Osservazioni al PGT del Tecnico Ing. Maurizio Tira

PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
Lonato del Garda, 14 aprile 2014
Al Signor Sindaco
del Comune di LOMELLO (PV)
Piazza Castello 1
27034 Lomello (PV)
PEC: [email protected]
Al Segretario comunale
del Comune di LOMELLO (PV)
Dott.ssa Angela Maria Natale
Piazza Castello 1
27034 Lomello (PV)
e p.c.
Al Presidente
dell'Amministrazione provinciale di Pavia
Piazza Italia, 2
27100 PAVIA
VISTO l'Avviso di messa a disposizione del PGT adottato e del relativo Parere ambientale
motivato a seguito della Deliberazione di Adozione del PGT n. 03 del 13.02.2014, secondo
la quale le eventuali osservazioni, redatte in triplice copia in carta semplice, dovranno essere
presentate al protocollo generale del Comune, durante il periodo di deposito e nei 30 giorni
successivi, dal 19 marzo 2014 e non oltre il giorno 17 aprile 2014,
il sottoscritto Maurizio Tira, nato il 9 luglio 1961 a Cremona, codice fiscale
TRIMRZ61L09D150P e residente a Lonato del Garda (BS), in qualità di consulente tecnico
del Comitato Per Lomello
PRESENTA
osservazione al Piano di Governo del Territorio, come articolato nelle pagine seguenti.
1
PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
Osservazione 1: La residenza
La prima e fondamentale verifica di sostenibilità del Piano riguarda gli obiettivi e le
trasformazioni che il Piano stesso prevede.
Occorre innanzitutto evidenziare la difformità tra gli obiettivi del PGT e quelli del Piano
Territoriale Regionale per quanto riguarda il Sistema territoriale della Pianura irrigua, ove
ricade il Comune di Lomello. Gli obiettivi del PTR sono richiamati alle pp. 6 e 7 del
Rapporto Ambientale, mentre a pag. 91 dello stesso documento sono evidenziati gli indirizzi
del Piano anche a fronte delle criticità riscontrate.
In particolare si evidenzia subito e si riprenderà nel seguito una difformità tra l'obiettivo
ST5.3 del PTR Tutelare le aree agricole come elemento caratteristico della pianura e come
presidio del paesaggio lombardo e alcuni assunti del PGT e della relativa VAS.
In particolare il dimensionamento del piano, seppure in riduzione rispetto alle previsioni del
vigente PRG (comunque non attuate) mantiene una abnorme previsione di incremento
demografico (409 abitanti), non giustificato da nessuna delle evidenze conoscitive.
A pagina 24 della relazione al Documento di Piano, infatti, si evidenzia nella tabella la quasi
totale inattuazione delle previsioni insediative del PRG del 2005, segno di una totale
immobilità del mercato degli immobili, denunciato anche dalla non realizzazione degli
interventi di recupero.
A fronte poi delle azioni strategiche enunciate a pag. 54 della relazione:
a) Valorizzazione del sistema ambientale e dell’identità del territorio
b) Salvaguardia del centro storico e incentivazione della sua potenzialità turistico-ricettiva
c) Potenziamento dei servizi pubblici
d) Salvaguardia del territorio non edificato e riqualificazione del patrimonio edilizio
esistente
e con l'obiettivo ripreso a pag. 56 di:
commisurare le previsioni di Piano con le attuali esigenze e previsioni di crescita, dall'altra
di limitare la sottrazione di suolo agricolo ed evitare interventi che possono compromettere
il valore ambientale del territorio,
si prevedono nuovi ambiti di trasformazione per 60.000 mc (pari a 409 nuovi abitanti
teorici). Circa 50.000 mc sono relativi ad “Aree di trasformazione residenziale”, quindi in
contrasto con l'obiettivo del contenimento del consumo di suolo.
È evidente infatti che il contenimento non può essere riferito soltanto alla riduzione di
previsioni teoriche contenute nel PRG e mai attuate.
