Untitled - ASL della Provincia di Mantova

Sommario
Premessa......................................................................................................................... 3
Riferimenti normativi ............................................................................................................. 3
Analisi di contesto.......................................................................................................... 7
Consumi e offerta di prestazioni specialistiche .................................................................. 7
Criticità principali .................................................................................................................. 9
Riferimenti per la “governance” dei tempi d’attesa ................................................ 10
Definizione delle classi di priorità e delle aree di rischio.................................................. 10
Razionalizzazione dell’accessibilità ai servizi sanitari........................................................ 11
Tempi di riferimento del piano ........................................................................................... 12
Riferimenti locali .................................................................................................................. 15
Programmazione anno 2014........................................................................................ 15
Linee di intervento per il governo della domanda ..................................................... 15
Monitoraggio....................................................................................................................... 15
Azioni per l’appropriatezza prescrittiva e per la facilitazione dell’accesso .................. 16
Obbligo dell’indicazione costante del quesito diagnostico prevalente e della classe
di priorità .............................................................................................................................. 17
Informazione e comunicazione sui tempi d’attesa ......................................................... 18
Mappa provinciale per l’erogazione delle prestazioni (revisione 2014) ............... 20
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Premessa
Riferimenti normativi
Il Servizio Sanitario Nazionale assicura i Livelli Essenziali di Assistenza nel rispetto “dei principi
della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell’equità nell’accesso
all’assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche
esigenze, nonché dell’economicità nell’impiego delle risorse” (D.Lgs. 502/92 e successive
modifiche ed integrazioni).
L’erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità di cura degli assistiti
rappresenta una componente strutturale dei livelli essenziali di assistenza (DPCM 16 aprile
2002, "Linee guida sui criteri di priorità per l'accesso alle prestazioni diagnostiche e
terapeutiche e sui tempi massimi di attesa").
A livello regionale, la DGR VIII/2828 del 27/06/2006 ha introdotto importanti elementi di
novità, quali la valutazione complessiva delle caratteristiche e delle esigenze del territorio,
e non più della singola struttura erogatrice, e la definizione di tempistiche particolari per le
principali aree di bisogno assistenziale cronico (oncologica e cardiovascolare) e le aree
di bisogno assistenziali riguardanti periodi della vita degni di particolare attenzione
sanitaria (materno infantile e geriatrico).
Storicamente le liste di attesa sono un problema complesso e di difficile approccio.
L’aumento dell’offerta tout court infatti solo nel brevissimo periodo attenua o risolve il
problema del tempo di attesa, mentre nel medio o lungo termine può sortire l’effetto
contrario a causa di un incremento di domanda inappropriata indotto dallo stesso
incremento di offerta.
L’intervento sulla riduzione dei tempi di attesa, per poter avere una qualche efficacia,
deve, quindi, necessariamente, contemplare differenti aspetti. Il primo è quello della
verifica dell’appropriatezza ed in questo senso il piano annuale sui tempi di attesa deve
essere considerato uno strumento da affiancarsi al piano annuale dei controlli. L’altro è
quello della migliore organizzazione e gestione dell’offerta da parte delle strutture, già da
alcuni anni promossa in sede di negoziazione dei contratti tra ASL ed erogatori.
Un altro strumento utile al contenimento dei tempi di attesa è rappresentato dallo
sviluppo del Call center regionale. La possibilità per il cittadino di conoscere, al momento
della prenotazione, tutti i tempi di attesa degli erogatori nella propria provincia costituisce
infatti un fondamentale elemento di razionalizzazione dell’offerta delle prestazioni e di
facilitazione dell’accesso, nonché opportunità significativa per una pronta risposta al
bisogno.
Con la DGR VIII/3639 del 28/11/2006 la Regione Lombardia ha dato inizio formale alla
attuazione della D.G.R. VIII/2828 del 27/6/2006 avente come oggetto “Recepimento e
prima attuazione dello schema di intesa tra Governo, le Regioni e le Province autonome
di Trento e Bolzano sul Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio
2006/2008”.
La predetta delibera ha definito:
1) il Piano Regionale di prima attuazione;
2) la formazione, da parte della Direzione Generale Sanità, di un Gruppo di Lavoro
Regionale dei Referenti ASL finalizzato a dare indicazioni sull’attuazione aziendale e
monitoraggio dell’andamento;
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3) l’adozione del Piano Regionale da parte di tutte le ASL entro 90 giorni dal 1/12/2006
(nota H1.2006.0051810 del 30/11/2006).
Con la DGR n. VIII/5743 del 31 ottobre 2007, dal maggio 2008 la Regione Lombardia ha
disposto la raccolta dei dati delle rilevazioni prospettiche mensili attraverso un portale
web dedicato, messo a disposizione di tutti gli erogatori, adeguatamente formati, che
accedono attraverso ID e Password.
La DGR n. VIII/9173 del 30 marzo 2009 “Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio
Socio-Sanitario Regionale per l’esercizio 2009 - III provvedimento” ha poi stabilito che per
tutte le prestazioni di ricovero e di specialistica ambulatoriale cosiddette «extrabudget»,
finalizzate alla prevenzione o alla diagnostica o al monitoraggio in ambito oncologico, di
radioterapia e dialitiche, i tempi di attesa relativi alle attività erogate per conto del
Servizio Sanitario Regionale non debbano essere superiori a quelli previsti per le attività
erogate in regime di libera professione e/o di solvenza. Ciò in quanto gli erogatori a
contratto con il Servizio Sanitario Regionale devono fare proprie le priorità stabilite dalla
Giunta Regionale ed ancor più quando le Regole di sistema non pongono per
determinate prestazioni limiti contrattuali di risorse.
La Delibera di Giunta Regionale n. VIII/10804 del 16 dicembre 2009, “Regole del SSR per
l’anno 2010” ha ribadito l’obbligo per le ASL di predisporre e formalizzare gli
aggiornamenti dei piani attuativi in materia di tempi di attesa, con l’obiettivo di
attualizzarli rispetto ad eventuali nuove priorità e necessità, ed il conseguente obbligo per
le Aziende Ospedaliere e le Fondazioni IRCCS di diritto pubblico di presentare i piani
semestrali aziendali di governo dei tempi di attesa, congruentemente con i piani attuativi
delle ASL, come già avviene da alcuni anni in Regione Lombardia.
Inoltre con la DGR n. 10946 del 30 dicembre 2009 si è disposto:
• di modificare le percentuali di raggiungimento dei tempi di attesa obiettivo previste al
punto 3 dell’allegato della DGR n. 2828/2006 portandole ad una soglia di almeno il 95%
dei primi accessi;
• che le ASL, entro il 20 di gennaio del 2010, aggiornino i propri piani attuativi di governo
e di contenimento dei tempi di attesa, congruentemente, con la priorità indicata al
punto precedente e lo stesso facciano le Aziende Ospedaliere, adeguando, sempre
entro il 20 gennaio 2010, i propri Piani Aziendali semestrali di Governo dei Tempi di Attesa,
di cui alla DGR n. VIII/1375 del 14 dicembre 2005;
• che, a decorrere dall’esercizio 2010, anche i soggetti erogatori di diritto privato
accreditati e a contratto che, sulla base della normativa vigente, non sono tenuti a
predisporre dei piani di governo dei tempi di attesa, debbano, come obbligo
contrattualmente rilevante, adeguare, relativamente alle categorie di pazienti ed alle
prestazioni di cui al punto 3 dell’allegato della citata DGR n. 2828/2006, la propria
programmazione di erogazione delle prestazioni alle priorità definite dalle ASL.
