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Incendio dell’allevamento avicolo: domande senza risposta.
Certamente ricorderete che lo scorso 10 giugno si verificava un incendio nell’allevamento avicolo di proprietà soc. agr. F.lli Tedeschi s.r.l. di Galliera, che distruggeva
circa 3.000 mq. di capannone, in parte adibi" ad allevamento ed in parte a mangificio e concimaia, determinando danni rilevan" alle stru#ure ed agli impian", con
crolli di diffusi ed il decesso di un elevato numero di polli (circa 35.000).
Tra le stru#ure coinvolte vi erano due edifici con coperture in fibrocemento con
presenza di amianto, iden"fica" su cartografia come “T1 allevamento avicolo” e “B
selezione uova e deposito”, per una superficie complessiva di 1.500 mq.
Tale incendio, sulla base del rapporto dei VV.F. di Bologna, ha avuto origine presumibilmente dalla zona concimaia, nella quale risultavano presen" eleva" quan"ta"vi di feci dei polli, la cui decomposizione organica ne è stata la causa probabile.
Il Sindaco Vergnana ado#ava due ordinanze: nella prima dell’11 giugno si legge che
le stru#ure coinvolte nell’incendio presentano coperture in fibrocemento con presenza di amianto e nulla si disponeva sulla tutela della salute dei Ci#adini residen" in prossimità dell’impianto. Tu2 sappiamo che la
legge stabilisce la messa al bando dell’amianto, a causa della sua pericolosità per la salute pubblica dovuta alla natura fibrosa. Anche
se a bassissime concentrazioni, la fibra d’amianto può provocare patologie prevalentemente dell’apparato respiratorio.
Con la seconda ordinanza del 16 giugno, il Sindaco affermava che il fumo proveniva da sostanze non nocive che avrebbero potuto
provocare un’irritazione delle vie respiratorie degli espos", ordinando l’evacuazione dei residen" che per una se2mana erano rimas" espos" alle emissioni pericolose.
Il Movimento 5 Stelle contestava che il Sindaco non aveva le idee chiare sulla pericolosità del fa#o e sulle gravi conseguenze che
poteva avere sulla salute dei Ci#adini e, comunque, di tu#e le persone che transitavano in prossimità dell’impianto, poiché nessun
divieto, neanche temporaneo, era stato posto sulle strade in sua prossimità.
A tu#’oggi il Sindaco non ha fornito alcuna risposta alle domande del Movimento 5 Stelle sui seguen" perché:
non abbia disposto subito lo sgombero delle abitazioni poste nelle adiacenze dell’incendio, vietando solamente la permanenza prolungata e lasciando così le persone ivi residen", tra cui anziani e bambini, espos" alle emissioni pericolose per circa una se2mana;
non sia stata effe#uata alcuna indagine dagli En" prepos" (v. Arpa) per accertare la presenza di fibre di amianto nelle matrici ambientali (acqua e suolo), ma solo sull’aria, posto che le stru#ure incendiate sono a ridosso del corso d’acqua Riolo che con"nua ad essere u"lizzato anche per l’irrigazione dei terreni circostan";
la Provincia abbia autorizzato, a fine giugno 2014, lo spandimento della pollina sul terreno agricolo di proprietà soc. agr. F.lli Tedeschi s.r.l. sito in Comune limitrofo, non essendo ancora il Comune di Galliera in possesso di tu#e le analisi, anche chimiche ed
agronomiche sulla pollina;
l’Arpa e/o gli altri En" competen" non abbiano eseguito le analisi sulle sostanze inquinan" sprigionatesi dall’incendio, considerato
altresì che so#o le macerie è con"nuata un’ininterro#a combus"one con levata di fumo e con emissioni da ritenersi pericolose, quali:
IPA, con 7 compos" cancerogeni e ad interferenza endocrina;
diossine cancerogene e ad interferenza endocrina;
amianto;
micropolveri;
Moria dei pesci: tu o normale per l’Amministrazione Comunale.
