sicurezza, che aiutano
a verificarne immediatamente l’autenticità.
¤¤Tocca gli elementi in rilievo: speciali tecniche di
stampa conferiscono ai biglietti una particolare
consistenza.
¤¤Guarda una banconota in controluce: appaiono il disegno in trasparenza (filigrana), il filo
di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre
pag
21
caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei
biglietti autentici.
¤¤Muovi una banconota:
vedrai mutare l’immagine
dell’ologramma posto sul
fronte del biglietto. Sul retro
puoi invece osservare la
striscia brillante (tagli da
euro5, euro10 e euro20) o il
numero di colore cangiante
(tagli da euro50, euro100,
euro200 e euro500).
¤¤Molti negozianti sono muniti
di apposita attrezzatura a
raggi infrarossi per controllare la validità della banconota: sull’immagine del
fronte della banconota appare solo una parte del portale; sul retro invece appaiono
solo il numero a destra e il
valore della banconota.
¤¤È sempre buona norma
confrontare la banconota sospetta di falsità con un’altra
banconota per verificarne
eventuali differenze.
Ulteriori informazioni sul tema
sono disponibili su sito
www.bancaditalia.it
ECONOMIA
L’incontro con gli albergatori di Fiemme e Fassa nella giornata dell’8 aprile
a Tesero presso la Sala Luigi Canal è stata l’occasione per presentare
l’analisi dei dati del settore nell’ultimo triennio (2010-2011-2012)
Le aziende trentine:
focus settore alberghiero
[A confronto: quasi 500 realtà alberghiere trentine; più del 40%
di quelle presenti in Valle di Fiemme]
££ AREA CORPORATE
Le Casse Rurali di Fiemme con il supporto di
Scouting spa, società di consulenza che da tempo
collabora con il nostro sistema, hanno ulteriormente approfondito il lavoro di analisi quantitativa- qualitativa già intrapreso negli scorsi anni,
coinvolgendo un numero sempre maggiore di
soggetti protagonisti (40 alberghi hanno messo a
loro disposizione i loro dati).
kk
Questo ambizioso percorso ha come
obiettivo dichiarato quello di stimolare
riflessioni ed azioni che permettano al
settore di superare questa fase critica di
mercato, tenta e tenterà di esplorare le
declinazioni dell’arte dell’ospitalità propria
del nostro territorio con il fine di conciliare
business e sostenibilità dell’ambiente.
Vorremmo sintetizzare i passaggi più significativi
dell’incontro con l’ausilio di una serie di “parole chiave”.
pag
22
ECONOMIA
Focus settore alberghiero
“Competizione”, rende
l’idea dei molti contatti e
delle possibilità che abbiamo
per metterci in gioco sia sul
mercato italiano che su quello
estero, ..ma non è sufficiente
perché serve fare “rete“ e
quindi poterci proporre in particolar modo sui nuovi mercati
unendo le nostre forze.
Serve “collaborare“, i dati
raccolti ne sono una palese
dimostrazione; solo con una
partecipazione attiva si ottengono analisi efficaci.
“Qualità“, termine a volte
abusato ma assolutamente
prioritario.
Dobbiamo essere in grado di
“vendere“ un turismo di
qualità al prezzo giusto, anche
nell’ottica del rispetto dell’ambiente nel quale viviamo.
In conclusione elenchiamo in breve i dati più
significativi del settore sia a livello nazionale che
territoriale.
Alberghi e posti letto
¤¤Il settore alberghiero italiano è terzo in Europa
per numero di strutture e primo per il numero
di posti letto
¤¤Il Trentino è al primo posto in Italia per numero di Esercizi (5736) e secondo per numero di
camere (122.201).
¤¤La Val di Fassa presenta il numero maggiore di
esercizi alberghieri (289) con una percentuale
del 18,9% del totale; la Val di Fiemme è a quota
95.
Tipo di società e categoria
¤¤Oltre il 70% del campione analizzato è formato
da società di persone; in Val di Fiemme la percentuale sale al 80%.
¤¤Negli ultimi tre anni si assiste in Provincia ad
un incremento delle strutture a 3 e 4 Stelle e ad
una riduzione delle categorie più basse.
¤¤Quasi il 60% delle strutture trentine sono a 3
stelle (69,5% in Fiemme e 59,2% in Fassa).
pag
23
Andamento presenze/arrivi
¤¤Il dato Provinciale degli
arrivi è in crescita (+2%),
meglio la Val di Fiemme
(+5,7 %).
¤¤Le presenze registrate in
Trentino nel 2012 sono 11,4
mln in leggera la crescita
rispetto al 2011 ( +0,4% );
meglio la Val di Fiemme (+
0,6%).
¤¤Permanenza media in riduzione costante, il dato provinciale è passato dai 4,62
giorni del 2008 ai 4,3 giorni
del 2012; meglio il dato di
Fiemme a 4,72 giorni.
Estate 2013
¤¤Positivi i dati presenze/arrivi
estate Fiemme 2013, grazie
anche all’effetto “Campionati del mondo; presenze +
5,8%, arrivi + 6,2% rispetto
all’anno precedente.
Un grazie a tutti quelli
che hanno collaborato alla
riuscita di questo bel lavoro di
“squadra“ ed un arrivederci
al prossimo anno.
ECONOMIA
Papà, mi piace stare qui… ci possiamo venire ancora?
Gli appuntamenti estivi
con Gellindo Ghiandedoro
[Mauro Neri e il suo personaggio incontrano i bambini di Fiemme]
££ Laura Gabrielli
Gellindo Ghiandedoro è il personaggio creato da
Mauro Neri, scrittore e giornalista trentino, per
il progetto Risparmiolandia delle Casse Rurali
Trentino, ma soprattutto e prima di tutto Gellindo
è “uno scaruffetto di scoiattolo sempre allegro,
dormiglione al mattino, sbadato di giorno e fracassone di sera, sempre in giro a pensarne una e a
combinarne cento”.
kk
Il suo compito è quello
di insegnare ai bambini,
tramite le sue avventure,
i valori del risparmio,
della collaborazione,
dell’amicizia e della
generosità.
La Cassa Rurale di Fiemme ha
organizzato, per l’estate 2014,
due appuntamenti (a Predazzo il 9 luglio e a Tesero il 16
luglio) con l’allegro scoiattolo
e il suo papà Mauro Neri, che
hanno divertito i bimbi con avventure e leggende ambientate
in val di Fiemme
Impegnata nell’insegnamento
delle basi dell’economia e dei
valori del risparmio ai bambini,
la Cassa Rurale sa che non può
esserci crescita e sviluppo del
pag
24
COMUNITà E TERRITORIO
Gellindo Ghiandedoro
Una crescita che va alimentata con la fantasia, l’immaginazione e il piacere di stare insieme.
suo papà “mi piace stare qui…
ci possiamo venire ancora?”,
girarmi e scorgere i sorrisi dei
bambini e gli occhi illuminati
alla vista di Gellindo, per capire in un momento il senso di
ciò che stiamo facendo… per i
bambini e per la nostra comunità, di oggi e di domani.