La DGR n. IX/937/2010, ha introdotto alcune novità in materia di raggruppamenti di
priorità, al fine di monitorare puntualmente le priorità stabilite dalla DGR n. 2828/2006. Si è
infatti previsto che, a partire dall’1 gennaio 2011, il campo note fosse compilato dagli
erogatori aggiungendo le seguenti codifiche:
– "On" per le prestazioni afferenti all’«Area Oncologica»;
– "CV" per le prestazioni afferenti all’«Area Cardiovascolare»;
– "MI" per le prestazioni afferenti all’«Area Materno-Infantile»;
– "Ge" per le prestazioni afferenti all’«Area Geriatrica»,
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Inoltre, con la suddetta deliberazione, si è disposto anche che, nel caso in cui la classe di
priorità non sia compilata dal prescrittore, si sottintende che la prestazione, per volontà
implicita dello stesso, ricada nella categoria P (programmata).
La DGR n. IX/1775 del 24/05/2011 ha recepito l’Intesa 28/10/2010 tra Governo, Regione e
Province Autonome sul “Piano Nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio
2010-2012”.
Sulla scorta delle indicazioni contenute, l’ASL di Mantova ha redatto i più recenti Piani
attuativi per il governo dei tempi di attesa.
La DGR X/351 del 04.07.2013, ad oggetto "Ulteriori determinazioni in merito alla DGR n.
IX/4334 del 27/10/2012 in relazione all'erogazione delle prestazioni di specialistica
ambulatoriale nel rispetto dei tempi d'attesa e dell'accessibilità ai servizi sanitari", ha
previsto per l’ASL di Mantova lo stanziamento di un importo pari a € 921.189 per avviare
appositi progetti con i soggetti erogatori accreditati che consentissero di finanziare in
modo mirato e vincolato l’erogazione, nell’ultimo quadrimestre 2013, di prestazioni per le
quali si fossero evidenziate criticità di accessibilità ed in generale per raggiungere o
mantenere l’obiettivo prioritario del contenimento dei tempi di attesa come previsto dalla
DGR n. IX/1775/2011.
Entro la scadenza del 31 agosto 2013, a conclusione dell’iter procedurale previsto per il
31 luglio 2013 dalle indicazioni regionali, sono stati sottoscritti con gli erogatori di interesse i
contratti integrativi, che prevedono l'utilizzo della quota di risorse appositamente
destinate per le criticità dei tempi d'attesa per prestazioni ambulatoriali, in funzione di
criticità e priorità individuate dall’ASL.
Nel mese di novembre è stata attuata la verifica dello stato di attuazione delle
progettualità con redazione ed inoltro alla Direzione Generale Salute, nel mese di
dicembre, di proposta di parziale revisione.
Riferimenti normativi per l’anno 2014
I riferimenti normativi principali in materia per l’anno 2014 sono costituiti da:
 Intesa 28/10/2010 tra Governo, Regione e Province Autonome sul “Piano Nazionale di
governo delle liste di attesa per il triennio 2010-2012”;
 DGR n. IX/1775 del 24/05/2011;
 DGR n. X/1885 del 20/12/2013 “Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio
Sanitario Regionale per l’esercizio 2014 – (di concerto con l’Assessore Cantù), che
stabilisce che entro il 31 gennaio 2014 le ASL predisporranno e formalizzeranno gli
aggiornamenti dei Piani attuativi vigenti con l’obiettivo di attualizzarli rispetto a nuove
priorità e necessità.
Le Aziende Ospedaliere e le Fondazioni IRCCS di diritto pubblico dovranno,
congruentemente con i Piani attuativi delle ASL, presentare i Piani semestrali aziendali
di Governo dei Tempi di Attesa entro le scadenze del 28 febbraio e del 31 luglio 2014
rispettivamente per il primo e secondo semestre 2014.
La DGR esplicita le modalità di monitoraggio e sottolinea l’importanza della
“valorizzazione” della classe di priorità sulla prescrizione medica.
Nella sezione dedicata al Governo dell’offerta ospedaliera stabilisce che l’8% del
budget ambulatoriale sia destinato agli erogatori privati accreditati, anche non a
contratto, e che il 5% delle risorse destinate alle attività di specialistica ambulatoriale
saranno assegnate
dalle ASL con riferimento prioritario agli aspetti legati
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
all’accessibilità e alle soluzioni adottate per migliorare la qualità della prestazione
erogata.
Le ASL predisporranno entro il 15 febbraio 2014 un documento rappresentativo del
quadro territoriale complessivo e coerente con i criteri di attribuzione delle risorse sopra
esposti.
Per assegnare l’8% delle risorse ambulatoriali, che non sono attribuite su base storica, le
ASL potranno utilizzare una procedura di selezione che sarà individuata entro il mese di
gennaio in collaborazione con l’Agenzia regionale ARCA.
Regione emanerà disposizioni relative all’appropriatezza prescrittiva
di alcune
discipline caratterizzate da elevati volumi di erogazione e difficoltà all’accesso
(diagnostica per immagini, endoscopia digestiva, medicina nucleare, genetica
medica); per la medicina di laboratorio si svilupperanno ulteriormente le indicazioni
prescrittive da applicarsi per tutte le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario.
Nota di Direzione Generale Salute di Regione Lombardia, prot. n. H1.2013.0035576 del
23 dicembre 2013, ad oggetto “Piani attuativi ASL per il governo dei tempi di attesa e
piani aziendali di governo dei tempi d’attesa per il I semestre 2014”, e Circolare
attuativa prot. n. H1.2014.0002441 del 22 gennaio 2014, ad oggetto “Prime precisazioni
in merito all’attuazione della DGR n. 1185 del 20 dicembre “Determinazioni in ordine
alla gestione del servizio socio sanitario per l’esercizio 2014”, che ribadiscono le
scadenze relative all’aggiornamento dei Piani attuativi per il Governo dei Tempi di
Attesa e alla presentazione dei Piani semestrali aziendali di Governo dei Tempi di
Attesa.
Attraverso il presente Piano Aziendale Attuativo per il governo dei tempi di attesa per
l’anno 2014, l’ASL della provincia di Mantova intende fare propri i contenuti delle
disposizioni regionali, in particolare della DGR n. IX/1775 del 24 maggio 2011 e definire le
azioni che intende adottare per raggiungere l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa
eccessivi e mantenere le situazioni di eccellenza esistenti nel territorio. Nel Piano si
definiscono anche le azioni di coordinamento, monitoraggio, valutazione degli interventi
e dei risultati nonché la diffusione delle informazioni presso la cittadinanza.
In particolare risulta fondamentale per il territorio provinciale il coordinamento con la
Azienda Ospedaliera “Carlo Poma”, attraverso la definizione di Piani Semestrali della A.O.,
e gli altri erogatori privati accreditati, allo scopo di monitorare continuamente e
puntualmente l’evoluzione della domanda ed allo scopo di individuare criticità e
disequilibri e definire le necessarie azioni correttive.
Viene confermato anche per l’anno 2014 l’obiettivo di qualità dell’erogazione delle
prestazioni specialistiche, relativo alla gestione delle prestazioni di “controllo”. Esso
consiste nella revisione di percorsi di continuità di monitoraggio e follow up “ospedaleospedale”, comportanti non solo la prescrizione dell’accertamento da parte dello
specialista, ma anche la prenotazione della prestazione da parte della struttura, fin dal
momento in cui ne viene generata la necessità, con conseguente facilitazione
dell’accesso per il cittadino e reale presa in carico del bisogno assistenziale.