A seguito della una moria dei pesci nello Scolo Riolo in Comune di Galliera avvenuta lo scorso
30 luglio, il Sindaco Vergnana liquidava l’accaduto parlando genericamente di “cri"cità”, senza dare ulteriori e più specifiche indicazioni, se non la precisazione che fenomeni simili sono
riconducibili anche a scarichi zootecnici e/o similari.
Il Movimento 5 Stelle contestava che gli en" competen" avevano l’obbligo di valutare se
questo fenomeno era ricollegabile anche al recen"ssimo incendio dell’allevamento avicolo
sito in Galliera, Via Tombe#a, posto proprio a ridosso dello Scolo Riolo, e con le operazioni di
rimozione e di spandimento della pollina residuata dall’incendio.
Infa2, era singolare che ARPA riferisse della presente solo di qualche pesce morto senza odori par"colari, mentre i residen"
avevano potuto riscontrare e documentare fotograficamente la presenza di un gran numero di pesci in evidente stato di decomposizione, da cui provenivano for" emissioni meleodoran".
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Biomassa a Galliera: solo un affare tra poli ca e finanza.
PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile): o&mo per gli ingenui
L’avevamo sospe#ato sin dall’inizio della vicenda, ma ora ci sono le prove: la
poli"ca partecipa all’affare della biomassa di Galliera.
Basta leggere le visure societarie della B.G. Galliera, proprietaria dell’impianto,
ove risulta anche il Comune di Budrio, governato dal PD, vi partecipa a#raverso
la società Service Cento, detenuta al 100% dalla Fondazione Benni di proprietà
del Comune.
l Sindaco di Galliera Vergnana ha fa#o finta di non sapere di questo intreccio di
interessi economici tra il Comune di Budrio e ques" falsi imprenditori, so#ome#endosi agli ordini di par"to per farla costruire.
La poli"ca che ci governa è so#omessa al capitalismo, in questo caso pseudo
agricolo concentrato sulla finanza degli incassi facili, proprio come lo consente il
falso mito di alcune fon" di energie rinnovabili come le centrali a biomasse, per il cui funzionamento, lo ricordiamo, vengono u"lizza" mais, sorgo ed erba medica s"mabile in 1 e#aro di terreno col"vato al giorno per alimentare un digestore da 1 MW creando
gravi problemi, ne ricordiamo i principali:
Quando si parla del PAES come di un grande risultato raggiunto dall’Amministrazione,
un’azione encomiabile nella direzione dell’efficienza energe"ca, del risparmio e della
generazione di energia da fon" rinnovabili ricordiamo ai nostri amministratori che la
prima norma"va quadro sull’uso razionale dell’energia è la Legge 10/91, emanata
addiri#ura 23 anni fa e disa#esa per anni dalla stessa Amministrazione Pubblica nazionale e locale.
L’adozione di un documento di pianificazione energe"ca locale, rappresenta solo un
a#o doveroso che avrebbe dovuto essere intrapreso da almeno un decennio!
Il Piano reda#o dal Prof. Se2 si basa su presuppos" an"qua" e lacunosi (da" rileva"
negli anni 2001/2008), soluzioni tecnologicamente sorpassate ed in parte inadeguate
alla nostra realtà, tra l’altro proposte in fotocopia per tu2 i comuni dell’Unione in
spregio alle cara#eris"che di ogni singolo territorio.
Hera spa che avrebbe dovuto fornire i da" sul consumo di gas, suddivisi per categorie merceologiche , non li ha forni" in modo adeguato rendendo aleatoria una parte importante dei presuppos" sui quali il Piano si basa .
Inoltre, non si accenna ad alcun meccanismo di verifica periodica di a#uazione del Piano rendendo evanescente ed incontrollabile la
parte a#ua"va.
L’amministrazione, in defini"va, non dà risposte concrete su come potranno reperire le risorse economiche i ci#adini per adeguare le
loro abitazioni entro il 2020 come ci chiede l’Europa.
Ci pare quindi che l’approvazione di questo “Piano” sia funzionale solo al dovere di rispondere alla legislazione europea senza voler concretamente affrontare e risolvere i problemi energe"ci .
