Io prego ora davanti a te giorno e notte per i tuoi

ASCOLTA, Israele:
il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno.
Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore,
con tutta l'anima e con tutte le forze.
Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore.
Li ripeterai ai tuoi figli,
ne parlerai quando ti troverai in casa tua,
quando camminerai per via,
quando ti coricherai e quando ti alzerai.
Te li legherai alla mano come un segno,
ti saranno come un pendaglio tra gli occhi
e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Io prego ora
davanti a te
giorno e notte
per i tuoi servi
Quando il Signore, tuo Dio,
ti avrà fatto entrare nella terra che ai tuoi
padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti,
Neemia 1,6
con città grandi e belle che tu non hai edificato,
case piene di ogni bene che tu non hai riempito,
cisterne scavate ma non da te, vigne e oliveti che tu non
hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato,
guàrdati dal dimenticare il Signore,
che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto,
dalla condizione servile.
Temerai il Signore, tuo Dio,
lo servirai e giurerai per il suo nome.
Deuteronomio 6,4-13
36
Agosto 2014
PREGHIERA
Ti offro e consacro, Signore e redentore dell'anima mia,
tutto il mio cuore, tutta la mia mente, tutta l'anima mia,
tutte le mie forze, tutti i miei pensieri, parole, opere, fatica.
Impiego questo giorno per far piacere,
dare onore e rendere gloria a te;
in riparazione dei miei peccati
e in ringraziamento per i tanti benefici da te ricevuti.
Ti ringrazio per tutte le grazie che mi hai fatto.
Ti prego e ti supplico per la tua infinita bontà,
di conservarmi in questo giorno
e in tutto il tempo di vita che mi darai,
non lasciandomi cadere nel peccato,
e difendendomi dai pericoli:
e così ti serva, onori, ami come si conviene,
e mi impegno a volerlo fare per tutta la mia vita.
Ti benedica, o Signore, la mia volontà,
compiacendosi in te solo.
Sono felice, Signore, che tu sia quel che sei.
La
vera preghiera non è nella voce, ma nel cuore. Non sono le nostre parole, ma i nostri desideri a
dar forza alle nostre suppliche.
Se invochiamo con la bocca la vita
eterna, senza desiderarla dal profondo del cuore, il nostro grido è
un silenzio. Se senza parlare, noi la
desideriamo dal profondo del cuore, il nostro silenzio è un grido.
O, che grande piacere sento nel vedermi il mio grande Dio,
nel vedere la gioia con la quale tu operi tutte le cose in me,
nel mio prossimo, in tutto il creato.
Che io sia contento,
Signore, di essere sempre a tuo servizio,
e più non trovi pienezza di felicità
in nessuna cosa creata,
ma solo in te.
SAN GREGORIO BARBARIGO
s. Agostino
2
35
Gesù gli disse:
Mi ami?
Domenica 31 Agosto
Gv 21, 16
Sono moltissime, non so nemmeno
quante, le persone che conosco.
Con quasi tutte ho un rapporto di
buona educazione; con molte un po’ di
cordialità, con parecchie amicizia, con
alcune confidenza.
Pochissime quelle che davvero amo.
Sono le persone cui tengo molto e la
cui presenza rende più bella la mia vita.
Mi domando se tra queste ultime c’è
anche Gesù. La risposta è no.
Ho molta stima, ammirazione, rispetto
anche timore del Signore, ma amore
vero costante no.
Mi piacerebbe ci fosse, ma non voglio
mentire a me stesso, per ora non c’è.
Non che questa sia una scelta, è una
costatazione.
Mi domando che cosa fa sì che io ami
alcune persone e una risposta è la confidenza che è nata dalla sincerità e dalla costanza della frequentazione. Cose
che non ho con Gesù, non ho costanza
nel frequentarlo, nello stare con lui.
Non ho molta confidenza con lui.
Signore, tu mi chiedi se ti amo.
Io ti rispondo:
Aiutami a trovare
la via per amarti
e a seguirla con costanza.
Sì, mio amato,
ecco come si consumerà
la mia vita...
Non ho altro mezzo per provarti
il mio amore che gettare fiori,
vale a dire
non lasciarmi sfuggire
alcun piccolo sacrificio,
alcuno sguardo, alcuna parola;
approfittare di tutte le cose
più piccole
e compierle per amore.
Voglio soffrire per amore
e gioire per amore,
e così getterò dei fiori
davanti al tuo trono;
non ne incontrerò nessuno
senza sfogliarlo per te...
Poi, mentre getto i miei fiori,
canterò
(si può forse piangere
compiendo un gesto così gioioso?),
canterò anche quando
mi sarà dato
di cogliere i miei fiori
in mezzo alle spine,
e il mio canto sarà
tanto più melodioso
quanto più le spine
saranno lunghe e pungenti.
PAROLA E SILENZIO
Facciamo silenzio
prima di ascoltare la Parola,
perché i nostri pensieri
sono già rivolti verso la Parola.
Facciamo silenzio
dopo l'ascolto della Parola,
perché questa ci parla ancora,
vive e dimora in noi.
Facciamo silenzio
la mattina presto,
perché Dio
deve avere la prima Parola,
e facciamo silenzio
prima di coricarci,
perché l'ultima Parola
appartiene a Dio.
Facciamo silenzio
solo per amore della Parola!
Dietrich Bonhoeffer
TERESA DI LISIEUX
34
3
Onora il Signore
con i tuoi beni
Lunedì 11 Agosto
Pr 3,9
C’è un verbo, “onora”, che stride, ad una prima lettura, con la parola
“beni” e che mi fa pensare che questo versetto tratto dal libro dei
proverbi non ha nulla a che fare con una qualche preghiera. Senza poi
contare quel “tuoi” possessivo.
Poi, riflettendo mi viene in mente quella domanda che un giovane
rivolge a Gesù su cosa deve fare per seguirlo. La risposta del Signore
è: “Va, vendi quello che hai…..” ...allora forse un nesso c’è.
Per “beni” poi, si possono intendere non solo cose materiali, ma anche l’amore verso una persona, l’amicizia, la fedeltà, l’onestà, la sincerità ….. “Onora il Signore con i tuoi beni”.
Ogni mio gesto, ogni mia parola, ogni cosa o affetto che mi
“appartiene” mi è stato dato perché io possa onorare, rendere grazie,
al Signore.
Che cosa vuol dire il mio
Signore al suo servo?
Gs 5,14
Sabato 30 Agosto
Non sempre si capisce tutto e subito quello che si vive. Spesso si fraintende e si capiscono le cose con lo stato d’animo e con la consapevolezza che
si ha in quel determinato momento. Poi, quando è passato un po’ di tempo, le cose sembrano diverse o si capiscono diversamente da come si erano
capite. Così anche con le persone, con noi stessi.