Entro la scadenza del 30 aprile 2014, in ottemperanza al dettato della DGR n.
X/1885/2013, saranno definite e contrattualizzate progettualità specifiche, per ogni singolo
Erogatore, per il miglioramento dei tempi d’attesa che ancora presentano criticità
rispetto all’osservanza di quanto prospettato nella mappa provinciale condivisa.
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Analisi di contesto
Consumi e offerta di prestazioni specialistiche
Consumi ambulatoriali per luogo di erogazione
Nelle strutture della provincia di Mantova nel 2012 è stato fruito il 78,43%, del valore
complessivo delle prestazioni consumate in totale dei cittadini mantovani, mentre il
13,13% è stato fruito in altre province lombarde ed il restante 8,44% fuori regione.
L’Azienda Ospedaliera, ha erogato il 49,90% del valore delle prestazioni consumate da
cittadini mantovani, mentre il 28,53% è stato erogato dalle varie strutture private.
Lo scenario dell’offerta territoriale di prestazioni specialistiche ambulatoriali è costituito dai
vari punti di erogazione afferenti a 11 strutture erogatrici, nell’ambito delle quali la
struttura pubblica eroga il 63,62% della produzione provinciale.
MN PUBBLICO
50%
EXTRAREGIONE
8%
LOMBARDIA
13%
MN PRIVATO
29%
Offerta territoriale di prestazioni specialistiche
Lo scenario dell’offerta territoriale di prestazioni specialistiche ambulatoriali è costituito dai
vari punti di erogazione afferenti a 11 strutture erogatrici, nell’ambito delle quali la
struttura pubblica eroga il 63,62% della produzione provinciale.
Le strutture erogatrici provinciali accreditate e contratto sono costituite da:
 una Azienda Ospedaliera: Azienda Ospedaliera Carlo Poma, che opera in 4 presidi
ospedalieri;
 tre sperimentazioni gestionali pubblico-privato: Ospedale di Suzzara, Ospedale San
Pellegrino e Ospedale di Volta Mantovana;
 una Casa di Cura privata: Fondazione Teresa Camplani - Casa di Cura San Clemente;
 un presidio IRCSS privato: Fondazione Maugeri, presidio di Castel Goffredo;
 una struttura poliambulatoriale privata: X Ray One;
 quattro laboratori privati: Gamma, Lamb, Centro Diagnosi, Bianalisi-Fleming.
Attività di controllo dei tempi d’attesa per prestazioni ambulatoriali
L’attività di controllo per i tempi di attesa, nell’anno 2013, ha ricompreso 12 rilevazioni ex
ante, nei giorni indice di indicazione regionale, nel corso delle quali sono stati raccolti i
tempi d’attesa, esclusivamente per prime visite o primi accessi, delle prestazioni
monitorate.
L’attività di controllo 2013 si è svolta altresì attraverso:
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
rilevazioni mensili interne alle strutture, oggetto di pubblicazione sul sito web dell’ASL;
verifiche semestrali della tenuta delle agende separate per prime visite e controlli
presso ogni erogatore;
verifiche di coerenza tra i tempi d’attesa rilevati direttamente dall’ASL presso i Cup
delle strutture e i tempi evidenziati dai monitoraggi nel giorno indice regionale;
due convocazioni dell’Osservatorio provinciale dei tempi d’attesa, con la
partecipazione di ASL, Erogatori e rappresentanze delle associazioni di pubblica tutela,
in data 19/06/2013 e in data 18/12/2013;
due rilevazioni per l’attività libero professionale, nei mesi di aprile ed ottobre.
Anno 2013- Prestazioni in attività libero professionale monitorate
CODICE_PREST_MTA
Codice Nomenclatore
897A3
897A6
897A8
8913
9502
897B7
89261
897B8
897C2
897A7
897B2
897A9
897B6
897B9
MAMM
TAC_TORACE
TAC_ADDSUP
TAC_ADDINF
TAC_ADDOME
TAC_CAPO
89.7A.3
89.7A.6
89.7A.8
89.13
95.02
89.7B.7
89.26.1
89.7B.8
89.7C.2
89.7A.7
89.7B.2
89.7A.9
89.7B.6
89.7B.9
87.37.1 - 87.37.2
87.41 - 87.41.1
88.01.1 - 88.01.2
88.01.3 - 88.01.4
88.01.5 - 88.01.6
87.03 - 87.03.1
TAC_RACHID
88.38.1 - 88.38.2
TAC_BACINO
88.38.5
RM_CERVELL
88.91.1 - 88.91.2
RM_ADDOME
88.95.4 - 88.95.5
RM_SCHEL
RM_COLONNA
88714
88723
88735
88.94.1 - 88.94.2
88.93 - 88.93.1
88.71.4
88.72.3
88.73.5
88772
88.77.2
ECO_ADDOME
ECO_MAMM
ECO_OST
COLONSCOP
4524
EGD
8952
8950
TEST_CARDI
95411
SPIROMETRI
95091
93981
88722
88.74.1 - 88.75.1 - 88.76.1
88.73.1 - 88.73.2
88.78 - 88.78.2
45.23 - 45.25 - 45.42
45.24
45.13 - 45.16
89.52
89.50
89.41 - 89.43
95.41.1
89.37.1 - 89.37.2
95.09.1
93.08.1
88.72.2
Descrizione
PRIMA VISITA CARDIOLOGICA
PRIMA VISITA CHIRURGICA VASCOLARE
PRIMA VISITA ENDOCRINOLOGICA/DIABETOLOGICA
PRIMA VISITA NEUROLOGICA [NEUROCHIRURGICA]
PRIMA VISITA OCULISTICA
PRIMA VISITA ORTOPEDICA
PRIMA VISITA GINECOLOGICA
PRIMA VISITA ORL
PRIMA VISITA UROLOGICA/ANDROLOGICA
PRIMA VISITA DERMATOLOGICA
PRIMA VISITA DI MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE
PRIMA VISITA GASTROENTEROLOGICA
PRIMA VISITA ONCOLOGICA
PRIMA VISITA PNEUMOLOGICA
MAMMOGRAFIA BILATERALE E MONOLATERALE
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL TORACE, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL' ADDOME SUPERIORE, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL' ADDOME INFERIORE, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL' ADDOME COMPLETO, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL RACHIDE E DELLO SPECO VERTEBRALE, SENZA E CON
CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL BACINO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DEL CERVELLO E DEL TRONCO ENCEFALICO, SENZA E CON
CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELL'ADDOME INFERIORE E SCAVO PELVICO, SENZA E CON
CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) MUSCOLOSCHELETRICA, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELLA COLONNA, SENZA E CON CONTRASTO
DIAGNOSTICA ECOGRAFICA DEL CAPO E DEL COLLO
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA CARDIACA
ECO(COLOR)DOPPLER DEI TRONCHI SOVRAAORTICI
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA DEGLI ARTI SUPERIORI O INFERIORI O DISTRETTUALE, ARTERIOSA O
VENOSA
ECOGRAFIA DELL' ADDOME SUPERIORE, INFERIORE E COMPLETO
ECOGRAFIA BILATERALE E MONOLATERALE DELLA MAMMELLA
ECOGRAFIA OSTETRICA - GINECOLOGICA
COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE, SENZA O CON BIOPSIA O POLIPECTOMIA
SIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE
ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD], SENZA O CON BIOPSIA
ELETTROCARDIOGRAMMA
ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO
TEST CARDIOVASCOLARE DA SFORZO CON PEDANA MOBILE O CON CICLOERGOMETRO
ESAME AUDIOMETRICO TONALE
SPIROMETRIA SEMPLICE O GLOBALE
ESAME DEL FUNDUS OCULI
ELETTROMIOGRAFIA SEMPLICE [EMG]
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA CARDIACA a riposo
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Criticità principali
I tempi d’attesa per le visite specialistiche, seppur nettamente migliorati negli ultimi
esercizi, rappresentano tuttora la criticità più rilevante sul territorio provinciale.
