testo canzone

Chica,
mica una formica!
(testo e musica di Filippo Mongiardino)
(Strofa )
Sempre tra i piedi, anzi le zampe,
precise, decise, meticolose,
tutte in fila a lavorare
senza concedersi di riposare.
Ma che rottura, senza misura,
per uno come me veder la vita dura;
non poter oziare, cantare, ballare.
Son nato per sfogare
un istinto naturale,
che mi fa gonfiare tutto il mio torace,
possente, capace;
e gorgheggiare ad alta voce
la mia gioia di vivere felice, libero e solo,
starmene in pace e stare bene,
senza progetti, senza catene.
(Coro).
Andiamo al formicaio, al nostro granaio,
contente di fare, di costruire.
E siamo in tante, sempre pronte,
ad aiutare chi ha bisogno,
senza orgoglio, ma per il gusto di fare
che è bello provare:
vieni con noi anche tu, vieni ad aiutare!
(Ritornello)
La la la la la la la (4 volte)
(Strofa 2)
Che noia, che noia questo ritornello
ossessivo e piatto senza sbalzi,
senza ritmo, senza grinta;
la melodia mielosa di una vita finta
di una formichetta diligente e scrupolosa.
E quello cos’è?!
Nella borsetta, sembra un pacco,
una scatoletta lasciata in strada,
mica da una formica distratta,
forse per la fretta?
Guarda caso!
Mi avvicino pian piano,
ci metto il naso, fa’ un po’ vedere
cosa c’è da guardare, curiosare,
tanto per trovare
qualcosa di nuovo da raccontare,
qualcosa di cui cantare, cantare…
(Coro)
Andiamo…
(Ritornello)
La la la ….
(Strofa 3)
Ehi tipa! Dico a te formica!
Il pacchetto
sei tu che l’hai dimenticato?
Io l’ho trovato sul selciato
abbandonato…
Come hai detto? Ti chiami Chica?
No, un momento
sono io la “cica”anzi sono Chico.
Dunque… vediamo, ti do una mano,
ma cosa c’è?
Sento qualcosa dentro…
un subbuglio strano
a vedere questa formichetta,
proprio che non va di corsa,
che non ha fretta.
Cosa le guiderà la mano,
anzi la zampetta?
E poi è forte ‘sta storia,
vissuta senza boria:
costruire, lavorare,
per distribuir la pappa,
in fondo, m’acchiappa,
con questa tipa, Chica,
mica una formica
ma FormicAmica!
(Ritornello)
La la la ….
Chica, mica una formica,
ma FormicAmica!