Signore,
aiutami a non avere fretta
di mettermi dalla parte della verità
Insegnami a chiedere a te
qual è e dove sta la verità.
Tu mi parli nelle cose della vita
fa’ che io ti interroghi
attraverso ciò che vivo e che sono
attraverso ciò che faccio e che trovo
per trovare la Verità. Amen.
All’angelo custode
Nel tuo silenzio
La mia vita dispersa si raccoglie
Come calmo scorrere d’onda
Nel canto dell’ultima luce.
O Signore
aiutami a riconoscere i beni
che hai messo nel cammino della vita
e fa’ che in ogni momento
siano segno di grazie
e di preghiera.
O Angelo della lode
E della contemplazione eterna,
Angelo adorante,
prendi nel cavo delle pure mani
il guizzo breve della mia vita
e fanne un osanna di fuoco
che non si estingue più.
Nella tua preghiera
La mia sete infinita si placa
Come per vena d’acqua improvvisa
Sull’erta d’arido monte.
Amen
Nel tuo amore
Il mio cuore illimpidisce in fiducia
Come lucerna avvivata
Dal fluido calarvi dell’olio.
4
33
Venerdì
29 Agosto
Il Signore volga verso di te il suo
volto e ti dia la sua pace!
Num 6,26
Chiunque si innalzerà
sarà abbassato
Martedì 12 Agosto
Mt 23,12
Cantico di Zaccaria (Luca 1, 68-79)
Basta ricevere un’occhiata storta
per farsi mille domande.
Basta una strizzatina d’occhio per
sentirsi visti. Basta non essere
guardati per sentirsi esclusi.
Ognuno ha bisogno di sentirsi
guardato con affetto e di guardare con affetto: mi pare che questo
sia “volgere il volto verso” e mi
pare che questo sguardo dia pace
al cuore e forza alla vita.
Chiedo al Signore di guardare le
persone con occhi buoni, di essere guardato con occhi buoni.
La Bibbia dice che lui ci guarda
sempre con occhi buoni; io non
sempre sento questo suo sguardo
si di me, ma voglio fidarmi.
So che tu ci guardi con bontà
Fa’ che sentiamo in noi
la forza della benedizione
e della pace
che viene
dal sentirci accompagnati
da te.
Amen.
Benedetto il Signore, Dio degli uomini,
perché ha avuto compassione di noi,
ha ascoltato il nostro grido d'aiuto
e ha mandato il suo Figlio sulla terra.
Come promesso dagli antichi profeti
Dio si è fatto nostro servo ed amico
per riscattare dal giogo della paura
gli schiavi della legge e del peccato.
Così ha rivelato la misericordia di Dio
verso tutti gli uomini della terra
e ha rinnovato il patto d'amore
tradito dalla durezza dei cuori.
Da ogni razza, lingua e cultura
ha chiamato i nuovi credenti
e li ha resi dei re, dei profeti,
dei sacerdoti a servizio del mondo.
E tu Gesù, Messia Nazareno,
sarai chiamato il Cristo, il Signore,
perché hai portato al suo compimento
la rivelazione del volto del Padre.
Hai annunciato la Buona Notizia
dell'amore misericordioso di Dio
che riconcilia gratuitamente gli uomini
perdonando tutti i loro peccati.
Come luce che illumina il cammino
e come fonte inesauribile di vita
la tua parola libera ogni cuore
e lo incammina sulla via della pace.
A te Padre di tutti gli uomini,
a te Figlio, Messia Salvatore,
a te Spirito, Grazia e Amore,
la lode nei secoli, amen
32
Mi viene immediato il collegamento con la critica alla superbia,
all’arroganza, alla saccenteria e all’esibizionismo, atteggiamenti sicuramente biasimati da Gesù, ma preferirei soffermarmi su un aspetto meno evidente.
Partendo dalla considerazione che chi si innalza lo fa perché si sente
migliore rispetto agli altri, nel momento in cui Dio lo “abbassa”, si può
comprendere come il Suo giudizio sia diverso da quello dell’uomo.
Infatti, mentre Dio vede le cose del mondo secondo una certa prospettiva, noi le consideriamo diversamente da Lui, le comprendiamo in
maniera più limitata e forse superficiale, quasi avessimo sugli occhi un
velo che offusca la visione integrale e completa della realtà, precludendoci l’onniscienza, che è invece propria di Dio.
Appunto per questa nostra limitatezza, noi uomini cerchiamo di prevalere gli uni sugli altri, ci mettiamo spesso in mostra e talvolta ci autoincensiamo, ma Dio, che sa vedere nel profondo di ciascuno, fa sì che
vengano abbassati coloro che, anche nelle piccole cose, si sentono
superiori agli altri e che vengano innalzati coloro che veramente hanno capito che non conta emergere agli occhi degli uomini, ma agli occhi di Dio.
Padre celeste!
Ciò che in compagnia degli uomini,
specialmente nel brusio della folla,
tanto difficilmente si riesce a sapere: ciò che altrove si è riusciti comunque a sapere e si dimentica poi
così facilmente per il chiasso della
folla, cioè l'essere uomo e il significato religioso che quest'esigenza
comporta:
fa' che ci sia dato di saperlo,
e se l'abbiamo dimenticato
che torniamo a impararlo
dal giglio e dall'uccello.
Fa' che lo impariamo,
non in una volta sola e tutto insieme, ma almeno un poco e un po'
alla volta e che questa volta dall'uccello e dal giglio impariamo silenzio, obbedienza e gioia!
SOREN KIERKEGAARD
5
Venerdì 1 Agosto
Davide ritrovò forza e coraggio nel Signore suo Dio
Se oggi udite la sua voce,
non indurite i vostri cuori
Eb 3,7-8
Giovedì
28 Agosto
1 Sam 30,6
Dio non ci vuole perfetti. Anzi.
Tra i protagonisti della Bibbia, Davide è uno di quelli che sento più vicino.
Tanto grande la sua passione, il suo slancio verso Dio, quanto costante la
sua fragilità. Sbagliare e cadere, cadere e ripartire, ferire e chiedere perdono...su questa scuola Davide è divenuto padre, Patriarca. Non un uomo
senza difetto, ma uno che si pentiva sinceramente e si perdonava, che si
accoglieva, che era in fin dei conti entrato perfettamente in sintonia ed
armonia con il linguaggio, il modo d'amare di Dio.
Un uomo ricco e potente che ha tanto amato la bellezza e che l'ha spesso
posseduta, ma che infine è arrivato a capire che la cosa che vale più di
tutto possedere è Dio.