In linea generale, le prestazioni per le quali deve essere ancora raggiunto il livello del 95%
programmato entro il tempo massimo regionale sono costituite dalle prime visite, dalle
prestazioni attinenti alla diagnostica cardiologica e da alcune prestazioni di diagnostica
per immagini, tra le quali, in particolare, la sigmoidoscopia e le prestazioni radiologiche.
Buona parte della motivazione dei lunghi tempi d’attesa per tali prestazioni consiste nella
scelta della sede e del professionista desiderati da parte dei pazienti. Il tempo aziendale è
infatti solitamente rispettato da parte delle strutture, pur in presenza costante di alcune
liste con tempi eccedenti i massimi previsti.
Elementi ulteriori di significativo peso nell’aggravamento delle criticità relative alla
gestione delle liste d’attesa, evidenziati attraverso i risultati di rilevazioni specifiche, sono
costituiti dai fenomeni del drop out e del rifiuto della prima data prospettata in sede di
prenotazione. Tali comportamenti sono stati ampiamente approfonditi e discussi in
occasione delle Conferenze degli Erogatori, nell’ambito dell’Osservatorio Provinciale dei
Tempi d’attesa.
Si è ribadito il peso elevato del ruolo attivo del cittadino-utente, nella gestione delle liste
da parte degli erogatori, promuovendo la necessità di responsabilizzazione e incremento
della consapevolezza dell’accesso ai servizi presso la cittadinanza, anche attraverso
iniziative di comunicazione e informazione.
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Riferimenti per la “governance” dei tempi d’attesa
Definizione delle classi di priorità e delle aree di rischio
La codifica del campo classe di priorità all’interno della prescrizione medica è
obbligatoria e riguarda tutte le prescrizioni contenenti prestazioni di primo accesso.
Le classi di priorità applicabili alle prestazioni di specialistica ambulatoriale sono le
seguenti:
PRESTAZIONI AMBULATORIALI
U (urgente): per le prestazioni da eseguirsi entro 72 ore; a tale prescrizione dovrà essere
apposto il “bollino verde”;
B (breve): prestazioni identificate in una delle aree di rischio indicate nel successivo
paragrafo;
D (differibile): per le prestazioni di prima diagnosi da eseguirsi entro 30 giorni per le prime
visite ed entro 60 giorni per i per i primi accessi alle prestazioni di diagnostica strumentale;
P (programmata): per le prestazioni programmate (da erogarsi in un arco temporale
maggiore e comunque, di norma, non oltre 180 giorni).
DEFINIZIONE AREE DI RISCHIO PER PRESTAZIONI AMBULATORIALI
Vengono di seguito fornite alcune precisazioni in merito alle modalità di prescrizione delle
prestazioni rientranti nelle AREE CARDIOVASCOLARE, ONCOLOGICA, GERIATRICA e
MATERNO INFANTILE e alla compilazione dell’“AREA priorità della prestazione” presente
sulla ricetta.
Nel caso in cui il medico prescrittore (di struttura pubblica e/o privata accreditata a
contratto) ravveda la necessità che quanto prescritto, nelle AREE CARDIOVASCOLARE e
ONCOLOGICA venga erogato nei tempi stabiliti dalla DGR 1775/2011 (16 giorni di attesa
per le visite, e massimo 30 giorni per ricoveri) dovrà apporre sulla ricetta “RISCHIO CV” nel
primo caso o “RISCHIO ONC” nel secondo.
Per l’AREA GERIATRICA si fa riferimento all’età di 75 anni compiuti rilevabile dal codice
fiscale; il medico prescrittore dovrà comunque apporre sulla ricetta la dicitura AREA
GERIATRICA.
L’AREA MATERNO INFANTILE deve essere indicata dal codice di esenzione Mnn, dove nn
sta per le settimane di gravidanza.
NOTA BENE:
La compilazione dei campi U, D, P è alternativa all’indicazione dell’AREA ONCOLOGICA,
CARDIOVASCOLARE e GERIATRICA
PRESTAZIONI DI RICOVERO
CLASSE A - Ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che possono aggravarsi rapidamente
al punto da diventare emergenti o da determinare grave pregiudizio alla prognosi;
CLASSE B - Ricovero entro 60 giorni per i casi clinici che presentano intenso dolore o gravi
disfunzioni o grave disabilità, ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi
rapidamente al punto di diventare emergenti né possono, per l'attesa, ricevere grave
pregiudizio alla prognosi;
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CLASSE C - Ricovero entro 180 giorni per i casi clinici che presentano minimo dolore,
disfunzione o disabilità ma che non manifestano la tendenza ad aggravarsi né possono,
per l'attesa, ricevere grave pregiudizio alla prognosi;
CLASSE D - Ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano
alcun dolore, disfunzione o disabilità. Questi casi devono comunque essere effettuati
almeno entro i 12 mesi.
La segnalazione delle classi di priorità A, B, C e D è alternativa all’indicazione dell’area di
rischio (ONCOLOGICA, CARDIOVASCOLARE e GERIATRICA).
Razionalizzazione dell’accessibilità ai servizi sanitari
Al fine di ottimizzare l’organizzazione dell’offerta delle prestazioni e garantire una corretta
gestione delle diverse classi di priorità ed aree di rischio si richiamano di seguito le
definizioni di primo accesso e controllo:
Primo accesso (prima visita o primo esame):
è l’accesso in cui il problema attuale del paziente viene affrontato per la prima volta e
per il quale viene formulato un preciso quesito diagnostico, accompagnato dalla
esplicita dizione di “primo accesso”. Possono anche essere considerati primi accessi quelli
effettuati da pazienti noti, affetti da malattie croniche, che presentino una fase di
riacutizzazione o l’insorgenza di un nuovo problema, non necessariamente correlato con
la patologia cronica, tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e/o una
revisione sostanziale della terapia (si dovrà anche in questo caso indicare sulla ricetta
“primo accesso”).
Visita o esame di controllo - follow up:
 visite o accertamenti diagnostici strumentali successivi ad un inquadramento
diagnostico già concluso che ha definito il caso ed eventualmente già impostato
una prima terapia. In esse il problema viene rivalutato dal punto di vista clinico e la
documentazione sanitaria esistente viene aggiornata: si tratta di prestazioni
finalizzate, ad esempio, a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche,
valutare a distanza l’eventuale insorgenza di complicanze, verificare la
stabilizzazione della patologia o il mantenimento del buon esito dell’intervento,
indipendentemente dal tempo trascorso rispetto al primo accesso;
 le prestazioni successive al primo accesso e programmate dallo specialista che ha
già preso in carico il paziente (comprese le prestazioni di 2° e 3° livello rese a
pazienti ai quali è già stato fatto un inquadramento diagnostico e che necessitano
di approfondimento);
 tutte le prestazioni prescritte con l’indicazione del codice di esenzione per
patologia sulla ricetta.
Tali prestazioni possono essere programmate e di conseguenza erogate in un maggiore
arco di tempo, di norma entro 180 giorni dalla prima visita/primo accesso, e comunque
nei tempi eventualmente indicati sulla prescrizione, in quanto gli stessi non vanno ad
influenzare la prognosi e sul corretto svolgimento dell’iter terapeutico.