Nella realtà le scelte insediative residenziali sono motivate soprattutto dalla necessità di
“realizzare interventi a servizio della cittadinanza”, ovvero per generare risorse per
2
PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
migliorare la dotazione di servizi comunali, consentendo di aumentare la quota di servizi per
abitante dai 30 mq/ab ai circa 41 previsti (pag. 58 della relazione).
Nelle analisi sinteticamente riportate nel Rapporto Ambientale si evidenziano anche le
palesi contraddizioni tra un territorio agricolo che copre l'88% del territorio comunale ed un
dato, erroneamente interpretato, di un solo addetto in agricoltura (pag. 41). È infatti noto che
i dati del Censimento dell'industria e del commercio non riportano i reali addetti in
agricoltura, essendo essi censiti nel censimento specifico (il Censimento dell'Agricoltura
appunto). Per conoscere chi lavora nel settore agricolo si fa anche riferimento al Censimento
della Popolazione e ai dati di attività economica, che però non sono riportati.
Un secondo obiettivo del PTR contraddetto dalle scelte del Piano è quello di Coerenziare le
esigenze di trasformazione con i trend demografici e le dinamiche territoriali in essere,
impegnando solo aree direttamente legate ai ritmi effettivi del fabbisogno insediativo.
Anche per quanto già detto, questo obiettivo è assolutamente disatteso dalle previsioni
insediative del PGT. Ciò che emerge è infatti una popolazione in costante calo, con saldo
naturale e migratorio negativi.
Lomello tra il 1954 e il 2007 ha “urbanizzato” 84,04 ettari di terreno agricolo passando da
una superficie edificata di 79,62 ettari a 163,66 con un aumento di oltre il 105%. Nonostante
la popolazione sia in costante calo da 10 anni.
La giustificazione per le previsioni insediative residenziali riportata a pag. 119 del Rapporto
Ambientale per spiegare lo scostamento palese e abnorme tra la proiezione demografica
(comunque generosa) e la crescita indotta dalla realizzazione degli ambiti di trasformazione
del PGT è assolutamente infondata: “Occorre tuttavia considerare che il calcolo della
tendenza matematica non tiene conto, ad esempio, del grande impulso inurbativo che può
derivare dall’approvazione di un piano in un comune che può generare comunque picchi
demografici positivi tali da annullare o ridurre notevolmente lo scarto tra le due linee di
previsione presente nel grafico”.
È assolutamente infondato pensare che l'approvazione di un piano urbanistico porti ad un
impulso inurbativo! Le dinamiche demografiche sono influenzate da molti fattori socioeconomici, ma in genere non dalla esistenza di strumenti urbanistici. Quali siano le
dinamiche socio-ecomiche che possano determinare una così radicale inversione di tendenza
dell'andamento demografico non è assolutamente evidenziato.
Per questo motivo si ritiene che la previsione insediativa, seppur in riduzione rispetto al
PRG vigente, sia assolutamente immotivata e infondata ed in contrasto con gli obiettivi di
tutta la pianificazione sovraordinata e le dichiarazioni meramente teoriche degli elaborati
del PGT stesso circa il presunto contenimento del consumo di suolo.
Si propone quindi di stralciare gli ambiti di trasformazione (TR) conservando solo le
aree di riqualificazione urbana (AR).
3
PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
Osservazione 2: Le aree produttive e gli impianti di produzione di energia
Emerge dal PGT la pressoché totale mancanza di riferimenti e scelte strategiche rispetto agli
ambiti produttivi e agli impianti di generazione di energia.
Nel PRG vigente sono riportati ampi ambiti produttivi che sono ancora in corso di
attuazione (per 43.658 mq, riferimento a pag. 96 del Rapporto Ambientale), ma non si dice
quali siano le scelte che ad essi si riferiscono nel PGT.
A pagina 50 del Rapporto Ambientale, solo per evidenziare un elemento, si riporta peraltro
come le aree produttive e di produzione di energia siano il secondo elemento di
inquinamento atomosferico, ben più rilevante del traffico, e comparabili con l'agricoltura
per il Comune di Lomello (fonte INEMAR).
