Liceo Statale Piero Gobetti

LICEO STATALE «P. GOBETTI»
Via Spinola di San Pietro, 1 - 16149 Genova
Tel.010 469787 Fax 010 415543
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V C
Liceo delle Scienze Sociali
Anno Scolastico 2013/2014
SOMMARIO
- Presentazione della scuola e del Liceo delle Scienze Sociali
pag.
4
- Quadro orario settimanale
pag.
6
- Composizione e storia della classe
pag.
7
pag.
8
pag.
9
pag.
9
- Obiettivi dell'indirizzo
pag.
9
- Competenze cognitive trasversali del Consiglio di classe
pag.
9
- Competenze educative trasversali del Consiglio di classe
pag.
10
- Le attività di stage
pag.
10
- Attività complementari / integrative
pag.
12
- Metodologia e strumenti didattici
pag.
16
- Tempi del percorso formativo
pag.
16
- Verifiche e valutazioni
pag.
17
- Criteri adottati per la valutazione
pag.
18
pag.
19
- Simulazione delle prove d’esame e criteri di valutazione
pag.
19
- Profilo della classe
pag.
21
- Docenti facenti parte del consiglio di classe e loro continuità
nel triennio
- La programmazione del Consiglio di Classe
- Obiettivi comuni relativi alle conoscenze, alle competenze,
alle capacità
- Modalità d’intervento rispetto al recupero e alla prevenzione
dell’insuccesso
2
Allegati
Testi delle simulazioni delle prove:
- Simulazione della Prima Prova
pag.
24
- Simulazione della Seconda Prova
pag.
37
- Simulazioni delle Terze Prove
pag.
39
- Griglia di valutazione della prima prova
pag.
51
- Griglia di valutazione della seconda prova
pag.
53
- Griglie di valutazione delle terze prove
pag.
54
- Griglia di valutazione del colloquio
pag.
55
- Filosofia
pag.
57
- Scienze Sperimentali
pag.
61
- Educazione fisica
pag.
64
- Matematica
pag.
67
- Diritto ed Economia
pag.
73
- Inglese
pag.
76
- Scienze sociali
pag.
82
- Italiano
pag.
88
- Storia
pag.
91
- Spagnolo
pag.
95
Griglie di valutazione:
Programmazioni disciplinari:
- Religione
pag. 98
- Foglio firme
pag. 100
3
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DEL LICEO DELLE
SCIENZE SOCIALI
Caratteristiche del territorio e dell’utenza
L’istituto “Piero Gobetti” è localizzato nella circoscrizione di Sampierdarena – San Teodoro.
Il bacino di utenza è piuttosto ampio; include il centro cittadino, la periferia urbana di
Ponente, le circoscrizioni e i comuni della Val Polcevera, come Campomorone, Ceranesi e
Mignanego, della Valle Scrivia e della Valle Stura. Molti studenti, quindi, raggiungono la
scuola attraverso percorsi lunghi e spesso disagiati.
In fase di riorientamento l’Istituto accoglie studenti provenienti da altri istituti della zona.
La possibilità di scegliere tra diversi percorsi dei vecchi indirizzi (Liceo delle Scienze
Sociali, con una sezione ad indirizzo musicale, Liceo Socio-Psico-Pedagogico Brocca,
Liceo Linguistico Brocca) e nuovi indirizzi (Liceo delle Scienze Umane, Liceo delle
Scienze Umane opzione economico-sociale, Liceo Coreutico, Liceo Linguistico) consente
all’interno un riorientamento, poco frequente invece verso istituti esterni.
Caratteri specifici dell’indirizzo
L’indirizzo Liceo delle Scienze Sociali, progettato dalla Direzione Classica del Ministero
dell’Istruzione, si configura come indirizzo quinquennale caratterizzato dal sistema delle
compresenze, dalla didattica modulare, dalla presenza di due lingue straniere e dallo stage
curricolare nel triennio.
Le compresenze settimanali previste dall’indirizzo sono:
un’ora Storia – Diritto ed Economia nel biennio e nel triennio;
un’ora Italiano – Linguaggi non verbali nella classe prima;
un’ora Scienze Sociali – Linguaggi non verbali nella classe seconda;
un’ora Scienze Sociali –Filosofia nel triennio.
La necessità di favorire l’integrazione tra i contenuti e di contenere l’orario complessivo
delle lezioni ha consigliato l’introduzione della didattica a “moduli” per alcune discipline
(biennio: linguaggi non verbali e multimediali; triennio: fisica e chimica). Questo tipo di
didattica prevede una suddivisione del monte orario annuale fra due discipline, in modo
alterno nei due quadrimestri.
Nelle classi terze, quarte e quinte viene programmato uno STAGE curricolare, che si
propone come raccordo tra teoria e pratica, fra scuola e mondo del lavoro, fra
apprendimento delle discipline e verifica sul campo delle conoscenze apprese.
La programmazione delle attività richiede la condivisione di tutto il Consiglio di classe e la
presentazione preventiva e finale del progetto alle famiglie. Il tema prescelto è affrontato dal
punto di vista teorico e pratico con attività svolte sia in ambito scolastico sia presso un Ente
partner con il quale viene stipulata una convenzione. La classe, dopo la raccolta della
documentazione, la rielaborazione e la riflessione sulle conoscenze ed esperienze acquisite,
realizza un ipertesto che viene presentato a fine anno scolastico ai rappresentanti dell'ente
4
partner. L’individuazione di un tutor interno al Consiglio di classe ed un tutor esterno di
appartenenza all’ente prescelto rende possibile la valutazione di tutte le fasi e un
monitoraggio continuo delle attività svolte dallo studente.
Lo studente, alla fine del percorso quinquennale, deve aver acquisito le competenze e le
capacità specifiche dell’indirizzo, indicate in questo documento al punto “Obiettivi
dell’indirizzo”.
L’indirizzo intende favorire:



la costruzione dell’identità individuale e della coscienza di appartenenza alla
comunità
il senso di responsabilità, dell’autonomia, della capacità di collaborazione, del
riconoscimento e accettazione delle differenze
lo sviluppo di conoscenza critica , efficace per la comprensione della modernità.
In particolare nel triennio l’insegnamento è mirato a:



rafforzare le abilità metodologiche e di rielaborazione già in parte acquisite
rafforzare il passaggio dall’analisi alla sintesi nell’interpretazione della complessità
sviluppare ed utilizzare competenze storico-antropologiche nell’approccio alle
problematiche
5
Quadro orario settimanale
Classi
I
II
III
IV
V
Italiano
4'
4
4
4
4
Storia
3°
3°
3°
3°
3°
Diritto-economia
2°
2°
2°
2°
2°
Lingua straniera
3
3
2
2
2
3”
3”
3”
Area comune
Filosofia
Matematica
3
3
3
3
3
Scienze sperimentali
2
2
1
1
1
Linguaggi non verbali e
multimediali
2'
2'
Educazione fisica
2
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
1
2
2
2
2
2
6”
6”
6”
3
3
3
Area d'integrazione
Linguaggi non verbali e
multimediali
Scienze sperimentali
Area d'indirizzo
Scienze sociali
4
5'
Statistica
1
1
Lingua straniera seconda
3
2
Totale ore
30
30
30
30
Totale
ᄃ Nota: le materie segnate con ° ' “ hanno un'ora di compresenza
6
30
COMPOSIZIONE E STORIA DELLA CLASSE
Alunno
Provenienza
ASPESI Alessandra
BALBO Federica
BIANCHI Lorenzo
CABITZA Sara
CERESETO Federica
CIMMINO Andrea
COLUCCI Francesca
D'AGOSTINO Vincenzo
IACOBUCCI Elena
MARALLO Emanuela
MARZO Beatrice
MONTALI Carola
OTTONELLO Camilla
PARODI Eloisa
PASTORINO Alice
PESENTI Lucia
PILIA Zoe
PORTA Noemi
PROGNA Federica
RAVIOLA Giorgia
SOBRERO Stefano
SPALLINO Laura
TEODORI Francesca
VALDES Alice
Proveniente dalla classe 5CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 5CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 5CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 5CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 5CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
Proveniente dalla classe 4CS
7
DOCENTI FACENTI PARTE DEL CONSIGLIO DI
CLASSE E LORO CONTINUITÀ NEL TRIENNIO
MATERIA
ITALIANO
STORIA
SCIENZE
SOCIALI
FILOSOFIA
MATEMATICA E
STATISTICA
CHIMICA
Classe III
Classe IV
Classe V
TONELLI Laura
TONELLI Laura
TONELLI Laura
PANEBIANCO Alberto PANEBIANCO Alberto
ANFOSSO Annamaria
BELLOTTI Delia
NATALINI Gisella
NATALINI Gisella
TOMA’ Paola
APUZZO Daniela
ROGGERONI Lucia
BELLESE Cristina
VARESE Alessandra
SACCHINI Alessandro
BELLESE Cristina
BELLESE Cristina
-
FISICA
BELLESE Cristina
SCIENZE
SPERIMENTALI
BARBA Autilia Agata
RELIGIONE
KUNKLER Sebastian
PERINI Andrea
KUNKLER Sebastian
DIRITTO ED
ECONOMIA
NITTOLO Luigi
NITTOLO Luigi
NITTOLO Luigi
CANTINI Alba
CAORSI Dario
RAGAZZO Caterina
CAORSI Dario
GIUSSANI Roberta
DAGNINO Maria Pia
PERSI Anna
Misso Daniela
MISSO Daniela
EDUCAZIONE
FISICA
INGLESE
SPAGNOLO
8
DAGNINO Maria Pia
MISSO Daniela
GANDINI Simona
CIUNI Donatella
LA PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Obiettivi comuni relativi alle conoscenze,
alle competenze, alle capacità
Il Consiglio di Classe ritiene che la maggior parte dei componenti della classe abbia
raggiunto, ad un livello almeno sufficiente, i seguenti obiettivi:
Obiettivi dell’ indirizzo
Per quanto riguarda l’indirizzo, gli obiettivi sono:







utilizzare competenze linguistico-comunicative, quali strumenti di identità personale
e di pari opportunità
utilizzare le conoscenze storiche per interpretare problemi del presente
individuare ed analizzare interazioni fra fenomeni storici, geografici, socioeconomici
ed ambientali in una visione sistemica della realtà
identificare gli elementi sociali che influenzano l’agire individuale e collettivo
leggere la realtà sociale attraverso l’uso di metodologie e di tecniche della ricerca
proprie delle Scienze Sociali
decodificare e confrontare diverse culture
utilizzare la metodologia della ricerca per progettazione, verifica, valutazione di
campi d’indagine
Competenze cognitive trasversali

Imparare ad imparare: consolidare un valido metodo di studio

Progettare: utilizzare le conoscenze acquisite per elaborare attività di ricerca

Comunicare: comprendere i diversi linguaggi disciplinari e saperli utilizzare

Risolvere i problemi: saper scegliere adeguate strategie per la soluzione di
problemi utilizzando contenuti e metodi delle diverse discipline

Individuare collegamenti e relazioni: individuare collegamenti tra fenomeni,
eventi e concetti diversi

Acquisire e interpretare l'informazione: acquisire la capacità di analizzare
l'informazione ricevuta nei diversi ambiti comunicativi

Utilizzare in modo corretto gli elementi dell'informatica

Utilizzare la corretta metodologia per la ricerca dello stage formativo,
finalizzandola al prodotto multimediale e cartaceo
9
Competenze educative trasversali

Assolvere autonomamente agli impegni di studio

Partecipare attivamente al dialogo educativo

Rispettare la puntualità nell'esecuzione delle consegne e nelle varie fasi
dell'attività didattica

Saper interagire in gruppo, comprendere i diversi punti di vista, valorizzando le
proprie ed altrui diversità

Sapersi inserire in modo autonomo e consapevole nella vita sociale
riconoscendo le proprie opportunità, i limiti, le regole, le responsabilità.
LE ATTIVITA' DI STAGE
Anno Scolastico 2011/2012:
Arte contemporanea: istruzioni per l’uso
Ente Partner: Comune di Genova – Museo di Arte Contemporanea di
Villa Croce
Docente coordinatrice: prof.ssa BELLESE Cristina
Anno Scolastico 2012/2013:
Il volontariato e il valore della solidarietà
Ente Partner: CELIVO
Docente coordinatrice: prof.ssa TONELLI Laura
Anno Scolastico 2013/2014:
10
ENTE PARTNER: LIBERA (referente: Stefano Busi – mail: [email protected])
Docente coordinatrice: prof.ssa TONELLI Laura
LA PROPOSTA FORMATIVA
MODALITÀ E OBIETTIVI
L'approccio metodologico qui di seguito presentato permette ai ragazzi di compiere un percorso di
interiorizzazione del fenomeno partendo da quello che è l'immaginario precostituito.
Durante le prime fasi di lavoro, i ragazzi esprimeranno idee e ipotesi anche se parziali ed
incongruenti, permettendo così al formatore di calibrare il percorso, sottolineando maggiormente
alcune attività e mettendone in secondo piano altre.
Durante lo svolgimento del laboratorio, il formatore guiderà la classe a raggiungere una conoscenza
il più possibile obiettiva e fondata del fenomeno studiato, attraverso l'analisi di fonti e documenti di
vario tipo.
METODOLOGIE DI LAVORO
Lo strumento del laboratorio si è dimostrato efficace per sviluppare responsabilità e abilità per una
cittadinanza attiva. L'utilizzo di metodologie che coinvolgono in prima persona i destinatari
dell'intervento educativo permette ai ragazzi di sperimentarsi da protagonisti su argomenti e
questioni delicate come la legalità, i diritti, la conoscenza delle mafie e l'impegno civile nel loro
contesto.
Venendo alle tecniche ed agli strumenti concreti, ne elenchiamo alcuni:
• il lavoro in piccoli gruppi
• il role playing
• le discussioni aperte
• le esercitazioni
• il brainstorming
• la costruzione partecipata di questionari
• le simulazioni
Resta fermo, ovviamente, l'utilizzo di fonti documentali (articoli di giornale, estratti di libri,
supporti audiovisivi etc).
La scelta dello strumento educativo non sarà stabilita a priori, ma sarà il frutto del confronto
con gli insegnanti e delle preferenze eventualmente espresse dai ragazzi, sempre nell'ottica del
coinvolgimento più ampio.
TEMATICA
Narcomafie: interessi e dinamiche tra locale e internazionale
Obiettivi:
a) Conoscere le dinamiche sottostanti al mercato della droga nel mondo
b) Tracciare le rotte geografiche del narcotraffico
c) Capire come le narcomafie incidano sul contesto locale
d) Cogliere le relazioni tra narcotraffico ed interessi economico-politici sottostanti.
TEMPI E SPAZI DI SVOLGIMENTO
11
I INCONTRO: martedì 7 gennaio 2014, ore 8.00-11.00, presso il Liceo Gobetti, Via Spataro 34
II INCONTRO: giovedì 9 gennaio 2014, ore 8.00-11.00, presso il Liceo Gobetti, Via Spataro 34
III INCONTRO: venerdì 10 gennaio 2014, ore 8.00-11.00, presso il Liceo Gobetti, Via Spataro 34
ATTIVITÀ COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE
Viaggi di istruzione
Anno scolastico 2012/2013: Barcellona
(accompagnatori: prof. Apuzzo Daniela
prof. Perini Andrea )
Altre attività svolte nel corso dell’anno scolastico
PROGETTO EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’: Partecipazione alla conferenza del
dott. Martinelli, dell’Avvocatura di Genova, presso IlCentro Civico Buranello, il 2
aprile.
PROGETTO GIORNATE SPORTIVE : Nel mese di marzo sono state effettuate
quattro uscite alla piscina “Crocera”, finalizzate a provare e sviluppare l’attività
natatoria.
PROGETTO ORIENTAMENTO : Alcuni studenti (due) sono stati selezionati per la
partecipazione al progetto di orientamento Arios. La studentessa Colucci Francesca
ha effettuato solamente un colloquio, la studentessa Cereseto Federica ha invece
svolto uno stage di una settimana, come si specifica di seguito.
12
PROGETTO ARIOS
Si tratta di una iniziativa della Provincia di Genova che, traendo spunto dall’esperienza maturata
negli anni precedenti sempre sul progetto ARIOS e, prima ancora, sui progetti di Alternanza
Scuola/Lavoro, prevede l’organizzazione di colloqui di orientamento presso le scuole e
l’organizzazione, durante l’anno scolastico, di brevi stage aziendali della durata di circa una
settimana.
Nome e cognome studente
Federica Cereseto
Istituto di riferimento
Telefono
Gobetti via Spataro
DISTAV
(Scienze naturali)
Tel. 010 3538254 (Gallo) - 3538065 (Petrillo)
E-mail
[email protected]
Indirizzo
C.so Europa 26
Referente dell'azienda
Dott.ssa Gallo Gabriella, Dott. Petrillo Mario
Periodo stage
3 - 7 marzo 2014
In assenza Prof.ssa Gallo può essere contattato il
Dott. Petrillo.
Nome Azienda
Note
Lo stage della studentessa Federica Cereseto (5CS) si é concluso con la soddisfazione delle due
parti, secondo modalità e tempi previsti.
Obiettivi formativi:

