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inform@ATA news n.08.14
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la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA
della Flc Cgil di Torino - Via Padova, 35
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Indennità DSGA reggenti: sottoscritto il CCNL
all’Aran
Arriva dopo quasi tre anni l’atteso riconoscimento economico ai DSGA. 214 euro lordi
mensili per “reggere” una scuola autonoma in aggiunta a quella di servizio.
Il 10 novembre 2014 è stato sottoscritto in via definitiva all’Aran il CCNL per il riconoscimento ai
DSGA dell’indennità mensile di reggenza.I DSGA interessati possono ricevere quanto loro spettante per
gli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014, che ammonta ad euro 214,00 mensili lordi (corrisposta per
dodici mensilità). Tale indennità è omnicomprensiva, per cui non si può corrispondere in via aggiuntiva
anche l’indennità di direzione parte fissa riferita alle scuole sottodimensionate, fermo restando che la
parte variabile è a carico del Fondo per l’Istituzione scolastica medesima. Con ulteriore sessione
negoziale gli effetti dell’Accordo sottoscritto in data odierna potranno essere estesi anche ai successivi
anni scolastici.
La FLC CGIL aveva ripetutamente sollecitato il Ministero ad avviare la sequenza negoziale, per poter
arrivare alla definizione della questione, che ha visto i DSGA impegnati per oltre due anni al fine di
assicurare stabilità di direzione alle scuole sottodimensionate, per effetto della Spending Review.
Il MIUR precisa: il pasto per il personale durante il
servizio mensa è gratuito
Il Ministero dell’Istruzione con una nota da noi sollecitata e inviata ai comuni precisa la
gratuità dei pasti per il personale scolastico.
Come avevamo informato, la FLC CGIL, in sede di tavolo tecnico sulle semplificazioni, aveva sollecitato
il MIUR a chiarire quanto per noi è chiaro da sempre: che il personale della scuola (docente curriculare,
di sostegno o personale ATA) impegnato in servizio di sorveglianza durante la refezione scolastica ha
diritto alla gratuità del pasto. Ciò perché alcuni Comuni, interpretando restrittivamente la norma (legge
135/2012 articolo 7, comma 41), erogano il pasto gratuito ritagliandolo sul numero delle classi, ignorando
che talora vi è anche l’insegnante di sostegno o il personale Ata impegnato nello stesso servizio.Ora, il
MIUR, accogliendo la nostra sollecitazione, ha inviato ai Comuni che noi abbiamo segnalato e, per
conoscenza all’ANCI, una nota molto precisa che sottolinea come la Costituzione (diritto allo studio,
all’assistenza, all’educazione), la legge 135/2012 e il CCNL Scuola articolo 21 siano molto chiari in
proposito: il pasto va assicurato gratuitamente a tutto il personale impegnato al servizio di mensa.
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Anche perché i trasferimenti statali tarati sul numero delle classi è un contributo dello Stato ai Comuni, i
quali in ogni caso devono assicurare i diritti degli alunni anche attraverso la gratuità del servizio di mensa
per ogni unità di personale impegnata in quel servizio.
Ecco alcuni passaggi della nota della Direzione generale delle risorse umane e finanziarie: “La
disciplina che regola il contributo di questo Ministero verso gli Enti locali è sancito dall’articolo 7 comma
41 della legge 135/2012… il quale dispone che il contributo che lo Stato riconosce ai comuni per le
spese sostenute per i pasti del personale statale, iscritto nello stato di previsione del MIUR, sia pagato
direttamente ai Comuni in proporzione al numero delle classi che accedono al servizio mensa
scolastica…..” Ciò posto rimane tuttavia l’obbligo generale dell’erogazione dei servizi agli aventi diritto,
attribuito ex legge agli EE.LL., in materia di assistenza scolastica” (art. 42 e segg del DPR 616/1977).
E ancora: “Orbene, sul punto va considerato che usufruisce della refezione scolastica, a titolo gratuito,
anche il personale docente e non docente in servizio al momento della somministrazione del pasto, art 21
del CCNL Scuola 2007, con funzioni di vigilanza e assistenza al fine di procedere al regolare
svolgimento del progetto degli Enti locali.
Tavolo tecnico semplificazioni: aperto il confronto su
residui attivi e mercato elettronico.
Si è avviata la discussione al MIUR con i rappresentanti della Direzione Bilancio e risorse.
Sui residui attivi monitoraggio mirato sui trasferimenti obbligatori dello Stato verso le
scuole per i pagamenti dovuti al personale.
Come concordato nell’ultimo incontro si è svolto oggi, 6 novembre 2014, il confronto fra MIUR e
Organizzazioni Sindacali su due argomenti riguardanti il Tavolo Tecnico: il ricorso al Mercato
elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) da parte delle Istituzioni scolastiche e la
questione dei residui attivi presenti nei bilanci scolastici derivanti dai mancati trasferimenti alle scuole
per il pagamento degli emolumenti del personale (supplenze, esami di stato ecc.).