Il dato è sintomatico per una realtà che è appunto per l'88% del suo territorio agricola.
Non si riscontra alcun obiettivo che spinga verso l'incremento delle aree produttive nel
Comune. Infatti, dagli elaborati del Documento di Piano pare desumersi che gli ambiti
produtivi non realizzati non vengono riconfermati, salvo poi verificare nel Piano delle
Regole (pubblicato il 6 dicembre 2013, quindi successivamente alla pubblicazione della
documentazione per la VAS e non oggetto di Valutazione ambientale), che parzialmente si
riconfermano ambiti produttivi in misura considerevole (ambiti D1 e D2).
La presenza di aree produttive nel settore sud-occidentale del comune è peraltro già
rilevante e, al di là delle dichiarazioni di non voler continuare la conurbazione lungo le vie
di comunicazione (pag. 113), essi seguono l'andamento della SP 193bis e della ferrovia
Pavia-Alessandria.
Parimenti è grave l'omissione dell'evidenziazione della concentrazione di attività fortemente
inquinanti dei terreni, dell'acqua, e dell'aria quali la C.R.E. (il cerchio rosso sulla carta), e
degli impianti a biomassa:
− l'Impianto di produzione di energia elettrica da fer (biogas) in località Cascina
Belvedere (il rombo rosso sulla carta),
− la centrale termoelettrica alimentata a biomassa Riso Ticino S.c.r.l., da 3,6 MWe, in
località Cascina Grua (il triangolo rosso sulla carta),
− l'impianto DE-GA da 1 MW nel confinante Comune di Galliavola (il rettangolo rosso
sulla carta).
Si propone di accogliere l’art. IV – 16 del PTCP della Provincia di Pavia, adottato, per
cui si stabiliscano nel Piano delel Regole i criteri preventivi per l'installazione e il
potenziamento eventuale delle attività produttive esistenti, anche ai fini
dell’espressione del parere in Conferenze di Servizi per impianti di competenza sovra
locale.
4
PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
Osservazione 3: Impatti cumulativi
Il tema della considerazione degli impatti cumulativi dei processi di trasformazione del
territorio è alla base della Valutazione Ambientale Strategica e fonda il superamento della
logica della Valutazione di Impatto Ambientale delle singole opere. Per questo le
problematiche evidenziate e poi riassunte nella tabella 4.4 del Documento di Scoping della
VAS, delineano un quadro che dovrebbe essere arricchito con l'evidenziazione delle
presenze già oggi fonte di impatto, sia nel comune che nel territorio circostante.
Se infatti la VAS dovrà occuparsi degli impatti generati dalle scelte strategiche del PGT di
Lomello, non potrà non considerare i potenziali impatti cumulativi, come prescritto dalla
direttiva UE sulla VAS.
Si dovrebbero sommare le immissioni dei diversi impianti, non soltanto quelli siti nel
Comune di Lomello, e si dovrebbe verificare la compatibilità ambientale oltre alla
trasformazione ed impoverimento del paesaggio.
Rientrano in tali fonti di impatto, sia attività agricole, quali allevamenti intensivi, che
impianti di trattamento rifiuti e fanghi e la grande raffineria di Sannazzaro de Burgondi con
il progetto di ampliamento, il progetto EST. Anche se sono in corso interventi per ridurre il
livello complessivo di emissione delle polveri dell’intero complesso di raffinazione, è
evidente come l'impatto di un tale impianto sia da considerare nel bilancio complessivo.
All'interno delle tematiche ambientali evidenziate si ritiene che tali presenze debbano fin
d'ora essere esplicitamente indicate e approfondite nei potenziali impatti e di conseguenza si
operino le scelte proprie del PGT. Esse possono andare nella direzione di:
− contenere al massimo altri impatti
− richiedere compensazioni per la presenza di impatti pregressi.