Immagino il modo di vivere di Davide e un po’ lo ritrovo oggi in mio figlio
di otto mesi. Quando lo sollevo in aria per portarlo a colpire con la testa il
cuore di stoffa appeso al lampadario, lui si prepara chiudendo gli occhi,
mentre sorride e si abbandona al lancio. Credo che Dio, quando ci solleva
verso un qualche ostacolo alla vita, ci desideri così.
Spesso si sente che in questo o in quel santuario qualcuno riporta messaggi di Maria, di Gesù.
Francamente sono sempre perplesso su queste cose, però rispetto il modo
di credere di ciascuno e se chi segue queste cose si trova migliore le segua
pure.
Non ho mai sentito la voce di Dio, e allora, come posso ascoltarla?
Rifletto su quello che Gesù ha detto: Io sono la via la verità la vita.
Penso così: in tutto ciò che nel mio cuore mi aiuta ad essere più vero, lì c’è la
voce di Dio. In tutto quello che mi aiuta a non fermarmi, a non scoraggiarmi,
ma a riprendere ogni giorno il cammino lì c’è la voce di Dio. In tutto ciò che
rende la mia vita più viva, più bella, più forte lì c’è la voce di Dio.
Ma non sempre ascolto la parte migliore del mio cuore.
Signore, aiutami a riconoscere la tua voce
nella vita di ogni giorno.
Ogni giorno tu parli in ciò che è buono
Fa’ che io ti ascolti e ti segua. Amen.
Vienimi incontro con favore
Dio, che ci fortifichi.
O Dio, grazie al quale distinguiamo Dio, che ci induci alla piena verità.
il bene dal male.
Dio, che ci richiami sulla via.
Dio, grazie al quale fuggiamo il male Dio, che ci conduci fino alla porta.
e perseguiamo il bene.
Dio, che fai si ch'essa si apra a coloro
Dio, grazie al quale non cediamo di che bussano.
fronte alle avversità.
Dio, che ci doni il pane di vita.
Dio, grazie al quale bene serviamo e Dio, grazie al quale siamo assetati di
bene siamo soggetti al potere.
quell'acqua che, una volta bevuta,
Dio, grazie al quale apprendiamo
disseta per sempre.
essere altrui le cose che reputavamo Dio, che ci purifichi e ci prepari alle
nostre, ed essere nostre quelle che
ricompense divine: vienimi incontro
ritenevamo altrui.
con favore, mio Dio.
Dio, che ci spogli di quel che non è,
AGOSTINO D’IPPONA
per rivestirci di quello che è.
Signore mio Dio,
non ti chiedo di non cadere più,
ti chiedo di accompagnarmi
nel cammino del perdono
e dell'accoglienza di me stesso.
Non ti chiedo
di rendermi capace
di spogliarmi di tutto,
ti chiedo di aiutarmi
a crescere nella relazione,
nell'intimità
e nell'amicizia con te.
6
31
Mercoledì 27 Agosto
Non desiderare la moglie
del tuo prossimo
Es 20,17
Con mia moglie siamo sposati da quasi trent’anni e molte cose tra me e lei
sono cambiate da quando abbiamo iniziato la nostra storia. Ho sentito una
volta d. Massimo dire che uno dei criteri per vedere se c’è davvero amore
nella coppia è vedere se il modo di amare che ho ha fatto diventare più bella
l’altra persona. Io mia moglie la vedo bella. Non so se lei mi vede più bello di
trent’anni fa. Dopo glielo chiedo.
Però è vero che spesso indugio a guardare altre donne, magari nemmeno le
conosco, ma mi piacciono. Credo sia naturale.
Non sempre le cose tra noi due sono al massimo: quando sono al minimo mi
viene da guardare altre donne o anche di vederle meglio di mia moglie. Poi mi
vergogno di quel che ho pensato, ma a lei non lo dico. Non so se anche lei fa
gli stessi pensieri.
Però è vero: se continuo a pensare alle altre donne non mi accorgo più di quel
che è e che fa mia moglie e mi pare che le altre siano migliori, anche fisicamente.
Poi dentro me penso alle tante cose che abbiamo fatto insieme, agli anni che
ci hanno fatto diventare genitori e adulti e dico grazie al Signore che mi ha
fatto incontrare questa ragazza, questa moglie.
Salvaci Signore e abbi pietà
degli anziani e dei giovani,
dei poveri, degli orfani
e delle vedove,
di coloro che sono ammalati
e dei tuoi servi che sono nel dolore
nella disgrazia e nell’afflizione,
in prigione e nella detenzione,
nella reclusione,
anzitutto di coloro che sono perseguitati a motivo del tuo Nome.
Ricordati di loro,
visitali, fortificali
e dona loro
la libertà e la liberazione.
Salva Signore e abbi pietà
di coloro che ci odiano
che ci offendono
che ci perseguitano
e non lasciare che si perdano per
causa nostra,
di noi, che siamo peccatori.
Chi può sapere
ciò che è buono per l’uomo
nella sua vita?
Eccl 6,12
Aspetto in coda alla cassa e guardo il mio carrello della spesa. Rimango
sorpreso di quante cose l’ho riempito. Servono veramente tutte?
E nel mio “carrello” della vita quante cose ci sto mettendo? Certamente
un miscuglio di cose buone e meno buone, essenziali e inutili o vane, e
credo che queste ultime siano maggiori delle prime.
La parola essenziale mi fa pensare al “minimo indispensabile”, mentre significa ciò che è “sostanziale”, “fondamentale”, ciò che è “essenza della
vita”, richiamo all'olio essenziale che sono stato unto nel battesimo e poi
nel crisma e mi da vita nuova per mezzo di Cristo.
Essenziale è la sobrietà che consente di stupirsi della bellezza
dell’universo.
Essenziale è la parola da capire e vivere per cominciare a conoscere ciò
che è buono per l’uomo nella sua vita.
Signore fammi amare la semplicità della vita
il rispetto del creato e delle sue creature
perché ciò che hai fatto è cosa buona.
Signore, vengo a te come un bambino:
come un bambino che tu vuoi che io diventi,
come quel bambino che diventa chi a te si abbandona.
Rinuncio a tutto ciò che rappresenta il mio orgoglio
e che, davanti a te, costituisce la mia vergogna.
Ti ascolto, Signore, e sottometto a te il mio cuore.
ANDRÉ GIDE
DALLA LITURGIA ORTODOSSA
30
Sabato 2 Agosto
7
Domenica 3
Agosto
Domani mattina vedrete
la Gloria del Signore
Es 16
Il popolo degli Ebrei nel cammino del deserto soffre sete e fame e si lamenta aspramente con Mosè e Aronne. I due fratelli invocano Dio e Dio
manda la manna e le quaglie.
