Singapore Nota di mercato sui prodotti alimentari Aprile 2014

Singapore
Nota di mercato sui prodotti alimentari
Aprile 2014
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Istituto nazionale per il Commercio Estero
SINGAPORE:
IL MERCATO DEI PRODOTTI ALIMENTARI
Aprile 2014
Indice
Pagina
1. Introduzione a Singapore
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2. Introduzione al settore alimentare e delle bevande
Abitudini alimentari e segmentazione del mercato
4
3. Canali di distribuzione, ristorazione, preparazione alimentare
4
4. Mercato dei vini e dei prodotti alimentari più rilevanti – export italiano
a Singapore e quote di mercato
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5. Posizione dell’Italia. Principali concorrenti
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6. Normative
11
7. Promozione ed attività promozionali ICE Agenzia
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8. Dazi doganali e altre imposte
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9. Conclusioni
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10. Appendice.
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1. Introduzione a Singapore
Singapore, città-stato situata nel centro del Sud Est asiatico, occupa un’area di 710 kmq e
ha una popolazione pari a 5,3 milioni. I tre principali gruppi etnici sono quello cinese
(77%), malese (14%) e indiano (8%); le lingue principali sono l’inglese, il cinese
mandarino, il malese e il tamil. La lingua inglese è correntemente usata nell'ambito
commerciale, amministrativo e scolastico. La valuta locale è il dollaro di Singapore (SGD,
S$) pari, nel corrente mese di aprile 2014, a circa 58 centesimi di Euro.
Il ‘Gross Domestic Product’ (GDP) di Singapore ha registrato un aumento medio di +
5,56% tra il 2007 ed il 2013 , a fronte di un reddito medio pro-capite tra i più elevati del
mondo, pari a circa US$ 34.000 nel 2012 (dati World Bank).
Pur essendo priva di risorse naturali, grazie ad una posizione strategica al centro del sudest asiatico, che ha contribuito al suo sviluppo come prominente centro di servizi,
commercio, comunicazione e turismo, Singapore ha consolidato la vocazione di hub
regionale, con un aeroporto che serve circa 80 linee aeree e un porto , tra i primi a livello
internazionale, collegato con oltre 600 altri porti in 123 stati. Il comparto industriale, che
nel 2013 rappresentava il 28% del GDP (il restante 72% è rappresentato dal settore dei
servizi), si articola, nell’ordine, nell’industria elettronica, petrolchimica, chimica,
farmaceutica, delle attrezzature per i trasporti, dei macchinari.
Paese finanziariamente solido, la cui forma istituzionale è di Repubblica parlamentare
unicamerale, Singapore è basata su un'economia di libero mercato ed partecipa all’APEC,
all’ASEAN, al Commonwealth ed all’ ONU. Ha saputo organizzare in maniera efficiente ed
efficace le proprie risorse, dotandosi di eccellenti infrastrutture e si sta attualmente
promuovendo sul piano internazionale come destinazione di turismo culturale e d'affari,
proiettando un'immagine di organizzazione e pulizia, “the garden city: clean and green”.
L’ Accordo di Libero Scambio EU-Singapore (EUSFTA), recentemente siglato , contribuirà
all’eliminazione della maggior parte delle tariffe e barriere tecniche esistenti tra l’Unione
Europea e Singapore, favorendo la sostenibilità delle attività commerciali, la protezione
ambientale e lo sviluppo sociale, in un’ottica integrata di promozione della ‘Corporate
Social Responsibility’.
Dal 2008 l’obiettivo della ‘Asean Economic Community’ (AEC) è stato quello di realizzare
un mercato unico con base produttiva comune, fino a raggiungere la piena operatività
entro il 2015. Per la realizzazione del mercato unico, che eliminerà circa l’87% delle tariffe
doganali, la ‘roadmap’ delle fasi di integrazione auspica la rapida integrazione di 12 settori
prioritari , tra i quali: settore agricolo, trasporti, elettronica, logistica, tessile-abbigliamento,
turismo).
Uno dei più rilevanti obiettivi che l’ASEAN si propone di raggiungere, nel breve medioperiodo, è quello legato alla realizzazione di un ‘Connectivity Master Plan’, che prevede
investimenti per la realizzazione di progetti pluriennali, con l’obiettivo di rinnovare ed
ampliare la rete infrastrutturale e dei trasporti. Nell’ambito di tale Master Plan, l’ASEAN ha
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costituito dal 2011 un ‘Infrastructure Fund’, che, al fine di attrarre capitali privati per
progetti infrastrutturali, prevede un impegno finanziario di circa US$ 4 miliardi entro il
2020.
2. Introduzione al settore alimentare, abitudini alimentari e segmentazione del
mercato
Importando circa il 90% del suo fabbisogno alimentare totale, Singapore è fortemente
dipendente dal mercato alimentare internazionale. Il mercato dei prodotti alimentari è
molto sviluppato, competitivo e multiculturale, con un’ampia offerta di cibi asiatici e
occidentali; ricordiamo inoltre che la città stato è l’hub turistico e dei trasporti del sud est
asiatico e dispone di numerosi hotel, ristoranti, catering per linee aeree, ospedali ed
esclusivi club privati; pertanto molte sono le opportunità per la commercializzazione di
prodotti e attrezzature riconducibili al settore “gourmet”. Singapore è spesso scelta come
sede del quartier generale di importanti imprese regionali e internazionali del settore, e
offre sostegno amministrativo e finanziario ad altre imprese operanti nella regione. La città
stato svolge anche la funzione di distributore nella regione – riesporta infatti quasi il 50% di
quanto importa – e, con la crescita dell’economia in questa area, questo ruolo nella
commercializzazione di prodotti alimentari è destinato a consolidarsi sempre di più..
La vendita è basata su canali distributivi e infrastrutture efficaci ed è organizzata in
supermercati, ipermercati e convenience stores, oltre che in hotel e ristoranti. Gli oltre
cinque milioni di consumatori, che godono di una buona disponibilità economica,
dimostrano interesse per prodotti occidentali , per i quali elevata qualità e sicurezza
alimentare sono una componente vitale. Si segnala la crescente domanda di cibo
biologico.