Conoscere l’organizzazione del corso di studi, in vista delle future scelta nell’ambito delle
scienze ambientali

Conoscere le attività di ricerca del dipartimento, anche nell’ottica del collegamento con le
politiche del territorio, compresa la comunicazione culturale e scientifica nella società


Conoscere l’ambiente lavorativo, la sua regolamentazione e la sicurezza
Sapersi relazionare con il gruppo di ricerca e i tutor; sapersi rapportare alle diverse
situazioni in maniera adeguata e propositiva
Modalità del percorso formativo
Frequenza ai corsi di interesse e ad eventuali laboratori
Inserimento in dipartimento e affiancamento al tutor nelle attività organizzative, progettuali e di
comunicazione
Il tutor scolastico
Lucia Roggeroni
PROGETTO SAILOR (la nave dell’Orientamento) : Il progetto ha inteso promuovere
fra i giovani la cultura e la conoscenza del mondo del lavoro sul mare e nel porto
informando e formando sulle opportunità lavorative in questo settore. Infatti
attualmente la Blue economy comprende 210mila aziende operative e 800mila
occupati con prospettive di espansione.
L’iniziativa è stata rivolta agli studenti delle terze, quarte e quinte L.E.S.
Referenti: prof.sse Milena Mallamaci e Annamaria Anfosso
Nel viaggio di istruzione dal porto di Genova a quello di Palermo, svoltosi dall’11 al
13 novembre 2013 a bordo delle motonavi GNV, l’attività è stata articolata su più
piani:
informativo:
organizzazione di punti di ascolto/consulenza per illustrare le possibilità di lavoro
offerte dal cluster marittimo;
culturale:
dialogo/confronto tra le città di Genova e Palermo, riflessione sulle contaminazioni
nel Mediterraneo (lingue, religioni, valori e costumi) all’insegna dello scambio
reciproco e della convivenza delle diversità;
counseling:
interventi di esperti sulle attitudini, le motivazioni, le competenze richieste con la
compilazione di un questionario, da parte degli studenti, per individuare la propria
adattabilità al lavoro marittimo.
PROGETTO ALMADIPLOMA : La classe, come tutte le altre quinte dell’Istituto, ha
partecipato al progetto ALMADIPLOMA, associazione che fornisce strumenti per la
scelta universitaria e per entrare in contatto con il mondo del lavoro. Gli studenti
hanno avuto accesso a diversi servizi, quali: questionario AlmaOrièntati, questionario
AlmaDiploma, curriculum vitae, offerte di lavoro. Il progetto si è sviluppato
attraverso le seguenti tappe:
1.
Presentazione del progetto agli studenti (gennaio)
2.
Compilazione assistita del questionario AlmaOrièntati (gennaio)
3.
Compilazione assistita del questionario AlmaDiploma (aprile/maggio)
La presentazione del progetto (1 ora) è stata a cura della professoressa Dellepiane
Lidia e del tecnico Librandi Marcello; quest’ultimo ha curato anche la compilazione
assistita dei questionari (30 minuti per ogni gruppo di alunni)
JOB DAY: partecipazione individuale a giornate di formazione organizzate dal
Centro Ligure di Produttività
Il 13 marzo la classe si è recata alla Mostra sulla Grande Guerra alla Nuova
Biblioteca Universitaria.
La classe ha partecipato, il 29 marzo, a scuola, alla conferenza di Bioetica del
professor Manti.
Metodologie e strumenti didattici
Le metodologie e gli strumenti didattici utilizzati sono indicati nelle programmazioni
disciplinari allegate.
Tempi del percorso formativo
Ore effettivamente svolte
Disciplina
Ore Annuali previste
(al 15/05/2014)
Italiano
132
102
Storia°
99
76
Scienze Sociali*
198
163
Filosofia*
99
83
Inglese
66
54
Spagnolo
99
77
Matematica
99
94
Scienze Sperimentali
99
87
Diritto ed Economia°
66
62
Educazione Fisica
66
62
Religione
33
27
Nota: le materie segnate con ° * hanno un’ora di compresenza
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Quadro riassuntivo delle verifiche svolte durante l’anno per tipologia
MATERIA
N. Prove
Orali
N. Prove
Scritte
N. Prove
Pratiche
TIPOLOGIE DI
PROVE USATE
ITALIANO
3-4
5
1,3,4,5,6,7,8
STORIA
6
2
1,5
DIRITTO
4-6
INGLESE
3
5
2,5,6,14
SPAGNOLO
2-4
5
1,5, 6, 8
MATEMATICA
5-6
7
1,5,11,13,14
SCIENZE
SPERIMENTALI
SCIENZE SOCIALI
4
3
1, 5, 7
3
5
1, 3, 9, 10, 11
FILOSOFIA
2
6
1, 3, 5
EDUC. FISICA
1
5
1. Interrogazione
2. Interrogazione semistrutturata con obiettivi predefiniti
3. Tema
4. Articolo di giornale
5. Quesiti a risposta aperta
ó. Quesiti a risposta aperta a partire da un testo di riferimento
7. Relazione
8. Analisi di testi
9. Trattazione sintetica scritta di argomenti
lO. Quesiti vero/falso
11. Quesiti a scelta multipla
12. Integrazioni / Completamenti
13. Problema
14. Eserciz
Criteri adottati per la valutazione