Il Giornallindo, con tutti gli
scoop del villaggio degli Spaventapasseri, viene pubblicato
ogni 6 mesi e può essere ritirato dai bimbi in Cassa Rurale
oppure scaricato dal sito
www.risparmiolandia.it.
territorio senza pensare alla
crescita dei più piccoli, il futuro della nostra comunità. Una
crescita che va alimentata con
la fantasia, l’immaginazione e
il piacere di stare insieme.
Inoltre, tramite la certificazione Family Audit e l’adesione al
Distretto Famiglia della Val di
Fiemme, la Cassa Rurale si è impegnata, insieme
agli altri soggetti coinvolti sul territorio, a promuovere il benessere di tutte le famiglie presenti nella
nostra valle: non solo soci e clienti, ma residenti e
turisti, al fine di aumentare il valore prodotto dalla
nostra comunità.
E poi, dopo aver pensato e scritto queste cose,
basta sedersi fra il pubblico, come è capitato a me,
e sentire quasi per caso la frase di un bimbo al
pag
25
Ogni settimana viene inoltre
pubblicata sul sito una nuova avventura dello scoiattolo
Gellindo.
Il mondo virtuale di Gellindo
è disponibile anche su app,
scaricabile dal sito.
COMUNITà E TERRITORIO
Hai terminato gli studi con buoni risultati?
Hai fatto un’esperienza di studio all’estero?
Premi e Borse di Studio 2014
[Potresti anche tu ricevere un Premio o una Borsa di Studio della Cassa Rurale di
Fiemme. Leggi il Regolamento…]
££ laura gabrielli
Il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale di
Fiemme ha rinnovato anche
quest’anno i bandi di concorso
per l’assegnazione dei Premi di
Studio e delle Borse di Studio
riservati ai Soci o ai figli dei
Soci della Cassa Rurale. L’iniziativa si rivolge agli studenti
delle scuole professionali,
scuole superiori e università
che hanno superato l’esame
finale con ottimi risultati o che
hanno effettuato un percorso
di studio all’estero.
L’iniziativa ha l’obiettivo di
premiare l’impegno scolastico
degli studenti nell’acquisire
conoscenze e competenze per
affrontare le sfide del futuro.
Investire sui giovani significa
infatti investire sul futuro della
comunità, sostenere chi si av-
pag
vicina al mondo del lavoro valorizzandone potenzialità, entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.
Attraverso l’iniziativa Premi di Studio la Cassa Rurale vuole premiare l’impegno degli studenti che
hanno ottenuto brillanti risultati negli studi.
Con l’iniziativa Borse di Studio viene riconosciuto
l’impegno, anche economico, che gli studenti e le
loro famiglie hanno sostenuto per effettuare un
percorso di studio all’estero: un’esperienza importante per imparare una o più lingue straniere
e confrontarsi con nuove culture e stili di vita,
ampliando i propri orizzonti territoriali e mentali.
Borse di Studio
L’iniziativa di assegnazione delle borse di studio
giunge quest’anno alla decima edizione. Dal 2005
fino ad oggi sono state assegnate 90 Borse di
Studio con una spesa complessiva di 83.000 euro.
Anche in questa edizione il Consiglio ha voluto
riservare l’iniziativa ai Soci o ai figli dei Soci, mantenendo l’agevolazione della quota di ingresso per
i giovani studenti che vogliono diventare Soci della
Cassa Rurale di Fiemme (requisito richiesto agli
26
GIOVANI
Premi e Borse di Studio 2014
studenti universitari).
Quest’anno il bando prevede
che la permanenza all’estero sia almeno di tre mesi. La
borsa di studio per soggiorni
all’estero da tre a sei mesi ammonta a 750,00 euro mentre
la borsa di studio per soggiorni
all’estero di durata superiore a
sei mesi ammonta a 1.000,00
euro.
La richiesta non verrà accolta
nel caso lo studente abbia già
beneficiato due volte della
borsa di studio.
Premi di Studio
Siamo giunti quest’anno alla
XX edizione: solamente negli
ultimi otto anni sono stati premiati 371 studenti.
Il regolamento dei Premi di
Studio prevede l’assegnazione di un premio agli studenti
meritevoli che hanno superato
con ottimi risultati le prove di
esame durante l’anno scolastico/accademico 2013/14. Il bando è riservato agli studenti delle Scuole Professionali, Scuole
Medie Superiori e Università.
Requisito indispensabile è
quello di essere Socio o figlio
di Socio della Cassa Rurale di Fiemme, a dimostrazione dell’attenzione che il Consiglio di Amministrazione riserva ai propri Soci. Per gli studenti
che intendono diventare Soci (requisito richiesto
agli studenti universitari) è prevista un’agevolazione sotto forma di sconto della quota socio.
Verranno premiati gli studenti delle Scuole di
formazione professionale che hanno ottenuto la
qualifica o il diploma professionali, gli studenti di
Scuola superiore che hanno ottenuto il diploma di
maturità e i neo laureati.
kk
Il requisito richiesto a tutti è di aver
superato gli esami con un punteggio
pari o superiore al 90% del punteggio
massimo previsto.
Unica eccezione per gli studenti di Scuola superiore che praticano un’attività sportiva a livello agonistico: in questo caso è necessario aver ottenuto
il diploma di maturità con un punteggio pari o
superiore all’80% del punteggio massimo previsto.
Lo studente in possesso della qualifica professionale riceverà un premio di 200 euro, chi ha ottenuto il diploma professionale riceverà un premio
di 250 euro.
Gli studenti che hanno ottenuto il diploma di
maturità riceveranno come premio un viaggio
organizzato dalla Cassa Rurale nella primavera del
2015, quale esperienza di crescita attraverso la
conoscenza di nuovi luoghi e nuove persone.
pag
27
Per le lauree specialistiche o
magistrali il premio consiste
nella partecipazione gratuita
ad un campus formativo “Job
Trainer”, acceleratore di quelle
attitudini personali e di quelle
competenze creative, emotive,
sociali e relazionali che sono richieste da subito in qualunque
lavoro, professione o attività
imprenditoriale.
Per le lauree brevi (triennali)
gli studenti potranno scegliere
fra il viaggio premio o la partecipazione a Job Trainer.
I regolamenti e i moduli di
richiesta per borse e premi di
studio sono pubblicati sul sito
internet www.cr-fiemme.net,
all’interno dell’area Giovani.
kk
Le domande devono
essere presentate
presso le filiali della
Cassa Rurale di Fiemme
entro il termine del
30 settembre 2014
complete di tutta
la documentazione
richiesta.
GIOVANI
Innovare significa lavorare collaborando.
Creare nuove reti professionali è il primo passo da fare.
HelloFiemme! sta crescendo!
[Progetti, collaborazioni e contact point per animare il primo spazio di coworking
della Val di Fiemme]
££ Fulvia Vinante
kk
In inverno un corso di Storytelling digitale curato
da Fondazione <Ahref, obiettivo: raccontare la
storia di alcune realtà aziendali locali. Il pastificio
Felicetti, la cooperativa sociale Terre Altre, le opere sonore di Ciresa, ferro e acciaio dei fabbri Zorzi.
