Marzo 2014 - Parrocchia Santi Angeli Custodi

Parrocchie Formica, Campiglio
Tariffa Regime Libero “Poste Italiane Spa” - Spedizione in abbonamento Postale -70% DL 353/2003 (conv. In.L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB MODENA
Iscr. al Trib. di Mo. n. 1333 (05/07/96) - Dir. Resp. Mons. Franco Borsari - N. 12 - MARZO 2014 - Parroco Don Stefano Andreotti cell. 334.89.59.816
Due parole da Formica
In questi mesi a Formica e Garofano abbiamo cercato di migliorare le strutture delle
due chiese. A Formica sono stati riparati i
tetti della chiesa e della canonica che
facevano acqua e le relative grondaie. Poi è
stato rifatto l’impianto di riscaldamento del
salone della canonica, sdoppiato il riscaldamento della chiesa e delle aule adiacenti,
messo a norma l’impianto elettrico della
chiesa, rifatta la centrale termica e la relativa canna fumaria per un totale di 30.000
Euro. Grazie all’aiuto di tanti altri volontari
è stato possibile anche rimettere in ordine e
isolare termicamente i due solai della canonica e delle aule e del salone a fianco della
chiesa, restaurare i banchi e le panche della
chiesa, imbiancare la canonica, il salone e le
aule di fianco alla chiesa levigare e lucidare
il pavimento della chiesa. Rimangono altre
opere da realizzare e confidiamo nella già
collaudata e puntuale generosità di tanti
parrocchiani e volontari.
A Garofano invece sono state ripulite le
grondaie gratuitamente dal signor Franco
Ruzza, ripulito il soffitto della canonica e
grazie all’amministrazione del Comune di
Savignano per l’interessamento e il personale sostegno della Signora Valdimira Gozzoli, assessore presso il comune, è stato
possibile illuminare la Chiesa del Garofano
dall’esterno. Il signor Natale Vandini infatti
ha gratuitamente scavato il tratto di collegamento per portare la corrente elettrica ai
due fari a basso consumo. E’ stato possibile
anche riverniciare le due porte esterne della
chiesa e tutti gli scuretti della canonica,
speriamo di potere rimodellare anche
l’intonaco della chiesa affetto dall’umidità e
ristuccare il pavimento.
Oltre a questa fase di riordino e messa a
norma dei vari impianti, speriamo di
procedere bene con la squadra di calcio US
Formica, il laboratorio creativo del lunedì
pomeriggio per i bambini delle scuole
Una voce da Campiglio-Pratomaggiore
A Pratomaggiore tutto sembra tranquillo e procedere per il meglio. Grazie all’aiuto dei nostri
giovani, di alcuni parrocchiani e degli studenti della scuola di Agraria Spallanzani, è stato possibile
completare la potatura della lunga siepe dietro alla Chiesa e le piante del giardino di fronte alla
Chiesa. E’ stato possibile anche ripulire i fossi per il defluire dell’acqua piovana che a volte fuori
usciva nella parte privata di via Per Sassuolo, riordinare la cantina con una nuova scaffalatura
“solida e fatta in casa” per potere meglio collocare alcune suppellettili della sagrestia e collocate
dietro all’altare. In previsione ci stiamo preparando ad una ristrutturazione della sagrestia più
funzionale e ordinata. Si è costituito un nuovo gruppo di mamme per la pulizia mensile della
chiesa e uno speculare gruppo di mamme dedito soprattutto a confezionare torte e dolci per
mercatini di volta in volta per scopi diversi. L’ultimo mercatino del 16 febbraio scorso ha reso 750
Euro che ha permesso l’acquisto di generi alimentari da aggiungersi a quelli ricevuti durante la
raccolta alimentare del 22 febbraio presso i supermercati di tutta la provincia.
Procede il restauro dei banchi della chiesa per opera di alcuni amici volontari di Fiorano, la pianificazione per la riparazione del tetto della chiesa e altre opere minori di manutenzione ordinaria.
E’ stato possibile anche installare due striscioni per indicare la locazione della chiesa di Pratomaggiore sulla via per Sassuolo nel giardino della parrocchia.
Il bene sembra procedere per il meglio cercando di ridurre gli sprechi e riciclare gli oggetti usati,
infatti sia a Pratomaggiore che a Formica si continua a raccogliere scarpe, vestiti giochi usati, tappi
di plastica e tutti i tipi di metalli ad eccezione di frigoriferi e mobili.