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Tempi di riferimento del piano
La normativa di riferimento del presente piano per i tempi di attesa per le prestazioni
specialistiche e per i ricoveri programmati è costituita dalla DGR IX/1775 del 24 maggio
2011, che fissa l’elenco delle prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di
assistenza specialistica ambulatoriale e di ricovero, che devono essere sottoposte a
monitoraggio e per le quali sono stabiliti i tempi massimi di attesa da parte della Regione
Lombardia.
Tali tempi massimi dovranno essere rispettati dagli erogatori pubblici e privati accreditati
presenti sul territorio di questa ASL.
Per tutte le prestazioni elencate nelle tabelle 1, 2 e 3, di seguito riportate, il tempo
massimo di attesa individuato dalla Regione dovrà essere garantito, se non altrimenti
specificato, per il 95% dei pazienti, a prescindere dall’individuazione delle priorità di
accesso alle medesime.
I tempi massimi indicati nelle tabelle successive, qualora fossero inferiori alle tempistiche
proprie della classe D (30 o 60 giorni rispettivamente per visite e prestazioni strumentali)
sono da considerarsi prioritari rispetto alle stesse (esempio TAC a 40 giorni).
Come ricordato dalla DGR n. 2828/2006, e poi dal punto 13 della DGR IX/1775 del 24
maggio 2011, ogni struttura sanitaria della Regione è tenuta a rispettare un tempo
massimo di attesa per ogni tipo di visita od esame. Se la struttura prescelta non garantisce
le prestazioni entro il tempo massimo, rivolgendosi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico
dell’ASL si possono trovare altre strutture sul territorio in grado di rispettarlo. Se nessuna di
queste è in grado di rispettare tale tempo massimo, così come previsto dall’Allegato 1
della DGR n. 47675/1999, la struttura erogatrice inizialmente scelta si deve impegnare, su
richiesta del paziente, ad erogare la prestazione in regime libero professionale, facendosi
carico dell’intera tariffa, detratto l’eventuale ticket che risulta a carico del paziente.
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Tempi massimi d’attesa di riferimento di cui alla DGR IX/1775 del 24 maggio 2011
Tab. 1 - Prestazioni ambulatoriali
Codifica
897A3
897A6
897A8
8913
9502
897B7
89261
897B8
897C2
897A7
897B2
897A9
897B6
897B9
87371 - 87372
Tmax in
gg (area
ONC)
Tmax in
gg (area
CV)
16
16
Tmax in
gg (area
MI)
Tmax in
gg (area
Ge)
Tmax in
gg(priorità
D)
30
30
30
30
30
30
30
30
30
30
30
30
8941 - 8943
95411
Descrizione
PRIMA VISITA CARDIOLOGICA
PRIMA VISITA CHIRURGICA VASCOLARE
PRIMA VISITA ENDOCRINOLOGICA/DIABETOLOGICA
PRIMA VISITA NEUROLOGICA [NEUROCHIRURGICA]
PRIMA VISITA OCULISTICA
PRIMA VISITA ORTOPEDICA
PRIMA VISITA GINECOLOGICA
PRIMA VISITA ORL
PRIMA VISITA UROLOGICA/ANDROLOGICA
PRIMA VISITA DERMATOLOGICA
PRIMA VISITA DI MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE
PRIMA VISITA GASTROENTEROLOGICA
PRIMA VISITA ONCOLOGICA
PRIMA VISITA PNEUMOLOGICA
MAMMOGRAFIA BILATERALE E MONOLATERALE
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL TORACE, SENZA E
CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ADDOME
SUPERIORE, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ADDOME INFERIORE,
SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ADDOME COMPLETO,
SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO, SENZA E CON
CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL RACHIDE E DELLO
SPECO VERTEBRALE, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL BACINO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DEL CERVELLO E DEL
TRONCO ENCEFALICO, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELL’ADDOME
INFERIORE E SCAVO PELVICO, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM)
MUSCOLOSCHELETRICA, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELLA COLONNA,
SENZA E CON CONTRASTO
DIAGNOSTICA ECOGRAFICA DEL CAPO E DEL COLLO
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA CARDIACA a riposo
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA CARDIACA
ECO(COLOR)DOPPLER DEI TRONCHI SOVRAAORTICI
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA DEGLI ARTI SUPERIORI O
INFERIORI O DISTRETTUALE, ARTERIOSA O VENOSA
ECOGRAFIA DELL’ADDOME SUPERIORE, INFERIORE E
COMPLETO
ECOGRAFIA BILATERALE E MONOLATERALE DELLA MAMMELLA
ECOGRAFIA OSTETRICA - GINECOLOGICA
COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE, SENZA O CON
BIOPSIA O POLIPECTOMIA
SIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE
ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD], SENZA O CON
BIOPSIA
ELETTROCARDIOGRAMMA
ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO
TEST CARDIOVASCOLARE DA SFORZO CON PEDANA MOBILE O
CON CICLOERGOMETRO
ESAME AUDIOMETRICO TONALE
89371 - 89372
95091
93081
ELETTROMIOGRAFIA SEMPLICE [EMG]
60
8826
RADIOGRAFIA DI PELVI E ANCA
7
8724
RADIOGRAFIA DELLA COLONNA LOMBOSACRALE
7
87441
RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS
7
8827
RADIOGRAFIA DEL FEMORE, GINOCCHIO E GAMBA
88721
ECOGRAFIA CARDIACA
88992
DENSITOMETRIA OSSEA CON TECNICA DI ASSORBIMENTO A
RAGGI X - lombare, femorale, ultradistale
1341
INTERVENTO DI CATARATTA CON O SENZA IMPIANTO DI LENTE
INTRAOCULARE
8741 - 87411
88011 - 88012
88013 - 88014
88015 - 88016
8703 - 87031
88381 - 88382
88385
88911 - 88912
88954 - 88955
88941 - 88942
8893 - 88931
88714
88722
88723
88735
88772
88741 - 88751 - 88761
88731 - 88732
8878 - 88782
4523 - 4525 - 4542
4524
4513 - 4516
8952
8950
16
16
16
16
30
40
16
40
16
40
16
40
16
40
40
40
40
40
40
40
16
40
16
40
40
40
40
40
40
40
40
40
40
40
40
16
16
40
40
40
40
16
16
60
60
16
60
40
40
40
40
40
40
40
40
SPIROMETRIA SEMPLICE O GLOBALE
40
40
ESAME DEL FUNDUS OCULI
40
40
7
40
40
60
180
180
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Tab. 2 - Prestazioni in Day Hospital/Day Surgery
Diagnosi
Procedura
Descrizione
V581
9925
CHEMIOTERAPIA*
Tmax in gg
(area ONC)
Tmax in gg
(area CV)
Tmax in gg
(area MI)
Tmax in gg
(area Ge)
Tmax in
gg(priorità
D)
8855 - 8856 - 8857
ARTERIOGRAFIA CORONARICA CON CATETERE
SINGOLO, DOPPIO O NON SPECIFICATA
5011
BIOPSIA PERCUTANEA DEL FEGATO
4946
EMORROIDECTOMIA
180
530 - 531
RIPARAZIONE MONOLATERALE O BILATERALE DI
ERNIA INGUINALE
180
30
30
Tab. 3 - Prestazioni di ricovero ordinario
Diagnosi
Procedura
Descrizione
Tmax in gg
(area ONC)
174
854
MASTECTOMIA
30
185
PROSTATECTOMIA RADICALE
30
153/154
605
457 - 4571 4572 - 4573 4574 - 4575 4576 - 4579 458 - 485 486
INTERVENTI CHIRURGICI TUMORE COLON RETTO
30
182
da 683 a 689
INTERVENTI CHIRURGICI TUMORI DELL’UTERO
30
Tmax in gg
(area CV)
3610
BYPASS AORTOCORONARICO
30
360
RIMOZIONE DI OSTRUZIONE DELL’ARTERIA
CORONARICA ED INSERZIONE DI STENT (PTCA)
30
3812
ENDOARTERIECTOMIA DI ALTRI VASI DEL CAPO E
DEL COLLO
30
8151 - 8152 - 8153
INTERVENTI DI PROTESI D’ANCA
323 - 324 - 325 - 329
INTERVENTI CHIRURGICI TUMORE DEL POLMONE
282 - 283
TONSILLECTOMIA
Tmax in gg
(area MI)
Tmax in gg
(area Ge)
180
Tmax in
gg(priorità
D)
180
30
180
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Riferimenti locali
Sono altresì elementi di riferimento i Piani aziendali semestrali di Governo dei Tempi
d’Attesa dell’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma”- Circolare Regione Lombardia del
23/12/2013 -, nonché l’attività dell’Osservatorio provinciale dei tempi di attesa, che si
riunisce periodicamente in sede di Conferenza degli Erogatori pubblici e privati
accreditati – ultima seduta in data 18 dicembre 2013.