Solo un’indicazione ci trova concordi: l’is"tuzione dello sportello energe"co. Infa2, il Movimento 5 Stelle l’aveva proposto nel suo programma ele#orale a dimostrazione che l’uso del buon senso e dell’u"lizzo della tecnica del risparmio, che contraddis"ngue le nostre
famiglie, a volte è più efficace di qualunque Piano.
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Una bolla specula"va sugli affi2 dei terreni des"na" al mais ed alla segale usa" come carburante energe"co, piu#osto che
come foraggio per gli animali;
L’aumento dei prezzi dei prodo2 agricoli, venendo a mancare il terreno des"nato al cibo per l’alimentazione umana;
L’importazione di prodo2 agricoli da altri paesi, con la vanificazione del risparmio energe"co dovuto ai traspor";
La svalutazione dei prodo2 "pici della tradizione italiana e di qualità, tra cui il marchio DOP – IGP;
La mancanza di tracciabilità dell’origine dei prodo2 con seri rischi per la salute;
I danni provoca" dal traffico dei mezzi pesan" indo#o dalla centrale alle strade locali larghe 4,5 mt. e con banchine non
transitabili, realizzate mol" decenni orsono per sopportare solo traffico di vicinato, quindi leggero, pertanto stru#uralmente inada#e a sopportare i carichi derivan" dalla circolazione di oltre 5.000 mezzi pesan" di circa 240 q.li ciascuno, tu2 concentra" nei mesi es"vi;
I pericoli per la sicurezza di automobilis", motociclis", ciclis" e pedoni nel percorrere le strade locali, nell’incrocio con i
mezzi pesan" in entrata e uscita dalla centrale;
L’immissione nell’aria di residui di combus"one, so#o forma di par"celle e polveri nocive per la salute (ossido di carbonio,
polveri sospese, ossidi di azoto, polveri so2li, formaldeide, benzene, idrocarburi policiclici aroma"ci, diossine);
La compromissione della salubrità dell’aria e della qualità della vita a causa delle for" e costan" esalazioni maleodoran"
provenien" dall’impianto e dalle tonnellate di digestato sparso sui terreni di per"nenza, incidendo nega"vamente sullo
stato psico-fisico dei Ci#adini di Galliera e sui loro comportamen", nell’esercizio delle normali a2vità quo"diane di lavoro e
di relazione.
Il Sindaco Vergnana, dal canto suo, ha con"nuato sino ad oggi a favorire la realizzazione della centrale ad ogni costo e contro gli
interessi dei propri Ci#adini.
Prova ne è, da ul"mo, che il Sindaco, nel corso della seduta consiliare dello scorso 11 giugno, affermava che lo svolgimento dei
lavori per la costruzione della centrale avveniva nel rispe#o della norma"va, mentre in realtà era l’esa#o contrario.
Infa2, su segnalazione scri#a del Movimento 5 Stelle in data 20/06/2014, l’Ufficio Tecnico del Comune eseguiva un sopralluogo
nel can"ere e riscontrava varie irregolarità che costringevano la Provincia ad eme#ere una diffida ambientale per mancata osservanza delle prescrizioni.
L’azione giudiziaria avan" il TAR per o#enere l’annullamento dell’autorizzazione rilasciata alla B.G. Galliera è ancora in corso e,
visto l’inizio dei lavori per la costruzione della centrale, il Comitato Territorio e Vita e i Ci#adini hanno proposto un autonomo ricorso cautelare per o#enere la sospensione dei lavori.
Il 28/07/2014, due giorni prima dell’udienza di discussione, la Provincia produceva due documen" rilascia" dal Comune di Galliera
in data 18/7/14 e in data 23/7/14, ove si legge che quest’ul"mo aveva dato il proprio parere favorevole con prescrizioni sul proge#o presentato dalla B.G. Galliera sul corridoio ecologico; con riferimento al passo carraio n.119 SP12 di accesso all’impianto, il
Comune si estraniava da ogni decisione, affermando che anche se proprietario della par"cella n. 183 fg.35 non aveva più potere di
concedere un uso del passo carraio già prescri#o nell’A.U.