Nel 2013 Singapore ha accolto oltre 15 milioni di visitatori sia per motivi business che di
turismo; la maggior parte dei permanent resident è composta da famiglie dal reddito medio
e con uno stile di vita medio-alto, a cui si aggiungono oltre un milione di stranieri che
abitano a Singapore per ragioni di lavoro. Pertanto le tre più rilevanti categorie di
consumatori di prodotti alimentari tipici italiani si compone di famiglie a reddito medio-alto
e single singaporiani, stranieri espatriati e visitatori. Circa il 10% della popolazione di
Singapore ha più di 65 anni e questo dato è previsto aumentare a oltre 20% entro il 2050.
3. Canali di distribuzione
Supermercati, ipermercati e convenience stores coprono oltre il 70% di tutta la vendita al
dettaglio di prodotti alimentari. I prodotti importati da paesi occidentali sono prevalenti e
l’acquisto dello spazio è soggetto ad alti costi di listing, cioè i costi per nuovi prodotti da
immettere nella rete distributiva della GDO.
L’accesso è possibile attraverso importatori/distributori o direttamente attraverso i
‘purchasing managers’ competenti per le varie categorie di prodotti.
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La GDO a Singapore è dominata da due grandi catene distributive: NTUC FairPrice e Cold
Storage (che fa parte di Dairy Farm Group): entrambi hanno diversi punti vendita e si
rivolgono ad una clientela medio alta.
Il gruppo Cold Storage, seconda catena distributiva dopo NTUC Fairprice, ha sviluppato 3
‘brands’ nella città-Stato: 50 ‘convenience stores’ Shop and Save, 48 supermercati Cold
Storage (presenti anche in Malesia ed Indonesia) e 6 supermercati Marketplace. Nel 1997
la catena Cold Storage è stata la prima a fornire il servizio di vendita online, raggiungendo
i 15.000 clienti nel 2012.
NTUC FairPrice è stato istituito nel 1973 con la missione sociale di moderare il costo della
vita a Singapore; è il maggior operatore nella grande distribuzione, con un network di 230
punti vendita che includono i supermercati FairPrice, FairPrice Finest, FairPrice Xtra,
FairPrice Xpress oltre che i convenience stores Cheers.
Un’altra importante catena distributiva è quella denominata Sheng Siong, che si rivolge ad
una clientela attenta al prezzo, punta sui grandi volumi e dispone di 33 supermercati.
Oltre alla GDO, sono presenti molti ‘gourmet & specialties shops’, di solito ubicati in aree
residenziali, abitate o frequentate da una classe media con buone disponibilità
economiche, ormai sensibile al gusto occidentale ed al benessere e qualità della vita.
Ristorazione
Il settore della ristorazione ricopre un ruolo importante per Singapore che, assieme a Hong
Kong e Australia, viene indicata come una delle tre capitali dell’industria alimentare della
regione Asia Pacifico; la propensione dei singaporiani al cibo e la loro abitudine a pranzare
fuori casa ha fatto inoltre fiorire un’offerta variegata di punti vendita, che spazia da raffinati
ristoranti a piccoli chioschi a buon mercato.
Il settore alimentare è alquanto complesso e va dai 5.500 chioschi alle catene di fast food
o di ‘coffee shops’ presenti in molti hotel a 5 stelle e ristoranti. Il segmento di mercato per
le aziende italiane in questo settore è prevalentemente quello degli hotel e ristoranti
raffinati che è servito da un network competitivo di aziende di importazione e distribuzione.
Da sottolineare la comune abitudine dei singaporiani di classe medio.-bassa a pranzare
presso hawker centres, che offrono semplici pasti, a prezzi contenuti, venduti
tradizionalmente per strada. Simili nell’offerta, ma di dimensioni più ridotte, sono i
kopitiam, dove i singaporiani si incontrano per un pasto a prezzo contenuto, un caffè (detto
kopi e molto forte e dolce) o una birra; nei centri commerciali, di solito nel seminterrato o
nel piano più alto, si trovano invece le food courts, versioni più raffinate degli hawker
center e con aria condizionata. Oltre alle catene di fast food occidentali si trovano anche
un nutrito numero di fast food locali come Old Chang Kee (curry puffs e cibi fritti), Ya Kun
Kaya Toast (colazione singaporiana classica), Jollybean (prodotti a base di soia),
Bengawan Solo (dolci locali).
Si stima che a Singapore ci siano oltre 150 ristoranti italiani (o che propongono pietanze di
tradizione italiana), dei quali un terzo è gestito da ristoratori o chef italiani.
Per la varietà di culture, religioni e tradizioni, l’offerta gastronomica è particolarmente
ampia e include, oltre ad una varietà di cucine internazionali, anche cibi vegetariani,
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vegan, halal e kosher. A livello di ristorazione locale le cucine tradizionali Peranakan1,
malese, cinese, indiana e indonesiana sono certamente le favorite, ma, parallelamente
all’internazionalizzazione dei consumatori e ad una crescente richiesta sempre più
sofisticata, la cucina occidentale, e in particolare quella italiana, sono molto apprezzate e
la frequentazione di ristoranti italiani costituisce uno ‘status symbol’ per molti singaporiani
appartenenti alla classe medio-alta.
The Restaurant Association of Singapore2 (RAS, Associazione dei Ristoranti di
Singapore) promuove l’industria attraverso una crescita sostenibile con iniziative chiave
come la formazione di una forza lavoro specializzata e professionale, studi di settore per
stabilire le aree da migliorare e le necessità da coprire, studi sui trend di consumo
emergenti, sviluppo di un portale con informazioni, statistiche, ricerca e sviluppo delle
potenzialità tramite l’uso di tecnologia e informatica, al fine di migliorare la competitività ,
l’efficienza e di facilitare i contatti commerciali e il marketing; è previsto anche lo sviluppo
di strumenti di branding e workshop sul franchising.