Al termine dell’autunno sono state completate le opere murararie per impermeabilizzare la terrazza adiacente alla sagrestia della Chiesa di Campiglio e la sottostante cantina.
Questi gesti potrebbero sembrare semplici come in realtà sono, ma ci auguriamo che siano in
realtà simbolici del nostro modo di essere cristiani e solidali con le diverse realtà del territorio. Un
riuso dei vari materiali per valorizzarli prima che vengano dismessi completamente, fa parte del
nostro modo di essere cristiani e responsabili del creato.
In futuro speriamo anche di organizzare pranzi o cene suddividendo per vie gli invitati e così dare
un piccolo contributo al territorio della parrocchia nel favorire che i vicini di casa si sentano
ancora più vicini tra di loro e anche alla nostra realtà parrocchiale.
elementari, il corso di ricamo del sabato
pomeriggio, un futuro corso di taglio e
cucito nonché l’apertura di un ambulatorio
infermieristico per effettuare iniezioni
intramuscolari, medicazioni, controllo
della pressione arteriosa, della glicemia e
del colesterolo (per appuntamento) per
opera di alcune infermiere dell’ospedale di
Vignola.
Per informazioni rivolgersi a
Cristina tel. 347.8908054
oppure ad Antonella tel. 334.7822515
Procede bene la raccolta di scarpe, vestiti,
giochi, tappi di plastica e metalli ad
eccezione di frigoriferi e mobili.
Tutto questo nel tentativo di essere presenti
sul territorio di Formica-Garofano e zone
limitrofe secondo un autentico stile cristiano di servizio gratuito.
Grazie a tutti, D.Stefano
Hai gioca oli,
abiti, scarpe o accessori in
buono stato che non usi più?
E tappi di plastica?
Portali in Parrocchia!
Hai voglia
di aiutare gli altri?
Vuoi fare volontariato
in Parrocchia?
Contatta il parroco Don Stefano o
vieni in Parrocchia
Grazie a tutti, D.Stefano
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Arte e Cultura
Il famoso dipinto “La conversione di San Paolo”
eseguito dal Caravaggio, è stato realizzato all’età
di trent’anni ed è custodito presso la Chiesa di
Santa Maria del Popolo in Roma, all’interno
della Cappella Cerasi.
La tela, di grandi dimensioni, è stata dipinta
poco dopo quella presso la Chiesa di San Luigi
dei Francesi in Roma, per la Cappella Contarelli.
La grande tela (2.30x1.75 mt) propone la
conversione sulla via per Damasco.
Inconsueta l’ambientazione: la scena è una
semplice stalla, una postazione poco prima la
città cui Saulo era diretto. Testimoni della vicenda soprannaturale: il cavallo, che occupa più
della metà del dipinto, un anziano palafreniere
che appena s’intravede sulla destra del dipinto,
dietro il muscoloso collo possente del destriero.
Paolo, invece, è riverso a terra, rappresentato
nell’istante successivo a quella «luce del cielo
–che - gli folgoreggiò intorno» abbattendolo al
suolo.
L’ambientazione poverissima, spoglia tanto da
parere ai suoi contemporanei perfino blasfema;
invece è la luce la vera ed autentica costruzione
del dipinto che fa la protagonista principale del
teatro della vicenda. Manifestazione della divinità, di semplici azioni quotidiane; è un farsi
prossimo del Dio nella storia nella semplicità. In
questa tela proviene dall’alto, una sorta di folgore
divina, che squarcia la tenebra del paganesimo,
dell’indifferente, del persecutore, del calunniatore. Quest’elemento cardine colpisce Saulo che
cade; tutto è specchio di quella Fonte, ogni
superficie, il bel mantello porpora di Saulo, il
mantello pezzato del cavallo, i piedi nudi
dell’anziano scudiero. Tutto si impressiona di
quella luce, riverbera di quella potenza. Ma non
è il mero significato simbolico che impressiona,
bensì l’inquietante realismo di un corpo non
ancora completamente caduto. Si scorge il moto
ancora attivo delle gambe, inclinate, le braccia
alzate, gli occhi accecati dalle palpebre chiuse in
segno di difesa da quel bagliore. E’ un crescendo:
la spada alla sinistra affrancata alla cinta è lontana, non può difenderlo, è lì al suo fianco predata
come il padrone. Sbigottiti per lo stupore gli
attori di questa scena e anche noi osservatori.