Conoscenza degli argomenti oggetto di studio
Capacità di effettuare collegamenti all’interno delle discipline
Capacità di esporre i contenuti in forma scritta e orale nei linguaggi richiesti dalle singole
discipline
Capacità di affrontare testi, situazioni e problemi nuovi avvalendosi delle conoscenze
acquisite
Capacità di rivedere criticamente il lavoro svolto, individuando e correggendo gli errori
nel procedimento
Impegno nello studio personale, interesse e partecipazione al dialogo educativo
Considerazione della situazione di partenza del singolo alunno e del livello medio della
classe.
18
Modalità di intervento rispetto al recupero
e alla prevenzione dell’insuccesso
Nel corso dell’anno scolastico sono stati effettuati interventi di recupero in itinere in tutte le
discipline, per colmare le lacune evidenziatesi, agendo soprattutto in funzione di un
aumento del coinvolgimento nel lavoro scolastico da parte della classe. Si è quindi cercato
di potenziare la base motivazionale e si è operato con attività di ripetizione, ripasso e
approfondimento al fine di superare difficoltà e ritardi nella realizzazione del percorso
formativo.
Nel corso del pentamestre sono stati proposti corsi di recupero in Italiano, e Lingue
straniere (Inglese), e attività di sportello in Scienze Sociali per gli alunni risultati
insufficienti nel I trimestre.
Simulazioni delle prove d’esame e criteri di valutazione
Sono state svolte:
 una simulazione di prima prova d’esame nel pentamestre, proponendo consegne di
formulazione ministeriale;
 una simulazione di seconda prova d’esame, nel pentamestre, proponendo temi
formulati dalla docente;
 due simulazioni di terza prova d’esame, nel pentamestre, secondo le tipologie di
seguito indicate:
 due prove a tipologia B, quattro discipline, tre domande per disciplina,
durata: 3 ore;
 al termine del mese di maggio si svolgerà una simulazione di colloquio d’esame, con
i docenti delle discipline presenti all’Esame di Stato.
Quadro riassuntivo delle prove scritte effettuate secondo le tipologie previste per la
terza prova d'esame:
19
Materia
Filosofia
Matematica
Inglese
Scienze Sperimentali
Num. prove
Tipologia B
Quesiti a risposta singola
2
2
2
2
2
2
2
2
Per lo studente con certificazione di DSA sono stati messi a disposizione gli strumenti
compensativi previsti dalla legge 170 e dalle successive circolari applicative. Lo studente,
per scelta personale, non si è avvalso dell'uso del computer e non in tutte le discipline ha
utilizzato i tempi aggiuntivi messi a sua disposizione per lo svolgimento delle prove scritte.
Per la valutazione delle simulazioni delle prove scritte dell’Esame di Stato sono stati adottati
i seguenti criteri generali:
- conoscenza dell’argomento e correttezza e ampiezza dei contenuti;
- capacità di effettuare collegamenti all’interno della materia;
- coerenza delle argomentazioni e uso dei connettivi logici;
- padronanza del linguaggio specifico della disciplina;
- capacità di approfondimento critico e rielaborazione personale;
- capacità di sintesi;
- capacità di applicare correttamente le regole apprese;
- capacità di affrontare situazioni e problemi nuovi avvalendosi delle conoscenze acquisite;
Per lo studente con certificazione di DSA la valutazione ha privilegiato i contenuti rispetto
alla forma.
I testi di tutte le simulazioni sono allegati al presente documento, unitamente alle griglie di
valutazione.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 24 alunni, cinque dei quali provenienti dalla 5CS dello scorso anno.
L'inserimento dei nuovi studenti è stato positivo solo per alcuni studenti: sul piano
relazionale infatti, non sempre si sono attivati livelli di comunicazione e di collaborazione.
20
Gli studenti della classe hanno dovuto affrontare in questo ultimo anno diversi cambi di
docenti (storia, filosofia, religione, biologia, spagnolo) con relativa necessità da parte loro di
un riadeguamento a livello relazionale e didattico. Nel complesso la classe ha tuttavia
mostrato, dopo un primo periodo di relativo disorientamento, una sufficiente capacità di
adattarsi e di collaborare alla costruzione di un positivo scambio pedagogico, pur nelle
differenze riscontrabili al suo interno e nell'ambito d'azione delle diverse discipline.
Nel complesso nella classe è prevalso uno studio finalizzato al raggiungimento di obiettivi
contingenti, legati all'immediatezza dello svolgimento delle verifiche, senza evidenziare un
interesse costante e l'intenzione di un sincero approfondimento degli argomenti delle varie
discipline.
Eterogeneo risulta il quadro generale del profitto: alcune situazioni si segnalano per un
discreto livello di apprendimento raggiunto nelle diverse discipline; un gruppo di studenti ha
raggiunto risultati di piena e autonoma sufficienza; un altro gruppo di studenti ha raggiunto
risultati complessivamente sufficienti, ma è stato necessario un continuo supporto educativo
finalizzato all’acquisizione delle competenze minime per poter accedere all’Esame di Stato;
alcuni studenti presentano ad oggi una situazione di incertezza diffusa.
Sul piano della frequenza diversi elementi della classe hanno effettuato numerose assenze,
ingressi posticipati e uscite anticipate che hanno ridotto la possibilità di un apprendimento
coeso e coerente e di un'adeguata valutazione.
Nel processo educativo solo in alcuni studenti è maturata la capacità di rispettare le regole
basilari della convivenza civile: il comportamento degli studenti non sempre è stato corretto
nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico.
Nella classe è inserito uno studente con diagnosi di DSA e per il quale è stato predisposto un
Piano Didattico Personalizzato, come da normativa. La documentazione che lo riguarda è
allegata al presente documento in busta chiusa.
21
ALLEGATI
22
SIMULAZIONI DI PROVE D'ESAME
Testi simulazione prima prova
Testi simulazione seconda prova
Testi simulazioni terza prova
23
Classe 5^C Sociale
Simulazione Prima Prova
24
28/1/2013
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SIMULAZIONE II PROVA D’ESAME
SCIENZE SOCIALI
CLASSE 5^ C SOCIALE
29 febbraio 2014
Il/La candidato/a svolga due tracce a scelta:
1)
“Il mondo del lavoro si è così trasformato in un universo molecolare e poliedrico, popolato da
schiere di lavoratori autonomi o semidipendenti, a part time, interinali, stagionali o a domicilio; da
una moltitudine di figure atipiche, parasubordinate o paraimprenditoriali, dalle prestazioni fluttuanti
e occasionali, di breve durata o di limitato impegno, con orari diversi e talora autogestiti […]
Il tempo pieno, quello del lavoro sicuro e normato, che consentiva la possibilità di fare carriera, di
costruirsi un futuro sulle fondamenta del presente, quando non è già diventato qualcosa di residuale,
sarà in avvenire un’eccezione o comunque una prospettiva sempre più effimera e aleatoria”
V. Castronovo, L’eredità del Novecento, Einaudi
Si prenda spunto dal brano proposto per trattare le seguenti questioni:
- il mercato del lavoro nella società contemporanea: occupazione/disoccupazione/nuove forme di
lavoro
- influenza delle attuali condizioni di lavoro sull’individuo in termini di visione di se’, vita sociale,
apertura a una progettualità esistenziale
2)
«Si può affermare che la concezione liberale è essenzialmente competitiva, in quanto volta a
mettere gli individui nella condizione massimale di autorealizzazione, perché da questo deriva un
bene per tutta la società. Essa crede nella competizione e nel conflitto, perché soltanto essi possono
selezionare delle aristocrazie naturali e spontanee, delle élites aperte, capaci di impedire la
mediocrità di un conformismo di massa, governato amministrativamente da una routine burocratica
(Tocqueville, J. S. Mill, Weber, Croce). E opportuno ricordare che, per il pensiero liberale, la teoria
delle élites corrisponde a un fatto (ed è quindi empiricamente falsificabile) e non è una ideologia,
mentre cade in pericolose forme di mistificazione ideologica proprio chi la nega. Rilevato il fatto,
per il liberale si tratta, appunto, di massimizzare la partecipazione attraverso strutture che
consentano la circolazione e la competizione fra una pluralità di élites.»
N. MATTEUCCI, Liberalismo, in AA.VV., Dizionario di Politica, dir. N. Bobbio / N. Matteucci,
Torino, 1976
Il/la candidato/a esponga le sue riflessioni sull’argomento del brano sopra riportato e risponda, in
particolare, alle seguenti questioni:
in che senso e in quali ambiti la competizione è utile alla collettività?
come possono conciliarsi in una società bene strutturata solidarietà e competizione?
in che senso si può parlare, in riferimento alle moderne società occidentali, di una pluralità di élites?
come si formano le élites nelle moderne società occidentali
3)
«Con l’avvento della rivoluzione industriale, fra la fine del XVIII secolo e la prima metà del XIX, il
contrasto fra la posizione economica, sociale e politica di coloro che possedevano il capitale e
organizzavano la produzione e quella dei lavoratori fece emergere, nell’ambito della struttura della
società, due classi di maggiore importanza: la classe padronale e la classe lavoratrice. […]
Dall’analisi di questa situazione scaturì la dottrina marxista, che la interpretò sulla base di
considerazioni esprimenti la concezione materialistica della storia. […] Dalla fine del sec. XIX ai
nostri giorni il processo di evoluzione del capitalismo ha portato al superamento del paradigma
dualistico e alla formazione di una struttura sociale articolata e complessa, entro la quale si
possono individuare vari strati sociali in rapporto alla professione, alla cultura, al reddito, al
patrimonio. Le singole posizioni sono sempre meno correlate al rapporto in cui ciascuno si trova
rispetto alla proprietà dei mezzi di produzione, e tendono ad accompagnarsi sempre più alle
capacità personali, naturali o acquisite, di ciascun individuo. La distanza fra i massimi e i minimi di
tali posizioni ha la tendenza a ridursi gradualmente e, in corrispondenza, la mobilità sociale tende
ad accrescersi. A ridurre le sperequazioni sociali, oltre all’evoluzione spontanea del capitalismo,
legata al progresso tecnico e agli spostamenti delle occupazioni in conseguenza dell’aumento dei
redditi, hanno contribuito altri fattori, quali la contrattazione collettiva, la legislazione sociale, le
assicurazioni obbligatorie, la politica fiscale, la diffusione dell’istruzione, ecc.»
Giuseppe DE RITA, Art. CLASSE, in Enciclopedia Filosofica Bompiani, III, RCS Quotidiani,
Milano 2010
Il/la candidato/a esponga le sue riflessioni sull’argomento del testo sopra riportato e si soffermi, in
particolare, sui seguenti punti:
struttura sociale e classi;
evoluzione del capitalismo e modificazioni della struttura sociale;
classi e strati sociali;
4)
A partire dagli anni Ottanta del Novecento tutti i modelli di welfare state, sia quelli universalistici,
sia quelli occupazionali, sono entrati in crisi.
Tra le cause tutti gli studiosi indicano una serie di trasformazioni strutturali, demografiche ed
economiche, che hanno prodotto nuovi rischi e nuovi bisogni.
La/il candidata/o analizzi il fenomeno della crisi dei modelli di welfare state nei suoi diversi aspetti
e presenti le nuove prospettive per un welfare adeguato alle trasformazioni avvenute.
E’ consentito solo l’uso del dizionario di italiano.
Non è consentito uscire dall’aula prima che siano trascorse 3 ore dall’inizio della prova
CLASSE 5^C SOCIALE
SIMULAZIONE TERZA PROVA
FILA A
MATEMATICA
COGNOME:
NOME:
DATA:
x
A) Dare la definizione di limite infinito di una funzione per
che
tende ad un valore finito, illustrandone il significato geometrico. Fornire un esempio
pertinente di verifica.
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B) Enunciare il teorema della permanenza del segno, fornendo un esempio pertinente di
applicazione. Esistono delle limitazioni all’utilizzo di tale teorema? Giustificare la risposta.
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C) Definire il concetto di asintoto orizzontale per il grafico di una funzione. Fornire un esempio
pertinente
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CLASSE 5^C SOCIALE
SIMULAZIONE TERZA PROVA
FILA B
MATEMATICA
COGNOME:
NOME:
DATA:
x che tende ad un valore infinito,
illustrandone il significato geometrico. Fornire un esempio pertinente di verifica.
A) Dare la definizione di limite finito di una funzione per
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B) Enunciare il teorema del confronto, fornendo un esempio pertinente di applicazione.
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C) Definire il concetto di asintoto verticale per il grafico di una funzione. Fornire un esempio
pertinente
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CLASSE 5^C SOCIALE
SIMULAZIONE TERZA PROVA
FILA A
MATEMATICA
COGNOME:
NOME:
DATA:
A) Quando una funzione è discontinua in un punto x o ? Quali tipi di discontinuità esistono?
Fare esempi, eventualmente anche grafici, dei vari casi studiati.
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B) Cosa rappresenta la derivata prima di una funzione in un punto x o ? Illustrarne il
significato geometrico e indicare le condizioni necessarie affinché una funzione sia
derivabile in un punto x o .
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C) Cosa afferma il teorema di Lagrange? Dopo aver enunciato il teorema richiesto, darne
un’interpretazione grafica e verificare che la tesi non vale se non tutte le ipotesi sono verificate.
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CLASSE 5^C SOCIALE
SIMULAZIONE TERZA PROVA
FILA B
MATEMATICA
COGNOME:
NOME:
DATA:
A) Definire il concetto di funzione continua in un punto x o . E’ vero che una funzione può
essere continua in un punto x o ma ivi non derivabile? Illustrare l’affermazione con esempi
opportuni.
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B) Dare la definizione di derivata prima di una funzione in un punto x o . Cosa succede alla
funzione se invece essa non esiste? Quali tipi di punti di non derivabilità esistono? Fare
esempi, eventualmente anche grafici, dei vari casi studiati.
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C) Cosa afferma il teorema di Rolle? Dopo aver enunciato il teorema richiesto, darne
un’interpretazione grafica e verificare che la tesi non vale se non tutte le ipotesi sono verificate.
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Classe _____________
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Simulazione terza prova – Filosofia
Data ___________
1) Fichte: la struttura dialettica dell’Io (max 10 righe)
2) Schopenhauer: l’arte come via di liberazione dal dolore (max 10 righe)
3) Feuerbach: umanismo e filantropismo (max 10 righe)
Studente
Classe _____________
___________________
Simulazione terza prova – Filosofia (fila A)
Data ___________
Studente
1) Hegel: significato dell’aforisma “Ciò che è razionale è reale, ciò che è reale è
razionale” (max 10 righe)
2) Marx: la critica ai “falsi socialismi” (max 10 righe)
3) Freud: la “prima topica” (max 10 righe)
Classe _____________
___________________
Simulazione terza prova – Filosofia (fila B)
Data ___________
1) Hegel: significato della “Fenomenologia dello Spirito” (max 10 righe)
2) Marx: Il concetto di storia come “lotta di classe” (max 10 righe)
3) Freud: la “seconda topica” (max 10 righe)
Studente
Simulazione 3° prova
Classe V C
Anno Scol 2013/2014
Inglese
Death Penalty
The death penalty represents the accomplishment of the ethical-juridical principal according to
which the State can lawfully kill a human being.
But when you see the list of the convicted –alcoholics, mental patients and misfits of every kind –
it seems to be in front of a gardener who uproots weeds.
Not only murderers are sentenced to death, but even people responsible for financial crimes.
Trials are often unfair and irregular.
In Iran trials of just a few minutes have taken place, with judges being political-religious
authorities, which ended with inappellable sentences to death that would be executed almost
immediately.
In the USA, though they say their judicial system is evolved, a mistake made by an inexpert
lawyer (like, for example, a slight delay in producing evidence for the defence) can represent the
end of any hope for the defendant.
On June 29, 1998, the 15 Foreign Ministers of the EU States were all for the universal abolition of
the death penalty, a battle that is an important element of the EU’s politics on human rights: to be an
EU member, a State mustn’t apply the death penalty. This crusade is also sustained by a great
opinion movement.
During a reunion of EU Ministers, an important statistics was remembered: 84% of the world’s
executions occur in only 4 states; in 1997, 1,644 death sentences were executed in China, 143 in
Iran, 122 in Saudi Arabia, 74 in the USA. And all this without defeating crime, like death penalty
supporters say.
The EU uses all relevant international and regional fora to advocate the universal abolition of the
death penalty. Furthermore, it carries out actions against the death penalty in various individual
cases in the USA and in othe countries including Lebanon, the Palestinia Authority, Saudi Arabia,
Malaysia, Japan, Sri Lanka, Indonesia, China, India, Botswana and Guinea.
Italy is first in this battle. In fact, this country has presented a motion against the death penalty to
UN commission for human rights in Geneva.
Fila A
1)Say something about trials in countries where the death penalty is practised.
2)What’s the situation of the death penalty in the world?
3) What has the European Union (EU) done against the death penalty?
Fila B
1)Explain what death penalty is and what the convicted normally are.
2)Is it possible to be a member of EU and to practise the death penalty?
3) What is the position of Italy as regards the death penalty?
Classe 5^C Sociale
Simulazione Terza Prova
INGLESE
Biologia
1) Descrivi la traduzione dell’informazione : dall’RNA alle proteine.
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Terza prova
Biologia
1) Quali sono dalla bocca all’ano le varie parti del nostro sistema digerente?
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2) Quali danni provoca il consumo cronico di alcol?
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3) Descrivi il metabolismo basale e il contenuto energetico (indicato in kcal) dei carboidrati, dei
lipidi, delle proteine e dell’alcol.
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GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Griglia valutazione prima prova
Griglia valutazione seconda prova
Griglia valutazione terza prova
Griglia valutazione del colloquio
GRIGLIA DI VALUTAZIONE: prova scritta d’Italiano –CLASSI QUINTE
DESCRITTORI COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE
Aderenza alla traccia – rispetto delle consegne – pertinenza delle osservazioni
- testo non rispettoso delle consegne
- testo poco rispettoso delle consegne
- testo sufficientemente rispettoso delle consegne
- testo pienamente rispettoso delle consegne
Coerenza logico-argomentativa
- assenza di chiarezza, organicità e coerenza
- testo non sempre chiaro o disorganico o poco coerente
- testo sufficientemente chiaro, coerente e organico
- argomentazione coerente e organica
Correttezza e proprietà linguistica
- gravi e ripetuti errori ortografici, morfosintattici e/o numerose improprietà lessicali
- qualche errore ortografico, morfosintattico e/o qualche improprietà lessicale
- elaborato sufficientemente corretto, pur in presenza di rari o lievi errori o improprietà
- correttezza morfosintattica e proprietà lessicale
Punti
(in quindicesimi)
0,5
1
1,5-2
2,5-3
0,5
1
1,5-2
2,5-3
0,5
1
1,5-2
2,5-3
DESCRITTORI TIPOLOGIA A (ANALISI DI TESTO)
Capacità di analisi
- insufficiente comprensione del testo e insufficiente padronanza degli strumenti di analisi
- parziale comprensione del testo e/o non adeguata padronanza degli strumenti di analisi
- sufficiente o discreta comprensione del testo e capacità di analisi
- buona comprensione del testo e sicura padronanza degli strumenti di analisi
Capacità di contestualizzazione
- insufficiente capacità di contestualizzazione
- capacità di contestualizzazione limitata o quasi sufficiente
- sufficiente o adeguata capacità di contestualizzazione con qualche opportuno riferimento culturale
- buona contestualizzazione, ricchezza di riferimenti culturali e apporto personale
0,5
1
1,5-2
2,5-3
0,5
1
1,5-2
2,5-3
DESCRITTORI TIPOLOGIA B (SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE)
Capacità di utilizzare i documenti / titolo
- insufficiente capacità di utilizzare i documenti
- scarsa / non adeguata capacità di utilizzare i documenti e di individuare un titolo coerente
- sufficiente o discreta capacità di utilizzare i documenti e di individuare un titolo coerente
- buona capacità di utilizzare i documenti e originalità del titolo
Ampiezza degli apporti personali e ricchezza di riferimenti culturali
- mancanza di apporti personali e/o di riferimenti culturali
- apporti personali e/o riferimenti culturali scarsi o modesti
- sufficiente o discreta ampiezza di apporti personali e/o di riferimenti culturali
- ampiezza di apporti personali e di riferimenti culturali
0,5
1
1,5-2
2,5-3
0,5
1
1,5-2
2,5-3
DESCRITTORI TIPOLOGIA C (TEMA STORICO)
Conoscenza dell’argomento
- insufficiente conoscenza dell’argomento
- limitata conoscenza dell’argomento
- sufficiente o discreta conoscenza dell’argomento
- buona conoscenza dell’argomento
Capacità di analisi e sintesi
- insufficiente capacità di analisi e sintesi
- limitata capacità di analisi e sintesi
- sufficiente o discreta capacità di analisi e sintesi
- buona capacità di analisi e sintesi e di rielaborazione personale
0,5
1
1,5-2
2,5-3
0,5
1
1,5-2
2,5-3
DESCRITTORI TIPOLOGIA D (TEMA DI CARATTERE GENERALE)
Conoscenza dell’argomento e riferimenti culturali
- insufficiente sviluppo dell’argomento
- limitato sviluppo dell’argomento
- sufficiente o discreto sviluppo dell’argomento, arricchito da qualche riferimento culturale
- ampio sviluppo dell’argomento e pertinenti riferimenti culturali
Capacità di riflessione e originalità
- insufficiente capacità di riflessione
- limitata capacità di riflessione
- sufficiente o discreta capacità di riflessione e/o originalità
- buona capacità di riflessione e originalità creativa
Punteggio finale
0,5
1
1,5-2
2,5-3
0,5
1
1,5-2
2,5-3
ISTITUTO PIERO GOBETTI
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA DI SCIENZE SOCIALI
Candidato/a_________________________________________Classe 5^ A Liceo Scienze Sociali
INDICATORI
Aderenza
Alla traccia
Conoscenza
Dei contenuti
Esposizione
(correttezza sintattica
e padronanza dei
linguaggi
specifici)
Efficacia della
trattazione
(articolazione e
coerenza
argomentativa)
PUNTEGGIO
Mancante
0
Limitata
1
Sufficiente
2
Piena
Nulla o quasi nulla
3
0
Gravemente insuff.
1
Insufficiente
2
Sufficiente
3
Buona
4
Ottima
Gravemente scorretta /non valutabile
5
0
Inappropriata
1
Carente
2
Sufficientemente corretta
3
Buona
Incoerente e disorganica/non valutabile
4
Disorganica
1
Sufficiente
2
Buona
3
Totale
Genova, __________________________
53
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
54
55
PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI
RELAZIONE FINALE
56
Anno Scolastico 2013/2014
CLASSE
5C S
MATERIA Filosofia
INSEGNANTE
Roggeroni Lucia
1. Situazione della classe
La classe si è presentata all’inizio dell’anno con capacità di base adeguate ad affrontare il percorso
disciplinare proposto.
Le lezioni si sono svolte in un clima relazionale soddisfacente, caratterizzato - a livello generale da un buon livello di attenzione e di interesse per la materia. Qualche criticità è emersa a livello di
puntualità delle consegne, di esposizione (soprattutto scritta) dei contenuti e di decodifica autonoma
del libro di testo.
Le lezioni sono risultate piuttosto partecipate, incentrate su esposizioni sintetiche da parte del
docente seguite dalla discussione collettiva dei concetti principali.
Ciò ha portato, alla fine, al conseguimento di risultati abbastanza soddisfacenti per la maggior parte
della classe.
2. Obiettivi disciplinari
(Conoscenze) Conoscere alcuni aspetti del pensiero filosofico contemporaneo, con particolare
riguardo al filone “maestri del sospetto”.
(Abilità) Essere in grado di individuare tematiche e concetti peculiari del pensiero ottocentesco e
(primo)novecentesco, cogliendone la specificità rispetto alla filosofia moderna.
(Capacità) Sviluppare la capacità di riflessione critica sulle problematiche filosofiche affrontate, in
termini di contestualizzazione, attualizzazione e rielaborazione concettuale.
3. Contenuti disciplinari
Testo in adozione: Abbagnano-Fornero, Figure della filosofia, Paravia 2000 (vol. C e vol. D/1)
Fichte
L’infinità dell’io.
I tre principi della “Dottrina della scienza”.
La struttura dialettica dell’Io.
Hegel
I capisaldi del sistema.
57
La dialettica.
La “Fenomenologia dello spirito”: caratteri generali.
Le figure principali dell’Autocoscienza: signoria e servitù, la coscienza infelice.
Schopenhauer
Cenni biografici, radici culturali del sistema.
Il rapporto con Kant: il velo di Maya, la Vorstellung.
La scoperta della via d’accesso al noumeno: la corporeità.
Caratteri e manifestazioni della Wille zum Leben.
Il pessimismo: dolore, piacere e noia; la sofferenza universale.
L'illusione dell'amore.
Le vie di liberazione dal dolore.
Feuerbach
Il rovesciamento dei rapporti di predicazione.
La critica alla religione: Dio come proiezione dell’uomo.
L’alienazione e l’ateismo.
Umanismo e filantropismo; la dottrina degli alimenti.
Marx
Cenni biografici e bibliografici.
Gli aspetti fondamentali dell’alienazione; la disalienazione.
Il distacco da Feuerbach e l’interpretazione della religione.
Materialismo storico: il modo di produzione materiale, l'ideologia; struttura e sovrastruttura.
“Manifesto del Partito Comunista”: la visione polemologica della storia, l'elogio della
borghesia, la proletarizzazione universale, la dittatura rivoluzionaria del proletariato, la
critica ai falsi socialismi.
“Il Capitale”: merce e lavoro; il ciclo economico capitalistico; l’origine del plusvalore;
tendenze e contraddizioni del capitalismo.
Il Comunismo: le fasi della futura società comunista.
Freud
Cenni biografici e bibliografici.
Dal metodo catartico alla psicoanalisi.
Scritti sulla tecnica del trattamento e il transfert.
La scomposizione psicoanalitica della personalità: prima e seconda topica.
I sogni e gli atti mancati..
Teoria della sessualità e il complesso di Edipo
“Totem e Tabù”: la religione.
“Il disagio della civiltà”: il “costo” della civiltà.
Nietzsche
Vicende biografiche e bibliografiche; il "caso" Nietzsche.
Nascita e decadenza della tragedia.
Il grande annuncio: morte di Dio e avvento dell’oltreuomo.
Introduzione allo Zarathustra; genesi dell’opera, struttura; “Prefazione di Zarathustra”; “La
visione e l’enigma”.
Oltreuomo, eterno ritorno, volontà di potenza.
Genealogia della morale: morale dei signori e morale degli schiavi.
Ateismo e nichilismo.
Heidegger
58
Cenni biografici: il “caso” Heidegger. Gli scritti su Nietzsche.
Cenni di analitica esistenziale: essere, ente, esserci.
La differenza ontologica e l’oblio dell’essere.
“Nietzsche: il nichilismo europeo” (1940).
Percorso di Bioetica (compresenza con l’insegnamento di Scienze Sociali) Lettura collettiva e
discussione su testi e brani antologici tratti da G. Piana, Bioetica. Tra scienza e morale, Marietti
Scuola, 2007.
NOTA: Rispetto alla programmazione iniziale, viste anche il numero ridotto di ore a seguito
delle numerose attività svolte dalla classe, si è ritenuto opportuno sostituire la parte prevista
sul “primo” Heidegger con una breve riflessione del “secondo” Heidegger sul nichilismo.
4.
Criteri metodologici
Le strategie che sono state utilizzate sono servite a suscitare partecipazione, approfondimento,
riflessione dei concetti appresi.
Le lezioni sono state di tipo:
- frontale: utilizzata per introdurre l’argomento (concetti-base, terminologia) o l’autore (cenni
biografici e bibliografici);
- partecipata: utilizzata per lo sviluppo di concetti, argomentazione, e per stimolare riflessioni
autonome.
5. Strumenti e materiali didattici impiegati
-
Libro di testo: Abbagnano-Fornero, Figure della filosofia, Paravia 2000 (vol. C e vol. D/1)
Appunti delle lezioni
Schede di sintesi, test
Brani antologici (bioetica)
6. Tipologie e numero delle verifiche
Nel trimestre:
- n. 1 test d’ingresso
- n. 2 interrogazioni scritte (modello “terza prova”, tip. B)
Nel pentamestre:
- n. 3 interrogazioni scritte (modello “terza prova”, tip. B, di cui 2 simulazioni)
- n. 2 interrogazioni orali
- n. 1 interrogazione scritta (tema su argomenti trattati in compresenza)
7. Criteri di valutazione
59
La valutazione finale tiene conto del livello di comprensione e di elaborazione dei contenuti,
dell’attitudine critica e interpretativa; concorre a determinare il giudizio globale la partecipazione
all’attività didattica e al dialogo educativo.
Per le verifiche scritte (tutte sul modello terza prova) ci si è basati sulla griglia che segue.
INDICATORI
Conoscenza dei
contenuti
Capacità logicoargomentativa
Utilizzo della
terminologia
Livelli di prestazione
PUNTI IN /15
A
B
C
D
E
F
Conoscenze complete e approfondite in tutti gli ambiti disciplinari
con spunti di originalità
Conoscenze complete
Conoscenze essenziali
Conoscenze frammentarie
Conoscenze inadeguate
Non risponde ( Foglio in bianco )
A
B
C
D
E
F
Organizza i contenuti in sintesi complete ed efficaci
Organizza i contenuti in modo completo e coerente
Organizza i contenuti in modo essenziale
Elenca le nozioni assimilate in modo confuso
Elenca poche nozioni in modo disorganico
Non risponde ( Foglio in bianco )
5
4
3
A
Utilizza una terminologia disciplinare adeguata
4
B
C
Utilizza un linguaggio semplice, ma corretto
Utilizza un linguaggio poco appropriato
3
2
D
Utilizza un linguaggio impreciso e scorretto
1
E
Non risponde (Foglio in bianco)
0
Totale punteggio terza prova
6
5
4
3
2
1
2
1
0
/ 15 esimi
8. Ore svolte
N. ore disciplina
N. ore compresenza
N. ore totali
alla data 15/5
54
29
83
Totale ore svolte dall’insegnante: 90/99
60
alla data 05/06
58
32
90
Anno scolastico:2013-14
Classe V C s
Materia Scienze Sperimentali/Biologia
Docente: Autilia Agata Barba
RELAZIONE FINALE RELATIVA ALLA DISCIPLINA DELL’ULTIMO ANNO DI CORSO
Relazione di Biologia
La classe, che ho seguito solo da quest’anno, ha gradualmente migliorato il suo impegno di studio.
Ad inizio d’anno ho ripreso i principi fondamentali di biologia e chimica aiutando gli allievi a
recuperare parte delle lacune pregresse, essi hanno gradualmente cercato di acquisire una più
appropriata terminologia scientifica.
Il processo di apprendimento di gran parte degli allievi è risultato un po’ lento, anche a causa di una
certa discontinuità nello studio e di un metodo non sempre adeguato, per questa ragione non è stato
possibile svolgere il programma nella sua interezza.
In ogni lezione ho cercato di tenere alto l’interesse di ogni allievo utilizzando tecniche variegate
(filmati, lezioni in aula LIM, semplici attività di laboratorio ….)nel tentativo di motivarli il più
possibile all’apprendimento di nuovi nuclei tematici. Ogni argomento ha previsto una fase iniziale
di presentazione e semplificazione per poi procedere alla trattazione generale e, eventualmente, a
degli approfondimenti.
Sono state effettuate numerose lezioni di recupero miranti anche ad aiutare gli allievi più fragili ad
interpretare in modo corretto e sistematico il testo scientifico ed a individuarne i nuclei essenziali.
A fine d’anno gran parte degli allievi ha acquisito una sufficiente conoscenza degli argomenti
trattati, altri ne conoscono le linee generali, alcuni hanno mostrato particolare interesse per la
disciplina e grazie all’ impegno costante ed alle buone capacità cognitive hanno raggiunto risultati
soddisfacenti.
Livelli raggiunti:
Competenze raggiunte:
Essere consapevoli della continua evoluzione delle problematiche e delle conoscenze scientifiche;
Raggiungere un comportamento consapevole nei riguardi della tutela della salute.
Capacità:
Riconoscimento della complessità
di un sistema vivente e
delle relazioni tra le sue componenti.
Conoscenze:
- conoscere la gerarchia delle
strutture di un organismo vivente;
- conoscere la struttura del DNA e dell’RNA;
- conoscere la duplicazione del DNA;
- conoscere l’anatomia dell’apparato digerente e dell’apparato respiratorio.
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Metodologie didattiche:
Lezioni frontali e partecipate. Esercitazioni di laboratorio: estrazione del DNA, osservazione di
cellule e tessuti, modello anatomico umano.
Utilizzo di sussidi multimediali. Lezioni in aula LIM.
Strumenti
Manuale in dotazione: Boschetti M.: Biologia, Minerva Italica
Fotocopie integrative fornite dall’insegnante, video su anatomia e fisiologia del corpo umano, alcol,
fumo, anoressia e bulimia, LIM.
Spazi. Aula, aula LIM, aula di scienze.
Recupero
La modalità di recupero è stata quella in itinere.
Verifiche e Valutazioni
Le verifiche sono state svolte sia in forma scritta che in forma orale. Le prime hanno assunto la
tipologia della terza prova dell’Esame di Stato e di relazione di laboratorio.
Le seconde sono state continue e, in particolare,ogni alunno ha avuto due interrogazioni effettuate
durante il secondo periodo dell’anno scolastico su tutto il programma svolto e continue
interrogazioni/ dialogo durante le lezioni. In tal modo ho cercato di abituare gli allievi ad uno
studio costante e ad un impegno serio.
Per la valutazione si sono considerati i seguenti parametri:
- conseguimento delle competenze individuate
- conoscenza dei contenuti svolti
- comprensione dei concetti
- capacità d’uso del linguaggio scientifico corretto e utilizzo di capacità logiche
- eventuale trend di miglioramento rispetto alla situazione iniziale
CONTENUTI DISCIPLINARI
Programma svolto al 15 Maggio
I legami chimici ionico e covalente. Legame idrogeno. I composti del carbonio;
I carboidrati: legame glicosidico, caratteristiche e funzioni generali negli organismi viventi.
Classificazione: monosaccaridi, disaccaridi, polisaccaridi.
I lipidi : caratteristiche e funzioni generali negli organismi viventi. Classificazione: trigliceridi,
fosfolipidi, cere e steroidi.
Le proteine: caratteristiche e funzioni generali negli organismi viventi. Gli amminoacidi, il legame
peptidico; struttura primaria, secondaria, terziaria e quaternaria.
I nucleotidi e gli acidi nucleici: struttura del nucleotide, del DNA e dell’RNA.
La duplicazione del DNA, la trascrizione e la traduzione: ruolo dei tre tipi di RNA e dei ribosomi.
Il codice genetico .
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HIV e AIDS.
Organizzazione strutturale gerarchica degli organismi viventi: cellule, tessuti, organi, apparati e
sistemi.
I diversi tipi di tessuti. Omeostasi.
Visione generale degli apparati e sistemi del corpo umano.
Il sistema digerente: anatomia e fisiologia; gli organi coinvolti e le principali funzioni.
Alimentazione, metabolismo basale, dieta bilanciata, carboidrati, lipidi, proteine, vitamine, sali
minerali, etichette nutrizionali, obesità, anoressia, bulimia, intolleranze alimentari: la celiachia.
Alcol, alcolismo, danni provocati dall’abuso di alcol. Sindrome dell’astinenza.
Il sistema respiratorio: anatomia e fisiologia, gli organi coinvolti e le principali funzioni.
Programma che potrà presumibilmente essere svolto entro il termine delle lezioni:
Il fumo, la sigaretta, la sigaretta elettronica, danni provocati dal fumo.
Il sistema nervoso, il neurone, le sinapsi, le droghe.
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Programma Educazione Fisica
Classe 5 CS
Liceo Gobetti
a.s. 2013/2014
Docente: Caorsi Dario
METODOLOGIA
Gli argomenti sono stati trattati attraverso lezioni frontali ed esercizi pratici dimostrati da docente o
alunni.
L'approccio al movimento è avvenuto inizialmente in modo globale, quindi analitico ed infine
ancora globale (in questo caso, globale avanzato).
In tutte le unità didattiche si è utilizzato lavori con gruppi misti.
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Per favorire il miglioramento delle funzioni cardio-respiratorie, della resistenza, della velocità, della
potenza muscolare, della mobilità e della destrezza
OBIETTIVI OPERATIVI
È stato raggiunto un buon livello delle capacità motorie utile per rielaborare gli schemi motori
acquisire le nozioni fondamentali sulla teoria dell'allenamento ed
essere in grado di eseguire dei circuiti polivalenti
CONTENUTI
esecuzioni motorie variate
esercizi con e senza attrezzi
esercizi di stretching, di mobilità articolare,di resistenza,di forza,di rapidità ed esercitazioni da
effettuarsi in circuito
cenni su sistema muscolare e apparato scheletrico
le capacità coordinative e condizionali
RIELABORAZIONE E CONSOLIDAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI
Hanno rielaborato , affinato e integrato gli schemi motori precedentemente acquisiti.
OBIETTIVI OPERATIVI
Conoscono gli assi e i piani corporei, posizioni principali, atteggiamenti e relativa terminologia
ginnastica
Acquisito abilità motorie che permettano di padroneggiare al meglio situazioni inconsuete della vita
di movimento
Sanno verificare le proprie capacità ed il lavoro svolto.
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CONTENUTI
cenni sul sistema nervoso
esercitazioni varie da effettuarsi in circuito
esercizi di equilibrio statico e dinamico
esercizi di coordinazione oculo-manuale-podalica con e senza attrezzi piccoli e grandi
attività sportive finalizzate non al risultato ma al miglioramento delle capacità coordinative
generali.
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE
Gli alunni hanno acquisito abitudini permanenti di vita quali la difesa della salute, la formazione e
l'espressione della personalità, la consuetudine alla lealtà ed al civismo, l'abitudine al rispetto delle
regole, lo stimolo all'autorealizzazione, la coscienza critica nei confronti di comportamenti estranei
alla vera essenza dello sport e più in generale al convivere civile.
OBIETTIVI OPERATIVI
sanno utilizzare gli schemi motori
conoscono le forme di comportamento civico ed hanno incrementato le capacità comunicative
relazionali
conoscono le regole e le tecniche di base delle attività sportive scolastiche
sanno autovalutarsi
CONTENUTI
giochi di movimento
giochi presportivi
giochi sportivi codificati(pallavolo, pallacanestro, pallamano) e regionali
cenni sulla storia dell’educazione fisica e olimpiadi
lo sport come spettacolo e come business
CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE – SVILUPPO DELLA SOCIALITÀ E DEL
SENSO CIVICO
Ho cercato di far acquisire la consapevolezza dei propri mezzi, il rispetto per gli altri, l'abitudine al
rispetto delle regole e la gestione di compiti di responsabilità quali giuria ed arbitraggio.
OBIETTIVI OPERATIVI
La classe conosce le regole delle varie attività sportive per svolgere compiti di giuria e arbitraggio
CONTENUTI
Abbiamo svolto esercizi di preacrobatica ed ai grandi attrezzi; - giochi sportivi di squadra e
attività sportive e motorie che hanno stimolato maggiormente comportamenti sociali utili ad un
convivere civile
INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SULLA
PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
Il momento didattico è legato alle problematiche relative a ciascuna attività motoria.
65
OBIETTIVI OPERATIVI
Gli alunni sono in grado di:
saper distinguere e differenziare le varie parti dei corpo umano;
conoscere delle elementari norme di pronto soccorso attinenti alla pratica fisica.
CONTENUTI
cenni di anatomia umana
cenni di primo soccorso
cenni su ferite e abrasioni, contusioni, distorsione, lussazione, crampo, stiramento e strappo
muscolare, infrazione, frattura, traumi a carico del torace e del cranio, perdita di coscienza
il doping
cenni su alimentazione e disturbi alimentari
66
MATEMATICA
Docente: prof.ssa Cristina Bellese