Preparazione alimentare
Essendo priva di materie prime, il settore della preparazione alimentare è relativamente
limitato. La gran parte delle attività di produzione sono costituite da bevande, snack,
latticini e prodotti dolciari. Si stima che circa il 45% del prodotto confezionato a Singapore
sia riesportato nei mercati limitrofi.
Più del 95% delle imprese alimentari a Singapore sono di piccole e medie dimensioni.
Vista la crescente richiesta internazionale di cibi raffinati, i produttori singaporiani si stanno
orientando sempre più all’export. Nell’ottica di agevolare l’export in questo settore verso
mercati dove sono in vigore standard di sicurezza come Europa, Stati Uniti e Australia, il
governo ha stabilito il Food Safety Programme, che mira a implementare gli standard
locali concordemente agli standard di sicurezza internazionali previsti dal programma
Hazard Analysis and Critical Control Point (HACCP).
Nel 2012 il settore della produzione alimentare e delle bevande disponeva di 6.700
stabilimenti, producendo un valore aggiunto pari a SGD$ 2.760 milioni, con un incremento
del 10,2% rispetto al 2011.
In questo contesto, il Singapore Polytechnic e SPRING Singapore (Agenzia governativa
per lo sviluppo delle piccole e medie imprese), hanno lanciato un’iniziativa volta allo
sviluppo dell’industria manifatturiera alimentare tramite il centro per le risorse e
l’innovazione alimentare (FIRC, Food Innovation and Resource Centre)3, al fine di
sviluppare nuove idee e perfezionare quelle preesistenti. Forte di un investimento di SGD$
7 milioni , questo centro di consulenza, operativo dal 2007, mira ad aiutare le imprese a
1
La cucina Peranakan, detta anche Nonya cuisine, ha origine dalla fusione delle cucine malese e cinese che ha avuto luogo nelle
allora colonie britanniche degli Straits Settlements (Singapore, Penang and Malacca).
2
www.ras.org.sg
3
www.sp.edu.sg/firc
6
creare e testare nuovi prodotti, seguendo lo sviluppo del prodotto dal concetto originario al
‘test’ di mercato. Questo centro di innovazione fa parte del Technology Innovation
Programme (TIP), programma del valore di SGD$ 150 milioni istituito da SPRING
Singapore.
4. Mercato dei vini e dei prodotti alimentari più rilevanti – export italiano a
Singapore e quote di mercato (dati statistici forniti da Statlink – Singapore
Trade Statistics, rielaborati dall’ufficio ICE Agenzia Singapore)
Storicamente il mercato vinicolo locale è stato per molti anni dominato dalle importazioni
provenienti dalla Francia, specialmente per i vini Bordeaux. In anni recenti si è consolidata
una forte tendenza alla scoperta di nuove tipologie di vini, di medio-alto livello; ad esempio
vini rossi, come il ‘Pinot nero’ , ma anche bianchi, come il ‘Sauvignon Blanc’ ed il
‘Riesling’. Il mercato interno ha registrato un volume di vendite pari a SGD$ 299 milioni nel
2012, corrispondente ad un tasso di crescita del 7,1% tra il 2008 ed il 2012, mentre i
consumi complessivi sono aumentati di quasi il 6% nello stesso periodo, fino a
raggiungere i 9,1 milioni di litri nel 2012 ed il volume delle vendite raggiungerà SGD$
398,8 milioni alla fine del 2017.Solo nel 2012 il consumo locale è aumentato , in termini di
volume, del 14% e si stima che raggiungerà i 12 milioni di litri nel 2016, principalmente a
motivo di un diffuso livello di consumi tra la popolazione più giovane e la numerosa
comunità di ‘expatriates e di turisti, consolidando la concezione del cd. ‘social drinking’
come uno ‘status symbol’. Questo trend ha portato ad una maggiore diversificazione
dell’offerta e ad una minore fedeltà a marchi conosciuti, con maggiore capacità di spesa
per l’acquisto di prodotti nella fascia medio-alta del mercato.
I vini frizzanti hanno registrato un forte incremento in termini di volumi, pari al 23% nel
2012 e vengono consumati non solo durante le festività e le occasioni speciali, ma anche
durante i pasti, in particolare da un pubblico femminile.
I vini bianchi frizzanti hanno registrato un aumento, in termini di volumi, del 12% nel 2012,
pari ad un consumo complessivo di 9 milioni di litri e, insieme ad i vini rossi, rappresentano
la tipologia di vini maggiormente apprezzata dai consumatori locali. I vini rossi, le cui
proprietà antiossidanti sono ben conosciute, hanno registrato un aumento del 13% e
vendite per 6 milioni di litri, mentre i vini liquorosi hanno aumentato le vendite, in termini di
volumi, dell’1% nel 2012.
Le vendite vengono per la maggior parte effettuate attraverso i canali distributivi ‘off trade’
HORECA (7 milioni di litri), piuttosto che attraverso i canali tradizionali ‘on trade’ (3 milioni
di litri, venduti presso supermercati, negozi specializzati, enoteche).
Per quanto riguarda i vini rossi, Cabernet Sauvignon, Merlot e Shiraz continuano ad
essere le tipologie maggiormente apprezzate; relativamente ai vini bianchi, Chardonnay,
Riesling e Sauvignon Blanc sono i più popolari e conosciuti. Tra i vini rosè, il più
apprezzato è lo Shiraz, che sta progressivamente aumentando la propria popolarità tra le
varie categori di consumatori.
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Nel 2012 l’Italia è stato il terzo più importante fornitore del mercato locale di vini, dopo la
Francia e l’Australia (cod.doganale 2204 ‘fresh grapes or grape’) , con una quota del 3,6%
ed un valore di SGD$ 21,4 milioni, dopo la Francia (69,3%) e l’Australia (11,4%).
Dopo un buon incremento dell’import dall’Italia tra il 2010 ed il 2011 (da SGD$ 17,7 milioni
nel 2010 a SGD$ 23 milioni nel 2011), si è registrato un trend decrescente, a fronte di una
diminuzione del totale dell’import singaporiano per il codice doganale 2204, da SGD$ 602
milioni nel 2011 a SGD$ 592 milioni nel 2012.