Ad accompagnare il corso una serie di eventi con
protagonisti gli imprenditori della Val di Fiemme,
buoni esempi da ascoltare. Ma si parla anche di
fotografia, festival di letteratura e innovazione
sociale.
HelloFiemme!, di storie, ne ha sentite tante!
Con la primavera esce un bando: la call “OccupyFiemme!”. Impact Hub Rovereto, ideatore dello
spazio assieme a Cassa Rurale di Fiemme e Fon-
HelloFiemme! nasce
nell’autunno 2013 con
l’obiettivo di portare
sul nostro territorio
l’esperienza di Impact
Hub Rovereto.
pag
28
GIOVANI
dazione <Ahref, vuole trovare
nuovi host per “occupare”
HelloFiemme!
kk
L’estate porta buon vento
e si inizia a lavorare,
sperimentare, sviluppare
nuove idee e progetti.
Un tavolo per il progetto Sinnet, uno per MYL - Meet Your
Landscape, un altro per Natourism – turismo al naturale.
Il primo coworker è Nicola
Delladio, psicologo e psicoterapeuta. Sinnet è la sua idea:
una piccola tennista alle prese
con il mental training. Le tavole illustrate da Fulvia Vinante,
host di HelloFiemme!, aiutano i giovani allievi dei circoli
trentini a ragionare sui loro
comportamenti in campo.
HelloFiemme! sta crescendo!
MYL - Meet Your Landscape è un progetto ideato
e curato da Martina de Gramatica, antropologa
con un master nella valorizzazione del paesaggio
dolomitico.
La proposta è un trekking fotografico nei quattro
territori UNESCO, il metodo quello del photovoice:
fotografia e narrazione partecipata.
HelloFiemme! è partner ufficiale di MYL! Condurrà
i laboratori sulla narrazione e, in autunno, ospiterà
la seconda sessione di workshop, dopo la prima
nel Primiero.
[www.facebook.com/progettomyl]
L’impegno di HelloFiemme! non finisce qui! Natourism, l’incubatore privato di imprese del turismo
e dell’ambiente con sede a Trento, ha trovato in
HelloFiemme! lo spazio ideale per creare un contact point.
Business idea e fundraising,
ricerca e sviluppo, incubazione
di impresa e coaching, progettazione europea, consulenza
e formazione nei settori del
turismo e dell’ambiente.
Per Natourism la creazione e
il potenziamento di reti sono
parte imprescindibile del lavoro, ed è proprio in quest’ottica
che il contact point in Val di
Fiemme assume un’importanza
fondamentale.
[www.natourism.it]
Porte aperte a chi ha voglia
di mettersi in gioco, a chi è
curioso, a chi cerca ispirazione,
a chi ha passione per il proprio
territorio. Lo spazio è a Tesero,
in piazza C. Battisti. HelloFiemme! è un progetto di Cassa
Rurale di Fiemme, Impact Hub
Rovereto e Fondazione <Ahref
per la comunità della Val di
Fiemme.
Porte aperte a chi ha voglia di mettersi in gioco, a chi è curioso, a chi cerca ispirazione, a chi ha passione per
il proprio territorio.
pag
29
GIOVANI
è l’interrogativo che ha posto la giornata conclusiva del progetto
“Scuola e volontariato giovanile” che giovedì 15 maggio 2014
ha coinvolto tanti studenti nell’anno scolastico fra cui quelli
di scienze umane dell’Istituto Rosa Bianca di Cavalese
“Tu cosa ci metti?”
[Don Luigi Ciotti, il celebre “sacerdote di strada”, è stato l’ospite di questo evento]
££ Nicolò Brigadoi Calamari - 4CSU
Quest’uomo è sempre stato accanto agli strati più
deboli della società, anche fondando il “Gruppo
Abele” e l’associazione “Libera”.
I quattrocento studenti presenti in sala hanno
svolto attività di volontariato nelle associazioni
trentine. L’esperienza ha trasformato molti di loro
in volontari attivi. I ragazzi hanno accolto Don
Ciotti con alcune riflessioni sull’esperienza vissuta, anche attraverso piacevoli intervalli musicali.
Il volontariato è l’esperienza
dello stare insieme. Per tutti ha
significato la grande possibilità
di offrire qualcosa di sé a chi
ne ha bisogno.
kk
L’esperienza del
volontario è proprio
quella di mettersi
in gioco, uscendo
dall’isolamento, dal
lamento e dalla paura
generata dallo spettro di
una crisi occupazionale
sempre più allarmante.
Don Ciotti ha ascoltato gli studenti con attenzione e, quindi,
li ha esortati a continuare a
mettersi in gioco, prendendosi
cura degli altri. Lui è l’esempio
di una vita spesa a lottare per i
pag
30
CULTURA
Incontro con Don Ciotti
Il futuro riparte da noi perché il futuro lo costruiamo noi. Siamo giovani capaci di sognare, con pochi pregiudizi
e con una mente aperta, senza barriere mentali. Portiamo avanti i nostri ideali per far si’ che in un futuro si
possano realizzare. Stiamo imparando dal passato per non cadere nuovamente negli errori della storia. Siamo
figli della globalizzazione, non abbiamo paura delle diversità ma godiamo delle ricchezze che esse ci offrono.
Vogliamo un mondo sostenibile, in cui siamo tutti uguali, senza disuguaglianze né discriminazioni. Crediamo
nella solidarietà, nel reciproco aiuto e nella realizzazione di una società in cui tutte le persone si sostengano
a vicenda, perché tutti abbiamo diritto alla felicità. è un onore per noi partecipare a questa conferenza e
condividere con voi ciò che di buono abbiamo tutti dentro, mettiamoci insieme e facciamo del nostro meglio!
Classe 5 CSS (Scienze sociali)
giovani in difficoltà, per i tossicodipendenti e per le famiglie
vittime di un reato. Don Luigi
Ciotti ha sempre lavorato per
creare un cambiamento etico,
sociale e culturale. I soprusi
delle mafie, a suo dire, non
risparmiano nessuna regione
italiana.
Don Ciotti è convinto che solo
la ricerca della verità e la messa in gioco di una consapevolezza collettiva, che si riassume in un “Noi”, potrà generare
un cambiamento per tutti. “La
solidarietà è un valore che dovrebbe appartenere a
ognuno di noi”, ha spiegato.
Quindi ha affrontato il tema della disoccupazione e
della crisi economica che si combatte anche arginando la mafia e l’usura. Questi poteri economici
forti e illegali sono presenti nella filiera agroalimentare, nei mercati della droga, nel settore delle
slot machine e nel gioco d’azzardo. Il sentimento
di protesta, però, da solo non può bastare.
kk
Il sacerdote ha suggerito di sostituire
l’indignazione con la dignità. Gli studenti
non dovrebbero paralizzarsi in un
sentimento d’indignazione, perché è più
efficace creare dignità mettendosi in gioco.
pag
31
I giovani, secondo Don Ciotti,
non possono chiudersi a riccio
e diventare “navigatori solitari”, ma devono avere la forza
di occuparsi dell’intero Paese.