Osservazioni sulla classe
La classe, composta da 24 alunni, ha visto quest’anno l’inserimento di ben cinque alunni ripetenti,
fattore che però non ha comportato particolari problemi né a livello didattico né disciplinare. Sono
stata l’insegnante di questa classe durante questi ultimi tre anni: nel corso del presente anno
scolastico gli alunni hanno evidenziato un sufficiente impegno nello studio dimostrando un discreto
interesse per la materia. Non è mancata però una certa difficoltà nel portare avanti l’impegno
scolastico (evidenziatosi anche attraverso numerose assenze alle lezioni) e nell’apprendimento delle
tematiche proposte. L’attenzione e la partecipazione sono stati discreti per una parte degli elementi,
che si sono applicati con costanza sia in classe sia nel lavoro domestico; per altri alunni tale livello è
stato più scarso, a causa della tendenza ad una certa distrazione e ad uno studio a casa più
discontinuo. Alla fine del primo trimestre tre alunne presentavano un profitto insufficiente: nel mese
di marzo è stata effettuata una prima prova di recupero, che ha però avuto esito negativo per tutte;
nei mesi di aprile/maggio è stata offerta una seconda possibilità di recupero, che ha avuto esito
positivo. Ho cercato di stimolare in modo continuo gli alunni a lavorare seriamente e con costanza,
per riuscire a costruire, attraverso una reale comprensione degli argomenti trattati, una solida
preparazione di base, in modo che il raggiungimento della sufficienza non fosse la motivazione
principale dell’apprendimento della disciplina. Per la preparazione specifica all’Esame di Stato, si è
lavorato in particolare su due aspetti, l’acquisizione di una maggior autonomia nella gestione dello
studio ed un miglioramento del proprio metodo di lavoro, affinché le nozioni ed i concetti appresi
portassero alla costruzione di solide competenze. Per avvantaggiare gli alunni, è stata portata avanti
la scelta didattica di dare un taglio il più possibile operativo allo svolgimento del programma: in
concordanza con tale scelta si è deciso, per non appesantire troppo il processo di apprendimento, di
fornire la dimostrazione solo di alcuni dei teoremi visti, pur dando il necessario spazio all’impianto
teorico e sottolineandone spesso l’importanza. Ciò nonostante, la classe ha evidenziato difficoltà di
approccio con lo studio di livello più teorico, soprattutto nelle prove orali (a cui spesso si sono
sottratti), fornendo risultati migliori in quelle prove scritte basate in prevalenza sullo svolgimento di
esercizi. Va sottolineato infatti che nelle due simulazioni di terza prova, in cui sono stati proposti
quesiti teorici a cui si doveva rispondere fornendo anche adeguati esempi, gli studenti hanno
evidenziato molte difficoltà di ragionamento per elaborare risposte soddisfacenti, soprattutto nella
prima simulazione, in cui addirittura non hanno risposto ad alcune domande perché non hanno
saputo gestire in modo ottimale il tempo a loro disposizione. Per questo motivo ho deciso,
diversamente dagli anni scorsi, di non svolgere in modo molto approfondito la ricerca dei punti di
flesso mediante lo studio del segno della derivata seconda per dare più spazio alle attività di recupero
e ripasso. In definitiva, si può dire che la classe ha raggiunto nel suo complesso un livello di
preparazione sufficiente.
Mediamente discreta la condotta.