Per quanto riguarda i vini liquorosi ed aromatizzati (cod.doganale 2205 ‘vermouth and
other wines of fresh grapes’), la nostra quota all’export nel mercato singaporiano è stata
pari al 79,4% nel 2012, pari ad un valore di SGD$ 1,2 milioni, prima del Regno Unito
(15,6%) e della Francia (1,7%). Anche per questo codice doganale, a fronte di un
incremento tra il 2010 ed il 2011 (da SGD$ 1,3 milioni a SGD$ 1,9 milioni,
rispettivamente), si è registrata una dimunuzione complessiva del totale importato, da
SGD$ 3 milioni nel 2011 a SGD$ 1,5 milioni nel 2012.
I vini italiani sono piuttosto popolari a Singapore: ogni supermercato mette a disposizione
almeno una marca di Chianti e alcuni supermercati selezionati offrono una buona gamma
di vini italiani.
Pertanto la commercializzazione dei vini italiani offre ancora buoni spazi di crescita nel
segmento medio-alto, se si considera Singapore come centro redistributivo d’eccellenza
nel blocco regionale ASEAN.
Sulle bevande alcoliche a Singapore grava un dazio al consumo pari a SGD$ 70 per litro
di alcol, per tutti i tipi di vini. In pratica, se il vino possiede un’alta gradazione alcolica, ad
esempio il 15% di volume, la tassa sarà pari a 10,50 dollari di Singapore per litro (5,25
Euro circa)4.
A tale tassazione va sempre aggiunta la tassa al consumo GST , pari al 7% del valore CIF
del vino. Per l’importazione è necessario acquisire un’autorizzazione attraverso la
piattaforma elettronica ‘TradeNet’, pagare la tassa GST ed il dazio sopra evidenziato.
Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti è opportuno sempre consultare il sito web della
Singapore Custom http://www.customs.gov.sg.
Olio d’oliva (codice doganale 1509)
Secondo Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano), Singapore sta diventando la nuova
frontiera dell'olio extra vergine di oliva made in Italy di alta qualità nel Sud Est asiatico. Le
condizioni per l'espansione dei consumi sono infatti favorevoli, soprattutto perché non vi
sono dazi doganali imposti per questo prodotto. Buone anche le prospettive per la tutela
dei marchi. Singapore attua infatti una seria politica di protezione e tutela dei marchi,
soprattutto in merito all'importante questione della tutela delle denominazioni di origine e
4
Il calcolo avviene in questi termini: 15% X S$70 = S$10,50.
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delle indicazioni geografiche, ulteriormente regolamentate dal recente Free Trade
Agreement con l’UE.
Le importazioni totali di Singapore dal resto del mondo, per quanto riguarda l’olio d’oliva,
sono state pari a SGD$15,9 milioni nel 2013; nel 2012 erano state pari a SGD$13,29
milioni). Nel 2013 l’Italia è diventata il primo fornitore del mercato con SGD$ 6,68 milioni
ed una quota all’export pari al 42%, rispetto al 2012, quando il valore esportato era pari a
SGD$ 5,21 milioni , con una quota di mercato del 39%.
Gli altri Paesi concorrenti, rispettivamente in seconda e terza posizione, sono la Spagna e
la Turchia con quote di mercato, nel 2013, rispettivamente pari al 40% ed al 6,28%.
Caffè torrefatto non decaffeinato (codice doganale 090121)
Le catene di bar americani come Coffe Bean and Tea Leaf e Starbucks rappresentano la
maggiore fonte di caffè espressi simili a quelli italiani, anche se è possibile trovare locali
che offrono espressi di marca Illy; il caffè in polvere, Lavazza, Segafredo, Illy , sono
presenti nei supermercati. Presso i distributori, si può trovare la versione in cialda, da
usare con l’apposita macchina (Lavazza e Illy). Segafredo Zanetti ed Illy hanno i propri
‘outlet’.
Le importazioni complessive di Singapore dal resto del mondo, per quanto riguarda il caffè
torrefatto non decaffeinato, nel 2013 sono state pari a SGD$ 41,04 milioni (SGD$ 38,98
milioni nel 2012). L’Italia è il terzo fornitore di caffè torrefatto non decaffeinato, dopo gli
USA e la Svizzera. Nel 2013 l’Italia ha esportato questo prodotto per un valore
corrispondente a SGD$ 2,26 milioni (quota all’export 5,50%); nel 2012 l’export italiano è
stato pari a SGD$ 1,94 milioni con una quota all’export di 4,9%.
Nel 2013 gli USA detenevano una quota di mercato pari al 61,20% e la Svizzera una
quota all’export del 16,34%.
Per quanto riguarda il caffè torrefatto decaffeinato (cod. doganale 090122), nel 2013
l’import totale di Singapore è stato pari a SGD$ 5,64 milioni (SGD$ 5,28 milioni nel 2012).
Nel 2013, anche in questo caso, il nostro Paese è stato il terzo fornitore, dopo gli USA e la
Svizzera, con SGD$ 0,56 milioni , corrispondenti ad una quota all’export di 9,9%, in
diminuzione rispetto alla quota all’export di 10,7% registrata nel 2012, a fronte di un valore
esportato di SGD$ 0,57 milioni.
Nel 2013 gli USA detenevano una quota all’export del 51,06% e la Svizzera una quota pari
al 13,29%.
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Formaggi freschi (cod. doganale 040610)
L’import totale di Singapore, per quanto riguarda i formaggi freschi, è stato pari a SGD$
15,38 milioni nel 2013 (SGD$ 11,91 milioni nel 2012).
Nel 2013 l’Italia è il primo fornitore di formaggi freschi con un valore esportato pari a SGD$
3,84 milioni, corrispondente ad una quota di mercato di quasi il 25% ; le esportazioni erano
state pari a SGD$ 2,60 milioni nel 2012 con una quota di mercato del 21,8%.
