23 marzo 2014 - Programma Operativo Nazionale Sicurezza

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Home Attualità Ultimora Lamezia: Due delibere di Giunta riassumono vicenda assegnazione stabile via degli Oleandri Lamezia: Due delibere di Giunta riassumono vicenda assegnazione stabile via degli Oleandri Mercoledì 19 Marzo 2014 17:26 Ultime notizie Calabria: Inchiesta Comune Catanzaro, deputati Pd chiedono commissione d'accesso 19/03/2014 Calabria: Seminario Cna su servizi offerti e nuovo assetto organizzativo Tweet
19/03/2014 Calabria: Giuseppe Zanfini nuovo capo squadra mobile Cosenza 19/03/2014 Calabria, Magarò: "Di grande valore Osservatorio Coldiretti" 19/03/2014 Calabria: Trovato con 275 grammi di cocaina, arrestato da carabinieri 19/03/2014 Calabria: Rubano una Fiat Uno a Crotone, arrestati due diciottenni 19/03/2014 Calabria, assessore Salerno: "Con ministro primo costruttivo confronto" 19/03/2014 Lamezia Terme ­ La questione sul Centro Sociale in via degli Oleandri è ben evidenziata anche sull'albo pretorio comunale dove compaiono, a riguardo, ben due delibere di Giunta. In una, la n. 93, si fa menzione della deliberazione n. 33 che individuava "l'immobile di comunale identificato catastalmente al foglio di mappa n. 38 dell'ex Comune di Nicastro, particella 63, ubicato in " per "la realizzazione della sede degli Uffici di Coordinamento delle azioni previste dall'iniziativa e per gli scopi del progetto denominato: Rete di consumo critico Pago chi non Paga nell'ambito del PON sicurezza 2007­2013". L'Amministrazione fa però presente che tale immobile ddestinato all'Antiracket in contrada Scinà " occupato da un privato con il quale in corso una controversia dinanzi all'
Giudiziaria finalizzata al rilascio dello stesso, per il quale difficile prospettare una soluzione definitiva in tempi brevi" e proprio per questo è necessario affidare altro immobile per "poter realizzare il predetto progetto in tempi compatibili con quelli previsti nel cronoprogramma del finanziamento, previa revoca del precedente atto". Così, con la successiva delibera, la n. 94, si affida al Commissario straordinario dell'Antiracket l'mmobile di via degli Oleandri precisando come "il progetto suindicato a valere sugli Avvisi Pubblici Giovani per il Sociale e Giovani per la Valorizzazione dei Beni Pubblici non stato ammesso e che, quindi, l'immobile nel quale avrebbe dovuto essere realizzato il progetto in questione, essere utilizzato diversamente" nella fattispecie contestualmente assegnato all'Antiracket. © RIPRODUZIONE RISERVATA 101203
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I N C H I E S T A S U L C E N D E L L A P O L I Z I A «Reiterate violazioni delle regole che disciplinano le procedure di scelta del contraente», un «sensibile scostamento dagli obiettivi di trasparenza e di apertura al mercato», un «deficit di cultura professionale» in un settore che pure «presenta caratteri di particolare complessità», controlli inefficaci sulla «legittimità delle procedure» e la «correttezza dell'azione amministrativa». Sono solo alcuni dei rilievi sulle procedure di appalto non di una amministrazione di provincia, ma dei dipartimenti della Pubblica sicurezza e dei Vigili del fuoco, dipendenti dal Ministero dell'Interno. Il quadro emerge dall'analisi svolta dalla commissione istituita nei mesi scorsi dall'allora ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri all'indomani dell'esposto anonimo che segnalava presunte irregolarità nell'assegnazione di alcuni appalti, tra cui quello per la costruzione del Cen, il Centro elettronico nazionale della polizia di Napoli. Le polemiche provocate dalla vicenda spinsero l'allora vicecapo della polizia Nicola Izzo a rassegnare le dimissioni. GLI APPALTI A SOCIETA' DEL GRUPPO FINMECCANICA ­ La relazione della commissione (il prefetto Bruno Frattasi, i magistrati Vincenzo Salamone, Roberto Politi e Rinieri Ferone e il dirigente dell'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici, Leonardo Miconi) è stata depositata oggi all'udienza preliminare per le presunte irregolarità negli appalti che rientravano nel Piano per