L’incontro con Don Ciotti mi
ha reso ancora più convinto
del percorso scolastico che ho
scelto.
Alla domanda “Tu cosa ci
metti?” rispondo: attenzione,
conoscenza e cura.
CULTURA
La storia della loro nascita verrà raccontata innumerevoli volte
“Parto per Fiemme”
[Mamma e papà ricorderanno a lungo come sono stati assistiti e seguiti
al momento del parto e nei giorni successivi nel reparto maternità di Cavalese
e di come sono stati accolti da un’intera valle]
££ Monica Gabrielli
Perché è vero che “Parto per Fiemme” ha l’obiettivo di aumentare le nascite a Cavalese, ma lo fa
puntando sulle persone, non sui numeri. Ed è così
che l’11 agosto tutta la valle ha accolto con gioia
la notizia dell’arrivo di Gabriel, figlio di Elisabetta
e Michele di Lisignago che hanno scelto l’ospedale di Fiemme per l’arrivo del piccolo. Come loro,
nei giorni successivi anche altre due coppie del
Primiero.
kk
Questi bambini rimarranno sempre
cittadini di Fiemme: per loro tornare qui
sarà come riscoprire le loro origini, che
hanno le radici nella storia di una valle
che ha sempre affrontato le difficoltà
attraverso l’unione e la solidarietà.
Ed è proprio da questi valori che nasce “Parto per
Fiemme”: un’idea di Alessandro Arici, capace di
offrire una risposta concreta al rischio di chiusura
del reparto maternità di Cavalese, dove attualmente nascono circa 270 bambini all’anno.
Troppo pochi per l’Azienda Sanitaria e la Giunta
pag
32
COMUNITà E TERRITORIO
“Parto per Fiemme”
provinciale: ecco allora che
offrendo quattro notti in hotel
a mezza pensione al papà,
ai fratellini o ai nonni (fino a
un massimo di 4 persone, di
cui massimo due adulti) delle
partorienti non residenti, si
cerca di aumentare il numero
dei parti.
In poche settimane dalla
presentazione del progetto
le adesioni sono state oltre
140: in poco tempo sono stati
garantiti finanziamenti per 10
parti all’anno per quattro anni.
E le nuove adesioni continuano
ad arrivare.
Come continuano ad arrivare
richieste di informazioni e contatti con le ostetriche di donne
in gravidanza a basso rischio
che vorrebbero partorire a
Cavalese.
Il perché lo spiega l’ostetrica
Antonina Bonarrigo: “Se io
fossi una donna in procinto di
partorire sceglierei un ospedale sicuro, che mi dia un senso
di accoglienza, una dimensione
familiare, che non mi consideri un numero e che tenga
in considerazione non solo me
ma l’intera famiglia che si sta
Il futuro del reparto non dipende però solo dai numeri:
fondamentale sarà l’assegnazione di una nuova guida dopo
che, a novembre, la primaria
Bruna Zeni andrà in pensione:
“Alla gente di Fiemme e Fassa
– dice l’ostetrica Antonina chiediamo di farsi sentire per
pretendere un nuovo primario:
solo così potremo continuare a
garantire gli attuali standard di
qualità, altrimenti sarà come
se ci togliessero lentamente
l’ossigeno necessario a sopravvivere”.
formando. Cavalese può offrire tutto questo proprio grazie ai suoi numeri. Noi ostetriche abbiamo
tempo per seguire una donna non solo durante il
travaglio e il parto, ma anche nei giorni seguenti,
non sempre facili”.
kk
Se le adesioni al progetto saranno
sufficientemente consistenti, sarà
possibile attivare o potenziare anche altri
servizi, come l’assistenza domiciliare,
i corsi di preparazione al parto per
piccoli gruppi, la ginnastica perineale,
l’ambulatorio di puericultura e i percorsi
di educazione psico-affettiva nelle scuole.
pag
33
Per appoggiare il progetto:
Si possono versare 30 euro
all’anno per 4 anni via ordine
permanente sul conto dell’associazione (IBAN IT 11 F
08184 35640 000002156294).
I bonifici eseguiti in una qualsiasi Cassa Rurale di Fiemme e
Fassa sono esenti da commissioni bancarie.
Per info e per richiedere il
formulario d’adesione, [email protected],
0462/341419, pagina Facebook
“Parto per Fiemme”.
COMUNITà E TERRITORIO
Un ponte intergenerazionale per stimolare riflessioni collettive sui rapporti
di genere e la loro declinazione culturale in Val di Fiemme
GENERIamo memoria // 2
[Cosa succederebbe se un gruppo di giovani andasse nelle case degli anziani di
Tesero a chiedere loro come si sono conosciuti, dove sono andati in viaggio di
nozze e quanti figli hanno avuto?]
££ Fulvia Vinante
“GENERIamo memoria” è un progetto ideato e
curato dall’Associazione culturale Te@ con la
collaborazione della Fondazione Museo Storico del
Trentino e il finanziamento del Piano Giovani di
Zona “Ragazzi all’Opera” Val di Fiemme. L’obiettivo? Stimolare una riflessione collettiva riguardo ai
rapporti di genere e la loro declinazione culturale
in alcune Valli del Trentino nel corso della seconda
metà del Novecento. Dopo la Valle dei Mocheni, è
ora il turno della Val di Fiemme.
I ragazzi del “Gruppo giovani adolescenti” di Tesero, accompagnati dai formatori dell’associazione
Te@, hanno intrapreso un percorso formativo
che ha fatto luce su alcune tematiche di genere,
L’obiettivo? Stimolare una riflessione collettiva riguardo ai rapporti di genere e la loro declinazione culturale
in alcune Valli del Trentino nel corso della seconda metà del Novecento
pag
34
CULTURA
GENERIamo memoria // 2
sull’importanza della memoria storica e sulle tecniche di
video-documentazione.
Con la videocamera, la macchina fotografica, il registratore
audio e il cavalletto in spalla, i
ragazzi hanno attraversato le
vie del paese, di corte in corte.
Nelle case, ad aspettarli, gli
anziani di Tesero e Panchià.
Durante l’intervista ognuno
ha il proprio ruolo: c’è chi fa le
domande, qualcun altro, timidamente, preferisce stare dietro la videocamera; il fotografo
si diletta nella documentazione dell’intervista, il tecnico
dell’audio registra le voci degli
anziani. C’è un po’ di agitazione. Si chiede di parlare della
vita di una volta, di come si conoscevano i ragazzi
e le ragazze, di chi aveva più libertà, del perché la
donna non portava i pantaloni.
kk
Raccontare e raccontarsi. Un dono
prezioso che gli anziani del paese fanno ai
giovani e a tutta la comunità.