Gli altri più importanti fornitori nel 2013 sono stati la Francia e la Danimarca, con quote
all’export pari, rispettivamente, al 23,60% ed al 12,48%.
Relativamente ai formaggi grattugiati o in polvere (cod. doganale 040620) l’import
singaporiano complessivo di questi prodotti è stato pari a SGD$ 12,60 milioni nel 2013 ed
era stato pari a SGD$ 11,11 milioni nel 2012. L’Italia è il quinto fornitore, dopo l’Australia,
la Nuova Zelanda, la Danimarca e gli USA. Le quote all’export italiane sono state pari a:
3,23% nel 2013, a fronte di un valore esportato di SGD$ 0,40 milioni (nel 2012 la quota
all’export era stata pari a 0,90%, a fronte di un valore esportato di SGD$ 0,10 milioni).
I primi tre fornitori , nel 2013, hanno registrato quote all’export pari a: 50,7% (Australia),
16,90% (Nuova Zelanda), 9,20% (Danimarca).
Per quanto riguarda i formaggi a pasta erborinata o ‘blue veined’ (cod. doganale
040640), l’import complessivo di Singapore è stato pari a SGD$ 0,39 milioni nel 2013
(SGD$ 0,27 milioni nel 2012). L’Italia è il secondo mercato fornitore di ‘blue veined
cheese’, dopo la Danimarca e prima del Regno Unito. Nel 2013 il nostro Paese ha
esportato questi prodotti per un valore di SGD$ 0,53 milioni (quota all’export pari al
13,31%); nel 2012 aveva esportato questa tipologia di formaggi per un valore di SGD$
0,20 milioni, corrispondente ad una quota all’export del 7,19%. Nel 2013 la Danimarca
deteneva una quota del 57,78% ed il Regno Unito una quota all’export pari al 12,06%.
Relativamente al codice doganale 040690 (other cheeses), nel 2013 l’Italia occupava la
terza posizione come fornitore del mercato locale, con una quota all’export del 10,67%,
dopo l’Australia (50,38%) e la Danimarca (15,92%).
Pasta senza uova e non farcita (cod. doganale 190219)
Nel 2013 Singapore ha importato questa tipologia di pasta per un valore di SGD$ 39,51
milioni ; le importazioni erano state pari a SGD$ 37,83 milioni nel 2012.
Nel 2013 l’Italia è diventata il primo fornitore del mercato singaporiano, superando la
tradizionale concorrenza di Cina e Giappone, con un valore complessivo di export pari a
SGD$ 6,10 milioni (quota di mercato pari a 15,43%); nel 2012 aveva esportato questa
tipologia di pasta per un valore di SGD$ 4,76 milioni, corrispondente ad una quota
all’export del 12,58%. Nel 2013 i principali concorrenti sono stati la Cina (quota all’export
del 14,75%) ed il Giappone (quota all’export pari a 13,05%).
Relativamente alla pasta all’uovo non farcita (cod. doganale 190211), il totale
complessivo dell’import singaporiano è stato pari a SGD$ 2,74 milioni nel 2013, a fronte di
un valore dell’import pari a SGD$ 2,48 milioni nel 2012. Per quanto riguarda questa
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tipologia di pasta, l’Italia è il primo fornitore del mercato locale sia nel 2012 che nel 2013,
con valori pari, rispettivamente, a SGD$ 0,97 milioni (quota di mercato 39,11%) e SGD$
1,05 milioni (quota di mercato 38,32%).
Nel 2013 la Cina e la Malesia sono stati i principali concorrenti, con quote all’export,
rispettivamente, del 18,61% e del 14,59%.
Salse di pomodoro , incluso ketchup (cod. doganale 210320)
Nel 2013 Singapore ha importato questa tipologia di prodotto per un valore di SGD$ 14,78
milioni; tale valore era stato pari a SGD$ 14,08 milioni nel 2012.
Nel 2013 il nostro Paese è stato il terzo fornitore, con un valore esportato pari a SGD$
2,26 milioni (quota all’export di 15,29%); nel 2012 aveva esportato nel mercato locale per
un valore di SGD$ 2,02 milioni , corrispondente ad una quota di mercato pari a 14,34%.
Nel 2012 e 2013 i primi due fornitori sono stati la Malesia e gli USA. Nel 2013 la Malesia
ha registrato una quota all’export del 32,81% e gli USA una quota pari a 19,62%.
5. Posizione dell’Italia. Principali concorrenti
I prodotti italiani vengono percepiti positivamente per la nota e apprezzata tradizione
enogastronomica tipica del nostro paese e per il fatto che la cucina mediterranea è
universalmente sinonimo di salute e benessere. Nel comparto del vino i maggiori
concorrenti dell’Italia sono Francia e Australia, per quanto riguarda l’olio di oliva è la
Spagna, mentre per le olive conservate è interessante segnalare che, dopo la Spagna, è
presente al secondo posto la Cina seguita dall’Australia. Si segnala che, in molteplici
occasioni, il marchio italiano viene applicato anche a prodotti che non sono stati
confezionati in Italia: l’Australia, come gli USA, concorrente in più settori, e che gode nei
confronti di questo mercato di vantaggi logistici e di una rete distributiva ben organizzata, è
presente con prodotti (pasta, formaggi, salse al pomodoro), che, imitando i prodotti italiani,
purtroppo si avvalgono dell’Italian Sounding.
6. Normative
L’importazione di prodotti alimentari è regolata dall’autorità locale in materia di sicurezza
alimentare e veterinaria (AVA, Agri-Food and Veterinary Authority)5 che è stata istituita nel
2000 al fine di assicurare e salvaguardare la sicurezza in campo alimentare.
5
www.ava.gov.sg
11
Importazione a Singapore di salumi ed insaccati
Secondo i regolamenti dell’AVA, al momento le aziende italiane possono esportare
soltanto salumi ed insaccati, a seguito di rilascio di apposito permesso/licenza da parte
dell’AVA; l’importazione di prodotti di carne è limitata ed è regolata dal “Wholesome Meat
and Fish Act” e deve ottemperare ai seguenti requisiti:
1. Gli importatori devono richiedere la licenza AVA per import/export e
trasbordo di prodotti di carne e di pesce. 6
2. Prodotti a base di carne possono venire importati solamente da fonti
approvate. La lista delle imprese che hanno ottenuto l’approvazione si trova nel sito di
AVA.