la sicurezza e che furono aggiudicati a società del gruppo Finmeccanica; tra gli imputati figura il prefetto Oscar Fioriolli, ex questore di Napoli ed ex dirigente delle specialità della polizia di Stato. VIOLAZIONI E DISTORSIONI ­ Nel report si osserva come le anomalie riscontrate dalla commissione siano molteplici. Ciò deve indurre «ad una seria e franca autoanalisi da parte dell'amministrazione» che porti all'adozione di «misure organizzative e funzionali» in grado di appianare le «distorsioni rilevate e imprimere la necessaria correzione di rotta». L'esame delle procedure seguite dai due dipartimenti per aggiudicare importanti appalti pubblici, infatti, evidenzia «una reiterata violazione delle regole che disciplinano le procedure di scelta del contraente». Secondo i componenti della commissione, esiste un «filo rosso che sembra collegare le negatività riscontrate ed è rinvenibile in un deficit di cultura professionale nello specifico settore che pur presenta caratteri di particolare complessità, ma il problema non è solo nell'inadeguatezza dei comportamenti personali. Pertanto occorre un ammodernamento delle strutture e cambiare il quadro delle regole tese a coniugare il principio della concorrenzialità con quello della tutela degli interessi fondamentali per lo Stato». RAFFORZARE I CONTROLLI INTERNI ­ La commissione propone in particolare di «garantire la più netta separazione nell'affidamento dei compiti di ricognizione del quadro esigenziale da quelli di gestione delle procedure contrattuali» e di perseguire «un rafforzamento delle forme di controllo interno, mirate a garantire l'esercizio di puntuali ed efficaci interventi di verifica in ordine alla legittimità delle procedure ed alla correttezza dell'azione amministrativa». Proprio questo aspetto, conclude la commissione, «è sembrato un punto di vulnerabilità». RINVII A GIUDIZIO ­ Oggi il gip di Napoli ha rinviato a giudizio il prefetto Fioriolli e altri 20 imputati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il Pon sicurezza. L'accusa è sostenuta dai pm Vincenzo D'Onofrio, titolare dell'inchiesta assieme ai colleghi Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli. Il processo comincerà il 29 ottobre prossimo. A giudizio anche alcuni manager di società del gruppo Finmeccanica. Per altri imputati, tra cui l'ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone, il processo è già in corso, dal momento che la procura aveva chiesto il giudizio immediato. C O N D I V I D I Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Appalti, “best practice” al Viminale: «Reiterate violazioni e deficit di trasparenza» La relazione della commissione del ministero sui bandi di gara del dipartimento Pubblica sicurezza che per i pm furono truccati per favorire aziende del gruppo Finmeccanica Gli appalti del dipartimento Pubblica sicurezza sotto la lente Data
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A CASTELVETRANO IN PROVINCIA DI TRAPANI
Nasce associazione antiracket nel paese del boss Messina Denaro COMMENTI 0
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CRONACA 20 marzo 2014 di Redazione Lunedì prossimo, alle 17, presso il Liceo scientifico Cipolla di Castelvetrano, sarà presentata l’associazione antiracket ed antiusura “LiberoFuturo Castelvetrano”, promossa dalla Fai, Federazione antiracket italiana, n e l l’ambito delle iniziative del Pon Sicurezza. C o n c l u d e r à l’i n c o n t r o i l p r e f e t t o E l i s a b e t t a B e l g i o r n o , commissario straordinario nazionale per le iniziative antiracket ed antiusura. “L’associazione, nella città che ha dato i natali a Matteo Messina Denaro, rappresenta – afferma N i c o l a C l e m e n z a , p r e s i d e n t e d e l l’a s s o c i a z i o n e – un importante punto a favore della legalità. Un significativo segnale che viene dato a tutti gli operatori economici