Avevano già sperimentato molte volte l’aiuto del Signore, eppure il bisogno ha fatto mettere in dubbio la vicinanza di Dio.
Sono anch’io così. Finché va tutto bene anche la mia fede va bene; non
appena qualcosa va storto metto in dubbio la validità di ciò che credo.
Questa frase mi fa capire che il Signore si prende cura di me, di noi anche
quando io non ne siamo consapevoli.
E poi penso che nella vita non posso avere tutto quando decido io: la Bibbia mi dice “domani” e così capisco che è importante anche aspettare e
fare nell’attesa, quel che dipende da me.
Signore,
fa’ che distingua
tra bisogno e capriccio.
Quando preghi, rivolgi
la preghiera al Padre
Mt 6.6
Martedì 26 Agosto
Non passa settimana, potrei quasi dire giorno, in cui non trovi motivi
per lamentarmi. A volte è per sciocchezze, altre per cose relativamente
più importanti; a volte lo esterno apertamente, altre no (anche se sicuramente chi mi è vicino lo percepisce…); a volte le vere ragioni mi sono
chiare, altre un po’ meno, restano nascoste nel mio cuore – perché non
so o non voglio farle emergere – e ciò di cui mi lamento è quindi solo un
sintomo, l’esternazione di un malessere che devo trovare il coraggio di
affrontare.
Ebbene, com’è che reagisco a questo “malstare”?
Cosa faccio, o cosa credo di poter fare per “cambiare le cose”?
Spesso mi illudo di poter trovare risposta o aiuto riponendo speranze e
aspettative nei “posti” sbagliati; senza accorgermene mi costruisco un
mio “vitello d’oro”, che sembra darmi sicurezza… anche perché, magari,
quel vitello sono io… divento auto referenziale, ho la presunzione di essere nel giusto, di non dovermi mettere in discussione.
È invece sempre e solo al Padre che devo affidarmi. È Lui – più di me – a
sapere di cosa ho bisogno, e sicuramente Lui sa come esaudire la mia
preghiera. Porgerla, con umiltà e perseveranza, sta però a me.
Aiutami a non essere schiavo
delle cose che mi mancano.
Cerco la tua protezione
Cerco la protezione del Signore dell' alba,
contro il male del creato;
contro il male dell' oscurità quando si stende;
contro il male di coloro che soffiano sui nodi;
contro il male dell'invidioso quando invidia.
Apri i miei occhi
così che io veda
come tu ti prendi cura di me.
Insegnami a saper aspettare:
la tua Gloria si rivela di nuovo
ogni mattina.
SURA DELL’ALBA - CORANO CXIII
8
29
Lunedì
25 Agosto
Dio rende la mia via diritta
2 Sam 22,33
Nella mia auto non c’è il navigatore. Scelta? No, uso poco l’auto e i miei
percorsi sono spesso gli stessi. Ammetto che quando esco dais soliti tragitti e percorro centinaia di chilometri aguzzo gli occhi a cercare indicazioni stradali, spesso chiedo a qualcuno che spesso non sa dirmi la strada da
fare. Sono i momenti in cui mi pento di non essermi comprato un navigatore satellitare.
È anche vero che qualche altra volta, in auto con qualche amico munito di
satellitare, abbiamo sbagliato strada perché le mappe del satellitare “non
era stato aggiornato”.
Credo che un buon autista sia colui che quando si accorge di aver sbagliato strada chiede informazioni o, se non trova nessuno, torna indietro fino
al punto in cui c’erano indicazioni sicure.
Nella vita ho spesso bisogno di chiedere a qualcuno che strada prendere,
o se va bene quella che sto percorrendo. Non sempre ho avuto buone
indicazioni; credo di non essere sempre stato nemmeno io in grado di
suggerire quelle buone. Spesso non so come parlare o cosa rispondere
alle domande, anche a quelle non fatte, dei miei figli.
Il versetto mi dice che Dio rende la via diritta, buona, giusta.
Capisco che non devo solo guardare alle strade, ai modi di pensiero e di
vita che io conosco e pratico o che qualcuno conosce o pratica, meglio
domandare anche a Dio come devo andare e dove andare.
O Dio, crea in me
un cuore puro
Sl 51,10
Quando veniamo al mondo, il nostro cuore è puro, incontaminato, ma
man mano che cresciamo (parlo ovviamente per me), spesso ci affidiamo
e affezioniamo troppo alle “cose” che conquistiamo a volte troppo facilmente, aiutando così inconsciamente il nostro cuore ad indurirsi facendolo diventare egoista e possessivo, perdendo contemporaneamente
l’umiltà, la disponibilità e la semplicità.
Ti chiedo pertanto o Dio,
che da lassù tutto vedi,
di aiutarmi ad aprirmi a te,
in modo da farmi accettare
le mie tante debolezze,
creando in me
un “nuovo” cuore,
puro come quello ingenuo
di un bambino,
in modo da riuscire meglio
ad accettare,
apprezzare e amare
il prossimo, la Vita
con tutto quello che contiene.
Padre,
tu sei il principio della vita,
della conoscenza,
la fonte di ogni santità,
sei tu che ci chiami alla vita,
ad essere noi stessi,
fa che ogni uomo
alla fine possa dire:
ecco in me la tua grazia
non fu vana.
Dio, insegnami la strada di ogni giorno.
Spesso mi perdo
ma continuo ad andare
pensando di trovare poi
la strada giusta.
Non è così.
Mi ritrovo poi con un senso di fatica e basta.
Guida i miei pensieri,
i miei sentimenti, le mie reazioni,
il mio cuore, le mie parole
e raddrizza tutto quello che in me è storto.
28
Lunedì 4
Agosto
D.M. Turoldo
9
Martedì 5 Agosto
Le cose impossibili agli uomini sono possibili a Dio
Lc 18,27
Non riesco a fare pace con una persona un
famigliare che mi ha ferito. Per quanto
cerchi di non lasciarmi prendere dal risentimento non riesco. Mi fa male solo vedere questa persona perché mi fa ricordare
l’umiliazione che secondo me ho ricevuto
da lui.
Ne ho parlato a un prete in confessione e
mi ha suggerito di pregare per questa persona. Non l’ho ancora fatto.
Ammetto che a me sembra impossibile
riuscire a perdonare e ammetto anche che
questo mi fa star male.
Signore mio Dio,
non ho alcuna idea
di dove sto andando,
non vedo la strada che
mi è innanzi, non posso
sapere con certezza
dove andrò finire.
E non conosco neppure
davvero me stesso
e il fatto che pensi
di seguire la tua volontà
non significa che lo stia
davvero facendo.