3. Un permesso d’importazione emesso da AVA è necessario per ogni
consegna di prodotti a base di carne.
4. Ogni consegna deve essere accompagnata da un certificato sanitario
emesso da un’autorità veterinaria dello stato esportante attestante che i requisiti sanitari in
termini di sanità veterinaria e di sicurezza alimentare sono stati rispettati.
5. I prodotti a base di carne devono essere spediti direttamente dal paese di
esportazione.
6. Ogni confezione di carne e prodotto a base di carne importata deve deve
essere etichettata come segue:
i. Descrizione del prodotto
ii. Paese d’origine
iii. Marca
iv. Il nome ed il numero di designazione dello stabilimento e la relativa
data nei quali è avvenuta la lavorazione della carne
v. Nel caso di prodotto a base di carne il nome e il numero di designazione
del macello e la data in cui gli animali sono stati macellati
vi. Il nome dello stabilimento e la data nei quali è avvenuta la confezione.
vii. Il numero di lotto e, nel caso il prodotto sia stato inscatolato, il relativo
Codice.
viii. Il peso netto del prodotto sia sulla confezione singola che sul cartone
esterno.
7. Ogni consegna di prodotto di carne verrà ispezionata da AVA, prima che ne
sia permessa la vendita. Possono venire richiesti dei campioni per analisi di laboratorio.
Alcune consegne possono venire nel frattempo bloccate in attesa degli esami di
laboratorio.7
Viste le restrizioni e la laboriosità dei controlli, l’accesso al mercato di Singapore di prodotti
italiani come tortellini ripieni di carne, affettati e insaccati può essere complessa e
richiedere lunghi tempi di attesa per l’ottenimento delle relative autorizzazioni.
6
Per ulteriori informazioni consultare il seguente indirizzo email:
http://www.ava.gov.sg/FoodSector/FoodTradersAndEst/LicRegFoodTraders/index.htm.
7
Per ulteriori dettagli si consiglia di visitare il seguente indirizzo: http://www.ava.gov.sg/AVA/Templates/AVAGenericContentTemplate.aspx?NRMODE=Published&NRORIGINALURL=%2fFoodSector%2fImportExportTransOfFood%2fMeat%2f&
NRNODEGUID={2BA0A4AA-05D8-4E3C-A8F9-60F26F90EA76}&NRCACHEHINT=Guest#require
12
Pesce
Come già avviene per la carne, anche l’importazione di pesce è regolata dal “Wholesome
Meat and Fish Act” e deve ottemperare ai seguenti requisiti:
1. Gli importatori devono richiedere la licenza AVA per import/export e
trasbordo di prodotti di carne e di pesce).
2. Il pesce può venire importato da qualsiasi paese, purché si ottemperi alle
seguenti condizioni:
i.
L’importazione di ostriche sgusciate crude refrigerate, carne di
cardium refrigerata, gamberi/gamberetti cotti e refrigerati, di carne di
granchio refrigerata è proibita per ragioni di sicurezza alimentare.
ii.
Le ostriche vive al momento possono venire importate solo da paesi
che rispettano i requisiti AVA riguardanti le misure igieniche per
molluschi e crostacei (Australia, Canada, Francia, Irlanda, Olanda,
Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti).
3.
Un permesso di importazione emesso da AVA viene richiesto per ogni
consegna di prodotti a base di pesce.
4.
Ogni consegna di ostriche vive/congelate, carne di cardium congelata,
gamberi cotti congelati o carne di granchio cotta o cruda congelate,
devono venire accompagnate da un Certificato Sanitario emesso dalla
relativa autorità del paese esportante, certificante l’ottemperanza alle
leggi vigenti in materia a Singapore.
5.
Alcune specie di pesci e loro derivati necessitano speciali permessi
CITES8 dai paesi importanti ed esportanti, per maggiori dettagli
vedere il sito di AVA.
6.
In importazione, ogni partita di ostriche congelate, carne di cardium
congelata, gamberi cotti congelati e carne di granchio cruda o cotta
congelata sarà soggetta ad una ispezione obbligatoria da parte di
AVA prima della vendita. Altri tipi di cibo possono essere soggetti a
ispezioni e possono essere necessari campioni per analisi di
laboratorio. Alcune partite possono essere tenute in stand-by in attesa
dei risultati delle analisi.
L’importatore deve ottenere, per prodotti ad alto rischio come ostriche vive e congelate,
carne di cardium congelata, gamberi cotti congelati e carne di granchio cruda o cotta
congelata, un Certificato Sanitario e, nel caso importi pesce incluso nella lista CITES, il
relativo permesso.
Il richiedente deve fare domanda ad AVA per il permesso d’importazione tramite tradenet.9
Dove necessario, il richiedente deve presentare ad AVA gli appositi certificati o permessi
CITES. Una volta ricevuta l’approvazione, il permesso AVA viene incorporato ai Cargo
Clearance Permit (CCP) che verrà stampato dal terminale del richiedente.
8
La Convenzione di Washington sul Commercio Internazionale delle Specie di Fauna e Flora minacciate di estinzione, più
comunemente conosciuta come CITES, ha lo scopo di proteggere piante ed animali (in via di estinzione) regolando e monitorando il loro
commercio internazionale. La Convenzione è entrata in vigore nel 1975 e vi aderiscono attualmente 169 Paesi (Parties).
9
https://www.tradexchange.gov.sg
13
Se la partita è soggetta a speciali condizioni di importazione, il commerciante deve
contattare AVA e richiedere un’ispezione.
Formaggi
Secondo le direttive della ‘World Organisation of Animal Health’ (OIE), recepite dall’AVA ,
l’Italia è riconosciuta come Paese ‘Food Mouth Diseases’ (FMD) Free’, dove la
vaccinazione degli animali non è praticata e pertanto , come per le carni, anche i formaggi
sono sottoposti a preocedimenti speciali.