Lo scopo di “GENERIamo memoria // 2” è creare
una “mappatura sociale” sulle tematiche connesse alle differenze di genere in Val di Fiemme, ma
anche la raccolta, l’elaborazione e la presentazione
creativa di un breve documentario che testimoni
questi voci.
Il tema della memoria è strettamente interconnesso a quello del genere: da un lato infatti, riflettendo sui cambiamenti culturali avvenuti nel nostro
territorio, si pone in risalto la potenzialità di cambiamento tutt’ora presente, in particolar modo in
relazione ai rapporti tra uomini e donne. Dall’altro
lato, si intende sostenere “la voce delle donne nel-
pag
35
la storia”, andando a testimoniare quei piccoli eventi della
vita quotidiana che creano una
storia “collettiva”, che spesso
non si trova nei manuali di
scuola.
Il documentario di “GENERIamo memoria // 2” verrà
presentato in autunno a Tesero
e a Trento, accompagnato da
un’esposizione del materiale
fotografico raccolto durante le
video-interviste.
Link trailer
“GENERIamo memoria // 1”:
gendertea.jimdo.com/progetti/
generiamo-memoria/
CULTURA
Se vuoi acquistare o vendere un immobile, ora puoi contare sull’aiuto
della tua Cassa Rurale
La nuova Vetrina Immobiliare
delle Casse Rurali
[www.immobiliare.casserurali.it]
££ Stefania Rigoni
kk
Vetrina immobiliare
Casse Rurali è il nuovo
portale dove trovare la
soluzione migliore alle
esigenze nel mondo
immobiliare.
immobiliare nazionale grazie ad un sistema di collegamento tra le varie piattaforme.
Anche la Cassa Rurale di Fiemme ha aderito
all’iniziativa, per il momento la sua pagina offre 10
annunci ma presto si arricchirà di altre inserzioni
complete di descrizioni dettagliate, di fotografie
specifiche e della geolocalizzazione per una facile
individuazione dell’area. Il sito internet è di facile
utilizzo infatti, grazie ai vari parametri di ricerca – per zona di interesse, tipologia di immobile,
classe di prezzo – anche i navigatori meno esperti
potranno trovare l’offerta più adatta. Gli annunci
immobiliari possono essere ricercati accedendo
tramite il collegamento presente nel nostro sito
internet www.cr-fiemme.net oppure direttamente
dal nuovo portale www.immobiliare.casserurali.it.
Anche la pubblicazione degli annunci è molto
semplice: l’interessato potrà rivolgersi presso
la sua filiale di fiducia o direttamente al nostro
referente del servizio Marco Gabrielli, presso lo
sportello di Predazzo e sottoscrivere un modulo.
Per l’esposizione del singolo annuncio sono pre-
Uno strumento con cui i soci e
clienti possono dare notorietà
alle proprie offerte immobiliari
e su cui tutti possono reperire
occasioni realmente vantaggiose. All’interno della “vetrina”
sono disponibili annunci di abitazioni, negozi, uffici, terreni,
capannoni, ed altro.
Il progetto, in collaborazione
con Cesve, azienda informatica
che collabora già con diverse
BCC italiane, offre opportunità
di apertura verso il mercato
pag
36
PRODOTTI E SERVIZI
viste diverse tariffe annue,
con una particolare attenzione
verso i soci della banca che beneficiano di un prezzo speciale.
Nel portale si potranno trovare
immobili a prezzi particolarmente convenienti perché
messi all’asta o perché abbinati a condizioni speciali di
finanziamento sull’acquisto.
La vetrina immobiliare Casse
Rurali è nata con l’obiettivo
di agevolare l’incontro tra la
domanda e l’offerta per dare
un aiuto concreto alla ripresa
del mercato immobiliare.
kk
Vetrina immobiliare
Casse Rurali, soluzioni
immobiliari a portata di
clic.
Il Socio Franco Tonini, in una sua lettera inviataci lo scorso aprile
ci ha omaggiati di una poesia dedicata al nostro periodico
L’angolo della poesia
[Le sue parole e i suoi versi ci sembrano i più adatti per tenere a battesimo
la nuova rubrica “L’angolo della poesia” che permetterà ai nostri soci
di essere ancora più protagonisti]
££ Franco Tonini
È con vero piacere che, dopo
aver letto l’ultimo numero di
Crescere Insieme, ho constatato la stabilità d’un franco
rapporto tra la Cassa Rurale
e i suoi soci (e clienti) anche
nella complessa situazione
attuale. Se il nostro Istituto
di Credito tiene botta, ciò è
dovuto alla solidarietà, valore
sempre tenuto nella massima considerazione (agire con
onestà paga sempre) dall’Ente.
Abbiamo una solida istituzione
su cui possiamo contare: se
su 2.861 pratiche presentate
nel 2013, nemmeno l’1% sono
quelle respinte e per le altre
cifre riportate vuol dire che la
reciproca fiducia è alta; i soci
fondatori possono guardarci
dall’Alto con benignità.
kk
“Crescere Insieme è”
Se il sassolino d’un idea “geniale”
vien lanciato in una conca limpida
genera cerchi e cerchi che s’allargano;
vanno all’approdo su benigna riva
Ogni semente che dentro la terra
trova buon humus, quando si fa pianta
sfida il vento e tempeste verso l’alto
erge il suo verde, come il grande abete
e l’altre piante che salute portano
al pianeta ed a quest’umanità;
dal minuscolo fior, dagli alti larici
vien dispensata vita in quantità.
Crescere Insieme dà veramente la misura del
vostro impegno a dare impulso allo sviluppo della
Valle nei suoi più validi settori.
Anche l’attenzione alle Persone con la P maiuscola,
son divenute tali per l’impegno profuso nella loro
attività che ha fatto conoscere Fiemme a tutto il
Pianeta, e ad altre che pur restando conosciute ed
pag
37
apprezzate soltanto nell’ambito
valligiano hanno comunque
operato con dedizione negli
ambiti loro competenti al servizio della collettività, facendone esempi trainanti.
Anche le varie iniziative per
i giovani, la risorsa immensa
del “nostro” futuro sono indice
della forza solidale che vi anima… grazie.
Il grazie va esteso anche agli
operatori per la loro cordialità
nel servizio.
CULTURA
L’angolo della poesia
I altri
££ Corrado Zanol
kk
Se hai scritto una bella poesia
e vorresti condividerla
con gli altri Soci,
inviala alla redazione di
Crescere Insieme all’indirizzo
[email protected]
pag
38
Ma che èlo tuta sta sé?
Se beo… se beo
e no se n’à mai assà!
Ma che èlo tuta sta fam?
Se magna… se magna
e no s’ è mai tesi!
Ma che èlo tuta sta prèssa?
Se cór… se cór
e no s’ à mai tèmp!
Ma no l’è sé
no l’è fam,
la nossa.
L’è demò prèssa;
na sgaisa «putana»
de nizzar tut
de tastar tut
quel che sta sporca Vita
la n’à parecià su na tàola
co la tovaia sèmpro nèta
stando atenti a doprar
demò pirona e cortèl
biceri de cristal
e «aqua mineral» …
Cernèndo ’l bòn
petando i mosegòti
par no embrodegarne le man
co’ i vanzaròti..