Sono
però convinto
Signore, io non so come fare.
che il desiderio
Aiutami a trovare la via del perdono visto
di compiacerti,
che a te nulla è impossibile, anche le cose
in realtà ti compiace.
che a me sembrano tali.
E spero di averlo
in tutte le cose.
Spero di non far mai nulla
senza un tal desiderio.
E so che se agirò così la mia volontà mi condurrà
per la giusta via,
quantunque possa non saperne nulla.
Avrò però sempre fiducia in te
per quanto mi possa sembrare
di essere perduto e avvolto nell'ombra della morte.
Non avrò paura,
perché tu sei sempre con me
e non mi lascerai mai solo di fronte ai pericoli.
Lo Spirito della verità
vi guiderà
a tutta la verità
Gv 16,13
Com’è difficile, specie in alcuni momenti della vita, distinguere la Verità
dalla non verità, quanto di reale, autentico, ci sia di una situazione, un avvenimento, e quanto sia mediato dai miei poveri e -spesso incapaci- sensi.
Ed è ancora più fatica farsi una propria opinione, nei nostri giorni, in cui
siamo bombardati di tante “verità” altrui...
Fa’, Signore, che io abbia sempre l’umiltà di chiederti aiuto.
Solo tu sai e puoi condurci verso la luce della pienezza.
Che io possa provare ad essere persona autentica
e portare Verità nelle relazioni e nei rapporti con gli altri.
Signore,
ogni volta che consideri
i miei peccati, le mie mancanze,
ricordati
della purezza di tua Madre!
Signore,
ogni volta che consideri le mie infedeltà,
ricordati delle suppliche
di Colei che ti ha portato in grembo!
Signore,
ogni volta che consideri
la mia impurità, le mie sozzure,
ricordati della verginità,
della radiosa santità
di Colei che ti ha generato!
THOMAS MERTON
10
Domenica 24 Agosto
27
Sabato 23
Agosto
Siano i tuoi orecchi attenti, i
tuoi occhi aperti per ascoltare
la preghiera del tuo servo
Nessuno potrà
farti del male
Mercoledì 6 Agosto
At. 18, 10
Ne 1,6
Mi colpisce che Neemia dica che si ascolta con gli orecchi attenti e con gli occhi aperti.
Mi colpisce perché mi fa capire che si ascolta anche con gli occhi. Con gli occhi
posso ascoltare le cose che la bocca non dice, vedendo l’espressione del viso,
degli occhi, vedendo come uno si presenta, ...anche guardando la camera dei
miei figli.
Non sempre ascolto con gli occhi, anzi molto poco.
È un aspetto da migliorare e ringrazio la Bibbia che me lo fa capire.
E poi anch’io come Neemia chiedo al Signore che non ascolti solo mie (poche)
preghiere ma che mi ascolti con gli occhi, che mi segua in tutto ciò che faccio.
Signore
apri gli occhi sulle nostre vite,
seguici e guidaci.
Guarda quello che facciamo:
parla della nostra vita.
Guarda il nostro cuore
e ascolta le parole
che non ti diciamo con la bocca.
Padre nostro,
non permettere che siamo tentati
dal consumismo che rende vigliacchi,
dalla violenza che uccide l'amore,
dall'ideologia che snatura la fede.
Libera l'uomo e la terra, Signore,
da ogni potere che umilia e incatena,
da un progresso che porta la morte,
da un futuro senza speranza.
Libera e salva tutti i tuoi figli
pellegrini sulle strade del mondo,
falli crescere alla statura adulta
del tuo amore che è amore di Padre.
Quando leggo questo passo degli Atti degli Apostoli, penso sempre a
mia mamma, come tutte le mamme, che fin da bambino mi ha accompagnato con i suoi consigli e i suoi : “Sta tento a no farte del mae" , vardate
in giro e non dare in posti pericoeosi".
Ancora adesso, da adulto, la prima frase di mamma, dopo un saluto, è
quella di non fare e farmi del male. Potenza delle mamme!
Ma quale sarebbe il male? Quello di sbucciarsi cadendo dalla bicicletta o
di non sudare troppo, perché poi mi viene la bronchite? Può essere, ma,
come negli Atti : "Perché Io sono con te! Nessuno potrà del male", il male è ben altro.
Ci viene ricordato, da Papa Francesco: il male non viene da Dio, il male
sono le nostre divisioni e il nostro giudicare; il maligno entra attraverso
strade ben diverse da quelle di cadere dalla bicicletta e i nostri genitori,
anche i padri, sono presenti nelle nostra vita di tutti i giorni (anche se
qualcuno di loro si è già accomodato in cielo), per ribadire che sono con
noi, forse per interposta persona divina, perché nessuno potrà farmi del
male.
Loro, per grazia di Dio, ci hanno seminato...forse stanno solo proteggendo l'investimento del chicco di grano (figlio) per farlo fruttificare nel bene e nella prosperità; nella loro esperienza, supportata dalla Sapienza
divina, ci sta tutta la certezza che la zizzania (che non a caso significa
discordia) è il male con cui cresceremo (purtroppo) e da cui dovremo e
sapremo essere diversi, per diventare alla fine del buon grano maturo,
pronto per la Casa del Signore.
Dio mio e Signore della mia vita,
liberami dallo spirito dell’ozio,
dalla volontà propria, dalle parole inutili.
Ma lo spirito di purezza, di umiltà, di pazienza,
di amore concedilo al tuo servitore.
O mio Dio e mio Re, fa’ che io veda i miei peccati
e che non giudichi il mio prossimo
perché tu sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
S. EFREM
26
11
Giovedì 7 Agosto
Pratica la giustizia,
ama la pietà,
cammina umilmente
con il tuo Dio
Chi risponde prima di aver
ascoltato, mostra la sua
follia e rimane confuso
Venerdì 22 Agosto
Pr 18,13
Mic 6
Se leggiamo un giornale sembra che intorno a noi non accada niente di
buono, dai disastri naturali, alla politica e per non parlare della vita in
famiglia; litigi,incomprensioni...
Ed il lavoro? Quando manca si porta via anche la nostra dignità, quando
c'è sembra che voglia rubarci del tempo che vorremo dedicare a qualcos'altro.
Ed allora cosa ci facciamo qui?
Dovremmo invece ricordarci che siamo delle creature infinitamente piccole, ma che i propri talenti possono fare grandi cose, ma solamente se
ci rispettiamo a vicenda e ci prendiamo cura gli uni dagli altri.
Grazie Signore del tempo
che mi regali ogni giorno,
aiutami a viverlo
con misericordia, giustizia ed umiltà.
Mio Dio,
l'anima che hai messo in me
è pura; tu l'hai creata,
tu l'hai soffiata in me
e tu la custodisci dentro di me.