Ad esempio, per quanto riguarda l’importazione a Singapore di prodotti lattiero-caseari,
come yogurt, formaggi e creme, l’importatore deve assicurarsi che i prodotti siano
controllati dalle competenti autorità nel Paese esportatore e deve conservare i prodotti in
uno stabilimento soggetto alle ispezioni dell’AVA.
Ogni importatore, a richiesta dell’AVA, deve essere in grado di disporre dei seguenti
documenti:
• Certificato HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point)
• Certificato GMP (Good Manufacturing Practices)
• Certificato sanitario (emesso dalle competenti autorità del Paese esportatore)
• Attestato di esportazione (emesso dalle competenti autorità del Paese esportatore)
• Licenza di produzione (‘factory licence’) emessa dalle competenti autorità del Paese
esportatore.
Cibo raffinato
L’importazione di cibo raffinato è regolata dal “Sale of Food Act”, da “Food Regulations”,
nonché dai requisiti di etichettatura; gli importatori di cibo raffinato devono essere registrati
presso AVA. Gli additivi alimentari permessi sono indicati nella sezione “Food
Regulations”, per ulteriori informazioni consultare il sito di AVA.10
Al momento gli importatori delle seguenti categorie di prodotto devono presentare i
documenti emessi dalle autorità sanitarie dei loro paesi di origine attestanti che il cibo è
stato prodotto da uno stabilimento autorizzato.
S/No.
1
2
3
4
5
6
10
Tipologie di prodotti
Pani e focacce
Prodotti al cioccolato
Latte di cocco o cocco grattugiato e riso in crema al cocco (nasi lemak)
Cereali e latte in polvere per neonati
Lumache di terra
Frutta e verdure minimamente processata
http://www.ava.gov.sg/Legislation/ListOfLegislation/index.htm#sale
14
7
8
9
10
Pasta e noodles
Dolci tradizionali (kueh kueh)
Canna da zucchero tagliata
Mooncakes (pasticcini cinesi preparati in occasione del Festival d’autunno)
Si suggerisce di visitare il sito web dell’AVA : http://www.ava.gov.sg per eventuali
aggiornamenti ed ulteriori informazioni sulla regolamentazione per l’importazione di carni,
prodotti lattiero-caseari e cibi raffinati .
15
Diagramma di flusso del processo d’importazione dei cibi raffinati
Registrazione
degli importatori
Test del prodotto
prima dell'importazione
(da parte dell'importatore)
Domanda per il
permesso d'importazione
Prodotti sottoposti a
controllo intensivo
Presentazione
documenti di supporto
Ispezione e/o
campionatura da
parte di AVA
Altri Prodotti
Autorizzazione alla vendita
Ispezione post-importazione
e/o campionatura
da parte di AVA
Autorizzazione alla vendita
16
7. Promozione ed attività promozionali ICE AGENZIA
Dall’8 all’11 aprile 2014 avrà luogo, presso l’Expo di Singapore, la 19ma edizione di
Food and Hotel Asia, la più importante fiera del settore nel sud-est asiatico, che si
svolge a Singapore a cadenza biennale: l’ICE Agenzia sarà presente anche a
quest’edizione con un gruppo di qualificate imprese all’interno del padiglione nazionale.
Accanto alle sezioni specializzate: Food Asia, Hotel Asia, Bakery & Pastry, Hospitality
Style Asia, Hospitality Technology, l’edizione 2014 vedrà, per la prima volta, una sezione
speciale dedicata al caffeè ed al tè, denominata ‘Specialty Coffee & Tea 2014’.
Oltre al supporto commerciale personalizzato offerto alle aziende clienti, il programma
promozionale ordinario ICE Agenzia prevede un ‘incoming’ di aziende italiane a Singapore
ed in Malesia alla fine del mese di settembre 2014, per le quali verrà realizzato un
‘workshop’ con presentazioni aziendali ed incontri bilaterali.
Il piano integrativo promozionale 2014-2015, con focus geografico nei Paesi ASEAN,
includerà altre azioni promozionali nel settore alimentare e vinicolo; ad esempio, seminari
di formazione/informazione sugli standards di sicurezza e qualità dei prodotti alimentari
italiani, sulle norme di tracciabilità, sul management e la struttura della nostra industria
alimentare, presentando casi di successo dell’eccellenza italiana nel settore.
Per la realizzazione di campagne pubblicitarie su riviste specializzate, che l’ICE Agenzia
può curare per conto delle aziende richiedenti, le più rilevanti ed a più ampia circolazione
sono ‘Wine & Dine’ ed ‘Epicure’.
8. Dazi Doganali e altre imposte
Tutti i beni importati o prodotti a Singapore sono soggetti a GST (Good and Service Tax,
corrispondente all’IVA e pari al 7%). Solo quattro categorie di beni sono soggette a dazio a
Singapore – vini e liquori, tabacco e prodotti correlati, motoveicoli e prodotti petroliferi.
Quando i beni sono soggetti a dazio doganale, possono venire applicati dazi ad valorem
con specifiche aliquote (un’aliquota ad valorem è una percentuale del valore doganale del
bene importato). La tassa sui consumi, definita GST, viene applicata su una base ad
valorem su tutti i beni, inclusi quelli soggetti a dazio ed è applicata al valore del costo CIF
, più tutti gli altri dazi e costi applicabili. Dazi e GST possono rimanere in sospeso fino al
momento del consumo se vengono importati o prodotti secondo vari schemi doganali,
illustrati nel sito web dell’autorità doganale.
Nel caso di vini e preparazioni alcoliche, da usare per la preparazione di bevande
alcoliche viene applicata un’imposta di consumo di SGD$ 70 per litro di alcol.