Il Direttore generale Iacopo Greco ha introdotto i due punti all’ordine del giorno esplicitando una
disponibilità ad individuare soluzioni condivise su entrambe le questioni.
Per il mercato elettronico ha informato sullo stato della normativa attuale e sulla sua evoluzione,
rimarcando il fatto che l’acquisto dei beni sul MEPA conterrà, se ben applicato, dei vantaggi per i
fornitori come per le istituzioni scolastiche.
Per i residui attivi egli ha manifestato la necessità di conoscere a fondo le situazioni reali anche per
portare i bilanci delle scuole ad una corrispondenza fra le poste iscritte e la loro reale esigibilità.
Come FLC CGIL abbiamo fatto presente quanto segue.Circa il MEPA abbiamo evidenziato come la
mancanza di chiare indicazioni, che pure la legge prevede siano emanate sotto forme di linea guida, lasci
le scuole in uno stato di abbandono e in un grave stato di incertezza gestionale. Ad oggi, il ricorso al
MEPA risulta dispersivo e ingestibile, poco funzionale e dispendioso, proprio a causa della mancata
emanazione del Decreto Ministeriale che giace fermo, alla firma, da molto più di un anno. Per venirne
fuori occorre esaminare la funzionalità reale delle procedure d’acquisto e il possesso reale delle capacità
di utilizzo soprattutto da parte dei fornitori.Per quanto riguarda il recupero dei residui attivi vantati come
crediti da parte delle scuole, abbiamo sostenuto la necessità di trovare una soluzione che abbia come
scopo la restituzione alle istituzioni scolastiche delle somme anticipate con la liquidità scolastica a
copertura di tutte quelle uscite che hanno sostituito i mancati trasferimenti per il pagamento del personale
(stipendi per supplenze, relativi oneri riflessi, esami di stato, ore eccedenti, indennità di funzioni
superiori, terza area professionale). L’utilizzo del monitoraggio già effettuato nel 2011, che andrebbe
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naturalmente aggiornato, o, meglio, un monitoraggio non indifferenziato, ma mirato, proprio
all’individuazione dei residui derivanti da mancati trasferimenti per il pagamento del personale,
metterebbe nelle condizioni di prendere delle decisioni – che per noi significa alla fine restituzione delle
somme anticipate - sulla base della reale situazione delle scuole.Circa il Mercato elettronico si è
concordato di fare un approfondimento ulteriore sulla normativa attuale e sulla sua evoluzione. A tale
proposito l’Amministrazione ha preso l’impegno di inviare una traccia di lavoro ai sindacati anche ai fini
dell’emanazione di linee guida credibili e gestibili, prevedendo peraltro una gradualità, una volta
individuati con precisione i passaggi a carico delle scuole e a carico dei fornitori, dell’introduzione delle
misure da applicare.Circa i residui attivi si è concordato di procedere con una rilevazione mirata, la più
semplice possibile, con poche voci circoscritte ai residui derivanti dai mancati trasferimenti per
retribuzione del personale a cui si è fatto fronte con la liquidità di cassa scolastica.
Su nostra richiesta ci è stato confermato:
1. che si sta procedendo allo sviluppo del progetto Help desk e che si conta di rispettare i tempi del
suo vario all’inizio del prossimo anno
2. che fra un settimana circa sarà convocato il gruppo di lavoro sulla revisione del regolamento di
contabilità giacchè il MIUR ha individuato le professionalità che intende impegnare accanto ai
rappresentanti sindacali
3. che sta parimenti procedendo il lavoro di predisposizione della sperimentazione del pagamento
delle supplenze da parte del MEF nei tempi stabiliti (primo mesi dell’anno solare prossimo).La
riunione è stata aggiornata al 18 novembre o, in caso di sopraggiunte difficoltà, al 25 dello stesso
mese.
Scuola: annunciati nuovi tagli al personale ATA.
La FLC non ci sta.
Gli ATA che negli anni ha già subito un drastico ridimensionamento. Il piano “La Buona
Scuola” perde credibilità giorno dopo giorno.
Abbiamo già detto NO a nuovi tagli al personale scolastico e diciamo ancora NO a nuovi ventilati tagli al
personale ATA. Il “Piano Buona Scuola” perde credibilità ogni giorno che passa e si conferma in
continuità con le fallimentari politiche dei Governi precedenti.
Abbiamo motivato la nostra opposizione ai tagli commentando punto per punto il Piano del Governo sulla
scuola e spiegato che essi non vanno d’accordo con la “Buona scuola”.