L’Osservatorio prevede la partecipazione delle Rappresentanze delle Associazioni di
pubblica tutela dei cittadini e del Consiglio di rappresentanza dei Sindaci.
Programmazione anno 2014
Linee di intervento per il governo della domanda
Le linee di intervento perseguite da questa ASL si possono riassumere in:
1. contrattualizzazione di obiettivi funzionali al governo dei tempi d’attesa, come
descritto nella Premessa - Riferimenti normativi per il 2014;
2. redazione e aggiornamento periodico del Piano Attuativo Aziendale per il governo
dei tempi d’attesa;
3. monitoraggio delle liste d’attesa, come successivamente dettagliato;
4. controllo della tenuta delle agende di prenotazione in almeno due sessioni annue;
5. implementazione del Call Center Regionale;
6. trasparenza, informazione e comunicazione.
Monitoraggio
In adempimento alla DGR VIII/5743 del 31 ottobre 2007, nel 2014 le rilevazioni prospettiche
mensili verranno attuate attraverso il portale web dedicato, messo a disposizione di tutti gli
erogatori, adeguatamente formati.
Come da indicazioni della DGR n. X/1885 del 20.12.2013 e della successiva nota di
Direzione Generale Salute di Regione Lombardia del 23.12.2013, nel corso del 2014 si
prevede di effettuare 12 rilevazioni di prevalenza dei tempi di attesa delle prestazioni di
specialistica ambulatoriale e di ricovero e cura oggetto di monitoraggio.
La corretta tenuta delle liste d’attesa, sia per prime visite che per controlli, costituisce
ambito prioritario di attenzione, nel corso dell’attività di controllo NOC. Tutti gli erogatori
provinciali hanno implementato, nei precedenti esercizi, l’accuratezza della separazione
tra primi accessi e controlli, con il risultato di una complessiva più razionale gestione
dell’intero scenario d’offerta provinciale, correlata anche ad un miglioramento generale
dei tempi d’attesa per primi accessi.
Il monitoraggio in materia di tempi d’attesa per le prestazioni specialistiche e di ricovero,
per l’anno 2014, si articola pertanto nelle seguenti azioni:
 monitoraggio regionale ex ante: verrà effettuato a cadenza mensile, secondo il
calendario di indicazione regionale, con 12 rilevazioni con il calendario di seguito
riportato:
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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GIORNATE DI RILEVAZIONE 2014
Mercoledì 22 gennaio 2014
Mercoledì 12 febbraio 2014
Mercoledì 5 marzo 2014
Mercoledì 9 aprile 2014
Mercoledì 7 maggio 2014
Mercoledì 4 giugno 2014
Mercoledì 16 luglio 2014
Mercoledì 6 agosto 2014
Mercoledì 3 settembre 2014
Mercoledì 8 ottobre 2014
Mercoledì 5 novembre 2014
Mercoledì 3 dicembre 2014
 monitoraggio ex post: la rilevazione della data di prenotazione sul flusso informativo 28
SAN verrà periodicamente utilizzata per la verifica della puntuale compilazione
(indicatore: data prenotazione diversa da data contatto), per la valutazione dei tempi
medi di attesa, per la verifica della congruenza rispetto al monitoraggio ex ante;
 rilevazione mensile dei tempi di attesa medi su prestazioni concordate con gli Erogatori
presenti sul territorio, puntualmente pubblicata e aggiornata sul sito Web aziendale;
 verifiche in corso di controllo NOC del rispetto dei tempi massimi previsti relativamente
alle prescrizioni con apposizione delle diciture RISCHIO ONC e RISCHIO CV, priorità
clinica, presenza del quesito diagnostico;
 verifica del mantenimento della apertura delle liste di attesa per tutte le prestazioni di
specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale e della corretta separazione delle
agende per primi accessi, priorità cliniche e aree critiche di bisogno assistenziale;
 monitoraggio del grado di raggiungimento degli obiettivi regionali e aziendali oggetto
di contrattualizzazione con gli Erogatori provinciali attraverso le rilevazioni periodiche di
prevalenza;
 monitoraggio del rispetto delle indicazioni regionali sulla rilevazione da parte degli
erogatori delle prestazioni erogate in attività Libero Professionale Intramuraria,
Intramuraria allargata ed in regime di solvenza (monitoraggio ALPI e S) nelle due
rilevazioni dedicate.
Azioni per l’appropriatezza prescrittiva e per la facilitazione dell’accesso
Le rilevazioni effettuate negli anni precedenti, sia da parte dell’ASL che dell’Azienda
Ospedaliera, in merito al rispetto dei tempi d’attesa, avevano evidenziato consistenti
problematiche relative alla qualità e alla completezza delle prescrizioni; in particolare, le
indicazioni riportate sulla ricetta non consentivano la corretta differenziazione presso lo
sportello CUP delle visite come “primo accesso” o come “controllo” o “follow up”.
Si è giunti pertanto ad un impegno concordato tra Azienda Sanitaria Locale, Azienda
Ospedaliera ed Enti Erogatori privati accreditati, con l’intento di promuovere un rapporto
di collaborazione tra Medici di Famiglia e Specialisti Ospedalieri, nell’interesse dei pazienti
ai quali deve essere garantito l’accesso alle cure nel modo più appropriato possibile e nel
rispetto dei tempi obiettivo regionali.
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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A scadenza annuale viene aggiornato il “Protocollo per la corretta prescrizione” già
precedentemente definito con lo scopo di fornire ai medici prescrittori le linee d’indirizzo
sulla corretta prassi prescrittiva e sul corretto utilizzo del ricettario unico regionale, al fine di
migliorare la completezza delle prescrizioni.
Nell’ambito dei Tavoli di lavoro trasversali ospedale - territorio, costituiti da Medici
Specialisti, MMG/PLS e ASL, già destinati alle azioni per il contenimento della mobilità
passiva extraregione, vengono inoltre regolarmente affrontate le problematiche relative
alla corretta prescrizione, ai tempi d’attesa e all’accesso alle prestazioni.