Tu la riprenderai da me
e me la restituirai in un futuro avvenire: tutto il tempo in cui l'anima
è dentro di me, io ti ringrazio,
o Signore mio Dio e Dio dei miei padri.
Benedetto tu, o Signore, .
che restituisce le anime ai corpi morti.
BENEDIZIONE EBRAICA AL MOMENTO DEL RISVEGLIO
12
Nella nostra società l’ascolto viene spesso
identificato con il semplice sentire: sento,
ma nello stesso tempo faccio moltissime altre
cose...
Mi rendo conto che abbiamo tanto bisogno di
essere ascoltati e di come ascoltare gli altri
sia difficile.
La Bibbia non è di questo parere. Tutto in
essa è permeato dall’ascolto.
L’ascolto, secondo me, coinvolge tutta la persona, presuppone un empatia e accettazione,
attraverso un’attenzione alla persona che
coinvolge il cuore.
Credo sia un cammino che esige un allenamento continuo, è un rapporto positivo in cui
ogni persona si sente compresa, non giudicata.
La parte superficiale dell’ascolto è la fretta di
arrivare a conclusioni e dare risposte affrettate dimostrando ignoranza nell’ascolto e lo
smarrimento cioè l’incapacità di creare rapporti sani, buoni, basati sull’amore.
Gesù aveva occhi e cuore nuovi per ogni persona, non aveva preconcetti o schemi già
fatti…
Quando si ascolta con amore sono coinvolte
le emozioni, i gesti, il sorriso…
Così è l’ascolto della Parola che avviene
quando è coinvolto il nostro cuore, nel silenzio perché diventi parte di noi, ci trasformi e
cambi la nostra vita.
25
Mio Dio, mi hanno detto che
Tu, molte volte, hai parlato ai
Tuoi amici: ad Abramo, a Mosè, a David, al Tuo figlio Gesù quando viveva tra noi,
a San Francesco....
Mio Dio, mi hanno detto che
Tu parli sempre
a chi vuole ascoltarti.
L'universo intero, le creature
della terra, le opere dell'uomo, i fatti e le persone,
le pagine della Bibbia
sono pieni di te.
Io mi siedo.
Tante voci mi piovono addosso, ogni giorno, ogni istante.
I genitori, i professori e gli
amici, i cantanti e i campioni, la televisione e i giornali...
tutti vogliono dirmi la loro.
Io mi siedo, con la testa in silenzio, con il cuore tranquillo,
con il corpo disteso.
Ecco, tra mille emittenti,
voglio sintonizzarmi con Te.
Sono pronto.
Mio Dio, parla.
Io ti ascolto.
DON TONINO LASCONI
Giovedì 21 Agosto
Dio è stato
molto buono con me
Questa bellissima frase provoca in me una
sensazione di gratitudine verso tutte le
cose meravigliose che attraverso i nostri
occhi giungono direttamente nell'anima.
Ricordo la gioia della nascita dei miei figli.
Gratitudine di vederli crescere con tutte le
prove che la vita ci impone.
Gratitudine per tutte le piccole
gioie quotidiane come un sorriso ricevuto
o un gesto gentile.
Gratitudine per il dono della vita perché
nulla è scontato!
Ed ogni volta che volgo lo sguardo al mio passato sento di essere grata a Dio perché è stato molto buono con me!
Pronuncia la parola magica:
Grazie.
Dilla ad alta voce,
gridala dai tetti,
sussurrala a te stesso,
declamala a mente
e poi sentila nel tuo cuore:
l'importante è che,
da oggi in poi,
tu la porti sempre con te.
Quanto a me il mio bene
è stare unito a Dio
Gen 33,11
Provvedi, Signore, ai tuoi figli
la casa, il cibo, il vestito,
un lavoro, un po’ di cultura
e la dignità dei uomini liberi.
Sorreggi chi è debole e solo,
conforta chi è nel dolore;
fatti amico di chi è emarginato,
accompagna chi
affronta la morte.
Perdona, Signore, i peccati
che l'uomo
stupidamente commette:
le violenze, le guerre,
i razzismi e l'ingiusto
accaparramento dei beni.
Perdona il falso pietismo,
l'orgoglio e la durezza di cuore;
perdona e insegnaci a perdonare
con la misura
del tuo amore per noi.
Il mio bene… Dio sa cosa è bene per me,
solo che io penso, probabilmente, che il
mio bene sia qualcos'altro.
Vedo persone attorno a me e ad altri, che
si comportano in modo scorretto, cattiva,
truffaldino, a cui, pare, và tutto a gonfie
vele!
E, vergognandomene un po’, provo invidia.
Ma poi ragionandoci su, capisco che non
sarei, volontariamente, capace di comportarmi come loro.
Allora trovo conforto nella preghiera. Prego Dio perché renda forte il mio cuore:
all'invidia, alla cattiveria, alla vendetta.
Trovo sollievo e mi sento in pace.
Signore, aiutami nella mia pochezza:
perché trovi la forza di seguirti nelle avversità;
perché trovi sempre la fiducia in te;
perché capisca che tu mi ami come sono.
E sia pace tra popolo e popolo
e tra credenti
di confessioni diverse;
sia pace
tra famiglia e famiglia
e all'interno
della stessa famiglia.
R. Byrne
Venerdì 8 Agosto
Sl 73,28
Facci riposare,
Signore nostro Dio, in pace
e facci rialzare, o nostro re,
per la vita.
Stendi sopra di noi
la tenda della tua pace,
correggici con il consiglio
buono che viene da te
e salvaci per amore
del tuo Nome.
Sii una protezione
intorno a noi e allontana
da noi il nemico, la peste,
la spada, la fame
e l'afflizione;
allontana Satana
davanti a noi e dietro di noi
e nascondici
all' ombra delle tue ali.
Perché tu sei un Dio che ci
custodisce e che ci libera;
perché tu sei un Dio che è re
clemente e misericordioso.
Custodisci il nostro uscire e il
nostro entrare nella vita e
nella pace, da ora e in eterno.
Benedetto sei tu, Signore,
che custodisci il tuo popolo
Israele per sempre.
BENEDIZIONE EBRAICA
24
13
Sabato 9 Agosto
Sii di esempio nelle parole,
nel comportamento,
nella carità, nella fede,
nella purezza
Non temere,
solo abbi fede
Mercoledì 20 Agosto
Lc 8,50
1 Tm 4
"Chi meglio di me può dare l'esempio per qualcosa, anzi, per qualsiasi
cosa?”.
Ognuno di noi la pensa così poiché crediamo d'essere la perfezione fatta
persona,tutto quello che dico è giusto,gli altri sbagliano e mi offendo pure
se qualcuno ha la presunzione di correggere me! Tutto quello che faccio è
corretto, io sono un credente e vado a Messa tutte le domeniche, chi è
più bravo di me?.