Il cavallo è in una posa singolare: l’anteriore
destro è rialzato, d’istinto per non calpestare il
cavaliere caduto. Mentre il palafreniere è
anch’egli accecato dalla folgore divina che ha
colpito Saulo, l’unico testimone, cosciente ma
impossibilitato a comunicare la dinamica dei
fatti, è il cavallo con l’occhio aperto e rivolto al
suo cavaliere.
Nella prima versione del dipinto, rifiutata dai
committenti, la scena presentava il Salvatore nel
momento in cui chiedeva «Saulo, Saulo, perché
mi perseguiti?». Mentre nella versione ultima,
quella a noi giunta la presenza della divinità è
ancora più accorata, resa nell’assenza, che ci fa
percepire la fragilità di Paolo [iv] di fronte alla
soprannaturale maestosità della Manifestazione
celeste.
La vita di Caravaggio
Una vita movimentata come poche, vissuta intensamente e senza sosta. Ottenne gloria ed onori, si
guadagnò l’affetto e la protezione dei potenti.
Conobbe la fuga, la paura, il disonore, il disprezzo.
Cercò la rissa, la violenza e lo scontro. E la sua
morte sembra uno scherzo della storia.
Michelangelo Merisi nacque nel 1571. Non è certo
se il luogo di nascita sia stato Milano o Caravaggio,
un paese in provincia di Bergamo, dove la famiglia
si era trasferita per sfuggire alla peste. E’ sicuro
comunque che egli si firmò sempre Michelangelo
Merisi da Caravaggio, per questo meglio conosciuto semplicemente come Caravaggio. Perse il padre
prestissimo e la madre quand’era ancora un giovane ventenne. Dopo essersi liberato dei beni di
famiglia e dopo i primi contatti con la pittura, nel
1592 lasciò definitivamente la Lombardia e si
trasferì a Roma. Qui trascorse qualche tempo
come apprendista, presso la bottega di Lorenzo il
Siciliano e poi in quella del pittore Antiveduto
Grammatica. A 23 anni entrò nella bottega del
Cavalier d’Arpino: un pittore molto apprezzato
nella Roma del tempo. Qui Caravaggio dipinse
una grande quantità di nature morte con fiori e
frutta. Il 1595 è l’anno della svolta. La vita di
Caravaggio cambiò quando conobbe il Cardinale
Francesco Maria del Monte, il primo a comprendere il grande talento del pittore. Sotto la sua protezione, Caravaggio otterrà numerose committenze e
la sua fama si diffonderà per tutta la capitale. Il
Cardinale non solo gli commissionò un gran
numero di opere private, per sé e per gli amici, ma
gli fece anche ottenere le prime committenze
pubbliche. Il rapporto di Caravaggio con le
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committenze pubbliche e con i soggetti sacri fu
però sempre controverso: moltissime pale d’altare e
opere a tema sacro che gli erano state commissionate furono poi rifiutate. Il modo in cui egli dipingeva affascinava i suoi contemporanei ma ciò che egli
dipingeva, la vividezza e la schiettezza con cui lo
faceva era troppo “umana” per essere accettata
come oggetto di devozione e venerazione. Così
accadde anche per le prime committenze pubbliche con La Conversione e il Martirio di San
Matteo.
La sua attività artistica fu sempre ostacolata dal
carattere del pittore. Assiduo frequentatore di
taverne e luoghi poco raccomandabili, era spesso al
centro di risse e schiamazzi. La sicurezza con cui
ostentava un talento non comune e la facilità con
cui scivolava nella violenza gli procurarono non
pochi problemi. Ma nel 1606, durante una rissa in
cui anch’egli rimase ferito, Caravaggio uccise
Ranuccio Tommasoni, con cui aveva già avuto altre
discussioni precedenti. L’omicidio gli procurò la
condanna alla decapitazione. L’unica cosa che potè
fare fu fuggire immediatamente da Roma.
Tra il 1606 e il 1607 Caravaggio è a Napoli. Qui
venne accolto con tutti gli onori che accompagnavano la sua grande fama di pittore. Molti furono i
committenti e gli ammiratori, notevole la sua
influenza sulla pittura napoletana. Tra le tante
opere di questo periodo, vale la pena di ricordare i
Sette Atti di Misericordia e il Davide con la Testa di
Golia.
