18 - Le mani di mio padre

LA POESIA
di Emanuela Costa
Counselor Filosofico e Relazionale praticante
Le mani di mio padre
Tiepida nicchia
le Mani,
ruvide
e stridenti un dolore antico,
contengono
a cullare,
una fragilità
venuta dal Nulla
e data…all’Oscurità.
Impietrita di Vuoto,
respirata di Ruvidità,
apre gli occhi,
incandescenti
al dolore
che brucia la vita.
Occhi vivi,
dipinti di tenebre,
velati di tristezza infinita,
piangono,
alla vita che scorre
e
al Ricordo
della Ruvidità
di una nicchia.
Rispecchiato
nello stesso Dolore,
oscurato
dall’ipocrisia della vita,
lo sguardo
incendia,
la speranza smarrita
ed eleva
a Sacralità
quella Nicchia,
Scrigno,
innalzato ad Inno… all’Amore.