Non solo un miliardo per 150mila immissioni in ruolo, il testo della Legge di stabilità relativamente alla
scuola è costellato da numerosi rivoli di tagli: supplenze ATA e docenti, personale comandato, indennità
estero, organici ATA. Dati alla mano, il Miur sarà protagonista tanto della voce “avere”, grazie al
miliardo destinato alla stabilizzazione di 148.100 docenti, quanto al “dare”. Se calcolato sul saldo netto da
finanziare il contributo di viale Trastevere dovrebbe valere un sesto dei tagli complessivi (1,1 miliardi sui
6 attesi nel 2015).
L’assenza clamorosa di investimenti anche nel settore dei servizi - niente organico funzionale ATA, zero
immissioni in ruolo, ulteriori tagli sul personale tecnico e amministrativo - è un vuoto da colmare.
Amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici sono indispensabili per avere scuole accoglienti, sicure e
che funzionino. Per funzionare le scuole hanno bisogno di tutte le professionalità e non solo dei docenti. E
invece il Governo si appresta a licenziare oltre 5.000 precari ATA (dietro ci sono altrettante famiglie) e ad
azzerare le supplenze. E questa il governo la chiama lotta alla precarieta'? Questa sarebbe la Buona
Scuola? Tagli lineari, riduzioni di personale e dimensionamenti selvaggi non sono gli ingredienti di una
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riforma, perché sono elementi distruttivi. E non si può pensare di rifinanziare le scuole prendendo risorse
dai tagli alle scuole, alle università e alla ricerca.
Non ci può essere il gioco delle tre carte sulle risorse!
Tagli alle occasioni di chiamare i supplenti Ata. Infatti aumentano gli ostacoli alle sostituzioni dei colleghi assenti:
a) non si possono conferire supplenze al personale amministrativo per assenze che si verificano nelle
scuole con più di 2 unità di personale; b) non si possono conferire supplenze per assenze di assistenti tecnici in tutte le scuole in qualsiasi condizione; c) non si possono conferire supplenze per i primi sette giorni di assenza dei collaboratori scolastici; in questo caso si provvede con le ore eccedenti; e in questo caso
si attinge al MOF per le ore eccedenti sia del personale docente che Ata. E ciò in via prioritaria
rispetto a tutte le altre attività. Che dire?
Restrizioni su restrizioni che non reggeranno alla prova dei fatti (ricordiamo il divieto di non conferire
supplenze per assenze di meno di trenta giorni per il personale Ata che si dovette superare dopo poco
tempo).
Ma anche peggioramento dell’offerta formativa dal momento che il MOF sarà risucchiato dalle
supplenze: sullo stesso MOF sarà impossibile programmare dacché non si potrà prevedere il fabbisogno
di supplenze. Le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti possono essere attribuite dal
dirigente scolastico anche al personale collaboratore scolastico. Le istituzioni scolastiche destineranno il
Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa prioritariamente alle ore eccedenti.Anche per questa
via: Addio MOF.
Tagli all'organico ATA.
Saranno tagliati 2.020 unità di personale ATA, per una riduzione della spesa pari ad euro 50,7 mln a
decorrere dal 2015/2016 Saranno riviste le tabelle di determinazione dell’organico Ata fino a raggiungere
il risparmio messo in cantiere. Già oggi le scuole, aumentate di dimensioni, oppresse da innumerevoli incombenze,vessate da incessanti molestie burocratiche, sono in estrema difficoltà. Ancor di più lo
saranno con questi tagli che si aggiungono all’altra misura della aumentata difficoltà a chiamare i
supplenti.
Digitalizzazione segreterie scolastiche.
Saranno investiti ben 10mln di euro per la digitalizzazione delle segreterie scolastiche. I fondi
proverranno dai tagli all'AFAM. L'investimento avrà come scopo la riduzione della necessità di personale
addetto alle segreterie.
Blocco del contratto e scatti stipendiali fino al 31 dicembre 2015.
Come già ampiamente anticipato dalla nostra redazione, il Governo bloccherà il rinnovo dei contratti
della Pubblica Amministrazione fino al 2015 (manovra da 2,5mld di euro). Il blocco rigurda anche
l'indennità di vacanza contrattuale, che non sarà più recuperata. Nel contempo, il Ministro ha anticipato la
volontà di avviare le trattative per rivedere i contenuti del contratto per la scuola alla luce delle
indicazioni contenute nelle Linee guida del Governo per quanto riguarda il "Merito".
Il Governo ci dica quali sono gli investimenti possibili per migliorare la qualità della scuola pubblica e
quali sono i tempi per la stabilizzazione del personale.
Le risorse possono essere trovate utilizzando i fondi strutturali, introducendo una tassa sulle transazioni
finanziarie e una patrimoniale sulle grandi ricchezze e sulle rendite improduttive, possono derivare dalla
lotta all’evasione fiscale e dall’abbandono definitivo di inutili spese militari.
Dopo le grandi manifestazioni del 25 ottobre e del 8 novembre 2014 la
mobilitazione continuerà sino allo sciopero generale del 12 dicembre!
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