Grazie a ques" documen" la Provincia ha fondato la propria difesa, affermando che non sussistevano più carenze proge#uali da
parte della B.G. Galliera, visto che il Comune aveva espresso parere favorevole e la Provincia aveva già approvato le modalità di
accesso.
Questo ha pregiudicato la difesa del Comitato e dei Ci#adini, che si fondava anche sui pericoli per la pubblica incolumità riferita
all’inizio dei lavori e sull’accesso irregolare al can"ere.
Quanto accaduto dimostra ancora una volta che i Ci#adini di Galliera, non solo vengono lascia" soli, ma sono addiri#ura ostacola"
dal Comune nella loro difesa, subendo poi un ingiusto aggravio di spese conseguente al rige#o dell’istanza cautelare.
Nomina degli assessori: la solita spar zione, due poltrone ognuno
Nella prima seduta di Consiglio Comunale per l’insediamento del Sindaco e dei nuovi Consiglieri si è anche deliberato sulla nomina degli Assessori e del Vice Sindaco :
Paolo Spe#oli Vice Sindaco e Assessore alle A2vità produ2ve - Sviluppo economico - Protezione Civile
Federico Piva Assessore alle Poli"che Scolas"che - Cultura - Poli"che Sociali e Integrazione - Associazionismo - Pari Opportunità Legalità
Valen"na Belo2 Assessore all’Urbanis"ca e Viabilità - Innovazione tecnologica e comunicazione.
Roberto Mallegni Assessore all’Ambiente e Territorio
Il Movimento 5 Stelle è da sempre contrario alla cumulo di incarichi all’interno dell’amministrazione comunale e quindi giudica incompa"bile il duplice incarico di consigliere, con funzioni di indirizzo e di controllo, unito a quello di assessore, con funzione esecu"va. Inoltre, gli assessori, andrebbero scel" secondo criteri di competenza ed
esperienza nel se#ore indicato, principio che a nostro avviso non è stato tenuto in alcuna considerazione dal Sindaco.
Per di più, la nomina dell’Assessore Mallegni sembra del tu#o inopportuna ed in chiaro confli#o di interessi essendo dipendente di
ARPA, come ha ben evidenziato la nostra Consigliere Marzia Calzoni durante la seduta del primo Consiglio Comunale:
“In merito alla nomina degli assessori, faccio par colare riferimento alla nomina dell’assessore Mallegni. Mi meraviglia l’acce azione, da parte di quest’ul mo, della carica di assessore all’ambiente, essendo egli dipendente di Arpa, non mi pare che questa nomina
abbia il cara ere di terzietà ed indipendenza. Questo suscita for perplessità, in quanto non dà garanzia di trasparenza, principio cardine del Movimento”.
Bilancio: una minestra sempre più avariata
Il Bilancio di Previsione 2014 non è altro che la fotografia contabile di come questa Amministrazione s"a impoverendo i ci#adini, il territorio, le a2vità commerciali, i servizi sociali e l’istruzione
tramite un aumento del 30,83% delle imposte e tasse previsto per l’anno 2014. Ciò significa che
ogni abitante pagherà € 646,24 contro € 500,21 paga" nel 2013 .
Per il Movimento 5 Stelle questo aumento è del tu#o ingius"ficato poiché verranno rido#e le spese per l’istruzione – 0,93%, per i servizi sociali – 7% , per l’ambiente – 23% .
A fronte di ques" da" vi è l’incapacità del Sindaco e dei suoi Consiglieri di individuare un percorso
di sviluppo per il nostro territorio e per i suoi abitan", ove convogliare inves"men" mira" allo
scopo.
Inoltre, il Movimento 5 Stelle contesta la riproposizione in fotocopia dall’anno 2013 degli stessi cos" sul servizio di raccolta rifiu", nonostante prima delle elezioni fosse stato dichiarato dal Sindaco che gli o2mi risulta" della raccolta differenziata avrebbero portato alla riduzione da parte di Hera del costo del servizio.
Si tra#ava delle solite panzane ele#orali, che gli ele#ori del PD si sono bevute come al solito e ora restano in silenzio.
Il Movimento 5 Stelle chiede che il Sindaco mantenga gli impegni.