Obiettivi specifici
Ampliare il processo di preparazione scientifica e culturale degli studenti, concorrendo con le
altre discipline allo sviluppo critico.
Acquisire una discreta padronanza del simbolismo matematico e del calcolo algebrico.
Acquisire la capacità di formulare ipotesi per la risoluzione dei problemi
67

Metodo
I contenuti sono stati proposti secondo schemi tradizionali, utilizzando prevalentemente la
lezione frontale nella prima fase (introduzione dell’argomento) e successivamente la
discussione aperta con intervento diretto degli studenti (fase operativa).

Strumenti di lavoro
•
Libri di testo:
Bergamini Trifone
Moduli di matematica S: LE DISEQUAZIONI E LE FUNZIONI
Zanichelli
Bergamini Trifone
Moduli di matematica U: I LIMITI
Zanichelli
Bergamini Trifone
Moduli di matematica V: LE DERIVATE E LO STUDIO DELLE FUNZIONI
Zanichelli
•
•
Lavagna
Dispense

Tempi
Per l’insegnamento della disciplina, nell’ultimo anno di corso sono previste tre ore curricolari
per un totale di trentatré settimane; pertanto il monte ore complessivo risulta essere di 99 ore.
Le ore di lezione effettivamente svolte sino al 15 maggio sono state 94; le ore totali che si
prevede di effettuare entro fine anno sono 105.

Spazi
Aula
Verifiche
La verifica è stata effettuata mediante:
prove scritte della durata di 1 ora, in numero di 3 nel primo trimestre, 4 nel secondo pentamestre
verifiche orali sulle conoscenze e sulle capacità operative, in numero di 1 - 2 (o più quando
necessario) sia nel trimestre sia nel pentamestre
questionari contenenti quesiti a risposta aperta, o a risposta chiusa o esercizi a soluzione rapida, in
numero di 1 - 2 sia nel trimestre sia nel pentamestre

Valutazione
Criteri per la valutazione:
I LIVELLO:

Conoscenza e comprensione delle informazioni essenziali

Applicazione in semplici situazioni

Utilizzazione di un linguaggio corretto
68
II LIVELLO:

Applicazione consapevole delle procedure acquisite in situazioni più articolate che
richiedono collegamenti e capacità di sintesi

Utilizzazione di un linguaggio specifico e corretto
III LIVELLO:

Saper affrontare situazioni complesse con contributi personali e proficua originalità di
metodo

Utilizzazione di un linguaggio mirato ed efficace
Parametri di valutazione delle prove:
I livello: da sufficiente a discreto ( da 6 a 7 decimi)
II livello: buono (da 7 a 8 decimi )
III livello: da ottimo ad eccellente: (da 8 a 10 decimi )
Conoscenze da collocarsi ad un livello inferiore al I° non sono state giudicate sufficienti e, quindi,
in base alla loro gravità, sono state valutate con votazioni da 2 a 5,5 decimi, come indicato nel POF.
Nelle verifiche scritte sono state utilizzate griglie legate alla prova, con il punteggio normalizzato in
decimi per l’assegnazione del voto. Nelle verifiche orali la valutazione ha seguito quanto previsto
dal POF in relazione al raggiungimento degli obiettivi previsti.
La valutazione finale ha tenuto conto dei risultati delle prove di verifica sommative, dell’interesse,
degli interventi, della partecipazione e dell’impegno dimostrati, del grado di maturazione e dei
progressi conseguiti durante l’anno scolastico.

Recupero
Dato l'esiguo numero di alunni insufficienti nel primo trimestre non sono stati svolti corsi di
recupero o sportelli; sono state svolte lezioni di recupero in itinere (pari a circa il 10% del
monte ore annuale) durante le quali di norma è stata operata una divisione della classe in gruppi
di lavoro, così da permettere a ciascuno di esprimere dubbi e/o competenze particolari.
Programma svolto
LE FUNZIONI E LE LORO PROPRIETA’
•
Definizione di funzione. Dominio e codominio. Immagine di un elemento. Variabili
dipendenti ed indipendenti. Grafico di una funzione.
•
Le funzioni reali di variabile reale: classificazione, campo di esistenza, studio del segno
•
La funzione esponenziale: proprietà e grafico
•
La funzione logaritmica: proprietà e grafico
•
Determinazione delle condizioni di esistenza per funzioni razionali intere, razionali fratte,
irrazionali, irrazionali fratte, esponenziali e logaritmiche
•
Proprietà delle funzioni: funzioni pari e funzioni dispari (simmetrie rispetto all’origine e
rispetto all’asse delle ordinate); funzioni crescenti, decrescenti, monotòne.
69
I LIMITI DELLE FUNZIONI
•
La topologia della retta: intervalli, intorni di un punto, punti isolati e punti di accumulazione
•
Il limite finito di una funzione in un punto
•
Il limite destro e il limite sinistro di una funzione in un punto
•
Il limite infinito di una funzione in un punto
•
Il limite finito di una funzione per x che tende a più o meno infinito
•
Il limite “più o meno infinito” di una funzione per x che tende a più o meno infinito
•
I teoremi sui limiti (con dimostrazione): unicità del limite, permanenza del segno e
confronto
•
Le operazioni sui limiti (funzione reciproca, prodotto di una funzione per un numero reale,
somma, prodotto, quoziente di due funzioni, potenza)
LE FUNZIONI CONTINUE E IL CALCOLO DEI LIMITI
•
•
•
•
•
•
Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo
Continuità delle funzioni elementari
Teoremi sulle funzioni continue (applicazioni e interpretazione geometrica,
senza dimostrazione):
1. teorema di Weierstrass
2. teorema dei valori intermedi
3. teorema di esistenza degli zeri
Il calcolo dei limiti e le forme indeterminate (    ;0  ;0 / 0;  /  )
I punti di discontinuità di una funzione: prima, seconda e terza specie
Gli asintoti: definizione di asintoto; ricerca di asintoti orizzontali, verticali, obliqui
LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE E IL CALCOLO DEIFFERENZIALE
•
La derivata di una funzione:
1. Il problema della tangente
2. Il rapporto incrementale e il suo significato geometrico
3. definizione di derivata
4. significato geometrico della derivata prima di una funzione
5. derivata destra e derivata sinistra, derivabilità in un punto e in un intervallo
6. retta tangente al grafico di una funzione
7. punti stazionari (massimo, minimo, flesso a tangente orizzontale)
8. punti di non derivabilità: flessi a tangente verticale, cuspidi, punti angolosi
9. continuità e derivabilità: teorema relativo
•
Le derivate fondamentali
•
Il calcolo delle derivate (prodotto di una funzione per una costante, potenza di una funzione,
somma, prodotto e quoziente di due funzioni, reciproca di una funzione)
•
Derivazione delle funzioni composte
•
Le derivate di ordine superiore al primo (cenni)
•
Teoremi sulle funzioni derivabili: (senza dimostrazione, con applicazioni)
- Teorema di Lagrange
- Teorema di Rolle
- Teorema di De L'Hospital
70
LO STUDIO DELLE FUNZIONI
Le funzioni crescenti e decrescenti e le derivate
I massimi, i minimi e i flessi delle funzioni
a.
definizione di massimo e minimo assoluti e relativi
b.
definizione di concavità e flessi
3.
La ricerca dei massimi, dei minimi e dei flessi a tangente orizzontale mediante lo studio del
segno della derivata prima
1.
2.
4.
5.