che hanno denunciato il racket e continuano a farlo. Con l’associazione vogliamo dare forza e fare quadrato attorno a quegli imprenditori che si sono opposti al racket”. L’associazione si è già costituita parte civile in due significativi procedimenti penali: processo ‘Eden’ e processo a carico degli estorsori di Gregory Bongiorno presidente Confindustria Trapani. Per saperne di più Messina Denaro non comanda mafia Ma allora chi comanda veramente? “Eden”, Liberofuturo parte civile contro i familiari di Messina Denaro Mafia, condannati 4 fiancheggiatori di Messina Denaro L’omicidio del piccolo Di Matteo Chiesto ergastolo per il carceriere VISUALIZZA ARCHIVIO Pannelli Fotovoltaici
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Alla cerimonia di inaugurazione, dopo il saluto del preside Francesco Fiordaliso, interverranno il prefetto di Trapani Leopoldo Falco, il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, l’assessore regionale Lucia Borsellino, Giuseppe Catanzaro vicepresidente di Confindustria Sicilia, il presidente onorario ed il presidente nazionale della Fai Tano Grasso e Giuseppe Scandurra, insieme al presidente dell’associazione Nicola Clemenza che presenterà una relazione su t u t t e l e a t t i v i t à g i à f a t t e n e l l’ultimo anno, Enrico Colajanni responsabile d’area del progetto Pon per la Sicilia occidentale, Andrea Tarondo sostituto procuratore, Piero Grillo presidente per le Misura di Prevenzione del Tribunale di Trapani. 21-03-2014
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Venerdì 21 Marzo 2014 02:43 Nasce associazione antiracket nel paese del boss Messina Denaro Featured Scritto da marsalaviva font size Stampa Rate this item
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Festeggia con noi le feste di compleanno Via Del Fante 49/C ­ Marsala Info line: 0923.953758 Lunedì prossimo, alle 17, presso il Liceo scientifico Cipolla di Castelvetrano, sarà presentata l'associazione antiracket ed antiusura "LiberoFuturo Castelvetrano", promossa dalla Fai, Federazione antiracket italiana, nell'ambito delle iniziative del Pon Sicurezza. Alla cerimonia di inaugurazione, dopo il saluto del preside Francesco Fiordaliso, interverranno il prefetto di Trapani Leopoldo Falco, il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, l'assessore regionale Lucia Borsellino, Giuseppe Catanzaro vicepresidente di Confindustria Sicilia, il presidente onorario ed il presidente nazionale della Fai Tano Grasso e Giuseppe Scandurra, insieme al presidente dell'associazione Nicola Clemenza che presenterà una relazione su tutte le attività già fatte nell'ultimo anno, Enrico Colajanni responsabile d'area del progetto Pon per la Sicilia occidentale, Andrea Tarondo sostituto procuratore, Piero Grillo presidente per le Misura di Prevenzione del Tribunale di Trapani. Concluderà l'incontro il prefetto Elisabetta Belgiorno, commissario straordinario nazionale per le INFO iniziative antiracket ed antiusura. "L'associazione, nella città che ha dato i natali a Matteo Messina 101203
Denaro, rappresenta ­ afferma Nicola Clemenza, presidente dell'associazione ­ un importante punto a Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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favore della legalità. Un significativo segnale che viene dato a tutti gli operatori economici che hanno denunciato il racket e continuano a farlo. Con l'associazione vogliamo dare forza e fare quadrato attorno a quegli imprenditori che si sono opposti al racket". L'associazione si è già costituita parte civile in due significativi procedimenti penali: processo ''Eden'' e processo a carico degli estorsori di Gregory Bongiorno presidente Confindustria Trapani. INFO Read 15 times Published in
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Maltrattamenti e ingiurie alla moglie: arrestato un uomo di 35 anni
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Scrive Vincenzo, "Suor Cristina e le lacrime e di J­Ax"
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Nasce associazione antiracket a Castelvetrano, nel paese del boss Messina Denaro
CASTELVETRANO, 21 MAR - Lunedì prossimo, alle 17, presso il Liceo scientifico Cipolla di
Castelvetrano,
sarà
presentata
l’associazione
antiracket
ed
antiusura
“LiberoFuturo
Castelvetrano”, promossa dalla Fai, Federazione antiracket italiana, nell’ambito delle iniziative del Pon
Sicurezza.