Regione emanerà disposizioni relative all’appropriatezza prescrittiva di alcune discipline
caratterizzate da elevati volumi di erogazione e difficoltà all’accesso (diagnostica per
immagini, endoscopia digestiva, medicina nucleare, genetica medica); per la medicina
di laboratorio si svilupperanno ulteriormente le indicazioni prescrittive da applicarsi per
tutte le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario.
Nel contesto delle progettualità finalizzate a contenere le criticità sui tempi d’attesa, cui
sono dedicate, anche per l’anno 2014, risorse specifiche regionali, si procederà alla
negoziazione e contrattualizzazione con gli erogatori provinciali di obiettivi funzionali al
rispetto dei tempi massimi di attesa secondo le modalità definite dalla DGR n.
X/1185/2013.
Obbligo dell’indicazione costante del quesito diagnostico prevalente e
della classe di priorità
La richiesta di indagine, prestazione o visita specialistica deve riportare il quesito
diagnostico formulato dal Medico prescrittore, in coerenza con quanto previsto dai
vigenti ACN per la Medicina Generale (art. 51, punto 2), per la Pediatria di Libera Scelta
(art. 50, punto 2), per la Medicina Specialistica Ambulatoriale (art. 28, punto 2).
A ciò va aggiunto che l’Allegato 10 della DGR n. VIII/8501 del 26/11/2008, ribadito nella
Circolare regionale prot. H1.20080045451 del 16/12/2008, prevede che le prestazioni di
specialistica ambulatoriale, dal 2009, potranno rappresentare un costo per il SSR solo se le
relative richieste saranno corredate del quesito diagnostico prevalente formulato in forma
chiara e specifica.
Ne discende l’assoluta necessità della indicazione del quesito diagnostico prevalente su
ogni prescrizione di prestazioni specialistiche. In assenza del quesito, l’Erogatore non potrà
erogare la prestazione a carico del SSR.
In accordo con le ulteriori disposizioni regionali, di cui alla nota H1.2008.0047100 del
30/12/2008, relativamente ai pazienti esenti per patologia, di cui al DM Sanità 329/1999 e
296/2001 ed i pazienti affetti da patologie rare, di cui al DM Sanità 279/2001, non sarà
necessaria alcuna precisazione del quesito diagnostico sulla prescrizione, in quanto lo
stesso è già chiaro quando l’assistito effettua prestazioni che riguardano
l’approfondimento diagnostico o il follow up della patologia di base per cui è esente. In
tal caso è pertanto sufficiente la condizione di cronicità documentata dal codice di
esenzione riportato obbligatoriamente sulla ricetta.
Il sospetto/quesito diagnostico deve essere espresso nella maniera più esauriente e
circostanziata possibile (art. 51 comma 2 dell’Accordo Collettivo Nazionale per la
medicina generale del 20/01/2005).
Al fine di facilitarne l’inserimento da parte del prescrittore verranno predisposti degli
specifici adeguamenti nei domini centrali per consentire una completa interazione con i
software in uso.
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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La DGR n. X/1185 del 20/12/2013 ribadisce l’obbligatorietà della codifica del campo di
priorità all’interno della prescrizione medica.
Continuità dei percorsi di “controllo”
Peculiare obiettivo di qualità dell’erogazione delle prestazioni specialistiche è quello
relativo alla gestione delle prestazioni di “controllo”. Esso consiste nella individuazione di
percorsi di continuità di monitoraggio e follow up “ospedale-ospedale”, comportanti non
solo la prescrizione dell’accertamento da parte dello specialista, ma anche la
prenotazione della prestazione, da parte della struttura, fin dal momento in cui ne viene
generata la necessità, con conseguente facilitazione dell’accesso per il cittadino e reale
presa in carico del bisogno assistenziale.
Call Center Regionale (CCR)
Il progetto ha preso le mosse già all’atto della programmazione 2007, nell’ottica della
facilitazione e dell’ottimizzazione della modalità di accesso alle prestazioni specialistiche
ambulatoriali.
Dal 25 luglio 2007 è attivo il Call Center Regionale (CCR), centro unico di prenotazione,
per i quattro Presidi dell’Azienda Ospedaliera C. Poma. Dal novembre 2009 è esteso a tutti
gli erogatori privati accreditati, ad esclusione della Fondazione Maugeri di Castel
Goffredo, con condivisione delle agende destinate ad alcune tipologie di prestazioni di
maggiore prevalenza.
L’ASL di Mantova, all’atto dei contratti a valere per l’esercizio 2013, ha richiesto agli EEPA
l’implemento delle agende esposte, includendo l’obiettivo nelle progettualità con le quali
accedere ai due punti percentuali di risorse dedicate, in primis di quelle riguardanti le
prestazioni indicate nella mappa provinciale di cui all’ultima sezione del presente
documento.
Al 31 dicembre 2013 le percentuali obiettivo previste sono state raggiunte e superate da
tutte le strutture.
Erogatore
Ospedale San Pellegrino
Ospedale Civile di Volta Mantovana
Casa di Cura San Clemente
Ospedale di Suzzara
XRay One
Percentuale agende
prestazioni mappa ASL
esposte ad aprile 2013
38,89%
43,48%
18,60%
5,97%
26,50
Percentuale
obiettivo 2013
60%
70%
50%
40%
45%
Esposizione
agende
31/12/2013
60,30%
71,00%
50,80%
58,20%
45,30%
Per l’esercizio 2014 si conta sul consolidamento e sull’implemento di dette percentuali.
Trasparenza, informazione e comunicazione sui tempi d’attesa
In tema di miglioramento della comunicazione “bidirezionale” con l’utenza le azioni 2014
comprendono quanto segue:
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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 aggiornamento puntuale della sezione del sito Web dell’ASL di Mantova relativamente
ai tempi d’attesa medi, che, nel corso dell’esercizio, verranno inseriti mensilmente a cura
delle strutture erogatrici, e alle modalità di accesso alle prestazioni alle prestazioni;
 perseguimento degli adempimenti previsti per gli Erogatori sanitari dal Decreto
Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 che all’Art. 41, comma 6, prevede: “Gli enti, le
aziende e le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni per conto del servizio
sanitario sono tenuti ad indicare nel proprio sito, in una apposita sezione denominata
«Liste di attesa», i tempi di attesa previsti e i tempi medi effettivi di attesa per ciascuna
tipologia di prestazione erogata”;
 mantenimento dell’attività dell’Osservatorio provinciale dei tempi d’attesa, nell’ambito
della Conferenza degli Erogatori, allargata con le rappresentanze di pubblica tutela e le
istituzioni locali e associazioni di volontariato, quale luogo di condivisione delle più
efficaci strategie e sinergie di azione relativamente al miglioramento della
comunicazione con i cittadini.
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Mappa provinciale per l’erogazione delle prestazioni (revisione 2014)
Dalla valutazione della localizzazione territoriale provinciale dei punti di erogazione delle
prestazioni afferenti o afferibili alle aree individuate dalla DGR IX/1775/2011 emerge una
notevole frammentazione dell’offerta in molte sedi, anche periferiche e decentrate. Pur
tuttavia, il mantenimento di alcuni punti periferici di erogazione assume il significato di
soddisfacimento di esigenze legate alla cronicità e alle esigenze in particolare della
popolazione più anziana. Nel Piano, pertanto, si prendono in considerazione solo quei
presidi ospedalieri o poliambulatoriali di rilevanza, sia per i volumi e le tipologie di
prestazioni erogabili che per la razionale copertura del bisogno territoriale.