Preparazioni alcoliche in altra forma da usare per la preparazione di bevande alcoliche,
invece, sono soggette a un’imposta di consumo di 90 dollari di Singapore per chilo. Per la
birra viene applicato un dazio di SGD$ 16 per litro di alcol ed un’imposta di consumo di
SGD$ 48 per litro di alcol.11
11
Per ulteriori informazioni consultare il sito della Dogana di Singapore:
17
9. Conclusioni
Con un’eccellente tutela della proprietà intellettuale, ottima logistica, buone infrastrutture,
rete di Free Trade Agreements (incluso il recente FTA con l’Unione Europea), ambiente
fiscale favorevole e popolazione in costante crescita, Singapore si propone come meta
ideale per operare nei mercati della regione Asia Pacifico. L’inglese, lingua commerciale
per eccellenza, è la lingua veicolare ufficiale; inoltre la maggior parte dei cittadini di
Singapore parla almeno un’altra lingua asiatica (mandarino, bahasa o una delle lingue
dell’India): ciò rende la città stato una base ideale per operare nel Sud-Est asiatico. Le
imprese possono inoltre contare su un ambiente favorevole: è possibile registrare una
ragione sociale online in brevissimo tempo. L’emergere di una classe medio-alta
sofisticata ed il notevole flusso turistico hanno stimolato una rinnovata e crescente
domanda per cibo cosmopolita di qualità e buone potenzialità di sviluppo per i nostri
prodotti alimentari e vini.
Nel comparto dei vini il principale concorrente è la Francia, che è leader di mercato, anche
se i vini del “nuovo mondo” (Cile, Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda) si stanno
diffondendo grazie a prezzi concorrenziali rispetto a quelli dei vini europei; è quindi
auspicabile una maggiore frequenza di attività di branding e marketing nei supermercati e
nei centri commerciali - al fine di raggiungere il maggior numero possibile di potenziali
clienti - che sottolinei qualità e valore del prodotto italiano.
Nel comparto alimentare, l’Italia è al primo posto, per quanto riguarda l’export a Singapore
di olio d’oliva, pasta e formaggi freschi e tra le prime posizioni per il caffè , il vino e le salse
di pomodoro, l’acqua in bottiglia e l’aceto.
Le potenzialità di crescita in questo mercato, considerata la posizione strategica di
Singapore come ‘hub’ regionale verso tutto il sud-est asiatico con i suoi 600 milioni di
abitanti, sono promettenti e vanno di pari passo con la domanda di prodotti alimentari di
qualità e la necessità di una dieta sana ed equilibrata. Sono proprio queste le
caratteristiche essenziali dei prodotti alimentari italiani e l’impegno promozionale volto a
far risaltare tali proprietà - ed a renderne consapevoli i consumatori locali - sarà un
essenziale strumento per favorire l’espansione dei nostri prodotti alimentari in questo
mercato.
http://www.customs.gov.sg/leftNav/trad/Valuation+Duties+and+GST.htm
18
10. Appendice
ICE-Agenzia Singapore
Italian Trade Commission
6 Temasek Boulevard
#07-03 Suntec Tower 4
Singapore 038988
Tel: +65 6820 3180
Fax: +65 6333 8058
email: [email protected]
www.ice.gov.it
www.vinoitaliano.sg
EDB. Economic Development Board
250 North Bridge Road
#28-00 Raffles City Tower
Singapore 179101
Tel: +65 6832-6832
Fax: +65 6832-6565
www.edb.gov.sg
www.sedb.com
EDB, Ufficio per l’Italia
Via Santa Maria Valle 3
20123 Milano, Italy
Tel: +39 (02) 00681282
Email: [email protected]
Ente che promuove gli investimenti a Singapore per i seguenti settori: scienze biomediche e servizi
sanitari, chimica, energia pulita, prodotti e servizi per lo stile di vita, servizi all’educazione,
elettronica, acqua e ambiente, servizi professionali, servizi di infocomm e media, organizzazioni
internazionali e logistica, risorse naturali, ingegneria di precisione, ingegneria dei trasporti e risorse
di supporto come nanotecnologie, proprietà intellettuale, nuove tecnologie.
SPRING Singapore. Standard Productivity and Innivation Board
1 Fusionopolis Walk
#01-02 South Tower, Solaris
Singapore 138628
Tel: +65 6278 6666
Fax: +65 62786667
www.spring.gov.sg
SPRING Singapore è l’agenzia per lo sviluppo delle imprese dedicata ad aziende innovative e
volta a incoraggiare un settore competitivo delle Piccole e Medie Imprese. Coopera con partners
per aiutare le imprese dal punto di vista dei finanziamenti, delle risorse e dello sviluppo della
gestione, della tecnologia e dell’innovazione nonché dell’accesso ai mercati. Come ente nazionale
19
per gli standard e l’accreditamento. SPRING sviluppa e promuove standard internazionalmente
riconosciuti e l’assicurazione qualità con il fine di incrementare la competitività e facilitare le
operazioni commerciali.
IE Singapore. International Enterprise Singapore
230. Victoria Street.
Level 10. Bugis Junction Office Tower. Singapore 188024
Local: 1800-IESPORE (1800-4377673)
Overseas: +65 6337 6628
Fax: +65 6337 6898
www.iesingapore.gov.sg
International Enterprise Singapore ha come scopo quello di agevolare la crescita delle aziende di
Singapore all’estero e promuovere il commercio internazionale. Dà loro assistenza al fine di
incrementare le esportazioni, sviluppare le risorse commerciali, trovare partner stranieri e
penetrare nuovi mercati. Allo stesso tempo, opera al fine di far si che Singapore venga scelta da
aziende straniere come base per la loro espansione nella regione, in partnership con aziende di
Singapore.
Food Innovation & Resource Centre
Singapore Polytechnic, 500 Dover Road
Blk T118 Level 3, Room 301
Singapore 139651
Tel +65 6879 0634
Fax +65 6870 8024
[email protected]
www.firc.com.sg; www.sp.edu.sg/firc
Restaurant Association of Singapore
29 Tai Seng Avenue
#06-04A Natural Cool Lifestyle Hub
Singapore 534119
Tel: +65 6479 7723
Fax: +65 6479 8108
[email protected]
www.ras.org.sg
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