La ricerca dei punti di flesso mediante lo studio del segno della derivata seconda
Lo studio e la rappresentazione grafica di una funzione (polinomiali, razionali fratte)
Livelli raggiunti
Sono state mediamente raggiunte le seguenti competenze, prefissate in fase di
progettazione iniziale:

Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate.
Operare con il simbolismo matematico.

Acquisire rigore espositivo e precisione di linguaggio

Tali competenze sono state mediamente realizzate in termini di:
Conoscenze
(intese
come
acquisizione
di contenuti)
1.
2.
Conoscenza delle strutture concettuali della materia
Conoscenza degli strumenti operativi
Capacità
Capacità di astrazione e generalizzazione
(inteseCapacità
comedi individuare strategie risolutive
Capacità di scegliere, attraverso la rielaborazione critica delle conoscenze
affinamento
acquisite, i procedimenti che consentono l’individuazione di soluzioni
di
capacità
originali e/o brillanti
logiche
chedi verificare la correttezza dei risultati ottenuti
Capacità
consentano
Capacità di collegare logicamente le conoscenze acquisite
una
rielaborazion
e
critica
significativa,
anche mirata
alle
nuove
acquisizioni)
71
Matematica
Griglia di valutazione terza prova
Cognome e Nome …………………………………
Classe
…………………………………
Data
…………………………………
Indicatori
Adesione delle
risposte ai
quesiti
Conoscenza dei
contenuti
Esposizione
(correttezza
sintattica,
padronanza di
linguaggi
specifici)
Efficacia della
trattazione
(capacità di
sintesi,
rielaborazione e
argomentazione)
Totale
Corrispettivo
indicatori valutazione
 Limitata
 Sufficiente
 Piena
 Incongrua
 Insufficiente
 Sufficiente
 Buona
 Ottima
Punteggio
in decimi








0,5
1,0
1,5
0,5
1,5
2,5
3,5
4,5




Inappropriata
Incongrua
Sufficiente
Corretta




0,5
1,0
1,5
2,5



Disorganica
Sufficiente
Pienamente
organica



0,5
1,0
1,5
72
Livello
sufficienza
1
2,5
1,5
1
Punteggio
in 15 –
esimi
 1
 2
 3
 1
 2
 3
 4
 5




1
2
3
4



1
2
3
Livello
sufficienza
2
3
3
2
DIRITTO-ECONOMIA
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5C Liceo Scienze Sociali
Obiettivi disciplinari:
1. Esporre
le conoscenze utilizzando il linguaggio tecnico giuridico
sufficientemente appropriato.
2. Riconoscere le più importanti formazioni operanti in ambito giuridico ed
economico e identificarne funzioni e finalità.
3. Riconoscere i soggetti collettivi pubblici e privati operanti sul territorio,
individuandone le rilevanze e le funzioni.
4. Comprendere i principi costituzionali e l’assetto della forma di governo del
nostro paese.
5. Saper distinguere e saper consultare diverse fonti giuridiche ed economiche.
6. Saper identificare i principali strumenti e atti necessari nella attività di ogni
cittadino.
7. Sapersi orientare tra le varie discipline individuando i fondamentali nuclei
concettuali e realizzando opportuni collegamenti interdisciplinari.
8. Conoscere le principali dinamiche del diritto del lavoro e i soggetti in esso
operanti.
9. Conoscere il fenomeno della “Globalizzazione” e comprenderne la matrice
economica e i fattori che l’hanno determinata.
10. Comprendere i meccanismi di formazione delle imprese transnazionali e le
fasi storiche che ne hanno contraddistinto l’affermarsi nel contesto
internazionale.
73
Contenuti:
Diritto del lavoro:













Il lavoro nella Costituzione.
Le fonti del diritto del lavoro.
L’evoluzione del diritto del lavoro.
I soggetti del lavoro subordinato e loro classificazione
Il lavoro autonomo: le professioni intellettuali, gli artigiani.
Il CCNL e la contrattazione integrativa.
Il mansionario, la parametrazione stipendiale, i livelli retributivi, il lavoro
straordinario e eccedente l’ordinario.
La Legge 300/1970 “Statuto dei Lavoratori”.
I sindacati dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro. Sindacati
confederali e autonomi.
L’estinzione del rapporto di lavoro. Il giustificato motivo e la giusta causa. La
modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Gli “ammortizzatori sociali”.
Il “libro bianco Biagi” e la legge 30/2003. I nuovi contratti per la flessibilità
Gli ultimi sviluppi.
Diritto Costituzionale:
 Il Presidente della Repubblica, ruolo istituzionale, poteri e funzioni, modalità
di elezione
 Il Parlamento, il bicameralismo perfetto, le commissioni parlamentari, i gruppi
parlamentari, l’iter legis, altre funzioni parlamentari
 Il Governo, I governi di coalizione, “Il Consiglio dei Ministri”, la struttura del
Governo (Presidente del Consiglio dei ministri, Vicepres. del Consiglio, i
Ministri con e senza portafoglio e ad interim, i Viceministri, i sottosegretari), i
poteri del Presidente del Consiglio. Le Funzioni del Governo. La Crisi di
Governo e la sua evoluzione costituzionale.
 La corte Costituzionale, formazione, poteri, funzioni.
74
La Globalizzazione:





Un tentativo di definizione
Gli elementi che hanno favorito la globalizzazione.
Il ruolo delle imprese transnazionali nella internazionalizzazione dei mercati.
Le “fasi storiche” della formazione delle imprese transnazionali.
Il processo di delocalizzazione.
Strumenti:
Il testo in adozione : Fondamenti di Diritto e Economia 3. ( Edizioni SIMONE PER
LA SCUOLA).
Sussidi informatici e multimediali.
Verifiche:
interrogazioni orali.
Ciascuno studente è stato sottoposto ad almeno due/tre valutazioni orali per periodo
scolastico. Per la valutazione delle interrogazioni orali la valutazione è stata
considerata sufficiente se in presenza di esposizioni semplici e sintetiche di contenuti
comunque corretti anche se non approfonditi; buona se in presenza di esposizioni
corrette e approfondite dei contenuti, molto buona se in presenza di esposizioni
complete, corrette e approfondite di contenuti e che rivelano capacità di analisi e
collegamento, di connessione e di raffronti.
Spazi di lavoro:
Aula di classe, aula video, aula informatica.
Tempi:
L'anno scolastico è stato diviso in un trimestre e un pentamestre.
Il monte ore settimanale è stato di 2 ore per un totale annuo di 66 ore di cui 33 di
compresenza con Storia.
Le ore effettive di lezione sono state 62 su 66
75
ISTITUTO P. GOBETTI
GENOVA
A.S 2013/14
CLASSE V C del LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Prof M.Pia Dagnino
RELAZIONE FINALE PER LINGUA INGLESE
OBIETTIVI DISCIPLINARI PREVISTI A INIZIO ANNO
A inizio anno sono stati fissati obiettivi disciplinari relativi alle competenze da padroneggiare
alla fine dell'anno scolastico. Tali obiettivi prevedevano le seguenti capacita':
capacita' di comprendere i punti chiave e le informazioni specifiche di un testo letto o
esposto dall'insegnante ;
capacita' di comprendere un testo utilizzando varie tecniche di lettura;
capacita' di tradurre un testo dall'inglese in maniera adeguata;
capacità di esporre testi, saper rispondere a domande, esprimere le proprie opinioni su
argomenti trattati;
capacità di sostenere una conversazione con l'insegnante utilizzando le strutture e le
funzioni studiate.
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI
Gli studenti conoscono i contenuti disciplinari relativi a letteratura e civilta', argomenti a
carattere sociale, strutture grammaticali e funzioni comunicative esposti piu' avanti e, a
livello di competenze, sono in grado di:
-comprendere i punti chiave e le informazioni specifiche di un testo letto o esposto
dall'insegnante
-comprendere un testo utilizzando varie tecniche di lettura
-tradurre un testo dall'inglese in maniera adeguata
-esporre testi, saper rispondere a domande, esprimere le proprie opinioni su argomenti
trattati
-sostenere una conversazione con l'insegnante utilizzando le strutture e le funzioni studiate
METODI
L'approccio adottato e' stato di tipo comunicativo e l'insegnamento della lingua e' stato
impostato sulla intersezione delle quattro abilita' di base: comprensione scritta, ricezione
orale, produzione scritta e produzione orale.
Lo studente e' stato al centro del processo di apprendimento ed e' stato costantemente
coinvolto nelle attivita' proposte. Considerato che e' obiettivo specifico della lingua
straniera nel triennio raggiungere la capacità di affrontare e decodificare il testo scritto,
l'accento è stato soprattutto sulle abilità di lettura e scrittura.
Le unità didattiche hanno ruotato intorno a vari tipi di testi. articoli tratti da giornali, brani
tratti da libri di testo alternativi a quello in adozione, riguardanti argomenti di attualità o
a carattere sociale o letterario.
Particolare attenzione e' stata data alle problematiche sociali relative all'indirizzo di studi del
liceo delle scienze sociali.
I brani proposti sono stati affrontati attraverso attività di pre-reading e post-reading, volte a
mano a mano ad attivare la conoscenza pregressa che gli studenti gia' possedevano e a
sviluppare varie tematiche inerenti la lettura: extensive reading, intensive reading,
skimming, scanning, numerare gli argomenti nell'ordine in cui appaiono, predire il significato
di parole sconosciute deducendolo dal contesto, eseguire esercizi di tipo True/False e di
Multiple choice.
Gli studenti sono stati inoltre impegnati in attività di traduzione del testo e nella
rielaborazione sia a livello orale che scritto dei contenuti affrontati in modo da poter
esprimere con chiarezza le proprie idee in proposito.
La riflessione linguistica è stata condotta ove possibile con metodi induttivi, i brani sono
stati analizzati a livello di funzioni comunicative, strutture grammaticali, espressioni
idiomatiche lessico.
Il materiale linguistico presentato ha fornito cosi' via via occasioni ed opportunita' per lo
studio degli esponenti linguistici la cui assimilazione è stata perseguita tramite attività di
tipo strutturale e semi-strutturale, traduzione di frasi, confronto della lingua inglese con
quella italiana, uso di schemi e tabelle riassuntive.
CONTENUTI DISCIPLINARI
LETTERATURA E CIVILTA’
The Victorian Age
Charles Dickens
personality, life, works and thought
C Dickens and G Verga: a comparision
“Oliver Twist”: the story
Oliver Twist’s world: London, poverty and crime
an extract from the novel: Oliver wants some more
A comparision: Oliver Twist and Rosso Malpelo
The modern Age
The Beat generation
“On the road” di J.Keroak: plot, critical notes
a passage taken from Chapter 6
The 60s in Britain
The 6os in the USA
2011: London’s burning
A touch of poetry
“Love is..” by A. Henri
“Strawberries” by E. Morgan
“The world is a beautiful place to be born into” by L. Ferlinghetti
LETTURE A CARATTERE SOCIALE
Genetically modified food
Anger
Unemployment: being made redundant
Unemployment: the tip of the iceberg
Carl Rogers's therapy
Death Penalty
STRUTTURE GRAMMATICALI
Past perfect
Future perfect
Future in the past
Periodo ipotetico del 3o tipo
Used to
Pronomi relativi nelle frasi determinative
Pronomi riflessivi e reciproci
Discorso indiretto
FUNZIONI COMUNICATIVE
Esprimere azioni passate concluse prima di un’altra azione passata
“
“
che in un certo momento del futuro saranno concluse
“
“
che in un momento del passato dovevano ancora succedere
Ipotizzare cosa sarebbe potuto accadere in passato
Esprimere abitudini al passato
Usare i pronomi relativi identificando la persona o la cosa di cui parliamo
Esprimere azioni riflessive e reciproche
Riportare affermazioni, ordini, domande
Fare affermazioni generali o specifiche
Usare correttamente le preposizioni di luogo, moto e tempo
TESTI UTILIZZATI
G.Bernardini, Papers from life, Hoepli con relativo CD
Gallaghen, Galuzzi, Grammar and vocabulary Trainer, Longman
altri testi da cui sono state fatte fotocopie, soprattutto per cio’ che riguarda le poesie
SPAZI E SCANSIONE TEMPORALE DEL PERCORSO
Le lezioni si sono sempre svolte in classe. La scansione è stata di due ore settimanali.
Durante il trimestre si è curata maggiormente la preparazione relativa alla grammatica e alla
prova d'esame scritta, ovvero la reading comprehension, mentre nel pentamestre si è
trattata la parte relativa alla letteratura ed alle letture a carattere sociale.
VERIFICHE
Le tipologie dei testi scritti sono state principalmente:
-Reading Comprehensions su brani d'attualità a sfondo sociale con relativo questionario
-Domande inerenti gli argomenti di letteratura
-Esercizi vari di tipo strutturale, semistrutturale , morfosintattico e comunicativi in generale
e cioe', più in particolare, esercizi di completamento di minidialoghi, abbinamento
domanda/risposta, formazione di domande e risposte partendo da alcuni dati forniti, scelta
dell'alternativa corretta tra piu' forme verbali proposte, riordinamento degli elementi per
formare frasi di senso compiuto, traduzione di frasi dall'italiano all'inglese.
Le tipologie dei test orali sono state principalmente:
-conversazioni riguardanti gli argomenti sociali e di letteratura trattati in cui si doveva rispondere a
domande o esporre i contenuti e/o le proprie idee a riguardo.
VALUTAZIONE
Per la valutazione si è tenuto conto della seguente tabella elaborata in sede di Riunione per
Discipline.
Voto 1: Conoscenze inesistenti, rifiuto della prova. Competenze non espesse. Capacita' assenti.
Voto 2-3: Conoscenze lacunose, non pertinenti. Espone semplici conoscenze con gravissimi errori
morfo-sintattici e ortografici. Lessico specifico del tutto errato.
Voto 4: Conoscenze frammentarie e molto lacunose. esposizione di semplici conoscenze con gravi
errori e scarsa coerenza. Uso del lessico specifico errato.
Voto 5: Conoscenze parziali e non sempre corrette. Esposizione delle conoscenze in modo
incompleto e con qualche errore anche con riferimento a contesti semplici. Uso del lessico specifico
parzialmente errato e/o impreciso.
Voto 6: Conoscenze essenziali dei contenuti. Esposizione abbastanza coretta e semplice delle
conoscenze richieste. Uso corretto del lessico specifico in situazioni semplici.
Voto 7: Conoscenze dei contenuti complete, anche con qualche imperfezione. Esposizione corretta
delle conoscenze anche con qualche errore, riferite a contesti di media complessità. Uso corretto del
lessico e capacità di argomentare. Comprensione e analisi adeguate dei testi letti.
Voto 8: Conoscenze dei contenuti complete e sicure. esposizione corretta delle conoscenze riferite a
contesti di media complessità. Uso corretto del lessico. corretta pronuncia e intonazione. Capacità di
organizzazione autonoma del discorso anche in situazioni mediamente complesse
Voto 9: Conoscenze complete, sicure e articolate dei contenuti. Esposizione in modo corretto,fluido
e articolato delle conoscenze riferite a contesti complessi. Uso appropriato del lessico specifico in
situazioni complesse. Capacità di organizzazione autonoma del discorso anche in situazioni
complesse. Scelta di percorsi di lettura e analisi alternativi e originali.
Voto 10: Conoscenze complete, sicure, ampliate e approfondite dei contenuti. Esposizione in modo
corretto ed articolato delle conoscenze riferite a contesti complessi anche non noti. Uso appropriato
del lessico specifico in situazioni complesse. Identificazione delle conoscenze in contesti
precostituiti complessi e/o non noti. Capacità di organizzazione autonoma di analisi e sintesi
fondate, corrette e ricche di elementi critici in situazioni complesse. Scelta di percorsi di lettura e
analisi alternativi e originali.
SCIENZE SOCIALI
DOCENTE: Gisella NATALINI
PROGRAMMA SVOLTO AL 15 MAGGIO
1) SOCIALIZZAZIONE E FORMAZIONE
- Con riferimento al MOD. 7 “Socializzazione e formazione”
La socializzazione
Definizione
Cos'è la socializzazione e le sue caratteristiche generali.
Il processo di socializzazione: contenuti, meccanismi, prodotti, durata.
I diversi tipi di socializzazione. Le funzioni della socializzazione .
Le agenzie di socializzazione
La famiglia: caratteristiche e ruolo.
I mass media: il ruolo dei media nella società contemporanea e le problematiche connesse.
Il gruppo dei pari: tipologie; la cultura giovanile .
La formazione
Definizione
Cos'è la formazione. Le fasi del processo formativo.
L'apprendimento
Cos'è l'apprendimento. Diversi tipi di apprendimento: condizionamento classico, condizionamento
operante, appr. cognitivo, appr. sociale, appr. tipo-imprinting.
La motivazione degli allievi
Il rapporto motivazione-apprendimento. Classificazione delle motivazioni in base al rapporto tra
comportamenti e fini. Il mantenimento della motivazione. La demotivazione da impotenza appresa.
Scuola e scolarizzazione
Il fenomeno scolastico
Cos'è la scuola. Le caratteristiche del moderno fenomeno scolastico. I programmi latenti.
Teorie sociologiche sulla scuola
Le visioni del funzionalismo, delle teorie del conflitto, delle sociologie comprendenti.
I sistemi scolastici dei paesi avanzati
Le diverse caratteristiche utili a classificare i sistemi scolastici.
La scolarizzazione
Cos'è la scolarizzazione e come si valuta. Il processo di scolarizzazione in Italia. La dispersione
scolastica. La scolarizzazione nei paesi meno avanzati.
Scuola e disuguaglianze sociali
Il rapporto tra la scuola e le disuguaglianze sociali.
Intelligenza e creatività
Lo studio dell’intelligenza
L’intelligenza come oggetto di ricerca in psicologia: approccio psicometrico e approccio cognitivo.
Le diverse visioni sull’intelligenza: unica o multipla? Le basi cognitive dell’intelligenza.
Intelligenza e formazione.
2) LAVORO E WELFARE STATE
- Con riferimento al MOD. 8 “Politica, economia, giustizia”
Economia e lavoro
La modernizzazione del lavoro
Evoluzione dei settori produttivi e divisione del lavoro. Organizzazione del lavoro e fattore umano
nelle imprese.
I conflitti di lavoro
La conflittualità: caratteristiche ed evoluzione
La disoccupazione
Caratteristiche ed evoluzione.
Mercati secondari del lavoro e economia informale
Il Welfare State
Appendice di psicologia del lavoro
- Con riferimento ad appunti forniti e tratti dal testo Corradini, Sissa, Capire la realtà sociale,
Zanichelli
Welfare State
Rischi e protezione sociale: il rapporto Stato-cittadino, nascita dello stato sociale.
Modelli di welfare. Crisi dei modelli di welfare e nuove prospettive.
Lavoro
Occupazione/disoccupazione/popolazione attiva; lavoro precario, lavoro sommerso, lavoro atipico;
la partecipazione al mercato del lavoro: caratteristiche della situazione contemporanea
3) TEMPO E TRASFORMAZIONI EVOLUTIVE
- Con riferimento al MOD. 10 – Tempo e trasformazioni evolutive
Psicologia dello sviluppo individuale
Età evolutiva, ciclo di vita, arco di vita
La psicologia dell'età evolutiva, del ciclo di vita e dell'arco di vita: oggetto di studio, concezioni
dello sviluppo, concetti fondamentali.
Teorie classiche dello sviluppo:
J. Piaget: caratteristiche generali della teoria, il concetto di autogenerazione dell'intelligenza, le
invarianti funzionali, i 4 stadi di sviluppo dell'intelligenza, le principali critiche alla teoria
piagetiana.
L. Vygotskij: la genesi storico-sociale del pensiero e l'interiorizzazione degli strumenti relazionali,
le principali critiche alla teoria.
S. Freud: i concetti di inconscio e di pulsione, i concetti di Es, Io e Superio, le fasi psicosessuali
dello sviluppo.
Teorie dell'apprendimento sociale: caratteristiche e meccanismi dell'apprendimento sociale.
Lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione nel bambino
Le tappe dell’acquisizione del linguaggio
Il percorso di produzione del linguaggio verbale da 0 a 6 anni: principali caratteristiche .
Lo sviluppo dell’uso del linguaggio e della comunicazione
Principali aspetti della competenza linguistica e comunicativa.
I meccanismi di sviluppo
I fattori che intervengono nello sviluppo del linguaggio e della comunicazione: biologici,
ambientali, di apprendimento, cognitivi.
Codice elaborato e codice ristretto
Gli studi di Bernstein sul codice linguistico in riferimento alla classe sociale.
Linguaggio e processi cognitivi
L'ipotesi Sapir-Whorf sul rapporto tra linguaggio e processi cognitivi.
Lo sviluppo della socialità nel bambino
Le capacità cognitivo sociali
Cosa sono le capacità cognitivo-sociali, i requisiti necessari per poter interagire con gli altri,
comprensione e consapevolezza della vita sociale.
Interazioni, relazioni, legami
Interazioni, relazioni, legami: cosa sono e come si manifestano; il legame di attaccamento:
caratteristiche, evoluzione, significato funzionale, fattori che influiscono sull'attaccamento, legami
fraterni e amicizie.
Il sé nell’arco di vita
La conoscenza di sé
Lo sviluppo dell'autoconsapevolezza e i fattori che la determinano, evoluzione del concetto di sé,
evoluzione dell'autostima e problematiche connesse, definizione dell'identità e integrazione dell'Io.
Psicologia del ciclo di vita
C.G. Jung: il processo di individuazione.
E. Erickson: la costruzione del senso di identità
La moralità
La comparsa del senso morale. Piaget: lo sviluppo cognitivo-morale. Lo sviluppo morale secondo
Kohlberg.
La sessualità
La consapevolezza del genere. La caratterizzazione sessuale.
L’ecologia dello sviluppo
L’approccio ecologico
Prospettiva ecologica e sistemica nello studio dello sviluppo, il problema della complessità e della
variabilità nello sviluppo dell'individuo. Il contributo di Bronfenbrenner all'ecologia dello sviluppo.
La famiglia
Il ruolo della famiglia nei processi di sviluppo: atmosfere famigliari, modalità di controllo, tono
affettivo, comunicazione e interazione, stile genitoriale, condizioni socio-economiche e culturali.
4) LA BIOETICA (in compresenza con Filosofia)
Con riferimento ad appunti forniti e tratti dal testo: G. Piana, Bioetica , Marietti (non in
adozione)
Sono stati trattati i seguenti temi:
- Per inquadramento generale
Che cos'è la bioetica : Definizione , origini, aree di sviluppo e principali questioni.
Quale bioetica? : Le diverse interpretazioni, la questione del senso, la questione della responsabilità,
apertura alla dimensione sociale e coscienza del rischio.
- Le aree di applicazione:
I trapianti di organi
La riproduzione assistita
Le manipolazioni genetiche
Eutanasia e accanimento terapeutico
Cura della salute e rapporto medico-paziente
I diritti degli animali
Metodologia:
1.
discussioni guidate con approfondimenti a partire da letture-stimolo e dall’utilizzo di
materiale audiovisivo (DVD su “Bioetica e diritti” – trattazione di Stefano Rodotà)
2.
feedback conclusivo attraverso incontro-conferenza con il prof. Franco Manti
dell’Università di Genova, studioso di temi bioetici
OBIETTIVI MINIMI RAGGIUNTI
Premessa
La classe ha tenuto nel suo insieme un comportamento globalmente corretto. I diversi livelli di
potenzialità e impegno individuali, e di atteggiamento nei confronti del lavoro didattico, hanno
invece determinato una situazione con le seguenti caratteristiche: una parte delle alunne e degli
alunni ha evidenziato e mantenuto in tutto il corso dell’anno una modalità di ricezione dei contenuti
proposti piuttosto passiva, anche quando diligente, connotata da una modesta capacità di
rielaborazione e da scarsità di contributi personali allo sviluppo degli argomenti trattati. Un’altra
parte invece ha manifestato a vari livelli interesse personale e buone prestazioni di partecipazione
attiva, che combinati alle diverse e personali capacità hanno consentito a queste alunne di andare al
di là degli obiettivi minimi e di conseguire risultati superiori alla stretta sufficienza.
Le studentesse e gli studenti:
conoscono e sanno riferire in modo almeno sufficiente i contenuti proposti in corso d’anno
relativamente a tutti i temi affrontati
7.
conoscono e sanno utilizzare in modo almeno sufficiente la terminologia specifica di
argomenti, autori, teorie, fenomeni sociali e il relativo significato
8.
sanno nel complesso orientarsi in modo generale negli ambiti di studio proposti effettuando
essenziali collegamenti concettuali all'interno delle discipline
9.
sanno confrontare tra loro le diverse teorie proposte individuando analogie e differenze
6.

METODOLOGIA UTILIZZATA
Lezione frontale

Discussioni guidate

E' stata inoltre proposta agli studenti una selezione di II prove di formulazione ministeriale
e di esercitazioni di tipo ministeriale da svolgere in parte a scuola e in parte a casa.

Sono state effettuate letture di approfondimento con attività di comprensione di testo e
rielaborazione orale.