In realtà questa frase è stata scritta dall'apostolo Paolo a Timoteo proprio
per ricordargli come in un manuale qual è lo stile di vita del vero cristiano.
Signore, rendimi un vero cristiano,
fa’ che con il tuo aiuto
le mie parole siano le tue parole,
che tutto quello che faccio
sia il tuo gesto d'amore verso gli altri,
fa’ che sia la tua voce
a guidare il mio cuore
nell'agire quotidiano.
Si fa presto a dire fede, fede... Ma quando mi trovo nelle difficoltà questa
fede sembra evaporare.
Mi ricordo quando, da ragazzo, tornando a casa con la bicicletta una sera
di buio pesto mi son trovato con la lampadina del fanale rotta. Ero
nell’argine della Brentella, verso Ponterotto. Gli alberi rendevano ancora
più buia la strada; ammetto di aver avuto timore.
Come fare?
Mi sono orientato guardano davanti a me, in fondo, lì da dove, oltre la
galleria degli alberi veniva un po’ di luce. Ho continuato a pedalare e sono
naturalmente arrivato sulla strada.
Se penso a quell’episodio, adesso che sono verso la pensione, mi viene da
ridere però capisco che quella debole luce somiglia un po’ alla fede.
Signore, aiutami.
Quando mi prende la paura
aiutami a guardare in avanti
e a non fermarmi
Aiutami a continuare a pedalare
anche quando la paura
mi spingerebbe a fermarmi
perché poi la strada si ritrova.
Signore,
solo una goccia hai messo nella mia mano,
ma se molte persone uniscono le proprie mani in te,
saremo pioggia ristoratrice della tua presenza.
14
23
Martedì 19 Agosto
L’uomo guarda all’apparenza,
ma Dio guarda al cuore
1 Sam 16,7
Gesù domandò:
Che vuoi che io ti faccia?
Domenica 10 Agosto
Lc. 18,41
Credo che questo versetto ci suggerisca di essere autentici, genuini, di vivere
consapevolmente senza paura di mostrarci per quello che siamo, senza recitare una parte o atteggiarci a qualcosa di artificialmente accattivante privo
però di fondamento.
Il Signore ci insegna a guardare al cuore, ad osservare le cose da dentro, andando a scavare nel profondo e a non fermarci alla superficie.
Ci invita a cercare l’essenziale, che non si vede con uno sguardo poco attento, ma si può cogliere con disponibilità e sincero interesse verso gli altri donandoci occasione di entrare in relazione profonda con ciò che ognuno di
noi è veramente.
Signore,
aiutami a ricordarmi
che non esisto solo io,
che nella mia Vita ci sono anche gli altri
e che c’è posto per tutti,
in questa Terra come nel mio cuore.
Aiutami a non fare del male agli altri,
così come non vorrei ne fosse fatto a me.
Fa’ che non mi accontenti
di guardare all’apparenza,
ma di cercare
pazientemente e con umiltà
l’autenticità.
Signore, ti prego,
aiutami a guardare,
come fai tu,
al cuore.
Amen
Signore mi verrebbe
da chiederti tante cose
ma so che tu
sai provvedere a me
meglio di quanto farei io;
il mio cuore
è troppo piccolo
per comprendere
il tuo amore
perciò ti chiedo:
apri i miei occhi
fa’ che essi
possano vedere l'amore
che tu
hai per me
perché io
non riesco
ad immaginarmelo.
Preghiera del mattino
Padre mio celeste,
ti ringrazio per mezzo
di tuo Figlio Gesù Cristo,
perché durante questa notte,
mi hai preservato da ogni male
e da ogni prova.
Custodiscimi in questo giorno
dal peccato affinché ogni mia azione
e tutta la mia vita
ti siano gradite.
Per questo io ti offro me stesso,
il mio corpo,
la mia anima e la mia vita
e tutto depongo nelle tue mani.
Il tuo santo angelo mi sia accanto,
affinché il maligno
non abbia alcun potere su di me.
Amen.
MARTIN LUTERO
22
15
Mercoledì 13 Agosto
Non temere, Giacobbe,
io ti aiuto
Is 41, 14
Stamattina mi sono alzata. Ho fatto colazione e sono salita in macchina
per andare a lavoro. Ancora mezza addormentata ascolto la radio. Una
canzone parla dell'essere genitori e della bellezza di un figlio. No, non bellezza, ma un sapore antico e amaro si diffonde dentro me. Il sapore di una
storia... della mia storia (!!!) con i miei genitori, brutta e amara, mai perdonata. Io tutta divento ora brutta e amara! Non voglio essere cosi... E allora? Nascondo questo sentimento e lo ricaccio sotto mille pensieri...
"Non temere, Giacobbe, io t'aiuto."
Mi aiuti a tirare fuori le cose
e a guardarle in verità,
mi aiuti a viverle
e mi aiuti a perdonare,
mi aiuti a superare i torti subiti.
Non temere.
La paura mi può paralizzare
e non mi fa vivere.
Non temere, io ti aiuto.
Mi aiuti a essere una persona viva
e illuminata dalla luce del perdono.
16
Dio gli ha messo nel cuore
il dono di insegnare
Es 35,34
Lunedì 18 Agosto
Sì, Dio mi ha messo nel cuore il dono di insegnare. Non so di preciso cosa mi
piaccia dell' insegnamento, probabilmente il fatto di lasciare un ricordo nella
vita dei bambini che incontro, un pezzo di me, di quella che sono, affinché il
mio sapere possa arricchire altre persone.
Ma l'insegnamento è reciproco; mi basta guardare i miei bambini giocare, parlare, correre, disegnare, per imparare qualcosa ogni giorno.
Ho imparato da loro cose che nessun adulto mi aveva mai insegnato.
Ho imparato ad essere paziente (a dire il vero su questo ci sto ancora lavorando), ho imparato che ognuno di noi ha i propri tempi, la propria specificità, il
proprio modo di affrontare una situazione e il mio punto di vista non è sempre
quello più corretto perché a volte è necessario guardare da un' altra prospettiva.
Mi hanno insegnato l'importanza di esprimente i propri sentimenti in maniera
pura, senza limiti né filtri, mi hanno insegnato ad apprezzare le cose semplici,
lo stupore per il mondo che ci circonda.
Ogni giorno può essere un giorno nuovo se lo vogliamo, ogni giorno posso
essere d' insegnamento a qualcuno e ogni giorno qualcuno può essere d' insegnamento a me. Non è necessario fare il maestro di mestiere per poter lasciare
un insegnamento a qualcuno.