Si propone quindi di evidenziare, in tutte le trattazioni specifiche, le tipologie di attrezzature
agricole (quali gli allevamenti) e industriali (quali gli impianti di trattamenti) e di fornirne le
caratteristiche essenziali e le potenzialità di eventuale sviluppo, al fine di poterle utilizzare
quale termine di confronto nelle successive valutazioni.
Per quanto riguarda poi la tabella finale del quadro riassuntivo delle criticità
specifiche del Documento di Scoping, si ritiene debba essere integrata con le criticità
derivanti dalle presenze suddette.
In particolare:
1.
ove si evidenzia la commistione tra residenziale e produttivo, sarebbe
opportuno identificare quali sono le attività produttive più significativamente
incompatibili con la destinazione residenziale e per quali specifici impatti;
parimenti negli indirizzi di PGT si dovrebbero prefigurare i possibili
interventi per risolvere tale criticità;
5
PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
2.
3.
4.
5.
per quanto riguarda la qualità dell'aria si propone di verificare eventuali
fonti inquinanti derivanti da attività impiantistiche, che pare siano escluse;
per la gestione delle acque, vista il delicato equilibrio ambientale, si ritiene
importante verificare la problematica anche con riferimento alle attività
produttive, esistenti ed eventualmente previste, e non solo al carico antropico
eventualmente aggiunto dal PGT;
per quanto riguarda il degrado del paesaggio, la corretta prescrizione di
evitarne l'ulteriore “banalizzazione” andrebbe probabilmente meglio
esplicitata negli effetti presumibili; lo stesso dicasi per la salvaguardia dei
coni ottici;
la parte riguardante gli ecosistemi e la rete ecologica andrebbe meglio
esplicitata negli obiettivi di PGT; indicando in che modo dovranno essere
tenuti in considerazioni gli importanti elementi della rete.
Osservazione 4: Viabilità
Dai dati di traffico riportati (pag. 45 del Rapporto Ambientale) solo sulla SP193 bis si
riscontra un carico di traffico degno di qualche nota.
Su tutti gli altri assi stradali censiti il traffico è di una dimensione tale da non giustificare
alcun intervento di variante stradale.
Il tracciato dei nuovi corridoi in progetto per la rete viabilistica prevista dal PTCP pare
inoltre non tenere conto della presenza dell'Agogna, con una previsione altamente
impattante dal punto di vista ambientale, oltre che priva di ogni sostenibilità economica.
L'impatto derivante da tale intervento è probabilmente molto superiore ai benefici che
potrebbe arrecare al centro abitato.
Non basta al proposito la presenza della previsione nel PTCP della Provincia di Pavia
(peraltro in corso di revisione) per giustificarne la riproposizione: tale previsione risulta
ingiustificata e come tale va omessa ed eventualmente contestata.
Si propone di stralciare il nuovo tracciato della tangenziale.
Osservazione 5: viabilità storica
Si propone di inserire nelle NTA del PR la norma sulla “viabilità storica di struttura
“ e “viabilità storica principale” di cui agli artt. 32 e 33 delle Norme Tecniche di
Attuazione del PTCP adottato, con particolare riferimento a:
6
PROF. ING. MAURIZIO TIRA
VIA RECIAGO, 9/A - 25017 LONATO DEL GARDA
TEL. 335 323484
ALBO INGEGNERI DELLA PROV. DI BRESCIA N. 2085
• Il tratto di viabilità per Ottobiano
• Il tratto di viabilità per Galliavola
e come “rete stradale storica secondaria”:
•
Il tratto per Villabiscossi
•
Il tratto per Cascina Grua
•
Il tratto che va a Cascina Cascinotto
Osservazione 6: Rete Ecologica
Si propone di rivalutare l'inserimento della “cintura verde” che nel 2005 era citata in
sede di espressione del parere della Provincia al PRG come risulta dall’estratto della
DGP 380/05 che si riporta nel seguito:
Cordiali saluti.
Prof. Ing. Maurizio TIRA
7