Noi!... E i altri?
POSTA
Gli altri
Ma cos’è tutta questa sete? / Si
beve… si beve / e non se ne ha
mai abbastanza! / Ma cos’è tutta questa fame? / Si mangia…
si mangia / e non si è mai sazi!
/ Ma cos’è tutta questa fretta?
/ Si corre… si corre / e non si
ha mai tempo! / Ma non è sete
/ non è fame / la nostra. / È
soltanto fretta / una frenesia
«puttana» / di intaccare tutto
/ di assaggiare tutto / quello
che questa sporca Vita / ci ha
apparecchiato su di un tavolo /
con la tovaglia sempre pulita;
/ facendo attenzione ad usare
/ soltanto forchetta e coltello /
bicchieri di cristallo / e «acqua
minerale»… / Scegliendo il
buono / buttando i torsoli / per
non sporcarci le mani / con gli
avanzi…/ Noi! … E gli altri?
Tragico schianto lo scorso 10 luglio in bicicletta
Claudio Capovilla: Capriana piange
la sua prematura scomparsa
[Un personaggio del quale si continua a sentire
e soffrire la prematura, tragica scomparsa]
££ MARIO FELICETTI
È Claudio Capovilla, travolto
sul ponte tra Grumes e Grauno lo scorso 10 luglio, mentre
faceva ritorno a Capriana, suo
paese, dopo l’ennesima uscita in bicicletta, una delle sue
passioni sportive, alla quale
dedicava parte del tempo libero
e la propria voglia di svago e di
vitalità. Ritornava verso sera
dall’ennesimo allenamento,
come succedeva spesso lungo la
strada della valle di Cembra. La
sua corsa si è fermata sul ponte
che era stato costruito pochi
anni fa per rettificare il tratto
di strada che appunto collega
Grumes a Grauno. Dietro di lui
una vettura, che lo ha travolto,
distruggendo la parte posteriore
della bici e sbalzandolo di sella.
Una sorte cinica e beffarda ha
voluto che su quella macchina ci fosse un suo secondo cugino, residente anche lui a Capriana. Il corpo di
Claudio si è fermato, in un lago di sangue, contro il
guard rail. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo ed
i soccorritori alla fine hanno dovuto arrendersi.
Un episodio che ha gettato nel lutto l’intero paese di
provenienza e tutta la valle di Femme, dove Capovilla era particolarmente conosciuto. Ha lasciato
nel dolore la consorte Ivana ed i due figli Giada e
Thomas, oltre che tutti coloro che hanno avuto la
fortuna di conoscerlo. Lo ricordano in particolare i
Vigili del Fuoco, visto che era caposquadra nel suo
corpo volontario, particolarmente apprezzato dal
comandante Adriano Zanon e da tutti i colleghi. E
domenica 13 luglio, dopo il convegno distrettuale
di sabato a Ziano, con il pianto nel cuore per questo
drammatico evento, i pompieri di Fiemme lo hanno
accompagnato commossi nell’ultimo viaggio. Un
volontario impegnato e disponibile, una risorsa preziosa per la sua comunità, sempre pronto, allegro,
gioviale, sorridente. Oltre alla bicicletta (era stato
tra l’altro protagonista di una vera e propria impre-
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39
sa, quando, qualche anno fa,
nel 2006, aveva pedalato da
Capriana, in valle di Fiemme,
fino a Capriana in Moldova, percorrendo oltre 1.800 chilometri), amava il canto (faceva parte
del coro parrocchiale), amava
la musica e gli piaceva ballare,
divertendosi in compagnia di
tanti amici. Ora la sua voce si è
spenta ed il suo sorriso è venuto
tragicamente e prematuramente a mancare. Lo ricorda anche
la Cassa Rurale di Fiemme,
della quale era socio da anni. Lo
ricorda anche questo periodico
che a Claudio Capovilla rivolge
il suo commosso e riconoscente
pensiero.
COMUNITà E TERRITORIO
Nome scientifico: PHYSALIS ALKEKENGI; fam. SOLANACEAE
(volgari.: “CHICHINGERO” - “CILIEGIA D’INVERNO” - “LANTERNA CINESE”)
Alchechengi
kk
In Italia è spontanea
nei boschi e nei
cespuglietti e siepi in
terreni tendenzialmente
calcarei freschi dal
piano ai colli fino a circa
1000 m.s.l.m.; in Val di
Fiemme non esiste allo
stato spontaneo, ma
spesso viene coltivato
negli orti e giardini.
È un’erba poliannuale con radice rizomatosa
strisciante in profondità; fusto eretto alto fino ad
un metro, angoloso e ramificato; foglie ovato-lanceolate, acute; fiori bianco-verdastri talvolta con
striature violette, grandi, solitari all’ascella delle
foglie, somigliano a quelli dei peperoni e compaiono da maggio a luglio; i frutti sono delle bacche rosse a maturità, assai ricche di piccoli semi,
polpose e succose, delle dimensioni di un acino
d’uva, rimangono chiuse in un involucro cartaceopapiraceo reticoloso di un bel color aranciato.
IL NOME
Joseph Pitton de Tournefort (1656-1708) creò un
genere con un nome arabo riportato da Mattioli;
la sua denominazione non ebbe però seguito, in
quanto Linneo nel 1753 costruì il binomio scientifico definitivo, usato ancor oggi, riferendo il nome
arabo alla specie e non più al genere. Così, Linneo
nel 1737, riprende il termine greco “fusalis” =
pieno d’aria, gonfio e, in modo traslato, “vescica”,
con chiaro riferimento all’involucro che avvolge il
frutto. Il termine “alkekengi” apparso in francese
nel XIV secolo, deriva dal francese antico “alquequange” o “alcacange” che deriva dall’arabo
al-kakang. In senso stretto, significa “la lanterna
cinese”.
pag
40
SALUTE
BACCHE
Unica parte commestibile della
pianta. In genere sono mature
a settembre ed hanno la forma
di una piccola ciliegia, il gusto
ricorda quello del lampone o
quello del pomodoro. Dalle
bacche si può ricavare un’ottima marmellata. Si possono
mangiare da sole o aggiunte
alle insalate. Se seccate leggermente si possono mettere
sott’aceto o in salamoia. Contiene una grandissima quantità
di vitamina C, acido citrico,
tannino e zucchero. In erboristeria si usava per le malattie
in cui c’era bisogno di un’azione diuretica marcata. Vengono
preparate candite o ricoperte
di cioccolato fondente.
NB! Tutte le rimanenti parti
della pianta sono velenose!!
UTILIZZO IN GIARDINO
Le varietà perenni di physalis
trovano un loro utilizzo sia nel-
Alchechengi
ulteriore vantaggio deriva dal fatto che i fusti
possono essere facilmente prelevati e fatti seccare.
Si possono utilizzare anche come fiori da taglio o
in pot-pourris che dureranno a lungo decorando le
nostre case nei mesi invernali.
la bordura mista sia nella parte
più spontanea del giardino.