Alla cerimonia di inaugurazione, dopo il saluto del preside Francesco Fiordaliso, interverranno il prefetto di
Trapani Leopoldo Falco, il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, l’assessore regionale Lucia
Borsellino, Giuseppe Catanzaro vicepresidente di Confindustria Sicilia, il presidente onorario ed il
presidente nazionale della Fai Tano Grasso e Giuseppe Scandurra, insieme al presidente dell’associazione
Nicola Clemenza che presenterà una relazione su tutte le attività già fatte nell’ultimo anno, Enrico Colajanni
responsabile d’area del progetto Pon per la Sicilia occidentale, Andrea Tarondo sostituto procuratore, Piero
Grillo presidente per le Misura di Prevenzione del Tribunale di Trapani.
Concluderà l’incontro il prefetto Elisabetta Belgiorno, commissario straordinario nazionale per le iniziative
antiracket ed antiusura. “L’associazione, nella città che ha dato i natali a Matteo Messina Denaro,
rappresenta – afferma Nicola Clemenza, presidente dell’associazione – un importante punto a favore della
legalità.
Un significativo segnale che viene dato a tutti gli operatori economici che hanno denunciato il racket e
continuano a farlo. Con l’associazione vogliamo dare forza e fare quadrato attorno a quegli imprenditori che
si sono opposti al racket”. L’associazione si è già costituita parte civile in due significativi procedimenti
penali: processo ‘Eden’ e processo a carico degli estorsori di Gregory Bongiorno presidente Confindustria
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Home Attualità Ultimora Lamezia: Questione alloggi Rom nuovamente in Consiglio, quasi pronta palazzina in contrada Carrà Marchese Lamezia: Questione alloggi Rom nuovamente in Consiglio, quasi pronta palazzina in contrada Carrà Marchese Ultime notizie Calcio: Prima Categoria, Fronti a valanga sul Campora e secondo posto nel mirino 23/03/2014 Lamezia: Dialogo con Umberto Broccoli al “Sabato del Villaggio” 23/03/2014 Domenica 23 Marzo 2014 10:47 Cgil Calabria: “Dichiarazioni Moretti sono schiaffo ai precari” Tweet
23/03/2014 Basket: La Virtus conquista la salvezza contro la Nuova Jolly in gara 3 23/03/2014 Lamezia: Presentato “Destinati ai supplementari” di Carmine De Rose a Palazzo Nicotera 23/03/2014 Giovani Udc: “Soddisfazione per l’elezione di Giuseppe Idà nella Direzione Nazionale” 23/03/2014 Circolo Pd Catanzaro “Lauria” si congratula per conferma Gravano guida Cgil 23/03/2014 Lamezia Terme ­ Nella giornata di lunedì si ritornerà a parlare in consiglio comunale della questione inerente i 28 alloggi da assegnare alla famiglie Rom con relativa variazione al Prg. Una situazione delicata considerato che in ballo c’è sia un finanziamento da 2.933.459,71 euro del Pon Sicurezza redatto dal Ministero degli Interni, che rischia altrimenti di perdersi definitivamente, e sia la questione dello sgombero del campo Rom di località Scordovillo notificato dalla Procura e in attesa di essere attuato da oltre due anni. Una soluzione, ovvio, andrebbe dunque ormai trovata e perseguita. Il progetto al vaglio del consiglio comunale prevede il trasferimento, in diverse zone della città, di 104 cittadini che risiedono al campo di Scordovillo dove rimarrebbero altri 184 cittadini divisi in 50 nuclei familiari. Il consiglio comunale dovrà dunque decidere cosa fare nell’immediato futuro e quali risposte dare alla cittadinanza e alla Procura che da due anni aspettano una soluzione non più Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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In questo dibattito s’inserisce anche la collocazione di alcune famiglie in dei prefabbricati nei terreni adiacenti alle nuove palazzine Erp, quasi completate e che saranno ad uso specifico dei Rom. Quest’ultimi sono alloggi di edilizia popolare realizzati per un importo di oltre un milione e mezzo di euro in contrada Carrà Marchese su un terreno confiscato alla criminalità organizzata dove (come è possibile notare dalle foto che abbiamo scattato e allegato a corredo dell’articolo, ndr) è quasi tutto pronto ad ospitare le famiglie. E sempre qui, in una parte di terreno confiscato ma lasciato libero, dovrebbero trovare posto anche altri alloggi prefabbricati che, inizialmente, erano destinati ad un altro terreno confiscato in contrada Lenza Viscardi. Data
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procrastinabile e, soprattutto, scevra da opposte ideologie e interessi politici. Vi.Ci. www.ecostampa.it
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