Nel 1607 Caravaggio parte per Malta. Qui conosce
il Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri, che gli
fece anche da modello per alcune tele.
Il 1 dicembre dello stesso anno ne fu allontanato:
probabilmente giunse a Malta la notizia della
condanna a morte che pendeva sulla sua testa.
L’espulsione fu motivata definendo Caravaggio un
uomo” foetidum et putridum”( fetido e putrido).
Caravaggio si spostò allora in Sicilia. Tra il 1608 e
il 1609 fu a Messina, a Catania e a Palermo. In
Sicilia Caravaggio lavorò molto e molto velocemente. E’ probabile che egli non si sentisse sicuro.
La condanna a morte infatti diceva che chiunque
avrebbe potuto decapitarlo in qualsiasi momento:
sull’isola egli temeva per la sua vita. In questo
periodo dipinse il Seppellimento di Santa Lucia e la
Resurrezione di Lazzaro.
Lasciata la Sicilia, ritornò a Napoli, ospitato dalla
Marchesa Costanza Colonna. L’ultimo periodo
della vita di Caravaggio è alquanto rocambolesco,
in linea, del resto, con tutta la sua vita. Caravaggio
infatti venne a sapere della possibilità che la sua
condanna a morte fosse revocata dal Papa Paolo V.
Si imbarcò segretamente su un traghetto diretto a
Porto Ercole, in Toscana: voleva arrivare a Palo, in
territorio papale. Ma, per errore, venne arrestato.
Rilasciato, tornò a Porto Ercole nel tentativo di
recuperare i suoi beni, compresa la tela che gli era
necessaria come merce di scambio per la sua
libertà. Ma purtroppo la sua nave era già ripartita.
In preda alla febbre e alla disperazione per veder
svanire le sue speranze di salvezza, Caravaggio vagò
delirante sulla spiaggia di Porto Ercole dove morì,
a soli 39 anni, il 18 luglio del 1610. Pochi giorni
dopo, giunse a Napoli la lettera che lo sollevava
dalla condanna.
ANAGRAFE CAMPIGLIO
PRATOMAGGIORE
Defunti
Sandoni Dimer
Gherardini Serafina
Sacchi Laura
Salsi Lina
Preti Franco
Corni Domenico
Menabue Dante
Carboni Renzo
Zanatoni Gemma
Pifferi Leonetto
Castagnini Bruna
Taliani Ada
Camureti Lina
Fiorini Alfonso
Venturelli Cesarina
Ferrari Azelia
Ferrari Michele
Orlandi Genoeffa
Solmi Lucia
Credi Luisa
Aloisio Giuseppe
Baraccani Adriana
02/01/2013
02/02/2013
07/03/2013
29/03/2013
17/04/2013
13/05/2013
18/06/2013
19/06/2013
26/08/2013
30/08/2013
30/08/2013
10/10/2013
21/10/2013
27/10/2013
11/11/2013
19/11/2013
22/11/2013
24/11/2013
03/12/2013
13/12/2013
21/12/2013
23/12/2013
Battezzati
Marano Beatrice
Paraluppi Chiara
Soci Riccardo
Clò Eleonora
Lucia Samuele
Ori Anastasia
Galli Tommaso
Pizzirani Leonardo
Magni Alice
Di Rosa Vanessa
Passini Sara
Rossi Filippo
Pizzirani Eleonora
Graziosi Andrea
Provesti Nicole
16/02/2013
14/04/2013
11/05/2013
26/05/2013
26/05/2013
10/06/2013
23/06/2013
30/06/2013
31/08/2013