Bisogna tenere presente che
di per sé non si tratta di piante
particolarmente decorative
(anche se il per il portamento
leggero può trovare buone
collocazioni). Vanno viste
nell’ottica di dare al giardino
una continuità nelle fioriture.
L’alchechengi infatti ha l’indubbio pregio di sfoggiare le
sue lanterne nel tardo autunno
quando il resto del giardino si
prepara al riposo invernale.
In più le capsule diventano
sempre più decorative mano
a mano che la stagione avanza, svelando elegantemente
la colorata bacca interna. Un
UTILIZZO CULINARIO
Bisogna innanzitutto evidenziare che, come per
molte solanacee, si tratta di una pianta per lo più
tossica. Infatti lo sono tutte le sue parti, tranne
la bacche mature. Il contatto con le foglie può
causare irritazioni e reazioni allergiche. Bisogna
quindi prestare la massima attenzione. Bisogna
anche notare che il frutto delle varietà perenni da
giardino è edibile, ma il suo gusto è troppo acido
per risultare gradevole. Se si vuole coltivare la
pianta a scopo alimentare bisogna quindi acquistare semi delle varietà annuali come la edulis o la
pubescens.
UTILIZZO MEDICINALE
È sempre molto importante chiedere il parere di
un professionista, prima di assumere qualsiasi
rimedio naturale, soprattutto in casi difficilmente
considerati sicuri, come, per esempio, l’alchechengio. Gli effetti in medicina sono i seguenti: antiflogistico, sedativo della tosse, lassativo, diuretico,
espettorante, febbrifugo, omeopatico, emolliente.
Purtroppo l’alchechengio è raramente utilizzato
nella pratica moderna, quando si vogliono ottenere
dei risultati antiflogistici, antipiretici, antitosse ed
espettoranti. L’alchechengio è sempre stato usato
nel trattamento delle vie urinarie e delle malattie
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41
della pelle. È consigliata una
certa cautela, in quanto, una
dose eccessiva della pianta si
dice possa favorire l’aborto
nelle donne in gravidanza.
Il frutto è lassativo, diuretico e fortemente emolliente.
È altamente raccomandato
nelle febbri di vario tipo e nella
gotta. Il frutto viene raccolto a maturazione completa e
può essere utilizzato fresco,
in succo o secco. Il calice deve
essere assolutamente rimosso.
Le foglie e i gambi sono febbrifughi e leggermente tonici.
Sono utilizzati nel trattamento
del malessere che segue la
malaria e nelle persone deboli
o anemiche. Le foglie fresche
sono sempre state utilizzate
esternamente per fare impacchi rilassanti, nel trattamento
delle infiammazioni della pelle.
Il seme è utilizzato nel trattamento di disturbi renali e della
vescica. Ha effetti diuretici ed
inibisce la gotta. Poiché l’alchechengio è tossico in tutte le
sue parti eccetto la bacca interna, si sconsiglia vivamente
l’auto-prescrizione: è sempre
necessario rivolgersi a perso-
SALUTE
Alchechengi
RICETTE
Alchechengi al cioccolato
Molto spesso, durante l’inverno, si vedono nelle
pasticcerie le bacche avvolte dal cioccolato e circondate dalle loro capsule.
In realtà è molto semplice realizzarle in casa. È
sufficiente sciogliere del cioccolato fondente nel
microonde (o a bagnomaria) e poi immergervi
le bacche. Il cioccolato si rapprenderà prima se
abbiamo tenuto le bacche in frigorifero (anche in
freezer) in maniera che siano ben fredde. Per dare
un tocco finale possiamo nuovamente immergerle nello zucchero semolato in maniera che si crei
intorno al cioccolato una brina simile a quella
invernale.
Marmellata di alchechengi
Ingredienti:
700 gr di alchechengi, 400 gr di zucchero, una
busta di pectina (o qualche fetta di mela con buccia), succo di limone. Opzionale: un po’ di zenzero
fresco.
Lavare bene i frutti e inserirli nella casseruola con
lo zucchero, la pectina (o la mela tagliata finissima), il succo di limone e lo zenzero. Portare a
ebollizione e cuocere fino a quando la consistenza
risulti non troppo liquida (meno si cuoce, meglio è
per conservare il sapore).
Mettere caldissima nei vasetti puliti. Se si vuole
prima di effettuare questa operazione si può filtrare con un colino metallico in maniera da togliere i
semi.
nale esperto, soprattutto quando ci si trova davanti a foglie e
frutti acerbi. Un professionista
specializzato nelle terapie
alternative naturali possiede le
competenze utili al caso.
Per le conclamate proprietà
diuretiche, antiuriche, antiossaluriche, antigottose, rinfrescanti e lassative, è uno dei
migliori rimedi naturali nella
cura della gotta e per l’eliminazione dei calcoli renali.
pag
42
SALUTE
Bibliografia:
¤¤Luigi Pomini: “Erboristeria
italiana”
¤¤Ed. Minerva Italica – 1967
Milano
¤¤Sito internet:
www.inerboristeria.com
¤¤Sito internet:
www.alimentipedia.it
¤¤Sito internet:
www.giardinaggio.it
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Progetto SID
Le vostre lettere
La posta
kk
Hanno espresso per iscritto la loro gratitudine
il Gruppo Grest della Parrocchia S. Antonio di
Molina di Fiemme, Sergio Brigadoi, capogruppo
del Gruppo Advsp (Donatori di Sangue e Plasma)
di Predazzo, Giuseppe Dallavalle, referente del
Progetto “Fiemme for Nepal” (per la costruzione di
una nuova scuola Elementare nel villaggio di Bolgaun in Nepal), don Giorgio parroco di Predazzo,
per il contributo erogato a favore dei campi estivi
organizzati a Santa Giuliana di Levico, Gino Dal
Ben, a nome del Grest di Castello, per il campeggio organizzato il 7 e 8 agosto a Ponte Stue, Marco
Capelli, presidente della Polisportiva “Monte
Corno” di Capriana, Claudia Boschetto, presidente
dell’ADS Fiemme Nordic Walking, per la gara del
13 luglio, Erich Rocchetti, presidente del Gruppo Modellismo Ferroviario di Predazzo, Lorenzo
Biasiori, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione “La Rosa Bianca”, per lo stage formativo
dello scorso mese di maggio, Nicoletta Del Pero,
presidente dell’A.C.A.T. Val di Fiemme (Associazione Club Alcologici Territoriali), Luciano Dallio,
presidente dell’Associazione per la beatificazione
di Maria Domenica Lazzeri “La Meneghina”, Piero
Corbella, presidente del Comitato Italiano Sport
Invernali Bancari, Vittorio Nocentini, presidente
dell’Associazione Judo Avisio ASD Educazione,
Cultura e Sport, Franzy Delugan, presidente del
Coro Negritella di Predazzo.
