rock nella vita, in vacanza scelgo le comodità

MI PIACE
Maddalena Corvaglia
PH. DANIELE TENCONI
rock nella vita, in vacanza
scelgo le comodità
Conduttrice tv, speaker radiofonica,
editore di un web magazine, moglie e
mamma. Maddalena Corvaglia, storica
velina di Striscia la Notizia al fianco di
Elisabetta Canalis, nella vita ama gli
estremi: «o sono donna o sono
motociclista, se devo essere scomoda,
viaggio in moto, con uno zaino e via,
ma quando vado in vacanza non
rinuncio ai miei comfort»
✒Cristina Piccinotti
Appassionata di sport, motori e biking, ma anche di stile e moda, benessere e viaggi. Forte, ma molto femminile, Maddalena Corvaglia è una donna a tutto tondo,
alla ricerca costante di esperienze nuove ad alto tasso
adrenalinico e al tempo stesso fedele ai principi di una
volta, la famiglia e la tranquillità.
Moglie del chitarrista di Vasco Rossi, Stef Burns, di lui
dice: «è la parte forte della coppia», e mamma di una
bambina di tre anni, Jamie Carlyn, Maddalena pratica
paracadutismo, wake board e, recentemente, ha cominciato il Krav Maga, una sofisticata tecnica di autodifesa, e la pole dance, un’attività che coniuga sensualità e forza muscolare. Iperattiva anche nella vita professionale, ha da poco debuttato come editore e direttore
di Maddyctive, il primo web magazine, costruito sulle
sue passioni e dedicato ad una femminilità rock e metropolitana.
Rock’n’Roll nella vita, capace di comprimere tutte le
sue cose in uno zaino quando viaggia in moto, è totalmente incapace di rinunciare alle comodità quando
l’occasione è una vacanza all’insegna del relax.
I tuoi viaggi del cuore?
«I più belli sono quelli fatti con papà. Per anni siamo
partiti all’improvviso, senza una meta. O almeno io,
bambina, vivevo ogni partenza in questo modo. Viaggiavamo in macchina tutta la notte e al risveglio mi trovavo a destinazione. Ricordo una volta che, arrivati in
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Inghilterra, dopo due ore e tanto scompiglio per la difficoltà di guidare a sinistra e il clima uggioso, facemmo
marcia indietro e ripartimmo per la Francia».
Quali viaggi ricordi con maggior affetto?
«A Parigi, Amsterdam, Barcellona. Il più memorabile fu
in Andorra, un microstato nei Pirenei tra la Catalogna e
la Francia con paesaggi montani suggestivi, fiumi serpeggianti e le piste da sci migliori di tutti i Pirenei.
Avrò avuto dodici anni, dell’albergo in cui dormimmo
ricordo che mi sembrava un posto magico».
Mai fatto viaggi “zaino in spalla”?
«Ogni volta che viaggio in moto porto con me solo uno
zaino».
Intendevo all’avventura...
«Più che all’avventura, fu un viaggio da paura! Qualche
anno fa partii da sola in moto per Presicce, la mia città
natale in Puglia. Da Milano dista 1200 km. A metà strada mi fermai, in preda alla disperazione: non sapevo se
tornare indietro o proseguire. In un caso o nell’altro mi
aspettavano 600km. Arrivai stremata. Rientrai a Milano
in aereo e spedii la moto con un corriere. Promisi a me
stessa che non avrei più ripetuto un’esperienza tanto
devastante».
Da allora, viaggi ancora in moto?
«Sì, non potrei farne a meno. Ma dopo quell’on the road devastante mi godo brevi giri fuori porta in montagna o al mare e mi muovo in città».
La tua vacanza tipo?
«In tema di vacanze amo gli estremi: se devo essere
scomoda viaggio in moto, con un bagaglio ridotto al
minimo, altrimenti non rinuncio a portare con me tutto
ciò che mi serve per il giorno e per la sera, scelgo alberghi vicini al mare, dotati di tutti i comfort e servizi,
MI PIACE
dal ristorante alla piscina, dalla palestra al lounge bar
per un dopo cena rilassante».
È cambiato il tuo modo di viaggiare da quando
hai una famiglia?
«Non pensavo l’avrei mai detto, ma adesso che Jamie
Carlyn sta crescendo, dovremo optare per la classica
vacanza in villaggio, un microcosmo in cui tutto è a
portata di mano. Finché era piccola l’abbiamo portata
con noi dappertutto, credo abbia preso già 40 aerei da
quando è nata».
Cosa conta di più per te in un albergo?
«Discrezione, attenzione alle esigenze del cliente e atmosfera: odio gli alberghi tetri e, ogni volta che posso,
scelgo hotel di design, moderni, sobri e arredati con
stile».
E in camera?
«Non deve esserci la moquette, il bagno deve essere luminoso e più grande è, meglio è. Un’altra cosa importante è il frigobar: controllo sempre che prodotti contiene e se c’è la cioccolata (al latte) di cui sono una
consumatrice accanita».
Quanto conta la Spa?
«Non sono una patita di Spa e centri benessere, in vacanza mi rilasso al mare, vado in palestra, ma se il mood è il riposo, mi abbandono volentieri al dolce far
niente. Diverso, invece, se organizzo un viaggio all’insegna dello sport».
Qualche posto in cui sei stata?
«A Sharm El Sheik al Domina Coral Bay e presto andrò
a Capo Verde per imparare a fare kyte surf: non so an-
Veduta aerea del Gangehi Island Resort, nell'atollo maldiviano
di Ari, unico con i suoi bungalow direttamente sul mare.
In basso: Vista mozzafiato sui tetti di Roma dalla spettacolare
piscina all’aperto della terrazza del Boscolo Hotel Exedra Roma
cora dove alloggerò, ma sarà un soggiorno all’insegna
dello sport!».
Chi prenota le tue vacanze?
«Da quando sono sposata ho un’agenzia di viaggi perfetta: mio marito! È lui che si occupa di tutto e, conoscendomi bene, sa cosa scegliere per farmi felice».
Il tuo albergo preferito in Italia?
«Il Boscolo Exedra Roma, dalla cui piscina si gode una
vista spettacolare sulla capitale».
E nel mondo?
«Il Mondrian di Los Angeles, un boutique hotel glamour proprio nel cuore di West Hollywood e il Gangehi
Island Resort, nell’atollo di Ari, con i suoi bungalow direttamente sul mare immersi nella rigogliosa vegetazione maldiviana».
I posti che hai nel cuore?
«La mia Puglia e San Francisco, città di mio marito». ■
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