08/09/2013
08/09/2013
15/09/2013
10/11/2013
17/11/2013
08/12/2013
Calendario Liturgico
ANAGRAFE FORMICA
Defunti
Palazzi Valter
Raimondi Claudio
Maresca Carmela
Rapini Oreste
Clò Giorgio
Raimondi Ines
Calzolari Marisa
Vallicelli Ambellina
Bernabei Floriana
Tebaldi Giulio
Pengo Roberta
Magnani Ettore
Flandi Renato
Rosi Armida
Gasparini Lorenza
Caiti Vittorio
Gozzoli Luciano
Ricci Margherita
Ropa Albina
Destantini Giovanni
Chiodi Aggeo
Viesti Francesco Polo
Carrara Rina
Sermolini Bice
Galassi Sergio
Fraulini Alfredo
Roli Nino
Bertanti Dario
Artioli Emma
Fraulini Gino
09/01/2013
20/01/2013
21/01/2013
12/02/2013
15/02/2013
18/02/2013
02/03/2013
23/03/2013
29/04/2013
30/04/2013
04/05/2013
18/05/2013
20/06/2013
06/07/2013
09/07/2013
10/07/2013
24/07/2013
29/07/2013
05/08/2013
06/08/2013
13/08/2013
15/08/2013
23/08/2013
03/09/2013
08/09/2013
04/10/2013
13/10/2013
26/10/2013
28/11/2013
06/12/2013
Battezzati
Galassi Alex
Ingordini Miriam
Rovinalti Demid
Roli Sofia
Torreggiani Ludovica
Bonfiglioli Anita
Mastrostefano Lucia
Montanari Ginvevra
Sadda Martina
Balugani Giorgia
Masini Giulia
Prato Emanuele
Clò Mattia
Poletti Filippo
Poletti Veronica
Nozzi Eufemia
Kalinowski Matteo Karol
Cappa Edoardo
Cimarosa Rebecca
03/03/2013
07/04/2013
07/04/2013
28/04/2013
18/05/2013
19/05/2013
02/06/2013
15/06/2013
16/06/2013
29/09/2013
29/09/2013
26/10/2013
27/10/2013
16/11/2013
16/11/2013
30/11/2013
22/12/2013
24/12/2013
25/12/2013
Campiglio - Pratomaggiore
11 Aprile
Via Crucis a Campiglio
ore 20:45 per le vie del Borgo Antico
13 Aprile
Domenica delle Palme
ore 11:15 S.Messa e benedizione degli ulivi
17 Aprile
Giovedì Santo
ore 20:30 S.Messa e lavanda dei piedi
18 Aprile
Venerdì Santo
ore 20:30 Liturgia della Passione
e consegna della Croce
19 Aprile
Sabato Santo
dalle ore 14:00 alle ore 16:00
benedizione delle uova e confessioni
ore 20:30 Veglia Pasquale
20 Aprile
S.Pasqua
ore 11:15 S.Messa a Pratomaggiore;
ore 16:00 Messa presso la casa di riposo
Sagittario;
ore 18:00 S.Messa a Campiglio.
1 Maggio
S.Cresime
ore 11:15 a Pratomaggiore
nel mese di Maggio
ore 20:30 recita del rosario in parrocchia a
Pratomaggiore, alle Tavernelle e a Campolongo.
4 Maggio
ore 16: 30 da Campiglio processione del
voto di S.Croce e ritorno a Campiglio
per la S. Messa alle ore 17:30.
ore 19:30 cena insieme
ore 20:30 serata musicale.
11 Maggio
Celebrazione della Prima Comunione
ore 11:15 a Pratomaggiore
17 Maggio
Conclusione anno catechistico
28 Maggio
ore 20:30 S. Messa a Pratomaggiore e
conclusione del mese di Maggio
22 Giugno
Domenica del Corpus Domini
ore 18:00 S. Messa a Campiglio
e processione Eucaristica
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U.S. Formica
un nome, una squadra...