MEZZI E STRUMENTI UTILIZZATI
- Testi in adozione:
A. Bianchi, P. Di Giovanni, Vol 7 Socializzazione e formazione
Vol. 8 Politica, economia, giustizia
Vol. 9 Condizioni di vita
Vol.10 Tempo e trasformazioni evolutive
Edizioni Paravia
- Altri testi:
G. Piana, Bioetica – tra scienza e morale, ed. Marietti Scuola
S. Corradini, S. Sissa, Capire la realtà sociale, Zanichelli
CLASSE: V C – LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
A.S. 2013/14
ITALIANO - MODULI DI EDUCAZIONE LETTERARIA SVOLTI AL 5/5/14
LIBRO DI TESTO: R. LUPERINI-P. CATALDI-L. MARCHIANI-F. MARCHESE-R.
DONNARUMMA, La scrittura e l’interpretazione, Edizione Verde, G. B. Palumbo Editore, vol. 3,
tomi I-II
DOCENTE: Prof. Laura Tonelli
MODULO 1. LO SCRITTORE E LA SOCIETÀ NEL SECONDO
MONTE ORARIO: 20
OTTOCENTO: REALISMO, NATURALISMO, VERISMO
ore
CONTENUTI
1. I LUOGHI, I TEMPI, LE PAROLE-CHIAVE: imperialismo, positivismo, società di massa.
2. REALISMO E NATURALISMO: definizioni, autori, poetiche.
LETTURA DI BRANI ANTOLOGICI:
- G. Flaubert, Madame Bovary, brano del libro di testo
- E. Zola, Prefazione alla Fortuna dei Rougon
- E. Zola, brani dell’Ammazzatoio (libro di testo e letture d’assieme)
3. CULTURA E LETTERATURA NELL’ITALIA POSTUNITARIA:
- La Scapigliatura.
- I.U.Tarchetti, Fosca, brano del libro di testo
4. G. VERGA E IL VERISMO: Vita e opere dell’autore; poetica; lettura e analisi di testi di G.
Verga.
Il verismo attraverso le novelle e i romanzi del “ciclo dei Vinti”.
LETTURA DI TESTI E BRANI ANTOLOGICI:
- Rosso Malpelo
- La roba
- La lupa
- Lettera dedicatoria a S. Farina
I Malavoglia: lettura integrale estiva; brani antologici contenuti nel libro di testo
-
MODULO 2. IL POETA VATE E L’ESTETA:
MONTE ORARIO: 20 ore
L’ESALTAZIONE DELL’IO
CONTENUTI
1. I LUOGHI, I TEMPI, LE PAROLE-CHIAVE: Simbolismo, Decadentismo, Estetismo.
2. SIMBOLISMO E DECADENTISMO. Il panorama europeo: poesia e narrativa.
LETTURA DI BRANI ANTOLOGICI DA:
C. Baudelaire, Lo spleen di Parigi (brano del libro sulla “perdita dell’aureola”)
C. Baudelaire, da I fiori del male: Al lettore (fotocopia), Corrispondenze, L’albatro, A
una passante
3. G. CARDUCCI: vita, opere, poetica. La poesia carducciana fra classicismo e modernità.
-
-
LETTURA E ANALISI DI TESTI:
- San Martino
Alla stazione in un mattino d’autunno
- Nevicata
- Pianto antico
4. G. PASCOLI: vita, opere, poetica. Temi e stile delle raccolte Myricae e Canti di
Castelvecchio.
-
LETTURA E ANALISI DI TESTI:
-
Il fanciullino (brano del libro di testo)
Il gelsomino notturno
- Lavandare
- La via ferrata
- X Agosto
- L’assiuolo
- Temporale
- Novembre
- Il lampo
- Ultimo sogno
5. G. D’ANNUNZIO: vita, opere, poetica. Temi e stile dei romanzi. Il ciclo delle Laudi. Il
libro di Alcyone: struttura, temi, stile.
-
LETTURA E ANALISI DI TESTI:
-
Il piacere: incipit del romanzo; brano del libro di testo
- O falce di luna calante
- La sera fiesolana
- La pioggia nel pineto
- Le stirpi canore
- Nella belletta
- I pastori
MODULO 3. IL DISAGIO DELLA CIVILTÀ:
MONTE ORARIO: 16 ore
LETTERATURA E CRISI DELL’IO
CONTENUTI
1. I LUOGHI, I TEMPI, LE PAROLE-CHIAVE: psicoanalisi, relatività, crisi.
2. I. SVEVO: vita, opere, poetica. I. Svevo e il ‘disagio della civiltà’: personaggi, temi e
stile dei romanzi sveviani.
LETTURA E ANALISI DI TESTI:
La coscienza di Zeno: lettura integrale individuale; struttura, temi e personaggi: lettura
guidata e analisi dei brani del libro di testo
3. L. PIRANDELLO: vita, opere, poetica.
-
LETTURA E ANALISI DI TESTI:
- Il treno ha fischiato
-
Il fu Mattia Pascal: lettura integrale individuale; struttura, temi e personaggi: lettura
guidata e analisi dei brani del libro di testo
MODULO 4. LA POESIA NEL PRIMO NOVECENTO:
DALLE AVANGUARDIE AL “MALE DI VIVERE”
MONTE ORARIO
PREVISTO:
8 ore
(modulo da svolgere)
CONTENUTI
1. I LUOGHI, I TEMPI, LE PAROLE-CHIAVE: “avanguardia”, “ritorno all’ordine”,
“classicismo”.
2. LA POESIA: Crepuscolarismo, Futurismo, Espressionismo, Ermetismo
Lettura e confronto di testi di G. UNGARETTI, U. SABA, E. MONTALE
Oltre alle ore indicate nei singoli moduli di letteratura, il resto del monte orario totale di
lezione è stato destinato a verifiche scritte (22 ore circa), interrogazioni orali (22 ore)
recupero/potenziamento in itinere (6 ore), uscite didattiche/approfondimenti (4 ore)
Nel mese di marzo è stata svolta una SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA D’ESAME, con
somministrazione delle tracce ministeriali dell’Esame di Stato 2009 e 2012, svolta in 6 ore di
tempo.
TOT. ORE SVOLTE DI EDUCAZIONE LINGUISTICA E LETTERARIA (AL 5/05/13): 102
STORIA
DOCENTE: prof.ssa Annamaria Anfosso
TESTO ADOTTATO:
Z.CIUFFOLETTI – U.BALDOCCHI – S.BUCCIARELLI – S.SODI
“ Dentro la storia – Eventi, testimonianze e interpretazioni”, G.D’Anna
Volumi 3A, 3B
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Nel complesso, sebbene con gradazioni personali differenti, si considerano raggiunti i seguenti
obiettivi:
Conoscenze
Conoscenza dei problemi politici, economici, sociali e degli ideali che hanno determinato le vicende
storiche dell’Italia dall’inizio del Novecento ai giorni nostri
Conoscenza degli avvenimenti europei e dei fatti più significativi, avvenuti nei paesi extraeuropei,
che hanno avuto ripercussioni sulla storia italiana degli ultimi cento anni
Conoscenza delle problematiche essenziali che riguardano l’interpretazione e la valutazione delle
fonti
Capacità e Competenze
Capacità di utilizzare conoscenze e competenze acquisite nel corso degli studi per orientarsi nel
presente e saper leggere le informazioni
Capacità di adoperare concetti e termini storici nei contesti adeguati
Capacità di individuare in avvenimenti esemplari i rapporti causa-effetto e di riconoscere gli
interessi, gli intrecci politici, culturali, religiosi ed ambientali
Competenza nel servirsi degli strumenti del lavoro storico quali cronologie, tavole sinottiche, atlanti
storici e geografici, manuali, bibliografie.
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale
Lezione interattiva
Discussioni allo scopo di preparare gli studenti al colloquio d’esame e per rafforzare le abilità
espositive ed argomentative
Lettura personale di testi
STRUMENTI DI LAVORO
In particolare è stato utilizzato il libro di testo, integrato da altro materiale quali sintesi, mappe
riassuntive, video, power point.
TEMPI
Si rimanda al “QUADRO ORARIO SETTIMANALE” ed ai “TEMPI DEL PERCORSO
FORMATIVO” .
SPAZI
Gli spazi utilizzati sono stati l’aula e l’aula LIM.
VERIFICHE
SI rimanda a “VERIFICHE E VALUTAZIONI” .
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conoscenza degli argomenti
Capacità di esporre i contenuti in modo formalmente corretto e logicamente coerente
Capacità di effettuare collegamenti all’interno della disciplina
Impegno nello studio personale, interesse e partecipazione al dialogo educativo
Progressi rispetto alla situazione di partenza
Oltre ai suddetti criteri, è stata valutata anche la capacità di discussione, di collegamento
interdisciplinare e di analisi critica degli argomenti .
ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI POTENZIAMENTO
L’attività di recupero è stata svolta in itinere durante l’anno scolastico all’intera classe e per gruppi
e sono state effettuate le prove di recupero del debito del primo quadrimestre secondo le indicazioni
del Gruppo Disciplinare. Il potenziamento, rivolto ad allievi con profitto elevato, è stato realizzato
suggerendo approfondimenti con lettura di testi, visione di film, ecc.
CONTENUTI
Volume 3A
1914 – 1918: Stati in guerra, uomini in guerra
Le origini e lo scoppio della guerra – Dalla guerra di movimento allo stallo delle trincee –
Interventismo e neutralismo in guerra – Una guerra diversa da tutte le altre – Il rifiuto della guerra e
il suo dilagare fuori dell’Europa – Il 1917: l’anno della svolta – L’ultimo anno di guerra
Versailles o la pace difficile
La Conferenza di Parigi e i trattati di pace – Il caso di Fiume – Nasce la Società delle Nazioni
La Russia ed il comunismo tra Lenin e Stalin
La Rivoluzione di febbraio (pag.23)- La Rivoluzione d’Ottobre (pag.26) – La Russia esce dalla
guerra (pag.27) – La guerra civile russa (1918 – 1921) (pag.89) – La NEP e la nascita dell’Unione
Sovietica – Stalin al potere – La collettivizzazione delle campagne e l’industrializzazione forzata –
Le “Grandi purghe”
Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
Crisi economica e sociale: sciopero e tumulti – Le elezioni del 1919 – I Fasci italiani di
combattimento e l’ascesa del fascismo – La marcia su Roma ed il “governo autoritario” –
Dall’assassinio di Matteotti alle “leggi fascistissime”
Il fascismo al potere: gli anni Trenta
Il fascismo entra nella vita degli italiani – Il Concordato ed i rapporti tra Stato e Chiesa – La politica
economica del regime – L’opera dello Stato repressivo – Il controllo dei media – L’impresa di
Etiopia – Le leggi razziali
Hitler ed il regime nazista
La rivoluzione e la nascita della Repubblica di Weimer – La nascita del nazionalsocialismo ed il
“putsch” di Monaco del 1923 – La Grande crisi economica e l’ascesa di Hitler al potere – La rapida
costruzione della dittatura – Il controllo nazista della società – Il Reich, il Volk, il Fuhrer – Verso la
“soluzione della questione ebraica”
La Guerra civile spagnola
La Grande crisi economica ed il New Deal del presidente americano Roosevelt
La Seconda guerra mondiale
Hitler verso la Seconda guerra mondiale – Prima fase delle guerra: l’Asse all’attacco – Seconda
fase: apogeo dell’Asse e intervento americano – Terza fase: svolta e crollo dell’Italia – Il contributo
della Resistenza italiana – Verso la fine: il crollo della Germania e del Giappone
Guerra totale, civili in guerra, guerra razziale
Volume 3B
Est e Ovest nemici
Dalla nascita dell’ONU alla “Dottrina Truman”- Il piano Marshall – Il blocco di Berlino – Il patto
Atlantico e il patto di Varsavia – La guerra di Corea
La Cina
Da Mao-Tse-Tung ai fatti di piazza Tien-An-men (pag. 100 e seguenti)
La rivoluzione di Fidel Castro a Cuba (pag.113)
Gli anni Sessanta e Settanta: la “coesistenza pacifica”
I primi passi della “coesistenza pacifica” – Dalla crisi di Cuba alla Guerra del Vietnam – La “Nuova
frontiera” di John Fitzgerald Kennedy – Il boom economico dell’Occidente (sintesi) – La protesta
giovanile negli Stati Uniti – Il Sessantotto in Europa – L’Occidente e la crisi economica degli anni
Settanta (pag. 83 e seguenti)
La fine della contrapposizione Est-Ovest
Solidarnosc: dalla Polonia una sfida all’impossibile – L’Unione Sovietica di Mikail Gorbaciov – Il
“crollo” del muro di Berlino e la fine di un’epoca
PROGRAMMA DI SPAGNOLO
Classe V C
Docente : Donatella Ciuni
Historia y política
Historia de España: la prehistoria de España (fotocopie).
La romanización de España (fotocopie).
Las clases sociales en España durante el período romano y los escritores hispanorromanos
(fotocopie).
El Medioevo: conquistas y reconquistas.
Las tres culturas de la España medieval.
Al-Ándalus. Los reinos cristianos.
Averroes, Maimónides, Ramón Lull.
La cultura árabe en España: Córdoba y Granada. (fotocopie)
Civilizaciones precolombianas: los Mayas.
Personajes de la conquista de México: Hernán Cortés y Moctezuma Xocoyotzin.
La independencia americana.
El panamericanismo ayer y hoy.
De la Guerra Civil a la Transición (1936-1981).
Historia y sociedad de los comienzos del Siglo XX (fotocopie).
Literatura
El Siglo de Oro.
El Lazarillo de Tormes.
Teatro del Siglo de Oro.
El centenario del Quijote.
La Edad de Plata de las letras españolas (fotocopie).
La España exiliada (fotocopie).
Gabriel García Márquez.
Cultura
Visión de la película ‘Mujeres al borde de un ataque de nervios’ de Pedro Almodóvar.
Visión de la película ‘Volver’ de Pedro Almodóvar y cuestionario.
Visión del video ‘Informe semanal: La Guerra Civil, hace 70 años. España rota’.
Visión del video ‘Informe semanal: 1975. El año que cambió España’.
El flamenco. Fotocopia ‘Flamenco: puro arte’.
Visión del video ‘El flamenco: puro sentimiento’.
Comprensión del texto de José Millás ‘No me encuentro bien’.
Arte moderno en España: Picasso, Dalí y Frida Kahlo.
Visión del documental ‘Frida Kahlo.
Descubrir España y Latinoamérica
Madrid y Toledo.
Barcelona: la ciudad postmoderna.
Perú. Misterio y Belleza en los Andes.
La Habana.
Ciudad de México.
Sevilla.
Málaga.
Palma de Mallorca.
Valencia.
Montevideo.
Panamá.
Ibiza.
Buenos Aires.
Caracas.
Santo Domingo.
Sociedad
Comprensión del texto: ’Día de la mujer trabajadora’.
Comprensión del texto ‘Los aficionados violentos verán el fútbol en comisaría’.
Gramática
Repaso de los tiempos verbales del pasado, del futuro y del subjuntivo.
Dictado ‘España’.
OBIETTIVI RAGGIUNTI AL TERMINE DELL'ANNO SCOLASTICO:
Studio di aspetti relativi alla geografia, alla cultura, alla società, alla storia e alla politica della
Spagna e dei paesi latino-americani.
Saper dimostrare una conoscenza scritta e parlata della lingua ad un livello B1 del quadro comune
europeo di riferimento.
METODOLOGIA E STRUMENTI:
Lo studio della lingua e della cultura straniera procederà lungo due assi tra loro correlati: lo
sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative all'universo
culturale legato alla lingua di riferimento. Il valore aggiunto sarà costituito dall'uso consapevole di
strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli usi linguistici, nonché sui
fenomeni culturali. L'approccio comunicativo, quindi, sarà alla base della metodologia che non si
avvarrà solo della lezione frontale, ma anche di strumenti quali lavoro di gruppo, attività di ascolto
e comprensione di documentari, film, video, lettura, comprensione di testi scritti. Il percorso
prevederà l'utilizzo costante della lingua straniera, eccetto che nei momenti di riflessione sulle
strutture morfo-sintattiche, per consentire agli alunni di raggiungere le competenze prefissate.
VERIFICA, TEMPI E VALUTAZIONE:
Saranno previste due verifiche orali e due scritte nel primo trimestre, mentre nel secondo
pentamestre tre verifiche scritte e due orali. Nella valutazione si terrà conto dell'effettivo possesso
delle abilità linguistiche, della pronuncia, dell'adeguatezza lessicale, dei margini di miglioramento
rispetto al livello di partenza, dell'impegno profuso nel lavoro in classe e nel lavoro a casa, della
partecipazione in classe e dell'interesse partecipativo. Sono previste prove di preparazione all'esame
di stato.
TESTI UTILIZZATI:
Materiale didattico: fotocopie fornite dal docente
Video e film in lingua originale
Libro di testo: Descubrir España y Latinoamérica, Alberto Ribas, Casasayas, Cideb
Liceo Statale “P.Gobetti” Genova.
Prof.S.Kunkler.
Programma IRC per l’anno 2013-2014.
Classe VCS.
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I trascendentali.
La verità : definizione. La conclusio mirabilis.
La “diaconia della verità.
I sacramentali esorcistici.
Perché l’idea è un mezzo e non un fine.
Peccatori penitenti e impenitenti.
I peccati contro il primo comandamento.
Ateismo e logica.
Hume e Kant. Agnosticismo e logica.
Le tre idee della CrRp.
Caratteristiche della sessualità maschile e femminile.
I nove venerdì del S.Cuore.
L’omosessualità.
Il frammento di Eraclito sull’anima.
È giusta la legittima difesa ?
Che cosa sono i totalitarismi ?
Cos’è l’ecumenismo ?
Il fenomeno della premorte.
La verginità prima del matrimonio.
Legge umana e legge divina.
La simbologia del serpente.
La devozione alla divina misericordia.
Il problema dell’aborto.
Il nuovo atto d’amore.
Audiovisivi proposti alla classe:
Katyn (oggettività del male nei crimini contro l’umanità)
Il circo della farfalla (handicap e forza di reazione).
Relazione sulla classe
La classe ha dimostrato un vivo interesse alle tematiche proposte nel corso dell’anno. Spesso alcuni
argomenti sono stati posti dagli studenti. La lezione frontale frequentemente si è trasformata in una
lezione dialogata. Il comportamento della classe è stato corretto. Gli audiovisivi presentati alla
classe hanno suscitato interesse e sono stati occasione di discussione su temi di attualità.
Le lezioni svolte al 15-5-2014 sono state