Anche negli ultimi mesi
sono state numerosi
i ringraziamenti e le
attestazioni di stima
nei confronti della
nostra Cassa Rurale,
sempre particolarmente
sensibile alle richieste
di aiuto e di sostegno
da parte di tante
realtà associative
della sua vasta area di
competenza e di tutta la
valle di Fiemme.
pag
44
POSTA
Associazione “Io”
In qualità di Presidente dell’Associazione “Io”, vorrei esprimere
la riconoscenza mia, del direttivo
e di tutti i soci per il generoso
contributo assegnatoci.
Per noi è estremamente importante che le attività proposte sul
territorio, che mirano al benessere della persona, possano contare
sul supporto materiale ma anche
rappresentativo di un’istituzione autorevole come la vostra,
Questo esprime certamente un
forte segnale di attenzione che
la comunità tutta vuole dare a
iniziative che, speriamo, possano
diventare sempre più complementari all’offerta che la valle
propone ai suoi abitanti, nell’ottica di un continuo accrescimento dello star bene comune.
Certa di poter ancora contare in
futuro sul vostro sostegno, porgo
cordiali saluti.
La Presidente
Marina Bassi
La posta
TIRO A SEGNO NAZIONALE - Sezione di Predazzo
Con la presente vogliamo ringraziare il Consiglio di Amministrazione per il contributo che anche
quest’anno ci ha riservato. Per la nostra associazione sono risorse fondamentali in quanto garantiscono il proseguimento dell’attività giovanile senza pesare eccessivamente sul bilancio delle
famiglie.
L’attrezzatura sportiva del tiro a segno è molto costosa. L’acquisto di una carabina ad aria compressa
costa 2.000/3.000 euro a seconda del modello, una pistola ad aria compressa si aggira sui 1.500
euro, oltre all’abbigliamento (giacca, pantaloni, guanti, scarpe) che sono indispensabili per l’attività
agonistica, ed alle trasferte per le gare.
Grazie al contributo della Cassa Rurale di Fiemme e del Comune di Predazzo, riusciamo a far fronte
all’acquisto di adeguata attrezzatura che prestiamo ai giovani tiratori delle categorie allievi/ragazzi/
juniores, sempre più numerosi e che raggiungono ottimi risultati agonistici in campo regionale
e nazionale. Solo per citare un esempio, la giovane Nicole Gabrielli ha vinto il 27 luglio scorso a
Roma il titolo italiano nella categoria ragazzi, dopo averlo vinto l’anno scorso nella categoria allievi,
ed è stata convocata in nazionale per uno stage. Da considerare che ha solo 14 anni ed ha iniziato
l’attività del tiro a segno due anni fa. Oltre a lei, comunque, ci sono tanti altri giovani che si stanno
impegnando assiduamente con risultati ragguardevoli, merito soprattutto degli allenatori che, per
pura passione, dedicano il loro tempo alla preparazione dei ragazzi. Ringraziamo pertanto la Cassa
Rurale per quanto ha fatto finora, con la speranza che ci possa aiutare anche nel prossimo futuro.
Un cordiale saluto.
LIFELINE DOLOMITES
Con la presente desidero ringraziare vivamente per il prezioso contributo offerto a sostegno del progetto sanitario del dottor Carlo Spagnolli sulla “diagnosi e terapia precoce del carcinoma del collo
uterino” in Zimbabwe.
Il particolare contributo andrà a finanziare l’acquisto delle attrezzature sanitarie per il funzionamento di un nuovo ambulatorio presso il centro sanitario di Banket, il cui personale medico e
paramedico ha partecipato al corso di formazione organizzato nel mese di luglio scorso dal dottor
Carlo Spagnolli. Grazie alla sua instancabile opera, sono già operanti a pieno regime, a seguito della
formazione di tutto il personale medico e della dotazione delle relative apparecchiature, gli otto
centri sanitari previsti dal progetto.
Fino ad ora, lo screening è stato effettuato su oltre 6.000 donne, di cui 180, affette da tumore, sono
state immediatamente trattate e guarite grazie alla crioterapia.
Mi è gradito porgere, oltre al mio sincero senso di gratitudine, anche un sentito ringraziamento da
parte del dott. Spagnolli.
Il Presidente
Claudio Merighi
pag
45
POSTA
La posta
Coro Genzianella di Tesero
A nome del Coro Genzianella di Tesero, desidero ringraziare la S.V. per aver sostenuto l’iniziativa
“Donca, del 1923 n’è caminà da Tiezer 23..”, che ci ha visti impegnati nello studio, ricerca e realizzazione di un concerto spettacolo sull’emigrazione ed in modo particolare sul flusso migratorio verso
l’Argentina, che ha interessato il paese di Tesero nel 1923.
Da oltre un anno, la nostra associazione si era attivata per realizzare uno spettacolo di verso dal
classico concerto abituale di un coro della montagna, che potesse raccontare, attraverso vere testimonianze, la storia dell’emigrazione teserana. La risposta degli abitanti di Tesero, ma anche dei
discendenti di emigrati, in particolare gli oriundi teserani in Argentina, contattati per l’occasione, è
stata molto positiva: lettere, fotografie, immagini e soprattutto tanti ricordi, materiale importante
prestatoci gentilmente da numerose persone, privati e famiglie, oltre che dalla Parrocchia per concretizzare questo progetto.
Mentre il coro, sotto la guida del maestro Ezio Vinante, ha curato la preparazione dei canti che hanno
accompagnato il racconto, la ricerca storica ha visto protagonisti due nostri paesani, il prof. Paolo Deflorian, maestro del coro dal 1974 al 1987, ed il dott. Massimo Cristel, già coinvolto nell’interscambio
giovanile che alcuni anni fa aveva portato in Trentino, ed anche a Tesero, diversi ragazzi di origine
trentina residenti all’estero. Il tutto è stato assemblato con cura e precisione dalla Filodrammatica
Lucio Deflorian di Tesero, alla quale il coro ha chiesto una collaborazione per la narrazione, oltre che
per la regia dell’insieme, curata da Michele Longo.
Grazie anche al vostro prezioso sostegno, abbiamo potuto realizzare un DVD, uno strumento didattico che potrà raccontare alle generazioni future la storia dei nostri discendenti e grazie al quale siamo
riusciti a mantenere i contatti con gli abitanti di origine trentina residenti in Argentina.
Un motivo ulteriore di orgoglio per il lavoro svolto è stata la consegna del nostro DVD da parte della
Cassa Rurale di Fiemme ai soci di Tesero in occasione della pre-assemblea.
Grazie dunque a tutto il Consiglio di Amministrazione della Cassa Rurale di Fiemme per l’attenzione
sempre rivolta al mondo del volontariato e grazie per aver creduto nel nostro progetto.
Il Presidente
Andrea Trettel
pag
46
POSTA
Nel caso la tua richiesta necessiti il passaggio in filiale,
per una consulenza più approfondita o per la firma di documentazione,
concorderemo tempi e modalità per un appuntamento.
Cassa Rurale di Fiemme
Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa
Piazza C. Battisti, 4
38038 Tesero (TN)
Tel: 0462/ 815700
Fax: 0462/ 815999
E-mail: [email protected]
E-mail certificata: [email protected]