21 Luglio 2013.
Per molti è una semplice data, ma per altri
è il giorno di un nuovo inizio. Sì, ed è
proprio questo che è successo nell’oratorio
della Formica (frazione di Savignano sul
Panaro). Tutto ebbe inizio con un folle
pensiero di due giovani, ai quali venne
l’idea di fare di un gruppo grezzo, disunito e disordinato di ragazzi, una squadra
che li unisse sotto la bandiera della correttezza, dell’amicizia e soprattutto del divertimento. A pensarci bene si può tranquillamente ammettere che all’inizio non
c’era molta fiducia nel progetto, e le
difficoltà incontrate nel cammino sono
state tante, ma la buona volontà dei due
giovani Mister ha permesso di far sì che
l’oratorio si trasformasse in un luogo in
cui si poté formare una vera squadra da
calcio. Parlando con i ragazzi di questa
iniziativa, essi si sono rivelati molto disponibili e con l’aiuto di un terzo Mister, di
due adulti e soprattutto del permesso
concesso dal Don, il disegno ha cominciato a prendere forma. Ora sono passati
circa sette mesi da quando tutto cominciò, e i passi avanti fatti della U.S. Formica hanno portato i loro frutti. Passo dopo
passo la nostra squadra si sta rafforzando
grazie alla buona volontà impiegata dal
comitato della U.S. Formica e dai ragazzi
membri del Team. Tuttavia non toglie il
fatto che abbiamo ancora molto da imparare e soprattutto da fare. Abbiamo
affrontato squadre d’alto livello come
L’Olimpia, Il Valsa e la Vignolese e nonostante abbiamo incassato un bel numero
di reti, l’atmosfera che si insegna è quella
di non gettare mai la spugna, perchè un
vero vincitore è colui che cade dieci volte
e si rialza undici. Nessun giovane allievo
viene “scartato” come succede in altri
posti; tutti hanno il diritto di giocare e
divertirsi stando in armonia. Le nostre
regole e valori sono semplici: rispetto per
tutti, allenamento con serietà, serenità
nello stare insieme e correttezza tra le
persone. Concludiamo l’articolo dicendovi di essere orgogliosi di aver fatto diventare quello che è oggi la U.S. Formica
Calcio.
Fare catechismo oggi: gioia o tristezza?
Insegnare il catechismo significa proporre ai ragazzi e ad adulti lo stile di vita che, sull’esempio affascinante
di Gesù, Dio Padre chiede a ciascuno di noi di seguire: amare Lui e il prossimo.
Per noi catechiste, preparare l’incontro per i fanciulli che ci vengono affidati è un impegno bellissimo
perché scopriamo sempre più quanto è grande l’amore di Dio per noi! Egli ci rende suoi figli con il Battesimo, ci fa cristiani adulti capaci di agire nella Chiesa come suoi testimoni (Cresima), ci fa commensali alla
sua Mensa (Eucaristia), è pronto ad abbracciarci dopo i nostri peccati (Confessione).
Ogni sabato, trasmettere la gioia di sentirsi amati da Dio così gratuitamente diventa invece sempre più
faticoso: a mano a mano che i ragazzi crescono in età non sono più capaci di ascoltare, non hanno rispetto
delle catechiste e nemmeno dei compagni in difficoltà che a volte arrivano a mortificare. Allora ci chiediamo: noi adulti, famiglie, parrocchia, scuola, società, abbiamo a cuore l’educazione morale e religiosa dei
nostri giovani? Facciamo tutto il possibile per incoraggiarli e sostenerli
durante il loro percorso di crescita spirituale, come facciamo per la
scuola, lo sport, il tempo libero? Fondamentale per noi catechiste è la
collaborazione dei genitori: che si interessino di ciò che i loro figli fanno
a catechismo, che partecipino alle celebrazioni, che prendano parte alla
vita parrocchiale, che accompagnino i figli nella preparazione dei
Sacramenti. Impegniamoci ad essere per loro esempi validi di convivenza
civile.
Le catechiste di Formica
Parrocchia Santi Angeli Custodi Formica
presso la parrocchia di Formica, via Tavoni, 275
sarà disponibile un servizio gratuito offerto da infermiere professionali per
iniezioni intramuscolari
medicazioni
controllo pressione arteriosa
controllo stick glicemico
consulenza infermieristica in generale
Le infermiere riceveranno per appuntamento
rivolgersi a:
Cristina 347 8908054
Antonella 334 78 22 515
Calendario Liturgico
Formica
13 Aprile 2014
Domenica delle Palme
ore 10:00 S.Messa e benedizione
degli ulivi
20 Aprile 2014
S.Pasqua
ore 9:00 S.Messa a Garofalo
ore 10:00 S. Messa a Formica
17 Aprile 2014
Giovedì Santo
ore 20:30 S.Messa e lavanda dei piedi
4 Maggio 2014
ore 10:00 Messa di Prima Comunione
18 Aprile 2014
Venerdì Santo
ore 16:00 liturgia della Passione
ore 20:30 Via Crucis
19 Aprile 2014
Sabato Santo
dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Benedizione delle uova e confessioni
ore 20:30 Veglia Pasquale
10 Maggio 2014
Conclusione anno catechistico
31 Maggio 2014
ore 20:30 chiusura del
mese della Madonna,
processione da Formica
a Garofalo
ABITI USATI, SCARPE USATE, SVUOTA CANTINE Telef. Don Stefano 334 89 59 816
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