In linea generale, a ciascuno dei Distretti socio sanitari corrisponde un presidio ospedaliero
locale, cui si fa principalmente riferimento nella definizione di questo piano.
Le prestazioni di più elevata specializzazione e contenuto tecnologico, quali ad esempio
la radioterapia o parte della cardiochirurgia, sono garantite dal presidio principale
dell’A.O. pubblica. Per la maggioranza delle altre prestazioni per aree critiche e di
maggior impatto, ivi compresa la diagnostica per immagini, si è ricercata invece la
copertura nell’ottica territoriale distrettuale, come descritto nella sezione dedicata.
L’attività di coordinamento e di promozione dell’integrazione esercitata da parte di
questa ASL nell’ambito della Conferenza degli Erogatori pubblici e privati accreditati ha
portato alla condivisione di una mappa provinciale condivisa delle sedi di erogazione
delle prestazioni nel rispetto dei tempi previsti dalle normative nazionali e regionali.
I prospetti sottostanti riportano l’evidenza delle intese raggiunte con gli Erogatori
provinciali relativamente alle sedi nelle quali deve essere prioritariamente garantito il
rispetto dei tempi massimi d’attesa nel percorso di applicazione delle indicazioni regionali,
compatibilmente con le risorse assegnate all’atto della stipula dei contratti per il 2014,
come condiviso in occasione della Conferenza degli Erogatori del 24/01/2014.
È di seguito riportata la mappa provinciale dove sono indicate le prestazioni erogate,
nelle sedi principali di riferimento territoriale.
ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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8741 - 87411
88011 - 88012
88013 - 88014
88015 - 88016
8703 - 87031
88381 - 88382
88385
88911 - 88912
88954 - 88955
88941 - 88942
8893 - 88931
88714
88722
88723
88735
88772
88741 - 88751 - 88761
88731 - 88732
8878 - 88782
4523 - 4525 - 4542
4524
4513 - 4516
8952
8950
8941 - 8943
95411
89371 - 89372
95091
93081
8826
8724
87441
8827
88721
88992
1341
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X Ray One
Volta
Mantovana
Castiglione
Suzzara
San Clemente
x
Maugeri
x
Poma Bozzolo
Descrizione
PRIMA VISITA CARDIOLOGICA
PRIMA VISITA CHIRURGICA VASCOLARE
PRIMA VISITA ENDOCRINOLOGICA/DIABETOLOGICA
PRIMA VISITA NEUROLOGICA [NEUROCHIRURGICA]
PRIMA VISITA OCULISTICA
PRIMA VISITA ORTOPEDICA
PRIMA VISITA GINECOLOGICA
PRIMA VISITA ORL
PRIMA VISITA UROLOGICA/ANDROLOGICA
PRIMA VISITA DERMATOLOGICA
PRIMA VISITA DI MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE
PRIMA VISITA GASTROENTEROLOGICA
PRIMA VISITA ONCOLOGICA
PRIMA VISITA PNEUMOLOGICA
MAMMOGRAFIA BILATERALE E MONOLATERALE
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL TORACE, SENZA E
CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ADDOME SUPERIORE,
SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ADDOME INFERIORE,
SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ADDOME COMPLETO,
SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO, SENZA E CON
CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL RACHIDE E DELLO
SPECO VERTEBRALE, SENZA E CON CONTRASTO
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL BACINO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DEL CERVELLO E DEL
TRONCO ENCEFALICO, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELL’ADDOME
INFERIORE E SCAVO PELVICO, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM)
MUSCOLOSCHELETRICA, SENZA E CON CONTRASTO
RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELLA COLONNA,
SENZA E CON CONTRASTO
DIAGNOSTICA ECOGRAFICA DEL CAPO E DEL COLLO
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA CARDIACA a riposo
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA CARDIACA
ECO(COLOR)DOPPLER DEI TRONCHI SOVRAAORTICI
ECO(COLOR)DOPPLERGRAFIA DEGLI ARTI SUPERIORI O
INFERIORI O DISTRETTUALE, ARTERIOSA O VENOSA
ECOGRAFIA DELL’ADDOME SUPERIORE, INFERIORE E COMPLETO
ECOGRAFIA BILATERALE E MONOLATERALE DELLA MAMMELLA
ECOGRAFIA OSTETRICA - GINECOLOGICA
COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE, SENZA O CON
BIOPSIA O POLIPECTOMIA
SIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE
ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD], SENZA O CON
BIOPSIA
ELETTROCARDIOGRAMMA
ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO
TEST CARDIOVASCOLARE DA SFORZO CON PEDANA MOBILE O
CON CICLOERGOMETRO
ESAME AUDIOMETRICO TONALE
SPIROMETRIA SEMPLICE O GLOBALE
ESAME DEL FUNDUS OCULI
ELETTROMIOGRAFIA SEMPLICE [EMG]
RADIOGRAFIA DI PELVI E ANCA
RADIOGRAFIA DELLA COLONNA LOMBOSACRALE
RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS
RADIOGRAFIA DEL FEMORE, GINOCCHIO E GAMBA
ECOGRAFIA CARDIACA
DENSITOMETRIA OSSEA CON TECNICA DI ASSORBIMENTO A
RAGGI X - lombare, femorale, ultradistale
INTERVENTO DI CATARATTA CON O SENZA IMPIANTO DI LENTE
INTRAOCULARE
Poma Asola
Codifica
897A3
897A6
897A8
8913
9502
897B7
89261
897B8
897C2
897A7
897B2
897A9
897B6
897B9
87371 - 87372
Poma Pieve
Prestazioni
specialistiche
Poma Mantova
Tab. 1
x
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ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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Prestazioni di ricovero ordinario
Diagnosi
174
185
Procedura
854
605
360
3812
8151 - 8152 8153
323 - 324 - 325 329
282 - 283
RIMOZIONE DI OSTRUZIONE DELL’ARTERIA CORONARICA ED
INSERZIONE DI STENT (PTCA)
ENDOARTERIECTOMIA DI ALTRI VASI DEL CAPO E DEL COLLO
INTERVENTI DI PROTESI D’ANCA
INTERVENTI CHIRURGICI TUMORE DEL POLMONE
TONSILLECTOMIA
X Ray One
Castiglione
Volta Mantovana
Suzzara
San Clemente
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Suzzara
Castiglione
INTERVENTI CHIRURGICI TUMORE COLON RETTO
INTERVENTI CHIRURGICI TUMORI DELL’UTERO
BYPASS AORTOCORONARICO
Maugeri
x
San Clemente
153/154
182
3610
457 - 4571 - 4572 4573 - 4574 - 4575 4576 - 4579 - 458 - 485
- 486
da 683 a 689
Descrizione
MASTECTOMIA
PROSTATECTOMIA RADICALE
Poma Bozzolo
Poma Pieve
x
Poma Mantova
Tab. 3
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
x
X Ray One
530 - 531
RIPARAZIONE MONOLATERALE O BILATERALE DI ERNIA
INGUINALE
x
x
Volta Mantovana
ARTERIOGRAFIA CORONARICA CON CATETERE SINGOLO,
DOPPIO O NON SPECIFICATA
BIOPSIA PERCUTANEA DEL FEGATO
EMORROIDECTOMIA
Maugeri
8855 - 8856 8857
5011
4946
Poma Bozzolo
Descrizione
CHEMIOTERAPIA*
Poma Asola
Procedura
9925
Poma Asola
Diagnosi
V581
Poma Pieve
BIC, MAC, DH, DS
Poma Mantova
Tab. 2
x
x
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ASL di Mantova: Piano Attuativo per il governo dei tempi d’attesa - 2014
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