Mi piace dire "lasciare un insegnamento", perché rende l'idea di ciò che rappresenta per me: è come lasciare una traccia, una scia di noi nella vita di qualcuno.
Padre nostro, il tuo Regno è il crescere della pace, della riconciliazione e dell'amore fraterno; è il
fiorire della giustizia e del perdono, della fiducia e del servizio ai
fratelli.
Il tuo Regno è il maturare della
fede nel cuore e nelle Comunità
dei credenti; è il dono e insieme la
scelta di fare in tutto la tua volon-
tà.
La tua volontà sia fatta nei cieli
dagli uomini cittadini dell'eternità e sia fatta anche qui sulla terra
dagli uomini pellegrini nel tempo.
Perché solo tu sei il liberatore,
Signore, la sapienza e la speranza
dell’uomo; solo tu sei amore e giustizia, forza e misericordia infinita.
21
Con che cosa
mi presenterò
al Signore?
Domenica 17 Agosto
Mic 6
Mi presenterò al Signore con mani vuote e con il cuore a pezzi...
Di primo impatto il pensiero potrebbe essere questo. La vita di oggi, le situazioni attuali, il momento storico in cui viviamo, quasi di stenti, senza
lavoro, famiglie che non arrivano a fine mese con i soldi, gente disperata
che uccide per banali e assurdi perché, cosa ti rimane?
Che cosa ti porterai quel giorno, a quel famoso incontro.
Per alcuni e, forse, per noi cristiani ci rimane la fede, la preghiera, la forza di
affidarci a qualcuno che ci dia una speranza concreta in cui credere.
Signore donaci la Sapienza,
la Forza e la VITA
per poter dare a tutto questo un senso,
una speranza, la gioia di vivere,
in attesa di quel famoso giorno
in cui ci presenteremo da te
con la gioia nel cuore
e con in mano...
almeno qualcosa.
Padre nostro che sei nei cieli,
nella dimensione dello spirito e della vita,
tu sei degno di ricevere il canto
e la lode di tutti gli uomini.
Ogni giorno, all'alba e al tramonto,
si elevi la preghiera dei credenti a te
che sei il Grande, il Santo,
l'Onnipotente Signore del mondo.
Ogni uomo racconti ai suoi figli
le meraviglie che tu hai compiuto;
invochi, contempli e agisca
perché venga il tuo Regno sulla terra.
20
Imparate a fare il bene
Is 1, 17
Giovedì 14 Agosto
Imparare a fare il bene significa anche
incoraggiare essere positivi nelle avversità del momento!!!
Essere di esempio per gli altri perché
l'energia positiva è contagiosa!!!
Nel percorso della vita troveremo
sempre qualcuno che ci metterà
alla prova....ma noi dobbiamo essere forti e continuare per la nostra
strada senza che questo qualcuno ci
possa condizionare togliendoci
l'umanità !!!
Trattami con il tuo perdono,
non con la tua giustizia
Signore,
perdonami quel che tu conosci
meglio di me.
Se io ricomincio, Signore,
accordami una volta ancora
il tuo perdono.
Signore, perdonami se,
avendo assunto l'impegno
di fare una cosa,
non hai trovato compiuta la mia promessa.
Signore, perdonami se,
con le mie parole,
ho voluto avvicinarmi a te,
e il mio cuore ha fatto il contrario.
Signore, perdonami se
ho peccato con gli occhi,
con parole malvagie,
con le brame del cuore
e le colpe della lingua.
Signore, trattami con il tuo perdono
e non con la tua giustizia.
ALI IBN ABU TALIB
17
Venerdì 15 Agosto
Tante volte mi trovo ad essere nervoso perché le cose
non vanno come avevo pensato.
Penso a Maria e mi confronto con lei: anche lei ha avuto un cambio di programma
nella sua vita, molto più importante e sconvolgente di
quelli che vivo io.
Penso a una famiglia di amici: lei è in attesa di un responso medico per una cura
da provare per la sua malattia, che a quanto pare è cronica. È un imprevisto ben
più importante di quelli che
mi rendono nervoso.
Signore,
aiutami ad imparare
da tua madre Maria
a dire in ogni cosa:
Avvenga di me
quello che hai detto.
Aiutami
a trovare il bene
in quello che viene.
Avvenga di me
quello che hai detto
Lc 1
Cantico di Maria (Luca 1, 46-55)
Per te, Dio e Signore, io canto,
il mio cuore trabocca di gioia;
proprio me sei venuto a cercare
fra le tante donne del popolo.
Mi diranno beata gli uomini
del mio popolo e di ogni nazione
perché in me germoglia il seme
della tua grande potenza, Signore.
Tu segui con trepida cura
ogni essere che palpita vita,
ogni uomo che nasce in terra
è tuo figlio amato e voluto.
La tua forza d'amore, Signore,
rovina i progetti ai superbi,
depone dai troni i potenti
e innalza i puri di cuore.
Ai poveri doni ogni bene
spogliando i ricchi orgogliosi;
soccorri chi invoca il tuo nome
perché ami ogni uomo che soffre.
Sei fedele ad ogni promessa
fatta ai tuoi servi, i profeti,
esaudisci tutte le attese
perché il canto non abbia fine.
Ringrazio continuamente
il mio Dio per voi
1 Cor 1,4
Le parole e il ringraziamento che
Paolo esprime, per tutta quella
parte di comunità di Corinto, che
aveva accolto la chiamata di Dio,
sono le invocazioni che ognuno di
noi come battezzato e come comunità innalziamo al Signore nella
preghiera personale e comunitaria.
Ringrazio continuamente Dio
per i figli,
te moglie/marito,
i genitori,
i fratelli/sorelle,
per tutta l'umanità
che mi incontra,
parla
interroga
chiede di aprire il mio cuore!
La gioia di Paolo, di trasmettere e
condividere con tutti l'essere di
Cristo è grande, ed ancora oggi
queste parole fanno veramente
accendere il cuore, pensando a
quanto sia vitale sentirsi parte di
una comunità, per trovare nutrimento anche per la propria vita di
fede.
Come in una preghiera dei fedeli
allora chiedo al Signore di tenere
su ciascuno di noi i suoi occhi, per
custodire il nostro andare a motivo della grazia di Dio che ci è stata
data.
Ringrazio continuamente Dio,
perché senza di voi
non posso sperimentare
la Parola di Cristo,
l'Amore di Cristo,
la Pace di Cristo,
il dono della presenza di Cristo
altrimenti
non posso essere di Cristo.
A te Dio e Signore la gloria,
a te Figlio di Dio la lode,
a te Spirito sorgente di vita
l'amore nei secoli, amen!
18
Sabato 16 Agosto
19